Annotazioni di Papaji (non-dualità, illuminazione spirituale)- 2° parte

1* parte: Annotazioni di Papaji – 1° parte

Quelle che seguono sono una serie di note personali scritte dal famoso Poonja (noto come Papaji) nel suo diario privato.

Le parole che trovate nelle parentesi quadre non fanno parte del diario di Papaji, sono soltanto delle mie puntualizzazioni [N.d.A. = Note dell’Autore] finalizzate a semplificare o chiarire i termini utilizzati da Papaji.

 

08/03/1981

FISSA LA TUA MENTE ALLA SORGENTE!

 

[N.d.A. ––––> Fissa la tua mente al Principio, a ciò che viene prima di tutte le apparenze interne ed esterne; disinteressati di ciò che viene dopo (le proiezioni) e ammira l’immanifesto che precede qualsiasi manifestazione.]

 

 

12/03/1981

Rimani disinteressato verso il mondo e rigetta tutti i sankalpa [intenzioni, propositi, desideri, aspettative] della tua mente.

 

 

10/04/1981

Come puoi ottenere moksha (liberazione) se non hai annullato la differenza tra te e il Brahman?

Cancella tutto ciò che gli occhi vedono. Esci dalla scena e guarda disinteressatamente.

 

[N.d.A. ––––> Brahman, l’Assoluto, è composto da ‘Brahm’ (mondo) più il privativo ‘an’ (assenza) e significa dunque ‘assenza del mondo’, nel senso di assenza di illusioni, assenza di impressioni.

Per puro esercizio intellettuale possiamo associare ‘brahm’ a “brama” e considerare Brahman come ‘assenza di brama’.]

 

 

28/04/1981

Lascia che le cose seguano il loro corso. Rimani disinteressato per quanto è lungo il giorno, come se fossi troppo malato per occupartene.

 

 

 

29/04/1981

Se si vedono tutte le forme come irreali, si percepisce la Realtà.

Sviluppa una mente che non si afferra a niente: immagini, suoni, odori, gusti, contatti.

 

 

23/08/1981

Quando la vera natura viene scoperta attraverso il potere della saggezza intuitiva, il sogno (l’incantesimo) del mondo finisce. Finché il processo incantevole del mondo rimane un oggetto nella tua coscienza, c’è schiavitù. Quando l’incantevole processo del mondo viene negato [spezzato tramite il disincanto], sorge la liberazione.

 

[N.d.A. –––> Negare l’ipnotico processo del mondo significa dissuadersi dall’impressione di realtà prodotta – a nostra insaputa – da tale processo che mediante le apparenze esterne ipnotizza gli organi sensoriali. Negando la sua apparente realtà state indirettamente affermando la sua natura apparente/onirica, il che vuol dire riconsiderarlo come sogno collettivo.]

 

 

24/08/1981

Anche se ti affidi a centinaia di rituali, finché per te esiste drishya (oggetti della vista), non puoi ottenere la liberazione.

 

[N.d.A. –––> Papaji intende dire che finché gli oggetti dei sensi per te rimangono “reali”, non puoi ottenere la liberazione dal mondo delle apparenze esterne. Senza un’autentica comprensione non si ottiene alcuna liberazione; allora nessuna pratica, insegnamento, metodo, Maestro, rituale potrà tornarti davvero utile se prima non impari a riconoscere la vera natura del mondo.]

 

 

8/09/1981

Tutto è proiezione mentale: sole, luna, cielo, montagne, fiumi, foreste, uomini, animali.

Come potrebbe la mente essere trascesa dall’attività mentale stessa?

Anche la meditazione è indotta da una tendenza mentale. Non può donare la libertà dal processo illusorio del divenire.

 

 

11/09/1981

Quando la visione [suprema] si dischiude, il mondo si dissolve.

 

 

13/09/1981

È il Conoscitore interno a ciascuno di noi a vedere le proprie illusioni all’interno di se stesso.

 

Questo principio conoscente

è il Sé [identità reale].

Il mondo è illusione.

 

Drishya (la visione duale creata dalla mente) è il seme del samsara.

Brucia questo seme al fuoco della saggezza. Questo è l’unico modo per ottenere la liberazione.

 

 

14/09/1981

Finché sarai convinto che questo mondo è reale, nessuno sforzo ti libererà dal processo ipnotico del mondo. Ma ottenendo la vera visione dimori nel vero stato, il sahaja–samadi (spontanea realizzazione). L’ignoranza è il seme del mondo ipnotico. Se l’ignoranza non viene annullata dalla conoscenza, l’ipnosi del mondo non può cessare. E senza la cessazione dell’ipnosi del mondo non può esserci liberazione. Solo la visione intuitiva [percezione sottile, profonda, immediata] può mettere fine all’illusione. Se non viene superata questa illusione mediante la luce della saggezza, l’illuso – colui che vede l’illusione – continuerà a essere intrappolato nel processo ipnotico del mondo.

 

 

15/09/1981

Finché per te esiste drishya (visione illusoria), non puoi ottenere la liberazione.

 

[N.d.A. ––––> Finché mantieni una visione immatura, addormentata, incantata, parziale, separativa, conflittuale non puoi ottenere la liberazione.]

 

 

15/09/1981

A una visione più profonda, anche questo mondo non è nato, perché è illusione.

 

 

21/09/1981

Se, stando in mezzo alle forme, si riconosce che sono irreali, si percepisce la Verità.

 

[N.d.A. ––––> Se, stando in mezzo ai fenomeni del mondo, ci si ricorda che sono illusori, si può intuire la Verità.]

 

 

28/09/1981

Quando la mia mente inizia a sognare la realtà della veglia, io la rifiuto.

 

[N.d.A. –––> Quando la mente ti porta a credere alla realtà delle apparenze esterne, rifiuta tale atteggiamento e non credere che siano davvero reali… NON CREDERE A CIÒ IN CUI CREDE LA TUA MENTE!] Leggi il seguito di questo post »

L’UNIVERSO VISTO ATTRAVERSO GLI OCCHI DELLA PURA CONSAPEVOLEZZA

 

Questo, grossomodo, è il modo in cui un risvegliato vede l’intero universo…

 

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Ora magari vi sarà più chiaro perché utilizzo termini come “sogno planetario”, “mondo delle apparenze”, “allucinazione collettiva”, coscienza incantata, rottura di incantesimi…

 

 

Ed ora dovreste anche capire perché scrivo spesso che non può esserci dialogo tra risvegliato e coscienza addormentata…

 

 

 

ROMPERE L’ACCORDO CON IL MONDO

Tratto dalla trilogia “Risveglio dal sogno planetario – Volume Pratico“.

Fin da piccoli vi hanno imposto tantissimi accordi che inconsciamente tentate tuttora di onorare.

L’accordo attuale che avete stipulato con la famiglia, gli amici, la società – quindi con il mondo – dice: tu sei fatto così e dunque devi ragionare, agire, sentire solo così, nei limiti di questo accordo.

Inconsciamente state onorando ogni giorno questo accordo: lo onorate con i vostri ragionamenti, i giudizi, i pensieri, le paure, le abitudini, l’atteggiamento mentale.

L’intera umanità onora senza accorgersene degli accordi di cui non è nemmeno a conoscenza.

 

Ciò che si trova al di fuori dell’accordo è considerato impossibile o irreale.

 

Cosa dà continuità all’accordo? Cosa lo rafforza?

Il vostro CONSENSO!

 

Senza il vostro consenso tale accordo perderebbe il proprio valore.

Attenzione ed energia sono altri fattori che danno continuità all’accordo abituale.

Appena togliete il vostro consenso, cioè appena rompete il vostro accordo con il mondo (la società, il sistema), iniziano ad aprirsi innumerevoli possibilità. Rompere l’accordo non significa ribellarsi, manifestare in piazza, fare una rivoluzione. Rompere l’accordo qui significa soltanto rifiutare la vecchia descrizione del mondo, della Realtà, della vostra identità.

 

Tolto il consenso dai vecchi accordi potete cominciare ad onorare un altro accordo, un’altra descrizione di voi stessi e del mondo.

Se volete potete dare il consenso a questi messaggi, onorare questi insegnamenti, trovare un accordo con queste descrizioni; oppure dare il consenso ad altri insegnamenti, a messaggi che risuonano con la vostra consapevolezza attuale.

Quel che conta è rompere l’accordo con la vecchia descrizione: la vecchia descrizione della vostra identità, la vecchia descrizione del mondo, la vecchia descrizione di concetti essenziali come Realtà, sogno, morte, tempo.

 

ACCORDI ESTERIORI (con gli eventi esterni al corpo)

 

Accordi sociali (abitudini collettive, formalità, gesti o parole in accordo alle cosiddette buone maniere).

Accordi lavorativi.

Accordi familiari (richieste, pretese).

Accordi sentimentali (promesse, vincoli).

Accordi religiosi o spirituali (rituali, abbigliamento, pratiche, gesti e parole ‘sacre’ in accordo alle tradizioni).

 

ACCORDI INTERIORI (con gli eventi interni al corpo)

 

Accordi personali (con voi stessi).

Accordo o disaccordo con le vostre idee, sensazioni, intuizioni.

Accordi o disaccordi con i vostri pensieri.

Accordi o disaccordi con i desideri.

Accordi o disaccordi con delle nobili intenzioni, degli scopi superiori, degli ideali.

Accordi con il piccolo gps oppure con il GPS (Grande Presenza Silenziosa).

Accordo con l’espansione di coscienza.

Accordo con le limitazioni della coscienza, la riduzione delle proprie facoltà e del proprio potenziale.

Accordo con la pace interiore, il silenzio, la calma, l’armonia.

Accordo con la sfrenatezza, la lussuria, la licenziosità, l’avidità, la presunzione.

Accordo con la saggezza, la lucidità, il disincanto.

Accordo con le fantasie, le impressioni superficiali, le illusioni, le pretese immature.

Accordo con la contentezza nel qui ed orail senso di pienezza, il senso di interconnessione.

Accordo con il malcontento, l’incontinenza, l’insoddisfazioneil senso di incompletezza, il senso di solitudine, il senso di separazione, l’impressione di non essere amati (accettati, compresi).

 

Prendiamo il senso di colpa, la vergogna o un qualsiasi giudizio negativo su voi stessi.

L’accordo con questo senso di colpa o con quel giudizio viene avvalorato ogni volta che ci credete, ogni volta che lo reiterate, ogni volta che vi giudicate in quel modo oppure ogni volta che giustificate quel tipo di mentalità; ogni volta che dite o pensate frasi come “purtroppo sono fatto così, non posso farci niente” state dando il consenso a quel giudizio, lo state rafforzando.

Questa valorizzazione degli accordi indesiderati si verifica anche quando sorgono desideri, timori, impressioni che vengono subito assecondate senza riflessione, senza lucidità.

 

Anziché dare consenso a quelle impressioni potreste dare il consenso a centinaia di altre cose. Potete dare il consenso alla saggezza oppure potete dare valore a idee che non appartengono alla vostra mentalità attuale.

Tutto dipende da voi.

A cosa volete dare il consenso?

Volete ancora dare il consenso ad una mentalità che si dimostra controproducente, inaffidabile, nociva per voi e per gli altri?

 

Come esercizio di oggi rivalutate la lista di accordi interiori ed esteriori, poi osservate in che modo state onorando quegli accordi, infine valutate quali accordi volete modificare.

Non sforzatevi di rompere all’improvviso un vecchio accordo, limitatevi ad osservarlo con occhi nuovi e a riflettere sulle implicazioni di tale accordo.

Quali effetti ha avuto su di voi?

È utile, sano, benefico, indispensabile?

Ci sono nuovi accordi o nuove descrizioni che potete onorare?

Per quanto riguarda gli accordi esteriori andateci molto cauti: è opportuno aver preso coscienza degli accordi interni prima di rivalutare e intervenire efficacemente su quelli esterni.

Per il momento non dovete intervenire fisicamente su nessun accordo, dovete solo prendere consapevolezza del loro valore e delle loro conseguenze.

Portate semplicemente la consapevolezza su quegli accordi e lasciatevi guidare dal buon senso.

 

Esempio di vecchio accordo interiore o vecchia descrizione ––> “io sono soltanto un corpo fisico, la mia percezione attuale è corretta, posso fidarmi ciecamente dei dati sensoriali”.

 

Nuovo accordo o nuova descrizione ––> “io non sono il corpo fisico, il mondo non è quello che sembra, la mia percezione attuale non è corretta, non posso fidarmi ciecamente dei dati sensoriali”.

 

 

 

FERMARE IL MONDO

Tratto dal cap. 10 della trilogia “Risveglio dal sogno planetario – Vol. Teorico

 

Fermare il mondo è un’espressione ricorrente nelle opere di Carlos Castaneda e si riferisce ad un processo di radicale trasformazione interiore.

Per comprendere questa espressione è necessario fare qualche premessa.

Per ‘mondo’ Castaneda intende la ‘descrizione del mondo’ e la relativa percezione, la percezione che abbiamo delle nostre esperienze (sensazioni, emozioni, sentimenti). Questa percezione viene influenzata dal nostro dialogo interno, cioè dal modo in cui noi descriviamo il mondo; da come ce lo dipingiamo, raccontiamo, immaginiamo. Descrizione del mondo sta anche per sistema di convinzioni che tramandiamo, che inculchiamo nella testa delle nuove generazioni.

In altre parole, il mondo – la nostra percezione quotidiana – dipende dalla nostra descrizione, la quale a sua volta dipende dal nostro dialogo interno (i costrutti della nostra mente).

In sostanza i nostri costrutti interiori ‘costruiscono’ il nostro mondo esteriore, il nostro sogno collettivo.

Tra i costrutti mentali e il mondo per come lo vediamo c’è di mezzo un elemento chiave:

la percezione.

 

La percezione ordinaria, cioè il mondo per come viene percepito da un normale essere umano, può essere interrotta e rimpiazzata da una percezione straordinaria, la percezione di quelli che Castaneda chiama Veggenti, Nagual, Stregoni. Quel che dovete comprendere è che quando la nostra percezione cambia, cambia anche il nostro mondo. In questo senso dire percezione, dire mondo percettivo o dire mondo è la stessa cosa; si rifanno tutti allo stesso significato.

Affinché il nostro mondo (percettivo) sia diverso o fuori dall’ordinario è necessario prima di tutto fermare la consueta descrizione del mondo, cioè l’insieme di convinzioni/superstizioni/pregiudizi/valori che da millenni hanno condizionato e limitato la nostra percezione della Realtà.

Fermare la descrizione del mondo corrisponde un po’ al classico concetto di messa in discussione delle proprie convinzioni, soltanto che qui ha una valenza completamente diversa. Non si tratta di rimpiazzare un pensiero negativo con uno positivo. Qui si tratta di interrompere nettamente il dialogo interiore, quel meccanismo mentale che mette automaticamente in moto tutta una serie di reazioni psicosomatiche che mal si addicono ad una coscienza in via di Risveglio. Questo dialogo è ciò che sostiene la descrizione del mondo, è ciò che lo supporta, lo difende, lo promuove. Da questo dialogo massiccio nascono e si diffondono a macchia d’olio le ideologie più disparate, gli atti più beceri, i disturbi più raccapriccianti. Sempre a causa di questo dialogo incessante viene dissipata una marea di energia vitale in abitudini assurde, atteggiamenti ossessivi e comportamenti compulsivi.

Sopra ogni cosa però questo dialogo è la cagione delle nostre allucinazioni individuali, del nostro folle sogno collettivo, delle pazzesche manifestazioni che vediamo ogni giorno.

L’interruzione di questo dialogo consente di fermare il mondo (fermare la canonica descrizione del mondo) e questo a sua volta ci consente di accedere ad una percezione non più ordinaria bensì fuori dall’ordinario.

La percezione ordinaria corrisponde al mondo che percepite abitualmente, alla realtà che vedete quando rimanete incantati dalle apparenze esterne, quando siete schiavi dei pensieri, del linguaggio, succubi dei desideri più morbosi, attaccati ai capricci più infantili. Questa percezione ordinaria è appunto il sogno collettivo da cui dovreste svegliarvi.

La percezione straordinaria è la percezione che si dispiega nel momento in cui vi disilludete dalle apparenze esterne, quando non siete più schiavi della mente ordinaria, non vi fate dominare dai desideri, non vi fate coinvolgere visceralmente dai capricci mondani.  I vostri occhi non rimarranno ingenuamente incollati ai fenomeni del mondo, non rimarrete ipnotizzati dalle abitudini della massa, non vi farete ingannare dai parametri del sistema. Comprenderete che ciò che il sistema definisce reale, vero, vantaggioso, naturale non ha niente di reale, vero, vantaggioso e naturale.

Nella percezione straordinaria sarete consapevoli di dove vi trovate, di cosa sta accadendo a livello planetario, di quali forze sono in gioco, di come l’attenzione della massa possa essere agganciata, ipnotizzata, manipolata e infine imprigionata in particolari strutture energetiche, in bolle percettive o in poche parole in un sogno o incubo collettivo.

La percezione straordinaria è alla portata di tutti, è soltanto una percezione insolita rispetto a quella abituale, una percezione più sottile, raffinata, autentica.

A differenza della percezione ordinaria, quella straordinaria è una percezione diretta; la percezione ordinaria veniva manipolata e ridotta da una rigida descrizione del mondo (dogmi, tabù, credenze) mentre questa percezione sottile viene guidata dalla conoscenza silenziosa, è una percezione che si muove in sintonia con i micro-movimenti dell’energia stessa.

È una percezione pulita, non offuscata dal dialogo interno, da ciò che gli altri vi hanno detto sul mondo, sull’Universo, su voi stessi, sulla vita, sulla morte, sull’aldilà, su cosa temere e cosa apprezzare.

Questa percezione è estremamente rara perché, volenti o nolenti, la nostra mente è stata marchiata da una rigida descrizione del mondo e da un’ingannevole descrizione di noi stessi.

 

Al di là dell’aspetto percettivo, il discorso è piuttosto intuitivo.

Pensateci bene: nel momento in cui viene rimossa o modificata una convinzione a proposito di qualcosa, assieme alla convinzione profonda cambia anche il vostro modo di interagire e di conseguenza cambia il risultato dell’interazione; potreste interrompere alcune abitudini oppure cominciare un nuovo stile di vita, il tutto grazie al capovolgimento di alcune convinzioni.

A livello globale accade la stessa cosa: la società attuale è sorretta dalla nostra adesione alle sue convenzioni; le sue convenzioni sono diventate le nostre convinzioni; il suo sistema di pensiero è diventato il nostro sistema di pensiero dominante. Da questo sistema di pensiero dominante derivano le nostre azioni e dalle nostre azioni deriva la nostra società, l’ambiente in cui viviamo, gli scenari in cui siamo quotidianamente immersi… il nostro mondo.

 

La coscienza in via di Risveglio si astiene dall’attività disordinata della mente che costruisce un mondo e vi si imprigiona dentro.

La coscienza ordinaria invece è schiava delle attività disordinate della propria mente che crea il suo bozzolo di pensieri/sensazioni e vi rimane impigliata come un ragno rimane imprigionato nella propria ragnatela.

 

Castaneda, Don Juan, i Toltechi non hanno scoperto nulla di nuovo, hanno soltanto reso fruibili delle conoscenze che spesso vengono insabbiate, falsificate oppure trascurate. L’utilità di questi insegnamenti non sta nell’aspetto filosofico bensì in quello pragmatico: potete constatare voi stessi la veridicità di queste conoscenze.

La vostra constatazione è fondamentale perché senza di essa non può esserci una vera comprensione. Una volta constatato che la descrizione del mondo e il dialogo interiore sostengono il mondo (la percezione ordinaria) sarete in grado di comprendere il motivo dell’enfasi sull’interruzione del dialogo interiore, sul fermare la descrizione del mondo e quindi sul mantenimento del silenzio interiore. Il silenzio interiore sarà tra l’altro uno degli argomenti principali della prossima opera (Mente Vuota in Corpo Pieno). Qui posso solo anticiparvi il discorso ricollegandomi brevemente al libro di Armando Torres, “Incontri con il Nagual, conversazioni con Carlos Castaneda”.

 

Il silenzio è un passaggio fra i mondi. Facendo tacere la nostra mente emergono aspetti incredibili del nostro essere. A partire da quel momento, la persona si rende veicolo dell’intento e tutti i suoi atti cominciano a trasudare potere.

[…]

Spiegò che il silenzio mentale non è solo assenza di pensieri. Piuttosto si tratta di sospendere i giudizi, di essere testimoni senza interpretare. Sostenne che entrare al silenzio può essere definito, secondo il modo contraddittorio degli stregoni, come ‘imparare a pensare senza parole’.  – Per molti di voi quello che sto dicendo non ha senso, perché siete abituati a consultare tutto con la mente. La cosa ironica è che, tanto per cominciare, i pensieri non sono neanche nostri, risuonano attraverso di noi, il che è diverso. E siccome ci tormentano fin da quando abbiamo l’uso della ragione, abbiamo finito per abituarci a loro.

[…]

Perciò, se volete darvi un’opportunità, avete solamente una via d’uscita: scollegate la mente! La libertà si ottiene senza pensare.

– Conosco persone che sono riuscite a fermare il loro dialogo interno e non interpretano più; sono pura percezione; non sono mai delusi o pentiti, perché tutto ciò che fanno parte dal centro della decisione. Hanno imparato ad avere a che fare con la loro mente in termini di autorità e vivono nel più autentico stato di libertà.

Continuò dicendo che il silenzio è la nostra condizione naturale.

Siamo nati dal silenzio e là ritorneremo. Ciò che ci inquina sono le idee superflue inculcate in noi dalla nostra forma collettiva di vivere.

[…]

– Don Juan affermava che siamo animali predatori che, a forza di addomesticarci, abbiamo finito per convertirci in ruminanti. Passiamo la vita rigurgitando una lista interminabile di opinioni su quasi tutto. I pensieri ci arrivano a grappoli; uno si allaccia con l’altro, fino a riempire lo spazio intero della mente. Quel rumore non ha alcuna utilità, perché è diretto, praticamente nella sua totalità, all’espansione dell’ego.

– Poiché va contro tutto ciò che ci è stato insegnato fin da bambini, il silenzio deve essere intentato con spirito di combattimento.

Noi stregoni di oggi ci proponiamo di passare per il mondo senza richiamare l’attenzione, trattando tutto e tutti allo stesso modo. Un guerriero si fa padrone della situazione, nel bene o nel male, perché c’è qualcosa di tremendamente efficace nell’agire senza la mente.”

 

 

…..

 

CONCETTI CHIAVE Leggi il seguito di questo post »

LO JONG (addestramento mentale tibetano)

Tratto dal cap. “ADDESTRAMENTO MENTALE – 1° Parte” del libro “Risveglio dal sogno planetario, Vol. Pratico”.

 

………………………

 
 

Il Lo Jong (addestramento mentale) è una pratica tibetana consistente nella concentrazione su una raccolta di massime rivolte ai praticanti del Buddhismo Mahayana.

Lo scopo di queste massime è quello di addestrare la mente del praticante a liberarsi da paure, illusioni e desideri; favorire la concentrazione, la lucidità, la determinazione.

 

Di seguito vi riporto alcune massime Lo Jong.

 
 
 

L’azione disinteressata è senza-seme, improduttiva di karma.

 
 
 

Considera tutti i fenomeni come un sogno.

 
 
 

Rinuncia a ogni aspettativa di ricompensa o vantaggio personale.

 
 
 

In tutte le tue azioni, fai ricorso alle massime (istruzioni, aforismi, concetti chiave, promemoria).

 
 
 

Metti subito in pratica ciò che sai.

 

Pratica anche nella distrazione.

Non essere incostante nella pratica.

 
 
 

Il rimedio si manifesta da sé, la soluzione emerge spontaneamente, la liberazione avviene naturalmente.

 
 
 

Conserva una mente gioiosa ed elargisci atti compassionevoli.

 
 
 

Comincia da ora ad usare le circostanze impreviste come via (verso il Risveglio): trasforma ogni circostanza in insegnamento, le piccole seccature in opportunità di pratica, le difficoltà in via per l’Illuminazione.

 
 
 
 

Non dipendere dalle circostanze esteriori.

 
 
 

Liberati tramite l’osservazione lucida e distaccata.

 
 

Considera il mondo come già consacrato, l’umanità come già salva, le creature come già libere.

Annotazioni di Papaji (non-dualità, illuminazione spirituale)- 1° parte

Quelle che seguono sono una serie di note personali scritte dal famoso Poonja (noto come Papaji) nel suo diario privato.

25/09/1981

“Da dove inizia l’attività della mente?

[…]

Perché non posso descriverlo?”

 

22/10/1981

È tutto un sogno continuo, infinito e senza inizio.

Chiarissimo!”

 

01/01/1982

“A chi appartiene questo sogno?

Chi sta sognando questo sogno?”

 

27/04/1982

“Ero seduto nel mio soggiorno alle 10.30 e volevo leggere un libro, quando il mio vicino ha acceso il mangianastri al massimo del volume. Cosa potevo fare? O uscire di casa o dormire. Ho preferito la seconda soluzione. Probabilmente mi sono addormentato di colpo e mi sono risvegliato alle 11.50. Il volume della musica era ancora molto alto. Ma perché non l’ho sentito durante il sonno? Dove si era ritirata la mente? Posso farlo anche nello stato di veglia senza addormentarmi? Sto cercando di spingere la mente verso la sua sorgente. Lo farò adesso!” Leggi il seguito di questo post »

Risveglio dal sogno planetario (vol. pratico) – Estratto

tratto da  Risveglio dal sogno planetario… Vol. Pratico (2° edizione)

AVVISO AI LETTORI

 

Termini come sogno collettivo, ipnosi collettiva, impressioni collettive sono tutte allusioni all’irrealtà delle apparenze esterne, sono cioè dei modi velati per dire che in realtà non accade mai niente [di diverso dalla Realtà], eccetto le molteplici apparenze del sogno collettivo!

Queste allusioni sono vie indirette per esprimere qualcosa che potrebbe anche essere espresso in maniera diretta ed esplicita.

L’approccio velato e indiretto viene spesso utilizzato per non allarmare la vostra mente ordinaria, abituata a ragionare in maniera completamente diversa da quella proposta in questi insegnamenti.

Nei miei volumi utilizzo entrambi gli approcci.

L’approccio diretto riguarda le istruzioni esplicite circa la natura illusoria del mondo.

L’approccio indiretto riguarda invece tutte le lunghe spiegazioni, gli schemi, le analogie, gli esercizi che ho inventato per placare la vostra mente famelica di informazioni o il vostro intelletto goloso di concetti, parole, teorie, analogie, metafore, esercizi.

Questa mente insaziabile non si accontenta dell’approccio diretto e non è neppure in grado di comprenderlo – nonostante l’immediatezza dei suoi contenuti.

L’intelletto comune non è in grado e non vuole neppure tentare di cogliere l’essenza di idee diverse o contrarie alle proprie convinzioni; preferisce girarci intorno oppure farsi convincere da ‘prove esterne’, dimostrazioni scientifiche, citazioni, etc.

Questa mente famelica è la parte di voi che ha bisogno di allusioni, spiegazioni, esercizi: questa è la parte di voi che non è in grado di ascoltare le verità interiori e che vuole sentire la verità esclusivamente da un’autorità esterna; questa parte cerca soltanto delle conferme alle sue convinzioni e per questa ragione essa ostacola la comprensione di questi insegnamenti; se non fosse per lei avreste già afferrato l’essenza di tutto.

 

La coscienza ordinaria – non avendo nutrito sufficiente fiducia nelle intuizioni e verità interiori – si sente più sicura con l’approccio indiretto e necessita di continui chiarimenti, soluzioni, commenti, annotazioni, istruzioni esplicite.

La coscienza in via di Risveglio – avendo nutrito sufficiente fiducia nelle intuizioni e verità interiori – è in grado di comprendere al volo le idee chiave senza necessità di allusioni, lunghe spiegazioni, giri di parole, analogie. Quest’ultima parte è quella che non ha bisogno di istruzioni, lezioni, tecniche, libri, illustrazioni, corsi, seminari: questa parte è quella che comprende la via diretta, cioè comprende messaggi inaccettabili all’intelletto della coscienza ordinaria, come l’idea che il mondo è un sogno collettivo oppure come la maggior parte delle altre idee che trovate in questi volumi.

 

Come nel caso del volume teorico, evitate di affrontare troppi capitoli tutti insieme: uno o due al giorno sono fin troppi. Anzi, visto che si tratta di esercizi, alcuni capitoli potrebbero richiedere anche una settimana di pratica prima che vengano assimilati profondamente.
Ciascun capitolo contiene delle istruzioni che sono come delle ‘chiavi’ che possono aprire la porta dello stato naturale (stato di calma profonda e pace interiore); il vostro compito è individuare le chiavi che funzionano meglio per voi, utilizzarle per aprire quella porta e una volta aperta lasciate pure perdere le chiavi e godetevi l’atmosfera della stanza in cui siete immersi… il vostro stato naturale!

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2° volume su Amazon: Risveglio dal sogno planetario (Volume Pratico)

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3° volume amazon: Risveglio dal sogno planetario (Volume Poetico-Didascalico

Risveglio dal sogno planetario (vol. teorico) – Estratto 1

Tratto da Risveglio dal sogno planetario… Vol. Teorico

COS’È IL RISVEGLIO?

1° PARTE

 

Per spiegare il concetto del Risveglio mi servirò dell’analogia della mente pescatrice.

 

Immaginate un pescatore intento a catturare le sue prede mediante l’ausilio di due reti, una rete con trama grossolana e una sottile.

Quando il pescatore getta la sua prima rete catturerà soltanto quei pesci che sono abbastanza grandi da non poter fuggire attraverso le grandi fessure di quella rete, mentre i pesci più piccoli ci passeranno attraverso.

Quando quel pescatore lancia la seconda rete, quella con una trama più fitta e sottile, riuscirà sì a catturare i pesciolini più piccoli ma non potrà mai catturare l’acqua!

 

Il pescatore rappresenta la mente che vuole catturare il significato di questi insegnamenti, l’essenza, la verità.

La rete più grossa rappresenta gli organi sensoriali, i quali possono catturare solamente i dati più grossolani dell’esperienza quotidiana.

La rete più sottile rappresenta l’intelletto ordinario, il quale può catturare le esperienze più sottili ma non potrà mai catturare l’essenza, la verità di quelle esperienze.

L’acqua rappresenta l’essenza sfuggente ad entrambe quelle reti, la Realtà, la Pura Coscienza, la vostra autentica identità, ciò che voi siete realmente.

 

Chiariti i termini di paragone, espandiamo la metafora.

Immaginate che il pescatore (la vostra mente e il corpo) voglia catturare non solo i pesci ma anche tutta l’acqua dell’oceano.  Tale impresa sarà ovviamente impossibile perché l’oceano è immensamente più vasto di qualsiasi contenitore utilizzabile dal pescatore (mente, corpo).

Nonostante l’impossibilità dell’impresa, il pescatore-mente-corpo è talmente cocciuto da sprecare tutte le sue energie in questo tentativo. Soltanto dopo numerosi tentativi fallimentari il pescatore-mente-corpo si fermerà e si arrenderà. In quel momento di pacifico (non disperato) abbandono potrà avvenire la comprensione finale. Tale comprensione definitiva potrà avvenire soltanto quando la vostra mente smetterà di proiettare e alimentare le sue pretese illusorie.

Quello è l’istante ideale in cui può verificarsi il Risveglio!

 

Ora capite perché non potete cogliere la verità (acqua) rimanendo attaccati al vostro intelletto (rete sottile) o alla percezione ordinaria dei sensi corporei (rete grossolana)?

Voi siete stati condizionati a credervi il pescatore (la mente e il corpo), di conseguenza utilizzate continuamente la rete grossolana dei sensi oppure quella più sottile dei pensieri per catturare la vostra stessa natura, per catturare voi stessi. Ed ogni tentativo si rivelerà ovviamente fallimentare.

Tali tentativi risulteranno sempre fallimentari per la semplice ragione che voi non siete né i pesci piccoli né i pesci grossi, voi siete l’acqua stessa che sfugge a qualsiasi rete di pensieri, concetti, parole, sensazioni, esperienze.

La vostra autentica natura sfugge a tutte le reti della mente e degli organi sensoriali. Leggi il seguito di questo post »

I migliori articoli del 2020

HITLER E LA NON-DUALITÀ (video parodia)

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Generale: “Non-dualità significa che la realtà (duale) è un’illusione

Non ci sono confini. Tutte le distinzioni collassano nell’unione.

Non c’è alcun io, né gli altri, né il mondo, né scopo…

La realtà è infinita ma vuota.”

Hitler: “Ma secondo la scienza queste sono solo idee New Age prodotte dal cervello.”

Generale: “Mio Signore…

Il cervello…

Il cervello è solo un concetto. La scienza fa parte del mondo delle apparenze.”

Hitler: “Se non avete realizzato la verità direttamente, lasciate subito la stanza.”

[Tutti escono tranne gli ufficiali superiori]

Hitler: “Che stronzate buddiste mi raccontate!

Come può il mondo fisico non esistere?

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