SECONDA INTRODUZIONE DIRETTA ALLA TUA VERA NATURA: VACUITÀ

Tratto dalla mia seconda trilogia “Mente Vuota in Corpo Pieno – Vol. Teorico

 

“Un giorno un visitatore andò da un Maestro Dzogchen e gli disse: “Voi praticanti Dzogchen state sempre a meditare, vero?”

E il Maestro gli rispose: “E su cosa, secondo te, starei meditando?

Tieni conto che il concetto di meditazione implica già che si faccia qualcosa, che ci debba essere qualche tipo di concetto.”

“Ah” – fece il visitatore – “allora voi praticanti Dzogchen non meditate?”.

E il maestro rispose: “Sono forse mai distratto?”

In queste due risposte potrete trovare la conclusione dello Dzogchen: senza sforzarmi porto tutto a compimento, senza concentrarmi rimango attento e presente.”

 

****

 

Nella precedente trilogia (Risveglio dal sogno planetario) siete stati introdotti alla prima qualità innata della vostra mente, la chiarezza o luminosità. In questa seconda trilogia verrete introdotti alla vostra seconda qualità innata, la vacuità.

Innata significa che non dovete sforzarvi di svilupparla con strenui lavori esteriori/interiori, anche perché sarebbe paradossale sforzarsi di creare il vuoto. Sarebbe come sforzarsi di parlare del silenzio: o parli o rimani in silenzio; qualsiasi tentativo di descrivere il silenzio sarà fallimentare; qualsiasi tentativo di de-finire l’infinito sarà fallimentare.

Al massimo potete rimuovere tutto ciò che ricopre la vacuità, ma non potete riprodurla. Anche l’espressione ‘fare spazio’ è impropria, poiché lo spazio non è qualcosa che dovete ‘fare’ ma qualcosa che c’è già: il fare, cioè l’insieme delle attività svolte, si dispiega nello spazio grazie allo spazio. Il fare viene dopo lo spazio, sarebbe a dire che per fare qualcosa avete ‘prima’ bisogno di spazio vuoto, cioè libero, sgombro, disabitato. La mente ordinaria tende a dimenticarsi la priorità dello spazio vuoto e tende a dare la precedenza al fare oppure al pensare, spingendosi addirittura a voler ‘fare spazio’.

Lo spazio c’è sempre stato, ben prima di qualsiasi ‘fare’ umano.

Piuttosto che fare spazio conviene ‘lasciare spazio’.

Anziché andare alla conquista dello spazio, conviene adagiarsi e godersi lo spazio.

La mente ordinaria invece cerca di ‘conquistare lo spazio’, come se lo spazio fosse qualcosa da possedere e soprattutto come se fosse qualcosa di estraneo e separato da noi. La cecità della mente ordinaria spinge l’uomo a non riconoscere l’indivisibilità dallo spazio: non riconosce che tutto è un tutt’uno con lo spazio circostante; non riconosce che la propria vera natura coincide esattamente con quello spazio vuoto che tenta buffamente di conquistare con le navicelle spaziali oppure con le pratiche spirituali.

Ma finché si ignora la propria vera natura, si cercherà sempre di riconquistare qualcosa che già ci appartiene, si tenterà di riprodurre un silenzio che già c’è, ci si sforzerà di fare uno spazio che già ci circonda.

 

Questa introduzione alla vacuità serve a riconnettervi allo spazio libero e vuoto che è già a vostra disposizione. Anzi non dovete neppure riconnettervi a quello spazio vuoto e libero poiché esso coincide con la natura del vostro Essere.

Ciò che potete fare è semplicemente smetterla di sentirvi sconnessi dallo spazio, distanti dalla vostra autentica natura, diversi dal vostro Puro Essere.

 

Bene, ora addentriamoci maggiormente nel discorso vacuità.

Per vacuità intendo il senso di apertura, spaziosità, vastità che caratterizza la condizione primordiale della vostra mente.

Questa condizione è particolarmente evidente in momenti di profonda rilassatezza, quando la mente è vuota – cioè libera – da qualsiasi oggetto, libera da qualsiasi contenuto (positivo come i desideri o negativo come le preoccupazioni).

Vacuità assume quindi anche il significato di libertà primordiale, assenza di limitazioni, disponibilità illimitata. In questo senso una Mente Vuota è priva di pregiudizi, dogmi, credenze limitanti, rigide convinzioni, blocchi psico-emotivi.

 

La mente ordinaria, al contrario, non è vuota ma piena di preconcetti, congetture, inquietudini, timori, tensioni.

Tensione e rigidità sono fattori così diffusi che sembrano caratterizzare la norma della nostra vita quotidiana, come se fosse normale e naturale rimanere stressati 24 ore al giorno. Naturalmente le cose non stanno così.

Il nostro stato naturale è la distensione, cioè l’assenza di tensione.

Quando la mente si rilassa riesce anche a rilasciare qualsiasi blocco emotivo, contrazione fisica, inibizione psicologica.

 

Segnatevi questa equazione:

Rilassare = Rilasciare

 

Le tecniche di rilascio non fanno altro che tentare di riportare la mente ordinaria in uno stato di rilassamento profondo, cioè al proprio stato naturale. Generalmente questi tentativi falliscono poiché la tendenza dominante è quella di un incessante sforzo più o meno intenzionale: il ‘dover fare’ invece del ‘lasciar fare’, il ‘prendere e trattenere’ invece del lasciare andare, la pretesa di una buona prestazione anziché prestarsi a qualsiasi azione, l’imperativo morale invece dell’istinto naturale.

Fino a quando la tendenza dominante rimane la tensione o lo sforzo è chiaro che le tecniche di rilascio non potranno risultare davvero efficaci, cioè non produrranno un rilassamento profondo e duraturo: se togli una preoccupazione e ne aggiungi immediatamente altre dieci, dopo non puoi stupirti se l’ansia ti rimane addosso e non se ne va neppure dopo la centesima tecnica di rilascio.

 

Il problema di fondo è che la mente ordinaria è piena di freni inibitori.

In origine la vostra mente era priva di qualsiasi inibizione.

Ogni notte ritornate in questo stato di pace profonda in cui non vi sentite inibiti da niente e nessuno, ma in seguito – quando uscite dal sonno profondo – ricominciate ad avvertire le solite inibizioni, cioè i soliti pensieri negativi accompagnati dalle consuete contrazioni o tensioni.

Quel che dovete realizzare in questo momento è che le tensioni abituali dovrebbero essere un’anomalia e non la norma!

Nello stato naturale, quelle inibizioni e quei blocchi abituali, non dovrebbero essere presenti con quella frequenza e con quell’intensità. Anzi, spesso non dovrebbero nemmeno esistere.

Ciò che dovrebbe manifestarsi costantemente in una mente sana è semplicemente lo stato di rilassamento profondo, cioè un senso di totale tranquillità.

Questa totale tranquillità è sinonimo di pace, calma, appagamento, gioia, beatitudine.

È proprio in questo stato di pura vacuità che sentite la vera pienezza.

 

Autentica Vacuità = Assoluta Pienezza

 

In questa condizione siete in grado di percepire la totalità dell’esistenza e di accogliere la vita in tutta la sua esuberanza.

Questa condizione, purtroppo, viene fatta passare come una condizione straordinaria esclusiva di qualche santone indiano o di qualche alchimista rinascimentale e non come qualcosa di estremamente ordinario e alla portata di tutti.

Si crede che sia qualcosa da raggiungere o da meritarsi col sacrificio, e non qualcosa che abbiamo sempre avuto e a cui possiamo facilmente ritornare.

Se partiamo dal presupposto che sia un obiettivo lontano provochiamo uno sforzo continuo che paradossalmente ci allontana dal rilassamento che volevamo raggiungere.

La tensione non può portare al rilassamento e neppure al rilascio. Tuttavia, è con questa mentalità che si svolgono quasi tutte le attività quotidiane.

Questa introduzione alla vostra essenza serve per ricordarvi che dovete capovolgere l’impostazione mentale.

 

Per fare un esempio banale, come fate a raccogliere qualcosa di nuovo se la vostra mano è chiusa e piena di oggetti?

Se prima non aprite la mano e non la svuotate, non potrete mai afferrare niente di nuovo.

Lo stesso discorso vale per la vostra mente.

 

Mano chiusa, stretta = Mente rigida, tesa

 

Per comprendere e accogliere nuove esperienze dovete prima aprire la mente e svuotarla dai vecchi preconcetti.

Apertura mentale sta per distensione, rilassamento e dunque rilascio.

 

Prima la distensione e poi tutto il resto!

 

La vostra mente è attaccata a così tanti contenuti sensoriali che non riesce più a mollare la presa.

Non volete spogliarvi dei vostri vecchi abiti, cioè delle vostre abitudini quotidiane. Non riuscite a farne a meno.

Molti di voi hanno una visione nichilista del concetto di vacuità e di conseguenza soffrite dell’horror vacui, cioè avete il terrore del vuoto.

Il mio intento è solamente quello di offrirvi un punto di vista più ampio, dopo spetterà a voi decidere se abbracciare la nuova prospettiva o conservare la vecchia opinione.

 

CONCETTI CHIAVE

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Tatuaggi Spirituali (Aforismi de-motivazionali, anti-ego, pro-disincanto) – 2° Parte

1° parte: https://risvegliodalsognoplanetario.wordpress.com/2022/04/14/tatuaggi-spirituali-aforismi-de-motivazionali-anti-ego-pro-disincanto-1-parte/

Punta a zero e non potrai mai fallire

Nelle mie “Opere” ho lasciato molti indizi sotto forma di aforismi, acronimi, brevi regolette, parole in codice, equivalenze complesse, giochi di parole. Lo scopo di tali giochi di parole è naturalmente il disincanto da ogni parola, da ogni illusione, da ogni apparenza esterna.

Scegliete il messaggio che ritenete più diretto, semplice, efficace. Poi copiatelo (o tatuatelo direttamente nel cervello). Infine imparate a contemplare tale messaggio, ogni giorno.

Questa volta prendiamo in considerazione gli indizi della seconda trilogia (Mente Vuota in Corpo Pieno).

Rilassare = Rilasciare

Il giudizio porta alla condanna. L’assenza di giudizio porta all’assoluzione.

Pensare = Penare

 

La Pura Consapevolezza ‘conosce senza pensare’.

Zero illusioni/aspettative = Zero delusioni = Infinite sorprese

Circondiamoci di quiete e arrendiamoci

LASCIAR ANDARE: una piccola resa che richiede grande forza.

Più ti lasci andare, più le cose vanno.

Non tendere alla distensione.
Distenditi nella tensione.

L’importante non è vincere ma lasciar perdere.

– brama
+ Brahman

Il Risveglio è per sempre.
I sogni vanno e vengono.

I sogni (fantasie, desideri, illusioni) sono l’oppio della mente.

Più sei a tuo agio, più sei agile. Se sei a tuo agio interiormente sei agile esteriormente. Se sei a tuo agio energeticamente sei agile fisicamente.

Senza intenzioni, la mente è libera da tensioni.

La preferenza produce sofferenza.
Il bene sorge con il male: se preferisci solo il bene e ignori il male, ti farai sempre male.

Più realizzi che l’ignoto (l’invisibile) è ciò che desideri e più perderai il desiderio per il noto (il visibile).

Non identificarti con il flusso allucinatorio della tua mente.

Il tempo non è l’unica cura possibile.
Il tempo è la malattia.
La cura è l’eternità.

Non aspettarti niente.
E incontrerai di tutto.

INFERIRE = INFIERIRE = INTERFERIRE

E-mozioni (movimenti, vortici sensoriali) = Sostanza dei sogni

SONNO PROFONDO = PACE PROFONDA = MENTE VUOTA

Non preoccuparti per il futuro… il futuro non esiste.

Per il Realizzato
Il presente
È già passato

Mente Vuota = Oblio della mente ordinaria

Nell’oblio tutto è ovvio ed evidente, quindi non pensi a niente.

Per sessioni private contattatemi a: https://risvegliodalsogno.wixsite.com/risveglio

Opere di ZeRo: https://payhip.com/ZeRoVe

 

Zen azzerato

 

 

 

 

Risveglio dal sogno planetario

 

 

 

Mente Vuota in corpo Pieno

 

Senz’io si vive da Dio

 

 

 

 

Agguato a se stessi

 

 

Un Corso in Miracoli, appunti di ZeRo

 

 

 

 

Il Mezzo più rapido per la Beatitudine

 

 

Jed McKenna – Passi scelti e tradotti da ZeRo

 

 

 

Nisargadatta Maharaj – Passi scelti da ZeRo

 

 

 

Audiolibro seconda trilogia di ZeRo (Mente Vuota in Corpo Pieno)

 

 

Nella sezione audio del mio store (https://payhip.com/ZeRoVe/collection/audiolibri) sono disponibili gli audiolibri della mia seconda trilogia.

Come nel caso dell’audiolibro della prima trilogia (qui), potete fare una full immersion con la versione completa (tre volumi in uno), oppure potete ascoltare un singolo audiolibro (quello poetico, quello pratico o quello teorico).

Sarà come fare un corso a distanza, col vantaggio di poter riascoltare l’insegnamento in qualsiasi momento e poter assorbire rapidamente (e tranquillamente) i messaggi.

Questi audio-contenuti, una volta assorbiti per bene, dissolveranno i dubbi in chi ha già letto i libri, e inoltre faciliteranno la transizione da una mente pesante (appesantita da inutili pensieri, preoccupazioni, dubbi, domande) a una mente vuota (alleggerita e libera di volare).

Vi consiglio di ascoltare gli audiolibri più di una volta (con regolarità), in maniera tale da sospendere il fastidioso dialogo interno prodotto dall’intelletto, rimpiazzare la scoraggiante descrizione di voi stessi e del mondo, e raggiungere un profondo livello di silenzio interiore.

Mente Vuota in Corpo Pieno (Tre Audiolibri in Uno): https://payhip.com/b/FQB10

Mente Vuota in Corpo Pieno (Audiolibro Teorico): https://payhip.com/b/KRHCO

(Contiene lezioni per chiarire i dubbi in merito alla vacuità, al silenzio interiore, alla sospensione del dialogo interno, etc.)

Mente Vuota in Corpo Pieno (Audiolibro Pratico): https://payhip.com/b/UbxoW

(Contiene una lunga lista di esercizi per decondizionare la mente e svincolarla da inutili problemi, dubbi, preoccupazioni, afflizioni)

Mente Vuota in Corpo Pieno (Audiolibro Poetico Didascalico): https://payhip.com/b/iJjoQ

(Contiene semplici ma potenti messaggi per svuotare la mente e ricaricare il corpo sottile. Oltre alle perle di ZeRo, ci sono aforismi di Ramana, Nisargadatta, Ranjit Maharaj, U. G. Krishnamurti, Rumi, Huang Po, etc.)

P.S.

L’audiolibro è un ottimo strumento di apprendimento perché – a differenza del libro –  può essere trasportato e ascoltato ovunque (mentre si guida, ci si muove, si cammina, etc.): in secondo luogo, la ricezione del contenuto avviene in modo più semplice, rapido, stimolante: un’altra ragione per valorizzare questo metodo di apprendimento è che il dialogo interno viene momentaneamente sospeso e rimpiazzato dalla nuova descrizione che viene immessa nel vostro sistema cognitivo.

Se non avete già letto i miei testi, vi consiglio di ascoltare ciascun audiolibro almeno una volta al mese, in questo modo gli insegnamenti potranno sedimentarsi a fondo nel vostro inconscio e di conseguenza sarà più facile assorbire i messaggi essenziali.

La stessa cosa vale per chi ha già letto i libri: in questo secondo caso l’audiolibro avrà lo scopo di farvi interiorizzare meglio i concetti chiave e farvi sperimentare direttamente il nocciolo di ciascuna trilogia.

 

 

 

Mente Vuota in Corpo Pieno, Aforismi di Zero – 1° parte

Aforismi tratti da “Mente Vuota in Corpo Pieno. Vol. Poetico-Didascalico

Più realizzi che l’ignoto (l’indicibile) è ciò che desideri e più perderai il desiderio per il noto.

Non identificarti con il flusso allucinatorio della tua mente.

Sei ad un solo passo dal tuo stato naturale.
E quel passo è un passo indietro e in dentro.
Dietro i pensieri e dentro il silenzio.
Dietro le frenetiche emozioni e dentro la pace interiore.
Dietro i veli della tua mente e dentro la Pura Consapevolezza.
Dietro l’io e dentro il Sé.
Dietro le apparenze del mondo esterno e dentro la Pura Coscienza.

Se tieni il telefono spento, nessun operatore esterno può disturbarti.

Se mantieni la Mente Vuota, Pacifica, Silenziosa, nessun operatore interno può disturbarti.

Lo ‘stato naturale’ viene davvero riconosciuto quando sai che sei nello stato naturale anche quando ti sembra di non trovarti nello stato naturale; quando ti senti O.K. anche quando non sei O.K.,; quando sai che va bene anche se non sembra andare bene.

I pensieri che entrano in una Mente Vuota sono come dei ladri che entrano in una casa vuota: non c’è nulla per loro!

Non c’è nulla che possano tenere, portare via, possedere e quindi se ne vanno immediatamente… oppure non entrano proprio.

Bello – Brutto
Giusto – Sbagliato

Superiore – Inferiore

Sacro – Profano

Mondano – Spirituale

 …

Vai al di là della diabolica mente dialogica.

Vai oltre il dialogo.

Non credere alla dualità.

Vai al di là di qualsiasi categoria.

E poi stabilisciti là.

Cos’è il Risveglio?

La rottura di un incantesimo.

Ma non un incantesimo qualunque, piuttosto l’incantesimo per eccellenza; l’incantesimo di tutto ciò in cui credi, l’incantesimo delle tue percezioni, l’incantesimo del mondo esterno, l’incantesimo dell’apparente realtà separata, l’incantesimo dell’Universo.

SONNO PROFONDO = PACE PROFONDA = MENTE VUOTA

 

Il saggio dalla Mente Vuota partecipa al mondo dei sogni diurni e notturni rimanendo assorto nella Pace Profonda caratteristica del Sonno Profondo.

Egli agisce come se non stesse agendo, cioè come se fosse immerso nel Sonno Profondo… e in effetti lo è.

La sua reattività, quando non viene azzerata, viene spontaneamente ridimensionata e autoregolata dalla Pace Profonda.

Nel suo apparato psicofisico regna un’immensa calma piatta; all’esterno si muove, comunica e interagisce normalmente, ma dentro è come se fosse placidamente disteso a letto, immobile, assente, indifferente ai fenomeni del mondo.

La percezione dell’uomo comune è accompagnata da un dialogo interno, caotico e incessante.

Quando la percezione viene privata del suo compagno abituale, il dialogo interno, allora non si tratta più di percezione grossolana e ristretta ma di percezione sottile e allargata. Questa nuova percezione è una percezione diretta, libera dai filtri e dalle interferenze cognitive tipiche della mente ordinaria.

Questa percezione sottile, diretta, allargata corrisponde alla percezione della Mente Vuota.

La Pura Consapevolezza ‘conosce senza pensare’.

Nella Mente Vuota c’è soltanto un funzionamento spontaneamente karmico nel senso di “liberamente attivo” (Karma = azione).

Il corpo – in una Mente Vuota – opera in modalità pilota automatico: tutto fluisce con la corrente cosmica, senza gli attriti e le resistenze di un ‘io’ che vuole manovrare la macchina biologica (il corpo, la natura, il mondo).

La Verità non ha riguardo per nessuna superstizione, nessuna credenza, nessuna illusione, nessuna impressione, nessun sogno.

La tua mente crede che ci sia sempre un ‘segreto nascosto’ da trovare, conoscere, capire o interpretare, quindi volteggia freneticamente su se stessa.

 

La mia mente sa che non c’è nessun segreto da  conoscere e niente da comprendere, quindi riposa tranquillamente in se stessa.

Quando realizzi veramente che tutti quei discorsi (mondani o spirituali) sono dei LOOP che non portano a NIENTE, li abbandoni immediatamente… e definitivamente!

Il giudizio porta alla condanna.

L’assenza di giudizio porta all’assoluzione.

Usare l’intelletto per smettere di pensare è come usare un trapano per smettere di trapanarti la testa!

Non andare alla ricerca di significati insignificanti.

Lascia che i significati giusti emergano spontaneamente

dall’esperienza stessa.

Dal punto di vista di chi vive soltanto in superficie e rimane attaccato alle superficialità esterne, le profonde variazioni interiori saranno sempre vissute come dei grandi terremoti esistenziali.

Non preoccuparti per il futuro… il futuro non esiste.

Senza intenzioni, la mente è libera da tensioni.

È meglio un’illusione positiva oppure un’illusione negativa?

Nessuna delle due… entrambe sono soltanto illusioni.

Entrambe hanno lo stesso valore: zero!

Il desiderio di un’esperienza più positiva è di per sé un’esperienza negativa. E, paradossalmente, l’accettazione di un’esperienza negativa è di per sé un’esperienza positiva.

Qual è la cosa, la persona, la sensazione o l’esperienza a cui tieni maggiormente?

Qualunque essa sia, sappi che

CIÒ A CUI TIENI DI PIÙ È PROPRIO CIÒ CHE TI TRATTIENE DI PIÙ

 

… ti trattiene dall’AutoRealizzazione, dalla Liberazione, dal Risveglio!

Sforzarsi di essere più presenti è come essere una goccia d’acqua che cerca di essere più bagnata.

La preferenza produce sofferenza.

Il bene sorge con il male: se preferisci solo il bene e ignori il male, ti farai sempre male.

Per me è sempre l’anno zero, il mese zero, il giorno zero, l’ora zero, il secondo zero.

Nell’anno Zero non accade mai niente, eppure si sta da Dio.

Nell’anno in cui credete di trovarvi voi sembra accadere di tutto, ma si sta da cani.

Ciò che la tua mente chiama fatto non è affatto un fatto.

Ciò che il tuo intelletto crede di aver fatto non è mai stato fatto.

Un presunto fatto è un non fatto.

E quanta importanza ha un non fatto?

Zero!

Stando ad alcune presunte ricerche, l’uomo comune produce circa 70 mila pensieri al giorno.

Stando a quella statistica, la mente ordinaria trasporta ogni giorno circa 70 mila grossi e pesanti macigni.

Nella Mente Vuota invece passano circa 70 mila piccole e leggere nuvole al giorno.

Analizzare i pensieri produrrà soltanto altri pensieri.

Credere alle illusioni moltiplicherà le illusioni.

 

Non cercare di avere ragione, non analizzare le futili credenze, non dibattere con sterili opinioni, non controbattere alle illusioni.
Balza fuori dall’intera struttura mentale!

Prima di decidere, parlare o agire o reagire
Ricordarti che la Realtà è già perfetta così com’è.

 

A prima vista, tutto sembra solido, consistente, duraturo… reale.

 

Ad una seconda occhiata, più lucida e profonda, tutto è vuoto, inconsistente, impermanente… onirico, immaginario!

Lascia accadere

Ogni cosa

Lascia cadere
Cosa dopo cosa

Sistematicamente
Fino alla non cosa

Fino al niente

Abbandona la mente ordinaria, caotica, rumorosa.
Inabissati nella Mente Vuota, Pacifica, Silenziosa.
Istantaneamente!

Non preoccuparti delle tue assillanti congetture, paranoie, ossessioni, fantasie.

Presto o tardi verranno tutte abbandonate.

Nel frattempo goditi le fantasie più spassose e lascia andare quelle più tediose.

Mente Vuota = Oblio della mente ordinaria

 

Nell’oblio tutto è ovvio ed evidente, quindi non pensi a niente.

 

Oblio inteso non come oscurità e confusione ma come chiarezza quasi accecante che dissolve la miriade di proiezioni della mente ordinaria.

 Altri libri di ZeRo

 Mente Vuota a Cuor Leggero -Volume UnoNISARGADATTA MAHARAJ – messaggi spirituali selezionati da ZeRoJed McKenna - Suggerimenti spirituali scelti e tradotti da ZeRo

“Mente Vuota in Corpo Pieno” – Estratto 1

‘Mente Vuota’ non sta per mente assente, apatica, passiva, bensì sta per mente aperta, libera, ricettiva, lucida, beata.

Quel “vuota” significa vuota da pensieri ingombranti, desideri ossessivi, impulsi inopportuni.

Una Mente Vuota (di pesanti e inutili pensieri) corrisponde ad un corpo pieno (di energia, di vitalità, di vita); da qui il titolo ‘Mente Vuota in Corpo Pieno’.

Un corpo con una mente spensierata è un corpo appagato, felice, non tormentato da afflizioni, congetture, ragionamenti nevrotici.

Cos’è il contrario di una mente aperta e spaziosa?

Il contrario di una mente aperta e spaziosa è una mente chiusa e contratta in se stessa, ovvero la mente ordinaria dell’essere umano.

Per mente ordinaria intendo una mente sovraccarica di pensieri, una mente che si sente continuamente oppressa e minacciata da qualsiasi cosa, piena di pregiudizi verso qualsiasi esperienza, colma di aspettative; una mente che detesta gli eventi non pianificati a tavolino, un intelletto che non può accettare un pensiero estraneo, che non lascia spazio ad un ospite inatteso come un’intuizione improvvisa, una risposta creativa, una trovata geniale. Conseguenza di questa mente chiusa e intollerante sarà ovviamente un corpo altrettanto inibito e intollerante: un corpo che non riesce a tollerare una sensazione imprevista, un sentimento inatteso, un’emozione indesiderata, un moto d’animo spontaneo, uno sfogo istintivo, una reazione biologica, una percezione non ordinaria, una guarigione irrazionale.

Questa inibizione mentale e corporea produce gran parte, se non tutta, la sofferenza di un essere umano. Buona parte della sofferenza fisica viene prodotta da inutili afflizioni mentali: le scariche neurali di molti pensieri inducono un continuo stress psico-emotivo che si traduce in termini di sensazioni fisiche estremamente fastidiose. L’insieme di queste tensioni forma quello che Eckhart Tolle chiama corpo di dolore.

Per converso, il corpo di una Mente Vuota, aperta e spaziosa è il corpo di beatitudine.

Il corpo di dolore e quello di beatitudine sono delle manifestazioni spontanee della nostra mente primordiale.

 

Per rappresentare la mente allo stato naturale utilizzerò l’analogia di un’abitazione disabitata.

 

 

 

Una Mente Vuota è come una dimora estremamente spaziosa in grado di ospitare chiunque, senza alcuna distinzione di sorta.

Tutti sono benvenuti: amici, nemici, vicini, forestieri, conoscenti, parenti, stranieri, viaggiatori vagabondi.

Qualunque viaggiatore è libero di entrare ed uscire da questa dimora.

In questo caso i viaggiatori rappresentano i nostri pensieri, le emozioni, i ricordi, i sentimenti, i suoni, i colori. Insomma, tutto ciò che costituisce la nostra esperienza quotidiana.

 

Apertura e accettazione sono le parole d’ordine di una mente davvero libera.

Mi auguro che le seguenti pagine vi aiutino a riscoprire la libertà che vi meritate.

Tratto da Mente Vuota in Corpo Pieno – Vol. Teorico

Il non-pensiero non è il punto di arrivo bensì il punto di partenza (tratto da MENTE VUOTA IN CORPO PIENO)

 


Tante ore di meditazione, mesi di rituali, anni di pratica e alla fine scopri che il non-pensiero non era il punto di arrivo bensì il punto di partenza… il punto zero!

Non ti sei mai spostato dal punto di partenza… hai soltanto sognato di muoverti in tutte le direzioni e di raggiungere diversi punti di arrivo.
Non ti sei mai allontanato da Casa… hai solo avuto l’impressione di allontanarti e di dimenticare la strada.
Non hai mai lasciato la Realtà… hai solo avuto un’allucinazione, l’allucinazione di vivere in una tua realtà separata; l’allucinazione di aver trasceso una realtà inferiore; l’allucinazione di aver raggiunto una realtà superiore.
Non hai mai fatto niente… hai solamente sognato di fare di tutto.

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2° vol. Mente Vuota in Corpo Pieno – 2° Vol. (Pratico)

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cartaceo:

 

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pdf qui: ZeRo Formato Pdf (streetlib.com)

 
 

Mondadori: Mente Vuota in Corpo Pieno – Zero – eBook – Mondadori Store

 

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su streetlib: ZeRo (streetlib.com)

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Ibs: Zero: Ebook dell’autore

Metodo Senza Mente di Andrea Magrin, Riflessione personale e spiegazione metodo- 1° parte

Tempo fa una persona mi ha parlato del libro “Non penso dunque sono” di Andrea Magrin.

Da quel che ho letto e visto online, l’approccio di Magrin è interessante, simpatico ed efficace.

L’obiettivo, o uno degli obiettivi, è raggiungere e mantenere uno stato senza mente.
Questo approccio va benissimo e si avvicina a quello che ho utilizzato nella mia seconda trilogia (Mente Vuota in Corpo Pieno), ma non va confuso col Risveglio; al massimo può coincidere con una fase precedente che nei miei scritti chiamo disincanto momentaneo.

Continua a leggere Metodo Senza Mente di Andrea Magrin, Riflessione personale e spiegazione metodo- 1° parte

PERCHÈ SOFFRIRE QUANDO PUOI NON SOFFRIRE?

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tratto da “Mente Vuota in Corpo Pieno

Perché crogiolarsi in un frivolo desiderio, in un fatuo sentimento o in una vana sensazione quando puoi tranquillamente non sentire niente?

Perché crogiolarti nel letame intellettuale quando puoi semplicemente scansarlo e infischiartene?

[ Letame = dialogo interno, dialogo esterno, commenti, domande inutili, conversazioni sterili… tutto letame! ]

Perché tormentarti con un pensiero, un ragionamento, una domanda, un ricordo quando puoi comodamente non pensare a niente?

Perché parlare se puoi tacere?

Perché intrattenerti con chi vuoi evitare?

Perché interessarti a ciò che non ti interessa?

Perché ascoltare qualcosa che non vuoi ascoltare?

Perché farlo se puoi non farlo?

Perché pensarci se puoi non pensarci?

Perché preoccupartene se puoi non preoccupartene?

Perché affannarti se non ci guadagni nulla?

Perché fare una cazzata se sai in anticipo che è una cazzata?

 

In poche parole: Perché soffrire se puoi non soffrire?

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Il mondo dei sogni diurni e notturni è l’unico posto dove ‘tu’ puoi vivere

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Svegliarsi (spiritualmente) non è necessariamente piacevole:
e poiché non è piacevole molti preferiscono dormire e sognare.

 

Quando ti svegli, la prima cosa che vedrai è
la realtà per quel che é.
Vedrai che la realtà non esiste per te, bensì tu esisti per essa.
Per quanto scioccante sia, quando la lasci entrare,
trovi davvero riposo.

 

Non dovrai più sforzarti
per tenere insieme una realtà che non esiste;
non dovrai costringere qualcosa d’irreale ad essere reale.

 

Quel ‘tu’ e quel ‘mondo esterno’ sono quel qualcosa d’irreale che non dovrai più venerare e neppure tentare di conciliare.

 

Il primo passo per questo risveglio
consiste nel sapere cosa è vero
e nel lasciarlo essere così com’è.

 

La realtà non è un posto sicuro per te – per il te che hai costruito nella mente e nella società.

L’intelletto è l’unico posto sicuro per il tuo io, l’unico posto dove l’io può vivere è l’intelletto.

Il mondo dei sogni diurni e notturni è l’unico posto dove ‘tu’ puoi vivere.
La realtà è l’unico posto dove tu (il tuo io) non puoi vivere.
Là non c’è spazio per le tue speranze, le tue illusioni, i tuoi sogni.

 

Una volta entrato là,
una volta che inizi a risvegliarti;
una volta che lasci che la realtà ti svegli,
non puoi più uscirne.

 

Questo è l’inizio della tua fine.
Questo è l’inizio della fine del tuo io.

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tratto da “Mente Vuota in Corpo Pieno” di ZeRo

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IL SEGRETO STA NEL DIMENTICARE

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2° e 3° Volume —-> QUI

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Lettore:

“C’è un’ultima cosa zero che mi ha scioccato, e qui la mente ci mette lo zampino, quando tu dici se non erro, che anche il mondo esterno non esiste, o è come un miraggio, che ciò che gli occhi fisici vedono non è ciò che appare, ecco qui ho ancora delle resistenze, anche se profondamente e così, non so come ma è così. Ma ho bisogno che tu mi distrugga quelle resistenze che mi fanno avere dei dubbi.. Lo so che chiedere non è tanto lecito ma di te mi fido ciecamente e so che me le demolirai, come hai fatto con i tuoi scritti.. Un grande abbraccio ti raggiunga, e tutta la gratitudine…”

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ZeRo:

Purtroppo non sono in grado di sintetizzare questo stato di coscienza per iscritto… il passo finale spetta a ciascuna coscienza in via di risveglio.

Posso al massimo dare qualche indicazione approssimativa, come il dare zero importanza a tutto ciò che vedi, senti, tocchi, credi, pensi…

Un’altra indicazione utile è l’andare oltre…. vai semplicemente oltre, sempre oltre, oltre, oltre.

Niente di ciò che percepisci ha alcuna importanza.

Presto ti dimenticherai di tutto e tutti, delle tue resistenze, dei tuoi dubbi, delle tue pseudo-percezioni, dei tuoi pseudo-sentimenti.

Ti dimenticherai di Maurizio, di me, della tua fiction umana…

Non aver paura degli effetti collaterali del dimenticarsi della tua attuale identità: si tratta solo di un corpo di impressioni.

Quel dimenticarsi sarà spontaneo e indolore, come se nulla fosse mai accaduto.

Il Risveglio è un dimenticare le illusioni con cui sono stati intasati i tuoi sensi.

Il trucco non è – come molti credono erroneamente –  ricordare chi sei ma DIMENTICARE CHI CREDI DI ESSERE.

Se proprio vuoi memorizzare qualcosa memorizza queste parole chiave:

DISINCANTO e DIMENTICANZA.

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Vuoi portarti avanti con il lavoro interiore?

1 – Rompi gli incantesimi sensoriali, impara a spezzare gli incantesimi sempre più velocemente.

2 – Dimentica qualsiasi cosa.

3 – Vivi nell’oblio.

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Questa è la condizione in cui dimoro io… nell’oblio.

Li – nell’oblio, nel famoso Turiya o sonno profondo – si trova la parte più profonda e autentica del tuo essere.

Nella prossima trilogia mi soffermo sull’arte del dimenticare se stessi.

Alla prossima.

ZeRo.