Mente Vuota in Corpo Pieno, Aforismi di Zero – 1° parte

Aforismi tratti da “Mente Vuota in Corpo Pieno. Vol. Poetico-Didascalico

Più realizzi che l’ignoto (l’indicibile) è ciò che desideri e più perderai il desiderio per il noto.

Non identificarti con il flusso allucinatorio della tua mente.

Sei ad un solo passo dal tuo stato naturale.
E quel passo è un passo indietro e in dentro.
Dietro i pensieri e dentro il silenzio.
Dietro le frenetiche emozioni e dentro la pace interiore.
Dietro i veli della tua mente e dentro la Pura Consapevolezza.
Dietro l’io e dentro il Sé.
Dietro le apparenze del mondo esterno e dentro la Pura Coscienza.

Se tieni il telefono spento, nessun operatore esterno può disturbarti.

Se mantieni la Mente Vuota, Pacifica, Silenziosa, nessun operatore interno può disturbarti.

Lo ‘stato naturale’ viene davvero riconosciuto quando sai che sei nello stato naturale anche quando ti sembra di non trovarti nello stato naturale; quando ti senti O.K. anche quando non sei O.K.,; quando sai che va bene anche se non sembra andare bene.

I pensieri che entrano in una Mente Vuota sono come dei ladri che entrano in una casa vuota: non c’è nulla per loro!

Non c’è nulla che possano tenere, portare via, possedere e quindi se ne vanno immediatamente… oppure non entrano proprio.

Bello – Brutto
Giusto – Sbagliato

Superiore – Inferiore

Sacro – Profano

Mondano – Spirituale

 …

Vai al di là della diabolica mente dialogica.

Vai oltre il dialogo.

Non credere alla dualità.

Vai al di là di qualsiasi categoria.

E poi stabilisciti là.

Cos’è il Risveglio?

La rottura di un incantesimo.

Ma non un incantesimo qualunque, piuttosto l’incantesimo per eccellenza; l’incantesimo di tutto ciò in cui credi, l’incantesimo delle tue percezioni, l’incantesimo del mondo esterno, l’incantesimo dell’apparente realtà separata, l’incantesimo dell’Universo.

SONNO PROFONDO = PACE PROFONDA = MENTE VUOTA

 

Il saggio dalla Mente Vuota partecipa al mondo dei sogni diurni e notturni rimanendo assorto nella Pace Profonda caratteristica del Sonno Profondo.

Egli agisce come se non stesse agendo, cioè come se fosse immerso nel Sonno Profondo… e in effetti lo è.

La sua reattività, quando non viene azzerata, viene spontaneamente ridimensionata e autoregolata dalla Pace Profonda.

Nel suo apparato psicofisico regna un’immensa calma piatta; all’esterno si muove, comunica e interagisce normalmente, ma dentro è come se fosse placidamente disteso a letto, immobile, assente, indifferente ai fenomeni del mondo.

La percezione dell’uomo comune è accompagnata da un dialogo interno, caotico e incessante.

Quando la percezione viene privata del suo compagno abituale, il dialogo interno, allora non si tratta più di percezione grossolana e ristretta ma di percezione sottile e allargata. Questa nuova percezione è una percezione diretta, libera dai filtri e dalle interferenze cognitive tipiche della mente ordinaria.

Questa percezione sottile, diretta, allargata corrisponde alla percezione della Mente Vuota.

La Pura Consapevolezza ‘conosce senza pensare’.

Nella Mente Vuota c’è soltanto un funzionamento spontaneamente karmico nel senso di “liberamente attivo” (Karma = azione).

Il corpo – in una Mente Vuota – opera in modalità pilota automatico: tutto fluisce con la corrente cosmica, senza gli attriti e le resistenze di un ‘io’ che vuole manovrare la macchina biologica (il corpo, la natura, il mondo).

La Verità non ha riguardo per nessuna superstizione, nessuna credenza, nessuna illusione, nessuna impressione, nessun sogno.

La tua mente crede che ci sia sempre un ‘segreto nascosto’ da trovare, conoscere, capire o interpretare, quindi volteggia freneticamente su se stessa.

 

La mia mente sa che non c’è nessun segreto da  conoscere e niente da comprendere, quindi riposa tranquillamente in se stessa.

Quando realizzi veramente che tutti quei discorsi (mondani o spirituali) sono dei LOOP che non portano a NIENTE, li abbandoni immediatamente… e definitivamente!

Il giudizio porta alla condanna.

L’assenza di giudizio porta all’assoluzione.

Usare l’intelletto per smettere di pensare è come usare un trapano per smettere di trapanarti la testa!

Non andare alla ricerca di significati insignificanti.

Lascia che i significati giusti emergano spontaneamente

dall’esperienza stessa.

Dal punto di vista di chi vive soltanto in superficie e rimane attaccato alle superficialità esterne, le profonde variazioni interiori saranno sempre vissute come dei grandi terremoti esistenziali.

Non preoccuparti per il futuro… il futuro non esiste.

Senza intenzioni, la mente è libera da tensioni.

È meglio un’illusione positiva oppure un’illusione negativa?

Nessuna delle due… entrambe sono soltanto illusioni.

Entrambe hanno lo stesso valore: zero!

Il desiderio di un’esperienza più positiva è di per sé un’esperienza negativa. E, paradossalmente, l’accettazione di un’esperienza negativa è di per sé un’esperienza positiva.

Qual è la cosa, la persona, la sensazione o l’esperienza a cui tieni maggiormente?

Qualunque essa sia, sappi che

CIÒ A CUI TIENI DI PIÙ È PROPRIO CIÒ CHE TI TRATTIENE DI PIÙ

 

… ti trattiene dall’AutoRealizzazione, dalla Liberazione, dal Risveglio!

Sforzarsi di essere più presenti è come essere una goccia d’acqua che cerca di essere più bagnata.

La preferenza produce sofferenza.

Il bene sorge con il male: se preferisci solo il bene e ignori il male, ti farai sempre male.

Per me è sempre l’anno zero, il mese zero, il giorno zero, l’ora zero, il secondo zero.

Nell’anno Zero non accade mai niente, eppure si sta da Dio.

Nell’anno in cui credete di trovarvi voi sembra accadere di tutto, ma si sta da cani.

Ciò che la tua mente chiama fatto non è affatto un fatto.

Ciò che il tuo intelletto crede di aver fatto non è mai stato fatto.

Un presunto fatto è un non fatto.

E quanta importanza ha un non fatto?

Zero!

Stando ad alcune presunte ricerche, l’uomo comune produce circa 70 mila pensieri al giorno.

Stando a quella statistica, la mente ordinaria trasporta ogni giorno circa 70 mila grossi e pesanti macigni.

Nella Mente Vuota invece passano circa 70 mila piccole e leggere nuvole al giorno.

Analizzare i pensieri produrrà soltanto altri pensieri.

Credere alle illusioni moltiplicherà le illusioni.

 

Non cercare di avere ragione, non analizzare le futili credenze, non dibattere con sterili opinioni, non controbattere alle illusioni.
Balza fuori dall’intera struttura mentale!

Prima di decidere, parlare o agire o reagire
Ricordarti che la Realtà è già perfetta così com’è.

 

A prima vista, tutto sembra solido, consistente, duraturo… reale.

 

Ad una seconda occhiata, più lucida e profonda, tutto è vuoto, inconsistente, impermanente… onirico, immaginario!

Lascia accadere

Ogni cosa

Lascia cadere
Cosa dopo cosa

Sistematicamente
Fino alla non cosa

Fino al niente

Abbandona la mente ordinaria, caotica, rumorosa.
Inabissati nella Mente Vuota, Pacifica, Silenziosa.
Istantaneamente!

Non preoccuparti delle tue assillanti congetture, paranoie, ossessioni, fantasie.

Presto o tardi verranno tutte abbandonate.

Nel frattempo goditi le fantasie più spassose e lascia andare quelle più tediose.

Mente Vuota = Oblio della mente ordinaria

 

Nell’oblio tutto è ovvio ed evidente, quindi non pensi a niente.

 

Oblio inteso non come oscurità e confusione ma come chiarezza quasi accecante che dissolve la miriade di proiezioni della mente ordinaria.

 Altri libri di ZeRo

 Mente Vuota a Cuor Leggero -Volume UnoNISARGADATTA MAHARAJ – messaggi spirituali selezionati da ZeRoJed McKenna - Suggerimenti spirituali scelti e tradotti da ZeRo

“Mente Vuota in Corpo Pieno” – Estratto 1

‘Mente Vuota’ non sta per mente assente, apatica, passiva, bensì sta per mente aperta, libera, ricettiva, lucida, beata.

Quel “vuota” significa vuota da pensieri ingombranti, desideri ossessivi, impulsi inopportuni.

Una Mente Vuota (di pesanti e inutili pensieri) corrisponde ad un corpo pieno (di energia, di vitalità, di vita); da qui il titolo ‘Mente Vuota in Corpo Pieno’.

Un corpo con una mente spensierata è un corpo appagato, felice, non tormentato da afflizioni, congetture, ragionamenti nevrotici.

Cos’è il contrario di una mente aperta e spaziosa?

Il contrario di una mente aperta e spaziosa è una mente chiusa e contratta in se stessa, ovvero la mente ordinaria dell’essere umano.

Per mente ordinaria intendo una mente sovraccarica di pensieri, una mente che si sente continuamente oppressa e minacciata da qualsiasi cosa, piena di pregiudizi verso qualsiasi esperienza, colma di aspettative; una mente che detesta gli eventi non pianificati a tavolino, un intelletto che non può accettare un pensiero estraneo, che non lascia spazio ad un ospite inatteso come un’intuizione improvvisa, una risposta creativa, una trovata geniale. Conseguenza di questa mente chiusa e intollerante sarà ovviamente un corpo altrettanto inibito e intollerante: un corpo che non riesce a tollerare una sensazione imprevista, un sentimento inatteso, un’emozione indesiderata, un moto d’animo spontaneo, uno sfogo istintivo, una reazione biologica, una percezione non ordinaria, una guarigione irrazionale.

Questa inibizione mentale e corporea produce gran parte, se non tutta, la sofferenza di un essere umano. Buona parte della sofferenza fisica viene prodotta da inutili afflizioni mentali: le scariche neurali di molti pensieri inducono un continuo stress psico-emotivo che si traduce in termini di sensazioni fisiche estremamente fastidiose. L’insieme di queste tensioni forma quello che Eckhart Tolle chiama corpo di dolore.

Per converso, il corpo di una Mente Vuota, aperta e spaziosa è il corpo di beatitudine.

Il corpo di dolore e quello di beatitudine sono delle manifestazioni spontanee della nostra mente primordiale.

 

Per rappresentare la mente allo stato naturale utilizzerò l’analogia di un’abitazione disabitata.

 

 

 

Una Mente Vuota è come una dimora estremamente spaziosa in grado di ospitare chiunque, senza alcuna distinzione di sorta.

Tutti sono benvenuti: amici, nemici, vicini, forestieri, conoscenti, parenti, stranieri, viaggiatori vagabondi.

Qualunque viaggiatore è libero di entrare ed uscire da questa dimora.

In questo caso i viaggiatori rappresentano i nostri pensieri, le emozioni, i ricordi, i sentimenti, i suoni, i colori. Insomma, tutto ciò che costituisce la nostra esperienza quotidiana.

 

Apertura e accettazione sono le parole d’ordine di una mente davvero libera.

Mi auguro che le seguenti pagine vi aiutino a riscoprire la libertà che vi meritate.

Tratto da Mente Vuota in Corpo Pieno – Vol. Teorico

Il non-pensiero non è il punto di arrivo bensì il punto di partenza (tratto da MENTE VUOTA IN CORPO PIENO)

 


Tante ore di meditazione, mesi di rituali, anni di pratica e alla fine scopri che il non-pensiero non era il punto di arrivo bensì il punto di partenza… il punto zero!

Non ti sei mai spostato dal punto di partenza… hai soltanto sognato di muoverti in tutte le direzioni e di raggiungere diversi punti di arrivo.
Non ti sei mai allontanato da Casa… hai solo avuto l’impressione di allontanarti e di dimenticare la strada.
Non hai mai lasciato la Realtà… hai solo avuto un’allucinazione, l’allucinazione di vivere in una tua realtà separata; l’allucinazione di aver trasceso una realtà inferiore; l’allucinazione di aver raggiunto una realtà superiore.
Non hai mai fatto niente… hai solamente sognato di fare di tutto.

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2° vol. Mente Vuota in Corpo Pieno – 2° Vol. (Pratico)

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Metodo Senza Mente di Andrea Magrin, Riflessione personale e spiegazione metodo- 1° parte

Tempo fa una persona mi ha parlato del libro “Non penso dunque sono” di Andrea Magrin.

Da quel che ho letto e visto online, l’approccio di Magrin è interessante, simpatico ed efficace.

L’obiettivo, o uno degli obiettivi, è raggiungere e mantenere uno stato senza mente.
Questo approccio va benissimo e si avvicina a quello che ho utilizzato nella mia seconda trilogia (Mente Vuota in Corpo Pieno), ma non va confuso col Risveglio; al massimo può coincidere con una fase precedente che nei miei scritti chiamo disincanto momentaneo.

Leggi il seguito di questo post »

PERCHÈ SOFFRIRE QUANDO PUOI NON SOFFRIRE?

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tratto da “Mente Vuota in Corpo Pieno

Perché crogiolarsi in un frivolo desiderio, in un fatuo sentimento o in una vana sensazione quando puoi tranquillamente non sentire niente?

Perché crogiolarti nel letame intellettuale quando puoi semplicemente scansarlo e infischiartene?

[ Letame = dialogo interno, dialogo esterno, commenti, domande inutili, conversazioni sterili… tutto letame! ]

Perché tormentarti con un pensiero, un ragionamento, una domanda, un ricordo quando puoi comodamente non pensare a niente?

Perché parlare se puoi tacere?

Perché intrattenerti con chi vuoi evitare?

Perché interessarti a ciò che non ti interessa?

Perché ascoltare qualcosa che non vuoi ascoltare?

Perché farlo se puoi non farlo?

Perché pensarci se puoi non pensarci?

Perché preoccupartene se puoi non preoccupartene?

Perché affannarti se non ci guadagni nulla?

Perché fare una cazzata se sai in anticipo che è una cazzata?

 

In poche parole: Perché soffrire se puoi non soffrire?

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Il mondo dei sogni diurni e notturni è l’unico posto dove ‘tu’ puoi vivere

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Svegliarsi (spiritualmente) non è necessariamente piacevole:
e poiché non è piacevole molti preferiscono dormire e sognare.

 

Quando ti svegli, la prima cosa che vedrai è
la realtà per quel che é.
Vedrai che la realtà non esiste per te, bensì tu esisti per essa.
Per quanto scioccante sia, quando la lasci entrare,
trovi davvero riposo.

 

Non dovrai più sforzarti
per tenere insieme una realtà che non esiste;
non dovrai costringere qualcosa d’irreale ad essere reale.

 

Quel ‘tu’ e quel ‘mondo esterno’ sono quel qualcosa d’irreale che non dovrai più venerare e neppure tentare di conciliare.

 

Il primo passo per questo risveglio
consiste nel sapere cosa è vero
e nel lasciarlo essere così com’è.

 

La realtà non è un posto sicuro per te – per il te che hai costruito nella mente e nella società.

L’intelletto è l’unico posto sicuro per il tuo io, l’unico posto dove l’io può vivere è l’intelletto.

Il mondo dei sogni diurni e notturni è l’unico posto dove ‘tu’ puoi vivere.
La realtà è l’unico posto dove tu (il tuo io) non puoi vivere.
Là non c’è spazio per le tue speranze, le tue illusioni, i tuoi sogni.

 

Una volta entrato là,
una volta che inizi a risvegliarti;
una volta che lasci che la realtà ti svegli,
non puoi più uscirne.

 

Questo è l’inizio della tua fine.
Questo è l’inizio della fine del tuo io.

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tratto da “Mente Vuota in Corpo Pieno” di ZeRo

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IL SEGRETO STA NEL DIMENTICARE

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Lettore:

“C’è un’ultima cosa zero che mi ha scioccato, e qui la mente ci mette lo zampino, quando tu dici se non erro, che anche il mondo esterno non esiste, o è come un miraggio, che ciò che gli occhi fisici vedono non è ciò che appare, ecco qui ho ancora delle resistenze, anche se profondamente e così, non so come ma è così. Ma ho bisogno che tu mi distrugga quelle resistenze che mi fanno avere dei dubbi.. Lo so che chiedere non è tanto lecito ma di te mi fido ciecamente e so che me le demolirai, come hai fatto con i tuoi scritti.. Un grande abbraccio ti raggiunga, e tutta la gratitudine…”

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ZeRo:

Purtroppo non sono in grado di sintetizzare questo stato di coscienza per iscritto… il passo finale spetta a ciascuna coscienza in via di risveglio.

Posso al massimo dare qualche indicazione approssimativa, come il dare zero importanza a tutto ciò che vedi, senti, tocchi, credi, pensi…

Un’altra indicazione utile è l’andare oltre…. vai semplicemente oltre, sempre oltre, oltre, oltre.

Niente di ciò che percepisci ha alcuna importanza.

Presto ti dimenticherai di tutto e tutti, delle tue resistenze, dei tuoi dubbi, delle tue pseudo-percezioni, dei tuoi pseudo-sentimenti.

Ti dimenticherai di Maurizio, di me, della tua fiction umana…

Non aver paura degli effetti collaterali del dimenticarsi della tua attuale identità: si tratta solo di un corpo di impressioni.

Quel dimenticarsi sarà spontaneo e indolore, come se nulla fosse mai accaduto.

Il Risveglio è un dimenticare le illusioni con cui sono stati intasati i tuoi sensi.

Il trucco non è – come molti credono erroneamente –  ricordare chi sei ma DIMENTICARE CHI CREDI DI ESSERE.

Se proprio vuoi memorizzare qualcosa memorizza queste parole chiave:

DISINCANTO e DIMENTICANZA.

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Vuoi portarti avanti con il lavoro interiore?

1 – Rompi gli incantesimi sensoriali, impara a spezzare gli incantesimi sempre più velocemente.

2 – Dimentica qualsiasi cosa.

3 – Vivi nell’oblio.

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Questa è la condizione in cui dimoro io… nell’oblio.

Li – nell’oblio, nel famoso Turiya o sonno profondo – si trova la parte più profonda e autentica del tuo essere.

Nella prossima trilogia mi soffermo sull’arte del dimenticare se stessi.

Alla prossima.

ZeRo.

 

 

MENTE VUOTA IN CORPO PIENO, 2° E 3° VOLUME

 

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Ecco il secondo e terzo volume della mia seconda trilogia.

In questa seconda trilogia vengono gettale le basi per una vita all’insegna della leggerezza, della spensieratezza e della pace interiore: in questi volumi troverete semplici indicazioni per svuotare la vostra testa da inutili contenuti mentali e alleggerire il vostro cuore da pesanti fardelli emotivi e sentimentali.

Scoprirete come vivere con una Mente Vuota da preoccupazioni e un Corpo Pieno di preziose sensazioni.

 

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Feltrinelli: Risveglio dal sogno planetario

 

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AUTO-REALIZZAZIONE = SCOPERTA ACQUA CALDA

Il tipico ricercatore spirituale è come un ricercatore di petrolio che inaspettatamente scopre l’acqua calda… e solitamente il ricercatore abituale non si rende conto che quell’acqua calda scoperta in profondità vale più del petrolio cercato in superfice.

In pratica, Auto-realizzarsi è come Ri-scoprire l’acqua calda e Ri-conoscerne il profondo valore.

(ZeRo – Mente Vuota in Corpo Pieno – Volume Teorico)

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CARTACEO —>  su Lulù

DARE IL BENVENUTO ALLA MORTE

Se desideriamo svegliarci – e questo è un grosso “se” – allora dobbiamo dare il bentornato nella nostra vita alla morte.

La morte è il nostro personale Maestro Zen, la nostra fonte di potere, il nostro percorso per la lucidità, ma dobbiamo smetterla di scappare da essa nel panico più cieco. Abbiamo solo bisogno di fermarci, girarci ed eccola lì, a pochi centimetri di distanza, che ci fissa con sguardo imperturbabile, col dito pronto, in ogni secondo delle nostre vite…

Non puoi uccidere il pensiero della morte, non puoi nasconderti e neppure scappare da essa, puoi solo girarti verso di lei. Se ti giri verso di lei, fai amicizia con lei, la abbracci pienamente, non superficialmente, come una parte essenziale della vita, allora la morte diventerà l’angelo che potrai cavalcare in ogni battaglia quotidiana.

Fai della morte un tuo amico, un partner della vita, la tua compagna quotidiana. Dalle il benvenuto, accettala, abbracciala, apprezzala. Comprendila, aspettala pazientemente e soprattutto smetti di giudicarla e resisterle.

La contemplazione della morte, della propria mortalità, è una meditazione molto potente. La consapevolezza della morte è vero zazen, è una pratica spirituale universale, l’unica che tutti necessitano e l’unica che tutti dovrebbero eseguire. Puoi fare qualsiasi cosa per portare questa consapevolezza nella tua esistenza. Prendi l’abitudine di pensare alla morte ogni volta che guardi l’ora, ogni volta che ti siedi a tavola, ogni volta che vai in bagno. Fai una passeggiata da solo tutti i giorni e pensa a cosa significhi essere vivo, camminare, vedere, sentire, respirare. Non è un esercizio, non è qualcosa che stai tentando di credere come un’affermazione. Questa consapevolezza dovrebbe essere qualcosa di fondamentale e determinante in ogni pensiero e azione.

Se sapessi che domani morirai, cosa faresti oggi?

E perché diamine non lo stai facendo?”

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