FREDDURE SUL CORONA-VIRUS (Astenersi dalla lettura i deboli di auto-ironia)


Queste freddure non hanno lo scopo di alimentare sterili polemiche su una situazione palesemente critica per tutti, incluso l’autore delle freddure. Questo però non vuol dire che non si possa sdrammatizzare su quanto sembra accadere in questo folle mondo. Per quanto mi riguarda si può – e si dovrebbe – riuscire a ridere di tutto, incluso il virus, la malattia, il dolore e la morte. Chi la pensa diversamente non è tenuto a proseguire la lettura.
Di seguito riporto qualche freddura per stemperare gli animi e invitare tutti a guardare le cose da un’altra prospettiva: quanto è debole e ridicolo l’ego dell’essere umano.

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Prima freddura.

Risultati della partita “CoVi contro resto del mondo”:
Ad oggi 22 marzo 2020 il virus è in vantaggio di circa 400,000 punti.
Riuscirà l’umanità a recuperare?
Lo sapremo presto. Il campionato è lungo.

La Cina comunque è quella che ha giocato peggio.

L’Italia, tanto per cambiare, segue, ma sembra decisa a cambiare strategia; passare dalla difesa a un contrattacco veloce. Inoltre i giocatori della linea difensiva non reggono più i colpi di CoVi, di conseguenza si stanno cercando stagisti disponibili a fare da cavia per un paio di mesi (ovviamente non retribuiti).
L’intenzione dell’allenatore dell’Italia sembrerebbe quella di contrattaccare al novantesimo minuto, mettendo in campo qualche giovane fuoriclasse ma che purtroppo non può ancora rientrare dall’estero.
L’America invece non ha aspettato molto ed è passata subito al contrattacco dispiegando immediatamente l’esercito e sfoderando tutti gli armamenti; speriamo che questa volta si ricordi chi è il vero nemico.

Ma essendo invisibile la vedo dura… probabilmente spareranno a vista per ridurre il numero dei contagiati usciti dalla quarantena senza autorizzazione.

Intanto portate pazienza e rimanete in casa per altri 30 anni.

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Guardiamo il lato positivo.
Ad es. oggi ero al supermercato, ho starnutito e tutti sono scappati fuori, inclusa la commessa. Così ho preso l’ultima confezione di fonzies, sono uscito senza pagare e mi sono leccato le dita. Che goduria!

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Domanda di un passante alle forze dell’ordine:
Si può ancora respirare?
Oppure hanno inventato un decreto restrittivo contro quelli che respirano senza autorizzazione medica?

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Importante annuncio dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità).
Gli esperti hanno trovato la soluzione al virus:
NON RESPIRARE FINO A SETTEMBRE… del 2021

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Ma i senzatetto come fanno a rimanere a casa?

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L’art. 452. (Delitto colposo contro la salute pubblica) vale solo per i cittadini che passeggiano vicini-vicini o riguarda anche i politicanti che da lontano-lontano devastano l’ecosistema?
Ag già… in questo mondo la legge vale solo per chi crede alla legge.
A parte le battute, chiedetevi seriamente quali sono i veri delitti contro la salute pubblica.

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È la volta buona che la razza più stupida e violenta del mondo si estingua del tutto…

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Fine prima parte.
Ed ora un po’ di vignette.

Vaccata

10 gg. Quarantena é finito il pollo

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Vaccata

Vaccata

Emergenza virus si cercano volontari

Vaccata

Vaccata

Vaccata

IL VERO CAROGNA-VIRUS E’ L’UOMO


Cos’hanno in comune questi eventi: disastri, crisi, catastrofi, epidemie, pandemie, stragi, massacri, carneficine?

Che sembrano essere gli unici o i principali momenti in cui l’umanità “crede” (miracolosamente) all’idea di fratellanza, unione, condivisione, solidarietà.
Ci crede solo momentaneamente, cioè fino al termine del disastro. Dopo ritorna velocemente  – e miracolosamente – a credere e a fare le cazzate di prima.
Non vi dice niente questa cosa?
Non riuscite a notare un leitmotiv, un tema ricorrente nella condotta umana?

Per dirla in termini non-duali, che stanno ritornando in voga come se rivelassero una scoperta straordinaria: riuscite a notare che c’è quasi sempre bisogno di una calamità individuale o collettiva per far capire all’uomo comune che non è separato da tutto il resto…?

E come si evince da questo folle mondo, la lezione più ovvia di tutte non è ancora stata capita dall’essere umano; tant’è che un’idea tanto semplice viene accantonata nel campo della metafisica. E anche lì, nel mondo spirituale, non è che abbiano le idee tanto chiare, sebbene sia un concetto così semplice e naturale, un concetto che viene sicuramente compreso meglio dai bambini che dalla maggioranza dei Guru spirituali..


A questo punto sorge spontanea una domanda: siamo ancora sicuri che l’uomo si una forma di vita intelligente?

Siamo sicuri di conoscere il vero virus che impazza su questo pianeta?

Se dopo questa ennesima lezione l’uomo ritornasse – e lo farà di certo – a ragionare come prima o peggio di prima, si meriterebbe un’altra chance?

Forse la natura è stata fin troppo clemente con questo virus… e per virus mi riferisco all’uomo.

(ZeRo)

I DIECI SUGGERIMENTI di Jed McKenna


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Pensa con la tua mente

 

Non Credere a Niente

 

Dubita di Tutto

 

Vola sopra la Paura

 

Torna Coi Piedi Per Terra

 

Odia il Tuo io

Ama la Tua Morte

 

Uccidi tutti i Buddha

 

Brucia Tutto ciò che è falso

 

Non fermarti… spingiti sempre oltre!

MAI AVUTE ALLUCINAZIONI? QUESTA È LA VOLTA BUONA…


 

L’EGO E’ SOLO UN ECO NEL VUOTO



 

L’ego risuona come un eco e questo “ecoooo” sembra un’entità longeva propria a causa del lungo “ecooooooooooooo”.

La tua attenzione viene semplicemente catturata da un ipnotico eco mentale: l’identificazione con quell’eco ipnotico fa sorgere il senso dell’io, l’impressione di essere imprigionati in un’entità immaginaria chiamata ego.

Le sbarre dell’ego sono delle semplici onde sonore!

 

Con questa nuova consapevolezza non devi più temere l’ego… L’ego è solamente un eco innocuo.

Ricorda:

L’ego non è niente…

L’ego non è nient’altro che un eco, un banale rumore, un’onda sonora nel VUOTO!

NON SONO UN BRAVO ESSERE UMANO… PER FORTUNA!



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Non sono un ‘cittadino esemplare’, una ‘brava persona’, un ‘buon essere umano’.

Per fortuna!

Quando vedo le persone che adempiono i loro ruoli e si comportano come  “se stessi ” tendo a dimenticarmi che quel ‘comportarsi come se stessi’ è un ‘recitare se stessi’, un atteggiarsi come la società, il sistema, il contesto o il mondo esterno richiede (esige) di volta in volta; tendo a dimenticare che quelle brave persone – quei buoni esseri umani – in realtà si identificano con il loro personaggio o con la situazione in cui si trova il loro personaggio.

Risultati immagini per burattino umano

Non sono davvero un tipo socievole.

Non capisco la gente, non comprendo il loro buffo copione, non riesco più ad identificarmi con loro.

Non mi identifico neppure con il mio status di uomo o di persona o di essere umano.

Trovo che le scenette del teatrino sociale siano tutte estremamente tragicomiche.

Guardo quei personaggi con distacco, a volte divertito, a volte sorpreso, altre volte annoiato dalla loro ottusa immedesimazione.

La differenza tra me e loro è che a me piace atteggiarmi (recitare) nel teatro umano per il puro gusto della recita; il mio livello di immedesimazione con il personaggio umano è pari a zero.

Posso fare questo o quello – cioè adempiere qualsiasi ruolo – ma al contempo è come se non avessi fatto niente; è come se avessi il rarissimo privilegio di poter agire da ‘attore’ e contemporaneamente guardare tutto da ‘spettatore’.

Sembra che quei bravi ‘attori umani’ non siano al corrente dell’opzione ‘spettatore’ e sembra che essi conoscano soltanto l’opzione ‘attore sociale’, ‘attore pubblico’, ‘attore privato’, ‘attore spirituale’.

Essere uno spettatore o un osservatore distaccato oramai fa parte della mia natura, proprio come credersi il personaggio o l’attore umano fa parte della natura di quasi tutta l’umanità.

È curioso vedere per quanto tempo i ridicoli personaggi umani riescono a rimanere nella parte; si sono immedesimati così bene da credere che tutta la loro vita giri intorno a quel ridicolo personaggio.

 

A volte mi vien voglia di afferrarli per le spalle, scuoterli o prenderli a schiaffi in modo che escano almeno momentaneamente da quella parte, da quel ruolo, da quella finzione, da quell’assurdo personaggio.

Ma temo che non possa funzionare. C’è troppa serietà, passione, convinzione, coinvolgimento… c’è troppa fede, troppa fiducia in quel loro ridicolo personaggio.

C’è troppa fede nel senso dell’io.

Sono troppo attaccati all’io.

A volte vedo una scenetta umana e dico tra me e me “Non posso credere che ci credano davvero”.

Mentre la scenetta prosegue rimango a guardarli come se fossero i personaggi di un film, come se stessi sgranocchiando dei popcorn in attesa del colpo di scena. Dopo pochi minuti si conclude la scenetta e mi accorgo che finisce sempre allo stesso modo: ci credono davvero!

Mannaggia, niente colpo di scena… anche questa volta nessun disincanto.

Sarà per la prossima volta, ma il giorno dopo rivedo la scenetta di altri due personaggi, mi ridico la solita frase “non posso credere che ci credano davvero” e poi patatrac: ci credevano davvero anche loro.

Credono nel loro personaggio.

Credono in quella situazione tragicomica.

Credono in qualunque illusione ottica.

Credono in qualsiasi apparenza esterna.

Credono dannatamente in tutte le loro storie.

E tutto sommato è un bene, altrimenti chi potrebbe intrattenermi così bene come fanno quei ‘bravi esseri umani’?

Grazie a voi, cari ridicoli personaggi, i miei occhi da spettatore annoiato hanno a disposizione ‘dal vivo!’ tutti i generi cinematografici: drammatico, thriller, commedia, romantico-sentimentale, erotico, documentario, fantascientifico, horror.

E tutto gratuitamente: mi basta guardarmi attorno, uscire di casa, andare in piazza o semplicemente accedere ai social.

Quasi quasi mi vien voglia di intrufolarmi in qualche comunità spirituale per guardarmi nuovamente il genere ‘mistico-metafisico’… Anzi meglio di no. Quella gente, quella spirituale, è troppo maniacale per i miei gusti. Il circo spirituale è come una soap-opera che ripete sempre lo stesso copione: karma negativo-positivo, amore incondizionato, ‘sentirsi Uno’, apertura cuore, recitazione mantra impronunciabili, accumulo di meriti come si accumulano i bollini del supermercato.

Chissà cosa li spinge a promuovere quella soap-opera:

Saranno i meriti accumulati per il personaggio che andranno a recitare nella prossima vita?

Sarà l’ammirazione per un Maestro di cui sanno a malapena il significato del suo nome?

Sarà la devozione per una tradizione che non si sa quando, come, perché sia sorta?

Sarà la curiosità per un insegnamento di 20mila anni fa tradotto dall’Enochiano al napoletano?

Sarà perché si sono stancati di parlare con gli umani e vogliono comprendere la lingua degli angeli?

Sarà perché ormai è diventato ‘chic’ atteggiarsi da ricercatori spirituali, da conferenzieri esoterici, da pranoterapeuti, da esperti non-duali?

Mah… valli a capire i ridicoli personaggi umani.

COME PUOI CREDERE ANCORA AI TUOI OCCHI???


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La domanda non è com’è possibile che ci siano le illusioni ottiche, ma com’è possibile che tu creda ancora ai tuoi occhi!

Se credi ancora ai tuoi occhi vuol dire che vuoi rimanere a livello di coscienza incantata, immatura, addormentata. In tal caso scordati il Risveglio.

Se sei una coscienza tremendamente incantata non c’è miracolo che possa aiutarti… anzi, il vero miracolo sarebbe smettere di credere ai tuoi occhi.

Il vero miracolo sarebbe il disincanto!

 

Solo grazie al disincanto puoi passare dallo stadio di coscienza incantata (addormentata) a coscienza disincanta (in via di Risveglio)

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