LASCIARSI DIVORARE DAI SENTIMENTI


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Anteprima di un capitolo del volume pratico di “Senz’io si vive da Dio” (il vol. pratico uscirà verso aprile/maggio).

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A volte i nostri sentimenti possono essere talmente intensi da provocare sensazioni fisiche insopportabili, come se potessero ferirci o addirittura ucciderci. Razionalmente sappiamo che è ridicolo eppure nel momento in cui il sentimento si presenta ci facciamo prendere subito dal panico.

Per molto tempo abbiamo irrazionalmente cercato di evitare le sensazioni indesiderate perché in quelle situazioni ci sentivamo in pericolo e ai nostri occhi sembrava quasi una questione di vita e di morte. Di conseguenza abbiamo combattuto con le unghie e con i denti, abbiamo resistito alla maggior parte delle sensazioni indesiderate. Mai una volta ci siamo completamente arresi, senza opporre assolutamente nessuna resistenza.

Raramente ci siamo guardarti intorno, osservati dentro e assicurarti che in realtà non stavamo correndo il rischio di perdere la vita. In realtà basterebbe fare una piccola esplorazione per riconoscere quanto sia inutile e faticoso provare a scappare da un mostro immaginario.

Basta poco per rinunciare completamente a tutte le proprie strategie di fuga.

  1. Fermarsi.

  2. Girarsi di 180°, cioè ritornare in se stessi.

  3. Andare incontro al demone interiore.

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Ogni volta che senti una sensazione indesiderata, ovunque avverti una resistenza nel tuo corpo, segui questi semplici passi: fermati, entra nella sensazione ed esplorala.

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Sii disposto, solo per un momento, a lasciarti andare, lasciarti divorare dalla sensazione indesiderata. Non per sempre, solo per un istante. Lascia che il mostro faccia quello che vuole. E se il demone vuole sconfiggerti, allora lasciati sconfiggere una volta per tutte. Smetti di combattere contro il tuo demone. Lascia che ti mangi e ti inghiotti in modo che tu possa addentrarti nel ventre del demone. Proprio al centro della sensazione terrificante che hai sempre tentato di evitare.

Mentre entri là dentro, cosa trovi?

Cosa c’è al centro di ciò che stavi evitando?

Continua a lasciarti andare, vai fino in fondo e scopri cosa c’è là dentro.

Probabilmente scoprirai la presenza di un impulso irrazionale che scatta in automatico. Questa reazione impulsiva, dettata dalla paura del sentimento di paura, non fa che rafforzare la paura stessa, il disagio e quindi la sofferenza.

Una metafora che trovo molto utile quando si tratta di esplorare e trascendere sentimenti terrificanti è quella di un mostro che ti insegue: il terrore sembra prendere il sopravvento, la lucidità si attenua e improvvisamente ci sentiamo come se fossimo inseguiti da un’orribile creatura. Questo è lo stesso tipo di terrore che la maggior parte di noi ha vissuto da bambini quando avevamo paura dell’uomo nero sotto il letto o nell’armadio. Ebbene il mio invito è quello di andare a caccia dell’uomo nero, entrare nell’armadio degli orrori, entrare nel corpo di dolore, entrare nei sentimenti terrificanti, entrare nella paura.

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Fatti divorare dai sentimenti.

Fatti divorare dai tuoi demoni.

Fatti divorare dal buco nero interiore.

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Il buco nero che senti dentro di te, il luogo interiore che hai sempre cercato di evitare, l’ultimo posto in cui ti vorresti trovare, è proprio il posto verso cui devi andare.

'Sopravvivere in un buco nero è possibile”, fisico mette in discussione l'ipotesi della censura cosmica

L’addentrarsi nel buco nero interiore non deve durare per sempre. Ti basterà avvicinarti gradualmente, rimanere vicino all’orizzonte degli eventi indesiderati e attendere di essere risucchiato dal buco nero interiore.

Ricorda che oltre una certa soglia niente e nessuno può più scappare dal buco nero.

E poi?

E poi spingiti verso il tuo fottuto buco nero interiore e scopri da solo cosa c’è lì dentro.

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Se non ti senti ancora pronto a esplorare il buco nero astieniti per lo meno dalla tendenza a scappare da te stesso e dall’inclinazione a cercare un rifugio esteriore.

Se proprio vuoi un rifugio, rifugiati nel buco nero interiore!

ECCO LA TERZA TRILOGIA DI ZERO… PREPARATEVI ALLA VOSTRA FINE


Descrizione:

Se nella prima trilogia (Risveglio dal sogno planetario) vi ho insegnato a riconoscere i tratti distintivi del sogno planetario in cui è immersa la vostra coscienza e nella seconda trilogia (Mente Vuota in Corpo Pieno) vi ho fornito istruzioni su come svuotare la mente, in questa terza trilogia (Senz’io si vive da Dio) mi cimento a demolire uno dopo l’altro i tratti della personalità con cui siete erroneamente identificati.
L’obiettivo di questa terza trilogia è quello di AZZERARE IL SENSO DELL’IO, annientare la persona che credete di essere, polverizzare ciò che vi tiene incantati e incatenati al corpo di impressioni.
Alla fine sarete costretti a realizzare che “Senz’io si vive da Dio!”

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INDICE CONTENUTI:

 

Sommario

PREMESSA.. 6

VIVERE SENZ’IO.. 8

IL PRIMO PASSO VERSO LA TUA FINE.. 10

TERZA INTRODUZIONE DIRETTA ALLA TUA VERA NATURA: ENERGIA.. 13

DIPENDENZA PRIMARIA.. 15

PARASSITA.. 18

INSTALLAZIONE ALIENA (1° parte) 25

INSTALLAZIONE ALIENA (2° parte) 27

TU NON SEI QUELLO! 31

CIÒ CHE NON SEI 32

SENSORE SENZ’IO.. 34

È TUTTO UN’IMPRESSIONE! 36

OVVIO?. 37

SÉ FANTASMA.. 38

TOTÒ SENZ’IO.. 44

PROBLEMA DELL’IO O DEL SÉ?. 46

DOMANDE DEL CAZZO.. 48

SPODESTARE L’IO.. 50

FILM/SOGNO/MONDO VIRTUALE.. 51

SOGNARE.. 53

NORD SUD OVEST EST.. 54

MACCHINA BIOLOGICA.. 56

CORPO DI GLORIA.. 57

EGOCIDIO.. 58

BOTTO INTERIORE.. 60

RESPIRO.. 63

PROSPETTIVA PERSONALE.. 67

FINTO.. 69

VERITÀ INDIMENTICABILE.. 70

SISTEMA EGOCENTRICO.. 71

SINTOMI EGO.. 72

INDOVINA.. 73

EGO… colpito e affondato. 74

MANTIDE RELIGIOSA.. 77

UNA BOTTA E VIA.. 78

LOTTA INUTILE.. 79

UN PEZZETTINO ALLA VOLTA.. 80

E POI?. 81

È SOLO UN SOGNO.. 82

PRIMO MISTERO.. 83

ANATTA LAKKHANA SUTTA: le caratteristiche del non-sé. 85

L’INIZIO DELLA FINE.. 88

DA COSCIENZA ADDORMENTATA A COSCIENZA IN VIA DI RISVEGLIO… A RISVEGLIO VERO E PROPRIO.. 90

 

FALLO SOLO AL MOMENTO GIUSTO.. 91

L’OSSESSIONE DELLA PERFEZIONE.. 93

VANILOQUI 94

EGO = ECO.. 95

ESPERIENZA IMPERSONALE.. 97

CORSA INUTILE.. 99

IL MIO FIUME?. 101

IMPALCATURA.. 103

IO = OLOGRAMMA.. 104

MISCONOSCENZA DEL NON VERO (irriconoscenza o non riconoscenza del falso) 108

DESIDERARE LA VERITÀ.. 110

COLLISIONE CON IL SÈ.. 113

CORPO FANTASMA – 1° PARTE.. 115

CORPO FANTASMA – 2° PARTE.. 118

FORMAZIONE DELLA STORIA.. 123

EGO-LOCALIZZATORE.. 125

STRAPPAGLI IL CUORE! 128

IMPARARE A BRUCIARE.. 129

SMETTILA DI RACCONTARE LA TUA STORIA PERSONALE.. 131

IL PIACERE DI ESSERE NESSUNO.. 133

NON C’È BISOGNO CH’IO FACCIA NULLA.. 135

CORPO DI DOLORE… ADDIO.. 138

SEI PERSONAGGI IN CERCA D’AUTORE.. 141

UN PERSONAGGIO IN CERCA DI SÈ.. 153

PERSONAGGIO IMMAGINARIO.. 155

INCONOSCIBILE.. 157

GUASTAFESTE INTERIORE.. 158

PER CHI STAI LAVORANDO?. 161

GUIDA SPIRITUALE – 1° PARTE.. 162

LE PERTURBAZIONI DELL’IO.. 169

IL MEGLIO ACCADE SENZA DI TE.. 172

INCOMPATIBILITÀ.. 173

PENSIERO, MEMORIA, SPAZIO-TEMPO… MIRAGGI?. 175

BUCO NERO – 1° PARTE.. 179

BUCO NERO – 2° PARTE.. 186

INFER-net 188

SPETTATORE.. 189

GALLEGGIARE SENZA’IO.. 192

PAURA DELL’OBLIO.. 193

LA TUA VITA È SOLO UNA STORIA.. 195

RISVEGLIATI DALLA NASCITA.. 197

FINZIONI 200

SEGNALI 201

MAKYO (trappole sensoriali) 202

ABBANDONO.. 204

SCRIGNO DELL’IO.. 205

INFINET… il gioco dove un Sé illimitato può sperimentare la propria limitatezza. 207

SENSO DELL’IO IN PILLOLE.. 222

BIONDO ILLUMINATO.. 223

DIALOGO TRA IO E SENZ’IO.. 224

VIGNETTE ILLUMINANTI 238

IL RISULTATO FINALE È ZERO.. 268

 

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EGO… colpito e affondato


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Lettore:

“Ciao ZeRo,

mi sto immergendo sempre più dentro… nel silenzio e fuori dal circo. Sempre meno coinvolto, distaccato,   giungono da fuori sensazioni come ovattate, non provo quasi interesse per quanto sembra accadere. Il silenzio dentro si sta amplificando. Né beatitudine né tristezza.

Neutro.

Qualche increspature sulla superficie, pochi pensieri, quelle che erano preoccupazioni ridotte a qualche pensiero magari ripetuto ma senza emozioni correlate, senza peso.

Nessun bisogno, non desiderio. Ma anche lontananza, molta lontananza… Da tutto e tutti,.. Ma Non è una passeggiata… Come stare sul bordo di una voragine sull’ignoto.

Tornare non è possibile… Ma quel salto verso l’ignoto, mi ci vorrebbe una spinta…

Dammi quella spinta! “

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ZeRo:

“Vuoi il colpo di grazia?

Ok, ma sappi che fa molto male.

Eccotelo:

sei già MORTO!

Sei soltanto un vanesio cadavere ambulante.

… ma (forse) non lo sai – o non sai di saperlo.

Ora vedi tu cosa fare:

continuare a fare lo zombi ricolmo di pseudo-vitalità (vomitando stupide emozioni trite, ritrite e riprogrammate da millenni di sogni e allucinazioni) oppure accettare l’inaccettabile, lo spettrale scenario in cui tutto non vale più niente, neppure la vita (tua o altrui).

Saprai reggere il colpo senza cadere in un abissale nichilismo (come capita in molti casi)?

Saprai saltare dal bordo della voragine senza farti troppo male, finendo nella totale pazzia?
Saprai lanciarti intrepido verso l’ignoto senza farti divorare e illuminarti con un guizzo imprevedibile?

Bò… che importanza ha?

Tanto sei già morto.

Anche se non fosse così, a chi importa?

Al fantasma che credi di essere? Al tuo senso dell’io?

Cosa pensi di perdere nell’ignoto?

La testa? La ragione?

La maschera di nome pinco pallo?

Cosa pensi che finisca con la tua fine o con la fine del tuo io?

Una vita che non è mai stata tua?

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Tutte domande retoriche per dirti che (non) sei nessuno e vali zero assoluto!

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P.S.

Se questa spinta non dovesse bastare e le mie parole non dovessero ucciderti definitivamente, attendi… attedi semplicemente la tua ora.

Puoi morire in vita, proprio qui ed ora – ovunque tu sia – oppure puoi attendere la presunta morte fisica, quella del corpo di impressioni – anche se ripeto che non devi preoccuparti perché non fa differenza.

Rimani calmo, imperturbabile, indifferente a qualsiasi apparente evento esterno e indifferente anche agli impressionanti eventi interni.

Ti assicuro che non c’è davvero nulla da fare.

Nulla!”

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IL SEGRETO STA NEL DIMENTICARE


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Lettore:

“C’è un’ultima cosa zero che mi ha scioccato, e qui la mente ci mette lo zampino, quando tu dici se non erro, che anche il mondo esterno non esiste, o è come un miraggio, che ciò che gli occhi fisici vedono non è ciò che appare, ecco qui ho ancora delle resistenze, anche se profondamente e così, non so come ma è così. Ma ho bisogno che tu mi distrugga quelle resistenze che mi fanno avere dei dubbi.. Lo so che chiedere non è tanto lecito ma di te mi fido ciecamente e so che me le demolirai, come hai fatto con i tuoi scritti.. Un grande abbraccio ti raggiunga, e tutta la gratitudine…”

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ZeRo:

Purtroppo non sono in grado di sintetizzare questo stato di coscienza per iscritto… il passo finale spetta a ciascuna coscienza in via di risveglio.

Posso al massimo dare qualche indicazione approssimativa, come il dare zero importanza a tutto ciò che vedi, senti, tocchi, credi, pensi…

Un’altra indicazione utile è l’andare oltre…. vai semplicemente oltre, sempre oltre, oltre, oltre.

Niente di ciò che percepisci ha alcuna importanza.

Presto ti dimenticherai di tutto e tutti, delle tue resistenze, dei tuoi dubbi, delle tue pseudo-percezioni, dei tuoi pseudo-sentimenti.

Ti dimenticherai di Maurizio, di me, della tua fiction umana…

Non aver paura degli effetti collaterali del dimenticarsi della tua attuale identità: si tratta solo di un corpo di impressioni.

Quel dimenticarsi sarà spontaneo e indolore, come se nulla fosse mai accaduto.

Il Risveglio è un dimenticare le illusioni con cui sono stati intasati i tuoi sensi.

Il trucco non è – come molti credono erroneamente –  ricordare chi sei ma DIMENTICARE CHI CREDI DI ESSERE.

Se proprio vuoi memorizzare qualcosa memorizza queste parole chiave:

DISINCANTO e DIMENTICANZA.

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Vuoi portarti avanti con il lavoro interiore?

1 – Rompi gli incantesimi sensoriali, impara a spezzare gli incantesimi sempre più velocemente.

2 – Dimentica qualsiasi cosa.

3 – Vivi nell’oblio.

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Questa è la condizione in cui dimoro io… nell’oblio.

Li – nell’oblio, nel famoso Turiya o sonno profondo – si trova la parte più profonda e autentica del tuo essere.

Nella prossima trilogia mi soffermo sull’arte del dimenticare se stessi.

Alla prossima.

ZeRo.

LA TUA STORIA PERSONALE (cioè la tua vita) È SOLO UNA STORIA


 

Ciò che sei non ha niente a che fare con ciò che credi di essere.

Se la comprendi davvero, questa è una notizia che puoi cambiarti la vita.

In un certo senso, più che cambiarti la vita questa realizzazione dà il colpo di grazia alla tua vita, è l’atto che fa calare il tuo sipario, il sipario del tuo personaggio, il sipario della tua vita, anzi della vita che credi – o hai creduto – di vivere.

La tua storia personale, che tu ne sia cosciente o meno, è fondata sulle impressioni della mente, su credenze biologiche, sociali, spirituali, consce, inconsce.

Cosa rimane di una storia se si rimuovono le credenze che ne sostengono il copione?

Rimane un racconto privo di importanza, cioè non rimane niente di ché.

Questo è stata la tua vita: un racconto privo della benché minima importanza.

 

Di nuovo, questa è un’ottima notizia, se sai coglierla con lo spirito giusto, con la mente lucida, aperta, disincantata, cioè libera da qualsiasi credenza-giudizio-pensiero-aspettativa.-impressione-fantasia-desiderio.

Per caso si trova in queste condizioni la tua mente?

Mhm… per saperlo basta che osservi la tua reazione a questa affermazione:

Ciò che credi essere la tua vita non vale niente!

La tua storia personale vale zero!

 

Come ha reagito la tua mente?

Ha fatto la permalosa, vero?

Tranquilla sei in buona compagnia: non sei l’unica a credere nella preziosità della propria storia personale.

Sarebbe a dire che non sei l’unica a credere che ciò che sei coincide con ciò che credi di essere.

E probabilmente non sai neppure che ciò che credi essere la tua vita è soltanto una storiella.

Amen.

Forse lo realizzerai o forse no. Ad ogni modo quel che credi non ha assolutamente importanza.

Quel che conta davvero, l’essenza, non dipende da nessuna credenza, da nessuna storia personale-familiare-collettiva, pertanto è fuori dalla tua portata, fuori dalla portata della tua mente che crede a certe storie piuttosto che ad altre e non si accorge che una storia è sempre solo e soltanto una storia. Anche quando si tratta della storia di Alice nel paese delle meraviglie, della storia di Gesù, della storia di Atlantide, della storia di tua madre, della storia dell’umanità.

La tua vita è solo una storia, che tu ci creda o meno…

(ZeRo)

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