AUTOSABOTAGGIO – Prima Parte

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Ci sono innumerevoli meccanismi di auto-sabotaggio che producono tantissima sofferenza inutile nell’uomo comune.

L’uomo comune non sospetta dell’esistenza di questi meccanismi poiché sono inconsci e passano quasi sempre inosservati. Quando si verificano nell’uomo comune la colpa viene subito proiettata sul mondo esterno. L’effetto dell’auto-sabotaggio viene chiamato “sfortuna, maledizione, sfiga, sventura”. Tutti questi termini presuppongono che l’origine del fallimento si trovi soltanto all’esterno, lontano, negli altri.

Un modo per non rimanere vittima di questi meccanismi di auto-sabotaggio consiste nell’auto-vigilanza.

Imparare a monitorare l’auto-sabotaggio della mente inconscia non è difficile ma non è neppure semplicissimo. È questione di abitudine.

Puoi iniziare con semplici domande:

 

“Quale sarà il prossimo auto-sabotaggio?”

“Vediamo come avviene l’auto-sabotaggio.”

“Guardiamo l’effetto esterno dell’auto-sabotaggio.”

“L’effetto esterno dell’auto-sabotaggio è un effetto indesiderato, che di solito chiamo sfortuna.”

“Sicuramente c’è un collegamento tra il sabotaggio interno (che ora non vedo) e il risultato negativo che vedo là fuori.”

“L’agitazione e il coinvolgimento eccessivo mi impedisce di riconoscere l’auto-sabotaggio della mente inconscia. Devo portare pazienza e osservare con molta calma questi meccanismi.”

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In questo modo, con questa vigilanza, puoi prendere le distanze dai meccanismi con cui la mente stava sabotando se stessa, il tuo corpo, le tue azioni, etc.

Questi auto-sabotaggi sono all’ordine del giorno, vengono innescati alla velocità della luce, non puoi vederli, fermarli, analizzarli, poiché sono più veloci dell’intelletto e dei sensi. Inoltre non puoi vederli là fuori perché avvengono dentro.

All’inizio non puoi impedire che avvengano ma puoi distanziarti da loro, rimanere meno coinvolto e quindi non farti colpire, infastidire, disturbare, abbattere, atterrare, deprimere.

Li puoi anticipare prevedendo il loro effetto sabotante. Non preoccuparti di interromperli immediatamente, non ci riusciresti con l’intelletto o con i sensi.

Quando per te non saranno più un disturbo non cercherai nemmeno di interromperli. A volte li guarderai con disinteresse, altre volte li guarderai con curiosità. Paradossalmente iniziano a diminuire non appena ti limiti a prevederli e ad osservarli con distacco.

 

(ZeRo)

LIBRI DEL RISVEGLIO:

 

Mente Adamantina

Supera i confini psicologici, oltrepassa i limiti servendoti della tua immaginazione.
Trascorri qualche minuto (per i prossimi giorni) immaginando tutte le situazioni peggiori (più imbarazzanti, assurde) e i dolori più intensi (malattie, torture, lutti, disgrazie).
Concludi ogni visualizzazione evocando un senso di tranquillità come se quel trauma o quella situazione umiliante non ti avesse nemmeno scalfito: vediti rinato, rigenerato, dieci volte più forte e intraprendente.
Non si tratta di masochismo ma di un atto di potenziamento interiore.
Con questo allenamento interiore la tua coscienza sarà praticamente immune agli scherzi del fato, anzi si farà beffe delle beffe del destino.
Possibilmente mantieni questa profonda consapevolezza durante il resto della giornata, richiama la tua forza interiore ogni volta che lo ritieni necessario finché questo nuovo atteggiamento si radicherà definitivamente a livello inconscio, facendo risplendere la tua mente di diamante.

tratto da “Mente Vuota, Cuor Leggero – Vol. Due” di ZeRo

 

NON ESSERE LÌ

tratto da “Mente Vuota a Cuor Leggero

 

Hai mai visto un grande pugile?

Uno dei trucchi di ogni buon combattente è di non essere lì dove viene sferrato l’attacco. Non facendosi trovare in quel punto riesce a schivare i poderosi colpi dell’avversario.

Questo è ciò che dovresti fare anche tu.

Questa è l’attitudine più saggia che tu possa coltivare nella tua vita quotidiana.

Anziché non essere li fisicamente – come fa il pugile – tu non dovrai essere lì psico-emotivamente, cioè non dovrai farti catturare l’attenzione.

Dovrai diventare un guerriero della psiche in grado di padroneggiare al meglio la tua mente.

Anziché scansare gli attacchi corporei dovrai imparare a scansare gli attacchi astrali, psichici, energetici. A differenza di quelli corporei, gli attacchi astrali e psichici sono molto più insidiosi e potenzialmente devastanti: essendo invisibili agli occhi fisici – ma non invisibili alla consapevolezza – possono passare facilmente inosservati, insidiarsi ovunque, protrarsi molto più a lungo, a volte per anni.

Tieni conto che in questo mondo predatorio gli attacchi possono arrivare dappertutto e possono partire da parte di chiunque, in qualsiasi momento della giornata, anche in questo preciso momento.

Il tuo compito è di reimpostare l’attitudine di partenza.

A quel punto il tuo sistema cognitivo e percettivo, una volta addestrato correttamente, imposterà automaticamente il rilevamento, il distanziamento e la neutralizzazione di qualsiasi attacco invisibile ai tuoi occhi.

 

Alcune linee guida da seguire sono queste:

 

– Non spingerti là dove il nemico occulto vuole spingerti psicologicamente, verbalmente,  emotivamente, sentimentalmente.

 

– Non farti trovare dove si aspetta di trovarti, cioè nella paura, nella confusione, nell’incertezza. Quei luoghi interiori indeboliscono la tua mente e rafforzano il suo ego. Da lì, dalla paura e dalla confusione, lui può avere la meglio proprio a causa della tua momentanea fragilità interiore.

 

– Parti dal presupposto che gran parte di ciò che ti circonda viene prodotto per tenerti nella confusione, nell’incertezza e nell’ansia costante. Proveranno ad attaccarti e indebolirti in modi impensabili. I colpi arriveranno a tua insaputa, quando meno te lo aspetti, anche dalle fonti apparentemente più affidabili (inclusi amici e parenti).

 

– Un buon modo per cavarsela benone, senza ripercussioni affettive e relazionali, è di non prendere mai gli attacchi sul personale. Ricorda che non ce l’anno direttamente con te. Ciò che l’ego di ognuno cerca disperatamente di ottenere mediante subdoli attacchi psicologici e verbali è maggior controllo, dominio, prestigio, fama, vanagloria. In poche parole cerca insistentemente di aumentare il potere e l’importanza personale.

 

– Il modo migliore per neutralizzare qualsiasi attacco è senz’altro quello di trovarti in una Mente Vuota. Se infatti il segreto del buon guerriero consiste nel trovarsi al posto giusto, chi dimora in una Mente Vuota si trova sempre al posto giusto nel momento giusto. Lì difatti non può mai essere toccato dagli attacchi psico-energetici.

 

Per dimorare in una Mente Vuota non occorrono anni di meditazione ma solo un delicato movimento interiore mediante cui risintonizzarsi su una condizione di pace profonda, leggerezza, spaziosità. Questo è il luogo della forza interiore, quindi quello diametralmente opposto al luogo della paura, dell’incertezza, della confusione cioè il luogo interiore dove vorrebbe vederti, tenerti e colpirti l’ego. In quel luogo interiore i suoi pesanti attacchi non verranno neppure percepiti e dunque non sarà necessario scansarli, come invece converrebbe fare fino a quando non si è in grado di rimanere stabilmente a Mente Vuota e a Cuor Leggero.

Rimanendo interiormente vuoto e leggero, l’ego non potrà mai agganciarti emotivamente.

 

CONCETTI CHIAVE

 

 

Per scansare gli attacchi occulti non devi trovarti dove il nemico vorrebbe colpirti.

 

I luoghi interiori in cui l’ego vorrebbe vederti, tenerti e attaccarti sono la paura, l’ignoranza, la confusione, lo stress, l’ansia. Se rimani lì le prenderai di santa ragione dall’ego di chiunque.

 

Non prendere sul personale gli attacchi di questo mondo predatorio.

L’ego è come una furia cieca che s’impossessa temporaneamente della mente umana per poterla pilotare a suo piacimento. Questa furia cieca spinge impetuosamente le persone a dire e fare cose che in altre condizioni – in condizioni di quiete e lucidità – eviterebbero.

 

Nella Mente Vuota non può penetrare alcun attacco e non può esplodere nessuna guerra perché la Mente Vuota è il terreno meno fertile che ci sia per qualsiasi tipo di conflitto.

Chi è in grado di rimanere stabilmente a Mente Vuota e a Cuor Leggero ha il privilegio di poter neutralizzare spontaneamente, senza sforzi, qualsiasi attacco occulto – sia esso astrale, psicologico, verbale, sociale, emotivo.

SEMPRE IN VACANZA

da “Mente Vuota a Cuor Leggero – Vol. Uno”

 

Vacanza (luogo vacante, cioè libero, disponibile, non-occupato), dal latino vacuum cioè spazio vuoto.

 

La  vacanza è quel periodo in cui puoi rilassarti e goderti la vita, staccando completamente (o quasi) la mente dai soliti travagli diurni.

Questo spazio vuoto (libero da tensioni, attività, oggetti, persone o pensieri ingombranti) non è un luogo fisico ma un non-luogo, cioè una dimensione atemporale in cui il tempo sembra fermarsi o altre volte sembra volare via troppo velocemente.

La vacanza è una condizione mentale.

Quando riconosci che la vacanza non dipende dalla località in cui ti trovi ma dalla tua condizione interiore, ti accorgi che puoi rimanere in vacanza anche nel bel mezzo di una noiosa attività lavorativa.

Puoi portare la vacanza con te, e non più essere tu a dover girare il mondo per trovare lei, l’ambita meta dei tuoi sogni.

Non sarà più una breve sosta di pochi giorni all’anno, ma sarà un’esperienza lunga tutta una vita.

Il mare o la montagna sono soltanto dei portali che ti avvicinano a questa dimensione pacifica ma non vanno confusi con la reale residenza della vera vacanza intesa come spazio di beatitudine.

La sede della vera vacanza non è un luogo ricreativo o turistico ma è quella parte più profonda del tuo Essere.

Se arrivi a sperimentare quello che sto intendendo con queste parole giungerai a realizzare un totale capovolgimento della tua esistenza.

Ciò che cercavi inizierà a cercarti: tu diventerai il premio, l’oggetto desiderato da tutti.

Tu sarai la vacanza in carne ed ossa: incarnerai quel mix di gioia, relax, tranquillità che puoi vivere soltanto in vacanza.

Gli altri percepiranno queste vibrazioni e ne saranno irresistibilmente attratti.

Tuttavia la cosa più importante sarà il fatto che tu sarai costantemente appagato, sempre a tuo agio sia in compagnia che in solitudine.

La tua vita sarà una continua vacanza.

Se lo vuoi, puoi accedere già da subito a questa nuova modalità di esistenza. Non richiede sforzi sovrannaturali poiché è qualcosa di  assolutamente naturale, è insito in te, devi solo scovarlo nel modo che ti è più congeniale.

 

Altri libri di ZeRo

 

 

 

DIGIUNO MENTALE

Tratto dal mio nuovo ebook “Mente Vuota a Cuor Leggero” Volume Uno.

Quando siamo attaccati alla nostra volontà personale, siamo focalizzati sul nostro io, sull’ego. Quando invece prendiamo le distanze dai nostri pensieri ricorrenti perdiamo anche l’attaccamento alle fantasie sfrenate, ai desideri puerili, agli obiettivi irrazionali, al multitasking.

All’inizio può sembrare noioso non stimolare la nostra mente.

Le costanti stimolazioni quotidiane a cui siamo assuefatti nascono dalla paura della noia.

La mente egoica, in assenza di stimoli, si annoia a morte.

La noia, tuttavia, esiste solo perché siamo eccessivamente abituati a stimolare la mente con troppe distrazioni.

Un individuo saggio ci direbbe che possiamo imparare ad immergerci sempre più a lungo nella nostra noia senza ricadere nell’abitudine di cercare nuovi stimoli, perché tutto sommato la noia ha qualche segreto da rivelarci.

La noia non è necessariamente una risposta biologica bensì è una reazione automatica dovuta al nostro massiccio condizionamento sociale. Si tratta di una risposta cognitiva che iniziamo a manifestare quando priviamo la mente del suo solito cibo (pensieri abituali, fantasie, ricordi, timori).

Il segreto del saggio è che se siamo in grado di affamare la mente, di farla digiunare per lungo tempo, allora inizieremo a provare uno stato di quiete e serenità che non dipende da un’incessante stimolazione esterna.

 

Cosa c’è di meglio del sentirsi appagati indipendentemente dai nostri pensieri?

Non è fantastico riuscire a non far dipendere la nostra felicità dagli altri?

Non vorreste sentirvi a vostro agio anche nelle circostanze più difficili?

 

Affrontando la noia attraverso il graduale digiuno della mente iniziamo a sentire quel senso di appagamento e pienezza interiore in cui l’agitazione eclissa.

Digiuno della mente non significa rinunciare ai propri passatempi preferiti ma soltanto astenersi momentaneamente dalle attività più superficiali e controproducenti. E tale digiuno può essere molto breve. Essenzialmente si tratta di staccare brevemente la spina dalle nostre abitudini più inutili e malsane.

C’è chi medita per 10 minuti al giorno, chi fa una passeggiata, chi fa stretching, chi si distende sul divano, e chi semplicemente si astiene per un po’ dalle solite stimolazioni.

Il punto è affrontare a muso duro la noia senza rifugiarsi nelle solite distrazioni.

Come dicevano i latini, si tratta di padroneggiare l’arte dell’ozio.

Oziare non è solo un privilegio regale, ma è anche un modo saggio di investire il proprio tempo e le proprie energie – tante volte sprecate in attività inutili e in preoccupazioni superflue.

Oziare – nel senso di far digiunare la mente – è un atto impegnativo e coraggioso.

Se far digiunare la mente significa non rispondere a sensazioni come la noia, allora è un atto che richiede forza interiore.

Non è facile resistere al bisogno di pensare sempre a qualcosa anche quando non c’è nulla da fare.

Non è facile fermarsi quando siamo abituati a correre senza sosta.

Per molte persone il digiuno mentale è un suicidio.

Siamo costantemente sotto pressione mentale e non lo sappiamo nemmeno. Non sappiamo di essere ostaggi della nostra stessa mente.

Crediamo che se intratteniamo costantemente noi stessi siamo più felici… e invece ci ritroviamo sempre più deboli e disperati.

Molti individui sono ridotti in schiavitù proprio dal tempo libero.

E qui – in questa schiavitù psicologica – c’è lo zampino dell’ego.

Se non riusciamo a stare senza diversivi neanche per mezza giornata, allora possiamo definirci liberi e felici oppure siamo più schiavi e infelici che mai?

 

La vera libertà fa parte della nostra natura originaria, ma possiamo riconoscerla solo quando la mente ha digiunato del tutto dalle attività più inutili e insensate.

La libertà che pensavamo di ottenere connettendoci di più ai nostri dispositivi digitali è solo un’altra catena che dimostra la nostra schiavitù psicologica.

In termini di benessere, essere più connessi ha un effetto opposto a quello che ci aspettavamo: ci rende più ansiosi, tesi, irrequieti, nervosi.

Se non riusciamo a togliere il piede dall’acceleratore mentale ci dirigiamo verso un frontale con il ritmo naturale dell’universo, cioè ci dirigiamo verso problemi inutili, verso crisi di nervi, disturbi psicosomatici, nevrosi, conflitti interiori.

Paradossalmente la noia può essere un portale verso la felicità mentre le distrazioni possono diventare un portale verso l’infelicità.

In termini spirituali, la noia può addirittura essere un portale verso l’illuminazione. Ma prima ovviamente occorre aver raggiunto una buona dose di maturità interiore.

LA TUA UNICA COLPA È CREDERTI COLPEVOLE

La tua unica colpa è credere davvero di essere colpevole.

 

È davvero un peccato sentire una colpa che non hai.

 

Ma non temere: si tratta di una pecca che non può intaccare la tua vera natura, rimasta sempre incontaminata, pura, intatta, intaccabile, innocente, immacolata… Quindi perennemente senza colpa, istantaneamente senza peccato, sostanzialmente senza difetti, interamente senza lacune, completamente senza imperfezioni, fondamentalmente senza macchie.

(ZeRo – Mente Vuota, Cuor Leggero – ebook in fase di stesura)