i pensieri e le preghiere di un novizio sono vana ripetizione …


” … né i rituali, né le invocazioni, né le preghiere né la recitazione dei mantra possono salvare un uomo la cui mente è distratta …”   

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“… Se quando stai bene la mente è distratta perché hai tante cose più importanti, utili e belle da fare prima, allora lo sarà anche quando il dolore arriverà, e non saprai affrontarlo. Perché non ti sei preparato ad affrontarlo fintanto che stavi bene. E allora, in preda al panico e alla disperazione, ti inginocchi davanti ad un blocco di stagno dorato, accendi candele e incensi, ti prostri e preghi.   Questa è la storia dell’umanità, questo è il dramma dell’umanità.   Penso alle masse dei fedeli nei templi, nelle moschee, nelle chiese, nelle sinagoghe, negli ashram, nei vihara, a pregare perché il loro dolore finisca, perché l’afflizione termini, perché la malattia scompaia. Il dolore nel mondo è enorme, e anche l’ignoranza è enorme.   Questa visione mi commuove, con il cuore gonfio di compassione e di tristezza penso:   “E` troppo tardi, adesso è troppo tardi per tutti, è troppo tardi”.     

(Enzo Alfano) -> http://www.canonepali.net/

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LE PAURE – Appello al non attaccamento! LA SICUREZZA E’ DENTRO DI TE, NON FUORI!


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LA RANA CHE FINI’ COTTA SENZA ACCORGERSENE


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“Immaginate una pentola piena d’acqua fredda e dentro una rana che nuota tranquillamente. Si accende il fuoco sotto la pentola. L’acqua si riscalda pian piano. Presto diventa tiepida. La rana trova la situazione piacevole e continua a nuotare.
La temperatura comincia a salire. L’acqua è calda, …un po’ più calda di quanto piaccia alla rana ma per il momento non se ne preoccupa più di tanto, soprattutto perché il calore tende a stancarla e stordirla.
L’acqua ora è davvero calda. La rana comincia a trovarla sgradevole ma è talmente indebolita che sopporta, si sforza di adattarsi e non fa nulla.
La temperatura dell’acqua continua a salire progressivamente, senza bruschi cambiamenti, fino al momento in cui la rana finisce per cuocere e morire senza mai essersi tirata fuori dalla pentola.
Immersa di colpo in una pentola d’acuqa a 50°, la stessa rana salterebbe fuori con un salutare colpo di zampa… “

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Questa metafora è ricca di insegnamenti…
Ci mostra che un deterioramento abbastanza lento sfugge alla nostra coscienza e non suscita il più delle volte alcuna reazione, opposizione o rivolta da parte nostra…
Non è forse ciò che osserviamo al giorno d’oggi in varie situazioni sociali e individuali…?

(Oliver Clerc)

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Siamo tutti un po’ border… (4° ed ultima Parte)


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Siamo tutti un po’ border… (3° Parte)


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Siamo tutti un po’ border… – 1° parte


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Tempo fa avevo fatto una ricerca sul termine borderline e sono fortunatamente incappato sul sito (http://blog.libero.it/fernandazanier/view.php?reset=1&id=fernandazanier) di una psicologa molto competente (Fernanda Zanier).

Premetto che la soluzione ideale per venire a capo di certe problematiche (non solo border…) sia:

1) AUTOCONTROLLO, centrare su se stessi la propria esistenza –> Centrare la propria forza su se stessi come possibilità di riuscita. Aver fiducia nelle proprie risorse personali, vedere i propri limiti come potenzialità ancora svelare. Convincersi che niente e nessuno potrà  farvi del male o soffrire se vi amate e vi accettate serenamente per quello che siete. Ristrutturare la visione della vostra vita presente, passata e futura.

2) CONSAPEVOLEZZA –> è la rabbia repressa che vi fa agire con impulso e aggressività….. davanti a situazioni nuove, incomprensibili dove ti puoi sentire a disagio… Quindi prima di reagire impulsivamente riflettete sulle conseguenze del vostro agire e rivalutate  profondamente la causa del vostro disagio.

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Detto ciò partiamo con l’analisi vera e propria….

A partire da questo post riporterò le caratteristiche salienti dei borderline. Nello specifico copierò alcune frasi significative tratte direttamente dal sito sopra menzionato. Il tutto verrà suddiviso in diverse sezioni:

INTRODUZIONE

1) DIPENDENZA

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2) GELOSIA, possessività, pensieri ossessivi, delirio amoroso/TRADIMENTO, coinvolgimento mutevole, frustrazioni,  TUTTO o NULLA senza gradazioni

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3) RIGIDITà MENTALE, relazionale + disregolazione/instabilità emotiva + PROIEZIONI

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4) ATTESA, ANGOSCIA ABBANDONICA, senso di insicurezza, timore di perdere l’altro

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5) DIMENSIONE TEMPORALE e CAMBIAMENTO

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6) CONFLITTI E CRISI DI RABBIA-DOLORE + MANIPOLAZIONE= far finta di: cambiare casa, cambiare indirizzo mail, etc…)

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7) SPAZIO comunicativo PERSONALE,  VALUTAZIONE LOGICA DEI VISSUTI ANSIOSI, Percezione delle emozioni e della distanza affettiva + GLISSARE su argomenti per ridurre ansia basale

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8) CONCLUSIONI Leggi il seguito di questo post »

TUTTI, in un modo o nell’altro, ABBIAMO IL DISTURBO DI PERSONALITA’ MULTIPLA…..


Riporto un intervento di Elia Tropeano a -> questo post:


“Una volta compreso, capito, ecc. se stessi, mancherà ancora la conoscenza.
Si può comprendere, capire, ecc. tutto su una nostra personalità, ma ignorare del tutto le altre.

Noi esseri umani di personalità ne possiediamo diverse e ognuna è indipendente dall’altra.

Allora, credo sia fondamentale sapere quante personalità possediamo allo stato cosciente e quante ne possediamo allo stato latente.

Possedere più personalità, cosa ovvia e normale, corrisponde ad avere più potenzialità, però soffermarsi su una o due e veramente una limitazione e, a volte, una vera e propria sofferenza.

Figuratevi che una persona può possedere una grave patologia in una personalità (esami clinici disastrosi), ma del tutto sano in un’altra personalità.
Purtroppo la personalità sana emerge transitoriamente, quella malata per la maggior parte del tempo.
Ebbene, le nostre ultime metodologie sono basate sull’inversione di questo processo: far emergere la personalità sana e far recredire quella patologica.

Per passare da una personalità all’altra occorre un attimo, non vi è mai capitato di esservi trasformati in una bestia non appena qualcuno vi ha fatto un gesto sgradevole?

A livello tecnico, ogni personalità possiede un differente stato di coscienza con peculiari parametri chimico clinici, purtroppo fino ad ora, nessuno mai si è messo a classificare gli stasti di coscienze impiegando metodi chimico fisici, si classifica di tutto: piante, animali, rocce, funghi ecc., ma mai le personalità degli esseri umani.”

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