Una pillola rossa al giorno toglie l’ego di torno

Una pillola di saggezza al giorno.
Fanno 365 pillole rosse all’anno.
Che fanno 3650 pillole in 10 anni.
Che fanno…
Insomma, alla fine non è poi così difficile diventare Neo oppure il Maestro Yoda.
Tutto comincia da una piccola, semplice, innocua pillola (rossa).
Più ne mangi e più fanno effetto.

Sì, all’inizio è un po’ amara.

Naturalmente è un cibo indigesto all’ego, quindi non credere che verranno digerite facilmente. La mente ne prenderà sistematicamente le distanze.

Tu non demordere. Ingozza la tua mente di pillole rosse. Se occorre, abbuffati fino a fare indigestione. Ficcale lì, dentro di te.  Ingoia senza indugio e butta tutto dentro l’inconscio.

Ma senza frenesia. Non c’è fretta. Al momento opportuno faranno effetto.

Non faranno l’effetto che vuole la tua mente o il tuo ego, ma faranno l’effetto che devono fare.

Nel frattempo metti a dieta la mente.

Fai un bel digiuno da seghe mentali, boiate, timori infondati, preoccupazioni, ansie, ambizioni puerili.

Se il tuo ego è obeso, procedi per gradi. Alterna una pillola blu (incantamento, sogni ad occhi aperti) e una pillola rossa (disincanto). Cerca di contrastare velocemente l’effetto della pillola blu ingoiando tempestivamente una pillola rossa. Può trattarsi di un aforisma, una rivelazione, un’intuizione, una realizzazione, un suggerimento prezioso, un promemoria, un proverbio, una visualizzazione, un ricordo, etc.

(ZeRo)

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COS’È IL RISVEGLIO? – 2° PARTE

tratto da: “Risveglio dal sogno planetario” Volume Teorico.

«La coscienza risvegliata riconosce il sogno (sia individuale, sia collettivo).

La coscienza addormentata non riconosce nessun sogno.»

(ZeRo)

Il Risvegliato è soltanto qualcuno che vi dice “Ehi, guardate che l’arcobaleno non è ciò che sembra!”.

Arcobaleno sta per mondo esterno, corpo, dati sensoriali, sensazioni fisiche.

Affidarsi esclusivamente ai dati sensoriali è come credere che l’arcobaleno sia un oggetto solido, un muro denso, insuperabile, impenetrabile. Il Risvegliato vi aiuta semplicemente ad attraversare quel muro: vi aiuta a fare qualcosa che comunque prima o poi tutti saranno in grado di fare; vedere, comprendere, constatare la vera natura dell’arcobaleno (mondo, corpo, fenomeni quotidiani, dati sensoriali, apparenze esterne).

Risvegliarsi è come rompere un incantesimo, ma non un incantesimo qualsiasi bensì uno di quelli che tiene la mente stregata per anni o vite intere. Quando rompi questo genere di incantesimi non rimane più alcun ‘io’ che pretende di risvegliare altri sognatori. Al massimo rimane un testimone impersonale che condivide e diffonde liberamente qualche informazione, ma di certo lo fa senza la presunzione di aver ottenuto qualcosa di speciale, tant’è che una delle affermazioni più emblematiche attribuite a Buddha è quella secondo cui “dall’illuminazione non ha ottenuto niente” – o ha ottenuto il Niente, a seconda di come la si vuole interpretare.

In tal senso qui [nei panni dell’autore ZeRo] non c’è nessun risvegliato che tenta di risvegliare delle belle addormentate.

Allora perché chiamarlo Risveglio?

Perché il vero Risveglio è Risveglio dall’io, non Risveglio dell’io.

Avrei potuto intitolare il libro ‘Risveglio dal sogno dell’io’ perché alla fine non rimarrà nessun ‘io’ testimone del vostro Risveglio, di conseguenza non vi sarà nessun Risveglio… Non vi sarà alcun risveglio perché per voi non avrà più alcun senso utilizzare quell’espressione.

Non c’è nessun io che sta scrivendo questo libro, la scrittura sta accadendo.

Non c’è alcun voi che sta leggendo, la lettura sta accadendo.

È tutto un puro, spontaneo, meraviglioso, fluido avvicendamento di suoni, contatti, sguardi provenienti da nessun osservatore.

I pensieri stanno scivolando da un neurone all’altro, queste parole stanno scivolando tra le mie dita e questo libro è scivolato nelle vostre mani.

È tutto uno stupendo scivolone!

Lasciate che questi insegnamenti scivolino profondamente in voi.

Lasciate che tutto scivoli liberamente dentro e fuori di voi!

Continua a leggere COS’È IL RISVEGLIO? – 2° PARTE

LA TUA ESSENZA NON SI TROVA REALMENTE IN QUESTO MONDO… La tua autentica natura non è imprigionabile in nessuna Matrix

Stralci da “Risveglio dal sogno planetario – capitolo “Cos’è il Risveglio? – 1° Parte“.

Il Risveglio rappresenta l’autentica realizzazione, cioè il puro e diretto riconoscimento, che voi non siete quell’apparato mente-corpo, voi non siete quel che credete di essere.

Voi siete stati condizionati a credervi la mente e il corpo, di conseguenza utilizzate continuamente la rete grossolana dei sensi oppure quella più sottile dei pensieri per catturare la vostra stessa natura, per catturare voi stessi. Ed ogni tentativo si rivelerà ovviamente fallimentare. Tali tentativi risulteranno sempre fallimentari per la semplice ragione che voi non appartenete né alla mente, né al corpo. Voi siete l’essenza stessa che sfugge a qualsiasi rete di pensieri, concetti, parole, sensazioni, esperienze. La vostra autentica natura non è imprigionabile in nessuna Matrix; essa sfugge a tutte le reti della mente e degli organi sensoriali.

Quando smetterete di identificarvi con la mente ordinaria comprenderete l’assurdità di questo atteggiamento.

Vi renderete conto che questo atteggiamento fallace viene replicato continuamente in tutti i settori della società umana, anche nell’ambito spirituale.

Per arrivare a quella realizzazione, alla comprensione che non occorre liberare se stessi (proprio poiché non si può imprigionare se stessi), la coscienza ordinaria deve prima smettere di comportarsi come qualcosa che non è (la mente-corpo); deve accorgersi che non ha bisogno di catturare se stessa – l’essenza, la Verità, la Realtà – con le parole, con i pensieri, con le sensazioni fisiche, con l’approvazione esterna, con le conferme sociali, con i rituali e le pratiche spirituali.

Al Risveglio tale coscienza potrebbe ‘metaforicamente’ sentire una voce – la verità interiore – che le dice: “Ehi, sei sempre stata risvegliata!”.

Questo messaggio non può essere compreso dalla parte di voi identificata con i contenuti del sogno che state sperimentando in questa dimensione, in questo mondo!

Per capirci meglio immaginate che stanotte, mentre sognate, una voce vi sussurri: “Ehi, guarda che tu IN REALTÀ NON TI TROVI NEL SOGNO, IL TUO CORPO REALE NON SI TROVA REALMENTE IN QUESTO MONDO!”.

Ecco, il Risveglio dal sogno planetario è la realizzazione che la vostra vera identità non si trova realmente in questo mondo, proprio come ogni notte non vi trovate mai in quei mondi!

Quando guardate con gli occhi della coscienza addormentata può sembrare che vi troviate in qualche mondo ‘esterno e separato’, ma in realtà non siete mai in nessun mondo!

NON SIETE IN NESSUN MONDO!

MAI!

Questo in estrema sintesi è ciò che la voce della verità vi farà capire (non verbalmente) quando vi sveglierete dal sogno collettivo.

È come se vi dicesse: “Ehi, non c’è stato alcun risveglio, nessuna liberazione, perché in realtà tu eri, sei e sarai sempre libero e risvegliato!”.

Se riuscite a guardare tutta questa storia del Risveglio in quest’ottica capite che in verità non ci ‘deve’ essere un evento speciale, un’esperienza, un effetto speciale che confermi il vostro Risveglio: questo effetto speciale può sembrare necessario solo alla coscienza ordinaria, addormentata e totalmente identificata con le storie del sogno; è questa parte addormentata di voi che ‘crede’ che sia necessario raggiungere il traguardo del Risveglio o che sia necessario individuare i segni di riconoscimento della propria auto-realizzazione.

Questa parte di voi è la stessa parte che ogni notte crede nella necessità di dover raggiungere gli obiettivi del sogno, combattere i nemici del sogno, sedurre i personaggi del sogno, dimostrare di essere più ‘Risvegliata’ degli altri sognatori.

La parte lucida di voi sa che tutto questo non è necessario: sa che nessuno può o deve mettere in mostra i segni del proprio Risveglio all’interno del sogno. Quando riconosci la vera natura del mondo realizzi che non ha più senso ragionare in termini di miracoli, siddhi, super-poteri, abilità paranormali, esperienze spirituali, inferni o paradisi. Queste distinzioni vengono fatte soltanto in assenza del riconoscimento dell’ipnosi collettiva, cioè in stato di totale incantamento.

Il Risveglio rompe semplicemente quell’incantesimo che induce la coscienza a rimaner assuefatta dalle apparenze.

LA CONDIZIONE DI RISVEGLIO È SEMPRE DISPONIBILE PERCHÉ FA PARTE DELLA VOSTRA VERA NATURA.

LA CONDIZIONE DI RISVEGLIO È ETERNA, SEMPRE ACCESSIBILE, PRESENTE… ANCHE MENTRE SOGNATE, ANCHE MENTRE CREDETE DI NON ESSERE RISVEGLIATI, ANCHE QUANDO VI CREDETE DISPERSI IN UNO DEGLI INFINITI MONDI O IN UNA DELLE INFINITE ESPERIENZE QUOTIDIANE.

Il corpo reale non smette di esistere appena inizia il sogno. Così la vostra vera identità non smette di essere ‘risvegliata’ né all’inizio (nascita nel sogno collettivo), né durante, né alla fine (morte nel sogno).

Se non smette di essere risvegliata non HA MAI BISOGNO DI RISVEGLIARSI!

Il Risveglio spirituale è un termine convenzionale utilizzato soltanto per ricordare alla coscienza addormentata e immersa nel mondo che la sua vera natura è sempre risvegliata!

Tuttavia la coscienza può ‘credere’ di non esserlo, può fingere di dimenticare la propria vera natura e quindi sentire l’esigenza di andare alla ricerca di se stessa. Questa ripetitiva ricerca della propria vera natura è il samsara, il sogno collettivo.

La ricerca del Risveglio della vostra essenza cesserà spontaneamente appena riconoscerete che voi siete già l’essenza risvegliata!

In soldoni cosa accadrà al cosiddetto Risveglio?

Niente… non succederà niente alla vostra vera natura.

O se preferite vi muoverete su questa Terra non più come un io, un corpo, una mente ma come una Presenza Risvegliata alla propria vera natura.

Non ci sarà un paradiso, un harem con 72 vergini.

Ci sarà soltanto la pura consapevolezza che illuminerà la vostra visione e penetrerà qualsiasi illusione sensoriale.

(ZeRo)

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Ebook: https://risvegliodalsognoplanetario.wordpress.com/2018/09/20/risveglio-dl-sogno-planetario-primo-volume/

Audiolibro: https://risvegliodalsognoplanetario.wordpress.com/2022/01/16/audiolibro-completo-prima-trilogia-di-zero-risveglio-dal-sogno-planetario/

Tatuaggi Spirituali (Aforismi de-motivazionali, anti-ego, pro-disincanto) – 1° Parte

Il risultato finale è zero.

Nelle mie “Opere” ho lasciato molti indizi sotto forma di aforismi, acronimi, brevi regolette, parole in codice, equivalenze complesse, giochi di parole. Lo scopo di tali giochi di parole è naturalmente il disincanto da ogni parola, da ogni illusione, da ogni apparenza esterna.

Per facilitare la transizione verso lo stadio di coscienza in via di Risveglio potete letteralmente stampare qualche perla di saggezza sul vostro corpo. L’ideale sarebbe iniettarsi questi messaggi direttamente nella propria mente, ma visto che la vedo dura tatuarsi questi messaggi nel vostro cervello, potete impiegarli a mo’ di promemoria (post-it cartacei o virtuali).Scegliete il messaggio che ritenete più diretto, semplice, efficace. Poi copiatelo (o tatuatelo sul corpo, al posto dei vostri scarabocchi insignificanti). Infine imparate a contemplare tale messaggio, ogni giorno.

 

Questi messaggi – per alcuni di voi – non saranno motivazionali, però saranno di certo più realistici ed efficaci del 99% delle stucchevoli frasi fatte new age.

E poi, per chi dovrebbero essere motivazionali? Per  il vostro ego? Per la vostra vanitosa importanza personale? Per il vostro intelletto obeso di cazzate?

Se vogliamo dare una connotazione a questi aforismi, possiamo dire che sono messaggi de-motivazionali, anti-ego, e soprattutto pro-disincanto.

Lista aforismi:

  • Il risultato finale è zero.
  • Se può crollare, è tutta una montatura.
  • In Realtà, Nulla è mai accaduto.
  • Risvegliarsi o finire in un nuovo incubo.
  • L’agente è la gente (l’Agente Smith è nella testa della gente).
  • Cosa c’è Oltre?
  • Falso = Opinabile
  • Credo, Cedo, Creo.
  • Problema = Proiezione
  • piccolo gps = goffo personaggio strillante.
  • Grande GPS = Grande Presenza Silenziosa.
  • F.E.A.R. = Finte Evidenze, che Appaiono Reali (oppure Falsi Eventi Apparentemente Rilevanti… Fatti Esterni Apparentemente Reali… Fantastiche Esperienze, Apparentemente Reali)
  • Finto = Finito
  • Se può finire, è una finzione.
  • Incantarsi = Incatenarsi
  • Incantamento mentale = Incatenamento sensoriale
  • L’inconscio, è dappertutto.
  • La profondità è superficiale.
  • Prima c’è lo spin interiore, e poi, l’effetto esteriore.
  • Loop del divenire o Loop Fass = Fare, Avere, Sapere, Sentire
  • La profondità è superficiale.

(Questi indizi fanno parte solo delle mia prima trilogia)

Ci sono molti altri aforismi, regolette, indizi nei miei altri libri, ma questi sono i primi che mi vengono in mente. Utilizzateli per rompere i vostri fottuti incantesimi quotidiani.

Buon disincanto!

Opere di ZeRo: https://payhip.com/ZeRoVe

 

Zen azzerato

 

 

 

 

Risveglio dal sogno planetario

 

 

 

Mente Vuota in corpo Pieno

 

Senz’io si vive da Dio

 

 

 

 

Agguato a se stessi

 

 

Un Corso in Miracoli, appunti di ZeRo

 

 

 

 

Il Mezzo più rapido per la Beatitudine

 

 

Jed McKenna – Passi scelti e tradotti da ZeRo

 

 

 

Nisargadatta Maharaj – Passi scelti da ZeRo

 

 

 

 

 

 

 

 

Spiritual Green Pass (il Divin lascia passare)

Se esistesse un lasciapassare spirituale, quali requisiti avrebbe?
Se fosse autentico, nessun requisito!
Se invece si tratta di una patacca (come il 90% degli espedienti new age), allora potrebbe richiedere mille libri, duemila anni, tremila mantra, quattromila ore di meditazione, cinquemila iniziazioni, seimila posture yogiche.
Il Divin lascia passare, quello del Regno dei Cieli, quello dell’autorealizzazione, quello dell’illuminazione, quello dell’autoliberazione, non richiede nulla.
Non va rinnovato ogni 18 mesi.
Non necessita nessuna autorità esterna che lo convalidi. Neppure il più grande Santone spirituale.
Nessun requisito esoterico, mistico, religioso.
Non esclude nessuno: è all inclusive.
Richiede zero secondi di attesa: infatti è atemporale, istantaneo, immediato.
Richiede zero centimetri da percorrere: infatti è onnipresente; è già qui, ed è anche lì, là, davanti, dietro.
Questa assenza di requisiti è ciò che spiazza la mente ordinaria, condizionata dall’idea del tempo (attesa) e dello spazio (distanza). La mente dell’uomo comune, ingannata dal senso di lontananza e separazione, non riesce a concepire qualcosa che non richiede intermediazioni fisiche, esteriori.
Anche se fornissi di persona questo Divin lascia passare, l’uomo comune lo ignorerebbe, il suo ego lo rigetterebbe, la mente lo rinnegherebbe, l’intelletto lo svaluterebbe e lo giudicherebbe come inutile, inutilizzabile, incomprensibile.
Ragionerebbe così:
“Cosa me ne faccio, se non mi serve ad aumentare le mie visualizzazioni su YouTube, Facebook, Twitter?”
“Se non mi fa guadagnare con i Bitcoin, a cosa mi serve?”
“Se non mi consente di fare bella figura con il partner, i parenti, gli amici, perché dovrei desiderarlo?”
“Perché dovrei volerlo, se non aumenta la mia autostima, non realizza i miei sogni, e non soddisfa i miei capricci?”
“Se non mi offre poteri spirituali, che valore ha?”
Non capisce (e non potrà mai capire) che il vero Green Pass Spirituale, quello dell’autoliberazione, non ti abilita ad apparire migliore nel mondo delle apparenze esterne. In termini mondani, non è finalizzato a farti sembrare più bella, simpatico, ricco, attraente, produttivo. In termini spirituali, non è finalizzato a farti diventare un super-praticante, a donarti poteri magici o facoltà paranormali. Non è finalizzato a farti diventare il miglior essere umano sulla faccia della Terra.
Quel lascia passare è finalizzato a farla finita con tutte quelle puttanate.
Quel lascia passare ti consente di andare oltre il mondo delle apparenze.
Ti consente di dimenticarti di tutti i problemi, le preoccupazioni, le ambizioni, che assillano il tuo minuscolo io.
Il lascia passare del Risveglio non ti fa realizzare i sogni più proibiti.
Il lascia passare del Risveglio proibisce tutti i sogni del tuo ego.
Con quel lascia passare, non trovi qualcosa di speciale.
Con quel lascia passare, non c’è più niente da cercare.
Con quel lascia passare, non inizi una nuova battaglia contro il male e l’oscurità. Con il Divin lascia passare, non ci sono più battaglie pro ‘Luce’ e contro ‘Oscurità’.
Con il Divin lascia passare, non fai la differenza nel genere umano. Con il Divin lascia passare, rimani indifferente a tutte le differenziazioni dell’ego umano.
Con quel lascia passare puoi andare nel mondo e fare qualsiasi cosa tu voglia, pur sapendo che ciò che fai non ti serve a niente.
Questo lascia passare non ti abilita a fare di più, bensì ti abilita a non fare più niente nel mondo delle apparenze, il mondo dei sogni, cioè nel mondo di tutti giorni.
Dal punto di vista della gente comune questo lascia passare è disabilitante.
Dal punto di vista dell’autorealizzato questo diploma è strabiliante!
Non ti abilita a fare di più. Ma ti abilita a non fare più nulla.
Ti abilita a non fare più tutte quelle cazzate sociali, burocratiche, virtuali, intellettuali.
Non ti abilita a pensare di più, pensare meglio, pensare bene, pensare per gli altri. Ti abilita a non pensare più a nessuno, neppure a te.
Non ti abilita a migliorare la tua personalità. Ti abilita a distaccarti dalla tua persona, a dimenticare chi credi di essere, a sbarazzarti della falsa identità.
Non ti abilita a moltiplicare i tuoi desideri, le tue fantasie, le tue aspettative, le tue ambizioni. Ti abilita ad azzerare tutte le tue illusioni.
(ZeRo)

AUDIOLIBRO COMPLETO PRIMA TRILOGIA di ZeRo (Risveglio dal sogno planetario)

Nella sezione audio del mio store sono disponibili gli audiolibri della mia prima trilogia.

Potete fare una full immersion con la versione completa (tre volumi in uno – circa 20 ore di audiolettura), oppure potete ascoltare un singolo audiolibro (quello poetico, quello pratico o quello teorico).

Sarà come fare un corso a distanza, col vantaggio di poter riascoltare l’insegnamento in qualsiasi momento e poter assorbire rapidamente (e piacevolmente) i messaggi.

Questi audio-contenuti, una volta assorbiti per bene, dissolveranno i dubbi in chi ha già letto i libri, e inoltre faciliteranno la transizione da coscienza addormentata (incantata o incatenata al mondo delle apparenze) a Coscienza in via di Risveglio (scatenata, disincantata dal sogno planetario).

Risveglio dal sogno planetario (Tre Audiolibri in Uno)

 

Risveglio dal sogno planetario (Audiolibro Teorico)

(Contiene lezioni per chiarire i dubbi sugli insegnamenti di ZeRo)

Risveglio dal sogno planetario (Audiolibro Pratico)

(Contiene una lunga lista di esercizi per rompere gli incantesimi della vostra mente)

Risveglio dal sogno planetario (Audiolibro Poetico Didascalico)

(Contiene semplici ma potenti messaggi per ispirare, incoraggiare, spronare, scatenare la Coscienza in via di Risveglio)

 

 

P.S.

L’audiolibro è un ottimo strumento di apprendimento perché – a differenza del libro –  può essere trasportato e ascoltato ovunque (mentre si guida, ci si muove, si cammina, etc.): in secondo luogo, la ricezione del contenuto avviene in modo più semplice, rapido, stimolante: un’altra ragione per valorizzare questo metodo di apprendimento è che il dialogo interno viene momentaneamente sospeso e rimpiazzato dalla nuova descrizione che viene immessa nel vostro sistema cognitivo.
Se non avete già letto i miei testi, vi consiglio di ascoltare ciascun audiolibro almeno una volta al mese, in questo modo gli insegnamenti potranno sedimentarsi a fondo nel vostro inconscio e di conseguenza sarà più facile assorbire i messaggi essenziali.
La stessa cosa vale per chi ha già letto i libri: in questo secondo caso l’audiolibro avrà lo scopo di farvi interiorizzare meglio i concetti chiave e farvi sperimentare direttamente il nocciolo di ciascuna trilogia.

 

 

 

LA COSCIENZA DELL’UOMO COMUNE È INFANTILE QUANTO LA COSCIENZA DI UN POPPANTE DI SETTE MESI

L’uomo comune è rimasto allo sviluppo di un poppante di sette mesi.

Il suo corpo è cresciuto, l’età anagrafica è salita, ma la sua coscienza è rimasta una coscienza infantile, immatura, ingenua come la coscienza del bebè di questo video.

Il realismo ingenuo del bebè lo spinge a credere che se una cosa non viene percepita dai suoi sensi, allora quella cosa non esiste più.

Sembrerà strano ma la coscienza di molti adulti è rimasta immatura come quella di un neonato, di conseguenza l’uomo comune ha fondamentalmente le stesse credenze limitanti di un neonato: ha le sue stesse paure, i suoi pregiudizi, le sue puerili aspettative.

Quanto è difficile condizionare, manipolare, ingannare una coscienza così infantile?

Se quello è lo sviluppo dell’uomo comune, quanta fatica crediate che facciano per manipolare un tipico essere umano?

Per spiegare meglio il livello di coscienza ordinaria riporto un capitolo della mia prima trilogia.

Mentre leggete il capitolo ripensate al bambino di sette mesi; oppure pensate al vostro vicino di casa, a un vostro amico, ai vostri genitori, ai vostri professori, ai colleghi, alle autorità politiche/religiose/scientifiche… oppure ripensate semplicemente alla follia umana espressa negli ultimi anni.

Buona riflessione.

(ZeRo)

Lezione 2, tratta da “Risveglio dal sogno planetario, vol. teorico

REALISMO INGENUO

 

In filosofia la concezione comune che la gente ha della realtà viene chiamata ‘realismo ingenuo’.

L’espressione realismo ingenuo o realismo primitivo si riferisce al credere che il mondo, gli oggetti e le esperienze quotidiane abbiano davvero le caratteristiche (colore, forma, consistenza) che noi percepiamo.

 

Esempi pratici di realismo ingenuo:

– I miei sensi non mi possono ingannare.

– Il mondo che mi circonda è così come lo percepisco.

– La maggioranza ha sempre ragione; tutti – quelli che conosco – percepiscono il mondo in questo modo, quindi questa percezione è corretta.

– Questa è l’unica percezione possibile.

– La scienza ha sempre ragione e la scienza dice che la Realtà è così.

– Le illusioni (sensoriali) non esistono.

Anche se le illusioni e le allucinazioni esistono, io non posso esserne vittima, sono una persona mentalmente ‘sana’, normale, intelligente.

La mia mente non può ingannarmi… se accadesse me ne accorgerei.

– Se qualcosa la percepisco così deve essere necessariamente così.

– Tutto quello che percepisco esiste e viceversa (SE NON LO PERCEPISCO NON ESISTE).

Da questi esempi si evince facilmente che il realismo ingenuo indica un’assenza o carenza di lucidità, consapevolezza, maturità: da questa immaturità sorge l’ignoranza della nozione di inganno sensoriale e a sua volta questa ignoranza sta alla radice della tendenza a far coincidere l’apparenza con la Realtà.

Nonostante questa diffusa ignoranza, il realismo critico o scientifico ha dimostrato da secoli che il mondo percepito dai nostri sensi non è una copia esatta e diretta del mondo esterno, bensì è il risultato di una serie di mediazioni, ristrutturazioni e altre attività svolte dal cervello.

Dal punto di vista del realismo scientifico la percezione è una costruzione attiva alla quale partecipano sia l’ambiente fisico/esterno sia il sistema percettivo individuale.

Nel realismo ingenuo invece non viene riconosciuta l’interazione tra il sistema cognitivo e il sistema percettivo.

Il realista ingenuo non si rende conto del modo in cui egli stesso contribuisce alla percezione e addirittura alla creazione del mondo: egli ignora quasi del tutto l’intero processo percettivo ovvero il modo in cui la percezione del mondo viene costruita, sviluppata e alterata. In pratica il realista ingenuo ha mantenuto un atteggiamento primitivo e infantile nei confronti di qualsiasi tipo di percezione.

Questo realismo ingenuo, facilmente riscontrabile nel cittadino medio, presenta dei tratti evidenti come l’eccessiva fiducia nel senso comune, nelle prime impressioni, negli organi sensoriali.

Il realista ingenuo confonde la Realtà con l’apparenza, i fatti con le impressioni, gli avvenimenti con i presentimenti, la verità con le opinioni, la conoscenza con la credenza.

In sostanza il realista ingenuo ripone tutta la propria fiducia nelle apparenze esterne ed è completamente ignaro di qualunque inganno sensoriale: crede ciecamente a tutto ciò che vede e a qualsiasi cosa venga percepito dai suoi organi sensoriali; probabilmente non sa neppure cosa siano le impressioni, gli stati alterati di coscienza, le allucinazioni, i miraggi, le proiezioni olografiche, la realtà virtuale.

Non bisogna scordarsi che il realista ingenuo prende come unico punto di riferimento la percezione grossolana dei sensi ordinari.

Se al realista ingenuo gli si chiede cos’è la Realtà – che già la domanda gli pare un po’ strana – lui dice: la realtà è semplicemente quello che vedo, quello che sento, quello che tocco.

Per lui la percezione dei sensi rappresenta la vera ed unica prova della Realtà.

Il realista ingenuo non ha mai notato che il suo apparato psicofisico non riceve la Realtà nella sua interezza ma soltanto metà Realtà, la Realtà relativa ai suoi sensi ordinari; per giunta questa metà viene distorta dai contenuti della sua mente.

Toccare con mano e vedere con i propri occhi – per il realista ingenuo – vale come prova della Realtà di qualsiasi cosa: se gli presentate un oggetto virtuale – ad esempio un corpo umano – dotato della stessa consistenza di un altro corpo fisico egli sarà convinto che il corpo virtuale è reale perché al tatto e alla vista possiede le stesse qualità di un corpo in carne ed ossa.

Egli non comprende che gli elementi visivi, auditivi, tattili non sono l’adeguato metro di misura per stabilire la Realtà di qualcosa.

In questo libro al posto di ‘realista ingenuo’ utilizzo termini come ‘coscienza ordinaria, immatura, addormentata, incosciente’.

Il termine ‘coscienza in via di Risveglio’ indica invece tutti coloro che hanno superato la fase del realismo ingenuo, si sono disincantati dal senso comune e hanno una visione più ampia, chiara e profonda; la coscienza in via di Risveglio non confonde la Realtà con le apparenze, cioè non confonde l’essenza con ciò che viene percepito e distorto dall’apparato corpo-mente.

 

 

CONCETTI CHIAVE

«Criterio del realismo ingenuo: se mi piace è giusto, se lo percepisco è reale, se tutti la pensano così è vero.»

(ZeRo)

 

  • Il realista ingenuo ignora il modo in cui avviene il processo percettivo.
  • Crede che il mondo fenomenico (la realtà relativa, soggettiva, personale, interiore, percepita dai sensi) sia una fotocopia dell’intera Realtà, della Realtà ultima, assoluta, oggettiva ––> crede che il mondo esterno sia davvero così come viene percepito dai sensi.
  • Ignora fenomeni naturali come il mimetismo, fenomeni dove alcuni aspetti nella natura non compaiono a livello percettivo, cioè non vengono rilevati dai nostri sensi.
  • Ignora che i fenomeni della percezione soggettiva potrebbero non esistere sul piano oggettivo –> ognuno di noi può percepire dettagli che sul piano fisico non esistono oppure fenomeni che altri ‘percettori’ non percepiscono.
  • Si fida più delle insinuazioni mentali (fantasie, paranoie, ossessioni, pregiudizi) che della pura consapevolezza.
  • Crede che gli organi sensoriali registrino FEDELMENTE gli eventi esterni.
  • Non si rende conto che il corpo (cervello, sistema nervoso) è uno strumento che interpreta, traduce, altera qualsiasi stimolo; le esperienze non vengono percepite ‘direttamente’ dal corpo, in maniera ‘pulita, neutrale, oggettiva’.
  • Non si accorge che i pensieri, le emozioni, i sentimenti contribuiscono alla costruzione del mondo che ciascuno di noi percepisce; ignora o dà per scontato che noi partecipiamo attivamente alla costruzione delle nostre esperienze e del mondo stesso.
  • La mente del realista ingenuo spacca la Realtà in due: io sono qui e la Realtà si trova là; da un lato c’è il mondo ‘reale’ e dall’altro – separato, distante – ci sono io che lo percepisco in maniera cristallina, neutrale.
  • Il realista ingenuo è la massima espressione della dualità o del dualismo mente-corpo; crede che i processi interni (a lui invisibili) non abbiano nulla a che fare con il mondo visibile (esterno) e quindi neppure con il proprio corpo fisico.
  • Crede che gli oggetti abbiano davvero le caratteristiche che noi percepiamo, siano situati esattamente a quella distanza, abbiano quelle dimensioni, etc.
  • Crede che la Realtà esterna sia separata e indipendente da noi, cioè da coloro che la percepiscono.
  • Il realista ingenuo non sa o non si accorge che l’atto stesso di osservare, misurare o semplicemente interpretare un fenomeno ALTERA il fenomeno stesso, cioè modifica ciò che si è intenti ad osservare e misurare –––> prima delle scoperte della meccanica quantistica e delle neuroscienze, il realismo ingenuo dilagava anche nell’ambito scientifico… lasciamo perdere l’ambito sociale, politico, religioso e spirituale, sui quali è meglio stendere un velo pietoso.

 

OGNI SLOGAN DI QUESTO MONDO È UNA PROPAGANDA DELL’EGO (un impulso di paura contro il Risveglio)

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(Vi suggerisco di rileggere con calma, almeno un paio di volte, l’intero testo)

Dopo essere stato soccorso da Morfeo ed essersi svegliato a bordo del Nabucodonosor, Neo e il pubblico credono che ora l’eroe sia fuori dalla simulazione e nel mondo reale, ma non lo è.

Alla fine del secondo film, Neo usa i suoi poteri al di fuori di Matrix, il che significa che o è un superuomo nel mondo reale, o il mondo reale non è reale. L’interpretazione comune è la prima, quella corretta è la seconda. Neo non è mai uscito dal mondo virtuale. Tutto in Matrix avviene in Matrix, in una matrice virtuale.

Suggerimento pratico: ogni volta che non sei nell’infinito spazio atemporale, sei in una simulazione, in un sogno.

Matrix – la simulazione in cui credi di trovarti ora – è un’apparenza, un sogno.

Il mondo è una simulazione che in realtà non esiste, o se esiste appare solo in uno stato di sogno.

È la mente in stato di incantamento, Maya, l’ego, a convincerti che l’irreale sia reale.

*

Il potere dell’ego è l’emozione caricata dalla polarità della paura. L’ego forma attaccamenti emotivi agli elementi del sogno umano; produce attaccamenti emotivi al fine di resistere al cambiamento e tenerti ad un livello evolutivo infantile, in uno stato di ignoranza perpetua tipica della vita in un branco di pecore. Ci sono buone ragioni per cui l’ego mantiene questo atteggiamento, ma se stai leggendo questo testo è perché stai contemplando la morte dell’ego, la fine della mentalità infantile e gregaria; il che significa rimescolare la bobina egoica, tagliare gli attaccamenti emotivi e lasciare la mandria umana alle spalle.

L’attaccamento emotivo è il modo in cui l’ego ci tiene legati ad un livello di cecità cognitiva e percettiva, un livello basato sulla paura e questo livello di paura è l’unico in cui l’ego può esistere. Questi attaccamenti sono le catene che ci legano nella caverna di Platone. Per uscire dalla caverna dobbiamo prima rompere le catene emotive che ci tengono legati al mondo delle apparenze esterne. Il viaggio del risveglio comporta la rottura di questi legami in modo da poter salire a livelli di prospettiva superiori fino a raggiungere una visione progressivamente più lucida e meno distorta. Questo è il viaggio spirituale riassunto in poche parole. Tutto ciò che sei veramente è consapevolezza, quindi il viaggio spirituale è tutta una questione di prospettiva: più espandi la coscienza, più allarghi la prospettiva oltre i confini dell’ego (mentalità ristretta).

Una volta che diventiamo spiritualmente adulti (maturi, lucidi, disincantati), smettiamo di confondere il costume egoico per il sé autentico. L’infantile guscio umano viene gettato via, quindi l’essere di luce che c’è in noi emerge e da lì in poi inizia la nostra autentica vita. Se ciò non dovesse accadere in maniera naturale – e non accadrà mai se siamo immaturi – rimaniamo intrappolati in uno stato di pubertà spirituale; i nostri corpi fisici crescono mentre il nostro sviluppo mentale-emotivo-spirituale rimane bloccato all’infanzia.

*

All’inizio di Matrix, Thomas era più o meno dove sei ora; il futuro Risvegliato stava iniziando a mettere in discussione la natura della sua realtà. Non sapeva come o perché, ma sapeva che le cose non erano come sembravano e stava iniziando a ossessionarsi con la ricerca della Verità. Ma appena si avvicinava alla Verità veniva inseguito e sedato dagli agenti del Sistema.

L’agente del Sistema è una rappresentazione dell’ego.

Se anziché lasciarti sedurre e addormentare dalle dolci pillole dell’ego cercassi di evadere dalle sue malie ti accorgeresti di quanto la tua mente e il tuo corpo siano stati avvelenati dalle dolci pillole dell’ego.

Siamo stati talmente condizionati a dormire che non riusciamo quasi mai a destarci dal sogno diurno.

Quando riceviamo un piccolo pizzicotto dalla Realtà che minaccia di svegliarci, ecco che una serie di forze egoiche vengono a galla per guidarci di nuovo in uno stato di sonno profondo. L’ego vuole sedare il prurito del risveglio; non vuole che tu venga distratto dal tuo sonno e per questo fa in modo che tu ignora i segni del risveglio.

Questo è ciò che in realtà Morfeo – dio del sonno e dei sogni – fa a Neo.

Il pubblico (addormentato) crede che lo aiuti a risvegliarsi ma non è così.

La pillola rossa non ha svegliato Neo, lo ha rimesso a dormire.

Lo ha portato ad un sogno più realistico, ad una simulazione apparentemente più credibile.

*

Neo aveva un gran prurito prima di incontrare Morfeo; aveva una gran voglia di risvegliarsi. Dopo che ha creduto e ceduto alle lusinghe del dio del sonno ha abbandonato il suo impulso primordiale. Ha tradito il suo istinto, ha sciupato la sua grande occasione. Il prurito che sentiva era il vero invito al risveglio. Il fastidio nei confronti del finto, sciocco, banale mondo di tutti i giorni in cui Neo viveva era l’impulso che avrebbe dovuto seguire per comprendere davvero la profonda tana del bianconiglio. Allo stesso modo, il fastidio che tu provi nei confronti del finto, sciocco, banale mondo di tutti i giorni è l’impulso che tu dovresti seguire per comprendere davvero le illusioni che ti circondano.

Ma probabilmente il tuo impulso naturale al risveglio sarà già stato sedato da anni; ricordati che l’ego – per sopravvivere e dominarti – deve sedare in tutti i modi ogni impulso al risveglio. L’ego deve farti amare il mondo dei sogni, deve farti affezionare alla prigione umana, cioè al pianeta in cui credi di trovarti.

Deve sedarti e reinserirti in un Sistema differente, un sistema in cui tu sarai talmente sedato da desiderare il sonno e talmente imbambolato da odiare il risveglio. Appena l’ego (l’agente del sistema mentale in cui sei imprigionato) nota che il tuo sonno sta per essere turbato dall’impulso al risveglio, ecco che ti mostra un’allettante alternativa, una dolce promessa, una sensuale fantasia, una meschina ricompensa economica, una sciagurata offerta che (secondo il tuo ego) non puoi rifiutare.

Vuoi un consiglio?

Lascia che il tuo sonno venga turbato!

Lascia che l’impulso al risveglio turbi il mondo di tutti i giorni, il mondo delle apparenze.

Lascia che l’impulso al risveglio sconvolga i piani del tuo ego!

Il mondo che ti circonda è il mondo dell’ego e il fastidio che provi nei confronti di questo mondo è una naturale reazione alle catene dell’ego.

Il mondo – governato dall’ego – non vuole che tu voglia disfarti del tuo ego. Non vuole che tu segua l’impulso al risveglio. Preferisce che tu te ne stia zitto e buono a recitare la fiction umana. Vuole che tu rimanga costantemente distratto; non importa da cosa, basta che tu sia distratto.

Sesso, tv, calcio, birra, teatro, shopping… tutto purché tu non segua l’impulso al risveglio.

Sai invece cosa ti dico io?

Segui quel dannato impulso!

So che all’inizio è fastidioso, so che è un prurito insopportabile ma devi capire che quel prurito è l’inevitabile reazione che sancisce l’inizio del tuo risveglio.

Le distrazioni costanti sono i trucchi con cui l’ego tenta di sedare il sano impulso al risveglio. I divertimenti insensati dell’uomo comune sono i paraocchi con cui il mondo dell’ego tenta di non farti vedere la prigione sensoriale. Sono un modo per non farti sentire il fastidio che dovresti sentire quando vieni continuamente ingannato, manipolato, illuso, abusato.

Desiderare la liberazione è l’unica opzione che ha senso quando si riconosce di trovarsi in una prigione.

C’è una parte di te che sa che il mondo dell’ego è inabitabile; è un sistema fallimentare, falso e inaffidabile. Questo sistema, nonostante le sue distrazioni e divertimenti, è un sistema che produce solo insoddisfazione.

Sai che è così, per cui la domanda è:

Vuoi davvero seguire l’impulso al risveglio o vuoi tornare a uno stato bovino di ignoranza?

Vuoi evolvere o vuoi rimanere un bambino impaurito e rincoglionito dal sistema sociale?

Vuoi ripristinare la lucidità interiore o vuoi farti consumare dalle cazzate dell’ego?

 

Si tratta di due modalità totalmente diverse, ognuna con i propri vantaggi e svantaggi, a seconda della prospettiva.

Il vantaggio del rimanere immaturi sta nel divertirsi per cose frivole e poter credere a tutte le apparenze esterne. Lo svantaggio sta nel rimanere sotto il dominio dell’ego, vivere nell’ignoranza, nella paura e nella sofferenza inutile.

 

*

 

Naturalmente nessuno (a parte il tuo stesso ego) ti obbliga a giocare con le tue catene percettive. Nessuno (a parte il tuo stesso ego) ti costringe a mantenere gli attaccamenti emotivi nei confronti del passato.

Nessuno (a parte il tuo stesso ego) ti spinge ad amare i miraggi, le simulazioni e le apparenze esterne.

Nessuno (a parte il tuo stesso ego) ti spinge a sedare l’impulso al risveglio.

*

 
 

Quando dai retta all’ego, rimani emotivamente attaccato alle catene di questo mondo.

La tua mente, sotto il suo influsso, rifiuta la verità e abbraccia la menzogna.

È così che l’ego ci tiene addormentati in uno stato di ignoranza, paura, immaturità.

È così che l’ego ci tiene inconsapevolmente intrappolati nell’illusione paradisiaca di un futuro migliore, un luogo dove soddisfare i desideri più sfrenati.

 

Tornando alla metafora di Matrix, tutto ciò che le coscienze addormentate vogliono davvero è tornare nella simulazione: una simulazione migliore, più intensa, più vigorosa. Non importa quanto la simulazione sia dolorosa, l’importante è che ci faccia dimenticare l’impulso al risveglio.

Tutti parlano di risveglio ma nei fatti nessuno lo vuole davvero.

Neo, scegliendo la pillola rossa, non voleva davvero svegliarsi; voleva solo l’alternativa alla solita vita quotidiana.

Pillola blu o pillola rossa sono elementi della dualità, per cui lui voleva la dualità. Voleva qualcosa che sedasse l’impulso al risveglio dalla dualità.

Allo stesso modo l’uomo comune non vuole sentire l’impulso del risveglio.

E non potrebbe essere diversamente visto che i suoi impulsi abituali sono gli impulsi dell’ego.

Per l’ego il Risveglio è un inferno mentre il sogno quotidiano (per quanto assurdo, doloroso e deludente) è un paradiso.

 

Chi tenta di svegliarci è cattivo mentre chi ci tiene nella bambagia è buono.

Questa è la logica della mente ordinaria.

Per il tuo ego, io sono il cattivo mentre (paradossalmente) il tuo ego è il buono.

Buffo, vero?

Ti fidi ciecamente di qualcosa che ti ha fatto soffrire per decenni e rimani diffidente nei confronti di ciò che cerca di svegliarti dai tuoi incubi.

Non è colpa tua… il tuo cervello è rimasto così intossicato da aver momentaneamente smarrito la tua pura consapevolezza.

Ma tranquillo, si tratta di un fenomeno passeggero.

Il tuo Sé autentico prima o poi si romperà i coglioni della tua immaturità e ti spingerà a fulminare il tuo stesso ego fino a farlo frantumare.

E sinceramente non vedo l’ora di veder frantumato il mondo dei tuoi sogni.

Vorrei proprio vedere la tua faccia mentre il mondo illusorio in cui hai investito tutta la tua fede crolla rovinosamente davanti ai tuoi occhi.

Non vedo l’ora di vederti seriamente coinvolto nel processo del risveglio.

Non vedo l’ora che tutte le tue sciocche credenze vengano smentite e smaltite dal fuoco della Verità.

*

Ricordati che le credenze sono un meccanismo dell’ego per tenerti emotivamente attaccato alle apparenze esterne.

Memorizza questa riflessione: “Non importa ciò in cui crediamo, ma solo che crediamo”.

Non importa credere alla pillola blu o alla pillola rossa, l’importante è che tu ingoia una pillola mentale.

Le credenze sono le pillole dell’ego.

Il tuo ego vuole solo che tu creda in qualcosa, non importa cosa (politica, scienza, filosofia, spiritualità).

L’importante è che tu nutra una credenza dopo l’altra.

Il che è come dire che all’ego non importa ciò che sogniamo, gli importa solo che rimaniamo nel sonno.

Non importa in quale fiction sei immerso, gli importa solo che rimani seduto e identificato passivamente con il tuo personaggio quotidiano.

Sei un hacker leggendario alla Neo? Bene.

Sei un superuomo-salvatore alla Gesù Cristo? Benissimo.

Sei un fervente credente che ha riposto l’ultima speranza nell’umanità? Eccellente.

Sei un povero disgraziato che spera nella svolta economica? Ottimo.

L’importante è che tu rimanga identificato con il tuo personaggio e che tu non metta in dubbio la realtà di questo mondo.

L’importante è che tu creda intensamente a qualcosa, possibilmente qualcosa di futile e superficiale, così farai felice il tuo ego.

*

 

La maggior parte delle persone muore nella prigione in cui è nata, ma forse nel tuo caso un bagliore di luce ha trafitto la tua consapevolezza e ora, con l’impulso al risveglio, stai riflettendo seriamente sul personaggio con cui sei identificato.

Forse, finalmente, stai ricercando sinceramente la Verità.

La ricerca della verità è il più grande fallimento nella storia dell’umanità perché tale ricerca è condannata al tracollo prima ancora che inizi.

È condannata al fallimento perché parte dall’ego, dalla credenza nel falso, dalla dipendenza dalle illusioni, dall’assuefazione ai sogni.

Non sapendo che abbiamo sbagliato strada sin dalla nascita, finiamo per allontanarci sempre più dalla destinazione verso cui puntiamo – sempre che stiamo puntando davvero alla Verità.

Stando così le cose, la prima cosa da fare è accorgersi che siamo partiti male. L’ego ci ha sviati fin dalla nascita; i nostri progressi non sono veri progressi.

I nostri progressi – i progressi fatti con il nostro ego – sono regressi.

Finché non abbiamo il coraggio di ammetterlo non possiamo progredire.

È qui che entra in gioco il fattore della paura.

La paura di partire da zero è come la paura di morire.

È la paura dell’ignoto.

Grazie a questa paura l’ego prende nuovamente il sopravvento, facendoci ripercorrere la dannata strada battuta della perdizione.

Passiamo decenni a girare per le solite inconcludenti deviazioni.

Vogliamo la liberazione ma la vogliamo senza tagliare i legami affettivi alla nostra falsa identità. Ma sono questi legami che impediscono il nostro progresso verso la liberazione.

Vogliamo vivere da una prospettiva più elevata senza lasciare andare gli attaccamenti quotidiani, ma sono proprio questi attaccamenti a impedirci di elevarci verso una prospettiva più elevata.

*

La prospettiva più elevata è quella in cui si realizza che in realtà, al di fuori del contesto onirico/virtuale/artificiale, non c’è né tempo né spazio, né esseri umani né macchine, né pianeti né stelle, né dualità né causalità, né tu né me.

È verso questa prospettiva suprema che cerca di spingervi l’impulso del risveglio ed ovviamente è lontano da questa prospettiva che l’ego tenta di spingervi.

L’ego vuole farti vedere quel che non c’è (o quel che non sei) e al contempo non vuole farti vedere quel che sei.

L’ego vuole farti vedere solo ed esclusivamente i sogni, le fantasie, le simulazioni, le fiction, le apparenze esterne.

L’ego vuole farti vedere un mondo irreale.

L’ego vuole farti vedere ciò che non esiste e vuole che tu creda nella sua esistenza.

L’ego vuole farti credere a ciò che non è vero.

Guarda bene questo mondo: lo vedi che ogni slogan di questo mondo è una propaganda dell’ego?

Lo vedi che ogni messaggio che riceve il tuo cervello è un invito a credere a tutto ciò che non è vero?

Se lo stai vedendo, stai vedendo l’opera dell’ego.

Questo mondo non è il tuo mondo ma il suo mondo, il mondo dell’ego.

Quando desideri qualcosa di questo mondo stai desiderando una pillola dell’ego.

Quando invece stai mettendo in discussione la realtà del mondo stai assecondando l’impulso al risveglio e dunque stai colpendo fatalmente il tuo ego.

Colpisci più forte!

Il suo male è il tuo bene.

La tua rinascita nella Verità è la sua morte.

(ZeRo)

 
 

 
 

Continua a leggere OGNI SLOGAN DI QUESTO MONDO È UNA PROPAGANDA DELL’EGO (un impulso di paura contro il Risveglio)

IL MONDO CHE CONOSCI STA PER AZZERARSI – 2° Parte

Come ho accennato l’anno scorso, nella 1° parte di questa riflessione (IL MONDO CHE CONOSCI STA PER AZZERARSI), il mondo delle apparenze sta per essere totalmente esposto alla luce del Sole.

Sebbene agli occhi delle Coscienze in via di Risveglio il sogno planetario sia diventato piuttosto prevedibile, rimangono ancora molte coscienze addormentate che non si stanno accorgendo (o fingono di non accorgersi) di nulla.

Se siete Coscienze in via di Risveglio non c’è nulla da spiegarvi. Nulla di ciò che sembra accadere là fuori ha davvero importanza per voi, cari esseri disincantati. Dovreste aver già rotto sufficienti incantesimi per sapere che qualsiasi manifestazione, anche la più tenebrosa e maligna, è soltanto una forma di puro intrattenimento.

Se invece siete coscienze addormentate, cioè individui assuefatti ed emotivamente rapiti dal mondo delle apparenze esterne, allora preparatevi a qualche struggente colpo di scena. I prossimi mesi saranno orrendamente stupendi e dunque saranno un periodo ottimale per rompere qualche vostro piccolo incantesimo.

La vostra mente e il vostro cuore verranno messi drasticamente alla prova.

Se avete un briciolo di lucidità e disincanto sarete in grado di oltrepassare il caos circostante fino ad accedere a livelli di consapevolezza impensabili. Se invece siete rimasti incantati e incatenati alle apparenze esterne, vi ritroverete improvvisamente catapultati in un inferno in cui dovrete affrontare legioni di demoni interiori ed esteriori. Demoni non in senso metaforico, né in senso negativo e neppure in senso biblico.

Demoni nel senso di forze primordiali in grado di stimolare il meglio o il peggio di voi.

Forze irresistibili mediante le quali scoprire cosa vi sta più a cuore: illusione o risveglio, abbaglio o lucidità, allucinazione o pura consapevolezza, incanto o disincanto.

Queste forze assumeranno la forma di eventi anomali, relazioni indesiderate, reazioni spropositate, incontri insperati.

Sarà un magnifico conglomerato di fenomeni bizzarri e sensazioni inaspettate.

Da un lato vi sentirete completamente inculati, dall’altro rincuorati.

A tratti vi sembrerà di impazzire, crollare, precipitare e sprofondare nel peggiore degli scenari.

Se non soccomberete a questi colpi di scena sarete in grado di sperimentare una metamorfosi esistenziale simile a quella che fa trasformare il bruco in farfalla. La vostra identità verrà scossa fino al midollo; i vostri sensi si acuiranno in maniera sottilissima; la vostra percezione si espanderà gradualmente fino ad inglobare tutta l’oscurità che avete cercato di evitare fino a questo momento.

Non potendo più evitare percettivamente il contatto con le incognite forze del vostro destino, sarete finalmente costretti a uscire dalla bambagia percettiva dentro cui vive gran parte dell’umanità. Sarete costretti a rompere gli incantesimi sensoriali che vi hanno stregato per tutti questi anni.

Per alcuni questa transizione sarà un’avventura mozzafiato, per altri sarà un incubo da crepacuore. In ogni caso non abbiate paura… siete sempre in buona compagnia, persino in presenza dei demoni.

Giocatevi le vostre carte migliori senza mandare a puttane tutto il vostro gioco.

Mettete in secondo piano i cambiamenti esteriori (materiali, economici, sociali) e ottimizzate questo periodo per attuare un radicale cambiamento interiore (coscienziale).

Salvaguardate la vostra energia, vigilate sulla vostra mente, custodite il vostro cuore, sciogliete le vostre paure, e soprattutto rompete i vostri dannati incantesimi.

Per semplificare il discorso alle coscienze addormentate, vi consiglio semplicemente di non fare troppe cazzate. E per cazzate intendo tutto ciò che vi distoglie dalla Pura Consapevolezza,  vi fa perdere molta lucidità, vi spompa, vi stordisce, vi offusca, vi intontisce e vi toglie una marea di energia.

Non gettate nel cesso questa occasione d’oro.

Provate per un po’ a mettere da parte le vostre dipendenze e cercate di osservare con distacco le configurazioni energetiche della vostra mente, del vostro corpo e dell’ambiente circostante. Guardate questo periodo come un immenso falò dove potete (e dovrete) sacrificare tutto ciò che non ha valore, bruciare ciò che è fasullo, corruttibile, fittizio, superficiale, insignificante e al contempo contemplare ciò che rimane immutabile, invariato, integro, autentico, puro. Alcuni dovranno sacrificare un’amicizia, altri una relazione, un viaggio, un’offerta allettante, una grossa somma di denaro, un lavoro. Non si tratta di qualcosa di permanente ma di momentaneo, giusto il tempo per consentire che la transizione da una condizione all’altra avvenga in maniera rapida e indolore.

Se fatto con la giusta maturità, quel sacrificio non sarà invano.

Vi costringerà ad attraversare il muro di paure infondate che offusca la vostra vista e oscura la vostra vita e (se ce la farete) vi consentirà di passare dall’altra parte, dalla parte delle Coscienze in via di Risveglio.

A quel punto il gioco è fatto.

Il mondo delle apparenze cesserà d’incantarvi, i desideri carnali perderanno di attrattiva, i finti eventi apparentemente reali (F.E.A.R.) smetteranno di incutervi paura.

Questo solo a patto che il Risveglio sia davvero il vostro puro intento.

Ma tranquilli, c’è sempre tempo per tagliare la ragnatela emotiva in cui siete impigliati.

Siete sempre in tempo per trascendere la mentalità gregaria e rifiutare di mettervi a pecorina nel gregge umano.

Avete tutto il tempo del mondo per subire passivamente i meccanismi di auto-sabotaggio dei parassiti psichici, convivere stupidamente con il vostro ego, patire il vostro stesso egocentrismo, sopportare l’inutile peso della vostra stupida importanza personale, credere alla vostra finta storia personale, ritoccare i difetti del vostro ridicolo personaggio.

Avete tutto il tempo che volete per vedere quanto in là possono spingersi le forze demoniache e subire dei rinculi karmici da capogiro.

C’è sempre tempo per disincantarsi e svelare la vera natura del sogno collettivo in cui siete inconsciamente immersi.

Se non sarà in questa vita, sarà nella prossima.

Potete attendere la prossima (ciclica) apertura delle porte dell’inferno oppure potete sfruttare l’inaugurazione della porta dell’inferno di Rodin per compiere la vostra opera alchemica e ascendere ad un’altra condizione esistenziale.

Potete attendere il futuro azzeramento mondiale oppure potete sfruttare l’attuale reset allo scopo di rompere i vostri incantesimi, spezzare le catene sensoriali e disincantarvi definitivamente dall’ipnosi collettiva.

Nel frattempo, mentre voi cercate il senso del circo umano e vi dannate per evitare di ripartire da zero, io vi attendo comodamente al solito posto, al punto zero.

(ZeRo)

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