Il mondo delle apparenze – Primo Volume di ZeRo

 

In apparenza questo libro vale una manciata di euro.

In apparenza un quadro di Van Gogh può valere milioni di dollari.

In apparenza il tuo stipendio vale un decimo dello stipendio di un’altra persona.

In apparenza i politici si preoccupano del bene dei cittadini.

In apparenza si fa la guerra per portare la pace.

In apparenza alcune vite valgono più di altre vite.

In apparenza certi pensieri valgono più di altri pensieri.

In apparenza alcune sensazioni sono più preziose di altre sensazioni.

In apparenze il mondo spirituale vale più del mondo materiale.

In apparenza la ricerca spirituale vale più della ricerca mondana.

In apparenza alcuni sogni valgono più di altri sogni.

In apparenza alcune apparenze valgono più di altre apparenze.

 

Tutto questo vale solo in apparenza.

 

Tutto questo vale per la coscienza addormentata, per la mente ordinaria dell’umanità.

 

Tutto questo non vale per la coscienza in via di risveglio, la quale fissa lo sguardo oltre l’apparenza.

 

Kobo: Il mondo delle apparenze – Primo Volume eBook di ZeRo (ZR) – 9791220293679 | Rakuten Kobo Italia

 

 

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Il mondo delle apparenze – Primo Volume eBook: ZeRo (ZR): Amazon.it: Kindle Store

 
 

 

etc…

 
 

NISARGADATTA MAHARAJ – messaggi spirituali selezionati da ZeRo (nuovo ebook)

Quelli che seguono sono alcuni dei messaggi che ritengo fondamentali, centrali ed essenziali non solo in merito alla saggezza di Nisargadatta ma anche riguardo la filosofia perenne in stile Advaita Vedanta (non-dualità).

Buona lettura.

 

Kobo: NISARGADATTA MAHARAJ – messaggi spirituali selezionati da ZeRo

Amazon: NISARGADATTA MAHARAJ – messaggi spirituali selezionati da ZeRo

IBS: NISARGADATTA MAHARAJ – messaggi spirituali selezionati da ZeRo – (ZR), ZeRo – Ebook – EPUB | IBS

Disponibile anche negli altri store

 
 
 
 
 

STANZA DEI SOGNI

Un mio vecchio intervento all’interno di un gruppo sui sogni lucidi

Per una persona davvero “lucida”, incontrarsi all’angolo cottura (veglia) piuttosto che all’angolo soggiorno (sogno) è indifferente, egli riconosce di trovarsi nella medesima abitazione e soprattutto nella stesa stanza, quindi non gli fa né caldo né freddo incontrare qualcuno qua o là…
Fare un sogno condiviso con qualcuno che abita al polo sud o vive su Marte e bere un caffé al bar sono per lui (il lucido) la stessa cosa, un semplice incontro che di per sé non ha nulla di speciale, non è niente di ché… Sì, un posto sembra più carino dell’altro, la tappezzeria di un luogo si differenzia dall’altro come un bar da una chiesa… però in fondo si tratta di una banale passeggiata, come quando vi spostate da una parte all’altra della vostra casa: non è che vi meravigliate di quello spostamento o di vedere le medesime persone in un altro luogo.

Per una persona non pienamente lucida, cioè chi non ha realizzato davvero che sogno e realtà non sono due stanze separate, l’incontro collettivo nell’angolo cottura è un’occasione speciale, non una semplice camminata (come la considera il lucido) ma un “viaggio straordinario” .Al momento della creazione di questo gruppo non ero eccessivamente lucido e – spinto dall’onda di dottrine spirituali – credevo che realizzare un incontro del genere rappresentasse un passo “evolutivo” importante. Poi, in un modo o nell’altro ho realizzato che la mia visione era parziale, troppo riduttiva. Questo non vuol dire che l’intento iniziale fosse una sciocchezza, ma significa che mancava una cornice ben definita, il quadro non era completo. Questa mia illustrazione aggiunge una cornice che potrebbe rendere più afferrabile lo spostamento collettivo dall’angolo cottura all’angolo soggiorno.
Ribadisco che per me incontrare parenti-amici-sconosciuti qui o là è la stessa cosa. Tuttavia, a scanso di equivoci o polemiche, sottolineo che questa è solo la mia personale opinione. In pratica questo incontro onirico o sogno condiviso non è più così significativo come lo era tempo fa.
Non mi aspetto che tutti la pensino come me, anzi… il mio scopo è offrire uno spunto peculiare a chi si trova in sintonia con questa rappresentazione.
Non è un modello di verità assoluta, solo uno strumento che può servire ad alcuni di voi e non servire ad altri. Ad ognuno il suo.-p.s.

la prossima volta che attraversate una porta fate come se steste transitando da una realtà all’altra , dal mondo dei sogni a quello della veglia.
Questo esercizio viene di solito consigliato per acquisire gradi di
consapevolezza in più e per mantenere una presenza lucida durante i sottili spostamenti diurni/notturni della coscienza
p.s.1
Gli spostamenti dell’attenzione avvengono spesso senza lucidità\consapevolezza. Chiamiamo per comodità 1° attenzione quella diurna (quella con cui state leggendo queste parole) e 2°attenzione quella notturna. Di solito la 1° attenzione è quella più familiare, quella a cui viene data maggior rilievo nel mondo di tutti i giorni. La 2°attenzione è invece quella meno sviluppata, quasi assente in alcuni casi. Quando si vivono certe esperienze (tipo quelle oniriche) si verifica essenzialmente un passaggio dalla 1° alla 2° attenzione. Dopo questa esperienza l’attenzione ritorna spontaneamente (senza che ce accorgiamo) al punto precedente. Alcuni mantengono regolarmente una buona dose di consapevolezza durante questi shifts, quindi ricordano facilmente entrambe le esperienze (ordinarie e le cosiddette straordinarie). Altri invece non si rendono conto di nulla… È come se cadessero preda del torpore. Lo scopo di numerose pratiche è quello di rimediare a questo torpore, instaurando un ponte stabile tra la 1° e la 2° attenzione. Un momento sfruttato da molte tradizioni allo scopo di gettare questo ponte è nel bel mezzo dei famosi stati alterati di coscienza, fenomeni comuni a tutti ma quasi mai riconosciuti come tali. Altri momenti ideali sono le classiche sessioni di meditazione: chi riesce a meditare “seriamente” si accorge degli spostamenti sottilissimi della propria attenzione. Questo della corretta pratica meditativa è un metodo utile anche per molte altri scopi che qui non ci interessano. Un espediente alla portata di tutti consiste nel prestare attenzione a spostamenti più banali, come il malumore, il buonumore, l’ebrezza, l’infatuazione, l’eccitazione. DI solito lo stato di coscienza cambia con niente da un moto di gioia ad moto di collera e durante questi passaggi non vi è alcuna traccia di lucidità. Allo stesso modo passate dalla veglia ai sogni senza rendervene conto. Dato che alla fin fine si tratta della medesima consapevolezza, cominciate a riconoscere i piccoli sogni diurni dentro cui cadete ogni giorno. Ogni qualvolta che vi fate delle seghe mentali (sognate ad occhi aperte, fantasticate, desiderate chissà cosa, visualizzate qualcosa di attraente) siete inconsapevolmente caduti in un mini-sogno che dura qualche minuti (o anche alcune ore). Dopo la fantasia la vostra attenzione ritorna dov’era prima, si muove da sola. Ogni giorno è come se vi spostaste -senza rendervene conto- da un mondo parallelo all’altro. E tutto nell’arco di millesimi di secondo.. Come esercizio propedeutico provate ad uscire deliberatamente da una fantasia (mini-sogno), createne una voi e poi uscitene (tornate coi piedi per terra, portate l’attenzione ad un oggetto fisico). Fate questi spostamenti più e più volte così da solidificare il ponte (lucidità) tra un’esperienza e l’altra, tra un mini-sogno e l’altro, tra una veglia e una dormitina. Ah già, alcuni saggi quando dicono che la gente è sonnambula lo dicono perché passa tutte le giornate passando da un mini-sogno (fantasia erotica, desiderio carnale, gioco virtuale) all’altro, senza interruzione (lucidità). In tal senso sognano sempre, ma non se ne accorgono mai. Figurarsi se si accorgono dei mutamenti più sottili…
p.s.2
ultimo appunto in merito all’illustrazione iniziale.
Spostarsi dalla cucina al soggiorno può significare anche passare dall’inferno al paradiso, dal samsara al nirvana, dal piano terrestre al piano astrale, dall’aldiquà all’aldilà.
Niente di eccezionale come viene dipinto da molte religioni.
Alcune scuole (mahamudra, dzogchen, advaita-vedanta o non-dualità, etc.) vanno al nocciolo con espressioni difficili da afferrare per una mente non abbastanza matura, frasi come “il dolore è piacere e il piacere è dolore”, “come in alto cosi in basso”, “il sogno è la realtà e la realtà è il sogno”, “la forma è vuoto, il vuoto è forma… “il nirvana è il samsara e il samsara è il nirvana”… in altre parole dicono che “un’esperienza vale l’altra” ma lo dicono non in senso semplicistico… loro intendono che la differenza di fondo è inesistente, è immaginaria, frutto di un’immaginazione molto fervida come quella umana. I saggi vedono soltanto identità, percepiscono unità ovunque, in qualunque esperienza, su qualunque piano esistenziale. Sanno che le distinzioni sono solo un gioco della coscienza universale. Ma non lo sanno a livello intellettuale, lo sperimentano in profondità.

Il non-pensiero non è il punto di arrivo bensì il punto di partenza (tratto da MENTE VUOTA IN CORPO PIENO)

 


Tante ore di meditazione, mesi di rituali, anni di pratica e alla fine scopri che il non-pensiero non era il punto di arrivo bensì il punto di partenza… il punto zero!

Non ti sei mai spostato dal punto di partenza… hai soltanto sognato di muoverti in tutte le direzioni e di raggiungere diversi punti di arrivo.
Non ti sei mai allontanato da Casa… hai solo avuto l’impressione di allontanarti e di dimenticare la strada.
Non hai mai lasciato la Realtà… hai solo avuto un’allucinazione, l’allucinazione di vivere in una tua realtà separata; l’allucinazione di aver trasceso una realtà inferiore; l’allucinazione di aver raggiunto una realtà superiore.
Non hai mai fatto niente… hai solamente sognato di fare di tutto.

su kobo: Trilogie di ZeRo

 

 

EBOOK 1° Vol. —> su Amazon

2° vol. Mente Vuota in Corpo Pieno – 2° Vol. (Pratico)

3° Vol. Mente Vuota in Corpo Pieno: Vol. Poetico didascalico

 

cartaceo:

 

Mente Vuota in Corpo Pieno: Volume Teorico

 

Mente Vuota in Corpo Pieno – 2° Vol. (Pratico)

 

Mente Vuota in Corpo Pieno: Vol. Poetico didascalico

 

 

pdf qui: ZeRo Formato Pdf (streetlib.com)

 
 

Mondadori: Mente Vuota in Corpo Pieno – Zero – eBook – Mondadori Store

 

su scribd: Leggi i libri di ZeRo (scribd.com)

 

su streetlib: ZeRo (streetlib.com)

su apple: ‎ZERO (apple.com)

 

Ibs: Zero: Ebook dell’autore

Jed McKenna – Suggerimenti spirituali scelti e tradotti da ZeRo (nuovo libro)

In questo volume ho selezionato e tradotto alcuni dei messaggi più interessanti del personaggio noto come Jed McKenna.

Buona lettura.

Amazon = Jed McKenna – Suggerimenti spirituali scelti e tradotti da ZeRo eBook: ZeRo (ZR)

Kobo = Jed McKenna – Suggerimenti spirituali scelti e tradotti da ZeRo

Pdf – epub = Jed McKenna – Suggerimenti spirituali scelti e tradotti da ZeRo 

 

DISAVVENTURE DI UN NON-NATO

Stamattina sono andato in comune per rinnovare la mia attuale carta d’identità e la (nuova) impiegata mi dice che c’è un piccolo problema con la mia vecchia identità.

Non esisto e risulto “non nato”…

Il che potrebbe essere una buona notizia da un punto di vista spirituale, ma qui non siamo in un centro spirituale per attestare la mia autorealizzazione, per cui la notizia non sembra affatto positiva.

Chiedo spiegazioni e mi fa notare che sul computer non appare la data di nascita, o meglio manca l’attestazione del mio atto di nascita.

Le faccio notare che sono stato adottato e che i miei genitori adottivi possiedono tutta la documentazione relativa all’adozione – incluso il certificato di nascita. Le faccio inoltre notare che ormai ho 37 anni, per cui è molto strano che i suoi precedenti colleghi non si fossero mai accorti di quell’anomalia.

Quindi le chiedo di controllare tra le vecchie scartoffie, ma a quanto pare non si trova niente… Zero dati sulla mia nascita.

A quanto pare “io” non esisto!

Questo lo sapevo già… l’auto-realizzazione in fondo consiste proprio (o anche) in questo azzeramento dell’identità individuale e della storia personale, però non credevo che il destino fosse stato così geniale da giocarmi questo brutto scherzo.

Visto che con il covid vanno di moda le autocertificazioni, le faccio una battutaccia e le chiedo se posso fare un’auto-certificazione della mia nascita in cui confermo che esisto, ma la tipa non sembra in vena di scherzi per cui evito la seconda battuta sulla mia morte e rinascita.

Poi volevo approfittare della situazione per collegare l’accaduto (o il non-accaduto) al fatto che ho appena concluso una trilogia intitolata “senz’io si vive a Dio”, giusto per condividere qualche intuizione con una perfetta sconosciuta, ma dall’espressione del suo volto mi accorgo che non era neppure interessata alle mie strambe realizzazioni spirituali.

La mia non-esistenza sociale o virtuale sembrava metterla piuttosto a disagio e visto che lei sembrava più preoccupata di me fingo di essere altrettanto preoccupato e cerco di rimanere serio. La giovane impiegata mi avverte del fatto che in assenza dell’atto di nascita non ho diritto a certe opportunità sociali. Ad esempio – mi dice con tono allarmato – non posso sposarmi.

Io sorrido e le rispondo che il matrimonio è l’ultimo dei miei pensieri e che per me è una fortuna non potersi sposare… in tal modo avrei la scusa pronta da fornire alla mia prossima compagna: “scusa amore, non posso sposarti perché non sono mai nato…”

Poi vedo la sua fede nuziale e capisco che non era la persona giusta per fare battute sul matrimonio.

Con la solita serietà mi fa notare che c’è poco da scherzare: in quelle condizioni non avrei diritto a niente, potrei avere problemi col notaio e in fondo quell’atto è un elemento basilare dell’identità di un cittadino, qualcosa che contraddistingue l’inizio della propria storia, della propria esistenza… ma a quanto pare la mia esistenza non ha un inizio.

Alla fine lei cerca in mezzo agli archivi ma non trova nulla. Ovviamente si mostra dispiaciuta per un problema dovuto evidentemente a un’inottemperanza di un vecchio dipendente comunale e rimaniamo d’accordo che mi richiama dopo aver contattato il tribunale di Brescia.

Visto che per lo Stato non esisto volevo proporle di cambiare il nome in ZeRo, ma poi ho desistito. Forse era meglio non peggiorare la situazione. Se mi registrassi come Zero perderei i privilegi legati alla mia precedente/attuale pseudo-identità sociale…

 

Ad ogni modo questo buffo episodio può essere letto in tanti modi e può essere visto attraverso una marea di insegnamenti che sono stati – involontariamente – confermati da una tragicomica svista burocratica.

Una lettura interessante dell’episodio è quella per cui non faccio parte di questo Sistema, non appartengo a questo mondo – come diceva Cristo “NEL mondo ma non DEL mondo”.

Un’altra associazione che la mia mente ha fatto in automatico è stata quella con l’idea orientale del “non-nato” o del “morto in vita”.

Allo stesso tempo mi è venuto in mente che dall’illuminazione – o dalla morte in vita – non si ottiene niente.

Poi ci sarebbe il discorso sulla cancellazione della storia personale.

Oppure si potrebbe pensare alla conferma che questo sistema sociale è un sistema fallimentare, un sistema di errore e disperazione (come lo chiamava Nisargadatta).

Infine ci sarebbero tutte le riflessioni sul sogno planetario, sul mondo delle apparenze, sullo stato “senz’io”, etc…

Insomma alla fine il destino ha voluto che fossi Zero di nome e di fatto.

 

E quindi qual è la morale della favola?

Cosa ho imparato da questo episodio?

Anzi, cosa dovreste aver capito dalla mia disavventura?

Dovreste aver intuito che quello che dal punto di vista sociale sembra un grosso svantaggio, in realtà – dal punto di vista spirituale – è una liberazione.

 

(ZeRo)

Consigli rapidi – da Transurfing Pratico di ZeRo

Il 95% delle persone è impegnato a tentare inutilmente di cambiare gli effetti, ignorando la causa…

Unisciti al 5% di persone che porta l’attenzione sulla causa.

 

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Solo per oggi non preoccuparti di “come dovrebbero essere le cose” e guarda semplicemente “come possono essere o come potrebbero cambiare…”

 

 

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Ogni volta che attribuisci un particolare significato a qualcosa/qualcuno, quella cosa/persona diventa importante.

Per ridurre l’eccessiva importanza che la tua mente attribuisce a tutto e tutti prova ad astenerti momentaneamente dal bisogno di sapere il significato di ogni cosa.

Prova a non dare senso alle cose.

Lascia che il senso emerga da sé.

Prova a fare le cose per il gusto di farle, senza assegnare un significato speciale a niente e nessuno.

 

— — — —

 

 

Al fine di mantenere uno stato ottimale di benessere, è necessario ignorare un’enorme quantità di informazioni.

Comincia subito a ignorare qualcosa o qualcuno che potrebbe essere superfluo per il tuo benessere.

 

 

 

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Rilasciare l’importanza  à  una volta che ti allontani dalle cose a cui ti sei morbosamente affezionato e che hai instancabilmente ricercato, quelle stesse cose – in assenza di importanza – si manifestano in abbondanza nella tua vita.

Si presentano proprio quando smetti di cercarle ossessivamente!

 

— — — —

 

Il comfort non ti porta da nessuna parte, quindi esci il più possibile dalla tua zona di comfort (delimitata dalle tue paure) e accetta il fatto che sei potente oltre misura. . .

——

 

Pdf: Transurfing pratico – Suggerimenti di ZeRo – ZeRo

Su Amazon  —> QUI

cartaceo: Transurfing pratico

Non-dualità in pillole rosse – nuovo ebook di ZeRo

Paul Hedderman – non-dualità – messaggi scelti e tradotti da ZeRo

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Il passato e il futuro non possono influenzare e rovinare il presente.

Soltanto la FEDE nel passato o nel futuro può influenzarti e rovinarti il presente.

 

(Paul Hedderman)

 

 

 

 

 

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Alla fine realizzi che non puoi fare o avere realmente niente… perché non partire da lì, da quel niente?

(Paul Hedderman)

 

 

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Gran parte della spiritualità non è altro che auto-miglioramento, miglioramento di sé, crescita personale… in altre parole è solo un tentativo di migliorare l’io, cioè migliorare ciò che non sei.

Paul Hedderman

 

 

 

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Non devi ricordare la Verità o la Realtà Profonda.
Non devi ricordare la tua Autentica Identità.
Non devi ricordare ciò che è sempre presente proprio perché è sempre presente.
I tuoi sforzi di conoscere, studiare, descrivere o ricordare la Verità offuscano questa semplice Verità.

 

(Paul Hedderman)

 

 

 

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Come puoi uscire da un luogo immaginario (come questo mondo)?

Realizzando che non ci sei mai entrato!

Paul Hedderman

 

 

 

 

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Se fai un esame del mio sangue per cercare il mio livello di spiritualità otterrai un valore pari a ZERO virgola zero, zero, zero, zero, zero.

Ho perso completamente l’interesse in questo argomento.

 

(P. Hedderman)

 

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Aforismi tratti da “Mente Vuota in Corpo Pieno – Vol. Poetico Didascalico

Per chi non conoscesse Paul, questo è il suo canale youtube: Zen BitchSlap – YouTube

 

Risveglio dal sogno planetario (vol. pratico) – Estratto

tratto da  Risveglio dal sogno planetario… Vol. Pratico (2° edizione)

AVVISO AI LETTORI

 

Termini come sogno collettivo, ipnosi collettiva, impressioni collettive sono tutte allusioni all’irrealtà delle apparenze esterne, sono cioè dei modi velati per dire che in realtà non accade mai niente [di diverso dalla Realtà], eccetto le molteplici apparenze del sogno collettivo!

Queste allusioni sono vie indirette per esprimere qualcosa che potrebbe anche essere espresso in maniera diretta ed esplicita.

L’approccio velato e indiretto viene spesso utilizzato per non allarmare la vostra mente ordinaria, abituata a ragionare in maniera completamente diversa da quella proposta in questi insegnamenti.

Nei miei volumi utilizzo entrambi gli approcci.

L’approccio diretto riguarda le istruzioni esplicite circa la natura illusoria del mondo.

L’approccio indiretto riguarda invece tutte le lunghe spiegazioni, gli schemi, le analogie, gli esercizi che ho inventato per placare la vostra mente famelica di informazioni o il vostro intelletto goloso di concetti, parole, teorie, analogie, metafore, esercizi.

Questa mente insaziabile non si accontenta dell’approccio diretto e non è neppure in grado di comprenderlo – nonostante l’immediatezza dei suoi contenuti.

L’intelletto comune non è in grado e non vuole neppure tentare di cogliere l’essenza di idee diverse o contrarie alle proprie convinzioni; preferisce girarci intorno oppure farsi convincere da ‘prove esterne’, dimostrazioni scientifiche, citazioni, etc.

Questa mente famelica è la parte di voi che ha bisogno di allusioni, spiegazioni, esercizi: questa è la parte di voi che non è in grado di ascoltare le verità interiori e che vuole sentire la verità esclusivamente da un’autorità esterna; questa parte cerca soltanto delle conferme alle sue convinzioni e per questa ragione essa ostacola la comprensione di questi insegnamenti; se non fosse per lei avreste già afferrato l’essenza di tutto.

 

La coscienza ordinaria – non avendo nutrito sufficiente fiducia nelle intuizioni e verità interiori – si sente più sicura con l’approccio indiretto e necessita di continui chiarimenti, soluzioni, commenti, annotazioni, istruzioni esplicite.

La coscienza in via di Risveglio – avendo nutrito sufficiente fiducia nelle intuizioni e verità interiori – è in grado di comprendere al volo le idee chiave senza necessità di allusioni, lunghe spiegazioni, giri di parole, analogie. Quest’ultima parte è quella che non ha bisogno di istruzioni, lezioni, tecniche, libri, illustrazioni, corsi, seminari: questa parte è quella che comprende la via diretta, cioè comprende messaggi inaccettabili all’intelletto della coscienza ordinaria, come l’idea che il mondo è un sogno collettivo oppure come la maggior parte delle altre idee che trovate in questi volumi.

 

Come nel caso del volume teorico, evitate di affrontare troppi capitoli tutti insieme: uno o due al giorno sono fin troppi. Anzi, visto che si tratta di esercizi, alcuni capitoli potrebbero richiedere anche una settimana di pratica prima che vengano assimilati profondamente.
Ciascun capitolo contiene delle istruzioni che sono come delle ‘chiavi’ che possono aprire la porta dello stato naturale (stato di calma profonda e pace interiore); il vostro compito è individuare le chiavi che funzionano meglio per voi, utilizzarle per aprire quella porta e una volta aperta lasciate pure perdere le chiavi e godetevi l’atmosfera della stanza in cui siete immersi… il vostro stato naturale!

su kobo: Trilogie di ZeRo

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pdf qui:  ZeRo Formato Pdf (streetlib.com)

2° volume su Amazon: Risveglio dal sogno planetario (Volume Pratico)

su Amazon: Risveglio dal sogno planetario: (Volume Teorico)

 

3° volume amazon: Risveglio dal sogno planetario (Volume Poetico-Didascalico

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