Il non-pensiero non è il punto di arrivo bensì il punto di partenza (tratto da MENTE VUOTA IN CORPO PIENO)

 


Tante ore di meditazione, mesi di rituali, anni di pratica e alla fine scopri che il non-pensiero non era il punto di arrivo bensì il punto di partenza… il punto zero!

Non ti sei mai spostato dal punto di partenza… hai soltanto sognato di muoverti in tutte le direzioni e di raggiungere diversi punti di arrivo.
Non ti sei mai allontanato da Casa… hai solo avuto l’impressione di allontanarti e di dimenticare la strada.
Non hai mai lasciato la Realtà… hai solo avuto un’allucinazione, l’allucinazione di vivere in una tua realtà separata; l’allucinazione di aver trasceso una realtà inferiore; l’allucinazione di aver raggiunto una realtà superiore.
Non hai mai fatto niente… hai solamente sognato di fare di tutto.

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Metodo Senza Mente di Andrea Magrin, Riflessione personale e spiegazione metodo- 1° parte

Tempo fa una persona mi ha parlato del libro “Non penso dunque sono” di Andrea Magrin.

Da quel che ho letto e visto online, l’approccio di Magrin è interessante, simpatico ed efficace.

L’obiettivo, o uno degli obiettivi, è raggiungere e mantenere uno stato senza mente.
Questo approccio va benissimo e si avvicina a quello che ho utilizzato nella mia seconda trilogia (Mente Vuota in Corpo Pieno), ma non va confuso col Risveglio; al massimo può coincidere con una fase precedente che nei miei scritti chiamo disincanto momentaneo.

Leggi il seguito di questo post »

PERCHÈ SOFFRIRE QUANDO PUOI NON SOFFRIRE?

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tratto da “Mente Vuota in Corpo Pieno

Perché crogiolarsi in un frivolo desiderio, in un fatuo sentimento o in una vana sensazione quando puoi tranquillamente non sentire niente?

Perché crogiolarti nel letame intellettuale quando puoi semplicemente scansarlo e infischiartene?

[ Letame = dialogo interno, dialogo esterno, commenti, domande inutili, conversazioni sterili… tutto letame! ]

Perché tormentarti con un pensiero, un ragionamento, una domanda, un ricordo quando puoi comodamente non pensare a niente?

Perché parlare se puoi tacere?

Perché intrattenerti con chi vuoi evitare?

Perché interessarti a ciò che non ti interessa?

Perché ascoltare qualcosa che non vuoi ascoltare?

Perché farlo se puoi non farlo?

Perché pensarci se puoi non pensarci?

Perché preoccupartene se puoi non preoccupartene?

Perché affannarti se non ci guadagni nulla?

Perché fare una cazzata se sai in anticipo che è una cazzata?

 

In poche parole: Perché soffrire se puoi non soffrire?

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Il mondo dei sogni diurni e notturni è l’unico posto dove ‘tu’ puoi vivere

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Svegliarsi (spiritualmente) non è necessariamente piacevole:
e poiché non è piacevole molti preferiscono dormire e sognare.

 

Quando ti svegli, la prima cosa che vedrai è
la realtà per quel che é.
Vedrai che la realtà non esiste per te, bensì tu esisti per essa.
Per quanto scioccante sia, quando la lasci entrare,
trovi davvero riposo.

 

Non dovrai più sforzarti
per tenere insieme una realtà che non esiste;
non dovrai costringere qualcosa d’irreale ad essere reale.

 

Quel ‘tu’ e quel ‘mondo esterno’ sono quel qualcosa d’irreale che non dovrai più venerare e neppure tentare di conciliare.

 

Il primo passo per questo risveglio
consiste nel sapere cosa è vero
e nel lasciarlo essere così com’è.

 

La realtà non è un posto sicuro per te – per il te che hai costruito nella mente e nella società.

L’intelletto è l’unico posto sicuro per il tuo io, l’unico posto dove l’io può vivere è l’intelletto.

Il mondo dei sogni diurni e notturni è l’unico posto dove ‘tu’ puoi vivere.
La realtà è l’unico posto dove tu (il tuo io) non puoi vivere.
Là non c’è spazio per le tue speranze, le tue illusioni, i tuoi sogni.

 

Una volta entrato là,
una volta che inizi a risvegliarti;
una volta che lasci che la realtà ti svegli,
non puoi più uscirne.

 

Questo è l’inizio della tua fine.
Questo è l’inizio della fine del tuo io.

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tratto da “Mente Vuota in Corpo Pieno” di ZeRo

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IL SEGRETO STA NEL DIMENTICARE

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Lettore:

“C’è un’ultima cosa zero che mi ha scioccato, e qui la mente ci mette lo zampino, quando tu dici se non erro, che anche il mondo esterno non esiste, o è come un miraggio, che ciò che gli occhi fisici vedono non è ciò che appare, ecco qui ho ancora delle resistenze, anche se profondamente e così, non so come ma è così. Ma ho bisogno che tu mi distrugga quelle resistenze che mi fanno avere dei dubbi.. Lo so che chiedere non è tanto lecito ma di te mi fido ciecamente e so che me le demolirai, come hai fatto con i tuoi scritti.. Un grande abbraccio ti raggiunga, e tutta la gratitudine…”

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ZeRo:

Purtroppo non sono in grado di sintetizzare questo stato di coscienza per iscritto… il passo finale spetta a ciascuna coscienza in via di risveglio.

Posso al massimo dare qualche indicazione approssimativa, come il dare zero importanza a tutto ciò che vedi, senti, tocchi, credi, pensi…

Un’altra indicazione utile è l’andare oltre…. vai semplicemente oltre, sempre oltre, oltre, oltre.

Niente di ciò che percepisci ha alcuna importanza.

Presto ti dimenticherai di tutto e tutti, delle tue resistenze, dei tuoi dubbi, delle tue pseudo-percezioni, dei tuoi pseudo-sentimenti.

Ti dimenticherai di Maurizio, di me, della tua fiction umana…

Non aver paura degli effetti collaterali del dimenticarsi della tua attuale identità: si tratta solo di un corpo di impressioni.

Quel dimenticarsi sarà spontaneo e indolore, come se nulla fosse mai accaduto.

Il Risveglio è un dimenticare le illusioni con cui sono stati intasati i tuoi sensi.

Il trucco non è – come molti credono erroneamente –  ricordare chi sei ma DIMENTICARE CHI CREDI DI ESSERE.

Se proprio vuoi memorizzare qualcosa memorizza queste parole chiave:

DISINCANTO e DIMENTICANZA.

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Vuoi portarti avanti con il lavoro interiore?

1 – Rompi gli incantesimi sensoriali, impara a spezzare gli incantesimi sempre più velocemente.

2 – Dimentica qualsiasi cosa.

3 – Vivi nell’oblio.

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Questa è la condizione in cui dimoro io… nell’oblio.

Li – nell’oblio, nel famoso Turiya o sonno profondo – si trova la parte più profonda e autentica del tuo essere.

Nella prossima trilogia mi soffermo sull’arte del dimenticare se stessi.

Alla prossima.

ZeRo.

 

 

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Ecco il secondo e terzo volume della mia seconda trilogia.

In questa seconda trilogia vengono gettale le basi per una vita all’insegna della leggerezza, della spensieratezza e della pace interiore: in questi volumi troverete semplici indicazioni per svuotare la vostra testa da inutili contenuti mentali e alleggerire il vostro cuore da pesanti fardelli emotivi e sentimentali.

Scoprirete come vivere con una Mente Vuota da preoccupazioni e un Corpo Pieno di preziose sensazioni.

 

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Feltrinelli: Risveglio dal sogno planetario

 

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AUTO-REALIZZAZIONE = SCOPERTA ACQUA CALDA

Il tipico ricercatore spirituale è come un ricercatore di petrolio che inaspettatamente scopre l’acqua calda… e solitamente il ricercatore abituale non si rende conto che quell’acqua calda scoperta in profondità vale più del petrolio cercato in superfice.

In pratica, Auto-realizzarsi è come Ri-scoprire l’acqua calda e Ri-conoscerne il profondo valore.

(ZeRo – Mente Vuota in Corpo Pieno – Volume Teorico)

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DARE IL BENVENUTO ALLA MORTE

Se desideriamo svegliarci – e questo è un grosso “se” – allora dobbiamo dare il bentornato nella nostra vita alla morte.

La morte è il nostro personale Maestro Zen, la nostra fonte di potere, il nostro percorso per la lucidità, ma dobbiamo smetterla di scappare da essa nel panico più cieco. Abbiamo solo bisogno di fermarci, girarci ed eccola lì, a pochi centimetri di distanza, che ci fissa con sguardo imperturbabile, col dito pronto, in ogni secondo delle nostre vite…

Non puoi uccidere il pensiero della morte, non puoi nasconderti e neppure scappare da essa, puoi solo girarti verso di lei. Se ti giri verso di lei, fai amicizia con lei, la abbracci pienamente, non superficialmente, come una parte essenziale della vita, allora la morte diventerà l’angelo che potrai cavalcare in ogni battaglia quotidiana.

Fai della morte un tuo amico, un partner della vita, la tua compagna quotidiana. Dalle il benvenuto, accettala, abbracciala, apprezzala. Comprendila, aspettala pazientemente e soprattutto smetti di giudicarla e resisterle.

La contemplazione della morte, della propria mortalità, è una meditazione molto potente. La consapevolezza della morte è vero zazen, è una pratica spirituale universale, l’unica che tutti necessitano e l’unica che tutti dovrebbero eseguire. Puoi fare qualsiasi cosa per portare questa consapevolezza nella tua esistenza. Prendi l’abitudine di pensare alla morte ogni volta che guardi l’ora, ogni volta che ti siedi a tavola, ogni volta che vai in bagno. Fai una passeggiata da solo tutti i giorni e pensa a cosa significhi essere vivo, camminare, vedere, sentire, respirare. Non è un esercizio, non è qualcosa che stai tentando di credere come un’affermazione. Questa consapevolezza dovrebbe essere qualcosa di fondamentale e determinante in ogni pensiero e azione.

Se sapessi che domani morirai, cosa faresti oggi?

E perché diamine non lo stai facendo?”

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IL SIGNIFICATO EMERGE DA SOLO… SENZA IL TUO INTELLETTO

Un po’ tutti ci siamo posti domande del tipo:

Qual è il senso della vita?

Cosa significa questa situazione?

Perché è capitata questa cosa proprio a me?

Cosa vorrà dire questo evento?

Come dovrei comportarmi in questa circostanza?

Ma invece di porre tali domande alla vita stessa, la gente le pone al proprio intelletto oppure si rivolge a una pseudo-autorità esterna (sia essa politica, religiosa, scientifica, spirituale, angelica).

Almeno per una volta prova a fare questo: anziché chiedere al tuo limitato, ottuso e ristretto intelletto, prova a chiedere il significato di qualcosa all’esperienza stessa?

Vedrai che la realtà ti darà risposte che il tuo intelletto o il tuo Guru di riferimento non avrebbe mai potuto formulare.

Non sforzarti di imporre il limitato significato che vuoi tu.

Lascia che il significato ti VENGA DATO dalla situazione stessa, dalla realtà, dal Flusso della vita.

 

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MENTE VUOTA IN CORPO PIENO, Seconda Trilogia di ZeRo

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In questo primo volume (teorico) vengono gettale le basi per una vita all’insegna della leggerezza, della spensieratezza e della pace interiore: in questi 50 capitoli troverete semplici indicazioni per svuotare la vostra testa da inutili contenuti mentali e alleggerire il vostro cuore da pesanti fardelli emotivi e sentimentali.

Scoprirete come vivere con una Mente Vuota da preoccupazioni e un Corpo Pieno di preziose sensazioni.

 

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