ESERCITARE IL PERDONO (suggerimenti di ZeRo)


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Per convenienza suddividi la lista del perdono in quattro categorie: IO, FAMILIARI, CONOSCENTI, SCONOSCIUTI.

Poi inizia a perdonare nel seguente modo.

PERDONO PERSONALE

Perdono l’ego

Perdono me stesso/a

Perdono tutti i miei comportamenti

Perdono tutti i miei errori

PERDONO DEI FAMILIARI

Perdono mia madre

Perdono mio padre

Perdono mio nipote

Perdono mio nonno

etc…

PERDONO CONOSCENTI

Perdono i miei professori
Perdono i miei vicini di casa

Perdono i miei colleghi/clienti

Perdono i miei amici

etc.

PERDONO SCONOSCIUTI

Perdono i nemici/criminali/malviventi

Perdono i politici

Perdono i demoni

Perdono i Maestri che non hanno insegnato il perdono

Perdono tutti gli esseri viventi

Perdono la difficoltà nel perdonare

 

——–

All’occorrenza, nel momento in cui perdi le staffe e la tua mente si innervosisce con qualcuno, passa  velocemente in rassegna la lista del perdono.

vedi anche…

3° TRILOGIA

2° TRILOGIA

1° TRILOGIA

UN CORSO IN MIRACOLI

 

UN CORSO IN MIRACOLI PER BAMBINI (e sopratutto genitori) – disponibile su Amazon


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UN CORSO IN MIRACOLI PER BAMBINI: Consigli di ZeRo

Questo quarto volume è strutturato a mo’ di fumetto, con tanto di vignette, disegni, illustrazioni. Ho cercato di adottare un linguaggio semplice e intuitivo, comprensibile facilmente non solo dagli adulti ma anche dai bambini. Questo libro, assieme al volume precedente (—>  qui), agevola la comprensione di tutto il Corso in Miracoli. Ho semplificato il Corso poiché ho notato che il linguaggio dell’opera originale risultava troppo complicato e tortuoso anche per gli adulti.

 

 

UN CORSO IN MIRACOLI PER BAMBINI – ANTEPRIMA


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—… UN CORSO IN MIRACOLI PER BAMBINI: Consigli di ZeRo

Sto ultimando il mio ultimo libro dedicato a UCIM (Un corso in miracoli). Questo quarto volume è rivolto specialmente ai bambini e per questa ragione è strutturato a mo’ di fumetto, con tanto di vignette, disegni, illustrazioni. Ho cercato di adottare un linguaggio semplice e intuitivo, comprensibile facilmente anche dai bambini. Questo libro, assieme al volume precedente (—>  qui), agevola la comprensione di tutto il Corso in Miracoli. Ho semplificato il Corso poiché ho notato che il linguaggio dell’opera originale risultava troppo complicato e tortuoso anche per gli adulti.

Se tutto va bene dovrebbe uscire il prossimo mese.

Questa sarà la copertina.

E qui sotto mostro una breve anteprima.

Chi non ha letto le precedenti opere può dare un’occhiata qui sotto:

Terzo volume (con disegni e illustrazioni) –> QUI

Secondo volume —> QUI

 

Primo volume —> QUI

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Le trilogie di ZeRo

 

3° TRILOGIA

2° TRILOGIA

1° TRILOGIA

UN CORSO IN MIRACOLI

TERZO VOLUME DI “UN CORSO IN MIRACOLI – SUGGERIMENTI DI ZERO”


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vedi anche

—… UN CORSO IN MIRACOLI PER BAMBINI: Consigli di ZeRo

 

I precedenti volumi:

 

UN CORSO IN MIRACOLI – Suggerimenti pratici di ZeRo – Secondo Volume

 

UN CORSO IN MIRACOLI – Suggerimenti pratici di ZeRo – Primo Volume (GRATUITO)

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Ramana Maharshi, Nisargadatta Maharaj, Isabelle von Fallois, Thomas Torelli, Igor Sibaldi, Claudia Rainville, Claudio Trupiano, Maria Gabriella Bardelli, Giorgio Mambretti, Andrea Zurlini, Kryon, Angelo Picco Barilari,  Vadim Zeland, Davide Francesco Sada, Enrico Garzotto,  Salvatore Brizzi,  italo Pentimalli, J.L. Marshall, Andrea Magrin Zurlini Panatta… Ventuno Giorni per Rinascere -Il percorso che ringiovanisce corpo e mente, Il Potere del Cervello Quantico, Come far esplodere il potenziale nascosto del tuo cervello, Metamedicina 2.0 – Ogni Sintomo è un Messaggio, grandemente rinnovata e aumentata, Smettila di Reprimere tuo Figli, Roberta Cavallo, non-dualità, Advaita Vedanta

UN CORSO IN MIRACOLI – Suggerimenti pratici di ZeRo – Secondo Volume


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MONDO ALLUCINATORIO


 

Brano tratto da ‘Un corso in miracoli’ (Capitolo 20, la visione della santità).

Cosa succederebbe se riconoscessi che questo mondo è un’allucinazione?

Cosa accadrebbe se ti rendessi conto che coloro che sembrano camminare in esso, peccare, morire, attaccare, uccidere e distruggere se stessi, sono interamente irreali?

Potresti avere fede in quello che vedi se accettassi questo?

E lo vedresti?

Le allucinazioni scompaiono quando sono riconosciute per quello che sono.

QUESTA è LA GUARIGIONE E IL RIMEDIO.

Non credere in esse e se ne andranno.

E tutto quello che devi fare è riconoscere che tu hai fatto questo.

Una volta che accetterai questo semplice fatto e ti riprenderai il potere che avevi dato loro, ne sarai liberato.

Una cosa è certa: le allucinazioni servono a uno scopo, e quando questo scopo non è più perseguito, esse scompaiono.

Quindi la domanda non è mai se tu le desideri, ma sempre se vuoi lo scopo che esse servono.

Questo mondo sembra avere molti scopi, ognuno differente e con valori differenti.

Tuttavia essi sono tutti uguali.

RIPETO: NON VI SONO AFFATTO GRADI, SOLO UN’APPARENTE gerarchia di valori.

[…]

Le allucinazioni servono a soddisfare l’obbiettivo della pazzia.

Sono i mezzi coi quali il mondo esterno, proiettato dall’interno, si adatta al peccato e sembra testimoniarne la realtà.

È ancora vero che fuori non c’è nulla.

Ma sul nulla sono fatte tutte le proiezioni.

Perché è la proiezione che dà al nulla tutto il significato che sembra avere.

Quello che non ha significato non può essere percepito.

E il significato si rivolge sempre all’interno per trovare se stesso, e poi guarda fuori.

Ogni significato che dai al mondo esterno deve perciò riflettere l’immagine che hai visto dentro, o meglio, se hai veramente visto qualcosa o hai semplicemente giudicato contro qualcosa.

La visione è il mezzo con cui lo Spirito Santo trasforma i tuoi incubi in sogni felici, le tue selvagge allucinazioni che ti mostrano tutti i paurosi risultati dei peccati inventati, in immagini calme e rassicuranti con le quali Egli le sostituisce.

Queste dolci immagini e questi suoni vengono guardati felicemente e uditi con gioia.

Sono i suoi sostituti per tutte le immagini terrificanti e suoni urlanti che lo scopo dell’ego ha portato alla tua consapevolezza inorridita.

Essi ti allontanano dal peccato, ricordandoti che quello che ti spaventa non è la realtà, e che gli orrori che hai fatto possono essere corretti.

Quando avrai guardato quello che sembrava terrificante e lo avrai visto cambiare in immagini di amorevolezza e pace; quando avrai guardato scene di violenza e di morte e le avrai viste cambiare in quiete immagini di giardini sotto cieli aperti, con acque chiare e donatrici di vita che scorrono felicemente accanto ad essi in danzanti ruscelli che non si esauriscono mai, chi avrà bisogno di persuaderti ad accettare il dono della visione?

E dopo la visione, chi c’è che potrebbe rifiutare quello che deve venire dopo?

UN CORSO IN MIRACOLI – glossario alternativo


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Piccola dritta per chi ha appena iniziato a leggere ‘Un Corso In Miracoli’ o per chi l’ha ripreso.
Ciò che vi propongo è solo un consiglio per semplificare e accorciare il percorso: se vi piace seguitelo altrimenti, se non risuona, lasciate stare.

Provate a sostituire le seguenti parole.

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Quando trovate il verbo ‘perdonare’ associatelo esclusivamente all’idea di ‘dimenticare’.

Perdonare = Dimenticare

Il dimenticarsi, il non fare più caso, il non dare più importanza è l’espressione più pura e schietta del perdono.
Personalmente consiglio di sovrapporre o sostituire il perdono con il dimenticare perché quest’ultimo è privo di connotazioni morali/religiose/sentimentali.
Il dimenticare non richiama l’idea della colpa mentre il perdono – anche se l’accezione del Corso è corretta – richiama inconsciamente il senso di colpa.
Essendo stati condizionati ad associare il perdono alla colpa consiglio di sostituirlo con il dimenticarsi.

Se volete strafare potete apportare anche le seguenti sostituzioni, tenendo conto che queste sono soltanto indicazioni personali.

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Espiazione = Liberazione
Amore = Unione, forza unificante
S. Santo = Sé Superiore oppure Guida Temporanea.
Cristo = Pura Coscienza

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Illusione = Qualcosa di insignificante (che non ha importanza) a cui però si è data troppa importanza, ad es. il sogno diurno (mondo) e i contenuti di tale sogno.

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Errore, peccato = Falsa idea, svista, disattenzione, sciocchezza, leggerezza, superficialità

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Mente sbagliata = Mente ordinaria, mente condizionata

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Malattia = Malfunzionamento, effetto collaterale di una semplice svista, di una falsa idea

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Guarigione = Rimozione delle false idee e degli effetti controproducenti ad esse correlate.

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Miracolo = Percezione alterata, effetto speciale, alterazione stato di coscienza che favorisce la guarigione, la rimozione delle piccole folli idee della mente sbagliata (mente ordinaria)

Se i miei non vanno bene trovate pure i sinonimi che preferite, ricordandovi che le parole sono solo simboli che non vanno presi alla lettera, neppure la parola Dio.

UN CORSO IN MIRACOLI – Ebook gratuito di ZeRo


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Ucim copert

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L’ebook gratuito – che trovate in fondo alla pagina – riguarda solo il primo volume, e non il secondo (qui) e terzo (Qui).

Il terzo volume e quarto volume (UN CORSO IN MIRACOLI PER BAMBINI) contengono illustrazioni inedite assenti nei miei precedenti volumi. Per cui, prima di proseguire, vi consiglio di dare un’occhiata all’anteprima degli altri volumi.

Comunque il primo volume lo trovate gratuitamente qui sotto, dopo le anteprime.

 

Una raccolta di Appunti personali su un Corso In Miracoli.

L’ebook contiene anche due capitoli dalla trilogia “Risveglio dal sogno planetario”.

PDF qui —– — UN CORSO IN MIRACOLI – APPUNTI DI ZERO

 

volendo potete scaricare anche il testo originale completo della Schuchman —– QUI

… su slideshare quello di ZeRo

Se ti piace condividi il link: https://risvegliodalsognoplanetario.wordpress.com/2018/11/10/un-corso-in-miracoli-ebook-gratuito/

QUI SOTTO RICOPIO IL TESTO:

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UN CORSO IN MIRACOLI – Spiegazione e applicazione degli esercizi


recensione-un-corso-miracoli

https://www.facebook.com/groups/1839997672974753

L’intento del gruppo è quello di condividere idee, esperienze, consigli a proposito delle lezioni e degli esercizi presenti nella nota opera di Helen Schucman.

 

Ramana Maharshi, Nisargadatta Maharaj, Isabelle von Fallois, Thomas Torelli, Igor Sibaldi, Claudia Rainville, Claudio Trupiano, Maria Gabriella Bardelli, Giorgio Mambretti, Andrea Zurlini, Kryon, Angelo Picco Barilari,  Vadim Zeland, Davide Francesco Sada, Enrico Garzotto,  Salvatore Brizzi,  italo Pentimalli, J.L. Marshall, Andrea Magrin Zurlini Panatta… Ventuno Giorni per Rinascere -Il percorso che ringiovanisce corpo e mente, Il Potere del Cervello Quantico, Come far esplodere il potenziale nascosto del tuo cervello, Metamedicina 2.0 – Ogni Sintomo è un Messaggio, grandemente rinnovata e aumentata, Smettila di Reprimere tuo Figli, Roberta Cavallo, non-dualità, Advaita Vedanta

UN CORSO IN MIRACOLI – 50 principi dei miracoli


  1. Non c’è ordine di difficoltà nei miracoli. Uno non è “più difficile” o “più grande” di un altro. Sono tutti uguali. Tutte le espressioni d’amore sono massimali.
  2. I miracoli in quanto tali non hanno importanza. L’unica cosa che importa è la loro Fonte, che è ben al di là di ogni valutazione.
  3. I miracoli avvengono naturalmente come espressioni d’amore. Il vero miracolo è l’amore che li ispira. In questo senso tutto ciò che viene dall’amore è un miracolo.
  4. Tutti i miracoli significano vita, e Dio è Colui Che dà la vita. La Sua Voce ti guiderà in modo molto specifico. Ti verrà detto tutto ciò che hai bisogno di sapere.
  5. I miracoli sono abitudini e dovrebbero essere involontari. Non dovrebbero essere sotto controllo cosciente. I miracoli scelti coscientemente possono essere mal guidati.
  6. I miracoli sono naturali. Quando non avvengono qualcosa non ha funzionato.
  7. I miracoli sono un diritto di tutti, ma prima è necessaria la purificazione.
  8. I miracoli sono guarigione perché suppliscono a una mancanza: vengono compiuti da coloro che temporaneamente hanno di più in favore di coloro che temporaneamente hanno di meno.
  9. I miracoli sono una sorta di scambio. Come tutte le espressioni dell’amore, che sono sempre miracolose nel vero senso della parola, lo scambio inverte le leggi fisiche. Essi portano più amore a colui che dà come a colui che riceve.
  10. L’uso dei miracoli come spettacoli per indurre a credere è un fraintendimento del loro scopo.
  11. La preghiera è lo strumento dei miracoli. È un mezzo di comunicazione del creato con il Creatore. L’amore si riceve con la preghiera e si esprime con i miracoli.
  12. I miracoli sono pensieri. I pensieri possono rappresentare il livello d’esperienza inferiore o corporeo, oppure il livello d’esperienza superiore o spirituale. Uno fa il livello fisico, l’altro crea quello spirituale.
  13. I miracoli sono sia inizio che fine e quindi alterano l’ordine temporale. Sono sempre affermazioni di rinascita, che sembrano tornare indietro, ma in realtà vanno avanti. Disfano il passato nel presente e così liberano il futuro.
  14. I miracoli rendono testimonianza alla verità. Sono convincenti perché scaturiscono dalla convinzione. Senza convinzione degenerano nella magia, che non ha mente e pertanto è distruttiva, o meglio è l’uso non creativo della mente.
  15. Ogni giorno dovrebbe essere dedicato ai miracoli. Lo scopo del tempo è metterti in grado di imparare ad usare il tempo in modo costruttivo. È dunque uno strumento di insegnamento e un mezzo per un fine. Il tempo cesserà quando non sarà più utile per facilitare l’apprendimento.
  16. I miracoli sono strumenti di insegnamento per dimostrare che è tanto benedetto il dare quanto il ricevere. Aumentano la forza di colui che dà e contemporaneamente forniscono forza a colui che riceve.
  17. I miracoli trascendono il corpo. Sono spostamenti improvvisi nell’invisibile, lontano dal livello corporeo. Ecco perché guariscono.
  18. Un miracolo è un servizio. È il massimo servizio che puoi rendere a qualcun altro. È un modo di amare il prossimo tuo come te stesso. Riconosci contemporaneamente il tuo valore e quello del tuo prossimo.
  19. I miracoli rendono le menti una in Dio. Si basano sulla cooperazione perché la Figliolanza è la somma di tutto ciò che Dio ha creato. I miracoli dunque riflettono le leggi dell’eternità, non del tempo.
  20. I miracoli risvegliano la consapevolezza che lo spirito, e non il corpo, è l’altare della verità. Questo è il riconoscimento che conduce al potere guaritore del miracolo.
  21. I miracoli sono segni naturali di perdono. Attraverso i miracoli accetti il perdono di Dio estendendolo agli altri.
  22. I miracoli sono associati alla paura solo poiché si crede che l’oscurità possa nascondere. Tu credi che ciò che i tuoi occhi fisici non possono vedere non esista. Questo porta a negare la vista spirituale.
  23. I miracoli rimettono in ordine la percezione e collocano tutti i livelli nella vera prospettiva. Questa è la guarigione poiché la malattia viene dal confondere i livelli.
  24. I miracoli ti permettono di guarire gli infermi e risuscitare i morti perché sei stato proprio tu a fare la malattia e la morte, e dunque puoi abolirle entrambe. Tu sei un miracolo, capace di creare a somiglianza del tuo Creatore. Qualunque altra cosa è un tuo incubo, e non esiste. Solo le creazioni di luce sono reali.
  25. I miracoli sono parte di una catena interdipendente di perdono, che, una volta completata, è l’Espiazione. L’Espiazione funziona in ogni momento e in tutte le dimensioni del tempo.
  26. I miracoli rappresentano la libertà dalla paura. “Espiare” significa “disfare”. Disfare la paura è parte essenziale del valore di Espiazione dei miracoli.
  27. Un miracolo è una benedizione universale da parte di Dio, attraverso me, per tutti i miei fratelli. 2È il privilegio del perdonato di per- donare.
  28. I miracoli sono un modo per guadagnarsi la liberazione dalla paura. La rivelazione induce uno stato in cui la paura è già stata abolita. I miracoli sono così un mezzo e la rivelazione è un fine.
  29. I miracoli lodano Dio attraverso di te. Lo lodano onorando le Sue creazioni, in quanto ne affermano la perfezione. Guariscono perché negano l’identificazione con il corpo ed affermano l’identificazione con lo spirito.
  30. Riconoscendo lo spirito, i miracoli regolano i livelli di percezione e li fanno vedere nel giusto allineamento. Questo pone lo spirito al centro, dove può comunicare direttamente.
  31. I miracoli dovrebbero ispirare gratitudine, non soggezione. Dovresti ringraziare Dio per ciò che realmente sei. I bambini di Dio sono santi e il miracolo onora la loro santità, che può essere nascosta, ma mai perduta.
  32. Io ispiro tutti i miracoli, che in realtà sono intercessioni. Intercedono per la tua santità e rendono sante le tue percezioni. Mettendoti al di là delle leggi fisiche ti elevano nella sfera dell’ordine celeste. In questo ordine tu sei perfetto.
  33. I miracoli ti onorano perché sei degno di essere amato. Disperdono le illusioni su te stesso e percepiscono la luce in te. Così espiano i tuoi errori liberandoti dai tuoi incubi. Liberando la tua mente dalla prigione delle tue illusioni, ripristinano la tua sanità mentale.
  34. I miracoli ripristinano la mente alla sua pienezza. Espiando la mancanza, stabiliscono la protezione perfetta. La forza dello Spirito non lascia spazio alle intrusioni.
  35. I miracoli sono espressioni d’amore, ma possono non avere sempre effetti osservabili.
  36. I miracoli sono esempi del pensare corretto, poiché allineano le tue percezioni con la verità come Dio l’ha creata.
  37. Un miracolo è una correzione introdotta da me nel falso modo di pensare. Agisce come catalizzatore, poiché smantella la percezione errata e la riorganizza opportunamente. Questo ti sottopone al principio dell’Espiazione, dove la percezione viene guarita. Fino a che ciò non sarà avvenuto, la conoscenza dell’Ordine Divino sarà impossibile.
  38. Lo Spirito Santo è il meccanismo dei miracoli. Riconosce sia le creazioni di Dio che le tue illusioni. Separa il vero dal falso con la Sua capacità di percepire totalmente invece che selettivamente.
  39. Il miracolo dissolve l’errore perché lo Spirito Santo identifica l’errore come falso o irreale. È come dire che, percependo la luce, l’oscurità scompare automaticamente.
  40. Il miracolo riconosce ciascuno come fratello tuo e mio. È un modo di percepire il segno universale di Dio.
  41. L’interezza è il contenuto della percezione dei miracoli. Così essi correggono, o espiano, l’errata percezione di mancanza.
  42. Uno dei principali contributi dei miracoli è la loro forza nel liberarti dal falso senso di isolamento, privazione e mancanza.
  43. I miracoli scaturiscono da uno stato miracoloso della mente, ovvero uno stato in cui si è pronti al miracolo.
  44. Il miracolo è espressione della consapevolezza interiore di Cristo e l’accettazione della Sua Espiazione.
  45. Un miracolo non è mai perduto. Può toccare molte persone che non hai neppure incontrato e produrre cambiamenti inimmaginabili, in situazioni di cui non sei neanche consapevole.
  46. Lo Spirito Santo è il più elevato mezzo di comunicazione. I miracoli non implicano questo tipo di comunicazione, perché sono strumenti di comunicazione temporanei. Quando ritornerai alla tua forma originale di comunicazione con Dio tramite rivelazione diretta, il bisogno dei miracoli sarà superato.
  47. Il miracolo è uno strumento di apprendimento che riduce il bisogno di tempo. Stabilisce un intervallo di tempo fuori dagli schemi, che non è soggetto alle solite leggi del tempo. In questo senso è senza tempo.
  48. Il miracolo è l’unico strumento a tua immediata disposizione per controllare il tempo. Solo la rivelazione lo trascende, non avendo assolutamente niente a che fare con il tempo.
  49. Il miracolo non fa alcuna distinzione fra i gradi di malpercezione. È uno strumento di correzione della percezione, efficace in modo del tutto indipendente sia dal grado che dalla direzione dell’errore. Questa è la sua vera indiscriminatezza.
  50. Il miracolo raffronta ciò che tu hai fatto con la creazione, accettando come vero ciò che è in accordo con essa, e rifiutando come falso ciò che non lo è.

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