REVOLVER – film con Jason Statham – 2005 – ita streaming (testo copione di Jake Green)

 

 

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Più ascolti, più è dolce il suono.

[Pensando tra sé e sé] Ah, sei ancora lì? Perché ti sento morire. Ti sento attingere a me. Per avere un po’ di nutrimento. Adesso chi è che si aggrappa per una dose? Pensi che qui dentro sia un po’ troppo stretto, vero? Be’, non sbagli. Perché le pareti si stanno avvicinando. Non c’è cibo. Non c’è sole. I miei occhi sono aperti. I ristoranti chiusi. Sussulta, scivola. Trova qualcun altro che ti riempa la pipa. Qualcuno che non ti verrà arrivare. O che non saprà quando sarai lì.

Sente quella voce da così tanto tempo che ormai crede sia la sua. Crede che sia il suo miglior amico… Dovrà credere che il suo avversario sia il suo miglior amico… Lui è qui dentro. [Indica la testa] E finge di essere lei. […] Dovrà credere che il suo avversario sia il suo miglior amico […] L’abbiamo messa in guerra contro l’unico nemico che sia mai esistito, e lei pensa che sia il suo miglior amico… E proteggeranno il loro miglior amico, in ogni modo possibile.

Sa cosa ha di elegante questo gioco? Nessuno sa dov’è il nemico. Non sanno nemmeno che esiste. Si annida dentro tutte le loro teste. E si fidano di lui. Pensando di essere lui. Se prova a distruggere lui per salvare loro, loro distruggeranno lei per salvare lui. Ah, è bellissimo amico. Bisogna ammirare anche l’eleganza dell’avversario.

Lei lo sta proteggendo signor Green. Ma con che cosa? Qual è il posto migliore per nascondersi per un avversario? L’ultimo posto dove guarderebbe. Lui si nasconde dietro al suo dolore Jake. Lo sta proteggendo con il suo dolore. Abbracci quel dolore e vincerà questa partita.

Più potere pensa di avere nel mondo di Gold, meno potere ha nel mondo reale. Lei è ancora in prigione Jake. Difatto non ne è mai uscito.

C’è una cosa dentro di te che non conosci e di cui negherei l’esistenza. Finché non sarà troppo tardi per farci qualcosa. È l’unico motivo per cui ti alzi al mattino. L’unico motivo per cui sopporti un capo stupido. Il sangue, il sudore e le lacrime. Questo perché vuoi che le persone sappiano quanto sei bravo, attraente, generoso, divertente, intelligente. Temetemi o riveritemi, ma per favore pensate che sono speciale. Condividiamo una dipendenza. Siamo tossicomani dichiarati. Vogliamo tutti la pacca sulla spalla e l’orologio d’oro. L’ hipp-ip-ourrà del cazzo. Guardate il ragazzo intelligente con il distintivo, che lucida il suo trofeo, brillanti e diamanti impazziti: siamo solo scimmie avvolte in bei vestiti, che implorano l’approvazione degli altri. Se lo sapessimo, non ci comporterremmo così. Qualcuno ce lo nasconde. E se avessi una seconda possibilità? Chiederesti: [Risponde al telefono] Perché?

Ego di Jake Green: Allora racconta a tutti di me Jake. Io ti proteggo, ti proteggo e ti controllo. Se io dico una cosa, tu obbedisci. Se dico che hai paura, hai paura! Hai ascoltato l’altra parte, vero Jake. Sono persone che vogliono farti del male. Persone nuove. Nuove! Non vecchi amici come me. Persone di cui non ti dovresti fidare. Sono tuo amico da sempre, dall’inizio, liberati di loro Jake. Per sempre. Sono loro il nemico, non io. Loro sono nuovi, io sono vecchio. Io resto, io li voglio via. Io dico tu fai! Tu fai. Sei debole senza di me Jake. Siamo noi contro di loro. Siamo noi contro di loro.
Jake Green: Sto venendo a prenderti.
Ego di Jake Green: Vuoi liberarti di me Jake? Vuoi fare di me un nemico? Vuoi liberarti di me, vero? Eh? Vuoi liberarti di me? Me, me, me? Pum! Sono ancora qui Jake. Da quando io mi prendo cura di te?
Jake Green: Non puoi vincere questa partita senza di me.
Ego di Jake Green: Nonono.
Jake Green: E sai perché?
Ego di Jake Green: Io sono te.
Jake Green: Tu non sei me.
Avi: L’inganno più grande che abbia mai fatto è stato di farle credere di essere lei.
Jake Green: Tu non sei me.
Ego di Jake Green: Io sono te.
Jake Green: Tu non sei me.
Ego di Jake Green: Avanti. Io sono te. Il tuo migliore, cazzo! Io sono te!
Jake Green: Tu non mi controlli. Io controllo te.

Ovunque lei non vuole andare, è il luogo dove lo troverà. Di cosa ha paura signor Green?
più dura è la battaglia, più dolce è la vittoria.

Quando vinci, non pensi di poter perdere. Ma quando ti trovi ad affrontare una nuova e fredda realtà si evidenzia un fatto che ci piace ignorare. Non si può vincere. L’unica cosa che ti garantiscono quando fai questo gioco è che perderai. È solo questione di vedere quando.

L’arte è darvi i pezzetti del mosaico e farvi credere che siete voi a prenderli perché siete furbi e io stupido. In ogni partita, in ogni truffa c’è un avversario e c’è una vittima. Più la vittima pensa di avere il controllo, meno ne ha nella realtà. Si stringe il cappio alla gola. E io mi limito ad aiutarlo a farlo.

più sofisticato è il gioco, più sofisticato è l’avversario. Se l’avversario è molto bravo riuscirà a mettere la vittima in un ambiente che può controllare. Più grande è l’ambiente, più facile è il controllo. Getta un osso al cane, trova la sua debolezza e dagli solo un pezzetto di quello che pensa di volere. Così l’avversario distrae piano piano la vittima, facendo si che si consumi lentamente.

… nessuno uccide un uomo “che può renderlo ricco”. Proteggerà sempre il suo investimento. […] Alla fine, quando l’avversario viene sfidato e interrogato, significa che è messo in dubbio l’investimento della vittima e quindi anche la sua intelligenza. Nessuno può accettarlo. Nemmeno da sé stesso.

Usi ogni mezzo possibile per indurre il dolore mentale e combattere il nemico.

Ego di Dorothy Macha: Tu non giochi seguendo le regole, signor Green. A te piace fare stupidi trucchi con la mia mente, vero? Tu sei un sopravvissuto, un vincitore. Adesso chiudi il becco e lasciami in pace. Lasciami in pace. […] Dov’è il tuo orgoglio? Preferisco uccidermi che lasciare che mi uccida lui. Perché non ha paura? Si limita a fissarmi.

[Pensando tra sé e sé] – Come posso esserci io dietro tutto il dolore e ogni crimine se non esisto nemmeno?

l nemico più grande si nasconde nell’ultimo posto dove guardi. (Giulio Cesare)

Se c’è una cosa che ho imparato dagli esperti è che sono esperti nel fotterti. Se esiste una legge, la si può piegare o la si può infrangere. D’ora in avanti io infrango tutte le regole. Perché gli uomini disperati, compiono azioni disperate.

Una sensazione? Non ti pago perché tu abbia delle sensazioni, chiaro Sorter? Ti pago perché sei il migliore del settore. Perché lasci che le sensazioni minino questa posizione? Ascoltami: l’urgenza è diventata fondamentale, quindi tieni a freno le tue sensazioni, finché non completerai la missione.

Ego di Dorothy Macha: Pensano che sia stato tu. Ommiodio. Prenditene il merito e non lo sapranno mai. Umh, che bella sensazione. È davvero una bella sensazione. Ne prenderò il merito.
[…] Tu Devi temermi.

Il fatto è che si diventa più furbi solo facendo i serpenti. Più grande il trucco, più vecchio il trucco, e più facile è usarlo. Basandosi su due principi, pensa che non possa essere così vecchio e così grande da farci cascare dentro tante persone.

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

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Revolver
Revolver 2005.jpg

Una scena del film

Titolo originale Revolver
Paese di produzione Regno UnitoFrancia
Anno 2005
Durata 115 min
Genere drammaticothrillerazione
Regia Guy Ritchie
Soggetto Guy Ritchie
Sceneggiatura Guy RitchieEthan GrossPaul Todisco
Produttore Luc BessonMarty KatzVirginie Silla
Produttore esecutivo Steve Christian
Casa di produzione Europa Corp.
Fotografia Tim Maurice-Jones
Musiche Nathaniel Mechaly
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
«Se c’è una cosa che ho imparato negli ultimi sette anni è che in ogni partita, in ogni truffa, ci sono sempre un avversario e una vittima. Il trucco è di sapere quando sei la vittima per poter diventare tu l’avversario.»
(Jake Green / Jason Statham)

Revolver è un film del 2005 diretto da Guy Ritchie.

Dopo l’insuccesso di Travolti dal destino (2002), Ritchie torna a scrivere e dirigere un film sulla scia dei suoi primi due lungometraggi, Lock & Stock – Pazzi scatenati (1999) e Snatch – Lo strappo (2000), che l’avevano imposto all’attenzione come uno dei registi emergenti più promettenti.

All’interno del film è fatto l’uso di cartoni animati in una maniera che ricorda vagamente Assassini nati e Kill Bill: Volume 1.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il film segue le vicende di Jake Green, uno scaltro ma tormentato giocatore d’azzardo alle prese con un violento boss, Dorothy Macha.

Uscito dopo sette anni di isolamento in prigione, Jake Green è deciso a vendicarsi dell’uomo che ha ucciso la moglie del fratello: Dorothy Macha. Umiliato e battuto al tavolo da gioco dal giovane rivale, Dorothy manda i suoi scagnozzi a ucciderlo ma Jake, che intanto scopre di avere soltanto tre giorni prima di morire a causa di una rara malattia del sangue, viene salvato da Zach e Avi, detti gli squali del prestito, che promettono di proteggerlo dal boss Macha. In cambio egli deve sottostare a due condizioni: rinunciare a tutti i suoi soldi e obbedire ciecamente alle loro istruzioni, cosa che comporta anche il rispondere a tutte le loro domande. Inizia così ad andare in giro con i due usurai, i quali utilizzano i soldi di Green per concedere lauti prestiti, applicando alti tassi d’interesse. Zach e Avi interrogano Green sul suo passato: egli spiega che, al momento di entrare in prigione, aveva preferito scontare sette anni in completo isolamento, piuttosto che quattordici di detenzione ordinaria. Durante gli anni di isolamento, si era ritrovato tra la cella di un campione di scacchi e quella di un abile truffatore. Questi si scambiavano da tempo piani di evasione, utilizzando pagine dei libri di matematica, astrofisica e scacchi, poiché poco letti. Green intercettò la loro corrispondenza, entrando a far parte dei loro piani. Commise, però, l’errore di svelare ai due tutti i suoi segreti. Un giorno i due vicini di Green evasero misteriosamente e, una volta fuori, rubarono tutti i soldi di Green. Gli lasciarono solamente un biglietto con un messaggio: “Per diventare più furbo devi giocare con uno più furbo di te”.

Nel frattempo, Macha viene coinvolto in affari con il signor Sam Gold, per il quale deve custodire della cocaina. Green e i suoi due aguzzini rubano la cocaina di Macha, che deve procurarsene dell’altra per prestare fede all’accordo con Gold. L’unico in grado di procurargliela è, però, l’asiatico Lord John, un suo concorrente nello spaccio. Tuttavia, la droga viene nuovamente rubata dal gruppo degli squali, poco prima dello scambio tra gli asiatici e Macha, determinando tensione tra quest’ultimo e Lord John. I due danno inizio ad una faida che, dopo alterni avvenimenti porta ad un fallito attentato a Macha, e alla morte di Lord John. Macha, utilizzando due compari di Jake e del fratello, rivelatisi cocainomani ed opportunisti, scopre che però dietro a tutto quello che gli sta succedendo c’è Green.

Inizia una fase in cui Green sente delle voci, e non riesce neanche ad uccidere Macha quando va a trovarlo di notte nella sua camera da letto. Ma anche Macha una volta sveglio e con di fronte Green, inerme, si blocca e non lo uccide. Successivamente il fratello di Green viene torturato dagli uomini di Macha per sapere dove Jake si sia nascosto, il fratello di Green si salva esclusivamente perché uno degli uomini di Macha tradisce il suo capo e uccide tutti gli altri scagnozzi intorno a lui, mentre allo stesso tempo a Macha fa visita un’emissaria di Mr. Gold. Si scoprirà infine che i due squali sono in realtà i due evasi di prigione che Green, visto la detenzione dei tre in celle di isolamento, non aveva mai visto. Green infine, ormai senza soldi e senza più alcuna paura, si reca nel covo di Macha portandogli la droga disputata e lo affronta. Questi gli punta la pistola addosso ma resosi conto dell’inutilità del gesto e della certezza che Mr. Gold lo ucciderà, come uno scorpione, si suicida.

Una delle tante possibili spiegazioni del significato morale del film, di non semplice comprensione, è quello che vede il percorso seguito da Green come un percorso interiore, dove Avi rappresenta lo spirito (o il bene), Gold l’essenza del male, la nipote di Jake l’anima innocente[senza fonte].

Un viaggio introspettivo nella mente umana, su come funziona e quali sono le metodiche che la controllano. Il film mette più volte l’accento sul fatto che in realtà l’uomo è senza controllo, egli crede di fare delle scelte, ma è sempre l’ego a scegliere per lui. La scena nell’ascensore è il messaggio che attraverso i millenni più persone hanno tentato di comunicare e in questo film viene fatto in maniera sublime. Solo quando Green riesce a comprendere che suoi due angeli custodi fanno in realtà parte di se stesso, solo in quel momento comprende che ha vissuto in balia di un nemico che per anni si è nascosto nell’ultimo posto in cui lo si sarebbe cercato. Nemico che viene battuto solo quando riesce a capire chi è e dove si trova, cosa che a Macha non succede e, quindi, viene battuto a sua volta (da notare che non lo uccide Green, ma è Macha stesso a togliersi la vita).

La cabala e riferimenti numerici[modifica | modifica wikitesto]

All’interno del film Guy Ritchie ha voluto ricordare la tradizione ebraica della cabala, rappresentata dalla triade:

Inoltre il numero 32 ricorre più volte nel film. Il nome Giacobbe ritorna anche in uno dei libri di matematica letti in prigione, nel quale è trattato il metodo di Jacobi di analisi numerica.

L’ascensore si blocca tra il piano 14 e 12 l ( in un ipotetico piano 13) visto che negli Stati Uniti d’America spesso il numero 13 viene oscurato per motivi scaramantici.

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