I METAPROGRAMMI



I metaprogrammi sono gli schemi di pensiero che vengono messi in atto nel processo decisionale. Questi schemi sono come dei filtri inconsci molto profondi che influenzano il comportamento nella vita privata e professionale. Il seguente elenco vi aiuterà a comprendere meglio i vostri schemi comportamentali:


INTROVERSO / ESTROVERSO
Dov’è l’inizio delle tue azioni? In fonti esterne, o nelle tue credenze e opinioni?
Gli introversi sono quelle persone che hanno un forte riferimento interno e che nelle relazioni tengono poco conto del feedback degli interlocutori. Il motore motivazionale che li spinge ad agire parte dall’interno e non dall’esterno.
Gli estroversi invece sono tutti quei soggetti che prima di agire tengono molto conto del feedback esterno, agiscono sulla base della realtà circostante. Una semplice domanda che può permetterci di individuare il metaprogramma
è: “Stare con gli altri ti influenza nel modo di agire?”.
Nel rapport ha importanza comprendere come non faccia male ricevere ogni tanto un complimento da qualcuno, ma possa essere estremamente difficile dipendere dai complimenti degli altri.

COME RICONOSCERLI DALLA GESTUALITA’?
INTERNI
: le persone introverse generalmente sono sedute rigidamente, indicano se stesse, spesso eseguono una pausa prima di rispondere e manifestano dei movimenti facciali ridotti
ESTERNI
: le persone estroverse, in genere, si piegano in avanti, guardano in attesa di una risposta ed hanno un’espressione facciale che mostra che si attendono una risposta da voi

Come connettersi con gli introversi aiutandoli a decidere: una frase potente puo` essere: Solo tu sai cosa puo` essere meglio per te

Come connettersi con gli estroversi: trovate prove od elementi esterni che supportino il  vostro modo di pensare

—-

CHUNK UP (GENERALE) / CHUNK DOWN (SPECIFICO)
Che tipo di informazione preferisci? Il quadro generale o i dettagli specifici?
Chi è Chunk Up tende a vedere le cose in maniera totale: fa attenzione alla “foresta e non agli alberi” e generalmente parla in Milton Model; utilizzera` quindi frasi ed elementi non specifici
Il Chunk Down invece fa attenzione “agli alberi e non alla foresta”, è molto puntiglioso e generalmente utilizza un linguaggio molto specifico.

Come connettersi? Parlate allo stesso livello di generalita` del vostro interlocutore

COME RICONOSCERLI DALLA GESTUALITA’?
SPECIFICI
: le persone “specifiche” esternano dei micromovimenti ed hanno le dita a cerchio o l’indice puntato
GENERALI
: le persone “generali” manifestano mani con il palmo verso l’alto e mostrano pochi micromovimenti

—-

ASSOCIATO / DISSOCIATO
“Quanto vivi le emozioni?”

Questo metaprogramma si riferisce alle rappresentazioni interiori, vale a dire a come il nostro interlocutore immagina e pensa.
L’Associato vive molto nel cenestesico, sente molto le emozioni (+K).
Il Dissociato vive l’aspetto emozionale in maniera distaccata (- K).
Le persone associate appaiono piu` calde mentre le persone dissociate appaiono piu` fredde.

COME RICONOSCERLI DALLA GESTUALITA’?
ASSOCIATI
: le persone associate mostrano frequenti movimenti delle pupille in basso a destra, movimenti propiziatori delle mani con forte mimica; in genere le persone obese sono normalmente associate
DISSOCIATI
: le persone dissociate manifestano in genere una mimica ridotta con un timing piu` rapido delle associate

—-

IN TIME(nel tempo) / THROUGH TIME (attraverso il tempo)

“Come organizzi il tempo?”
Questo metaprogramma si riferisce alla posizione nel tempo del nsotro interlocutore.
Chi è In Time riesce ad avere più schemi di pensiero per volta. La sua linea immaginaria del tempo passa attraverso la testa. È il classico soggetto del carpe diem che vive nel momento, nel qui ed ora. È il cosiddetto tempo Arabo e il soggetto difficilmente riesce a pianificarsi in maniera dettagliata il futuro.
Il Through Time ragiona come un Organizer cartaceo: ha una visione dettagliata del futuro ed il tipico modo di pensare del manager. La linea immaginaria del tempo passa fuori dalla testa e non in associato. È il cosiddetto tempo Euroamericano.

COME RICONOSCERLI DALLA GESTUALITA’?
IN TIME
: le persone che ragionano “in time” appaiono piu` coinvolte dalla realta` circostante
THROUGH TIME
: le persone che ragionano “throught time” appaiono meno coinvolte dalla realta` circostante

—-

PROCEDURALI / OPZIONALI
Come ragiona una persona? C’e` una continua ricerca per trovare alternative, o piuttosto una preferenza a seguire procedure prestabilite?
Questo metaprogramma è un filtro motivazionale ed e` simile sotto certi punti al precedente. Infatti il Procedurale è quella persona che per motivarsi all’azione ha bisogno di compiere una serie di passaggi, una vera e propria procedura  per evitare di sbagliare.
L’Opzionale invece è molto concentrato sugli obiettivi e non ha bisogno di compiere alcun tipo di procedura mentale per motivarsi ad agire. Sono le classiche persone che nelle conferenze si alzano per prime per andare sul palco a sottoporsi a esercizi dimostrativi.


Esempio: La capacita` di creare amicizia ed il fatto di essere procedurali od opzionali.
Si nota che spesso le persone opzionali sono in grado di fare amicizia piu` in fretta. Nello stesso tempo, e per la stessa ragione, tendono ad avere meno amicizie stabili.
I procedurali, per controtendono a mantenere piu` a lungo le amicizie.

—-

VIA DA / VERSO / CONTRO
Cosa provoca l’azione di una persona? In che direzione si muove? Si muove verso un obiettivo, o via dai problemi?
Questo è un altro filtro motivazionale. Il Via Da si motiva sulle risorse che gli mancano, ovvero sul negativo. Ad esempio, la motivazione che lo spinge ad acquistare un auto è costituita dal fatto che non è indipendente ed è costretto ad andare a piedi. Per motivarlo ad un acquisto bisogna fargli vedere quello che non ha.
Il via da ha difficolta` ad iniziare e finire le proprie relazioni: quando le inizia ha paura che potranno farlo soffrire e quando le finisce ha paura di perdere l’altro.
Il Verso si motiva sulle possibilità, sul positivo, su quello che può ottenere in più. Per motivarlo ad un acquisto gli mostreremo quello che può avere.
Il Contro si motiva per contrapposizione. Quello che lo spinge ad agire è il muoversi contro qualcosa come, ad esempio, l’ingiustizia.

COME RICONOSCERLI DALLA GESTUALITA’?
VERSO
: le persone che vanno “verso” generalmente indicano qualcuno, mostrano dei cenni di si` col capo, con gesti di inclusione
VIA DA
: le persone che vanno “via da” generalmente manifestano gesti di esclusione, scuotono la testa e con le braccia indicano qualcosa che deve essere evitato

—-

UGUAGLIANZA E DIFFERENZA
Come reagisce una persona al cambiamento e quanta intensita` di cambiamento e` necessaria per percepire una differenza? La persona si motiva notando le differenze o le uguaglianze?
La persona che agisce per uguaglianza nota le similitudini
La persona che agisce per differenza nota le uguaglianze
COME RICONOSCERLI DALLA GESTUALITA’?
UGUAGLIANZA: le persone che agiscono per uguaglianza entrano in rapport facilmente con gli altri imitandone il comportamento e la gestualita`
DIFFERENZA: le persone che agiscono per differenza tendono a differenziarsi nel linguaggio non verbale dagli altri

ESERCIZIO FINALE
Determinate i vostri metaprogrammi:
Tendete di piu` ad avere un riferimento esterno o interno?
La gente vi considera caldi (associati) o freddi (dissociati)?
Pianificate o vivete il momento?
Agite con metodo o d’impulso?
Andate verso il nuovo o piuttosto aspettate sempre prima di agire?

……………………

CONDIVIDI

—–

Se ti piace questo sito puoi  seguirmi da Facebook o Sottoscriverne i feed Rss

6 Risposte to “I METAPROGRAMMI”

  1. autore Says:

    I metaprogrammi non rappresentano molto, sono solo stati di coscienza che cambiano, come è naturale, da un momento all’altro in un determinato arco temporale, quindi non credo che possano essere utilizzati come sistemi di rifemento per prevedere in anticipio le reazioni di un soggetto.
    Ovviamente, esistono persone stabilizzate su certi schemi mentali su cui è possibile, forse, prevedere qualcosa, ma meglio non farci troppo afffidamento.
    Esistono schemi semplici, potenti e rapidi perché allora affidarsi a roba antiquata come i metaprogrammi.
    Neuro-programmazione digitale di Elia Tropeano

  2. orroz Says:

    Concordo Elia… Grazie per l’intervento.

    A volte gli schemi sono un po’ arrugginiti e troppo riduttivi.
    Spesso l’uomo cerca di comprendere ciò che gli accade sotto il naso creando dei modelli che ai suoi occhi dovrebbero rispecchiare la realtà dei fatti: chiaramente esistono ancora talmente tante limitazioni interne al nostro sistema psico-biologico-comportamentale da impedire una comprensione univoca della realtà soggettiva / oggettiva. I metaprogrammi possono richiamare l’interesse dei non addetti al lavoro, quelli che si accontentano di un’infarinatura stile coaching o pnl in 5 minuti per neofiti etc.
    Entrare nei dettagli dei processi mentali coinvolti nelle reazioni individuali richiede un’approfondita conoscenza interdisciplinare.. di solito,purtroppo, c’è solo una piccola nicchia di persone che dedica un po’ di tempo all’approfondimento sul campo… Io non rientro in questa nicchia, ma comunque faccio il possibile per applicare il mio sapere

  3. orroz Says:

    Un annetto fa, sbirciando un forum (mi sembra pnlpcoaching.info), avevo letto alcuni tuoi interventi che attiravano fortemente la mia attenzione. Inoltre mi ero anche accorto che il web era disseminato di interessantissime testimonianze sulla tua neuroprogrammazione digitale. Ciò aveva confermato alcune ipotesi e soprattutto mi aveva veramente stimolato con una buona dose di fiducia.
    L’aspetto che più mi piace è l’istantaneità con cui si possono dissolvere certi disagi o malattie. Attualmente sto cercando di prendere sempre più dimestichezza con la mia memoria visiva per ottenere risultati concreti e magari affinare l’integrazione interemisferica.

    Complimenti Elia per tutto ciò che stai facendo e grazie per il contributo

    A presto,
    PS:
    ah! scusa un’altra cosa… Visto che sei di passaggio ne approffitto per una mia piccola curiosità.
    E’ una richiesta un po’ bizzarra: volevo sapere se con la terapia istantanea è possibile intervenire su problemi come la miopia…
    Io sono miope ma non porto gli occhiali poiché, in vista di ulteriori approcci alternativi, preferisco affidarmi al metodo Bates

  4. autore Says:

    Condivido in pieno il parere di orroz.
    Comunque, la mia perplessità, circa i metaprogrammi, è sorta circa 25 anni fa. Ero abituato a ricevere dai soggetti sperimentali feedback immediati, ma con i metaprogrammi non riuscii a trovare riscontri validi. Inoltre, i metaprogrammi sanno troppo di psicologica, noi siamo programmatori, matematici, cibernauti e scansioniamo tutto quello che c’è da rilevare. Figuratevi che sono in grado di spostare velocemente un ricordo o un pensiero ricorrente rispettivamente da un punto all’altro dalla memoria (emisfero destro) e da un posto all’altro del nostro elaboratore mentale (emisfero sinistro) con risultati che sanno di miracoloso.
    Per concludere, la PNL si è ridotta a un mercemonio in mano a certi incompetenti. La mia neuroprogrammazione digitale è gratuita e rapida, tanto è vero che la applico con successo anche via telefono.
    Elia Tropeano

  5. autore Says:

    Richard Bandler ipnotizzò un miope che portava tanti di occhiali, lo fece regredire di parecchi anni e si trovò di fronte un ragazzino che non vedeva bene a causa di questi. Lo iinvitò a toglierli e istantaneamente il soggetto ebbe una vista perfetta, allora suggerì di tornare all’età adulta mantenendo gli occhi da bambino.
    Al risveglio, il signore si ritrovò senza miopia. Successivamente, Bandler parlò di soggetti simili, ma a causa del vantaggio secondario la miopia era tornata, pertanto occorreva effettuare la ristrutturazione in sei fasi.
    Una sola volta mi hanno chiesto un intervento sulla miopia, circa due anni fa, mentre praticavo delle dimostrazioni di terapie istantanee a Mestrino, provincia di Padova.
    Avevo già ipnotizzato la donna con il problema, ma la riportai allo stato abituale senza fare alcun intervento perché non praticavo l’ipnosi da diversi anni e non potevo gestire il caso in pochi minuti.
    L’ultimo corso di ipnosi l’ho tenuto nel 2001, da allora raramente mi è capitato di fare altre lezioni.
    Abbandonai l’ipnosi ericksoniana perché, per risolvere un qualsiasi problema, occorreva più tempo e competenza.
    Ovviamente, i grandi successi si ottengono con una trance leggera ove il soggetto riesce a eseguire le istruzioni di PNL o Neuroprogrammazione digitale in modo corretto. Tuttavia, si possono conseguire risultati importanti anche senza uso di trance, cioè dal vivo, ma bisogna essere veloci e non dare il tempo alla persona di riflettere e mettere in atto protezioni.
    continua …

  6. Luca Says:

    Salve,

    sono un ragazzo di 22 anni. Ho una miopia di circa 4/10 a entrambi gli occhi, e un lieve astigmatismo. Sapevo che la psicosomatica coinvolge anche la vista, e so bene in quale periodo ho dovuto mettere gli occhiali e la mia vista è peggiorata (l’astigmatismo è restato tale, sono diventato sempre più miope).

    Ho da poco però scoperto che questo fenomeno è reversibile. Se fosse possibile perdere la miopia tramite ipnosi sarei molto interessato. Potrebbe contattarmi via mail e dirmi qualcosa di più? Abito a Bologna.

    Spero in una risposta, intanto La ringrazio.


Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: