Collezione libri Ramtha: Dio in Te ( La Divinità Dimenticata) + Il Mistero della Nascita e della Morte (Ridefinire il Sé) + Entrare in contatto con l’anima + Chi siamo veramente + VITE PARALLELE ( Fluttuazioni del campo quantico ) + Il risveglio degli Dei dimenticati + Creare Una Vita Straordinaria Ramtha + REINCARNAZIONE (CONOSCENZA – CONSAPEVOLEZZA ) + Anime compagne (L’origine e l’avventura del rapporto uomo-donna) + glossario_ramtha

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Ramtha – Dio è in te (La Divinità Dimenticata

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Ramtha – Il Mistero della Nascita e della morte ((Ridefinire il Sé))

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Ramtha – quell’elisir chiamato amore… (La verità sull’attrazione sessuale, le fantasie segrete e la magia del Vero Amore)

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Ramtha – Entrare in contatto con l’anima

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Ramtha – Chi siamo veramente

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Ramtha – Il risveglio degli Dei dimenticati

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Come creare la propria realtà (Il testo base degli insegnamenti di Ramtha)

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GLOSSARIO di RAMTHA

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Ramtha si definisce come una famosa entità giunta su questo piano da altre dimensioni: visse su questa Terra ai tempi dei Lemuri e di Atlantide, 35.000 anni fa. Dal 1977 Ramtha parla e insegna utilizzando il corpo di una donna americana:

Nei sui insegnamenti si esprime con grande passione e spregiudicatezza con l’obiettivo di spingerci verso la consapevolezza e la trasformazione del nostro sé.
Il sole, le stelle, la natura e tutti gli elementi che un tempo sono stati suoi maestri sono menzionati continuamente ed egli ci mostra, con semplicità e determinazione, come la loro bellezza è la manifestazione della nostra magnificenza.
Sono insegnamenti amorevoli, profondi, poetici e ottimisti.
Ramtha afferma spesso di amare molto il genere umano e di sentirsi legato a noi da un legame di fratellanza.
Negli ultimi 9 anni la Scuola di Illuminazione di Ramtha ha presentato Ritiri per Principianti a più di 15.000 studenti di tutto il mondo insegnando e praticando l’antica saggezza e le più recenti scoperte della neuro-scienza e della fisica quantistica.
La Scuola di Illuminazione di Ramtha insegna ad accedere alle strabilianti abilità del nostro cervello perché si possa diventare una Vita Straordinaria!
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Grazie, grazie. Potete sedervi. Voglio presentarmi. Il mio nome è JZ Knight e sono il channel di Ramtha, l’Illuminato. Di solito non mi mostro prima di Ramtha, ma ai gruppi di principianti mi piace presentarmi perché questo vi dà un punto di riferimento. Quando vedrete Ramtha, comincerete a capire la differenza tra chi è Ramtha e chi sono io.  Questo è il mio corpo in questa incarnazione, e dico questa incarnazione perché la mia verità è che ho vissuto molte, molte vite prima di questa esistenza e che questo corpo con questo codice genetico è come un vestito, come un abito che indosso per una vita. Involontariamente ho scelto questo corpo per il suo patrimonio genetico. Era predisposto a certe capacità materiali che avrebbero permesso al mio spirito e alla mia anima di entrare nella vita e, raggiunta una certa età, di costruire pensieri significativi. In base a quei pensieri significativi ho potuto io dar forma alla vita anziché la vita dar forma a me. In altre parole, il corpo che ho scelto in questa vita aveva certe capacità che mi avrebbero permesso di creare una vita capace di sfidare la mia ignoranza.  Capirete ascoltando Ramtha che non è imbarazzante parlare di sfida alla propria ignoranza. È un dato di fatto che noi usiamo meno di un decimo del nostro cervello, ed ognuno qui è più o meno allo stesso livello. Abbiamo quindi più di due terzi del nostro cervello che non utilizziamo mai. E quando il vostro spirito o consapevolezza, o comunque vogliate chiamarla, improvvisamente si risveglia all’interno del corpo, potete cominciare a tracciare pensieri. Il cervello ha la capacità di assorbire quei pensieri e di costruirli olograficamente, e questo a sua volta influenza la vostra vita. Così in questa vita questo è il mio corpo genetico, ma ciò che io sono come individuo è uno spirito. Ma non uno spirito come potete aver imparato in modo superstizioso. Sono un’essenza incarnata, proprio come voi, ma su questo livello posso essere vista solo se indosso un corpo che posso animare e attraverso cui posso esprimermi.  Comprendendo che questo livello filosofico è la mia verità, cominciamo a comprendere come la canalizzazione di un’altra consapevolezza possa avvenire attraverso un corpo. In effetti due livelli di consapevolezza possono usare lo stesso corpo. Un’analogia di questo fenomeno potrebbe essere quella di un vestito che avete comprato e che vi sta molto bene. Ed avete un amico che ha bisogno di un vestito, che non ne ha, e voi gli prestate il vostro. Quando egli indossa il vestito, le sue braccia sono un po’ più lunghe delle maniche e forse gli va un po’ stretto in vita, ma comincia a metterlo. E quando il vestito torna a voi ha alcune pieghe o rughe diverse da quelle che aveva quando voi lo portavate. Che cosa vi ho appena detto? Che ho molte rughe.  35.000 anni fa  Ramtha è una consapevolezza. Esito a definirlo spirito, perché a questo termine si associano certe idee dovute ad ignoranza. Ma egli è una consapevolezza, una personalità che a un livello che alcuni di voi possono comprendere è vissuto qui 35.000 anni fa. Capisco che dicendo 35.000 anni fa alcuni di voi possono pensare a cavernicoli che rosicchiano un osso o cose del genere. Ma in realtà durante quel periodo è vissuta una civiltà molto intelligente, ed alcuni resti di quella civiltà sono oggi stati scoperti nella valle dei sumeri.  Ramtha durante la sua vita fu un lemuriano. Se prendiamo una carta geografica del mondo, potremmo collocare la Lemuria dove oggi si trova l’Oceano Pacifico; essa si estendeva fino alla costa dello stato di Washington nel nord ovest della costa del Pacifico. 35.000 anni fa questa particolare area del mondo ospitava una fiorente civiltà altamente spirituale che risaliva ai tempi dei dinosauri. A quel tempo esseri molto intelligenti vivevano e coesistevano con i rettili. Come lemuriamo Ramtha proveniva da un popolo che credeva di essere arrivato qui da oltre la Stella del Nord. Veneravano il cielo di mezzanotte e lo vedevano come la loro casa. Così Ramtha ereditò una brama che era geneticamente radicata in lui.  In quel particolare periodo in cui la Terra stava attraversando alcuni drammatici cambiamenti e molti continenti sprofondavano a causa dei cambiamenti della crosta terrestre, molti pellegrini attraversarono le terre fino a giungere a una baia chiamata Onai. Quella baia era collegata alle isole che costituivano Atlantide.  Gli atlantidei erano un popolo tecnologicamente molto avanzato. Il loro dio era l’intelletto, essi infatti veneravano l’intelletto. Consideravano i lemuriani gente molto primitiva. C’erano alcune scuole di pensiero che li consideravano inferiori ai cani randagi perché pensavano che i lemuriani fossero senz’anima. Così Ramtha nacque in un ambiente che avrebbe creato in lui un enorme fuoco per il resto della sua vita. E quel fuoco era esattamente ciò di cui quell’individuo aveva bisogno per sviluppare se stesso. Ci fu infatti una gran quantità di avversità nella sua vita ed egli già da giovane divenne un conquistatore. Era infuriato, odiava il dio che lo aveva creato e disprezzava il suo popolo perché venerava qualcosa che alla fin fine non li aveva nemmeno salvati. Così cominciò a conquistare nazioni.  La marcia di Ramtha  Quando Ramtha aveva 14 anni, gli fu data una spada da un essere spirituale, l’incarnazione di un essere forse di un’altra dimensione. E quella donna gli disse: “Ecco, Ramtha, va e conquista te stesso.” Egli interpretò quel ‘te stesso’ come tutto ciò che stava al di fuori di lui. Così Ramtha, secondo quanto afferma anche Edgar Cayce, intraprese una marcia che lo portò fino al nord dell’India, a capo di un’immensa armata di 2 milioni di persone. Fu la sua armata a popolare tutta l’area del Mediterraneo fino all’India. Alla sua marcia parteciparono lemuriani originari che furono chiamati la razza gialla, atlantidei che furono chiamati la razza rossa e ioni che furono chiamati la razza bianca. Ramtha era un lemuriano, ma la sua pelle era quasi color cannella, forse un incrocio tra il rosso e il giallo. Tutte quelle razze si unirono e coesistettero per i 63 anni della sua marcia. Da quella gente derivarono geneticamente tutti i popoli che ora abitano l’Asia, la Mongolia e l’area del Mediterraneo; e tutti hanno un aspetto molto simile.  In quella vita l’anima e lo spirito di Ramtha si svilupparono. A differenza della passività della sua gente, egli era un aggressore e intendeva cambiare e sfidare il proprio retaggio. Per la sua anima era perfetto, perché in realtà Ramtha stava rendendo conosciuto lo sconosciuto. Non stava forgiando una nuova legge, stava forgiando un nuovo popolo. Egli racconta degli ultimi giorni di Atlantide, quando Atlantide sprofondò, e degli ultimi resti di quelle isole che si trovavano al largo di quello che oggi viene considerato il Triangolo delle Bermuda. A quei tempi le piattaforme continentali si erano già spostate e il suo popolo si trovava già su un altro continente. Egli descrive quei tempi in modo molto vivido.  La vita di Ramtha spesso è stata messa in ridicolo dalla stampa, dai media e da persone ignoranti convinte che l’uomo moderno sia l’epitome della civiltà e della cultura. In realtà all’uomo moderno manca una gran quantità di civiltà e di cultura. E così l’idea che uno spirito di 35.000 anni fa possa insegnarci qualcosa, è stata considerata ridicola.  L’infanzia di JZ  Sono cresciuta in una famiglia molto povera. Mia madre era una raccoglitrice di cotone e vivevamo in una baracca con un’unica stanza. Sono letteralmente nata in un campo di cotone, penultima di sei fratelli e tre sorelle. Sono nata in un ambiente incolto, senza alcun particolare standard culturale. Da bambina potei così crescere senza le costrizioni del pensiero sociale. Non ero la graziosa piccola bambina nata in una famiglia normale che doveva fare tutto per bene, che doveva far parte delle associazioni giuste, fare le cose giuste, leggere i libri giusti e indossare i vestiti giusti. Ero semplicemente una dei molti figli di una povera donna che cercava di tenere insieme la sua famiglia. Ma fu quella libertà che mi permise di imparare, che mi permise di sviluppare una forza interiore, perché non mi era stato insegnato che ciò che importava era quello che gli altri pensavano di me. In quel periodo riuscii a sviluppare l’amore per Dio che era comunque innato in me. Sentivo una voce nella mia testa sin da quando ero piccola e potei continuare a sentire quella voce, dal momento che a nessuno interessava quello che pensavo. Così non mi dovetti mai preoccupare delle opinioni degli altri e potei crescere in totale anonimato. Questo mi ha dato la forza di fare questo lavoro.  L’ascensione  Quando Ramtha ascese nella sua vita, ascese perché era un conquistatore nello spirito ed aveva conquistato se stesso. Aveva conquistato tutte le mancanze e le limitazioni della sua vita. Aveva perseguito letteralmente tutto ciò che gli era sconosciuto. Così essenzialmente Ramtha conquistò la propria umanità e per lui il livello successivo era conquistare il vento o andare ancora oltre. E se Dio, come Ramtha dice, è totalmente illimitato, allora chi può dire che questo grande essere dell’antichità, di cui anche Edgar Cayce parla, non abbia in effetti lasciato il suo corpo per divenire il vento? E se egli è uno spirito, che cosa poteva impedirgli di farlo? Nulla! Aveva il focus ed aveva in sé il guerriero che gli permise di perseguire Dio senza costrizioni e senza alcuna immagine.  Alla fine della sua marcia radunò tutta la sua gente per 120 giorni. Cercò di insegnare loro ciò che aveva imparato, che cosa aveva significato il loro viaggio e che c’era un altro viaggio. Che il viaggio che li aspettava non era lungo miglia o chilometri, ma era essenzialmente un viaggio dello spirito. E l’unico modo in cui Ramtha poteva spiegare loro lo spirito era utilizzare l’analogia dell’uomo con le ali; se un uomo avesse le ali e potesse volare, quello sarebbe lo spirito. Per 120 giorni insegnò al suo popolo tutto quello che sapeva. Parlò loro delle sue origini lemuriane, della sua conquista degli atlantidei, spiegò loro come aveva trovato e conquistato se stesso, la sua rabbia, la sua amarezza, come aveva conquistato la sua paura e disse che la sua prossima conquista andava oltre la morte. Quando ebbe finito disse alla sua gente che “un giorno, in un lontano futuro, tornerò e vi offrirò di nuovo i miei insegnamenti”. E con quelle parole Ramtha ascese e scomparve. Dopo quell’evento la sua armata si divise. Una parte andò in Turchia, un’altra parte raggiunse la Mongolia e il resto di loro si stabilì in quella che conosciamo come India del nord, Tibet del nord e del sud e Cina del nord e del sud.  Così la mia vita seguì il suo normale corso fino a quando frequentai una scuola superiore. Imparai a leggere e a scrivere e a fare tutte quelle meravigliose cose civilizzate. Avevo qualche difficoltà nei rapporti con la gente perché la gente non capiva quello che dicevo. Avevo compreso che Dio era ben più di un essere che, seduto su una nuvola, ci giudicava e ai tempi in cui incominciai a frequentare la scuola superiore, provavo una forte inquietudine spirituale. Dopo il diploma di scuola superiore frequentai una scuola di economia e fu a quel tempo che quell’essere cominciò a comparire nella mia vita. Con ‘comparire’ intendo che avevo la sensazione di avere qualcuno al mio fianco o che avevo dei sogni in cui dormivo ed ero paralizzata e non riuscivo a svegliarmi. Ero in una stanza dove non potevo vedere nulla ma riuscivo a sentire delle conversazioni. Ho avuto anche straordinarie esperienze con degli UFO.  Ramtha appare a JZ nel 1977  E così, quando fui pronta, nel 1977 a Tacoma, nello stato di Washington, questo essere mi apparve per la prima volta. Stavo giocando con alcune piramidi con quello che sarebbe divenuto mio marito, un dentista. Stavamo facendo delle piramidi per trattare il cibo per le nostre escursioni sulle Olympic e Cascade Mountains. A quei tempi la grande novità era che si poteva preservare e conservare il cibo mettendolo sotto le piramidi. Così sotto le piramidi sparse per tutta la casa avevamo del vino, sandwich, formaggio e latte. Non si riusciva a passare nemmeno per andare in bagno.  Avevo messo una di quelle piramidi in testa e pensavo: “Se questo ha un effetto sul salame, che effetto avrà sul mio cervello?” Così me la misi in testa e cominciai a ridere, e in quel momento vidi uno scintillio in fondo alla mia piccola cucina; uno scintillio come quello che farebbe un pugno di polvere lanciato in un raggio di sole. In fondo alla mia cucina c’era quella luce ed io ero semplicemente affascinata. Ed apparve questo essere alto sette piedi (oltre 2 metri), grande come la vita, ed era la cosa più bella che io avessi mai visto nella mia vita. Aveva un grande e meraviglioso sorriso sul viso, lunghe dita e lunghe mani, e neri occhi danzanti. Che cosa direste a qualcosa che appare nella vostra cucina una domenica pomeriggio? Direste, proprio come io ho detto: “Sei così bello! Chi sei?” Indossava qualcosa che sembrava una lunga tunica bianca. E sopra portava un mantello color porpora, e quando alzò la mano il mantello gli scoprì il braccio e fu così che vidi le sue lunghe e splendide dita e quella splendida mano. Ed egli mi guardò e disse: “Amata donna, sono Ramtha, l’Illuminato, e sono venuto per aiutarti a saltare il fosso.” Ebbene, che cosa avreste fatto voi? Io non capivo perché sono una persona semplice, e così guardai sotto la sedia se c’era ancora il pavimento. Ed egli disse: “È il fosso della limitazione”, ed aggiunse: “Io sono qui, ed insieme faremo un grande lavoro.”  E fu così che quell’essere parlò con me per tutto il giorno. Mio marito per tutto il tempo osservò una bussola che avevamo usato per allineare a nord le piramidi. Osservò che girava così velocemente che non riusciva più a vederne la lancetta – era il campo magnetico di Ramtha. E sebbene mio marito non potesse vedere Ramtha, poteva però vedere la ionizzazione dell’aria nella cucina.  Era l’inizio di un viaggio con un essere che dovevo ancora definire. Pensavo che fosse un angelo, ma non vedevo le ali. Così divenni sospettosa: pensai che fosse il diavolo. Sapete, c’è una citazione dell’Apocalisse che dice: “Satana negli ultimi giorni apparirà come un angelo di luce.” Ed io pensai: che cosa ho fatto per far accadere questo? Che peccato ho commesso che fosse così grave? E così considerai tutte queste cose perché non riuscivo a razionalizzare qualcosa che nessuno poteva vedere, che potevo vedere solo io, ma che provocava effetti evidenti nell’ambiente.  Così nel febbraio 1977 iniziai due interessanti anni di studio con Ramtha. Cominciammo col definire che cosa fosse Dio, che cosa fosse il diavolo per realizzare poi che non esisteva nulla di simile. Dovetti accettare che esistevano degli esseri che vivevano al di fuori del reame della percezione umana e che ci appaiono solo quando siamo aperti abbastanza per vederli. Ed egli mi istruiva mentre era affascinato dal mio fornello a gas. Mi parlava della meccanica quantistica e della natura del Vuoto mentre accendeva il fuoco del fornello; e lo accendeva e lo spegneva, lo accendeva e lo spegneva. Pensava che era eccezionale avere un apparecchio con del fuoco istantaneo e blu. Pensava che era meraviglioso.  L’impatto che questo maestro ebbe sui miei figli fu piuttosto forte. Avevo due figli con due anni di differenza ed essi hanno sempre saputo che questo essere era presente. Quando erano piccoli avevano un amico che chiamavano spirito. E tutti e due lo vedevano, e lui li proteggeva sempre e lasciava le sue impronte sul tappeto. E noi dicevamo: “Non è bello? Avete un piccolo spirito tutto per voi.”  Poi Ramtha cominciò ad insegnarmi come abbandonare il mio corpo, ed era davvero interessante perché era come morire. Egli disse: “Questo è ciò che sperimenterai nel momento della morte.” Ebbene, potete immaginarvi …..che cosa avreste fatto? Egli ti appare e dice: “Morirai, ma non farà male. E sarà solo per un po’ e poi tornerai.” Vi sareste fidati di quel tipo? Ramtha mi insegnò alcune parole da dire e un punto su cui focalizzarmi. Mentre lavorava con me diceva: “È così che lasciavo sempre il mio corpo …. È così che ho sviluppato l’amicizia con il vento.” E così mi focalizzavo sui vasi di plastica che si trovavano davanti a me sul tavolo, ero seduto su una sedia, e quando raggiungevo quel punto non accadeva nulla. E lui diceva: “Non devi trattenere il respiro per morire, e non devi aggrapparti alla sedia! Rilassati semplicemente.”  Così lo feci, più e più volte. E poi improvvisamente mi trovai lanciata verso quella luce alla fine del tunnel, il vento mi fischiava attorno e nel momento in cui raggiunsi quella luce così splendente, mi trovai davanti ad un muro di luce. Ricordo, non ho visto Ramtha, ma ricordo che mi parlava; le sue parole erano davvero belle e amorevoli. Egli diceva: “Ora, in questo momento, sei il tuo vero sé. In questo momento sei ciò che sei veramente, ed hai lasciato dietro di te il tuo corpo.” Notai che in quel momento non provavo dolore, non avevo nessuna sensazione di peso, non avevo idea delle dimensioni perché non avevo un corpo per definire le dimensioni, e notai che a quel punto non avevo paura. Mi sentivo come se quello fosse il luogo più naturale, come un pesce nell’oceano. Mi sentivo come quello fosse il mio oceano naturale. E poi egli mi riportò indietro e sentii il mio corpo e il mio cuore che stava battendo molto, molto velocemente. Notai che il mio corpo impiegava un po’ a calmarsi. Ed era dovuto al fatto che mentre ero assente, Ramtha aveva messo la sua energia nel mio corpo. Lo aveva indossato per 45 minuti e quando lo aveva lasciato, io lo avevo ripreso.  Una guarigione miracolosa  Così iniziai questo incredibile viaggio. Ero una casalinga, facevo le torte di ciliege ed ero una buona madre. Ogni giorno dopo la scuola dovevo assistere a partite di calcio e di baseball, ed ora avrei dovuto canalizzare per la gente? Avrei dovuto morire per la durata di una seduta? E dove avrei dovuto farlo? Stavo pensando a queste cose quando mio figlio Brandy tornò a casa. Aveva sviluppato una reazione allergica alla vita. Frequentava la sesta classe ed era allergico a tutto tranne che all’acqua. Era allergico persino al burro di arachide. Brandy aveva bisogno di un particolare siero fatto apposta per lui. Doveva fare due iniezioni alla settimana ed erano molto sgradevoli. Ne aveva appena fatta una quando tornò a casa quel giorno, proprio mentre io stavo cercando di avere un’altra esperienza extracorporea in camera mia. Entrò in casa correndo e c’era con lui un amico. Era completamente sconvolto e piangeva perché aveva avuto un attacco allergico a scuola e gli altri bambini si erano presi gioco di lui. Aveva il viso e le mani molto gonfi ed uno sfogo su tutto il corpo. Presi immediatamente in mano il telefono per chiamare il medico. Ma il Ram apparve in un angolo della stanza e disse: “Non hai bisogno di farlo, perché non lasci che sia il suo Dio a guarirlo?”  Che cosa avreste fatto? Avreste lasciato fare a Dio o avreste lasciato fare al dott. Quigley? In chi avreste avuto più fiducia? Così misi giù il telefono e dissi, bene. Il Ram mi disse di far sedere il bambino davanti a me. Io lo chiamai: “Brandy, vieni qui e siediti.” Ed improvvisamente Brandy si calmò e si sedette. Il viso e le mani erano ancora gonfi. Il suo amico era dietro di lui e lo osservava. Dissi a Brandy: “Ramtha ha detto di chiudere gli occhi e di ripetere queste parole.” Misi le mie mani sulle sue e il Ram mi disse cosa dire. Brandy soffriva a tal punto da accettare tutto. Così gli dissi la preghiera che doveva dire. Egli la ripeté e quando ebbe finito ed entrambi aprimmo gli occhi, in meno di un minuto il suo viso e le mani tornarono normali. Fu così scioccante per me che non mi rendevo conto di quello che vedevo. Il suo amico continuava a dire: “Eccezionale, davvero eccezionale, come hai fatto?” Ed io me ne stavo seduta lì e non riuscivo a crederci. Brandy si alzò mentre mi guardava e guardava le sue mani, corse allo specchio a guardarsi e cominciò a gridare, a saltare sul letto e a fare il pagliaccio! Ed io non sapevo cosa dire. Ero così grata, così colpita e così stupita. Era stato molto meglio del dott. Quigley.  In meno di un minuto Brandy era stato guarito da tutte le sue allergie. Quel miracolo fu il punto di svolta nel mio impegno con Ramtha e riguardo a tutto quello che aveva in mente di fare. Quel miracolo mi convinse che qualunque cosa stesse accadendo nella nostra vita era splendido e divino ed ero pronta a dedicarvi la mia vita. Oggi mio figlio è vivo e sano. Non ha allergie, solo qualche piccolo disturbo, ma è tutto. Sono molto riconoscente a Ramtha per il grande lavoro che sta facendo.  La divinità nelle donne  Dopo questo fatto chiesi: “Che cosa devo fare e dove posso firmare?” E Ramtha disse: “Con il tuo permesso voglio utilizzare il tuo corpo per un po’ di tempo.” Ed io: “Che cosa ne farai?” Ed egli: “Lo utilizzerò per insegnare.” Gli chiesi perché volesse usare il mio corpo. “Sei così bello, perché semplicemente non appari e ti mostri come sei?” Egli rispose: “Non funziona.” Spiegò che la gente in questa civiltà tende a venerare le immagini e ad avere degli idoli. Sono immersi nella tradizione cattolica e sono immersi nella tradizione cristiana. Credono che Dio viva al di fuori di loro anziché in loro stessi. Credono che Dio sia un uomo. Credono che Cristo sia stato un uomo. Credono nelle immagini ma non in se stessi. Ed aggiunse: “Resterò senza immagine, ma insegnerò attraverso il tuo corpo, ed ognuno saprà che è il tuo corpo.” Ed io: “Sì, ma io sono una donna, una ragazza, ed ho, sai bene, certe ‘cose’.” Egli disse: “Lo so. Le donne sono il gruppo di persone più sottoposto a pregiudizi che sia mai vissuto. Alle donne non è mai stato concesso il diritto a Dio ed esse non alcun alleato in cielo.” Questo fu quanto disse. Le donne sono state oggetto di abuso da parte degli uomini, sono state trattate come mandrie dagli uomini attraverso la religione perché corrispondessero a quelle dottrine religiose e sono state veramente disprezzate da Jehova. Ramtha disse: “È importante che gli insegnamenti arrivino attraverso il corpo di una donna.”  Le donne comprenderanno così che Dio è sia padre che madre, e nello stesso tempo nessuno dei due. E che Cristo non è un uomo, ma che è stato molti uomini e che ora sarà molte donne. E che essere figli di Dio è anche essere figlie di Dio. La più grande sfida per le donne sarà quindi accettare l’uguaglianza della loro divinità ed utilizzarla senza lasciarsi limitare da alcun uomo. Disse che dire a una donna di andare a guardarsi allo specchio per vedere il viso di Dio è una sfida. Perché esse non ti credono. Se si dice a una donna di andare a guardare in viso Dio e le mandi in una cappella e le fai guardare il viso sofferente di Gesù appeso alla croce, allora ti credono; ma non credono in se stesse. Io lo capivo.  In questa vita Ramtha indossa il mio corpo ed io glielo presto. Ed egli vi imprime rughe diverse dalle mie. Quando indossa questo vestito, in realtà circonda il corpo con una banda di energia e manda un certo livello di mente al mio cervello. Questo è il mio cervello, non è il suo. Questo cervello viene condizionato dalla mia vita. Fa funzionare le mie corde vocali e il mio corpo. E se egli gli dice di muovere le braccia, queste braccia si muoveranno proprio come io le muovo. Quando egli vi parla, vi parla attraverso la mia bocca. Ma non sono le mie parole; sono le sue. Quando vi guarda, saprete che è lui a guardarvi. Quando vi tocca, saprete che siete stati toccati, e quando vi ama saprete che siete stati amati. E non è il mio corpo ad amarvi, è la consapevolezza divina che noi tutti siamo.  La Scuola di Illuminazione di Ramtha  Ramtha ha circa 3000 studenti nella sua scuola, e queste persone, il gruppo avanzato, lo ama con grande passione. Eppure la maggior parte di loro non ha mai visto Ramtha. Ma essi lo amano perché egli trova una risonanza nelle loro potenzialità. Non sta minando la fede cristiana, la fede ebrea o altro. Con la sua filosofia sta semplicemente dimostrando ciò che è Dio. Vi insegnerà una filosofia, ma nella scuola di Ramtha la filosofia non basta. Vi inizierà e farà in modo che la verità diventi in voi soggettiva anziché oggettiva. Così quando vi dice che Dio vive in voi e vi mostra come manifestare questo potere e voi lo manifestate, allora cominciate a crederci. E la vostra ricerca di Dio si conclude e la vostra ricerca del viaggio dentro di voi inizia.  Ramtha è uno stato di Consapevolezza. È il luogo dove tutti noi, inclusa me stessa e gli studenti avanzati di questa scuola, vogliamo andare. Essere maestri per noi significa voler superare la nostra umanità, le nostre limitazioni ed aprire la nostra mente a nuove frontiere di potenziali e di conoscenza. Vogliamo imparare a utilizzare quella conoscenza per migliorare la nostra vita e la vita degli altri. Non siamo una milizia che cospira contro il governo, sapete? Stiamo bussando alla porta del cielo. Questo stiamo facendo.  Noi non siamo un culto, anche se amiamo il sacro. E il sacro per noi sono le discipline che impariamo e le verità che impariamo. E quando arriva il momento in cui cerchiamo di spiegarle a qualcun altro, certi aspetti non riusciamo a raccontarli. Non è che si cerchi di nascondere qualcosa, e solo che arriverà il momento in cui non si potrà dire nulla a nessuno, perché devono farne esperienza, proprio come voi state per farla. La scuola di Ramtha è immersa nel sacro. Non c’è mai stato nessuno in questa scuola che sia stato danneggiato. Non veneriamo il diavolo e non veneriamo nulla di negativo. Siamo innamorati del Principio. E quel principio non è Ramtha, ma noi stessi.  Quindi come originaria proprietaria di questo corpo che sta per cederlo a Ramtha, vi do il benvenuto alle lezioni di Ramtha. La mia famiglia, io stessa e questi studenti hanno impiegato molto tempo a mantenere la loro dignità di fronte a una così grande opposizione. Oggi siamo orgogliosi di ritrovarci insieme, di celebrare con voi la possibilità di incontrare un essere straordinario che, se vi piacerà ciò che dice, vi insegnerà a diventare maestri del vostro destino. Imparare o no dipenderà da voi. Accettarlo o no dipenderà da voi; nessuno deve accettarlo. Così vi do il benvenuto alla Scuola di Illuminazione di Ramtha e so che passerete una grande e splendida giornata. Vi ringrazio.  Indagini scientifiche sul channeling  La veridicità di questo fenomeno conferma la verità del messaggio di Ramtha. Questo è un punto importante da considerare dal momento che il progresso scientifico ha permesso di sviluppare test e attrezzature capaci di esaminare questo fenomeno e di studiarlo da un punto di vista fisiologico, neurologico e psicologico. Oggi esistono tecniche scientifiche per studiare il fenomeno del channeling che avviene in JZ Knight e per escludere ogni possibilità di frode. Studi scientifici di questo tipo sono avvenuti nel 1996 quando un gruppo di dodici rinomati studiosi – composto da scienziati, psicologi, sociologi ed esperti in religioni – ha studiato JZ Knight prima, durante e dopo la canalizzazione di Ramtha.  Un team di psicologi altamente qualificati – guidati dal dott. Stanley Krippner del Saybrook Institute Graduate School – per un anno ha studiato JZ Knight e la sua scuola ed ha condotto una serie di test psicologici e fisiologici utilizzando le tecnologie e le attrezzature più avanzate. Essi hanno concluso che i rilevamenti delle reazioni del sistema nervoso automatico di JZ Knight erano così eccezionali da escludere categoricamente ogni possibilità di frode intenzionale, di schizofrenia o di disturbi dovuti a personalità multipla. Il dott. Stanley Krippner si era definito “estremamente scettico, e tuttavia mentalmente aperto”, prima di dare inizio ai test in collaborazione con il dott. Ian Wickramasekera, neuroscienziato di fama mondiale e professore al Saybrook Institute Graduate School. Ed è stato lo stesso dott. Krippner a dire: “Quando abbiamo sottoposto a test JZ, Ian è rimasto assolutamente sorpreso perché gli aghi del suo poligrafo che stavano registrando tutte le reazioni psicofisiologiche sono letteralmente saltati da una parte della pagina all’altra quando Ramtha è entrato in scena. Non aveva mai visto un cambiamento così repentino…… JZ non sta simulando, perché quando l’abbiamo collegata alle nostre apparecchiature per misurare le sue reazioni fisiologiche, abbiamo ottenuto risultati che non potevano essere stati manipolati.”  Secondo Wickramasekera, presidente eletto della Association for Applied Psychophysiology and Biofeedback del Colorado, quando JZ Knight è andata in trance e lo spirito di Ramtha ha preso il controllo del suo corpo, la frequenza del battito del suo cuore è scesa a 40 battiti al minuto e poi è improvvisamente risalita a 180 battiti al minuto. In normale stato di riposo la frequenza del battito del cuore della Knight oscillava tra gli 85 ed i 90. Lo scienziato ha osservato che “una cosa del genere la si può riscontrare in chi sta correndo o in chi subisce un grave attacco di panico, ma in quel momento JZ Knight era seduta e completamente tranquilla …… Era evidente per il gruppo di ricercatori che si trattava di qualcosa di straordinario e nello stesso tempo di fisiologico, di qualcosa che in base a tutto quello che si conosce sulle capacità umane non può essere simulato.” Il dott. Krippner ha spiegato: “Un individuo non può simulare, non può recitare una parte perché in stato di ipnosi non c’è quasi alcun cambiamento fisiologico. In chi recita una parte i cambiamenti sono minimi.  La dott.ssa Gail Harley ha sottolineato che “il colore degli occhi passa da un dolce blu quando c’è la Knight ad un profondo grigio acciaio non focalizzato quando c’è Ramtha. Quando c’è Ramtha la pelle diventa più scura e le mascelle più pronunciate, mentre il comportamento diventa più battagliero e formale e il passo più lungo e più rigido.” La dott.ssa Harley ha concluso che la Knight non poteva recitare o simulare Ramtha. “Gli eccezionali cambiamenti che avvengono nel suo corpo quando Ramtha ne assume il controllo sono troppo convincenti per poterlo sospettare.” JZ Knight e alcuni studenti che sono stati sottoposti a test hanno fatto registrare risultati estremamente alti per quanto riguarda le loro capacità ipnotiche, e questo è un risultato significativo perché la capacità ipnotica e la dissociazione della personalità (schizofrenia) e altri disturbi organici si controbilanciano: quando una aumenta, l’altra diminuisce. Krippner ha spiegato che “non si possono avere entrambe”.  Dopo essersi reso conto dell’eccezionalità dei dati raccolti, il dott. Krippner si è rivolto a JZ e le ha detto: “Ebbene, JZ, non so che cosa Lei sia, ma certo non è una simulatrice e nemmeno una frodatrice.” Il dott. Krippner ha successivamente dichiarato: “Non potevo sapere che quell’affermazione casuale, a causa di tutte le accuse che le erano state mosse nel corso degli anni, potesse significare tanto per lei. Ian ed io siamo rimasti molto sorpresi a vedere quei dati tanto eccezionali ed unici. Né Ian, né io abbiamo esitato a diffonderli.” Wickramasekera ha presentato questo materiale all’American Psychological Association, che è una sede molto prestigiosa per questo tipo di lavoro. Il dott. Krippner ha presentato i risultati anche a una serie di convegni scientifici. Il primo articolo pubblicato su questo lavoro, “The Ramtha Phenomenon: Psychological, Phenomenological, and Geomagnetic Data”, è uscito nel gennaio del 1998 sul Journal of the American Society for Psychical Research. “Non siate infastiditi e preoccupati e non abbiate paura, non abbiate paura di ciò che vi ho detto. E non respingetemi come fossi mia figlia, non respingetemi come un frodatore. Mio Dio, l’uomo ha più intelligenza di questo! Ascoltate il messaggio, questo è importante. Il messaggio non dice nulla di male su di voi, per nulla. Dice solo cose meravigliose su di voi.” – Ramtha Le citazioni sono state tratte dalle seguenti fonti: interviste fatte durante la conferenza Alla Ricerca del Sé: il ruolo della Consapevolezza nella Costruzione della Realtà. Conferenza sulla Spiritualità contemporanea, 8-9 febbraio 1997, Yelm, Washington. Video ed. JZK Publishing, divisione della JZK, Inc., Yelm 1997. Stanley Krippner, Ian Wickramasekera e Charles W. Winstead, The Ramtha Phenomenon: Psychological, Phenomenological, and Geomagnetic Data in The Journal of the American Society for Physical Research, vol. 92, n. 1, gennaio 1998. Ramtha, JZ Knight a Ramtha: Conversazioni Intime, video Macro Edizioni, 1998.  Cronologia della vita di JZ Knight  JZ Knight è la fondatrice e la presidentessa della Scuola di Illuminazione di Ramtha, la presidentessa della società JZK Inc. e della JZ Knight Humanities Foundation. È l’unica persona designata da Ramtha come channel suo e dei suoi insegnamenti. Dalla maggior parte degli storici delle religioni JZ Knight è considerata uno dei più carismatici, prestigiosi e controversi leader spirituali dell’era moderna. Qui di seguito vi offriamo una breve cronologia della sua vita. Informazioni più dettagliate sulla sua biografia in: JZ Knight, A State of Mind: My Story,Warner Books, New Jork 1987.  1946: JZ nasce il 16 marzo 1946 al General Hospital di Roswell nel New Mexico, da Charles e Helen Hampton, lavoratori agricoli migranti che vivevano in povertà a Hagerman nel New Mexico. Sua madre la chiama Judith, come l’eroina del Libro di Giuditta del Vecchi Testamento. È l’ottava dei figli della famiglia Hampton. 1946 – 1964: subito dopo la sua nascita la famiglia si trasferisce a Rockwall nel Texas per lavorare nei campi di cotone. L’educazione religiosa e il desiderio di sapere di più su Dio, hanno un importante impatto sul carattere della bambina. JZ ha cinque anni quando la madre assieme ai figli più piccoli si trasferisce ad Artesia nel New Mexico, lasciando il marito violento ed alcolizzato. Judith comincia la sua formazione scolastica nelle scuole locali e con il matrimonio della madre con Bill Angley, uomo d’affari della zona, la famiglia acquista una certa stabilità. Nel 1964 Judy si diploma alla Artesia High School. 1965 – 1976: nel 1965 il fallito tentativo di frequentare il College la porta al matrimonio da cui nascono i suoi due figli, Brandy e Christopher. Il matrimonio si conclude nel 1969 e Judy con la sua piccola famiglia si trasferisce a Roswell nel New Mexico. Dovendo provvedere da sola e senza alcun contributo finanziario al mantenimento dei suoi figli, Judy inizia la carriera di donna d’affari nel settore della televisione via cavo. In cerca di migliori opportunità si trasferisce in seguito in California. Per la sua capacità di prendere decisioni secondo il principio del “bianco o nero” le viene dato il soprannome di “Zebra” (l’iniziale di questo soprannome andrà a formare poi il suo nome attuale: JZ). Facendosi strada lungo la scala della carriera aziendale, JZ diviene una donna d’affari di grande successo. Dopo aver concluso contratti per la televisione via cavo a Seattle, Bremerton, e Tacoma, per lavoro JZ si trasferisce nella zona del Puget Sound nello stato di Washington. Si risposa e si stabilisce a Tacoma, Washington. 1977: la domenica pomeriggio del 7 febbraio 1977 JZ nella sua cucina di Tacoma ha il suo primo incontro con Ramtha l’Illuminato. 1978 – 1979: nel novembre del 1978 Ramtha canalizza per la prima volta attraverso JZ. JZ Knight inizia a tenere incontri con persone interessate a Ramtha. E con il crescere dell’interesse della gente, inizia a tenere seminari a livello nazionale. Quegli incontri vengono chiamati “Dialogues”. 1980 – 1987: JZ partecipando a numerose trasmissioni televisive presenta Ramtha e i suoi insegnamenti al mondo. Intraprende inoltre alcuni viaggi negli Stati Uniti per promuovere la sua autobiografia A State of Mind: My Story. 1988: Ramtha chiede a JZ di cambiare la formula dei “Dialogues” e di fondare la Scuola di Illuminazione di Ramtha, la Scuola di Antica Saggezza. La scuola inizia il 22 maggio a Snow Mountain in Colorado con 532 studenti. Ramtha insegna per la prima volta una disciplina di respirazione dinamica che chiama Consapevolezza ed Energia™. Introduce inoltre nel curricolo della scuola lo studio della fisica quantistica con l’impegnativo compito di lanciare un ponte tra scienza e spiritualità. 1988 – 1991: la Scuola di Illuminazione di Ramtha tiene seminari di fine settimana e ritiri settimanali in cui gli studenti possono integrare gli insegnamenti con discipline pratiche che permettono loro di far esperienza degli insegnamenti in prima persona. Alcune delle discipline introdotte nella scuola da Ramtha sono C&E™ (Consapevolezza ed Energia), Remote View (vedere a distanza), Fieldwork™, The Tank™ o labirinto ed altre. 1992 – 1993: la riapertura della causa di divorzio tra JZ Knight e il suo ex-marito Jeffrey Knight, ora deceduto, solleva attorno a Ramtha e alla sua scuola un gran polverone e molte controversie nei media. È in quell’occasione che Bruce W. Cohoe, giudice della Corte Suprema di Pierce County, si rifiuta di accettare qualsiasi riferimento che consideri la Scuola di Illuminazione di Ramtha o JZ Knight in termini di “attività di culto, di lavaggio del cervello e di controllo della mente”. La Corte respinge tutti gli argomenti avanzati da Jeff Knight. Il giudice attribuisce al signor Knight $ 750.000 basandosi sulla stima del valore dell’organizzazione di JZ ai tempi della prima causa di divorzio. La Corte d’Appello dello Stato di Washington più tardi annullerà questa decisione. L’avvocato di JZ Knight, Doug Kaukl, il 20 luglio 1998 affermerà: “La Corte non ha concesso denaro a Jeff che sosteneva di aver subito un lavaggio del cervello. Tutte quelle accuse sono state respinte perché ritenute inconsistenti. La sentenza si era invece basata su un’interpretazione da parte della Corte dell’accordo sulle proprietà stipulato tra JZ e Jeff, e quell’interpretazione è stata rovesciata in Corte d’Appello.” 1996 – 1997: JZ accetta di sottoporre per un anno intero se stessa e l’inusuale fenomeno della canalizzazione di Ramtha a una seria e professionale indagine scientifica da parte di un team di scienziati. Quegli studi culminano nella conferenza “Alla Ricerca del Sé: il ruolo della Consapevolezza nella Costruzione della Realtà. Conferenza sulla Spiritualità contemporanea” tenuta l’8 e il 9 febbrario 1997 a Yelm, Washington. Tra gli altri risultati si ha la constatazione che JZ Knight e alcuni degli studenti sottoposti a test dimostrano una marcata ed inusuale capacità psichica e mentale. Da allora la Scuola di Illuminazione di Ramtha, dopo anni di battaglie contro pregiudizi e criticismi, viene accettata da parte dei circoli accademici e dell’opinione pubblica in generale come scuola ed accademia di pensiero seria, degna e dedicata allo sviluppo della più alta integrità e dei più alti ideali umani. 1997: Il 22 aprile la Corte Suprema Austriaca stabilisce che JZ Knight è l’unica persona che ha il diritto di canalizzare Ramtha. Questa decisione è il risultato di un’azione legale avviata contro Julie Ravel, una donna di Berlino, che sin dal 1992 pretendeva di essere il vero channel di Ramtha. Julie Ravel si appella alla Corte Suprema Austriaca, ma il 6 giugno 1997 la Corte Suprema conferma la sentenza della corte inferiore. 1999 – 2000: La Scuola di Illuminazione di Ramtha, attraverso un tour mondiale, porta gli insegnamenti di Ramtha in Europa, Australia, Sud Africa, Giappone e Messico.  La scuola continua le sue attività curricolari a Yelm nello stato di Washington, USA, e il numero dei suoi studenti (circa 3000) provenienti da tutto il mondo e dagli Stati Uniti è in continua crescita. 
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JZ Knight è nata il 16 marzo 1946 a Roswell, nel New Mexico, da una famiglia di braccianti stagionali. Ultima di otto figli, ha passato la sua prima infanzia nei campi mentre sua madre lavorava a raccogliere cotone. Ha allevato da sola i suoi due figli, e da sola è riuscita a crearsi la propria indipendenza economica. Nel 1977  il suo lavoro professionale fu improvvisamente interrotto da Ramtha, che la iniziò a un viaggio di auto-scoperta e la preparò a diventare il suo channel. Da allora ha canalizzato Ramtha prima in  incontri occasionali, poi dal 1988 nella scuola che Ramtha ha voluto per dare continuità al suo insegnamento e che lei tuttora dirige.  Uno degli aspetti più controversi degli insegnamenti di Ramtha è la forma in cui egli ha scelto di trasmettere il suo messaggio. Egli comunica i suoi insegnamenti attraverso il fenomeno chiamato channeling, ossia canalizzazione. Di fatto fu Ramtha a rendere conosciuto questo termine alla fine degli anni ’70.  Ramtha ha scelto JZ Knight per canalizzare se stesso, utilizzandone il corpo per insegnare di persona il suo messaggio. Un channel è cosa diversa da un medium. Il channel non rimane immobilizzato in uno stato alterato mentre canalizza; ella lascia invece completamente il suo corpo e permette alla coscienza che subentra di attraversarlo e di far funzionare il cervello e il sistema nervoso e di aver piena facoltà sul suo corpo. JZ Knight è l’unico channel che Ramtha abbia mai scelto e utilizzi per trasmettere di persona il suo messaggio.  Perché una donna  La scelta di Ramtha di canalizzare il suo messaggio attraverso una donna, anziché utilizzare il suo proprio corpo fisico, è tesa a sottolineare il fatto che Dio e il divino non sono una prerogativa solo degli uomini e che le donne sono una degna espressione del divino, che sono capaci di essere geni e di essere Dio realizzato. Ed è inoltre la conferma che ciò che è importante non è la venerazione del messaggero o di un viso o di un’immagine, ma l’ascolto del messaggio in sé. È una scelta che evidenzia il fatto che la vera essenza della persona umana non è limitata al corpo fisico o a uno specifico genere.  Test Scientifico  L’avanzamento della scienza ha permesso di sviluppare test e attrezzature capaci di esaminare il fenomeno del channeling e di studiarlo da un punto di vista fisiologico, neurologico e psicologico. Studi scientifici di questo tipo sono avvenuti nel 1996 quando un gruppo di dodici rinomati studiosi ha studiato Ramtha, la scuola e JZ Knight per un periodo di 18 mesi.  Il team di ricercatori era composto da neuro-scienziati, psicologi, sociologi ed esperti religiosi d’avanguardia di istituzioni diverse tra di loro come il Seminario Teologico di Chicago, la Temple University, la Colgate University, l’Università della California, l’Università dell’Oregon, la Saybrook Graduate School con il suo Centro di Ricerca, e il Birkbeck College dell’Università di Londra.  Sono state effettuate su JZ Knight prima, durante, e dopo la canalizzazione di Ramtha le otto misurazioni standard della reattività automatica, test psicologici e test comportamentali.  I risultati dei test fisiologici hanno mostrato che quando JZ Knight canalizza Ramtha, la sua tensione muscolare, il ritmo del polso, e la reazione galvanica della pelle aumentano, mentre la temperatura della pelle e il volume del sangue diminuiscono. Il team di scienziati che hanno condotto questi particolari test — e il Dr. Stanley Krippner, ex presidente di dipartimento dell’Associazione Parapsicologica Americana e professore di psicologia alla Saybrook Graduate School — hanno affermato che JZ Knight non avrebbe potuto cambiare o simulare volontariamente tutti e otto i risultati.  Copyright © JZ Knight

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