I MIGLIORI POST DEL 2021

AUDIOLIBRO COMPLETO PRIMA TRILOGIA di ZeRo (Risveglio dal sogno planetario)

 

Nella sezione audio del mio store sono disponibili gli audiolibri della mia prima trilogia.

Potete fare una full immersion con la versione completa (tre volumi in uno – circa 20 ore di audiolettura), oppure potete ascoltare un singolo audiolibro (quello poetico, quello pratico o quello teorico).

Sarà come fare un corso a distanza, col vantaggio di poter riascoltare l’insegnamento in qualsiasi momento e poter assorbire rapidamente (e piacevolmente) i messaggi.

Questi audio-contenuti, una volta assorbiti per bene, dissolveranno i dubbi in chi ha già letto i libri, e inoltre faciliteranno la transizione da coscienza addormentata (incantata o incatenata al mondo delle apparenze) a Coscienza in via di Risveglio (scatenata, disincantata dal sogno planetario).

Risveglio dal sogno planetario (Audiolibro Poetico Didascalico)

(Contiene semplici ma potenti messaggi per ispirare, incoraggiare, spronare, scatenare la Coscienza in via di Risveglio)

Risveglio dal sogno planetario (Audiolibro Pratico)

(Contiene una lunga lista di esercizi rompere gli incantesimi della vostra mente)

 

Risveglio dal sogno planetario (Audiolibro Teorico)

(Contiene lezioni per chiarire i dubbi sugli insegnamenti di ZeRo)

P.S.

L’audiolibro è un ottimo strumento di apprendimento perché – a differenza del libro –  può essere trasportato e ascoltato ovunque (mentre si guida, ci si muove, si cammina, etc.): in secondo luogo, la ricezione del contenuto avviene in modo più semplice, rapido, stimolante: un’altra ragione per valorizzare questo metodo di apprendimento è che il dialogo interno viene momentaneamente sospeso e rimpiazzato dalla nuova descrizione che viene immessa nel vostro sistema cognitivo.
Se non avete già letto i miei testi, vi consiglio di ascoltare ciascun audiolibro almeno una volta al mese, in questo modo gli insegnamenti potranno sedimentarsi a fondo nel vostro inconscio e di conseguenza sarà più facile assorbire i messaggi essenziali.
La stessa cosa vale per chi ha già letto i libri: in questo secondo caso l’audiolibro avrà lo scopo di farvi interiorizzare meglio i concetti chiave e farvi sperimentare direttamente il nocciolo di ciascuna trilogia.

 

 

 

NOVITA’ 2022

PRIMA NOVITA’:
Sto preparando gli audiolibri delle mie trilogie.
L’audiolibro è un ottimo strumento di apprendimento perché – a differenza del libro –  può essere trasportato e ascoltato ovunque (mentre si guida, ci si muove, si cammina, etc.): in secondo luogo, la ricezione del contenuto avviene in modo più semplice, rapido, stimolante: un’altra ragione per valorizzare questo metodo di apprendimento è che il dialogo interno viene momentaneamente sospeso e rimpiazzato dalla nuova descrizione che viene immessa nel vostro sistema cognitivo.
Se non avete già letto i miei testi, vi consiglio di ascoltare ciascun audiolibro almeno una volta al mese, in questo modo gli insegnamenti potranno sedimentarsi a fondo nel vostro inconscio e di conseguenza sarà più facile assorbire i messaggi essenziali.
La stessa cosa vale per chi ha già letto i libri: in questo secondo caso l’audiolibro avrà lo scopo di farvi interiorizzare meglio i concetti chiave e farvi sperimentare direttamente il nocciolo di ciascuna trilogia.
L’audiolibro della prima trilogia (Risveglio dal sogno planetario) dovrebbe essere disponibile già da questo mese.
Le altre trilogie (Mente vuota in corpo pieno e Senz’io si vive da Dio) saranno disponibili nei prossimi mesi.
SECONDA NOVITA’
Il mese prossimo uscirà un nuovo ebook intitolato “Zen azzerato: micidiali koan sparati da ZeRo”.
L’ebook, come gli audiolibri, saranno disponibili soltanto nel mio store ( ZeRo – Payhip ).
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AGGUATO A SE STESSI – Manuale di Autoliberazione – Ebook gratuito di ZeRo (testo + audiolibro)

Care Coscienze in via di Risveglio, il mio nuovo ebook gratuito è pronto.

Mi raccomando di provare tutti gli esercizi.

Se il manuale vi è piaciuto condividetelo liberamente.

Buon agguato a voi stessi.

Versione audio:

 

1° parte: https://www.mboxdrive.com/aggu.mp3

2° parte: https://www.mboxdrive.com/agg2.mp3

Pdf link1: https://risvegliodalsognoplanetario.files.wordpress.com/2021/12/agguato-2.pdf

Scarica Epub: https://it.1lib.tw/book/18430265/d23fae

Pdf link 2: AGGUATO A SE STESSI – Manuale di Autoliberazione – Ebook gratuito di ZeRo

Pdf link 3: AGGUATO A SE STESSI – Manuale di Autoliberazione – Ebook gratuito di ZeRo

 

Che culo… non avrete più nulla e sarete felici!

Dicono che entro il 2030 “non avrete più nulla e sarete felici”.

Cazzo che culo!

Sti fottuti Illuminati vi stanno spianando tutta la via spirituale, vi stanno facendo un favore impagabile: vi stanno togliendo tutto!

Che fortuna che avete…

Vi stanno azzerando senza che voi facciate il benché minimo sforzo.

Stanno azzerando il vostro ridicolo personaggio, il vostro ego, la vostra importanza personale.

È troppo facile così…

Vorrei essere nei vostri panni.

Peccato che non possegga più nulla: non possiedo nulla dal punto di vista anagrafico, sociale, lavorativo, fiscale, sentimentale, intellettuale, spirituale.

Non possiedo nulla eppure sono felice… come ciò sia possibile me lo chiedo anch’io.

Comunque vorrei essere nei vostri panni soltanto perché all’epoca non avevo l’evidenza di tutti gli indizi che ci sono adesso.

Anche se il mondo delle apparenze era visibile, non c’erano gli elementi catalizzatori che possono esserci al giorno d’oggi.

Inoltre non venivi facilitato dalle assurdità colossali che stanno capitando in questo periodo.

Le anomalie non si manifestavano con questa frequenza; oggi invece bisogna essere ciechi, sordi o ritardati per non accorgersi di nulla.

È come se all’inizio del Truman Show avessero accidentalmente raccontato al protagonista che la sua vita, fin dall’infanzia, è stata tutta una finzione, una presa per il culo, un inganno dopo l’altro; parenti, amici, colleghi, edifici, strade, etc… tutti elementi scenici di una gigantesca commedia.

Ecco, io non ho avuto il privilegio dello spoiler all’inizio della mia fittizia storia personale. Parenti, amici, estranei, autorità, Maestri Spirituali… tutti sembravano inizialmente attendibili, affidabili, realistici.

La finzione terrestre non era così facile da riconoscere.

Gli incantesimi non erano facilissimi da rompere.

Oggi invece gli incantesimi, almeno quelli sociali, ve li rompono loro. Quelli che dovrebbero tenervi incantati e incatenati vi stanno (involontariamente) aiutando a scatenarvi.

Certo, mancano tutti gli altri incantesimi sensoriali, immateriali, esistenziali, spirituali ma non possono fare tutto loro. Quelli spetta a voi romperli. Gli incantesimi superiori non possono essere rotti dall’esterno. Il Risveglio non ve lo regala nessuno.

Loro, i piccoli tiranni, i rompicoglioni esterni, coloro che dovrebbero tenervi addormentati, vi stanno rompendo gli incantesimi inferiori, quelli mediatici, sociali, didattici e terapeutici: vi stanno risparmiando un lavoro che di solito il ricercatore della Verità è costretto a fare da solo, senza il sostegno del Sistema. In questo periodo invece il Sistema è apparentemente in tilt: è pieno di crepe e dalle sue crepe si possono scoprire tutti gli altarini, i trucchi, le fesserie, gli imbrogli, le incoerenze, i deliri, le cretinate, le assurdità.

Come diceva Voltaire, coloro che riescono a farti credere delle assurdità, possono farti commettere delle atrocità.

Stanno commettendo delle atrocità tali che dovrebbero bastare a scuotere tutto il vostro sciocco sistema di credenze.

In tal senso siete fortunati.

Partite avvantaggiati rispetto a molti ricercatori del passato.

Certi incantesimi erano impercettibili e quindi impossibili da rompere, oggi invece ve li stanno rompendo loro.

Siete come Truman.

Col vantaggio di sapere in anticipo di trovarvi in un immenso reality show.

Godetevi la simulazione e approfittatene per rompere i vostri stupidi incantesimi.

Approfittate di questo momento storico per azzerare le vostre illusioni.

 

Loro vi dicono che non avrete più nulla e sarete felici… in realtà non avete mai avuto nulla.

Non avete mai avuto nulla e – in fondo – il vostro Essere è sempre stato felice perché non ha mai avuto bisogno di nulla!

(ZeRo)

 

 

 

 

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Non farti bovinamente violentare dalla morte

Quando la morte verrà a reclamare il suo bottino, l’organismo che ti sta ospitando, fai in modo di farti trovare pronto a mollare tutto.
Accertati di aver abbandonato anche il più piccolo attaccamento al mondo delle apparenze.
La morte non ha pietà.
Se non impari a cedere tutto quello che stringi con il tuo misero ego, il tuo corpo ti verrà strappato con veemenza e brutalità.
Se fai i capricci e non molli la presa dalle apparenze esterne verrai stuprato dalla morte.
Allenati fin da subito a lasciar andare ciò che credi di possedere.
Impara ad abbandonare tutte le stronzate venerate dalla tua mente.
Non fare il fesso.
Non farti bovinamente violentare dalla morte.
Portati avanti con il lavoro.
Non stringere più niente e nessuno.
Non dare più importanza a nulla.
Non dare importanza al tuo io.
Lascia che la morte prenda ciò che desidera e poi lasciala andare.
Fai si che la morte sia solamente una rapida folata di vento.
Lascia che afferri il tuo ridicolo personaggio sociale.
Al suo arrivo, non difendere la tua vita.
Non lottare contro di Lei.
Lasciati toccare con non curanza.
Anzi, fai in modo che tocchi il tuo inutile ego.
Quando arriva, tu non devi più esserci.
Non deve esserci più nulla di tuo.
All’arrivo della morte, tu devi essere già morto!
(ZeRo)
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NESSUN LOCKDOWN PUÒ BLOCCARE LA VERITÀ

La Verità è incontenibile.
Nessun lockdown può bloccare la Verità.
Nessuna Autorità può arrestare la Verità.
Nessuna emergenza (sanitaria, climatica, economica) può danneggiare la Verità.
Nessun bonifico può corrompere la Verità.
Le mazzette possono tappare la bocca di qualche fifone ma non possono tappare la Verità.
Nessuna narrazione può distorcere la Verità.
Nessuna velleità personale ed egocentrica può sovrastare la Verità impersonale.
Nessun programma, software, applicazione o microchip può riprodurre la Verità.
Nessun passaporto ti dà accesso alla Verità.
Nessuna falsità può usurpare la Verità.
Niente può contrapporsi alla Verità.
Nessun contesto (mediatico, religioso, politico, economico) può contenere la Verità.
Non preoccuparti di chi vuole controllare la Verità.
Nessuna forza umana può controllare la Verità.
Riponi sempre la tua fiducia nell’incontenibilità della Verità.
Realizza il fatto che esiste una Forza Sovrumana che non può essere sottomessa, domata, programmata, microchippata, controllata o sconfitta da niente e nessuno.
Questa Forza incontenibile è ciò che viene giustamente temuto dai controllori del sistema umano.
Questa Forza è assolutamente libera da qualsiasi forma di controllo. In tal senso qualsiasi sistema di controllo ha fallito e perso in partenza.
Prima realizzi questo fatto, meglio è.
Il sistema può farti ignorare o dimenticare momentaneamente questa Forza incontenibile, ma non può contenerla in alcun modo.
Mentre ti trastulli o ti affliggi nel mondo delle apparenze esterne ricorda che nessuno può controllare la Realtà e niente può contenere la Verità.

(ZeRo)

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PAUL HEDDERMAN (NON DUALITÀ) – CONCETTI CHIAVE – prima parte

Riformulazione dei messaggi più interessanti di Paul Hedderman.

 

 

La non dualità non è una filosofia, una teoria, una scuola di pensiero, una pratica spirituale.

La non dualità è un semplice fatto.

Non dualità significa semplicemente “non due” e quel non due sta per non separazione (tra due enti).

Non dualità non è necessariamente sinonimo di Uno, Oneness.

Più che una dichiarazione (del tipo “siamo tutti Uno”), è una negazione: la negazione dell’apparente senso di separazione.

La non dualità non fa altro che negare un’illusione, e il disincanto dall’illusione sensoriale dovrebbe indirettamente indurre la realizzazione di ciò che è atemporale, incondizionato.

Se è un fatto, come mai spesso non viene riconosciuto, intuito, compreso?

A causa dell’identificazione con un’entità inesistente, l’io.

La mente umana è stregata dal senso dell’io, dalla sensazione di essere un’entità separata, indipendente, permanente.

Se chiedete a qualcuno di descriversi, vedrete che la maggioranza inizia l’auto descrizione affermando di essere un essere autonomo, indipendente, separato dagli altri, separato dal mondo esterno, etc.

Ciò che in realtà stanno descrivendo non è ciò che loro sono, ma “ciò che non sono”.

Ciò con cui le persone si identificano è ciò che non sono.

Guardano con gli occhi di ciò che non sono.

Ragionano con i pensieri di ciò che non sono.

Molto probabilmente anche tu, di solito, sei totalmente identificato con ciò che non sei.

Vivi nei panni di ciò che non sei.

Vivi per difendere ciò che non sei.

Vivi per soddisfare i bisogni, i desideri, i progetti di ciò che non sei.

Vivi per dare energia, affetto, amore, passione a ciò che non sei.

Sei devoto a ciò che non sei.

Sei schiavo di ciò che non sei.

Vivere nei panni di ciò che non si è, vuol dire vivere nei panni di un’entità immaginaria.

Questa fissazione con ciò che non siamo è l’origine del 99% dei nostri problemi quotidiani.

La nostra testa tende a riprodurre un interminabile ritornello mentale incentrato su di sé, sull’io; questo atto ossessivo di riflettere su se stessi si può chiamare selfing.

 

Selfing = ossessiva attenzione su se stessi, enfasi sul senso dell’io, frenetica attività mentale, chiacchericcio incessante, dialogo interno

L’attività mentale trasforma ogni movimento (della vita) in una storia.

La vita accade, e la testa traduce l’accadimento come “la vita accade a ME, per me, contro di me”.

Non si capacita che la vita semplicemente accade per il gusto di accadere.

Non accade a me, a te, a lei o a loro.

Il selfing mentale interpreta ogni evento non come un evento impersonale, indipendente da me, ma come un “mio” evento (un evento che dipende esclusivamente da me).

L’unico punto di riferimento dell’attività mentale ordinaria è l’io.

Il suo punto di riferimento non è la vita nel suo complesso, ma la vita in riferimento a un io immaginario. Peccato che non ci sia alcuna relazione tra la vita e l’io immaginato dall’uomo comune.

La maggior parte delle persone vive una relazione immaginaria.

Loro credono di relazionarsi alla vita ma invece si relazionano all’io proiettato nella loro vita.

Quel che non comprendono è che la vita non si relaziona al loro io

La realtà non snobba l’io per cattiveria, ma perché l’io – dal punto di vista della realtà – è assolutamente e letteralmente irrilevante: l’io non viene rilevato!

Non viene rilevato perché in realtà non c’è.

Eppure la vita dell’uomo comune è incentrata su ciò che non c’è.

la vita dell’uomo comune è incentrata su ciò che non accade mai.

la vita dell’uomo comune è incentrata sull’irrealtà.

È ovvio che tale esistenza diventa insoddisfacente, tragica, dolorosa, frustrante.

Come ti sentiresti se la vita non ti considerasse nemmeno di striscio?

Se le tue preghiere, le tue richieste, le invocazioni, i tuoi piagnistei, le tue suppliche non venissero udite da niente e nessuno?

Ebbene, questa è la condizione di chi si identifica e vive nei panni dell’io.

L’uomo comune la prende sul personale, ma non capisce che ciò che viene snobbato dall’esistenza è solo l’io, l’io immaginato dalla sua mente.

L’io immaginato dall’uomo è il risultato del selfing mentale, della frenetica attività mentale che si svolge nella testa di quasi tutti gli individui.

Questa frenetica attività mentale produce l’impressione di un io al centro della propria vita.

Quel centro mentale chiamato senso dell’io, in realtà è inesistente.

Ciò che definiamo “io” è una vaga sensazione indotta dalle frenetiche attività interne (frenetici pensieri, giudizi, ricordi, interpretazioni, valutazioni).

È importante capire che l’io viene dopo i processi vitali interni, e non prima.

Di solito invece si crede che sia l’io a produrre le sensazioni, i pensieri, i ricordi, etc.

L’uomo comune crede che l’io sia l’artefice dei pensieri, delle sensazioni, delle emozioni… invece l’io non ha tutta quell’importanza.

L’io non è prioritario.

Il senso dell’io è secondario rispetto alla percezione diretta, e per questo andrebbe ricollocato al suo posto: dopo la pura percezione dei movimenti della vita.

Anziché fluire con i movimenti (della vita), le persone tendono ad ascoltare solo le storie (i giudizi o i pensieri) sui movimenti (della vita).

I movimenti (della vita) vengono prima analizzati, etichettati, schedati e poi accolti, visti, percepiti per quello che sono davvero. Le persone cosiddette normali fanno il contrario di ciò che dovrebbe fare un normale essere senziente.

Ignorano il contatto diretto con la vita e rimangono assorti esclusivamente nelle rappresentazioni mentali.

Il contatto dell’uomo comune con la vita è un contatto non-conscio, un contatto mediato solo dalla ragione, dall’intelletto, dai pensieri, dalle fantasie.

Occorre riportare l’attenzione al contatto conscio con la vita. Si può partire mantenendo in maniera intensa il contatto con (almeno) uno dei 5 sensi. Più intenso è il contatto sensoriale, più debole sarà l’attrazione percepita verso le storie dell’io, minore saranno i dialoghi dell’intelletto, minori saranno i desideri e le paure di ciò che non siamo.

Al momento vi basta sapere che voi non siete ciò che siete là fuori e non siete neppure ciò che sembrate lì dentro (nella vostra testa).

L’ARTE DELL’AGGUATO (Testo + Video) – (Carlos Castaneda, Sciamanesimo Tolteco, Nagualismo)

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Sto preparando un ebook gratuito che dovrei intitolare “Agguato a se stessi – Breve manuale di Autoliberazione (suggerimenti pratici di ZeRo)”.

Nel frattempo riporto una serie di riflessioni dello stesso Castaneda sul concetto di agguato.

Oltre alle citazioni di Castaneda (e discepoli) ho integrato il testo con dei video sul tema dell’agguato.

Buon agguato a voi stess!

«Il primo principio in assoluto dell’arte dell’agguato è che il guerriero ponga l’agguato a se stesso, e lo faccia spietatamente, con astuzia, pazienza e dolcezza.»

(Il potere del silenzio)


 

 

Da “INCONTRI CON IL NAGUAL” — Libro di Armando Torres

Agguato: è il controllo strategico delle proprie azioni, da parte del guerriero, all’interno della società e nell’interazione con altre persone, per rafforzare l’energia, temprare lo spirito, andare aldilà della propria storia personale e delle proprie credenze. L’agguato parte dall’osservazione, non dal giudizio o dal dialogo interno. Il guerriero diventa quindi un cacciatore che conosce tutto della sua preda per poterla prendere in trappola. Il bottino più ambito non sono di certo le persone o la soddisfazione del proprio ego, quindi benché agisca nella vita quotidiana, la sua caccia è silenziosa e il suo bottino è l’energia. La preda più ambita del cacciatore è… sé stesso!


– Gli stessi risultati prodotti dalle piante possiamo ottenerli quando ci mettiamo spalle al muro. Affrontando situazioni limite, come il pericolo, la paura, la saturazione sensoriale e l’aggressione, qualcosa in noi reagisce e prende il controllo, la mente si pone in allerta e sospende automaticamente il suo parlottare. Porsi deliberatamente in quelle situazioni si chiama agguato.

—–

Quando gli feci notare che quel metodo non funzionava mi rispose che si trattava di una deliberata strategia di cacciatore. Stava facendo, apparentemente, agguati alle routine della mia mente attraverso ciò che chiamò la “saturazione concettuale”. Gli chiesi che cosa volesse dire con questo e mi spiegò: – La ragione si satura quando gli dai troppo contenuto di lavoro. Don Juan soleva dire che i concetti strani, come quelli che usano gli stregoni, devono essere ripetuti fino alla stanchezza, in modo che guadagnino un luogo definito nella nostra coscienza, oppressa dal peso di così tante questioni triviali.

– Se vuoi conoscere il lato magico del mondo, sii implacabile con. i tuoi ragionamenti, non permettere che si accomodino, portali al loro limite, al punto stesso di rottura. In tali circostanze la tua mente avrà solamente due opzioni: imporsi, obbligandoti ad abbandonare l’apprendistato, oppure tacere, lasciandoli in pace.

– L’agguato induce movimenti minuscoli, ma molto solidi, del punto di unione; non è come nel sognare che ti smuove profondamente ma rimbalzi come un elastico e torni immediatamente a ciò che eri. Quando pratichi l’agguato, continui a vedere tutto allo stesso modo di sempre, quindi cercherai di applicare criteri quotidiani alle cose. Se in una circostanza così sei forzato a un cambiamento dal tuo istruttore, la cosa più sicura è che tu ne esca offeso o ferito nell’amor proprio e ti allontani dall’insegnamento.

Gli chiesi quale fosse, quindi, il modo nel quale gli stregoni trasmettevano quell’arte.

Mi rispose che, tradizionalmente, viene insegnata in uno stato di coscienza accresciuta e viene lasciata per l’ultima fase dell’insegnamento.

– Non è qualcosa che venga detto in faccia, è necessario catturarlo fra le righe. Questa parte dell’apprendimento appartiene agli insegnamenti per il lato sinistro. Costa molti anni ricordare in cosa consiste, e altrettanti poterla portare alla pratica.

– Al livello in cui sei tu ora, l’unica cosa che ti permette di praticare l’agguato è avvicinarvisi con metodi di sogno. Se in qualsiasi momento senti che sto toccando temi troppo personali o vieni assalito dai sospetti, guardati le mani o usa qualsiasi altro ricordatorio che tu abbia scelto. L’attenzione di sogno ti aiuterà a smuovere la tua fissazione.


– L’agguato è l’attività centrale di un cacciatore di energia. Anche se può essere applicato con risultati stupefacenti al nostro interagire con la gente, è disegnato principalmente per affinare il praticante. Manipolare e dominare altri è un compito arduo, ma è incomparabilmente più difficile dominare noi stessi. Per questo l’agguato è la tecnica che contraddistingue il nagual.

– L’agguato può essere definito come l’abilità di fissare il punto di unione in posizioni nuove. – Il guerriero che fa agguati è un cacciatore. Ma a differenza del cacciatore ordinario che ha lo sguardo fisso sui suoi interessi materiali, il guerriero persegue una preda più grande: la sua importanza personale. E si prepara ad affrontare la sfida di aver a che fare con i suoi simili, cosa che il sognare non può risolvere da solo. Gli stregoni che non imparano a fare agguati diventano scorbutici.

– Perché?

– Perché non hanno la pazienza per tollerare la stupidità della gente.

– I guerrieri sanno che ogni forma di abitudine è una dipendenza..

Può legarti al consumo di droghe o ad andare in chiesa ogni domenica; la differenza è di forma, non di essenza. Allo stesso modo, quando ci abituiamo a pensare che il mondo è ragionevole o che le cose nelle quali crediamo siano l’unica verità, siamo vittime di un’abitudine che annebbia i nostri sensi, facendo si che vediamo solamente ciò che ci è familiare. – Le routine sono modelli di comportamento che seguiamo in modo meccanico, sebbene non abbiano più senso. Per fare agguati è necessario uscire dall’imperativo della sopravvivenza.

– Poiché è padrone delle sue decisioni, un guerriero che fa agguati è una persona che ha bandito dalla sua vita ogni traccia di dipendenza. Deve solo recuperare la sua integrità energetica per essere libero. E poiché ha la libertà di scelta, può coinvolgersi in forme calcolate di comportamento, sia avendo a che fare con la gente che con altre entità coscienti.

– Il risultato di questa manovra non è più una partecipazione abituale, ma un agguato, perché consiste nello studiare i comportamenti degli altri.

Gli chiesi che senso avesse tutto ciò. Mi rispose: – Dal tuo punto di vista, nessuno. La libertà non sente ragioni. Comunque, tutto il tuo essere rabbrividisce quando rompi le tue routine, perché smascheri il mito dell’immortalità.

Indicando la gente che stava ritornando dal lavoro, mi disse: – Cosa credi che siano andati a fare? Quella gente è andata a vivere il suo ultimo giorno! La cosa triste è che, probabilmente, molto pochi di loro lo sanno. Ogni giorno è unico ed il mondo non è solo come ci hanno detto. Cancellare la forza dell’abitudine è una decisione che si prende una volta per tutte. A partire da quell’atto, il guerriero diviene un praticante dell’agguato.

– E non può essere che il guerriero finisca per fare del suo proposito qualcosa di quotidiano?

– No, Questo è qualcosa che devi comprendere molto bene, perché altrimenti la tua ricerca dell’impeccabilità perderà freschezza e finirai per tradirla. Spezzare le routine non è lo scopo del cammino, è solo un mezzo. La meta è essere consapevole. Tenendo questo in mente, un’altra definizione dell’agguato è “un’attenzione inflessibile su un risultato totale”.

– Quel tipo di attenzione su un animale dà come risultato una preda di caccia. Se l’applichiamo su un’altra persona produce un cliente, un discepolo o un innamoramento. E su un essere inorganico ci offre quello che gli stregoni chiamano un “alleato”. Ma solo se applichiamo l’agguato su noi stessi, può essere considerato un’arte tolteca, perché a quel punto produce qualcosa di prezioso: coscienza.


Se vuoi fare agguati, osserva te stesso. Tutti noi siamo eccellenti cacciatori, l’agguato è un nostro dono naturale. Quando sentiamo i morsi della fame, ci ingegniamo; i bambini piangono e ottengono ciò che vogliono; le donne intrappolano gli uomini e gli uomini si vendicano tra loro, raggirandosi nei loro affari. L’agguato è riuscire ad uscirne come vuoi tu.

– Se ti rendi cosciente del mondo in cui vivi, comprenderai che mantenersi attenti ad esso è un tipo di agguato. Siccome l’abbiamo imparato da prima che si sviluppasse la nostra capacità di discriminazione, lo diamo come fatto naturale e quasi mai lo mettiamo in discussione. Ma tutte le nostre azioni, anche le più altruistiche, in fondo sono imbevute dello spirito del cacciatore.

– L’uomo ordinario non sa che sta in agguato perché il suo carattere è stato soggiogato dalla socializzazione. E’ convinto che la sua esistenza sia importante, quindi le azioni che fa sono al servizio dell’importanza personale, non dell’aumento della sua coscienza.

Più che accumulare informazioni, ciò che cerca è ricompattare l’energia. Un guerriero è qualcuno che ha imparato ad andare a caccia di sé stesso e non sostiene più un’immagine pesante da mostrare agli altri. Nessuno può accorgersi di lui se lui stesso non vuole, perché non ha attaccamenti. È più in alto del cacciatore, perché ha imparato a ridere di sé stesso.

—-

Continuò dicendo che, dato che il problema dell’importanza è una questione personale, ogni guerriero deve adattare l’insegnamento alle sue condizioni. Quindi le tecniche dell’agguato sono estremamente flessibili. Ma l’addestramento è lo stesso per tutti e si riduce a liberarsi dalle routine superflue e ad acquisire la sufficiente disciplina per riconoscere i segnali dell’intento. Entrambi questi successi costituiscono vere imprese di carattere.

– Il miglior modo di acquisire quel grado di disciplina e aver a che fare attivamente con un pinche tiranno.

Un pinche tiranno è qualcuno che ci rende la vita impossibile.

… a causa dell’alto livello di importanza che ci concediamo, chiunque sia in posizione di infastidirci funziona per noi come tale. Lungi dall’evitarlo, dobbiamo affrontare, non il tiranno in se, ma la nostra propria stupidità.

– Il pinche tiranno è necessario perché la maggior parte di noi siamo troppo pigri per cambiare da noi. Egli fa muovere la fissità del nostro “io” facendo si che affiorino le nostre debolezze. Ci fa vedere la verità, cioè che non siamo importanti, ed è disposto a dimostrarlo con le sue azioni. Imparare come trattarlo è il solo modo veramente efficace per affinare l’agguato.

I pinche tiranni abbondano, ciò che non abbonda è il fegato per andare a cercarli, agganciarli con un agguato e provocare la loro ira, ponendoci a loro tiro e al tempo stesso macchinando strategie demolitrici. Passiamo la vita fuggendo dalle situazioni che ci producono dolore, irritazione, paura o sconcerto. In questo modo ci perdiamo uno degli strumenti più preziosi che lo spirito ha messo sulla nostra strada.

– Quale è la strategia per affrontare quel tipo di nemici?

– Soprattutto non vederli come nemici; sono involontari alleati della tua causa. Non perdere di vista che la battaglia non si fa per l’ego, ma per l’energia. L’importante è vincere, non che l’altro perda. Un pinche tiranno non lo sa, questa è la sua debolezza.

 

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Raggiunta la pace imperitura, saldo nei pericoli e intrepido di fronte alla morte procedo libero e sereno per la via del Cielo

Aforismi dal Sutta Nipata:

Avendo compreso la natura di tutti i legami
e non bramandone più alcuno

Spogliato dall’ego
libero dal desiderio smodato , dagli affanni e dall’agitazione del corpo

Dotato di autodominio
saldo nel carattere
superata ogni confusione mentale
avendo la chiara visione dei fenomeni
astenendomi dagli ornamenti della concupiscenza dei sensi

Non abbracciando alcuna opinione
osservando il retto comportamento
immune da cupidigia, ira e gelosia
risoluto e intento al sommo bene
avendo sperimentato la vanità delle varie forme di esistenza

Non vi è più alcun astio nel mio cuore

A nulla aspiro
poiché ho raggiunto l’opposta riva (… quella dell’imperturbabilità e del non-attaccamento)

Ho raggiunto la pace imperitura
saldo nei pericoli e intrepido di fronte alla morte
procedo libero e sereno per la via del cielo

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