Ogni tanto togliti la maschera, magari gli altri ti accettano lo stesso.

 

Cosa c’è di male se ti togli la maschera?

Ovviamente non intendo la maschera da massone fpP2, o meglio non solo quella, ma quella caratteriale, psicologica, emotiva, estetica, sociale.

Mi riferisco ai sottili strati con cui continui a mascherare la tua sensibilità, i tuoi sentimenti, le tue intenzioni, le tue intuizioni, i tuoi dubbi.

Gli strati di falsità, menzogna, messinscena con cui hai mascherato il tuo essere più autentico.

Gli strati di codardia, paura, vigliaccheria con cui stai occultando la tua responsabilità.

I gradi di ignoranza, menefreghismo, ingenuità con cui stai trascurando e sottacendo dei fatti che ti riguardano da vicino.

I livelli di apatia, pigrizia, torpore, rincoglionimento con cui stai trattenendo i tuoi impulsi più sani, naturali, vitali.

I gradi di aggressività, malevolenza con cui stai ferendo te stesso e calpestando la tua stessa dignità.

I livelli di finzione interiore con cui stai promuovendo la finzione esteriore.

Sono queste le maschere che dovresti togliere.

Sono queste maschere a soffocare la tua esistenza, a toglierti l’energia vitale, a distorcere la tua percezione, a compromettere la tua salute, offuscare la tua mente, intossicare il tuo corpo, rovinare le tue relazioni.

Insomma, ogni tanto prova a levarti la maschera (personale, familiare, sociale, sentimentale, spirituale), magari fai più bella figura, e mal che vada ti sentirai meglio con te stesso.

E se la gran loggia sociale non ti accetta senza la tessera e la maschera P2, sono cazzi suoi. La vera questione è capire perché vuoi ancora far parte di quella loggia… perché vuoi ancora eccellere in quella stupida graduatoria socio/virtuale? A quale grado vorresti arrivare? E per cosa? Non hai capito che sono soltanto puttanate per stuprarti il cervello?

(ZeRo)

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ESCI DALLA MENTALITÀ DEL GREGGE



Se puoi svincolarti dal Sistema, fallo.
Se non puoi farlo definitivamente, fallo momentaneamente.
Se non puoi farlo in questo periodo, organizzati per un altro momento.
Se non puoi svincolarti esteriormente (fisicamente, economicamente, lavorativamente), prova a farlo almeno interiormente (emotivamente, verbalmente, mentalmente, spiritualmente).

Insomma: se puoi uscire dal gregge, esci!
Se non puoi uscire dal gregge, esci almeno dalla mentalità gregaria.

Finché rimarrai nel gregge, andrai dove va il gregge.
E dove va il gregge?
Da nessuna parte, gira soltanto intorno all’ovile.
(ZeRo)

Omaggio a tutti gli ANTICONFORMISTI, FOLLI, TRASGRESSIVI, RIBELLI, DISUBBIDIENTI , PIANTAGRANE di questo Pianeta

Quindi, signori miei, o ci si sveglia, o si fa finta di dormire, o bisogna accorgersi che siete tutti morti!

(Silvano Agosti)

“Intrepido, fendo lo spazio con le mie ali e la fama non mi fa urtare contro mondi tratti da falsi principi, secondo i quali rimarremmo rinchiusi in una prigione immaginaria come se tutto fosse cinto da muraglie di ferro … ma fendo i cieli e all’infinito m’ergo.”
– Giordano Bruno

Se passi una vita noiosa e miserabile perché hai ascoltato tua madre, tuo padre, tua sorella, il tuo prete o qualche tizio in tv che ti diceva come farti gli affari tuoi, allora te lo meriti. – Frank Zappa

I vostri figli sono povere sfortunate vittime delle bugie in cui credete. Sia dannata la vostra ignoranza che tiene i giovani lontani dalla verità che si meritano. – Frank Zappa

Non sono io che sono contro il sistema. È il sistema che è contro di me… (Bob Marley)

Piacere, sono ZeRo, Professione:

Squartatore di veli

Trip stopper

Dissipatore d’illusioni

Demolitore di strutture artificiali

Smascheratore di apparenze esterne

Guastafeste di ridicoli personaggi onirici

Azzeratore di false speranze

Siete grandi esattamente quanto ciò che amate e piccoli quanto ciò da cui vi lasciate irritare – Robert Anton Wilson

La mia vita è controcorrente e più vedo gente disorientata che mi viene incontro, nel tentativo di invertire la mia rotta, più capisco di andare nella giusta direzione.
(ZeRo)

Io sono colui il quale non ha bisogno di nessun riconoscimento da parte della società per realizzarsi o per sopravvivere. Non riconosco nessuna autorità e nessuna autorevolezza nei confronti di me stesso. Considero la società come una struttura per l’allevamento e la salvaguardia della mediocrità umana, per tale ragione qualsiasi riconoscimento, attestato, laurea, curriculum, carta d’ identità, soldi e cartacei derivati, sono e resteranno per me un modo per risparmiare i soldi della CARTA IGIENICA.
Colgo anche l’ occasione, essendo un ben noto buongustaio, e quindi un frequentatore attivo di gabinetti, di ringraziare sia l’ inventore di tutte queste cartacce, e sia tutti i subdoli sostenitori.

Bob Marley non è il mio nome. Non conosco ancora il mio nome. – Bob Marley

I ribelli, anticonformisti, rivoluzionari, illuminati… danno fastidio ai molti (troppi) mediocri di questo sistema. Chi esce dai righi della “normalità” imposta dai pigri qualunquisti, perbenisti, ipocriti, acculturati, ottusi, disturba!
Come Polifemo, la cosiddetta società civile è cieca e “tasta” la groppa degli individui appartenenti al gregge e deve trovare lana e non piume d’aquila…
Chi ha le ali non deve far parte di quel gregge.

L’illusione suprema dell’uomo è la sua convinzione di poter fare. Tutti pensano di poter fare, … , ma nessuno fa niente. Tutto accade.
(Gurdjieff)

«E che gioverà a un uomo se, dopo aver guadagnato tutto il mondo, perde poi l’anima sua?» (Gesù)

“NON POSSIAMO DEFINIRE NULLA CON ASSOLUTA PRECISIONE.
Se proviamo a farlo ci coglie quella paralisi del pensiero che è tipica dei filosofi… in cui uno dice all’altro:
“Non sai di cosa stai parlando”  ,
e l’altro risponde :
“Che cosa intendi per parlare ?”
Che cosa intendi per sapere ?
Che cosa intendi per Cosa ?

(Richard Feynman)

Se i partiti non rappresentano più gli elettori, cambiamoli questi benedetti elettori. ( Il libro de Kipli, di Corrado Guzzanti)

 

racconto di Jorge Luis Borges:
…all’allievo che gli chiede se esiste il paradiso, il maestro Paracelso risponde dicendogli che il paradiso esiste ed è questa nostra Terra. Ma esiste anche l’inferno, e consiste nel non accorgersi che viviamo in un paradiso.

‎”Non so che cosa non va nella gente:
Non imparano usando l’intelligenza, ma SOLO MECCANICAMENTE o giù di li… Il loro SAPERE è così FRAGILE.”

(Richard Feynman)

Sapete, a volte se un tipo non crede in quello che fa, se la cava molto meglio, perché è libero da implicazioni emotive . – Charles Bukowki

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Salvatore Brizzi (“Come liberarsi dalla manipolazione) – Sintesi e Riflessioni di ZeRo

 

Oggi, non sapendo come stuzzicare (provocare e oltraggiare) il vostro ego, riporto alcune riflessioni sul libro di Salvatore Brizzi (Come liberarsi dalla manipolazione –  Il risveglio della coscienza nelle 40 lezioni del vostro Scarasaggio).

Premetto che il Risveglio, per il sottoscritto (ZeRo), non corrisponde (per niente) al concetto espresso da Salvatore – di cui comunque apprezzo l’attitudine verso la libertà. Per sintetizzare la differenza possiamo dire che quell’approccio è un tipo di Risveglio all’interno del Sistema, all’interno del mondo delle apparenze, all’interno del sogno planetario, mentre il Risveglio a cui mi riferisco è DAL mondo delle apparenze, Risveglio dal sogno planetario. Il risveglio della coscienza di cui si parla tanto nei circoli spirituali io lo chiamo “disincanto” ed esso rappresenta sì una tappa fondamentale, ma non è il traguardo e non coincide con il Risveglio. Per chi conosce un po’ di Zen è come la differenza tra Kensho (sprazzi di lucidità, espansioni di coscienza – confusi per liberazione) e Satori (Autentica Liberazione).

A parte queste sottigliezze, le idee proposte nel libro vanno bene e possono aiutare soprattutto chi è alle prime armi e desidera sondare le profondità della tana del Bianconiglio.

Ci sarebbero altre piccolezze: ad es. Trump io lo vedo in maniera diversa; Trump è stato un utile e ingegnoso cavallo di Troia, alla George Floyd, per spiazzare gli oppositori e intontire i Qtards (che lo vedono ancora come un salvatore). Trump era una pedina come tante altre. E per capirlo si pensi a come spingeva per il vaccino (come se non ci fossero cure) – e come ultimamente sia fiero di aver promosso per primo il presunto siero miracoloso che avrebbe salvato l’umanità da Mister Covi.

Per farvi capire il divario su questo – e altri argomenti – vi riporto una frase del libro di Brizzi:

“Sono anni che sostengo con le mie preghiere il lavoro di Trump e Putin – due iniziati mandati dai maestri – affinché restino sempre sulla “retta via” e portino avanti la loro missione senza deviazioni, senza perdersi nel caos della materia (sostenevo anche Benigni e Jovanotti, ma purtroppo non ce l’hanno fatta).”

 

Preghiere non per qualche povero moribondo, ma per qualche milionario alla Benigni e Jovanotti?!?

E poi, viste le loro uscite, la dichiarazione di Cherubini sulla sua comparsa all’incontro del club Bilderberg (o la canzone “date al diavolo un bimbo per cena”), si vede che le preghiere di Brizzi hanno proprio sortito il loro effetto… se quelli sono gli esiti, mi sa che quel tipo di preghiere portano un po’ sfiga.

Vabbè, ci siamo già capiti. Però, prima di sparare a zero, addentriamoci sui contenuti del libro.

Una delle idee che condivido è che noi possiamo fare degli sforzi per smettere di appartenere al Sistema, pur lavorandoci dentro.

Nelle prime pagine ci fa capire che la grande maggioranza dell’umanità è ben lungi dall’essere pronta per un salto evolutivo, per cui ha il diritto di poter continuare a vivere i prossimi millenni in uno stato di dipendenza, sotto il controllo di determinate forze che ne sfruttano le capacità produttive.

Questo discorso però, specifica l’autore, non riguarda noi.

Ovviamente quando scrive “noi” intende coscienze in via di Risveglio.

Qui apro un’altra parentesi personale. La coscienza in via di Risveglio è appunto IN VIA DI Risveglio. Il Risveglio effettivo si trova oltre questa tappa intermedia di disincanto. Se il disincanto (compreso l’ambito spirituale) è raro, figuratevi il Risveglio.

Più avanti l’autore chiarisce che noi avremmo il compito di lottare – prima di tutto dentro di noi – per edificare un mondo alternativo che venga ufficialmente riconosciuto. Infatti, continua l’autore,  non possiamo vivere in clandestinità nelle catacombe, e dovremmo avere la possibilità di vivere nell’ambito della legalità e allo stesso tempo sottrarsi alle imposizioni del vecchio mondo.

Di nuovo, qui sorge un’altra divergenza di opinioni. Non che sia contrario al “mondo alternativo”, ma questo discorso non ha a che fare con il Risveglio.

Riporto un’illustrazione di qualche anno fa (dal post ZeRo confronti) dove chiarivo che il sottoscritto spinge la coscienza “oltre” qualsiasi mondo (non solo il vecchio mondo, ma anche il nuovo mondo alla Tolle). A tal proposito, presto scriverò un articolo intitolato “Nuovo mondo alla Tolle, mondo predatorio alla Castaneda o mondo della apparenze alla ZeRo?”).

Le immagini che seguono mostrano due direzioni:

1) Dove sono e dove vi tengono la maggioranza dei libri, maestri, guru, guide, metodi, pratiche, comunità e tradizioni spirituali.

2) E la direzione verso cui vi sto spingendo.

 

Nell’immagine vengono raffigurati due approcci.

L’approccio di chi ragiona e mantiene la coscienza dei lettori all’interno del sogno planetario: li spinge al successo nel mondo, alla spiritualità precoce, al miglioramento personale, meditare, ricapitolare, praticare più intensamente, rifarsi una vita all’interno del sogno planetario.

Il sottoscritto ragiona e guarda oltre il sogno planetario: spingo a lasciar perdere il successo in un casinò truccato chiamato mondo, a farla finita con tutte le puttanate sull’automiglioramento di un “io” inesistente, a trascendere il bisogno di praticare e meditare, a uccidere il ridicolo personaggio che credete di essere, a farla finita con una vita illusoria.

Ovviamente questo mio approccio è un po’ troppo drastico (e avanzato) persino per i ricercatori spirituali, figuriamoci per l’uomo comune…

L’approccio che va per la maggiore si rivolge soprattutto a coscienze infantili, immature, addormentate: aiuta le persone a fare sogni più felici e confortanti all’interno del mondo delle apparenze.

Il sottoscritto si rivolge a Coscienze in via di Risveglio, mature, disincantate. Io smantello la mente ordinaria. Non aiuto a sognare meglio ma a dissuadersi da tutti i sogni, da tutte le percezioni del corpo, da tutte le apparenze esterne di questa dimensione.

Il motivo di questo chiarimento è di non ritrovarmi a leggere domande e commenti insensati circa ciò che condivido.

Torniamo in carreggiata.

L’obiettivo delle lezioni presenti nel libro di Brizzi è lavorare con una presenza costante e prolungata sui disagi interiori, affinché venga modificata la Vibrazione emotiva di fondo. Su questo invece concordo pienamente. Questo obiettivo, cioè modificare la vibrazione di sottofondo, è decisamente valido; rappresenta la chiave di volta per dare una svolta alla propria vita. Oltre a sintonizzarsi su un’altra vibrazione occorre, naturalmente, riuscire a mantenerla stabile nel lungo periodo.

Ora passiamo alle lezioni.

Una delle prime cose che mi ha colpito è l’uso frequente del termine “Incantesimo”. Chi ha letto qualcosa di mio sa che utilizzo spesso l’espressione “rottura degli incantesimi”. Tuttavia l’incantesimo a cui mi riferisco nelle mie trilogie è un altro. Lui parla degli incantesimi che il Lato Oscuro ha lanciato contro la psiche dell’umanità, io parlo degli incantesimi che la coscienza lancia contro sé stessa ben prima del genere umano e del lato oscuro.

Ogni lezione viene chiusa con una postilla:

QUANTO TEMPO VI RESTA ANCORA PER SVEGLIARVI?

Viviamo anni di estrema tensione sociale, tempi favorevoli per chi vuole svegliarsi. Un giorno tutto questo finirà, proverete un senso di rilassamento, la vostra ansia interiore diminuirà… ed ecco che risvegliarsi tornerà ad essere impossibile per la maggior parte di voi! (Il vostro Scarasaggio)

Nelle prime lezioni espande l’idea che se lavoriamo all’interno di noi stessi, possiamo mutare l’esterno, perché nulla esiste al di fuori della nostra Coscienza.

Risponde a qualche lettore e spiega che viviamo in un’allucinazione mentale, inseguiti dai fantasmi del passato e attratti dai miraggi del futuro. Occorrono dunque, dal suo punto di vista, dei promemoria del tipo: NIENTE CHE SIA AVVENUTO IERI PUÒ IMPEDIRE AL VOSTRO CUORE DI APRIRSI OGGI.

Poi si sofferma sulle strategie del Lato Oscuro. Nello specifico si riferisce ai presunti 12 maghi neri (Apostoli Neri) che avrebbero creato una forma-pensiero – una cappa oscura che adesso aleggia nel piano astrale e in quello mentale del pianeta – con lo scopo di sferrare un attacco all’umanità sul piano psicologico e spirituale.

Utilizzano degli shock per traumatizzare gli esseri umani, in maniera da destabilizzare la loro struttura psicofisica e renderli più succubi e vulnerabili. La finalità del Lato Oscuro è sempre quella di creare ADDORMENTAMENTO e SOTTOMISSIONE.

Poi si dilunga – per fortuna brevemente – sulla pandemia, virus, laboratorio Wuhan, etc.

Qualche lezione dopo sottolinea l’importanza dell’istante presente.

Parla di “modalità istantanea” – che ci permette di uscire dalla psico prigione e guadagnare il diploma di maturità sulla Terra. La chiama modalità istantanea perché puoi entrare in tale modalità in qualsiasi istante, ovunque tu sia. Devi solo ricordare di stare in quella modalità.  Devi ricordarti che non sei un figlio della temporalità ma un Figlio del Momento. Allora tutto ciò che farai sarà una conseguenza di quel nuovo stato di coscienza.

Suggerisce di mantenere una presenza cosciente applicata ai nostri stati emotivi, in maniera costante e prolungata.

Poi passa all’importanza del “Sentire” e all’apertura del Cuore (amore, intenzione deliberata, volontà, etc.).

Poi, purtroppo, ritorna a discutere del Coronavirus…

Dopo ritorna sul lato oscuro… con affermazioni di questo tipo:

” Jimi Hendrix, Jim Morrison, Mick Jagger e tanti altri sciamani come loro, provenienti da Atlantide, sono figli di Friedrich Nietzsche, e se non lo capite… è un problema vostro, ma allora non vi lamentate del fatto che siete costretti a girare con una museruola davanti alla bocca, perché tutto è collegato: la vostra ignoranza crea la vostra realtà. David Bowie, Michael Jackson e Freddy Mercury sono alieni (come lo erano Bach, Mozart, Beethoven e altri della musica classica) e quindi fanno un discorso a sé”.

Io ho ricevuto qualche critica per aver scritto degli articoli sul pedofilo Gio Bidè, sui tunnel sotterranei, sull’adrenocromo, progetto MkUltra… chissà cosa mi dicevano se scrivevo che David Bowie, Michael Jackson e Freddy Mercury sono alieni.

Tra l’altro, la curiosità che vi dovrebbe solleticare non è sugli alieni ma sulla domanda: chi è che non un alieno?

 

Subito dopo il discorso sugli alieni, scrive: “Sono anni che sostengo con le mie preghiere il lavoro di Trump e Putin – due iniziati mandati dai maestri – affinché restino sempre sulla “retta via” e portino avanti la loro missione senza deviazioni, senza perdersi nel caos della materia (sostenevo anche Benigni e Jovanotti, ma purtroppo non ce l’hanno fatta).”

Vabbè, stendiamo un velo… No comment.

Ma i lettori di Brizzi se le fanno due domande su certe affermazioni?

Oppure si buttano a capofitto solo sulla prima formula di alchimia che trovano in giro?

 

Insomma la prima metà del libro è tutta così… un po’ di maghi neri, un po’ di presenza cosciente, un po’ di deep state, un po’ di gossip sul lato oscuro, e così via.

 

La seconda metà è simile ma per fortuna si concentra maggiormente sul processo di guarigione. Gli esercizietti consigliati sono sempre quelli: “aprire il cuore”, “stare nella presenza”, “consapevolezza del fuoco interiore”, “avvolgere il nervosismo, l’ansia o la depressione nella presenza”, etc.

Gli esercizi che ritengo più utili sono la sospensione del giudizio e il sentire in modo incondizionato.

Qualcuno mi potrebbe rimproverare: ma tu non stai giudicando un po’ troppo?

Certo, diciamo che queste valutazioni emergono da uno stato di disincanto, in cui il mondo viene davvero visto, sentito come un sogno planetario.

O per dirla alla Brizzi, si può valutare a partire da un’ottava inferiore oppure superiore.

Nella mia terminologia, si può partire dalla visione simbolica (unificante, non duale, accettante) oppure dalla visione diabolica (separativa, duale, conflittuale, parziale, incompleta). La visione da cui scrivo (ragiono, percepisco) è la somma visione, o visione suprema, quella in cui si realizza per davvero (non solo a parole) la natura onirica del mondo.

A proposito di visione simbolica, il libro prosegue aprendo una parentesi sul simbolismo, spiegando come le restrizioni, la mascherina, i distanziamenti, etc. rappresentano dei simboli particolari e fungono da messaggi subliminali che influenzano l’inconscio collettivo.

La parte finale spiega il suo modus operandi.

Lui agisce di momento in momento, a seconda di quello che sente e di quelle che sono le possibilità in quel momento. In tal senso non ha timore di sbagliare, poiché sente che è la vita ad agire attraverso di lui.

Il sottoscritto non pensa neppure di agire, sa che tutto quello che sembra accadere non sta accadendo e non è davvero accaduto. Si tratta di un puro intrattenimento, di un puro (immediato, schiacciante) sogno.

Un sogno non al 50% (come credono alcuni di voi) o al 90% , ma al 100%.

Sogno al 50% significa che il mondo diurno viene visto come mondo reale, o realtà effettiva, mentre il mondo dei sogni notturni viene incasellato nella categoria sogno. Questa è la visione di quasi tutti gli esseri umani, alieni, maghi neri e bianchi..

Sogno al 100% significa… bhè è inutile che ve lo spiego. Al Risveglio lo capirete.

Vi posso anticipare che con la somma visione vi renderete conto che in effetti può sembrare che accada di tutto anche quando non accade mai niente. Questo era anche ciò che personaggi del calibro di Ramana sussurrava solamente all’orecchio di quei rari individui in grado di comprendere questo sconvolgente messaggio.

Tuttavia mi rendo conto che questo mio linguaggio è troppo assurdo e contorto per la mente ordinaria, per cui lasciamo perdere.

 

Conclusione?

 

Le conclusioni le lascio a voi…

Sono stati accumulati abbastanza elementi di valutazione, analisi, riflessione.

In teoria dovreste comprendere meglio le differenze tra l’approccio del sottoscritto e quello di buona parte della spiritualità.

E dovreste comprendere l’incomprensibilità di questo insegnamento, cioè dovreste comprendere il motivo per cui questo genere di insegnamenti non viene compreso neppure in ambito spirituale.

Buon disincanto…

(ZeRo)

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Non sei stanco di fare la puttana del tuo ego? Quante seghe mentali ti fai al giorno? Non sei stanco di farti fottere (gratis)?

Sicuramente sai già di avere una gran testa di cazzo; te lo avranno senz’altro dichiarato molte persone e te lo sarai ripetuto a te stesso molte volte. Quello che forse non sapevi è che sei anche una gran mignotta.

Hai presente le prostitute intellettuali?

Quelli che si prostituiscono in televisione per arrotondare il loro mensile? Quelli che vanno a rincoglionire il sistema cognitivo dei telespettatori? Quelli che vengono pagati per spegnere il cervello e scrivere puttanate sulle principali testate giornalistiche nazionali?

Oppure hai presente gli influencer di Instagram o di Twitter? Quelli che venderebbero pure la madre per un like, un cuoricino, un mi piace in più?

Ecco, tu, quasi sicuramente, sei come quelle prostitute mass-mediatiche – o forse sei peggio di loro.

Loro almeno guadagnano un bel gruzzolo. Non si prostituiscono gratis. Mentono spudoratamente, pugnalano alle spalle parenti e amici, perdono la loro dignità, leccano il culo del loro capo (o del loro Kapò), ma almeno fanno – o dovrebbero fare – la bella vita.

Tu, invece, non solo spegni il cervello e ti bevi ogni giorno le cazzate (mondane, economiche, spirituali), ma per giunta lo fai gratuitamente.

Nessuno ti obbliga a fare la mignotta o il prostituto. Nessuno ti costringe a sottometterti ai tuoi stessi pensieri. Nessuno ti costringe ad assecondare le tue strampalate fantasie erotiche. Nessuno ti ordina di masturbarti cento volte al giorno con le tue noiose seghe mentali.

Sei come le puttane che battono per strada, solo che invece di dare via il culo, dai via il tuo cervello.

E chi sarebbe il tuo pappone?

Il tuo pappone è quello che consideri il tuo io.

Il tuo protettore è l’ego.

Il tuo magnaccia è la tua testa di cazzo.

Il tuoi clienti sono le seghe mentali che ti fai dalla mattina alla sera!

Che ti piaccia o no, sei diventata una mignotta che si fa fottere (gratuitamente) dal proprio intelletto, si fa fustigare e sodomizzare dal proprio ego, si fa inculare dalle proprie illusioni.

Ma non preoccuparti, sei in buona compagnia. La maggioranza dell’umanità è stata educata così. Fin dall’infanzia l’umanità viene educastrata in modo tale da farsi fottere da qualunque credenza religiosa, qualsiasi convenzione sociale, qualsiasi slogan del sistema, qualunque convinzione personale, qualsiasi pensiero, dogma, preconcetto. La gente è talmente abituata a fingere, mentire, recitare da non accorgersi di essere incessantemente inchiappettata.

Non si accorge che in quel modo si possono prendere malattie (mentali) molto gravi, come: coglionaggine, stupidità cronica, ritardo mentale, idiozia, imbecillità.

Per capire il tuo grado di depravazione e di sottomissione al pappone mentale ti basta contare tutte le volte che vuoi avere ragione, tutte le volte che vuoi dire la tua (cazzata) sulle cazzate altrui, tutte le volte che vuoi lasciare il tuo commento insignificante a proposito di una discussione altrettanto insignificante.

Tutte le volte che ti preoccupi per le puttanate del tuo intelletto, stai facendo la puttana della tua testa di cazzo.

Ogni volta che assecondi le minchiate del sistema sociale, stai facendo la puttana sociale.

Ogni volta che ti bevi le stronzate altrui, ti stai facendo inchiappettare dalle loro parole.

Ogni volta che ti fai incantare dalle parole suadenti di un Guru o di una tradizione spirituale, ti stai facendo infinocchiare da quelle parole suadenti.

Insomma, ovunque ti giri, ecco un’inculata. Come se non bastasse, l’inculata non arriva solo da fuori ma anche da dentro.

Lo senti tutto quel bordello dentro la tua testa di cazzo?

La senti la smania di apparire, di esibirti, di sembrare speciale?

Quella è l’attività di prostituzione mentale. Tutti quei pensieri insulsi e quelle futili parole che pronunci ogni giorno sono un’espressione della tua mignottaggine.

Fossi in te mi farei almeno pagare bene… altrimenti è meglio che chiudi il becco e ti rassegni alla tua impotenza.

(ZeRo)

Libri di ZeRo: https://risvegliodalsognoplanetario.wordpress.com/about/

NON SVEGLIATE BRUSCAMENTE I SONNAMBULI DEL SISTEMA… POTREBBERO REAGIRE VIOLENTEMENTE E AVERE TERRIBILI ATTACCHI DI PANICO

Oggi provo a spezzare una lancia a favore di quelli che “Non possono ancora vedere la realtà delle cose” facendo un parallelismo con i sonnambuli:

E’ notoriamente – e scientificamente – dimostrato che è molto pericoloso svegliare all’improvviso un sonnambulo; è meglio evitare il brusco risveglio perché, oltre a causare una reazione violenta e aggressiva ,  c’è il rischio di causare un infarto alla persona che cerchiamo di svegliare, in quanto essa agisce, pensa e si muove in base a quello che sta sognando.
Vive il sogno come fosse la realtà , di conseguenza quando viene svegliata si trova di colpo in un’altra realtà e lo shock per il passaggio veloce da una realtà ad un altra può causare gravi danni esistenziali, psicologici, fisiologici.

L’unica soluzione per chi ha accanto a sé un sonnambulo è lasciarlo agire ed interagire con le sue azioni sempre nel più delicato dei modi e facendolo tornare nel letto.

Allo stesso modo, chi ha una certa coscienza / consapevolezza della realtà, deve guardarsi bene dal voler “svegliare” un individuo che sonnecchia sui pianerottoli onirici del proprio inconscio.

Applicando questo ragionamento per il numero di sonnambuli che ci circondano ,  si comprende un po’ meglio la dinamica di determinate realtà “collettive” e il motivo per cui certi insegnamenti non possono essere psico-fisiologicamente trasmessi e sostenuti dalla massa di sonnambuli, in preda a continui attacchi di panico,  paura e agitazione.

Non c’è da scherzare su certi aspetti (se il dormiente è ad es. un nostro parente o una persona a cui siamo molto legati, è bene somministrare piccole dosi di “verità” per volta, regolandosi in base alla sua capacità di sopportare e accettare certe informazioni… Anche se questo dovesse ritardare eccessivamente la presa di coscienza, meglio dare tempo al tempo, in modo da per evitare effetti inopportuni,  reazioni scomposte, fraintentimenti vari… ).

In merito agli utenti virtuali il discorso e le dinamiche sono diverse; quindi lì ognuno faccia ciò che preferisce ; personalmente non mi metto più a spiegare i motivi dei miei interventi a dei sonnambuli virtuali.

—–

2° PARTE:  LA  VERITA’  PUO’  FARE MALE

La verità, se assunta a dosi massicce (e SENZA LA DOVUTA PREDISPOSIZIONE psico-fisio-animico-energetica), può fare molto male.
Meglio allora assaggiarne piccoli bocconcini ma stando molto attenti alla pietanza che ci viene servita.
Infatti può capitare che questi PICCOLI BOCCONCINI DI Verità possano a loro volta contenere delle VELENOSE GOCCE DI MENZOGNA:

è proprio così che viene ingannata la maggior parte della popolazione, donando bocconcini di verità intrisi di menzonga.
Di conseguenza non accontentatevi del primo bocconcino e neppure abbuffatevi ingordamente con le medesime pietanze mentali (verbali, linguistiche, concettuali).

ONDE EVITARE DI INGOIARE INGANNEVOLI E ALLETTANTI BOCCONCINI DI VERITA’ SUPERFICIALI, IMPARATE A:

1) MODERARE IL VOSTRO APPETITO (potrete accedere a certe informazioni solo quando sarete realmente pronti ad accettarle)

2) AGUZZARE L’INTUITO (sfruttate le vostre improvvise scintille di consapevolezza)

3) DARE ASCOLTO ALLA VOSTRA GUIDA INTERIORE (esiste un guardiano interiore che ogni tanto tenta di darvi dei suggerimenti…. dategli ascolto ogni tanto!)

L’umanità è ipnotizzata (Gurdjieff)

Tutto ciò che la gente dice, tutto quello che fa, lo dice e lo fa nel sonno. Nulla di questo può avere dunque il minimo valore. Solo il risveglio, e ciò che conduce al risveglio, ha un valore reale.
Come svegliarsi? Come sfuggire a questo sonno?
Queste domande sono le più importanti, le più vitali che un uomo si possa porre. Ma prima di porsele, egli dovrà convincersi del fatto stesso del suo sonno.
[…]
È possibile pensare per migliaia di anni, è possibile scrivere biblioteche intere, inventare milioni di teorie e tutto questo nel sonno, senza alcuna possibilità di risveglio. Al contrario, queste teorie e questi libri inventati e scritti da gente addormentata, avranno semplicemente l’effetto di trascinare altri uomini nel sonno, e così di seguito.  Non vi è niente di nuovo nell’idea del sonno. Fin dalla creazione del mondo, è stato detto agli uomini che essi erano addormentati e che dovevano svegliarsi.
[…]
Fintanto che un uomo è in un sonno profondo, interamente sommerso dai suoi sogni, non può neppure pensare di essere addormentato.
E così vanno le cose, senza che gli uomini abbiano la minima idea di tutto quel che perdono a causa del loro sonno. Ogni cosa vi prende parte: l’involontaria imitazione degli adulti da parte del bambino, le suggestioni volontarie o involontarie e la cosiddetta ‘educazione’.  Ogni tentativo di risveglio da parte del bambino è stroncato sul nascere.
Quanti sforzi più tardi per svegliarsi! E di quanto aiuto si avrà bisogno allorquando migliaia di abitudini, che spingono al sonno, saranno state accumulate. È rarissimo potersene liberare. Nella maggior parte dei casi, fin dalla prima infanzia, l’uomo ha già perso la possibilità di svegliarsi: egli vive tutta la sua vita nel sonno e muore nel sonno. Inoltre, molta gente muore assai prima della morte fisica.
Le possibilità dell’uomo sono immense. Non potete neppure farvi un’idea di ciò che un uomo è capace di raggiungere. Ma nel sonno nulla può essere raggiunto. Nella coscienza di un uomo addormentato, le sue illusioni, i suoi ‘sogni’, si mescolano alla realtà. L’uomo vive in un mondo soggettivo al quale gli è impossibile sfuggire. Ecco perché non può mai fare uso di tutti i poteri che possiede e vive sempre soltanto in una piccola parte di sé stesso.
[…]
Quando si trova nel cosiddetto stato di veglia l’uomo può muoversi, parlare con altre persone, fare dei progetti, vedere dei pericoli, evitarli, e così di seguito. Sarebbe ragionevole pensare che si trovi in una situazione migliore di quando era addormentato. Ma se vediamo le cose un po’ più a fondo, se gettiamo uno sguardo sul suo mondo interiore, sui suoi pensieri, sulle cause delle sue azioni, comprendiamo che egli è pressoché nello stesso stato in cui era quando dormiva. È anche peggio, perché nel sonno egli è passivo, cioè non può fare nulla. Nello stato di veglia, al contrario, egli può agire continuamente e i risultati delle sue azioni si ripercuoteranno su di lui e sulle persone intorno a lui.
Egli non può arrestare il flusso dei suoi pensieri, non può controllare la sua immaginazione, le sue emozioni, la sua attenzione.  Vive in un mondo soggettivo di ‘amo’, ‘non amo’, ‘mi piace’, ‘non mi piace’, ‘ho voglia’, ‘non ho voglia’, cioè in un mondo fatto di ciò che crede di amare o non amare, di desiderare o non desiderare. Non vede il mondo reale. Esso gli è nascosto dal muro della sua immaginazione. Egli vive nel sonno.
[…]
Teoricamente l’uomo comune può svegliarsi, ma praticamente è quasi impossibile, perché non appena un uomo si sveglia per un momento ed apre gli occhi, tutte le forze che lo trattenevano nel sonno iniziano ad agire su di lui con energia decuplicata ed immediatamente si riaddormenta, sognando molto sovente che è sveglio.
[…]
Ma per diventare un giorno capace di vedere chiaramente qualcosa, occorre dapprima averla vista una volta, anche per un solo istante. All’inizio non si tratta che di rari lampi, che non durano più di un istante; in seguito, appaiono con maggiore frequenza e durano sempre più a lungo, fino a quando, dopo un lunghissimo lavoro, diventano finalmente permanenti. La stessa legge si applica al risveglio.
È impossibile svegliarsi completamente, in un solo colpo. Occorre dapprima svegliarsi per degli istanti molto corti. Ma bisogna morire (alla falsa personalità) del tutto, subito e per sempre, dopo aver presa una certa decisione sulla quale non si può ritornare. Ciò sarebbe difficile, persino impossibile, se non fosse preceduto da un lento e graduale risveglio.
Vi sono però migliaia di cose che impediscono all’uomo di svegliarsi e lo mantengono in potere dei suoi sogni. Per agire coscientemente, nell’intenzione di svegliarsi, bisogna conoscere la natura delle forze che tengono l’uomo nel sonno.
Prima di tutto bisogna comprendere che il sonno nel quale vive l’uomo non è un sonno normale, ma ipnotico. L’uomo è ipnotizzato e questo stato ipnotico è continuamente mantenuto e rinforzato in lui.
[…]
Nel caso del sonno ordinario, quando un uomo si è svegliato, si trova in uno stato differente; ben diversamente accade nel sogno ipnotico: non vi sono caratteristiche oggettive, o quanto meno non esistono all’inizio del risveglio; l’uomo non può pizzicarsi per assicurarsi di non essere più addormentato.
[…]
Soltanto un uomo che realizza pienamente le difficoltà dello svegliarsi può comprendere la necessità di compiere un lungo e duro lavoro per svegliarsi.
In generale, che cosa occorre per svegliare un uomo addormentato?
Occorre un buon shock. Ma quando un uomo è profondamente addormentato, un solo shock non basta; è necessario un lungo periodo di shock incessanti; di conseguenza occorre qualcuno per somministrare questi shock, qualcuno che si incaricherà di scuoterlo durante un lungo tempo. Ma chi si può ingaggiare, se tutti dormono?
L’uomo, poi, realmente capace di tenersi sveglio, rifiuterà probabilmente di perdere il suo tempo a risvegliare gli altri: può avere da fare un lavoro molto più importante per sé stesso.
Vi è anche la possibilità di essere svegliato con dei mezzi meccanici. Si può fare uso di una sveglia [rituale, pratica]. Il guaio è che l’uomo si abitua troppo presto a qualsiasi sveglia: semplicemente, non la sente più. Sono dunque necessarie molte sveglie e con suonerie sempre diverse. Quell’uomo deve letteralmente circondarsi di sveglie che gli impediscano di dormire.
E anche in questo caso sorgono ancora delle difficoltà. Le sveglie devono essere caricate; per caricarle è indispensabile ricordarsene; per ricordarsene occorre svegliarsi sovente. Ma peggio ancora, un uomo si abitua a tutte le sveglie e dopo un certo tempo dorme ancora meglio.

[Brano tratto da “Frammenti di un insegnamento sconosciuto” di Ouspensky.]

Libri di ZeRo: https://risvegliodalsognoplanetario.wordpress.com/about/

La società umana è una setta di psicopatici

Con il coronavirus, un po’ tutti dovrebbero aver capito che questo mondo è composto per lo più da ipocondriaci o malati immaginari. Quello che invece molti non hanno ancora capito è che questo mondo è pieno zeppo di soggetti psicolabili o addirittura psicopatici. Questa società è letteralmente una setta di psicopatici. Per me questo è un dato di fatto fin dall’adolescenza. Per molte altre persone invece sembra ancora un tabù. Un argomento spinoso, da lasciare ai professionisti del settore. Peccato che i professionisti a cui affidate queste questioni siano proprio degli psicopatici.

Quindi cosa fare?

Affrontare seriamente questioni che avreste dovuto affrontare molto tempo fa.  Questa non è una questione da psicologi o psichiatri. Questa è una questione dannatamente personale, una questione che vi dovrebbe toccare dal vivo, perché è una questione di vita o di morte. E invece, come vostro solito, avete affidato a chissà chi il compito di descrivervi il mondo in cui vivete.

Capisco l’uomo comune, il cui sistema cognitivo (o rincoglionitivo) è stato rincoglionito da genitori altrettanto rincoglioniti, da insegnanti rincoglioniti, da spot pubblicitari, pornografia, etc… ma il comune ricercatore della verità non dovrebbe essere altrettanto coglione. E invece ho notato che numerosi ricercatori spirituali sono più rincoglioniti del cittadino medio. Tali ricercatori della verità non hanno capito che si trovano in un sistema basato sulle falsità, di conseguenza la loro ricerca (della verità) risulterà sempre vana, infruttuosa, almeno fino a quando non si rendono conto di dove si trovano realmente. La maggioranza dei ricercatori non si rende conto di essere membro di una setta. Una setta globale che include l’intera umanità. E come il membro di qualsiasi setta religiosa, non riesce, non può o non vuole, accettare neppure l’ipotesi di far parte di una setta. La sua mente non può accettare questa ipotesi (anzi, questo fatto). Ed è normale che sia cosi.  Non mi aspetto che il mio vicino di casa si renda conto della setta in cui si trova.

Utilizzo l’esempio della setta perché è l’analogia più azzeccata ed è quella che di solito utilizzo quando cerco di spingere seriamente qualcuno verso le prime tappe del disincanto. Nel tempo, mi sono reso conto di quanta ingenuità ci sia nella mente di molti ricercatori della verità. Per questo motivo, quando seguo una persona intenzionata a disincantarsi, gli faccio prima di tutto riconoscere i parallelismi tra una tipica setta religiosa e la società umana. Mentre spiego questi argomenti a qualche ricercatore, noto spesso che quest’ultimo  mi guarda storto, come se fossi un terrapiattista che sta speculando su qualche teoria complottista. La sua testa è infatti infarcita di parole come complottismo, negazionista, paranoico, no vax, to tax, etc.

Nel suo sistema rincoglionitivo si attiva un meccanismo difensivo che difende appunto le coglionate del sistema sociale. Nell’esempio della setta umana, il suo intelletto difende la setta di cui fa parte: l’umanità. Se critichi la setta umana è ovvio che verrai denigrato dai suoi membri. Da tutti i membri, tranne che da quelli che si sono resi conto di trovarsi davvero in una setta. Trovarsi in una setta non in senso metaforico, filosofico, intellettuale, ma in senso letterale, concreto, fattuale.

Eppure, se quel ricercatore della verità esaminasse meglio il messaggio dei suoi idoli spirituali, dovrebbe rendersi conto di come la società ha sempre tentato di sopprimere (anche fisicamente) coloro che semplicemente criticavano la società stessa.

Non importa se il vostro punto di riferimento sia Cristo, Budda, Osho, Gurdjieff, Castaneda, Tolle, Sadguru, Padre pio, Maria Teresa di Calcutta, Batman o Topolino. In un modo o nell’altro, tutti voi dovreste aver ricevuto degli indizi in merito alla vera natura di questo mondo. Chiunque ha dovuto fare i conti con il lato oscuro dell’essere umano, dunque non ha senso lo stupore di chi viene a scoprire che questa società assomiglia (o corrisponde) a una setta.

Non occorre essere laureati in psicologia o entrare in una setta per avere almeno il sospetto di questa possibilità.  Sarebbe sufficiente avere un cervello ben funzionante.

A tal proposito, come mai tanti ricercatori spirituali sono più tonti dell’uomo comune?

Perché sono stati ingannati, sedotti e rincoglioniti da pippe mentali new age come il pensiero positivo alla Louise Hay e compagnia bella.

Ora, qui, non mi va di spiegare per filo e per segno il funzionamento della setta umana. Non ne ho né tempo, né voglia. Però posso invitare alcuni di voi, i più volenterosi, a tenere seriamente in considerazione questa possibilità. La possibilità di trovarsi in una setta che include famiglia, scuola, lavoro, intrattenimenti vari e naturalmente il vostro caro mondo spirituale.

Semplifico ulteriormente:

I tuoi genitori sono – o erano – membri di una setta.

I tuoi figli sono membri di una setta.

La tua compagna o il tuo compagno sono membri di una setta.

I tuoi amici sono membri di una setta.

I colleghi di lavoro sono membri di una setta.

Tu sei membro di una setta.

E questa setta, è proprio la società in cui vivi.

Sei nato in una setta. Ma tutti te lo avevano tenuto nascosto. Te lo hanno nascosto, perché a loro volta erano ignari di trovarsi in una setta.

So che il tuo ego negherà queste informazioni. Ti farà dimenticare presto tutto questo discorso. Te lo farà sminuire. In fondo il compito della setta umana in cui ti trovi è quello di non farti capire un cazzo dell’ambiente circostante. E a quanto pare ci sta riuscendo alla grande.

(ZeRo)

Opere di ZeRo: ZeRo – Payhip

USANO IL VOSTRO POTERE CREATIVO PER CREARE LA LORO FINTA REALTÀ (catturano l’attenzione, vi stuprano il cervello, e piegano la vostra debole volontà)

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Qualcuno di voi, forse, si sarà chiesto in che modo l’élite riesce a costruire un sistema feudale dopo l’altro. Come fanno a creare i loro imperi? Come hanno fatto a convincere un branco di pecoroni umani a materializzare i loro sogni?

Semplice.

Hanno convogliato l’energia delle prede umane verso la destinazione prestabilita dai predatori umani.

Per preda umana intendo l’uomo comune, o la coscienza addormentata.

La coscienza addormentata non è al corrente di niente, neppure di sé stessa: non è al corrente dell’energia che fluisce in lei, attorno a lei, mediante di lei. Non è al corrente della propria forza creativa (vedi articolo “sei una forza della natura”), di conseguenza non sa che farsene, o meglio non sa come impiegarla, dove e come investirla.

I bambini sono un ottimo esempio di dispensatori di energia. La loro vitalità è evidente.

Anni fa, lessi che Gandhi, negli ultimi anni, chiedeva di dormire in presenza di bambini perché in questo modo poteva ricaricarsi e avere l’energia sufficiente per portare avanti la sua disobbedienza pacifica. Non so se sia una diceria, ma questo non importa. I bambini hanno un potere creativo immenso, per questo motivo il loro inconscio viene sovra stimolato dai manipolatori del sistema sociale, religioso, spirituale.

E così voi, da dispensatori di energia siete diventati dissipatori di energia.

Loro, i piccoli tiranni esteriori, sanno come investire l’energia altrui, sanno come impiegarla ai loro fini. Ma se sono parassiti che di suo non hanno energia, come fanno a utilizzarla? Se vivono di energia altrui, come fanno a impiegare tale energia?

Impiegano l’energia, piegando il vostro volere.

Piegano l’intenzione collettiva in modo che si allinei alle loro intenzioni. In tal modo, il loro volere diventa il volere della massa. Il volere del tiranno diventa il volere del cittadino medio. Il volere del sovrano diviene il volere del servitore.

Il volere del predatore diventa il volere della preda.

Il volere del parassita diventa il volere della vittima parassitata.

E in questo caso, molto probabilmente, le vittime siete proprio voi, cari lettori.

Essi, i parassiti, sono praticamente sterili, non possono generare nulla da soli. Sono impotenti.

Sono come mariti impotenti che non possono fottere la moglie. Per avere figli necessitano di qualcun altro che fornisca loro il seme per la loro futura prole.

In questo caso però la situazione è leggermente diversa. Non avendo la forza di fottere la realtà come desiderano, devono trovare un espediente per fottere qualcun altro. Devono fottere voi.

Per fottere voi, prede, coscienze addormentate, devono stuprare il vostro cervello a suon di propaganda mass mediatica, devono fottere la vostra anima a suon di propaganda religiosa sull’aldilà. Insomma, devono piegare completamente il vostro volere.

E voi, da bravi pecoroni, gli fornite inconsciamente, da millenni, l’energia per costruire le loro montature.

È soltanto mediante la vostra forza creativa che possono produrre tutte le loro montature.

Senza il vostro potere creativo, senza il vostro appoggio, senza il vostro sostegno, la montatura crollerebbe in men che non si dica.

La loro è tutta una montatura. E voi siete poveri, ingenui attori che si ritrovano nel loro perverso teatrino. E il bello è che voi non vi rendete conto che è tutta una montatura. La realtà in cui credete di vivere, il mondo in cui vi sentite coinvolti, la storia personale di cui vi sentite protagonisti, è tutta una montatura.

Non lo dico in senso filosofico, ma fattuale.

Questo mondo è una montatura.

La vostra vita è una montatura.

Le vostre relazioni, i vostri pensieri, le vostre emozioni, sono il collante di questa montatura globale.

Siete burattini alla mercé di burattinai depravati che convertono, pervertono, corrompono, degenerano l’energia che gli fornite.

Prima ho scritto che in un certo senso i vostri burattinai sono impotenti.

Loro sono estremamente carenti di forza creativa.

Questa impotenza li ha spinti a succhiare l’energia vitale altrui.

Nei millenni hanno sviluppato stratagemmi sempre più sofisticati per sottrarre la creatività energetica e indirizzarla (forzarla) nei loro canali.

Prendiamo l’intelligenza artificiale.

L’intelligenza artificiale è un ottimo esempio di struttura informatica in grado di impiegare e automatizzare una particolare forma di energia.

Essi sono diventati quasi una forma di intelligenza artificiale, non realmente creativa.

Voi siete il loro rifornimento energetico. A questo punto, ad alcuni di voi verrà in mente lo scenario di qualche film fantascientifico, ma questa non è fantascienza, è davvero il vostro mondo. Ma probabilmente siete talmente beoti che non ve ne siete accorti, oppure vi credete più furbi dei predatori che vi fottono dalla notte dei tempi. Magari vi sentite individui dotati di libero arbitrio, che hanno scelto come vivere, hanno scelto il loro lavoro, il loro partner, la propria famiglia, etc.

Tutte puttanate, ovviamente. Ma voi siete liberi di crederlo.

In tal caso, buona fortuna, care prede umane.

Ad ogni modo, la cosa stupefacente non è che loro (predatori) vi ciucciano energia e vi spremono peggio delle vacche, ma addirittura a molti di voi (prede, coscienze addormentate) piace essere spremuti e fottuti dalla mattina alla sera.

 

P.S.

Vi svelo qualche trucco spirituale – non sarebbe un segreto, lo è solo per la massa addormentata e incatenata al Sistema.

L’élite è a conoscenza di principi creativi per trasformare la propria realtà. Nulla di stratosferico: si tratta di semplici principi naturali.

Uno di questi principi è il seguente:

Informazione + Energia = Realtà informatica, realtà quotidiana, ma non realtà assoluta.

Ci tengo a specificare che informazioni + energia non equivale alla realtà ultima perché quest’ultima non è contenibile in una struttura informatica.

Questo principio non l’ho letto da qualche parte, l’ho semplicemente scoperto, come potete scoprirlo voi stessi, aprendo i vostri occhietti da triglia assonnata e osservando meglio, da vicino, il mondo circostante.

Info + energia = realtà quotidiana.

Come si può applicare questo principio?

Scopritelo da soli.

Nel mio prossimo libro (“il corpo di impressioni”) dovrei affrontare anche questo argomento.

Qui vi posso accennare che quell’info da sommare all’energia è sinonimo di struttura.

Struttura (campo di informazioni, database) + energia = realtà quotidiana

 

Una volta impostata una struttura di base, l’energia sarà costretta a confluire secondo la struttura di base. Loro ovviamente lo sanno bene, per questo preimpostano centinaia di anni prima la struttura su cui poi voi (da bravi pecoroni) andrete ad incanalare tutta la vostra energia… rimanendo imprigionati proprio nella struttura che in fondo avete prodotto proprio voi, inconsciamente. Alla fine, siete schiavi soltanto della vostra stessa ignoranza.

(ZeRo)

LIBRI DEL RISVEGLIO:

 

IL RISVEGLIO È IL TIRANNO DEI TIRANNI

 

I megalomani governanti di oggi sono dei dilettanti rispetto ai veri tiranni e soprattutto al gran tiranno cosmico.

Castaneda li denominerebbe pinches tiranos, piccoli tiranni.

Questi piccoli, miseri mendicanti di potere sono una caricatura malsana del guerriero.

Sia il guerriero che il piccolo tiranno vanno a caccia di potere.

Ma mentre il tiranno lo fa per importanza personale, finto controllo, il guerriero si avvale del Potere per raggiungere uno scopo superiore: la libertà totale.

Mal che vada, il guerriero potrà sempre usare il Potere per affrontare serenamente, senza paura, la morte.

Il tiranno invece verrà matematicamente risucchiato dalle sue paure e sperimenterà la morte come un incubo.

Dicevo che i tiranni di oggi sono dei dilettanti, ma questo non toglie loro il significato della loro funzione globale.

I tiranni in realtà sono un ottimo strumento di addestramento.

Questo ovviamente vale solo per il guerriero (nella mia terminologia “Coscienza in via di Risveglio”).

Per l’uomo comune, invece, il tiranno è un male assoluto.

Il tiranno po’ diventare persino un alleato nel momento in cui non ci facciamo sottomettere e facciamo in modo che il nostro ego e la nostra importanza personale venga ridotta proprio grazie agli attacchi del tiranno.

Gli attacchi del tiranno devono colpire il nostro ego.

Dovreste imparare a fare in modo di esporre tutti i lati del vostro carattere al vostro tiranno.

Per tiranno va bene anche un parente, un amico, il datore di lavoro…

Dovete sfruttare il tiranno a vostro vantaggio.

Come?

Tendendo agguati al vostro ego.

Tendendo agguati al vostro ridicolo personaggio sociale.

Cosa desidera il vostro ridicolo personaggio sociale?

Fama, successo, popolarità virtuale, sesso sfrenato.

Invece della fama dovreste farlo morire di fame.

Gran parte dei guerrieri falliscono perché sono identificati con la loro forma umana, con il loro ridicolo personaggio sociale, con l’autoimmagine mentale, con il senso dell’io.

I guerrieri che in passato si sottomisero al tiranno di turno, lo fecero perché il loro cuore era posseduto da un piccolo tiranno.

Non vennero sconfitti dai conquistadores dell’epoca, ma dal loro stesso ego.

Questa è naturalmente la fine che rischiano di fare la maggioranza dei guerrieri moderni.

Molti di loro sono passati dall’altro lato, dal lato del piccolo tiranno.

Hanno negoziato la libertà per il potere personale.

Hanno sacrificato il reale collegamento con lo Spirito, in cambio di una connessione virtuale.

Hanno fatto patti con gli esseri inorganici, hanno ceduto alle tentazioni… e in fondo questo è umano.

Ma voi non siete umani.

La forma umana non è ciò che siete.

Non barattate la Libertà, lo Spirito, l’Energia, il Potere Superiore, l’addestramento interiore, in cambio di patacche luccicanti e virtuali.

Usate questo periodo per temprare il vostro animo, coltivare una pazienza infinita.

Guardate il futuro come una stupenda sfida, in cui il vostro essere non può mai uscire sconfitto.

Godetevi la Sfida!

Ragionate così: “Non vedo l’ora di incontrare il prossimo piccolo tiranno, perché sarà un incontro stimolante, interessante, e probabilmente inoffensivo.”

“In presenza del mio Spirito, sarà lui, il piccolo tiranno, a volermi evitare.”

“Voglio proprio vedere fino a dove posso spingermi”

“Voglio vedere quanto in là posso andare”

È con questa mentalità che dovreste vivere questo sogno planetario.

È il tiranno che deve temere voi, non viceversa.

Ma poi, credete davvero che sia tutto qui? Che il vero gioco avvenga quaggiù, sul palco sociale o nel teatrino umano?

Credete sia soltanto un gioco (o una sfida) tra miseri, egocentrici e sciocchi esseri umani?

Gli umani non contano un cazzo!

Qui ci sono in gioco ben altre forze.

Chissenefotte dello scenario attuale. Chissenefotte dello scenario che vi mostrano i mass media. Quelli sono soltanto mezzi di distrazione di massa. Mezzi per incantare la vostra mente e tenerla sottomessa alla narrazione. Quelle proiezioni servono a illudervi che le cose non si possono cambiare. Le proiezioni esteriori (televisive, cinematografiche,  olografiche, virtuali) servono a farvi credere che tutto dipende da loro, dai piccoli tiranni esteriori. Le proiezioni interiori (mentali, oniriche) servono invece a farvi credere che tutto dipende dal vostro tiranno interiore, l’io.

Voi invece siete esseri atemporali. Se non superate i loop esistenziali di oggi, li dovrete ripetere anche domani, dopodomani, etc… fino a quando non li avrete superati del tutto.

Ma la libertà, in questo gioco, non vi viene regalata. Ve la dovete guadagnare.

Cercate di Guadagnarvi un grado di libertà dopo l’altro.

Guadagnatevi un centimetro di possibilità in più. Un centimetro di possibilità in più ogni giorno. Un grado di libertà in più, giorno dopo giorno.

Un istante di autorealizzazione, in questa dimensione o in altre dimensioni, vale più di anni di successi sociali. Un istante di illuminazione vale più di anni di meditazione e pratiche ascetiche. Un istante di Risveglio vale più di eoni di reincarnazioni.

L’Infinito, lo Spirito, vi darà sempre tutte le possibilità che preferite.

Ma se le sprecate tutte, anno dopo anno, vita dopo vita, allora siete dei coglioni cronici e vi meritate di subire l’attacco di un piccolo tiranno dopo l’altro.

Oltre a ciò, c’è il lato costruttivo di questo gioco.

Inconsciamente andate alla ricerca dei piccoli tiranni perché una parte di voi desidera evolvere tramite sfide sempre nuove, sempre più impegnative.

È lo Spirito del guerriero che si fa sentire in voi.

Odia la miserabile condizione di addomesticamento  sociale.

Ma per uscire da quel pantano, dovete addestrarvi, conservare energia, perseguire uno scopo supremo. Non dovete ragionare in termini di settimane, mesi, anni. Il passare del tempo non deve mettervi frenesia, quell’idea non deve farvi pressione.

Trascendete il concetto di tempo. Non importa quanto tempo serva.

Guardate oltre il normale concetto di spazio-tempo.

Ascoltate il richiamo verso l’Oltre e lasciatevi condurre soltanto da quel richiamo.

Il richiamo dell’Oltre sfocerà nel Risveglio e prima o poi risuonerà fino a rompere (metaforicamente) i vostri timpani.

Sarà l’Oltre a darvi tutte le indicazioni. Vi farà capire quel che il vostro ottuso intelletto non riesce a capire.

I piccoli tiranni verranno impiegati dall’Oltre per farvi capire che dovete andare sempre Oltre!

Questa è la funzione del piccolo tiranno: farvi muovere il culo, e spingervi oltre. Sono come un piccolo fuocherello che brucia tra le chiappe. Può dare fastidio, ma se non infastidisse non ti daresti mai una mossa.

I piccoli tiranni sociali, le sfide quotidiane, servono a farvi comprendere il valore di andare oltre.

Tutto ciò che sperimentate serve al Risveglio. Le gioie e i dolori servono al Risveglio.

Tutto sta servendo al Risveglio. Tutti sono servi del Risveglio.

Tutto sfocia nel Risveglio.

Questo sogno collettivo è destinato a dissiparsi nel Risveglio.

In tal senso, adesso, dovreste riuscire a inquadrare anche la peggior esperienza in questa prospettiva.

Io non posso darvi suggerimenti sul come andare oltre – e nessuno può farlo. Spetta a voi sintonizzarvi oltre e udire l’Oltre.

Quello a cui dovreste ambire è soltanto l’Oltre: Il Risveglio dal sogno collettivo.

Che beffa.

Tutto ciò che il vostro ego vuole si trova qua, nel sogno collettivo. Ma l’unica cosa che vi potrà davvero soddisfare non si trova qua (come vorrebbe il vostro io), ma si trova Oltre. Si trova oltre il campo visivo del vostro io.

E per questo, l’Oltre è la sfida delle sfide.

L’Oltre è il Tiranno dei tiranni.

Il Risveglio è il peggior tiranno che ci sia per il vostro ego.

In confronto, i piccoli tiranni umani sono dei piccoli cuccioli.

Una vita che punta a un tale obiettivo è una vita che merita di essere vissuta appieno.

Puntate Oltre!

Tenete come unico punto di riferimento, l’Oltre.

Questo mondo vedetelo come un trampolino momentaneo per catapultarvi nell’Oltre.

Esteriormente potete essere chiunque: potete vivere da straccioni o fare la bella vita a Dubai.  Non è lo stile di vita che deve interessarvi.

Non fatevi trovare interiormente sprovveduti.

Cercate il giusto equilibrio, siate impeccabili e onorate il Risveglio. Onorate l’Oltre.

Accostatelo mantenendo il corretto punto di vista.

Il Risveglio è il tiranno dei tiranni.

È un tiranno perché porta allo sfinimento il vostro ridicolo personaggio umano.

Vi disintegra i sogni nel cassetto. Fa dissolvere il mondo in cui credete di trovarvi.

Il Risveglio è il tiranno del vostro ego, della vostra identità attuale, della vostra vita in questo sogno planetario. Se lo temete,  fate bene perché è spietato soprattutto con le coscienze addormentate.

Il Risveglio è spietato con chi non vuole risvegliarsi.

E sarà pure un tiranno, ma paradossalmente il Risveglio è il tiranno che vi libera dal vostro ego, da voi stessi, dagli altri, dal mondo.

Il Risveglio è l’unico tiranno che anziché gonfiare il vostro meschino ego – o l’ego di chiunque altro – lo sgonfia fino all’azzeramento.

(ZeRo)

P.S.

Concludo con alcune citazioni di Castaneda sul rapporto tra guerrieri e piccoli tiranni.

—-

I veggenti, comprendendo la natura dell’uomo, erano giunti alla conclusione che se uno può vedersela con i meschini tiranni, è certamente in grado di far fronte all’ignoto senza pericolo e allora addirittura può sopravvivere in presenza di ciò che non si può conoscere.

“Dovresti ringraziare la Gorda giorno e notte” disse all’improvviso. «Ti sta aiutando a distruggere la tua importanza personale. la piccola tiranna della tua vita, però ancora non te ne rendi conto.”

«Tuttavia non hai ancora messo insieme gli ingredienti della strategia dei nuovi veggenti” disse. “Una volta che l’avrai fatto, saprai quanto sia efficace e ingegnoso lo stratagemma di usare un meschino tiranno che non solo elimina l’importanza personale, ma prepara anche i guerrieri a capire che l’impeccabilità è l’unica cosa che conti sulla via della conoscenza.”

 

Spiegai a don Juan che quel che gli avevo chiesto era se al presente, nella nostra epoca, i piccoli tiranni potessero qualche volta sconfiggere un guerriero.

“Ogni giorno” rispose. “Le conseguenze non sono così terribili come nel passato. Oggi è sottinteso che i guerrieri hanno sempre l’opportunità di retrocedere, rifarsi subito e tornare più tardi. Però il problema della moderna sconfitta è di altro genere. Essere sconfitto da un pinche tirando, un tirannucolo da strapazzo, non è mortale ma disastroso. In senso figurato, il grado di mortalità dei guerrieri è elevato. Con questo voglio dire che i guerrieri che soccombono dinanzi a un pinche tiranito sono annientati dal loro personale senso di fallimento. Per me ciò equivale a una morte figurata.”

“Come misura la sconfitta?”

«Chiunque si unisca al meschino tiranno è sconfitto. Adirarsi e agire senza controllo e disciplina, non aver pazienza vuol dire essere sconfitti.”

“Cosa accade quando un guerriero è sconfitto?”

«O riformano gruppi e tornano nella mischia con maggior giudizio, o abbandonano la via del guerriero e si uniscono per sempre alle file dei pinches tiranos.”

 

Continuò dicendo che, dato che il problema dell’importanza è una questione personale, ogni guerriero deve adattare l’insegnamento alle sue condizioni. Quindi le tecniche dell’agguato sono estremamente flessibili. Ma l’addestramento è lo stesso per tutti e si riduce a liberarsi dalle routine superflue e ad acquisire la sufficiente disciplina per riconoscere i segnali dell’intento. Entrambi questi successi costituiscono vere imprese di carattere.

– Il miglior modo di acquisire quel grado di disciplina e aver a che fare attivamente con un pinche tiranno.

Un pinche tiranno è qualcuno che ci rende la vita impossibile.

… a causa dell’alto livello di importanza che ci concediamo, chiunque sia in posizione di infastidirci funziona per noi come tale. Lungi dall’evitarlo, dobbiamo affrontare, non il tiranno in se, ma la nostra propria stupidità.

– Il pinche tiranno è necessario perché la maggior parte di noi siamo troppo pigri per cambiare da noi. Egli fa muovere la fissità del nostro “io” facendo si che affiorino le nostre debolezze. Ci fa vedere la verità, cioè che non siamo importanti, ed è disposto a dimostrarlo con le sue azioni. Imparare come trattarlo è il solo modo veramente efficace per affinare l’agguato.

I pinche tiranni abbondano, ciò che non abbonda è il fegato per andare a cercarli, agganciarli con un agguato e provocare la loro ira, ponendoci a loro tiro e al tempo stesso macchinando strategie demolitrici. Passiamo la vita fuggendo dalle situazioni che ci producono dolore, irritazione, paura o sconcerto. In questo modo ci perdiamo uno degli strumenti più preziosi che lo spirito ha messo sulla nostra strada.

– Quale è la strategia per affrontare quel tipo di nemici?

– Soprattutto non vederli come nemici; sono involontari alleati della tua causa. Non perdere di vista che la battaglia non si fa per l’ego, ma per l’energia. L’importante è vincere, non che l’altro perda. Un pinche tiranno non lo sa, questa è la sua debolezza.