Audiolettura di U. G. Krishnamurti (sintesi dei suoi messaggi) – 1° parte

 

 

La comprensione è uno stato d’essere dove la domanda non c’è più; non c’è nulla lì che dice “ora capisco!” – questa è la difficoltà fondamentale fra noi due. Non comprendi che nel comprendere quel che sto dicendo, non arriverai da nessuna parte.

 

 

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La ricerca va sempre nella direzione sbagliata perché ti porta via da te stesso, così tutto ciò che consideri molto profondo, tutto ciò che consideri sacro, è una contaminazione dello stato naturale. Potrebbe non piacerti la parola “contaminazione‟ ma tutto ciò che consideri sacro, santo e profondo è contaminazione!

 

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La tendenza a mettere in discussione le mie azioni “prima e dopo il loro compimento” è finita per me.

Non c’è più la questione morale del tipo “avrei dovuto agire in questa maniera; non avrei dovuto agire in questa maniera; non dovrei dire questo” – niente di questo è più in me.

Non ho rimpianti, nessuna scusa; qualsiasi cosa io faccia è automatica. In una data situazione non sono in grado di agire in un altro modo.

La differenza tra me e te è che io non devo razionalizzare, non devo riflettere logicamente sulle possibili alternative, non devo rimuginare sui pro e contro… nulla di tutto ciò si verifica in me. Leggi il seguito di questo post »

RANJIT MAHARJ – Aforismi spirituali

Messaggi tratti dal libro “RANJIT MAHARJ – Brani scelti da ZeRo“.

Quello che non è vero non è mai esistito.

 

 

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È sempre per qualcosa che non c’è, di finto o che non esiste, che dovete fare degli sforzi.

 

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Il mondo è reale per tutti salvo che per l’essere realizzato.

 

 

 

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Tutto era zero quando dormivi nel sonno profondo. Eri vicinissimo alla Realtà, eri la Realtà in quel momento ma non lo sapevi.

 

 

 

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Gli occhi vedono solo quello che non è reale: quello che è reale non si può vedere.

Puoi certo chiamare quest’oggetto un tavolo ma sappi che non è vero.

 

 

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Non preoccuparti per nessuno, nemmeno per il tuo corpo: è quando ti preoccupi che iniziano tutti i problemi.

 

 

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Tutto quello che succede in questo mondo, succede in sogno: di che inquietarsi se non è reale?

Se ti preoccupi significa che prendi questo sogno per vero.

Quando ti svegli, tutto diventa zero, niente.

Il sogno e tutto quello che si svolge in esso non dura. Che valore può avere una cosa così effimera?

 

 

 

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Quando dici: “Sono in pace” non lo sei, è solo un’idea che ti stai facendo.

Come può la pace essere la Realtà?

La Realtà è senza concetti, senza pensieri.

 

 

 

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Questo stato di veglia è solo un lungo sogno. Cerca di capire questo punto. Capisci quello che sta alla base di tutto questo: lo zero.

Nello zero non c’è niente, né onestà, né disonestà. Le due cose sono identiche.

Tu dici che questo è un tavolo ed io ti rispondo che in un attimo può essere un mucchio di cenere. Hai ragione tu o io? Vai alla radice.

Che  cosa resta quando tutto è zero? Che cosa è vero?

È solo quando dici che questo è vero che sei in catene. Le nozioni di onestà e di disonestà si insegnano per soddisfare un cervello di bambino, ecco tutto!

Nota di ZeRo:

La conoscenza è incatenamento, prigionia, schiavitù e dunque ignoranza.

 

Accumulare conoscenza = Accumulare catene (nozioni, concetti, credenze, convinzioni) = Accumulare dati, programmi nella banca dati della macchina biologica (corpo)

 

Conoscenza = Rete di associazioni mentali = Ragnatela concettuale = Matrix, Matrice di codici (mentali, morali, sociali, spirituali)

 

 

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Quando il pensiero sottile si oggettiva, vedi il sogno. A volte, al limite del risveglio, un pensiero sorge ma non si materializza,  non prende forma e ricadi nel sonno: se si materializza compare il sogno.

 

 

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Non appena capisci che l’origine di tutto è zero lo trascendi; se non lo capisci rimani nel campo della conoscenza e il tuo desiderio sarà senza fine.

 

 

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Dormi e fai un sogno; quando ti svegli dici: “Non era che un sogno”.

Infatti non è successo niente.

L’origine del mondo è lo zero, la sua fine è lo zero, e tutto quello che ottieni è lo zero!

Questa donna dice che ci sono tante cose da fare nel mondo. Ma a che scopo? Quando metti al mondo un figlio, questi deve morire presto o tardi. Essa domanda in seguito: “Potrò rivederlo?”

Questo pensiero non ha senso: dov’è lui adesso?

E’ diventato zero; il nome e la forma, cioè quello che non esiste, sono spariti.

Supponi che tu abbia un bambino in sogno, al tuo risveglio piangi forse perché è scomparso?

Guarda questo bel fiore, avrai forse voglia di guardarlo quando sarà diventato polvere?

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Quando capisci la falsità del pensiero, sei la Realtà senza pensiero.

 

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Coscienza ed evoluzione – dialogo con Ramesh Balsekar

 dialogo estratto dal libro “RAMESH BALSEKAR – Brani scelti da ZeRo

 

Sushila: Hai detto che “Tutto ciò che esiste è Coscienza”.

 

Ramesh: Tutto ciò che esiste è Coscienza, ma l’evoluzione si riferisce solo alla fenomenalità e non alla Coscienza.

 

Sushila: Si, questa è la mia domanda.

 

Ramesh: La Coscienza non evolve.

Due milioni di anni fa era la stessa Coscienza di oggi e sarà la stessa tra due milioni di anni.

 

Sushila: Capisco.

La fenomenalità si evolve e non la Coscienza. E la fenomenalità fa parte del gioco cosmico, che si evolve e continua a cambiare. E il processo di disidentificazione, e l’evento dell’illuminazione, fanno ancora parte della fenomenalità.

 

Ramesh: L’evoluzione è leela, il gioco cosmico.

L’evoluzione avviene anche nel tuo sogno personale.

 

Sushila: Con l’evento dell’illuminazione, il processo dall’identificazione alla disidentificazione è completo. Nell’organismo illuminato la stessa pura Coscienza prevale quindi nella fenomenalità, come prevaleva prima che apparisse la fenomenalità.

 

Ramesh: È corretto.

Chi pensa a tutte queste domande?

Chi vuole sapere?

È l’entità individuale, la mente umana, l’io.

Quando il “me” è scomparso, non sorgeranno più domande perché non ci sono più dubbi. Tutto è accettato come pura Coscienza.

 

 

Sushila: L’illuminazione in realtà è semplicemente una parte o un punto nel gioco cosmico o nel processo di fenomenalità.

 

Ramesh: Sì. L’illuminazione è un processo nella fenomenalità. Prima che apparisse la manifestazione non c’era alcuna questione sull’illuminazione o sulla schiavitù. Entrambi sono concetti correlati alla fenomenalità. L’evoluzione è nella fenomenalità che esiste nel sogno personale e nel sogno collettivo.

 

Madhukar: Ma la fenomenalità continua anche per l’illuminato, ma si verifica senza identificazione e senza senso di separazione, giusto?

 

Ramesh: Assolutamente corretto.

L’organismo corpo-mente del saggio continua fino a quando rientra nel destino del suo organismo. Se l’organismo, chiamato Ramesh, è destinato a morire entro sei mesi, morirà tra sei mesi. La sua morte non ha nulla a che fare con l’illuminazione, ma con il destino del suo organismo. Nel mio caso, l’illuminazione ha prodotto un organismo corpo-mente che si lascia usare da Dio o dalla Totalità per svolgere il ruolo di un guru. Ed è quello che sta facendo. Attraverso questo strumento è stato necessario scrivere alcuni libri, tenere seminari e tenere conferenze. La scrittura dei libri e i seminari si sono fermati. Ma i colloqui probabilmente proseguiranno fino alla morte di questo organismo.

 

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Altri libri di ZeRo

 

 

“IO SONO” È LA DROGA PRIMARIA – Nisargadatta Maharaj

Prima di nascere, eri già drogato.
Qual era la droga?
Puoi guarire da qualsiasi malattia, ma se sei ancora sotto l’influenza della droga primaria, a che servono le cure superficiali?
Qual è la droga che chiami karma o destino, e ti fa credere di essere ciò che non sei?
Prima di andare oltre, devi accettare, almeno come ipotesi, che non sei ciò che sembri, e che dipendi da una droga. Solo allora avrai lo stimolo e la pazienza di esaminare i sintomi, e cercare la causa comune. Non fidarti di nessuno, nemmeno di te. Cerca, scova, smuovi e rifiuta ogni assunto.
Finché non sarai libero dalla tua prima droga, tutte le scienze e le religioni, le preghiere e i vari yoga, non ti serviranno, perché sono basati su un errore, che peraltro rafforzano.

[Nota di ZeRo]
La droga primaria discussa da Maharaj riguarda il processo di identificazione o attaccamento all’io e più in generale l’idea “io sono il corpo” oppure “io sono la mente”, “io sono l’io”.
In poche parole la droga primaria è il senso dell’io.
Da questa droga primaria (attaccamento all’io) derivano quelle secondarie: “io sono nato”, “io morirò”, “io ho pensato male”, “io ho agito male”.
Le cure superficiali sono i palliativi fisici o intellettuali (il pensiero positivo).
La droga primaria non viene riconosciuta perché viene continuamente giustificata da condizionamenti millenari oppure insabbiata da costrutti mentali: karma, destino, volontà, missione divina, mistero della fede.

Finché non ti occupi seriamente della prima droga (attaccamento all’io), qualsiasi cosa tu faccia non ti servirà, sarà controproducente e rafforzerà l’identificazione e la dipendenza dall’io.

Tratto da NISARGADATTA MAHARAJ – messaggi spirituali selezionati da ZeRo eBook: ZeRo (ZR): Amazon.it: Kindle Store

Annotazioni di Papaji (non-dualità, illuminazione spirituale)- 2° parte

1* parte: Annotazioni di Papaji – 1° parte

Quelle che seguono sono una serie di note personali scritte dal famoso Poonja (noto come Papaji) nel suo diario privato.

Le parole che trovate nelle parentesi quadre non fanno parte del diario di Papaji, sono soltanto delle mie puntualizzazioni [N.d.A. = Note dell’Autore] finalizzate a semplificare o chiarire i termini utilizzati da Papaji.

 

08/03/1981

FISSA LA TUA MENTE ALLA SORGENTE!

 

[N.d.A. ––––> Fissa la tua mente al Principio, a ciò che viene prima di tutte le apparenze interne ed esterne; disinteressati di ciò che viene dopo (le proiezioni) e ammira l’immanifesto che precede qualsiasi manifestazione.]

 

 

12/03/1981

Rimani disinteressato verso il mondo e rigetta tutti i sankalpa [intenzioni, propositi, desideri, aspettative] della tua mente.

 

 

10/04/1981

Come puoi ottenere moksha (liberazione) se non hai annullato la differenza tra te e il Brahman?

Cancella tutto ciò che gli occhi vedono. Esci dalla scena e guarda disinteressatamente.

 

[N.d.A. ––––> Brahman, l’Assoluto, è composto da ‘Brahm’ (mondo) più il privativo ‘an’ (assenza) e significa dunque ‘assenza del mondo’, nel senso di assenza di illusioni, assenza di impressioni.

Per puro esercizio intellettuale possiamo associare ‘brahm’ a “brama” e considerare Brahman come ‘assenza di brama’.]

 

 

28/04/1981

Lascia che le cose seguano il loro corso. Rimani disinteressato per quanto è lungo il giorno, come se fossi troppo malato per occupartene.

 

 

 

29/04/1981

Se si vedono tutte le forme come irreali, si percepisce la Realtà.

Sviluppa una mente che non si afferra a niente: immagini, suoni, odori, gusti, contatti.

 

 

23/08/1981

Quando la vera natura viene scoperta attraverso il potere della saggezza intuitiva, il sogno (l’incantesimo) del mondo finisce. Finché il processo incantevole del mondo rimane un oggetto nella tua coscienza, c’è schiavitù. Quando l’incantevole processo del mondo viene negato [spezzato tramite il disincanto], sorge la liberazione.

 

[N.d.A. –––> Negare l’ipnotico processo del mondo significa dissuadersi dall’impressione di realtà prodotta – a nostra insaputa – da tale processo che mediante le apparenze esterne ipnotizza gli organi sensoriali. Negando la sua apparente realtà state indirettamente affermando la sua natura apparente/onirica, il che vuol dire riconsiderarlo come sogno collettivo.]

 

 

24/08/1981

Anche se ti affidi a centinaia di rituali, finché per te esiste drishya (oggetti della vista), non puoi ottenere la liberazione.

 

[N.d.A. –––> Papaji intende dire che finché gli oggetti dei sensi per te rimangono “reali”, non puoi ottenere la liberazione dal mondo delle apparenze esterne. Senza un’autentica comprensione non si ottiene alcuna liberazione; allora nessuna pratica, insegnamento, metodo, Maestro, rituale potrà tornarti davvero utile se prima non impari a riconoscere la vera natura del mondo.]

 

 

8/09/1981

Tutto è proiezione mentale: sole, luna, cielo, montagne, fiumi, foreste, uomini, animali.

Come potrebbe la mente essere trascesa dall’attività mentale stessa?

Anche la meditazione è indotta da una tendenza mentale. Non può donare la libertà dal processo illusorio del divenire.

 

 

11/09/1981

Quando la visione [suprema] si dischiude, il mondo si dissolve.

 

 

13/09/1981

È il Conoscitore interno a ciascuno di noi a vedere le proprie illusioni all’interno di se stesso.

 

Questo principio conoscente

è il Sé [identità reale].

Il mondo è illusione.

 

Drishya (la visione duale creata dalla mente) è il seme del samsara.

Brucia questo seme al fuoco della saggezza. Questo è l’unico modo per ottenere la liberazione.

 

 

14/09/1981

Finché sarai convinto che questo mondo è reale, nessuno sforzo ti libererà dal processo ipnotico del mondo. Ma ottenendo la vera visione dimori nel vero stato, il sahaja–samadi (spontanea realizzazione). L’ignoranza è il seme del mondo ipnotico. Se l’ignoranza non viene annullata dalla conoscenza, l’ipnosi del mondo non può cessare. E senza la cessazione dell’ipnosi del mondo non può esserci liberazione. Solo la visione intuitiva [percezione sottile, profonda, immediata] può mettere fine all’illusione. Se non viene superata questa illusione mediante la luce della saggezza, l’illuso – colui che vede l’illusione – continuerà a essere intrappolato nel processo ipnotico del mondo.

 

 

15/09/1981

Finché per te esiste drishya (visione illusoria), non puoi ottenere la liberazione.

 

[N.d.A. ––––> Finché mantieni una visione immatura, addormentata, incantata, parziale, separativa, conflittuale non puoi ottenere la liberazione.]

 

 

15/09/1981

A una visione più profonda, anche questo mondo non è nato, perché è illusione.

 

 

21/09/1981

Se, stando in mezzo alle forme, si riconosce che sono irreali, si percepisce la Verità.

 

[N.d.A. ––––> Se, stando in mezzo ai fenomeni del mondo, ci si ricorda che sono illusori, si può intuire la Verità.]

 

 

28/09/1981

Quando la mia mente inizia a sognare la realtà della veglia, io la rifiuto.

 

[N.d.A. –––> Quando la mente ti porta a credere alla realtà delle apparenze esterne, rifiuta tale atteggiamento e non credere che siano davvero reali… NON CREDERE A CIÒ IN CUI CREDE LA TUA MENTE!] Leggi il seguito di questo post »

VIGNETTE SPIRITUALI

Vignette tratte dal mio ebook “Vignette illuminanti (spiritualità, non-dualitità, autorealizzazione e compagnia bella)“.

 

 

 

 

 

 

 

 

L’ego è un sogni-vendolo, un venditore di miraggi, illusioni, bugie, promesse non mantenute, fantasie.

Utilizza la tua mente per allettarti con vane promesse, proiettarti verso il futuro, distoglierti dal presente e spingerti alla costante ricerca di apparenze esterne.

Non inseguire i suoi prodotti!

Non cedere alle sue lusinghe!

Fai attenzione ai suoi specchietti per allodole spirituali.

 

 

 

Insegnamenti di Sai Baba sull’ Advaita Vedanta (Non-Dualità)

 

Sopra di te nulla, sotto di te nulla, alla tua destra e alla tua sinistra nulla… sciogliti in quella nullità.

Questo è il miglior modo per spiegare la realizzazione del sé e tuttavia quella nullità non è l’assenza di qualcosa, quella nullità è la pienezza del tutto, la forza dell’esistenza di ciò che sembra essere tutto.

……

L’uomo arriva alla fine della sua sadhana quando realizza “io non sono nessuno”, il mondo non è niente, non c’è nessun posto dove andare, niente da perdere, niente da guadagnare.

…..

 

 

 

Il vostro dovere è abbandonate tutti i vostri piani persino i migliori, abbandonate tutte le teorie che intrattenete, le dottrine, i sistemi di conoscenza che hanno ostruito il vostro cervello le preferenze che avete accumulato, il perseguimento della fama, della fortuna, dell’erudizione e della superiorità.

 

…..

 

Non agitarti, non meditare, semplicemente osserva la mente, questo la farà scomparire… osserva e sappi che chi osserva è pura consapevolezza… consapevolezza astratta ed assoluta… il Sé… sat cit ananda… tu sei quello.

 

….

 

 

Sei la pace che non conosce nessuna condizione secondaria… questo è quello che stai cercando ardentemente.

Rimani immobile, la beatitudine è te stesso

….

 

 

Lasciate che le onde della memoria, la burrasca dei desideri, il fuoco delle emozioni passino senza turbare la vostra equanimità… siate il testimone di tutto.

 

….

 

  Siate disposti ad essere nulla, lasciate che tutte le dualità sprofondino nella vostra neutralità.

 

….

Immaginate vi venga chiesto chi ha creato tutta questa molteplicità nel mondo, chi è responsabile?

Cosa rispondereste?

La risposta esatta è che non c’è affatto nessuna molteplicità.

L’unico divino sé rimane l’unico sé per sempre, siete voi che lo scambiate per la molteplicità.

L’errore sta in voi.

Correggete la vostra visione, eliminate la vostra illusione.

 

….

Il mondo della diversità poggia su una gamba chiamata illusione, togliete quella gamba e il mondo cadrà.

spesso vi dico di non identificare nemmeno me con questo particolare corpo, ma non capite e mi chiamate con un solo nome e credete io abbia una sola forma eppure non c’è nome che non porti e non c’è forma che non sia mia.

 

…..

 

Ogni agitazione cesserà nel momento in cui si indagherà chiedendo “chi sono io?”.

Questa è la pratica che Ramana insegnò ai propri discepoli, questa è anche la disciplina più facile di tutte.

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Annotazioni di Papaji (non-dualità, illuminazione spirituale)- 1° parte

Quelle che seguono sono una serie di note personali scritte dal famoso Poonja (noto come Papaji) nel suo diario privato.

25/09/1981

“Da dove inizia l’attività della mente?

[…]

Perché non posso descriverlo?”

 

22/10/1981

È tutto un sogno continuo, infinito e senza inizio.

Chiarissimo!”

 

01/01/1982

“A chi appartiene questo sogno?

Chi sta sognando questo sogno?”

 

27/04/1982

“Ero seduto nel mio soggiorno alle 10.30 e volevo leggere un libro, quando il mio vicino ha acceso il mangianastri al massimo del volume. Cosa potevo fare? O uscire di casa o dormire. Ho preferito la seconda soluzione. Probabilmente mi sono addormentato di colpo e mi sono risvegliato alle 11.50. Il volume della musica era ancora molto alto. Ma perché non l’ho sentito durante il sonno? Dove si era ritirata la mente? Posso farlo anche nello stato di veglia senza addormentarmi? Sto cercando di spingere la mente verso la sua sorgente. Lo farò adesso!” Leggi il seguito di questo post »

NISARGADATTA MAHARAJ – messaggi spirituali selezionati da ZeRo (nuovo ebook)

Quelli che seguono sono alcuni dei messaggi che ritengo fondamentali, centrali ed essenziali non solo in merito alla saggezza di Nisargadatta ma anche riguardo la filosofia perenne in stile Advaita Vedanta (non-dualità).

Buona lettura.

 

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Jed McKenna – Suggerimenti spirituali scelti e tradotti da ZeRo (nuovo libro)

In questo volume ho selezionato e tradotto alcuni dei messaggi più interessanti del personaggio noto come Jed McKenna.

Buona lettura.

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