La legge dell’attrazione – Chiedi e ti sarà dato Jerry Hicks Esther Hicks

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La legge dell’attrazione – Chiedi e ti sarà dato

Jerry Hicks

Esther Hicks

2013-06-12T22:00:00+00:00

 

 

 

Esther e Jerry Hicks

La Legge dell’Attrazione

Chiedi e ti sarà dato

Prefazione di , Wayne W. Dyer

Traduzione di Maddalena Togliani

TEA – Tascabili degli Editori Associati S.p.A., Milano Gruppoeditoriale Mauri Spagnol

http://www.tealibri.it

Ascolta Radio Hay House (in inglese) su http://www.hayhouseradio.i Copyright © 2005 by Esther and Jerry Hicks Originally published 2005 by Hay House Inc., USA © 2009 TEA S.p.A., Milano

Titolo originale Ask and It Is Given

Prima edizione TEA Pratica aprile 2009 Settima edizione TEA Pratica luglio 2010

Introduzione, di Wayne W. Dyer,17

Prefazione, di Jerry Hicks, 21

Introduzione ad Abraham, di Esther Hicks, 25

PARTE PRIMA

COSE RISAPUTE, CHE POTRESTE AVERE DIMENTICATO, IMPORTANTI DA RICORDARE

  1. La capacità di stare bene subito, 39

– Sentirete solo ciò che siete pronti a sentire, 41

  1. Manteniamo la nostra promessa: vi ricordiamo chi siete, 42

– Avete detto: «Vivrò felice! », 43

– Sappiamo chi siete, 44

– Non c’è nulla che non possiate essere, fare o avere, 44

  1. Siete voi a creare la vostra realtà, 45

– La base della vostra vita è la libertà totale, 45

– Nessun altro può creare nella vostra esistenza, 46

– Siete Esseri eterni con forma fisica, 47

– Il Benessere assoluto è la base del vostro Universo, 47

  1. Come posso arrivare da qua a là?, 49

– Il Benessere vi aspetta fuori della porta, 50

– Voi siete estensioni fisiche dell’Energia della Fonte, 50

– Il valore evolutivo delle vostre preferenze personali, 51

– La scienza della Creazione Intenzionale, 52

  1. Una semplice legge alla base di tutto, 54

– Una formula costante vi dà risultati costanti, 54

– Siete Esseri Vibrazionali in un ambiente vibrazionale, 55

– Le vostre emozioni come interpreti vibrazionali, 56

  1. La Legge dell’Attrazione, la legge più forte dell’Universo, 57

– A cosa rivolgete la vostra attenzione?, 57

– Come posso sapere cosa sto attraendo?, 58

– Ottenete ciò a cui pensate, che lo vogliate o no, 59

– Quanto sono grandi le vostre differenze vibrazionali?, 60

– Siete concentratori di Energia Vibrazionale, 60

– Quando i vostri desideri e le vostre convinzioni hanno una corrispondenza vibrazionale, 61

– Il Tutto… trae beneficio dalla vostra esistenza, 62

– Riscoprite l’Arte del Permettere il vostro Benessere naturale, 62

  1. Siete all’Avanguardia del Pensiero, 64

– Se riuscite a desiderarlo, l’Universo riesce a realizzarlo, 65

– Funziona, che lo capiate o no, 65

– Se non chiedete, non riceverete risposta, 66

– Spalancate le porte e lasciate entrare il Benessere, 67

– Siete nella posizione perfetta per andare da qui a lì, 68

  1. Siete trasmettitori e ricevitori vibrazionali 69

– Siete personalità eterne, concentrate sul presente, 69

– Le convinzioni più salde erano un tempo deboli pensieri, 70

– Più vi soffermate sui pensieri, più acquistano forza, 71

– È la vostra attenzione a invitarlo, 71

  1. Il valore nascosto delle vostre reazioni emotive, 73

– Le emozioni sono indicatori del vostro polo di attrazione, 73

– Le emozioni sono indicatori del vostro allineamento con l’Energia della Fonte, 74

– Usate le emozioni per ritrovare la strada del Benessere, 75

  1. Le tre fasi per ottenere ciò che volete essere, fare o avere, 76

– Fase 1 (vostra). Chiedete, 76

– Fase 2. Le Risposte dell’Universo, 76

– Fase 3. Le permettete di entrare, 77

– Ogni soggetto è due soggetti: voluto e non voluto, 78

– La vostra attenzione deve essere sul desiderio, non sulla sua mancanza, 78

– Ora possedete il segreto per realizzare ogni vostro desiderio, 80

  1. Con la pratica diventerete creatori intenzionali, 82

– Non si tratta di controllare i pensieri, ma di guidarli, 83

– Quando il pensiero ripetuto diventa un pensiero dominante, 84

– Come diventare bravi creatori intenzionali, 84

– Avete preso la decisione di indirizzare i vostri pensieri?, 85

– Riuscite ad accettarvi come Esseri Vibrazionali?, 86

  1. Siete voi a controllare i vostri Punti Chiave Emotivi, 88

– E impossibile controllare condizioni create da altri, 88

– « Ma Di Chi è la Vera VERITÀ? », 89

– Le influenze sul vostro polo di attrazione, 89

– L’umore come indicatore dei vostri Punti Chiave Emotivi, 90

– I vostri Punti Chiave Emotivi possono essere modificati, 92

  1. Permettete ai vostri sentimenti di farvi da guida, 93

– Imparate a prestare attenzione ai sentimenti, 94

– Una sensazione di vuoto vi rivela qualcosa di importante, 95

– « Seguite la felicità » è un pensiero positivo, no?, 95

– Avete la capacità di dirigere i vostri pensieri, 96

– Se ci trovassimo nei vostri panni fisici, 96

– I vostri desideri naturali non possono essere soffocati, 97

  1. Alcune cose che sapevate prima di arrivare 99

– « Se sapevo tutto questo, come mai non mi riesce? », 101

– « Posso contare davvero sulla Legge dell’Attrazione? », 101

– « Ma non posso andare a San Diego da Phoenix! », 102

  1. Siete esseri perfetti ma in espansione, in un mondo perfetto ma in espansione, in un universo perfetto ma in espansione, 104

– Partecipate consapevolmente alla vostra magnifica espansione, 105

  1. State creando insieme in un Universo splendidamente vario, 106

– Bisogna permettere l’indesiderato per ricevere il desiderato, 106

– Non siete qui per riparare un mondo guasto, 107

– Non mettete ingredienti indesiderati nella torta, 107

– C’è abbastanza spazio per ogni pensiero ed esperienza, 108

– Il processo con cui il vostro Universo si espande, 109

– Non arriverete mai a destinazione, quindi godetevi il vostro viaggio, 110

– Avvertite l’equilibrio e la perfezione di quanto vi circonda, 110

– Poiché ogni richiesta è accordata, non esiste nessuna competizione, 111

  1. Dove vi trovate e dove volete andare?, 113

– Il più bel regalo che possiate fare è la vostra felicità, 114

– La vostra felicità non dipende da quello che fanno gli altri, 114

– Ogni pensiero vi avvicina o vi allontana da San Diego, 115

– Perché dire no significa dire sì?, 116

  1. Potete modificare gradualmente la vostra frequenza vibrazionale, 117

– Concentratevi sui pensieri più positivi che potete, 118

  1. Solo voi potete sapere come vi sentite, 119

– La vita è sempre in movimento, quindi non potete restare « bloccati », 120

– Gli altri non possono capire i vostri desideri o sentimenti, 120

– Nessun altro sa cosa è adatto a voi, 121

  1. Cercare di limitare la libertà altrui vi costa la vostra libertà, 123

– Ogni « realtà » è stata creata da qualcuno con la forza del pensiero, 124

– Non vi possono capitare eventi indesiderati se non li invitate, 125

– Era la vostra velocità o era l’albero?, 126

– Dietro ogni desiderio c’è il desiderio di stare bene, 127

– Nel vostro apprezzamento non opponete resistenza, 128

– Dovete essere abbastanza egoisti per allinearvi con il Benessere, 129

– Se non ve lo aspettate, non lo state permettendo, 130

– Il sentimento di un desiderio puro vi fa stare bene, 131

– Perché dovreste desiderare di essere là?, 131

  1. 68 secondi per realizzare i vostri desideri… ve ne mancano solo 17!, 133

– Non dovete temere i vostri pensieri incontrollati, 134

  1. I diversi gradi della vostra Scala di Guida Emotiva 136

– Un esempio di come salire consapevolmente lungo la Scala di Guida Emotiva, 138

– Perché si dovrebbe scoraggiare la collera se mi fa stare meglio?, 139

– Perché anche il più piccolo miglioramento ha un enorme valore, 139

– Solamente voi sapete se la collera è appropriata per voi, 140

– «Sto facendo del mio meglio per vivere al meglio», 141

– « Se posso arrivarci con le emozioni, posso arrivare dappertutto », 142

– « E coloro che non desiderano desiderare? », 142

– Il vostro desiderio vi sembra la tappa successiva più logica?, 144

– Quando vi sentite padroni della situazione, l’apprezzate pienamente, 145

PARTE SECONDA

PROCESSI PER AIUTARVI A REALIZZARE QUELLO CHE ORA SIETE IN

GRADO DI RICORDARE

 

– 22 processi garantiti che miglioreranno il vostro polo di attrazione, 149

– C’è qualcosa che desidero migliorare?, 150

– Un suggerimento per l’uso di questi processi, 151

– Rimuoviamo gli alberi dal percorso, 151

– Lasciatevi guidare dalle emozioni, 152

– Cominciamo col migliorare ciò che proviamo, 153

Ci avete appiccicato una faccina sorridente? 154

– Chiamare a raccolta l’energia per modificare l’offerta vibrazionale, 154

– Dovete essere consapevoli di essere creatori intenzionali, 155

– Quando cercate di controllare gli altri si verifica sempre una circostanza incontrollabile, 156

– La Creazione Intenzionale consiste nello scegliere pensieri che vi fanno stare meglio, 157

– Potete attrarre solo pensieri alla portata delle vostre vibrazioni, 157

– Lo scopo di questi processi è eliminare la resistenza, 158

– Creare intenzionalmente il cambiamento nel vostro attuale Punto Chiave Emotivo, 159

– Ora rasserenatevi e divertitevi, 160

– Siete, in questo momento, i creatori della vostra realtà, 160

Processo 1. Via libera all’apprezzamento 162

– Quando utilizzare questo processo, 162

– Abraham, parlaci ancora della Via libera all’apprezzamento, 167

Processo 2. La scatola magica della creazione 170

– Quando utilizzare questo processo, 170

– Abraham, parlaci ancora della Scatola magica della creazione, 172

Processo 3. Il laboratorio creativo 175

– Quando utilizzare questo processo, 175

– Abraham, parlaci ancora del Laboratorio creativo, 181

Processo 4. La realtà virtuale 186

– Quando utilizzare questo processo, 186

– Abraham, parlaci ancora della Realtà virtuale, 189

Processo 5. Il gioco della prosperità 195

– Quando utilizzare questo processo, 195

Processo 6. La meditazione 200

– Quando utilizzare questo processo, 200

– Abraham, parlaci ancora della Meditazione, 204

Processo 7. Valutazione dei sogni 209

– Quando utilizzare questo processo, 209

– Abraham, parlaci ancora della Valutazione dei sogni, 212

Processo 8. Il libro degli aspetti positivi, 215

– Quando utilizzare questo processo, 215

– Abraham, parlaci ancora del Libro degli aspetti positivi, 217

Processo 9. Scrivere la sceneggiatura 222

– Quando utilizzare questo processo, 222

– Abraham, parlaci ancora dello Scrivere una sceneggiatura, 224

Processo 10. La tovaglietta 226

– Quando utilizzare questo processo, 226

– Abraham, parlaci ancora della Tovaglietta, 229

Processo 11. Progettare i segmenti, 231

– Quando utilizzare questo processo, 231

– Abraham, parlaci ancora del Progettare i segmenti, 234

Processo 12. Non sarebbe bello se…?, 239

Quando utilizzare questo processo, 239

Processo 13. Quale pensiero fa stare meglio?, 244

– Quando utilizzare questo processo, 244

– Esempio del gioco Quale pensiero fa stare meglio?, 246

– Abraham, parlaci ancora di Quale pensiero fa stare meglio?, 248

Processo 14. Riordinare per fare chiarezza, 251

– Quando utilizzare questo processo, 251

– Abraham, parlaci ancora del Riordinare per fare chiarezza, 254

Processo 15. Il portafoglio 257

– Quando utilizzare questo processo, 257

– Abraham, parlaci ancora del Portafoglio, 260

Processo 16. Il perno 261

– Quando utilizzare questo processo, 261

– Abraham, parlaci ancora del Perno, 263

Processo 17. La ruota della concentrazione 269

– Quando utilizzare questo processo, 269

– Un esempio del processo della Ruota della concentrazione, 271

– Abraham, parlaci ancora della Ruota della concentrazione, 276

Processo 18. La ricerca del luogo emotivo 279

– Quando utilizzare questo processo, 279

Processo 19. Eliminare la resistenza per liberarsi dai debiti 283

– Quando utilizzare questo processo, 283

– Abraham, parlaci ancora di denaro ed economia, 285

Processo 20. Ditelo al direttore 290

– Quando utilizzare questo processo, 290

Processo 21. Rivendicare il proprio stato naturale di salute 293

– Quando utilizzare questo processo, 293

– Abraham, parlaci ancora del nostro corpo fisico, 295

Processo 22. Risalire la scala emotiva 301

– Quando utilizzare questo processo, 301

– Un’ultima cosa 311

Glossario, 313

La Legge dell’Attrazione

Chiedi e ti sarà dato

Questo libro è dedicato a tutti voi che, in cerca di illuminazione e benessere, avete fatto le domande cui questo libro dà risposta. Lo dedichiamo anche ai tre deliziosi figli dei nostri figli, modelli di ciò che il libro insegna: Laurei (5 anni), Kevin (3 anni) e Rate (2 anni), che per il momento non fanno domande perché non hanno ancora dimenticato.

E questi insegnamenti sono dedicati in particolare a Louise Hay, il cui desiderio di chiedere e imparare e diffondere in tutto il Pianeta i principi del Benessere l’ha spinta a chiederci di scrìvere questo volume che include tutti gli insegnamenti di Abraham.

Introduzione

di Wayne W. Dyer

Il volume che avete tra le mani in questo momento contiene alcuni degli insegnamenti più utili che possiate trovare oggi sulla faccia della Terra. Sono stato profondamente colpito e influenzato dai messaggi che Abraham trasmette in questo libro, e nelle audiocassette che Esther e Jerry hanno diffuso negli ultimi diciotto anni. Anzi, sono estremamente onorato dal fatto che Abraham abbia chiesto proprio a me di scrivere una breve Introduzione a questo libro, che considero una pietra miliare nel campo dell’editoria. È un’opera unica: sarete fortunati ad attingere al pensiero di chi è costantemente in relazione con l’Energia della Fonte. Inoltre, queste voci dello Spirito usano un linguaggio comprensibile che potrete immediatamente tradurre in azione. Vi offrono addirittura un modello per capire e realizzare il vostro destino.

Il mio primo pensiero è il seguente: se non siete ancora pronti a leggere e a mettere in pratica questa vasta saggezza, vi invito semplicemente a portare con voi il libro per qualche settimana. Consentite alla sua energia di vincere ogni resistenza di corpo/mente, e di manifestarsi in quel luogo interiore informe e sconfinato che di solito si chiama anima, ma che Abraham definirebbe legame vibrazionale con la Fonte.

Viviamo in un universo di vibrazioni. Come Einstein osservò una volta,

« non accade nulla finché non si muove qualcosa »; in altre parole, tutto vibra a una specifica frequenza misurabile. Scomponete il mondo della materia in componenti sempre più piccole e vedrete che ciò che appare solido è invece una danza: una danza di particelle e di spazi vuoti.

Osservate la più microscopica di queste particelle quantiche, e scoprirete che deriva da una fonte che vibra così rapidamente da rappresentare una sfida per il mondo caratterizzato da elementi finiti. Quest’energia superiore e rapidissima si chiama Energia della Fonte. Voi, così come ogni altro individuo e oggetto, derivate da quella vibrazione e da lì siete giunti nel mondo degli oggetti, dei corpi, delle menti e dell’ego. Proprio l’allontanamento da quell’Energia della Fonte da parte di corpo/mente è responsabile di tutto il nostro mondo di problemi, malattie, carenze e paure.

Gli insegnamenti di Abraham, in poche parole, vogliono aiutarvi a tornare, sotto ogni aspetto, alla Fonte che è origine e destinazione ultima di tutto. Questa Energia della Fonte ha caratteristiche su cui mi sono soffermato anch’io nel mio libro Il potere delle intenzioni. Abraham,

tuttavia, nell’offrirvi tale saggezza illuminante può vantare una connessione assoluta con la Fonte stessa, connessione di cui non dubita mai, come è evidente in ogni paragrafo del volume. Ecco perché l’ho definito una pietra miliare.

Avete ora un contatto diretto e consapevole con entità franche e sincere il cui unico obiettivo è il vostro benessere. Vi ricorderanno che venite da una Fonte di benessere e che potete chiamare a raccolta l’energia vibrazionale superiore, permettendole di diffondersi liberamente in ogni aspetto della vostra vita, oppure potete resisterle, e restare isolati, così facendo, da tutto ciò che potrebbe fornirvi aiuto e amore.

Il messaggio è insieme sorprendente e semplice: venite da una Fonte di amore e benessere. Quando vi ricongiungete con quell’energia di pace e amore, ritrovate la forza della Fonte, ovvero la capacità di manifestare i vostri desideri, di raggiungere il benessere, di attirare ricchezza dove prima c’era povertà, e di accedere alla guida Divina, che si presenta sotto forma di persone giuste e di circostanze perfettamente adeguate. Questo fa la vostra Fonte e, dato che voi traete origine da essa, questo potete fare e farete anche voi.

Ho trascorso un giorno intero con Abraham in persona, ho cenato con Esther e Jerry, e ho ascoltato centinaia di registrazioni di Abraham, quindi potete fidarvi della mia testimonianza diretta: state per affrontare un viaggio che vi cambierà la vita, offertovi da due delle persone più autentiche e spiritualmente pure che abbia mai incontrato. Jerry ed Esther Hicks sono onorati di trasmettervi questi insegnamenti quanto lo sono io di scrivere questa Introduzione per Abraham.

Vi incoraggio a leggere il libro attentamente e a mettere in pratica subito i consigli in esso contenuti. Vi è riassunta l’osservazione che ripeto da molti anni: « Quando cambiate il vostro modo di guardare le cose, le cose che guardate cambiano ». State per vedere e conoscere un mondo completamente nuovo che si trasformerà davanti ai vostri occhi. E il mondo creato da un’Energia della Fonte che vi vuole ricongiungere a sé e che desidera per voi una vita di felice benessere.

Grazie, Abraham, per avermi permesso di dire qualche parola in questo libro prezioso, tanto prezioso.

Vi amo TUTTI.

WAYNE W. DYER*

* Wayne W. Dyer è autore di

Il potere delle intenzioni, pubblicato da Corbaccio, Come fare miracoli nella vita di tutti i giorni,

Il tuo sacro io,

Credere per vedere

e Inventarsi la vita,

apparsi in queste edizioni.

Prefazione

di Jerry Hicks

Mentre inizio questa Prefazione, il sole comincia a inondare la costa di Malibù. E il colore indaco scuro dell’Oceano Pacifico a quest’ora del mattino rispecchia l’intensità del mio piacere quando penso al valore delle rivelazioni che state per ricevere dal libro.

Chiedi e ti sarà dato tratta certamente del fatto che le nostre richieste vengono esaudite da Tutto Ciò Che E. Ma parla principalmente del modo in cui ci viene dato ciò che chiediamo, ed è il primo libro a rivelare, con una terminologia tanto chiara, una formula semplice e pratica per come chiedere – e come ricevere – ciò che desideriamo essere, fare o avere.

Decine di anni fa, quando cercavo instancabilmente risposte plausibili sul significato dell’esistenza, mi imbattei nel termine ineffabile (ovvero «

impossibile da esprimere a parole »). Ineffabile coincideva con una conclusione a cui ero giunto. Avevo deciso che più ci avviciniamo a conoscere il « Non Fisico», meno troviamo le parole per esprimerlo chiaramente. Quindi uno stato di conoscenza assoluta corrisponderebbe a una situazione di ineffabilità. In altre parole, in questo punto della nostra realtà spazio-temporale il Non Fisico non può essere chiaramente espresso con parole fisiche.

Nel corso della storia del mondo fisico abbiamo sviluppato e superato miliardi di filosofie, religioni, opinioni e convinzioni. Eppure, nonostante i miliardi e miliardi di pensatori impegnati a riflettere, trarre conclusioni e trasmettere le loro convinzioni alle generazioni successive, non abbiamo trovato parole che, a detta di tutti, siano in grado di esprimere il Non Fisico.

La storia tramanda le vicende di alcuni dei molti Esseri che hanno comunicato consciamente con Entità Non Fisiche. Alcuni furono riveriti, altri dannati dalla gente. Tuttavia, quasi tutti coloro che si accorsero di saper comunicare personalmente con il Non Fisico (forse temendo di essere dannati o rinchiusi), decisero di non parlare a nessuno delle loro rivelazioni.

Mose, Gesù, Maometto, Giovanna d’Arco… per nominare solo qualcuno dei più conosciuti… non nascosero di essere i destinatari di messaggi da parte di Entità Non Fisiche: quasi tutti morirono prematuramente e in modo orribile. E quindi, anche se ciascuno di noi riceve direttamente una qualche forma di guida Non Fisica, solo a pochi sono destinati blocchi di pensiero Non Fisico abbastanza chiari da essere tradotti in parole fìsiche, e di quei pochi, solo alcuni sono disposti a rivelare la loro esperienza al prossimo.

Vi fornisco questa informazione come premessa a ciò che state per leggere, perché mia moglie Esther è una delle rare persone che può, quando lo desidera, rilassare la parte cosciente della mente in modo da ricevere risposte Non Fisiche alle sue domande. Esther riesce, non si sa come, a ricevere blocchi di pensiero (non parole) e, proprio come un interprete spagnolo-inglese sente un pensiero espresso in spagnolo e traduce il pensiero stesso (non le parole) in inglese, Esther traduce istantaneamente il pensiero Non Fisico nelle equivalenti parole (inglesi) che meglio lo esprimono.

Dato che non sempre esistono parole fisiche inglesi capaci di esprimere il pensiero Non Fisico ricevuto da Esther, a volte lei forma nuove combinazioni di parole, oppure usa parole normali in modi nuovi (ad esempio, scrivendole maiuscole quando di solito non lo sono) per esprimere modi nuovi di considerare la vita. Abbiamo quindi creato un breve Glossario alla fine del libro per chiarire il nostro utilizzo insolito di termini comuni. In altre parole, esiste il termine comune benessere, ovvero lo stato di chi è felice, in buona salute o prospero. Ma la base dell’originale filosofìa di Abraham è stata tradotta in inglese con Benessere. Si riferisce al più vasto Benessere Universale, Non Fisico, che ci giunge naturalmente sotto forma di flusso, a meno che non facciamo qualcosa per interromperlo.

Dal 1986, Esther e io abbiamo visitato circa cinquanta città all’anno per presentare i nostri seminari, e i partecipanti possono discutere o fare domande su qualunque argomento, nessun tema escluso. Sono venute migliaia di persone di gruppi etnici ed estrazioni sociali differenti, di credo filosofici diversi… tutte animate dal desiderio di migliorare in qualche modo l’esistenza, direttamente (ovvero la loro vita) o indirettamente (assistendo gli altri). E quelle migliaia di individui che hanno chiesto qualcosa di più hanno avuto risposta, attraverso Esther Hicks, da parte dell’Entità Non Fisica.

Per cui, per rispondere a coloro che, come voi, desiderano saperne di

più, questa filosofìa del Benessere è all’origine della creazione del libro.

Al centro di tali insegnamenti sta la più importante Legge dell’Universo, la Legge dell’Attrazione. Nel corso degli ultimi dieci anni abbiamo pubblicato molti degli insegnamenti di Abraham nella nostra rivista trimestrale, The Science of Deliberate Creatìon (« La Scienza della Creazione Intenzionale »), con cui rispondiamo alle domande più interessanti dei partecipanti ai nostri « Laboratori sull’Arte del Permettere

», ovvero gli Art of Allowing Workshops. Questa filosofia per sua natura evolve continuamente, a mano a mano che ci presentate nuove domande e prospettive.

Questo volume vi propone un corso pratico di spiritualità. È un manuale nel senso più generale del termine: vi spiega come essere, fare o avere tutto ciò che volete. Vi insegna anche a non essere, a non fare o a non avere tutto ciò che non vi è gradito.

JERRY

Introduzione ad Abraham

di Esther Hicks

«Parla con gli spiriti! » dicevano i nostri amici. «Arriverà la settimana prossima, e potete prendere appuntamento con lei e chiederle tutto ciò che volete! »

E l’ultima cosa al mondo che vorrei fare, pensai, ma ontemporaneamente udii mio marito Jerry rispondere: « Ci piacerebbe molto fissare un appuntamento. Come dobbiamo fare? »

Era il 1984, e nei quattro anni in cui eravamo stati sposati non avevamo mai litigato né ci eravamo arrabbiati. Eravamo due persone allegre, che vivevano felici e contente, e la pensavamo allo stesso modo su quasi ogni argomento si toccasse. L’unico disagio lo avvertivo quando Jerry intratteneva gli amici con le sue storie di ventanni prima, raccontando le sue esperienze con la tavola Ouija. Se eravamo al ristorante o in un altro luogo pubblico, quando intuivo che stava per iniziare uno dei suoi racconti mi congedavo educatamente (e a volte meno educatamente) e mi rifugiavo nella toilette delle donne, andavo a sedermi al bar o facevo una passeggiata fino alla macchina; tornavo dopo avergli lasciato un lasso di tempo che stimavo sufficiente per finire la storia. Per fortuna, alla fine Jerry smise di raccontare quegli aneddoti in mia presenza.

Non ero credente, ma avevo frequentato abbastanza corsi di catechismo per sviluppare una grande paura nei confronti del male e del diavolo.

Ripensandoci ora, non sono sicura che i nostri insegnanti di catechismo avessero passato davvero molto tempo a inculcarci la paura del diavolo; forse era semplicemente ciò che ricordavo di più. In ogni caso, era questo il mio ricordo più vivido di quegli anni.

Quindi, come mi era stato insegnato, evitavo accuratamente tutto ciò che poteva avere un rapporto con il diavolo. Una volta, prima di sposarmi, mi recai in un drive-in e, dando un’occhiata fuori dal lunotto posteriore dell’auto, vidi una scena orribile del film L’Esorcista (che avevo evitato di andare a vedere) proiettato su un altro schermo del cinema. Quello che vidi, pur senza udire i suoni, mi sconvolse a tal punto che mi provocò incubi per settimane.

« Si chiama Sheila», ci disse il nostro amico. « Prenderò appuntamento con lei e vi farò sapere. »

Jerry trascorse i giorni successivi a scrivere le sue domande. Disse che ne aveva alcune in serbo fin da quando era piccolo. Io, invece, non preparai nessun elenco. Non ci sarei neanche voluta andare.

Quando ci immettemmo nel vialetto d’ingresso di una bella casa nel centro di Phoenix, in Arizona, ricordo che pensai: « In che guaio mi sto cacciando? » Andammo alla porta, e una signora gentilissima ci accolse e ci fece accomodare in un grazioso salotto dove avremmo potuto aspettare l’ora dell’appuntamento .

La casa era spaziosa, arredata con semplicità e gusto, e molto silenziosa.

Ricordo di essermi sentita in soggezione, come quando si entra in chiesa.

Si aprì allora una grande porta ed entrarono due signore eleganti che indossavano camicie e gonne di cotone dai colori vivaci. Apparentemente il nostro era il primo appuntamento dopo l’ora di pranzo; entrambe avevano l’aria serena e riposata. Mi rilassai un po’. Forse non sarebbe stata un’esperienza così strana, dopotutto.

Ci invitarono in una camera da letto confortevole dove tre sedie erano sistemate ai piedi del letto. Sheila si sedette sul bordo del letto, e la sua assistente su una delle sedie con un piccolo registratore sul tavolino accanto a lei. Jerry e io ci accomodammo sulle altre sedie, e mi feci forza per prepararmi a ciò che sarebbe accaduto.

L’assistente spiegò che Sheila si sarebbe rilassata e avrebbe liberato la coscienza, e a quel punto Theo, un’entità Non Fisica, si sarebbe manifestata. Da quel momento in poi saremmo stati liberi di parlare di tutto

ciò che avremmo voluto.

Sheila si coricò in fondo al letto, a qualche decina di centimetri da dove eravamo seduti, e respirò profondamente. Poco dopo una voce strana chiese improvvisamente: « Iniziamo, vero? Avete domande? »

Guardai Jerry sperando che fosse pronto per cominciare, perché sapevo che io non ero certo preparata a conversare con chi aveva parlato, chiunque fosse. Jerry si sporse in avanti; era ansioso di fare la sua prima domanda.

Mi rilassai quando le parole di Theo cominciarono a uscire lentamente dalla bocca di Sheila. E pur sapendo che era la voce di Sheila quella che udivamo, capivo anche che la fonte di quelle risposte meravigliose era qualcosa di ben diverso da Sheila.

Jerry spiegò che quelle domande lo assillavano fin dall’età di cinque anni, e le fece una dopo l’altra, il più rapidamente possibile. I nostri trenta minuti finirono in un baleno, ma in quel lasso di tempo, stranamente, la paura di quell’insolita esperienza si dissipò e fui invasa da un profondo senso di benessere mai provato prima.

Una volta tornata in auto dichiarai a Jerry: « Mi piacerebbe molto tornare domani. Anch’io vorrei fare alcune domande ». Jerry fu felice di prendere un altro appuntamento perché aveva anche lui altri quesiti.

Quando la metà circa del tempo a nostra disposizione fu trascorsa, Jerry si rassegnò a lasciarmi i minuti rimasti, e chiesi a Theo: «Come possiamo realizzare meglio i nostri obiettivi? »

La risposta fu: « Meditazione e affermazioni ».

L’idea della meditazione non mi attirava per niente, e non conoscevo nessuno che la praticasse. Anzi, quando pensavo a quella parola mi venivano in mente persone sdraiate su un letto di chiodi, che camminavano sui carboni ardenti, o in equilibrio su un piede per anni, o a chiedere l’elemosina negli aeroporti. Così chiesi: « Cosa significa meditazione? »

La risposta fu breve, e le parole che mi furono dette mi piacquero: «

Trova una stanza silenziosa. Indossa vestiti comodi, e concentrati sulla tua respirazione. Quando la tua mente si distrae, come succederà, lascia libero il pensiero e concentrati sulla respirazione. Sarebbe bene che lo faceste insieme. Sarà più efficace ».

« Puoi darci una frase che ci sarebbe utile da usare? » chiedemmo.

« Io pronuncio il tuo nome vedo e chiamo a me, grazie all’amore divino, gli Esseri che cercano l’illuminazione attraverso questo processo. La condivisione ci eleverà ora entrambi. »

Quando mi giunsero quelle parole da parte di Sheila/Theo, le sentii

entrare nella parte più profonda di me. Un senso di amore infinito, mai provato prima di allora, mi pervase. Ogni mia paura si era volatilizzata.

Jerry e io ci sentivamo entrambi benissimo.

« Dobbiamo portare qui da te anche mia figlia Tracy? » chiesi.

« Se è lei che lo chiede, sì, altrimenti non è necessario, perché anche voi (Jerry ed Esther) siete dei canali. »

Quella frase non aveva senso. Non riuscivo a credere di essere arrivata a quell’età (più di trent’anni) senza essermi accorta di quella mia facoltà, se era vero che l’avevo.

Il registratore si spense, ed entrambi ci sentimmo vagamente delusi perché quell’esperienza straordinaria era finita. L’assistente di Sheila ci chiese se volessimo fare un’ultima domanda. « Vi piacerebbe conoscere il nome della vostra guida spirituale? » chiese.

Non avrei mai fatto una domanda del genere, perché non avevo mai sentito prima l’espressione guida spirituale, ma sembrava un quesito interessante. Mi piaceva l’idea degli angeli custodi. Risposi quindi: « Sì, grazie, mi potresti dire il nome della mia guida spirituale? »

Theo rispose: « Ci è stato detto che il nome ti sarà dato direttamente.

Avrai un’esperienza chiaro-udente e lo saprai».

Cos’è un’esperienza chiaro-udente? mi chiesi, ma prima che lo potessi domandare Theo concluse dicendo: «L’amore di Dio su di voi! » e Sheila aprì gli occhi sollevandosi in posizione seduta. La nostra straordinaria conversazione con Theo era terminata.

Jerry e io ce ne andammo e guidammo fino a un punto panoramico sul versante di una delle montagne di Phoenix. Ci fermammo e ci appoggiammo all’auto, a guardare il tramonto in lontananza. Non avevamo idea della trasformazione che si era realizzata in noi quel giorno.

Sapevamo solo che ci sentivamo benissimo.

Quando tornammo a casa, avevo due propositi fermissimi. Volevo meditare, qualunque cosa ciò significasse, e avrei scoperto il nome della mia guida spirituale.

Indossammo entrambi una vestaglia, chiudemmo le tende del soggiorno e ci accomodammo in due confortevoli poltroncine separate da uno scaffale. Ci era stato consigliato di meditare insieme, ma la cosa ci pareva strana, e lo scaffale, per qualche motivo, contribuiva a mitigare quella bizzarra sensazione.

Ricordai le istruzioni di Theo: Trova una stanza silenziosa. Indossa vestiti comodi, e concentrati sulla tua respirazione. Programmammo un timer per quindici minuti, chiusi gli occhi e cominciai a respirare

concentrandomi su ciò che facevo. Nella mia mente ripetei la domanda: Chi è la mia guida spirituale? E contai i miei respiri, dentro e fuori, dentro e fuori. Il corpo mi si intorpidì immediatamente: non distinguevo più il naso dalle dita dei piedi. Era una sensazione insolita ma confortante, gradevole. Avevo l’impressione che il corpo ruotasse lentamente, anche se sapevo di essere seduta. Il timer suonò facendoci trasalire. Proposi:

«Facciamolo un’altra volta».

Chiusi di nuovo gli occhi, contai le respirazioni e persi la sensibilità dalla testa ai piedi. Ancora una volta il timer suonò spaventandoci. «Proviamoci di nuovo», suggerii.

Programmammo di nuovo il contaminuti perché suonasse un quarto d’ora dopo, e anche stavolta il corpo mi si addormentò. Questa volta, però, qualcosa o qualcuno cominciò a «respirarmi il corpo». Avevo l’impressione che un amore infinito si propagasse dall’interno del mio corpo verso l’esterno. Che sensazione magnifica! Jerry udì i miei sospiri di piacere e mi raccontò più tardi che gli sembravo contorcermi in preda all’estasi.

Quando il timer suonò e uscii dalla meditazione, mi battevano i denti come non mi era mai successo prima. Anzi, ronzavano è un termine che descrive meglio l’esperienza vissuta. Per quasi un’ora i denti mi ronzarono, mentre cercavo di rilassarmi e di tornare al mio stato normale di coscienza.

Allora non mi resi conto di ciò che era successo, ma ora so che avevo avuto il mio primo contatto con Abraham. Anche se non capivo cosa fosse accaduto, sapevo che, qualunque cosa fosse, era bellissimo! E volevo sperimentarlo di nuovo.

Quindi Jerry e io prendemmo la decisione di meditare ogni giorno per quindici minuti. Credo che non saltammo neanche un giorno nei nove mesi successivi. Avvertivo l’intorpidimento, o un senso di distacco, ogni volta, ma non avvenne nient’altro di straordinario durante le nostre meditazioni. E

poi, poco prima della festa del Ringraziamento del 1985, mentre meditavo, la testa mi cominciò a ondeggiare da una parte all’altra. Nei giorni successivi, durante la meditazione, sperimentai ancora quei lievi movimenti del capo. Era una sensazione piacevole, mi sembrava di volare.

Poi, il terzo giorno, durante la meditazione mi resi conto che la testa non si muoveva in modo casuale, ma era come se il naso stesse scrivendo delle lettere in aria. « M-N-O-P » scriveva.

« Jerry », urlai « sto scrivendo con il naso! » E dicendo quelle parole fui di nuovo pervasa da sensazioni estatiche. Mi venne la pelle d’oca su tutto il corpo, mentre questa Energia Non Fisica mi attraversava dappertutto.

Jerry estrasse rapidamente il suo bloc-notes e cominciò a copiare le lettere, a mano a mano che le scrivevo in aria: « SONO ABRAHAM. SONO LA TUA GUIDA SPIRITUALE ».

Abraham mi ha successivamente spiegato che sono in molti lì con « loro

». Parlano sempre al plurale perché sono una Coscienza Collettiva. Ha detto che, all’inizio, mi ha trasmesso il messaggio « Sono Abraham » solo perché mi aspettavo che la mia guida spirituale fosse un’entità singola In realtà sono in molti, e parlano per così dire con un’unica voce, con consenso di pensiero.

Per citare Abraham: Abraham non è una coscienza singola come voi sentite di essere nei vostri corpi individuali. Abraham è una Coscienza Collettiva. Ce un Flusso di Coscienza Non Fisico e, quando uno di voi fa una domanda, ci sono molti, molti punti di coscienza che trasmettono quella che a voi appare come un’unica prospettiva (perché in questo caso è un essere umano, Esther, che l’interpreta o l’esprime). Abbiamo molte dimensioni, molte sfaccettature e certamente molte coscienze.

Abraham mi ha poi spiegato che non mi sussurrano parole all’orecchio da ripetere agli altri, ma che invece mi mandano blocchi di pensiero, come segnali radio, che ricevo a livello inconscio. A quel punto traduco quei blocchi di pensiero nelle parole fisiche corrispondenti. « Sento » le parole che vengono pronunciate attraverso di me, ma durante il processo di traduzione non ho consapevolezza di ciò che sta per essere detto né il tempo per ricordare ciò che è già stato detto.

Abraham ha spiegato anche che già da tempo mi offrivano questi blocchi di pensiero, ma stavo cercando di seguire così alla lettera le istruzioni di Theo – « quando la tua mente si distrae, come succederà, lascia libero il pensiero e concentrati sulla respirazione » – che quando uno di quei pensieri affiorava, lo liquidavo il più rapidamente possibile e tornavo a concentrarmi sulla respirazione. L’unico modo che trovarono per comunicare con me fu la scrittura in aria con il naso. Abraham dice che le meravigliose sensazioni che provai quando mi accorsi di scrivere per aria erano pari alla loro gioia quando finalmente mi avvidi della nostra connessione consapevole.

Il processo di comunicazione tra di noi si sviluppò rapidamente nel corso di alcune settimane. La scrittura delle lettere in aria con il naso era un processo molto lento, ma Jerry era così entusiasta di quella fonte di informazione chiara e sempre disponibile che spesso mi svegliava nel cuore della notte per fare domande ad Abraham.

Una notte avvertii una sensazione molto intensa su braccia, mani e dita,

e cominciai a battere con la mano sul torace di Jerry mentre eravamo a letto a guardare la televisione. Mentre la mano continuava a battere, avvertii il forte impulso di avvicinarmi alla mia macchina per scrivere e, quando posai le dita sulla tastiera, le mani cominciarono a muoversi rapidamente sui tasti, come se qualcuno stesse scoprendo com’era fatto quell’oggetto e dove si trovavano le lettere. Poi le mie mani cominciarono a scrivere tutte le lettere, tutti i numeri, più volte. Quindi le parole cominciarono a prendere forma sulla carta: Sono Abraham. Sono il tuo spirito guida. Sono qui per lavorare con te. Ti amo. Scrìveremo un libro insieme.

Scoprimmo che potevo posare le mani sulla tastiera e poi rilassarmi, proprio come facevo durante la meditazione, e che Abraham (a cui alluderò d’ora in poi alla terza persona plurale) rispondeva allora a tutte le domande di Jerry. Era un’esperienza incredibile. Erano così intelligenti, così pieni di amore, e così disponibili! A qualunque ora del giorno e della notte erano lì per parlarci di qualunque argomento avessimo voluto.

Poi un pomeriggio, mentre eravamo in auto su una superstrada vicino a Phoenix, avvertii una sensazione nella bocca, sul mento e sul collo, simile a quella familiare che si prova quando si sta per sbadigliare. Era un impulso fortissimo, così forte che non potei reprimerlo. Stavamo facendo una curva tra due grossi camion, e sembrava che entrambi stessero per spostarsi nella nostra corsia contemporaneamente. Per un attimo temetti che ci travolgessero. In quel momento udimmo le prime parole che Abraham pronunciò attraverso la mia bocca: « Prendete la prossima uscita!

». Uscimmo dalla superstrada e ci fermammo in un parcheggio sotto un cavalcavia, e Jerry e Abraham discussero per ore. Tenevo gli occhi chiusi stretti stretti, e la testa mi si muoveva su e giù ritmicamente mentre Abraham rispondeva alle domande di Jerry.

***

Come mai degli eventi tanto meravigliosi sono capitati proprio a me? Certe volte, quando ci penso, fatico a credere che sia tutto vero. Mi sembra quasi materia da favole, come quando esprimi un desiderio strofinando la lanterna magica. Altre volte mi pare l’esperienza più naturale e logica del mondo.

A volte ho difficoltà a ricordare com’era la vita prima che Abraham entrasse nelle nostre esistenze. Con rare eccezioni, a detta di tutti sono sempre stata una persona felice. Ho avuto una magnifica infanzia, senza nessun trauma grave e, come le mie due sorelle, ho avuto genitori dolci e

affettuosi. Come ho detto, io e Jerry eravamo felicemente sposati da quattro anni circa, e vivevo davvero, sotto ogni punto di vista, felice e contenta. Non mi sarei descritta come una persona assillata da domande che non trovavano risposta. Anzi, non mi ponevo tante domande, né esprimevo opinioni decise su quasi nessun argomento.

Jerry, invece, aveva molte domande che gli stavano a cuore! Era un lettore vorace, sempre in cerca di strumenti e tecniche da poter trasmettere agli altri per aiutarli a vivere un’esistenza più serena. Ancora oggi, tra le persone che conosco è quella che più si preoccupa di aiutare gli altri ad avere una vita riuscita.

Abraham ha spiegato che la ragione per cui Jerry e io rappresentiamo la combinazione perfetta per svolgere questo lavoro insieme è che il profondo desiderio di Jerry ha evocato Abraham, mentre la mia assenza di opinioni e di angosce ha fatto di me un ottimo ricettore per le informazioni che Jerry sollecitava.

Jerry era così pieno di entusiasmo, fin dalle prime interazioni con Abraham, perché capiva la profondità della loro saggezza e la chiarezza di ciò che offrivano. E nel corso di tutti questi anni, il suo entusiasmo per il messaggio di Abraham non è calato neanche un po’. Nessuno apprezza mai più di Jerry ciò che Abraham ha da dire.

All’inizio delle nostre interazioni con Abraham, non capivamo veramente cosa stava succedendo, e non avevamo modo di sapere a chi parlasse in realtà Jerry, ma era comunque un’esperienza emozionante, incredibile e meravigliosa… oltre che stranissima. Pareva così insolita che ero certa che la maggior parte della gente non avrebbe capito; probabilmente non avrebbe neanche voluto capire. Di conseguenza, feci promettere a Jerry che non avrebbe raccontato a nessuno il nostro fantastico segreto.

Evidentemente Jerry non ha mantenuto la promessa, ma non mi dispiace. Amiamo più di ogni altra cosa trovarci in una stanza affollata di persone che desiderano discutere con Abraham. Le frasi che ci vengono ripetute più spesso dalle persone che incontrano Abraham attraverso i libri, i video, le audiocassette, i seminari o il sito Web sono: « Grazie per avermi aiutato a ricordare ciò che, non so come, ho sempre saputo e Questo mi ha aiutato a legare tutti i frammenti di verità raccolti strada facendo. Mi ha aiutato a capirne il senso! ».

Abraham non sembra interessato a prevedere il nostro futuro come farebbe un indovino, anche se sono convinta che sappiano sempre cosa ci riserva l’avvenire; sono invece degli insegnanti che ci guidano dal punto in

cui ci troviamo ora fino al punto dove vogliamo andare. Ci hanno spiegato che non sta a loro decidere cosa dovremmo desiderare, ma è compito loro assisterci nel raggiungimento di ogni nostro desiderio, qualunque esso sia.

Per usare le parole di Abraham: Abraham non vuole guidare nessuno verso una destinazione o via da qualcosa. Vogliamo che prendiate voi tutte le decisioni sui vostri desideri. Il nostro unico desiderio per voi è che scopriate il modo di realizzare ciò che desiderate.

Il mio commento preferito su Abraham l’ha fatto un adolescente dopo aver ascoltato una registrazione in cui Abraham rispondeva a domande fatte da ragazzi. Queste furono le sue parole: «All’inizio non credevo che Esther stesse davvero esprimendo ciò che Abraham voleva dire. Ma quando udii la cassetta, e sentii le risposte di Abraham a quelle domande, Capii che Abraham esisteva davvero, perché non esprimeva nessun giudizio. Credo che nessuno possa essere così saggio, cosi giusto e altrettanto capace di astenersi dal giudicare ».

Per me questo viaggio con Abraham è stato più meraviglioso di quanto le parole possano esprimere. Adoro il senso di benessere che provo grazie a ciò che ho imparato da loro. Apprezzo il fatto che la loro guida discreta mi lasci sempre con la sensazione di essere responsabile delle mie azioni.

Sono felice quando vedo la vita di molti dei nostri amici più cari (e di quelli più recenti) migliorare grazie agli insegnamenti di Abraham. Amo sentire la presenza immediata di quelle Entità intelligenti e amorevoli ogni volta che glielo chiedo, sempre pronte e desiderose di aiutarci a capire.

(Per inciso, diversi anni dopo il nostro incontro con Sheila e Theo, Jerry cercò il termine Theo nel dizionario: mi annunciò felice che significava Dio! Davvero perfetto! Sorrido quando ripenso a quella giornata meravigliosa, che rappresentò un punto di svolta straordinario per noi. Io ero lì a preoccuparmi delle mie interazioni con il diavolo, quando invece stavo per avere una conversazione con Dio!).

Nei primi giorni del nostro lavoro con Abraham, il pubblico desiderava che spiegassimo com’era il nostro rapporto con lui. « Come vi siete incontrati? Come restate in contatto? Perché hanno scelto proprio voi?

Cosa si prova a essere il portavoce di tanta profonda saggezza? » Allora Jerry e io dedicavamo qualche minuto all’inizio di ogni incontro o intervista radiofonica o televisiva a rispondere come potevamo a quelle domande. Ma quella parte della presentazione mi irritava. Volevo semplicemente rilassarmi e permettere alla Coscienza di Abraham di cominciare a fluire, e lasciare spazio alla vera ragione per cui Jerry e io ci trovavamo lì.

Alla fine creammo una registrazione chiamata Introduction to Abraham (« Introduzione ad Abraham ») che chi vuole può ascoltare gratuitamente: spiega nei dettagli com’è cominciata e come si è sviluppata la nostra esperienza con Abraham. (Ora abbiamo messo questa Introduzione di 74

minuti,

scaricabile

gratuitamente,

sul

nostro

sito

interattivo

http://www.abraham-hicks.com, dove spieghiamo chi siamo e cosa facevamo prima di incontrare Abraham). Entrambi amiamo trasformare il messaggio di Abraham in un linguaggio che può essere capito e utilizzato dagli altri, ma per noi l’evento principale è sempre stato il messaggio di Abraham in sé.

Questa mattina Abraham mi ha detto: Esther, siamo consapevoli delle domande che emanano dalla coscienza di massa del tuo pianeta, e qui, attraverso di te, offriremo con gioia le risposte. Rilassati e goditi la splendida evoluzione di questo libro.

Quindi ora mi rilasserò per permettere ad Abraham di cominciare subito a scrivere questo libro per voi. Immagino che vi spiegheranno, dal loro punto di vista, chi sono, ma soprattutto credo che vi aiuteranno a capire chi siete voi. Desidero che il vostro incontro con Abraham sia importante e indimenticabile per voi come continua a esserlo per noi.

Con amore, ESTHER

Parte prima

Cose risapute, che potreste avere dimenticato, importanti da ricordare

Capitolo 1°

La capacità di stare bene subito

Ci chiamiamo Abraham, e vi parliamo dalla dimensione Non Fisica.

Dovete naturalmente capire che anche voi venite dalla dimensione Non Fisica, quindi non siamo poi tanto diversi tra noi. Il vostro mondo fisico deriva dalla proiezione di quello Non Fisico. Anzi, voi e il vostro mondo fisico siete estensioni dell’Energia della Fonte Non Fisica.

In questo regno Non Fisico non usiamo le parole, perché il linguaggio è superfluo. Non abbiamo la lingua per parlare né orecchie per udire, anche se comunichiamo perfettamente tra noi. Il nostro linguaggio Non Fisico usa le vibrazioni, e le nostre comunità, o famiglie, Non Fisiche sono quelle dell’intenzione. In altri termini, con le vibrazioni sprigioniamo la nostra essenza, e altre entità con intenzioni analoghe alle nostre si raggruppano intorno a noi. Questo è vero anche per il vostro mondo fisico, anche se molti di voi l’hanno dimenticato.

Abraham è una famiglia di Entità Non Fisiche accomunate dalla ferma intenzione di ricordare a voi, le nostre estensioni fisiche, le Leggi dell’Universo che governano tutto. E nostro desiderio aiutarvi a ricordare che siete estensioni dell’Energia della Fonte; che siete Esseri benedetti e amati; e che siete emersi in questa realtà fisica spazio-temporale per creare con gioia.

Chi possiede un corpo fisico ha anche una controparte Non Fisica. Non esistono eccezioni. Tutti coloro che hanno una presenza fisica possono comunque attingere alla prospettiva più vasta di ciò che è Non Fisico. Non esistono eccezioni.

Ma la maggior parte di voi Esseri fisici è così distratta dalla natura fisica del vostro pianeta da aver sviluppato un’efficace forma di resistenza alla connessione con la Fonte. E nostra intenzione aiutare coloro che chiedono di ricordare quella connessione.

Anche se tutti gli esseri umani fisici possono ricevere chiaramente i messaggi del Non Fisico, la maggior parte non ne è cosciente. E spesso,

anche quando siete consci di questa possibilità, scegliete pensieri che agiscono come una resistenza, riducendo la vostra capacità di interagire consapevolmente.

Tuttavia, in qualche occasione si apre un canale di comunicazione e siamo in grado di trasmettere il nostro sapere, tramite vibrazioni, a qualche persona in grado di riceverlo e di tradurlo in modo comprensibile. È ciò che sta accadendo con Esther. Offriamo le nostre conoscenze tramite le vibrazioni, in modo simile alle onde radio, ed Esther le riceve e le traduce nelle parole fìsiche equivalenti. Tuttavia non esistono parole fìsiche adeguate per esprimere la soddisfazione e la gioia che proviamo nell’offrirvi ciò che sappiamo, in questo modo, in questo momento.

Desideriamo che siate soddisfatti della vostra condizione attuale, indipendentemente da dove siete. Ci rendiamo conto che queste parole devono sembrarvi strane se vi trovate lontani da dove vorreste essere. Ma vi promettiamo fermamente che, quando capirete quanto è importante stare bene ora, conoscerete il segreto per raggiungere l’obiettivo voluto, che si tratti di salute, benessere materiale, o quant’altro.

Queste pagine sono state scritte proprio per permettervi di capire meglio voi stessi e tutti coloro che vi circondano, e può darsi che qualcuna di esse vi risulti utile, ma le parole in realtà non insegnano nulla. La vera fonte di conoscenza è la vostra vita e la vostra esperienza. E anche se continuerete ad accumulare esperienze e conoscenze, la vostra esistenza non si limita a quello: è fondamentalmente gratificazione, soddisfazione e gioia. È

l’espressione continua di ciò che siete veramente.

Sentirete solo ciò che siete pronti a sentire

Ci stiamo rivolgendo contemporaneamente a molti dei vostri livelli di coscienza, ma coglierete solo quello che siete pronti a ricevere in questo momento. Non tutti riceveranno gli stessi benefici da questo libro, ma ogni lettura vi darà qualcosa di più. È un libro che verrà letto molte volte da coloro che ne apprezzeranno il valore. Questo volume aiuterà gli Esseri fisici

a

comprendere

la

loro

relazione

con

DIO

e

con

TUTTO-CIÒ-che-SONO-DAVVERO.

Vi aiuterà a capire chi siete veramente, chi siete stati, dove state andando e tutto ciò che continuate a essere.

Questo testo vi farà vedere che non è mai finita. Vi aiuterà a comprendere il vostro rapporto con il passato e il futuro, ma soprattutto vi renderà consapevoli del valore inestimabile e del potere intrinseco del momento presente.

Imparerete a essere gli artefici della vostra esperienza e il motivo per cui tutto il vostro potere risiede nel presente. E infine il libro vi permetterà di capire il vostro Sistema di Guida emotiva e il vostro punto chiave vibrazionale.

Troverete qui una serie di processi che vi aiuteranno a ritrovare il legame con la parte « Non Fisica » di voi stessi, processi che contribuiranno a farvi ottenere tutto ciò che desiderate. E quando metterete in pratica questi esercizi, e la vostra memoria si ridesterà prendendo coscienza delle potenti Leggi dell’Universo, ritornerà anche la vostra naturale gioia di vivere.

Capitolo 2°

Manteniamo la nostra promessa: vi ricordiamo chi siete Manteniamo la nostra promessa: vi ricordiamo chi siete nel luogo dove troverete ottimismo, speranze e gioia crescenti; e per ricordarvi che non c’è nulla che non possiate essere, fare o avere. Scriviamo questo libro perché ve lo abbiamo promesso. E ora che lo avete in mano, anche voi state mantenendo una promessa.

Sapete che cosa volete? Sapete di essere i creatori della vostra esperienza?

Vi soddisfa l’evoluzione dei vostri desideri? Avvertite la nascita di un desiderio nuovo dentro di voi? Se siete tra i pochi esseri umani che rispondono « Sì, sono soddisfatto dell’evoluzione dei miei desideri. Mi sento benissimo, pur non avendo ancora ottenuto molto di ciò che vorrei », allora capite chi siete e l’autentico significato di questa vita fisica.

Ma se, come la maggior parte delle persone, siete frustrati perché i vostri desideri non si realizzano; se il denaro non vi basta mai; se siete scontenti del vostro lavoro, ma vi trovate in una situazione di stallo e non sapete uscirne; se i vostri rapporti con gli altri non vi soddisfano o se la relazione sentimentale che sognate da sempre continua a sfuggirvi; se non state bene con voi stessi e non vi piacete… allora qui troverete dei consigli essenziali e comprensibili che vorremmo darvi.

Vi trasmettiamo queste informazioni perché desideriamo che riusciate a realizzare tutto ciò che volete. Ma questo è solo l’inizio, perché sappiamo che anche quando avrete ottenuto tutto ciò che è nella lista attuale, un’altra, ancora più lunga e completa, la sostituirà. Perciò questo libro non è stato scritto per aiutarvi a realizzare tutti i desideri della vostra lista, perché ci

rendiamo conto che sarebbe impossibile.

Con questo testo desideriamo invece risvegliare in voi il ricordo dell’energia e del successo inevitabile annidati nella parte più profonda di voi. Lo scriviamo per aiutarvi a tornare

Avete detto: « Vivrò felice! »

Avete detto: « Entrerò nella realtà fisica spazio-temporale tra gli altri Esseri, e assumerò un’identità con una prospettiva chiara e precisa.

Imparerò a guardarmi da quel punto di vista e mi piacerà essere considerato da quel punto di vista ».

Avete detto: « Osserverò ciò che mi circonda, e la reazione a ciò che osservo farà nascere le mìe preziose preferenze penso-utili ».

Avete detto: « Conoscerò il valore delle mie preferenze. Conoscerò l’importanza della mia prospettiva ».

Quindi avete detto (ed è la parte più importante): « Sentirò sempre la forza e il valore della mia prospettiva personale, perchè l’Energia Non Fisica” che crea i mondi si manifesterà attraverso le mie decisioni, i miei propositi e ogni mio pensiero per la creazione di ciò che ho iniziato dalla mia prospettiva ».

Sapevate, prima della nascita, di essere « Energia della Fonte » destinata a manifestarsi in quel corpo fisico, e sapevate che le persone fisiche che sareste diventati non avrebbero mai potuto essere separate dalla loro Fonte.

Allora capivate il legame eterno con quell’Energia della Fonte.

Avete detto: « Amerò emergere in quel corpo fisico, nella realtà fisica spazio-temporale, perché così potrò indirizzare la potente Energia che rappresento su qualcosa di più specifico. E il carattere specifico di quell’obiettivo comporta un’enorme spinta in avanti e felicità».

Sappiamo chi siete

Siete quindi emersi in quel bellissimo corpo, memori della vostra natura gioiosa e forte, sapendo che avreste sempre ricordato la luce della Fonte da cui venite, e che avreste sempre mantenuto il legame con quella Fonte.

Quindi ora vogliamo aiutarvi a ricordare che, indipendentemente da come vi sentite adesso, non potete perdere il collegamento con la Fonte.

Intendiamo darvi una mano a ricordare la vostra natura piena di energia, e a ridiventare le persone fiduciose e felici che siete, sempre in cerca di qualcosa di meraviglioso che possa attrarre la vostra attenzione.

Poiché sappiamo chi siete, ci risulterà facile rammentarvelo.

Dal momento che siamo dov’eravate anche voi, vi ricorderemo facilmente da dove venite voi.

Dato che conosciamo i vostri desideri, non avremo difficoltà a guidarvi perché otteniate ciò che volete.

Capitolo 3°

Siete voi a creare la vostra realtà

Non molto tempo fa, i nostri amici Jerry ed Esther lessero questa frase:

«Siete i creatori della vostra realtà ». (Avevano scoperto i libri di Seth di Jane Roberts). Per loro era un’idèa entusiasmante, ma anche preoccupante perché, come molti dei nostri amici fisici, anche loro desideravano poter controllare in modo creativo la propria esistenza, ma erano anche tormentati da alcune domande essenziali. «È davvero giusto che siamo noi a scegliere la realtà che creiamo? E se è opportuno che lo facciamo, come dobbiamo procedere? »

Non c’è nulla che non possiate essere, fare o avere Vogliamo ricordarvi che non c’è nulla che non possiate essere, fare o avere, e desideriamo aiutarvi a ottenerlo. Ma ci piace il luogo dove siete ora, anche se per voi non è così, perché sappiamo quanto sarà meraviglioso il viaggio che affronterete (da dove vi trovate a dove volete andare).

Vogliamo aiutarvi a eliminare tutte le percezioni raccolte lungo il cammino fisico che stanno minando la vostra felicità ed energia, e a riattivare la profonda consapevolezza che pulsa nella parte più intima di voi.

Perciò rilassatevi e godetevi questo viaggio senza fretta alla riscoperta di chi siete veramente. Vorremmo che, giunti alla fine del libro, conosceste voi stessi come vi conosciamo noi, che vi amaste come vi amiamo noi, e che la vostra vita piaccia a voi quanto piace anche a noi.

La base della vostra vita è la libertà totale

Siete nati sapendo di essere voi a creare la vostra realtà. Anzi, questa consapevolezza è così innata in voi che, se qualcuno tenta di ostacolare il

vostro processo di creazione, avvertite immediatamente una stonatura.

Siete nati sapendo di essere gli artefici della vostra realtà ma, nonostante l’intensità di questo desiderio, integrandovi nella società avete adottato la visione altrui sulla vostra vita e su come avrebbe dovuto essere. Eppure, dentro di voi continua a essere presente la consapevolezza che siete voi i creatori della vostra vita, che la libertà assoluta è alla base delle vostre esperienze più autentiche e che, in ultima analisi, la creazione della vostra esistenza dipende assolutamente e solamente da voi.

Non vi è mai piaciuto che qualcun altro vi dicesse cosa fare. Non vi è mai piaciuto essere dissuasi dall’assecondare i vostri impulsi più forti. Ma con il passare del tempo, a causa delle pressioni delle persone intorno a voi, convinte che il loro modo di procedere fosse più efficace (e quindi migliore) del vostro, avete progressivamente rinunciato a dirigere voi stessi la vostra vita. Spesso avete preferito adottare le idee altrui su cosa fosse meglio per voi, invece di cercare di scoprirlo da soli. Ma piegandovi alle influenze della società, e cedendo al desiderio di semplificarvi la vita, avete involontariamente rinunciato a una prerogativa fondamentale: la totale e assoluta libertà di creare.

Non avete rinunciato facilmente a questa libertà, però. Anzi, in realtà non potete farne a meno, perché continua a esistere come punto fermo della vostra identità. Eppure, nel tentativo di rinunciarvi per amore del quieto vivere, oppure rassegnati al fatto di non avere altre possibilità e di dover abbandonare l’essenziale diritto a scegliere… avete contrastato la vostra corrente naturale e la vostra stessa anima.

Nessun altro può creare nella vostra esistenza Questo libro vi insegna a riallinearvi con la vostra Energia della Fonte. Vi spiegherà come riprendere coscienza della lucidità, bontà e forza che vi caratterizzano. È stato scritto per ricordarvi che siete liberi e siete stati sempre liberi, e che sarete sempre liberi di compiere le vostre scelte. Non dà nessuna soddisfazione permettere a qualcun altro di creare la realtà al posto vostro. Anzi, non è possibile che qualcun altro crei la vostra realtà.

Quando sarete tornati in armonia con le forze eterne e le Leggi Universali, e con quella che è la Fonte autentica di ciò che siete, vi aspetta la creazione gioiosa, impossibile da descrivere con parole fisiche, perché siete voi i creatori della vostra esistenza, e dà un’enorme soddisfazione il fatto di dirigere in modo consapevole la propria vita.

Siete Esseri eterni con forma fisica Siete Esseri eterni che hanno deciso di emergere in questa esistenza fìsica per moltissime meravigliose ragioni. E questa realtà spazio-temporale sul Pianeta Terra serve come piattaforma su cui fissare la vostra prospettiva per una creazione specifica.

Siete Coscienza eterna, attualmente concentrata in quel magnifico corpo fisico per provare il brivido e l’esaltazione di un obiettivo e di una creazione precisi. L’essere fisico che definite come «voi stessi » si trova all’Avanguardia del Pensiero, mentre la Coscienza, la vostra autentica Fonte, vi scorre dentro. E in quegli attimi di inesprimibile esaltazione siete completamente aperti, ed è lì che permettete alla Fonte di esprimersi realmente attraverso di voi.

A volte permettete alla vera natura del vostro Essere di scorrere in voi, altre volte no. Questo libro è stato scritto per aiutarvi a capire che potrete sempre permettere alla vostra autentica natura di esprimersi attraverso di voi, e che, imparando a permettere intenzionalmente la connessione assoluta con l’Io che è la vostra Fonte, proverete una gioia completa.

Scegliendo consapevolmente la direzione dei vostri pensieri, potete essere costantemente connessi all’Energia della Fonte, a Dio, alla gioia e a tutto ciò che considerate positivo.

Il Benessere assoluto è la base del vostro Universo Il Benessere è il fondamento di questo Universo. Il Benessere è la base di Tutto. Scorre fino a voi e vi attraversa. Dovete soltanto permetterglielo.

Come per l’aria che respirate, dovete solo aprirvi, rilassarvi e assorbirla nel vostro Essere.

Questo libro insegna a stabilire consapevolmente una connessione naturale con il Flusso di Benessere. Intende ricordarvi chi siete davvero, in modo che possiate dedicarvi alla creazione della vostra esistenza nel modo che volevate prima di emergere in questo corpo fisico e in questa magnifica esperienza all’Avanguardia, esprimendo la vostra libertà in infiniti modi felici e creativi.

Non riuscite a sentire quanto Benessere stia scorrendo in voi? Riuscite a vedere la complessa organizzazione di circostanze ed eventi alla vostra portata? Sentite quanto siete adorati? Capite come la creazione di questo pianeta, di questo Universo contribuiscano alla perfezione della vostra esistenza?

Non vedete quanto siete amati, fortunati, adorati e qual è il vostro ruolo essenziale in questo processo di creazione? Vogliamo che ve ne rendiate conto. Vogliamo che cominciate ad apprezzare tutti i doni alla vostra portata e che cerchiate le prove della vostra fortuna, perché ve la mostriamo continuamente, basta che permettiate a voi stessi di vederla: nella serie di partner, occasioni di guadagno, esperienze gratificanti e altri momenti piacevoli; nella successione di incredibili esperienze di creazione collettiva in cui vi incontrate con altri per un motivo importantissimo: gratificare, soddisfare e compiacere voi stessi e godere della gioia di quel momento.

Il vostro progresso è inevitabile; deve esserlo. Non potete impedirvi di andare avanti. Ma non siete qui alla ricerca del progresso, siete qui per provare una gioia enorme. Questo è il motivo.

Capitolo 4°

Come posso arrivare da qua a là?

Probabilmente la domanda che sentiamo più spesso ripetere dai nostri amici fisici è: perché ci metto così tanto a ottenere ciò che voglio?

  • Non perché non lo vogliate abbastanza.
  • Non perché non siate sufficientemente intelligenti.
  • Non perché non ne siate degni.
  • Non perché il destino si accanisca contro di voi.
  • Non perché qualcun altro vi abbia portato via ciò che volevate.

La ragione per cui non avete ancora ottenuto ciò che volete è che siete bloccati in uno schema vibrazionale che non corrisponde alla vibrazione del vostro desiderio. È l’unica ragione! E importante capire che, se vi fermate a riflettere o, meglio, a sentire le vostre emozioni al riguardo, potrete avvertire tale dissonanza.

Perciò ora dovete semplicemente eliminare dolcemente e gradualmente, a poco a poco i pensieri resistenti, che sono l’unico fattore di impedimento.

Il vostro crescente sollievo sarà indicativo del fatto che vi state liberando da tale resistenza, esattamente come i sentimenti di tensione crescente, rabbia, frustrazione, e così via sono sintomatici di un aumento della resistenza stessa.

Il Benessere vi aspetta fuori della porta Vogliamo ricordarvi la premessa fondamentale che dovete comprendere per capire il resto: il Benessere fluisce, il Benessere vi vuole! Il Benessere è lì che vi aspetta fuori della porta. Tutto quello che avete sempre desiderato, in modo esplicito o implicito, vi è stato trasmesso tramite le vibrazioni. È stato colto e capito dalla Fonte che gli ha dato risposta e ora imparerete, provando progressivamente un’emozione dopo l’altra, a permettere a voi stessi di riceverlo.

Voi siete estensioni fisiche dell’Energia della Fonte Voi siete estensioni fisiche dell’Energia della Fonte. State all’Avanguardia del Pensiero. La vostra realtà spazio-temporale era stata attivata dalla forza del pensiero molto prima che si manifestasse nella sua forma fisica che vedete adesso. Tutto ciò che è presente nel vostro mondo fisico fu creato da una prospettiva Non Fisica da quella che voi chiamate Fonte. E proprio come la Fonte ha creato il vostro mondo, e voi stessi, attraverso la forza del pensiero concentrato, voi continuate a creare il vostro mondo da quella posizione all’Avanguardia di questa realtà spazio-temporale.

  • Voi e quella che chiamate Fonte siete la stessa cosa.
  • Non potete separarvi dalla Fonte.
  • La Fonte non è mai separata da voi.
  • Quando pensiamo a voi, pensiamo alla Fonte.
  • Quando pensiamo alla Fonte, pensiamo a voi.
  • La Fonte non genera mai un pensiero che possa provocare la separazione da voi.

Non potete creare un pensiero responsabile di una separazione totale (separazione in effetti è un termine troppo drastico), ma potete invece generare pensieri così diversi in termini di vibrazioni da ostacolare la vostra connessione naturale con la Fonte. Definiamo questa condizione resistenza.

l’unica forma di resistenza o di intralcio al vostro collegamento con la Fonte è data dalla vostra prospettiva fisica. La Fonte è sempre totalmente disponibile nei vostri confronti e il benessere vi è offerto costantemente; se spesso vi trovate nelle condizioni di permettere l’accesso a questo Benessere, altre volte non è così. Vogliamo aiutarvi a permettere consapevolmente e più spesso la vostra connessione con la Fonte.

In quanto estensioni di Energia Non Fisica, spingete il pensiero al di là

dei suoi limiti attuali e, attraverso il contrasto, arriverete a conclusioni e decisioni. E quando sarete allineati con i vostri desideri, l’Energia Non Fisica che crea i mondi scorrerà dentro di voi… il che significa entusiasmo, passione e successo. Questo è il vostro destino.

Dal Non Fisico, l’Io ha creato l’io; e ora, dal fisico, continuate a creare.

Tutti noi dobbiamo avere oggetti che ci attirano, desideri che ci stimolano, per prendere davvero coscienza della nostra identità più profonda allo scopo di perpetuare il Tutto. È il desiderio che colloca il potenzialmente eterno nell’eternità.

Il valore evolutivo delle vostre preferenze personali Non sottovalutate il valore delle preferenze personali, perché l’evoluzione del vostro pianeta dipende da coloro tra voi che, all’Avanguardia del Pensiero, continuano a perfezionare i desideri. E il contrasto, o la varietà, in cui vivete vi fornisce l’ambiente perfetto per la formazione delle preferenze. Se vi trovate al centro del contrasto, emanate costantemente nuovi desideri sotto forma di segnali vibrazionali che vengono ricevuti dalla Fonte e da essa ricevono risposta; in quel preciso momento, l’Universo si espande.

Questo libro non parla né dell’espansione dell’Universo, né della Fonte che risponde a tutte le vostre richieste, né dei vostri meriti, perché tutto ciò è un dato di fatto.

Questo libro vuole spiegarvi come adottare l’atteggiamento vibrazionale giusto per ricevere tutto quello che state chiedendo.

La scienza della Creazione Intenzionale

Vogliamo aiutarvi a realizzare deliberatamente ciò che il vostro ambiente ha ispirato in voi, perché desideriamo che sperimentiate l’esaltazione di chi crea con gioia e consapevolezza la propria realtà. Voi create la vostra realtà. Nessun altro. E lo fate anche senza rendervene conto. Perciò spesso create automaticamente. Quando siete consapevoli dei vostri pensieri e li trasmettete deliberatamente, allora siete creatori intenzionali della vostra realtà, come vi eravate prefissati di fare quando avete deciso di emergere in questo corpo.

I vostri desideri e le vostre convinzioni non sono altro che pensieri: «

Chiedete e vi sarà dato ». Chiedete tramite l’attenzione, tramite le esigenze che manifestate, chiedete con i vostri desideri; è sempre chiedere, sia che

vogliate che accada sia che chiediate che non accada. Non dovete neanche usare le parole. Basta manifestare il desiderio nel vostro intimo: lo desidero. L’adoro. Mi piace, e così via. Quel desiderio è l’inizio di tutta l’attrazione.

Non vi stancherete mai di espandervi o di creare, perché il flusso di nuovi desideri è infinito. Con ogni nuova idea od oggetto che volete provare, possedere o sapere… arriverà la sua materializzazione o manifestazione, e con essa giungerà anche una nuova prospettiva da cui desiderare. Il contrasto o varietà non finiscono mai, così come la nascita di nuovi desideri; il « chiedere » non cessa mai, né il « rispondere » smette di scorrere. Perciò acquisterete sempre nuove prospettive. Vi saranno eternamente presentati nuovi contrasti, nuovi desideri e punti di vista che diventeranno per voi fonti di ispirazione.

Dopo avere accettato con serenità che non smetterete mai di essere, che dentro di voi nasceranno costantemente nuove idee, che la Fonte non cesserà mai di rispondere ai vostri desideri, e che la vostra espansione è, quindi, eterna, potete iniziare a rilassarvi, se in quel momento desiderate qualcosa che non siete ancora riusciti a ottenere.

E nostro desiderio che siate felici di quello che siete e di ciò che avete, e che allo stesso tempo desideriate qualcosa di più. Questo è il punto di vista creativo ottimale: essere proiettati nel futuro, provare un senso di attesa piena di desiderio e ottimismo, senza avvertire impazienza, dubbio o indegnità che ostacolerebbero la ricezione delle vostre richieste: questa è la massima realizzazione della Scienza della Creazione Deliberata.

Capitolo 5°

Una semplice legge alla base di tutto

Una semplice legge alla base di tutto

Esiste una corrente che percorre ogni cosa. E presente nell’Universo intero e nel Tutto. È la base dell’Universo e anche del vostro mondo fisico.

Alcuni sono consapevoli di questa Energia, ma la maggior parte degli esseri umani non lo è. Tutti, però, ne sono influenzati.

Quando comincerete a capire gli elementi basilari del vostro mondo, e a cercare o, meglio, ad avvertire dentro di voi l’Energia della Fonte che sta alla base di tutto, ogni aspetto della vostra esistenza vi risulterà chiaro.

Capirete anche più facilmente l’esistenza di coloro che vi circondano.

Una formula costante vi dà risultati costanti Come quando imparate i principi fondamentali della matematica e avete la soddisfazione di capire i risultati delle loro applicazioni, ora avrete una chiave di lettura del mondo che sarà sempre uguale e che vi darà risultati costanti. Saranno così coerenti che potrete predire con assoluta certezza le vostre esperienze future e interpretare quelle passate con una saggezza prima sconosciuta.

Nel passato come nel futuro non vi sentirete mai più vittime, spaventate all’idea degli eventi indesiderati che possono capitarvi. Capirete finalmente di avere un controllo creativo assoluto sulla vostra esistenza. E a quel punto potrete rivolgere l’attenzione alla vostra forza creativa, e proverete il piacere Immenso di vedere che tutto contribuisce ad aiutarvi nella realizzazione dei vostri desideri. Questo potenziale ce l’hanno tutti… e qualcuno riesce a realizzarlo.

Sarà un’esperienza profondamente gratificante scoprire i vostri desideri personali, derivanti dalle esperienze contrastanti che vivete, e sapere che ciascuno di essi si può realizzare del tutto. Una volta che vi sarete convinti di ciò e avrete capito il meccanismo, gli elementi di base sono sempre uguali: ora si tratta di abbreviare il lasso di tempo tra la nascita del desiderio e la sua realizzazione piena e assoluta.

Imparerete che tutti i vostri desideri possono realizzarsi facilmente e velocemente.

Siete Esseri Vibrazionali in un ambiente vibrazionale Riuscite a sentire se permettete una piena connessione con l’Energia della Fonte, oppure no. In altri termini, meglio vi sentite, più permettete questo legame; peggio state, meno vi aprite a tale connessione. Sentirsi bene equivale a permettere la connessione, sentirsi male significa non permetterla, ovvero resistere al collegamento con la Fonte.

Anche nella vostra forma fisica di carne, sangue e ossa, siete Esseri Vibrazionali, e tutto ciò che sperimentate nell’ambiente fisico è vibrazionale. Solo la capacità di tradurre le vibrazioni vi permette di capire il mondo fisico. In altre parole, attraverso gli occhi traducete la vibrazione in ciò che vedete. Usando le orecchie, traducete la vibrazione nei suoni che udite. Anche il naso, la lingua e i polpastrelli traducono le vibrazioni in

odori, sapori e sensazioni tattili che vi aiutano a capire il mondo. Ma le più sofisticate interpreti delle vibrazioni sono di gran lunga le emozioni.

Le vostre emozioni come interpreti vibrazionali Prestando attenzione ai segnali trasmessi dalle emozioni, capirete con assoluta precisione tutto ciò che state vivendo o avete vissuto. E con attendibilità e facilità forse mai sperimentate prima, potete usare questa nuova comprensione delle emozioni per fare in modo che la vostra esistenza futura sia piacevole sotto ogni aspetto.

Prestando attenzione a ciò che provate, darete un senso alla vostra presenza qui, e potrete continuare a progredire in modo deliberato e felice.

Grazie alla comprensione del legame emotivo con chi siete veramente, capirete non solo ciò che sta accadendo nel vostro mondo e perché, ma anche tutti gli altri Esseri viventi con cui interagite. Le domande che avete sul vostro mondo non resteranno mai più senza risposta. Capirete tutto – da un punto di vista molto profondo, dalla più vasta prospettiva Non Fisica filtrata attraverso la vostra esperienza fisica personale – su chi siete, chi siete stati e chi state diventando.

Capitolo 6°

La Legge dell’Attrazione, la legge più forte dell’Universo Ogni pensiero vibra, ogni pensiero emana un segnale e ogni pensiero ne attira uno di risposta che gli corrisponde. Tale processo è chiamato la Legge dell’Attrazione.

La Legge dell’Attrazione dice: Ciò che è simile si attrae. Perciò potete immaginare la potente Legge dell’Attrazione come una sorta di Direttore Universale che si occupa di associare tra loro pensieri corrispondenti.

Per capirci, è come quando accendete la radio e la sintonizzate sul segnale di un’emittente. Non vi aspettate di certo di ascoltare della musica trasmessa dalla frequenza 101FM sulla vostra radio se siete sul canale 98.6FM. Capite che le frequenze vibrazionali della radio devono coincidere, e la Legge dell’Attrazione lo conferma.

Quindi, dal momento in cui la vostra esistenza vi induce a lanciare veri e propri missili vibrazionali di desideri, dovete trovare il modo di

mantenervi costantemente in armonia vibrazionale con essi per poterne ricevere la manifestazione.

A cosa rivolgete la vostra attenzione?

Quando rivolgete l’attenzione a qualcosa, ciò provoca l’emissione di una vibrazione, e le vibrazioni che emettete equivalgono alla vostra richiesta, uguale al vostro polo di attrazione.

Se c’è qualcosa che non avete e che desiderate, dovete solo concentrarvi su di essa e, per la Legge dell’Attrazione, giungerà a voi, perché se pensate a questo oggetto o esperienza state emettendo una vibrazione, e quindi, per la Legge, quell’oggetto o esperienza devono arrivare fino a voi.

Però se c’è qualcosa che desiderate e non possedete in questo momento, e vi concentrate sul vostro stato attuale, cioè sulla sua mancanza, allora la Legge dell’Attrazione continuerà’ a sintonizzarsi su quella vibrazione di assenza, e voi continuerete a non avere ciò che desiderate. È la Legge.

Come posso sapere cosa sto attraendo?

Il segreto per attirare ciò che desiderate nella vostra vita sta nell’arrivare a un ‘armonia vibrazionale con l’oggetto del vostro desiderio. E il modo più facile per giungere all’armonia vibrazionale con quest’ultimo consiste nell’immaginare di averlo, nel fingere che faccia già parte della vostra esistenza, nell’immergervi col pensiero nel piacere di quel momento; se formulerete spesso tali pensieri e comincerete a emettere con costanza tale vibrazione, permetterete la realizzazione del vostro desiderio.

Ora, se prestate attenzione a ciò che provate, capirete facilmente se vi state concentrando sul vostro desiderio o sulla sua assenza. Quando i vostri pensieri hanno una corrispondenza vibrazionale con il desiderio vi sentite bene, la vostra gamma emotiva va da uno stato di soddisfazione alla speranza, dal desiderio alla felicità. Ma se dirigete la vostra attenzione sulla mancanza, sull’assenza dell’oggetto del desiderio, le vostre emozioni spazieranno da un senso di pessimismo alla preoccupazione, dallo sconforto all’insicurezza e alla depressione.

Perciò, se diventate consapevoli delle vostre emozioni saprete sempre se nel Processo Creativo state continuando a permettere, e non fraintenderete più il motivo per cui gli eventi vanno in un certo modo. Le emozioni costituiscono un fantastico sistema di guida e, se le ascolterete, potrete arrivare a tutto ciò che desiderate.

 

Ottenete ciò a cui pensate, che lo vogliate o no Attraverso la forte Legge dell’Attrazione, attirate a voi l’essenza di ciò a cui pensate di più. Perciò se vi concentrate prevalentemente su ciò che desiderate, la vostra esistenza ne sarà il riflesso. E, allo stesso modo, se pensate di più a ciò che non volete, la vostra esistenza, rispecchierà questi pensieri.

Quando pensate a qualcosa, è come se programmaste un evento futuro.

Quando vi concentrate su un pensiero gradito, pianificate. Quando vi preoccupate, programmate (preoccuparvi significa usare la vostra immaginazione per creare qualcosa che non volete).

Ogni pensiero, ogni idea, ogni Essere, tutto è vibrazionale, quindi se vi concentrate su qualcosa, anche per un breve momento, la vibrazione del vostro Essere comincia a riflettere quella dell’oggetto della vostra attenzione. Più ci pensate, più vibrerete alla stessa maniera; e più vibrerete uguali e più attrarrete ciò che gli assomiglia. Questo crescendo di attrazione proseguirà finché non emetterete una vibrazione differente. E

quando trasmettete una vibrazione diversa, attirate situazioni od oggetti che corrispondono a essa.

Quando comprendete la Legge dell’Attrazione, non siete mai sorpresi da ciò che vi capita, perché sapete che siete voi ad averlo invitato, attraverso il meccanismo dei vostri pensieri. Nulla accade nella vostra vita che non sia stato invitato dai vostri pensieri.

Poiché non esistono eccezioni alla formidabile Legge dell’Attrazione, è facile averne una comprensione profonda. Quando avete capito che potete avere ciò a cui pensate e, ugualmente importante, quando siete consapevoli dell’oggetto dei vostri pensieri, siete nella posizione di esercitare un controllo assoluto sulla vostra esistenza.

Quanto sono grandi le vostre differenze vibrazionali?

Ecco qualche esempio. C’è una grande differenza vibrazionale tra il pensiero di quanto apprezzate il vostro partner e il pensièro di ciò che vi piacerebbe che fosse diverso in lui. E la relazione che avete con lui, senza nessuna eccezione, riflette i vostri pensieri prevalenti. Perché, anche se forse non consapevolmente, avete creato proprio con il pensiero il vostro rapporto.

Il desiderio di migliorare le vostre condizioni economiche non può realizzarsi se vi sentite spesso invidiosi della fortuna del vostro vicino, perché la vibrazione del desiderio e quella dell’invidia sono diverse.

Comprendere la vostra natura vibrazionale vi permetterà di creare facilmente, deliberatamente, la realtà. E quindi, con il tempo e la pratica, scoprirete che ogni vostro desiderio può essere realizzato con facilità, perché non c’è nulla che non possiate essere, fare o avere.

Siete concentratori di Energia Vibrazionale

 

  • Siete Consapevolezza.
  • Siete Energia.
  • Siete Vibrazione.
  • Siete Elettricità.
  • Siete Fonte di Energia.
  • Siete Creatori.
  • Siete all’Avanguardia del Pensiero.

Siete i più specifici e attivi accentratori e utilizzatori dell’Energia creatrice dei mondi, onnipresente in questo Universo in continua ed eterna evoluzione.

Siete geni creativi che si esprimono all’Avanguardia della realtà spazio-temporale con il proposito di spingere il pensiero oltre i suoi limiti attuali.

Sebbene possa sembrare strano all’inizio, vi sarà di grande aiuto vedervi come Esseri Vibrazionali, perché viviamo in un Universo Vibrazionale e le Leggi che lo governano si basano sulle Vibrazioni.

Una volta che avrete accettato consapevolmente e compreso le Leggi Universali e i loro meccanismi, chiarezza e conoscenza prenderanno il posto di mistero e confusione. Dubbio e paura saranno sostituiti da consapevolezza e fiducia, l’incertezza sarà sostituita dalla certezza, e la gioia tornerà a essere la premessa basilare della vostra esistenza.

Quando i vostri desideri e le vostre convinzioni hanno una corrispondenza vibrazionale

Ciò che è simile si attrae, perciò la vibrazione del vostro Essere deve corrispondere alla vibrazione del desiderio perché esso si possa realizzare completamente. Non potete desiderare qualcosa, concentrandovi soprattutto sulla sua mancanza, e poi aspettarvi di riceverlo, perché la frequenza vibrazionale della sua assenza e la frequenza vibrazionale della presenza sono totalmente diverse. Per dirla con altre parole: i vostri

desideri e le vostre convinzioni devono avere una corrispondenza vibrazionale perché possiate ricevere ciò che desiderate.

Facciamo per un momento un discorso più vasto: avete fatto esperienze che vi permettono, nella vostra prospettiva meravigliosamente specifica, di identificare, consapevolmente o inconsciamente, le vostre preferenze personali. Ora si dà il caso che la Fonte, che vi ascolta e vi ama, risponda immediatamente alla vostra richiesta elettronica, vibrazionale, anche se non siete in grado di formularla consapevolmente con parole vere e proprie. Indipendentemente da ciò che chiedete, e dal fatto che la vostra richiesta sia fatta con parole o con un pensiero appena abbozzato, la vostra richiesta viene ascoltata e soddisfatta si stematicamente, senza eccezioni.

Quando chiedete, vi sarà sempre dato.

Il Tutto… trae beneficio dalla vostra esistenza Poiché siete immersi nella vostra esperienza personale, che vi induce a concepire desideri precisi, e poiché la Fonte ascolta ed esaudisce le vostre richieste, l’Universo in cui siamo tutti concentrati si espande. Che cosa meravigliosa!

La vostra realtà spazio-temporale, la vostra cultura, la vostra visione del mondo attuali – ovvero la vostra prospettiva – hanno avuto un’evoluzione nel corso di innumerevoli generazioni. Di fatto non sarebbe possibile ripercorrere tutti i desideri, le conclusioni e le prospettive che hanno prodotto il vostro punto di vista attuale. Ma ci teniamo a dirvi una cosa: indipendentemente dall’origine del vostro punto di vista unico, ora esso esiste. Voi esistete; pensate; provate dei sentimenti; chiedete e ricevete risposte. Il Tutto trae beneficio dalla vostra esistenza e dal vostro punto di vista.

Quindi la vostra importanza non viene messa in dubbio, almeno da noi.

Capiamo perfettamente il vostro immenso valore. Il vostro merito non viene messo in dubbio, almeno da noi. Sappiamo che meritate che l’Energia creatrice dei mondi risponda a ogni vostro desiderio; sappiamo che è così, ma molti di voi, per ragioni diverse, si privano della possibilità di ricevere proprio ciò che chiedono.

Riscoprite l’Arte del Permettere il vostro Benessere naturale Vogliamo che riscopriate la capacità innata di permettere al Benessere dell’Universo di arrivare regolarmente e liberamente fino a voi, e

definiamo questa disciplina l’Arte del Permettere. E l’Arte del Permettere il Benessere – presente in ogni particella di ciò che siete e da cui derivate – di scorrere in voi durante la vostra esistenza. L’Arte del Permettere è l’abilità di non opporre più nessuna resistenza al Benessere che meritate; al Benessere che è naturale; al Benessere che è il vostro retaggio, la vostra Fonte e la vostra stessa Essenza.

Non esistono corsi preparatori per capire ciò che ci apprestiamo a presentarvi. Questo libro è scritto in modo da permettervi di trarne immediatamente vantaggio. Siete già pronti per queste informazioni, proprio adesso, e queste informazioni vi stanno aspettando.

Capitolo 7°

Siete all’Avanguardia del Pensiero

Siete al l’Avanguardia del Pensiero

Amiamo definire il luogo dove vi trovate ora come l’Avanguardia del Pensiero, perché lì – nel vostro corpo e ambiente fisico nell’esistenza fisica che state vivendo – siete l’estensione più lontana della nostra essenza.

Il passato culmina in quello che siete adesso. E proprio come tutta la vostra esistenza, dal momento della nascita nel corpo fisico fino a ora, ha il suo culmine in ciò che voi siete adesso, il passato collettivo delle esperienze sul Pianeta Terra, trova nel presente collettivo il suo culmine.

Poiché ogni essere fisico ha esperienze che provocano in lui la nascita dei desideri, si verifica una sorta di richiesta di massa, che corrisponde esattamente all’evoluzione del vostro pianeta. Quindi, più interagite, più le vostre preferenze personali sono identificate e diffuse; e più le vostre preferenze si manifestano, più numerose sono quelle che possono essere soddisfatte. Per questo, un potente Flusso di Energia della Fonte si apre proprio davanti a voi: da questo riceverete manifestazione delle vostre preferenze personali individuali.

In altre parole, grazie a ciò che tanti hanno vissuto e stanno vivendo, e alla forza di attrazione di tanti dei loro desideri il Benessere della vostra esistenza futura è assicurato. Analogamente, i vostri attuali desideri creeranno un Flusso di Energia di cui approfitteranno le generazioni future.

Se riuscite a desiderarlo, l’Universo riesce a realizzarlo.

Se la vita nella vostra realtà spazio-temporale suscita in voi desideri

sinceri, l’Universo può fornirvi i risultati che volete. Poiché la vostra capacità di ottenere qualcosa aumenta a ogni desiderio esaudito, questa progressione esponenziale può risultare sconvolgente per chi non la conosceva, ma appare normale a chi capisce perfettamente l’essenza del Benessere e si aspetta il suo affluire continuo nella propria esistenza. Il Flusso di Benessere giunge fino a voi anche se ne siete inconsapevoli, ma quando vi allineate intenzionalmente con esso, i vostri sforzi creativi diventano molto più produttivi perché scoprite che non c’è nulla di ciò che desiderate che non possiate ottenere.

Funziona, che lo capiate o no

Non è necessario che capiate tutti gli aspetti più complessi di questa continua espansione per goderne i frutti; è necessario, invece, che troviate il modo di seguire il Flusso di Benessere che vi si presenta davanti. Per aiutarvi in questo vi suggeriamo qualche parola utile: C’è solo un Flusso di Benessere che scorre. Potete aprirvi a lui o resistergli, ma scorrerà ugualmente.

Non vi sognereste mai di entrare in una stanza illuminata e di cercare l’interruttore del buio». In altre parole, non vi sognereste di trovare un interruttore per immergere nell’oscurità una stanza e sovrastarne così la luce; trovereste invece un interruttore per opporre resistenza alla luce, perché in assenza di luce c’è il buio. Analogamente, non esiste una Fonte di male, ma potrebbe manifestarsi una resistenza a ciò che credete sia Bene, proprio come non esiste una Fonte di malattia ma potrebbe esserci una resistenza nei confronti del Benessere naturale.

Se non chiedete, non riceverete risposta

A volte qualcuno si complimenta con Esther perché è in grado di ricevere la saggezza di Abraham e di trasmetterla per iscritto oppure oralmente agli altri che possono così sperimentarli e goderne i benefici, e per questo l’apprezziamo anche noi Ma vogliamo anche sottolineare che il processo di ricezioni e traduzione della nostra vibrazione da parte di Esther è solo una parte dell’equazione. Senza la richiesta che la precede non potrebbe esserci nessuna risposta.

I vostri contemporanei godono degli enormi vantaggi derivanti dalle esperienze delle generazioni precedenti perché, attraverso le esistenze passate e i desideri che sono scaturiti, sono iniziate le richieste di desideri.

Oggi tocca a voi trovarvi all’Avanguardia e approfittare di ciò che le generazioni passate hanno chiesto; e nel frattempo continuate anche voi a chiedere… e si va avanti così. Ora riuscite a capire che, purché lo permettiate, avete una valanga di Benessere a portata di mano, pronto per essere colto, sempre che vi troviate in allineamento vibrazionale con esso(E capite perché – dato che solo a pochi è dato di essere all’Avanguardia – non saranno molte le persone con cui potrete parlare di ciò).

Attualmente ci sono persone che si trovano in un momento difficile o stanno subendo un trauma e, in virtù di questa loro condizione, la loro richiesta è più potente ed efficace. Alla loro domanda fatta con intensità, la Fonte risponde in modo analogo. Anche se chi fa la richiesta è così preso dal proprio trauma da non riuscire neppure a ricevere di persona i benefici della propria domanda, le generazioni future – o anche coloro che in questo momento non stanno opponendo resistenza alla manifestazione del desiderio – ne traggono vantaggio.

Vi suggeriamo questa frase per aiutarvi a capire.

Ci sono un Flusso infinito di Benessere e un’abbondanza gènerale a vostra disposizione in qualsiasi momento, ma dovete essere allineati per poterli ricevere. Non potete resistere a loro e contemporaneamente riceverli.

Spalancate le porte e lasciate entrare il Benessere Vedetevi ora, nel luogo dove vi trovate in questo istante, come I destinatari del potente Flusso di Benessere. Provate a immaginare di lasciarvi trasportare dal flusso di questa forte corrente. Cercate di sentirvi i beneficiari all’Avanguardia di quel flusso infinito, sorridete e provate ad accettare il fatto di meritarvelo.

La capacità di sentirvi degni del potente Flusso di Benessere dipenderà indubbiamente da ciò che sta accadendo ora nella vostra vita. In certe situazioni vi sentite fortunati in tutto, in altre molto meno; desideriamo tanto che, leggendo questo libro, riusciate a capire che, più vi sentite fortunati e vi aspettate la realizzazione di eventi positivi, più è elevato il vostro livello di permettere; se invece non vi sentite privilegiati, non vi aspettate che vi succeda niente di bello, aumentate il vostro livello di resistenza. Ci auguriamo che, proseguendo nella lettura, vi sentiate capaci di rinunciare ad abitudini di pensiero Che vi hanno indotto a resistere al Flusso.

Vogliamo che vi rendiate conto che, se non fosse per i pensieri resistenti raccolti lungo il cammino fisico, privi di allineamento vibrazionale con il Flusso di Benessere, in questo momento ricevereste il Flusso nella sua totalità, perché siete, realmente, una sua estensione.

Voi (e le vostre emozioni) siete gli unici responsabili dell’accettazione, o mancata accettazione, del Benessere che vi Spetta. E anche se chi vi circonda può influenzarvi, in misura maggiore o minore, nel permettere o meno quel Flusso, alla lunga l’ultima decisione spetta a voi. Potete spalancare le porte [ lasciare entrare il Benessere, oppure scegliere pensieri che vi tengono lontano da ciò che è vostro. Tuttavia, che ne permettiate od ostacoliate l’ingresso, il Flusso viene sempre a voi, senza sosta, senza stancarsi, ed è sempre presente nel caso che vogliate ripensarci.

Siete nella posizione perfetta per andare da qui a li Non è necessario cambiare nulla nel vostro ambiente o nella vostra situazione per stabilire intenzionalmente la connessione con il Flusso di Benessere. Potreste trovarvi in carcere, pòtrebbe esservi stata diagnosticata una malattia allo stadio terminale, potreste essere a un passo dal fallimento oppure nel bel mezzo di un divorzio. È comunque il momento ideale per cominciare. Desideriamo che capiate che non vi servirà molto tempo; basta infatti una comprensione generale delle Leggi dell’Universo e la determinazione a muovervi verso il permettere.

Quando vi spostate in auto da un luogo all’altro, conoscete il punto di partenza così come la vostra destinazione. Accettate il fatto di non poterci arrivare istantaneamente, accettate che vi sia una distanza da percorrere, e dopo un certo lasso di tempo giungerete a destinazione. Anche se siete forse ansiosi di arrivare, e magari anche stanchi del viaggio, a metà strada non vi fate certo prendere dallo sconforto, non invertite di certo la marcia per tornare al punto di partenza. Non fate certamente degli andirivieni a ripetizione tra il punto di partenza e il punto intermedio del percorso, fino a crollare per colpa di quel viaggio infinito.

Non vi dichiarate incapaci di portare a termine il viaggio Accettate la distanza tra il punto di partenza e il luogo dove desiderate essere, e continuate a muovervi nella direzione della destinazione. Capite ciò che vi serve e lo fate. Dovete rendervi conto che il viaggio tra dove vi trovate ora e dove volete essere – sotto tutti gli aspetti – può essere altrettanto facile da capire.

Capitolo 8°

Siete trasmettitori e ricevitori vibrazionali

Ora siete pronti per capire come controllare, creare e apprezzare la vostra esistenza.

Prima ancora degli esseri materiali che avete imparato a riconoscere come voi stessi, siete Esseri Vibrazionali. Quando la gente vi guarda, vi vede con gli occhi e vi sente con le orecchie, ma ciò che rappresentate di fronte agli altri e all’Universo è più di quello che si può cogliere con la vista o l’udito: siete trasmettitori vibrazionali, ed emettete il vostro segnale in ogni momento dell’esistenza.

Quando vi trovate nel vostro corpo fisico e siete svegli, proiettate costantemente un segnale molto specifico e facilmente identificabile che è ricevuto e compreso all’istante e ottiene immediatamente risposta. Subito le vostre circostanze presenti e future cominciano a cambiare in risposta al segnale che state emettendo proprio ora. E quindi l’intero Universo, proprio adesso, è influenzato da ciò che state emettendo

Siete personalità eterne, concentrate sul presente Il vostro mondo, presente e futuro, è direttamente e specificamente influenzato dal segnale che state trasmettendo in questo momento. La vostra personalità è eterna, ma ciò che siete ora e ciò che pensate adesso stanno provocando una concentrazione di Energia estremamente potente.

Questa Energia che state concentrando è la stessa Energia che crea ì mondi. E, in questo preciso istante, sta creando il vostro mondo.

Avete un sistema di guida facile da capire e incorporato in voi, dotato di indicatori che vi aiutano a interpretare la forza o potenza del vostro segnale e la direzione del pensiero. Soprattutto, è lo stesso sistema di guida che vi aiuta a comprendere l’allineamento del pensiero con il Flusso di Energia.

I vostri sentimenti sono rappresentanti del sistema di guida In altre parole, le emozioni che provate sono autentici indicatori del vostro allineamento con la Fonte, e dell’allineamento con vostre intenzioni, quelle precedenti la nascita e quelle attuali.

Le convinzioni più salde erano un tempo deboli pensieri Ogni pensiero concepito continua a esistere, e quando vi concentrate su

un’idea, attivate la vibrazione di quel pensiero dentro di voi. Quindi, ciò su cui fissate l’attenzione ora è pensiero attivato. Ma quando distogliete l’attenzione da quel pensiero, esso diventa dormiente o inattivo. L’unico modo per disattivare consapevolmente un pensiero consiste nell’attivarne un altro. In altri termini, l’unico modo per sottrarre intenzionalmente l’attenzione a un pensiero è pensarne un altro.

Quando vi interessate a qualcosa, la vibrazione all’inizio non è molto intensa, ma se continuate a pensarci o a parlarne diventa più forte. Quindi, con un livello sufficiente di attrazione, ogni pensiero può diventare dominante. A mano a mano che prestate più attenzione a un pensiero, vi concentrate su di esso e imparate a conoscerne la vibrazione, quel pensiero diventa una parte ancora più importante della vostra vibrazione, e a forza di ripeterlo diventa una convinzione.

Più vi soffermate sui pensieri, più acquistano forza Poiché la Legge dell’Attrazione è alla base dell’espansione dei vostri pensieri, non è possibile prestare attenzione a qualcosa senza arrivare almeno a un parziale allineamento con esso. quindi, più a lungo meditate su un pensiero, con più frequenza ci tornate con la mente, più l’allineamento vibrazionale con quest’idea diventa forte.

Quando l’allineamento con un pensiero cresce, cominciate ad avvertire delle emozioni che indicano se l’allineamento con la Fonte è aumentato o diminuito. In altre parole, prestando maggiore attenzione a qualsiasi pensiero, l’interpretazione emotiva che date dell’armonia o disarmonia di esso con il vostro Essere diventa più forte. Se l’oggetto della vostra attenzione è allineato con ciò che la Fonte del vostro Essere sa, avvertirete l’armonia dei pensieri sotto forma di emozioni positive. Se invece l’oggetto dell’attenzione non è allineato con ciò che la Fonte sa, la disarmonia dei vostri pensieri si manifesterà sotto forma di sensazioni sgradevoli.

E’ la vostra attenzione a invitarlo

Ogni pensiero a cui prestate attenzione si espande e diventa una porzione più importante della vostra miscela vibrazionale. Che sia il pensiero di qualcosa che volete o di qualcosa che non volete , la vostra attenzione lo attira comunque nella vostra esperienza.

Dato che questo Universo si basa sull’attrazione, l’esclusione non esiste.

Si fonda tutto sull’inclusione. Quindi, quando Vedete qualcosa che vorreste

provare e vi concentrate su di esso, gridandole sì, l’includete nella vostra esperienza. Ma quando vedete qualcosa che non desiderate sperimentare e fissate su di essa la vostra attenzione, gridandole no, includete anch’essa nella vostra esperienza. Non è il sì a includerla e il no a escluderla, perché non esiste esclusione in questo Universo basato sull’attrazione. L’essenziale è l’invito. La vostra attenzione nei suoi confronti costituisce un invito.

Quindi, coloro che sono soprattutto osservatori stanno bene nei periodi positivi, ma soffrono nei momenti difficili, perché ciò che stanno osservando sta già vibrando e, mentre lo osservano, lo includono tra le loro vibrazioni; per questo l’Universo lo considera come il loro polo di attrazione, e continua a proporre loro esperienze analoghe. Quindi un osservatore sta bene se intorno a lui va tutto bene; se le cose vanno male intorno a lui, anche lui sta male. Il visionario, invece riesce a stare bene sempre.

Se prestate un’attenzione continua a qualsiasi argomento, la Legge dell’Attrazione vi presenta circostanze, condizioni, esperienze, altre persone e ogni sorta di situazioni che corrispondono alla vostra vibrazione abituale dominante. Quando intorno a voi cominciano a manifestarsi eventi che corrispondono ai vostri pensieri, sviluppate abitudini o propensioni vibrazionali sempre più intense. E quindi, pensieri prima deboli o insignificanti sono diventati convinzioni potenti, destinate a realizzarsi sempre.

Capitolo 9°

Il valore nascosto delle vostre reazioni emotive La vista è diversa dall’udito, e l’olfatto dal tatto, ma nonostante le loro differenze sono tutte interpretazioni vibrazionali. In altre parole, quando vi avvicinate a un fornello caldo la vista non vi avverte necessariamente del fatto che scotta; neanche l’udito, il gusto o l’olfatto vi forniscono di solito i mezzi per riconoscere un fornello caldo. Ma quando vi avvicinate alla fiamma con il corpo, i sensori sulla pelle vi comunicano che il fornello è bollente.

Siete nati con traduttori di vibrazioni sensibili, evoluti e sofisticati che vi aiutano a capire e definire l’esistenza. E oltre ai cinque sensi fisici per interpretare ciò che accade nella vostra Vita, siete nati con altri sensori – le emozioni – che sono ulteriori interpreti vibrazionali, in grado di aiutarvi a

comprendere, al momento opportuno, le esperienze che state vivendo.

Le emozioni sono indicatori del vostro polo di attrazione Le vostre emozioni sono gli indicatori del contenuto vibrazionale del vostro Essere, in qualsiasi momento. Quindi, quando vi accorgete di ciò che provate, potete anche prendere coscienza della vostra offerta vibrazionale. E una volta che combinate la conoscenza della Legge dell’Attrazione con la consapevolezza della vostra offerta vibrazionale in questo momento preciso, eserciterete un pieno controllo sul vostro potente polo di attrazione. Ora che lo sapete, potete guidare la vostra esistenza nella direzione che preferite.

Le vostre emozioni esprimono – semplicemente, puramente e solamente

– il rapporto con la Fonte. E dato che le emozioni vi dicono tutto quello che vorrete o dovrete mai sapere sul rapporto con la Fonte, spesso le definiamo Sistema di Guida Emotivo.

Quando avevate preso la decisione di emergere in questo corpo fisico, capivate pienamente il vostro legame eterno con l’Energia della Fonte, e sapevate che le emozioni vi avrebbero costantemente indicato lo stato del vostro rapporto con l’Energia della Fonte. E perciò, poiché sapevate di avere eternamente accesso a quella guida così efficace, non avvertivate”

nessun senso di pericolo o di confusione, ma solo di avventura e di autentica esaltazione.

Le emozioni sono indicatori del vostro allineamento con l’Energia della Fonte

Le vostre emozioni indicano il grado di allineamento con la Fonte. Anche se è impossibile arrivare a un disallineamento totale così da provocare il distacco dalla Fonte stessa, i pensieri su cui decidete di concentrarvi provocano importanti vibrazioni nell’allineamento, o nel disallineamento, con l’Energia Non Fisica che rappresenta la vostra autentica essenza! E

quindi, con il tempo e la pratica, imparerete a rendervi conto in ogni istante del vostro grado di allineamento con chi siete davvero, perché quando decidete di permettere l’allineamento con l’Energia della Fonte state bene, mentre nella misura in cui non permettete tale allineamento state male.

Siete Esseri dotati di un potere enorme; siete assolutamente liberi di creare, e quando ne prendete coscienza e vi concentrate su pensieri che sono in armonia vibrazionale con questa condizione, la felicità che provate

è assoluta. Ma quando concepite pensieri che sono contrari a tale verità, vi sentite al contrario impotenti e prigionieri. E tutte le emozioni ricadono tra questi due estremi, tra gioia e frustrazione.

Usate le emozioni per ritrovare la strada del Benessere Quando vi concentrate su un pensiero che corrisponde a chi siete veramente, nel corpo fisico vi sentite pervasi dall’armonia: gioia, amore e un senso di libertà sono esempi di tale allineamento. Quando invece concepite pensieri che non corrispondono alla vostra vera natura, avvertite anche nel corpo tale disarmonia. Depressione, paura e sensazioni di prigionia sono esempi di tale disallineamento.

Proprio come gli scultori che, con il tempo e la pratica, imparano a modellare la creta dandole esattamente la forma di ciò che desiderano creare, potete imparare anche voi a plasmare l’Energia creatrice di mondi con la forza della mente. E come gli scultori che, con le mani, ritrovano la visione che intendono ricreare, anche voi userete le emozioni per ritrovare la strada del Benessere.

Capitolo 10°

Le tre fasi per ottenere ciò che volete essere, fare o avere Il Processo Creativo è semplice dal punto di vista concettuale. Si basa solo su tre fasi.

Fase 1 (vostra). Chiedete.

Fase 2 (non vostra). Viene data la risposta.

Fase 3 (vostra). La risposta che è stata data deve essere ricevuta o permessa (dovete lasciarla entrare).

Fase 1 (vostra). Chiedete

Grazie all’ambiente meraviglioso e vario in cui vi trovate, la Fase 1 vi risulta facile e automatica, perché è così che nascono le vostre preferenze naturali. Tutti i desideri – da quelli più vaghi o perfino inconsci a quelli più chiari, precisi e determinati – risultano dalle esperienze contrastanti della vostra vita di ogni giorno. I desideri (o richieste) sono conseguenze naturali

della vostra esposizione a questo ambiente di incredibile varietà e contrasto. Quindi, la Fase 1 vi viene spontanea.

Fase 2. Le Risposte dell’Universo

La Fase 2 è piuttosto semplice per voi, perché non vi compete. La Fase 2 è opera del Non Fisico, spetta alla Forza di DIO.

Tutto ciò che chiedete, piccolo o grande che sia, è immediatamente compreso e offerto integralmente, senza eccezioni. Ogni punto di Coscienza ha il diritto e la capacità di chiedere, e a tutti i punti di Coscienza si rende omaggio con una risposta immediata. Quando chiedete, vi sarà dato. Ogni volta.

La vostra richiesta talvolta si esprime a parole, ma più spesso è trasmessa da voi in modo vibrazionale come flusso costante di preferenze personalmente affinate, ciascuna basata su quella precedente, e ognuna di esse è rispettata e ricompensata con una risposta.

A ogni domanda viene risposto. Ogni desiderio è accordato. Ogni preghiera è esaudita. Ogni volontà si realizza. Il motivo per cui molti dissentirebbero da questa verità, mostrando esempi di desideri non realizzati nella loro esistenza, è che non hanno ancora capito e completato l’importantissima Fase 3, perché se non si porta a termine questo passo, l’esistenza delle Fasi 1 e 2 potrebbe passare inosservata.

Fase 3. Le permettete di entrare

La Fase 3 è l’applicazione dell’Arte del Permettere. È la vera ragione per cui esiste il vostro sistema di guida. È la fase in cui sintonizzate la frequenza vibrazionale del vostro Essere con la frequenza vibrazionale del desiderio. Proprio come il sintonizzatore della radio che deve essere sulla frequenza della stazione radio che desiderate ascoltare, la frequenza vibrazionale del vostro Essere deve corrispondere a quella di ciò che desiderate. La chiamiamo Arte del Permettere, ovvero permettere ciò che state chiedendo. A meno che non siate in modalità ricettiva, non riuscirete a cogliere la risposta alle vostre domande anche se a esse è stato risposto; non vi accorgerete che le preghiere sono state esaudite, che i desideri sono stati soddisfatti, e questo non perché le richieste siano rimaste inascoltate, ma perché le vostre vibrazioni non corrispondono a quelle risposte, e quindi non le avete lasciate entrare.

Ogni soggetto è due soggetti: voluto e non voluto Ogni soggetto è in realtà composto da due soggetti: c’è quello che desiderate e la sua mancanza. Spesso – anche quando siete convinti di pensare a qualcosa che volete – in realtà state pensando l’esatto contrario del vostro desiderio. In altre parole, « Voglio stare bene; non voglio stare male »; « Voglio avere la sicurezza economica; non voglio trovarmi a corto di soldi»; «Voglio trovare la relazione perfetta; non voglio restare da solo

».

Ciò che desiderate e ciò che ottenete sono sempre in perfetta corrispondenza vibrazionale, quindi può risultare estremamente utile stabilire una correlazione conscia tra ciò a cui pensate e ciò che sta avvenendo nella vostra vita, ma è ancora più utile se riuscite a capire dove siete diretti ancora prima di arrivarvi. Quando capite le vostre emozioni e gli importanti messaggi che vi trasmettono, non dovrete aspettare che qualcosa si realizzi nella vostra esistenza per capire qual è stata la vostra offerta vibrazionale: potrete capire con precisione, dal modo in cui vi sentite, dove siete diretti.

La vostra attenzione deve essere sul desiderio, non sulla sua mancanza Il Processo Creativo avviene, che voi ne siate consapevoli o no. A causa della varietà e del contrasto tra le vostre esperienze, nascono continuamente in voi nuove preferenze e, anche senza saperlo, le trasmettete costantemente sotto forma di richieste. Nel momento in cui emettete una preferenza, l’Energia della Fonte riceve la vostra richiesta vibrazionale e, in base alla Legge dell’Attrazione, offre risposte immediate cui dovete allinearvi dal punto di vista vibrazionale.

Il motivo per cui non siete sempre consapevoli del fatto che i vostri desideri sono stati esauditi è che spesso c’è un intervallo di tempo tra la richiesta (Fase 1) e il permettere (Fase 3).

Anche se avete trasmesso un desiderio chiaro come conseguenza del contrasto percepito, spesso invece di pensare al desiderio, tornate a concentrarvi sulla situazione contrastante che ha generato il desiderio stesso. Così facendo, la vostra vibrazione è maggiormente legata al motivo per cui avete formulato il desiderio che non al desiderio stesso.

Ad esempio, la vostra auto sta diventando vecchia e comincia ad avere bisogno di riparazioni frequenti. Voi, che ne notate lo stato di degrado progressivo, scoprite di desiderare una nuova auto. Quando cominciate a

provare quell’intenso desiderio per la sensazione di sicurezza che vi darebbe un’auto nuova e affidabile, un missile vibrazionale di desiderio viene inviato da voi; la Fonte lo riceve immediatamente e risponde subito.

Ma poiché non siete consapevoli delle Leggi dell’Universo e delle Tre Fasi del Processo Creativo, quel sentimento nuovo ed entusiasmante non dura molto per voi. Quindi, invece di rivolgere subito l’attenzione al vostro nuovo desiderio e di continuare a meditare sull’idea di quella bellissima macchina nuova (conseguendo in questo modo l’armonia vibrazionale con la vostra nuova idea), tornate a concentrarvi sull’auto che possedete ora, ricordando le ragioni per cui volete un veicolo nuovo. « Questa macchina non mi piace più », concludete, senza rendervi conto che nel guardare la vostra vecchia auto state rivolgendo a essa le vostre vibrazioni, invece che alla nuova auto che desiderate. «Ho proprio bisogno di una macchina nuova», spiegate, mostrando le ammaccature, le crepe nella vernice e il comportamento poco affidabile di quella vecchia.

Con ogni dichiarazione di bisogno e di giustificazione per un’auto nuova, rafforzate vostro malgrado la vibrazione della sgradevole situazione attuale, e così facendo continuate a privarvi dell’allineamento vibrazionale con il nuovo desiderio, precludendovi la realizzazione di ciò che state chiedendo.

Finché continuate a concentrarvi su ciò che non volete, ciò che volete non vi sarà dato. In altre parole, se pensate soprattutto alla vostra bellissima auto nuova questa si avvicinerà progressivamente a voi, ma se rivolgete il pensiero con più insistenza all’auto attuale, inaffidabile, la macchina dei vostri sogni non potrà venire a voi.

Può parervi difficile fare la distinzione tra pensare alla macchina nuova e fissare il pensiero su quella vecchia, ma quando conoscerete il vostro Sistema di Guida Emotivo questa differenza vi risulterà semplicissima da capire.

Ora possedete il segreto per realizzare ogni vostro desiderio Una volta capito che i vostri pensieri equivalgono al polo di attrazione e che ciò che provate vi indica fino a che punto siete pronti a permettere o a resistere, conoscete il segreto per avere tutto ciò che desiderate.

Non è possibile che avvertiate continuamente emozioni positive riguardo a qualcosa e che questa abbia un esito negativo, proprio come non è possibile che abbiate sentimenti negativi riguardo a una situazione destinata ad andare a finire bene, perché ciò che provate vi dirà se state

permettendo il vostro Benessere naturale oppure no.

Anche se non esiste una fonte di malessere, è possibile che trasmettiate pensieri che ostacolano il flusso naturale di benessere, proprio come potete emettere pensieri capaci di respingere il flusso naturale di ricchezza, anche se non esiste una fonte di povertà. Il Benessere si dirige costantemente verso di voi, e se non avete concepito pensieri che lo rallentano od ostacolano, lo avvertite in tutti i campi della vostra vita.

Non importa a che punto siete ora nella realizzazione dei vostri desideri.

Prestando attenzione a ciò che provate, e dirigendo i pensieri a idee di benessere maggiore, potete ottenere di nuovo l’armonia vibrazionale con il Benessere che è naturale per voi.

Ricordate, in quanto estensioni di Energia Non Fisica pura, positiva, più siete in armonia vibrazionale con Voi stessi, meglio vi sentite. Ad esempio, quando apprezzate qualcosa siete in corrispondenza vibrazionale con chi siete veramente. Quando amate qualcuno, o voi stessi, siete in corrispondenza vibrazionale con chi siete veramente. Ma se siete in contrasto con voi stessi o con qualcun altro, in quel momento state offrendo una vibrazione che non corrisponde a chi siete veramente, e l’emozione negativa che provate è un indicatore del fatto che avete introdotto una vibrazione di resistenza e che non siete più ora in condizione di permettere la pura Connessione tra il vostro Io fisico e la parte Non Fisica del vostro Io.

Spesso definiamo la parte Non Fisica dell’Io come Essenza Interiore o la vostra Fonte. Non importa come chiamate quella Fonte di Energia o Forza Vitale, mentre è importante che vi accorgiate se permettete una connessione totale a essa o se, invece, la ostacolate in qualche modo; le vostre emozioni sono un indicatore costante del grado in cui permettete o limitate tale connessione.

Capitolo 11°

Con la pratica diventerete creatori intenzionali felici Se prenderete coscienza di come vi sentite, diventerete più abili nel dirigere l’Energia della Fonte, e sarete così creatori intenzionali disciplinati e felici. Con la pratica, acquisirete un controllo preciso di questa Energia Creativa e, come lo scultore, proverete piacere nel plasmare tale Energia creatrice di mondi, e nell’indirizzarla verso i vostri sforzi creativi

individuali.

Quando concentrate l’Energia Creativa, ci sono due fattori da considerare: primo, la sua intensità e velocità; secondo, quanto la permettete oppure ostacolate. Il primo fattore è legato alla quantità di tempo che avete dedicato a pensare al vostro desiderio, e fino a che punto siete stati specifici. In altre parole, quando desiderate qualcosa da tanto tempo, il vostro potere di attrazione è molto maggiore di quando ci pensate invece solo adesso per la prima volta. Inoltre, quando ci avete riflettuto per un po’, dopo aver sperimentato il contrasto che vi aiuta a essere più precisi, il vostro desiderio attira l’Energia con efficacia ancora maggiore. Una volta che il desiderio giunge a un tale livello di forza o velocità, sarà facile sentire come ve la cavate con il secondo fattore: ovvero quello del permettere o resistere.

Quando pensate a un desiderio che nutrite da tanto tempo e vi rendete conto in questo istante che non si è ancora realizzato, si manifesterà probabilmente in voi una profonda emozione negativa, perché state pensando a qualcosa che sprigiona un’energia molto forte, ma con cui non avete allineamento vibrazionale. Però, se pensate a qualcosa che desiderate da tempo e immaginate che si realizzi, provate emozioni di anticipazione e di piacevole impazienza.

Quindi, a seconda delle emozioni che provate in questo momento, capite se siete allineati al vostro desiderio o alla sua assenza; se lo permettete o gli resistete; se lo state favorendo oppure ostacolando in questo istante.

Non si tratta di controllare i pensieri, ma di guidarli Nella vostra società, altamente evoluta dal punto di vista tecnologico, che vi garantisce un accesso immediato a quasi tutto ciò che sta accadendo sul pianeta, siete bombardati da pensieri e idee che, a volte, invadono la vostra esistenza. Perciò l’idea di controllare i vostri pensieri quando ce ne sono tanti altri che si manifestano alla vostra attenzione pare impossibile.

Sembra, anzi, normale rivolgere l’attenzione a ciò che vi si presenta davanti.

Non intendiamo incoraggiarvi a tentare di controllare i pensieri, ma a sforzarvi di guidarli. Anzi, si tratta più che altro di cogliere un’emozione, perché capire cosa vorreste provare è un modo semplice per mantenere i pensieri in allineamento vibrazionale con quello che ritenete positivo.

La Legge dell’Attrazione sta già attirando magneticamente e

organizzando i vostri pensieri, quindi capire come funziona e lavorare deliberatamente con essa è estremamente utile per guidare le idee.

Ricordate, quando vi concentrate su un pensiero, quel pensiero viene immediatamente attivato in voi, quindi la Legge dell’Attrazione reagisce subito; in altre parole, gli altri pensieri in armonia vibrazionale con quello appena attivato si uniscono a quest’ultimo, rendendolo più potente, più efficace, più forte nell’attirare. E a mano a mano che continuate a concentrarvi e il vostro pensiero si espande, a quel pensiero più forte che avete appena attivato se ne aggiungono altri… e così via.

Quando il pensiero ripetuto diventa un pensiero dominante Quando vi siete concentrati su un’idea, attivandone ripetutamente le vibrazioni in voi, diventa un pensiero ripetuto o dominante. Quando questo accade, cominceranno a manifestarsi eventi che gli corrispondono. Proprio come il vostro pensiero è stato raggiunto da altri pensieri che gli assomigliavano, inizieranno ora a presentarsi nella vostra esistenza circostanze affini al pensiero dominante: articoli di giornale, conversazioni con gli amici, osservazioni personali… il processo di attrazione diventerà evidente. Quando la vostra attenzione avrà attivato a sufficienza una vibrazione dominante in voi, fatti, desiderati o indesiderati, cominceranno a manifestarsi nella vostra esistenza. È la Legge.

Come diventare bravi creatori intenzionali

Ricordate, prima di poter trarre vantaggio dall’aiuto offerto dalle emozioni, dovete accettare che il Benessere sia l’unico Flusso esistente. Potete accettarlo o non accettarlo, ma quando lo accettate state bene; e quando non lo accettate, state male. In altre parole, esiste solo un Flusso di bene, che permettete o a cui resistete, e questo lo capirete da come vi sentite.

Dovreste prosperare. Dovreste sentirvi bene. State bene. Siete amati, e il Benessere scorre senza sosta verso di voi; se glielo permetterete, si manifesterà in molti modi nella vostra esistenza.

Qualunque sia l’oggetto della vostra attenzione, trasmette già vibrazioni di Energia. E se vi concentrate su di esso, comincerete a vibrare come lui.

Ogni volta che lo mettete a fuoco, e ogni volta che offrite la vostra vibrazione, vi risulterà progressivamente più facile, finché, col tempo, riuscirete a sviluppare una sorta di inclinazione vibrazionale. Avviene in tutti i campi: con la pratica diventa tutto più facile. E se vi concentrerete a

sufficienza su questo pensiero, e quindi farete pratica con la sua vibrazione, darete vita alla cosiddetta convinzione.

Una convinzione è semplicemente una vibrazione ripetuta. In altri termini, quando avete coltivato abbastanza a lungo un pensiero, ogni volta che ci pensate la Legge dell’Attrazione produce facilmente la piena vibrazione della vostra convinzione. La Legge dell’Attrazione accetta tale convinzione come il vostro polo di attrazione, e vi presenta elementi che corrispondono a quella vibrazione. Per cui, se avete esperienze corrispondenti ai pensieri su cui vi eravate focalizzati, concluderete: «Sì, questa è la verità». E sebbene sia corretto definirla «verità», preferiremmo chiamarla attrazione o creazione.

Tutto ciò su cui fissate l’attenzione diventerà la vostra « verità». La Legge dell’Attrazione sostiene che deve essere così. La vostra vita, così come l’esistenza di chiunque altro, è semplicemente il riflesso dei vostri pensieri dominanti. Non esistono eccezioni.

Avete preso la decisione di indirizzare i vostri pensieri?

Per essere i creatori intenzionali della vostra esperienza, dovrete decidere di imprimere una direzione ai vostri pensieri, perché solo così potrete influire deliberatamente sul vostro polo di attrazione.

Le vostre idee, i commenti e le convinzioni sulla realtà non saranno uguali a prima se modificherete il polo di attrazione, proprio come (l’abbiamo già detto prima) non potete sintonizzarvi sulla vostra radio sulla frequenza 630 A M e ricevere la stazione che sta su 101FM. Le frequenze vibrazionali devono corrispondere.

Ogni emozione riflette l’allineamento o mancato allineamento con l’Energia della Fonte. Le emozioni sono gli indicatori della variazione vibrazionale tra il vostro Essere fisico e l’Essere Interiore, e quando prestate attenzione a esse e cercate di concentrarvi su pensieri positivi, state usando il vostro Sistema di Guida Emotivo come volevate quando avete deciso di emergere in questo corpo fisico.

Il vostro Sistema di Guida Emotivo è il segreto per aiutarvi a capire qual è il vostro contenuto vibrazionale e, quindi, qual è esattamente il vostro polo di attrazione. Distinguere tra il pensiero di ciò che volete e il pensiero della sua assenza è talvolta difficoltoso. Invece, fare la distinzione tra la vostra risposta emotiva al pensiero di ciò che desiderate, e la risposta emotiva al pensiero dell’assenza dell’oggetto del desiderio, è facilissimo.

Perché quando siete pienamente concentrati su ciò che volete (e la vostra emissione vibrazionale lo riflette), state a meraviglia. E quando invece fissate il pensiero sull’assenza di qualcosa che desiderate intensamente, state malissimo. Le emozioni vi dicono sempre cosa state facendo con le vibrazioni e qual è il vostro polo di attrazione; quindi, prestando attenzione ai sentimenti e offrendo deliberatamente dei pensieri che influiscono sulle emozioni,

potete

sintonizzarvi

consapevolmente

sulla

frequenza

vibrazionale che permetterà la realizzazione di qualunque vostro desiderio.

Ora, inizierete il meraviglioso viaggio verso la Creazione Intenzionale.

Una volta che capirete la correlazione tra ciò che pensate, ciò che provate e ciò che ricevete, sarete arrivati a destinazione. Ora avete in mano le chiavi necessarie per arrivare da dove siete a dove volete andare, in ogni aspetto della vita.

Riuscite ad accettarvi come Esseri Vibrazionali?

Molti dei nostri amici fisici non sono abituati a vedere la propria esistenza in termini di vibrazioni, e certo non si considerano dei trasmettitori o ricevitori radio; ma vivete in un Universo Vibrazionale, ed Energia, Vibrazione o Elettricità fanno parte di voi più di quanto possiate immaginare. Appena permetterete questa nuova prospettiva e comincerete ad accettarvi come Esseri Vibrazionali che attraggono tutto ciò che accade loro, inizierete il meraviglioso viaggio verso la Creazione Intenzionale.

Una volta che capirete la correlazione tra ciò che pensate, ciò che provate e ciò che ricevete, sarete arrivati a destinazione. Ora avete in mano le chiavi necessarie per arrivare da dove siete a dove volete andare, in ogni aspetto della vita.

Capitolo 12°

Siete voi a controllare i vostri Punti Chiave Emotivi La maggior parte della gente non pensa di poter esercitare un controllo su ciò che crede. Le persone osservano ciò che accade intorno a loro, ne formulano una valutazione e spesso hanno la sensazione di non avere il controllo sulle convinzioni che maturano. Trascorrono la vita a distribuire gli eventi nelle categorie di « buono » e « cattivo », « desiderato » e «

indesiderato», «giusto» e «sbagliato», ma raramente capiscono di poter

controllare il loro rapporto personale con queste circostanze.

E’ impossibile controllare condizioni create da altri.

Molti, condividendo solo alcune delle condizioni create da altri, si prefiggono l’obiettivo impossibile di cercare di controllarle. Con la forza e il carisma personali, o raggruppandosi, illudendosi così di avere potere o controllo maggiori, cercano di preservare il proprio Benessere assumendo il controllo delle circostanze che, secondo loro, potrebbero minacciarlo. In questo Universo basato sull’attrazione, però, in cui l’esclusione non esiste, più si battono contro ciò che non desiderano, più giungono a un allineamento vibrazionale proprio con quanto è indesiderato, e così facendo invitano ciò che non vogliono nella loro esistenza. Più sono numerosi gli elementi indesiderati che si manifestano nella loro vita, più si convincono (pensando di averne le « prove ») di avere avuto ragione fin dall’inizio sull’effetto negativo e invasivo di certi elementi sgraditi. In altre parole, più difendete le vostre convinzioni, più la Legge dell’Attrazione contribuisce a realizzarle.

«Ma Di Chi è la Vera VERITÀ?»

Se il livello di attenzione è sufficiente, l’essenza del vostro pensiero finirà per diventare una manifestazione fisica. E a quel punto, quando altri osserveranno tale manifestazione fisica, con la loro attenzione contribuiranno a espanderla. Successivamente, con il passare del tempo, tale manifestazione, desiderata o meno, comincia a essere chiamata «

Verità. ».

Desideriamo ricordarvi che avete la scelta, nel modo più assoluto, sulle

« Verità » che create. Quando capirete che l’unico motivo per cui si realizza qualcosa è l’attenzione che si accorda alla sua idea, è facile intuire che la «Verità» esiste solo perché qualcuno le ha prestato attenzione.

Quindi quando dite: « Dovrei prestare attenzione a questo o a quest’altro perché è vero », equivale a dire: « Qualcuno si è focalizzato su una cosa che non voleva, e con la sua attenzione l’ha invitata nella propria esperienza. Dato che lui ha attratto qualcosa di indesiderato nella sua esperienza, dovrei farlo anch’io ».

Vi sono molti elementi meravigliosi che voi trasformate in Verità, e altri molto meno belli che subiscono lo stesso trattamento: la Creazione Intenzionale significa scegliere deliberatamente quali esperienze

trasformate in Verità.

Le influenze sul vostro polo di attrazione

Quando il pensiero attivato è generico e non molto preciso, le prime vibrazioni sono ancora limitate e non hanno un grande potere di attrazione, per così dire. Quindi, in quelle prime fasi, è improbabile che ne vediate manifestazioni concrete. Anche se non ne vedete le prove, però, sta comunque attraendo altri pensieri che gli corrispondono dal punto di vista vibrazionale. In altri termini, il pensiero si sta rafforzando; la sua forza di attrazione si intensifica grazie anche all’unione con vibrazioni di pensieri analoghi. A mano a mano che l’idea acquista forza, cominciate ad avere un’immagine emotiva della corrispondenza di questo pensiero-vibrazione con l’Energia della vostra Fonte. Se corrisponde a chi siete, le emozioni positive ve lo indicheranno. Se non corrisponde a chi siete, lo capirete dai sentimenti spiacevoli che provate. Ad esempio, quando eravate piccoli vostra nonna potrebbe avervi detto: « Sei un bambino meraviglioso. Ti voglio così bene. Avrai una vita felice e piacevole. Hai molte qualità, e il mondo sarà un posto migliore grazie alla tua presenza ». Queste parole vi hanno fatto piacere perché avevano una corrispondenza vibrazionale con la vostra essenza più intima. Ma quando qualcuno vi dice: «Sei cattivo.

Dovresti vergognarti. Mi hai fatto dispiacere. Non ti sei comportato bene », queste parole vi feriscono perché l’attenzione che rivolgete loro ha provocato una discrepanza vibrazionale rispetto a chi siete e a ciò che sapete.

Le

emozioni

forniscono

un’indicazione

chiara

e

accurata

dell’allineamento, o disallineamento, rispetto alla vostra Energia della Fonte. In altre parole, le emozioni vi fanno sapere se permettete la connessione alla Fonte o se resistete a essa.

L’umore come indicatore dei vostri Punti Chiave Emotivi Quando continuate a concentrarvi su certi pensieri, diventa sempre più facile focalizzarvi su di essi perché la Legge dell’Attrazione vi mette a disposizione altri pensieri analoghi. Quindi, da un punto di vista emotivo, state sviluppando un umore o atteggiamento. Dal punto di vista vibrazionale, generate una routine vibrazionale o un punto chiave.

L’umore vi fornisce indizi affidabili su ciò che state invitando nella vostra esperienza. L’umore, o sentimento generale riguardo a qualcosa, è

una chiara indicazione della vostra vibrazione ripetuta. In altre parole, ogni volta che un soggetto è attivato in voi tramite l’esposizione all’ambiente, la vibrazione si sposta immediatamente sul vostro luogo vibrazionale più praticato, o punto chiave.

Ad esempio, ammettiamo che quando eravate bambini i vostri genitori abbiano avuto seri problemi economici. La mancanza di denaro e l’impossibilità di comprarvi ciò che desideravate erano spesso oggetto di discussione in casa vostra, con le relative emozioni di preoccupazione e paura. Spesso, in risposta alla vostra richiesta di qualcosa, vi veniva risposto che «il denaro non cresce sugli alberi», «il fatto che tu lo chieda non significa che lo otterrai » e « come gli altri membri della famiglia, dovrai anche tu imparare a farne a meno. E così e basta». Dopo anni di esposizione a questi pensieri di « mancanza », le vostre abitudini di pensiero riguardo al tema del denaro – il vostro Punto Chiave Emotivo – si sono fissate su una scarsa attesa di riuscita economica. Quindi, ogni volta che pensate al denaro o alla ricchezza, il vostro umore o atteggiamento passa subito a esprimere delusione, preoccupazione o collera.

Oppure magari, quando eravate bambini, la madre di un vostro amico è rimasta uccisa in un incidente d’auto, e la vostra amicizia con la vittima di un trauma infantile tanto profondo vi ha trasmesso la paura per il Benessere dei vostri genitori. Quando andavano da qualche parte in auto, eravate in preda al terrore fino al loro ritorno. Poco per volta, vi siete abituati a preoccuparvi del Benessere delle persone amate. Il vostro Punto Chiave Emotivo è diventato quello dell’insicurezza.

Oppure da adolescenti forse vostra nonna è morta improvvisamente di un infarto. Negli anni successivi spesso avete udito vostra madre esprimere la sua preoccupazione per l’alta probabilità che accadesse lo stesso anche a lei e ai suoi figli (compresi voi!). Quasi ogni volta che la conversazione toccava l’argomento di vostra nonna, si caricava di emotività e di paura per via del suo infarto inaspettato. Anche se il vostro corpo era forte e continuavate a sentirvi bene, la preoccupazione per la vostra vulnerabilità fisica ribolliva subito al di sotto della superficie. Con il passare del tempo avete sviluppato un Punto Chiave Emotivo di vulnerabilità fisica.

I vostri Punti Chiave Emotivi possono essere modificati Nello stesso modo in cui i vostri Punti Chiave Emotivi possono passare da una sensazione di benessere o sicurezza a una di malessere o insicurezza, è possibile modificarli anche in senso inverso, perché per sceglierli basta

semplicemente prestare attenzione a un dato soggetto.

Tuttavia molte persone, invece di offrire deliberatamente dei pensieri, si limitano a lasciarli liberi di gravitare verso ciò che accade intorno a loro.

Succede qualcosa. Loro osservano; sperimentano una reazione emotiva. E

dato che spesso sentono di non poter esercitare nessun controllo su ciò che osservano, giungono alla conclusione di non avere il controllo neanche sulla risposta emotiva corrispondente.

Vi diciamo invece che avete un controllo assoluto sui punti chiave che scegliete. E vogliamo farvi capire quanto è importante determinare punti chiave. Perché una volta che vi aspettate qualcosa, questa accadrà. I dettagli saranno forse diversi, ma l’essenza vibrazionale corrisponderà sempre perfettamente.

Capitolo 13°

Permettete ai vostri sentimenti di farvi da guida Un’altra premessa importante utile da ricordare è che siete estensioni fisiche dell’Energia della Fonte, e che un Flusso eterno di Energia della Fonte fluisce sino a voi e dentro di voi, e che è voi. Tale Flusso scorreva già prima che l’Essere fisico che conoscete come voi stessi fosse nato, e continuerà a fluire dopo che l’essere Fisico che conoscete come voi stessi sperimenterà ciò che chiamate «morte».

Ogni essere vivente, animale, umano o vegetale, giunge prima o poi alla cosiddetta morte, senza eccezione. Lo Spirito, invece, che costituisce la nostra autentica essenza, è eterno. La morte va quindi considerata un cambiamento di prospettiva di quello Spirito eterno. Se vi trovate nel corpo fisico e siete consapevolmente connessi a quello Spirito, la vostra natura è eterna e non dovete temere nessuna « fine », perché da quella prospettiva non ce nessuna fine. (Non smetterete mai di esistere perché siete Coscienza eterna.)

Le vostre emozioni vi comunicano quanta Energia della Fonte state attirando in questo momento grazie al desiderio che nutrite. Vi dicono anche se il vostro pensiero è in prevalenza corrispondente al desiderio stesso o alla sua assenza. Ad esempio, un sentimento di passione o di entusiasmo indicano l’esistenza di un desiderio molto profondo in questo momento; un senso di rabbia o la voglia di vendetta denotano anch’essi l’esistenza di un desiderio forte; invece, la sensazione di apatia o noia

corrispondono a un desiderio poco intenso in questo istante.

Quando volete davvero qualcosa, e pensate al vostro desiderio e tale pensiero vi dà una sensazione di piacere, la vibrazione del pensiero è ora allineata al desiderio, e la corrente proveniente dalla Fonte scorre dentro di voi verso il desiderio senza ostacoli né resistenze. Questo significa permettere. Ma quando desiderate ardentemente qualcosa e provate rabbia, paura o delusione, significa che vi state concentrando sul contrario del vostro desiderio, e così facendo state introducendo nella miscela una vibrazione dissonante; il grado di emozione negativa che provate indica il grado della resistenza all’accettazione del desiderio.

Imparate a prestare attenzione ai sentimenti

Quando le emozioni sono intense – piacevoli o sgradevoli che siano – il vostro desiderio è forte. Quando le emozioni sono deboli, il desiderio non ha mordente.

Quando le emozioni vi risultano gradevoli – indipendentemente dal fatto che siano forti o fiacche – state permettendo la soddisfazione del desiderio.

Quando le emozioni non vi fanno stare bene – che siano travolgenti o deboli – state impedendo la gratificazione del desiderio.

Le emozioni sono indicatori assoluti del vostro contenuto vibrazionale.

Rappresentano quindi il riflesso perfetto del vostro polo di attrazione attuale. Vi aiutano a sapere, in ogni momento, se permettete o no, in ogni istante, il raggiungimento di ciò che desiderate.

Forse credete di non poter controllare ciò che provate, o di dover esercitare un controllo sui vostri sentimenti; invece vorremmo che consideraste le emozioni in modo diverso: vi suggeriamo di prestare attenzione a quello che provate e di permettere alle emozioni di essere anche per voi degli indicatori preziosi.

Una sensazione di vuoto vi rivela qualcosa di importante Quando la spia sul cruscotto vi dice che siete rimasti senza carburante, non vi mettete a criticarla. Ricevete l’informazione trasmessa e reagite aggiungendo carburante nel serbatoio. Analogamente, un sentimento negativo vi dice che i pensieri scelti attualmente vi inducono a trasmettere una vibrazione così discordante dalla vostra Energia della Fonte da impedirvi una piena connessione con il Flusso di Energia. (Potremmo dire che siete in riserva.)

Le emozioni non creano nulla, ma indicano ciò che state attraendo in questo momento. Se i sentimenti vi aiutano a capire che i pensieri scelti non vi stanno portando nella direzione voluta, fate qualcosa: ristabilite la connessione scegliendo pensieri che vi faranno stare meglio.

« Seguite la felicità » è un pensiero positivo, no?

Come abbiamo già accennato, molto è stato scritto sul potere del pensiero positivo, e siamo certo suoi sostenitori. Non c’è miglior consiglio per i nostri amici fisici delle parole « Seguite la felicità », perché nella ricerca costante della gioia dovete sicuramente allinearvi con l’Energia della vostra Fonte. E in quell’allineamento costante, il vostro Benessere è assicurato.

Ma quando vi trovate in circostanze che vi inducono a emettere una vibrazione troppo lontana da quella della felicità, aspirare alla gioia è impossibile, perché la Legge dell’Attrazione non vi consente di fare quel salto vibrazionale, proprio come non potete sentire una canzone trasmessa alla frequenza di 630AM se vi siete sintonizzati su 101FM.

Avete la capacità di dirigere i vostri pensieri Avete la capacità di scegliere una direzione per i vostri pensieri; potete scegliere di osservare la situazione com’è, oppure di immaginarla come la vorreste; qualunque opzione scegliate, ovvero che immaginiate o che osserviate, la forza del pensiero è analoga. Avete la possibilità di decidere di ricordare un evento com’è accaduto veramente o di pensarlo così come vi sarebbe piaciuto. Potete scegliere di tornare col pensiero a qualcosa di piacevole o di spiacevole. Potete anticipare qualcosa che volete o qualcosa che non vi fa piacere. In ogni caso, i vostri pensieri producono in voi una vibrazione uguale al vostro polo di attrazione, e quindi si realizzano circostanze ed eventi che corrispondono alle vibrazioni emesse.

Avete la capacità di concentrare l’attenzione su quello che preferite, quindi vi potete distrarre da qualcosa di indesiderato per pensare invece a ciò che volete. Ma se avete ripetuto a lungo una vibrazione dentro di voi, tendete a offrire quella stessa vibrazione come avete fatto tante volte, anche se desiderereste tanto cambiarla.

Non è difficile modificare la vibrazione, soprattutto quando capite che questo processo può essere attuato gradatamente. Una volta che sapete come funzionano le vibrazioni, l’influenza che hanno sulla vostra esistenza e, soprattutto, ciò che le emozioni vi rivelano su di esse, potete raggiungere

velocemente ciò che desiderate.

Se ci trovassimo nei vostri panni fisici

Non sta a voi far succedere qualcosa; a quello pensano le Forze Universali.

Il vostro compito è semplicemente decidere ciò che volete. Non potete impedirvi di aggiungere continuamente delle preferenze alla vostra lista, è l’esistenza che vi aiuta a determinare, a livello conscio e inconscio, ciò che preferite, e come potrebbe migliorare la vostra vita, dal vostro importante punto di vista personale; ogni richiesta (o domanda) conscia o inconscia che trasmettete riceve una risposta dalla Fonte.

Quando avete vissuto un’esperienza che vi aiuta a capire, in modo inequivocabile ciò che non volete assolutamente, capite anche, senza possibilità di errore, ciò che volete. Ma quando siete dolorosamente consapevoli di quello che non volete, non siete allineati con ciò che desiderate. Quando desiderate qualcosa che credete impossibile da realizzare, non siete allineati. Quando c’è qualcosa che volete e vi sentite infelici perché non l’avete, non siete allineati; quando vedete qualcuno che ha in questo momento proprio l’oggetto dei vostri desideri e ne siete invidiosi, non siete allineati.

Se ci trovassimo nei vostri panni fisici, ci concentreremmo sullo sforzo di allinearci con i desideri e le preferenze che abbiamo offerto, avanzeremmo consciamente verso l’allineamento.

I vostri desideri naturali non possono essere soffocati Tutti i vostri desideri, le aspirazioni e le preferenze emanano da voi in modo naturale e costante, perché vi trovate all’Avanguardia di un Universo che vuole così. Non potete quindi soffocare i vostri desideri; la natura eterna di questo Universo vi induce a esprimerli.

Questa è la semplice base dell’Universo in eterna espansione che ci ospita.

  • La varietà provoca l’osservazione.
  • La contemplazione produce delle preferenze.
  • Le preferenze inducono a chiedere.
  • Le richieste sono sempre soddisfatte.

Riguardo alla creazione della vostra esistenza, c’è un’unica domanda che dovete assolutamente porvi: come posso raggiungere un allineamento

vibrazionale con i desideri che la mia esperienza ha prodotto?

E la risposta è semplice: Prestate attenzione a ciò che provate, e scegliete deliberatamente pensieri – su qualsiasi argomento – che vi facciano stare bene quando concentrate su di essi la mente.

Capitolo 14°

Alcune cose che sapevate prima di arrivare

È utile ricordare che siete creatori giunti in questa realtà spazio-temporale all’Avanguardia per provare la gioia di dirigere l’Energia della Fonte sugli aspetti specifici della vostra esistenza fisica.

Quando avete preso la decisione di emergere in questo corpo, sapevate di essere creatori e che l’ambiente Terra avrebbe ispirato la vostra creazione specifica. Sapevate anche che, quando avreste fatto una richiesta, sarebbe stata soddisfatta. E vi entusiasmava il pensiero dell’ispirazione che vi avrebbe accompagnato, poiché sapevate che la Fonte sarebbe fluita attraverso di voi per realizzare quei desideri. Sapevate anche quanto segue.

  • Cercando sempre di provare gioia o Benessere, vi sareste costantemente avvicinati all’oggetto dei vostri desideri.
  • Avvicinandovi ai vostri desideri, avreste provato gioia.
  • In questo ambiente Terra, avreste avuto un margine di manovra sufficiente per dare una forma piacevole alla vostra vibrazione, in modo da attrarre un’esperienza di vita meravigliosa.
  • Dato che il Benessere è la base di questo splendido Universo, avreste avuto opportunità sufficienti – grazie all’offerta continua di idee – per plasmare i pensieri trasformandole in esperienze di vita gradevoli.
  • Il Benessere basta per tutti, non avreste quindi avvertito timore o preoccupazione per l’ambiente di contrasti in cui vivete.
  • La varietà vi avrebbe aiutato a scegliere la vostra vita individuale.
  • Avreste dovuto scegliere la direzione dei pensieri, e così facendo avreste creato la vostra vita.
  • Siete estensioni eterne dell’Energia della Fonte, il cui fondamento (che è anche la vostra base) è il bene.
  • Avreste potuto permettere al vostro Benessere originario, al Benessere della vostra Fonte, di scorrervi dentro senza impedimenti.
  • Non avreste mai rischiato di allontanarvi troppo dalla Fonte né di rompere del tutto il legame con essa.
  • Le emozioni provate vi avrebbero fatto capire istantaneamente la direzione del vostro pensiero, e quindi comunicato immediatamente se vi stavate muovendo, in quell’istante, verso ciò che desideravate o se vi stavate invece allontanando da esso.
  • Avreste conosciuto grazie ai sentimenti, attimo per attimo, il livello di connessione con il Flusso di Benessere. E quindi siete giunti all’esistenza sulla Terra pregustando eccitati una vita meravigliosa.
  • Sapevate anche che nessun pensiero avrebbe dato luogo a una manifestazione immediata, e che quindi avreste avuto ogni opportunità di plasmare, valutare, decidere e godervi il Processo Creativo.

Definiamo il tempo tra l’offerta di un pensiero e la sua manifestazione fisica « lasso di tempo ». Si tratta di quel meraviglioso periodo in cui inviate un pensiero, valutate i sentimenti che suscita in voi, lo adattate in modo che vi faccia stare ancora meglio, e poi, adottando un atteggiamento di attesa entusiasta, vi godete la realizzazione progressiva, ma continua di tutto ciò che avete confermato di desiderare.

« Se sapevo tutto questo, come mai non mi riesce? »

Se non riuscite a ottenere ciò che volete, c’è sempre un motivo. Così come c’è sempre una ragione se vi capita di subire qualcosa che non volete, perché avete sempre il controllo assoluto delle vostre esperienze.

A volte i nostri amici fisici non sono d’accordo con questo assioma fondamentale, perché sono privati di ciò che vorrebbero oppure capita loro un evento indesiderato. E quindi rifiutano di considerarsi creatori della propria esperienza, perché se così fosse non si sarebbero trovati in quelle circostanze; se davvero avessero avuto il controllo della situazione, le cose sarebbero andate diversamente.

Vogliamo che capiate, invece, che avete sempre il potere e il controllo sulla vostra esistenza. L’unica ragione per cui vi capita di sperimentare qualcosa di spiacevole è che state concentrando la vostra attenzione su qualcosa di diverso dai vostri desideri.

« Posso contare davvero sulla Legge dell’Attrazione! »

La Legge dell’Attrazione vi trasmette sempre l’essenza dei vostri pensieri.

Senza eccezioni. Ottenete ciò a cui pensate, che lo vogliate o no. Con il tempo e la pratica, imparerete che la Legge dell’Attrazione è sempre

coerente. Non vi imbroglia mai. Non vi confonde, perché risponde precisamente alla vibrazione che state trasmettendo. Ma per molti la confusione nasce dal fatto che offrono vibrazioni inconsapevolmente.

Sanno di avere un desiderio che va in una direzione precisa, e sanno che tale desiderio non si è ancora realizzato, ma spesso non si accorgono di indirizzare la maggior parte dei loro pensieri all’opposto del desiderio.

Quando avrete compreso il vostro Sistema di Guida Emotivo, non emetterete mai più delle vibrazioni in modo involontario. E con il tempo, acquisirete nei confronti delle vostre preziose emozioni una tale sensibilità che saprete, in ogni dato istante, se il pensiero su cui vi state soffermando vi sta portando verso ciò che desiderate o nella direzione opposta.

Imparerete a trovare la strada, tramite i sentimenti, verso l’oggetto dei vostri desideri, in tutti i campi.

La base del vostro mondo è il Benessere. Potete permetterlo o no, ma il suo fondamento è proprio il Benessere. La Legge dell’Attrazione dice: Si attira ciò che è simile a sé. Quindi, l’essenza di ciò a cui pensate si manifesta nella vostra esistenza. Di conseguenza, non c’è nulla che non possiate essere, fare o avere. Questa è la Legge.

« Ma non posso andare a San Diego da Phoenix! »

Così, se tutto questo è vero (e vi assicuriamo che è così), come mai tanta gente si trova a vivere situazioni indesiderate?

Riflettete su questa domanda: Se mi trovo a Phoenix, in Arizona, e desidero recarmi a San Diego, in California, cosa devo fare? La risposta a questa domanda è facile: indipendentemente dal mezzo di trasporto scelto –

aereo, auto e perfino a piedi – se partite in direzione di San Diego e continuate a muovervi verso San Diego, arriverete necessariamente a San Diego.

Se vi avviate in quella direzione ma perdete il senso dell’orientamento e tornate verso Phoenix, poi invertite di nuovo la direzione e ricominciate a muovervi verso San Diego, ma vi confondete di nuovo e riprendete a dirigervi verso Phoenix… in teoria potreste trascorrere il resto della vostra vita ad andare avanti e indietro, senza giungere mai a San Diego. Ma grazie alla vostra conoscenza della direzione da prendere, e con l’aiuto dei segnali stradali e di altri viaggiatori, non è plausibile che vi smarriate per sempre nel deserto dell’Arizona senza trovare mai la strada per San Diego.

Il viaggio di 600 chilometri tra le due città è facile da capire, così come l’idea di compiere quel viaggio è del tutto credibile, quindi, se fosse vostro

desiderio fare quel tragitto, trovereste un modo di portarlo a termine.

Vogliamo farvi capire che il percorso tra il punto in cui vi trovate, in qualsiasi campo, e il punto dove desiderate trovarvi, è facile da compiere quanto il viaggio da Phoenix a San Diego, quando avrete capito come orientarvi lungo il percorso.

Ad esempio, il maggior ostacolo da superare per passare dalle difficoltà finanziarie al benessere economico è rendersi conto di quando avete involontariamente invertito la marcia e vi siete diretti nella direzione opposta. E l’unica ragione per cui il viaggio non vi ha portati dalla solitudine sentimentale al rapporto perfetto, gratificante e piacevole che volete è che non vi siete accorti della forza dei pensieri e delle parole che vi stavano riportando indietro a Phoenix. Non avete difficoltà a capire tutti i fattori che intervengono nel vostro viaggio da Phoenix a San Diego, ma non avete compreso i fattori che vi possono portare dalla malattia a una salute eccellente, dall’assenza del rapporto di coppia che volete al raggiungimento di quella magnifica relazione, o dall’indigenza alla libertà di fare tutto ciò che volete davvero.

Quando avete compreso con che chiarezza vi parlano le emozioni, non vi capiterà più di non conoscere la direzione dei vostri pensieri. Saprete sempre, in ogni momento, se vi state muovendo verso il vostro obiettivo o desiderio o se invece vi state allontanando da esso. Le emozioni vi forniranno le risposte che stavate cercando, e non vi perderete mai più nel deserto. Quando saprete di muovervi nella direzione dei vostri desideri, potrete cominciare a rilassarvi un po’ e a godervi quel fantastico viaggio.

Capitolo 15°

Siete esseri perfetti ma in espansione,

in un mondo perfetto ma in espansione,

in un universo perfetto ma in espansione

E’ importante che sappiate quanto segue.

Siete un’estensione fisica dell’Energia della Fonte.

Il mondo fisico in cui vivete vi fornisce un ambiente perfetto in cui creare.

La varietà esistente vi aiuta a individuare i vostri desideri e le preferenze personali.

Quando concepite un desiderio dentro di voi, la Forza Vitale Creativa

viene chiamata a raccolta e comincia a muoversi verso il vostro desiderio, e l’Universo si espande. E ciò è bene.

Non è necessario che siate consapevoli del Processo Creativo perché questo si attui.

L’ambiente all’Avanguardia in cui vi trovate continuerà a stimolare nuovi desideri in tutti coloro che ne fanno parte.

Ogni desiderio o preferenza, grande o insignificante che sia, viene inteso dal Tutto che gli dà risposta.

Ogni volta che un desiderio è esaudito, l’Universo si espande.

Quando cresce la varietà, cresce anche la vostra esperienza.

Quando cresce l’esperienza, cresce anche il vostro desiderio.

Quando cresce il vostro desiderio, cresce anche la risposta al vostro desiderio.

E l’Universo si espande. E questo è bene. Anzi, è perfetto.

Vivete in un ambiente in eterna espansione, che suscita continuamente in voi nuovi desideri a cui la Fonte dà sempre e immediatamente risposta.

Ogni volta che ricevete ciò che avete chiesto, raggiungete un nuovo punto di vista da cui trasmettete spontaneamente nuove richieste.

E quindi l’espansione dell’Universo e la vostra espansione personale saranno sempre come segue:

– Vivete in un Universo in espansione.

– Vivete in un mondo fisico in espansione.

– Siete Esseri in espansione.

– Tutto questo esiste, che lo capiate consciamente oppure no.

– L’Universo è in eterna espansione, e lo stesso vale per voi.

– E ciò è bene.

Partecipate consapevolmente alla vostra magnifica espansione Siamo ansiosi di presentarvi la nostra visione per un solo motivo: in modo che possiate partecipare consciamente alla vostra magnifica espansione. La vostra espansione è un dato di fatto; anche l’espansione della vostra realtà spazio-temporale è un dato di fatto, così come lo è l’espansione di questo Universo. Solo che è molto più gratificante per voi partecipare consapevolmente e deliberatamente alla vostra espansione.

Capitolo 16°

State creando insieme in un Universo splendidamente vario.

Se avete la capacità di immaginarlo, o almeno di pensarlo, questo Universo ha la capacità e le risorse per mettersi a vostra completa disposizione, perché è una sorta di cucina bene attrezzata con ogni ingrediente apposta per voi. E in ogni particella di questo Universo si trova ciò che desiderate e la sua mancanza. Nell’ambito di tale prospettiva di abbondanza e assenza è possibile concepire pensieri, e questi attivano la Legge dell’Attrazione.

Se non sapete cosa volete, non potete sapere cosa non volete. E senza sapere ciò che non volete, non potete sapere quello che desiderate. Quindi, è grazie ai vostri contatti con l’ambiente esterno che nascono in voi le preferenze naturali. Queste preferenze traspirano da voi ogni giorno, ogni istante, a molti livelli del vostro Essere. Anche le cellule del vostro corpo, tanto curato, hanno esperienze ed emanano preferenze proprie, e ogni preferenza è riconosciuta dalla Fonte e riceve immediatamente risposta, senza eccezioni.

Bisogna permettere l’indesiderato per ricevere il desiderato A volte i nostri amici fisici esprimono il desiderio di un Universo meno vario. Aspirano a un luogo in cui non ci siano tanti elementi indesiderati, un luogo che corrisponda maggiormente ai loro desideri. Noi spieghiamo sempre che non siete qui per ridurre tutte le esperienze esistenti a una manciata di buone idee condivise da tutti, perché questo porterebbe al Finito, e questo è impossibile. Questo è un Universo in continua espansione, in cui tutto deve essere permesso. In altre parole, perché possiate capire e ottenere ciò che desiderate, dovete capire e provare ciò che non desiderate: per scegliere in modo accurato, dovete conoscere e capire entrambi.

Non siete qui per riparare un mondo guasto.

La vostra esistenza, veicolo di Energia Non Fisica, è all’Avanguardia del pensiero. E quando perfezionate la vostra esperienza creativa, spingete il pensiero al di là dei suoi limiti attuali.

Quando avete preso la decisione entusiasmante di emergere in questo

corpo fisico e di creare, sapevate, dalla prospettiva Non Fisica, che questo mondo non era guasto né bisognoso di riparazioni, quindi non siete giunti qui per aggiustarlo.

Avete visto il mondo fisico come ambiente in cui potervi esprimere creativamente; non siete qui per cercare di impedire agli altri di fare ciò che vogliono e indurli a fare altro. Siete qui consapevoli del valore del contrasto, e dell’equilibrio insito nella varietà.

Ogni Essere fisico sul vostro pianeta partecipa alla creazione, e se accettate questo principio e apprezzate la diversità di convinzioni e desideri avrete tutti esperienze più vaste, soddisfacenti e gratificanti.

Non mettete ingredienti indesiderati nella torta Immaginatevi come dei cuochi in una cucina perfettamente attrezzata che contiene ogni ingrediente immaginabile. Diciamo che avete un’idea chiara del piatto che volete preparare, e che sapete come combinare i diversi ingredienti facilmente accessibili per realizzare il vostro desiderio. Mentre procedete siete circondati da molti alimenti e prodotti che non si addicono al vostro piatto, quindi non li utilizzate, ma non per questo la loro esistenza vi dà fastidio. Utilizzate semplicemente quelli che miglioreranno la vostra creazione, e lasciate da parte, senza utilizzarli per la torta, gli ingredienti inadatti alla ricetta.

Alcuni degli ingredienti in questa cucina fornitissima si integrano bene nella vostra ricetta, altri no. Ma anche se aggiungerne qualcuno al vostro piatto lo rovinerebbe irrimediabilmente, non avvertite il bisogno di allontanarli o di eliminarli dalla cucina, perché capite che non possono rovinare la torta a meno che non siate voi a incorporarli all’impasto. E dato che avete un’idea precisa di quelli che miglioreranno la ricetta e di quelli che non la renderanno più buona, non vi preoccupate della grande varietà degli ingredienti esistenti.

C’è abbastanza spazio per ogni pensiero ed esperienza Dalla vostra prospettiva Non Fisica non avete avvertito l’esigenza di eliminare o controllare parte di esperienze, convinzioni e desideri presenti in gran numero sulla Terra. Avete capito che c’è abbastanza spazio, in questo Universo in eterna espansione, per ogni sorta di pensiero ed esperienza.

Avevate

intenzione

di

controllare

creativamente

e

deliberatamente la vostra esistenza e le vostre creazioni, ma non certo le

creazioni altrui.

La varietà non vi spaventava, anzi, era per voi fonte d’ispirazione, perché sapevate che ciascuno di voi era creatore della propria esperienza, e capivate che il contrasto vi avrebbe suggerito la direzione da prendere; se gli altri facevano scelte diverse non significava che avessero torto e voi ragione, o loro ragione e voi torto. Capivate insomma il valore della diversità.

Il processo con cui il vostro Universo si espande Dalla varietà o dal contrasto nascono le vostre preferenze o desideri. Nel momento in cui una preferenza comincia a esistere, inizia ad attirare a sé, in base alla Legge dell Attrazione, l’essenza di ciò che le corrisponde, quindi comincia immediatamente a espandersi.

Se ascoltate i vostri sentimenti e continuate a scegliere pensieri piacevoli riguardo alla vostra nuova preferenza, restate allineati a questo desiderio che ora comincia a manifestarsi timidamente nella vostra vita; ecco che il vostro desiderio si realizza. Ma insieme a questa nuova manifestazione fisica, c’è stata anche un’evoluzione della vostra prospettiva. E quindi le caratteristiche vibrazionali di voi stessi e di tutto ciò che ha un rapporto con voi sono in un certo senso cambiate; vi trovate ora in un nuovo ambiente di circostanze contrastanti che ispirerà nuove preferenze in voi, e così partirà un nuovo missile di desiderio.

Nel momento in cui questo nuovo desiderio comincia a esistere, inizia anch’esso a emettere vibrazioni e a espandersi. Quindi ora, se continuate a concentrarvi su ciò che provate, e scegliete pensieri piacevoli a proposito di questa preferenza appena nata, mantenete con essa un allineamento vibrazionale. E questa comincia così ad affacciarsi, timidamente, ma irresistibilmente, nella vostra esistenza. Di nuovo avete creato un desiderio.

E avete raggiunto un nuovo punto di osservazione con nuovi fattori contrastanti che vi circondano… che di nuovo producono la nascita di un missile di desiderio…

Così si espande l’Universo, ed è per questo che vi trovate all’Avanguardia dell’espansione. Il prezioso contrasto continua a provocare la nascita di infiniti nuovi desideri, e alla nascita di ogni desiderio, la Fonte gli risponde. È un’espansione senza fine di Energia, pura e positiva, che non cessa mai di scorrere.

Non arriverete mai a destinazione, quindi godetevi il vostro viaggio

 

Quando avrete visto, dalla vostra prospettiva creativa, che ogni conquista produce un nuovo desiderio, comincerete a capire il vostro ruolo in questo Universo in costante espansione. E con il tempo comprenderete che non si finisce mai, perché mai finirà il contrasto da cui nascono nuove idee o desideri. L’intero Universo è fatto in questo modo. E quando cominciate a rilassarvi, pensando che siete Esseri eterni, che i vostri desideri non smetteranno mai di scorrere, che ogni desiderio nascente ha il potere intrinseco di attirare (in virtù della Legge dell’Attrazione) tutto ciò che serve per la sua espansione e realizzazione, allora potete ricordare l’immenso Benessere su cui si basa l’Universo e apprezzare la natura eterna del vostro Essere. A quel punto inizierete davvero a godervi il viaggio.

Se il vostro obiettivo ultimo è ottenere, una volta per tutte, ciò che desiderate, scoprirete che è impossibile, perché la natura continuamente in espansione di questo Universo non lo permette. Non potete mai finire di esistere, né potete interrompere la vostra consapevolezza. E dalla consapevolezza nasce sempre una nuova richiesta, e ogni richiesta produce immancabilmente una nuova risposta.

La vostra natura eterna è l’espansione, e quell’espansione racchiude il potenziale per una gioia indicibile.

Avvertite l’equilibrio e la perfezione di quanto vi circonda Il contrasto suscita la nascita di un nuovo desiderio in voi. Il nuovo desiderio emana da voi, e quando emettete la vibrazione corrispondente a esso, viene esaudito. Sempre. Quando chiedete, vi sarà dato.

Ora pensate alla perfezione di questo processo: Nuove idee per il miglioramento della vostra esistenza emanano continuamente da voi, e ricevono costantemente risposta.

Considerate la perfezione dell’Universo: Ogni punto di Coscienza migliora il proprio stato proprio come fate voi. Ogni suo desiderio è capito e riceve risposta, e ogni prospettiva è onorata e soddisfatta.

Avvertite l’equilibrio e la perfezione del vostro ambiente: Ogni punto di Coscienza, anche la Coscienza di una cellula del vostro corpo, può richiedere e ottenere un miglioramento del proprio stato.

Poiché ogni richiesta è accordata, non esiste nessuna competizione.

Ogni punto di vista è importante; ogni richiesta è esaudita; e poiché questo

Universo incredibile continua senza sosta a espandersi, non c’è fine alle risorse Universali che soddisfano le richieste. E non c’è fine alle risposte alle infinite domande: per questo non c’è nessuna competizione.

Non è possibile che qualcun altro riceva le risorse che erano destinate a voi, come non è possibile che sprechiate egoisticamente risorse destinate a qualcun altro. Tutti i desideri sono esauditi; tutte le richieste sono accordate, nessuno viene lasciato senza risposta, senza amore, o senza gratificazione. Quando restate allineati al vostro Flusso di Energia, vincete sempre, e non è necessario che qualcun altro perda perché voi possiate vincere. Ce n’è abbastanza per tutti.

A volte i nostri amici fisici hanno difficoltà a ricordare questa verità, perché possono mancare di qualcosa o osservare qualche carenza nella vita altrui. Tuttavia questa non è una prova dell’insufficienza o mancanza di risorse, ma solo dell’esistenza di ostacoli che vi impediscono di accettare la realizzazione dei desideri. La Fase 1 si è verificata: la richiesta è stata fatta.

La Fase 2 si è verificata: la risposta è stata inviata. La Fase 3, quella del permettere, non si è verificata.

Se qualcuno non riceve quello che ha chiesto, non è perché vi sia scarsezza di risorse; l’unico motivo può essere che chi ha concepito il desiderio manchi di allineamento con la propria richiesta. Non c’è limitatezza o mancanza di risorse. Non c’è competizione. E solo questione di permettere o non permettere ciò che avete richiesto.

Capitolo 17°

Dove vi trovate e dove volete andare?

Avete visto i navigatori che si usano oggi nelle auto? Un’antenna sul tetto del veicolo invia un segnale ai satelliti in cielo che identificano la vostra posizione attuale. Una volta che inserite la destinazione desiderata, il computer calcola l’itinerario tra il punto in cui vi trovate e quello dove volete andare. Lo schermo vi informa della distanza da percorrere e vi suggerisce il percorso migliore; quando siete partiti, il sistema vi fornisce (a voce o con indicazioni scritte) informazioni specifiche per condurvi alla nuova destinazione.

Il navigatore non chiede mai: « Dove siete stati? ». Non chiede: «

Perché ci siete rimasti tanto tempo? » La sua unica missione consiste nel

condurvi da dove vi trovate al luogo dove desiderate andare. Le vostre emozioni vi forniscono un sistema di guida analogo, perché la loro principale funzione è aiutarvi a coprire la distanza dal punto attuale a dove volete recarvi.

È estremamente importante che sappiate dove siete rispetto alla vostra destinazione per potervi muovere in quella direzione. La conoscenza della vostra posizione attuale e del punto di arrivo è essenziale se dovete prendere decisioni sul viaggio.

Siete oggetto di molteplici influenze nel vostro ambiente fisico, e spesso gli altri vi chiedono, talvolta in modo insistente, di comportarvi in modo diverso per migliorare la loro esperienza. Siete aggrediti da leggi, regole e attese imposte da altri, e quasi tutti sembrano avere un’opinione sul modo in cui vi dovreste comportare. Ma non è possibile che seguiate l’itinerario giusto tra il punto di partenza e quello di arrivo se vi affidate a quel genere di influenze esterne.

Spesso vi lasciate influenzare nel tentativo di compiacere un’altra persona, solo per scoprire che, nonostante tutti i vostri sforzi, non potete muovervi sistematicamente in una direzione gradita agli altri; se lo fate, non solo non fate piacere a loro, ma neanche a voi stessi. A causa di queste influenze esterne finite per smarrire la strada che doveva portarvi dove volevate.

Il più bel regalo che possiate fare è la vostra felicità Il più bel regalo che possiate fare a un’altra persona è la vostra felicità, perché quando siete felici, contenti o soddisfatti, siete pienamente connessi al Flusso di Energia della Fonte pura e positiva che rappresenta la vostra vera essenza. E quando vi trovate in un simile stato di connessione, tutto ciò o tutti coloro che sono al centro della vostra attenzione ne traggono beneficio.

Nessuno ha bisogno che siate o facciate qualcosa per lui per essere gratificato: hanno tutti le vostre stesse possibilità di accesso al Flusso di Benessere. Spesso gli altri (che non lo capiscono) soffrono per l’incapacità di essere felici, e vi chiedono di comportarvi in un modo che credono li farà sentire meglio. Non solo fanno stare male voi cercando di rendervi responsabili della loro gioia, ma si mettono loro stessi in uno stato di schiavitù. Infatti non possono controllare il comportamento altrui, e se quel controllo è necessario per la loro felicità, allora sono davvero nei guai.

La vostra felicità non dipende da quello che fanno gli altri La vostra felicità non dipende da quello che fanno gli altri, ma solo dal vostro equilibrio vibrazionale. E la felicità altrui non dipende da voi, ma solo dal loro equilibrio vibrazionale, perché i sentimenti di ciascuno, in un dato momento, dipendono solo dalla sua miscela di Energie. Le emozioni indicano semplicemente, chiaramente e costantemente il rapporto tra i vostri desideri e l’offerta vibrazionale che avete trasmesso.

Il meccanismo dell’Universo più importante da capire è il modo in cui le vibrazioni emesse corrispondono alle vibrazioni dei propri desideri, e le emozioni vi fanno capire se permettete o meno la connessione alla Fonte.

Ogni buon sentimento, ogni creazione positiva, tutta la vostra ricchezza, lucidità, salute, vitalità, il vostro Benessere, e tutto ciò che considerate un bene per voi, dipendono da come vi sentite in questo momento e dal rapporto di quel sentimento con la vibrazione corrispondente alla vostra essenza e ai vostri desideri più profondi.

Ogni pensiero vi avvicina o vi allontana da San Diego Proprio come è facile per voi concepire di portare a termine un viaggio da Phoenix a San Diego, vi sarà facile pensare di compiere il percorso dall’insicurezza alla sicurezza economica, dalla malattia alla salute, dalla confusione alla chiarezza… Durante il viaggio da Phoenix a San Diego, non vi saranno incognite rilevanti, perché conoscete la distanza che separa le due città, sapete in che punto vi trovate durante il percorso, e capite le conseguenze che avrà sull’esito del viaggio uno spostamento nella direzione sbagliata. Quando capite il vostro Sistema di Guida Emotivo, vi sarà chiarissima la vostra posizione rispetto a dove volete andare. Inoltre capirete, grazie a ogni pensiero offerto, se vi state muovendo verso il risultato voluto o se vi state allontanando da esso. Se vi basate sulle influenze altrui vi perderete e smarrirete il cammino, perché nessun altro può conoscere meglio di voi la distanza tra dove vi trovate ora e il luogo che volete raggiungere. Anche se gli altri non possono capire perfettamente i vostri desideri, però, continuano ad aggiungere desideri al vostro mix. E

quindi, solo quando prestate attenzione a ciò che provate voi, potete dirigervi tranquillamente verso i vostri obiettivi.

Perché dire no significa dire sì?

Il vostro Universo vibrazionale ha come base la Legge dell’Attrazione.

Questo significa che si basa sull’inclusione. Quando rivolgete l’attenzione a qualcosa che desiderate e a cui dite sì, la state includendo nella vostra vibrazione. Ma quando pensate a qualcosa che non volete e a cui dite no, l’includete comunque nella vostra vibrazione. Quando non le prestate attenzione non l’includete, ma non potete escludere nulla di ciò a cui rivolgete l’attenzione, perché pensando a essa la inserite nella vostra vibrazione, ogni volta, senza eccezioni.

Decidere di cambiare pensiero non significa che ci riusciate subito, perché la Legge dell’Attrazione regola l’accesso ai pensieri in base a dove vi trovate ora. Naturalmente potete arrivare a qualunque pensiero, così come potete arrivare in qualsiasi posto partendo da dove siete oggi, solo che non potete saltare immediatamente a un pensiero con una frequenza vibrazionale molto diversa dai vostri pensieri abituali.

Forse un amico, che si trova oggi in un punto di maggior benessere rispetto a voi, vi incita a non pensare in modo tanto negativo e a scegliere pensieri più positivi. Ma solo perché si trova ora in un posto migliore non significa che ci possa portare anche voi, perché la Legge dell’Attrazione non vi permette di sintonizzarvi su una frequenza vibrazionale molto lontana dalla vostra frequenza solita. E anche se volete stare meglio, può darsi che non riusciate a trovare i pensieri allegri che il vostro amico vorrebbe per voi. Desideriamo farvi però capire che finirete per avere anche voi quei pensieri, e che quando avrete cambiato deliberatamente e gradualmente la vostra frequenza vibrazionale, sarete in grado non solo di raggiungere, ma anche di mantenere quella posizione più positiva.

Quando scoprirete di poter conoscere sempre il contenuto vibrazionale del vostro Essere e quindi il vostro polo di attrazione, avrete il controllo creativo della vostra vita. E quando capirete che le emozioni vi stanno trasmettendo una reazione precisa al contenuto vibrazionale, potrete modificare progressivamente la vostra vibrazione.

Capitolo 18°

Potete modificare gradualmente la vostra frequenza vibrazionale

Concentratevi sui pensieri più positivi che potete A pensieri diversi corrispondono risposte emotive diverse. Potreste dire: «

Sceglierò deliberatamente i miei pensieri in modo da stare meglio ».

Questa sarebbe un’ottima decisione. Una decisione ancora migliore e più facile da prendere, però, sarebbe: «Voglio stare bene e quindi cercherò di stare meglio scegliendo un pensiero che mi piace ».

Se volete « inseguire la felicità », ma la vostra vita è tutt’altro che felice, la vostra decisione di inseguire la felicità non darà i risultati sperati perché la Legge dell’Attrazione non può trasmettere un pensiero con una differenza vibrazionale tanto forte. Ma se prendete la decisione di scegliere il pensiero che vi fa stare meglio tra tutti quelli alla vostra portata, questo sarà facile da realizzare.

Il segreto per salire nella scala vibrazionale delle emozioni consiste nell’essere consapevoli delle emozioni e nell’essere sensibili a esse, perché se non siete consci di ciò che provate non potete capire se state salendo o scendendo. (Potreste invertire inconsciamente la direzione e tornare verso Phoenix senza saperlo.)

Ma se dedicate un po’ di tempo a cercare di capire cosa provate, ogni miglioramento emotivo significa che state compiendo progressi verso il vostro obiettivo, mentre un’intensificazione di un’emozione negativa significa che state procedendo nella direzione sbagliata.

Quindi un buon metodo per salire nella scala vibrazionale delle emozioni consiste nel cercare di ritrovare il sollievo che provate quando abbandonate un pensiero resistente e lo sostituite con uno che permette il Flusso di Benessere. Il Flusso di Benessere scorre sempre in voi, e più glielo permettete, meglio vi sentite. Più gli resistete, peggio state.

 

Capitolo 19°

Solo voi potete sapere come vi sentite

Quando vi aspettate qualcosa, è in arrivo. Quando credete a qualcosa, è in arrivo. Quando temete qualcosa, è in arrivo.

Il vostro atteggiamento o umore vi indica sempre cosa sta per accadere, ma non siete mai bloccati in quei poli di attrazione. Solo perché avete raccolto pensieri, convinzioni, atteggiamenti e stati d’animo lungo il cammino fisico percorso fino a ora, non significa che dobbiate continuare ad attrarre elementi analoghi. Avete il controllo creativo della vostra vita.

E, prestando attenzione al Sistema di Guida Emotivo, potete modificare il vostro polo di attrazione.

Se vi sono elementi della vostra esistenza di cui desiderate disfarvi, dovete modificare le convinzioni.

Se vi sono elementi che vi mancano e che invece vorreste, dovete modificare le convinzioni.

Nessuna condizione è così disperata da non poter essere ribaltata semplicemente scegliendo pensieri diversi. Tuttavia, scegliere pensieri diversi comporta determinazione e pratica. Se continuate a concentrarvi su ciò che siete oggi, a pensare come oggi, e a credere come oggi, nulla cambierà nella vostra esistenza.

La vita è sempre in movimento, quindi non potete restare « bloccati »

A volte i nostri amici fisici dicono: « Sono bloccato! Sono in questo posto da molto tempo, e non riesco a uscirne. Sono bloccato! »

Noi spieghiamo loro ogni volta che non è possibile restare immobili o bloccati, perché l’Energia, e quindi la vita, sono sempre in movimento.

Tutto cambia continuamente.

Tuttavia la ragione per cui potete avere l’impressione di essere bloccati è che, mentre continuate ad avere gli stessi pensieri, la situazione sta cambiando… ma sono sempre le stesse cose a cambiare continuamente.

Se volete che la vostra esistenza cambi davvero, dovete concentrarvi su pensieri diversi. E questo significa trovare modi nuovi per affrontare argomenti abituali.

Gli altri non possono capire i vostri desideri o sentimenti Gli altri sono spesso desiderosi di guidarvi. Vivete in mezzo a tantissima gente, e ognuno ha innumerevoli opinioni, regole, richieste e suggerimenti su come dovreste vivere la vostra vita; nessuno di loro però tiene conto dell’unico aspetto davvero importante per la realizzazione dei desideri. Gli altri non riescono a capire il contenuto vibrazionale dei vostri desideri né del luogo dove vi trovate, quindi non sono affatto capaci di guidarvi.

Anche quando sono armati delle migliori intenzioni e desiderano solo il massimo Benessere per voi, non sanno come procedere. E anche se molti di loro tentano di essere altruisti, non possono mai separare il loro desiderio per voi dal loro desiderio per se stessi.

Nessun altro sa cosa è adatto a voi

Se pensate che, quando qualcuno fa una richiesta, essa viene sempre esaudita, non vedete la perfezione di questo mondo in cui ognuno può scegliere?

Immaginate di partecipare a un seminario sull’Arte del Permettere di Abraham-Hicks. La vostra felicità non dipende da quello che fanno gli altri. Sapete dove e quando si svolgerà, e vi siete tenuti liberi per seguirlo.

Quindi con relativa facilità prenderete tutte le decisioni giuste.

Consultate la lista dei cinquanta seminari circa che si svolgeranno l’anno prossimo, e scegliete la data e il luogo che vi risultano più comodi. Notate che uno dei seminari si tiene proprio nella città dove abitate, ma per quella data avete già un impegno, quindi cercate un’alternativa. Trovate allora una data in cui siete liberi, cercate un seminario che corrisponda a quella data e ne trovate uno proprio in una città che desiderate visitare da molto tempo.

Allora chiamate la Casa editrice Abraham-Hicks Publications e vi iscrivete.

Dato che non abitate nella città del seminario, vi dite che dovete prenotare un albergo e il mezzo di trasporto per recarvi sul posto. Allora, basandovi sulle vostre preferenze ed esigenze specifiche, vi organizzate di conseguenza: decidete di prendere un aereo perché così ci metterete meno tempo, e scegliete un hotel a pochi isolati di distanza dall’albergo dove si svolge il seminario perché siete iscritti al loro programma di fedeltà e ottenete una tariffa preferenziale. (Potete esprimere la vostra preferenza anche sul tipo di materasso in quella catena di alberghi.) Una volta che arrivate nella città del seminario, noleggiate un’auto

presso l’autonoleggio che preferite tra tutti quelli disponibili. E mentre vi state recando in albergo, vi fermate in un ristorante dove troverete un piatto che avete voglia di mangiare, e che ha prezzi compatibili con il vostro budget. Ve la siete cavata bene. Anzi, vi siete organizzati un soggiorno perfetto.

E se invece la Casa editrice avesse deciso, vista la grande esperienza nell’organizzazione di seminari, di fare programmi al posto vostro?

Basandosi sui commenti delle migliaia di partecipanti ai loro seminari, hanno deciso di organizzare tutto per voi.

Si basano sul presupposto che preferirete seguire il seminario nella vostra città, quindi vi iscrivono a quello. Voi spiegate che siete già impegnati, allora modificano la loro decisione e vi spediscono il biglietto per la città che preferite.

In modo analogo, quando prendono decisioni sulla compagnia aerea su cui è meglio che voliate, sull’autonoleggio più adatto, sul letto dell’hotel in cui dormirete, sul cibo che mangerete, le loro scelte non sarebbero gradite.

Siete molto più attrezzati per fare queste scelte da soli.

Ricordate, allora, che chi chiede viene esaudito. È meraviglioso e giusto, quindi, che scegliate voi stessi, poiché l’Universo opera in modo molto più efficiente senza intermediari. Nessuno sa meglio di voi cosa vi soddisfa di più. Sapete sempre cos’è meglio per voi in ogni dato momento.

Capitolo 20°

Cercare di limitare la libertà altrui vi costa la vostra libertà

Certo, quando chiedete vi verrà sempre dato, ma dovete essere in armonia vibrazionale con ciò che state chiedendo prima di poterlo accogliere nella vostra esistenza. Il motivo per cui molti non ricordano o non credono di poter ottenere tutto ciò che chiedono è che non sono consapevoli delle proprie vibrazioni. Non stabiliscono un nesso conscio tra i pensieri, i sentimenti che tali pensieri evocano e le manifestazioni che si realizzano. E

senza quella connessione, non potete sapere se i vostri desideri sono stati esauditi oppure no.

Quando sapete di volere qualcosa e vi accorgete di non averla, partite dal presupposto che l’ostacolo al suo ottenimento è costituito da un fattore esterno; ma questo non è vero. L’unico elemento che vi impedisce di

ottenere ciò che desiderate è la differenza tra il vostro abituale modo di pensare e il vostro desiderio.

Quando prendete coscienza della forza dei pensieri, e della capacità di permettere ciò che desiderate, acquisite il controllo creativo della vostra vita. Ma se restate concentrati soprattutto sui risultati dei vostri pensieri invece di cercare di capire che emozioni vi provocano, è facile che vi perdiate.

Ogni «realtà» è stata creata da qualcuno con la forza del pensiero A volte qualcuno dice: « Ma Abraham, ti sto solo dicendo com’è la situazione. Sto solo affrontando la realtà». Noi invece diciamo che vi è stato insegnato ad affrontare la realtà prima di sapere che stavate creando la realtà… non affrontate la realtà a meno che non sia una realtà che volete creare; ogni« realtà » infatti esiste solo perché qualcuno l’ha creata con la forza del pensiero.

Qualcuno potrebbe osservare: « Questo è vero, quindi merita la mia attenzione ». Noi invece diciamo che siete voi a fare di ciò a cui rivolgete l’attenzione la vostra Verità. Quindi è opportuno che vi concentriate prevalentemente sulle emozioni, rivolgendo solo un’attenzione marginale alle manifestazioni intorno a voi, perché quando vi concentrate prevalentemente sulla situazione presente, ritardate l’espansione di Ciò che è. Tutti i dati che si raccolgono sulle esperienze proprie e altrui parlano solo di Energia che è già fluita. Non riguardano invece la Realtà attuale.

Nella società odierna, sono in molti a raccogliere statistiche sull’esistenza umana. Trascorrono la vita a confrontare esperienze, a catalogarle come appropriate o inappropriate, giuste o sbagliate. Soppesano i pro e i contro, i lati positivi e negativi di ogni argomento, ma raramente si rendono conto che le loro offerte vibrazionali non servono a niente. Non sono consapevoli del loro potere perché fanno scorrere l’Energia in direzioni contrastanti. La loro esistenza consiste nell’etichettare il comportamento o le esperienze delle persone con cui condividono il pianeta invece che nella creazione.

E quindi finiscono per credere che la felicità o il Benessere dipendano dal comportamento altrui. Indicano persone, comportamenti o convinzioni e li definiscono inappropriati, dicendo loro di no, senza rendersi conto che così facendo includono nella loro esistenza proprio la vibrazione di ciò che non desiderano. E quindi, senza sapere l’origine di quelle circostanze sgradite nella loro vita, diventano sempre più diffidenti e timorosi.

Non vi possono capitare eventi indesiderati se non li invitate Non vi liberate dalla paura di esperienze indesiderate cercando di controllare il comportamento o i desideri altrui. Potete invece liberarvene modificando il vostro polo di attrazione vibrazionale.

Senza conoscere la Legge dell’Attrazione e il comportamento del vostro polo di attrazione vibrazionale, è comprensibile che cerchiate di controllare le circostanze che vi circondano. Ma non potete esercitare un controllo sugli eventi intorno a voi. Tuttavia, una volta che imparate a conoscere la Legge dell’Attrazione e capite quali emozioni vi provocano i pensieri, non avrete mai più paura degli eventi indesiderati. Capirete che nulla vi può accadere a meno che non l’abbiate invitato voi. Dato che in questo Universo basato sull’attrazione non c’è spazio per le affermazioni, se non arrivate a un’armonia vibrazionale con una certa circostanza, essa non può manifestarsi; e a meno che non interveniate voi per realizzare quell’armonia vibrazionale, questa non si realizza.

Anche il più giovane tra voi, perfino un neonato, offre vibrazioni a cui l’Universo risponde. E, come voi, i bambini sono influenzati dalle vibrazioni di coloro che li circondano, ma creano comunque la loro realtà.

Come voi, non hanno iniziato a creare la loro vita in questo corpo al momento della nascita fisica, ma molto prima.

La domanda che udiamo più spesso dai nostri amici fisici desiderosi di comprendere il rapporto con il Non Fisico e il motivo della loro presenza qui, a vivere e a creare, è il seguente: « Ma com’è possibile che questo neonato che ha imparato così poco del nostro mondo fisico possa essere considerato responsabile della creazione della propria vita? » Desideriamo dimostrarvi che questo bambino è estremamente ben preparato per la vita fisica perché, come voi, è nato con un Sistema di Guida Emotivo che l’aiuta a destreggiarsi.

Questi bambini, analogamente a voi, sono giunti con gioia in questa realtà spazio-temporale, entusiasti per l’opportunità di prendere continuamente nuove decisioni e di allinearsi con l’Energia della loro Fonte. Non preoccupatevi per loro né per nessun altro. Il Benessere è quello che dà ordine a questo Universo, indipendentemente da quella che è la vostra prospettiva attuale.

Ricordate, le emozioni vi dicono tutto quello che vi è necessario sapere sulla vostra connessione all’Energia della Fonte: vi comunicano quanta Energia state chiamando a raccolta in risposta al vostro desiderio; vi fanno anche capire se i pensieri e le emozioni attuali sono in allineamento

vibrazionale con il vostro desiderio.

Era la vostra velocità o era l’albero?

Se steste guidando il vostro veicolo a 160 chilometri all’ora e andaste a sbattere contro un albero, subireste un impatto violentissimo. Tuttavia, se sbatteste contro lo stesso albero viaggiando ai 10 chilometri all’ora, il risultato sarebbe ben diverso. Considerate la velocità dell’auto come l’intensità del desiderio. In altre parole, più desiderate qualcosa, o più a lungo la desiderate, più velocemente si muove l’Energia. L’albero, per noi, rappresenta la resistenza, o i pensieri contraddittori, che possono manifestarsi.

Non è piacevole andare a sbattere contro gli alberi, così come non è piacevole avere desideri intensi che si scontrano con fonti di grande resistenza. Alcuni cercano di rimediare a questo squilibrio rallentando. In altre parole negano il desiderio, o cercano di eliminarlo; a volte, a prezzo di grandi sforzi, riescono in parte a ridurne l’intensità, ma il rimedio di gran lunga migliore è la riduzione del livello di resistenza.

Il vostro desiderio è il risultato naturale del contrasto in cui vi trovate.

L’intero Universo esiste allo scopo di ispirarvi il desiderio successivo. E

quindi, se cercate di negarlo, state cercando di muovervi in senso contrario rispetto alle Forze Universali. E anche se siete in grado di reprimere di tanto in tanto un desiderio, ne nascono continuamente di nuovi in voi, perché siete emersi in questo corpo e in questo ambiente di contrasti meravigliosi con il chiaro intento di concentrare l’Energia creatrice di mondi attraverso le potenti lenti della vostra prospettiva. Quindi, nulla è più naturale in tutto l’Universo del vostro continuo desiderio.

Dietro ogni desiderio c’è il desiderio di stare bene Chi ha un desiderio è convinto che la sua realizzazione lo farà stare meglio.

Che si tratti di un oggetto materiale, di una condizione fisica, di un rapporto, di una circostanza, al centro di ogni desiderio c’è il desiderio di stare bene. Quindi, il successo nella vita non è dato dai beni materiali né dal denaro: il metro del successo è semplicemente la quantità di gioia che provate.

L’elemento basilare della vita è la libertà, e il risultato della vita è l’espansione, ma lo scopo della vostra esistenza è la felicità. Ecco perché l’elemento principale non è la realizzazione di qualcosa, ma ciò che provate

in quel momento. In altri termini, al vostro arrivo nel regno fisico dei contrasti intendevate definire i vostri desideri, connettervi con l’Energia che crea i mondi e farla scorrere fino agli oggetti che vi attirano: non perché ciò che attira la vostra attenzione sia importante, ma perché il flusso di Energia è essenziale per la vita.

Nel vostro apprezzamento non opponete resistenza Ricordate, siete un’estensione dell’Energia della Fonte, e quando permettete la piena connessione con la vostra Fonte vi sentite bene, mentre nella misura in cui impedite tale connessione state meno bene. Siete Energia pura e positiva. Siete amore. Vi aspettate eventi piacevoli. Rispettate e amate voi stessi. Rispettate e amate gli altri, e siete nati con la capacità innata di apprezzare ciò che vi circonda. L’apprezzamento e l’amore nei confronti di voi stessi sono gli aspetti più importanti da coltivare. La capacità di apprezzare gli altri e voi stessi è la qualità che vi permette di stabilire il maggior allineamento all’Energia della Fonte rispetto a tutto ciò che esiste nell’Universo.

Quando vi concentrate su qualcosa che apprezzate, quel pensiero è molto simile alla vostra essenza in quanto Energia della Fonte, quindi non esiste nessuna contraddizione nella vostra energia. In quell’attimo di apprezzamento non state opponendo nessuna resistenza alla vostra essenza, quindi provate emozioni di amore, gioia o gradimento. State benissimo.

Ma se criticate qualcuno oppure voi stessi, il sentimento risultante non è positivo, perché la vibrazione di un simile pensiero è diametralmente opposta rispetto a quella della vostra Fonte. In altre parole, poiché avete scelto un pensiero che non corrisponde alla vostra essenza più autentica, in quel momento avvertite il contrasto della vostra scelta tramite le emozioni.

Se vostra nonna, che vi adora e vi apprezza, vi dice quanto siete meravigliosi, il motivo per cui queste parole vi fanno stare tanto bene è che suscitano in voi pensieri che vi connettono con la vostra essenza. Ma se un insegnante o un conoscente vi rimprovera per un’azione che avete fatto, state male perché genera in voi un pensiero che non corrisponde a ciò che siete davvero.

Le emozioni vi rivelano, in ogni istante, se state permettendo oppure no la connessione con la vostra essenza. Quando permettete la connessione, state bene. Quando non permettete la connessione, state male.

Dovete essere abbastanza egoisti per allinearvi con il Benessere

 

Ora, di tanto in tanto, qualcuno ci accusa di insegnare l’egoismo. E siamo d’accordo. In effetti, insegniamo a essere egoisti, perché se non siete abbastanza egoisti per allinearvi deliberatamente con l’Energia della vostra Fonte, non avete nulla da dare agli altri.

Alcuni si preoccupano pensando: « Se realizzo egoisticamente i miei desideri, non rischio di sottrarre qualcosa ingiustamente agli altri? » Tale preoccupazione, però, si basa sull’idea sbagliata che esistano risorse limitate a vostra disposizione. Temono che, se prendono per sé una porzione troppo abbondante di torta, agli altri non resterà nulla, mentre in realtà la torta si espande proporzionalmente alle richieste vibrazionali di tutti voi.

Non vi capita mai di dire: « Mi sento in colpa per la mia salute di ferro, quindi ho deciso di essere malato per i prossimi due anni in modo da permettere a qualcuno che finora è stato malato di approfittare della mia porzione di ottima salute ». Capite infatti che con la vostra salute non private qualcun altro dell’esperienza di stare bene.

Alcuni temono che una persona egoista possa deliberatamente volere il male di un’altra, ma non è possibile che chi e connesso all’Energia della Fonte desideri il male del suo prossimo, perché tali vibrazioni sono incompatibili.

Qualcuno potrebbe dire: « Ho visto la foto di un pluriomicida, e aveva l’aria felice. Non mostrava alcun rimorso. Ha dichiarato che gli è piaciuto fare quello che ha fatto». Ma non avete modo di sapere esattamente cosa prova. Voi provate certe emozioni per via del rapporto tra il desiderio e i pensieri su quell’argomento, ma non potete conoscere precisamente le sue emozioni. Vi assicuriamo che nessuno, connesso all’Energia della Fonte, arrecherebbe mai un danno a qualcun altro. Le aggressioni sono dovute a un atteggiamento difensivo, oppure alla mancanza di connessione, ma mai alla connessione stessa. Dovete capire che l’atto estremo di egoismo è la connessione con l’Io. E quando lo realizzate, siete Energia pura e positiva concentrata in quel corpo fisico.

Se tutti gli abitanti del pianeta fossero connessi alla loro Energia della Fonte, non si verificherebbe nessun tipo di aggressione, perché non esisterebbero gelosia, insicurezza né sgradevoli sentimenti di competitività.

Se tutti capissero il potere della propria Essenza, non cercherebbero di controllare gli altri. Ogni sentimento di insicurezza e odio nasce dalla mancanza di connessione con chi siete veramente. La vostra connessione (egoista) con il Benessere porterebbe solo Benessere.

E, soprattutto, vogliamo ricordarvi che non è necessario che gli altri (né, del resto, che una sola persona) capiscano ciò che state imparando qui perché voi possiate vivere un’esperienza meravigliosa. Una volta che ricordate chi siete, e che vi focalizzate deliberatamente su pensieri che vi mantengono in un allineamento vibrazionale con la vostra autentica Essenza, anche il vostro mondo si allineerà, e il Benessere si mostrerà a voi in tutti gli aspetti della vita.

Se non ve lo aspettate, non lo state permettendo Ricordate, ogni emozione indica quanta Energia state chiamando a raccolta per il vostro desiderio, e quanta di quell’Energia accumulata state permettendo grazie ai pensieri e alle convinzioni su quel desiderio. Se provate un’emozione forte, positiva o negativa che sia, significa che il vostro desiderio è profondo e che state chiamando a raccolta molta Energia della Fonte per realizzarlo.

Quando le emozioni forti sono negative – come depressione, paura o rabbia –

questo significa che state offrendo resistenza al vostro desiderio. Quando le emozioni più forti vi fanno stare bene – come passione, entusiasmo, attesa piacevole o amore – significa che non state resistendo al desiderio, quindi l’Energia della Fonte non viene ostacolata dalle vostre vibrazioni, e state quindi attualmente permettendo la realizzazione di ciò che desiderate.

Appare quindi ovvio che la situazione creativa perfetta consiste nel volere profondamente qualcosa che credete davvero sia possibile. E

quando la combinazione di desiderio e convinzione è presente in voi, cominceranno subito a manifestarsi degli eventi nella vostra vita. Ma quando volete qualcosa che non credete sia possibile, quando nutrite un desiderio per qualcosa che non vi aspettate – anche se un desiderio forte può sovrastare una convinzione debole – questo fatica a realizzarsi, perché non lo permettete nella vostra esperienza attuale.

Il sentimento di un desiderio puro vi fa stare bene Purtroppo molti pensano che il sentimento sgradevole che provate quando desiderate qualcosa che non credete si realizzi sia il desiderio stesso; non riconoscono più nel desiderio quel sentimento nuovo, fremente di attesa che conoscevano da giovani. Il desiderio è sempre meraviglioso, perché rappresenta le vibrazioni trasmesse verso il futuro sconosciuto, che preparano il terreno perché la Legge dell’Attrazione crei le necessarie corrispondenze.

La Creazione Intenzionale consiste nel prendere coscienza delle

emozioni e nello sforzo consapevole di offrire pensieri che producono emozioni più piacevoli. Si tratta anche dell’essenza dell’Arte del Permettere.

Perché dovreste desiderare di essere là?

A volte qualcuno dice: « Non sono contento qui dove mi trovo. Preferirei essere lì, dove il mio corpo non sarebbe malato oppure laggiù dove non sarei obeso, oppure in quell’altro posto dove avrei più soldi o una relazione più gratificante ».

E noi gli chiediamo: « Perché vorresti essere là? »

Spesso la risposta è: « Perché non sono felice qui dove mi trovo adesso

».

Noi spieghiamo allora che è importante parlare di ciò che credono di trovare « laggiù » e cercare di trovare il luogo emotivo del «laggiù».

Perché finché una persona parla del luogo presente e prova emozioni inerenti a esso, non potrà andare « laggiù ».

Se siete soliti pensare e parlare della vostra situazione attuale, non è facile spostare d’un tratto le vibrazioni e cominciare a pensare e a indirizzare le vostre emozioni verso qualcosa di estremamente diverso.

Anzi, la Legge dell’Attrazione afferma che non avete neppure accesso a pensieri ed emozioni troppo distanti da quelli che avete trasmesso finora tramite le vibrazioni. Con un certo sforzo, però, sarete in grado di trovare altri pensieri. Se siete determinati a stare meglio, potete cambiare argomento e trovare quindi altri pensieri con vibrazioni che vi risultano più piacevoli; ma ricordate che un cambiamento vibrazionale è di solito un processo graduale.

Anzi, se vi ostinate, sfidando la Legge dell’Attrazione, a cercare di saltare bruscamente a vibrazioni troppo diverse, rischiate di avvertire un senso di scoraggiamento che vi porterà a concludere di non avere nessun controllo sulla vostra esistenza.

 

 

 

Capitolo 21°

68 secondi per realizzare i vostri desideri… ve ne mancano solo 17!

Dopo aver pensato anche solo pochi secondi a un argomento, attivate dentro di voi la vibrazione corrispondente e immediatamente la Legge dell’Attrazione comincia a rispondere a quell’attivazione. Più mantenete l’attenzione concentrata su qualcosa, più questo vi risulta facile perché state attraendo, tramite la Legge dell’Attrazione, altri pensieri o vibrazioni che sono l’essenza del pensiero iniziale.

Dopo 17 secondi di concentrazione su un pensiero, si attiva la vibrazione corrispondente. E ora che quel pensiero diventa più forte e la vibrazione più precisa, la Legge dell’Attrazione vi trasmetterà altri pensieri analoghi.

A questo punto la vibrazione non avrà ancora una grande forza di attrazione, ma se mantenete la concentrazione ancora, il potere della vibrazione aumenterà. E se riuscite a restare concentrati esclusivamente su un pensiero per 68 secondi solamente, la vibrazione è così forte che la sua manifestazione ha inizio.

Quando tornate ripetutamente con la mente a un pensiero puro, per almeno 68 secondi di seguito ogni volta, in un breve lasso di tempo (ore in qualche caso, giorni in altri casi) il pensiero diventa dominante. Una volta che cominciate ad avere un pensiero dominante, sperimenterete le corrispondenti manifestazioni finché non cambierete pensiero.

Ricordate che:

  • I pensieri che offrite equivalgono al vostro polo di attrazione.
  • Vi succede quello a cui pensate, che lo vogliate oppure no.
  • Ai vostri pensieri corrisponde una vibrazione, a cui viene data risposta tramite la Legge dell’Attrazione.
  • A mano a mano che la vibrazione si espande e diventa più potente, alla fine diventa abbastanza efficace da produrre una manifestazione tangibile.
  • In altre parole, ciò che pensate (e quindi provate) e ciò che si manifesta nella vostra vita hanno sempre una corrispondenza vibrazionale.

Non dovete temere i vostri pensieri incontrollati Una volta capita e accettata la Legge dell’Attrazione (un processo di solito breve, perché il vostro ambiente non reca traccia di prove che ne confutino

l’esistenza), alcune persone cominciano a sentirsi a disagio nei confronti dei propri pensieri. Quando comprendono la forza della Legge dell’Attrazione, e iniziano a esaminare il contenuto della propria mente, a volte si preoccupano del potenziale di ciò che potrebbero attrarre tramite pensieri incontrollati. Ma non c’è motivo di preoccuparsi dei propri pensieri, perché non sono come una rivoltella carica capace di causare una distruzione totale e istantanea. Infatti, anche se la Legge dell’Attrazione è efficace, alla base della vostra esperienza c’è comunque il Benessere. E

anche se i vostri pensieri sono magnetici e si espandono con l’attenzione, avete molto tempo – fin da quando diventate consapevoli di un’emozione negativa – per cominciare a scegliere altri pensieri meno resistenti e, quindi, manifestazioni migliori per voi.

Ricordate, potete permetterlo o resistergli con diversi livelli di intensità, ma il Flusso di Benessere scorre sempre. Quindi, anche quando effettuate un piccolo sforzo e scegliete un pensiero che vi fa stare meglio, otterrete risultati tangibili. E una volta che avrete compiuto quel passo e avrete trovato pensieri più piacevoli, sarete liberi di andare dal punto dove vi trovate ora, a qualunque livello, alla destinazione che volete raggiungere.

Quando scegliete deliberatamente un pensiero e sentite di stare meglio, avete usato nel modo migliore il vostro sistema di guida, e ora potete avvicinarvi maggiormente alla libertà che desiderate e meritate, perché non c’è nulla che non possiate essere, fare o avere.

Capitolo 22°

I diversi gradi della vostra Scala di Guida Emotiva Si potrebbe dire che emozioni diverse hanno frequenze vibrazionali diverse, ma potremmo esprimere questo concetto in modo più accurato: le vostre emozioni sono indicatori della frequenza vibrazionale. Quando ricordate che i vostri sentimenti indicano il grado di allineamento con l’Energia della Fonte e che, meglio vi sentite, più state permettendo l’allineamento con ciò che desiderate, vi risulta più facile capire come reagire alle emozioni.

Un allineamento assoluto con la vostra Energia della Fonte significa che sapete tutto ciò che segue.

  • Siete liberi.
  • Siete forti.
  • Siete buoni.
  • Siete amore.
  • Avete un valore.
  • Avete uno scopo.
  • Tutto è bene.

Ogni volta che concepite pensieri corrispondenti alla vostra vera natura, siete allineati a ciò che siete veramente; anzi, questo rappresenta lo stato di allineamento assoluto. E i sentimenti che tali pensieri suscitano in voi sono l’espressione più completa dalla connessione. Provate a pensare alla spia del carburante in un veicolo: questo allineamento corrisponde al serbatoio pieno.

In altre parole, immaginate una spia o una scala con diverse gradazioni, capace di mostrarvi il grado di allineamento con l’Energia della Fonte (livello più alto = piena connessione con l’Energia della Fonte, livello più basso = non permettete nessun allineamento).

Una gradazione delle vostre emozioni potrebbe assomigliare a quanto segue.

  1. Gioia/Conoscenza/Potere/Libertà/Amore/Apprezzamento 2. Passione
  2. Entusiasmo/Desiderio ardente/Contentezza
  3. Attesa positiva/Convinzione
  4. Ottimismo
  5. Speranza
  6. Soddisfazione
  7. Noia
  8. Pessimismo
  9. Frustrazione/Irritazione/Impazienza
  10. Senso di sopraffazione
  11. Delusione
  12. Dubbio
  13. Preoccupazione
  14. Biasimo
  15. Scoraggiamento
  16. Collera
  17. Desiderio di vendetta
  18. Odio/furore
  19. Invidia
  20. Insicurezza/Colpevolezza/Indegnità
  21. Paura/Dolore/Depressione/Disperazione/Impotenza Dato che le stesse parole vengono spesso usate per indicare stati d’animo diversi, e parole diverse possono significare la stessa cosa, queste etichette non sono universalmente valide. Anzi, etichettare con parole le emozioni potrebbe causare confusione e distrarvi dal vero scopo della Scala di Guida Emotiva. Quello che conta è cercare di provare consapevolmente un’emozione più piacevole. Il termine usato per definire quel sentimento, invece, è poco rilevante.

Un esempio di come salire consapevolmente lungo la Scala di Guida Emotiva

Mettiamo che sia accaduto nella vostra esistenza qualcosa che vi fa stare malissimo. Nulla vi sembra bello, nulla vi fa stare bene, vi pare di soffocare, e ogni pensiero vi causa lo stesso dolore. Il termine migliore per descrivere il vostro stato emotivo pressoché costante è depressione.

Se poteste concentrarvi su un’attività, forse vi sentireste meglio; se poteste liberare la mente da ciò che vi tormenta e concentrarvi sul lavoro, stareste meglio. Molti sono i pensieri che potrebbero liberarvi dalla depressione. Tuttavia, dal punto di vista vibrazionale per ora non avete accesso alla maggior parte di essi. Ma se è vostra intenzione trovare un pensiero, qualunque pensiero, che vi faccia stare meglio, e siete consapevoli delle emozioni che vi provoca, potete cominciare a risalire la Scala di Guida Emotiva immediatamente. Si tratta di evocare un pensiero, qualunque esso sia, e di valutare consciamente se vi fa stare meglio di prima. Quindi, pensate e provate emozioni, pensate e provate emozioni con un unico scopo: stare meglio anche se di poco.

Ammettiamo che qualcuno abbia detto una frase che vi ha fatto arrabbiare, o che una persona non abbia mantenuto la parola data. Quando vi concentrate su questo argomento sgradevole, vi accorgete di avvertire meno la depressione. In altri termini, mentre siete concentrati su quel pensiero che vi irrita non provate più nessuna difficoltà a respirare. La sensazione di claustrofobia si è attenuata, e vi sentite leggermente meglio.

Ora, questo è il passaggio cruciale per utilizzare al meglio il vostro Sistema di Guida Emotivo: fermatevi e prendete coscienza del fatto che il pensiero irritato da voi scelto vi fa stare meglio della depressione soffocante che rimpiazza. Riconoscendo il miglioramento vibrazionale il senso di impotenza si attenua e potete quindi risalire sulla Scala di Guida

Emotiva, avvicinandovi alla connessione completa con la vostra autentica essenza.

Perché si dovrebbe scoraggiare la collera se mi fa stare meglio?

Spesso, se sperimentate una vibrazione assai resistente come la depressione o la paura, avrete già scoperto istintivamente, anche inconsciamente, che i pensieri arrabbiati leniscono il dolore. Ma molta gente è convinta che la vostra collera sia inappropriata; certo, loro non sono voi, non possono avvertire il miglioramento provocato dalla rabbia, e spesso vi mettono in guardia da tale emozione… rischiando di farvi tornare nel vostro stato di depressione. Ma quando scegliete di arrabbiarvi e vedete che questo vi ha fatto stare meglio, sapete che quel pensiero pieno di collera può essere sostituito da uno ancora meno resistente, come la frustrazione, e potete salire ancora più in alto sulla Scala di Guida Emotiva, verso un allineamento perfetto.

Perché anche il più piccolo miglioramento ha un enorme valore Quando sapete dove vi trovate e dove vorreste andare, e avete modo di sapere se siete nella direzione giusta rispetto alla destinazione desiderata…

nulla può trattenervi qui. L’apparente mancanza di controllo sulla vostra vita è dovuta principalmente al fatto che non sapete in che direzione vi state muovendo. Se non prendete coscienza delle vostre emozioni e del loro significato, spesso vi allontanate dal luogo dove realmente vorreste trovarvi.

Per descrivere i sentimenti vengono usate molte parole, ma in realtà esistono solo due emozioni: una vi fa stare bene, l’altra vi fa sentire male. E

i gradini della scala emotiva indicano solo se permettete in misura maggiore o minore la potente, pura e positiva Energia della Fonte. Lo stato più completo di connessione, che suscita sentimenti di gioia, amore, apprezzamento, libertà o conoscenza, corrisponde alla sensazione di essere padroni del proprio destino. Mentre la condizione di maggior lontananza, che vi fa provare disperazione, dolore, paura o depressione, si riferisce semplicemente al vostro sentimento di impotenza.

Anche il più piccolo miglioramento che riuscite a provocare consciamente nelle vostre emozioni ha un valore incalcolabile, perché dimostra che avete riacquistato un certo controllo. E anche se non è ancora sufficiente per ristabilire una totale connessione con tutta la vostra energia,

non vi sentite più impotenti. E quindi la risalita della scala non è ormai solo possibile, ma anche relativamente facile.

Solamente voi sapete se la collera è appropriata per voi Se una persona gravemente depressa potesse scoprire che sollievo le darebbe arrabbiarsi e, soprattutto, potesse riconoscere di aver scelto deliberatamente quel pensiero, avvertirebbe immediatamente il proprio potere, e la depressione si attenuerebbe. Certo, è importante che non resti sempre arrabbiata. Ma da quel luogo caratterizzato dalla rabbia, può ora passare alla frustrazione che la farà stare meglio della collera.

Molti non si rendono ancora conto del contenuto vibrazionale delle emozioni (né di cosa sia un’emozione o della sua ragione d’essere), e si oppongono alle manifestazioni di collera. Certo non è piacevole essere al cospetto di una persona arrabhiata, e molti preferirebbero egoisticamente che tornasse a essere depressa, perché la depressione è di solito rivolta all’interno, mentre la rabbia si rivolge all’esterno e viene diretta contro la prima persona che vi capita a tiro.

Una persona esterna non sa se la rabbia che avete scelto rappresenta un miglioramento per voi; solo voi sapete – in base al sollievo che avvertite –

se un certo pensiero è appropriato oppure no. Finché non scegliete la direzione da seguire sulla base di ciò che provate, non potete compiere progressi costanti verso la realizzazione dei vostri desideri.

« Sto facendo del mio meglio per vivere al meglio »

Chi vi osserva potrebbe sentirsi sollevato se sapesse che non avete intenzione di restare arrabbiati a lungo. Se sapessero che il vostro progetto più vasto comporta il superamento della collera, per passare alla frustrazione, al senso di sopraffazione, fino all’ottimismo e alla convinzione e ancora oltre, fino alla consapevolezza che tutto è bene, sarebbero più pazienti nei confronti della vostra situazione attuale.

Molti riescono a passare naturalmente da un’irresistibile depressione, o paura, alla rabbia, in base a una sorta di meccanismo di sopravvivenza, ma quando ricevono tanta disapprovazione da parte di famigliari, di amici, e di tutti coloro che non ritengono appropriata la collera, tornano alla precedente sensazione di impotenza. E il ciclo continua a ripetersi: dalla depressione alla collera, alla depressione, alla collera, alla depressione, alla collera…

Il segreto per riconquistare quella meravigliosa sensazione di potere e controllo su di sé consiste nel decidere, nel momento presente, indipendentemente dal fatto che vi sentiate bene o male, di fare del vostro meglio per vivere al meglio. Cercate di trovare l’emozione che vi fa stare meglio tra quelle alla vostra portata e, a forza di ripetere questo processo, in breve tempo vi sentirete benissimo. Vedrete, funziona!

« Se posso arrivarci con le emozioni, posso arrivare dappertutto »

« In questo momento intendo trovare il pensiero che mi farà stare meglio.

Voglio stare meglio, meglio, meglio. »

Ricordate:

  • Il furore vi fa stare meglio della depressione, del dolore, della disperazione, della paura, dell’impotenza.
  • Il desiderio di vendetta vi fa stare meglio del furore.
  • La collera vi fa stare meglio del desiderio di vendetta.
  • Il biasimo vi fa stare meglio della collera.
  • Il senso di sopraffazione vi fa stare meglio del biasimo.
  • L’irritazione vi fa stare meglio del senso di sopraffazione.
  • Il pessimismo vi fa stare meglio dell’irritazione.
  • La speranza vi fa stare meglio del pessimismo.
  • L’ottimismo vi fa stare meglio della speranza.
  • L’attesa positiva vi fa stare meglio dell’ottimismo.
  • La gioia vi fa stare meglio dell’attesa positiva.

Con il tempo e la pratica diventerete abilissimi nel capire ciò che il Sistema di Guida Emotivo vi sta dicendo. Una volta che vi prefiggete sistematicamente di stare meglio cercando emozioni più piacevoli, scoprirete di stare bene quasi sempre, e di poter così permettere l’ingresso a tutto ciò che desiderate nella vostra esistenza.

L’attenzione ai sentimenti è necessaria per capire cosa vi sta accadendo; le emozioni – e il senso di sollievo che provate quando vi soffermate su pensieri che vi fanno stare meglio – sono l’unico indicatore di ciò che state attraendo nella vostra vita.

« E coloro che non desiderano desiderare? »

Possiamo descrivere la sensazione del desiderio come la piacevolissima consapevolezza di nuove possibilità. Il desiderio è una nuova sensazione di libertà che si prova quando si aspetta con impazienza un’espansione

meravigliosa. La sensazione del desiderio in realtà è la sensazione della vita che vi scorre dentro. Ma molte persone, quando parlano di desiderio, intendono qualcosa d’altro. Per loro è una sorta di bramosia, perché mentre sono concentrati su qualcosa che vogliono sperimentare o avere sono altrettanto consapevoli della sua assenza. E quindi, anche se usano parole di desiderio, emettono una vibrazione di assenza. Arrivano alla conclusione che la sensazione di desiderio significhi volere qualcosa che non hanno. Ma non c’è sensazione di mancanza nel desiderio puro.

Quindi se ricordate che, quando chiedete qualcosa, vi verrà sempre dato, ognuno dei vostri desideri sarà, ora, puro e privo di resistenza.

Molti desiderano cose che nel presente non stanno vivendo pienamente, e in qualche caso le desiderano da tanto tempo. Pensano quindi all’oggetto del loro desiderio, poi pensano al fatto che non ce l’hanno. Con il passare del tempo, arrivano alla conclusione che ciò che provano (quando pensano a ciò che vogliono e capiscono di non averlo, ma non sanno come ottenerlo) è il desiderio. Invece non sono nello stato del desiderio puro: provano un desiderio a cui stanno resistendo. Spesso la loro vibrazione trasmette l’assenza o mancanza di ciò che vogliono invece di quello che desiderano.

Senza neanche rendersene conto, si mantengono lontani, con le vibrazioni che trasmettono, dai propri desideri, e con il passare del tempo arrivano a pensare che quella sensazione apatica e insoddisfatta che provano non riuscendo a ottenere ciò che vogliono sia il desiderio.

Qualcuno ci ha detto: « Abraham, mi hanno insegnato che non è bene avere desideri. Provando desideri non riuscirò a diventare l’Essere spirituale che dovrei, e la felicità dipende dalla mia capacità di rinunciare a tutti i desideri ». Noi replichiamo: Ma la tua felicità, o la tua spiritualità, non sono un desiderio?

Non siamo qui per guidarvi verso un desiderio o lontano da esso.

Vogliamo, invece, aiutarvi a capire che siete gli artefici della vostra vita e che i vostri desideri nasceranno naturalmente da ciò che sperimentate in quest’ambiente, in questo corpo. Desideriamo aiutarvi a trovare l’allineamento perfetto con la Fonte in modo che possiate a quel punto realizzare i vostri desideri.

Rinunciando al desiderio potrebbe sembrarvi di stare meglio, perché l’emozione negativa che provate è dovuta alla differenza vibrazionale tra la vostra vibrazione attuale e la vibrazione del desiderio. Ma rinunciare al desiderio è la strada più difficile per arrivare all’allineamento, perché l’Universo è sul punto di aiutarvi a generare un nuovo desiderio. Il modo

più semplice per allinearvi alla Fonte, e quindi per stare meglio, consiste nell’eliminare la resistenza.

Il vostro desiderio vi sembra la tappa successiva più logica?

La vostra capacità di immaginazione vi aiuterà a raggiungere più velocemente le fasi successive. Potete eliminare gli ostacoli dapprima con l’immaginazione; non siete obbligati a realizzare subito il desiderio, piccolo o grande che sia: potete cominciare dalla vostra mente. Non stiamo parlando del passaggio successivo concreto. Potete invece usare la vostra immaginazione per familiarizzarvi con il vostro sogno e fare così in modo che la sua manifestazione sia il passaggio successivo più logico.

Ad esempio, una madre e sua figlia adulta stavano pensando di comprare una casa graziosa in una bella regione e di aprire un bed-and-breakfast. La figlia disse alla madre: « Se solo potessimo riuscirci, sarei felice per il resto dei miei giorni. Se potesse accadere, sarebbe una compensazione per tutto ciò che ho sempre voluto e che non si è realizzato

».

Le abbiamo spiegato che la vibrazione del suo desiderio non si trovava ancora nel luogo puro dove avrebbe dovuto essere per permettere la realizzazione di quel desiderio. Quando ciò che desiderate vi pare così ambizioso da sembrare irraggiungibile, non è sul punto di realizzarsi.

Quando il desiderio vi sembra invece il passaggio successivo più logico, allora si sta per manifestare.

Quando vi sentite padroni della situazione, l’apprezzate pienamente A seconda di come vi sentite potete capire se la vostra vibrazione sta permettendo alle Forze Universali di realizzare il vostro desiderio… oppure no. Con la pratica imparerete a capire se siete a un passo dalla realizzazione o se ne siete ancora lontani; ma soprattutto, una volta che sarete padroni delle vostre emozioni, vi godrete pienamente la situazione.

  • Apprezzerete la varietà e il contrasto da cui scaturiscono i desideri, e vi piacerà trasmetterli dalla vostra preziosa prospettiva.
  • Amerete accorgervi che le vostre vibrazioni non corrispondono al desiderio, e allinearle quindi a ciò che desiderate.
  • Vi sentirete meglio a mano a mano che i dubbi si dissiperanno, e verranno sostituiti dalla sicurezza del Benessere.
  • Vi piacerà avere la sensazione che stia per accadere qualcosa, che la

situazione cominci a sistemarsi, e adorerete assistere alle manifestazioni dei vostri desideri.

  • Amerete la consapevolezza di avere plasmato voi stessi i vostri desideri e di averli realizzati come se aveste creato una statua d’argilla con le vostre mani.
  • Amerete le sensazioni che proverete allineandovi ripetutamente con i frutti della vostra esperienza.

L’intero Universo esiste per produrre in voi nuovi desideri creatori di vita, e quando seguite il flusso dei desideri vi sentite autenticamente vivi e vivete davvero.

Parte seconda

Processi per aiutarvi a realizzare

quello che ora siete in grado di ricordare

22 processi garantiti che miglioreranno il vostro polo di attrazione A questo punto del libro, siete ormai in grado di ricordare molti elementi importanti che sapevate da sempre: siete estensioni dell’Energia della Fonte e siete emersi in questo corpo fisico, in questa realtà spazio-temporale all’Avanguardia, allo scopo di spingere gioiosamente il pensiero oltre i suoi limiti attuali.

Ora ricordate di avere un sistema di guida interno che vi aiuta a sapere, in ogni momento, quando permettete la connessione alla vostra Fonte.

Ricordate che meglio vi sentite, più siete allineati con chi siete veramente; e peggio vi sentite, più ostacolate tale importante connessione.

Ricordate che non c’è nulla che non possiate essere, fare o avere; e ricordate che se la vostra intenzione dominante è stare bene e se provate a stare il meglio possibile dove siete adesso, dovete arrivare al vostro stato naturale di gioia.

Ora ricordate che siete liberi (anzi, siete così liberi da poter scegliere la schiavitù), e che tutto ciò che viene a voi è una risposta ai pensieri.

Ora ricordate che, pensando al passato, al presente o al futuro offrite una vibrazione equivalente al vostro polo di attrazione.

Ora ricordate che la Legge dell’Attrazione è sempre giusta, e che non ce ingiustizia, perché qualunque cosa vi accada è una reazione alle vibrazioni che emettete in base ai pensieri.

E soprattutto ricordate che il Benessere è il fondamento del vostro mondo, e che a meno che non facciate qualcosa per impedirlo, il Benessere caratterizza la vostra vita. Potete permetterlo o resistergli, ma ciò che scorre non è altro che un Flusso di bene, abbondanza, chiarezza e tutto ciò che desiderate.

E ora ricordate che non c’è un interruttore per il buio; non esiste una fonte di « male » o di malattia o di scarsezza. Potete permettere il Benessere o resistergli, ma tutto ciò che vi accade è opera vostra.

C’è qualcosa che desidero migliorare?

Se la vostra vita attuale vi risulta gradevole in ogni suo aspetto, allora forse non avete motivo di continuare a leggere. Tuttavia, se ce qualcosa che vorreste migliorare nella vostra esistenza – forse qualcosa che manca oppure un elemento indesiderato che vorreste eliminare – i processi seguenti potrebbero risultarvi estremamente utili.

L’abitudine di concepire pensieri resistenti è l’unico ostacolo che si frappone tra voi e ciò che desiderate. E anche se non avete certo sviluppato volontariamente questo schema mentale resistente, l’avete sicuramente raccolto lungo il cammino fisico, un pezzetto per volta, un’esperienza per volta. Ma una cosa è chiarissima: Se non fate qualcosa per modificare l’offerta vibrazionale, nulla può cambiare nella vostra esistenza.

I processi illustrati nelle pagine successive vogliono aiutarvi a disfarvi progressivamente dei comportamenti resistenti. E, proprio come non li avete acquisiti in un colpo solo, non riuscirete a liberarvene d’un tratto, però alla fine riuscirete a eliminarli. Un processo per volta, un gioco per volta (usiamo la parola gioco come sinonimo di processo) e un giorno per volta, ritornerete gradualmente e progressivamente ad accogliere il Benessere in voi stessi.

Chi vi osserva sarà stupito dagli eventi che vedrà manifestarsi nella vostra vita e dalla felicità che emanerà da voi. E voi gli spiegherete, con sicurezza e determinazione innate:

« Ho trovato un modo per permettere al Benessere che mi è naturale di cominciare a scorrere. Ho imparato a praticare l’Arte del Permettere ».

Un suggerimento per l’uso di questi processi

Ci accingiamo quindi, con profondo entusiasmo e grandi aspettative, a offrirvi i processi seguenti. Quando avrete tempo, vi suggeriamo di leggerli

tutti da cima a fondo senza però metterli in pratica. Mentre leggerete i processi, se possono rivelarsi immediatamente validi per voi avvertirete subito un forte impulso a provarli. Potete segnarvi quelli che vi suscitano un certo entusiasmo. Poi, quando avrete il tempo per realizzarli, cominciate da quelli che vi attraggono di più. È sicuramente il modo migliore per iniziare.

In realtà potreste scegliere un processo a caso, seguirlo e trarne notevoli benefici, perché ciascuno di essi vi aiuta a liberarvi della resistenza e ad aumentare le vibrazioni. Tuttavia, l’intensità del desiderio e il grado attuale della vostra resistenza rendono in questo momento alcuni processi più preziosi rispetto ad altri.

Mentre leggerete i processi e gli esempi di applicazioni che vi suggeriamo, potreste accorgervi che sta avvenendo qualcosa di simile nella vostra vita, quindi applicare lo stesso procedimento potrebbe risultarvi utile. Tuttavia, poiché la vostra vita comprende un vasto spettro di esperienze e di emozioni, non esistono regole prestabilite sui processi specifici che è meglio applicare a ogni esperienza in ogni momento.

Rimuoviamo gli alberi dal percorso

Alcuni dei processi vi aiuteranno a individuare più chiaramente il vostro desiderio, rendendo più forte il polo d’attrazione. Ma se, per qualche motivo, state opponendo proprio adesso una forte resistenza, un processo capace di attirare a voi una grande quantità di Energia potrebbe addirittura risultare controproducente.

Nelle pagine precedenti vi abbiamo fornito l’esempio seguente: guidare un veicolo a 160 chilometri all’ora e andare a sbattere contro un albero è ben più grave che finire contro un albero se la velocità dell’auto è di 5

chilometri all’ora. Ora, se vogliamo fare un’analogia, la velocità del vostro veicolo è equivalente all’Energia Creativa che state chiamando a raccolta per il vostro desiderio, mentre l’albero corrisponde ai pensieri contrastanti, o resistenza. Spesso giungete alla conclusione che l’unica opzione sensata sia ridurre la velocità del veicolo, mentre noi vi insegniamo a rimuovere gli alberi che ostacolano il vostro percorso.

I processi che presenteremo in questo libro sono creati per aiutarvi a rimuovere la resistenza dal vostro percorso, perché non c’è nulla di più meraviglioso che muoversi alla velocità di vita a cui siete abituati senza alberi in mezzo alla strada.

Lasciatevi guidare dalle emozioni Tutti voi, senza eccezioni, reagite emotivamente alle esperienze, e tali emozioni vi svelano quali sono i processi più opportuni da utilizzare in questo momento. In generale, meglio vi sentite, più vi risulteranno utili i processi con i numeri più bassi; peggio state, più vi serviranno invece i processi con il numero più elevato.

Le cose più importanti da capire prima di mettere in pratica i processi seguenti sono le vostre emozioni attuali e quelle che vorreste provare.

All’inizio di ogni processo abbiamo indicato una serie di emozioni che suggeriamo per ognuno. Ciascuno dei giochi in cui compare uno dei sentimenti che provate attualmente è perfetto per iniziare.

Le emozioni sono essenziali per il controllo consapevole della vostra vita.

E naturalmente sono essenziali perché la vostra vita continui a essere felice.

Così come non avrebbe senso cercare di perdere la sensibilità delle dita solo per non rischiare di scottarvi, o coprire con l’adesivo di una faccina sorridente la spia del carburante perché non vi piace vedere di essere senza benzina, non vorreste certo mascherare i vostri sentimenti fìngendo che siano diversi dalla realtà. Camuffare ciò che provate, infatti, non ha alcuna influenza sul vostro polo di attrazione vibrazionale. L’unico modo per influire su di esso consiste nel modificare la vostra offerta vibrazionale, e così facendo, anche voi vi sentite diversamente.

Cominciamo col migliorare ciò che proviamo

Alcuni dei processi riguardano esperienze specifiche, come l’aumento del Benessere finanziario o fisico, ma la maggioranza si può applicare a tutte le situazioni.

Vi promettiamo che la vostra vita migliorerà se li metterete in pratica, perché non potete applicare questi processi senza sentirvi meglio. E non potete sentirvi meglio senza ridurre la resistenza e, quindi, senza migliorare il polo di attrazione. E quando migliorate il polo di attrazione, la Legge dell’Attrazione non può che offrirvi circostanze, eventi, relazioni, esperienze, sensazioni e prove evidenti dei cambiamenti di vibrazioni. E la Legge! Alcuni dei processi diventeranno i vostri preferiti. Alcuni li vorrete usare ogni giorno, altri non li metterete mai in pratica, alcuni li seguirete all’inizio, ma poi non li considererete più necessari, e altri li andrete a riesumare in circostanze particolari.

Desideriamo che cominciate a usarli nel modo che vi risulta più piacevole, perché siamo certi che miglioreranno la vostra esistenza. Dal nostro punto di vista, sono stati creati per favorire l’allineamento con l’Energia che corrisponde alla parte più autentica del vostro Io. Così facendo, tornerete alla vostra felicità naturale. E, naturalmente, l’effetto collaterale sarà la realizzazione di ogni vostro desiderio.

Ci avete appiccicato una faccina sorridente?

Chiamare a raccolta l’energia per modificare l’offerta vibrazionale Quando ricordate un incidente passato, chiamate a raccolta l’Energia.

Quando immaginate qualcosa che potrebbe accadervi in futuro, accumulate Energia e, naturalmente, quando osservate qualcosa del vostro presente, concentrate Energia. Non importa che vi concentriate sul passato, il presente o il futuro, state comunque raccogliendo Energia, e il vostro centro di attenzione o di concentrazione vi induce a offrire una vibrazione corrispondente al polo di attrazione.

Quando trascorrete del tempo a riflettere, ricordare o immaginare qualcosa, si attiva una vibrazione in voi. Più vi soffermate su quel pensiero, più attivate quella vibrazione. Più ritornate con la mente a quell’idea, più la vibrazione diventa familiare, e diventa più facile per voi attivarla, finché non finisce per diventare uno schema vibrazionale dominante in voi. A mano a mano che acquisisce un ruolo importante nel vostro modello vibrazionale, cominciano a manifestarsi nella vostra esistenza degli elementi tangibili corrispondenti a essa. Quindi esistono due metodi certi per capire in cosa consiste la vostra offerta vibrazionale: osservate ciò che sta accadendo nella vostra vita (perché ciò a cui pensate e la sua manifestazione corrispondono sempre dal punto di vista vibrazionale), e osservate ciò che provate (perché le emozioni vi forniscono un feedback costante sull’offerta vibrazionale e il vostro polo di attrazione).

Dovete essere consapevoli di essere creatori intenzionali Pensiamo sia meraviglioso che cominciate a stabilire un nesso tra ciò che pensate e provate e la sua manifestazione. Perché, in questo stato di consapevolezza, siete in grado di modificare deliberatamente i vostri pensieri per poter attrarre manifestazioni ancora più piacevoli. Ma l’aspetto

più positivo della Creazione Intenzionale è che implica una sensibilità alle emozioni suscitate dai pensieri, perché vi consente di modificare un pensiero che vi fa stare male e sostituirlo con uno che vi fa sentire meglio, e siete quindi in grado di migliorare il vostro polo di attrazione prima che si manifesti un evento indesiderato. È molto più facile – prima dell’apparizione

di

una

circostanza

indesiderata

modificare

deliberatamente la direzione dei vostri pensieri orientandola verso qualcosa che vi fa stare meglio.

Riuscirete a capire che la Creazione Intenzionale consiste nel guidare deliberatamente i pensieri in direzioni che vi fanno stare bene. Sarà bello scegliere intenzionalmente un pensiero piacevole, e sarà ancora più bello osservare la sua inevitabile manifestazione altrettanto piacevole. Può risultare in una certa misura piacevole anche riconoscere un pensiero che vi fa stare male e osservare la sua manifestazione sgradevole, perché sarete così consapevoli della potente Legge dell’Attrazione e diventerete padroni della situazione. Senza stabilire il nesso tra i vostri pensieri e sentimenti e le manifestazioni che si stanno realizzando, non avete nessun controllo sulla vostra vita.

Quando cercate di controllare gli altri si verifica sempre una circostanza incontrollabile

Molti offrono le proprie vibrazioni come reazione a qualcosa che osservano. Quando guardano qualcosa di meraviglioso, si sentono benissimo; quando hanno davanti agli occhi qualcosa di orribile, stanno malissimo, ma sono persuasi di non poter controllare i propri sentimenti perché sanno di non poter controllare ciò che li circonda.

Molti passano la maggior parte della vita a cercare di controllare gli eventi perché, così facendo, pensano di stare meglio. Invece, per quanto riescano ad acquistare il controllo sulle azioni altrui, questo non basta mai, perché continuano comunque a presentarsi delle circostanze incontrollabili.

Non avete nessun potere creativo sulla vita altrui, perché gli altri offrono vibrazioni proprie, corrispondenti ai loro poli di attrazione, proprio come voi emettete le vostre vibrazioni che corrispondono al vostro polo di attrazione.

 

La Creazione intenzionale consiste nello scegliere pensieri che vi fanno stare meglio

Molte persone affermano: « Quando la situazione cambierà, mi sentirò meglio. Quando avrò più denaro o mi trasferirò in una casa più grande o troverò un lavoro migliore o un partner più adatto a me, starò meglio ».

Non neghiamo che sia meglio osservare qualcosa di gradevole invece di una realtà sgradevole, semplicemente troviamo che in questo modo si proceda al contrario.

La Creazione Intenzionale non significa cambiare le condizioni per poi trovare un’emozione migliore corrispondente al mutamento della situazione. Essa implica invece la scelta di un pensiero che, nel momento in cui lo scegliete, vi fa stare meglio, ed è questo a provocare un cambiamento della situazione. Ad esempio, l’amore incondizionato significa desiderare intensamente di restare connessi alla vostra Fonte d’amore, tanto che scegliete deliberatamente pensieri che permettono questa connessione, indipendentemente dalle manifestazioni circostanti. E

quando siete capaci di controllare il vostro polo di attrazione scegliendo deliberatamente pensieri che vi fanno sentire meglio, le condizioni intorno a voi dovranno migliorare. Lo afferma la Legge dell’Attrazione.

Potete attrarre solo pensieri alla portata delle vostre vibrazioni Alcuni affermano: « Tutti questi discorsi sulla Creazione Intenzionale sembrano abbastanza semplici, ma perché trovo così difficile metterli in pratica? Perché faccio tanta fatica a controllare i miei pensieri? Ho l’impressione che siano loro a decidere! Che pensino per conto loro! »

Bene, ricordate che la Legge dell’Attrazione è molto potente, e non è possibile che troviate e manteniate un pensiero se il vostro punto chiave vibrazionale è molto diverso da quell’idea. Avete accesso solo ai pensieri le cui vibrazioni sono alla portata del vostro spettro vibrazionale.

Non vi è mai capitato di apprezzare un brano di musica e di riascoltarlo successivamente senza amarlo affatto? Al primo ascolto sorridevate, forse addirittura vi muovevate a tempo di musica, la volta successiva invece avete trovato il pezzo irritante e noioso. Ciò che notate è l’allineamento vibrazionale con la musica. In altre parole, nel momento in cui siete maggiormente allineati con chi siete veramente la musica si adatta al vostro Benessere. Ma quando non siete allineati con la parte più profonda e autentica del vostro Io, la musica vi mostra solo la differenza tra la vibrazione del Benessere, ciò che siete veramente, e la vostra vibrazione resistente di quel momento.

Ci sono momenti in cui gli incitamenti e le canzonature da parte degli

amici riescono a indurre in voi pensieri più gradevoli, ma altre volte questo loro atteggiamento vi fa stare solo peggio. Riescono a farvi stare meglio solo se il vostro disallineamento è minore, perché se è facile compiere piccoli salti vibrazionali, è difficile, se non impossibile, farne di grandi.

Lo scopo di questi processi è eliminare la resistenza Nelle pagine seguenti troverete processi destinati a migliorare progressivamente il vostro polo di attrazione vibrazionale. La condizione vibrazionale varia da una persona all’altra e da un momento all’altro, quindi solo grazie a ciò che provate durante il processo capirete se si tratta del gioco giusto per voi in quel preciso momento.

Attraverso l’osservazione, il ricordo, la riflessione e la discussione vi siete concentrati su pensieri che sono diventati sempre più intensi e che dominano ora il vostro polo di attrazione. Ogni pensiero che considerate o su cui vi concentrate induce in voi una risposta emotiva. Con il passare del tempo, quindi, vi siete abituati a provare certe emozioni a proposito di certi argomenti o circostanze. Si tratta dei Punti Chiave Emotivi.

I processi seguenti sono numerati da 1 a 22. Più vi trovate allineati da un punto di vista vibrazionale con la vostra Fonte di Benessere, più le tecniche con i numeri bassi saranno efficaci nell aiutarvi a riconquistare un allineamento perfetto. Più vi trovate invece distanti, in questo momento, dal vostro allineamento vibrazionale con la Fonte, più dovrete utilizzare i processi con numero alto per ritrovare l’allineamento.

Può darsi che di solito siate così vicini all’allineamento con la Fonte di Benessere che utilizziate solo raramente i processi oltre il numero 12. Si possono però manifestare circostanze particolari che fanno allontanare più del solito la vostra vibrazione dal suo spettro di azione normale, e in questo caso possono risultarvi forse utili i processi con un numero più alto, anche se per voi si tratta di un’eccezione.

Creare intenzionalmente il cambiamento nel vostro attuale Punto Chiave Emotivo

D’altra parte, potreste non ricordare l’ultima volta in cui qualcosa vi ha fatto sentire bene. A causa delle circostanze esterne che vi è capitato di vedere, potreste avere sviluppato un punto chiave che vi impedisce sistematicamente la connessione con il Benessere, così può darsi che i primi cinque o sei processi non vi giovino affatto. E forse anche gli ultimi

processi miglioreranno solo di poco il vostro stato d’animo. Vogliamo però che teniate a mente un principio fondamentale: non importa quanto vi sentite bene o in quanto tempo riuscite a stare bene, l’unica cosa importante è diventare consapevoli di un miglioramento, anche se lieve, e capire che quest’ultimo è frutto di uno sforzo deliberato da parte vostra. Quando riuscite a stare meglio, avete riacquistato il controllo creativo della vostra esistenza, e vi state dirigendo là dove desiderate andare.

Ricordate, l’obiettivo di ciascun processo è aumentare la frequenza vibrazionale. Per dirlo in un altro modo: Lo scopo di ogni processo è liberarsi della resistenza, o Lo scopo del processo è alleviare la resistenza, o Lo scopo del processo è sentirsi meglio, o Lo scopo di questo processo è un miglioramento del mio Punto Chiave Emotivo.

Se, dopo qualche minuto in cui seguite un processo, state esattamente come prima o addirittura peggio, smettete e sceglietene un altro con un numero più alto.

Ora rasserenatevi e divertitevi

Usiamo indifferentemente parole come processo, tecnica o gioco perché, anche se questi processi che vi permetteranno di ottenere tutto ciò che vorrete sono estremamente efficaci, se adottate nei loro confronti un approccio ludico, invece di considerarli strumenti per riparare qualcosa che si è rotto, avrete una resistenza minore. Il segreto per riuscire con tali tecniche si basa sulla vostra capacità di liberarvi della resistenza, e più giocate, meno opponete resistenza.

Un uso consapevole di questi processi vi aiuterà a spostare il vostro Punto Chiave Emotivo, e quindi a cambiare il polo di attrazione.

Comincerete a notare da subito un miglioramento, già dal primo giorno in cui proverete i giochi. E con la pratica, migliorerete il vostro polo di attrazione in ogni aspetto della vita.

Siete, in questo momento, i creatori della vostra realtà Siete i creatori della vostra esistenza, che ne siate consapevoli oppure no. I processi che vi suggeriamo qui vi aiuteranno a trasformarvi da persone che creano la propria realtà inconsciamente oppure seguendo un cammino predefinito, in individui che creano deliberatamente la loro realtà.

L’utilizzo di questi processi vi permetterà di acquisire un preciso controllo di ogni aspetto della vostra esistenza.

E con affetto ed entusiasmo incommensurabili che vi offriamo questi processi in grado di cambiare la vostra vita. Contengono moltissimo amore… tutto per voi.

Processo I Via libera all’apprezzamento

Quando utilizzare questo processo

  • Quando volete che aumenti il buonumore.
  • Quando desiderate migliorare il vostro rapporto con qualcuno o qualcosa.
  • Quando intendete mantenere deliberatamente il punto chiave che vi fa stare bene.
  • Quando volete conservare o addirittura migliorare le vostre emozioni positive.
  • Quando avete voglia di concentrarvi su qualcosa di positivo per il vostro punto chiave.
  • Quando guidate, camminate, state in fila e volete fare qualcosa di creativamente produttivo.
  • Quando vedete qualcosa che potrebbe potenzialmente suscitare in voi emozioni negative, e volete mantenere il controllo della vostra vibrazione.
  • Quando i vostri pensieri, o le parole di qualcuno con cui siete, vanno in una direzione potenzialmente negativa, e desiderate controllare voi la direzione che prende il discorso.
  • Quando siete consapevoli di provare un’emozione negativa e volete sentirvi in modo diverso.

Spettro dell’attuale Punto Chiave Emotivo

Il processo Via libera all’apprezzamento vi risulterà particolarmente utile quando il vostro Punto Chiave Emotivo sarà tra:

( 1 ) Gioia/Conoscenza/Potere/Libertà/Amore/Apprezzamento e(5)

Ottimismo

(Se non siete sicuri di quale sia il vostro attuale Punto Chiave Emotivo, tornate al Capitolo 22 e verificate le 22 categorie sulla Scala di Guida Emotiva.)

Ammettiamo che proviate Attesa Positiva. Dato che l’Attesa Positiva si trova al posto (4), e dato che il (4) si trova entro lo spettro del Punto Chiave Emotivo suggerito, ovvero tra l’1 e il (5), per questo processo Via

libera all’apprezzamento, questa tecnica sarebbe una delle più utili da usare adesso.

Il gioco Via libera all’apprezzamento si può fare dappertutto e in qualsiasi momento, perché lo si esegue semplicemente generando pensieri piacevoli nella mente. Se messi per iscritto su un foglio di carta sarebbe ancora meglio, ma non è necessario.

Cominciate guardandovi intorno nelle immediate vicinanze e fissando a poco a poco l’attenzione su qualcosa di piacevole. Cercate di concentrarvi su questo oggetto gradevole mentre dite a voi stessi quanto è bello, meraviglioso o utile. A mano a mano che fissate l’attenzione su di esso, le sensazioni positive nei suoi confronti aumenteranno.

Ora prendete coscienza del fatto che state meglio, e apprezzate quel miglioramento. Poi, una volta che i sentimenti positivi sono sensibilmente più forti di quando avete iniziato l’esercizio, guardatevi attorno e trovate un altro oggetto piacevole su cui concentrare un’attenzione positiva.

Prefiggetevi di scegliere oggetti capaci di suscitare il vostro apprezzamento, perché non si tratta di fissare qualcosa che costituisca una fonte di preoccupazione; state invece cercando di arrivare a vibrazioni più elevate. Più vi concentrate su oggetti che vi fanno stare bene, più vi sarà facile mantenere quelle frequenze vibrazionali che generano benessere. E

più mantenete le frequenze che producono in voi sentimenti positivi, più la Legge dell’Attrazione vi farà arrivare pensieri, esperienze, persone e oggetti corrispondenti alla vibrazione ripetuta.

Dato che il vostro principale obiettivo, nel corso della giornata, è trovare elementi da apprezzare, emettete una vibrazione di minor resistenza, e rendete più forte la connessione con l’Energia della Fonte.

Poiché la vibrazione di apprezzamento è il legame più forte tra il vostro Io fisico e l’Io Non Fisico, questo processo vi metterà anche nella posizione di ricevere una guida più chiara dal vostro Essere Interiore.

Più apprezzate, meno resistenza opporrete nelle vostre frequenze vibrazionali. E meno resistenza avete, migliore sarà la vostra vita. Inoltre, praticando questo processo chiamato Via Libera all’apprezzamento vi abituerete all’effetto delle vibrazioni più elevate, cosicché, se tornate a un vecchio modello di conversazione generatore di resistenza nelle vostre vibrazioni, ve ne accorgerete immediatamente, quindi prima che la vibrazione diventi troppo forte.

Più trovate qualcosa da apprezzare, meglio state; meglio state, più volete ripetere l’esperienza; più lo rifate, meglio state; meglio state… più volete rifarlo. La Legge dell’Attrazione vi assiste con l’impeto inarrestabile

di quei pensieri e sentimenti positivi finché, in poco tempo e con un piccolo sforzo, il vostro cuore sarà colmo di gioia per l’allineamento con la vostra autentica identità.

Durante questa meravigliosa vibrazione, priva di resistenza, potrete permettere senza limiti; sarete nello stato vibrazionale in cui ciò che desiderate può realizzarsi senza difficoltà. Meglio state, meglio va!

Se la vostra vibrazione è abbastanza elevata già all’inizio del gioco, e scoprite di potervi elevare facilmente e rapidamente fino a quei livelli di maggior benessere, continuate il

Via libera all’apprezzamento finché ne avrete il tempo e finché vi farà stare bene.

Se provate a seguire questo processo ma non vi sentite meglio, se non avvertite un’ondata di benessere concentrandovi su un pensiero positivo dopo l’altro – ovvero, se questa tecnica vi risulta in qualche modo sgradevole – smettete e scegliete un processo con un numero superiore.

Anche se non capite affatto la Legge dell’Attrazione né la vostra connessione all’Energia della Fonte, ripetere questo processo vi induce a mettere in pratica l’Arte del Permettere senza che ve ne rendiate conto, e tutti i vostri desideri dovrebbero cominciare a realizzarsi. Quando siete in modalità di apprezzamento, non si manifesta alcuna resistenza nella vostra vibrazione. E la resistenza che voi stessi create è l’unico fattore a impedirvi di realizzare ciò che volete.

Nella Via libera all’apprezzamento la vibrazione che scegliete si sintonizza sulla frequenza che vi permette la realizzazione dei desideri nella vostra vita. Avete chiesto, ogni giorno della vostra vita, e la Fonte vi ha risposto, senza eccezioni. E ora, in fase di apprezzamento, vi abituate a ricevere. State per affrontare l’ultima fase del processo di Creazione (ovvero quella in cui accettate ciò che vi viene dato).

All’inizio sarebbe bene riservare 10 o 15 minuti al giorno esclusivamente a questo processo. Dopo qualche giorno in cui sarete riusciti a raggiungere e a mantenere una vibrazione superiore, vi sorprenderete a farlo molte volte al giorno, per una durata di qualche secondo, in situazioni diverse, solo perché vi risulta piacevole.

Ad esempio, mentre aspettate il vostro turno all’ufficio postale, potete pensare.

  • Questo edificio è molto bello.
  • E un bene che lo tengano così pulito.

» Quell’impiegato è molto gentile, mi piace.

  • Apprezzo il comportamento di quella madre con suo figlio.
  • Che giacca elegante.
  • La mia giornata sta andando proprio bene.

Mentre siete in auto per recarvi al lavoro potete pensare.

  • Adoro la mia auto.
  • Questa nuova superstrada è fantastica.
  • Anche se piove, sto procedendo speditamente.
  • È piacevole avere un veicolo tanto affidabile.
  • Sono contento di avere questo lavoro.

Potrete concentrarvi in modo più specifico su elementi che apprezzate in particolar modo, e trovare ulteriori ragioni per manifestare il vostro apprezzamento. Ad esempio:

Questo edificio è molto bello…

  • C’è molto più spazio qui per parcheggiare che davanti al vecchio ufficio postale.
  • Qui ci sono più sportelli, e la fila si muove più velocemente di prima.
  • Le finestre spaziose fanno entrare molta più luce.

Questa nuova superstrada è fantastica…

  • Non ci sono semafori a rallentarmi.
  • Vado molto più veloce di prima.
  • Durante il percorso il panorama è bellissimo.

Quando cominciate a orientarvi verso la ricerca di elementi da apprezzare, scoprirete che la vostra giornata ne è piena. I pensieri e i sentimenti di apprezzamento nei confronti dell’esterno vi verranno spontanei. E spesso, proprio mentre state apprezzando sinceramente una persona o un oggetto, vi verrà la pelle d’oca: questa sensazione conferma l’allineamento con la Fonte.

Abraham, parlaci ancora della Via libera all’apprezzamento Ogni volta che apprezzate qualcosa, ogni volta che elogiate qualcosa, ogni volta che qualcosa vi fa stare bene, state dicendo all’Universo: «Dammene ancora, per favore». Non avrete mai bisogno di esprimere un desiderio del genere ad alta voce, e se siete in uno stato di apprezzamento generale, tutto ciò che vi fa piacere vi accadrà. Spesso ci viene chiesto: « Ma amore non è un termine migliore di apprezzamento ? Non è una parola più adatta a descrivere l’Energia Non Fìsica? » Noi sosteniamo che amore e apprezzamento corrispondono alla stessa vibrazione. Alcuni usano la

parola gratitudine, o riconoscenza, ma tutti questi vocaboli descrivono il Benessere.

Il desiderio di apprezzare è ottimo come primo passo; successivamente, a mano a mano che trovate altri motivi per dire « grazie », il processo si intensifica. E poiché desiderate trovare altre ragioni di apprezzamento, ne attrarrete voi stessi di nuove. Manifestando il vostro apprezzamento nei confronti di queste ultime, ne attirate ancora altre finché non darete Via libera all’apprezzamento in voi stessi.

Non potete controllare i sentimenti altrui

Nel corso della giornata, può capitarvi di vedere persone scontrose, deluse o sofferenti; quando dirigono le loro emozioni negative verso di voi, può darsi che vi risulti molto difficile apprezzarle. E poi magari finite per sentirvi in colpa per non essere riusciti ad apprezzarle nonostante il loro atteggiamento negativo nei vostri confronti. Non vi suggeriremmo mai di fissare l’attenzione su qualcosa di sgradevole e di trarne giovamento.

Concentratevi invece sulle cose che vi fanno stare bene quando le trovate, e a quel punto la Legge dell’Attrazione ve ne procurerà altre di simili.

Quando cercate elementi da apprezzare, mantenete voi il controllo sulla vostra offerta vibrazionale e sul vostro polo di attrazione, ma quando reagite ai sentimenti che gli altri esprimono nei vostri confronti, non avete nessun controllo. Tuttavia, quando vi concentrate su ciò che voi provate, invece che sulle loro emozioni, allora siete voi ad avere il controllo. Non sapete se il loro cane è stato travolto da un’auto, se il partner ha appena chiesto loro il divorzio o se qualcuno ha sottratto del denaro dal loro conto in banca. Non sapete come vivono, quindi non potete capire perché reagiscono nei vostri confronti in un certo modo, e certo non potete averne il controllo.

Quando decidete che nulla è più importante del vostro benessere, e che intendete cercare consciamente oggetti o situazioni da apprezzare oggi stesso, l’oggetto della vostra attenzione è diventato il sentimento di apprezzamento. Avete stabilito un nesso tra voi e l’oggetto che apprezzate su cui la Legge dell’Attrazione comincerà immediatamente a lavorare, e per questo inizierete da qui a poco a trovare sempre più oggetti da apprezzare.

Non potete stare sulla difensiva mentre apprezzate

Se non capite che l’unico fattore a influenzare la vostra esistenza è il flusso di Energia; se pensate che sia tutto una questione di fortuna, destino, coincidenza, statistiche o medie matematiche, allora quando vedete al telegiornale che c’è un assassino a piede libero, proprio nel vostro quartiere, che spara dalla propria auto, vi sentite vulnerabili perché pensate che la vostra felicità o il Benessere dipendano dal suo comportamento. Ma se il vostro Benessere dipende dai suoi gesti che non siete in grado di controllare, se non sapete neppure dove si trova, se non riuscite a fare in modo che la polizia lo catturi… allora il vostro senso di vulnerabilità sale alle stelle.

Vogliamo che capiate il valore della connessione con l’Energia Non Fisica, e l’apprezzamento è il modo più sicuro e facile. Quando il vostro desiderio di connettervi con l’Energia

Non Fisica è abbastanza forte, troverete decine di modi diversi, in qualsiasi momento, per dimostrare apprezzamento.

Dovete ricordare che ciò che gli altri vi trasmettono è irrilevante, altrimenti finisce che vi mettete sulla difensiva, e non potete stare sulla difensiva e contemporaneamente mostrare apprezzamento. Quando apprezzate, ricevete apprezzamento. Ma non dovete aspettarvi che giunga a voi; dovete avere la sensazione che vi attraversi.

Con il passare del tempo, se vi accorgete di qualcosa che non volete, il desiderio di ciò che invece volete diventa più chiaro. E ora che avete dato Via libera all’apprezzamento potete spostare facilmente l’attenzione da ciò che non desiderate a ciò che desiderate. Ora siete davvero i creatori che eravate destinati a diventare.

La vita non è domani, ma in questo preciso istante. La vita è il modo in cui plasmate l’Energia!

 

Processo 2 La scatola magica della creazione

Quando utilizzare questo processo

  • Quando siete dell’umore giusto per un’attività piacevole capace di indirizzare specificamente l’Energia creatrice di mondi verso le vostre preferenze personali.
  • Quando volete fornire al Direttore Universale delle informazioni ancora più specifiche su ciò che vi piace.

Spettro dell’attuale Punto Chiave Emotivo Il processo La scatola magica della creazione vi risulterà particolarmente utile quando il vostro Punto Chiave Emotivo si trova in un punto tra:

( 1 ) Gioia/Conoscenza/Potere/Libertà/Amore/Apprezzamento (5)

Ottimismo

(Se non siete sicuri di quale sia il vostro attuale Punto Chiave Emotivo, tornate al Capitolo 22 e verificate le 22 categorie sulla Scala di Guida Emotiva.)

Se le vostre emozioni si trovano tra (1) Gioia e (5) Ottimismo, il processo La scatola magica della creazione è ideale da utilizzare in questo momento.

Per iniziare il gioco La scatola magica della creazione, cercate un contenitore che vi piaccia. Sul coperchio, bene in evidenza, scrivete: Tutto ciò che è contenuto in questa scatola ESISTE!

Ora raccogliete riviste, cataloghi, dépliant e sfogliateli alla ricerca di ciò che vi piacerebbe realizzare nella vostra vita. Poi ritagliate le immagini di quello che desiderate: fotografie di mobili, indumenti, paesaggi, edifìci, destinazioni di viaggio, veicoli; immagini di caratteristiche fisiche; foto di persone che interagiscono tra di loro…. tutto ciò che vi piace e vi attira, ritagliatelo e mettetelo nella Scatola della creazione. E così facendo dite: «

Tutto ciò che è contenuto in questa scatola ESISTE! »

Quando siete lontani dalla scatola continuate a raccogliere immagini e infilategliele dentro al vostro ritorno. Se vedete qualcosa che vi piacerebbe provare, scrivetene una descrizione e mettetela nel contenitore.

Più elementi trovate per la vostra scatola, più l’Universo vi suggerirà altre idee analoghe. E più idee infilate nella scatola, più il vostro desiderio sarà preciso. E più il desiderio si preciserà, più vi sentirete vivi, perché questa Energia che vi scorre dentro è la vita stessa.

Se manifestate poca o nessuna resistenza – in altre parole, se non avete nessun dubbio sul fatto di poter realizzare questi desideri – l’esperienza vi riempirà di energia ed entusiasmo. Più ritagliate immagini, meglio vi sentirete, e comincerete a vedere che la realizzazione di questi desideri è sempre più prossima. Cominceranno ad aprirsi le porte per permettere l’arrivo rapido di questi oggetti ed eventi.

Il processo vi aiuterà a individuare meglio i vostri desideri, e in questo modo amplificherete consciamente la Fase 1 (chiedere). Ora, in assenza di

resistenza, cominceranno a verificarsi eventi.

Se di solito siete persone serene e non vi siete mai sentite infelici per ciò che non possedete e che avete infilato nella scatola, vi sentirete subito più concentrati e più entusiasti della vita, e i desideri che avete messo nella Scatola della creazione cominceranno a realizzarsi quanto prima. In altre parole, per chi di voi è privo di pensieri resistenti, questo sarà l’unico processo necessario per avere una vita meravigliosa: voi chiedete, la Fonte risponde, vi aprite per accogliere la sua risposta. Chiedete e vi sarà dato.

Se questo processo vi risulta piacevole, è anche estremamente utile: vi aiuta a individuare meglio ciò che desiderate e vi permette di trasmettere una vibrazione costante in linea con i vostri desideri; vi impegna inoltre in una Creazione Intenzionale, Soprattutto, quell’emozione tanto gradevole vi dice che in questo momento siete nelle condizioni ideali per ricevere.

L’attenzione che prestate a questo processo vi aiuta a mantenere la frequenza vibrazionale necessaria per permettere la realizzazione dei desideri: state praticando l’Arte del Permettere.

 

Abraham, parlaci ancora della Scatola magica della creazione Immaginate di stare seduti su una sedia, e che accanto a voi ci sia una bella scatola. Sapete che siete dei creatori, e che questo contenitore è una vostra creazione; è il vostro mondo, per così dire. Voi, seduti su quella sedia, siete come giganti, e avete la possibilità di afferrare qualunque oggetto di questo Universo fisico e di metterlo nella scatola.

Prendete quindi una bella casa e la collocate in una città che vi piace.

Trovate poi una fonte di reddito, e forse un’entrata di denaro anche per il vostro partner. Riunite tutte le attività a cui amate dedicarvi, gli splendidi oggetti che trovate qua e là, i sentimenti di euforia, di sensualità e tutto ciò che volete, e mettete tutto nella Scatola della creazione.

Potreste svolgere quest’attività come un semplice gioco mentale, ma è molto più divertente se vi procurate realmente una scatola e la riempite con oggetti che rappresentano i vostri desideri. Comincerete a osservare che, quando infilate nella Scatola della creazione un desiderio privo di resistenza, l’Universo ve lo procurerà subito. Quando invece inserite nella scatola un oggetto nei cui confronti avete sviluppato un atteggiamento di resistenza, il desiderio corrispondente impiegherà più tempo a realizzarsi.

Quando visualizzate, acquisite un controllo creativo completo

Questo processo vi può sembrare capriccioso, ma è una tecnica assai efficace perché migliora la vostra capacità di visualizzazione. Molte persone effettuano le proprie offerte vibrazionali reagendo a ciò che osservano, ma non vi è nessun controllo creativo in questo. Il controllo creativo si effettua invece offrendo deliberatamente un pensiero, e quando praticate questo genere di visualizzazione, siete completamente padroni di quel pensiero. Esther giocava al gioco della Scatola della creazione, mentre assieme a Jerry si apprestava a tornare in aereo da New York a San Antonio. Mentre preparava i bagagli e stava per andare all’aeroporto, riempiva mentalmente la scatola: ad esempio, un cielo meraviglioso; una splendida giornata di sole (adora partire dall’aeroporto La Guardia e vedere i monumenti che ormai riconosce). Un posto bellissimo, tanti ponti e tutta quell’acqua scintillante, quegli edifici imponenti. Pensava agli assistenti di volo dall’aria simpatica, ai passeggeri felici che l’avrebbero circondata e al fatto che il viaggio sarebbe stato molto piacevole. Poi ha pensato: Spero che per la riunione delle Nazioni Unite non verranno chiuse le superstrade.

A quel punto ha detto ad alta voce: « E una cosa strana da porre nella scatola; non ce la voglio ».

Ogniqualvolta inserite deliberatamente elementi nella vostra Scatola della creazione, vi accorgete subito quando pensate a qualcosa che non volete provare. Il vostro rapporto con la Scatola della creazione vi aiuterà a riconoscere la forza dei vostri pensieri.

Un altro esempio: Jerry ed Esther cercavano un tappeto orientale per la loro casa. Un giorno, mentre si trovavano in aereo, Esther stava strappando pagine dalle riviste con diverse idee per la sua Scatola della creazione, e ha strappato una pagina con l’immagine di un bel tappeto. Quando sono arrivati a casa avevano diversi scatoloni di posta da evadere. Frugando in uno di questi, Esther ne ha estratto una cartolina inviata da un nuovo negozio di tappeti a San Antonio: l’immagine era quella del « suo »

tappeto. Esclamò: « Guarda come ha fatto in fretta a funzionare! »

L’immagine era nella sua scatola da meno di 24 ore e già le si era presentato un modo facile e rapido per realizzare il desiderio.

Vogliamo che durante questo processo vi divertiate e siate felici. Spesso quando ottenete qualcosa che volete, il senso di euforia che provate è di breve durata, ma questo gioco vi permette di assaporare più a lungo ciò che desiderate. E poi il brivido della sua realizzazione, anche se breve, sarà ancora più piacevole.

Una volta che inizierete a praticare questa tecnica sarete sorpresi dall’efficienza delle entità Non Fisiche nel rispondere alle vostre richieste

vibrazionali. Quando chiedete vi sarà dato, e quando giocate con la Scatola della creazione imparerete ad accogliere ciò che arriva.

Processo 3 Il laboratorio creativo

Quando utilizzare questo processo

  • Quando volete concentrarvi su ciò che è più importante per voi come individui.
  • Quando desiderate assumere un maggiore controllo deliberato sulle aree principali della vostra vita.
  • Quando volete migliorare le vostre capacità di permettere, affinché un numero ancora maggiore di eventi meravigliosi possa realizzarsi nella vostra vita.
  • Quando volete usare un polo di attrazione positivo sino a farlo diventare dominante.

Spettro dell’attuale Punto Chiave Emotivo

Questo procèsso Il laboratorio creativo vi risulterà particolarmente utile quando il vostro Punto Chiave Emotivo si trova in un punto tra:

( 1 ) Gioia/Conoscenza/Potere/Libertà/Amore/Apprezzamento (5)

Ottimismo

(Se non siete sicuri di quale sia il vostro attuale Punto Chiave Emotivo, tornate al Capitolo 22 e verificate le 22 categorie sulla Scala di Guida Emotiva.)

Come molti degli altri processi qui elencati, anche questo è più efficace quando lo mettete in pratica per iscritto, ma può essere utile anche farlo mentalmente mentre guidate o passeggiate, oppure ogni volta che siete da soli e avete a disposizione qualche minuto senza essere disturbati.

Cominciate il processo Il laboratorio creativo preparando davanti a voi quattro fogli di carta; su ogni foglio in alto scrivete uno dei seguenti titoli o categorie: Il Mio Corpo, La Mia Casa, Le Mie Relazioni, Il Mio Lavoro.

Ora concentratevi sul primo argomento Il Mio Corpo) e sulla prima pagina scrivete: Questo è ciò che desidero riguardo al mio corpo. Non sforzatevi troppo per compilare questa lista. Se non vi viene in mente niente, passate alla categoria successiva. Scrivete un breve elenco di idee

che vi vengono in mente su ciò che vorreste riguardo al vostro corpo. Ad esempio:

  • Voglio tornare al mio peso ideale.
  • Voglio un bellissimo taglio di capelli.
  • Voglio meravigliosi vestiti nuovi.
  • Voglio sentirmi forte e in forma.

Ora concentrate l’attenzione su ognuno dei desideri elencati, e scrivete le ragioni per cui desiderate realizzare ciascuno di essi. Ad esempio: Voglio tornare al mio peso forma…

  • … perché mi sento meglio quando ho quel peso.
  • … perché potrò indossare i vestiti che preferisco.
  • … perché sarà divertente acquistare abiti nuovi.

Voglio un bellissimo taglio di capelli…

  • … perché voglio avere un aspetto migliore.
  • … perché quando i capelli sono tagliati bene sono più facili da acconciare.
  • … perché quando ho un buon taglio di capelli, impiego meno tempo a pettinarmi.

Voglio vestiti nuovi meravigliosi…

  • … perché i vestiti nuovi mi fanno sempre stare bene.
  • … perché mi piace essere attraente.
  • … perché mi piace quando la gente mi guarda con ammirazione.
  • … perché mi danno un’aria diversa.

Voglio sentirmi forte e in forma…

  • … perché adoro avere forza e resistenza.
  • … perché mi piace avere l’energia per fare tutto ciò che voglio.
  • … perché star bene fa stare bene!

Questo processo Il laboratorio creativo vi aiuterà a concentrarvi sugli ambiti della vostra vita che ritenete più importanti. Quando identificate i quattro aspetti a cui intendete dare priorità, si crea una concentrazione di Energia. Quando elencate desideri particolarmente specifici, attivate ancora di più l’Energia intorno a quei temi. E quando pensate al motivo per cui nutrite tali desideri, di solito siete in grado di attenuare la resistenza nei loro confronti aggiungendo al contempo chiarezza e forza. La ragione per cui desiderate qualcosa definisce l’essenza del vostro desiderio… l’Universo

vi procura sempre l’essenza vibrazionale del vostro desiderio.

Quando pensate al perché volete qualcosa, di solito riducete la resistenza, ma quando pensate a quando e come il desiderio si realizzerà o a chi vi aiuterà a realizzarlo, in genere aumentate la resistenza, soprattutto se non avete ancora la risposta a quelle domande.

Ora completate con le altre categorie: La Mia Casa, Le Mie Relazioni, Il Mio Lavoro.

Scrivete un breve elenco di desideri che vi vengono subito in mente sulla vostra casa. Ad esempio:

  • Voglio dei bei mobili nuovi.
  • Voglio maggiore organizzazione.
  • Voglio scaffali scorrevoli nella credenza dove tengo le pentole.
  • Voglio piastrelle nuove in bagno.

E ora scrivete i motivi per cui desiderate queste cose.

Voglio trovare dei bei mobili nuovi…

  • … perché è divertente cambiare.
  • … perché mi piace ricevere e voglio che a casa mia si stia bene.
  • … perché sarà più facile essere organizzati.
  • … perché i mobili abbelliscono le case.

Voglio essere più organizzato…

  • … perché mi sento meglio quando ogni cosa è al suo posto.
  • … perché lavoro meglio in un ambiente ordinato.
  • … perché andiamo tutti più d’accordo quando non c’è confusione.
  • … perché riesco a fare molto di più.

Voglio scaffali scorrevoli nella credenza dove tengo le pentole…

  • … perché mi risulterà facile trovare ciò che mi serve.
  • … perché avrò più spesso voglia di cucinare.
  • … perché sarà più facile riporre le pentole quando avrò finito di usarle.
  • … perché in cucina si starà molto meglio.

Voglio delle piastrelle nuove in bagno…

  • … perché così diventerà più originale.
  • … perché darà valore alla casa.
  • … perché sarà più facile tenerlo pulito.
  • … perché guardare queste piastrelle mi farà stare bene.

Scrivete una breve lista di cose che desiderate nel rapporto con un’altra persona (scegliete la relazione più importante che avete in questo momento).

  • Voglio che trascorriamo più tempo insieme.
  • Voglio che ci divertiamo insieme.
  • Voglio che andiamo al ristorante più spesso.
  • Voglio rilassarmi e giocare di più.

Voglio che trascorriamo più tempo insieme…

  • … perché quando siamo insieme do il meglio di me.
  • … perché non c’è nessun altro con cui preferirei stare.
  • … perché abbiamo tanti argomenti interessanti di cui parlare.
  • … perché amo questa persona.

Voglio che ci divertiamo insieme…

  • … perché è la prima cosa che ci è piaciuta l’uno dell’altra.
  • … perché adoro ridere.
  • … perché mi piace trovare nuove attività divertenti.
  • … perché divertirsi fa stare bene.

Voglio che andiamo al ristorante più spesso…

  • … perché mi ricorda i primi tempi della nostra storia.
  • … perché amo il lusso di qualcuno che cucina per me..
  • … perché mi piace rilassarmi in un posto carino e concentrarmi sul mio partner.

» … perché ci sono piatti deliziosi da mangiare.

Voglio rilassarmi e giocare di più…

  • … perché siamo entrambi giocherelloni di natura.
  • … perché amo la sensazione di libertà che provo quando siamo insieme rilassati.
  • … perché in quelle condizioni ci vengono le idee migliori.
  • … perché migliora il nostro rapporto.

Scrivete ora una breve lista di desideri che riguardano la sfera professionale.

  • Voglio guadagnare di più.
  • Voglio entusiasmarmi per quello che faccio.
  • Voglio apprezzare i colleghi.
  • Voglio essere più motivato.

 

Voglio guadagnare di più…

  • … perché voglio acquistare un’auto nuova.
  • … perché sono orgoglioso di ciò che riesco a fare.
  • … perché esistono tanti posti meravigliosi da visitare e attività interessanti a cui dedicarsi.
  • … perché sarà un sollievo riuscire a pagare certe fatture.

Voglio entusiasmarmi per quello che faccio…

  • … perché il lavoro è parte integrante della mia vita, ed essere soddisfatto professionalmente è importante.
  • … perché fa star bene essere interessati a ciò che si fa.
  • … perché la giornata passa velocemente quando mi sento pieno di energia.
  • … perché stare bene fa star bene.

Voglio apprezzare i colleghi…

  • … perché sono una parte importante della mia vita.
  • … perché possiamo esserci reciprocamente molto utili.
  • … perché ogni interazione ha un meraviglioso potenziale.
  • … perché mi piace tirare su di morale gli altri.

Voglio essere più motivato…

  • … perché voglio fare la differenza.
  • … perché mi piace avere un’idea e portarla a termine.
  • … perché mi piace la sensazione di avere voglia di andare al lavoro.
  • … perché mi piace molto avere un’idea brillante.

Questo processo vi aiuterà a concentrare l’Energia sui quattro principali settori della vostra esperienza personale. Vi suggeriamo di ripetere questo gioco una volta alla settimana per circa un mese, e poi una volta al mese.

Non cercate di scrivere tutto ciò che volete per ognuno degli argomenti, ma soltanto le idee che vi vengono subito in mente.

Questo processo rilassante e semplice attiverà maggiormente i vostri desideri, e comincerete subito a notare dei cambiamenti nei vari settori della vostra vita.

Abraham, parlaci ancora del Laboratorio creativo

Attirate come calamite pensieri, persone, eventi, stili di vita, tutto ciò fa parte della vostra vita. E, mentre vedete le cose come sono, ne attirate altre di simili. Ma quando vedete le cose come le volete, le attirate come vorreste che fossero. Ecco perché meglio state, meglio vanno le cose; e peggio state, peggio vi va: la gente tende a guardare soprattutto ciò che la circonda.

Il processo Il laboratorio creativo vi aiuterà a scegliere che sorta di calamita volete essere. Non sarete più dipendenti da ciò che gli altri credono, vogliono o vedono, ma sarete invece i Creatori Intenzionali di voi stessi e della vostra esperienza.

Benvenuto, piccolo, sul pianeta Terra

Se vi avessimo parlato nel primo giorno della vostra vita fisica, vi avremmo detto: Benvenuto, piccolo, sul pianeta Terra. Non c’è nulla che tu non possa essere, fare o avere. Sei un meraviglioso creatore, e sei qui perché questo risponde a un tuo desiderio profondo e deliberato. Hai messo in pratica proprio la meravigliosa legge della Creazione Intenzionale, e grazie alla tua abilità, ora ti trovi qui.

Vai avanti e attrai esperienze, ti aiuteranno a decidere cosa vuoi. Una volta che hai deciso, pensa solo a quello. Trascorrerai quasi tutto il tuo tempo a raccogliere dati che ti aiuteranno a capire cosa vuoi; ma il tuo vero compito consiste nel concentrarti su ciò che vuoi in modo da ottenerlo. Questo è il processo della creazione.

Ma oggi non è il vostro primo giorno di vita. Siete qui già da un po’, e molti di voi non vedono se stessi solo – o principalmente – attraverso i propri occhi, ma soprattutto attraverso gli occhi altrui. E quindi, molti di voi non si trovano attualmente nella situazione in cui vorrebbero essere.

Il processo Il laboratorio creativo vi permette di raggiungere la condizione che preferite per sfruttare il potere dell’Universo e cominciare ad attrarre ciò che desiderate, invece di perpetuare la vostra realtà. Dal nostro punto di vista c’è una bella differenza tra ciò che esiste adesso –

quella che chiamate la vostra realtà – e ciò che la vostra realtà è veramente.

Anche se in questo momento siete in un corpo non sano, oppure in un corpo che non ha le dimensioni o la forma o la vitalità che avreste scelto, anche se avete uno stile di vita che non vi piace, o guidate un veicolo che vi mette in imbarazzo, oppure interagite con persone che non vi danno piacere, vogliamo aiutarvi a capire che, anche se questa potrebbe sembrarvi la vostra condizione naturale, non è necessariamente così.

Ciò che vi proponiamo è un processo a cui dedicare un po’ di tempo, ogni giorno, per attrarre intenzionalmente nella vostra vita salute, vitalità, prosperità e interazioni positive con gli altri: tutti gli elementi che compongono la vostra visione di una vita perfetta.

Un altro esempio di Laboratorio creativo

Vi suggeriamo di frequentare il vostro laboratorio tutti i giorni, ma solo per un breve lasso di tempo. Quindici o venti minuti sono abbastanza. L’ideale sarebbe un luogo in cui potete mettervi a scrivere, anche se è sufficiente fare l’esercizio mentalmente in un luogo privo di distrazioni. Non si tratta di arrivare a uno stato di coscienza alterato; non è uno stato meditativo.

Dovete invece concentrarvi precisamente su ciò che volete, tanto da suscitare emozioni positive in voi. Recatevi al laboratorio con un sentimento ottimista e sereno. Se non siete felici, non è il momento ideale per il Laboratorio creativo.

Il vostro lavoro nel laboratorio consiste nell’assimilare dati che avete raccolto nel corso dell’esistenza, e nel riunirli in un’immagine che vi soddisfa e vi piace. Durante il giorno, qualunque cosa facciate – mentre vi recate al lavoro, vi date da fare in casa, interagite con famigliari e amici –

raccogliete i dati su ciò che vi piace e che potete portare più tardi nel laboratorio.

Magari vedete qualcuno che ha una personalità allegra. Raccogliete quel dato e portatelo successivamente nel laboratorio. Oppure vedete una persona al volante di un’auto che vi piacerebbe; raccogliete quel dato.

Oppure vi imbattete in un’attività che vi ispira… Qualunque cosa vediate che vi piace, ricordatela, o meglio ancora scrivetela, e quando andate nel laboratorio potete cominciare l’assimilazione dei dati. Così facendo, preparate un’immagine dell’identità che comincerete ad attrarre.

Eccovi un esempio per il vostro Laboratorio creativo.

Mi piace stare qui perché riconosco il valore e il potere di questo istante.

Mi sento bene quando sto qui. E quando mi guardo, mi vedo come un tutt’uno, che so essere frutto della mia creazione e di una mìa scelta. Sono pieno di Energia, vedo me stesso muovermi in quest’immagine, salire e scendere dalla macchina, entrare e uscire da edifici, stanze, conversazioni, esperienze. Mi vedo muovere facilmente, piacevolmente e felicemente.

Mi vedo attrarre solo coloro che sono in armonia con il mio obiettivo di questo momento. E sto diventando sempre più consapevole di ciò che desidero. Quando salgo in macchina e mi reco in un posto, mi vedo

arrivare in quel luogo in buona salute, riposato e puntuale, pronto per fare ciò per cui mi sono recato lì. Mi vedo vestito alla perfezione esattamente nel modo in cui volevo.

Ed è bello sapere che non importa quello che fanno gli altri, o ciò che pensano di quello che faccio io. Ciò che importa, invece, è che io sia soddisfatto di me. E quando mi vedo in questa immagine, lo sono certamente.

Riconosco di essere illimitato in tutti gli aspetti della mia vita. Ho un conto in banca illimitato. Non ho alcuna limitazione finanziaria. Sto prendendo tutte le decisioni basandomi solo sul mio desiderio o meno di provare una certa esperienza, senza chiedermi se me la posso permettere.

So che sono una calamita in grado di attrarre tutta la ricchezza e la salute, tutti i rapporti umani che desidero.

Scelgo un’abbondanza assoluta e continua, perché capisco che non ci sono limiti alla ricchezza dell’Universo, e so che attraendo abbondanza non ne privo qualcun altro. Ce n’è abbastanza per tutti. Non si tratta necessariamente di accumulare grosse somme, perché posso facilmente arrivare a ottenere tutto ciò che voglio o di cui ho bisogno. C’è una quantità illimitata di denaro e di prosperità a mia disposizione.

Mi vedo circondato da altri che, come me, desiderano crescere, e che si sentono attratti da me poiché accetto che siano, facciano o abbiano ciò che vogliono. Mi vedo interagire con gli altri: parlare, ridere e apprezzare ciò che hanno di perfetto mentre loro apprezzano ciò che è perfetto in me. Ci apprezziamo a vicenda. Nessuno critica o nota particolari indesiderati.

Mi vedo in perfetta salute, in assoluta prosperità, mentre apprezzo questa esistenza che desideravo tanto quando ho deciso di emergere in questo corpo fisico.

E meraviglioso essere qui, prendere decisioni con il cervello fisico, ma accedere al potere dell’Universo grazie alla forza, della Legge dell’Attrazione. Ed è da questo stato splendido che riesco ad attrarre altri elementi analoghi. E buono. E divertente. Mi piace molto.

Il mio lavoro per oggi è finito. Lascerò il Laboratorio creativo e mi dedicherò, per il resto del giorno, a cercare altri elementi che mi piacciono.

Ho svolto il mio compito.

Quando entrate nel laboratorio sentendovi già bene, e portate con voi aspetti specifici e particolarmente piacevoli della vostra esistenza, quando analizzate in maggiore dettaglio questi elementi la vostra vita al di fuori del laboratorio comincerà a riflettere le immagini che avete creato all’interno

del Laboratorio creativo. Si tratta di uno strumento efficace capace di aiutarvi a crearvi da voi una vita perfetta.

 

 

 

Processo 4 La realtà virtuale

Quando utilizzare questo processo

  • Quando state bene e volete permettere emettendo la vibrazione giusta.
  • Quando vi accorgete di ricordare un’esperienza piacevole, e volete prolungarne la sensazione o riviverla a un altro livello che vi darà sensazioni anche migliori.
  • Quando avete tempo libero e desiderate trascorrerlo in modo piacevole.

Spettro dell’attuale Punto Chiave Emotivo

Questo processo La realtà virtuale vi risulterà particolarmente utile quando il vostro Punto Chiave Emotivo si trova in un punto tra:

( 1 ) Gioia/Conoscenza/Potere/Libertà/Amore/Apprezzamento e (8) Noia

(Se non siete sicuri di quale sia il vostro attuale Punto Chiave Emotivo, tornate al Capitolo 22 e verificate le 22 categorie sulla Scala di Guida Emotiva.)

Non dimenticate che vivete in un Universo vibrazionale, e che tutto viene determinato dalla Legge dell’Attrazione. Attirate quindi ciò a cui pensate, che lo vogliate o no, perché quando arrivate a un’armonia vibrazionale con qualcosa perché le rivolgete la vostra attenzione, essa comincerà ad apparire, in una forma o in un’altra, nella vostra esistenza.

Potremmo, quindi, affermare che l’Universo reagisce alle vostre offerte vibrazionali, al vostro polo di attrazione, ai pensieri e alle emozioni.

L’Universo non reagisce a ciò che si è manifestato nella vostra vita, ma piuttosto alla vibrazione che state emettendo in questo momento.

L’Universo non fa nessuna distinzione tra possedere un milione di dollari e pensare di possedere un milione di dollari. Il polo di attrazione sono i pensieri, non le manifestazioni.

Questo processo La realtà virtuale non vi permette di riparare qualcosa che si è guastato. Vi consente, invece, di attivare nella mente una scena e di offrirne la vibrazione corrispondente: quando imparate a visualizzare

immagini piacevoli nella vostra mente, quelle vibrazioni positive possono diventare il vostro nuovo punto chiave.

Molti offrono vibrazioni come risposta a oggetti, persone e condizioni che osservano. Per questo la vita di molte persone continua a svolgersi nello stesso modo, senza miglioramenti percepibili da un giorno all’altro.

La ragione è che offrono pensieri non molto diversi da ciò che hanno sperimentato fino a quel momento. Tuttavia, grazie al gioco La realtà virtuale, tutto ciò potrà cambiare, perché l’applicazione di tale processo in qualsiasi campo indurrà la vostra vibrazione a spingersi ben più lontano di dove vi trovate adesso. Dato che l’Universo risponde alla vostra vibrazione, e non a ciò che state vivendo in questo momento, possono cominciare a capitare nella vostra vita eventi meravigliosi mai accaduti prima.

Spesso proprio nel contrasto – necessario e utile per aiutarvi a lanciare un missile di desiderio – si attivano tanti tipi diversi di Energia, e questo può causare confusione. Di solito, perché possiate sapere di volere qualcosa dovete avere ripensato a lungo a dettagli o eventi che vi hanno fatto capire cosa non volete. In altre parole, quando esprimete più chiaramente il desiderio di stare bene? Di solito quando state male, giusto?

Quando si manifesta con più prepotenza il vostro desiderio di avere più soldi? Di solito quando il denaro non basta. Quando siete confusi desiderate più chiarezza, no? Quando vi sentite sopraffatti dagli eventi non aspirate alla serenità? E quando vi annoiate non desiderate più stimoli?

Ricordate, il processo Il laboratorio creativo comprende tre fasi: 1. Chiedere (questo è facile, lo fate sempre).

  1. Rispondere alla richiesta (questo non è compito vostro, lo fa l’Energia della Fonte).
  2. Permettere (mettervi nella disposizione di spirito di ricevere ciò che avete chiesto).

È importante capire che la Fase 1 e 3 sono diverse. Quando vi concentrate, o pregate per qualcosa che volete profondamente o di cui avete molto bisogno, spesso non siete in corrispondenza vibrazionale con ciò che volete. Siete invece in corrispondenza con la sua assenza.

Quando tutte le fatture arrivano contemporaneamente e non c’è abbastanza denaro per pagarle, vi sentite spaventati e dite: « Mi servono più soldi », oppure cercate di usare frasi più positive tipo « Voglio più soldi ». Questa è la Fase 1. In questo modo presentate il vostro desiderio.

Ma non siete nella Fase 3, e quindi siete ancora lontani da ciò che state chiedendo.

Chiedete continuamente. Non potete smettere di chiedere; il contrasto suscita il desiderio in voi. Vostro compito è trovare un modo per ricevere.

E un po’ come voler ricevere un segnale da un satellite o da un’emittente radio. Per farlo, dovete sintonizzare il ricevitore sulla stessa lunghezza d’onda del trasmettitore, altrimenti non riuscirete a sentire altro che fruscii; non potrete captare un segnale chiaro. Analogamente, riconoscete l’allineamento dei vostri segnali (trasmessi e ricevuti) avvertendo l’allineamento delle emozioni. In altre parole, quando vi sentite a terra o provate frustrazione, collera o dolore, non siete allineati.

Desideriamo che vi rilassiate e che non siate troppo duri con voi stessi quando provate emozioni negative. Le emozioni negative sono positive in quanto vi fanno sapere che dovete modificare qualcosa per essere in armonia con la vostra vera identità.

Se vi trovate davvero sfasati, ovvero se avvertite chiaramente di non essere in un luogo positivo per le vostre emozioni, c’è un processo più adatto che vi suggeriamo di seguire: quello della Meditazione. Perché quando calmate la mente fermate i pensieri, e quando fermate i pensieri le vostre vibrazioni nascono automaticamente.

Naturalmente se riuscite a trovare qualcosa su cui concentrarvi, qualcosa che apprezzate senza troppi sforzi, la Via libera all’apprezzamento è anche migliore come processo, perché potete effettuarlo in qualsiasi situazione, ovunque vi troviate. Ma il processo della Realtà virtuale vi aiuterà in due modi specifici: vi abituerete a provare la non-resistenza, così vi accorgerete fin dalle prime fasi quando producete un pensiero resistente, e vi risulterà più facile fare marcia indietro. Il secondo vantaggio è che, in qualsiasi momento di non-resistenza, la Legge dell’Attrazione risponderà in modo positivo.

Abraham, parlaci ancora della Realtà virtuale

La Realtà virtuale è un processo in cui imparate a scegliere tutte le componenti di questo preciso istante, proprio come farebbe il regista di un film. Per cominciare dovete decidere: dove si svolge questa scena?

Scegliete un luogo che vi piace particolarmente. Potrebbe essere un luogo che avete visitato, di cui avete sentito parlare, che avete visto in un film o semplicemente immaginato.

E all’aperto o al chiuso? Che ore sono? E mattina, pomeriggio o sera? Il sole sta sorgendo o tramontando? Siete in pieno giorno? Com’è l’aria? Fa caldo o freddo? Come siete vestiti? Chi c’è con voi? Scegliete qualcuno

che vi fa stare bene.

Non importa se siete da soli o con qualcun altro, ma è importante che se scegliete di portare qualcun altro nella vostra Realtà virtuale vi faccia piacere la sua presenza.

Di che umore siete? State ridendo? Siete seduti e in fase di serena contemplazione? Una volta che avrete scelto lo scenario, potete immaginare quello che vi direte.

Lo scopo di questo processo è indurvi ad attivare vibrazioni per permettere il Benessere. Non dovete quindi creare una Realtà virtuale in cui costruite la vostra nuova casa con un tetto non impermeabile per poi chiamare degli operai a ripararlo. Non la decorate con brutta carta da parati per poi chiamare qualcuno a sostituirla. Nella vostra Realtà virtuale, tutto è esattamente come lo desiderate.

Non usate questo processo per cercare di migliorare una situazione già esistente, perché nel vostro tentativo di riparare qualcosa portereste la vibrazione esistente nella Realtà virtuale, e cosi facendo tale processo perderebbe di efficacia.

Niente è più importante dello stare bene

Non c’è motivo che il Benessere non riempia la vostra esistenza dandovi precisamente tutto ciò che avete capito di desiderare; gli unici ostacoli possono essere il vostro cattivo umore, o le emozioni di collera o preoccupazione.

Questo esercizio di Realtà virtuale vi abituerà a stare meglio quasi sempre. E, come accade per i muscoli, più vi esercitate, meglio funziona.

Esther una volta ha fatto questo gioco della Realtà virtuale, mentre guidava il grande autobus su cui lei e Jerry si spostano. Per lei il modo migliore è entrare velocemente in scena, arrivare a un punto di grande benessere e poi uscirne. Se ci resta troppo a lungo, il senso pratico prende il sopravvento spingendola a cambiare le persone o modificare le circostanze. Ma quando decide semplicemente qual è il luogo di benessere scegliendo qualcosa che la fa sentire felice… decidere chi sarebbe stato con lei, scegliere di che umore sarebbero stati, e creare un breve dialogo prima di interrompere la scena le regala sensazioni magnifiche.

Vi suggeriamo di provare questo gioco mentre guidate, o siete in coda, o siete sdraiati a letto, oppure potete dedicare un momento particolare all’esercizio. Mentre create questi scenari che vi procurano benessere, attivate una vibrazione che vi fa davvero stare meglio, e a quel punto la

Legge dell’Attrazione si allinea su quella vibrazione. Non c’è nulla di più importante dello stare bene; e non c’è niente di meglio del creare immagini che vi fanno stare bene.

Quando Esther, guidando, pensava alla qualità dell’aria, a volte immaginava una leggera umidità; altre volte c’era così secco che il vento su di lei era piacevole; a volte c’erano 30 gradi e neanche un po’ di umidità.

Pensava a ogni possibile combinazione di temperatura, umidità e ora del giorno che riusciva a immaginare.

E poi portava cari amici a giocare con lei. E facevano insieme ogni genere di esperienza piacevole. Era diventata così brava al gioco della Realtà virtuale da volerci restare più a lungo, perché quando faceva quel gioco riusciva a tenere sotto controllo tutto.

Ogni pensiero che vi fa stare male è negativo

L’Universo non sa perché in un dato momento la vostra vibrazione è di un certo tipo, o forse non se ne cura. In altre parole, i medici avrebbero potuto diagnosticarvi una malattia ieri, e oggi potreste invece guidare in superstrada (come faceva Esther) in una sorta di Realtà Virtuale immaginaria. In quel momento non vi sarebbe la rappresentazione di nessuna malattia nel vostro corpo. E se poteste mantenere quella vibrazione più a lungo di quanto mantenete la consapevolezza della malattia, questa non potrebbe restare in voi. Sta lì solo perché, in qualche modo, senza saperlo, avete scelto pensieri in corrispondenza vibrazionale con l’essenza della malattia.

Ogni pensiero scelto da voi che ha una corrispondenza vibrazionale con la malattia… vi fa star male quando vi soffermate su di esso. Vi provoca rabbia, frustrazione, risentimento, colpevolezza o paura… Questi pensieri non sono positivi per voi, e potete capire che non vi fanno bene perché vi provocano sensazioni negative quando li concepite. Proprio come toccare un fornello bollente fa male, le emozioni negative vi fanno del male.

Qualcosa che avete vissuto molto tempo fa e che non è più attivo nella vostra vibrazione, o qualcosa che avete vissuto ieri ma a cui non state pensando non hanno nessun peso vibrazionale sul vostro polo di attrazione.

Quindi non dovete liberarvi di ogni pensiero negativo.

A volte, quando interagite con gli altri, udite, vedete o percepite con l’olfatto qualcosa che scatena in voi una vibrazione negativa. È arrivato quindi il momento di dire a voi stessi: «Ah, il mio sistema di guida funziona. Riesco a capire che si è attivato in me qualcosa che non mi fa

stare bene, perché nell’attivazione di questa vibrazione avverto in me una resistenza che mi impedisce di sentire il Benessere altrimenti inevitabile ».

Questo è il momento di scegliere un pensiero che vi fa stare meglio. E

se avete praticato la Realtà virtuale, sarà facile per voi trovare un pensiero che vi procuri benessere. Ma se non avete fatto questo esercizio, quando vi trovate nel bel mezzo di un pensiero negativo, non avete nessun luogo positivo dove andare. Non vi resta quindi che aspettare che quel pensiero si esaurisca.

Un altro esempio del processo della Realtà virtuale Più praticate il processo della Realtà virtuale, più attivate la vibrazione di non resistenza; più attivate la vibrazione di non resistenza meglio state e, naturalmente, ciò che desiderate comincerà a realizzarsi. Ad esempio, immaginate lo scenario seguente.

Luogo: una meravigliosa spiaggia di sabbia bianchissima.

« È inverno, ma il tempo è splendido. Ci sono 21 gradi, qualche nuvoletta sparsa, e l’aria è piacevolissima sulla pelle.

Sono senza scarpe, quindi ho la magnifica sensazione della sabbia fresca e pulita sotto i piedi. Gli indumenti che indosso sono ampi e comodi, e mi sento bene nel mio corpo. Cammino pigramente sulla spiaggia, sentendomi forte, felice e al sicuro.

La mia nipotina di cinque anni è con me, e apprezza quanto me questa bellissima giornata. È felice di stare con me, e sembra non avere bisogno che la faccia giocare; mi piace guardarla mentre corre, scava nella sabbia e si diverte sulla meravigliosa spiaggia. Sono molto contenta di essere venuta in questo posto. E stata un’ottima scelta.

Mia nipote arriva da me di corsa, tenendo in mano una conchiglia che ha appena trovato, e con una vocina dolce e occhi brillanti mi dice: «

Nonna, sono così contenta di essere qui con te. Grazie per essere venute qui». E io le rispondo: « Prego, tesoro. Anch’io adoro stare qui con te ».

Questo è il momento perfetto per uscire.

Preoccupanti o emozionanti, le vostre visualizzazioni sono allineate A Tucson, un caro amico di Esther le ha dato un kit per riparare il parabrezza. Esther ha pensato: « Mi chiedo come funzioni ». Ha letto le istruzioni e ha pensato: « È un oggetto meraviglioso ». E ogni volta che lo

prendeva in mano pensava: «Che invenzione ingegnosa».

Lei e Jerry erano in viaggio e, circa 10 minuti dopo, un camion li ha sorpassati velocemente facendo rimbalzare un sasso sul parabrezza del loro autobus. Quasi immediatamente quindi Esther ha avuto bisogno del kit che aveva appena visualizzato.

Indipendentemente dal fatto che nella Realtà virtuale vi preoccupiate o vi rallegriate, attivate una vibrazione a cui la Legge dell’Attrazione si allinea. Qualcuno ci ha detto: « Abraham, faccio fatica a visualizzare.

Quando penso al fatto di andare nella Realtà virtuale, vedo solo il vuoto.

Non so come fare ».

Abbiamo risposto: Riesci a ricordare eventi accaduti? Se puoi ricordare, puoi anche cimentarti nella Realtà virtuale, perché nulla di tutto ciò sta accadendo qui e adesso; quando ricordi, stai ricreando sulla base di altri elementi.

Lo stesso accade con la visualizzazione o Realtà virtuale. È

un’evocazione, ma con l’intenzione di provare piacere.

Quando vi eserciterete in questo gioco e stimolerete l’immaginazione, scoprirete non solo che si tratta di un fantastico e piacevolissimo passatempo, ma anche che la vostra vibrazione dominante cambierà in moltissimi campi, e la vostra vita comincerà a riflettere quei magnifici mutamenti.

Processo 5 Il gioco della prosperità

Quando utilizzare questo processo

  • Quando volete ampliare la vostra capacità di immaginare.
  • Quando volete rendere il vostro desiderio più chiaro o specifico.
  • Quando volete aumentare l’afflusso di denaro.
  • Quando volete aumentare l’abbondanza in tanti aspetti diversi della vita.

Spettro dell’attuale Punto Chiave Emotivo

Questo Gioco della prosperità vi risulterà particolarmente utile quando il vostro Punto Chiave Emotivo si trova in un punto tra:

( 1 ) Gioia/Conoscenza/Potere/Libertà/Amore/Apprezzamento e (16)

Scoraggiamento

 

(Se non siete sicuri di quale sia il vostro attuale Punto Chiave Emotivo, tornate al Capitolo 22 e verificate le 22 categorie sulla Scala di Guida Emotiva.)

In questo processo comincerete con il creare un conto corrente immaginario. In altre parole, non verrà coinvolta nessuna banca reale, ma farete versamenti e assegni proprio come se si trattasse di un vero conto.

Potete usare un vecchio libretto degli assegni che non vi serve più, o un programma di contabilità sul computer, oppure addirittura creare voi stessi un sistema nuovo usando un blocchetto per gli appunti come registro di entrate e uscite e foglietti di carta come assegni e ricevute di versamenti. È

utile rendere questo processo il più concreto possibile ai vostri occhi.

Il primo giorno, versate 1.000 euro. E spendeteli. In altre parole, registrate un versamento di 1.000 euro sul libretto degli assegni, poi fate gli assegni per spendere quei soldi. Potete spenderli in un colpo solo, usando un solo assegno, oppure utilizzarli per acquisti molteplici, usando assegni diversi. Lo scopo del gioco è divertirsi a pensare a cosa vi piacerebbe comprare, e apprezzare il fatto di compilare gli assegni.

Siate precisi nella pagina del libretto degli assegni con la descrizione delle operazioni. Ad esempio, scrivete Per una bellissima stilografica o Fantastiche scarpe da jogging o Iscrizione in palestra. Potete spenderlo tutto oggi oppure tenerne una parte per un altro giorno. Tuttavia, vi suggeriamo di fare del vostro meglio per spenderlo tutto oggi, perché domani farete un altro meraviglioso versamento.

Il secondo giorno versate 2.000 euro.

Il terzo giorno versate 3.000 euro.

Il quarto giorno versate 4.000 euro.

Quando arrivate al cinquantesimo giorno, versate 50.000 euro. Il giorno numero 300, versate 300.000 euro. Se fate questo gioco ogni giorno per un anno, avrete versato e speso più di 66 milioni di euro.

Il vantaggio per voi è l’aumento dell’immaginazione. In altre parole scoprirete, quando vi sarete cimentati in questo gioco per alcune settimane, che bisogna concentrarsi parecchio per riuscire a spendere tutti quei soldi.

E quindi, la vostra capacità immaginativa crescerà enormemente.

Quasi tutti i nostri amici fisici non esercitano molto l’immaginazione.

Molti offrono le vibrazioni quasi esclusivamente come reazione a ciò che osservano, ma facendo questo gioco avrete nuove idee e, con il tempo, avvertirete i vostri desideri e le aspettative espandersi. Così facendo, riuscirete a modificare il vostro polo di attrazione.

Vedete, l’Universo reagisce alla vostra offerta vibrazionale, non alla vostra situazione attuale. Quindi se state prestando attenzione solo alla situazione attuale, il vostro futuro evolverà sulla stessa falsariga. Ma se vi concentrate sulle meravigliose idee in espansione che questo gioco vi permette di avere, l’Universo risponderà ora alle vibrazioni di questi pensieri.

L’Universo non fa distinzioni tra le vibrazioni che offrite in risposta a ciò che vivete e alle vibrazioni che emettete come reazione a ciò che immaginate, quindi il processo Il gioco della prosperità è uno strumento potente per cambiare il polo di attrazione vibrazionale.

Potete fare questo gioco per un breve periodo di tempo, oppure per un anno o anche più. Qualunque cosa scegliate è appropriata. All’inizio vi può sembrare strano, ma più a lungo ci giocate, più la vostra immaginazione crescerà. E quando l’immaginazione si espande e prestate attenzione al divertimento che provate e all’espansione degli orizzonti, il polo di attrazione si sposta.

Scrivendo gli assegni, usando l’immaginazione, segnandovi le entrate e le uscite, concentrandovi quando scrivete e non avvertendo nessuna resistenza nel momento in cui fate gli assegni perché non avete paura di spendere più del dovuto, conseguite ciò che è necessario per il raggiungimento di qualunque scopo: manifestate il vostro desiderio, mentre siete nello stato di non-resistenza o, meglio, di permettere.

Quindi non solo la vostra immaginazione aumenta, ma il vostro polo di attrazione si sposta, e la vostra vita cambierà anch’essa. Non solo la vostra situazione economica migliorerà, ma anche tutti gli altri vostri desideri cominceranno a manifestarsi.

Potete iniziare il gioco o fermarvi, e potete farlo come volete. Non esistono regole: non c’è nulla che dobbiate o non dobbiate fare. In altre parole, provate a giocarci. Dedicategli il tempo che volete. Ma il consiglio più importante è questo: Fate del vostro meglio per dare libero sfogo all’immaginazione.

Se foste degli scultori al primo giorno di lavoro, non afferrereste un ammasso di argilla per sbatterlo sul tavolo ed esclamare: «Non è venuto bene». Lo plasmereste. Migliorereste. Vi procurereste altra argilla, anche di colori diversi. Trovereste un modo per continuare a crescere nel vostro sforzo creativo. Eppure, quando si tratta di usare l’argilla dell’Energia creatrice di mondi, la maggior parte di voi non fa uno sforzo creativo per indirizzare in modo preciso il pensiero. In altre parole, è come se un’altra persona prendesse l’argilla e la gettasse sul tavolo, e voi passaste la vita a

parlare del suo aspetto,

«Non è venuta bene. I miei genitori avrebbero dovuto rimediare», oppure «L’economia dovrebbe trovare un rimedio», oppure «Non è giusto»

o «Non mi piace il modo in cui qualcun altro se n’è occupato».

Noi rispondiamo: Lavorate voi stessi la vostra argilla! Chiamate a raccolta l’Energia con la forza del vostro desiderio, e plasmatela con la potenza dell’immaginazione.

Un’amica recentemente ci ha detto: «Abraham, non penso che ti importi se il mio amante non viene da me. Penso che tu voglia rendermi così brava a immaginarlo da non accorgermi neppure se c’è o no ».

Noi rispondiamo: E proprio così, perché quando immagini che sia lì, nella tua gioia di quel momento trasmetti una vibrazione che permette alla Forza di DIO – la Forza della Vita – di scorrere in te. E non c’è nulla di più meraviglioso.

E abbiamo continuato dicendo: Ah, a proposito, quando ti trovi in quel luogo, lui non può non venire. Ma finché il tuo desiderio di vederlo è legato alla consapevolezza del fatto che non è venuto, non solo non può venire, ma il dolore che provi in quel momento è dovuto alla vibrazione, scelta da te, che non permette all’Energia di soddisfare il tuo desiderio.

Fare con gioia il Gioco della prosperità non solo migliorerà lo stato delle vostre finanze, ma anche ogni altro aspetto della vostra vita, Non soltanto vi aiuterà ad attivare più vibrazioni intorno a ciò che desiderate, ma vi aiuterà a concentrarvi più spesso favorendo così la realizzazione dei vostri desideri.

Fare questo gioco vi aiuterà a offrire una vibrazione più ampia, più densa di aspettative. E vi promettiamo che in risposta al cambiamento di vibrazione i desideri cominceranno a manifestarsi.

Processo 6. La meditazione

Quando utilizzare questo processo

  • Quando desiderate ridurre la resistenza.
  • Quando cercate un modo più facile per aumentare immediatamente la vibrazione.
  • Quando volete aumentare il livello generale della vibrazione.
  • Quando volete essere consapevoli del vostro Essere Interiore.

Spettro dell’attuale Punto Chiave Emotivo Il processo della Meditazione vi risulterà particolarmente utile quando il vostro Punto Chiave Emotivo si trova in un punto tra:

( 1 ) Gioia/Conoscenza/Potere/Libertà/Amore/Apprezzamento

(22) Paura/Dolore/Depressione/Disperazione/Impotenza

(Se non siete sicuri di quale sia il vostro attuale Punto Chiave Emotivo, tornate al Capitolo 22 e verificate le 22 categorie sulla Scala di Guida Emotiva.)

Ogni pensiero ricorrente si chiama convinzione. E molte delle vostre convinzioni vi sono estremamente utili: pensieri affini alla conoscenza della vostra Fonte, pensieri che corrispondono ai vostri desideri… ma alcune delle vostre convinzioni non vi fanno del bene: i pensieri sulla vostra inadeguatezza o indegnità ne sono degli esempi.

Ora, se capite le Leggi dell’Universo e decidete di scegliere deliberatamente i pensieri potete, col tempo, sostituire tutte le convinzioni che vi ostacolano con altre che invece risultano rigeneranti, ma esiste un processo che vi permette di modificare i pensieri in tempo molto più breve.

Lo chiamiamo il processo della Meditazione.

Diciamo scherzando ai nostri amici fisici che la ragione per cui insegniamo il processo della Meditazione è che per voi è più facile fare il vuoto nella mente, non avere pensieri piuttosto che concepire pensieri puri e positivi. Perché quando mettete a tacere la mente non offrite nessun pensiero; e quando questo accade, non offrite resistenza, e quando non attivate pensieri resistenti la vibrazione del vostro Essere è elevata, veloce e pura. Immaginate un tappo di sughero che galleggia nell’acqua.

(Rappresenta la frequenza di una vibrazione elevata, pura e veloce che sarebbe naturale per voi.) Ora immaginate di spingere il tappo sott’acqua.

(Questa è la resistenza.) E ora immaginate di lasciar andare il tappo, e vederlo riaffiorare in superficie.

Come il tappo che galleggia naturalmente sulla superficie dell’acqua, è naturale che la vostra vibrazione sia sempre elevata, pura e veloce, libera da qualsiasi resistenza. E come il tappo, se non fate qualcosa che vi tiene sott’acqua, tornerete ad affiorare in superficie, dove è giusto che stiate. In altre parole, non dovete compiere sforzi per sintonizzarvi sulla vibrazione elevata che è naturale per voi, appunto perché è la vostra condizione naturale. Dovete però smettere di aggrapparvi a pensieri che vi provocano

un abbassamento della vibrazione. Dovete ignorare gli elementi che non permettono al vostro tappo di galleggiare o che non vi consentono di vibrare in armonia con chi siete veramente. Se non siete concentrati su pensieri sgradevoli che sono il contrario del vostro puro desiderio, non attiverete nessuna vibrazione resistente, e proverete il vostro stato naturale di prosperità e Benessere.

A un certo punto, quando il desiderio è abbastanza intenso, prendete la decisione di precisare la vibrazione del desiderio e di focalizzarvi su di essa. L’unica disciplina da praticare, a nostro avviso, è decidere che nulla è più importante per voi del Benessere, nulla è più importante di trovare pensieri che vi fanno stare bene. Il vostro tappo che galleggia è l’unico elemento che meriti disciplina.

Potreste dire che il processo della Meditazione è una scorciatoia per cambiare le vostre convinzioni, perché in assenza di pensiero c’è resistenza in voi; e il vostro tappo, per così dire, torna in superficie.

Ora, per cominciare il processo della Meditazione, sedetevi in un luogo silenzioso in cui non rischiate di essere disturbati. Indossate indumenti comodi. Non importa se siete su una sedia, seduti per terra, anzi, potete anche coricarvi sul letto (a meno che non rischiate di addormentarvi).

L’importante e che stiate comodi.

Ora chiudete gli occhi, rilassatevi e respirate. Fate entrare lentamente l’aria nei polmoni, e godetevi la piacevole sensazione dell’aria che successivamente espirate (è molto importante il vostro benessere in questa fase).

La vostra mente si distrarrà; cercate di eliminare ogni pensiero, ?

almeno di non concentrarvi su nessuno di essi, e tornate a fissare la mente sulla respirazione.

Avete, per natura, la tendenza a fissare il pensiero su qualcosa, quindi all’inizio questo processo vi risulterà innaturale e scoprirete che i pensieri vorranno ritornare agli argomenti su cui si concentravano prima. Quando accade rilassatevi, respirate e provate a eliminare quell’idea.

Troverete più facile calmare la mente se scegliete pensieri di portata limitata che non hanno il potenziale per espandersi in qualcosa di più interessante: potreste ad esempio concentrarvi sulla vostra respirazione.

Potreste contare i respiri, dentro e fuori. Potete ascoltare lo sgocciolio di un lavandino che perde… Scegliendo pensieri così blandi e neutri vi lascerete alle spalle tutti i pensieri resistenti, e la vostra vibrazione (come il tappo) risalirà naturalmente.

Non si tratta di un processo in cui lavorate sui desideri, si tratta invece

di rasserenare la mente. Così facendo ogni resistenza si elimina, e il vostro stato di vibrazione aumenterà fino a raggiungere il suo stato puro naturale.

Quando calmate la mente, potreste avvertire un senso di distacco fisico.

Ad esempio, potreste non sentire più la differenza tra il vostro alluce e il naso. A volte avvertirete contrazioni o un prurito sotto la pelle. E spesso, una volta che avrete eliminato la resistenza e vi librerete tra le vibrazioni naturali più pure ed elevate, avvertirete un movimento involontario nel vostro corpo. Forse ondeggerà da destra a sinistra, oppure avanti e indietro, o la testa dondolerà lievemente da un lato all’altro. Oppure potreste avvertire semplicemente un movimento non meglio definito, o l’impressione di uno sbadiglio. Ma tutti questi movimenti e sensazioni indicano che siete arrivati a uno stato di Meditazione.

Il vostro polo di attrazione è cambiato, e lo stato di permettere sarà stato attivato. Le cose che avete chiesto – e che vi sono state accordate integralmente – stanno ora fluendo dolcemente nella vostra esistenza. E

quando uscite dallo stato di meditazione, questa condizione di permettere continuerà finché non vi concentrerete su qualcosa che modifica la vostra frequenza vibrazionale. Ma con una pratica adeguata, quelle frequenze superiori vi risulteranno così familiari che sarete in grado di ritrovarle ogni volta che vorrete.

Con il passare del tempo, se meditate regolarmente, diventerete piuttosto sensibili alla sensazione indotta dalle frequenze superiori nel vostro corpo. In altre parole, quando vi concentrate su qualcosa che causa un calo nella vostra vibrazione, è probabile che lo riconosciate nelle prime fasi e quindi prima che questa flessione sia troppo pronunciata: sarete quindi in grado di modificare facilmente il vostro pensiero resistente per conservare l’equilibrio.

Abraham, parlaci ancora della Meditazione

Molti insegnanti, e noi tra loro, insegnano la Meditazione perché è un ottimo processo per aumentare la vibrazione. Una Meditazione efficace è quella che vi distoglie dalla consapevolezza del vostro corpo, causa di resistenza nella vibrazione, e quando distogliete l’attenzione da ciò che mantiene la vibrazione a un livello inferiore, essa si innalzerà naturalmente. Si tratta di una sorta di perdita di Coscienza, ma restando svegli. Anche quando dormite perdete coscienza, ma in quel caso non vi rendete conto di ciò che si prova in presenza di vibrazione superiore. Quando siete svegli e in uno stato di meditazione, potete riconoscere consciamente cosa suscita in voi la vibrazione superiore. E

con il tempo acquisirete una nuova sensibilità alla vibrazione, così da sapere

immediatamente se vi state concentrando su un elemento che causa resistenza.

A volte ci chiedono: « Abraham, è normale che si verifichi un totale sconvolgimento nella vita della gente quando si comincia il processo della Meditazione? » Noi rispondiamo di sì, perché vi state spostando in un luogo di maggiore sensibilità e i vostri schemi precedenti di vibrazione inferiore vi risultano ora meno piacevoli.

Altri modi per aumentare la vibrazione

Ci sono altri modi oltre alla Meditazione per innalzare la vibrazione, come ascoltare musica che vi ispira, correre in un luogo magnifico, accarezzare il gatto, fare una passeggiata Con il cane, eccetera. Queste sono solo alcune delle attività piacevoli che riducono la resistenza e innalzano la vibrazione.

Spesso siete più connessi all’Energia della Fonte quando state guidando.

Questo è il motivo per cui ci sono relativamente pochi incidenti. Il tragitto, la distrazione dalle preoccupazioni e l’idea di andare in un posto nuovo spesso vi inducono a lasciarvi alle spalle i pensieri angoscianti.

Il vostro obiettivo è eliminare ogni pensiero che provoca resistenza, in modo da trovarvi in un luogo di pensiero puro e positivo. Non è un problema se non riuscite a calmare del tutto la mente, a meno che essa non continui a focalizzarsi su pensieri negativi. Se nutrite invece pensieri blandi e piacevoli durante la Meditazione, questo può addirittura risultare positivo.

Ad esempio, dopo aver trascorso del tempo con una famiglia che adorano, Jerry ed Esther hanno passato molte ore piacevoli a pensare e a parlare di quella meravigliosa giornata . Ogni volta che volevano avere un momento di benessere, bastava che ricordassero un particolare di quel giorno, qualcosa che uno di loro aveva detto, il gesto di uno dei bambini, il tempo splendido, il cibo delizioso, la passeggiata rigenerante nei boschi…

In altre parole, è piuttosto facile trovare qualcosa che rappresenti l’Energia pura e positiva. Pensare ai vostri animali domestici può essere una buona fonte di pensiero positivo, perché gli animali amano incondizionatamente. Trovate un pensiero qualsiasi che vi faccia stare bene, e continuate a pensarlo finché quel benessere non si sarà stabilizzato in voi. A quel punto nuovi pensieri altrettanto piacevoli seguiranno.

Un altro esempio del processo della Meditazione Ecco il processo che, se fossimo nei vostri panni fisici, adotteremmo: ogni

giorno, per 10 o 15 minuti e non molto di più, cercheremmo un luogo calmo, solitario, scegliendo un posto gradevole in cui non rischieremmo di essere interrotti: magari sotto un albero, o in macchina, in bagno o in giardino… Faremmo del nostro meglio per ignorare i sensi fisici. In altre parole, chiuderemmo le tende se ci fosse troppa luce; sceglieremmo un luogo silenzioso.

Saremmo consapevoli dell’aria che ci entra nei polmoni, e saremmo consci dell’aria che esce. Ci concentreremmo su lunghe inspirazioni e lunghe espirazioni. Immetteremmo aria e, arrivati al momento di massima capienza dei polmoni, ne avremmo fatta entrare lentamente ancora un po’.

E poi, giunti alla piacevole espansione massima dei polmoni, avremmo trascorso un lungo, meraviglioso e lento istante a espirare. Il nostro unico obiettivo sarebbe essere presenti in questo momento ed essere consapevoli della nostra respirazione, senza fare nient’altro: non preparare la colazione, spazzolarci i capelli, chiederci come sta un’altra persona, pensare al giorno prima, preoccuparci del giorno dopo. In quel momento ci concentreremmo solo sull’aria che entra e che esce.

In quello stato di permettere, per qualche istante non siete più voi a tenere in mano la situazione. Smettete di cercare di provocare eventi. Dite alla vostra Energia della Fonte, al vostro Essere Interiore, al vostro DIO (o in qualunque modo vogliate chiamarlo): Sono qui, pronto a permettere.

Permetto all’Energia della Fonte di scorrere pura dentro di me.

Quindici minuti di sforzo vi cambieranno la vita perché permetteranno all’Energia che è naturale per voi di scorrere. Vi sentirete meglio in quel momento, e vi sentirete pieni di energia dopo, quando ne uscirete.

Quindici minuti possono davvero fare la differenza?

Un grande vantaggio immediato è la manifestazione dei desideri che nutrivate da tempo. Perché? « Dopotutto », potreste dire, « Abraham, non mi sono messo qui a riflettere. O a fissare degli obiettivi. O a chiarire ciò che voglio. Non ho detto all’Universo quello che volevo. Perché quindici minuti di semplice “esistenza” hanno messo in moto tanti eventi? » Perché avevate già chiesto in precedenza, e ora, durante la Meditazione, avete eliminato la resistenza che teneva lontano da voi l’oggetto del desiderio.

Grazie alla Meditazione che avete iniziato a praticare, ora sapete permettere ai desideri di entrare nella vostra esistenza.

Non potete essere parte di questo ambiente fisico senza che nascano continuamente in voi infiniti desideri. E quando nascono in voi i desideri,

l’Universo dà loro risposta. E ora, grazie ai quindici minuti di permettere, che stiate accarezzando il gatto, praticando la respirazione, ascoltando il suono di una cascata o della musica rilassante, o stiate dando Via libera all’apprezzamento, per questo periodo di permettere avete stabilito una vibrazione che non oppone nessuna resistenza a ciò che avete chiesto.

« Abraham, se ho un atteggiamento completamente negativo da cinquantanni, mi ci vorranno altri cinquantanni per cambiare radicalmente?

» No, quindici minuti bastano.

« In quindici minuti posso disfare tutto il “non permettere” fatto finora?

» In quindici minuti potete permettere, non dovete disfare nulla.

« E se ho sviluppato atteggiamenti negativi molto radicati? Quindici minuti possono cambiarmi la vita? » Probabilmente no. Ma la prossima volta che vi aggrappate a uno di quei pensieri negativi, ne sarete maggiormente consapevoli. Il vostro sistema di guida verrà stimolato, cosicché sarete consci – forse per la prima volta in vita vostra – di ciò che state facendo con la vostra Energia Non Fisica.

Questo è di grandissima importanza, perché tutto ciò che accade a voi e a tutti coloro che conoscete è provocato dall’Energia che radunate e a cui permettete o non permettete di fluire. Tutto si basa sulla relazione con l’Energia. Tutti coloro che conoscete hanno esperienze di ogni tipo in base ai desideri precisi che la vita ha realizzato per loro, e a causa del permettere o della resistenza che praticano in ogni dato momento.

Cosa potrei fare in trenta giorni?

Sapete che ora potreste soffrire di tutte le malattie mortali conosciute (e di qualcuna che non è ancora stata scoperta), e che domani potrebbero scomparire tutte se in un giorno imparaste a permettere all’Energia di scorrere? Non vi stiamo incoraggiando in questo genere di balzi in avanti, perché possono farvi paura. Vorremmo, invece, che ogni giorno foste tanto egoisti da dire: « Nulla è più importante del mio benessere. E

oggi troverò il modo di stare bene. Inizierò la giornata meditando e allineandomi con la mia Energia della Fonte. Con il passare delle ore, cercherò opportunità per apprezzare ciò che mi circonda, cosicché per tutto il giorno mi riavvicinerò all’Energia della Fonte. Se ce un’opportunità per tessere elogi, lo farò. Se si presenterà un’opportunità per criticare, terrò la bocca chiusa e cercherò di meditare. Se mi viene voglia di formulare delle critiche dirò: “Vieni micio”, e accarezzerò il gatto finché quella sensazione non sarà passata».

Con trenta giorni di piccoli sforzi, potete trasformarvi dalle persone più resistenti del mondo a individui privi di resistenza. E chi vi osserverà, resterà stupefatto dal numero di manifestazioni che cominceranno a verificarsi nella vostra esistenza.

Vi vediamo, per così dire, dall’alto, ed è come se vi trovaste davanti a una porta chiusa, dietro la quale si trova tutto ciò che avete sempre desiderato, proprio appoggiato all’uscio, in attesa che apriate. Ognuno di quegli oggetti si trova lì dal primo momento in cui l’avete chiesto: amanti, un corpo perfetto, lavoro ideale, tutto il denaro che potete immaginare, tutto ciò che avete sempre voluto. Desideri piccoli e grandi, qualcuno straordinario e notevole, qualcun altro insignificante…. Tutto ciò che avete sempre capito di desiderare si trova dall’altro lato della porta.

Nel momento in cui la aprite, tutto questo arriverà fino a voi. E a quel punto terremo un seminario su « Come accogliere le manifestazioni di tutto ciò che giunge fino a voi ».

Processo 7 Valutazione dei sogni

Quando utilizzare questo processo

  • Quando desiderate capire perché state facendo un sogno particolare.
  • Quando volete capire qual è il vostro polo di attrazione, e cosa state creando anche prima che si manifesti nella vostra vita reale.

Spettro dell’attuale Punto Chiave Emotivo

Questo processo della Valutazione dei sogni vi risulterà particolarmente utile quando il vostro Punto Chiave Emotivo si trova in un punto tra:

( 1 ) Gioia/Conoscenza/Potere/Libertà/Amore/Apprezzamento

(22) Paura/Dolore/Depressione/Disperazione/Impotenza

(Se non siete sicuri di quale sia il vostro attuale Punto Chiave Emotivo, tornate al Capitolo 22 e verificate le 22 categorie sulla Scala di Guida Emotiva.)

I pensieri e le manifestazioni nella vostra vita sono sempre allineati dal punto di vista vibrazionale, e allo stesso modo i pensieri e la materia dei sogni hanno una corrispondenza vibrazionale.

I vostri pensieri dominanti corrispondono sempre alle manifestazioni; quindi, una volta che capite le correlazioni assolute tra i pensieri, le emozioni e le manifestazioni nella vostra esistenza potete predire accuratamente tutto ciò che accadrà nella vostra vita.

È piacevole essere consapevoli dei propri pensieri e quindi di ciò che create prima che si manifesti, ma è anche importante, dopo la sua manifestazione, riconoscere quali sono i pensieri che hanno portato alla sua creazione. In altre parole, potete stabilire l’associazione conscia tra i vostri pensieri, sentimenti e manifestazioni prima che queste ultime si verifichino oppure dopo. Entrambe le cose sono utili.

I sogni corrispondono sempre ai pensieri che avete fatto. Quindi, dato che ognuno dei vostri sogni è, in realtà, opera vostra, non è possibile che sognate qualcosa che non avete creato a partire dai vostri pensieri. Il fatto che ora si sia manifestato durante un sogno significa che gli avete dedicato una parte importante dei vostri pensieri.

Le emozioni riguardo ai vostri pensieri più ricorrenti finiranno per manifestarsi nella vita reale, ma occorre ancora meno tempo e attenzione perché si manifestino nei sogni. Per questo motivo i vostri sogni possono essere estremamente preziosi nell’aiutarvi a capire cosa state creando da svegli. Se siete in procinto di creare qualcosa che non volete, sarebbe più facile cambiare la direzione dei vostri pensieri prima che si manifestino invece di aspettare di modificarli dopo la loro manifestazione.

Il processo della Valutazione dei sogni funziona in questo modo: quando andate a dormire, riconoscete consciamente che i vostri sogni sono un riflesso accurato dei vostri pensieri.

Dite a voi stessi: è mia intenzione dormire bene e svegliarmi riposato. E se c’è qualcosa di davvero importante che devo ricordare dei miei sogni, me lo ricorderò al mio risveglio.

Poi, quando vi svegliate, prima di alzarvi, restate qualche minuto sdraiati e chiedetevi: Ricordo qualcosa dei miei sogni? Anche se potrete forse ricordare aspetti diversi dei vostri sogni nel corso della giornata, di solito il sistema migliore per ricordarli è pensarci al risveglio. E quando iniziano a venirvi in mente, rilassatevi e cercate di ricordare come vi siete sentiti durante la sequenza del sogno, perché ricordare le emozioni vi fornirà informazioni ancora più importanti dei dettagli del sogno.

Dovete prestare attenzione a ogni elemento perché possa diventare abbastanza importante da manifestarsi nella vostra esistenza. E dovete accordargli sufficiente attenzione prima che inizi a presentarsi anche in sogno. Per questo motivo, i vostri sogni più significativi sono sempre

accompagnati da un’emozione profonda. Può trattarsi di un sentimento positivo o negativo, ma sarà sempre così forte che non potrete non riconoscerlo.

« Come mi sentivo? » Se vi siete svegliati da un sogno piacevole, potete essere sicuri che i vostri pensieri dominanti riguardano la manifestazione di cose che desiderate. Quando vi svegliate da un sogno sgradevole, sapete che i pensieri dominanti stanno attraendo qualcosa che non volete; tuttavia, qualunque cosa si stia manifestando nella vostra vita, potete sempre prendere una decisione nuova e modificare la manifestazione per trasformarla in qualcosa di più piacevole.

È indubbiamente più gratificante creare sempre consciamente scenari nella vostra vita invece che creare, spinti dalla forza d’inerzia, degli elementi che non volete. Perché, quando qualcosa si manifesta, dovete subirla anche se non la volete, e oltretutto vi tocca tenervi i pensieri che l’hanno provocata.

Appena cominciate a capire che i vostri sogni sono i meravigliosi riflessi di ciò che provate e di quello che create, potete cominciare a modificare deliberatamente i pensieri in modo da influenzare positivamente i sogni. E appena fate un sogno positivo, saprete di essere sulla strada di manifestazioni ancora più positive nella vita reale.

Se vi svegliate dopo un brutto sogno, non preoccupatevi; apprezzate invece il fatto di esservi accorti che vi stavate focalizzando su qualcosa di sgradito. Proprio come apprezzate i sensori della vostra pelle quando vi danno l’allerta se vi state per scottare, apprezzate quando le emozioni vi dicono che i vostri pensieri si stanno avvicinando a qualcosa di sgradito.

Quando sognate non create. Il sogno è una manifestazione di ciò a cui pensavate da svegli. Tuttavia, una volta che siete svegli e che pensate al sogno o ne parlate, quei pensieri influenzano le vostre creazioni future.

È utile mettere per iscritto ciò che sognate, ma non è necessario essere particolarmente dettagliati nel redigerne il riassunto. Scrivete dove si è svolto il sogno, le persone presenti, cosa facevate voi e cosa facevano gli altri e, soprattutto, come vi sentivate voi nel sogno.

Potreste scoprire più di un’emozione nel sogno, ma quelle emozioni non saranno molto diverse luna dall’altra. Ad esempio, non vi sentirete estatici e insieme arrabbiati nello stesso sogno, perché la frequenza vibrazionale di quelle due emozioni è troppo diversa per manifestarsi in uno stesso sogno.

Quindi, una volta che avrete identificato che sentimenti vi suscitava il sogno, se volete cambiare o modificare quell’emozione potreste passare al Processo 22, Risalire la scala emotiva.

Abraham, parlaci ancora della Valutazione dei sogni I sogni vi permettono di avere una visione chiara del vostro attuale stato vibrazionale. Il ricordo di un sogno è la traduzione fisica di blocchi di pensiero Non Fisico con cui avete interagito mentre sognavate. Quando dormite, tornate a emergere nell’Energia del Non Fisico, e fate delle conversazioni (non a parole ma con le vibrazioni). Poi, al momento del risveglio, traducete quel blocco di pensiero nel suo equivalente fisico.

A volte quando desiderate qualcosa da molto tempo, ma non riuscite a credere alla sua realizzazione, fate un sogno in cui il desiderio si avvera. E

poi, nel piacevole ricordo del sogno, attenuate la vibrazione di resistenza e il vostro desiderio si può realizzare.

Molti anni fa Jerry ed Esther erano soci in un’azienda, ma non avevano una relazione sentimentale. Si stimavano reciprocamente, ma non erano innamorati perché nessuno dei due permetteva a se stesso di provare quelle emozioni. Ciascuno di loro, a causa delle circostanze e delle convinzioni, non si era neanche avvicinato a quel genere di pensiero riguardo all’altro.

Una notte, Esther sognò che Jerry (lo vide chiaramente) si inginocchiava accanto al suo letto e la baciava sulla guancia, come succedeva in tante fiabe che aveva letto da bambina. E quando le sfiorò il viso con le labbra, lei avvertì una sensazione straordinaria: un senso di esaltazione, di benessere totale, impossibile da descrivere. Era una sensazione che non aveva mai provato prima, in sogno o in stato di veglia. E quando si svegliò, non riuscì a smettere di pensare a quel sogno, né riuscì più a pensare a Jerry nello stesso modo in cui pensava a lui prima di quanto era successo. Quel sogno le lasciò dentro una sensazione sconosciuta. Era così bella che cercò di ripeterlo le notti seguenti. E se non riusciva a sognare la stessa scena, cercava semplicemente di ricordarla. Voleva ricatturare le emozioni provate. E quella vibrazione fu il catalizzatore che li unì.

Esther aveva pensieri come Voglio vivere felice e contenta. Voglio un compagno capace di apprezzarmi. Desidero un’esistenza gioiosa. Mentre Esther coltivava quei pensieri, anche se nella sua vita quegli elementi mancavano in gran parte, il suo Essere Interiore, accorgendosi del suo desiderio, le offrì qualcosa di visivo e di sensuale, qualcosa di tangibile che non le permettesse di dimenticarlo, e qualcosa di così intenso da continuare a sollecitare la sua attenzione. Quel periodo in cui faceva scorrere Energia in direzione di quel sogno fu estremamente proficuo!

I sogni come anticipazioni del vostro futuro

Se ci sono cose che desiderate, ma che non vi sono mai capitate… ad esempio desiderate stare bene, ma non siete mai stati bene prima; oppure desiderate avere denaro, ma avete sempre avuto pochi soldi; o volete un compagno che vi ami, ma non lo avete mai incontrato… parlate al vostro Essere Interiore di ciò che volete e del perché lo desiderate. E permettete al vostro Essere Interiore di offrirvi, mentre dormite, delle immagini verso cui potete indirizzare l’Energia, che vi permetteranno di rendere il vostro stato vibrazionale esattamente come lo volete. E a quel punto la Legge dell’Attrazione realizzerà il desiderio.

I vostri sogni sono la manifestazione del polo di attrazione vibrazionale, cosicché potete valutarli per capire cosa state facendo esattamente con la vostra vibrazione. I sogni sono una sorta di anticipazione del futuro, quindi se studiate il contenuto di ciò che sognate, potete spesso determinare qual è il vostro polo di attrazione, e a quel punto, se non desiderate vivere nella vita reale ciò che avete visto in sogno, potete fare qualcosa per modificarlo.

A causa delle influenze esterne può darsi che indirizziate energia verso problemi economici, verso un corpo che non funziona bene, e così via. Per questo il vostro Essere Interiore, consapevole del fatto che state proiettando una condizione di malattia nel vostro futuro, può proporvi un sogno in cui vi mostra ciò che state facendo. Quando vi svegliate e dite: Oh, non è certo quello che voglio; e poi aggiungete Cos’è che voglio, allora? E perché lo voglio? A quel punto cominciate a convogliare la vostra Energia produttivamente verso ciò che desiderate davvero, trasformando l’Energia stessa e, con essa, la vostra esistenza futura.

Processo 8 Il libro degli aspetti positivi

Quando utilizzare questo processo

  • Quando l’emozione positiva scorre in voi come reazione a un vostro pensiero positivo, e desiderate godere più a lungo di quell’ondata tanto piacevole.
  • Quando siete consapevoli che un soggetto su cui vi concentrate regolarmente non vi fa stare bene, e volete migliorare la vostra vibrazione.
  • Quando la maggior parte dei soggetti su cui vi concentrate vi fa star bene, ma ci sono alcuni elementi resistenti che volete plasmare a vostro piacimento perché vi facciano stare meglio.

Spettro dell’attuale Punto Chiave Emotivo Questo Libro degli aspetti positivi vi risulterà particolarmente utile quando il vostro Punto Chiave Emotivo si trova in un punto tra:

( 1 ) Gioia/Conoscenza/Potere/Libertà/Amore/Apprezzamento e (10)

Frustrazione/Irritazione/Impazienza

(Se non siete sicuri di quale sia il vostro attuale Punto Chiave Emotivo, tornate al Capitolo 22 e verificate le 22 categorie sulla Scala di Guida Emotiva.)

Per iniziare il processo del Libro degli aspetti positivi, acquistate un quaderno per gli appunti che vi trasmette una sensazione piacevole quando lo tenete in mano. Scegliete un colore che amate, con delle spaziature che si adattano alla vostra calligrafia, con una qualità di carta perfetta per la vostra biro preferita, che si apra facilmente restando bello piatto.

Grazie a questo processo, non solo migliorerete la vostra concentrazione, ma essa sarà accompagnata anche da un aumento di chiarezza e della sensazione di essere vivi.

Sulla copertina scrivete: Il mio libro degli aspetti positivi.

Il primo giorno sarebbe utile riservare almeno venti minuti a questo processo, mentre dopo potete farlo per periodi più brevi. Potreste però scoprire che è così piacevole, e che i sentimenti che suscita in voi sono tanto gratificanti da volergli dedicare più tempo.

A questo punto, in alto sulla prima pagina del quaderno, scrivete il nome, o una breve descrizione di qualcuno o qualcosa che vi fa sempre stare bene. Potrebbe essere il nome del vostro adorato gatto, della vostra migliore amica o della persona che amate. Potrebbe essere anche il nome della vostra città preferita o del ristorante che prediligete. Mentre vi focalizzate sul nome o titolo che avete scritto, fatevi queste domande: Cosa mi piace di te? Perché ti amo tanto? Quali sono i tuoi aspetti positivi?

Poi cominciate lentamente, senza fretta, a scrivere i pensieri che vi vengono in mente in risposta alle vostre domande. Non cercate di sforzarvi per farvi venire idee, ma lasciatele scorrere liberamente fuori di voi e posarsi sulla carta. Scrivete fino a quando i pensieri vi vengono facilmente, poi leggete quello che avete scritto e godetevi le vostre parole.

Ora voltate pagina e scrivete un altro nome o titolo di qualcuno o qualcosa che vi fa stare bene, e ripetete il processo finché non saranno passati i venti minuti.

Potreste scoprire, già durante la prima seduta, che siete riusciti ad attivare in voi una vibrazione così intensa di apprezzamento e Benessere che continuano a venirvi altre idee di nomi o titoli per il vostro Libro degli aspetti positivi; quando questo accade, prendetevi del tempo, se potete, per inserire quei titoli in cima alle pagine bianche del quaderno. Se ritenete di avere la possibilità di chiedervi: Cosa mi piace di te?, Perché ti amo tanto?, Quali sono i tuoi aspetti positivi? fatelo subito, altrimenti aspettate l’indomani, quando ricomincerete l’esercizio. Più sono gli aspetti positivi che cercate, più ne troverete; e più aspetti positivi trovate, più ne cercherete. In questo processo attiverete in voi un’alta vibrazione di Benessere (corrispondente a ciò che siete veramente). E vi sentirete magnificamente. E c’è di più: questa vibrazione diventerà così abituale per voi da diventare la vostra vibrazione dominante, e tutti gli aspetti della vostra esistenza cominceranno, ora, a riflettere tale vibrazione superiore.

Non appena il vostro quaderno sarà finito, avvertirete probabilmente l’impulso di comprarne un altro e un altro ancora, perché l’esperienza della scrittura esercita un autentico potere di messa a fuoco; inoltre scrivere parole che vi fanno sentire bene ha l’enorme potere di farvi entrare in connessione con la vostra Energia della Fonte.

I vantaggi di questo processo sono molteplici: vi sentirete meravigliosamente bene durante l’esercizio. Il vostro polo di attrazione, per quanto già buono, continuerà a migliorare. Il vostro rapporto con ciascuno dei soggetti su cui scrivete diventerà più profondo e soddisfacente, e la Legge dell’Attrazione vi presenterà ancora più persone, luoghi, esperienze e oggetti meravigliosi, perché li possiate apprezzare.

 

Abraham, parlaci ancora del Libro degli aspetti positivi Immaginate una bella città. Non una metropoli, ma una città perfetta. Il traffico è scorrevole, svariati monumenti da visitare. Vivere e lavorare in quel luogo è un’esperienza meravigliosa. Pensando a questa città come ve l’abbiamo descritta, forse vi direte: Lì potrei vivere per sempre felice e contento. Oh, ma c’è un piccolo dettaglio che abbiamo dimenticato di dirvi: C’è una buca molto profonda sulla Sesta Strada.

Se doveste concentrarvi sugli aspetti positivi di questa città, immaginiamo che sareste felici e contenti di abitarci. Molta gente non viene introdotta alla vita da qualcuno che le indica i suoi aspetti positivi; per quasi tutti, invece, l’introduzione alla vita viene fatta da qualcuno che dice: Attento alla buca sulla Sesta Strada! Di conseguenza, a causa

dell’orientamento negativo che li circonda, molti sono completamente assorbiti dalla buca.

Ammettiamo che a qualcuno sia stata diagnosticata una malattia allo stadio terminale; i medici l’hanno dato per spacciato. Eppure la maggior parte del suo corpo, più del 99 per cento, è simile a quella città magica: funziona alla perfezione. E le arterie di traffico sono perfettamente scorrevoli. Solo a causa dell’attenzione accordata dal medico alla « buca »

anche il paziente è totalmente assorbito da tale problema che finirà per prevalere su ogni altro aspetto.

Distogliete l’attenzione dalle buche della città

« Quando mi concentro su ciò che voglio sto bene. Se penso invece a ciò che mi manca tra le cose che desidero, sto male. »

Approfondiamo il ragionamento. Potete concentrarvi su più di un pensiero alla volta? No. Potete vivere situazioni emotive contrastanti contemporaneamente? Potete stare bene e male nello stesso tempo? No.

Quindi non è forse logico – come lo spiega senza ombra di dubbio la Legge dell’Attrazione – che se vi concentrate su ciò che volete non potete contemporaneamente pensare a quello che non volete? E se, quando pensate a ciò che desiderate, state bene; e se, quando state bene, vi trovate in una modalità d’attrazione positiva, il vostro obiettivo principale non dovrebbe essere quello di individuare l’aspetto migliore di ogni cosa, di cercare in tutto ciò che vi fa stare meglio, e di smettere di pensare alle buche?

A volte, quando per la prima volta vengono a conoscenza della Creazione Intenzionale, i nostri amici fisici si preoccupano. Temono che ogni loro pensiero si diffonda nel cosmo e faccia nascere una sorta di mostro nella loro esperienza. Vogliamo invece tranquillizzarvi, ricordandovi che vivete sull’equilibrio dei vostri pensieri, quindi bisogna davvero pensare a lungo a qualcosa prima che si manifesti nella vostra esistenza. Ma siete membri di una società assai orientata alla critica e a ciò che è sbagliato, sempre desiderosa di affrontare i fatti, e per questo anche nei vostri pensieri individuali tendete a preoccuparvi, invece che a riconoscere che va tutto bene.

Desideriamo incoraggiarvi a prestare maggiormente attenzione a ciò che vi fa stare bene, non intendiamo certo suggerirvi di controllare ogni vostro pensiero. Sforzatevi semplicemente di vedere solo quello che volete. Non è una decisione difficile da prendere, ma può avere un’influenza

determinante su ciò che attirate nella vostra vita.

Prestate attenzione a ciò che vi fa stare bene Un elemento appartenente alla realtà vi sembra meritevole di attenzione. «

Dopotutto è vero, è proprio vero. Non dovrei documentarlo? Non dovrei contarlo? Non dovrei farne delle statistiche? Non dovrei parlarne ad altri?

Non dovrei mettere in guardia i miei figli nei suoi confronti? »

Non dovremmo forse diffondere episodi o situazioni sgraditi per il fatto che appartengono alla realtà, e così facendo renderli ancora più reali? E noi vi chiediamo: perché dovreste fare una cosa del genere? Perché non consultare la banca dati della creazione e vagliare in modo selettivo le realtà che desiderate replicare, e insistere invece su quelle? La vostra risposta non è mai abbastanza soddisfacente. Spesso assomiglia a questa: «

Lo facciamo perché è la realtà. Lo facciamo perché altri l’hanno già fatto ».

Se ci trovassimo nei vostri panni fisici, non permetteremmo alla realtà di un elemento di diventare un criterio di attenzione; ci baseremmo piuttosto sulle sensazioni e vibrazioni che suscita in noi. Cominceremmo quindi col dire a chi desidera conoscere meglio come ragioniamo: « Se ci fa stare bene, gli accordiamo la nostra attenzione completa; se non è così, non lo prendiamo neanche in considerazione ».

Sapete cosa vi risponderanno gli altri? « Dovresti affrontare la realtà. »

E voi ribattete: « Lo faccio, lo faccio sempre. Sono solo diventato più selettivo negli aspetti della realtà a cui voglio pensare. Perché ho scoperto che, qualunque realtà veda, di qualunque realtà parli, a qualunque realtà pensi, qualunque realtà ricordi o ripeta meccanicamente, di qualunque realtà faccia statistiche, qualunque realtà mantenga a lungo nella mia vibrazione, diventa la mia realtà. E sono diventato selettivo nelle realtà che riproduco nella mia esistenza, perché ho scoperto di saper creare io stesso la realtà. Sono capace di creare la realtà! Posso creare la realtà e scegliere la realtà che creo ».

Adoriamo dirvi questo. Siete creatori, e potete creare tutto ciò che volete. Ma possiamo dirlo in modo migliore: Potete creare, e creerete, qualsiasi cosa su cui fermerete l’attenzione.

Ovunque andiate, ci sarete anche voi

 

Jerry ed Esther tenevano dei seminari in un hotel di Austin, in Texas, dove il personale si dimenticava sistematicamente del loro arrivo. Anche se

avevano firmato dei contratti ed Esther chiamava il giorno dell’arrivo per confermare, quando arrivavano la ragazza alla reception sembrava sorpresa. E c’era quindi da improvvisare l’organizzazione del seminario.

Esther ci disse: «Forse dovremmo trovare un altro albergo! ». Noi abbiamo risposto che, effettivamente, quella era una possibile soluzione; però a nostro avviso, ovunque andiate, portate voi stessi con voi, perché vi portate dietro le vostre abitudini e i modelli di comportamento vibrazionali.

Abbiamo consigliato loro di acquistare un quaderno e di scrivere sulla copertina, a grossi caratteri, Il mio libro degli aspetti positivi. Sulla prima pagina dovevano scrivere: Aspetti positivi del Southpark Hotel di Austin.

Esther ha allora cominciato a scrivere: « Si tratta di un bell’albergo. È in una posizione eccellente, facile di accesso per chi arriva dall’autostrada, e semplice da trovare. Il parcheggio è comodo e pratico. La nostra stanza è sempre molto pulita. Ci sono camere di diverso tipo, quindi possiamo sistemarvi gruppi di qualunque dimensione… »

Mentre scriveva queste frasi, si scoprì a chiedersi perché avesse mai preso in considerazione il fatto di cambiare albergo. In altre parole, la sua attenzione sugli aspetti positivi l’aveva messa in una disposizione benevola nei confronti dell’hotel che (a nostra conoscenza) non riusciva più a trovare elementi che non fossero positivi. In altri termini, ha distolto l’attenzione dalla «buca», tramite la scrittura deliberata nel suo quaderno.

Si tratta di ispirazione o di motivazione?

Potete vederlo in due modi diversi: Se faccio questo e quello, si verificheranno questi eventi positivi, oppure Se non faccio questo e quello, succederanno queste cose brutte. Il primo atteggiamento vi ispira a compiere un’azione da un punto di vista positivo. Il secondo vi motiva all’azione da un punto di vista negativo.

Il Libro degli aspetti positivi vi metterà sempre più nella posizione di attrarre – grazie ai vostri sentimenti positivi ispirati – tutto ciò che desiderate.

Processo 9 Scrivere la sceneggiatura

Quando utilizzare questo processo

  • Quando vi sentite bene e volete aggiungere dettagli a ciò che create nella

vostra vita.

  • Quando desiderate provare il brivido di identificare e scrivere cose che vi piacerebbe sperimentare, e poi vedere l’Universo che ve le procura con tutti i dettagli che avete chiesto.
  • Quando volete sperimentare consciamente il potere del vostro pensiero concentrato su qualcosa di specifico.

Spettro dell’attuale Punto Chiave Emotivo

Il processo Scrivere la sceneggiatura vi risulterà particolarmente utile quando il vostro Punto Chiave Emotivo si trova in un punto tra:

(2) Passione e (6) Speranza

(Se non siete sicuri di quale sia il vostro attuale Punto Chiave Emotivo, tornate al Capitolo 22 e verificate le 22 categorie sulla Scala di Guida Emotiva.)

Esther una sera ha acceso il televisore ed è stata immediatamente assorbita da un film che era già cominciato da un pezzo quando si è sintonizzata su quel canale. In questo film uno sceneggiatore apparentemente fallito aveva appena scoperto che la sua macchina per scrivere era magica. Ogni giorno, dopo che aveva scritto le scene e le parole che gli attori avrebbero dovuto pronunciare, queste si manifestavano in modo identico nella sua esistenza.

E quindi, se una situazione non andava nel modo che voleva lui, andava alla macchina per scrivere e redigeva una versione migliorata, e a quel punto lo scenario si svolgeva nello stesso modo nella sua vita.

Mentre Esther guardava il film le dicemmo: «Funziona proprio così.

Quando ti concentri su ciò che desideri, e non ti aggrappi a una vibrazione contraddittoria che causa resistenza, qualunque tuo desiderio si deve realizzare. Perché quando chiedi ti sarà sempre dato, ogni volta, senza eccezioni ». Se qualcosa che desideri non si verifica, il motivo può essere solo che non gli stai permettendo di realizzarsi perché i pensieri che coltivi sono contrari a esso. Nient’altro ti proibisce di realizzare ogni tuo sogno.

Quindi il processo Scrivere la sceneggiatura funziona in questo modo: fingete di essere scrittori e che qualunque cosa scriviate si realizzi esattamente come la scrivete. Il vostro unico compito è descrivere nei dettagli tutto, esattamente come volete che sia.

Se vi divertite a fare questo gioco, e non lo prendete troppo sul serio, è meno probabile che attiviate le convinzioni che rischiano di ostacolarvi. In

altre parole, fingendo che la vostra macchina per scrivere o computer o quaderno sia magico, e che qualunque cosa scriviate si realizzi, ottenete due punti necessari per conseguire qualunque risultato: mettete a fuoco gli obiettivi del vostro desiderio e non offrite nessuna resistenza.

Questo processo vi aiuterà a essere più specifici nei vostri desideri e, con una maggiore chiarezza sui vostri desideri, avvertirete l’efficacia di questa focalizzazione. Più vi concentrate su un argomento, più lo arricchite di dettagli, più velocemente si muove l’Energia. Con la pratica riuscite addirittura ad avvertire l’impulso del vostro desiderio; sentite convergere le Forze Universali. Sarete spesso in grado di capire quando siete sul punto di fare un passo avanti o di avere una manifestazione solo ascoltando ciò che provate.

A causa di questo approccio giocoso, è poco probabile che vi concentriate su pensieri che esprimono dubbi o incredulità. Se mantenete un atteggiamento leggero e scherzoso, sarete in grado di restare concentrati su un pensiero specifico grazie all’assenza di resistenza, e ancora una volta arriverete all’equilibrio perfetto per la creazione di qualunque cosa.

Se ripetete spesso il gioco, e vi divertite facendolo, comincerete a trovare prove incredibili e irrefutabili della sua efficacia. Desideri che avrete scritto cominceranno a realizzarsi nella vostra vita come se steste dirigendo uno spettacolo in scena. E quando qualcuno con cui interagite vi dice parole che avevate scritto nella sceneggiatura, sarete felici di scoprire la forza della vostra volontà.

Siete gli scrittori vibrazionali della sceneggiatura della vostra vita, e tutti gli altri nell’Universo recitano il ruolo che avete loro assegnato. Potete scrivere letteralmente la vita che volete, e l’Universo vi farà avere le persone, i luoghi e gli eventi che desiderate. Siete i creatori della vostra esperienza, dovete solo deciderlo e permetterle di realizzarsi.

Abraham, parlaci ancora dello Scrivere una sceneggiatura Quello di Scrivere una sceneggiatura è uno dei processi che proponiamo per aiutarvi a dire all’Universo cosa desiderate. Se siete già in armonia vibrazionale con il vostro desiderio lo sapete, perché il vostro desiderio è già una realtà fisica. Ma se c’è qualcosa che volete e che non si è ancora realizzata, Scrivere una sceneggiatura è un ottimo sistema per accelerarne la concretizzazione. Scrivere una sceneggiatura vi aiuterà a cominciare a parlare di come vorreste le cose. Scrivere una sceneggiatura vi aiuterà a offrire le vostre vibrazioni in modo deliberato.

 

Scrivete la trama che vorreste vivere

Cominceremmo con l’identificare noi stessi come i protagonisti, poi identificheremmo gli altri personaggi principali nello scenario, infine scriveremmo la trama. (Funziona meglio se scrivete, soprattutto all’inizio, perché mettere per iscritto è il sistema di localizzazione più efficace. Ma non dovete continuare a farlo con il passare del tempo.) Una volta una donna si stava esercitando con una sceneggiatura con noi e ha detto: «Vedo due persone camminare sulla spiaggia». Noi l’abbiamo presa in giro dicendole: «Be’, sei una di loro? » Volevamo sottolineare che lo scopo dello scrivere la sceneggiatura è iniziare a provare esperienze di vita nel modo in cui vi piacerebbe viverle.

L’obiettivo di questo processo è sperimentare che effetto vi farebbe la vita che vorreste avere. L’Universo non sa – e del resto non si cura di sapere – se state vibrando per reazione a qualcosa che state vivendo o a qualcosa che state solo immaginando; in entrambi i casi l’Universo ve lo darà.

Se ripetete abbastanza spesso la vostra sceneggiatura, cominciate ad accettarla come la realtà, e quando l’accettate nel modo in cui accettate la realtà, l’Universo crede a essa e reagisce al vostro copione nello stesso modo.

Processo 10 La tovaglietta

Quando utilizzare questo processo

  • Quando volete utilizzare in modo più efficiente il vostro Direttore Universale.
  • Quando volete sfruttare maggiormente il flusso di Energia per creare la vostra realtà.
  • Quando desiderate ricorrere in minore misura alle azioni per creare la vostra realtà.
  • Quando avete l’impressione di avere troppo da fare.
  • Quando desiderate avere più tempo da dedicare a ciò che vi procura piacere.

Spettro dell’attuale Punto Chiave Emotivo

 

Il processo della Tovaglietta vi risulterà particolarmente utile quando il vostro Punto Chiave Emotivo si trova in un punto tra:

(2) Passione e (11) Senso di sopraffazione

(Se non siete sicuri di quale sia il vostro attuale Punto Chiave Emotivo, tornate al Capitolo 22 e verificate le 22 categorie sulla Scala di Guida Emotiva.)

Col passare del tempo la vita di Esther e Jerry ha avuto un’evoluzione, idee e progetti si sono moltiplicati ed Esther ha cominciato a portare con sé un quaderno dove segnava la lista delle attività da svolgere. L’elenco occupava ormai diverse pagine, ed era ironicamente chiamato « Cose da fare oggi. Neppure dieci persone riunite sarebbero riuscite a fare tutto ciò in un giorno solo.

A ogni aggiunta di una nuova voce, Esther si sentiva più oppressa e meno libera. Il desiderio di aiutare gli altri e la sua disponibilità generavano in lei un profondo senso di responsabilità, e il sentimento di libertà ne restava schiacciato.

Seduta al tavolo di un ristorante, in attesa che la servissero, Esther sfogliava le pagine della lista. Di tanto in tanto cancellava qualcosa che nel frattempo aveva condotto a termine, e immediatamente, a ogni voce sbarrata gliene venivano in mente tre nuove da aggiungere. Fu presa da un senso di sconforto e ci chiese: « Abraham, cosa devo fare? »

Prendi la Tovaglietta di carta, le abbiamo suggerito, e ti guideremo.

Traccia una lìnea verticale che passa per il centro, scrìvi come tìtolo a sinistra Quello che farò oggi, a destra della linea Quello che vorrei facesse l’Universo.

Ora consulta la tua interminabile lista di Cose da fare, oggi, e scegli solo quelle che intendi assolutamente portare a termine entro fine giornata.

Attività imprescindibili. Scegli soltanto ciò che, qualunque cosa accada, vuoi finire entro oggi, e copiale sul lato sinistro della tovaglietta sotto il titolo Quello che farò oggi. Ora inserisci le altre voci sul lato della tovaglietta riservato all’Universo.

Esther rilesse la lista e scelse alcune attività che doveva assolutamente completare entro quel giorno, e le copiò sul suo lato della tovaglietta. Poi iniziò a trasferire la lunga lista delle altre incombenze importanti sul lato dell’Universo. Trasferì le attività una per una sul lato destro e, a ogni voce che spostava, si sentiva più leggera.

Spiegammo a Esther che per realizzare qualsiasi cosa, doveva riuscire a farne solo due: identificare l’oggetto del desiderio e non ostacolarne la realizzazione. In altre parole chiedete, e poi trovate un modo per emettere una vibrazione capace di permetterlo, perché qualunque cosa chiediate, vi sarà data.

Mentre Esther si concentrava sulla lista di importanti attività da svolgere, stava certamente amplificando la componente del chiedere, ma la sua confusione e il senso di sopraffazione indicavano chiaramente che non era nella condizione vibrazionale di permettere ciò che aveva chiesto.

Mentre trasferiva gli elementi sul lato della tovaglietta destinato all’Universo, la sua resistenza cominciò ad affievolirsi e la vibrazione a elevarsi. Anche se in quel momento non se ne rendeva conto, il suo polo di attrazione si era spostato, e lei aveva immediatamente iniziato a permettere la realizzazione dei suoi desideri.

Il cambiamento dei giorni successivi lasciò Esther sbalordita. Non solo riuscì a portare a termine la sua lista, che era più corta e quindi fattibile, ma perfino i punti che si trovavano sul lato dell’Universo erano stati sbrigati, senza neppure che l’attenzione o l’intervento di Esther fossero stati sollecitati. Persone che non era riuscita a sentire al telefono l’avevano chiamata. Alcuni dei suoi dipendenti avevano avuto l’ispirazione di aiutarla e avevano svolto qualcuno degli incarichi della lista dicendolo a Esther solo a cose fatte, cosicché non aveva dovuto occuparsene o chiederlo lei.

Sembrava quasi che il tempo si dilatasse per permettere di fare di più, e le perdite di tempo con le persone, in vari luoghi e nel traffico diminuirono notevolmente.

Il processo della Tovaglietta indusse Esther a esprimere in modo più specifico i suoi desideri e, per la prima volta, ad attenuare la resistenza nei loro confronti. Perché quando chiedete vi sarà sempre dato, dovete semplicemente permettere a ciò che arriva di entrare.

Abraham, parlaci ancora della Tovaglietta

Molto spesso, quando Esther e Jerry pranzano, Esther estrae un grande foglio di carta dalla borsa, traccia una linea nel centro. Sul lato sinistro scrivono Cose da fare oggi: Esther e Jerry. Sul lato destro scrivono Cose da fare: Universo. Sul loro lato scrivono ciò che progettano di condurre a termine quel giorno. Dall’altra parte elencano invece ciò che vorrebbero che facesse l’Universo.

Fare liste è sempre stata la specialità di Esther. Sulla sua lista di Cose da fare oggi compare spesso l’equivalente di dieci giorni di lavoro. E molto

spesso la lista serve come scusa per sentirsi sopraffatta. In altri termini, quando la lista comprende così tante voci che è impossibile evaderle tutte, finisce per demoralizzarla. Ma ora ha scoperto che mette sulla lista solo quello che intende fare veramente. In questo modo incontra pochissima resistenza, anche nelle cose che intende sbrigare entro fine giornata. E tutto il resto, quello che vuole portare a termine, oggi, tra un anno o tra dieci, lo scrive sul lato destro della lista e lascia che sia l’Universo a occuparsene.

Un giorno, mentre uscivano dal ristorante, Jerry le chiese: « Vuoi portare con te la tovaglietta? » Esther replicò: « Questa è la parte migliore, il lavoro finisce qui ». Lasciò la lista sul tavolo; la lasciò lì perché l’Universo se ne occupasse. Finisce tutto lì, capite? Non c’è niente da trascinarsi dietro che vi tormenti. Queste sono le scelte che fate quando capite che esiste un costante Flusso di Benessere che scorre fino a voi.

Nell’attimo in cui dite « Preferisco » o « Mi piace » o «Apprezzo » o

«Voglio», il cielo si apre per voi, e le Energie Non Fisiche, in quell’istante, cominciano a organizzare la manifestazione del vostro desiderio. In quell’istante preciso! Ancora più rapidamente delle parole, l’Energia comincia a scorrere e le circostanze e gli eventi, secondo un’organizzazione che non possiamo neanche iniziare a descrivere, iniziano a disporsi secondo un ordine che vi permette di ottenere da loro esattamente ciò che desiderate. E se non fosse per la vostra resistenza, tutto accadrebbe molto più velocemente.

Avete ben chiaro ciò che volete?

Non dovete chiedere continuamente all’Universo ciò che desiderate; basta che glielo diciate una volta. Ma il vantaggio di continuare a parlarne è che così facendo chiarite a voi stessi ciò che desiderate. Di solito vi risulta difficile spiegare chiaramente tutto ciò che volete la prima volta che ci provate, quindi, più ne parlate, più vi perfezionate. Ma quando dite « Lo voglio», l’Universo comincia a manifestarlo, e quando dite « Vorrei che andasse in questo modo », l’Universo lo modifica. Se dite « Un po’ di questo non sarebbe male », l’Universo… capite dove vogliamo arrivare?

Una volta che avete ben chiaro in testa cosa desiderate; una volta che l’avete messo bene a fuoco e l’avete capito senza esitazioni, sta per giungere a voi. E cosa fatta. La sua manifestazione seguirà probabilmente più tardi, però, perché spesso la resistenza che opponete è tanto forte da impedirvi di riceverla immediatamente.

Processo11 Progettare i segmenti Quando utilizzare questo processo

  • Quando volete che la vostra influenza sia dominante in un particolare momento del giorno.
  • Quando riconoscete che qualcosa non sta andando per il verso giusto, e volete assicurarvi che abbia invece l’esito da voi sperato.
  • Quando il tempo o il denaro risultano particolarmente importanti ai vostri occhi, e volete averne il più possibile.

Spettro dell’attuale Punto Chiave Emotivo

Il processo Progettare i segmenti vi risulterà particolarmente utile quando il vostro Punto Chiave Emotivo si trova in un punto tra:

(4) Attesa positiva/Convinzione e (11) Senso di sopraffazione

(Se non siete sicuri di quale sia il vostro attuale Punto Chiave Emotivo, tornate al Capitolo 22 e verificate le 22 categorie sulla Scala di Guida Emotiva.)

È più facile iniziare con un pensiero nuovo, superficiale, e concentrarsi su di esso e indurlo ad approfondirsi, piuttosto che cercare di modificare un pensiero già complesso e profondo. In altre parole, è più semplice creare un’esperienza futura migliore che modificare un’esperienza attualmente esistente.

Se concentrate il pensiero sulla vostra condizione fisica la state proiettando nel futuro. Concentrandovi invece su un’esperienza futura diversa, attivate quell’esperienza diversa e, proiettandola nel futuro, vi lasciate alle spalle l’esperienza attuale.

Questa è la forza del processo Progettare i segmenti. E il processo con cui definite le caratteristiche vibrazionali del segmento temporale in cui state per entrare. E un modo per preparare il terreno vibrazionale, per così dire, per un viaggio più facile e piacevole.

Se siete di cattivo umore, ovvero c’è una notevole resistenza nella vostra frequenza vibrazionale, poiché non avete accesso a pensieri molto diversi da quelli che state coltivando ora, di solito proiettate la stessa aspettativa vibrazionale nel segmento in cui vi apprestate a entrare. Per questo motivo vi suggeriamo di applicare il processo Progettare i segmenti quando state

già bene. Se ora state male, provate uno degli altri processi per migliorare il vostro attuale umore e polo di attrazione. E una volta che vi sentite meglio, potete ritornare a questo efficace processo Progettare i segmenti.

Vi aiuterà a essere più abili nel concentrare i pensieri. Contribuirà a farvi conoscere meglio lo stato attuale dei vostri pensieri e vi darà una mano a scegliere con maggiore consapevolezza i pensieri da trasmettere.

Con il passare del tempo vi risulterà estremamente naturale fermarvi un attimo quando entrate in un nuovo segmento e imprimere la direzione voluta a intenti e aspettative.

Entrate in un nuovo segmento ogni volta che le vostre intenzioni cambiano: se state lavando i piatti e squilla il telefono, enträte in un nuovo segmento. Quando salite in macchina, entrate in un nuovo segmento.

Quando un’altra persona arriva nella stanza dove state, entrate in un nuovo segmento.

Se pensate ai vostri desideri prima dell’inizio del nuovo segmento, potrete impostare il tono del segmento più precisamente rispetto a chi entra nel segmento stesso e comincia solo allora a osservarlo.

Ad esempio, state preparando la cena e apprezzando il ritmo e i tempi decisi da voi. Tutto procede in orario, e vi aspettate che il pasto riesca perfettamente.

Squilla il telefono. (Entrate in un nuovo segmento.) Prendete la decisione di non rispondere. Stabilite di lasciar scattare la segreteria telefonica e di richiamare più tardi quando ne avrete il tempo.

Il ritmo e il flusso della preparazione della cena non sono quindi disturbati; il segmento è cambiato leggermente, ma avete mantenuto l’equilibrio, e tutto va bene.

Altro scenario: squilla il telefono. (Entrate in un nuovo segmento.) Ricordate che aspettavate una telefonata importante e non volete perderla.

Decidete che quel segmento deve essere efficace e breve, e di raccogliere le informazioni in modo rapido ed educato. La vostra attesa positiva si inserisce perfettamente nel flusso positivo che stavate già seguendo da prima, quindi avete preparato la conversazione prima ancora di prendere in mano il ricevitore, per fare in modo che assecondi le vostre intenzioni positive.

Già adesso preparate costantemente le vostre esperienze future anche senza saperlo. Proiettate continuamente le vostre aspettative nella vita futura, e questo processo Progettare i segmenti vi aiuta a prendere consapevolmente visione di ciò che proiettate, e vi conferisce il controllo dei segmenti futuri.

Potete preparare le esperienze del futuro immediato o quelle più lontane nel tempo, e vedere l’impatto positivo del pensiero intenzionale sulla vostra vita vi indurrà a praticarlo ancora di più. Come tutti i processi, più lo praticate, più diventate abili e vi divertite, e migliori sono i risultati.

Se il nuovo segmento include qualcosa che non vi è mai piaciuto fare, Progettare i segmenti non è il miglior processo da applicare.

Naturalmente è sempre meglio questo che astenersi dalla manifestazione delle intenzioni ma, quando ne avete l’opportunità, sarebbe utile ricorrere a uno dei processi più profondi (dal Processo 13 al 22) su questo tema.

Ad esempio, progettate una visita a vostra suocera a cui sapete di non andare a genio, oppure vi state recando al lavoro, nell’ufficio che dividete con un collega che vi esaspera per tanti motivi diversi…

Quando esprimete dei desideri su come volete sentirvi e come vorreste che si svolgesse il segmento, è sempre opportuno che interrompiate il processo se vi accorgete che avete difficoltà a concepire uno scenario positivo. Cambiate direzione ai pensieri, pensate a qualcosa di piacevole e applicate un altro processo più tardi.

Abraham, parlaci ancora del Progettare i segmenti Vivete in un periodo fisico meraviglioso. Vivete in una società altamente tecnologica e avete accesso a innumerevoli fonti di stimoli mentali. Tutti questi stimoli vi forniscono ottime opportunità di crescita, ma vi creano anche alcuni inconvenienti: la confusione. Anche se la capacità di concentrarvi su un argomento preciso e circoscritto produce chiarezza, l’abilità di fissare la mente su diversi soggetti contemporaneamente causa confusione.

Siete Esseri ricettivi. I vostri processi mentali sono molto veloci. E

quando considerate un tema avete la capacità, tramite la Legge dell’Attrazione, di renderlo sempre più chiaro finche non riuscite a sviscerarlo in ogni suo aspetto. Ma poiché sono disponibili molteplici stimoli, pochi di voi restano concentrati abbastanza a lungo su un tema.

Molti di voi sono così distratti dai troppi pensieri da non riuscire a svilupparne nessuno approfonditamente.

Il segreto per la Creazione intenzionale

Lo scopo del processo Progettare i segmenti consiste nell’identificare chiaramente ciò che volete per poter cominciare deliberatamente ad

attivare l’attrazione dei desideri.

Ecco il segreto della Creazione Intenzionale: immaginate voi stessi come calamite che attraggono in ogni istante elementi analoghi alle proprie emozioni. Quando vi sentite lucidi e padroni della situazione, attrarrete circostanze chiare. quando siete felici, attrarrete circostanze felici. Quando vi sentite in buona salute, attrarrete salute. Quando vi sentite ricchi, attrarrete ricchezza. Quando vi sentite amati, attrarrete amore. Ciò che provate rappresenta il vostro polo di attrazione.

Il processo Progettare i segmenti è prezioso perché vi induce a fermarvi, diverse volte al giorno, per dire a voi stessi: Questo è ciò che voglio in questo momento. Lo voglio e me lo aspetto ». E quando pronunciate queste parole così efficaci, diventate quello che chiamiamo un Selezionatore.

Attraete nella vostra esperienza ciò che volete.

Tuttavia, la ragione per cui i segmenti sono così efficaci è che, anche se molti sono gli elementi che vi interessano, prendendoli in considerazione tutti insieme rischiate di essere confusi e oberati. Progettare i segmenti uno per uno vi permette di non affrontarli o valutarli tutti contemporaneamente.

Dite invece a voi stessi: « Cosa voglio adesso? »

Se desiderate molte cose tutte insieme, non fate che creare confusione.

Ma quando pensate solo agli aspetti specifici di ciò che volete in ogni istante, rendete più chiara ed efficace la vostra creazione, e di conseguenza l’accelerate. Questo significa Progettare i segmenti: fermarvi, quando siete in procìnto di entrare in un segmento, per capire cosa volete di più, in modo da poter concentrare su quello l’attenzione allo scopo di realizzarlo.

Alcuni di voi sono più concentrati su alcuni segmenti, durante il giorno.

Ma pochi di voi vi restano concentrati per tutto il giorno. E quindi, l’identificazione dei segmenti – e di ciò che hanno di importante – vi permetterà di attrarre magneticamente, deliberatamente, e di creare, in ognuno di essi.

Scoprirete di essere non solo più produttivi, ma anche più felici perché, quando progettate deliberatamente, e poi permettete e ricevete la risposta alla vostra richiesta, ne trarrete grande soddisfazione. Siete Esseri che aspirano a crescere, e quando avanzate siete più felici che mai. Quando, invece, avete l’impressione di restare fermi in un posto, non siete al massimo della felicità.

Un esempio di giornata in cui progettate i segmenti Vorremmo mostrarvi un esempio di giornata in cui progettate

deliberatamente i segmenti quando state per affrontarli. Diciamo che avete deciso di mettere in pratica questo processo prima di andare a letto la sera, e riconoscete che addormentarvi costituisce un segmento nuovo. Quindi, mentre state lì sdraiati, in attesa di prendere sonno, vi prefiggete di dormire bene. Prendete la decisione di riposare l’organismo, e vi immaginate quando vi sveglierete, il giorno dopo, sentendovi riposati.

Quando aprite gli occhi il mattino dopo, riconoscete di essere entrati in un nuovo segmento, che durerà fino al momento di alzarvi. Scegliete il vostro intento per quel segmento: « Mentre sto coricato, voglio farmi un’immagine precisa di questo giorno. Voglio essere entusiasta ed emozionato per questa giornata che mi aspetta ». A quel punto, stando coricati a letto, comincerete ad avvertire benessere ed esuberanza per il giorno che arriva.

Quando vi alzate comincia un nuovo segmento. Potrebbe essere quello in cui vi state preparando per la vostra giornata, E quindi, mentre vi lavate i denti, o fate il bagno, o vi dedicate alle vostre solite occupazioni di quel segmento, prefiggetevi di farlo in modo efficiente, di godervi quel momento, di sfruttarlo come pausa rigenerante che vi predispone per la giornata.

Mentre preparate la colazione, dovreste prefiggervi di farlo con efficienza, e di scegliere i piatti più equilibrati dal punto di vista nutrizionale per il vostro organismo in quel momento della giornata. Decidete di sentirvi sazi o rigenerati da quella colazione, e di apprezzarla. Quando vi prefissate quell’intenzione, noterete che mentre mangiate vi sentirete ringiovaniti, sazi e rinfrancati. E quello che mangiate vi piacerà di più.

Quando squilla il telefono, riconoscete che state per entrare in un nuovo segmento. Voi rispondete, sentite chi è e manifestate chiaramente l’intento di cominciare a parlare. Quando salite in auto, oppure vi recate in altro modo sul posto di lavoro o alla vostra meta, prefiggetevi di spostarvi da un punto all’altro in tutta sicurezza, di sentirvi pieni di energia e felici mentre viaggiate, di essere consapevoli delle intenzioni degli altri guidatori in modo da spostarvi nel traffico con scorrevolezza, senza rischi e in modo efficiente.

Quando scendete dal vostro mezzo di trasporto, affrontate un nuovo segmento. Fermatevi un attimo e immaginatevi mentre camminate da dove vi trovate alla vostra destinazione, vedetevi compiere quel tragitto in ottima forma, decidete di spostarvi in modo efficace e sicuro da un punto all’altro, prefiggetevi di avvertire la vitalità del vostro organismo, la lucidità del pensiero, e preparate la visione o intenzione per il segmento

successivo, quello in cui state per entrare. Immaginate di salutare la segretaria, i colleghi o il vostro capo. Immaginate di vedere voi stessi come persone che consolano gli altri, che hanno sempre il sorriso pronto, riconoscete che non tutti i vostri interlocutori agiscono deliberatamente nel portare avanti i loro progetti; ma sapendo che voi, con la vostra organizzazione deliberata, avete il controllo della vostra vita, non sarete toccati dalla loro confusione, dai loro intenti né dalla loro influenza.

Naturalmente i vostri segmenti non saranno esattamente quelli che vi abbiamo suggerito qui. E non saranno uguali un giorno dopo l’altro.

All’inizio non sarete tanto veloci nell’identificare i vari segmenti, ma vedrete che con il tempo diventerete più rapidi. Per alcuni di voi potrebbe risultare più pratico portarsi in giro un blocchetto e identificare il segmento scrivendo una lista di intenzioni sul taccuino, perché scrivendo diventa molto più semplice vedere la situazione con chiarezza e concentrarsi.

Quando cominciate a Progettare i segmenti in modo deliberato, potreste scoprire che il blocchetto per gli appunti è un accessorio utilissimo.

Con il passare delle ore sentirete aumentare il potere e la forza delle vostre intenzioni; vi sentirete meravigliosamente invincibili; avrete l’impressione che non ci sia niente che non possiate essere, fare o avere sapendo di avere in mano, in ogni istante, il controllo creativo della vostra esistenza.

Processo 12 Non sarebbe bello se…?

Quando utilizzare questo processo

  • Quando vi accorgete di avere tendenze negative, e offrite quindi resistenza, mentre desiderate trasformare la situazione in qualcosa di positivo.
  • Quando vi sentite già bene, e desiderate concentrarvi più precisamente su certe zone della vostra vita per migliorarle ulteriormente.
  • Quando volete orientare dolcemente a vostro vantaggio una conversazione

negativa,

o

potenzialmente

negativa,

o

guidare

delicatamente un’altra persona.

Spettro dell’attuale Punto Chiave Emotivo

Il processo Non sarebbe bello se…? vi risulterà particolarmente utile

quando il vostro Punto Chiave Emotivo si trova in un punto tra:

(4) Attesa positiva/Convinzione e (16) Scoraggiamento

(Se non siete sicuri di quale sia il vostro attuale Punto Chiave Emotivo, tornate al Capitolo 22 e verificate le 22 categorie sulla Scala di Guida Emotiva.)

Quando dite: « Voglio che si realizzi questo evento che finora non si è manifestato » non state solamente attivando la vibrazione del vostro desiderio, ma anche la vibrazione della sua assenza, quindi non cambia nulla per voi. E spesso, anche quando non esprimete ad alta voce la seconda parte della frase e dite solo: «Voglio che questo accada», emettete una vibrazione implicita che continua a non permettere la realizzazione del desiderio.

Ma quando dite: « Non sarebbe bello se questo desiderio arrivasse fino a me? » manifestate un diverso tipo di aspettativa che ha una resistenza molto minore.

La domanda che rivolgete a voi stessi ottiene naturalmente una risposta più positiva e densa di attese. E quindi questo gioco semplice, ma efficace eleverà la vostra vibrazione e provocherà un miglioramento nel polo di attrazione perché vi orienta naturalmente verso ciò che volete. Il processo Non sarebbe bello se…? vi aiuterà a ottenere ciò che avete chiesto, in tutti i settori.

  • Non sarebbe bello se passassimo un momento indimenticabile con questi amici?
  • Non sarebbe bello se non ci fosse traffico e il tragitto fosse meraviglioso?
  • Non sarebbe bello passare una giornata produttiva in ufficio?

Altrimenti l’argomento può essere una nuova bellissima relazione.

  • Non sarebbe bello se trovassi il compagno migliore del mondo, capace di adorarmi come io adorerei lui?
  • Non sarebbe bello se trovassi una persona con cui incamminarmi sul viale del tramonto?
  • Non sarebbe bello se ci fosse là fuori qualcuno in cerca di una persona come me?

Il motivo per cui il gioco Non sarebbe bello se…? è tanto importante ed efficace è che quando dite «Non sarebbe bello se…? » scegliete qualcosa che volete davvero, e lo chiedete con dolcezza e leggerezza. In altre parole, non è la fine del mondo. Si tratta di una vibrazione molto più lieve.

Ad esempio, ammettiamo che vogliate dimagrire. Ecco un esempio di

come usare il Non sarebbe bello se…?:

  • Non sarebbe bello se trovassi un sistema davvero efficace su di me?
  • Non sarebbe bello se il mio metabolismo iniziasse a cooperare un po’ di più?
  • Non sarebbe bello se i desideri che ho da tanto tempo si manifestassero, diventando una sorta di faro in grado di guidarmi?
  • Non sarebbe bello se incontrassi una persona che ha trovato un metodo efficace e questo mi stimolasse?
  • Non sarebbe bello se potessi ritrovare il peso che avevo a quell’età?
  • Non sarebbe bello se ricominciassi ad assomigliare a com’ero in questa fotografia?

La logica vi suggerirebbe di replicare: « Be’, ci sto provando da tanto tempo. Se sapessi come fare, o se fossi in grado di farlo, l’avrei già fatto ».

In questo modo contraddite il vostro desiderio. E quindi vi mantenete in quella vibrazione. Invece, quando giocate a Non sarebbe bello se…?, gran parte di quella vibrazione si diluisce.

  • Non sarebbe bello se il mio corpo fisico si allineasse con ciò che sogno?
  • Non sarebbe bello se scoprissi che è molto più facile di quanto sia mai stato finora?
  • Non sarebbe bello se mi allineassi con l’Energia e tutto ciò che mi circonda entrasse in armonia vibrazionale col mio desiderio?
  • Non sarebbe bello se le cellule del mio corpo cooperassero con l’immagine mentale di me stesso?
  • Non sarebbe bello se il mio corpo fisico cominciasse a rispondere in modo diverso al cibo?
  • Non sarebbe bello se cominciasse a ispirarmi l’idea di fare esercizio fisico?
  • Non sarebbe bello se il mio organismo cominciasse a bruciare le calorie più rapidamente e questo processo diventasse facile e privo di sforzi?
  • Non sarebbe bello se le mie idee sul cibo si allineassero in modo da scoprire il piacere dei cibi che sono realmente in armonia vibrazionale con i desideri e le esigenze del mìo corpo?

Facendo questo gioco con atteggiamento leggero, vi mantenete in quella forma di allineamento. L’altra cosa che potete fare è smettere di pensarci.

Ma questo è piuttosto difficile, perché il vostro corpo vi segue ovunque andiate. In altre parole, è difficile pensare ad altro. Quindi, dato che è complicato eliminarlo dai vostri pensieri, siete quasi obbligati a scegliere pensieri come quelli che si concepiscono con il gioco Non sarebbe bello

se…?.

Un ultimo avvertimento: non aspettatevi risultati immediati. Sappiate che il desiderio si realizzerà al momento ideale. In altre parole, avete incoraggiato per un certo periodo, con i pensieri e il vostro comportamento, un insieme di cellule che vi state apprestando a eliminare in gran parte. Si manifesterà quindi una cooperazione da parte di queste cellule. Non si tratta di un sacrificio da parte loro: non stanno celebrando in anticipo il loro funerale. Non stanno piangendo la loro scomparsa, come se pensassero: « Ah, sta per uccidere il 25 per cento di noi ».

Si verifica, invece, una sorta di allineamento collettivo. Le vostre cellule si stanno preparando. E in quella preparazione tutto si sta allineando, anche elementi che non potreste modificare se lo voleste. Il vostro corpo sa cosa fare. Il vostro organismo ha deciso di allinearsi attivamente a tutto ciò.

Quindi quando fate questo gioco Non sarebbe bello se… ?, affidate il resto del vostro corpo alle competenze delle cellule: non è vostro compito comportarvi come una sorta di poliziotto nei confronti del cibo né dell’attività fisica, proprio come non è vostro compito decidere quali cellule devono scomparire.

Qualunque sia l’oggetto del vostro desiderio, c’è un’organizzazione che si svolge in risposta al gioco Non sarebbe bello se…? a cui vi siete dedicati.

Quando fate questo gioco e vi convincete che tutto si allineerà, questo accadrà davvero.

Processo 13 Quale pensiero fa stare meglio?

Quando utilizzare questo processo

  • Quando desiderate essere consapevoli delle vostre emozioni in questo preciso momento.
  • Quando dovete prendere una decisione e volete seguire la migliore direzione possibile.
  • Quando volete determinare il vostro attuale Punto Chiave Emotivo.
  • Quando volete prendere coscienza del vostro Sistema di Guida Emotiva.

Spettro dell’attuale Punto Chiave Emotivo

Il processo Quale pensiero fa stare meglio? vi risulterà particolarmente utile quando il vostro Punto Chiave Emotivo si trova in un punto tra:

 

(4) Attesa positiva/Convinzione e (17) Collera

(Se non siete sicuri di quale sia il vostro attuale Punto Chiave Emotivo, tornate al Capitolo 22 e verificate le 22 categorie sulla Scala di Guida Emotiva.)

Ogni soggetto in realtà è formato da due soggetti distinti: ciò che desiderate e l’assenza di ciò che desiderate. Se non capite che si tratta di due frequenze vibrazionali completamente diverse, potreste credere di essere concentrati su qualcosa che desiderate quando, invece, siete focalizzati esattamente sul suo contrario.

Alcuni credono di essere focalizzati sul tema di un corpo sano, quando invece il loro pensiero si concentra sulla paura di un corpo malato. Alcuni credono di pensare al miglioramento della loro situazione economica, quando invece pensano continuamente al fatto di non avere abbastanza denaro.

Pensano, cioè, che basti essere concentrati su quell’argomento per pensare a ciò che vogliono. Spesso, invece, non è così. Molte persone dicono: « Desidero questo da tempo immemorabile. Perché non si è ancora realizzato? » Perché non erano consapevoli che ogni tema ne comprende in realtà due: ciò che si desidera e la sua assenza… Ad esempio, riferendosi al denaro pensavano di parlare di ciò che desideravano, invece si erano focalizzati sull’opposto di ciò che volevano. Solo quando siete sensibili a ciò che provate conoscete davvero il contenuto della vostra vibrazione. Ma con un po’ di pratica, diventerete abilissimi nel sapere esattamente su cosa siete concentrati.

Il processo Quale pensiero fa stare meglio? vi aiuterà a identificare consapevolmente la frequenza vibrazionale del vostro pensiero attuale. È

opportuno svolgere l’esercizio da soli, perché nessun altro può davvero sapere o capire quali pensieri vi fanno stare meglio. Spesso, quando interagite con altre persone, potete non capire bene se il pensiero vi fa effettivamente stare meglio, oppure se lo state offrendo perché pensate che gli altri si aspettano questo da voi.

E importante lasciare da parte le idee, i desideri, le opinioni e le convinzioni altrui quando dovete identificare come vi sentite.

Quando si fa questo gioco?

Le possibilità di pensiero su argomenti infiniti sono naturalmente infinite,

ma la vostra esperienza di vita e il contrasto in cui vivete vi aiuteranno a identificare gli argomenti su cui è opportuno concentrarsi.

Questo gioco è particolarmente utile quando è accaduto qualcosa nella vostra esperienza che causa una notevole quantità di emozioni negative.

Dopo avere capito che le emozioni negative sono un indicatore di resistenza, e che questa resistenza è l’unico fattore a impedirvi di ottenere ciò che desiderate veramente, potete decidere di intervenire riducendo la resistenza in questo campo.

Esempio del gioco Quale pensiero fa stare meglio?

Questo processo funziona in modo ottimale se avete la possibilità di sedervi qualche minuto e scrivere i vostri pensieri. Con il passare del tempo, quando avrete fatto il gioco a sufficienza, per renderlo efficace basterà pensare a certe cose senza metterle per iscritto; metterle nero su bianco, però, vi induce a concentrarvi più profondamente, e questo vi permette di sentire meglio la direzione del pensiero scelto.

Per iniziare: cominciate con lo scrivere una breve frase su ciò che provate su quel tema. Potete descrivere ciò che è successo, ma soprattutto dovete descrivere i vostri sentimenti.

Poi scrivete un’altra frase che spiega meglio ciò che provate. Questo vi aiuta a riconoscere ogni miglioramento durante lo svolgimento del processo.

Ad esempio, avete appena litigato con vostra figlia perché non fa nessuno sforzo per darvi una mano in casa. Non si occupa neppure dei propri effetti personali, e la sua stanza è immersa nel disordine. Sembra che non si curi affatto dei vostri sforzi per mantenere ordinata la casa. Non solo non vi aiuta, ma sembra perfino che faccia del suo meglio per rendervi la vita difficile. Allora scrivete:

  • Lei [o scrivete il suo nome] sta deliberatamente cercando di complicarmi la vita.
  • Non le importa affatto di me.
  • Non svolge neanche una parte delle mansioni che le spettano.

Una volta che avrete scritto qualche frase per indicare come vi sentite in questo momento, ripetetevi queste parole: Cercherò qualche pensiero a questo proposito e mi sentirò un po’ meglio. Ora, dopo aver scritto i pensieri, valutate se vi fanno sentire meglio, peggio o come quando avete iniziato. Scrivete nel modo seguente:

  • Non mi dà mai ascolto, (uguale)
  • Voglio che diventi più responsabile, (uguale)
  • Non dovrei mettermi a riordinare al suo passaggio, (uguale)
  • Avrei dovuto insegnarle meglio, (peggio)
  • Vorrei che suo padre mi sostenesse di più. (peggio)
  • Una casa pulita è importante per me. (leggermente meglio)
  • So che ha tanti pensieri per la testa, (meglio)
  • Ricordo cosa significa essere adolescenti, (meglio)
  • Ricordo quando era una bambina piccola e dolce, (meglio)
  • Vorrei che fosse ancora quella bambina piccola e dolce. (peggio)
  • Non so cosa fare, (peggio)
  • Be’, non devo decidere proprio oggi, (meglio)
  • Ci sono molti particolari di lei che adoro, (meglio)
  • So che nella vita ci sono molte cose più importanti di una casa pulita, (meglio)
  • Dovrebbe essere accettabile volere una casa pulita, (peggio) » Va benissimo desiderare che casa mia sia pulita, (meglio)
  • E normale che la cosa non le interessi adesso, (meglio) Ricordate, qui non esistono risposte giuste o sbagliate, e nessun altro può realmente sapere quali dei vostri pensieri vi provocano sentimenti migliori o peggiori. Il valore di questo pròcesso sta nel fatto che diventerete consapevoli delle emozioni indotte dai pensieri, e diventerete più abili nello scegliere pensieri che vi fanno sentire meglio.

Molti chiederebbero: «A cosa serve sentirmi meglio nei confronti di quella disordinata di mia figlia? Quello che penso non cambierà il suo comportamento ».

Vogliamo dirvi che i vostri pensieri cambiano il comportamento di tutti e tutto ciò che ha a che fare con voi. Perché i vostri pensieri corrispondono esattamente al vostro polo di attrazione, e meglio state, più le persone e gli oggetti che vi circondano migliorano. Nel momento in cui vi sentite meglio, le condizioni e circostanze cambiano per corrispondere maggiormente alle vostre emozioni.

Il gioco Quale pensiero fa stare meglio? vi aiuterà a capire il potere dei vostri pensieri nell’influenzare tutto ciò che vi circonda.

Abraham, parlaci ancora di Quale pensiero fa stare meglio?

« Smetterò mai di aspirare a qualcosa di meglio? » No. E quando eliminate dall’equazione i limiti imposti dal tempo o dal denaro, e credete che

l’Universo riuscirà a soddisfare ogni vostra idea, queste ultime sgorgheranno da voi liberamente. Ma finché sentirete dei limiti, cercherete continuamente di trattenerle, trattenerle e ancora trattenerle.

Forse dite: « Be’, le nostre circostanze attuali non ci permettono, economicamente parlando, di fare tutto quello che vorremmo. Vogliamo rifare la cucina, e la nostra decisione di non indebitarci è molto chiara e non intendiamo andare contro a essa. Allora cosa facciamo di questa esplosione di idee? »

Noi rispondiamo: devono proprio manifestarsi tutte adesso? O potete cominciare a provare piacere per l’idea di per sé? Potete dire: « Be’, se non adesso, almeno tra poco faremo questo e questo e quest’altro »? Potete quindi cominciare a derivare piacere dalla crescita dell’idea, ma quando vi ponete delle scadenze, molto spesso la mancanza di tempo o denaro vi assillano e contraddicono l’Energia, rendendovi tristi. Vi fanno inoltre desiderare di non aver mai avuto l’idea. Poi, però, potete pensare: «

Abbiamo una vita di cucine davanti a noi, e per ora siamo contenti di questa; intanto ci facciamo venire delle belle idee per il futuro! » Poi, un giorno, può accadere che vi trasferiate in una nuova casa e che scopriate che contenga tutto ciò che avete sempre immaginato. Arriverà a voi quando avrete abbastanza soldi, abbastanza tempo. In altre parole, l’Universo vi darà ciò che volete in risposta alle idee che producete e che lasciate scorrere liberamente.

Non c’è nulla di giusto o di sbagliato in questo Un buon approccio sarebbe il seguente: se il desiderio vi fa stare bene, è tutto a posto. Se il desiderio vi risulta scomodo, o fastidioso, significa che al momento non è alla portata delle vostre convinzioni, e potete stare meglio dicendo: « Non dobbiamo realizzarlo proprio in questo preciso istante. La terremo in mente solo come idea futura. Non siamo obbligati a scartarla, perché sappiamo che è valida. Non corrisponde perfettamente alla nostra situazione attuale, ma un giorno questa idea farà parte della mia esperienza. Per ora, questo mi basta e mi soddisfa ».

Quale pensiero fa stare meglio? Realizzare subito il desiderio e indebitarsi o dire a se stessi: « Si tratta di un desiderio che dobbiamo tenere in serbo per il futuro »?

Jerry ed Esther seguono continuamente questo processo, perché Esther vorrebbe sempre tutto e subito. E non c’è motivo per cui non dovrebbe ottenerlo immediatamente, se non il fatto che suo marito invece ama

assaporare le esperienze piano piano. Lui non ha paura di restare senza denaro; teme invece di esaurire le idee. In altre parole, non vuole consumarle troppo velocemente. Vuole spremere ogni desiderio e ottenere tutto ciò che può da esso. Esther, invece, vorrebbe schizzare direttamente in cima. Esther mangia per prima la punta della torta, mentre Jerry la tiene in serbo fino all’ultimo boccone. Ma Esther ha paura che, se la tiene per ultima, forse giunta alla fine non ne avrà più voglia, quindi la mangia subito.

Jerry ed Esther procedono quindi in modo diverso. Non esiste una formula giusta o sbagliata in questo caso. Potremmo dire a Jerry che non esaurirà mai le idee, e di passare subito alla loro realizzazione se lo desidera. Lui però replicherebbe: « Ma io adoro mettere qualcosa di mio nella loro realizzazione; più sono coinvolto profondamente nelle mie creazioni, più mi danno soddisfazione ».

Allora gli rispondiamo: Questo è quindi il modo di procedere più adatto a te. Non c’è un metodo giusto o sbagliato. Cosa ti fa stare meglio?

Quale pensiero fa stare meglio? Indebitarvi o aspettare un po’?

Aspettare un po’. Quale pensiero vi fa stare meglio? Ammettere che vi siete accontentati di qualcosa che non è all’altezza delle vostre aspettative, o dire a voi stessi che questo desiderio fa semplicemente parte delle vostre esperienze future? Dire che fa parte della mia esperienza futura. Quale pensiero vi fa stare meglio? Essere furiosi con voi stessi perché la vostra cucina non è moderna come potrebbe essere, o riconoscere che per ora la cucina è perfetta e che migliorerà col tempo, così come anche voi migliorerete sempre? Quale pensiero vi fa stare meglio?

Cosa vi fa stare meglio, apprezzare o condannare? Cosa vi fa stare meglio, felicitarvi per quanto avete conseguito finora o essere critici perché non avete fatto abbastanza?

Rifletteteci: Quale pensiero vi fa stare meglio?

Processo 14 Riordinare per fare chiarezza

Quando utilizzare questo processo

» Quando la vostra disorganizzazione provoca stress in voi.

  • Quando avete l’impressione di passare troppo tempo a cercare degli oggetti.
  • Quando scoprite di evitare casa vostra perché state meglio altrove.
  • Quando avete la sensazione di non avere abbastanza tempo per fare tutto quello che dovete.

Spettro dell’attuale Punto Chiave Emotivo

Questo processo del Riordinare per fare chiarezza vi risulterà particolarmente utile quando il vostro Punto Chiave Emotivo si trova in un punto tra:

(4) Attesa positiva/Convinzione (17) Collera

(Se non siete sicuri di quale sia il vostro attuale Punto Chiave Emotivo, tornate al Capitolo 22 e verificate le 22 categorie sulla Scala di Guida Emotiva.)

Un ambiente disordinato può produrre un polo di attrazione disordinato.

Se siete circondati da lavoro non terminato, lettere a cui non avete ancora risposto, progetti incompleti, fatture non pagate, impegni non evasi; montagne di lavoro non organizzate; riviste e cataloghi sparsi e oggetti dappertutto, questi possono influenzare negativamente la vostra vita.

Poiché ogni oggetto ha la propria vibrazione, e poiché sviluppate una relazione vibrazionale con tutto ciò che vi circonda, i vostri effetti personali hanno un impatto sulle vostre emozioni e sul polo di attrazione.

Due possono essere le cause per cui esitate a riordinare: primo, ricordate di aver gettato via qualcosa che in seguito vi era servito. E quindi ora siete riluttanti a disfarvi di qualsiasi cosa.

Secondo, vi accorgete che una riorganizzazione efficace richiederebbe molto più tempo di quello che avete a disposizione per il progetto in corso, perché ogni volta che avete fatto il tentativo di riordinare vi siete persi in quel processo di riorganizzazione e avete finito per trovarvi in una confusione ancora maggiore.

Il processo del Riordinare per fare chiarezza risolve entrambi i problemi perché può essere effettuato molto rapidamente, senza rischiare di gettare via oggetti di valore che vi potrebbero risultare utili più avanti.

Per iniziare: procuratevi diversi scatoloni di cartone con i coperchi.

Meglio se hanno colori e dimensioni identici. In questo modo si potranno archiviare ordinatamente e saranno perfino belli da vedere. Vi suggeriamo di cominciare con un minimo di venti scatoloni, ma forse ve ne procurerete di più quando scoprirete l’efficacia di questo processo. (Procuratevi anche un pacchetto di schede per la classificazione alfabetica e un piccolo

registratore portatile.)

Per cominciare, radunate le scatole e collocatene cinque o sei al centro della stanza che desiderate ordinare. Date, poi, a ogni scatolone un numero da 1 a 20. Ora guardatevi intorno, fissate un oggetto e chiedete a voi stessi: « Questo oggetto è importante nella mia vita di ogni giorno? »

Se la risposta è affermativa, lasciatelo dov’è. Se invece la risposta è no, mettetelo in una delle scatole. Poi prendetene un altro e continuate il processo con tutto ciò che si trova nella stanza.

Un grande vantaggio di questo processo è che per cominciare non state facendo nessuna selezione. Per ora si tratta solo di eliminare il disordine dall’ambiente che vi circonda.

Mentre riponete gli oggetti nei contenitori di cartone, parlate nel registratore; ad esempio, dite: « Confezione ancora chiusa di corde da chitarra, scatola 1, oppure «Vecchio cellulare, scatola 1. Con cinque o sei scatoloni aperti davanti a voi, potete fare una prima selezione. In altre parole, tutte le riviste possono andare nella stessa scatola, gli indumenti nello stesso scatolone, altri piccoli oggetti disparati in un unico contenitore.

Però non disperdetevi in questo processo. Limitatevi a prendere in mano l’oggetto in questione, decidete se è necessario per la vostra esistenza quotidiana, in caso negativo, infilatelo in uno scatolone, e registrate di cosa si tratta e in che scatola è. Più tardi potete dedicare un’ora per trasferire le informazioni dal registratore alle schede alfabetiche. Ad esempio, sotto « A

» potete scrivere album di foto; sotto « B » bambole; sotto « C » costume da bagno…

Dato che non state facendo una selezione, il processo sarà veloce.

Vedrete che vi sentirete meglio a mano a mano che lo spazio intorno a voi si svuoterà; e non avrete la solita preoccupazione di non riuscire a trovare qualcosa, perché avrete registrato la collocazione esatta di ogni oggetto.

Ora trovate una parete in casa, in garage o in cantina contro cui sistemare gli scatoloni, e tranquillizzatevi poiché potete ritrovare ciò che è importante. Se vi servono le corde da chitarra non aperte, le schede alfabetiche vi riveleranno in quale scatolone si trovano.

Dopo qualche settimana, quando vi accorgete che non vi è servito nulla dello scatolone numero 3, ad esempio, potete spostare quel contenitore e trasferirlo fuori casa, magari in un magazzino esterno, oppure potreste avere voglia di eliminarne il contenuto, lasciando libero lo scatolone numero 3 per altri oggetti da riordinare. Mentre proseguirete nell’operazione, comincerete a rilassarvi sapendo che ora avete acquisito il controllo sul vostro ambiente.

A volte qualcuno ci dice che il disordine non gli dà nessun fastidio; gli rispondiamo, allora, che questo progetto è inutile nel suo caso. Tuttavia, poiché ogni elemento ha una vibrazione, quasi tutti si sentono meglio in un ambiente ordinato.

Abraham, parlaci ancora del Riordinare per fare chiarezza Gli Esseri Fisici hanno l’abitudine di circondarsi di oggetti. Quasi tutti voi accumulate oggetti perché questo vi permette di misurarvi con gli altri, di occupare il tempo. In altri termini, vivete in un mondo fisico, e le manifestazioni fisiche sono diventate importanti per voi, ma poi finite per essere seppelliti da roba inutile.

Molti di voi passano parecchio tempo a cercare oggetti; non solo perché sono troppi, ma anche perché l’accumulo di roba è contrario alla libertà insita in ognuno. Abbiamo parlato del senso di vuoto che fa sentire tristi.

Spesso la gente prova a colmare quel senso di vuoto con della roba.

Comprano un oggetto di più e lo portano a casa, o mangiano qualcosa; in altre parole, ci sono molti modi per cercare di colmare quel vuoto. Il nostro incoraggiamento è spesso questo: Eliminate tutto ciò che non è essenziale per voi adesso.

Se poteste selezionare ed eliminare tutti gli indumenti che non mettete più, gli oggetti che non usate, rinunciare a essi e vivere, così, in un luogo più ordinato, ciò che è veramente in armonia con la vostra essenza arriverebbe più facilmente a voi. Avete tutti capacità di attrazione, e quando il processo è ostacolato da oggetti indesiderati, la nuova attrazione è più lenta, e potreste provare una sensazione di frustrazione o sopraffazione.

Immaginatevi in un ambiente privo di disordine Jerry ed Esther recentemente hanno scoperto e parlato del fatto che, quando l’Energia si muove più velocemente, anche le loro idee si concretizzano più rapidamente; questo significa che vengono sepolti da una valanga di oggetti. In altre parole, tutto giunge a loro a grande velocità.

Cose di ogni genere. E quella roba dev’essere trattata. Bisogna vagliarla, classificarla, leggerla o scartarla, ma in ogni caso se ne devono occupare.

È più che mai importante visualizzare nella mente un’immagine del vostro spazio vitale. Immaginatevi in un ambiente di grande chiarezza –

uno spazio in un ordine estremo – e immaginate di sapere dove si trova

ogni cosa. Immaginatevi di organizzarlo in modo pratico. In altre parole, limitatevi a immaginare. Questo è il vostro obiettivo ora: avere una sensazione di sollievo.

Esther, di tanto in tanto, evoca un’immagine mentale di sua madre. Sua madre lavorava a tempo pieno durante la sua infanzia, e la loro casa si trovava su una grande proprietà. Era soprattutto sua madre a tagliare l’erba dello sterminato prato, e a quei tempi non esistevano i tagliaerba con il posto a sedere; o almeno loro non ne avevano mai visti, ma Esther ricorda sua madre che tagliava l’erba. Il particolare che Esther ricorda meglio è questo: dopo che l’erba era stata tagliata ed era stato avviato il sistema di irrigazione per innaffiare il prato, sua madre sedeva sulla veranda a guardare. Ed Esther si sedeva accanto a lei ad annusare l’erba appena tagliata, ed era invasa da un senso irresistibile di soddisfazione che sua madre le trasmetteva.

Il giorno in cui si tagliava il prato era sempre un giorno felice per Esther perché, una volta che il lavoro era finito e si sedeva ad apprezzarlo, sua madre era estremamente soddisfatta. Analogamente, Jerry ed Esther spesso si sentono in questo modo al termine di uno dei loro seminari. Stanno bene.

Il lavoro è stato svolto egregiamente. E come se tutto si allineasse.

Ciò che dovete fare in anticipo, quindi, è trovare quel luogo emotivo. Se ci riuscite, e l’Energia comincia a scorrere, la chiarezza, le idee e l’aiuto altrui contribuiscono tutti a fare in modo che la realtà fisica prenda la forma che voi desiderate.

In un paio d’ore potete chiudere negli scatoloni il disordine di una stanza, basta che prendiate un oggetto per volta e che lo infiliate in un contenitore. Dato che avete registrato la collocazione di ogni oggetto, una sera in cui cercate un’occupazione leggera potete ascoltare la registrazione.

Usando le schede potete scrivere che il costume da bagno si trova nella scatola numero 1, così, quando vi serve, potete andare a consultare le schede e scoprire in quale scatola si trova.

La forza di questo processo è la sua rapidità. E non susciterà grande resistenza in voi perché tutto ciò che volete si trova a portata di mano. In altre parole, avete scritto la collocazione di ogni oggetto.

Ciò che abbiamo notato nella maggioranza delle persone che hanno applicato questo sistema è che, una volta che hanno infilato un oggetto in una scatola, raramente se ne servono un’altra volta. Quindi, quando vi accorgete di avere lasciato qualcosa in uno scatolone per un anno o due senza averne mai avuto bisogno, potete sentirvi liberi di regalarlo a qualcuno o di disfarvene in altro modo, ma nel frattempo la vostra vita è

stata priva di disordine e, quindi, di resistenza per quel lasso di tempo.

Processo 15 Il portafoglio

Quando utilizzare questo processo

  • Quando volete attrarre più denaro nella vostra vita.
  • Quando volete migliorare le vostre emozioni riguardo ai soldi per permettere a una quantità maggiore di denaro di scorrere nella vostra vita.
  • Quando volete attivarvi maggiormente per la realizzazione del vostro desiderio.
  • Quando avete l’impressione che vi sia scarsità di denaro nella vostra vita.

Spettro dell’attuale Punto Chiave Emotivo

Il processo del Portafoglio vi risulterà particolarmente utile quando il vostro Punto Chiave Emotivo si trova in un punto tra:

(6) Speranza e (16) Scoraggiamento

(Se non siete sicuri di quale sia il vostro attuale Punto Chiave Emotivo, tornate al Capitolo 22 e verificate le 22 categorie sulla Scala di Guida Emotiva.)

Nella vostra cultura non esistono forse vibrazioni più frequenti di quelle legate al tema del denaro, perché molti lo vedono come un mezzo per ottenere gran parte del benessere fisico.

Parecchie persone, tuttavia, senza rendersene conto, si focalizzano sulla mancanza di denaro invece che sulla presenza di denaro nella loro vita.

Quindi, anche se riescono spesso a identificare ciò che desiderano, si tengono a distanza dai loro desideri perché sono più abituati a notare la scarsità di soldi che la loro abbondanza. Ancora una volta, tutto si riconduce al fatto che ogni soggetto è composto in realtà da due soggetti: ciò che è desiderato e la sua mancanza.

È naturale che ogni sorta di ricchezza giunga naturalmente e facilmente nella vostra esperienza, e il processo del Portafoglio vi aiuterà a offrire una vibrazione per farvi ricevere denaro invece di respingerlo.

Ecco come funziona. Per prima cosa procuratevi una banconota da 100

euro e infilatela nel portafoglio o nella borsa. Tenetela sempre con voi e,

quando stringete il portafoglio o la borsa, ricordate che la vostra banconota da 100 euro sta lì dentro. Avvertite il piacere di saperla lì, e ricordate spesso a voi stessi del maggior senso di sicurezza che questo suscita in voi.

Ora, nel corso della giornata, pensate a tutti gli oggetti che potreste acquistare con quei 100 euro: passando accanto a un ristorante carino dite a voi stessi che, se voleste, potreste entrare e consumare un ottimo pasto.

Quando vedete un articolo in un grande magazzino, ricordate a voi stessi che, se lo voleste davvero, potreste acquistarlo perché avete 100 euro nel portafoglio.

Tenendo con voi la banconota senza spenderla, ricevete il suo beneficio vibrazionale ogni volta che vi limitate a pensarla. In altri termini, se doveste ricordare i 100 euro e spenderli nella prima cosa che vedete, ricevereste il beneficio di provare il benessere economico solo una volta.

Ma se spendete mentalmente quei 100 euro, venti o trenta volte durante il giorno, avrete ricevuto l’emozione vibrazionale di avere speso duemila o tremila euro.

Ogni volta che riconoscete di avere il potere, proprio lì nel vostro portafoglio, di acquistare un oggetto o di fare qualcosa, aumentate progressivamente il vostro senso di benessere finanziario, e il vostro polo di attrazione comincia a spostarsi.

Vedete, non dovete essere ricchi per attirare ricchezza, ma dovete sentirvi ricchi. Per dirlo più chiaramente, il sentimento di mancanza di ricchezza causa una resistenza che non permette la ricchezza. Spendendo mentalmente quei soldi più volte, praticate la vibrazione del Benessere, della sicurezza, dell’abbondanza e della tranquillità economica, e l’Universo risponde alla vibrazione che avete raggiunto facendole corrispondere una manifestazione di ricchezza.

Eventi apparentemente magici cominceranno a verificarsi non appena proverete quella meravigliosa sensazione di abbondanza economica: il denaro che state attualmente guadagnando sembrerà permettervi di fare più cose. Il vostro datore di lavoro vi concederà un aumento. Alcuni prodotti che avete acquistato vi permetteranno di ricevere sconti. Persone che non conoscete neanche in questo momento cominceranno a offrirvi denaro.

Oggetti che desiderate, e che sareste stati disposti a pagare, entreranno in vostro possesso senza nessuna spesa. Vi saranno offerte opportunità di «

guadagnare » tutta la ricchezza che credete sia possibile… Con il passare del tempo avrete l’impressione che si sia spalancata la porta della ricchezza e vi chiedete dove si era nascosta tutta quell’abbondanza sino a quel momento.

Potrei avere quello. Potrei avere quell’altra cosa. Ho la possibilità di acquistare quell’oggetto…

E poiché ne avete effettivamente i mezzi, poiché non state fingendo qualcosa che invece non esiste, non ci sono dubbi o perplessità a ostacolare il flusso finanziario che deve giungere fino a voi.

Questo è un processo semplice, ma efficace che cambierà il vostro polo di attrazione finanziario. Quando la vostra posizione finanziaria migliorerà, i vostri 100 euro o i vostri risparmi potrebbero aumentare fino ad arrivare a 1.000 euro, poi a 10.000 euro, poi a 100.000 euro e ancora di più. Anche se non ci sono limiti a ciò che l’Universo vi può offrire, il denaro deve ispirare in voi buoni sentimenti perché i soldi possano manifestarsi nella vostra esperienza.

Dovete essere disposti ad accettare grandi ricchezze per permettere al piacere di una grande ricchezza di manifestarsi nella vostra vita.

Abraham, parlaci ancora del Portafoglio

Ricordate, siete in equilibrio su una specie di altalena, quindi non è necessario bandire tutti i pensieri di indigenza perché comunque essi riusciranno a insinuarsi nella vostra mente; la loro influenza vi circonda.

Dovete semplicemente concentrare i pensieri sull’azione di attirare l’Energia dalla parte della ricchezza; offrire maggiori pensieri deliberati, un uso più consapevole dell’Energia Non Fisica per la prosperità che desiderate. E quindi, quando nel corso della giornata osservate in quanti modi diversi potete spendere 100 euro, utilizzate consapevolmente l’Energia Non Fisica per aumentare la sensazione di prosperità.

Qualcuno una volta ha detto: « Abraham, evidentemente è da molto che non venite nel mondo fisico, non si va molto lontano con 100 euro».

Abbiamo risposto: Vi è sfuggito lo scopo del gioco. Spendete 100 euro mille volte al giorno, e avrete speso l’equivalente di 100.000 euro. Questo incoraggerà la vostra sensazione di prosperità, vedrete. È ciò che provate a costituire il vostro polo di attrazione.

Qualcuno ci ha rivelato: « Non ho messo 100 euro nel portafoglio. Ci ho infilato invece “un pagherò”».

Noi abbiamo replicato: Allora non devi credere nel tuo “pagherò”, perché non incoraggia il senso di prosperità. Il “pagherò” è una sorta di altro debito che ti porti in giro.

Il Processo del Portafoglio è un altro modo per prestare consapevolmente attenzione a ciò che vi fa stare bene.

Processo 16 Il Perno

Quando utilizzare questo processo

  • Quando siete consapevoli che la dichiarazione appena fatta è l’opposto di ciò che volete attrarre nella vostra vita.
  • Quando volete migliorare il polo di attrazione.
  • Quando state abbastanza bene ma sapete che potreste stare ancora meglio, e siete disposti a trovare il tempo per dedicarvi immediatamente a questo obiettivo.

Spettro dell’attuale Punto Chiave Emotivo

Il processo del Perno vi risulterà particolarmente utile quando il vostro Punto Chiave Emotivo si trova in un punto tra:

(8) Noia (17) Collera

(Se non siete sicuri di quale sia il vostro attuale Punto Chiave Emotivo, tornate al Capitolo 22 e verificate le 22 categorie sulla Scala di Guida Emotiva.)

È possibile essere concentrati su qualcosa che dal punto di vista vibrazionale è l’opposto di ciò che desiderate veramente, senza esserne consapevoli. È come un bastone con le sue due estremità. Quando lo prendete in mano, ci sono entrambe. Questo processo del Perno vi aiuterà a capire meglio quale estremità del bastone state attivando in questo momento: l’estremità di ciò che volete o l’estremità dell’assenza di ciò che volete.

Il contrasto presente nella vostra realtà spazio-temporale è estremamente utile, perché vi aiuta a concentrare i pensieri: quando sapete ciò che non volete, sapete anche più chiaramente quello che volete; e quando prendete coscienza di ciò che volete, capite con più chiarezza quello che non volete. La vostra esposizione al contrasto acuisce la concentrazione e produce nuove preferenze e nuovi desideri. Anzi, questo prezioso contrasto assicura l’eterna espansione di Tutto Ciò che È.

Il processo del Perno spesso è il primo passo per cominciare a modificare la vostra abitudine vibrazionale, perché vi aiuta a definire più chiaramente e con più esattezza ciò che desiderate. Ma poiché c’è spesso una grande differenza nella vibrazione a un’estremità del bastone rispetto

all’altra, di solito non riuscite a modificare immediatamente la vibrazione solo perché dichiarate di desiderarlo.

Ad esempio, quando siete malati vi è estremamente chiaro che desiderate guarire. O quando non avete abbastanza soldi, sapete chiaramente che desiderate avere più denaro. Ora, rivolgendo l’attenzione a ciò che volete veramente, e mantenendo l’attenzione su ciò che volete veramente, comincerete a vibrare in quella direzione.

All’inizio la vostra consapevolezza di ciò che non volete vi aiuta a capire cosa desiderate; in altre parole, quando formulate il desiderio la vostra vibrazione può non corrispondere alle parole, ma se continuate il processo del Perno – ovvero se, quando avvertite un’emozione negativa che vi mostra di essere concentrati su qualcosa di indesiderato, vi fermate e dite: So cosa non voglio, quindi cosa voglio invece? – con il passare del tempo cambierete la vostra vibrazione su questo soggetto! A poco a poco darete una nuova direzione alla vibrazione e alla fine la vibrazione migliorata diventerà il vostro pensiero dominante.

Vedete il processo del Perno come uno spostamento graduale del vostro polo di attrazione, e godete dei risultati positivi che seguiranno. Non è possibile che vi concentriate sistematicamente su ciò che volete senza riuscire a ottenerlo, perché la Legge dell’Attrazione garantisce la sua realizzazione.

Abraham, parlaci ancora del Perno

Il particolare più importante da ricordare è che siete voi ad attrarre le vostre esperienze, e che le attraete grazie ai pensieri che offrite. I pensieri sono magnetici, e quando concepite un pensiero, esso ne attrarrà un altro e un altro ancora e poi ancora un altro, finché alla fine otterrete la manifestazione fisica dell’oggetto dei vostri pensieri.

Se avete già sperimentato (e sappiamo che è così) un’emozione negativa (come paura, dubbio, frustrazione o solitudine: esistono molti modi per descriverla), dovete sapere che si tratta di un pensiero che vibra a una frequenza diversa dalla posizione o dall’essenza del vostro Essere Interiore.

Vedete, in seguito a tutte le vostre esperienze di vita, fisiche e Non Fisiche, il vostro Essere Interiore, o Totale, è arrivato in un luogo caratterizzato da conoscenza e da desiderio. Quando vi trovate in questo corpo fisico, concentrati su un pensiero in contrasto con ciò che il vostro Essere Interiore ha conosciuto, il sentimento risultante è negativo.

Se doveste sedervi con una gamba flessa sotto il corpo e interrompere la

circolazione, o mettervi un laccio emostatico intorno al collo e limitare così il flusso di ossigeno, otterreste immediatamente delle prove di quelle restrizioni. Analogamente, quando avete pensieri che non sono in armonia con le vostre conoscenze superiori, il flusso di Forza Vitale – l’Energia che viene dal vostro Essere Interiore ed entra nel vostro organismo – è soffocata o limitata. Il risultato è che sperimentate emozioni negative. Se lasciate che succeda a lungo, il vostro organismo ne risulta danneggiato.

Ecco perché diciamo che ogni malattia è causata dal fatto di avere permesso un’emozione negativa.

Poiché capite che un sentimento di energia negativa indica la mancanza di armonia con la vostra conoscenza superiore, molti di voi sono arrivati a dire, Voglio stare bene più spesso. Noi diciamo che è un’eccellente conclusione, perché quando sostenete, Voglio stare bene, ciò che intendete è: Voglio essere nel luogo dell’attrazione positiva, oppure Voglio essere in un luogo dove i pensieri che concepisco nel benessere sono in armonia con la mia conoscenza superiore.

Passate da ciò che non volete a ciò che volete Molti di voi non farebbero fatica a stare bene se fossero in un ambiente privo di tante influenze negative (questo era sicuramente vero il giorno in cui siete emersi in questo corpo fisico). Ma dato che il vostro pensiero è sottoposto a molte influenze, vi risultano utili i processi che vi aiutano a passare dal luogo in cui non volete essere a quello in cui volete essere, e il processo del Perno è proprio uno di quelli.

Quando avvertite un’emozione negativa, siete in un’ottima posizione per identificare ciò che desiderate, poiché il momento in cui sperimentate qualcosa di indesiderato è ideale per capire chiaramente ciò che desiderate.

Quindi se vi fermate in quell’istante e dite a voi stessi: Qui sta succedendo qualcosa di importante, altrimenti non avvertirei questa emozione negativa; devo concentrarmi su ciò che voglio. A quel punto rivolgete l’attenzione a ciò che volete: in quell’istante l’emozione negativa e l’attrazione negativa cesseranno. E nel momento in cui l’attrazione negativa cessa, comincia l’attrazione positiva. E i vostri sentimenti cambieranno: se prima non stavate bene, adesso vi sentirete molto meglio. E questo, grazie al processo del Perno.

Non vi troverete mai in un luogo in cui esiste solo la purezza di un’emozione positiva o la purezza dell’Energia positiva, perché ogni vostro desiderio è controbilanciato in modo automatico e naturale dalla mancanza

di ciò che volete. Vostro compito è quindi identificare ciò che desiderate, e cercare in modo deliberato di indirizzare i pensieri nella direzione dei vostri desideri. La guida emotiva del vostro Essere Interiore che si manifesta a voi sotto forma di emozioni positive o negative vi aiuterà a capire da quale parte dell’equazione vi trovate: state pensando a ciò che volete o alla sua mancanza?

Un giovane padre ci ha detto: « Abraham, mio figlio fa pipì a letto, anche se ormai è grande. Ho provato in tutti i modi a farlo smettere, non so più che pesci pigliare. Che devo fare? » Abbiamo risposto: Quando vai nella sua camera da letto, al mattino, cosa succede? Ha replicato: « Entro, e so immediatamente che è successo di nuovo; lo capisco dall’odore nella stanza ». Noi abbiamo chiesto: Come ti senti in quel momento? Ha risposto: « Mi sento deluso, poi arrabbiato, e quindi frustrato, perché continua a succedere e non so cosa fare ».

Abbiamo concluso: Sei tu che stai perpetuando l’abitudine di fare pipì a letto. Ci ha chiesto: « Cosa devo fare? » Abbiamo voluto sapere: Cosa dici a tuo figlio? Ha replicato: « Gli dico di togliersi quegli indumenti bagnati e di entrare nella vasca da bagno. Gli dico che è troppo grande per farsela addosso; ne abbiamo già parlato ». Abbiamo risposto: Quando entri nella stanza e avverti l’emozione negativa nel momento in cui ti accorgi che ciò che non vuoi si è verificato di nuovo, fermati e chiedi a te stesso cos’è che vuoi. Focalizza i tuoi pensieri su quello prima di avvicinarti ulteriormente a tuo figlio, e a quel punto vedrai un miglioramento.

Poi gli abbiamo chiesto cosa gli avesse rivelato quell’esperienza a proposito dei suoi desideri. Ha detto: « Voglio che il mio bambino si svegli felice e asciutto e orgoglioso di sé, e non imbarazzato ». Abbiamo replicato: Bene. Quando concepisci quei pensieri le tue vibrazioni saranno in armonia con ciò che vuoi, non in contrasto con esso. E potrai influenzare tuo figlio in modo più profondo e positivo. A quel punto ti verranno spontanee espressioni tipo: « Oh, è un aspetto normale della crescita. Ci siamo passati tutti. E tu stai crescendo molto velocemente ». Ora togliti quei vestiti bagnati e salta nella vasca da bagno. Il giovane padre ci ha detto, qualche settimana dopo, che il bambino aveva smesso di bagnare il letto.

Vedete, è semplicissimo. Quando state male, state attraendo qualcosa che non vi farà piacere, e il motivo è sempre che siete concentrati sulla mancanza di qualcosa che volete. Il processo del Perno è la decisione consapevole di identificare ciò che desiderate veramente. Non vogliamo affermare che l’emozione negativa sia da evitare a ogni costo, perché

spesso la sensazione di provare un sentimento sgradevole vi fa capire proprio che state esercitando un’attrazione negativa. È una sorta di campanello d’allarme. Parte dal vostro sistema di guida. Vi incoraggiamo caldamente a non sentirvi in colpa quando riconoscete di provare un’emozione negativa. Ma smettete appena potete e dite a voi stessi: Sto provando un’emozione negativa, e questo significa che sto attraendo ciò che non voglio. Cos’è che voglio, invece?

Un modo molto semplice per applicare il processo del Perno sarebbe il seguente. Dite: Voglio stare bene. Ogni volta che state male, fermatevi e dite: Ciò che voglio è stare bene. E se offrite quell’idea, i pensieri cominceranno ad affluire al lato positivo dell’equazione. Dato che un pensiero ne attira un altro, poi un altro e un altro ancora, presto vibrerete alla frequenza in armonia con la vostra conoscenza superiore. E a quel punto la creazione positiva emanerà da voi con grande facilità.

I pensieri si connettono ai pensieri che si connettono ai pensieri Il nostro amico Jerry ci ha suggerito un’eccellente analogia per il modo in cui i pensieri si connettono l’un altro. Ha descritto una grossa nave che entra in porto. Per attraccare bisognava utilizzare una cima molto spessa, del diametro di quasi 30 centimetri, troppo grossa e ingombrante per essere gettata fino a riva. Allora è stato invece lanciato un gomitolo di spago, legato a una corda più grande, a un’altra più spessa ancora, e così via.

Finché alla fine la grossa cima è stata utilizzata senza problemi. In questo stesso modo i vostri pensieri si incastrano l’uno nell’altro, legandosi a vicenda.

In qualche campo della vita, poiché avete tirato troppo a lungo sulla corda negativa, è molto facile che vi facciate sviare e che imbocchiate una tangente negativa. Può bastare una frase sentita dire da qualcuno, il ricordo di qualcosa o un suggerimento per farvi prendere dalla negatività. A volte è difficile per voi lasciare andare quella cima negativa, perché la stringete da tanto tempo. Ma se, quando avvertite un’emozione negativa, realizzate che state esercitando un’attrazione negativa, e permettete a voi stessi di aspirare al benessere, scoprirete di poter lasciare andare facilmente la corda.

Sia il processo del Perno che quello del Libro degli aspetti positivi vi vengono offerti per aiutarvi a riconoscere (nelle prime fasi quasi impercettibili) che state tirando proprio le estremità del gomitolo negativo, quindi dovreste lasciarlo andare subito e afferrare invece il gomitolo positivo.

Poiché stiamo parlando del legame tra i pensieri, vogliamo sottolineare un punto che forse vi è sfuggito: E molto più facile passare da un pensiero anche debole che vi fa stare bene ad altri pensieri analoghi, che vi fanno stare sempre meglio, piuttosto che essere in un luogo che vi fa stare male e da lì passare a un luogo di benessere.

Non cercate di salvare il mondo: salvate voi stessi Dato che i pensieri hanno una tale forza di attrazione (ovvero la capacità di attrarre altri pensieri analoghi) una volta che avete in mente un pensiero sgradevole è più facile per voi continuare su quella falsariga e accumulare così una grande quantità di energia negativa piuttosto che usare il Perno e invertire la direzione.

Per questo motivo vi suggeriamo di esercitarvi al massimo nel processo del Perno. In altre parole, invece di affrontare la giornata senza avere un’idea chiara di ciò che volete, e aspettando di essere toccati da un’influenza sgradevole e avvertire la risposta negativa prima di invertire la rotta, è molto più produttivo affrontare la vostra giornata prendendo la decisione di cercare aspetti positivi.

Non cercate di salvare il mondo: salvate voi stessi. Questo significa che dovete concentrarvi su ciò che fa stare bene voi. Il processo del Perno è lo strumento che vi procurerà ciò che desiderate. Si tratta del processo con cui decidete: Sì, intendo cercare ciò che voglio e non guarderò mai più nella direzione della mancanza di ciò che voglio.

Quello del Perno è il processo per cui continuamente, ora dopo ora, segmento dopo segmento scegliete il positivo. E il modo per sentirvi bene, e il metodo che vi consente di ottenere tutto ciò che volete.

Processo 17 La ruota della concentrazione

Quando utilizzare questo processo

  • Quando capite che il vostro attuale Polo di Attrazione Vibrazionale non è dove lo vorreste.
  • Quando siete consapevoli di provare emozioni negative in qualcosa di importante, e volete riuscire invece a provare emozioni positive.
  • Quando è appena accaduto qualcosa che non vi piace, e volete pensarci intanto che ce l’avete in mente, per poi modificare il vostro polo di

attrazione in modo che non si verifichi di nuovo.

  • Quando desiderate provare sollievo.

Spettro dell’attuale Punto Chiave Emotivo

Il processo della Ruota della concentrazione vi risulterà particolarmente utile quando il vostro Punto Chiave Emotivo si trova in un punto tra:

(8) Noia e (17) Collera

(Se non siete sicuri di quale sia il vostro attuale Punto Chiave Emotivo, tornate al Capitolo 22 e verifícate le 22 categorie sulla Scala di Guida Emotiva.)

Nel corso dell’esistenza, la gente spesso acquisisce convinzioni che inducono comportamenti vibrazionali incompatibili con la realizzazione dei desideri. E anche se queste convinzioni vanno contro i loro interessi, molte persone difendono il continuo ricorso a quegli elementi sgradevoli affermando che «dopotutto sono veri».

Desideriamo ricordarvi che l’unico motivo per cui qualcosa si manifesta in una verità fisica, tangibile e definibile è che qualcuno le ha accordato abbastanza attenzione. Ma solo perché qualcun altro ha creato la propria verità, non significa che questa abbia un rapporto con voi o con ciò che voi creerete.

Nel vostro tentativo di documentare i fatti e gli eventi del vostro tempo, senza esserne consapevoli spesso perpetuate schemi vibrazionali che vi inducono a confermare la « verità» (o un fatto che state analizzando) in prima persona. Questo non accade perché vi trovate davanti a una verità innegabile, ma perché, nell’attenzione che le accordate, siete entrati in armonia vibrázionale con essa, quindi la Legge dell’Attrazione vi procura un’esperienza affine.

A volte qualcuno ci dice: « Ma Abraham, non posso ignorarlo, è vero! »

Noi rispondiamo: Solo perché qualcuno l’ha reso vero prestandogli attenzione. Vedete, in realtà state dicendo questo: « Poiché qualcun altro ha accordato attenzione a questo evento e, quindi, in virtù della Legge dell’Attrazione, l’ha invitato nella propria esperienza, penso che farò lo stesso. In altre parole, anche se non lo voglio, sono obbligato a crearlo nella mia realtà perché l’ha già fatto qualcun altro ».

Esistono molte cose vere che desiderate. E vi sono molte verità che, invece, non desiderate. Vi incoraggiamo a prestare attenzione a ciò che

desiderate, e a fare di quegli elementi meravigliosi la verità della vostra esistenza.

La maggior parte della gente, tuttavia, non guida deliberatamente i pensieri verso ciò che la fa stare bene e quindi, senza saperlo, sviluppa schemi di pensiero ripetitivi.

Naturalmente, alcuni schemi di pensiero sono estremamente benefici per voi. Altri non lo sono. Quindi questo processo intende aiutarvi a modificare i modelli vibrazionali su soggetti negativi specifici. E un processo con cui potete trasformare i vostri pensieri in un’emozione migliore, e quindi in un polo di attrazione più vantaggioso.

Vi suggeriamo di dedicare a questo processo 15 o 20 minuti ogni volta che avvertite una forte emozione negativa su qualcosa che è accaduto, o quando desiderate migliorare la sensazione di chiarezza.

Un’intensa emozione negativa è sempre una buona opportunità per modificare la vostra Energia su un tema, perché qualcosa che avete vissuto ha attirato la vostra attenzione su di esso. Ora, mentre applicate il processo La ruota della concentrazione, sarete in grado di avvertire meglio ogni vostro miglioramento. Vi suggeriamo di ricorrervi ogni volta che vi accorgete di qualcosa che non volete.

In questo processo dovete fare una dichiarazione generale corrispondente al vostro desiderio. In altre parole, il vostro obiettivo è l’allineamento. Come capirete di averlo trovato? Perché avvertirete un senso di sollievo. Questa dichiarazione, insomma, vi dà sollievo; vi fa stare un po’ meglio. E una volta che l’avete trovata potete concentrarvi su di essa per un po’, anche amplificarla o esagerarla, oppure ricordare qualcosa legata a essa… Ovvero, se riuscite, una volta trovata quella frase vagamente confortante, a concentrarvi su di essa per almeno 17 secondi così da permettere a un altro pensiero affine di rafforzarla… la vostra convinzione appena espressa ne risulterà intensificata.

Un esempio del processo della Ruota della concentrazione Ecco come iniziare il processo La ruota della concentrazione: disegnate un grosso cerchio su un foglio di carta. Poi tracciate un cerchio più piccolo, con un diametro di circa cinque centimetri, al centro di quello grande.

Guardate il cerchio più piccolo, fissate lo sguardo su di esso.

Ora chiudete un attimo gli occhi e rivolgete l’attenzione a ciò che è successo e che ha provocato in voi l’emozione negativa. Identificate esattamente ciò che non volete.

A questo punto dite a voi stessi: Ora so chiaramente ciò che non voglio.

Ma cosa voglio, allora?

Risulta utile cercare di identificare ciò che non volete, oltre a quello che volete, in base alle emozioni che provate.

Ad esempio:

  • Mi sento grasso e voglio sentirmi più magro.
  • Mi sento povero e voglio sentirmi ricco.
  • Non mi sento amato e desidero sentirmi amato.
  • Mi sento tradito e voglio sentirmi rispettato.
  • Mi sento malato e voglio sentirmi bene.
  • Mi sento impotente e voglio sentire il mio potere.

Ora lungo il bordo esterno del cerchio più grande cercate di scrivere delle frasi che corrispondono a ciò che desiderate. Quando trovate una frase che corrisponde davvero ai vostri desideri, lo capirete da soli. In altre parole, le emozioni vi diranno se la vostra frase non corrisponde e rischia quindi di farvi perdere presa sulla ruota e finire fuori strada nei cespugli, per così dire, oppure se è abbastanza vicina al vostro desiderio da poter restare.

L’efficacia del processo La ruota della concentrazione è dovuta al fatto che le frasi che scrivete le avete scelte proprio voi. Sono frasi generali in cui credete già e che corrispondono al vostro desiderio. Il motivo per cui questo processo funziona è che la Legge dell’Attrazione è così potente che, quando restate concentrati su un pensiero per appena 17 secondi, un altro pensiero analogo si unisce al primo; e quando quei due pensieri si trovano, generano una reazione che li rende entrambi ancora più efficaci.

Quando fate un’affermazione generica, è probabile che il vostro pensiero sia più puro di quando pronunciate una frase specifica, quindi il potere della Ruota della concentrazione sta nell’indurvi a fare dichiarazioni generali in cui credete già, e se vi concentrate su ciascuna di esse per 17

secondi almeno, potrete offrire una vibrazione pura sempre più specifica riguardo al vostro desiderio.

Diciamo che vi state preparando a fare questo esercizio e che sapete di voler scrivere: « Il mio corpo mi piace » o « Il mio ginocchio sta bene ».

Ma se cominciate da lì, se la prima frase che scrivete è « Il mio corpo sta bene », le emozioni vi dicono che l’Energia non è allineata, perché l’unico risultato è stato quello di irritarvi e di acuire la sensazione che vi sentiate grassi o che il ginocchio vi faccia male. Quella frase, quindi, era troppo specifica.

In altre parole, è come cercare di saltare su un treno che va troppo

veloce: tutto quello che riuscite a fare è rimbalzarci contro. Potete immaginare di salire su una giostra che va troppo veloce? Non riuscite a salirci, mentre se rallenta non ci sono problemi; dopo può accelerare di nuovo, e quando accade starete benissimo lì sopra. Ciò che dovete fare è «

rallentare » la giostra, rallentare la vostra convinzione in modo da poterci salire. Poi, una volta che siete a bordo, potete aumentare la velocità di crociera.

Per tentativi ed errori potete scegliere un’altra affermazione. Potete dire qualcosa del tipo: « So che il mio corpo fisico corrisponde ai miei pensieri

». Si tratta di una frase meno decisa, e sicuramente credete alla sua veridicità, ma vi induce comunque ad arrabbiarvi leggermente con voi stessi. Quindi neanche quello è un buon punto di partenza. Vi guardate intorno alla ricerca di qualcosa d’altro, e pronunciate una frase del tipo: «

Globalmente il mio corpo sta bene ». A questo credete di sicuro. Questa frase vi suona bene. Non rischiate di cadere dalla giostra.

Quando scrivete la frase intorno al cerchio e vi concentrate su di essa, vi fa stare bene. Poi dite un’altra frase. Potrebbe essere qualcosa tipo: « Credo che l’Universo si allinei alla nostra vibrazione». Ne siete assolutamente convinti, quindi la frase resta. Poi dite: « Questo corpo fisico è stato eccellente per me ». Ci credete. La frase non viene eliminata. State cominciando a sentirvi meglio. Iniziate ad avvertire un vago sollievo. Non siete più così arrabbiati con voi stessi. La vibrazione si sta elevando.

Continuiamo quindi ad aggiungere efficacia a questo processo: a mano a mano che trovate dei pensieri che vi fanno stare bene, continuate a scriverli intorno al perimetro del cerchio più grande. Cominciate a scrivere al punto che corrisponderebbe alle ore 12.00 se si trattasse di un orologio, e continuate facendo il giro spostandovi sull’una, le due e così via fino a totalizzare 12 dichiarazioni che vi fanno stare bene.

Dato che i vostri pensieri a volte sono così intensi e vorticano a tale velocità che, pur volendolo, non siete in grado di intervenire per modificarli, questo gioco della Ruota della concentrazione vi aiuta a trovare un pensiero abbastanza vicino a dove vi trovate adesso in modo che non finiate fuori strada, un pensiero da cui potete gradualmente cominciare a spostarvi verso il modo in cui volete sentirvi. Si tratta di una meravigliosa passerella vibrazionale.

Ad esempio, ammettiamo che vi sentiate grassi. È accaduto qualcosa nella vostra esperienza che ha portato questo pensiero alla vostra attenzione, e in questo momento avvertite una forte emozione negativa nei suoi confronti. Prendete un foglio di carta, disegnate un cerchio al centro

della pagina e dentro al cerchio scrivete le parole: Voglio sentirmi più magra.

Ora concentratevi su questa idea e cercate di trovare pensieri che corrispondono a come vorreste sentirvi, pensieri che vi facciano stare bene mentre fissate la mente su di essi. Cercate di trovare un pensiero che non vi getti fuori strada, tra i cespugli.

Posso tornare a essere magra.

(Questo pensiero è troppo distante dalle vostre convinzioni e, anche se desiderereste tanto crederlo, non è possibile. E vi accorgete di non crederci.

Quindi poiché questo pensiero non vi fa stare bene, è una di quelle frasi che vi può scaraventare tra i cespugli.)

Le mie sorelle sono snelle e carine.

(Neanche questo pensiero vi fa stare bene. Mette in evidenza la loro posizione vantaggiosa e vi fa sentire ancora di più ciò che a voi invece manca. Anche questo pensiero vi fa finire tra i cespugli).

Troverò qualcosa che sia efficace anche per me.

(Anche se questo pensiero vi fa stare un po’ meglio dei precedenti, neanche questo vi fa stare bene. Avete provato molti metodi, ma credete di non aver trovato nulla che funzioni nel vostro caso, quindi questo pensiero vi fa semplicemente pensare ad altri insuccessi futuri. Anche questo vi fa cadere tra i cespugli).

So che altri sono stati nella mia stessa situazione e hanno trovato un sistema efficace.

(Con questo pensiero potreste avvertire un certo sollievo. Vi sentite leggermente meglio. Non dimenticate che non siete alla ricerca di una soluzione miracolosa in questo momento. State semplicemente cercando un pensiero abbastanza positivo da restare lì attaccato. E questo pensiero non vi butta tra i cespugli. Quindi scrivetelo sulla vostra pagina in corrispondenza delle ore 12:00, e sforzatevi di trovare altri pensieri che vi facciano stare bene).

  • Non devo trovare una soluzione radicale oggi stesso.
  • (Questo è un altro pensiero che va bene. Scrivetelo al posto dell’una.)
  • Troverò una dieta che funzioni.
  • (Nei cespugli.)
  • Non mi sento bene nei miei indumenti.
  • (Nei cespugli.)
  • Sarà divertente acquistare vestiti nuovi. (2:00)
  • (Rimane.)
  • Il mio corpo si sentirà rigenerato. (3:00)
  • (Resta.)
  • Sentirò una maggiore vitalità. (4:00)
  • (Resta.)
  • Avrò nuove idee. (5:00)
  • (Ormai avete preso il via.)
  • Ho già alcune idee per facilitare il progetto. (6:00)
  • (Sì, state meglio.)
  • Mi piace assumere il controllo della mia esistenza. (7:00)
  • (Resta.)
  • Desidero fare questo cambiamento. (8:00)
  • (Resta.)
  • Mi piace stare bene.
  • (Anche questa frase rimane. Scrivetela al posto delle 9:00.)
  • Mi piace star bene nel mio corpo. (10:00)
  • (Resta.)
  • Mi sento bene nel mio corpo. (11:00)

(Sì! Ora, dopo aver scritto la frase al posto delle 11:00, circondate più volte le parole che avevate scritto al centro della vostra Ruota della concentrazione, e vedrete che adesso avvertite un maggiore allineamento vibrazionale con quel pensiero, quando solo pochi minuti prima eravate ben distanti da tale vibrazione.)

Abraham, parlaci ancora della Ruota della concentrazione Abbiamo detto che il vostro centro di potere è nel presente perché, che pensiate al passato, al presente o al futuro lo state facendo proprio adesso.

State vibrando ora. Il pulsare della vibrazione si verifica in questo istante.

L’offerta vibrazionale è adesso. La tensione creativa tra il chiamare a raccolta la Forza Vitale e il permetterle di scorrere in voi (evocare e permettere) si verifica in questo momento.

Questa è la parola sulla quale vogliamo che vi focalizziate nei prossimi giorni. Vi trovate in un luogo nuovo. Amiamo la novità di questo posto. E

vogliamo mostrarvi come restare in questo luogo nuovo e allineare la nuova Energia con un nuovo desiderio che porterà risultati nuovi e facili.

La Ruota della concentrazione è il miglior strumento per aiutarvi a trovare una convinzione adatta al vostro desiderio. In altre parole: la formula per creare qualunque cosa, anche, ammettiamo, una dichiarazione dei redditi fatta con allegria, è: Identificare il desiderio e arrivare a un allineaménto vibrazionale con esso.

 

Un altro esempio del processo della Ruota della concentrazione Cominciate a cercare una frase che vi farà salire sulla Ruota. Scrivete frasi abbastanza vicine a ciò che pensate già, in modo che non vi facciano precipitare tra i cespugli, per così dire. In altre parole, se scriveste « Mi piace fare la dichiarazione dei redditi » finireste tra i cespugli. Se scriveste

« Credo che sia fantastico che il governo prenda i miei soldi e li sprechi in modo inutile » finireste tra i cespugli. L’obiettivo sta nel trovare qualcosa di corrispondente al vostro desiderio e che vi faccia stare meglio. Potreste scrivere qualcosa tipo « Mi piace mantenere il controllo sulla mia vita. Sto bene quando mantengo gli impegni. Ci tengo a essere puntuale nello svolgere i miei compiti. Amo il senso di ordine e organizzazione nella mia esperienza ».

Ora, questa può essere una frase troppo precisa. Solo voi potete saperlo.

Potete capire dalle emozioni che suscita se può restare oppure no. Con tentativi ed errori dovete continuare. Potreste dire una cosa come «

Immagino che vi siano tante altre persone che si sentono come me e che hanno sbrigato questa incombenza». Siete sulla ruota! «Anche se il sistema fiscale non è perfetto, è il meccanismo che permette al nostro governo di funzionare. » Ora, siete finiti nei cespugli con quest’ultima frase oppure siete riusciti a restare sulla ruota? « Ogni anno miglioro. Riesco a farlo più facilmente. Troverò modi per facilitarmi il compito. La dichiarazione dei redditi costituisce un buon incentivo a organizzarmi e a fare il punto della situazione. ». Meglio state, meglio starete

Vogliamo dirvi qualcosa: non abbiamo risolto nulla. Ovvero, non è cambiato nulla. Avete ancora la dichiarazione dei redditi da fare, ma vogliamo soprattutto mostrarvi che vi trovate in una posizione molto diversa da prima. In altri termini, sarete più lucidi. Avrete più memoria. Vi risulterà più facile ricordare dove avete lasciato qualcosa. In altre parole, tutti i frammenti della vostra vita che si trovano ammassati in scatole, cartelline e in fondo alle borse, si stanno ricomponendo nella vostra mente.

La vostra Mente Interiore comincerà a fornirvi spunti costanti, come non accadeva prima di allineare l’Energia con il vostro desiderio.

Che si tratti di un castello o di un bottone, se concentrate su di esso l’attenzione, significa che sta raccogliendo per voi la Forza Vitale, e la vita si basa proprio su questo, sulla sensazione della presenza della Forza Vitale. L’occasione di questa raccolta di energia è indifferente. In altre parole, è possibile provare la stessa gioia nel redigere la dichiarazione dei

redditi e nel programmare una crociera.

Forse non ci crederete, ma questo è dovuto al fatto che non avete permesso all’Energia di scorrere in voi senza ostacoli verso quel centro di attenzione. Chiamate a raccolta l’Energia perché volete fare ciò che dovete, ma poi l’allontanate perché avete tante abitudini o convinzioni che non la lasciano fluire. Quando avete l’Energia che vi scorre dentro e non le permettete di fluire, state male. E ora, poiché il processo La ruota della concentrazione vi induce a concentrarvi più del solito su un argomento preciso mentre state deliberatamente cercando pensieri positivi, il vostro polo di attrazione cambia.

Applicando questo semplice ma efficace processo La ruota della concentrazione a una varietà di soggetti, potete effettivamente migliorare il vostro polo di attrazione in tutto ciò che è importante per voi.

Processo 18 La ricerca del luogo emotivo

Quando utilizzare questo processo

  • Quando volete migliorare una situazione.
  • Quando desiderate più soldi.
  • Quando volete un lavoro migliore.
  • Quando desiderate un rapporto più felice.
  • Quando desiderate un corpo che vi fa stare meglio.

Spettro dell’attuale Punto Chiave Emotivo

Il processo La ricerca del luogo emotivo vi risulterà particolarmente utile quando il vostro Punto Chiave Emotivo si trova in un punto tra:

(9) Pessimismo (17) Collera

(Se non siete sicuri di quale sia il vostro attuale Punto Chiave Emotivo, tornate al Capitolo 22 e verificate le 22 categorie sulla Scala di Guida Emotiva.)

Poiché di solito attribuite una maggiore importanza agli aspetti presenti della vostra vita, ciò che state sperimentando adesso ha un maggior peso vibrazionale, per così dire, di ciò che desiderate o immaginate. In altre parole, se nutrite il desiderio di essere magri anche se siete decisamente

sovrappeso in questo momento, gli aspetti della vostra esperienza dell’ora sono probabilmente più forti delle vibrazioni delle vostre visualizzazioni.

Spesso la gente dice: « Non sono felice qui. Vorrei essere altrove ». Ma quando si chiede a qualcuno cosa suscita in lui quel desiderio, spesso replica semplicemente elencando ciò che non va qui. Anche se usa parole come « Voglio essere lì» o «Voglio quello che si trova lì», le sue vibrazioni sono molto più legate al qui che non al luogo dove vorrebbe essere.

Come nell’esempio della « spia del carburante », in cui abbiamo visto l’inutilità di incollare l’adesivo di una faccina sorridente sul cruscotto per coprire la spia che vi segnala il serbatoio vuoto, non serve a niente usare parole felici se non vi sentite felici. La Legge dell’Attrazione non risponde alle vostre parole ma reagisce invece alle vibrazioni che emanano da voi. E

possibile che usiate parole apparentemente giuste proprio mentre opponete una strenua resistenza al vostro stesso Benessere, perché non sono importanti le parole che usate, ma ciò che provate.

Il processo La ricerca del luogo emotivo è estremamente utile per farvi trasmettere una vibrazione utile per voi, affinché capiate cosa state effettivamente attraendo. Dovete usare l’immaginazione per fingere che il vostro desiderio si sia già realizzato e lo stiate sperimentando nei dettagli.

Quando vi concentrate sulle emozioni che vi dà la realizzazione del vostro desiderio, non potete contemporaneamente avvertirne l’assenza, quindi con la pratica potete far pendere la bilancia, per così dire: anche se il desiderio non si è ancora manifestato, state offrendo la stessa vibrazione che usereste se si fosse realizzato, e quindi dovrà realizzarsi per forza.

Lo ripetiamo, l’Universo non sa se state offrendo la vibrazione perché state vivendo certe situazioni o perché state solo immaginando di viverle.

In ogni caso, risponde alla vibrazione, e la manifestazione non tarderà.

Ad esempio, ammettiamo che apriate la cassetta delle lettere e che scopriate il secondo avviso di una bolletta non pagata; aprendo la busta vi sentite male perché in quel momento non sapete come la pagherete. La bolletta è già scaduta così come diverse altre che avete ricevuto, e vi sentite oppressi e scoraggiati. « Voglio più soldi » dite. « Voglio molti più soldi », ripetete, con ancora più enfasi. Ma state offrendo parole vuote – che non hanno nessun impatto sul vostro polo di attrazione – perché non sono le vostre parole a essere il polo di attrazione. Questo è costituito dalle offerte vibrazionali ripetute, e ciò che provate è il vero indicatore del vostro polo di attrazione. In questo momento state trasmettendo emozioni che chiaramente corrispondono alla vostra situazione di mancanza di denaro.

Il vostro obiettivo, in questo processo, è evocare immagini che vi inducono a offrire una vibrazione di apertura al denaro. Lo scopo è creare immagini che vi fanno stare bene. Trovare le emozioni che provereste ad avere più soldi, invece di trovare il luogo emotivo corrispondente alla mancanza di denaro.

Sicuramente ricordate un momento in cui avevate più denaro, o un periodo in cui, pur non essendo necessariamente più agiati, almeno non avvertivate lo stress di tutte quelle bollette. E quando trovate quel ricordo, cercate di evocare più dettagli che potete per avvertire in modo più profondo quell’emozione.

Potreste fingere di avere molti più soldi di quelli che vi servono; fingere di avere tali somme di denaro da non sapere come impiegarlo, e immaginare di tenerne mucchi interi nella dispensa e sotto il letto.

Immaginate di recarvi in banca con secchi pieni di monete che trasformate in banconote; di portare in banca banconote da 5, 10 e 20 euro per farvele cambiare in banconote da 100 euro, solo per poterle conservare più facilmente.

Potete fingere di avere una carta di credito senza limiti di spesa, una sorta di carta magica che usate diverse volte al giorno perché è estremamente pratica, e poi una volta al mese scrivete un assegno che paga tutte le spese fatte. Fingete di avere in banca così tanti soldi che pagare le spese mensili della carta non faccia nessuna differenza.

Più spesso farete questo gioco della Ricerca del luogo emotivo, meglio ci saprete giocare, e più sarà divertente. Quando fingete, o ricordate selettivamente, attivate nuove vibrazioni, e il vostro polo di attrazione si sposta. E quando il polo di attrazione si sposta, la vostra vita migliora in ogni aspetto per il quale avete trovato un nuovo luogo emotivo.

Processo 19 Eliminare la resistenza per liberarsi dai debiti

Quando utilizzare questo processo

  • Quando volete sperimentare il sollievo di non avere debiti.
  • Quando volete creare un maggiore divario tra ciò che guadagnate e quello che spendete.
  • Quando volete aumentare l’afflusso di denaro nella vostra vita.

 

Spettro dell’attuale Punto Chiave Emotivo

Il processo Eliminare la resistenza per liberarsi dai debiti vi risulterà particolarmente utile quando il vostro Punto Chiave Emotivo si trova in un punto tra:

(10) Frustrazione/Irritazione/Impazienza (22)

Paura/Dolore/Depressione/Disperazione/Impotenza

(Se non siete sicuri di quale sia il vostro attuale Punto Chiave Emotivo, tornate al Capitolo 22 e verificate le 22 categorie sulla Scala di Guida Emotiva.)

Per cominciare il processo procuratevi un blocco di appunti a colonne, con tante colonne quante sono le vostre categorie di spese mensili. Cominciate dalla colonna all’estrema sinistra, scrivete un titolo che descrive la vostra maggiore spesa mensile. Ad esempio, se l’assegno più cospicuo che scrivete ogni mese è quello del mutuo della casa, scrivete come intestazione: « Pagamento della casa ». Poi, nella prima riga sotto il titolo, scrivete il totale in euro del pagamento del mutuo. Ora circondate con un tratto di biro questa somma, che rappresenta la quantità di denaro che siete costretti a pagare ogni mese, e sulla terza riga scrivete quanto vi resta ancora da pagare per questa categoria « Pagamento della casa ».

Ora inserite la seconda voce di spesa nella seconda colonna, la terza nella terza e così via. In cima al blocco scrivete la seguente frase: Desidero mantenere le promesse riguardo a tutti questi impegni finanziari, e in qualche caso farò il doppio di quanto mi verrà richiesto.

La prima volta che ricevete una bolletta, o quando è arrivato il momento di effettuare il pagamento per la categoria che si trova nella colonna più a destra del blocco (in altre parole, il pagamento meno cospicuo che fate ogni mese), scrivete un assegno di una somma doppia di quella richiesta. A questo punto scrivete la nuova somma che dovete nell’ultima colonna.

Le prime volte che farete il gioco questo potrebbe sembrarvi un po’

strano, ma anche se non avete abbastanza soldi per pagare tutte le somme che dovete e che sono riportate nelle varie colonne, raddoppiate comunque il pagamento nella colonna più a destra. Felicitatevi con voi stessi per avere mantenuto la promessa di fare del vostro meglio per pagare tutto ciò che dovete, e di pagare perfino il doppio della somma in alcuni casi.

Poiché state guardando le vostre finanze in un modo nuovo, la vostra

vibrazione comincerà a cambiare immediatamente. Non appena avvertirete un minimo di orgoglio per aver mantenuto la parola, la vibrazione cambierà. Quando manterrete la parola sulla promessa di raddoppiare i pagamenti, la vibrazione muterà. E con questo mutamento, per quanto lieve, anche nella vostra situazione finanziaria cominceranno a verificarsi dei cambiamenti.

Se prendete il tempo per riportare davvero tutte le somme che dovete sul blocco, la vostra attenzione concentrata su tale attività comincerà ad attivare circostanze positive in campo finanziario per voi. Invece di sentirvi scoraggiati quando trovate l’ennesima bolletta nella cassetta delle lettere, sarete impazienti di riportarla nella colonna corrispondente. E con questo cambiamento di atteggiamento e di vibrazione, le cose cominceranno a cambiare nel vostro panorama finanziario.

Riceverete denaro che non aspettavate. Vi capiteranno occasioni interessanti, cosicché con lo stesso denaro potrete fare di più. Le colonne scompariranno, una dopo l’altra, quando il divario economico tra entrate e uscite si allargherà. Il vostro senso di benessere finanziario migliorerà già dal primo giorno in cui farete il gioco. E se lo prendete sul serio, la vostra vibrazione sul denaro cambierà in modo così significativo che potrete liberarvi dei debiti in poco tempo, se è questo che desiderate.

Non c’è nulla di male a essere indebitati, ma se i debiti sono per voi un peso, allora la vostra vibrazione intorno al tema dei soldi esprime resistenza. Una volta che quel peso è stato eliminato, quando vi sentite più leggeri e liberi, la resistenza è stata eliminata, e potete ora permettere al Benessere di affluire liberamente nella vostra esistenza.

Abraham, parlaci ancora di denaro ed economia

Come abbiamo detto a proposito del Processo 17, è facile creare un castello tanto quanto un bottone. Si tratta semplicemente di essere concentrati sull’uno o sull’altro, ma può darvi la stessa soddisfazione creare un bottone e un castello. E che si tratti di un castello o di un bottone, se lo state usando come fulcro dell’attenzione esso sta concentrando la Forza Vitale, e sentire la Forza Vitale è l’essenza della vita; il motivo per cui l’evocate non ha nessuna importanza.

Non sarebbe allora il caso di creare una corrente positiva di ricchezza?

Di diventare così bravi nel processo di visualizzazione che il denaro possa giungere a voi facilmente? DI spendere denaro e di dare alla gente maggiori opportunità? Quale modo migliore di spendere denaro che

immetterlo di nuovo nell’economia creando così nuovi posti di lavoro? Più spendete, più la gente ne trae vantaggio e si dedica come voi a questo gioco, unendo le sue forze alle vostre.

Il vostro ruolo è quello di utilizzare Energia. Per questo esistete. Siete Esseri caratterizzati dal flusso di Energia: esseri il cui scopo è focalizzare, percepire. Siete creatori, e in tutto l’Universo non c’è niente di peggio che vivere in un ambiente di grandi contrasti, in cui i desideri nascono con facilità, e non permettere all’Energia di soddisfare il vostro desiderio.

Sarebbe un vero spreco.

Non ci sono impieghi di serie A e di serie B. Ci sono solo opportunità da cogliere. Potete sentirvi gratificati e soddisfatti dedicandovi a un’attività piuttosto che a un’altra, perché siete all’Avanguardia del Pensiero, e la Fonte scorre attraverso di voi, indipendentemente dalla vostra occupazione.

Potete essere felici nello svolgere qualunque mansione in cui permettete all’Energia di fluire. Non si tratta di scegliere tra spirituale e materiale.

Tutto ciò che riguarda l’esperienza fisica e le sue manifestazioni è spirituale. Alla fine tutto è prodotto dallo Spirito. Non avete nulla da dimostrare. Siate Esseri Spirituali e create come fenomeni fisici quali siete.

Il vostro peggioramento economico non migliorerà le condizioni dei poveri

Pensate a com’era l’economia qualche centinaio di anni fa. Cos’è cambiato?

Vi sono state immesse nuove risorse provenienti da altri pianeti? Oppure semplicemente sempre più persone, con il passare del tempo, hanno identificato nuovi desideri e l’Energia Non fisica, infinita, li ha realizzati?

Non abbiamo mai sentito nessuno di voi dire: « Sono stato bene per tanti di quegli anni che ora ho deciso di ammalarmi per un po’ per permettere a qualcun altro di stare bene », perchè sapete che la vostra salute più o meno buona non ha nulla a che vedere con le malattie altrui.

Non state usando tutta la salute privandone gli altri. Lo stesso vale per la ricchezza. Le persone che sono riuscite a trovare un’armonia vibrazionale con la ricchezza – che giunge fino a loro e scorre in loro – non stanno privando nessun altro di denaro. Non è diventando poveri che aiuterete gli indigenti ad arricchirsi. Solo arricchendovi voi stessi avrete qualcosa da offrire agli altri. Se desiderate essere di aiuto al prossimo, siate allineati, sintonizzati e aperti più che potete.

Apprezzate coloro che sono esempi di benessere economico. Come sapreste che è possibile diventare ricchi se non ve ne fossero delle

dimostrazioni intorno a voi? E tutto parte del contrasto che vi aiuta ad affinare il vostro desiderio. Il denaro non è la base della felicità, ma non è neanche all’origine del male. La ricchezza è semplicemente il risultato del modo in cui la gente allinea l’Energia. Se non volete del denaro, non attiratelo. Ma vi vorremmo far notare che le vostre critiche nei confronti di chi ha denaro vi mantengono in un luogo dove ciò che desiderate, ovvero salute, lucidità e Benessere, non possono arrivarvi.

Se pensare al tema dei soldi vi mette a disagio, significa che c’è un forte desiderio legato a esso e che è un tema davvero importante per voi. Vostro compito è trovare un modo per pensarci che vi faccia stare bene. Così come è efficace pensare a qualunque altro tema, stare bene e lasciare che il denaro giunga a voi. Non siete obbligati a pensare ai soldi per riceverli.

L’importante, per poterli avere, è non pensare alla mancanza di denaro.

Il successo è dato dalla gioia che provate

Amiamo vedervi contenti per il successo di qualcun altro perché, quando ne siete realmente entusiasti, significa che anche voi siete sulla strada giusta verso la riuscita. Molti pensano che riuscire significhi ottenere tutto ciò che si vuole. Noi diciamo che questo significa invece essere spenti, e anzi questa condizione di mancanza di attività non esiste neppure. Riuscire non significa avere tutto. Significa continuare a sognare e sentirsi positivi durante il processo. Ciò che determina il successo, nella vita, non sono il denaro o i beni materiali, ma la quantità di gioia che provate.

Potete dire cose del tipo: « Quando guardo persone di successo – e con questo intendo gente ricca, ma anche gente felice – a volte si tratta di persone che sono ricche e felici. Quando parlo di persone di successo, quello che intendo sono gli individui davvero felici, pieni di gioia, desiderosi di arrivare in fondo alla loro giornata. Quasi tutti questi individui hanno avuto inizi difficili che li hanno trasformati in ribelli pieni di determinazione. Poi hanno trovato il modo di rilassarsi e di tornare allo stato naturale di Benessere ». (Il successo significa una vita felice, e una vita felice è una successione di momenti felici. Ma molta gente non permette la realizzazione di momenti gioiosi, impegnata come nella ricerca di una vita caratterizzata dalla gioia.)

Invece di « guadagnare » ricchezza, provate a « permettere » ricchezza Le vostre azioni non hanno nulla a che vedere con la ricchezza! La

ricchezza è una risposta alla vibrazione. Naturalmente la vostra convinzione è parte della vibrazione, così se siete convinti che le azioni contribuiscano a rendervi ricchi, sarà così. Vorremmo che eliminaste il termine guadagnare dal vostro vocabolario e dalla vostra mente, e ci piacerebbe che lo sostituiste con permettere. Volete permettere il Benessere; non è qualcosa che vi dovete guadagnare. Tutto ciò che dovete fare è decidere quello che volete sperimentare, e permetterlo per poterlo ricevere. Non è qualcosa per cui dovete battervi o lottare. Siete tutti Esseri meritevoli, e meritate quindi il Benessere.

Tutte le risorse che desiderate o di cui avete bisogno sono a portata di mano. Dovete semplicemente identificare ciò che desiderate fare con esse e fare esperienza del luogo emotivo che si presenterà quando i desideri si avvereranno. Non c’è nulla che non possiate essere, fare o avere; siete Esseri benedetti, e siete emersi in questo mondo fisico per creare. Non c’è nulla che vi trattenga dal farlo, se non i vostri pensieri contraddittori. E le vostre emozioni vi dicono quando state coltivando pensieri del genere. La vita dovrebbe essere divertente, dovrebbe essere gioiosa! Siete creatori potenti, e arrivate proprio al momento giusto.

Gustatevi di più la vita, invece di cercare di ripararla. Ridete di più, piangete meno. Concentratevi sulle anticipazioni positive piuttosto che su quelle negative. Nulla è più importante del vostro benessere. Fate un po’

d’esercizio e vedrete cosa accadrà.

Processo 20 Ditelo al direttore

Quando utilizzare questo processo

  • Quando avete l’impressione di avere troppo da fare.
  • Quando desiderate avere più tempo da dedicare alle attività che vi piacciono.
  • Quando volete diventare i potenti creatori che siete nati per diventare.

Spettro dell’attuale Punto Chiave Emotivo

Il processo Ditelo al direttore vi risulterà particolarmente utile quando il vostro Punto Chiave Emotivo si trova in un punto tra:

(10) Frustrazione/Irritazione/Impazienza e (17) Collera

 

(Se non siete sicuri di quale sia il vostro attuale Punto Chiave Emotivo, tornate al Capitolo 22 e verifícate le 22 categorie sulla Scala di Guida Emotiva.)

Immaginate di essere i proprietari di una grande azienda e di avere migliaia di dipendenti. Vi sono persone che si occupano della fabbricazione e della commercializzazione dei vostri prodotti, contabili, amministratori e consulenti. Vi sono artisti, esperti di pubblicità… Migliaia di persone tutte impegnate nel successo della vostra azienda.

Ora immaginate di non lavorare personalmente con nessuna di queste persone, ma di avere un direttore che lavora a contatto con loro e le capisce, le consiglia e le dirige. Quindi quando vi viene un’idea ne parlate con il direttore che dice: « Me ne occupo subito ». E lo fa. Con efficienza.

In modo efficace. Con precisione. Proprio come piace a voi.

Forse in questo momento state dicendo a voi stessi: « Vorrei tanto avere un direttore come quello. Qualcuno su cui contare, qualcuno che lavori per me ».

Noi vi diciamo: ce l’avete, un direttore che fa questo e molto di più.

Avete un direttore che lavora continuamente per voi, si tratta della Legge dell’Attrazione, e basta chiedere perché questo Direttore Universale si precipiti a realizzare la vostra richiesta.

Molti di voi, però, non lo vedono nello stesso modo. Avete un simile direttore, ma continuate a pensare che la responsabilità sia vostra. In altre parole dite: « Certo, la Legge dell’Attrazione esiste, ma sono io a dover sbrigare tutto il lavoro ». Noi ribattiamo: Ma allora a cosa serve la Legge dell’Attrazione? Sarebbe come avere un direttore che pagate 500.000 euro all’anno e, quando vi chiede se può fare qualcosa per voi, gli rispondete: «

No, grazie, ti pago solo per fregiarti di quel titolo ». Nel frattempo voi vi date da fare senza sosta, vi occupate dell’informatica, della fabbricazione…

Vi ammazzate di lavoro e siete sempre esausti, mentre il direttore sta su una spiaggia, da qualche parte, ad abbronzarsi.

Non lo fareste mai, vero? Fareste lavorare quel direttore. Gli deleghereste degli incarichi, fareste delle richieste aspettandovi che vi obbedisca. Nello stesso modo dovete trattare la Legge dell’Attrazione. Fate delle richieste aspettandovi che queste sortiscano risultati. E quando delegate in questo modo, state compiendo le uniche due azioni necessarie per la Creazione Intenzionale: state identificando l’oggetto del vostro desiderio e state permettendo all’Universo di procurarvelo.

Quindi stabilire obiettivi è come dare una delega al Direttore

Universale. E giungere alla vibrazione del permettere è come tirarsi indietro e affidare al vostro direttore l’incarico di organizzare tutto, sicuri che, quando avrà bisogno di voi, ve lo chiederà. In altre parole, quando sarà necessario che prendiate una decisione, ne sarete avvertiti.

Non state delegando la vostra vita, la state creando. State diventando uomini di visione, impegnati nella creazione, invece che uomini d’azione.

Ma ci saranno molte altre cose che vorrete fare. Non intendiamo assolutamente allontanarvi dall’azione. L’azione è divertente. In tutto l’Universo non esiste niente di più piacevole di avere un desiderio con cui avete un allineamento vibrazionale – sintomatico della connessione con l’Energia della Fonte – e di essere ispirati nel compiere un’azione. Questo è il punto estremo del Processo di Creazione: nessuna azione nell’Universo è più meravigliosa di un’azione ispirata.

Processo 21 Rivendicare il proprio stato naturale di salute

Quando utilizzare questo processo

  • Quando non state bene.
  • Quando vi è stata fatta una diagnosi preoccupante.
  • Quando sentite male.
  • Quando vorreste una maggiore vitalità.
  • Quando avvertite un vago senso di paura associato al vostro corpo.

Spettro dell’attuale Punto Chiave Emotivo

Il processo Rivendicare il proprio stato naturale di salute vi risulterà particolarmente utile quando il vostro Punto Chiave Emotivo si trova in un punto tra:

(10) Frustrazione/Irritazione/Impazienza e (22)

Paura/Dolore/Depressione/Disperazione/Impotenza

(Se non siete sicuri di quale sia il vostro attuale Punto Chiave Emotivo, tornate al Capitolo 22 e verificate le 22 categorie sulla Scala di Guida Emotiva.)

Praticate questo processo stando distesi comodamente: meglio state, meglio è. Scegliete un momento in cui avete a disposizione circa 15 minuti senza essere disturbati.

Ora scrivete una breve lista e, quando vi coricate, leggetela lentamente.

  • È normale che il mio corpo stia bene.
  • Anche se non so cosa fare per stare meglio, il mio corpo lo sa.
  • Ho trilioni di cellule ciascuna con una Coscienza propria, e sanno come arrivare al loro equilibrio individuale.
  • Quando questa malattia è iniziata, non sapevo quello che so adesso.
  • Se avessi saputo ciò che so adesso, questa malattia non sarebbe iniziata.
  • Non ho bisogno di conoscere la causa di questa malattia.
  • Non ho bisogno di spiegare come mai ho questa malattia.
  • Devo semplicemente eliminare, dolcemente, prima o poi, questa malattia.
  • Non importa che sia iniziata, perché sta regredendo proprio adesso.
  • E naturale che ci voglia un po’ di tempo perché il corpo cominci ad allinearsi ai miei pensieri migliorati pieni di Benessere.
  • Non c’è nessuna fretta.
  • Il mio corpo sa cosa fare.
  • Il Benessere mi risulta naturale.
  • Il mio Essere Interiore è profondamente consapevole del mio corpo fisico.
  • Le mie cellule stanno chiedendo ciò di cui hanno bisogno per stare bene, e l’Energia della Fonte sta rispondendo alle loro richieste.
  • Sono in ottime mani.
  • Ora mi rilasserò, per permettere la comunicazione tra il mio corpo e la Fonte.
  • Il mio unico compito consiste nel rilassarmi e nel respirare.
  • Posso riuscirci.
  • Posso riuscirci facilmente. Ora restate sdraiati e apprezzate la comodità del materasso sotto di Voi. Concentratevi sulla vostra respirazione: dentro e fuori, dentro e fuori. Dovete prefissarvi di essere più comodi che potete.

Respirate il più profondamente possibile purché restiate comodi. Non forzate. Non cercate di fare accadere qualcosa. Non dovete fare nient’altro se non rilassarvi e respirare.

Molto probabilmente comincerete ad avvertire vaghe e leggere sensazioni nel vostro corpo. Sorridete e riconoscete che si tratta dell’Energia della Fonte che sta rispondendo alla richiesta delle vostre cellule. Non fate nulla per aiutare o intensificare il processo. Rilassatevi e respirate, e permettete.

Se sentivate dolore quando vi siete sdraiati, seguite lo stesso procedimento. Tuttavia, se avevate male, sarebbe utile aggiungere queste parole alla vostra lista da scrivere e leggere:

  • Questa sensazione di dolore indica che la Fonte sta rispondendo alla richiesta di Energìa fatta dalle mie cellule.
  • Questa sensazione di dolore è un ottimo indicatore del fatto che mi sta arrivando un aiuto.
  • Mi rilasserò per godermi questa sensazione di dolore perché capisco che indica un miglioramento.

Ora, se potete, lasciatevi scivolare nel sonno. Sorridete pensando che Tutto è Bene. Sorridete e rilassatevi, e abbiate fiducia.

Abraham, parlaci ancora del nostro corpo fisico La prossima volta che avvertite un fastidio, fermatevi subito e dite a voi stessi: « Questo fastidio che provo non è niente più della consapevolezza della mia resistenza. E arrivato il momento di rilassarmi e respirare, rilassarmi e respirare, rilassarmi e respirare ». E in pochi secondi potrete riprendere a stare bene.

Ogni cellula del vostro corpo ha un rapporto diretto con la Forza Vitale Creativa, e ogni cellula risponde in modo indipendente. Quando provate gioia tutti i circuiti sono aperti, quindi la Forza Vitale può essere ricevuta per intero. Quando sentite colpevolezza, vergogna, paura o collera, i circuiti sono ostacolati e la Forza Vitale non può scorrere altrettanto efficacemente. L’esistenza fisica consiste nel tenere sotto controllo quei circuiti e nel mantenerli il più possibile aperti. Le vostre cellule sanno cosa fare; stanno chiamando a raccolta l’Energia.

Non ci sono malattie che non possiate modificare trasformandole in qualcosa di meglio, così come non ci sono dipinti che non possiate ridipingere. Nell’ambiente umano esistono molti pensieri limitanti che possono far apparire le cosiddette malattie incurabili come immutabili.

Noi, invece, diciamo che sono impossibili da modificare solo se voi credete che lo siano. Qualcuno di recente ci ha chiesto: « Vi sono limiti alla capacità del corpo di guarire? » Noi rispondiamo: No, nessuno, a parte le vostre convinzioni. Quella persona ci ha poi chiesto: «Allora perché non crescono altre braccia e gambe alla gente? » Abbiamo replicato: Perché nessuno crede che sia possibile.

Cosa dire dei neonati malati?

 

La domanda che ci viene spesso fatta è: « E i bambini piccoli? Cosa dire dei neonati malati? » Diciamo che sono stati esposti a una vibrazione, anche nel ventre materno, che ha causato un disallineamento dal Benessere che altrimenti avrebbero sperimentato. Una volta che sono nati, però, indipendentemente dalla malattia di cui soffrono, se possono essere aiutati ad avvicinarsi al pensiero che permette il Benessere, anche dopo che il corpo si è formato del tutto, potrebbero guarire.

È naturale che stiate perfettamente bene. E naturale che siate ricchi. È

naturale che tutto vi risulti chiaro. Non è naturale che avvertiate confusione o che non abbiate abbastanza o che soffriate per la mancanza di qualcosa o che vi sentiate in colpa. Queste sensazioni non sono naturali per il vostro Io più autentico. Ma sembrano più o meno naturali secondo gli schemi umani che la maggior parte di voi ha raccolto lungo il cammino fisico.

Ogni volta che provate un disagio fisico di qualsiasi tipo, che lo definiate un dolore emotivo o fisico, significa sempre, sempre, la stessa cosa: « Ho un desiderio che sta cercando di attirare Energia, ma ho una convinzione che non lo permette, quindi ho creato resistenza nel mio corpo

». La soluzione, ogni volta, per eliminare il fastidio o dolore è il rilassamento e il raggiungimento di uno stato di sollievo.

Ci viene chiesto: « Se non esiste una fonte di malattie, perché ci sono tante persone malate? » Perché hanno trovato tante scuse per restare in contrasto vibrazionale con la salute. Non la stanno lasciando entrare. E

quando non lasciano entrare il Benessere, l’assenza di quest’ultimo sembra una malattia. E quando le persone che lo fanno sono abbastanza numerose, dite: « Oh, ci dev’essere una fonte di malattie. Anzi, diamole un nome.

Chiamiamola cancro. Chiamiamola in tanti modi terribili e facciamo credere che si manifesti nella vita delle persone ». Noi diciamo invece che non appare nulla del genere nella vita delle persone. Solo che la gente impara, attraverso tentativi ed errori e scontri reciproci, degli schemi di pensiero che non lasciano entrare il Benessere.

Quando non permettete al Benessere di entrare, questo si mostra nelle zone d’ombra della vostra vita e si manifesta come malattia nel vostro corpo e come privazione di ciò che desiderate. Con il passare del tempo, giungete alla conclusione che quella realtà deve pur avere un’origine. E

sviluppate grandi quantità di informazioni per proteggervi dalla « fonte del male » che non è mai esistita.

Se vi è stata fatta una diagnosi spaventosa

 

Se vi viene fatta una diagnosi che non era quella sperata, avete la tendenza a dire: « Oh mio Dio! Come mai sono COSÌ lontano da ciò che desidero tanto? » Noi diciamo che non si tratta di un grosso problema, ma solo di una serie di piccoli problemi. Questo è ciò che avviene in voi. Vedetela in questo modo: « Potrei scegliere questo pensiero che mi fa stare bene o quest’altro che non mi fa stare tanto bene, ma ho sviluppato uno schema che predilige quello che non fa stare bene. Astenermi quindi ogni giorno dall’essere ricettivo mi impedisce di ricevere ciò che ho chiesto ».

Tutto qui! Quindi, non permettete alla vostra situazione attuale di spaventarvi. Si tratta semplicemente di una conseguenza dell’allineamento di Energia che vi permette di capire più chiaramente ciò che volete, e soprattutto vi mostra con chiarezza se siete in una modalità ricettiva o se vi state invece privando di ricevere.

La salute che permettete o che vi negate è legata all’atteggiamento mentale, all’umore, a come siete disposti, ai pensieri ricorrenti che fate.

Non esistono eccezioni, negli uomini come negli animali, perché potete curare entrambi alla belle meglio ma continueranno a tornare al ritmo naturale della loro mente. Per curare il corpo bisogna curare la mente. È

tutto psicosomatico, tutto. Nessuna eccezione.

Non c’è nulla che non possa essere ricondotto al Benessere. Ma dovete essere determinati a fissare i vostri pensieri su qualcosa che vi fa stare bene. Dovete quindi trovare la forza di fare una dichiarazione coraggiosa: Ogni malattia può essere curata nello spazio di giorni – ogni malattia – se si riesce a distogliere il pensiero da essa e a incoraggiare invece una vibrazione diversa. Il tempo necessario per guarire dipende da quanta confusione c’è a livello mentale, perché ogni malattia nel corpo fisico impiega molto più tempo a manifestarsi che non a scomparire.

La malattia come estensione di un’emozione negativa Il dolore fisico è solo un’estensione delle emozioni. Si tratta del solito principio; esistono due emozioni, una che vi fa stare bene, l’altra che vi fa stare male. Questo significa che siete connessi al Flusso di Energia oppure che, invece, non lo permettete. Il dolore o la malattia sono solo estensioni di un’emozione negativa, e quando non avvertite più nessuna resistenza al Flusso di Energia, il problema non esiste più.

Dovete coltivare pensieri positivi specifici sul vostro corpo per fare in modo che sia come lo desiderate? No. Dovete però astenervi dal coltivare

pensieri negativi specifici. Se poteste evitare di pensare al vostro corpo e, invece, avere solo pensieri gradevoli, il vostro corpo ritroverebbe il suo naturale stato di benessere.

Potete vivere stando bene, essendo sani, felici, reagendo bene alle malattie finché provate il desiderio di far scorrere la vita in voi. La gente non muore di vecchiaia. Muore invece perché non permette più all’ambiente circostante di stimolare in lei delle decisioni. L’unico motivo per cui le persone muoiono è che hanno smesso di decidere di trovarsi qui, oppure hanno preso la decisione di essere Non Fisiche.

Potreste rimanere in quei corpi per sempre

Stiamo forse dicendo che potreste giungere a una condizione umana che considerate eccellente e che potreste conservarla finché restate fisicamente presenti in quel corpo? La risposta è… sì, assolutamente. E non stiamo parlando di arrivare a uno stato fisico ideale e saltare giù da un dirupo lo stesso giorno, ma di arrivare a uno stato di salute ottimo e di godervi quella condizione meravigliosa. Ora, perché è raro vedere realizzate queste condizioni? Perché quasi tutti si guardano intorno e vibrano reagendo a ciò che vedono. Allora, qual è la soluzione? Guardatevi meno intorno.

Immaginate di più. Guardatevi meno intorno. Immaginate di più. Finché il vostro immaginario non corrisponderà alla vostra vibrazione più praticata.

Potreste restare nei vostri corpi per sempre se permetteste al vostro ambiente di continuare a produrre un desiderio nuovo, continuo, evocatore di vita, puro, privo di resistenze. Potreste continuare a trovare nuovi desideri, e questi continuerebbero a chiamare a raccolta Forza Vitale in voi. In altre parole, vivete con gioia, passione, entusiasmo, esuberanza…

poi, partendo da quello stesso quadro, prendete la decisione consapevole di effettuare la transizione.

La morte è decisa da voi

Il motivo più valido per effettuare la transizione nel Non Fisico non è la malattia del corpo. Si tratta invece del fatto che sentite di avere compiuto il vostro cammino nel mondo fisico e cercate ora un nuovo punto di vista. La morte è un ritiro della Consapevolezza, è come prendere l’attenzione da qui per spostarla altrove.

Ogni morte è causata dal culmine della vibrazione dell’Essere. Non ci sono eccezioni. Nessuno, uomo o animale, fa la transizione nel Non Fisico

senza il proprio consenso vibrazionale, quindi ogni morte è un suicidio perché ogni morte è voluta da ciascuno.

Siete esseri Eterni che emanano le loro proiezioni partendo dal Non Fisico, e a volte quella proiezione si concretizza in una persona fisica.

Quando la persona fisica giunge a compimento per questa volta, viene ritirata la concentrazione. Si svolge un processo di questo tipo: state seduti qui, a volte entrate in un film, a volte ne uscite, ma siete sempre voi a essere entrati nel film, che ora siate dentro oppure no.

Ecco una regola pratica che vi può essere d’aiuto: se credete che qualcosa sia positiva e la fate, questa vi fa del bene. Se credete che qualcosa sia negativa e la fate, può essere un’esperienza molto negativa.

Non ce nulla di peggiore per voi di fare qualcosa che considerate sbagliato, quindi valutate con chiarezza e serenità le vostre scelte, perché è quell’opposizione che causa quasi sempre l’opposizione nella vibrazione.

Prendete una decisione su ciò che volete, concentrate lì la vostra attenzione e trovate il suo luogo emotivo: vi troverete lì istantaneamente.

Non c’è motivo che dobbiate lottare o faticare per andare dove volete.

Processo 22 Risalire la scala emotiva

Quando utilizzare questo processo

  • Quando state male e trovate difficoltà a stare meglio.
  • Quando è successo qualcosa a voi o a qualcuno vicino a voi che vi ha sconvolto (ad esempio, qualcuno è morto, il vostro compagno vi ha lasciato, il vostro cane è stato investito da un’auto e così via).
  • Quando avete dovuto affrontare una crisi.
  • Quando vi è stata diagnosticata una malattia che vi spaventa.
  • Quando a qualcuno che amate è stata diagnosticata una malattia che vi fa paura.
  • Quando vostro figlio, o un’altra persona cara, sta attraversando un trauma o una crisi.

Spettro dell’attuale Punto Chiave Emotivo

Il processo Risalire la scala emotiva vi risulterà particolarmente utile quando il vostro Punto Chiave Emotivo si trova in un punto tra:

(17) Collera e (22 ) Paura/Dolore/Depressione/Disperazione/Impotenza

(Se non siete sicuri di quale sia il vostro attuale Punto Chiave Emotivo, tornate al Capitolo 22 e verificate le 22 categorie sulla Scala di Guida Emotiva.)

Il contrasto presente nella vostra vita vi ha aiutato a identificare preferenze e desideri. Che li esprimiate ad alta voce oppure no, la Fonte li ha ricevuti tutti, grandi o piccoli che siano, e ha dato loro risposta. Il direttore, che si chiama Legge dell’Attrazione, ha preparato circostanze, eventi, altre persone e ogni sorta di oggetti per assistervi nella soddisfazione dei vostri desideri. In altre parole, avete chiesto e vi è stato dato, ma ora dovete lasciare entrare tutto ciò.

Ricordate, non esiste una Fonte Non Fisica di oscurità, malattia, confusione o male. C’è solo un Flusso di Benessere che scorre verso di voi continuamente. A meno che non offriate resistenza, in un modo o nell’altro, lo ricevete per intero, e le vostre emozioni vi aiutano a capire quanto state accettando o resistendo al Flusso. In altre parole, meglio vi sentite, meno state resistendo; peggio vi sentite, più state resistendo.

Il processo Risalire la scala emotiva vi aiuterà, ovunque vi troviate, indipendentemente da ciò che state creando e da come vi sentite, a ridurre la resistenza e quindi a migliorare la condizione di permettere; ogni senso di sollievo sarà indicativo dell’eliminazione della resistenza.

Vogliamo aiutarvi a capire che la Creazione Intenzionale comporta il raggiungimento deliberato di una certa emozione. Ad esempio:

  • Quando non avete abbastanza denaro ne desiderate di più. Ma dovete capire che la distanza da coprire non è quella tra insufficienza e abbondanza di denaro, ma è la distanza tra una sensazione di insicurezza a una di sicurezza. Una volta che vi abituate a praticare il pensiero che vi fa sentire sistematicamente più sicuri, il denaro seguirà.
  • Quando state male volete guarire, ma la distanza da percorrere non è quella dalla malattia alla guarigione, bensì quella dalla paura alla fiducia.

Una volta che praticate pensieri capaci di farvi provare maggiore fiducia, ne conseguirà un miglioramento fisico.

  • Quando non avete un compagno e desiderate trovarne uno, la distanza che dovete percorrere è quella dal sentimento di solitudine al senso di eccitazione o soddisfazione. Se praticherete i pensieri che vi fanno sentire eccitazione o anticipazione, il compagno perfetto arriverà.

Potreste dire, Desidero un’auto nuova, ma l’Universo capisce invece:

  • Non sono contento della mia auto attuale.
  • La mia macchina mi mette in imbarazzo.
  • Sono deluso di non avere un’auto migliore.
  • Sono geloso perché il mio vicino ha un’auto più bella.
  • Sono arrabbiato perché non mi posso permettere un veicolo migliore.

Potreste dire, Voglio stare bene, ma l’Universo capisce invece:

  • Il mio corpo mi preoccupa.
  • Sono deluso da me stesso.
  • Sono preoccupato dal mio stato di salute.
  • Temo di avere una brutta esperienza come è capitato a mia madre.
  • Sono arrabbiato per non essermi preso maggiormente cura di me.

Potreste dire, Voglio trovare un altro lavoro, ma ciò che l’Universo capisce è:

  • Sono furioso perché il mio datore di lavoro non capisce quanto valgo.
  • Mi annoio.
  • Sono scontento del mio stipendio attuale.
  • Sono frustrato perché non riesco a farmi capire.
  • Sono oberato di lavoro.

Tutto ciò che volete esiste solo perché pensate che vi sentirete meglio quando lo avrete. Una volta che avrete identificato consciamente le vostre emozioni attuali, diventa più facile per voi capire se state scegliendo pensieri che vi fanno avvicinare alla destinazione desiderata o vi stanno allontanando da essa. Se fate in modo che il sentimento o l’emozione voluti diventino la vostra vera destinazione, tutto ciò che vorrete si realizzerà facilmente.

Qui di seguito troverete la lista delle emozioni fondamentali (già proposta al Capitolo 22), partendo da quelle che comportano la resistenza minore fino ad arrivare a quelle con la maggiore resistenza. Quando delle emozioni hanno vibrazioni molto simili, le abbiamo indicate sulla stessa riga. Queste emozioni si trovano tra due estremi: permettere totalmente l’Energia della Fonte e non permetterla affatto. Questi estremi sono indicati dalle parole Potere o Gioia, a un estremo della scala, fino a scendere a Depressione o Impotenza all’altro estremo.

Le parole o definizioni attribuite a queste emozioni non sono del tutto accurate perché persone diverse percepiscono le emozioni in modo diverso anche quando usano parole simili. Tuttavia, l’Universo non reagisce alle vostre parole; reagisce alle offerte vibrazionali che sono un riflesso accurato delle vostre emozioni e che sempre le accompagnano.

Quindi, trovare il vocabolo perfetto per descrìvere ciò che provate non è

essenziale per questo processo, mentre è importante provare l’emozione; e trovare modi per migliorare le emozioni è ancora più importante. In altre parole, lo scopo del gioco è scoprire pensieri che vi danno sensazioni di sollievo.

La vostra scala di emozioni potrebbe assomigliare a questa: 1. Gioia/Conoscenza/Potere/Libertà/Amore/Apprezzamento 2. Passione

  1. Entusiasmo/Desiderio ardente/Contentezza
  2. Attesa positiva/Convinzione
  3. Ottimismo
  4. Speranza
  5. Soddisfazione
  6. Noia
  7. Pessimismo

10.Frustrazione/Irritazione/Impazienza

  1. Senso di sopraffazione

12.delusione

  1. Dubbio
  2. Preoccupazione
  3. Biasimo
  4. Scoraggiamento
  5. Collera
  6. Desiderio di vendetta
  7. Odio/furore
  8. Invidia

21.Insicurezza/Colpevolezza/Indegnità

22.Paura/Dolore/Depressione/Disperazione/Impotenza Noi seguiremmo questo processo estremamente efficace nel modo seguente: quando siete consapevoli di avvertire un’emozione negativa forte, cercate di identificarla. Pensate consciamente a ciò che vi turba finché non riuscite a capire esattamente cosa provate.

Considerando i due estremi di questa scala emotiva, potreste chiedere a voi stessi: mi sento forte e potente o impotente? Anche se forse non sono precisamente questi i vostri sentimenti, sarete in grado di capire qual è l’orientamento del vostro stato emotivo. In questo esempio, se la vostra risposta è impotente, potete restringere il campo di ricerca e chiedere a voi stessi: si tratta più di impotenza o di frustrazione? Assomiglia di più

all’impotenza. Allora riducete ulteriormente il ventaglio di possibilità. È

impotenza o preoccupazione? A mano a mano che continuate (non ci sono modi giusti o sbagliati di procedere) finirete per poter affermare con precisione cosa provate riguardo alla situazione presente.

Una volta che avete trovato l’emozione corrispondente sulla scala emotiva, il vostro compito consiste nel cercare di trovare pensieri che vi suscitano emozioni più piacevoli. Parlare ad alta voce o scrivere i vostri pensieri vi aiuterà a capire ciò che sentite. Quando dite delle frasi con la precisa intenzione di provare un’emozione più piacevole, comincerete a ridurre la resistenza e potrete risalire sulla scala vibrazionale per arrivare a un punto di maggior Benessere. Ricordate, una sensazione migliore implica un rilascio di resistenza, e la riduzione della resistenza significa permettere maggiormente ai vostri desideri di giungere fino a voi.

Quindi, usando la scala emotiva, trovate l’emozione che corrisponde al vostro stato d’animo attuale e cercate di trovare parole che vi portino a un sentimento di minore resistenza.

Ad esempio, una donna si è trovata in uno stato di resistenza e dolore terribili per la morte di suo padre. Anche se era gravemente malato e la sua morte era attesa, alla sua scomparsa la figlia si è trovata in una profonda depressione. Si sentiva impotente e disperata pensando alla morte (impossibile da controllare) del padre.

Nei giorni precedenti la scomparsa del padre, questa donna era rimasta quasi sempre al suo capezzale, ma in uno dei brevi momenti in cui si era assentata lui aveva perso conoscenza e non si era più risvegliato fino alla morte. Quando si mise a pensare al fatto di non avergli parlato un’ultima volta, cominciò ad avvertire una profonda colpevolezza. E anche se non ne prese coscienza, quel cambiamento vibrazionale verso un’emozione migliore fu di grande importanza per lei. Poi i suoi pensieri furono permeati di collera. Si concentrò sulla donna che si trovava con suo padre quando aveva perso conoscenza, e divenne furibonda con lei per aver somministrato a suo padre una dose tanto forte di farmaco (per farlo stare meglio), poi la biasimò per averla privata dell’ultima conversazione con suo padre.

Non se ne rese conto in quel momento, ma i sentimenti di colpevolezza, rabbia, collera e biasimo costituivano tutti degli importanti miglioramenti rispetto al suo stato vibrazionale di resistenza dettata dal dolore inconsolabile. Si sentì meglio biasimando l’altra donna; anzi, molto meglio.

Almeno poteva riprendere a respirare e ritrovò il sonno.

Naturalmente è preferibile essere consapevoli di sentirsi meglio. Ma

anche quando, come in questo caso, il cambiamento avviene naturalmente e inconsciamente, ogni miglioramento ne provoca di successivi.

Una volta che provate collera e biasimo, un miglioramento rispetto alle emozioni soffocanti di dolore e impotenza, potete salire ancora più velocemente la scala vibrazionale. E anche se può essere necessario un giorno o due per salire anche di un solo livello, da (22) Disperazione a (21) Colpevolezza a (18) Desidèrio di vendetta a (15) Biasimo, potreste impiegare meno del previsto per rivendicare la connessione alla Fonte e tornare a sentirvi padroni di voi stessi.

Ecco alcune frasi che questa donna avrebbe potuto usare per stare meglio:

  • Ho fatto tutto ciò che ho potuto per aiutare mio padre, ma non è bastato.

(Dolore)

  • Mi manca tanto. Non riesco a sopportare che se ne sia andato. (Dolore)
  • Come potrò consolare mia madre? (Disperazione)
  • Ogni mattina quando mi sveglio, la prima cosa a cui penso è che papà se ne andato. (Dolore)
  • Non sarei dovuta andare a casa a farmi una doccia. (Senso di colpa)
  • Sarei dovuta restare lì per dirgli addio. (Senso di colpa)
  • Avrei dovuto capire che stava per morire. (Senso di colpa)
  • Stavo lì giorno e notte, giorno e notte, e non sono riuscita a dirgli addio.

(Collera)

  • La donna che stava con lui sapeva bene cosa stava succedendo.

(Collera)

  • Cos’avrebbe provato se la situazione fosse stata al contrario e per causa mia suo padre fosse finito in coma? (Desiderio di vendetta)
  • Ha visto morire molta gente, e avrebbe dovuto avvisarmi che c’eravamo quasi. (Collera)
  • Penso che lo sapesse e che non mi volesse lì. (Collera)
  • Gli ha dato più farmaci di quelli che gli servivano solo per facilitarsi la vita. (Biasimo)
  • Avrei voluto salutarlo. (Delusione)
  • Vi sono molti dettagli di cui dovrei occuparmi, e non ho voglia di fare niente. (Senso di sopraffazione)
  • Ho trascurato molte cose nella mia vita; devo riprendermi e organizzarmi.

(Senso di sopraffazione)

  • Medici e infermieri sono insensibili nei confronti delle famiglie delle persone malate e morenti. (Frustrazione)
  • Si preoccupano maggiormente delle bombole di ossigeno che dei miei

sentimenti. (Irritazione)

  • Sarà meraviglioso trascorrere più tempo con la mia famiglia. (Speranza)
  • Sarà piacevole ricominciare a dedicarmi seriamente al lavoro. (Attesa positiva)
  • So che col tempo starò meglio. (Attesa positiva)
  • Non so se mi sentirò mai come prima, ma so che col tempo starò meglio.

(Attesa positiva)

  • Ci sono tante cose da fare, e tante cose che ho voglia di fare. (Attesa positiva)

Ho tanta voglia di sorridere spontaneamente, di ridere provando gioia anche dentro, (Attesa positiva)

Apprezzo tanto mio marito. Mi ha aiutato in tantissimi modi.

(Apprezzamento)

Apprezzo tutte le persone che si sono occupate di mamma e papà.

(Apprezzamento)

Apprezzo le mie sorelle. Amiamo tutte i nostri genitori e ci vogliamo bene tra noi. (Apprezzamento) (Amore)

Tutto sommato, abbiamo vissuto, e stiamo vivendo, esistenze davvero meravigliose. (Apprezzamento) (Amore) La morte è una parte della vita.

(Conoscenza)

Papà non se ne andato, perché la morte non esiste. (Conoscenza) Si trova in un luogo dove la tristezza non esiste. (Conoscenza) Si tratta di un luogo magnifico. (Gioia)

Sono felice di sapere che è in un luogo dove regnano la gioia e l’armonia.

(Gioia)

Adoro questa meravigliosa esperienza sulla Terra. (Gioia) Amo sapere che tutto questo è legato. (Gioia)

Sono felice di avere avuto quell’uomo magnifico come padre. (Gioia) È stato tutto molto bello. (Gioia)

È tutto molto bello. (Gioia)

Ricordate, non potete provare emozioni troppo lontane dal vostro attuale luogo di vibrazione. Anche se per un giorno intero non riuscite ad allontanarvi dalla stessa emozione, il giorno dopo se cercherete un punto chiave diverso potreste avvertire un lieve miglioramento.

Se l’emozione negativa che avvertite non è molto intensa, risalirete velocemente sulla scala emotiva. Se l’emozione che sentite è iniziata solo da poco, salirete i gradini a grande velocità. Se state sperimentando qualcosa di molto grave, oppure una situazione che dura da anni, è

possibile che impieghiate ventidue giorni per risalire lungo la scala emotiva: ogni giorno sceglierete deliberatamente l’emozione migliore immediatamente superiore a quella che provate attualmente. Ma ventidue giorni da Impotenza a Potere non sono tanti quando pensate che certe persone restano in uno stato di Dolore, Insicurezza o Impotenza per molti anni.

Ora che avete capito che il vostro obiettivo è giungere a un’emozione che vi fa stare meglio, ci aspettiamo che questo processo vi liberi dai sentimenti negativi che vi assillano e che sperimentate da anni. A mano a mano che eliminate la resistenza accumulata inconsapevolmente, comincerete a notare dei miglioramenti nella vostra vita… in tutti i campi difficili dell’esistenza.

Un’ultima cosa

Prendetela con filosofia. Avete la tendenza a prendere la vita troppo seriamente. La vita dovrebbe essere divertente, sapete?

Quando vi osserviamo creare la vostra esistenza, sentiamo solo amore per voi e apprezziamo tutto ciò che siete. Siete creatori all’Avanguardia, che selezionano elementi nel meraviglioso contrasto di questo ambiente all’Avanguardia e giungono a nuove conclusioni che fanno avanzare la Forza Vitale. Non ci sono parole adeguate per descrivere il vostro valore.

Desideriamo fortemente che ritorniate ad apprezzare voi stessi. Vogliamo che proviate amore per la vostra vita, per le persone che popolano il vostro mondo e, soprattutto, per voi stessi.

Qui c’è un amore immenso per voi. E… per ora… abbiamo finito.

 

Glossario

Allineamento Vibrazionale. Armonia di visioni.

Armonia Vibrazionale. Armonia di visioni.

Arte del Permettere. L’abile processo in virtù del quale scegliete deliberatamente l’oggetto dell’attenzione, con un’attenta consapevolezza a ciò che quella prospettiva provoca in voi. Selezionando consapevolmente i pensieri che vi fanno stare meglio, arrivate a un allineamento di vibrazioni con la vostra Fonte di Benessere.

Avanguardia del Pensiero. Una riflessione rilassata e deliberata con l’intenzione di fare nuove scoperte.

Benessere. Lo stato naturale universale del «sentirsi bene».

Confusione. La condizione di chi cerca di perseguire ciò che vuole senza riuscirci.

Connessione. Stato di allineamento vibrazionale con la propria Fonte.

Corrispondenza

Vibrazionale.

Armonia

di

visioni.

Coscienza.

Consapevolezza.

Coscienza Collettiva. Tutti i pensieri che sono stati pensati finora continuano a esistere. Tutti gli esseri consapevoli hanno accesso a tutto ciò che è, ed è stato, percepito. Questo insieme di pensieri esiste sotto forma di Coscienza Collettiva.

Coscienza di Massa. La consapevolezza combinata di un grande numero di individui coscienti. Di solito si riferisce alla coscienza umana nei confronti della Terra.

Creatore. Persona che riesce a concentrare Energia Creativa.

Creazione Intenzionale. Concentrazione su ciò che si desidera fare essendo consapevoli dello stato delle proprie vibrazioni e della connessione alla propria Fonte.

Desiderio. Il risultato naturale della vita in un ambiente pieno di contrasti (che include tutti gli ambienti).

Emozione. La risposta fisica, viscerale del corpo al tipo di vibrazioni causate dall’oggetto della vostra attenzione.

Energia Creativa. La corrente elettrica alla base di tutto ciò che esiste.

Energia della Fonte. Il flusso di Benessere, composto di vibrazioni e perennemente in espansione, da cui deriva tutto ciò che è.

Energia (Non Fisica). La corrente elettrica alla base di tutto ciò che esiste.

Essenza. Emette vibrazioni con caratteristiche analoghe.

Essere. Energia della Fonte concentrata in un’idea precisa. L’Essere Non Fisico è Coscienza che coglie la realtà da una prospettiva Non Fisica.

L’Essere Fisico, o Essere umano, è

Energia Non Fisica che percepisce attraverso la prospettiva fisica.

Flusso di Benessere. Il flusso, composto di vibrazioni e perennemente in espansione, da cui deriva tutto.

Flusso di Coscienza. Il flusso, composto di vibrazioni e perennemente in espansione, da cui deriva tutto.

Flusso di Energia. Il flusso di corrente elettrica alla base di tutto ciò che esiste.

Fonte. Il flusso di Benessere, composto di vibrazioni e perennemente in espansione, da cui deriva tutto ciò che è.

Forza Vitale. Consapevolezza Eterna concentrata su un elemento specifico.

Forza Vitale Creativa. La corrente elettrica alla base di tutto ciò che esiste.

Frequenza di Vibrazioni. Un aspetto delle vibrazioni.

Guida Emotiva. Consapevolezza basata sulle emozioni del vostro stato di attrazione quando vi interessate a soggetti diversi.

Io. Una Coscienza Eterna che coglie la realtà dal più vasto punto di vista Non Fisico, dalla prospettiva fisica e anche dalla prospettiva cellulare.

Io Interiore. La parte Eterna di voi che coglie tutto ciò che siete mai stati e quello che siete ora. Una visione sempre a vostra disposizione se manifestate « apertura » nei suoi confronti.

Io Totale. Il vostro Io, nella sua forma umana, in uno stato di benessere e quindi privo della resistenza che vi allontanerebbe da chi siete veramente.

Legge della Creazione Intenzionale. La concentrazione intenzionale del pensiero con l’intenzione di allinearsi al proprio desiderio.

Legge dell’Attrazione. La base del vostro mondo, del vostro Universo e di Tutto ciò che è. Elementi con vibrazioni analoghe si attirano reciprocamente.

Leggi. Risposte eternamente coerenti.

Mancanza. Desiderio naturale nato da ogni esperienza comparativa.

Meditazione. Lo stato di chi mette a tacere la mente, interrompendo così i pensieri che ostacolano l’allineamento di vibrazioni con la propria Fonte.

Modalità di Ricezione. Essere privi di resistenza nei confronti delle vibrazioni e quindi perfettamente allineati alla Fonte.

Non Fisico. Coscienza Eterna, alla base di tutto ciò che è fisico e di ciò che è Non Fisico.

Permettere. Lo stato di allineamento con il Benessere che deriva dalla Fonte. Significa concentrare l’attenzione su elementi che vi inducono a emettere una vibrazione di « apertura » alla fonte naturale di Benessere.

Sopportare è molto diverso da permettere. Sopportare significa vedere ciò che è indesiderato, avvertirne la conferma sotto forma di vibrazioni ma scegliere deliberatamente di non prendere l’iniziativa. Permettere invece significa prestare volontariamente attenzione solo a ciò che provoca una vibrazione di allineamento con la Sorgente. Quando permettete, vi sentite sempre bene.

Processo Creativo. La corrente elettrica alla base di tutto ciò che esiste, attratta principalmente da argomenti o idee.

Punto Chiave Emotivo. L’emozione che provate più spesso.

Sé. Qualunque punto della coscienza. Il punto da cui deriva ogni percezione.

Sistema di Guida. Il confronto tra ciò che provate a livello energetico quando siete allineati alla vostra Fonte rispetto a quando non lo siete.

Tutto è bene. La base del Tutto è il Benessere. All’origine di tutto c’è sempre il Benessere, nient’altro. Se credete di provare qualcosa che non sia Benessere, è solo perché avete scelto, per qualche motivo, una visione che allontana temporaneamente da voi il naturale flusso di Benessere.

Universo. Un’esperienza spaziale parzialmente quantificabile.

Vibrazione. La risposta di armonia o discordia di tutto nei confronti di tutto.

Sugli Autori

Abraham, un gruppo di evoluti maestri incorporei, cominciarono a veicolare la loro visione del mondo attraverso Esther Hicks all’inizio degli anni Ottanta. Parlando a un livello estremamente comprensibile cercarono di offrire una serie di messaggi amorevoli, acuti, ma nel complesso semplici per guidare le persone verso una chiara connessione al proprio benevolo Essere Interiore e all’elevante presa di coscienza del proprio Io Totale.

Entusiasti della chiarezza e praticabilità delle parole trasmesse da Abraham, Esther e il marito Jerry iniziarono a rivelare la loro meravigliosa scoperta a una manciata di conoscenti e soci d’affari a partire dal 1986.

Consapevoli dei risultati pratici ottenuti sia da loro stessi sia da altre persone, che ponevano domande cruciali su finanze, salute e relazioni, e poi applicando con successo alla loro situazione le risposte di Abraham, Esther e Jerry decisero di permettere che questi insegnamenti diventassero accessibili a una cerchia sempre più ampia di persone in cerca di risposte su come vivere una vita migliore.

Usando come base il loro Centro Conferenze a San Antonio, in Texas, dal 1989 Esther e Jerry visitano circa cinquanta città ogni anno, presentando i loro laboratori interattivi sull’Arte del Permettere ai precursori che si raccolgono per partecipare a questa innovativa corrente di pensiero. E, benché ormai questa filosofia del benessere abbia ricevuto un’attenzione mondiale da parte di pensatori e insegnanti all’avanguardia, che

a loro volta hanno incorporato molti dei concetti di Abraham nei loro best seller, pubblicazioni, seminari e via discorrendo, la prima diffusione di questo materiale è avvenuta tramite passaparola, nascendo come scoperta e applicazione individuale di questa forma di spiritualità alla propria esistenza.

Gli Hicks hanno ormai pubblicato con Abraham più di seicento tra libri, cassette, cd, videocassette e dvd, e possono essere contattati attraverso il loro sito Internet interattivo: http://www.abraham-hicks.com (in inglese).

Ultimi volumi pubblicati

319 Goldsmith, Ciò che ti ha portato qui non ti farà andare avanti 320 Cresswell, Matematica e sesso

321 Blanchard, Il verde va con tutto

322 Scheffer, / fiori di Bach nei momenti di crisi 323 Spada, Agenda Yoga 2009

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331 Becker, Spadafori, Perché i cani si annusano quando si incontrano 332 Wilson Schaef, Meditazioni per donne che hanno troppo da fare 333 McKenna, Smetti di fumare subito e senza ingrassare 334 Ury, Il no positivo

335 Marshall, Ti voglio bene ma non ti amo più

336 Hicks, Chiedi e ti sarà dato

337 Cheung, La dieta del limone

338 Fennell, Il migliore amico del cane

339 McKenna, Posso farti diventare ricco

340 Dyer, La voce dell’ispirazione

341 Halls, Cat confidential

342 Huber, La strategia dell’orso bianco

343 Hirschberger, Il grande libro della danza del ventre 344 Paungger e Poppe, L’agenda della luna 2010

345 Ford, Il primo anno del mio bambino

346 Reynaud, L’amore è una droga leggera

347 Berg, La Kabbalah e le leggi spirituali per la coppia felice 348 Paungger e Poppe, // codice segreto della data di nascita 349 E. e J. Hicks, La legge dell’Attrazione. 365 risposte per realizzare i tuoi desideri

350 E. e J. Hicks, La legge dell’Attrazione e l’incredibile potere delle emozioni

351 Fuster, La vostra salute mi sta a cuore

352 André, Imperfetti e felici

353 Nardone, Paura, panico, fobie

354 Nardone, L’arte del cambiamento

355 Goddard, Accetta la sfida

356 Carter, Difendersi dai narcisisti

357 Kabat-Zinn, Vivere momento per momento

358 Goldstein, Martin e Cialdini, 50 segreti della scienza della persuasione 359 Lee, La sindrome da superstress

360 Winterhoff, Figli ? tiranni?

361 Bay, Sorrentino, La dieta Baso

362 McKenna, Dormire è facile

363 Ford, Perché le persone buone a volte si comportano male 364 Pohle, La strategia del topo

365 GIII, The Meta Secret

342 Esther e Jerry Hicks

La Legge dell’Attrazione e l’incredibile potere delle emozioni Con questo libro, Esther e Jerry Hicks, autorevoli portavoce degli insegnamenti di Abraham, vi aiuteranno a comprendere il significato più autentico delle emozioni che sperimentate ogni giorno della vostra vita.

Collocandole in un contesto più ampio, quello regolato dalle Leggi Universali, espressione più pura e perfetta d’amore, ne scoprirete l’intrinseco valore in accordo con la potente Legge dell’Attrazione, e imparerete a utilizzarle in piena e compiuta consapevolezza. Pagina dopo pagina non solo comincerete ad apprezzare ciò che siete e ciò che state facendo nell’istante presente, ma a scoprire anche il vostro Io più profondo, riuscendo così a dischiudere definitivamente le porte del vostro cuore ai desideri più intimi e sentiti. E al termine della lettura potrete finalmente affermare: « L’ho sempre saputo, ma adesso lo so per davvero. »

Esther e Jerry Hicks

La Legge dell’Attrazione

365 risposte per realizzare i tuoi desideri

« In questo piccolo libro, ricco di informazioni, abbiamo raccolto gli

insegnamenti di Abraham per aiutarvi a imparare come manifestare i vostri desideri in modo da poter raggiungere la vita piena e soddisfacente che meritate.

Ogni giorno imparerete come i vostri rapporti, la vostra salute, le vostre finanze, la vostra carriera e tanto altro, vengano influenzate dalle Leggi Universali che governano la nostra realtà spazio-temporale. Scoprirete dei processi potenti che vi aiuteranno a seguire il flusso positivo della vita.

Cominciate a realizzare i vostri sogni… Cominciate ora! »

Esther e Jerry Hicks La Legge dell’Attrazione

State per scoprire come ogni evento, voluto o no, si verifichi grazie alla più potente delle Leggi Universali, la Legge dell’Attrazione. Una legge che si basa su alcuni principi semplici ed essenziali…

Scopri l’entusiasmo per ciò che vuoi davvero raggiungere nella tua vita.

Una volta individuato l’obiettivo, decidi di essere pronto a un impegno spirituale profondo. Raggiunti la certezza e l’entusiasmo necessari, chiedi con parole semplici e concise. Credi nel raggiungimento del risultato a livello consapevole e anche a livello inconsapevole. Lavora per ottenere ciò che vuoi ogni giorno. Immaginati già arrivato. Ricordati sempre di ringraziare l’Universo e senti la gratitudine nel tuo cuore.

«Qui avete tutto ciò che vi serve sapere sulla vita e su come farla funzionare. Tutti gli strumenti che vi servono per creare le esperienze che avete sempre voluto.» Dall’Introduzione di Neale Donald Walsch Rossella Panigatti

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E allora fatelo nel modo diretto e immediato tipico dell’energia! Questo libro e il CD audio con la meditazione « Intensità di luce » possono aiutarvi. Vi troverete un metodo innovativo che insegna a usare l’energia per trasformare i conflitti in relazioni con voi stessi, con gli altri e con l’ambiente.

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« Quello che avete tra le mani è un libro che ha il potere di cambiarvi la vita per sempre. Vi pare un’affermazione esagerata? Molte delle persone che ho guidato nella realizzazione dei loro desideri hanno cominciato chiedendosi come fosse possibile e hanno finito per stupirsi di se stesse.

Ora tocca a voi. Non sottovalutate la forza del mio sistema. Ve lo prometto: vi cambierà la vita! Il successo e la felicità non sono cose che semplicemente “capitano” ad alcuni e ad altri no: si tratta invece di risultati prevedibili generati da un modo di pensare e di agire consapevole che vi illustrerò nel corso dei prossimi sette giorni.

Fine

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