PREFAZIONE (Risveglio dal sogno planetario)

Prefazione del vol. teorico (prima trilogia di ZeRo)

Questo libro è nato per gioco da un corso di Risveglio improvvisato all’interno di un mio gruppo Facebook che si chiamava “Risvegliarsi dal sogno collettivo dell’umanità”. Il gruppetto che seguivo non era lì per trastullarsi con i selfie, bensì aveva espresso una precisa esigenza in risposta alla quale offrivo loro del materiale di lavoro.

Nel vostro caso cosa voglio trasmettervi con questo libro?

Se dovessi essere pedante direi che non può esserci trasmissione perché tutto si trova già in voi.

Da un punto di vista estremamente ampio non è mai avvenuta alcuna trasmissione iniziatica di lignaggio in lignaggio, nessun passaggio di energia sacra da Maestro a discepolo.

Tuttavia, se dovessi trasmettervi una sola sensazione opterei per ‘infinita leggerezza’.

Se dovessi scegliere un concetto direi ‘il niente’.

In poche parole vorrei trasmettervi l’infinita leggerezza del niente.

Avrete la forza di sostenerla?

Vedremo…

Uno degli obiettivi del libro sarà quello d’instradarvi verso lievi e significative variazioni nel vostro modo di percepire e di concepire voi stessi, il mondo, i sogni, la Realtà.

Per alcuni di voi un capitolo potrebbe richiedere un paio di letture più approfondite, una lezione potrebbe essere più significativa di un’altra, un esercizio potrebbe risultare più efficace di un altro.

Starà a voi orientarvi con un briciolo di buon senso.

Ricordatevi che il problema non è trovare le risposte (quelle vi vengono vendute o regalate a iosa dai dispensatori di verità). Il problema è affrontare a muso duro LA RISPOSTA, la quale – che ci crediate o meno – è uguale per tutti (umani, alieni, angeli, demoni). Quella vera risposta – che non è verbale o scritta – distrugge tutte le domande, fa piazza pulita di tutti i concetti che riempiono la vostra capoccia.

Le altre risposte (spiegazioni filosofiche, scientifiche o metafisiche) aggirano o insabbiano quell’unica risposta.  Servono a procrastinare l’incontro con Lei, la verità, la Realtà, il silenzio, la risposta ultima (che non sarà una consueta risposta bensì la fine del domandare e quindi del rispondere).

Non potete nascondervi per sempre dietro l’intelletto e rimandare continuamente l’incontro con Lei!

Alla fine, quando avverrà l’incontro con Lei, spariranno domandone del tipo:

“Cosa succede dopo la morte? – Cos’è l’anima? – Dio si rade con il rasoio di Occam?”

Rimarranno domande come ‘dove ho appoggiato le chiavi?’.

Quando vi sveglierete dal sogno ad occhi aperti, cioè dalla vostra realtà quotidiana, vi sentirete come degli adulti troppo maturi per continuare a fingere di credere alle favole. L’umanità vi apparirà come una moltitudine di sognatori infantili, privi di lucidità cioè privi di vera consapevolezza.

Al risveglio dai sogni notturni i contenuti del mondo onirico (esperienze, persone, circostanze) perdono qualsiasi valore.  La stessa cosa accadrà con il Risveglio dal sogno ad occhi aperti in cui siete immersi in questo preciso momento.

Il mondo di tutti i giorni cesserà d’incantarvi, suscitare interesse, trascinarvi, mettervi sotto pressione, stregarvi.

Non vi farete turbare né tirare in ballo dagli inganni sensoriali del vostro corpo.

Al Risveglio vi scorderete di tutte quelle seccature che adesso sembrano ostacoli insormontabili. Non vi scomoderete per delle futilità, non vi intratterrete in attività inutili e inconcludenti, non darete più retta alle menzogne del vostro stesso sistema cognitivo, riconoscerete la vera natura delle proiezioni della vostra mente e di questo mondo.

In parole povere non prenderete più il sogno diurno per Realtà.

Alla fine vi troverete di fronte ad un bivio:

1 – Svegliarvi definitivamente da qualsiasi proiezione mentale, sensoriale, onirica, olografica, terrestre, extraterrestre.

2 – Oppure aggiungere strati su strati, accavallare sovraimpressioni mentali su impressioni sensoriali, morali, sociali, spirituali… persistere nel sognare ad occhi aperti, rincorrere l’anima gemella che vi completi, il Maestro che v’illumini, il lavoro che soddisfi le vostre insaziabili ambizioni; continuare a fingere di auto-migliorare un io che non esiste, a rafforzare un’identità fasulla con rituali estatici, pratiche devozionali, scorribande mistiche, viaggi sciamanici, proiezioni astrali.

 

 

 

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