LE PIU’ BELLE FRASI (COMICHE) DI M-OSHO

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Freddure spirituali per discePOLLI

 

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Dedicato a tuti i disclePolli purosangue, gli Alchimisti Anonimi, gli Scemani e i Fulminati New Age

Freddure tratte da LE PIU’ BELLE FRASI (COMICHE) DEI PIU’ GRANDI MAESTRI SPIRITUALI

 

DiscePOLLO: uno che, non avendo sale nella zucca, lo cerca disperatamente in un’altra vita.

La fede del ricercatore spiritual-complottista ha il potere di convincerlo che:

– ciò che è scritto sulla settimana enigmistica, è iniziatico

– ciò che vede nella prova del cuoco, è alchemico

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PNL – Appunti di ZeRo (Ebook Gratuito)


Quelli che seguono sono una serie di appunti presi anni fa, mentre seguivo delle lezioni di PNL (Programmazione neurolinguistica).

Trattandosi di appunti personali (alcuni scritti in inglese) sono impostati fluidamente, senza seguire uno schema preciso.

Non sottostando a un ordine preciso o a una struttura rigida potete partire da dove preferite, iniziare dalla fine e leggere a ritroso, soffermandovi sulle parti che preferite e saltando i contenuti che vi sono già noti.

Dato che alcuni appunti sono scritti in inglese, sarebbe consigliata la conoscenza (almeno elementare) di tale lingua.

Buona lettura.

PDF gratuito –> Qui

oppure su scribd

qui su slideshare

.Docx –> Riclicca Qui

 

——————-

Testo : Leggi il seguito di questo post »

TAFTI LA SACERDOTESSA – CAPITOLO 8, 9, 10

Anteprima:

su kobo: Tafti: sintesi, concetti chiave, aforismi eBook di Fer Rov

Su Amazon: Tafti: sintesi, concetti chiave, aforismi eBook: Fer Rov:

Disponibile su altri store:

Mondadori: Tafti: sintesi, concetti chiave, aforismi – Fer Rov – eBook – Mondadori Store

IBS: Tafti, la sacerdotessa. Sintesi, concetti chiave, aforismi – Fer, Rov – Ebook – EPUB | IBS

etc…

.

 

ANTEPRIMA Cap. 8 – COME GESTIRE LA TRECCINA

Già ci siamo, su, forza, veloci, miei piccoli infelici, eccoci giunti  alla nuova lezione. Prima, però, ripetiamo quello che abbiamo  già studiato.

◊ L’intenzione ha due centri: uno interno e l’altro esterno. 

 ◊ L’interno si trova nella fronte, l’esterno è sulla punta della  treccina. 

◊ L’intenzione interna risponde delle normali azioni nel  fotogramma in corso.  

◊ L’intenzione esterna è in grado di muovere il fotogramma  futuro, di impostare la realtà.  

Insomma, volete o non volete imparare ad impostare la realtà?  Certo che lo volete. E allora abbiate la pazienza di ascoltare.

 Supponiamo cha abbiate un sogno nel cassetto. Nel nostro  repertorio folcloristico per questi casi si ha un detto: “sognare  non fa male a nessuno”, frase che allude inoltre al fatto che  sognare è assolutamente inutile. Quest’affermazione sta forse a  significare che lo stupido proverbio è giusto, e i miei mocciosetti  non abbiano nulla in cui sperare?

Dunque, perché i sogni non si avverino ve lo spiegherò nella  prossima lezione, mentre ora passeremo direttamente alla  tecnica. Prima fate, poi capirete. Per voi così è meglio. Allora  ascoltatemi attentamente.

Primo: svegliatevi e entrate nel punto di consapevolezza.

Come al  solito, dite a voi stessi: vedo me stesso e vedo la realtà.

Secondo: attivate la treccina.

La sentite… eccola.

Non appena le  si presta attenzione, eccola che si alza immediatamente  inclinandosi verso la schiena e che si attiva.

 Terzo: senza distogliere l’attenzione dalla treccina, immaginate  una scena del futuro. Con pensieri, parole, sullo schermo, come  vi viene meglio. Impostate la realtà.

Potete notare che quando attivate la treccina i vostri occhi  entrano in una modalità diversa. Provate a sentirli: ecco, avete  alzato la treccina…. cosa succede agli occhi?

Si aprono  leggermente ed è come se iniziassero a irradiare. Ecco, questa è  la vostra nuova modalità di funzionamento, insolita per voi.  Prima guardavate solo il film esterno e ne eravate assoggettati.  Adesso invece siete in grado di girare le vostre pellicole.

Ancora una volta ripeto come bisogna fare: dovete svegliarvi,  prestare attenzione alla vostra treccina, e poi, senza perdere il  contatto con essa, dovete rappresentare sul vostro schermo la  realizzazione di un evento desiderato. Così facendo illuminerete  il fotogramma futuro ed esso finirà per incarnarsi nella realtà. In  seguito imparerete a compiere ciò in un istante, in un solo  movimento.

La treccina funziona alla stregua di un proiettore  cinematografico. Potete far girare quanto volete sullo schermo  interno i vostri desideri e i vostri sogni ma scarsa sarà l’efficacia,  sarà come girare a vuoto.

Il proiettore funziona a pieno regime  nel momento in cui i vostri pensieri, le vostre parole e le vostre  immagini provengono dal centro esterno dell’intenzione.  Pertanto, se non vi accontentate di sguazzare solo nei pensieri ma volete lavorare sulla realtà, attivate la treccina.

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Ashtavakra gita – passi selezionati da ZeRo

Ebook su kobo: https://www.kobo.com/it/it/ebook/ashtavakra-gita-yoga-vasistha-passi-scelti-da-zero

Pdf: ASHTAVAKRA GITA + YOGA VASISTHA (Passi scelti da ZeRo)

su Amazon  ASHTAVAKRA GITA e YOGA VASISTHA (Passi selezionati da ZeRo)

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  • Riconoscendo che in realtà nessuna azione è mai stata commessa, vivo come mi pare.

 

  • Solo se resterai stabilmente nella consapevolezza, vedendoti ben distinto dal corpo, fin da subito diventerai felice, pacificato e libero da tutti i legami.

Tu non appartieni ai bramini o a qualsiasi altra casta, tu non sei in alcuno stadio di vita, non sei nulla di ciò che i tuoi occhi possono vedere. Sei privo di attaccamento e di forma, il testimone di tutto. Perciò sii beato.

 

 

  • Giusto e ingiusto, piacere e dolore appartengono soltanto alla mente e non ti riguardano. Tu non sei chi agisce o chi raccoglie le conseguenze dell’azione perciò tu sei sempre libero.

Tu sei l’unico testimone di tutto e sei sempre completamente libero. La causa della sofferenza è nel ritenere il testimone qualcosa di diverso da questo.

Sei stato morso dal nero serpente dell’opinione di te stesso  che ti avvelena con il pensiero “io sono colui che agisce”; bevi l’antidoto della fede ammettendo il fatto che “io non sono colui che agisce”, e sii felice.

Brucia la foresta dell’illusione con il fuoco della comprensione che “io sono Pura Consapevolezza” e sii felice, libero dall’angoscia.

 

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IL CANTO DEL NON-NATO di Pradeep Apte

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Cos’ero prima di nascere, prima che questa forma apparisse, prima che questo “io-sono” temporaneo sorgesse e sparisse?
Il Non-nato.

Quando è apparso l’”io-sono” illusorio, ho cominciato a “sapere” che io-sono(esisto), non prima. Comprendendo l’errore, ho realizzato che il Non-nato è sempre presente, senza “saperlo”.

Essendo il Non-nato, l’apparenza del nato è trascesa, ma disponibile: posso usarla o no.

Tutto ciò che avviene e si sperimenta, è un’illusione misurata nella forma del tempo.

Il mio vero stato di Non-nato è completo, indifferenziato, al di là dell’esperienza, della nascita e della morte: è sempre presente, non è arrivato o andato altrove: è la gioia di non sperimentare questo corpo, poiché sono al di là, libero dall’illusione.

Nulla mi è utile e una volta stabilizzato in questo non-stato, non sono più innamorato di questo senso di essere: il corpo può venire o andare, ma come Non-nato sono sempre là, senza spazio, senza tempo e senza attributi.

Non medito più poiché non posso più dimenticare che non sono mai nato. Rinuncio alle memorie che mi fissano a un “io” nato e apparente. Quando recito: – Sono il Non-nato -, non c’è né nome né forma.

Non saper nulla è la perfezione! Quello che so è apparente e non ho nulla di cui ricordarmi o da dimenticare.

La mia nascita è falsa, il mondo e la mente sono irreali, sono stati proiettati su di me senza saperlo.

Il Non-nato non sa se è vivo: al momento in cui mi appare il sapere che “io-sono”, la dualità si manifesta.

Non si tratta di entrare nello stato del Non-nato, sono sempre nel Supremo, MI TROVO SEMPRE PRIMA dell’apparizione del corpo-coscienza.

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VOCABOLARIO SCIAMANESIMO TOLTECO (Lignaggio Don Juan, Carlos Castaneda)

La legge dell’attrazione – Chiedi e ti sarà dato Jerry Hicks Esther Hicks

La legge dell’attrazione – Chiedi e ti sarà dato

Jerry Hicks

Esther Hicks

2013-06-12T22:00:00+00:00

 

 

 

Esther e Jerry Hicks

La Legge dell’Attrazione

Chiedi e ti sarà dato

Prefazione di , Wayne W. Dyer

Traduzione di Maddalena Togliani

TEA – Tascabili degli Editori Associati S.p.A., Milano Gruppoeditoriale Mauri Spagnol

http://www.tealibri.it

Ascolta Radio Hay House (in inglese) su http://www.hayhouseradio.i Copyright © 2005 by Esther and Jerry Hicks Originally published 2005 by Hay House Inc., USA © 2009 TEA S.p.A., Milano

Titolo originale Ask and It Is Given

Prima edizione TEA Pratica aprile 2009 Settima edizione TEA Pratica luglio 2010

Introduzione, di Wayne W. Dyer,17

Prefazione, di Jerry Hicks, 21

Introduzione ad Abraham, di Esther Hicks, 25

PARTE PRIMA

COSE RISAPUTE, CHE POTRESTE AVERE DIMENTICATO, IMPORTANTI DA RICORDARE

  1. La capacità di stare bene subito, 39

– Sentirete solo ciò che siete pronti a sentire, 41

  1. Manteniamo la nostra promessa: vi ricordiamo chi siete, 42

– Avete detto: «Vivrò felice! », 43

– Sappiamo chi siete, 44

– Non c’è nulla che non possiate essere, fare o avere, 44

  1. Siete voi a creare la vostra realtà, 45

– La base della vostra vita è la libertà totale, 45

– Nessun altro può creare nella vostra esistenza, 46

– Siete Esseri eterni con forma fisica, 47

– Il Benessere assoluto è la base del vostro Universo, 47

  1. Come posso arrivare da qua a là?, 49

– Il Benessere vi aspetta fuori della porta, 50

– Voi siete estensioni fisiche dell’Energia della Fonte, 50

– Il valore evolutivo delle vostre preferenze personali, 51

– La scienza della Creazione Intenzionale, 52

  1. Una semplice legge alla base di tutto, 54

– Una formula costante vi dà risultati costanti, 54

– Siete Esseri Vibrazionali in un ambiente vibrazionale, 55

– Le vostre emozioni come interpreti vibrazionali, 56

  1. La Legge dell’Attrazione, la legge più forte dell’Universo, 57

– A cosa rivolgete la vostra attenzione?, 57

– Come posso sapere cosa sto attraendo?, 58

– Ottenete ciò a cui pensate, che lo vogliate o no, 59

– Quanto sono grandi le vostre differenze vibrazionali?, 60

– Siete concentratori di Energia Vibrazionale, 60

– Quando i vostri desideri e le vostre convinzioni hanno una corrispondenza vibrazionale, 61

– Il Tutto… trae beneficio dalla vostra esistenza, 62

– Riscoprite l’Arte del Permettere il vostro Benessere naturale, 62

  1. Siete all’Avanguardia del Pensiero, 64

– Se riuscite a desiderarlo, l’Universo riesce a realizzarlo, 65

– Funziona, che lo capiate o no, 65

– Se non chiedete, non riceverete risposta, 66

– Spalancate le porte e lasciate entrare il Benessere, 67

– Siete nella posizione perfetta per andare da qui a lì, 68

  1. Siete trasmettitori e ricevitori vibrazionali 69

– Siete personalità eterne, concentrate sul presente, 69

– Le convinzioni più salde erano un tempo deboli pensieri, 70

– Più vi soffermate sui pensieri, più acquistano forza, 71

– È la vostra attenzione a invitarlo, 71

  1. Il valore nascosto delle vostre reazioni emotive, 73

– Le emozioni sono indicatori del vostro polo di attrazione, 73

– Le emozioni sono indicatori del vostro allineamento con l’Energia della Fonte, 74

– Usate le emozioni per ritrovare la strada del Benessere, 75

  1. Le tre fasi per ottenere ciò che volete essere, fare o avere, 76

– Fase 1 (vostra). Chiedete, 76

– Fase 2. Le Risposte dell’Universo, 76

– Fase 3. Le permettete di entrare, 77

– Ogni soggetto è due soggetti: voluto e non voluto, 78

– La vostra attenzione deve essere sul desiderio, non sulla sua mancanza, 78

– Ora possedete il segreto per realizzare ogni vostro desiderio, 80

  1. Con la pratica diventerete creatori intenzionali, 82

– Non si tratta di controllare i pensieri, ma di guidarli, 83

– Quando il pensiero ripetuto diventa un pensiero dominante, 84

– Come diventare bravi creatori intenzionali, 84

– Avete preso la decisione di indirizzare i vostri pensieri?, 85

– Riuscite ad accettarvi come Esseri Vibrazionali?, 86

  1. Siete voi a controllare i vostri Punti Chiave Emotivi, 88

– E impossibile controllare condizioni create da altri, 88

– « Ma Di Chi è la Vera VERITÀ? », 89

– Le influenze sul vostro polo di attrazione, 89

– L’umore come indicatore dei vostri Punti Chiave Emotivi, 90

– I vostri Punti Chiave Emotivi possono essere modificati, 92

  1. Permettete ai vostri sentimenti di farvi da guida, 93

– Imparate a prestare attenzione ai sentimenti, 94

– Una sensazione di vuoto vi rivela qualcosa di importante, 95

– « Seguite la felicità » è un pensiero positivo, no?, 95

– Avete la capacità di dirigere i vostri pensieri, 96

– Se ci trovassimo nei vostri panni fisici, 96

– I vostri desideri naturali non possono essere soffocati, 97

  1. Alcune cose che sapevate prima di arrivare 99

– « Se sapevo tutto questo, come mai non mi riesce? », 101

– « Posso contare davvero sulla Legge dell’Attrazione? », 101

– « Ma non posso andare a San Diego da Phoenix! », 102

  1. Siete esseri perfetti ma in espansione, in un mondo perfetto ma in espansione, in un universo perfetto ma in espansione, 104

– Partecipate consapevolmente alla vostra magnifica espansione, 105

  1. State creando insieme in un Universo splendidamente vario, 106

– Bisogna permettere l’indesiderato per ricevere il desiderato, 106

– Non siete qui per riparare un mondo guasto, 107

– Non mettete ingredienti indesiderati nella torta, 107

– C’è abbastanza spazio per ogni pensiero ed esperienza, 108

– Il processo con cui il vostro Universo si espande, 109

– Non arriverete mai a destinazione, quindi godetevi il vostro viaggio, 110

– Avvertite l’equilibrio e la perfezione di quanto vi circonda, 110

– Poiché ogni richiesta è accordata, non esiste nessuna competizione, 111

  1. Dove vi trovate e dove volete andare?, 113

– Il più bel regalo che possiate fare è la vostra felicità, 114

– La vostra felicità non dipende da quello che fanno gli altri, 114

– Ogni pensiero vi avvicina o vi allontana da San Diego, 115

– Perché dire no significa dire sì?, 116

  1. Potete modificare gradualmente la vostra frequenza vibrazionale, 117

– Concentratevi sui pensieri più positivi che potete, 118

  1. Solo voi potete sapere come vi sentite, 119

– La vita è sempre in movimento, quindi non potete restare « bloccati », 120

– Gli altri non possono capire i vostri desideri o sentimenti, 120

– Nessun altro sa cosa è adatto a voi, 121

  1. Cercare di limitare la libertà altrui vi costa la vostra libertà, 123

– Ogni « realtà » è stata creata da qualcuno con la forza del pensiero, 124

– Non vi possono capitare eventi indesiderati se non li invitate, 125

– Era la vostra velocità o era l’albero?, 126

– Dietro ogni desiderio c’è il desiderio di stare bene, 127

– Nel vostro apprezzamento non opponete resistenza, 128

– Dovete essere abbastanza egoisti per allinearvi con il Benessere, 129

– Se non ve lo aspettate, non lo state permettendo, 130

– Il sentimento di un desiderio puro vi fa stare bene, 131

– Perché dovreste desiderare di essere là?, 131

  1. 68 secondi per realizzare i vostri desideri… ve ne mancano solo 17!, 133

– Non dovete temere i vostri pensieri incontrollati, 134

  1. I diversi gradi della vostra Scala di Guida Emotiva 136

– Un esempio di come salire consapevolmente lungo la Scala di Guida Emotiva, 138

– Perché si dovrebbe scoraggiare la collera se mi fa stare meglio?, 139

– Perché anche il più piccolo miglioramento ha un enorme valore, 139

– Solamente voi sapete se la collera è appropriata per voi, 140

– «Sto facendo del mio meglio per vivere al meglio», 141

– « Se posso arrivarci con le emozioni, posso arrivare dappertutto », 142

– « E coloro che non desiderano desiderare? », 142

– Il vostro desiderio vi sembra la tappa successiva più logica?, 144

– Quando vi sentite padroni della situazione, l’apprezzate pienamente, 145

PARTE SECONDA

PROCESSI PER AIUTARVI A REALIZZARE QUELLO CHE ORA SIETE IN

GRADO DI RICORDARE

 

– 22 processi garantiti che miglioreranno il vostro polo di attrazione, 149

– C’è qualcosa che desidero migliorare?, 150

– Un suggerimento per l’uso di questi processi, 151

– Rimuoviamo gli alberi dal percorso, 151

– Lasciatevi guidare dalle emozioni, 152

– Cominciamo col migliorare ciò che proviamo, 153

Ci avete appiccicato una faccina sorridente? 154

– Chiamare a raccolta l’energia per modificare l’offerta vibrazionale, 154

– Dovete essere consapevoli di essere creatori intenzionali, 155

– Quando cercate di controllare gli altri si verifica sempre una circostanza incontrollabile, 156

– La Creazione Intenzionale consiste nello scegliere pensieri che vi fanno stare meglio, 157

– Potete attrarre solo pensieri alla portata delle vostre vibrazioni, 157

– Lo scopo di questi processi è eliminare la resistenza, 158

– Creare intenzionalmente il cambiamento nel vostro attuale Punto Chiave Emotivo, 159

– Ora rasserenatevi e divertitevi, 160

– Siete, in questo momento, i creatori della vostra realtà, 160

Processo 1. Via libera all’apprezzamento 162

– Quando utilizzare questo processo, 162

– Abraham, parlaci ancora della Via libera all’apprezzamento, 167

Processo 2. La scatola magica della creazione 170

– Quando utilizzare questo processo, 170

– Abraham, parlaci ancora della Scatola magica della creazione, 172

Processo 3. Il laboratorio creativo 175

– Quando utilizzare questo processo, 175

– Abraham, parlaci ancora del Laboratorio creativo, 181

Processo 4. La realtà virtuale 186

– Quando utilizzare questo processo, 186

– Abraham, parlaci ancora della Realtà virtuale, 189

Processo 5. Il gioco della prosperità 195

– Quando utilizzare questo processo, 195

Processo 6. La meditazione 200

– Quando utilizzare questo processo, 200

– Abraham, parlaci ancora della Meditazione, 204

Processo 7. Valutazione dei sogni 209

– Quando utilizzare questo processo, 209

– Abraham, parlaci ancora della Valutazione dei sogni, 212

Processo 8. Il libro degli aspetti positivi, 215

– Quando utilizzare questo processo, 215

– Abraham, parlaci ancora del Libro degli aspetti positivi, 217

Processo 9. Scrivere la sceneggiatura 222

– Quando utilizzare questo processo, 222

– Abraham, parlaci ancora dello Scrivere una sceneggiatura, 224

Processo 10. La tovaglietta 226

– Quando utilizzare questo processo, 226

– Abraham, parlaci ancora della Tovaglietta, 229

Processo 11. Progettare i segmenti, 231

– Quando utilizzare questo processo, 231

– Abraham, parlaci ancora del Progettare i segmenti, 234

Processo 12. Non sarebbe bello se…?, 239

Quando utilizzare questo processo, 239

Processo 13. Quale pensiero fa stare meglio?, 244

– Quando utilizzare questo processo, 244

– Esempio del gioco Quale pensiero fa stare meglio?, 246

– Abraham, parlaci ancora di Quale pensiero fa stare meglio?, 248

Processo 14. Riordinare per fare chiarezza, 251

– Quando utilizzare questo processo, 251

– Abraham, parlaci ancora del Riordinare per fare chiarezza, 254

Processo 15. Il portafoglio 257

– Quando utilizzare questo processo, 257

– Abraham, parlaci ancora del Portafoglio, 260

Processo 16. Il perno 261

– Quando utilizzare questo processo, 261

– Abraham, parlaci ancora del Perno, 263

Processo 17. La ruota della concentrazione 269

– Quando utilizzare questo processo, 269

– Un esempio del processo della Ruota della concentrazione, 271

– Abraham, parlaci ancora della Ruota della concentrazione, 276

Processo 18. La ricerca del luogo emotivo 279

– Quando utilizzare questo processo, 279

Processo 19. Eliminare la resistenza per liberarsi dai debiti 283

– Quando utilizzare questo processo, 283

– Abraham, parlaci ancora di denaro ed economia, 285

Processo 20. Ditelo al direttore 290

– Quando utilizzare questo processo, 290

Processo 21. Rivendicare il proprio stato naturale di salute 293

– Quando utilizzare questo processo, 293

– Abraham, parlaci ancora del nostro corpo fisico, 295

Processo 22. Risalire la scala emotiva 301

– Quando utilizzare questo processo, 301

– Un’ultima cosa 311

Glossario, 313

La Legge dell’Attrazione

Chiedi e ti sarà dato

Questo libro è dedicato a tutti voi che, in cerca di illuminazione e benessere, avete fatto le domande cui questo libro dà risposta. Lo dedichiamo anche ai tre deliziosi figli dei nostri figli, modelli di ciò che il libro insegna: Laurei (5 anni), Kevin (3 anni) e Rate (2 anni), che per il momento non fanno domande perché non hanno ancora dimenticato.

E questi insegnamenti sono dedicati in particolare a Louise Hay, il cui desiderio di chiedere e imparare e diffondere in tutto il Pianeta i principi del Benessere l’ha spinta a chiederci di scrìvere questo volume che include tutti gli insegnamenti di Abraham.

Introduzione

di Wayne W. Dyer

Il volume che avete tra le mani in questo momento contiene alcuni degli insegnamenti più utili che possiate trovare oggi sulla faccia della Terra. Sono stato profondamente colpito e influenzato dai messaggi che Abraham trasmette in questo libro, e nelle audiocassette che Esther e Jerry hanno diffuso negli ultimi diciotto anni. Anzi, sono estremamente onorato dal fatto che Abraham abbia chiesto proprio a me di scrivere una breve Introduzione a questo libro, che considero una pietra miliare nel campo dell’editoria. È un’opera unica: sarete fortunati ad attingere al pensiero di chi è costantemente in relazione con l’Energia della Fonte. Inoltre, queste voci dello Spirito usano un linguaggio comprensibile che potrete immediatamente tradurre in azione. Vi offrono addirittura un modello per capire e realizzare il vostro destino.

Il mio primo pensiero è il seguente: se non siete ancora pronti a leggere e a mettere in pratica questa vasta saggezza, vi invito semplicemente a portare con voi il libro per qualche settimana. Consentite alla sua energia di vincere ogni resistenza di corpo/mente, e di manifestarsi in quel luogo interiore informe e sconfinato che di solito si chiama anima, ma che Abraham definirebbe legame vibrazionale con la Fonte.

Viviamo in un universo di vibrazioni. Come Einstein osservò una volta,

« non accade nulla finché non si muove qualcosa »; in altre parole, tutto vibra a una specifica frequenza misurabile. Scomponete il mondo della materia in componenti sempre più piccole e vedrete che ciò che appare solido è invece una danza: una danza di particelle e di spazi vuoti.

Osservate la più microscopica di queste particelle quantiche, e scoprirete che deriva da una fonte che vibra così rapidamente da rappresentare una sfida per il mondo caratterizzato da elementi finiti. Quest’energia superiore e rapidissima si chiama Energia della Fonte. Voi, così come ogni altro individuo e oggetto, derivate da quella vibrazione e da lì siete giunti nel mondo degli oggetti, dei corpi, delle menti e dell’ego. Proprio l’allontanamento da quell’Energia della Fonte da parte di corpo/mente è responsabile di tutto il nostro mondo di problemi, malattie, carenze e paure.

Gli insegnamenti di Abraham, in poche parole, vogliono aiutarvi a tornare, sotto ogni aspetto, alla Fonte che è origine e destinazione ultima di tutto. Questa Energia della Fonte ha caratteristiche su cui mi sono soffermato anch’io nel mio libro Il potere delle intenzioni. Abraham,

tuttavia, nell’offrirvi tale saggezza illuminante può vantare una connessione assoluta con la Fonte stessa, connessione di cui non dubita mai, come è evidente in ogni paragrafo del volume. Ecco perché l’ho definito una pietra miliare.

Avete ora un contatto diretto e consapevole con entità franche e sincere il cui unico obiettivo è il vostro benessere. Vi ricorderanno che venite da una Fonte di benessere e che potete chiamare a raccolta l’energia vibrazionale superiore, permettendole di diffondersi liberamente in ogni aspetto della vostra vita, oppure potete resisterle, e restare isolati, così facendo, da tutto ciò che potrebbe fornirvi aiuto e amore.

Il messaggio è insieme sorprendente e semplice: venite da una Fonte di amore e benessere. Quando vi ricongiungete con quell’energia di pace e amore, ritrovate la forza della Fonte, ovvero la capacità di manifestare i vostri desideri, di raggiungere il benessere, di attirare ricchezza dove prima c’era povertà, e di accedere alla guida Divina, che si presenta sotto forma di persone giuste e di circostanze perfettamente adeguate. Questo fa la vostra Fonte e, dato che voi traete origine da essa, questo potete fare e farete anche voi.

Ho trascorso un giorno intero con Abraham in persona, ho cenato con Esther e Jerry, e ho ascoltato centinaia di registrazioni di Abraham, quindi potete fidarvi della mia testimonianza diretta: state per affrontare un viaggio che vi cambierà la vita, offertovi da due delle persone più autentiche e spiritualmente pure che abbia mai incontrato. Jerry ed Esther Hicks sono onorati di trasmettervi questi insegnamenti quanto lo sono io di scrivere questa Introduzione per Abraham.

Vi incoraggio a leggere il libro attentamente e a mettere in pratica subito i consigli in esso contenuti. Vi è riassunta l’osservazione che ripeto da molti anni: « Quando cambiate il vostro modo di guardare le cose, le cose che guardate cambiano ». State per vedere e conoscere un mondo completamente nuovo che si trasformerà davanti ai vostri occhi. E il mondo creato da un’Energia della Fonte che vi vuole ricongiungere a sé e che desidera per voi una vita di felice benessere.

Grazie, Abraham, per avermi permesso di dire qualche parola in questo libro prezioso, tanto prezioso.

Vi amo TUTTI.

WAYNE W. DYER*

* Wayne W. Dyer è autore di

Il potere delle intenzioni, pubblicato da Corbaccio, Come fare miracoli nella vita di tutti i giorni,

Il tuo sacro io,

Credere per vedere

e Inventarsi la vita,

apparsi in queste edizioni.

Prefazione

di Jerry Hicks

Mentre inizio questa Prefazione, il sole comincia a inondare la costa di Malibù. E il colore indaco scuro dell’Oceano Pacifico a quest’ora del mattino rispecchia l’intensità del mio piacere quando penso al valore delle rivelazioni che state per ricevere dal libro.

Chiedi e ti sarà dato tratta certamente del fatto che le nostre richieste vengono esaudite da Tutto Ciò Che E. Ma parla principalmente del modo in cui ci viene dato ciò che chiediamo, ed è il primo libro a rivelare, con una terminologia tanto chiara, una formula semplice e pratica per come chiedere – e come ricevere – ciò che desideriamo essere, fare o avere.

Decine di anni fa, quando cercavo instancabilmente risposte plausibili sul significato dell’esistenza, mi imbattei nel termine ineffabile (ovvero «

impossibile da esprimere a parole »). Ineffabile coincideva con una conclusione a cui ero giunto. Avevo deciso che più ci avviciniamo a conoscere il « Non Fisico», meno troviamo le parole per esprimerlo chiaramente. Quindi uno stato di conoscenza assoluta corrisponderebbe a una situazione di ineffabilità. In altre parole, in questo punto della nostra realtà spazio-temporale il Non Fisico non può essere chiaramente espresso con parole fisiche.

Nel corso della storia del mondo fisico abbiamo sviluppato e superato miliardi di filosofie, religioni, opinioni e convinzioni. Eppure, nonostante i miliardi e miliardi di pensatori impegnati a riflettere, trarre conclusioni e trasmettere le loro convinzioni alle generazioni successive, non abbiamo trovato parole che, a detta di tutti, siano in grado di esprimere il Non Fisico.

La storia tramanda le vicende di alcuni dei molti Esseri che hanno comunicato consciamente con Entità Non Fisiche. Alcuni furono riveriti, altri dannati dalla gente. Tuttavia, quasi tutti coloro che si accorsero di saper comunicare personalmente con il Non Fisico (forse temendo di essere dannati o rinchiusi), decisero di non parlare a nessuno delle loro rivelazioni.

Mose, Gesù, Maometto, Giovanna d’Arco… per nominare solo qualcuno dei più conosciuti… non nascosero di essere i destinatari di messaggi da parte di Entità Non Fisiche: quasi tutti morirono prematuramente e in modo orribile. E quindi, anche se ciascuno di noi riceve direttamente una qualche forma di guida Non Fisica, solo a pochi sono destinati blocchi di pensiero Non Fisico abbastanza chiari da essere tradotti in parole fìsiche, e di quei pochi, solo alcuni sono disposti a rivelare la loro esperienza al prossimo.

Vi fornisco questa informazione come premessa a ciò che state per leggere, perché mia moglie Esther è una delle rare persone che può, quando lo desidera, rilassare la parte cosciente della mente in modo da ricevere risposte Non Fisiche alle sue domande. Esther riesce, non si sa come, a ricevere blocchi di pensiero (non parole) e, proprio come un interprete spagnolo-inglese sente un pensiero espresso in spagnolo e traduce il pensiero stesso (non le parole) in inglese, Esther traduce istantaneamente il pensiero Non Fisico nelle equivalenti parole (inglesi) che meglio lo esprimono.

Dato che non sempre esistono parole fisiche inglesi capaci di esprimere il pensiero Non Fisico ricevuto da Esther, a volte lei forma nuove combinazioni di parole, oppure usa parole normali in modi nuovi (ad esempio, scrivendole maiuscole quando di solito non lo sono) per esprimere modi nuovi di considerare la vita. Abbiamo quindi creato un breve Glossario alla fine del libro per chiarire il nostro utilizzo insolito di termini comuni. In altre parole, esiste il termine comune benessere, ovvero lo stato di chi è felice, in buona salute o prospero. Ma la base dell’originale filosofìa di Abraham è stata tradotta in inglese con Benessere. Si riferisce al più vasto Benessere Universale, Non Fisico, che ci giunge naturalmente sotto forma di flusso, a meno che non facciamo qualcosa per interromperlo.

Dal 1986, Esther e io abbiamo visitato circa cinquanta città all’anno per presentare i nostri seminari, e i partecipanti possono discutere o fare domande su qualunque argomento, nessun tema escluso. Sono venute migliaia di persone di gruppi etnici ed estrazioni sociali differenti, di credo filosofici diversi… tutte animate dal desiderio di migliorare in qualche modo l’esistenza, direttamente (ovvero la loro vita) o indirettamente (assistendo gli altri). E quelle migliaia di individui che hanno chiesto qualcosa di più hanno avuto risposta, attraverso Esther Hicks, da parte dell’Entità Non Fisica.

Per cui, per rispondere a coloro che, come voi, desiderano saperne di

più, questa filosofìa del Benessere è all’origine della creazione del libro.

Al centro di tali insegnamenti sta la più importante Legge dell’Universo, la Legge dell’Attrazione. Nel corso degli ultimi dieci anni abbiamo pubblicato molti degli insegnamenti di Abraham nella nostra rivista trimestrale, The Science of Deliberate Creatìon (« La Scienza della Creazione Intenzionale »), con cui rispondiamo alle domande più interessanti dei partecipanti ai nostri « Laboratori sull’Arte del Permettere

», ovvero gli Art of Allowing Workshops. Questa filosofia per sua natura evolve continuamente, a mano a mano che ci presentate nuove domande e prospettive.

Questo volume vi propone un corso pratico di spiritualità. È un manuale nel senso più generale del termine: vi spiega come essere, fare o avere tutto ciò che volete. Vi insegna anche a non essere, a non fare o a non avere tutto ciò che non vi è gradito.

JERRY

Introduzione ad Abraham

di Esther Hicks

«Parla con gli spiriti! » dicevano i nostri amici. «Arriverà la settimana prossima, e potete prendere appuntamento con lei e chiederle tutto ciò che volete! »

E l’ultima cosa al mondo che vorrei fare, pensai, ma ontemporaneamente udii mio marito Jerry rispondere: « Ci piacerebbe molto fissare un appuntamento. Come dobbiamo fare? »

Era il 1984, e nei quattro anni in cui eravamo stati sposati non avevamo mai litigato né ci eravamo arrabbiati. Eravamo due persone allegre, che vivevano felici e contente, e la pensavamo allo stesso modo su quasi ogni argomento si toccasse. L’unico disagio lo avvertivo quando Jerry intratteneva gli amici con le sue storie di ventanni prima, raccontando le sue esperienze con la tavola Ouija. Se eravamo al ristorante o in un altro luogo pubblico, quando intuivo che stava per iniziare uno dei suoi racconti mi congedavo educatamente (e a volte meno educatamente) e mi rifugiavo nella toilette delle donne, andavo a sedermi al bar o facevo una passeggiata fino alla macchina; tornavo dopo avergli lasciato un lasso di tempo che stimavo sufficiente per finire la storia. Per fortuna, alla fine Jerry smise di raccontare quegli aneddoti in mia presenza.

Non ero credente, ma avevo frequentato abbastanza corsi di catechismo per sviluppare una grande paura nei confronti del male e del diavolo.

Ripensandoci ora, non sono sicura che i nostri insegnanti di catechismo avessero passato davvero molto tempo a inculcarci la paura del diavolo; forse era semplicemente ciò che ricordavo di più. In ogni caso, era questo il mio ricordo più vivido di quegli anni.

Quindi, come mi era stato insegnato, evitavo accuratamente tutto ciò che poteva avere un rapporto con il diavolo. Una volta, prima di sposarmi, mi recai in un drive-in e, dando un’occhiata fuori dal lunotto posteriore dell’auto, vidi una scena orribile del film L’Esorcista (che avevo evitato di andare a vedere) proiettato su un altro schermo del cinema. Quello che vidi, pur senza udire i suoni, mi sconvolse a tal punto che mi provocò incubi per settimane.

« Si chiama Sheila», ci disse il nostro amico. « Prenderò appuntamento con lei e vi farò sapere. »

Jerry trascorse i giorni successivi a scrivere le sue domande. Disse che ne aveva alcune in serbo fin da quando era piccolo. Io, invece, non preparai nessun elenco. Non ci sarei neanche voluta andare.

Quando ci immettemmo nel vialetto d’ingresso di una bella casa nel centro di Phoenix, in Arizona, ricordo che pensai: « In che guaio mi sto cacciando? » Andammo alla porta, e una signora gentilissima ci accolse e ci fece accomodare in un grazioso salotto dove avremmo potuto aspettare l’ora dell’appuntamento .

La casa era spaziosa, arredata con semplicità e gusto, e molto silenziosa.

Ricordo di essermi sentita in soggezione, come quando si entra in chiesa.

Si aprì allora una grande porta ed entrarono due signore eleganti che indossavano camicie e gonne di cotone dai colori vivaci. Apparentemente il nostro era il primo appuntamento dopo l’ora di pranzo; entrambe avevano l’aria serena e riposata. Mi rilassai un po’. Forse non sarebbe stata un’esperienza così strana, dopotutto.

Ci invitarono in una camera da letto confortevole dove tre sedie erano sistemate ai piedi del letto. Sheila si sedette sul bordo del letto, e la sua assistente su una delle sedie con un piccolo registratore sul tavolino accanto a lei. Jerry e io ci accomodammo sulle altre sedie, e mi feci forza per prepararmi a ciò che sarebbe accaduto.

L’assistente spiegò che Sheila si sarebbe rilassata e avrebbe liberato la coscienza, e a quel punto Theo, un’entità Non Fisica, si sarebbe manifestata. Da quel momento in poi saremmo stati liberi di parlare di tutto

ciò che avremmo voluto.

Sheila si coricò in fondo al letto, a qualche decina di centimetri da dove eravamo seduti, e respirò profondamente. Poco dopo una voce strana chiese improvvisamente: « Iniziamo, vero? Avete domande? »

Guardai Jerry sperando che fosse pronto per cominciare, perché sapevo che io non ero certo preparata a conversare con chi aveva parlato, chiunque fosse. Jerry si sporse in avanti; era ansioso di fare la sua prima domanda.

Mi rilassai quando le parole di Theo cominciarono a uscire lentamente dalla bocca di Sheila. E pur sapendo che era la voce di Sheila quella che udivamo, capivo anche che la fonte di quelle risposte meravigliose era qualcosa di ben diverso da Sheila.

Jerry spiegò che quelle domande lo assillavano fin dall’età di cinque anni, e le fece una dopo l’altra, il più rapidamente possibile. I nostri trenta minuti finirono in un baleno, ma in quel lasso di tempo, stranamente, la paura di quell’insolita esperienza si dissipò e fui invasa da un profondo senso di benessere mai provato prima.

Una volta tornata in auto dichiarai a Jerry: « Mi piacerebbe molto tornare domani. Anch’io vorrei fare alcune domande ». Jerry fu felice di prendere un altro appuntamento perché aveva anche lui altri quesiti.

Quando la metà circa del tempo a nostra disposizione fu trascorsa, Jerry si rassegnò a lasciarmi i minuti rimasti, e chiesi a Theo: «Come possiamo realizzare meglio i nostri obiettivi? »

La risposta fu: « Meditazione e affermazioni ».

L’idea della meditazione non mi attirava per niente, e non conoscevo nessuno che la praticasse. Anzi, quando pensavo a quella parola mi venivano in mente persone sdraiate su un letto di chiodi, che camminavano sui carboni ardenti, o in equilibrio su un piede per anni, o a chiedere l’elemosina negli aeroporti. Così chiesi: « Cosa significa meditazione? »

La risposta fu breve, e le parole che mi furono dette mi piacquero: «

Trova una stanza silenziosa. Indossa vestiti comodi, e concentrati sulla tua respirazione. Quando la tua mente si distrae, come succederà, lascia libero il pensiero e concentrati sulla respirazione. Sarebbe bene che lo faceste insieme. Sarà più efficace ».

« Puoi darci una frase che ci sarebbe utile da usare? » chiedemmo.

« Io pronuncio il tuo nome vedo e chiamo a me, grazie all’amore divino, gli Esseri che cercano l’illuminazione attraverso questo processo. La condivisione ci eleverà ora entrambi. »

Quando mi giunsero quelle parole da parte di Sheila/Theo, le sentii

entrare nella parte più profonda di me. Un senso di amore infinito, mai provato prima di allora, mi pervase. Ogni mia paura si era volatilizzata.

Jerry e io ci sentivamo entrambi benissimo.

« Dobbiamo portare qui da te anche mia figlia Tracy? » chiesi.

« Se è lei che lo chiede, sì, altrimenti non è necessario, perché anche voi (Jerry ed Esther) siete dei canali. »

Quella frase non aveva senso. Non riuscivo a credere di essere arrivata a quell’età (più di trent’anni) senza essermi accorta di quella mia facoltà, se era vero che l’avevo.

Il registratore si spense, ed entrambi ci sentimmo vagamente delusi perché quell’esperienza straordinaria era finita. L’assistente di Sheila ci chiese se volessimo fare un’ultima domanda. « Vi piacerebbe conoscere il nome della vostra guida spirituale? » chiese.

Non avrei mai fatto una domanda del genere, perché non avevo mai sentito prima l’espressione guida spirituale, ma sembrava un quesito interessante. Mi piaceva l’idea degli angeli custodi. Risposi quindi: « Sì, grazie, mi potresti dire il nome della mia guida spirituale? »

Theo rispose: « Ci è stato detto che il nome ti sarà dato direttamente.

Avrai un’esperienza chiaro-udente e lo saprai».

Cos’è un’esperienza chiaro-udente? mi chiesi, ma prima che lo potessi domandare Theo concluse dicendo: «L’amore di Dio su di voi! » e Sheila aprì gli occhi sollevandosi in posizione seduta. La nostra straordinaria conversazione con Theo era terminata.

Jerry e io ce ne andammo e guidammo fino a un punto panoramico sul versante di una delle montagne di Phoenix. Ci fermammo e ci appoggiammo all’auto, a guardare il tramonto in lontananza. Non avevamo idea della trasformazione che si era realizzata in noi quel giorno.

Sapevamo solo che ci sentivamo benissimo.

Quando tornammo a casa, avevo due propositi fermissimi. Volevo meditare, qualunque cosa ciò significasse, e avrei scoperto il nome della mia guida spirituale.

Indossammo entrambi una vestaglia, chiudemmo le tende del soggiorno e ci accomodammo in due confortevoli poltroncine separate da uno scaffale. Ci era stato consigliato di meditare insieme, ma la cosa ci pareva strana, e lo scaffale, per qualche motivo, contribuiva a mitigare quella bizzarra sensazione.

Ricordai le istruzioni di Theo: Trova una stanza silenziosa. Indossa vestiti comodi, e concentrati sulla tua respirazione. Programmammo un timer per quindici minuti, chiusi gli occhi e cominciai a respirare

concentrandomi su ciò che facevo. Nella mia mente ripetei la domanda: Chi è la mia guida spirituale? E contai i miei respiri, dentro e fuori, dentro e fuori. Il corpo mi si intorpidì immediatamente: non distinguevo più il naso dalle dita dei piedi. Era una sensazione insolita ma confortante, gradevole. Avevo l’impressione che il corpo ruotasse lentamente, anche se sapevo di essere seduta. Il timer suonò facendoci trasalire. Proposi:

«Facciamolo un’altra volta».

Chiusi di nuovo gli occhi, contai le respirazioni e persi la sensibilità dalla testa ai piedi. Ancora una volta il timer suonò spaventandoci. «Proviamoci di nuovo», suggerii.

Programmammo di nuovo il contaminuti perché suonasse un quarto d’ora dopo, e anche stavolta il corpo mi si addormentò. Questa volta, però, qualcosa o qualcuno cominciò a «respirarmi il corpo». Avevo l’impressione che un amore infinito si propagasse dall’interno del mio corpo verso l’esterno. Che sensazione magnifica! Jerry udì i miei sospiri di piacere e mi raccontò più tardi che gli sembravo contorcermi in preda all’estasi.

Quando il timer suonò e uscii dalla meditazione, mi battevano i denti come non mi era mai successo prima. Anzi, ronzavano è un termine che descrive meglio l’esperienza vissuta. Per quasi un’ora i denti mi ronzarono, mentre cercavo di rilassarmi e di tornare al mio stato normale di coscienza.

Allora non mi resi conto di ciò che era successo, ma ora so che avevo avuto il mio primo contatto con Abraham. Anche se non capivo cosa fosse accaduto, sapevo che, qualunque cosa fosse, era bellissimo! E volevo sperimentarlo di nuovo.

Quindi Jerry e io prendemmo la decisione di meditare ogni giorno per quindici minuti. Credo che non saltammo neanche un giorno nei nove mesi successivi. Avvertivo l’intorpidimento, o un senso di distacco, ogni volta, ma non avvenne nient’altro di straordinario durante le nostre meditazioni. E

poi, poco prima della festa del Ringraziamento del 1985, mentre meditavo, la testa mi cominciò a ondeggiare da una parte all’altra. Nei giorni successivi, durante la meditazione, sperimentai ancora quei lievi movimenti del capo. Era una sensazione piacevole, mi sembrava di volare.

Poi, il terzo giorno, durante la meditazione mi resi conto che la testa non si muoveva in modo casuale, ma era come se il naso stesse scrivendo delle lettere in aria. « M-N-O-P » scriveva.

« Jerry », urlai « sto scrivendo con il naso! » E dicendo quelle parole fui di nuovo pervasa da sensazioni estatiche. Mi venne la pelle d’oca su tutto il corpo, mentre questa Energia Non Fisica mi attraversava dappertutto.

Jerry estrasse rapidamente il suo bloc-notes e cominciò a copiare le lettere, a mano a mano che le scrivevo in aria: « SONO ABRAHAM. SONO LA TUA GUIDA SPIRITUALE ».

Abraham mi ha successivamente spiegato che sono in molti lì con « loro

». Parlano sempre al plurale perché sono una Coscienza Collettiva. Ha detto che, all’inizio, mi ha trasmesso il messaggio « Sono Abraham » solo perché mi aspettavo che la mia guida spirituale fosse un’entità singola In realtà sono in molti, e parlano per così dire con un’unica voce, con consenso di pensiero.

Per citare Abraham: Abraham non è una coscienza singola come voi sentite di essere nei vostri corpi individuali. Abraham è una Coscienza Collettiva. Ce un Flusso di Coscienza Non Fisico e, quando uno di voi fa una domanda, ci sono molti, molti punti di coscienza che trasmettono quella che a voi appare come un’unica prospettiva (perché in questo caso è un essere umano, Esther, che l’interpreta o l’esprime). Abbiamo molte dimensioni, molte sfaccettature e certamente molte coscienze.

Abraham mi ha poi spiegato che non mi sussurrano parole all’orecchio da ripetere agli altri, ma che invece mi mandano blocchi di pensiero, come segnali radio, che ricevo a livello inconscio. A quel punto traduco quei blocchi di pensiero nelle parole fisiche corrispondenti. « Sento » le parole che vengono pronunciate attraverso di me, ma durante il processo di traduzione non ho consapevolezza di ciò che sta per essere detto né il tempo per ricordare ciò che è già stato detto.

Abraham ha spiegato anche che già da tempo mi offrivano questi blocchi di pensiero, ma stavo cercando di seguire così alla lettera le istruzioni di Theo – « quando la tua mente si distrae, come succederà, lascia libero il pensiero e concentrati sulla respirazione » – che quando uno di quei pensieri affiorava, lo liquidavo il più rapidamente possibile e tornavo a concentrarmi sulla respirazione. L’unico modo che trovarono per comunicare con me fu la scrittura in aria con il naso. Abraham dice che le meravigliose sensazioni che provai quando mi accorsi di scrivere per aria erano pari alla loro gioia quando finalmente mi avvidi della nostra connessione consapevole.

Il processo di comunicazione tra di noi si sviluppò rapidamente nel corso di alcune settimane. La scrittura delle lettere in aria con il naso era un processo molto lento, ma Jerry era così entusiasta di quella fonte di informazione chiara e sempre disponibile che spesso mi svegliava nel cuore della notte per fare domande ad Abraham.

Una notte avvertii una sensazione molto intensa su braccia, mani e dita,

e cominciai a battere con la mano sul torace di Jerry mentre eravamo a letto a guardare la televisione. Mentre la mano continuava a battere, avvertii il forte impulso di avvicinarmi alla mia macchina per scrivere e, quando posai le dita sulla tastiera, le mani cominciarono a muoversi rapidamente sui tasti, come se qualcuno stesse scoprendo com’era fatto quell’oggetto e dove si trovavano le lettere. Poi le mie mani cominciarono a scrivere tutte le lettere, tutti i numeri, più volte. Quindi le parole cominciarono a prendere forma sulla carta: Sono Abraham. Sono il tuo spirito guida. Sono qui per lavorare con te. Ti amo. Scrìveremo un libro insieme.

Scoprimmo che potevo posare le mani sulla tastiera e poi rilassarmi, proprio come facevo durante la meditazione, e che Abraham (a cui alluderò d’ora in poi alla terza persona plurale) rispondeva allora a tutte le domande di Jerry. Era un’esperienza incredibile. Erano così intelligenti, così pieni di amore, e così disponibili! A qualunque ora del giorno e della notte erano lì per parlarci di qualunque argomento avessimo voluto.

Poi un pomeriggio, mentre eravamo in auto su una superstrada vicino a Phoenix, avvertii una sensazione nella bocca, sul mento e sul collo, simile a quella familiare che si prova quando si sta per sbadigliare. Era un impulso fortissimo, così forte che non potei reprimerlo. Stavamo facendo una curva tra due grossi camion, e sembrava che entrambi stessero per spostarsi nella nostra corsia contemporaneamente. Per un attimo temetti che ci travolgessero. In quel momento udimmo le prime parole che Abraham pronunciò attraverso la mia bocca: « Prendete la prossima uscita!

». Uscimmo dalla superstrada e ci fermammo in un parcheggio sotto un cavalcavia, e Jerry e Abraham discussero per ore. Tenevo gli occhi chiusi stretti stretti, e la testa mi si muoveva su e giù ritmicamente mentre Abraham rispondeva alle domande di Jerry.

***

Come mai degli eventi tanto meravigliosi sono capitati proprio a me? Certe volte, quando ci penso, fatico a credere che sia tutto vero. Mi sembra quasi materia da favole, come quando esprimi un desiderio strofinando la lanterna magica. Altre volte mi pare l’esperienza più naturale e logica del mondo.

A volte ho difficoltà a ricordare com’era la vita prima che Abraham entrasse nelle nostre esistenze. Con rare eccezioni, a detta di tutti sono sempre stata una persona felice. Ho avuto una magnifica infanzia, senza nessun trauma grave e, come le mie due sorelle, ho avuto genitori dolci e

affettuosi. Come ho detto, io e Jerry eravamo felicemente sposati da quattro anni circa, e vivevo davvero, sotto ogni punto di vista, felice e contenta. Non mi sarei descritta come una persona assillata da domande che non trovavano risposta. Anzi, non mi ponevo tante domande, né esprimevo opinioni decise su quasi nessun argomento.

Jerry, invece, aveva molte domande che gli stavano a cuore! Era un lettore vorace, sempre in cerca di strumenti e tecniche da poter trasmettere agli altri per aiutarli a vivere un’esistenza più serena. Ancora oggi, tra le persone che conosco è quella che più si preoccupa di aiutare gli altri ad avere una vita riuscita.

Abraham ha spiegato che la ragione per cui Jerry e io rappresentiamo la combinazione perfetta per svolgere questo lavoro insieme è che il profondo desiderio di Jerry ha evocato Abraham, mentre la mia assenza di opinioni e di angosce ha fatto di me un ottimo ricettore per le informazioni che Jerry sollecitava.

Jerry era così pieno di entusiasmo, fin dalle prime interazioni con Abraham, perché capiva la profondità della loro saggezza e la chiarezza di ciò che offrivano. E nel corso di tutti questi anni, il suo entusiasmo per il messaggio di Abraham non è calato neanche un po’. Nessuno apprezza mai più di Jerry ciò che Abraham ha da dire.

All’inizio delle nostre interazioni con Abraham, non capivamo veramente cosa stava succedendo, e non avevamo modo di sapere a chi parlasse in realtà Jerry, ma era comunque un’esperienza emozionante, incredibile e meravigliosa… oltre che stranissima. Pareva così insolita che ero certa che la maggior parte della gente non avrebbe capito; probabilmente non avrebbe neanche voluto capire. Di conseguenza, feci promettere a Jerry che non avrebbe raccontato a nessuno il nostro fantastico segreto.

Evidentemente Jerry non ha mantenuto la promessa, ma non mi dispiace. Amiamo più di ogni altra cosa trovarci in una stanza affollata di persone che desiderano discutere con Abraham. Le frasi che ci vengono ripetute più spesso dalle persone che incontrano Abraham attraverso i libri, i video, le audiocassette, i seminari o il sito Web sono: « Grazie per avermi aiutato a ricordare ciò che, non so come, ho sempre saputo e Questo mi ha aiutato a legare tutti i frammenti di verità raccolti strada facendo. Mi ha aiutato a capirne il senso! ».

Abraham non sembra interessato a prevedere il nostro futuro come farebbe un indovino, anche se sono convinta che sappiano sempre cosa ci riserva l’avvenire; sono invece degli insegnanti che ci guidano dal punto in

cui ci troviamo ora fino al punto dove vogliamo andare. Ci hanno spiegato che non sta a loro decidere cosa dovremmo desiderare, ma è compito loro assisterci nel raggiungimento di ogni nostro desiderio, qualunque esso sia.

Per usare le parole di Abraham: Abraham non vuole guidare nessuno verso una destinazione o via da qualcosa. Vogliamo che prendiate voi tutte le decisioni sui vostri desideri. Il nostro unico desiderio per voi è che scopriate il modo di realizzare ciò che desiderate.

Il mio commento preferito su Abraham l’ha fatto un adolescente dopo aver ascoltato una registrazione in cui Abraham rispondeva a domande fatte da ragazzi. Queste furono le sue parole: «All’inizio non credevo che Esther stesse davvero esprimendo ciò che Abraham voleva dire. Ma quando udii la cassetta, e sentii le risposte di Abraham a quelle domande, Capii che Abraham esisteva davvero, perché non esprimeva nessun giudizio. Credo che nessuno possa essere così saggio, cosi giusto e altrettanto capace di astenersi dal giudicare ».

Per me questo viaggio con Abraham è stato più meraviglioso di quanto le parole possano esprimere. Adoro il senso di benessere che provo grazie a ciò che ho imparato da loro. Apprezzo il fatto che la loro guida discreta mi lasci sempre con la sensazione di essere responsabile delle mie azioni.

Sono felice quando vedo la vita di molti dei nostri amici più cari (e di quelli più recenti) migliorare grazie agli insegnamenti di Abraham. Amo sentire la presenza immediata di quelle Entità intelligenti e amorevoli ogni volta che glielo chiedo, sempre pronte e desiderose di aiutarci a capire.

(Per inciso, diversi anni dopo il nostro incontro con Sheila e Theo, Jerry cercò il termine Theo nel dizionario: mi annunciò felice che significava Dio! Davvero perfetto! Sorrido quando ripenso a quella giornata meravigliosa, che rappresentò un punto di svolta straordinario per noi. Io ero lì a preoccuparmi delle mie interazioni con il diavolo, quando invece stavo per avere una conversazione con Dio!).

Nei primi giorni del nostro lavoro con Abraham, il pubblico desiderava che spiegassimo com’era il nostro rapporto con lui. « Come vi siete incontrati? Come restate in contatto? Perché hanno scelto proprio voi?

Cosa si prova a essere il portavoce di tanta profonda saggezza? » Allora Jerry e io dedicavamo qualche minuto all’inizio di ogni incontro o intervista radiofonica o televisiva a rispondere come potevamo a quelle domande. Ma quella parte della presentazione mi irritava. Volevo semplicemente rilassarmi e permettere alla Coscienza di Abraham di cominciare a fluire, e lasciare spazio alla vera ragione per cui Jerry e io ci trovavamo lì.

Alla fine creammo una registrazione chiamata Introduction to Abraham (« Introduzione ad Abraham ») che chi vuole può ascoltare gratuitamente: spiega nei dettagli com’è cominciata e come si è sviluppata la nostra esperienza con Abraham. (Ora abbiamo messo questa Introduzione di 74

minuti,

scaricabile

gratuitamente,

sul

nostro

sito

interattivo

http://www.abraham-hicks.com, dove spieghiamo chi siamo e cosa facevamo prima di incontrare Abraham). Entrambi amiamo trasformare il messaggio di Abraham in un linguaggio che può essere capito e utilizzato dagli altri, ma per noi l’evento principale è sempre stato il messaggio di Abraham in sé.

Questa mattina Abraham mi ha detto: Esther, siamo consapevoli delle domande che emanano dalla coscienza di massa del tuo pianeta, e qui, attraverso di te, offriremo con gioia le risposte. Rilassati e goditi la splendida evoluzione di questo libro.

Quindi ora mi rilasserò per permettere ad Abraham di cominciare subito a scrivere questo libro per voi. Immagino che vi spiegheranno, dal loro punto di vista, chi sono, ma soprattutto credo che vi aiuteranno a capire chi siete voi. Desidero che il vostro incontro con Abraham sia importante e indimenticabile per voi come continua a esserlo per noi.

Con amore, ESTHER

Parte prima

Cose risapute, che potreste avere dimenticato, importanti da ricordare

Capitolo 1°

La capacità di stare bene subito

Ci chiamiamo Abraham, e vi parliamo dalla dimensione Non Fisica.

Dovete naturalmente capire che anche voi venite dalla dimensione Non Fisica, quindi non siamo poi tanto diversi tra noi. Il vostro mondo fisico deriva dalla proiezione di quello Non Fisico. Anzi, voi e il vostro mondo fisico siete estensioni dell’Energia della Fonte Non Fisica.

In questo regno Non Fisico non usiamo le parole, perché il linguaggio è superfluo. Non abbiamo la lingua per parlare né orecchie per udire, anche se comunichiamo perfettamente tra noi. Il nostro linguaggio Non Fisico usa le vibrazioni, e le nostre comunità, o famiglie, Non Fisiche sono quelle dell’intenzione. In altri termini, con le vibrazioni sprigioniamo la nostra essenza, e altre entità con intenzioni analoghe alle nostre si raggruppano intorno a noi. Questo è vero anche per il vostro mondo fisico, anche se molti di voi l’hanno dimenticato.

Abraham è una famiglia di Entità Non Fisiche accomunate dalla ferma intenzione di ricordare a voi, le nostre estensioni fisiche, le Leggi dell’Universo che governano tutto. E nostro desiderio aiutarvi a ricordare che siete estensioni dell’Energia della Fonte; che siete Esseri benedetti e amati; e che siete emersi in questa realtà fisica spazio-temporale per creare con gioia.

Chi possiede un corpo fisico ha anche una controparte Non Fisica. Non esistono eccezioni. Tutti coloro che hanno una presenza fisica possono comunque attingere alla prospettiva più vasta di ciò che è Non Fisico. Non esistono eccezioni.

Ma la maggior parte di voi Esseri fisici è così distratta dalla natura fisica del vostro pianeta da aver sviluppato un’efficace forma di resistenza alla connessione con la Fonte. E nostra intenzione aiutare coloro che chiedono di ricordare quella connessione.

Anche se tutti gli esseri umani fisici possono ricevere chiaramente i messaggi del Non Fisico, la maggior parte non ne è cosciente. E spesso,

anche quando siete consci di questa possibilità, scegliete pensieri che agiscono come una resistenza, riducendo la vostra capacità di interagire consapevolmente.

Tuttavia, in qualche occasione si apre un canale di comunicazione e siamo in grado di trasmettere il nostro sapere, tramite vibrazioni, a qualche persona in grado di riceverlo e di tradurlo in modo comprensibile. È ciò che sta accadendo con Esther. Offriamo le nostre conoscenze tramite le vibrazioni, in modo simile alle onde radio, ed Esther le riceve e le traduce nelle parole fìsiche equivalenti. Tuttavia non esistono parole fìsiche adeguate per esprimere la soddisfazione e la gioia che proviamo nell’offrirvi ciò che sappiamo, in questo modo, in questo momento.

Desideriamo che siate soddisfatti della vostra condizione attuale, indipendentemente da dove siete. Ci rendiamo conto che queste parole devono sembrarvi strane se vi trovate lontani da dove vorreste essere. Ma vi promettiamo fermamente che, quando capirete quanto è importante stare bene ora, conoscerete il segreto per raggiungere l’obiettivo voluto, che si tratti di salute, benessere materiale, o quant’altro.

Queste pagine sono state scritte proprio per permettervi di capire meglio voi stessi e tutti coloro che vi circondano, e può darsi che qualcuna di esse vi risulti utile, ma le parole in realtà non insegnano nulla. La vera fonte di conoscenza è la vostra vita e la vostra esperienza. E anche se continuerete ad accumulare esperienze e conoscenze, la vostra esistenza non si limita a quello: è fondamentalmente gratificazione, soddisfazione e gioia. È

l’espressione continua di ciò che siete veramente.

Sentirete solo ciò che siete pronti a sentire

Ci stiamo rivolgendo contemporaneamente a molti dei vostri livelli di coscienza, ma coglierete solo quello che siete pronti a ricevere in questo momento. Non tutti riceveranno gli stessi benefici da questo libro, ma ogni lettura vi darà qualcosa di più. È un libro che verrà letto molte volte da coloro che ne apprezzeranno il valore. Questo volume aiuterà gli Esseri fisici

a

comprendere

la

loro

relazione

con

DIO

e

con

TUTTO-CIÒ-che-SONO-DAVVERO.

Vi aiuterà a capire chi siete veramente, chi siete stati, dove state andando e tutto ciò che continuate a essere.

Questo testo vi farà vedere che non è mai finita. Vi aiuterà a comprendere il vostro rapporto con il passato e il futuro, ma soprattutto vi renderà consapevoli del valore inestimabile e del potere intrinseco del momento presente.

Imparerete a essere gli artefici della vostra esperienza e il motivo per cui tutto il vostro potere risiede nel presente. E infine il libro vi permetterà di capire il vostro Sistema di Guida emotiva e il vostro punto chiave vibrazionale.

Troverete qui una serie di processi che vi aiuteranno a ritrovare il legame con la parte « Non Fisica » di voi stessi, processi che contribuiranno a farvi ottenere tutto ciò che desiderate. E quando metterete in pratica questi esercizi, e la vostra memoria si ridesterà prendendo coscienza delle potenti Leggi dell’Universo, ritornerà anche la vostra naturale gioia di vivere.

Capitolo 2°

Manteniamo la nostra promessa: vi ricordiamo chi siete Manteniamo la nostra promessa: vi ricordiamo chi siete nel luogo dove troverete ottimismo, speranze e gioia crescenti; e per ricordarvi che non c’è nulla che non possiate essere, fare o avere. Scriviamo questo libro perché ve lo abbiamo promesso. E ora che lo avete in mano, anche voi state mantenendo una promessa.

Sapete che cosa volete? Sapete di essere i creatori della vostra esperienza?

Vi soddisfa l’evoluzione dei vostri desideri? Avvertite la nascita di un desiderio nuovo dentro di voi? Se siete tra i pochi esseri umani che rispondono « Sì, sono soddisfatto dell’evoluzione dei miei desideri. Mi sento benissimo, pur non avendo ancora ottenuto molto di ciò che vorrei », allora capite chi siete e l’autentico significato di questa vita fisica.

Ma se, come la maggior parte delle persone, siete frustrati perché i vostri desideri non si realizzano; se il denaro non vi basta mai; se siete scontenti del vostro lavoro, ma vi trovate in una situazione di stallo e non sapete uscirne; se i vostri rapporti con gli altri non vi soddisfano o se la relazione sentimentale che sognate da sempre continua a sfuggirvi; se non state bene con voi stessi e non vi piacete… allora qui troverete dei consigli essenziali e comprensibili che vorremmo darvi.

Vi trasmettiamo queste informazioni perché desideriamo che riusciate a realizzare tutto ciò che volete. Ma questo è solo l’inizio, perché sappiamo che anche quando avrete ottenuto tutto ciò che è nella lista attuale, un’altra, ancora più lunga e completa, la sostituirà. Perciò questo libro non è stato scritto per aiutarvi a realizzare tutti i desideri della vostra lista, perché ci

rendiamo conto che sarebbe impossibile.

Con questo testo desideriamo invece risvegliare in voi il ricordo dell’energia e del successo inevitabile annidati nella parte più profonda di voi. Lo scriviamo per aiutarvi a tornare

Avete detto: « Vivrò felice! »

Avete detto: « Entrerò nella realtà fisica spazio-temporale tra gli altri Esseri, e assumerò un’identità con una prospettiva chiara e precisa.

Imparerò a guardarmi da quel punto di vista e mi piacerà essere considerato da quel punto di vista ».

Avete detto: « Osserverò ciò che mi circonda, e la reazione a ciò che osservo farà nascere le mìe preziose preferenze penso-utili ».

Avete detto: « Conoscerò il valore delle mie preferenze. Conoscerò l’importanza della mia prospettiva ».

Quindi avete detto (ed è la parte più importante): « Sentirò sempre la forza e il valore della mia prospettiva personale, perchè l’Energia Non Fisica” che crea i mondi si manifesterà attraverso le mie decisioni, i miei propositi e ogni mio pensiero per la creazione di ciò che ho iniziato dalla mia prospettiva ».

Sapevate, prima della nascita, di essere « Energia della Fonte » destinata a manifestarsi in quel corpo fisico, e sapevate che le persone fisiche che sareste diventati non avrebbero mai potuto essere separate dalla loro Fonte.

Allora capivate il legame eterno con quell’Energia della Fonte.

Avete detto: « Amerò emergere in quel corpo fisico, nella realtà fisica spazio-temporale, perché così potrò indirizzare la potente Energia che rappresento su qualcosa di più specifico. E il carattere specifico di quell’obiettivo comporta un’enorme spinta in avanti e felicità».

Sappiamo chi siete

Siete quindi emersi in quel bellissimo corpo, memori della vostra natura gioiosa e forte, sapendo che avreste sempre ricordato la luce della Fonte da cui venite, e che avreste sempre mantenuto il legame con quella Fonte.

Quindi ora vogliamo aiutarvi a ricordare che, indipendentemente da come vi sentite adesso, non potete perdere il collegamento con la Fonte.

Intendiamo darvi una mano a ricordare la vostra natura piena di energia, e a ridiventare le persone fiduciose e felici che siete, sempre in cerca di qualcosa di meraviglioso che possa attrarre la vostra attenzione.

Poiché sappiamo chi siete, ci risulterà facile rammentarvelo.

Dal momento che siamo dov’eravate anche voi, vi ricorderemo facilmente da dove venite voi.

Dato che conosciamo i vostri desideri, non avremo difficoltà a guidarvi perché otteniate ciò che volete.

Capitolo 3°

Siete voi a creare la vostra realtà

Non molto tempo fa, i nostri amici Jerry ed Esther lessero questa frase:

«Siete i creatori della vostra realtà ». (Avevano scoperto i libri di Seth di Jane Roberts). Per loro era un’idèa entusiasmante, ma anche preoccupante perché, come molti dei nostri amici fisici, anche loro desideravano poter controllare in modo creativo la propria esistenza, ma erano anche tormentati da alcune domande essenziali. «È davvero giusto che siamo noi a scegliere la realtà che creiamo? E se è opportuno che lo facciamo, come dobbiamo procedere? »

Non c’è nulla che non possiate essere, fare o avere Vogliamo ricordarvi che non c’è nulla che non possiate essere, fare o avere, e desideriamo aiutarvi a ottenerlo. Ma ci piace il luogo dove siete ora, anche se per voi non è così, perché sappiamo quanto sarà meraviglioso il viaggio che affronterete (da dove vi trovate a dove volete andare).

Vogliamo aiutarvi a eliminare tutte le percezioni raccolte lungo il cammino fisico che stanno minando la vostra felicità ed energia, e a riattivare la profonda consapevolezza che pulsa nella parte più intima di voi.

Perciò rilassatevi e godetevi questo viaggio senza fretta alla riscoperta di chi siete veramente. Vorremmo che, giunti alla fine del libro, conosceste voi stessi come vi conosciamo noi, che vi amaste come vi amiamo noi, e che la vostra vita piaccia a voi quanto piace anche a noi.

La base della vostra vita è la libertà totale

Siete nati sapendo di essere voi a creare la vostra realtà. Anzi, questa consapevolezza è così innata in voi che, se qualcuno tenta di ostacolare il

vostro processo di creazione, avvertite immediatamente una stonatura.

Siete nati sapendo di essere gli artefici della vostra realtà ma, nonostante l’intensità di questo desiderio, integrandovi nella società avete adottato la visione altrui sulla vostra vita e su come avrebbe dovuto essere. Eppure, dentro di voi continua a essere presente la consapevolezza che siete voi i creatori della vostra vita, che la libertà assoluta è alla base delle vostre esperienze più autentiche e che, in ultima analisi, la creazione della vostra esistenza dipende assolutamente e solamente da voi.

Non vi è mai piaciuto che qualcun altro vi dicesse cosa fare. Non vi è mai piaciuto essere dissuasi dall’assecondare i vostri impulsi più forti. Ma con il passare del tempo, a causa delle pressioni delle persone intorno a voi, convinte che il loro modo di procedere fosse più efficace (e quindi migliore) del vostro, avete progressivamente rinunciato a dirigere voi stessi la vostra vita. Spesso avete preferito adottare le idee altrui su cosa fosse meglio per voi, invece di cercare di scoprirlo da soli. Ma piegandovi alle influenze della società, e cedendo al desiderio di semplificarvi la vita, avete involontariamente rinunciato a una prerogativa fondamentale: la totale e assoluta libertà di creare.

Non avete rinunciato facilmente a questa libertà, però. Anzi, in realtà non potete farne a meno, perché continua a esistere come punto fermo della vostra identità. Eppure, nel tentativo di rinunciarvi per amore del quieto vivere, oppure rassegnati al fatto di non avere altre possibilità e di dover abbandonare l’essenziale diritto a scegliere… avete contrastato la vostra corrente naturale e la vostra stessa anima.

Nessun altro può creare nella vostra esistenza Questo libro vi insegna a riallinearvi con la vostra Energia della Fonte. Vi spiegherà come riprendere coscienza della lucidità, bontà e forza che vi caratterizzano. È stato scritto per ricordarvi che siete liberi e siete stati sempre liberi, e che sarete sempre liberi di compiere le vostre scelte. Non dà nessuna soddisfazione permettere a qualcun altro di creare la realtà al posto vostro. Anzi, non è possibile che qualcun altro crei la vostra realtà.

Quando sarete tornati in armonia con le forze eterne e le Leggi Universali, e con quella che è la Fonte autentica di ciò che siete, vi aspetta la creazione gioiosa, impossibile da descrivere con parole fisiche, perché siete voi i creatori della vostra esistenza, e dà un’enorme soddisfazione il fatto di dirigere in modo consapevole la propria vita.

Siete Esseri eterni con forma fisica Siete Esseri eterni che hanno deciso di emergere in questa esistenza fìsica per moltissime meravigliose ragioni. E questa realtà spazio-temporale sul Pianeta Terra serve come piattaforma su cui fissare la vostra prospettiva per una creazione specifica.

Siete Coscienza eterna, attualmente concentrata in quel magnifico corpo fisico per provare il brivido e l’esaltazione di un obiettivo e di una creazione precisi. L’essere fisico che definite come «voi stessi » si trova all’Avanguardia del Pensiero, mentre la Coscienza, la vostra autentica Fonte, vi scorre dentro. E in quegli attimi di inesprimibile esaltazione siete completamente aperti, ed è lì che permettete alla Fonte di esprimersi realmente attraverso di voi.

A volte permettete alla vera natura del vostro Essere di scorrere in voi, altre volte no. Questo libro è stato scritto per aiutarvi a capire che potrete sempre permettere alla vostra autentica natura di esprimersi attraverso di voi, e che, imparando a permettere intenzionalmente la connessione assoluta con l’Io che è la vostra Fonte, proverete una gioia completa.

Scegliendo consapevolmente la direzione dei vostri pensieri, potete essere costantemente connessi all’Energia della Fonte, a Dio, alla gioia e a tutto ciò che considerate positivo.

Il Benessere assoluto è la base del vostro Universo Il Benessere è il fondamento di questo Universo. Il Benessere è la base di Tutto. Scorre fino a voi e vi attraversa. Dovete soltanto permetterglielo.

Come per l’aria che respirate, dovete solo aprirvi, rilassarvi e assorbirla nel vostro Essere.

Questo libro insegna a stabilire consapevolmente una connessione naturale con il Flusso di Benessere. Intende ricordarvi chi siete davvero, in modo che possiate dedicarvi alla creazione della vostra esistenza nel modo che volevate prima di emergere in questo corpo fisico e in questa magnifica esperienza all’Avanguardia, esprimendo la vostra libertà in infiniti modi felici e creativi.

Non riuscite a sentire quanto Benessere stia scorrendo in voi? Riuscite a vedere la complessa organizzazione di circostanze ed eventi alla vostra portata? Sentite quanto siete adorati? Capite come la creazione di questo pianeta, di questo Universo contribuiscano alla perfezione della vostra esistenza?

Non vedete quanto siete amati, fortunati, adorati e qual è il vostro ruolo essenziale in questo processo di creazione? Vogliamo che ve ne rendiate conto. Vogliamo che cominciate ad apprezzare tutti i doni alla vostra portata e che cerchiate le prove della vostra fortuna, perché ve la mostriamo continuamente, basta che permettiate a voi stessi di vederla: nella serie di partner, occasioni di guadagno, esperienze gratificanti e altri momenti piacevoli; nella successione di incredibili esperienze di creazione collettiva in cui vi incontrate con altri per un motivo importantissimo: gratificare, soddisfare e compiacere voi stessi e godere della gioia di quel momento.

Il vostro progresso è inevitabile; deve esserlo. Non potete impedirvi di andare avanti. Ma non siete qui alla ricerca del progresso, siete qui per provare una gioia enorme. Questo è il motivo.

Capitolo 4°

Come posso arrivare da qua a là?

Probabilmente la domanda che sentiamo più spesso ripetere dai nostri amici fisici è: perché ci metto così tanto a ottenere ciò che voglio?

  • Non perché non lo vogliate abbastanza.
  • Non perché non siate sufficientemente intelligenti.
  • Non perché non ne siate degni.
  • Non perché il destino si accanisca contro di voi.
  • Non perché qualcun altro vi abbia portato via ciò che volevate.

La ragione per cui non avete ancora ottenuto ciò che volete è che siete bloccati in uno schema vibrazionale che non corrisponde alla vibrazione del vostro desiderio. È l’unica ragione! E importante capire che, se vi fermate a riflettere o, meglio, a sentire le vostre emozioni al riguardo, potrete avvertire tale dissonanza.

Perciò ora dovete semplicemente eliminare dolcemente e gradualmente, a poco a poco i pensieri resistenti, che sono l’unico fattore di impedimento.

Il vostro crescente sollievo sarà indicativo del fatto che vi state liberando da tale resistenza, esattamente come i sentimenti di tensione crescente, rabbia, frustrazione, e così via sono sintomatici di un aumento della resistenza stessa.

Il Benessere vi aspetta fuori della porta Vogliamo ricordarvi la premessa fondamentale che dovete comprendere per capire il resto: il Benessere fluisce, il Benessere vi vuole! Il Benessere è lì che vi aspetta fuori della porta. Tutto quello che avete sempre desiderato, in modo esplicito o implicito, vi è stato trasmesso tramite le vibrazioni. È stato colto e capito dalla Fonte che gli ha dato risposta e ora imparerete, provando progressivamente un’emozione dopo l’altra, a permettere a voi stessi di riceverlo.

Voi siete estensioni fisiche dell’Energia della Fonte Voi siete estensioni fisiche dell’Energia della Fonte. State all’Avanguardia del Pensiero. La vostra realtà spazio-temporale era stata attivata dalla forza del pensiero molto prima che si manifestasse nella sua forma fisica che vedete adesso. Tutto ciò che è presente nel vostro mondo fisico fu creato da una prospettiva Non Fisica da quella che voi chiamate Fonte. E proprio come la Fonte ha creato il vostro mondo, e voi stessi, attraverso la forza del pensiero concentrato, voi continuate a creare il vostro mondo da quella posizione all’Avanguardia di questa realtà spazio-temporale.

  • Voi e quella che chiamate Fonte siete la stessa cosa.
  • Non potete separarvi dalla Fonte.
  • La Fonte non è mai separata da voi.
  • Quando pensiamo a voi, pensiamo alla Fonte.
  • Quando pensiamo alla Fonte, pensiamo a voi.
  • La Fonte non genera mai un pensiero che possa provocare la separazione da voi.

Non potete creare un pensiero responsabile di una separazione totale (separazione in effetti è un termine troppo drastico), ma potete invece generare pensieri così diversi in termini di vibrazioni da ostacolare la vostra connessione naturale con la Fonte. Definiamo questa condizione resistenza.

l’unica forma di resistenza o di intralcio al vostro collegamento con la Fonte è data dalla vostra prospettiva fisica. La Fonte è sempre totalmente disponibile nei vostri confronti e il benessere vi è offerto costantemente; se spesso vi trovate nelle condizioni di permettere l’accesso a questo Benessere, altre volte non è così. Vogliamo aiutarvi a permettere consapevolmente e più spesso la vostra connessione con la Fonte.

In quanto estensioni di Energia Non Fisica, spingete il pensiero al di là

dei suoi limiti attuali e, attraverso il contrasto, arriverete a conclusioni e decisioni. E quando sarete allineati con i vostri desideri, l’Energia Non Fisica che crea i mondi scorrerà dentro di voi… il che significa entusiasmo, passione e successo. Questo è il vostro destino.

Dal Non Fisico, l’Io ha creato l’io; e ora, dal fisico, continuate a creare.

Tutti noi dobbiamo avere oggetti che ci attirano, desideri che ci stimolano, per prendere davvero coscienza della nostra identità più profonda allo scopo di perpetuare il Tutto. È il desiderio che colloca il potenzialmente eterno nell’eternità.

Il valore evolutivo delle vostre preferenze personali Non sottovalutate il valore delle preferenze personali, perché l’evoluzione del vostro pianeta dipende da coloro tra voi che, all’Avanguardia del Pensiero, continuano a perfezionare i desideri. E il contrasto, o la varietà, in cui vivete vi fornisce l’ambiente perfetto per la formazione delle preferenze. Se vi trovate al centro del contrasto, emanate costantemente nuovi desideri sotto forma di segnali vibrazionali che vengono ricevuti dalla Fonte e da essa ricevono risposta; in quel preciso momento, l’Universo si espande.

Questo libro non parla né dell’espansione dell’Universo, né della Fonte che risponde a tutte le vostre richieste, né dei vostri meriti, perché tutto ciò è un dato di fatto.

Questo libro vuole spiegarvi come adottare l’atteggiamento vibrazionale giusto per ricevere tutto quello che state chiedendo.

La scienza della Creazione Intenzionale

Vogliamo aiutarvi a realizzare deliberatamente ciò che il vostro ambiente ha ispirato in voi, perché desideriamo che sperimentiate l’esaltazione di chi crea con gioia e consapevolezza la propria realtà. Voi create la vostra realtà. Nessun altro. E lo fate anche senza rendervene conto. Perciò spesso create automaticamente. Quando siete consapevoli dei vostri pensieri e li trasmettete deliberatamente, allora siete creatori intenzionali della vostra realtà, come vi eravate prefissati di fare quando avete deciso di emergere in questo corpo.

I vostri desideri e le vostre convinzioni non sono altro che pensieri: «

Chiedete e vi sarà dato ». Chiedete tramite l’attenzione, tramite le esigenze che manifestate, chiedete con i vostri desideri; è sempre chiedere, sia che

vogliate che accada sia che chiediate che non accada. Non dovete neanche usare le parole. Basta manifestare il desiderio nel vostro intimo: lo desidero. L’adoro. Mi piace, e così via. Quel desiderio è l’inizio di tutta l’attrazione.

Non vi stancherete mai di espandervi o di creare, perché il flusso di nuovi desideri è infinito. Con ogni nuova idea od oggetto che volete provare, possedere o sapere… arriverà la sua materializzazione o manifestazione, e con essa giungerà anche una nuova prospettiva da cui desiderare. Il contrasto o varietà non finiscono mai, così come la nascita di nuovi desideri; il « chiedere » non cessa mai, né il « rispondere » smette di scorrere. Perciò acquisterete sempre nuove prospettive. Vi saranno eternamente presentati nuovi contrasti, nuovi desideri e punti di vista che diventeranno per voi fonti di ispirazione.

Dopo avere accettato con serenità che non smetterete mai di essere, che dentro di voi nasceranno costantemente nuove idee, che la Fonte non cesserà mai di rispondere ai vostri desideri, e che la vostra espansione è, quindi, eterna, potete iniziare a rilassarvi, se in quel momento desiderate qualcosa che non siete ancora riusciti a ottenere.

E nostro desiderio che siate felici di quello che siete e di ciò che avete, e che allo stesso tempo desideriate qualcosa di più. Questo è il punto di vista creativo ottimale: essere proiettati nel futuro, provare un senso di attesa piena di desiderio e ottimismo, senza avvertire impazienza, dubbio o indegnità che ostacolerebbero la ricezione delle vostre richieste: questa è la massima realizzazione della Scienza della Creazione Deliberata.

Capitolo 5°

Una semplice legge alla base di tutto

Una semplice legge alla base di tutto

Esiste una corrente che percorre ogni cosa. E presente nell’Universo intero e nel Tutto. È la base dell’Universo e anche del vostro mondo fisico.

Alcuni sono consapevoli di questa Energia, ma la maggior parte degli esseri umani non lo è. Tutti, però, ne sono influenzati.

Quando comincerete a capire gli elementi basilari del vostro mondo, e a cercare o, meglio, ad avvertire dentro di voi l’Energia della Fonte che sta alla base di tutto, ogni aspetto della vostra esistenza vi risulterà chiaro.

Capirete anche più facilmente l’esistenza di coloro che vi circondano.

Una formula costante vi dà risultati costanti Come quando imparate i principi fondamentali della matematica e avete la soddisfazione di capire i risultati delle loro applicazioni, ora avrete una chiave di lettura del mondo che sarà sempre uguale e che vi darà risultati costanti. Saranno così coerenti che potrete predire con assoluta certezza le vostre esperienze future e interpretare quelle passate con una saggezza prima sconosciuta.

Nel passato come nel futuro non vi sentirete mai più vittime, spaventate all’idea degli eventi indesiderati che possono capitarvi. Capirete finalmente di avere un controllo creativo assoluto sulla vostra esistenza. E a quel punto potrete rivolgere l’attenzione alla vostra forza creativa, e proverete il piacere Immenso di vedere che tutto contribuisce ad aiutarvi nella realizzazione dei vostri desideri. Questo potenziale ce l’hanno tutti… e qualcuno riesce a realizzarlo.

Sarà un’esperienza profondamente gratificante scoprire i vostri desideri personali, derivanti dalle esperienze contrastanti che vivete, e sapere che ciascuno di essi si può realizzare del tutto. Una volta che vi sarete convinti di ciò e avrete capito il meccanismo, gli elementi di base sono sempre uguali: ora si tratta di abbreviare il lasso di tempo tra la nascita del desiderio e la sua realizzazione piena e assoluta.

Imparerete che tutti i vostri desideri possono realizzarsi facilmente e velocemente.

Siete Esseri Vibrazionali in un ambiente vibrazionale Riuscite a sentire se permettete una piena connessione con l’Energia della Fonte, oppure no. In altri termini, meglio vi sentite, più permettete questo legame; peggio state, meno vi aprite a tale connessione. Sentirsi bene equivale a permettere la connessione, sentirsi male significa non permetterla, ovvero resistere al collegamento con la Fonte.

Anche nella vostra forma fisica di carne, sangue e ossa, siete Esseri Vibrazionali, e tutto ciò che sperimentate nell’ambiente fisico è vibrazionale. Solo la capacità di tradurre le vibrazioni vi permette di capire il mondo fisico. In altre parole, attraverso gli occhi traducete la vibrazione in ciò che vedete. Usando le orecchie, traducete la vibrazione nei suoni che udite. Anche il naso, la lingua e i polpastrelli traducono le vibrazioni in

odori, sapori e sensazioni tattili che vi aiutano a capire il mondo. Ma le più sofisticate interpreti delle vibrazioni sono di gran lunga le emozioni.

Le vostre emozioni come interpreti vibrazionali Prestando attenzione ai segnali trasmessi dalle emozioni, capirete con assoluta precisione tutto ciò che state vivendo o avete vissuto. E con attendibilità e facilità forse mai sperimentate prima, potete usare questa nuova comprensione delle emozioni per fare in modo che la vostra esistenza futura sia piacevole sotto ogni aspetto.

Prestando attenzione a ciò che provate, darete un senso alla vostra presenza qui, e potrete continuare a progredire in modo deliberato e felice.

Grazie alla comprensione del legame emotivo con chi siete veramente, capirete non solo ciò che sta accadendo nel vostro mondo e perché, ma anche tutti gli altri Esseri viventi con cui interagite. Le domande che avete sul vostro mondo non resteranno mai più senza risposta. Capirete tutto – da un punto di vista molto profondo, dalla più vasta prospettiva Non Fisica filtrata attraverso la vostra esperienza fisica personale – su chi siete, chi siete stati e chi state diventando.

Capitolo 6°

La Legge dell’Attrazione, la legge più forte dell’Universo Ogni pensiero vibra, ogni pensiero emana un segnale e ogni pensiero ne attira uno di risposta che gli corrisponde. Tale processo è chiamato la Legge dell’Attrazione.

La Legge dell’Attrazione dice: Ciò che è simile si attrae. Perciò potete immaginare la potente Legge dell’Attrazione come una sorta di Direttore Universale che si occupa di associare tra loro pensieri corrispondenti.

Per capirci, è come quando accendete la radio e la sintonizzate sul segnale di un’emittente. Non vi aspettate di certo di ascoltare della musica trasmessa dalla frequenza 101FM sulla vostra radio se siete sul canale 98.6FM. Capite che le frequenze vibrazionali della radio devono coincidere, e la Legge dell’Attrazione lo conferma.

Quindi, dal momento in cui la vostra esistenza vi induce a lanciare veri e propri missili vibrazionali di desideri, dovete trovare il modo di

mantenervi costantemente in armonia vibrazionale con essi per poterne ricevere la manifestazione.

A cosa rivolgete la vostra attenzione?

Quando rivolgete l’attenzione a qualcosa, ciò provoca l’emissione di una vibrazione, e le vibrazioni che emettete equivalgono alla vostra richiesta, uguale al vostro polo di attrazione.

Se c’è qualcosa che non avete e che desiderate, dovete solo concentrarvi su di essa e, per la Legge dell’Attrazione, giungerà a voi, perché se pensate a questo oggetto o esperienza state emettendo una vibrazione, e quindi, per la Legge, quell’oggetto o esperienza devono arrivare fino a voi.

Però se c’è qualcosa che desiderate e non possedete in questo momento, e vi concentrate sul vostro stato attuale, cioè sulla sua mancanza, allora la Legge dell’Attrazione continuerà’ a sintonizzarsi su quella vibrazione di assenza, e voi continuerete a non avere ciò che desiderate. È la Legge.

Come posso sapere cosa sto attraendo?

Il segreto per attirare ciò che desiderate nella vostra vita sta nell’arrivare a un ‘armonia vibrazionale con l’oggetto del vostro desiderio. E il modo più facile per giungere all’armonia vibrazionale con quest’ultimo consiste nell’immaginare di averlo, nel fingere che faccia già parte della vostra esistenza, nell’immergervi col pensiero nel piacere di quel momento; se formulerete spesso tali pensieri e comincerete a emettere con costanza tale vibrazione, permetterete la realizzazione del vostro desiderio.

Ora, se prestate attenzione a ciò che provate, capirete facilmente se vi state concentrando sul vostro desiderio o sulla sua assenza. Quando i vostri pensieri hanno una corrispondenza vibrazionale con il desiderio vi sentite bene, la vostra gamma emotiva va da uno stato di soddisfazione alla speranza, dal desiderio alla felicità. Ma se dirigete la vostra attenzione sulla mancanza, sull’assenza dell’oggetto del desiderio, le vostre emozioni spazieranno da un senso di pessimismo alla preoccupazione, dallo sconforto all’insicurezza e alla depressione.

Perciò, se diventate consapevoli delle vostre emozioni saprete sempre se nel Processo Creativo state continuando a permettere, e non fraintenderete più il motivo per cui gli eventi vanno in un certo modo. Le emozioni costituiscono un fantastico sistema di guida e, se le ascolterete, potrete arrivare a tutto ciò che desiderate.

 

Ottenete ciò a cui pensate, che lo vogliate o no Attraverso la forte Legge dell’Attrazione, attirate a voi l’essenza di ciò a cui pensate di più. Perciò se vi concentrate prevalentemente su ciò che desiderate, la vostra esistenza ne sarà il riflesso. E, allo stesso modo, se pensate di più a ciò che non volete, la vostra esistenza, rispecchierà questi pensieri.

Quando pensate a qualcosa, è come se programmaste un evento futuro.

Quando vi concentrate su un pensiero gradito, pianificate. Quando vi preoccupate, programmate (preoccuparvi significa usare la vostra immaginazione per creare qualcosa che non volete).

Ogni pensiero, ogni idea, ogni Essere, tutto è vibrazionale, quindi se vi concentrate su qualcosa, anche per un breve momento, la vibrazione del vostro Essere comincia a riflettere quella dell’oggetto della vostra attenzione. Più ci pensate, più vibrerete alla stessa maniera; e più vibrerete uguali e più attrarrete ciò che gli assomiglia. Questo crescendo di attrazione proseguirà finché non emetterete una vibrazione differente. E

quando trasmettete una vibrazione diversa, attirate situazioni od oggetti che corrispondono a essa.

Quando comprendete la Legge dell’Attrazione, non siete mai sorpresi da ciò che vi capita, perché sapete che siete voi ad averlo invitato, attraverso il meccanismo dei vostri pensieri. Nulla accade nella vostra vita che non sia stato invitato dai vostri pensieri.

Poiché non esistono eccezioni alla formidabile Legge dell’Attrazione, è facile averne una comprensione profonda. Quando avete capito che potete avere ciò a cui pensate e, ugualmente importante, quando siete consapevoli dell’oggetto dei vostri pensieri, siete nella posizione di esercitare un controllo assoluto sulla vostra esistenza.

Quanto sono grandi le vostre differenze vibrazionali?

Ecco qualche esempio. C’è una grande differenza vibrazionale tra il pensiero di quanto apprezzate il vostro partner e il pensièro di ciò che vi piacerebbe che fosse diverso in lui. E la relazione che avete con lui, senza nessuna eccezione, riflette i vostri pensieri prevalenti. Perché, anche se forse non consapevolmente, avete creato proprio con il pensiero il vostro rapporto.

Il desiderio di migliorare le vostre condizioni economiche non può realizzarsi se vi sentite spesso invidiosi della fortuna del vostro vicino, perché la vibrazione del desiderio e quella dell’invidia sono diverse.

Comprendere la vostra natura vibrazionale vi permetterà di creare facilmente, deliberatamente, la realtà. E quindi, con il tempo e la pratica, scoprirete che ogni vostro desiderio può essere realizzato con facilità, perché non c’è nulla che non possiate essere, fare o avere.

Siete concentratori di Energia Vibrazionale

 

  • Siete Consapevolezza.
  • Siete Energia.
  • Siete Vibrazione.
  • Siete Elettricità.
  • Siete Fonte di Energia.
  • Siete Creatori.
  • Siete all’Avanguardia del Pensiero.

Siete i più specifici e attivi accentratori e utilizzatori dell’Energia creatrice dei mondi, onnipresente in questo Universo in continua ed eterna evoluzione.

Siete geni creativi che si esprimono all’Avanguardia della realtà spazio-temporale con il proposito di spingere il pensiero oltre i suoi limiti attuali.

Sebbene possa sembrare strano all’inizio, vi sarà di grande aiuto vedervi come Esseri Vibrazionali, perché viviamo in un Universo Vibrazionale e le Leggi che lo governano si basano sulle Vibrazioni.

Una volta che avrete accettato consapevolmente e compreso le Leggi Universali e i loro meccanismi, chiarezza e conoscenza prenderanno il posto di mistero e confusione. Dubbio e paura saranno sostituiti da consapevolezza e fiducia, l’incertezza sarà sostituita dalla certezza, e la gioia tornerà a essere la premessa basilare della vostra esistenza.

Quando i vostri desideri e le vostre convinzioni hanno una corrispondenza vibrazionale

Ciò che è simile si attrae, perciò la vibrazione del vostro Essere deve corrispondere alla vibrazione del desiderio perché esso si possa realizzare completamente. Non potete desiderare qualcosa, concentrandovi soprattutto sulla sua mancanza, e poi aspettarvi di riceverlo, perché la frequenza vibrazionale della sua assenza e la frequenza vibrazionale della presenza sono totalmente diverse. Per dirla con altre parole: i vostri

desideri e le vostre convinzioni devono avere una corrispondenza vibrazionale perché possiate ricevere ciò che desiderate.

Facciamo per un momento un discorso più vasto: avete fatto esperienze che vi permettono, nella vostra prospettiva meravigliosamente specifica, di identificare, consapevolmente o inconsciamente, le vostre preferenze personali. Ora si dà il caso che la Fonte, che vi ascolta e vi ama, risponda immediatamente alla vostra richiesta elettronica, vibrazionale, anche se non siete in grado di formularla consapevolmente con parole vere e proprie. Indipendentemente da ciò che chiedete, e dal fatto che la vostra richiesta sia fatta con parole o con un pensiero appena abbozzato, la vostra richiesta viene ascoltata e soddisfatta si stematicamente, senza eccezioni.

Quando chiedete, vi sarà sempre dato.

Il Tutto… trae beneficio dalla vostra esistenza Poiché siete immersi nella vostra esperienza personale, che vi induce a concepire desideri precisi, e poiché la Fonte ascolta ed esaudisce le vostre richieste, l’Universo in cui siamo tutti concentrati si espande. Che cosa meravigliosa!

La vostra realtà spazio-temporale, la vostra cultura, la vostra visione del mondo attuali – ovvero la vostra prospettiva – hanno avuto un’evoluzione nel corso di innumerevoli generazioni. Di fatto non sarebbe possibile ripercorrere tutti i desideri, le conclusioni e le prospettive che hanno prodotto il vostro punto di vista attuale. Ma ci teniamo a dirvi una cosa: indipendentemente dall’origine del vostro punto di vista unico, ora esso esiste. Voi esistete; pensate; provate dei sentimenti; chiedete e ricevete risposte. Il Tutto trae beneficio dalla vostra esistenza e dal vostro punto di vista.

Quindi la vostra importanza non viene messa in dubbio, almeno da noi.

Capiamo perfettamente il vostro immenso valore. Il vostro merito non viene messo in dubbio, almeno da noi. Sappiamo che meritate che l’Energia creatrice dei mondi risponda a ogni vostro desiderio; sappiamo che è così, ma molti di voi, per ragioni diverse, si privano della possibilità di ricevere proprio ciò che chiedono.

Riscoprite l’Arte del Permettere il vostro Benessere naturale Vogliamo che riscopriate la capacità innata di permettere al Benessere dell’Universo di arrivare regolarmente e liberamente fino a voi, e

definiamo questa disciplina l’Arte del Permettere. E l’Arte del Permettere il Benessere – presente in ogni particella di ciò che siete e da cui derivate – di scorrere in voi durante la vostra esistenza. L’Arte del Permettere è l’abilità di non opporre più nessuna resistenza al Benessere che meritate; al Benessere che è naturale; al Benessere che è il vostro retaggio, la vostra Fonte e la vostra stessa Essenza.

Non esistono corsi preparatori per capire ciò che ci apprestiamo a presentarvi. Questo libro è scritto in modo da permettervi di trarne immediatamente vantaggio. Siete già pronti per queste informazioni, proprio adesso, e queste informazioni vi stanno aspettando.

Capitolo 7°

Siete all’Avanguardia del Pensiero

Siete al l’Avanguardia del Pensiero

Amiamo definire il luogo dove vi trovate ora come l’Avanguardia del Pensiero, perché lì – nel vostro corpo e ambiente fisico nell’esistenza fisica che state vivendo – siete l’estensione più lontana della nostra essenza.

Il passato culmina in quello che siete adesso. E proprio come tutta la vostra esistenza, dal momento della nascita nel corpo fisico fino a ora, ha il suo culmine in ciò che voi siete adesso, il passato collettivo delle esperienze sul Pianeta Terra, trova nel presente collettivo il suo culmine.

Poiché ogni essere fisico ha esperienze che provocano in lui la nascita dei desideri, si verifica una sorta di richiesta di massa, che corrisponde esattamente all’evoluzione del vostro pianeta. Quindi, più interagite, più le vostre preferenze personali sono identificate e diffuse; e più le vostre preferenze si manifestano, più numerose sono quelle che possono essere soddisfatte. Per questo, un potente Flusso di Energia della Fonte si apre proprio davanti a voi: da questo riceverete manifestazione delle vostre preferenze personali individuali.

In altre parole, grazie a ciò che tanti hanno vissuto e stanno vivendo, e alla forza di attrazione di tanti dei loro desideri il Benessere della vostra esistenza futura è assicurato. Analogamente, i vostri attuali desideri creeranno un Flusso di Energia di cui approfitteranno le generazioni future.

Se riuscite a desiderarlo, l’Universo riesce a realizzarlo.

Se la vita nella vostra realtà spazio-temporale suscita in voi desideri

sinceri, l’Universo può fornirvi i risultati che volete. Poiché la vostra capacità di ottenere qualcosa aumenta a ogni desiderio esaudito, questa progressione esponenziale può risultare sconvolgente per chi non la conosceva, ma appare normale a chi capisce perfettamente l’essenza del Benessere e si aspetta il suo affluire continuo nella propria esistenza. Il Flusso di Benessere giunge fino a voi anche se ne siete inconsapevoli, ma quando vi allineate intenzionalmente con esso, i vostri sforzi creativi diventano molto più produttivi perché scoprite che non c’è nulla di ciò che desiderate che non possiate ottenere.

Funziona, che lo capiate o no

Non è necessario che capiate tutti gli aspetti più complessi di questa continua espansione per goderne i frutti; è necessario, invece, che troviate il modo di seguire il Flusso di Benessere che vi si presenta davanti. Per aiutarvi in questo vi suggeriamo qualche parola utile: C’è solo un Flusso di Benessere che scorre. Potete aprirvi a lui o resistergli, ma scorrerà ugualmente.

Non vi sognereste mai di entrare in una stanza illuminata e di cercare l’interruttore del buio». In altre parole, non vi sognereste di trovare un interruttore per immergere nell’oscurità una stanza e sovrastarne così la luce; trovereste invece un interruttore per opporre resistenza alla luce, perché in assenza di luce c’è il buio. Analogamente, non esiste una Fonte di male, ma potrebbe manifestarsi una resistenza a ciò che credete sia Bene, proprio come non esiste una Fonte di malattia ma potrebbe esserci una resistenza nei confronti del Benessere naturale.

Se non chiedete, non riceverete risposta

A volte qualcuno si complimenta con Esther perché è in grado di ricevere la saggezza di Abraham e di trasmetterla per iscritto oppure oralmente agli altri che possono così sperimentarli e goderne i benefici, e per questo l’apprezziamo anche noi Ma vogliamo anche sottolineare che il processo di ricezioni e traduzione della nostra vibrazione da parte di Esther è solo una parte dell’equazione. Senza la richiesta che la precede non potrebbe esserci nessuna risposta.

I vostri contemporanei godono degli enormi vantaggi derivanti dalle esperienze delle generazioni precedenti perché, attraverso le esistenze passate e i desideri che sono scaturiti, sono iniziate le richieste di desideri.

Oggi tocca a voi trovarvi all’Avanguardia e approfittare di ciò che le generazioni passate hanno chiesto; e nel frattempo continuate anche voi a chiedere… e si va avanti così. Ora riuscite a capire che, purché lo permettiate, avete una valanga di Benessere a portata di mano, pronto per essere colto, sempre che vi troviate in allineamento vibrazionale con esso(E capite perché – dato che solo a pochi è dato di essere all’Avanguardia – non saranno molte le persone con cui potrete parlare di ciò).

Attualmente ci sono persone che si trovano in un momento difficile o stanno subendo un trauma e, in virtù di questa loro condizione, la loro richiesta è più potente ed efficace. Alla loro domanda fatta con intensità, la Fonte risponde in modo analogo. Anche se chi fa la richiesta è così preso dal proprio trauma da non riuscire neppure a ricevere di persona i benefici della propria domanda, le generazioni future – o anche coloro che in questo momento non stanno opponendo resistenza alla manifestazione del desiderio – ne traggono vantaggio.

Vi suggeriamo questa frase per aiutarvi a capire.

Ci sono un Flusso infinito di Benessere e un’abbondanza gènerale a vostra disposizione in qualsiasi momento, ma dovete essere allineati per poterli ricevere. Non potete resistere a loro e contemporaneamente riceverli.

Spalancate le porte e lasciate entrare il Benessere Vedetevi ora, nel luogo dove vi trovate in questo istante, come I destinatari del potente Flusso di Benessere. Provate a immaginare di lasciarvi trasportare dal flusso di questa forte corrente. Cercate di sentirvi i beneficiari all’Avanguardia di quel flusso infinito, sorridete e provate ad accettare il fatto di meritarvelo.

La capacità di sentirvi degni del potente Flusso di Benessere dipenderà indubbiamente da ciò che sta accadendo ora nella vostra vita. In certe situazioni vi sentite fortunati in tutto, in altre molto meno; desideriamo tanto che, leggendo questo libro, riusciate a capire che, più vi sentite fortunati e vi aspettate la realizzazione di eventi positivi, più è elevato il vostro livello di permettere; se invece non vi sentite privilegiati, non vi aspettate che vi succeda niente di bello, aumentate il vostro livello di resistenza. Ci auguriamo che, proseguendo nella lettura, vi sentiate capaci di rinunciare ad abitudini di pensiero Che vi hanno indotto a resistere al Flusso.

Vogliamo che vi rendiate conto che, se non fosse per i pensieri resistenti raccolti lungo il cammino fisico, privi di allineamento vibrazionale con il Flusso di Benessere, in questo momento ricevereste il Flusso nella sua totalità, perché siete, realmente, una sua estensione.

Voi (e le vostre emozioni) siete gli unici responsabili dell’accettazione, o mancata accettazione, del Benessere che vi Spetta. E anche se chi vi circonda può influenzarvi, in misura maggiore o minore, nel permettere o meno quel Flusso, alla lunga l’ultima decisione spetta a voi. Potete spalancare le porte [ lasciare entrare il Benessere, oppure scegliere pensieri che vi tengono lontano da ciò che è vostro. Tuttavia, che ne permettiate od ostacoliate l’ingresso, il Flusso viene sempre a voi, senza sosta, senza stancarsi, ed è sempre presente nel caso che vogliate ripensarci.

Siete nella posizione perfetta per andare da qui a li Non è necessario cambiare nulla nel vostro ambiente o nella vostra situazione per stabilire intenzionalmente la connessione con il Flusso di Benessere. Potreste trovarvi in carcere, pòtrebbe esservi stata diagnosticata una malattia allo stadio terminale, potreste essere a un passo dal fallimento oppure nel bel mezzo di un divorzio. È comunque il momento ideale per cominciare. Desideriamo che capiate che non vi servirà molto tempo; basta infatti una comprensione generale delle Leggi dell’Universo e la determinazione a muovervi verso il permettere.

Quando vi spostate in auto da un luogo all’altro, conoscete il punto di partenza così come la vostra destinazione. Accettate il fatto di non poterci arrivare istantaneamente, accettate che vi sia una distanza da percorrere, e dopo un certo lasso di tempo giungerete a destinazione. Anche se siete forse ansiosi di arrivare, e magari anche stanchi del viaggio, a metà strada non vi fate certo prendere dallo sconforto, non invertite di certo la marcia per tornare al punto di partenza. Non fate certamente degli andirivieni a ripetizione tra il punto di partenza e il punto intermedio del percorso, fino a crollare per colpa di quel viaggio infinito.

Non vi dichiarate incapaci di portare a termine il viaggio Accettate la distanza tra il punto di partenza e il luogo dove desiderate essere, e continuate a muovervi nella direzione della destinazione. Capite ciò che vi serve e lo fate. Dovete rendervi conto che il viaggio tra dove vi trovate ora e dove volete essere – sotto tutti gli aspetti – può essere altrettanto facile da capire.

Capitolo 8°

Siete trasmettitori e ricevitori vibrazionali

Ora siete pronti per capire come controllare, creare e apprezzare la vostra esistenza.

Prima ancora degli esseri materiali che avete imparato a riconoscere come voi stessi, siete Esseri Vibrazionali. Quando la gente vi guarda, vi vede con gli occhi e vi sente con le orecchie, ma ciò che rappresentate di fronte agli altri e all’Universo è più di quello che si può cogliere con la vista o l’udito: siete trasmettitori vibrazionali, ed emettete il vostro segnale in ogni momento dell’esistenza.

Quando vi trovate nel vostro corpo fisico e siete svegli, proiettate costantemente un segnale molto specifico e facilmente identificabile che è ricevuto e compreso all’istante e ottiene immediatamente risposta. Subito le vostre circostanze presenti e future cominciano a cambiare in risposta al segnale che state emettendo proprio ora. E quindi l’intero Universo, proprio adesso, è influenzato da ciò che state emettendo

Siete personalità eterne, concentrate sul presente Il vostro mondo, presente e futuro, è direttamente e specificamente influenzato dal segnale che state trasmettendo in questo momento. La vostra personalità è eterna, ma ciò che siete ora e ciò che pensate adesso stanno provocando una concentrazione di Energia estremamente potente.

Questa Energia che state concentrando è la stessa Energia che crea ì mondi. E, in questo preciso istante, sta creando il vostro mondo.

Avete un sistema di guida facile da capire e incorporato in voi, dotato di indicatori che vi aiutano a interpretare la forza o potenza del vostro segnale e la direzione del pensiero. Soprattutto, è lo stesso sistema di guida che vi aiuta a comprendere l’allineamento del pensiero con il Flusso di Energia.

I vostri sentimenti sono rappresentanti del sistema di guida In altre parole, le emozioni che provate sono autentici indicatori del vostro allineamento con la Fonte, e dell’allineamento con vostre intenzioni, quelle precedenti la nascita e quelle attuali.

Le convinzioni più salde erano un tempo deboli pensieri Ogni pensiero concepito continua a esistere, e quando vi concentrate su

un’idea, attivate la vibrazione di quel pensiero dentro di voi. Quindi, ciò su cui fissate l’attenzione ora è pensiero attivato. Ma quando distogliete l’attenzione da quel pensiero, esso diventa dormiente o inattivo. L’unico modo per disattivare consapevolmente un pensiero consiste nell’attivarne un altro. In altri termini, l’unico modo per sottrarre intenzionalmente l’attenzione a un pensiero è pensarne un altro.

Quando vi interessate a qualcosa, la vibrazione all’inizio non è molto intensa, ma se continuate a pensarci o a parlarne diventa più forte. Quindi, con un livello sufficiente di attrazione, ogni pensiero può diventare dominante. A mano a mano che prestate più attenzione a un pensiero, vi concentrate su di esso e imparate a conoscerne la vibrazione, quel pensiero diventa una parte ancora più importante della vostra vibrazione, e a forza di ripeterlo diventa una convinzione.

Più vi soffermate sui pensieri, più acquistano forza Poiché la Legge dell’Attrazione è alla base dell’espansione dei vostri pensieri, non è possibile prestare attenzione a qualcosa senza arrivare almeno a un parziale allineamento con esso. quindi, più a lungo meditate su un pensiero, con più frequenza ci tornate con la mente, più l’allineamento vibrazionale con quest’idea diventa forte.

Quando l’allineamento con un pensiero cresce, cominciate ad avvertire delle emozioni che indicano se l’allineamento con la Fonte è aumentato o diminuito. In altre parole, prestando maggiore attenzione a qualsiasi pensiero, l’interpretazione emotiva che date dell’armonia o disarmonia di esso con il vostro Essere diventa più forte. Se l’oggetto della vostra attenzione è allineato con ciò che la Fonte del vostro Essere sa, avvertirete l’armonia dei pensieri sotto forma di emozioni positive. Se invece l’oggetto dell’attenzione non è allineato con ciò che la Fonte sa, la disarmonia dei vostri pensieri si manifesterà sotto forma di sensazioni sgradevoli.

E’ la vostra attenzione a invitarlo

Ogni pensiero a cui prestate attenzione si espande e diventa una porzione più importante della vostra miscela vibrazionale. Che sia il pensiero di qualcosa che volete o di qualcosa che non volete , la vostra attenzione lo attira comunque nella vostra esperienza.

Dato che questo Universo si basa sull’attrazione, l’esclusione non esiste.

Si fonda tutto sull’inclusione. Quindi, quando Vedete qualcosa che vorreste

provare e vi concentrate su di esso, gridandole sì, l’includete nella vostra esperienza. Ma quando vedete qualcosa che non desiderate sperimentare e fissate su di essa la vostra attenzione, gridandole no, includete anch’essa nella vostra esperienza. Non è il sì a includerla e il no a escluderla, perché non esiste esclusione in questo Universo basato sull’attrazione. L’essenziale è l’invito. La vostra attenzione nei suoi confronti costituisce un invito.

Quindi, coloro che sono soprattutto osservatori stanno bene nei periodi positivi, ma soffrono nei momenti difficili, perché ciò che stanno osservando sta già vibrando e, mentre lo osservano, lo includono tra le loro vibrazioni; per questo l’Universo lo considera come il loro polo di attrazione, e continua a proporre loro esperienze analoghe. Quindi un osservatore sta bene se intorno a lui va tutto bene; se le cose vanno male intorno a lui, anche lui sta male. Il visionario, invece riesce a stare bene sempre.

Se prestate un’attenzione continua a qualsiasi argomento, la Legge dell’Attrazione vi presenta circostanze, condizioni, esperienze, altre persone e ogni sorta di situazioni che corrispondono alla vostra vibrazione abituale dominante. Quando intorno a voi cominciano a manifestarsi eventi che corrispondono ai vostri pensieri, sviluppate abitudini o propensioni vibrazionali sempre più intense. E quindi, pensieri prima deboli o insignificanti sono diventati convinzioni potenti, destinate a realizzarsi sempre.

Capitolo 9°

Il valore nascosto delle vostre reazioni emotive La vista è diversa dall’udito, e l’olfatto dal tatto, ma nonostante le loro differenze sono tutte interpretazioni vibrazionali. In altre parole, quando vi avvicinate a un fornello caldo la vista non vi avverte necessariamente del fatto che scotta; neanche l’udito, il gusto o l’olfatto vi forniscono di solito i mezzi per riconoscere un fornello caldo. Ma quando vi avvicinate alla fiamma con il corpo, i sensori sulla pelle vi comunicano che il fornello è bollente.

Siete nati con traduttori di vibrazioni sensibili, evoluti e sofisticati che vi aiutano a capire e definire l’esistenza. E oltre ai cinque sensi fisici per interpretare ciò che accade nella vostra Vita, siete nati con altri sensori – le emozioni – che sono ulteriori interpreti vibrazionali, in grado di aiutarvi a

comprendere, al momento opportuno, le esperienze che state vivendo.

Le emozioni sono indicatori del vostro polo di attrazione Le vostre emozioni sono gli indicatori del contenuto vibrazionale del vostro Essere, in qualsiasi momento. Quindi, quando vi accorgete di ciò che provate, potete anche prendere coscienza della vostra offerta vibrazionale. E una volta che combinate la conoscenza della Legge dell’Attrazione con la consapevolezza della vostra offerta vibrazionale in questo momento preciso, eserciterete un pieno controllo sul vostro potente polo di attrazione. Ora che lo sapete, potete guidare la vostra esistenza nella direzione che preferite.

Le vostre emozioni esprimono – semplicemente, puramente e solamente

– il rapporto con la Fonte. E dato che le emozioni vi dicono tutto quello che vorrete o dovrete mai sapere sul rapporto con la Fonte, spesso le definiamo Sistema di Guida Emotivo.

Quando avevate preso la decisione di emergere in questo corpo fisico, capivate pienamente il vostro legame eterno con l’Energia della Fonte, e sapevate che le emozioni vi avrebbero costantemente indicato lo stato del vostro rapporto con l’Energia della Fonte. E perciò, poiché sapevate di avere eternamente accesso a quella guida così efficace, non avvertivate”

nessun senso di pericolo o di confusione, ma solo di avventura e di autentica esaltazione.

Le emozioni sono indicatori del vostro allineamento con l’Energia della Fonte

Le vostre emozioni indicano il grado di allineamento con la Fonte. Anche se è impossibile arrivare a un disallineamento totale così da provocare il distacco dalla Fonte stessa, i pensieri su cui decidete di concentrarvi provocano importanti vibrazioni nell’allineamento, o nel disallineamento, con l’Energia Non Fisica che rappresenta la vostra autentica essenza! E

quindi, con il tempo e la pratica, imparerete a rendervi conto in ogni istante del vostro grado di allineamento con chi siete davvero, perché quando decidete di permettere l’allineamento con l’Energia della Fonte state bene, mentre nella misura in cui non permettete tale allineamento state male.

Siete Esseri dotati di un potere enorme; siete assolutamente liberi di creare, e quando ne prendete coscienza e vi concentrate su pensieri che sono in armonia vibrazionale con questa condizione, la felicità che provate

è assoluta. Ma quando concepite pensieri che sono contrari a tale verità, vi sentite al contrario impotenti e prigionieri. E tutte le emozioni ricadono tra questi due estremi, tra gioia e frustrazione.

Usate le emozioni per ritrovare la strada del Benessere Quando vi concentrate su un pensiero che corrisponde a chi siete veramente, nel corpo fisico vi sentite pervasi dall’armonia: gioia, amore e un senso di libertà sono esempi di tale allineamento. Quando invece concepite pensieri che non corrispondono alla vostra vera natura, avvertite anche nel corpo tale disarmonia. Depressione, paura e sensazioni di prigionia sono esempi di tale disallineamento.

Proprio come gli scultori che, con il tempo e la pratica, imparano a modellare la creta dandole esattamente la forma di ciò che desiderano creare, potete imparare anche voi a plasmare l’Energia creatrice di mondi con la forza della mente. E come gli scultori che, con le mani, ritrovano la visione che intendono ricreare, anche voi userete le emozioni per ritrovare la strada del Benessere.

Capitolo 10°

Le tre fasi per ottenere ciò che volete essere, fare o avere Il Processo Creativo è semplice dal punto di vista concettuale. Si basa solo su tre fasi.

Fase 1 (vostra). Chiedete.

Fase 2 (non vostra). Viene data la risposta.

Fase 3 (vostra). La risposta che è stata data deve essere ricevuta o permessa (dovete lasciarla entrare).

Fase 1 (vostra). Chiedete

Grazie all’ambiente meraviglioso e vario in cui vi trovate, la Fase 1 vi risulta facile e automatica, perché è così che nascono le vostre preferenze naturali. Tutti i desideri – da quelli più vaghi o perfino inconsci a quelli più chiari, precisi e determinati – risultano dalle esperienze contrastanti della vostra vita di ogni giorno. I desideri (o richieste) sono conseguenze naturali

della vostra esposizione a questo ambiente di incredibile varietà e contrasto. Quindi, la Fase 1 vi viene spontanea.

Fase 2. Le Risposte dell’Universo

La Fase 2 è piuttosto semplice per voi, perché non vi compete. La Fase 2 è opera del Non Fisico, spetta alla Forza di DIO.

Tutto ciò che chiedete, piccolo o grande che sia, è immediatamente compreso e offerto integralmente, senza eccezioni. Ogni punto di Coscienza ha il diritto e la capacità di chiedere, e a tutti i punti di Coscienza si rende omaggio con una risposta immediata. Quando chiedete, vi sarà dato. Ogni volta.

La vostra richiesta talvolta si esprime a parole, ma più spesso è trasmessa da voi in modo vibrazionale come flusso costante di preferenze personalmente affinate, ciascuna basata su quella precedente, e ognuna di esse è rispettata e ricompensata con una risposta.

A ogni domanda viene risposto. Ogni desiderio è accordato. Ogni preghiera è esaudita. Ogni volontà si realizza. Il motivo per cui molti dissentirebbero da questa verità, mostrando esempi di desideri non realizzati nella loro esistenza, è che non hanno ancora capito e completato l’importantissima Fase 3, perché se non si porta a termine questo passo, l’esistenza delle Fasi 1 e 2 potrebbe passare inosservata.

Fase 3. Le permettete di entrare

La Fase 3 è l’applicazione dell’Arte del Permettere. È la vera ragione per cui esiste il vostro sistema di guida. È la fase in cui sintonizzate la frequenza vibrazionale del vostro Essere con la frequenza vibrazionale del desiderio. Proprio come il sintonizzatore della radio che deve essere sulla frequenza della stazione radio che desiderate ascoltare, la frequenza vibrazionale del vostro Essere deve corrispondere a quella di ciò che desiderate. La chiamiamo Arte del Permettere, ovvero permettere ciò che state chiedendo. A meno che non siate in modalità ricettiva, non riuscirete a cogliere la risposta alle vostre domande anche se a esse è stato risposto; non vi accorgerete che le preghiere sono state esaudite, che i desideri sono stati soddisfatti, e questo non perché le richieste siano rimaste inascoltate, ma perché le vostre vibrazioni non corrispondono a quelle risposte, e quindi non le avete lasciate entrare.

Ogni soggetto è due soggetti: voluto e non voluto Ogni soggetto è in realtà composto da due soggetti: c’è quello che desiderate e la sua mancanza. Spesso – anche quando siete convinti di pensare a qualcosa che volete – in realtà state pensando l’esatto contrario del vostro desiderio. In altre parole, « Voglio stare bene; non voglio stare male »; « Voglio avere la sicurezza economica; non voglio trovarmi a corto di soldi»; «Voglio trovare la relazione perfetta; non voglio restare da solo

».

Ciò che desiderate e ciò che ottenete sono sempre in perfetta corrispondenza vibrazionale, quindi può risultare estremamente utile stabilire una correlazione conscia tra ciò a cui pensate e ciò che sta avvenendo nella vostra vita, ma è ancora più utile se riuscite a capire dove siete diretti ancora prima di arrivarvi. Quando capite le vostre emozioni e gli importanti messaggi che vi trasmettono, non dovrete aspettare che qualcosa si realizzi nella vostra esistenza per capire qual è stata la vostra offerta vibrazionale: potrete capire con precisione, dal modo in cui vi sentite, dove siete diretti.

La vostra attenzione deve essere sul desiderio, non sulla sua mancanza Il Processo Creativo avviene, che voi ne siate consapevoli o no. A causa della varietà e del contrasto tra le vostre esperienze, nascono continuamente in voi nuove preferenze e, anche senza saperlo, le trasmettete costantemente sotto forma di richieste. Nel momento in cui emettete una preferenza, l’Energia della Fonte riceve la vostra richiesta vibrazionale e, in base alla Legge dell’Attrazione, offre risposte immediate cui dovete allinearvi dal punto di vista vibrazionale.

Il motivo per cui non siete sempre consapevoli del fatto che i vostri desideri sono stati esauditi è che spesso c’è un intervallo di tempo tra la richiesta (Fase 1) e il permettere (Fase 3).

Anche se avete trasmesso un desiderio chiaro come conseguenza del contrasto percepito, spesso invece di pensare al desiderio, tornate a concentrarvi sulla situazione contrastante che ha generato il desiderio stesso. Così facendo, la vostra vibrazione è maggiormente legata al motivo per cui avete formulato il desiderio che non al desiderio stesso.

Ad esempio, la vostra auto sta diventando vecchia e comincia ad avere bisogno di riparazioni frequenti. Voi, che ne notate lo stato di degrado progressivo, scoprite di desiderare una nuova auto. Quando cominciate a

provare quell’intenso desiderio per la sensazione di sicurezza che vi darebbe un’auto nuova e affidabile, un missile vibrazionale di desiderio viene inviato da voi; la Fonte lo riceve immediatamente e risponde subito.

Ma poiché non siete consapevoli delle Leggi dell’Universo e delle Tre Fasi del Processo Creativo, quel sentimento nuovo ed entusiasmante non dura molto per voi. Quindi, invece di rivolgere subito l’attenzione al vostro nuovo desiderio e di continuare a meditare sull’idea di quella bellissima macchina nuova (conseguendo in questo modo l’armonia vibrazionale con la vostra nuova idea), tornate a concentrarvi sull’auto che possedete ora, ricordando le ragioni per cui volete un veicolo nuovo. « Questa macchina non mi piace più », concludete, senza rendervi conto che nel guardare la vostra vecchia auto state rivolgendo a essa le vostre vibrazioni, invece che alla nuova auto che desiderate. «Ho proprio bisogno di una macchina nuova», spiegate, mostrando le ammaccature, le crepe nella vernice e il comportamento poco affidabile di quella vecchia.

Con ogni dichiarazione di bisogno e di giustificazione per un’auto nuova, rafforzate vostro malgrado la vibrazione della sgradevole situazione attuale, e così facendo continuate a privarvi dell’allineamento vibrazionale con il nuovo desiderio, precludendovi la realizzazione di ciò che state chiedendo.

Finché continuate a concentrarvi su ciò che non volete, ciò che volete non vi sarà dato. In altre parole, se pensate soprattutto alla vostra bellissima auto nuova questa si avvicinerà progressivamente a voi, ma se rivolgete il pensiero con più insistenza all’auto attuale, inaffidabile, la macchina dei vostri sogni non potrà venire a voi.

Può parervi difficile fare la distinzione tra pensare alla macchina nuova e fissare il pensiero su quella vecchia, ma quando conoscerete il vostro Sistema di Guida Emotivo questa differenza vi risulterà semplicissima da capire.

Ora possedete il segreto per realizzare ogni vostro desiderio Una volta capito che i vostri pensieri equivalgono al polo di attrazione e che ciò che provate vi indica fino a che punto siete pronti a permettere o a resistere, conoscete il segreto per avere tutto ciò che desiderate.

Non è possibile che avvertiate continuamente emozioni positive riguardo a qualcosa e che questa abbia un esito negativo, proprio come non è possibile che abbiate sentimenti negativi riguardo a una situazione destinata ad andare a finire bene, perché ciò che provate vi dirà se state

permettendo il vostro Benessere naturale oppure no.

Anche se non esiste una fonte di malessere, è possibile che trasmettiate pensieri che ostacolano il flusso naturale di benessere, proprio come potete emettere pensieri capaci di respingere il flusso naturale di ricchezza, anche se non esiste una fonte di povertà. Il Benessere si dirige costantemente verso di voi, e se non avete concepito pensieri che lo rallentano od ostacolano, lo avvertite in tutti i campi della vostra vita.

Non importa a che punto siete ora nella realizzazione dei vostri desideri.

Prestando attenzione a ciò che provate, e dirigendo i pensieri a idee di benessere maggiore, potete ottenere di nuovo l’armonia vibrazionale con il Benessere che è naturale per voi.

Ricordate, in quanto estensioni di Energia Non Fisica pura, positiva, più siete in armonia vibrazionale con Voi stessi, meglio vi sentite. Ad esempio, quando apprezzate qualcosa siete in corrispondenza vibrazionale con chi siete veramente. Quando amate qualcuno, o voi stessi, siete in corrispondenza vibrazionale con chi siete veramente. Ma se siete in contrasto con voi stessi o con qualcun altro, in quel momento state offrendo una vibrazione che non corrisponde a chi siete veramente, e l’emozione negativa che provate è un indicatore del fatto che avete introdotto una vibrazione di resistenza e che non siete più ora in condizione di permettere la pura Connessione tra il vostro Io fisico e la parte Non Fisica del vostro Io.

Spesso definiamo la parte Non Fisica dell’Io come Essenza Interiore o la vostra Fonte. Non importa come chiamate quella Fonte di Energia o Forza Vitale, mentre è importante che vi accorgiate se permettete una connessione totale a essa o se, invece, la ostacolate in qualche modo; le vostre emozioni sono un indicatore costante del grado in cui permettete o limitate tale connessione.

Capitolo 11°

Con la pratica diventerete creatori intenzionali felici Se prenderete coscienza di come vi sentite, diventerete più abili nel dirigere l’Energia della Fonte, e sarete così creatori intenzionali disciplinati e felici. Con la pratica, acquisirete un controllo preciso di questa Energia Creativa e, come lo scultore, proverete piacere nel plasmare tale Energia creatrice di mondi, e nell’indirizzarla verso i vostri sforzi creativi

individuali.

Quando concentrate l’Energia Creativa, ci sono due fattori da considerare: primo, la sua intensità e velocità; secondo, quanto la permettete oppure ostacolate. Il primo fattore è legato alla quantità di tempo che avete dedicato a pensare al vostro desiderio, e fino a che punto siete stati specifici. In altre parole, quando desiderate qualcosa da tanto tempo, il vostro potere di attrazione è molto maggiore di quando ci pensate invece solo adesso per la prima volta. Inoltre, quando ci avete riflettuto per un po’, dopo aver sperimentato il contrasto che vi aiuta a essere più precisi, il vostro desiderio attira l’Energia con efficacia ancora maggiore. Una volta che il desiderio giunge a un tale livello di forza o velocità, sarà facile sentire come ve la cavate con il secondo fattore: ovvero quello del permettere o resistere.

Quando pensate a un desiderio che nutrite da tanto tempo e vi rendete conto in questo istante che non si è ancora realizzato, si manifesterà probabilmente in voi una profonda emozione negativa, perché state pensando a qualcosa che sprigiona un’energia molto forte, ma con cui non avete allineamento vibrazionale. Però, se pensate a qualcosa che desiderate da tempo e immaginate che si realizzi, provate emozioni di anticipazione e di piacevole impazienza.

Quindi, a seconda delle emozioni che provate in questo momento, capite se siete allineati al vostro desiderio o alla sua assenza; se lo permettete o gli resistete; se lo state favorendo oppure ostacolando in questo istante.

Non si tratta di controllare i pensieri, ma di guidarli Nella vostra società, altamente evoluta dal punto di vista tecnologico, che vi garantisce un accesso immediato a quasi tutto ciò che sta accadendo sul pianeta, siete bombardati da pensieri e idee che, a volte, invadono la vostra esistenza. Perciò l’idea di controllare i vostri pensieri quando ce ne sono tanti altri che si manifestano alla vostra attenzione pare impossibile.

Sembra, anzi, normale rivolgere l’attenzione a ciò che vi si presenta davanti.

Non intendiamo incoraggiarvi a tentare di controllare i pensieri, ma a sforzarvi di guidarli. Anzi, si tratta più che altro di cogliere un’emozione, perché capire cosa vorreste provare è un modo semplice per mantenere i pensieri in allineamento vibrazionale con quello che ritenete positivo.

La Legge dell’Attrazione sta già attirando magneticamente e

organizzando i vostri pensieri, quindi capire come funziona e lavorare deliberatamente con essa è estremamente utile per guidare le idee.

Ricordate, quando vi concentrate su un pensiero, quel pensiero viene immediatamente attivato in voi, quindi la Legge dell’Attrazione reagisce subito; in altre parole, gli altri pensieri in armonia vibrazionale con quello appena attivato si uniscono a quest’ultimo, rendendolo più potente, più efficace, più forte nell’attirare. E a mano a mano che continuate a concentrarvi e il vostro pensiero si espande, a quel pensiero più forte che avete appena attivato se ne aggiungono altri… e così via.

Quando il pensiero ripetuto diventa un pensiero dominante Quando vi siete concentrati su un’idea, attivandone ripetutamente le vibrazioni in voi, diventa un pensiero ripetuto o dominante. Quando questo accade, cominceranno a manifestarsi eventi che gli corrispondono. Proprio come il vostro pensiero è stato raggiunto da altri pensieri che gli assomigliavano, inizieranno ora a presentarsi nella vostra esistenza circostanze affini al pensiero dominante: articoli di giornale, conversazioni con gli amici, osservazioni personali… il processo di attrazione diventerà evidente. Quando la vostra attenzione avrà attivato a sufficienza una vibrazione dominante in voi, fatti, desiderati o indesiderati, cominceranno a manifestarsi nella vostra esistenza. È la Legge.

Come diventare bravi creatori intenzionali

Ricordate, prima di poter trarre vantaggio dall’aiuto offerto dalle emozioni, dovete accettare che il Benessere sia l’unico Flusso esistente. Potete accettarlo o non accettarlo, ma quando lo accettate state bene; e quando non lo accettate, state male. In altre parole, esiste solo un Flusso di bene, che permettete o a cui resistete, e questo lo capirete da come vi sentite.

Dovreste prosperare. Dovreste sentirvi bene. State bene. Siete amati, e il Benessere scorre senza sosta verso di voi; se glielo permetterete, si manifesterà in molti modi nella vostra esistenza.

Qualunque sia l’oggetto della vostra attenzione, trasmette già vibrazioni di Energia. E se vi concentrate su di esso, comincerete a vibrare come lui.

Ogni volta che lo mettete a fuoco, e ogni volta che offrite la vostra vibrazione, vi risulterà progressivamente più facile, finché, col tempo, riuscirete a sviluppare una sorta di inclinazione vibrazionale. Avviene in tutti i campi: con la pratica diventa tutto più facile. E se vi concentrerete a

sufficienza su questo pensiero, e quindi farete pratica con la sua vibrazione, darete vita alla cosiddetta convinzione.

Una convinzione è semplicemente una vibrazione ripetuta. In altri termini, quando avete coltivato abbastanza a lungo un pensiero, ogni volta che ci pensate la Legge dell’Attrazione produce facilmente la piena vibrazione della vostra convinzione. La Legge dell’Attrazione accetta tale convinzione come il vostro polo di attrazione, e vi presenta elementi che corrispondono a quella vibrazione. Per cui, se avete esperienze corrispondenti ai pensieri su cui vi eravate focalizzati, concluderete: «Sì, questa è la verità». E sebbene sia corretto definirla «verità», preferiremmo chiamarla attrazione o creazione.

Tutto ciò su cui fissate l’attenzione diventerà la vostra « verità». La Legge dell’Attrazione sostiene che deve essere così. La vostra vita, così come l’esistenza di chiunque altro, è semplicemente il riflesso dei vostri pensieri dominanti. Non esistono eccezioni.

Avete preso la decisione di indirizzare i vostri pensieri?

Per essere i creatori intenzionali della vostra esperienza, dovrete decidere di imprimere una direzione ai vostri pensieri, perché solo così potrete influire deliberatamente sul vostro polo di attrazione.

Le vostre idee, i commenti e le convinzioni sulla realtà non saranno uguali a prima se modificherete il polo di attrazione, proprio come (l’abbiamo già detto prima) non potete sintonizzarvi sulla vostra radio sulla frequenza 630 A M e ricevere la stazione che sta su 101FM. Le frequenze vibrazionali devono corrispondere.

Ogni emozione riflette l’allineamento o mancato allineamento con l’Energia della Fonte. Le emozioni sono gli indicatori della variazione vibrazionale tra il vostro Essere fisico e l’Essere Interiore, e quando prestate attenzione a esse e cercate di concentrarvi su pensieri positivi, state usando il vostro Sistema di Guida Emotivo come volevate quando avete deciso di emergere in questo corpo fisico.

Il vostro Sistema di Guida Emotivo è il segreto per aiutarvi a capire qual è il vostro contenuto vibrazionale e, quindi, qual è esattamente il vostro polo di attrazione. Distinguere tra il pensiero di ciò che volete e il pensiero della sua assenza è talvolta difficoltoso. Invece, fare la distinzione tra la vostra risposta emotiva al pensiero di ciò che desiderate, e la risposta emotiva al pensiero dell’assenza dell’oggetto del desiderio, è facilissimo.

Perché quando siete pienamente concentrati su ciò che volete (e la vostra emissione vibrazionale lo riflette), state a meraviglia. E quando invece fissate il pensiero sull’assenza di qualcosa che desiderate intensamente, state malissimo. Le emozioni vi dicono sempre cosa state facendo con le vibrazioni e qual è il vostro polo di attrazione; quindi, prestando attenzione ai sentimenti e offrendo deliberatamente dei pensieri che influiscono sulle emozioni,

potete

sintonizzarvi

consapevolmente

sulla

frequenza

vibrazionale che permetterà la realizzazione di qualunque vostro desiderio.

Ora, inizierete il meraviglioso viaggio verso la Creazione Intenzionale.

Una volta che capirete la correlazione tra ciò che pensate, ciò che provate e ciò che ricevete, sarete arrivati a destinazione. Ora avete in mano le chiavi necessarie per arrivare da dove siete a dove volete andare, in ogni aspetto della vita.

Riuscite ad accettarvi come Esseri Vibrazionali?

Molti dei nostri amici fisici non sono abituati a vedere la propria esistenza in termini di vibrazioni, e certo non si considerano dei trasmettitori o ricevitori radio; ma vivete in un Universo Vibrazionale, ed Energia, Vibrazione o Elettricità fanno parte di voi più di quanto possiate immaginare. Appena permetterete questa nuova prospettiva e comincerete ad accettarvi come Esseri Vibrazionali che attraggono tutto ciò che accade loro, inizierete il meraviglioso viaggio verso la Creazione Intenzionale.

Una volta che capirete la correlazione tra ciò che pensate, ciò che provate e ciò che ricevete, sarete arrivati a destinazione. Ora avete in mano le chiavi necessarie per arrivare da dove siete a dove volete andare, in ogni aspetto della vita.

Capitolo 12°

Siete voi a controllare i vostri Punti Chiave Emotivi La maggior parte della gente non pensa di poter esercitare un controllo su ciò che crede. Le persone osservano ciò che accade intorno a loro, ne formulano una valutazione e spesso hanno la sensazione di non avere il controllo sulle convinzioni che maturano. Trascorrono la vita a distribuire gli eventi nelle categorie di « buono » e « cattivo », « desiderato » e «

indesiderato», «giusto» e «sbagliato», ma raramente capiscono di poter

controllare il loro rapporto personale con queste circostanze.

E’ impossibile controllare condizioni create da altri.

Molti, condividendo solo alcune delle condizioni create da altri, si prefiggono l’obiettivo impossibile di cercare di controllarle. Con la forza e il carisma personali, o raggruppandosi, illudendosi così di avere potere o controllo maggiori, cercano di preservare il proprio Benessere assumendo il controllo delle circostanze che, secondo loro, potrebbero minacciarlo. In questo Universo basato sull’attrazione, però, in cui l’esclusione non esiste, più si battono contro ciò che non desiderano, più giungono a un allineamento vibrazionale proprio con quanto è indesiderato, e così facendo invitano ciò che non vogliono nella loro esistenza. Più sono numerosi gli elementi indesiderati che si manifestano nella loro vita, più si convincono (pensando di averne le « prove ») di avere avuto ragione fin dall’inizio sull’effetto negativo e invasivo di certi elementi sgraditi. In altre parole, più difendete le vostre convinzioni, più la Legge dell’Attrazione contribuisce a realizzarle.

«Ma Di Chi è la Vera VERITÀ?»

Se il livello di attenzione è sufficiente, l’essenza del vostro pensiero finirà per diventare una manifestazione fisica. E a quel punto, quando altri osserveranno tale manifestazione fisica, con la loro attenzione contribuiranno a espanderla. Successivamente, con il passare del tempo, tale manifestazione, desiderata o meno, comincia a essere chiamata «

Verità. ».

Desideriamo ricordarvi che avete la scelta, nel modo più assoluto, sulle

« Verità » che create. Quando capirete che l’unico motivo per cui si realizza qualcosa è l’attenzione che si accorda alla sua idea, è facile intuire che la «Verità» esiste solo perché qualcuno le ha prestato attenzione.

Quindi quando dite: « Dovrei prestare attenzione a questo o a quest’altro perché è vero », equivale a dire: « Qualcuno si è focalizzato su una cosa che non voleva, e con la sua attenzione l’ha invitata nella propria esperienza. Dato che lui ha attratto qualcosa di indesiderato nella sua esperienza, dovrei farlo anch’io ».

Vi sono molti elementi meravigliosi che voi trasformate in Verità, e altri molto meno belli che subiscono lo stesso trattamento: la Creazione Intenzionale significa scegliere deliberatamente quali esperienze

trasformate in Verità.

Le influenze sul vostro polo di attrazione

Quando il pensiero attivato è generico e non molto preciso, le prime vibrazioni sono ancora limitate e non hanno un grande potere di attrazione, per così dire. Quindi, in quelle prime fasi, è improbabile che ne vediate manifestazioni concrete. Anche se non ne vedete le prove, però, sta comunque attraendo altri pensieri che gli corrispondono dal punto di vista vibrazionale. In altri termini, il pensiero si sta rafforzando; la sua forza di attrazione si intensifica grazie anche all’unione con vibrazioni di pensieri analoghi. A mano a mano che l’idea acquista forza, cominciate ad avere un’immagine emotiva della corrispondenza di questo pensiero-vibrazione con l’Energia della vostra Fonte. Se corrisponde a chi siete, le emozioni positive ve lo indicheranno. Se non corrisponde a chi siete, lo capirete dai sentimenti spiacevoli che provate. Ad esempio, quando eravate piccoli vostra nonna potrebbe avervi detto: « Sei un bambino meraviglioso. Ti voglio così bene. Avrai una vita felice e piacevole. Hai molte qualità, e il mondo sarà un posto migliore grazie alla tua presenza ». Queste parole vi hanno fatto piacere perché avevano una corrispondenza vibrazionale con la vostra essenza più intima. Ma quando qualcuno vi dice: «Sei cattivo.

Dovresti vergognarti. Mi hai fatto dispiacere. Non ti sei comportato bene », queste parole vi feriscono perché l’attenzione che rivolgete loro ha provocato una discrepanza vibrazionale rispetto a chi siete e a ciò che sapete.

Le

emozioni

forniscono

un’indicazione

chiara

e

accurata

dell’allineamento, o disallineamento, rispetto alla vostra Energia della Fonte. In altre parole, le emozioni vi fanno sapere se permettete la connessione alla Fonte o se resistete a essa.

L’umore come indicatore dei vostri Punti Chiave Emotivi Quando continuate a concentrarvi su certi pensieri, diventa sempre più facile focalizzarvi su di essi perché la Legge dell’Attrazione vi mette a disposizione altri pensieri analoghi. Quindi, da un punto di vista emotivo, state sviluppando un umore o atteggiamento. Dal punto di vista vibrazionale, generate una routine vibrazionale o un punto chiave.

L’umore vi fornisce indizi affidabili su ciò che state invitando nella vostra esperienza. L’umore, o sentimento generale riguardo a qualcosa, è

una chiara indicazione della vostra vibrazione ripetuta. In altre parole, ogni volta che un soggetto è attivato in voi tramite l’esposizione all’ambiente, la vibrazione si sposta immediatamente sul vostro luogo vibrazionale più praticato, o punto chiave.

Ad esempio, ammettiamo che quando eravate bambini i vostri genitori abbiano avuto seri problemi economici. La mancanza di denaro e l’impossibilità di comprarvi ciò che desideravate erano spesso oggetto di discussione in casa vostra, con le relative emozioni di preoccupazione e paura. Spesso, in risposta alla vostra richiesta di qualcosa, vi veniva risposto che «il denaro non cresce sugli alberi», «il fatto che tu lo chieda non significa che lo otterrai » e « come gli altri membri della famiglia, dovrai anche tu imparare a farne a meno. E così e basta». Dopo anni di esposizione a questi pensieri di « mancanza », le vostre abitudini di pensiero riguardo al tema del denaro – il vostro Punto Chiave Emotivo – si sono fissate su una scarsa attesa di riuscita economica. Quindi, ogni volta che pensate al denaro o alla ricchezza, il vostro umore o atteggiamento passa subito a esprimere delusione, preoccupazione o collera.

Oppure magari, quando eravate bambini, la madre di un vostro amico è rimasta uccisa in un incidente d’auto, e la vostra amicizia con la vittima di un trauma infantile tanto profondo vi ha trasmesso la paura per il Benessere dei vostri genitori. Quando andavano da qualche parte in auto, eravate in preda al terrore fino al loro ritorno. Poco per volta, vi siete abituati a preoccuparvi del Benessere delle persone amate. Il vostro Punto Chiave Emotivo è diventato quello dell’insicurezza.

Oppure da adolescenti forse vostra nonna è morta improvvisamente di un infarto. Negli anni successivi spesso avete udito vostra madre esprimere la sua preoccupazione per l’alta probabilità che accadesse lo stesso anche a lei e ai suoi figli (compresi voi!). Quasi ogni volta che la conversazione toccava l’argomento di vostra nonna, si caricava di emotività e di paura per via del suo infarto inaspettato. Anche se il vostro corpo era forte e continuavate a sentirvi bene, la preoccupazione per la vostra vulnerabilità fisica ribolliva subito al di sotto della superficie. Con il passare del tempo avete sviluppato un Punto Chiave Emotivo di vulnerabilità fisica.

I vostri Punti Chiave Emotivi possono essere modificati Nello stesso modo in cui i vostri Punti Chiave Emotivi possono passare da una sensazione di benessere o sicurezza a una di malessere o insicurezza, è possibile modificarli anche in senso inverso, perché per sceglierli basta

semplicemente prestare attenzione a un dato soggetto.

Tuttavia molte persone, invece di offrire deliberatamente dei pensieri, si limitano a lasciarli liberi di gravitare verso ciò che accade intorno a loro.

Succede qualcosa. Loro osservano; sperimentano una reazione emotiva. E

dato che spesso sentono di non poter esercitare nessun controllo su ciò che osservano, giungono alla conclusione di non avere il controllo neanche sulla risposta emotiva corrispondente.

Vi diciamo invece che avete un controllo assoluto sui punti chiave che scegliete. E vogliamo farvi capire quanto è importante determinare punti chiave. Perché una volta che vi aspettate qualcosa, questa accadrà. I dettagli saranno forse diversi, ma l’essenza vibrazionale corrisponderà sempre perfettamente.

Capitolo 13°

Permettete ai vostri sentimenti di farvi da guida Un’altra premessa importante utile da ricordare è che siete estensioni fisiche dell’Energia della Fonte, e che un Flusso eterno di Energia della Fonte fluisce sino a voi e dentro di voi, e che è voi. Tale Flusso scorreva già prima che l’Essere fisico che conoscete come voi stessi fosse nato, e continuerà a fluire dopo che l’essere Fisico che conoscete come voi stessi sperimenterà ciò che chiamate «morte».

Ogni essere vivente, animale, umano o vegetale, giunge prima o poi alla cosiddetta morte, senza eccezione. Lo Spirito, invece, che costituisce la nostra autentica essenza, è eterno. La morte va quindi considerata un cambiamento di prospettiva di quello Spirito eterno. Se vi trovate nel corpo fisico e siete consapevolmente connessi a quello Spirito, la vostra natura è eterna e non dovete temere nessuna « fine », perché da quella prospettiva non ce nessuna fine. (Non smetterete mai di esistere perché siete Coscienza eterna.)

Le vostre emozioni vi comunicano quanta Energia della Fonte state attirando in questo momento grazie al desiderio che nutrite. Vi dicono anche se il vostro pensiero è in prevalenza corrispondente al desiderio stesso o alla sua assenza. Ad esempio, un sentimento di passione o di entusiasmo indicano l’esistenza di un desiderio molto profondo in questo momento; un senso di rabbia o la voglia di vendetta denotano anch’essi l’esistenza di un desiderio forte; invece, la sensazione di apatia o noia

corrispondono a un desiderio poco intenso in questo istante.

Quando volete davvero qualcosa, e pensate al vostro desiderio e tale pensiero vi dà una sensazione di piacere, la vibrazione del pensiero è ora allineata al desiderio, e la corrente proveniente dalla Fonte scorre dentro di voi verso il desiderio senza ostacoli né resistenze. Questo significa permettere. Ma quando desiderate ardentemente qualcosa e provate rabbia, paura o delusione, significa che vi state concentrando sul contrario del vostro desiderio, e così facendo state introducendo nella miscela una vibrazione dissonante; il grado di emozione negativa che provate indica il grado della resistenza all’accettazione del desiderio.

Imparate a prestare attenzione ai sentimenti

Quando le emozioni sono intense – piacevoli o sgradevoli che siano – il vostro desiderio è forte. Quando le emozioni sono deboli, il desiderio non ha mordente.

Quando le emozioni vi risultano gradevoli – indipendentemente dal fatto che siano forti o fiacche – state permettendo la soddisfazione del desiderio.

Quando le emozioni non vi fanno stare bene – che siano travolgenti o deboli – state impedendo la gratificazione del desiderio.

Le emozioni sono indicatori assoluti del vostro contenuto vibrazionale.

Rappresentano quindi il riflesso perfetto del vostro polo di attrazione attuale. Vi aiutano a sapere, in ogni momento, se permettete o no, in ogni istante, il raggiungimento di ciò che desiderate.

Forse credete di non poter controllare ciò che provate, o di dover esercitare un controllo sui vostri sentimenti; invece vorremmo che consideraste le emozioni in modo diverso: vi suggeriamo di prestare attenzione a quello che provate e di permettere alle emozioni di essere anche per voi degli indicatori preziosi.

Una sensazione di vuoto vi rivela qualcosa di importante Quando la spia sul cruscotto vi dice che siete rimasti senza carburante, non vi mettete a criticarla. Ricevete l’informazione trasmessa e reagite aggiungendo carburante nel serbatoio. Analogamente, un sentimento negativo vi dice che i pensieri scelti attualmente vi inducono a trasmettere una vibrazione così discordante dalla vostra Energia della Fonte da impedirvi una piena connessione con il Flusso di Energia. (Potremmo dire che siete in riserva.)

Le emozioni non creano nulla, ma indicano ciò che state attraendo in questo momento. Se i sentimenti vi aiutano a capire che i pensieri scelti non vi stanno portando nella direzione voluta, fate qualcosa: ristabilite la connessione scegliendo pensieri che vi faranno stare meglio.

« Seguite la felicità » è un pensiero positivo, no?

Come abbiamo già accennato, molto è stato scritto sul potere del pensiero positivo, e siamo certo suoi sostenitori. Non c’è miglior consiglio per i nostri amici fisici delle parole « Seguite la felicità », perché nella ricerca costante della gioia dovete sicuramente allinearvi con l’Energia della vostra Fonte. E in quell’allineamento costante, il vostro Benessere è assicurato.

Ma quando vi trovate in circostanze che vi inducono a emettere una vibrazione troppo lontana da quella della felicità, aspirare alla gioia è impossibile, perché la Legge dell’Attrazione non vi consente di fare quel salto vibrazionale, proprio come non potete sentire una canzone trasmessa alla frequenza di 630AM se vi siete sintonizzati su 101FM.

Avete la capacità di dirigere i vostri pensieri Avete la capacità di scegliere una direzione per i vostri pensieri; potete scegliere di osservare la situazione com’è, oppure di immaginarla come la vorreste; qualunque opzione scegliate, ovvero che immaginiate o che osserviate, la forza del pensiero è analoga. Avete la possibilità di decidere di ricordare un evento com’è accaduto veramente o di pensarlo così come vi sarebbe piaciuto. Potete scegliere di tornare col pensiero a qualcosa di piacevole o di spiacevole. Potete anticipare qualcosa che volete o qualcosa che non vi fa piacere. In ogni caso, i vostri pensieri producono in voi una vibrazione uguale al vostro polo di attrazione, e quindi si realizzano circostanze ed eventi che corrispondono alle vibrazioni emesse.

Avete la capacità di concentrare l’attenzione su quello che preferite, quindi vi potete distrarre da qualcosa di indesiderato per pensare invece a ciò che volete. Ma se avete ripetuto a lungo una vibrazione dentro di voi, tendete a offrire quella stessa vibrazione come avete fatto tante volte, anche se desiderereste tanto cambiarla.

Non è difficile modificare la vibrazione, soprattutto quando capite che questo processo può essere attuato gradatamente. Una volta che sapete come funzionano le vibrazioni, l’influenza che hanno sulla vostra esistenza e, soprattutto, ciò che le emozioni vi rivelano su di esse, potete raggiungere

velocemente ciò che desiderate.

Se ci trovassimo nei vostri panni fisici

Non sta a voi far succedere qualcosa; a quello pensano le Forze Universali.

Il vostro compito è semplicemente decidere ciò che volete. Non potete impedirvi di aggiungere continuamente delle preferenze alla vostra lista, è l’esistenza che vi aiuta a determinare, a livello conscio e inconscio, ciò che preferite, e come potrebbe migliorare la vostra vita, dal vostro importante punto di vista personale; ogni richiesta (o domanda) conscia o inconscia che trasmettete riceve una risposta dalla Fonte.

Quando avete vissuto un’esperienza che vi aiuta a capire, in modo inequivocabile ciò che non volete assolutamente, capite anche, senza possibilità di errore, ciò che volete. Ma quando siete dolorosamente consapevoli di quello che non volete, non siete allineati con ciò che desiderate. Quando desiderate qualcosa che credete impossibile da realizzare, non siete allineati. Quando c’è qualcosa che volete e vi sentite infelici perché non l’avete, non siete allineati; quando vedete qualcuno che ha in questo momento proprio l’oggetto dei vostri desideri e ne siete invidiosi, non siete allineati.

Se ci trovassimo nei vostri panni fisici, ci concentreremmo sullo sforzo di allinearci con i desideri e le preferenze che abbiamo offerto, avanzeremmo consciamente verso l’allineamento.

I vostri desideri naturali non possono essere soffocati Tutti i vostri desideri, le aspirazioni e le preferenze emanano da voi in modo naturale e costante, perché vi trovate all’Avanguardia di un Universo che vuole così. Non potete quindi soffocare i vostri desideri; la natura eterna di questo Universo vi induce a esprimerli.

Questa è la semplice base dell’Universo in eterna espansione che ci ospita.

  • La varietà provoca l’osservazione.
  • La contemplazione produce delle preferenze.
  • Le preferenze inducono a chiedere.
  • Le richieste sono sempre soddisfatte.

Riguardo alla creazione della vostra esistenza, c’è un’unica domanda che dovete assolutamente porvi: come posso raggiungere un allineamento

vibrazionale con i desideri che la mia esperienza ha prodotto?

E la risposta è semplice: Prestate attenzione a ciò che provate, e scegliete deliberatamente pensieri – su qualsiasi argomento – che vi facciano stare bene quando concentrate su di essi la mente.

Capitolo 14°

Alcune cose che sapevate prima di arrivare

È utile ricordare che siete creatori giunti in questa realtà spazio-temporale all’Avanguardia per provare la gioia di dirigere l’Energia della Fonte sugli aspetti specifici della vostra esistenza fisica.

Quando avete preso la decisione di emergere in questo corpo, sapevate di essere creatori e che l’ambiente Terra avrebbe ispirato la vostra creazione specifica. Sapevate anche che, quando avreste fatto una richiesta, sarebbe stata soddisfatta. E vi entusiasmava il pensiero dell’ispirazione che vi avrebbe accompagnato, poiché sapevate che la Fonte sarebbe fluita attraverso di voi per realizzare quei desideri. Sapevate anche quanto segue.

  • Cercando sempre di provare gioia o Benessere, vi sareste costantemente avvicinati all’oggetto dei vostri desideri.
  • Avvicinandovi ai vostri desideri, avreste provato gioia.
  • In questo ambiente Terra, avreste avuto un margine di manovra sufficiente per dare una forma piacevole alla vostra vibrazione, in modo da attrarre un’esperienza di vita meravigliosa.
  • Dato che il Benessere è la base di questo splendido Universo, avreste avuto opportunità sufficienti – grazie all’offerta continua di idee – per plasmare i pensieri trasformandole in esperienze di vita gradevoli.
  • Il Benessere basta per tutti, non avreste quindi avvertito timore o preoccupazione per l’ambiente di contrasti in cui vivete.
  • La varietà vi avrebbe aiutato a scegliere la vostra vita individuale.
  • Avreste dovuto scegliere la direzione dei pensieri, e così facendo avreste creato la vostra vita.
  • Siete estensioni eterne dell’Energia della Fonte, il cui fondamento (che è anche la vostra base) è il bene.
  • Avreste potuto permettere al vostro Benessere originario, al Benessere della vostra Fonte, di scorrervi dentro senza impedimenti.
  • Non avreste mai rischiato di allontanarvi troppo dalla Fonte né di rompere del tutto il legame con essa.
  • Le emozioni provate vi avrebbero fatto capire istantaneamente la direzione del vostro pensiero, e quindi comunicato immediatamente se vi stavate muovendo, in quell’istante, verso ciò che desideravate o se vi stavate invece allontanando da esso.
  • Avreste conosciuto grazie ai sentimenti, attimo per attimo, il livello di connessione con il Flusso di Benessere. E quindi siete giunti all’esistenza sulla Terra pregustando eccitati una vita meravigliosa.
  • Sapevate anche che nessun pensiero avrebbe dato luogo a una manifestazione immediata, e che quindi avreste avuto ogni opportunità di plasmare, valutare, decidere e godervi il Processo Creativo.

Definiamo il tempo tra l’offerta di un pensiero e la sua manifestazione fisica « lasso di tempo ». Si tratta di quel meraviglioso periodo in cui inviate un pensiero, valutate i sentimenti che suscita in voi, lo adattate in modo che vi faccia stare ancora meglio, e poi, adottando un atteggiamento di attesa entusiasta, vi godete la realizzazione progressiva, ma continua di tutto ciò che avete confermato di desiderare.

« Se sapevo tutto questo, come mai non mi riesce? »

Se non riuscite a ottenere ciò che volete, c’è sempre un motivo. Così come c’è sempre una ragione se vi capita di subire qualcosa che non volete, perché avete sempre il controllo assoluto delle vostre esperienze.

A volte i nostri amici fisici non sono d’accordo con questo assioma fondamentale, perché sono privati di ciò che vorrebbero oppure capita loro un evento indesiderato. E quindi rifiutano di considerarsi creatori della propria esperienza, perché se così fosse non si sarebbero trovati in quelle circostanze; se davvero avessero avuto il controllo della situazione, le cose sarebbero andate diversamente.

Vogliamo che capiate, invece, che avete sempre il potere e il controllo sulla vostra esistenza. L’unica ragione per cui vi capita di sperimentare qualcosa di spiacevole è che state concentrando la vostra attenzione su qualcosa di diverso dai vostri desideri.

« Posso contare davvero sulla Legge dell’Attrazione! »

La Legge dell’Attrazione vi trasmette sempre l’essenza dei vostri pensieri.

Senza eccezioni. Ottenete ciò a cui pensate, che lo vogliate o no. Con il tempo e la pratica, imparerete che la Legge dell’Attrazione è sempre

coerente. Non vi imbroglia mai. Non vi confonde, perché risponde precisamente alla vibrazione che state trasmettendo. Ma per molti la confusione nasce dal fatto che offrono vibrazioni inconsapevolmente.

Sanno di avere un desiderio che va in una direzione precisa, e sanno che tale desiderio non si è ancora realizzato, ma spesso non si accorgono di indirizzare la maggior parte dei loro pensieri all’opposto del desiderio.

Quando avrete compreso il vostro Sistema di Guida Emotivo, non emetterete mai più delle vibrazioni in modo involontario. E con il tempo, acquisirete nei confronti delle vostre preziose emozioni una tale sensibilità che saprete, in ogni dato istante, se il pensiero su cui vi state soffermando vi sta portando verso ciò che desiderate o nella direzione opposta.

Imparerete a trovare la strada, tramite i sentimenti, verso l’oggetto dei vostri desideri, in tutti i campi.

La base del vostro mondo è il Benessere. Potete permetterlo o no, ma il suo fondamento è proprio il Benessere. La Legge dell’Attrazione dice: Si attira ciò che è simile a sé. Quindi, l’essenza di ciò a cui pensate si manifesta nella vostra esistenza. Di conseguenza, non c’è nulla che non possiate essere, fare o avere. Questa è la Legge.

« Ma non posso andare a San Diego da Phoenix! »

Così, se tutto questo è vero (e vi assicuriamo che è così), come mai tanta gente si trova a vivere situazioni indesiderate?

Riflettete su questa domanda: Se mi trovo a Phoenix, in Arizona, e desidero recarmi a San Diego, in California, cosa devo fare? La risposta a questa domanda è facile: indipendentemente dal mezzo di trasporto scelto –

aereo, auto e perfino a piedi – se partite in direzione di San Diego e continuate a muovervi verso San Diego, arriverete necessariamente a San Diego.

Se vi avviate in quella direzione ma perdete il senso dell’orientamento e tornate verso Phoenix, poi invertite di nuovo la direzione e ricominciate a muovervi verso San Diego, ma vi confondete di nuovo e riprendete a dirigervi verso Phoenix… in teoria potreste trascorrere il resto della vostra vita ad andare avanti e indietro, senza giungere mai a San Diego. Ma grazie alla vostra conoscenza della direzione da prendere, e con l’aiuto dei segnali stradali e di altri viaggiatori, non è plausibile che vi smarriate per sempre nel deserto dell’Arizona senza trovare mai la strada per San Diego.

Il viaggio di 600 chilometri tra le due città è facile da capire, così come l’idea di compiere quel viaggio è del tutto credibile, quindi, se fosse vostro

desiderio fare quel tragitto, trovereste un modo di portarlo a termine.

Vogliamo farvi capire che il percorso tra il punto in cui vi trovate, in qualsiasi campo, e il punto dove desiderate trovarvi, è facile da compiere quanto il viaggio da Phoenix a San Diego, quando avrete capito come orientarvi lungo il percorso.

Ad esempio, il maggior ostacolo da superare per passare dalle difficoltà finanziarie al benessere economico è rendersi conto di quando avete involontariamente invertito la marcia e vi siete diretti nella direzione opposta. E l’unica ragione per cui il viaggio non vi ha portati dalla solitudine sentimentale al rapporto perfetto, gratificante e piacevole che volete è che non vi siete accorti della forza dei pensieri e delle parole che vi stavano riportando indietro a Phoenix. Non avete difficoltà a capire tutti i fattori che intervengono nel vostro viaggio da Phoenix a San Diego, ma non avete compreso i fattori che vi possono portare dalla malattia a una salute eccellente, dall’assenza del rapporto di coppia che volete al raggiungimento di quella magnifica relazione, o dall’indigenza alla libertà di fare tutto ciò che volete davvero.

Quando avete compreso con che chiarezza vi parlano le emozioni, non vi capiterà più di non conoscere la direzione dei vostri pensieri. Saprete sempre, in ogni momento, se vi state muovendo verso il vostro obiettivo o desiderio o se invece vi state allontanando da esso. Le emozioni vi forniranno le risposte che stavate cercando, e non vi perderete mai più nel deserto. Quando saprete di muovervi nella direzione dei vostri desideri, potrete cominciare a rilassarvi un po’ e a godervi quel fantastico viaggio.

Capitolo 15°

Siete esseri perfetti ma in espansione,

in un mondo perfetto ma in espansione,

in un universo perfetto ma in espansione

E’ importante che sappiate quanto segue.

Siete un’estensione fisica dell’Energia della Fonte.

Il mondo fisico in cui vivete vi fornisce un ambiente perfetto in cui creare.

La varietà esistente vi aiuta a individuare i vostri desideri e le preferenze personali.

Quando concepite un desiderio dentro di voi, la Forza Vitale Creativa

viene chiamata a raccolta e comincia a muoversi verso il vostro desiderio, e l’Universo si espande. E ciò è bene.

Non è necessario che siate consapevoli del Processo Creativo perché questo si attui.

L’ambiente all’Avanguardia in cui vi trovate continuerà a stimolare nuovi desideri in tutti coloro che ne fanno parte.

Ogni desiderio o preferenza, grande o insignificante che sia, viene inteso dal Tutto che gli dà risposta.

Ogni volta che un desiderio è esaudito, l’Universo si espande.

Quando cresce la varietà, cresce anche la vostra esperienza.

Quando cresce l’esperienza, cresce anche il vostro desiderio.

Quando cresce il vostro desiderio, cresce anche la risposta al vostro desiderio.

E l’Universo si espande. E questo è bene. Anzi, è perfetto.

Vivete in un ambiente in eterna espansione, che suscita continuamente in voi nuovi desideri a cui la Fonte dà sempre e immediatamente risposta.

Ogni volta che ricevete ciò che avete chiesto, raggiungete un nuovo punto di vista da cui trasmettete spontaneamente nuove richieste.

E quindi l’espansione dell’Universo e la vostra espansione personale saranno sempre come segue:

– Vivete in un Universo in espansione.

– Vivete in un mondo fisico in espansione.

– Siete Esseri in espansione.

– Tutto questo esiste, che lo capiate consciamente oppure no.

– L’Universo è in eterna espansione, e lo stesso vale per voi.

– E ciò è bene.

Partecipate consapevolmente alla vostra magnifica espansione Siamo ansiosi di presentarvi la nostra visione per un solo motivo: in modo che possiate partecipare consciamente alla vostra magnifica espansione. La vostra espansione è un dato di fatto; anche l’espansione della vostra realtà spazio-temporale è un dato di fatto, così come lo è l’espansione di questo Universo. Solo che è molto più gratificante per voi partecipare consapevolmente e deliberatamente alla vostra espansione.

Capitolo 16°

State creando insieme in un Universo splendidamente vario.

Se avete la capacità di immaginarlo, o almeno di pensarlo, questo Universo ha la capacità e le risorse per mettersi a vostra completa disposizione, perché è una sorta di cucina bene attrezzata con ogni ingrediente apposta per voi. E in ogni particella di questo Universo si trova ciò che desiderate e la sua mancanza. Nell’ambito di tale prospettiva di abbondanza e assenza è possibile concepire pensieri, e questi attivano la Legge dell’Attrazione.

Se non sapete cosa volete, non potete sapere cosa non volete. E senza sapere ciò che non volete, non potete sapere quello che desiderate. Quindi, è grazie ai vostri contatti con l’ambiente esterno che nascono in voi le preferenze naturali. Queste preferenze traspirano da voi ogni giorno, ogni istante, a molti livelli del vostro Essere. Anche le cellule del vostro corpo, tanto curato, hanno esperienze ed emanano preferenze proprie, e ogni preferenza è riconosciuta dalla Fonte e riceve immediatamente risposta, senza eccezioni.

Bisogna permettere l’indesiderato per ricevere il desiderato A volte i nostri amici fisici esprimono il desiderio di un Universo meno vario. Aspirano a un luogo in cui non ci siano tanti elementi indesiderati, un luogo che corrisponda maggiormente ai loro desideri. Noi spieghiamo sempre che non siete qui per ridurre tutte le esperienze esistenti a una manciata di buone idee condivise da tutti, perché questo porterebbe al Finito, e questo è impossibile. Questo è un Universo in continua espansione, in cui tutto deve essere permesso. In altre parole, perché possiate capire e ottenere ciò che desiderate, dovete capire e provare ciò che non desiderate: per scegliere in modo accurato, dovete conoscere e capire entrambi.

Non siete qui per riparare un mondo guasto.

La vostra esistenza, veicolo di Energia Non Fisica, è all’Avanguardia del pensiero. E quando perfezionate la vostra esperienza creativa, spingete il pensiero al di là dei suoi limiti attuali.

Quando avete preso la decisione entusiasmante di emergere in questo

corpo fisico e di creare, sapevate, dalla prospettiva Non Fisica, che questo mondo non era guasto né bisognoso di riparazioni, quindi non siete giunti qui per aggiustarlo.

Avete visto il mondo fisico come ambiente in cui potervi esprimere creativamente; non siete qui per cercare di impedire agli altri di fare ciò che vogliono e indurli a fare altro. Siete qui consapevoli del valore del contrasto, e dell’equilibrio insito nella varietà.

Ogni Essere fisico sul vostro pianeta partecipa alla creazione, e se accettate questo principio e apprezzate la diversità di convinzioni e desideri avrete tutti esperienze più vaste, soddisfacenti e gratificanti.

Non mettete ingredienti indesiderati nella torta Immaginatevi come dei cuochi in una cucina perfettamente attrezzata che contiene ogni ingrediente immaginabile. Diciamo che avete un’idea chiara del piatto che volete preparare, e che sapete come combinare i diversi ingredienti facilmente accessibili per realizzare il vostro desiderio. Mentre procedete siete circondati da molti alimenti e prodotti che non si addicono al vostro piatto, quindi non li utilizzate, ma non per questo la loro esistenza vi dà fastidio. Utilizzate semplicemente quelli che miglioreranno la vostra creazione, e lasciate da parte, senza utilizzarli per la torta, gli ingredienti inadatti alla ricetta.

Alcuni degli ingredienti in questa cucina fornitissima si integrano bene nella vostra ricetta, altri no. Ma anche se aggiungerne qualcuno al vostro piatto lo rovinerebbe irrimediabilmente, non avvertite il bisogno di allontanarli o di eliminarli dalla cucina, perché capite che non possono rovinare la torta a meno che non siate voi a incorporarli all’impasto. E dato che avete un’idea precisa di quelli che miglioreranno la ricetta e di quelli che non la renderanno più buona, non vi preoccupate della grande varietà degli ingredienti esistenti.

C’è abbastanza spazio per ogni pensiero ed esperienza Dalla vostra prospettiva Non Fisica non avete avvertito l’esigenza di eliminare o controllare parte di esperienze, convinzioni e desideri presenti in gran numero sulla Terra. Avete capito che c’è abbastanza spazio, in questo Universo in eterna espansione, per ogni sorta di pensiero ed esperienza.

Avevate

intenzione

di

controllare

creativamente

e

deliberatamente la vostra esistenza e le vostre creazioni, ma non certo le

creazioni altrui.

La varietà non vi spaventava, anzi, era per voi fonte d’ispirazione, perché sapevate che ciascuno di voi era creatore della propria esperienza, e capivate che il contrasto vi avrebbe suggerito la direzione da prendere; se gli altri facevano scelte diverse non significava che avessero torto e voi ragione, o loro ragione e voi torto. Capivate insomma il valore della diversità.

Il processo con cui il vostro Universo si espande Dalla varietà o dal contrasto nascono le vostre preferenze o desideri. Nel momento in cui una preferenza comincia a esistere, inizia ad attirare a sé, in base alla Legge dell Attrazione, l’essenza di ciò che le corrisponde, quindi comincia immediatamente a espandersi.

Se ascoltate i vostri sentimenti e continuate a scegliere pensieri piacevoli riguardo alla vostra nuova preferenza, restate allineati a questo desiderio che ora comincia a manifestarsi timidamente nella vostra vita; ecco che il vostro desiderio si realizza. Ma insieme a questa nuova manifestazione fisica, c’è stata anche un’evoluzione della vostra prospettiva. E quindi le caratteristiche vibrazionali di voi stessi e di tutto ciò che ha un rapporto con voi sono in un certo senso cambiate; vi trovate ora in un nuovo ambiente di circostanze contrastanti che ispirerà nuove preferenze in voi, e così partirà un nuovo missile di desiderio.

Nel momento in cui questo nuovo desiderio comincia a esistere, inizia anch’esso a emettere vibrazioni e a espandersi. Quindi ora, se continuate a concentrarvi su ciò che provate, e scegliete pensieri piacevoli a proposito di questa preferenza appena nata, mantenete con essa un allineamento vibrazionale. E questa comincia così ad affacciarsi, timidamente, ma irresistibilmente, nella vostra esistenza. Di nuovo avete creato un desiderio.

E avete raggiunto un nuovo punto di osservazione con nuovi fattori contrastanti che vi circondano… che di nuovo producono la nascita di un missile di desiderio…

Così si espande l’Universo, ed è per questo che vi trovate all’Avanguardia dell’espansione. Il prezioso contrasto continua a provocare la nascita di infiniti nuovi desideri, e alla nascita di ogni desiderio, la Fonte gli risponde. È un’espansione senza fine di Energia, pura e positiva, che non cessa mai di scorrere.

Non arriverete mai a destinazione, quindi godetevi il vostro viaggio

 

Quando avrete visto, dalla vostra prospettiva creativa, che ogni conquista produce un nuovo desiderio, comincerete a capire il vostro ruolo in questo Universo in costante espansione. E con il tempo comprenderete che non si finisce mai, perché mai finirà il contrasto da cui nascono nuove idee o desideri. L’intero Universo è fatto in questo modo. E quando cominciate a rilassarvi, pensando che siete Esseri eterni, che i vostri desideri non smetteranno mai di scorrere, che ogni desiderio nascente ha il potere intrinseco di attirare (in virtù della Legge dell’Attrazione) tutto ciò che serve per la sua espansione e realizzazione, allora potete ricordare l’immenso Benessere su cui si basa l’Universo e apprezzare la natura eterna del vostro Essere. A quel punto inizierete davvero a godervi il viaggio.

Se il vostro obiettivo ultimo è ottenere, una volta per tutte, ciò che desiderate, scoprirete che è impossibile, perché la natura continuamente in espansione di questo Universo non lo permette. Non potete mai finire di esistere, né potete interrompere la vostra consapevolezza. E dalla consapevolezza nasce sempre una nuova richiesta, e ogni richiesta produce immancabilmente una nuova risposta.

La vostra natura eterna è l’espansione, e quell’espansione racchiude il potenziale per una gioia indicibile.

Avvertite l’equilibrio e la perfezione di quanto vi circonda Il contrasto suscita la nascita di un nuovo desiderio in voi. Il nuovo desiderio emana da voi, e quando emettete la vibrazione corrispondente a esso, viene esaudito. Sempre. Quando chiedete, vi sarà dato.

Ora pensate alla perfezione di questo processo: Nuove idee per il miglioramento della vostra esistenza emanano continuamente da voi, e ricevono costantemente risposta.

Considerate la perfezione dell’Universo: Ogni punto di Coscienza migliora il proprio stato proprio come fate voi. Ogni suo desiderio è capito e riceve risposta, e ogni prospettiva è onorata e soddisfatta.

Avvertite l’equilibrio e la perfezione del vostro ambiente: Ogni punto di Coscienza, anche la Coscienza di una cellula del vostro corpo, può richiedere e ottenere un miglioramento del proprio stato.

Poiché ogni richiesta è accordata, non esiste nessuna competizione.

Ogni punto di vista è importante; ogni richiesta è esaudita; e poiché questo

Universo incredibile continua senza sosta a espandersi, non c’è fine alle risorse Universali che soddisfano le richieste. E non c’è fine alle risposte alle infinite domande: per questo non c’è nessuna competizione.

Non è possibile che qualcun altro riceva le risorse che erano destinate a voi, come non è possibile che sprechiate egoisticamente risorse destinate a qualcun altro. Tutti i desideri sono esauditi; tutte le richieste sono accordate, nessuno viene lasciato senza risposta, senza amore, o senza gratificazione. Quando restate allineati al vostro Flusso di Energia, vincete sempre, e non è necessario che qualcun altro perda perché voi possiate vincere. Ce n’è abbastanza per tutti.

A volte i nostri amici fisici hanno difficoltà a ricordare questa verità, perché possono mancare di qualcosa o osservare qualche carenza nella vita altrui. Tuttavia questa non è una prova dell’insufficienza o mancanza di risorse, ma solo dell’esistenza di ostacoli che vi impediscono di accettare la realizzazione dei desideri. La Fase 1 si è verificata: la richiesta è stata fatta.

La Fase 2 si è verificata: la risposta è stata inviata. La Fase 3, quella del permettere, non si è verificata.

Se qualcuno non riceve quello che ha chiesto, non è perché vi sia scarsezza di risorse; l’unico motivo può essere che chi ha concepito il desiderio manchi di allineamento con la propria richiesta. Non c’è limitatezza o mancanza di risorse. Non c’è competizione. E solo questione di permettere o non permettere ciò che avete richiesto.

Capitolo 17°

Dove vi trovate e dove volete andare?

Avete visto i navigatori che si usano oggi nelle auto? Un’antenna sul tetto del veicolo invia un segnale ai satelliti in cielo che identificano la vostra posizione attuale. Una volta che inserite la destinazione desiderata, il computer calcola l’itinerario tra il punto in cui vi trovate e quello dove volete andare. Lo schermo vi informa della distanza da percorrere e vi suggerisce il percorso migliore; quando siete partiti, il sistema vi fornisce (a voce o con indicazioni scritte) informazioni specifiche per condurvi alla nuova destinazione.

Il navigatore non chiede mai: « Dove siete stati? ». Non chiede: «

Perché ci siete rimasti tanto tempo? » La sua unica missione consiste nel

condurvi da dove vi trovate al luogo dove desiderate andare. Le vostre emozioni vi forniscono un sistema di guida analogo, perché la loro principale funzione è aiutarvi a coprire la distanza dal punto attuale a dove volete recarvi.

È estremamente importante che sappiate dove siete rispetto alla vostra destinazione per potervi muovere in quella direzione. La conoscenza della vostra posizione attuale e del punto di arrivo è essenziale se dovete prendere decisioni sul viaggio.

Siete oggetto di molteplici influenze nel vostro ambiente fisico, e spesso gli altri vi chiedono, talvolta in modo insistente, di comportarvi in modo diverso per migliorare la loro esperienza. Siete aggrediti da leggi, regole e attese imposte da altri, e quasi tutti sembrano avere un’opinione sul modo in cui vi dovreste comportare. Ma non è possibile che seguiate l’itinerario giusto tra il punto di partenza e quello di arrivo se vi affidate a quel genere di influenze esterne.

Spesso vi lasciate influenzare nel tentativo di compiacere un’altra persona, solo per scoprire che, nonostante tutti i vostri sforzi, non potete muovervi sistematicamente in una direzione gradita agli altri; se lo fate, non solo non fate piacere a loro, ma neanche a voi stessi. A causa di queste influenze esterne finite per smarrire la strada che doveva portarvi dove volevate.

Il più bel regalo che possiate fare è la vostra felicità Il più bel regalo che possiate fare a un’altra persona è la vostra felicità, perché quando siete felici, contenti o soddisfatti, siete pienamente connessi al Flusso di Energia della Fonte pura e positiva che rappresenta la vostra vera essenza. E quando vi trovate in un simile stato di connessione, tutto ciò o tutti coloro che sono al centro della vostra attenzione ne traggono beneficio.

Nessuno ha bisogno che siate o facciate qualcosa per lui per essere gratificato: hanno tutti le vostre stesse possibilità di accesso al Flusso di Benessere. Spesso gli altri (che non lo capiscono) soffrono per l’incapacità di essere felici, e vi chiedono di comportarvi in un modo che credono li farà sentire meglio. Non solo fanno stare male voi cercando di rendervi responsabili della loro gioia, ma si mettono loro stessi in uno stato di schiavitù. Infatti non possono controllare il comportamento altrui, e se quel controllo è necessario per la loro felicità, allora sono davvero nei guai.

La vostra felicità non dipende da quello che fanno gli altri La vostra felicità non dipende da quello che fanno gli altri, ma solo dal vostro equilibrio vibrazionale. E la felicità altrui non dipende da voi, ma solo dal loro equilibrio vibrazionale, perché i sentimenti di ciascuno, in un dato momento, dipendono solo dalla sua miscela di Energie. Le emozioni indicano semplicemente, chiaramente e costantemente il rapporto tra i vostri desideri e l’offerta vibrazionale che avete trasmesso.

Il meccanismo dell’Universo più importante da capire è il modo in cui le vibrazioni emesse corrispondono alle vibrazioni dei propri desideri, e le emozioni vi fanno capire se permettete o meno la connessione alla Fonte.

Ogni buon sentimento, ogni creazione positiva, tutta la vostra ricchezza, lucidità, salute, vitalità, il vostro Benessere, e tutto ciò che considerate un bene per voi, dipendono da come vi sentite in questo momento e dal rapporto di quel sentimento con la vibrazione corrispondente alla vostra essenza e ai vostri desideri più profondi.

Ogni pensiero vi avvicina o vi allontana da San Diego Proprio come è facile per voi concepire di portare a termine un viaggio da Phoenix a San Diego, vi sarà facile pensare di compiere il percorso dall’insicurezza alla sicurezza economica, dalla malattia alla salute, dalla confusione alla chiarezza… Durante il viaggio da Phoenix a San Diego, non vi saranno incognite rilevanti, perché conoscete la distanza che separa le due città, sapete in che punto vi trovate durante il percorso, e capite le conseguenze che avrà sull’esito del viaggio uno spostamento nella direzione sbagliata. Quando capite il vostro Sistema di Guida Emotivo, vi sarà chiarissima la vostra posizione rispetto a dove volete andare. Inoltre capirete, grazie a ogni pensiero offerto, se vi state muovendo verso il risultato voluto o se vi state allontanando da esso. Se vi basate sulle influenze altrui vi perderete e smarrirete il cammino, perché nessun altro può conoscere meglio di voi la distanza tra dove vi trovate ora e il luogo che volete raggiungere. Anche se gli altri non possono capire perfettamente i vostri desideri, però, continuano ad aggiungere desideri al vostro mix. E

quindi, solo quando prestate attenzione a ciò che provate voi, potete dirigervi tranquillamente verso i vostri obiettivi.

Perché dire no significa dire sì?

Il vostro Universo vibrazionale ha come base la Legge dell’Attrazione.

Questo significa che si basa sull’inclusione. Quando rivolgete l’attenzione a qualcosa che desiderate e a cui dite sì, la state includendo nella vostra vibrazione. Ma quando pensate a qualcosa che non volete e a cui dite no, l’includete comunque nella vostra vibrazione. Quando non le prestate attenzione non l’includete, ma non potete escludere nulla di ciò a cui rivolgete l’attenzione, perché pensando a essa la inserite nella vostra vibrazione, ogni volta, senza eccezioni.

Decidere di cambiare pensiero non significa che ci riusciate subito, perché la Legge dell’Attrazione regola l’accesso ai pensieri in base a dove vi trovate ora. Naturalmente potete arrivare a qualunque pensiero, così come potete arrivare in qualsiasi posto partendo da dove siete oggi, solo che non potete saltare immediatamente a un pensiero con una frequenza vibrazionale molto diversa dai vostri pensieri abituali.

Forse un amico, che si trova oggi in un punto di maggior benessere rispetto a voi, vi incita a non pensare in modo tanto negativo e a scegliere pensieri più positivi. Ma solo perché si trova ora in un posto migliore non significa che ci possa portare anche voi, perché la Legge dell’Attrazione non vi permette di sintonizzarvi su una frequenza vibrazionale molto lontana dalla vostra frequenza solita. E anche se volete stare meglio, può darsi che non riusciate a trovare i pensieri allegri che il vostro amico vorrebbe per voi. Desideriamo farvi però capire che finirete per avere anche voi quei pensieri, e che quando avrete cambiato deliberatamente e gradualmente la vostra frequenza vibrazionale, sarete in grado non solo di raggiungere, ma anche di mantenere quella posizione più positiva.

Quando scoprirete di poter conoscere sempre il contenuto vibrazionale del vostro Essere e quindi il vostro polo di attrazione, avrete il controllo creativo della vostra vita. E quando capirete che le emozioni vi stanno trasmettendo una reazione precisa al contenuto vibrazionale, potrete modificare progressivamente la vostra vibrazione.

Capitolo 18°

Potete modificare gradualmente la vostra frequenza vibrazionale

Concentratevi sui pensieri più positivi che potete A pensieri diversi corrispondono risposte emotive diverse. Potreste dire: «

Sceglierò deliberatamente i miei pensieri in modo da stare meglio ».

Questa sarebbe un’ottima decisione. Una decisione ancora migliore e più facile da prendere, però, sarebbe: «Voglio stare bene e quindi cercherò di stare meglio scegliendo un pensiero che mi piace ».

Se volete « inseguire la felicità », ma la vostra vita è tutt’altro che felice, la vostra decisione di inseguire la felicità non darà i risultati sperati perché la Legge dell’Attrazione non può trasmettere un pensiero con una differenza vibrazionale tanto forte. Ma se prendete la decisione di scegliere il pensiero che vi fa stare meglio tra tutti quelli alla vostra portata, questo sarà facile da realizzare.

Il segreto per salire nella scala vibrazionale delle emozioni consiste nell’essere consapevoli delle emozioni e nell’essere sensibili a esse, perché se non siete consci di ciò che provate non potete capire se state salendo o scendendo. (Potreste invertire inconsciamente la direzione e tornare verso Phoenix senza saperlo.)

Ma se dedicate un po’ di tempo a cercare di capire cosa provate, ogni miglioramento emotivo significa che state compiendo progressi verso il vostro obiettivo, mentre un’intensificazione di un’emozione negativa significa che state procedendo nella direzione sbagliata.

Quindi un buon metodo per salire nella scala vibrazionale delle emozioni consiste nel cercare di ritrovare il sollievo che provate quando abbandonate un pensiero resistente e lo sostituite con uno che permette il Flusso di Benessere. Il Flusso di Benessere scorre sempre in voi, e più glielo permettete, meglio vi sentite. Più gli resistete, peggio state.

 

Capitolo 19°

Solo voi potete sapere come vi sentite

Quando vi aspettate qualcosa, è in arrivo. Quando credete a qualcosa, è in arrivo. Quando temete qualcosa, è in arrivo.

Il vostro atteggiamento o umore vi indica sempre cosa sta per accadere, ma non siete mai bloccati in quei poli di attrazione. Solo perché avete raccolto pensieri, convinzioni, atteggiamenti e stati d’animo lungo il cammino fisico percorso fino a ora, non significa che dobbiate continuare ad attrarre elementi analoghi. Avete il controllo creativo della vostra vita.

E, prestando attenzione al Sistema di Guida Emotivo, potete modificare il vostro polo di attrazione.

Se vi sono elementi della vostra esistenza di cui desiderate disfarvi, dovete modificare le convinzioni.

Se vi sono elementi che vi mancano e che invece vorreste, dovete modificare le convinzioni.

Nessuna condizione è così disperata da non poter essere ribaltata semplicemente scegliendo pensieri diversi. Tuttavia, scegliere pensieri diversi comporta determinazione e pratica. Se continuate a concentrarvi su ciò che siete oggi, a pensare come oggi, e a credere come oggi, nulla cambierà nella vostra esistenza.

La vita è sempre in movimento, quindi non potete restare « bloccati »

A volte i nostri amici fisici dicono: « Sono bloccato! Sono in questo posto da molto tempo, e non riesco a uscirne. Sono bloccato! »

Noi spieghiamo loro ogni volta che non è possibile restare immobili o bloccati, perché l’Energia, e quindi la vita, sono sempre in movimento.

Tutto cambia continuamente.

Tuttavia la ragione per cui potete avere l’impressione di essere bloccati è che, mentre continuate ad avere gli stessi pensieri, la situazione sta cambiando… ma sono sempre le stesse cose a cambiare continuamente.

Se volete che la vostra esistenza cambi davvero, dovete concentrarvi su pensieri diversi. E questo significa trovare modi nuovi per affrontare argomenti abituali.

Gli altri non possono capire i vostri desideri o sentimenti Gli altri sono spesso desiderosi di guidarvi. Vivete in mezzo a tantissima gente, e ognuno ha innumerevoli opinioni, regole, richieste e suggerimenti su come dovreste vivere la vostra vita; nessuno di loro però tiene conto dell’unico aspetto davvero importante per la realizzazione dei desideri. Gli altri non riescono a capire il contenuto vibrazionale dei vostri desideri né del luogo dove vi trovate, quindi non sono affatto capaci di guidarvi.

Anche quando sono armati delle migliori intenzioni e desiderano solo il massimo Benessere per voi, non sanno come procedere. E anche se molti di loro tentano di essere altruisti, non possono mai separare il loro desiderio per voi dal loro desiderio per se stessi.

Nessun altro sa cosa è adatto a voi

Se pensate che, quando qualcuno fa una richiesta, essa viene sempre esaudita, non vedete la perfezione di questo mondo in cui ognuno può scegliere?

Immaginate di partecipare a un seminario sull’Arte del Permettere di Abraham-Hicks. La vostra felicità non dipende da quello che fanno gli altri. Sapete dove e quando si svolgerà, e vi siete tenuti liberi per seguirlo.

Quindi con relativa facilità prenderete tutte le decisioni giuste.

Consultate la lista dei cinquanta seminari circa che si svolgeranno l’anno prossimo, e scegliete la data e il luogo che vi risultano più comodi. Notate che uno dei seminari si tiene proprio nella città dove abitate, ma per quella data avete già un impegno, quindi cercate un’alternativa. Trovate allora una data in cui siete liberi, cercate un seminario che corrisponda a quella data e ne trovate uno proprio in una città che desiderate visitare da molto tempo.

Allora chiamate la Casa editrice Abraham-Hicks Publications e vi iscrivete.

Dato che non abitate nella città del seminario, vi dite che dovete prenotare un albergo e il mezzo di trasporto per recarvi sul posto. Allora, basandovi sulle vostre preferenze ed esigenze specifiche, vi organizzate di conseguenza: decidete di prendere un aereo perché così ci metterete meno tempo, e scegliete un hotel a pochi isolati di distanza dall’albergo dove si svolge il seminario perché siete iscritti al loro programma di fedeltà e ottenete una tariffa preferenziale. (Potete esprimere la vostra preferenza anche sul tipo di materasso in quella catena di alberghi.) Una volta che arrivate nella città del seminario, noleggiate un’auto

presso l’autonoleggio che preferite tra tutti quelli disponibili. E mentre vi state recando in albergo, vi fermate in un ristorante dove troverete un piatto che avete voglia di mangiare, e che ha prezzi compatibili con il vostro budget. Ve la siete cavata bene. Anzi, vi siete organizzati un soggiorno perfetto.

E se invece la Casa editrice avesse deciso, vista la grande esperienza nell’organizzazione di seminari, di fare programmi al posto vostro?

Basandosi sui commenti delle migliaia di partecipanti ai loro seminari, hanno deciso di organizzare tutto per voi.

Si basano sul presupposto che preferirete seguire il seminario nella vostra città, quindi vi iscrivono a quello. Voi spiegate che siete già impegnati, allora modificano la loro decisione e vi spediscono il biglietto per la città che preferite.

In modo analogo, quando prendono decisioni sulla compagnia aerea su cui è meglio che voliate, sull’autonoleggio più adatto, sul letto dell’hotel in cui dormirete, sul cibo che mangerete, le loro scelte non sarebbero gradite.

Siete molto più attrezzati per fare queste scelte da soli.

Ricordate, allora, che chi chiede viene esaudito. È meraviglioso e giusto, quindi, che scegliate voi stessi, poiché l’Universo opera in modo molto più efficiente senza intermediari. Nessuno sa meglio di voi cosa vi soddisfa di più. Sapete sempre cos’è meglio per voi in ogni dato momento.

Capitolo 20°

Cercare di limitare la libertà altrui vi costa la vostra libertà

Certo, quando chiedete vi verrà sempre dato, ma dovete essere in armonia vibrazionale con ciò che state chiedendo prima di poterlo accogliere nella vostra esistenza. Il motivo per cui molti non ricordano o non credono di poter ottenere tutto ciò che chiedono è che non sono consapevoli delle proprie vibrazioni. Non stabiliscono un nesso conscio tra i pensieri, i sentimenti che tali pensieri evocano e le manifestazioni che si realizzano. E

senza quella connessione, non potete sapere se i vostri desideri sono stati esauditi oppure no.

Quando sapete di volere qualcosa e vi accorgete di non averla, partite dal presupposto che l’ostacolo al suo ottenimento è costituito da un fattore esterno; ma questo non è vero. L’unico elemento che vi impedisce di

ottenere ciò che desiderate è la differenza tra il vostro abituale modo di pensare e il vostro desiderio.

Quando prendete coscienza della forza dei pensieri, e della capacità di permettere ciò che desiderate, acquisite il controllo creativo della vostra vita. Ma se restate concentrati soprattutto sui risultati dei vostri pensieri invece di cercare di capire che emozioni vi provocano, è facile che vi perdiate.

Ogni «realtà» è stata creata da qualcuno con la forza del pensiero A volte qualcuno dice: « Ma Abraham, ti sto solo dicendo com’è la situazione. Sto solo affrontando la realtà». Noi invece diciamo che vi è stato insegnato ad affrontare la realtà prima di sapere che stavate creando la realtà… non affrontate la realtà a meno che non sia una realtà che volete creare; ogni« realtà » infatti esiste solo perché qualcuno l’ha creata con la forza del pensiero.

Qualcuno potrebbe osservare: « Questo è vero, quindi merita la mia attenzione ». Noi invece diciamo che siete voi a fare di ciò a cui rivolgete l’attenzione la vostra Verità. Quindi è opportuno che vi concentriate prevalentemente sulle emozioni, rivolgendo solo un’attenzione marginale alle manifestazioni intorno a voi, perché quando vi concentrate prevalentemente sulla situazione presente, ritardate l’espansione di Ciò che è. Tutti i dati che si raccolgono sulle esperienze proprie e altrui parlano solo di Energia che è già fluita. Non riguardano invece la Realtà attuale.

Nella società odierna, sono in molti a raccogliere statistiche sull’esistenza umana. Trascorrono la vita a confrontare esperienze, a catalogarle come appropriate o inappropriate, giuste o sbagliate. Soppesano i pro e i contro, i lati positivi e negativi di ogni argomento, ma raramente si rendono conto che le loro offerte vibrazionali non servono a niente. Non sono consapevoli del loro potere perché fanno scorrere l’Energia in direzioni contrastanti. La loro esistenza consiste nell’etichettare il comportamento o le esperienze delle persone con cui condividono il pianeta invece che nella creazione.

E quindi finiscono per credere che la felicità o il Benessere dipendano dal comportamento altrui. Indicano persone, comportamenti o convinzioni e li definiscono inappropriati, dicendo loro di no, senza rendersi conto che così facendo includono nella loro esistenza proprio la vibrazione di ciò che non desiderano. E quindi, senza sapere l’origine di quelle circostanze sgradite nella loro vita, diventano sempre più diffidenti e timorosi.

Non vi possono capitare eventi indesiderati se non li invitate Non vi liberate dalla paura di esperienze indesiderate cercando di controllare il comportamento o i desideri altrui. Potete invece liberarvene modificando il vostro polo di attrazione vibrazionale.

Senza conoscere la Legge dell’Attrazione e il comportamento del vostro polo di attrazione vibrazionale, è comprensibile che cerchiate di controllare le circostanze che vi circondano. Ma non potete esercitare un controllo sugli eventi intorno a voi. Tuttavia, una volta che imparate a conoscere la Legge dell’Attrazione e capite quali emozioni vi provocano i pensieri, non avrete mai più paura degli eventi indesiderati. Capirete che nulla vi può accadere a meno che non l’abbiate invitato voi. Dato che in questo Universo basato sull’attrazione non c’è spazio per le affermazioni, se non arrivate a un’armonia vibrazionale con una certa circostanza, essa non può manifestarsi; e a meno che non interveniate voi per realizzare quell’armonia vibrazionale, questa non si realizza.

Anche il più giovane tra voi, perfino un neonato, offre vibrazioni a cui l’Universo risponde. E, come voi, i bambini sono influenzati dalle vibrazioni di coloro che li circondano, ma creano comunque la loro realtà.

Come voi, non hanno iniziato a creare la loro vita in questo corpo al momento della nascita fisica, ma molto prima.

La domanda che udiamo più spesso dai nostri amici fisici desiderosi di comprendere il rapporto con il Non Fisico e il motivo della loro presenza qui, a vivere e a creare, è il seguente: « Ma com’è possibile che questo neonato che ha imparato così poco del nostro mondo fisico possa essere considerato responsabile della creazione della propria vita? » Desideriamo dimostrarvi che questo bambino è estremamente ben preparato per la vita fisica perché, come voi, è nato con un Sistema di Guida Emotivo che l’aiuta a destreggiarsi.

Questi bambini, analogamente a voi, sono giunti con gioia in questa realtà spazio-temporale, entusiasti per l’opportunità di prendere continuamente nuove decisioni e di allinearsi con l’Energia della loro Fonte. Non preoccupatevi per loro né per nessun altro. Il Benessere è quello che dà ordine a questo Universo, indipendentemente da quella che è la vostra prospettiva attuale.

Ricordate, le emozioni vi dicono tutto quello che vi è necessario sapere sulla vostra connessione all’Energia della Fonte: vi comunicano quanta Energia state chiamando a raccolta in risposta al vostro desiderio; vi fanno anche capire se i pensieri e le emozioni attuali sono in allineamento

vibrazionale con il vostro desiderio.

Era la vostra velocità o era l’albero?

Se steste guidando il vostro veicolo a 160 chilometri all’ora e andaste a sbattere contro un albero, subireste un impatto violentissimo. Tuttavia, se sbatteste contro lo stesso albero viaggiando ai 10 chilometri all’ora, il risultato sarebbe ben diverso. Considerate la velocità dell’auto come l’intensità del desiderio. In altre parole, più desiderate qualcosa, o più a lungo la desiderate, più velocemente si muove l’Energia. L’albero, per noi, rappresenta la resistenza, o i pensieri contraddittori, che possono manifestarsi.

Non è piacevole andare a sbattere contro gli alberi, così come non è piacevole avere desideri intensi che si scontrano con fonti di grande resistenza. Alcuni cercano di rimediare a questo squilibrio rallentando. In altre parole negano il desiderio, o cercano di eliminarlo; a volte, a prezzo di grandi sforzi, riescono in parte a ridurne l’intensità, ma il rimedio di gran lunga migliore è la riduzione del livello di resistenza.

Il vostro desiderio è il risultato naturale del contrasto in cui vi trovate.

L’intero Universo esiste allo scopo di ispirarvi il desiderio successivo. E

quindi, se cercate di negarlo, state cercando di muovervi in senso contrario rispetto alle Forze Universali. E anche se siete in grado di reprimere di tanto in tanto un desiderio, ne nascono continuamente di nuovi in voi, perché siete emersi in questo corpo e in questo ambiente di contrasti meravigliosi con il chiaro intento di concentrare l’Energia creatrice di mondi attraverso le potenti lenti della vostra prospettiva. Quindi, nulla è più naturale in tutto l’Universo del vostro continuo desiderio.

Dietro ogni desiderio c’è il desiderio di stare bene Chi ha un desiderio è convinto che la sua realizzazione lo farà stare meglio.

Che si tratti di un oggetto materiale, di una condizione fisica, di un rapporto, di una circostanza, al centro di ogni desiderio c’è il desiderio di stare bene. Quindi, il successo nella vita non è dato dai beni materiali né dal denaro: il metro del successo è semplicemente la quantità di gioia che provate.

L’elemento basilare della vita è la libertà, e il risultato della vita è l’espansione, ma lo scopo della vostra esistenza è la felicità. Ecco perché l’elemento principale non è la realizzazione di qualcosa, ma ciò che provate

in quel momento. In altri termini, al vostro arrivo nel regno fisico dei contrasti intendevate definire i vostri desideri, connettervi con l’Energia che crea i mondi e farla scorrere fino agli oggetti che vi attirano: non perché ciò che attira la vostra attenzione sia importante, ma perché il flusso di Energia è essenziale per la vita.

Nel vostro apprezzamento non opponete resistenza Ricordate, siete un’estensione dell’Energia della Fonte, e quando permettete la piena connessione con la vostra Fonte vi sentite bene, mentre nella misura in cui impedite tale connessione state meno bene. Siete Energia pura e positiva. Siete amore. Vi aspettate eventi piacevoli. Rispettate e amate voi stessi. Rispettate e amate gli altri, e siete nati con la capacità innata di apprezzare ciò che vi circonda. L’apprezzamento e l’amore nei confronti di voi stessi sono gli aspetti più importanti da coltivare. La capacità di apprezzare gli altri e voi stessi è la qualità che vi permette di stabilire il maggior allineamento all’Energia della Fonte rispetto a tutto ciò che esiste nell’Universo.

Quando vi concentrate su qualcosa che apprezzate, quel pensiero è molto simile alla vostra essenza in quanto Energia della Fonte, quindi non esiste nessuna contraddizione nella vostra energia. In quell’attimo di apprezzamento non state opponendo nessuna resistenza alla vostra essenza, quindi provate emozioni di amore, gioia o gradimento. State benissimo.

Ma se criticate qualcuno oppure voi stessi, il sentimento risultante non è positivo, perché la vibrazione di un simile pensiero è diametralmente opposta rispetto a quella della vostra Fonte. In altre parole, poiché avete scelto un pensiero che non corrisponde alla vostra essenza più autentica, in quel momento avvertite il contrasto della vostra scelta tramite le emozioni.

Se vostra nonna, che vi adora e vi apprezza, vi dice quanto siete meravigliosi, il motivo per cui queste parole vi fanno stare tanto bene è che suscitano in voi pensieri che vi connettono con la vostra essenza. Ma se un insegnante o un conoscente vi rimprovera per un’azione che avete fatto, state male perché genera in voi un pensiero che non corrisponde a ciò che siete davvero.

Le emozioni vi rivelano, in ogni istante, se state permettendo oppure no la connessione con la vostra essenza. Quando permettete la connessione, state bene. Quando non permettete la connessione, state male.

Dovete essere abbastanza egoisti per allinearvi con il Benessere

 

Ora, di tanto in tanto, qualcuno ci accusa di insegnare l’egoismo. E siamo d’accordo. In effetti, insegniamo a essere egoisti, perché se non siete abbastanza egoisti per allinearvi deliberatamente con l’Energia della vostra Fonte, non avete nulla da dare agli altri.

Alcuni si preoccupano pensando: « Se realizzo egoisticamente i miei desideri, non rischio di sottrarre qualcosa ingiustamente agli altri? » Tale preoccupazione, però, si basa sull’idea sbagliata che esistano risorse limitate a vostra disposizione. Temono che, se prendono per sé una porzione troppo abbondante di torta, agli altri non resterà nulla, mentre in realtà la torta si espande proporzionalmente alle richieste vibrazionali di tutti voi.

Non vi capita mai di dire: « Mi sento in colpa per la mia salute di ferro, quindi ho deciso di essere malato per i prossimi due anni in modo da permettere a qualcuno che finora è stato malato di approfittare della mia porzione di ottima salute ». Capite infatti che con la vostra salute non private qualcun altro dell’esperienza di stare bene.

Alcuni temono che una persona egoista possa deliberatamente volere il male di un’altra, ma non è possibile che chi e connesso all’Energia della Fonte desideri il male del suo prossimo, perché tali vibrazioni sono incompatibili.

Qualcuno potrebbe dire: « Ho visto la foto di un pluriomicida, e aveva l’aria felice. Non mostrava alcun rimorso. Ha dichiarato che gli è piaciuto fare quello che ha fatto». Ma non avete modo di sapere esattamente cosa prova. Voi provate certe emozioni per via del rapporto tra il desiderio e i pensieri su quell’argomento, ma non potete conoscere precisamente le sue emozioni. Vi assicuriamo che nessuno, connesso all’Energia della Fonte, arrecherebbe mai un danno a qualcun altro. Le aggressioni sono dovute a un atteggiamento difensivo, oppure alla mancanza di connessione, ma mai alla connessione stessa. Dovete capire che l’atto estremo di egoismo è la connessione con l’Io. E quando lo realizzate, siete Energia pura e positiva concentrata in quel corpo fisico.

Se tutti gli abitanti del pianeta fossero connessi alla loro Energia della Fonte, non si verificherebbe nessun tipo di aggressione, perché non esisterebbero gelosia, insicurezza né sgradevoli sentimenti di competitività.

Se tutti capissero il potere della propria Essenza, non cercherebbero di controllare gli altri. Ogni sentimento di insicurezza e odio nasce dalla mancanza di connessione con chi siete veramente. La vostra connessione (egoista) con il Benessere porterebbe solo Benessere.

E, soprattutto, vogliamo ricordarvi che non è necessario che gli altri (né, del resto, che una sola persona) capiscano ciò che state imparando qui perché voi possiate vivere un’esperienza meravigliosa. Una volta che ricordate chi siete, e che vi focalizzate deliberatamente su pensieri che vi mantengono in un allineamento vibrazionale con la vostra autentica Essenza, anche il vostro mondo si allineerà, e il Benessere si mostrerà a voi in tutti gli aspetti della vita.

Se non ve lo aspettate, non lo state permettendo Ricordate, ogni emozione indica quanta Energia state chiamando a raccolta per il vostro desiderio, e quanta di quell’Energia accumulata state permettendo grazie ai pensieri e alle convinzioni su quel desiderio. Se provate un’emozione forte, positiva o negativa che sia, significa che il vostro desiderio è profondo e che state chiamando a raccolta molta Energia della Fonte per realizzarlo.

Quando le emozioni forti sono negative – come depressione, paura o rabbia –

questo significa che state offrendo resistenza al vostro desiderio. Quando le emozioni più forti vi fanno stare bene – come passione, entusiasmo, attesa piacevole o amore – significa che non state resistendo al desiderio, quindi l’Energia della Fonte non viene ostacolata dalle vostre vibrazioni, e state quindi attualmente permettendo la realizzazione di ciò che desiderate.

Appare quindi ovvio che la situazione creativa perfetta consiste nel volere profondamente qualcosa che credete davvero sia possibile. E

quando la combinazione di desiderio e convinzione è presente in voi, cominceranno subito a manifestarsi degli eventi nella vostra vita. Ma quando volete qualcosa che non credete sia possibile, quando nutrite un desiderio per qualcosa che non vi aspettate – anche se un desiderio forte può sovrastare una convinzione debole – questo fatica a realizzarsi, perché non lo permettete nella vostra esperienza attuale.

Il sentimento di un desiderio puro vi fa stare bene Purtroppo molti pensano che il sentimento sgradevole che provate quando desiderate qualcosa che non credete si realizzi sia il desiderio stesso; non riconoscono più nel desiderio quel sentimento nuovo, fremente di attesa che conoscevano da giovani. Il desiderio è sempre meraviglioso, perché rappresenta le vibrazioni trasmesse verso il futuro sconosciuto, che preparano il terreno perché la Legge dell’Attrazione crei le necessarie corrispondenze.

La Creazione Intenzionale consiste nel prendere coscienza delle

emozioni e nello sforzo consapevole di offrire pensieri che producono emozioni più piacevoli. Si tratta anche dell’essenza dell’Arte del Permettere.

Perché dovreste desiderare di essere là?

A volte qualcuno dice: « Non sono contento qui dove mi trovo. Preferirei essere lì, dove il mio corpo non sarebbe malato oppure laggiù dove non sarei obeso, oppure in quell’altro posto dove avrei più soldi o una relazione più gratificante ».

E noi gli chiediamo: « Perché vorresti essere là? »

Spesso la risposta è: « Perché non sono felice qui dove mi trovo adesso

».

Noi spieghiamo allora che è importante parlare di ciò che credono di trovare « laggiù » e cercare di trovare il luogo emotivo del «laggiù».

Perché finché una persona parla del luogo presente e prova emozioni inerenti a esso, non potrà andare « laggiù ».

Se siete soliti pensare e parlare della vostra situazione attuale, non è facile spostare d’un tratto le vibrazioni e cominciare a pensare e a indirizzare le vostre emozioni verso qualcosa di estremamente diverso.

Anzi, la Legge dell’Attrazione afferma che non avete neppure accesso a pensieri ed emozioni troppo distanti da quelli che avete trasmesso finora tramite le vibrazioni. Con un certo sforzo, però, sarete in grado di trovare altri pensieri. Se siete determinati a stare meglio, potete cambiare argomento e trovare quindi altri pensieri con vibrazioni che vi risultano più piacevoli; ma ricordate che un cambiamento vibrazionale è di solito un processo graduale.

Anzi, se vi ostinate, sfidando la Legge dell’Attrazione, a cercare di saltare bruscamente a vibrazioni troppo diverse, rischiate di avvertire un senso di scoraggiamento che vi porterà a concludere di non avere nessun controllo sulla vostra esistenza.

 

 

 

Capitolo 21°

68 secondi per realizzare i vostri desideri… ve ne mancano solo 17!

Dopo aver pensato anche solo pochi secondi a un argomento, attivate dentro di voi la vibrazione corrispondente e immediatamente la Legge dell’Attrazione comincia a rispondere a quell’attivazione. Più mantenete l’attenzione concentrata su qualcosa, più questo vi risulta facile perché state attraendo, tramite la Legge dell’Attrazione, altri pensieri o vibrazioni che sono l’essenza del pensiero iniziale.

Dopo 17 secondi di concentrazione su un pensiero, si attiva la vibrazione corrispondente. E ora che quel pensiero diventa più forte e la vibrazione più precisa, la Legge dell’Attrazione vi trasmetterà altri pensieri analoghi.

A questo punto la vibrazione non avrà ancora una grande forza di attrazione, ma se mantenete la concentrazione ancora, il potere della vibrazione aumenterà. E se riuscite a restare concentrati esclusivamente su un pensiero per 68 secondi solamente, la vibrazione è così forte che la sua manifestazione ha inizio.

Quando tornate ripetutamente con la mente a un pensiero puro, per almeno 68 secondi di seguito ogni volta, in un breve lasso di tempo (ore in qualche caso, giorni in altri casi) il pensiero diventa dominante. Una volta che cominciate ad avere un pensiero dominante, sperimenterete le corrispondenti manifestazioni finché non cambierete pensiero.

Ricordate che:

  • I pensieri che offrite equivalgono al vostro polo di attrazione.
  • Vi succede quello a cui pensate, che lo vogliate oppure no.
  • Ai vostri pensieri corrisponde una vibrazione, a cui viene data risposta tramite la Legge dell’Attrazione.
  • A mano a mano che la vibrazione si espande e diventa più potente, alla fine diventa abbastanza efficace da produrre una manifestazione tangibile.
  • In altre parole, ciò che pensate (e quindi provate) e ciò che si manifesta nella vostra vita hanno sempre una corrispondenza vibrazionale.

Non dovete temere i vostri pensieri incontrollati Una volta capita e accettata la Legge dell’Attrazione (un processo di solito breve, perché il vostro ambiente non reca traccia di prove che ne confutino

l’esistenza), alcune persone cominciano a sentirsi a disagio nei confronti dei propri pensieri. Quando comprendono la forza della Legge dell’Attrazione, e iniziano a esaminare il contenuto della propria mente, a volte si preoccupano del potenziale di ciò che potrebbero attrarre tramite pensieri incontrollati. Ma non c’è motivo di preoccuparsi dei propri pensieri, perché non sono come una rivoltella carica capace di causare una distruzione totale e istantanea. Infatti, anche se la Legge dell’Attrazione è efficace, alla base della vostra esperienza c’è comunque il Benessere. E

anche se i vostri pensieri sono magnetici e si espandono con l’attenzione, avete molto tempo – fin da quando diventate consapevoli di un’emozione negativa – per cominciare a scegliere altri pensieri meno resistenti e, quindi, manifestazioni migliori per voi.

Ricordate, potete permetterlo o resistergli con diversi livelli di intensità, ma il Flusso di Benessere scorre sempre. Quindi, anche quando effettuate un piccolo sforzo e scegliete un pensiero che vi fa stare meglio, otterrete risultati tangibili. E una volta che avrete compiuto quel passo e avrete trovato pensieri più piacevoli, sarete liberi di andare dal punto dove vi trovate ora, a qualunque livello, alla destinazione che volete raggiungere.

Quando scegliete deliberatamente un pensiero e sentite di stare meglio, avete usato nel modo migliore il vostro sistema di guida, e ora potete avvicinarvi maggiormente alla libertà che desiderate e meritate, perché non c’è nulla che non possiate essere, fare o avere.

Capitolo 22°

I diversi gradi della vostra Scala di Guida Emotiva Si potrebbe dire che emozioni diverse hanno frequenze vibrazionali diverse, ma potremmo esprimere questo concetto in modo più accurato: le vostre emozioni sono indicatori della frequenza vibrazionale. Quando ricordate che i vostri sentimenti indicano il grado di allineamento con l’Energia della Fonte e che, meglio vi sentite, più state permettendo l’allineamento con ciò che desiderate, vi risulta più facile capire come reagire alle emozioni.

Un allineamento assoluto con la vostra Energia della Fonte significa che sapete tutto ciò che segue.

  • Siete liberi.
  • Siete forti.
  • Siete buoni.
  • Siete amore.
  • Avete un valore.
  • Avete uno scopo.
  • Tutto è bene.

Ogni volta che concepite pensieri corrispondenti alla vostra vera natura, siete allineati a ciò che siete veramente; anzi, questo rappresenta lo stato di allineamento assoluto. E i sentimenti che tali pensieri suscitano in voi sono l’espressione più completa dalla connessione. Provate a pensare alla spia del carburante in un veicolo: questo allineamento corrisponde al serbatoio pieno.

In altre parole, immaginate una spia o una scala con diverse gradazioni, capace di mostrarvi il grado di allineamento con l’Energia della Fonte (livello più alto = piena connessione con l’Energia della Fonte, livello più basso = non permettete nessun allineamento).

Una gradazione delle vostre emozioni potrebbe assomigliare a quanto segue.

  1. Gioia/Conoscenza/Potere/Libertà/Amore/Apprezzamento 2. Passione
  2. Entusiasmo/Desiderio ardente/Contentezza
  3. Attesa positiva/Convinzione
  4. Ottimismo
  5. Speranza
  6. Soddisfazione
  7. Noia
  8. Pessimismo
  9. Frustrazione/Irritazione/Impazienza
  10. Senso di sopraffazione
  11. Delusione
  12. Dubbio
  13. Preoccupazione
  14. Biasimo
  15. Scoraggiamento
  16. Collera
  17. Desiderio di vendetta
  18. Odio/furore
  19. Invidia
  20. Insicurezza/Colpevolezza/Indegnità
  21. Paura/Dolore/Depressione/Disperazione/Impotenza Dato che le stesse parole vengono spesso usate per indicare stati d’animo diversi, e parole diverse possono significare la stessa cosa, queste etichette non sono universalmente valide. Anzi, etichettare con parole le emozioni potrebbe causare confusione e distrarvi dal vero scopo della Scala di Guida Emotiva. Quello che conta è cercare di provare consapevolmente un’emozione più piacevole. Il termine usato per definire quel sentimento, invece, è poco rilevante.

Un esempio di come salire consapevolmente lungo la Scala di Guida Emotiva

Mettiamo che sia accaduto nella vostra esistenza qualcosa che vi fa stare malissimo. Nulla vi sembra bello, nulla vi fa stare bene, vi pare di soffocare, e ogni pensiero vi causa lo stesso dolore. Il termine migliore per descrivere il vostro stato emotivo pressoché costante è depressione.

Se poteste concentrarvi su un’attività, forse vi sentireste meglio; se poteste liberare la mente da ciò che vi tormenta e concentrarvi sul lavoro, stareste meglio. Molti sono i pensieri che potrebbero liberarvi dalla depressione. Tuttavia, dal punto di vista vibrazionale per ora non avete accesso alla maggior parte di essi. Ma se è vostra intenzione trovare un pensiero, qualunque pensiero, che vi faccia stare meglio, e siete consapevoli delle emozioni che vi provoca, potete cominciare a risalire la Scala di Guida Emotiva immediatamente. Si tratta di evocare un pensiero, qualunque esso sia, e di valutare consciamente se vi fa stare meglio di prima. Quindi, pensate e provate emozioni, pensate e provate emozioni con un unico scopo: stare meglio anche se di poco.

Ammettiamo che qualcuno abbia detto una frase che vi ha fatto arrabbiare, o che una persona non abbia mantenuto la parola data. Quando vi concentrate su questo argomento sgradevole, vi accorgete di avvertire meno la depressione. In altri termini, mentre siete concentrati su quel pensiero che vi irrita non provate più nessuna difficoltà a respirare. La sensazione di claustrofobia si è attenuata, e vi sentite leggermente meglio.

Ora, questo è il passaggio cruciale per utilizzare al meglio il vostro Sistema di Guida Emotivo: fermatevi e prendete coscienza del fatto che il pensiero irritato da voi scelto vi fa stare meglio della depressione soffocante che rimpiazza. Riconoscendo il miglioramento vibrazionale il senso di impotenza si attenua e potete quindi risalire sulla Scala di Guida

Emotiva, avvicinandovi alla connessione completa con la vostra autentica essenza.

Perché si dovrebbe scoraggiare la collera se mi fa stare meglio?

Spesso, se sperimentate una vibrazione assai resistente come la depressione o la paura, avrete già scoperto istintivamente, anche inconsciamente, che i pensieri arrabbiati leniscono il dolore. Ma molta gente è convinta che la vostra collera sia inappropriata; certo, loro non sono voi, non possono avvertire il miglioramento provocato dalla rabbia, e spesso vi mettono in guardia da tale emozione… rischiando di farvi tornare nel vostro stato di depressione. Ma quando scegliete di arrabbiarvi e vedete che questo vi ha fatto stare meglio, sapete che quel pensiero pieno di collera può essere sostituito da uno ancora meno resistente, come la frustrazione, e potete salire ancora più in alto sulla Scala di Guida Emotiva, verso un allineamento perfetto.

Perché anche il più piccolo miglioramento ha un enorme valore Quando sapete dove vi trovate e dove vorreste andare, e avete modo di sapere se siete nella direzione giusta rispetto alla destinazione desiderata…

nulla può trattenervi qui. L’apparente mancanza di controllo sulla vostra vita è dovuta principalmente al fatto che non sapete in che direzione vi state muovendo. Se non prendete coscienza delle vostre emozioni e del loro significato, spesso vi allontanate dal luogo dove realmente vorreste trovarvi.

Per descrivere i sentimenti vengono usate molte parole, ma in realtà esistono solo due emozioni: una vi fa stare bene, l’altra vi fa sentire male. E

i gradini della scala emotiva indicano solo se permettete in misura maggiore o minore la potente, pura e positiva Energia della Fonte. Lo stato più completo di connessione, che suscita sentimenti di gioia, amore, apprezzamento, libertà o conoscenza, corrisponde alla sensazione di essere padroni del proprio destino. Mentre la condizione di maggior lontananza, che vi fa provare disperazione, dolore, paura o depressione, si riferisce semplicemente al vostro sentimento di impotenza.

Anche il più piccolo miglioramento che riuscite a provocare consciamente nelle vostre emozioni ha un valore incalcolabile, perché dimostra che avete riacquistato un certo controllo. E anche se non è ancora sufficiente per ristabilire una totale connessione con tutta la vostra energia,

non vi sentite più impotenti. E quindi la risalita della scala non è ormai solo possibile, ma anche relativamente facile.

Solamente voi sapete se la collera è appropriata per voi Se una persona gravemente depressa potesse scoprire che sollievo le darebbe arrabbiarsi e, soprattutto, potesse riconoscere di aver scelto deliberatamente quel pensiero, avvertirebbe immediatamente il proprio potere, e la depressione si attenuerebbe. Certo, è importante che non resti sempre arrabbiata. Ma da quel luogo caratterizzato dalla rabbia, può ora passare alla frustrazione che la farà stare meglio della collera.

Molti non si rendono ancora conto del contenuto vibrazionale delle emozioni (né di cosa sia un’emozione o della sua ragione d’essere), e si oppongono alle manifestazioni di collera. Certo non è piacevole essere al cospetto di una persona arrabhiata, e molti preferirebbero egoisticamente che tornasse a essere depressa, perché la depressione è di solito rivolta all’interno, mentre la rabbia si rivolge all’esterno e viene diretta contro la prima persona che vi capita a tiro.

Una persona esterna non sa se la rabbia che avete scelto rappresenta un miglioramento per voi; solo voi sapete – in base al sollievo che avvertite –

se un certo pensiero è appropriato oppure no. Finché non scegliete la direzione da seguire sulla base di ciò che provate, non potete compiere progressi costanti verso la realizzazione dei vostri desideri.

« Sto facendo del mio meglio per vivere al meglio »

Chi vi osserva potrebbe sentirsi sollevato se sapesse che non avete intenzione di restare arrabbiati a lungo. Se sapessero che il vostro progetto più vasto comporta il superamento della collera, per passare alla frustrazione, al senso di sopraffazione, fino all’ottimismo e alla convinzione e ancora oltre, fino alla consapevolezza che tutto è bene, sarebbero più pazienti nei confronti della vostra situazione attuale.

Molti riescono a passare naturalmente da un’irresistibile depressione, o paura, alla rabbia, in base a una sorta di meccanismo di sopravvivenza, ma quando ricevono tanta disapprovazione da parte di famigliari, di amici, e di tutti coloro che non ritengono appropriata la collera, tornano alla precedente sensazione di impotenza. E il ciclo continua a ripetersi: dalla depressione alla collera, alla depressione, alla collera, alla depressione, alla collera…

Il segreto per riconquistare quella meravigliosa sensazione di potere e controllo su di sé consiste nel decidere, nel momento presente, indipendentemente dal fatto che vi sentiate bene o male, di fare del vostro meglio per vivere al meglio. Cercate di trovare l’emozione che vi fa stare meglio tra quelle alla vostra portata e, a forza di ripetere questo processo, in breve tempo vi sentirete benissimo. Vedrete, funziona!

« Se posso arrivarci con le emozioni, posso arrivare dappertutto »

« In questo momento intendo trovare il pensiero che mi farà stare meglio.

Voglio stare meglio, meglio, meglio. »

Ricordate:

  • Il furore vi fa stare meglio della depressione, del dolore, della disperazione, della paura, dell’impotenza.
  • Il desiderio di vendetta vi fa stare meglio del furore.
  • La collera vi fa stare meglio del desiderio di vendetta.
  • Il biasimo vi fa stare meglio della collera.
  • Il senso di sopraffazione vi fa stare meglio del biasimo.
  • L’irritazione vi fa stare meglio del senso di sopraffazione.
  • Il pessimismo vi fa stare meglio dell’irritazione.
  • La speranza vi fa stare meglio del pessimismo.
  • L’ottimismo vi fa stare meglio della speranza.
  • L’attesa positiva vi fa stare meglio dell’ottimismo.
  • La gioia vi fa stare meglio dell’attesa positiva.

Con il tempo e la pratica diventerete abilissimi nel capire ciò che il Sistema di Guida Emotivo vi sta dicendo. Una volta che vi prefiggete sistematicamente di stare meglio cercando emozioni più piacevoli, scoprirete di stare bene quasi sempre, e di poter così permettere l’ingresso a tutto ciò che desiderate nella vostra esistenza.

L’attenzione ai sentimenti è necessaria per capire cosa vi sta accadendo; le emozioni – e il senso di sollievo che provate quando vi soffermate su pensieri che vi fanno stare meglio – sono l’unico indicatore di ciò che state attraendo nella vostra vita.

« E coloro che non desiderano desiderare? »

Possiamo descrivere la sensazione del desiderio come la piacevolissima consapevolezza di nuove possibilità. Il desiderio è una nuova sensazione di libertà che si prova quando si aspetta con impazienza un’espansione

meravigliosa. La sensazione del desiderio in realtà è la sensazione della vita che vi scorre dentro. Ma molte persone, quando parlano di desiderio, intendono qualcosa d’altro. Per loro è una sorta di bramosia, perché mentre sono concentrati su qualcosa che vogliono sperimentare o avere sono altrettanto consapevoli della sua assenza. E quindi, anche se usano parole di desiderio, emettono una vibrazione di assenza. Arrivano alla conclusione che la sensazione di desiderio significhi volere qualcosa che non hanno. Ma non c’è sensazione di mancanza nel desiderio puro.

Quindi se ricordate che, quando chiedete qualcosa, vi verrà sempre dato, ognuno dei vostri desideri sarà, ora, puro e privo di resistenza.

Molti desiderano cose che nel presente non stanno vivendo pienamente, e in qualche caso le desiderano da tanto tempo. Pensano quindi all’oggetto del loro desiderio, poi pensano al fatto che non ce l’hanno. Con il passare del tempo, arrivano alla conclusione che ciò che provano (quando pensano a ciò che vogliono e capiscono di non averlo, ma non sanno come ottenerlo) è il desiderio. Invece non sono nello stato del desiderio puro: provano un desiderio a cui stanno resistendo. Spesso la loro vibrazione trasmette l’assenza o mancanza di ciò che vogliono invece di quello che desiderano.

Senza neanche rendersene conto, si mantengono lontani, con le vibrazioni che trasmettono, dai propri desideri, e con il passare del tempo arrivano a pensare che quella sensazione apatica e insoddisfatta che provano non riuscendo a ottenere ciò che vogliono sia il desiderio.

Qualcuno ci ha detto: « Abraham, mi hanno insegnato che non è bene avere desideri. Provando desideri non riuscirò a diventare l’Essere spirituale che dovrei, e la felicità dipende dalla mia capacità di rinunciare a tutti i desideri ». Noi replichiamo: Ma la tua felicità, o la tua spiritualità, non sono un desiderio?

Non siamo qui per guidarvi verso un desiderio o lontano da esso.

Vogliamo, invece, aiutarvi a capire che siete gli artefici della vostra vita e che i vostri desideri nasceranno naturalmente da ciò che sperimentate in quest’ambiente, in questo corpo. Desideriamo aiutarvi a trovare l’allineamento perfetto con la Fonte in modo che possiate a quel punto realizzare i vostri desideri.

Rinunciando al desiderio potrebbe sembrarvi di stare meglio, perché l’emozione negativa che provate è dovuta alla differenza vibrazionale tra la vostra vibrazione attuale e la vibrazione del desiderio. Ma rinunciare al desiderio è la strada più difficile per arrivare all’allineamento, perché l’Universo è sul punto di aiutarvi a generare un nuovo desiderio. Il modo

più semplice per allinearvi alla Fonte, e quindi per stare meglio, consiste nell’eliminare la resistenza.

Il vostro desiderio vi sembra la tappa successiva più logica?

La vostra capacità di immaginazione vi aiuterà a raggiungere più velocemente le fasi successive. Potete eliminare gli ostacoli dapprima con l’immaginazione; non siete obbligati a realizzare subito il desiderio, piccolo o grande che sia: potete cominciare dalla vostra mente. Non stiamo parlando del passaggio successivo concreto. Potete invece usare la vostra immaginazione per familiarizzarvi con il vostro sogno e fare così in modo che la sua manifestazione sia il passaggio successivo più logico.

Ad esempio, una madre e sua figlia adulta stavano pensando di comprare una casa graziosa in una bella regione e di aprire un bed-and-breakfast. La figlia disse alla madre: « Se solo potessimo riuscirci, sarei felice per il resto dei miei giorni. Se potesse accadere, sarebbe una compensazione per tutto ciò che ho sempre voluto e che non si è realizzato

».

Le abbiamo spiegato che la vibrazione del suo desiderio non si trovava ancora nel luogo puro dove avrebbe dovuto essere per permettere la realizzazione di quel desiderio. Quando ciò che desiderate vi pare così ambizioso da sembrare irraggiungibile, non è sul punto di realizzarsi.

Quando il desiderio vi sembra invece il passaggio successivo più logico, allora si sta per manifestare.

Quando vi sentite padroni della situazione, l’apprezzate pienamente A seconda di come vi sentite potete capire se la vostra vibrazione sta permettendo alle Forze Universali di realizzare il vostro desiderio… oppure no. Con la pratica imparerete a capire se siete a un passo dalla realizzazione o se ne siete ancora lontani; ma soprattutto, una volta che sarete padroni delle vostre emozioni, vi godrete pienamente la situazione.

  • Apprezzerete la varietà e il contrasto da cui scaturiscono i desideri, e vi piacerà trasmetterli dalla vostra preziosa prospettiva.
  • Amerete accorgervi che le vostre vibrazioni non corrispondono al desiderio, e allinearle quindi a ciò che desiderate.
  • Vi sentirete meglio a mano a mano che i dubbi si dissiperanno, e verranno sostituiti dalla sicurezza del Benessere.
  • Vi piacerà avere la sensazione che stia per accadere qualcosa, che la

situazione cominci a sistemarsi, e adorerete assistere alle manifestazioni dei vostri desideri.

  • Amerete la consapevolezza di avere plasmato voi stessi i vostri desideri e di averli realizzati come se aveste creato una statua d’argilla con le vostre mani.
  • Amerete le sensazioni che proverete allineandovi ripetutamente con i frutti della vostra esperienza.

L’intero Universo esiste per produrre in voi nuovi desideri creatori di vita, e quando seguite il flusso dei desideri vi sentite autenticamente vivi e vivete davvero.

Parte seconda

Processi per aiutarvi a realizzare

quello che ora siete in grado di ricordare

22 processi garantiti che miglioreranno il vostro polo di attrazione A questo punto del libro, siete ormai in grado di ricordare molti elementi importanti che sapevate da sempre: siete estensioni dell’Energia della Fonte e siete emersi in questo corpo fisico, in questa realtà spazio-temporale all’Avanguardia, allo scopo di spingere gioiosamente il pensiero oltre i suoi limiti attuali.

Ora ricordate di avere un sistema di guida interno che vi aiuta a sapere, in ogni momento, quando permettete la connessione alla vostra Fonte.

Ricordate che meglio vi sentite, più siete allineati con chi siete veramente; e peggio vi sentite, più ostacolate tale importante connessione.

Ricordate che non c’è nulla che non possiate essere, fare o avere; e ricordate che se la vostra intenzione dominante è stare bene e se provate a stare il meglio possibile dove siete adesso, dovete arrivare al vostro stato naturale di gioia.

Ora ricordate che siete liberi (anzi, siete così liberi da poter scegliere la schiavitù), e che tutto ciò che viene a voi è una risposta ai pensieri.

Ora ricordate che, pensando al passato, al presente o al futuro offrite una vibrazione equivalente al vostro polo di attrazione.

Ora ricordate che la Legge dell’Attrazione è sempre giusta, e che non ce ingiustizia, perché qualunque cosa vi accada è una reazione alle vibrazioni che emettete in base ai pensieri.

E soprattutto ricordate che il Benessere è il fondamento del vostro mondo, e che a meno che non facciate qualcosa per impedirlo, il Benessere caratterizza la vostra vita. Potete permetterlo o resistergli, ma ciò che scorre non è altro che un Flusso di bene, abbondanza, chiarezza e tutto ciò che desiderate.

E ora ricordate che non c’è un interruttore per il buio; non esiste una fonte di « male » o di malattia o di scarsezza. Potete permettere il Benessere o resistergli, ma tutto ciò che vi accade è opera vostra.

C’è qualcosa che desidero migliorare?

Se la vostra vita attuale vi risulta gradevole in ogni suo aspetto, allora forse non avete motivo di continuare a leggere. Tuttavia, se ce qualcosa che vorreste migliorare nella vostra esistenza – forse qualcosa che manca oppure un elemento indesiderato che vorreste eliminare – i processi seguenti potrebbero risultarvi estremamente utili.

L’abitudine di concepire pensieri resistenti è l’unico ostacolo che si frappone tra voi e ciò che desiderate. E anche se non avete certo sviluppato volontariamente questo schema mentale resistente, l’avete sicuramente raccolto lungo il cammino fisico, un pezzetto per volta, un’esperienza per volta. Ma una cosa è chiarissima: Se non fate qualcosa per modificare l’offerta vibrazionale, nulla può cambiare nella vostra esistenza.

I processi illustrati nelle pagine successive vogliono aiutarvi a disfarvi progressivamente dei comportamenti resistenti. E, proprio come non li avete acquisiti in un colpo solo, non riuscirete a liberarvene d’un tratto, però alla fine riuscirete a eliminarli. Un processo per volta, un gioco per volta (usiamo la parola gioco come sinonimo di processo) e un giorno per volta, ritornerete gradualmente e progressivamente ad accogliere il Benessere in voi stessi.

Chi vi osserva sarà stupito dagli eventi che vedrà manifestarsi nella vostra vita e dalla felicità che emanerà da voi. E voi gli spiegherete, con sicurezza e determinazione innate:

« Ho trovato un modo per permettere al Benessere che mi è naturale di cominciare a scorrere. Ho imparato a praticare l’Arte del Permettere ».

Un suggerimento per l’uso di questi processi

Ci accingiamo quindi, con profondo entusiasmo e grandi aspettative, a offrirvi i processi seguenti. Quando avrete tempo, vi suggeriamo di leggerli

tutti da cima a fondo senza però metterli in pratica. Mentre leggerete i processi, se possono rivelarsi immediatamente validi per voi avvertirete subito un forte impulso a provarli. Potete segnarvi quelli che vi suscitano un certo entusiasmo. Poi, quando avrete il tempo per realizzarli, cominciate da quelli che vi attraggono di più. È sicuramente il modo migliore per iniziare.

In realtà potreste scegliere un processo a caso, seguirlo e trarne notevoli benefici, perché ciascuno di essi vi aiuta a liberarvi della resistenza e ad aumentare le vibrazioni. Tuttavia, l’intensità del desiderio e il grado attuale della vostra resistenza rendono in questo momento alcuni processi più preziosi rispetto ad altri.

Mentre leggerete i processi e gli esempi di applicazioni che vi suggeriamo, potreste accorgervi che sta avvenendo qualcosa di simile nella vostra vita, quindi applicare lo stesso procedimento potrebbe risultarvi utile. Tuttavia, poiché la vostra vita comprende un vasto spettro di esperienze e di emozioni, non esistono regole prestabilite sui processi specifici che è meglio applicare a ogni esperienza in ogni momento.

Rimuoviamo gli alberi dal percorso

Alcuni dei processi vi aiuteranno a individuare più chiaramente il vostro desiderio, rendendo più forte il polo d’attrazione. Ma se, per qualche motivo, state opponendo proprio adesso una forte resistenza, un processo capace di attirare a voi una grande quantità di Energia potrebbe addirittura risultare controproducente.

Nelle pagine precedenti vi abbiamo fornito l’esempio seguente: guidare un veicolo a 160 chilometri all’ora e andare a sbattere contro un albero è ben più grave che finire contro un albero se la velocità dell’auto è di 5

chilometri all’ora. Ora, se vogliamo fare un’analogia, la velocità del vostro veicolo è equivalente all’Energia Creativa che state chiamando a raccolta per il vostro desiderio, mentre l’albero corrisponde ai pensieri contrastanti, o resistenza. Spesso giungete alla conclusione che l’unica opzione sensata sia ridurre la velocità del veicolo, mentre noi vi insegniamo a rimuovere gli alberi che ostacolano il vostro percorso.

I processi che presenteremo in questo libro sono creati per aiutarvi a rimuovere la resistenza dal vostro percorso, perché non c’è nulla di più meraviglioso che muoversi alla velocità di vita a cui siete abituati senza alberi in mezzo alla strada.

Lasciatevi guidare dalle emozioni Tutti voi, senza eccezioni, reagite emotivamente alle esperienze, e tali emozioni vi svelano quali sono i processi più opportuni da utilizzare in questo momento. In generale, meglio vi sentite, più vi risulteranno utili i processi con i numeri più bassi; peggio state, più vi serviranno invece i processi con il numero più elevato.

Le cose più importanti da capire prima di mettere in pratica i processi seguenti sono le vostre emozioni attuali e quelle che vorreste provare.

All’inizio di ogni processo abbiamo indicato una serie di emozioni che suggeriamo per ognuno. Ciascuno dei giochi in cui compare uno dei sentimenti che provate attualmente è perfetto per iniziare.

Le emozioni sono essenziali per il controllo consapevole della vostra vita.

E naturalmente sono essenziali perché la vostra vita continui a essere felice.

Così come non avrebbe senso cercare di perdere la sensibilità delle dita solo per non rischiare di scottarvi, o coprire con l’adesivo di una faccina sorridente la spia del carburante perché non vi piace vedere di essere senza benzina, non vorreste certo mascherare i vostri sentimenti fìngendo che siano diversi dalla realtà. Camuffare ciò che provate, infatti, non ha alcuna influenza sul vostro polo di attrazione vibrazionale. L’unico modo per influire su di esso consiste nel modificare la vostra offerta vibrazionale, e così facendo, anche voi vi sentite diversamente.

Cominciamo col migliorare ciò che proviamo

Alcuni dei processi riguardano esperienze specifiche, come l’aumento del Benessere finanziario o fisico, ma la maggioranza si può applicare a tutte le situazioni.

Vi promettiamo che la vostra vita migliorerà se li metterete in pratica, perché non potete applicare questi processi senza sentirvi meglio. E non potete sentirvi meglio senza ridurre la resistenza e, quindi, senza migliorare il polo di attrazione. E quando migliorate il polo di attrazione, la Legge dell’Attrazione non può che offrirvi circostanze, eventi, relazioni, esperienze, sensazioni e prove evidenti dei cambiamenti di vibrazioni. E la Legge! Alcuni dei processi diventeranno i vostri preferiti. Alcuni li vorrete usare ogni giorno, altri non li metterete mai in pratica, alcuni li seguirete all’inizio, ma poi non li considererete più necessari, e altri li andrete a riesumare in circostanze particolari.

Desideriamo che cominciate a usarli nel modo che vi risulta più piacevole, perché siamo certi che miglioreranno la vostra esistenza. Dal nostro punto di vista, sono stati creati per favorire l’allineamento con l’Energia che corrisponde alla parte più autentica del vostro Io. Così facendo, tornerete alla vostra felicità naturale. E, naturalmente, l’effetto collaterale sarà la realizzazione di ogni vostro desiderio.

Ci avete appiccicato una faccina sorridente?

Chiamare a raccolta l’energia per modificare l’offerta vibrazionale Quando ricordate un incidente passato, chiamate a raccolta l’Energia.

Quando immaginate qualcosa che potrebbe accadervi in futuro, accumulate Energia e, naturalmente, quando osservate qualcosa del vostro presente, concentrate Energia. Non importa che vi concentriate sul passato, il presente o il futuro, state comunque raccogliendo Energia, e il vostro centro di attenzione o di concentrazione vi induce a offrire una vibrazione corrispondente al polo di attrazione.

Quando trascorrete del tempo a riflettere, ricordare o immaginare qualcosa, si attiva una vibrazione in voi. Più vi soffermate su quel pensiero, più attivate quella vibrazione. Più ritornate con la mente a quell’idea, più la vibrazione diventa familiare, e diventa più facile per voi attivarla, finché non finisce per diventare uno schema vibrazionale dominante in voi. A mano a mano che acquisisce un ruolo importante nel vostro modello vibrazionale, cominciano a manifestarsi nella vostra esistenza degli elementi tangibili corrispondenti a essa. Quindi esistono due metodi certi per capire in cosa consiste la vostra offerta vibrazionale: osservate ciò che sta accadendo nella vostra vita (perché ciò a cui pensate e la sua manifestazione corrispondono sempre dal punto di vista vibrazionale), e osservate ciò che provate (perché le emozioni vi forniscono un feedback costante sull’offerta vibrazionale e il vostro polo di attrazione).

Dovete essere consapevoli di essere creatori intenzionali Pensiamo sia meraviglioso che cominciate a stabilire un nesso tra ciò che pensate e provate e la sua manifestazione. Perché, in questo stato di consapevolezza, siete in grado di modificare deliberatamente i vostri pensieri per poter attrarre manifestazioni ancora più piacevoli. Ma l’aspetto

più positivo della Creazione Intenzionale è che implica una sensibilità alle emozioni suscitate dai pensieri, perché vi consente di modificare un pensiero che vi fa stare male e sostituirlo con uno che vi fa sentire meglio, e siete quindi in grado di migliorare il vostro polo di attrazione prima che si manifesti un evento indesiderato. È molto più facile – prima dell’apparizione

di

una

circostanza

indesiderata

modificare

deliberatamente la direzione dei vostri pensieri orientandola verso qualcosa che vi fa stare meglio.

Riuscirete a capire che la Creazione Intenzionale consiste nel guidare deliberatamente i pensieri in direzioni che vi fanno stare bene. Sarà bello scegliere intenzionalmente un pensiero piacevole, e sarà ancora più bello osservare la sua inevitabile manifestazione altrettanto piacevole. Può risultare in una certa misura piacevole anche riconoscere un pensiero che vi fa stare male e osservare la sua manifestazione sgradevole, perché sarete così consapevoli della potente Legge dell’Attrazione e diventerete padroni della situazione. Senza stabilire il nesso tra i vostri pensieri e sentimenti e le manifestazioni che si stanno realizzando, non avete nessun controllo sulla vostra vita.

Quando cercate di controllare gli altri si verifica sempre una circostanza incontrollabile

Molti offrono le proprie vibrazioni come reazione a qualcosa che osservano. Quando guardano qualcosa di meraviglioso, si sentono benissimo; quando hanno davanti agli occhi qualcosa di orribile, stanno malissimo, ma sono persuasi di non poter controllare i propri sentimenti perché sanno di non poter controllare ciò che li circonda.

Molti passano la maggior parte della vita a cercare di controllare gli eventi perché, così facendo, pensano di stare meglio. Invece, per quanto riescano ad acquistare il controllo sulle azioni altrui, questo non basta mai, perché continuano comunque a presentarsi delle circostanze incontrollabili.

Non avete nessun potere creativo sulla vita altrui, perché gli altri offrono vibrazioni proprie, corrispondenti ai loro poli di attrazione, proprio come voi emettete le vostre vibrazioni che corrispondono al vostro polo di attrazione.

 

La Creazione intenzionale consiste nello scegliere pensieri che vi fanno stare meglio

Molte persone affermano: « Quando la situazione cambierà, mi sentirò meglio. Quando avrò più denaro o mi trasferirò in una casa più grande o troverò un lavoro migliore o un partner più adatto a me, starò meglio ».

Non neghiamo che sia meglio osservare qualcosa di gradevole invece di una realtà sgradevole, semplicemente troviamo che in questo modo si proceda al contrario.

La Creazione Intenzionale non significa cambiare le condizioni per poi trovare un’emozione migliore corrispondente al mutamento della situazione. Essa implica invece la scelta di un pensiero che, nel momento in cui lo scegliete, vi fa stare meglio, ed è questo a provocare un cambiamento della situazione. Ad esempio, l’amore incondizionato significa desiderare intensamente di restare connessi alla vostra Fonte d’amore, tanto che scegliete deliberatamente pensieri che permettono questa connessione, indipendentemente dalle manifestazioni circostanti. E

quando siete capaci di controllare il vostro polo di attrazione scegliendo deliberatamente pensieri che vi fanno sentire meglio, le condizioni intorno a voi dovranno migliorare. Lo afferma la Legge dell’Attrazione.

Potete attrarre solo pensieri alla portata delle vostre vibrazioni Alcuni affermano: « Tutti questi discorsi sulla Creazione Intenzionale sembrano abbastanza semplici, ma perché trovo così difficile metterli in pratica? Perché faccio tanta fatica a controllare i miei pensieri? Ho l’impressione che siano loro a decidere! Che pensino per conto loro! »

Bene, ricordate che la Legge dell’Attrazione è molto potente, e non è possibile che troviate e manteniate un pensiero se il vostro punto chiave vibrazionale è molto diverso da quell’idea. Avete accesso solo ai pensieri le cui vibrazioni sono alla portata del vostro spettro vibrazionale.

Non vi è mai capitato di apprezzare un brano di musica e di riascoltarlo successivamente senza amarlo affatto? Al primo ascolto sorridevate, forse addirittura vi muovevate a tempo di musica, la volta successiva invece avete trovato il pezzo irritante e noioso. Ciò che notate è l’allineamento vibrazionale con la musica. In altre parole, nel momento in cui siete maggiormente allineati con chi siete veramente la musica si adatta al vostro Benessere. Ma quando non siete allineati con la parte più profonda e autentica del vostro Io, la musica vi mostra solo la differenza tra la vibrazione del Benessere, ciò che siete veramente, e la vostra vibrazione resistente di quel momento.

Ci sono momenti in cui gli incitamenti e le canzonature da parte degli

amici riescono a indurre in voi pensieri più gradevoli, ma altre volte questo loro atteggiamento vi fa stare solo peggio. Riescono a farvi stare meglio solo se il vostro disallineamento è minore, perché se è facile compiere piccoli salti vibrazionali, è difficile, se non impossibile, farne di grandi.

Lo scopo di questi processi è eliminare la resistenza Nelle pagine seguenti troverete processi destinati a migliorare progressivamente il vostro polo di attrazione vibrazionale. La condizione vibrazionale varia da una persona all’altra e da un momento all’altro, quindi solo grazie a ciò che provate durante il processo capirete se si tratta del gioco giusto per voi in quel preciso momento.

Attraverso l’osservazione, il ricordo, la riflessione e la discussione vi siete concentrati su pensieri che sono diventati sempre più intensi e che dominano ora il vostro polo di attrazione. Ogni pensiero che considerate o su cui vi concentrate induce in voi una risposta emotiva. Con il passare del tempo, quindi, vi siete abituati a provare certe emozioni a proposito di certi argomenti o circostanze. Si tratta dei Punti Chiave Emotivi.

I processi seguenti sono numerati da 1 a 22. Più vi trovate allineati da un punto di vista vibrazionale con la vostra Fonte di Benessere, più le tecniche con i numeri bassi saranno efficaci nell aiutarvi a riconquistare un allineamento perfetto. Più vi trovate invece distanti, in questo momento, dal vostro allineamento vibrazionale con la Fonte, più dovrete utilizzare i processi con numero alto per ritrovare l’allineamento.

Può darsi che di solito siate così vicini all’allineamento con la Fonte di Benessere che utilizziate solo raramente i processi oltre il numero 12. Si possono però manifestare circostanze particolari che fanno allontanare più del solito la vostra vibrazione dal suo spettro di azione normale, e in questo caso possono risultarvi forse utili i processi con un numero più alto, anche se per voi si tratta di un’eccezione.

Creare intenzionalmente il cambiamento nel vostro attuale Punto Chiave Emotivo

D’altra parte, potreste non ricordare l’ultima volta in cui qualcosa vi ha fatto sentire bene. A causa delle circostanze esterne che vi è capitato di vedere, potreste avere sviluppato un punto chiave che vi impedisce sistematicamente la connessione con il Benessere, così può darsi che i primi cinque o sei processi non vi giovino affatto. E forse anche gli ultimi

processi miglioreranno solo di poco il vostro stato d’animo. Vogliamo però che teniate a mente un principio fondamentale: non importa quanto vi sentite bene o in quanto tempo riuscite a stare bene, l’unica cosa importante è diventare consapevoli di un miglioramento, anche se lieve, e capire che quest’ultimo è frutto di uno sforzo deliberato da parte vostra. Quando riuscite a stare meglio, avete riacquistato il controllo creativo della vostra esistenza, e vi state dirigendo là dove desiderate andare.

Ricordate, l’obiettivo di ciascun processo è aumentare la frequenza vibrazionale. Per dirlo in un altro modo: Lo scopo di ogni processo è liberarsi della resistenza, o Lo scopo del processo è alleviare la resistenza, o Lo scopo del processo è sentirsi meglio, o Lo scopo di questo processo è un miglioramento del mio Punto Chiave Emotivo.

Se, dopo qualche minuto in cui seguite un processo, state esattamente come prima o addirittura peggio, smettete e sceglietene un altro con un numero più alto.

Ora rasserenatevi e divertitevi

Usiamo indifferentemente parole come processo, tecnica o gioco perché, anche se questi processi che vi permetteranno di ottenere tutto ciò che vorrete sono estremamente efficaci, se adottate nei loro confronti un approccio ludico, invece di considerarli strumenti per riparare qualcosa che si è rotto, avrete una resistenza minore. Il segreto per riuscire con tali tecniche si basa sulla vostra capacità di liberarvi della resistenza, e più giocate, meno opponete resistenza.

Un uso consapevole di questi processi vi aiuterà a spostare il vostro Punto Chiave Emotivo, e quindi a cambiare il polo di attrazione.

Comincerete a notare da subito un miglioramento, già dal primo giorno in cui proverete i giochi. E con la pratica, migliorerete il vostro polo di attrazione in ogni aspetto della vita.

Siete, in questo momento, i creatori della vostra realtà Siete i creatori della vostra esistenza, che ne siate consapevoli oppure no. I processi che vi suggeriamo qui vi aiuteranno a trasformarvi da persone che creano la propria realtà inconsciamente oppure seguendo un cammino predefinito, in individui che creano deliberatamente la loro realtà.

L’utilizzo di questi processi vi permetterà di acquisire un preciso controllo di ogni aspetto della vostra esistenza.

E con affetto ed entusiasmo incommensurabili che vi offriamo questi processi in grado di cambiare la vostra vita. Contengono moltissimo amore… tutto per voi.

Processo I Via libera all’apprezzamento

Quando utilizzare questo processo

  • Quando volete che aumenti il buonumore.
  • Quando desiderate migliorare il vostro rapporto con qualcuno o qualcosa.
  • Quando intendete mantenere deliberatamente il punto chiave che vi fa stare bene.
  • Quando volete conservare o addirittura migliorare le vostre emozioni positive.
  • Quando avete voglia di concentrarvi su qualcosa di positivo per il vostro punto chiave.
  • Quando guidate, camminate, state in fila e volete fare qualcosa di creativamente produttivo.
  • Quando vedete qualcosa che potrebbe potenzialmente suscitare in voi emozioni negative, e volete mantenere il controllo della vostra vibrazione.
  • Quando i vostri pensieri, o le parole di qualcuno con cui siete, vanno in una direzione potenzialmente negativa, e desiderate controllare voi la direzione che prende il discorso.
  • Quando siete consapevoli di provare un’emozione negativa e volete sentirvi in modo diverso.

Spettro dell’attuale Punto Chiave Emotivo

Il processo Via libera all’apprezzamento vi risulterà particolarmente utile quando il vostro Punto Chiave Emotivo sarà tra:

( 1 ) Gioia/Conoscenza/Potere/Libertà/Amore/Apprezzamento e(5)

Ottimismo

(Se non siete sicuri di quale sia il vostro attuale Punto Chiave Emotivo, tornate al Capitolo 22 e verificate le 22 categorie sulla Scala di Guida Emotiva.)

Ammettiamo che proviate Attesa Positiva. Dato che l’Attesa Positiva si trova al posto (4), e dato che il (4) si trova entro lo spettro del Punto Chiave Emotivo suggerito, ovvero tra l’1 e il (5), per questo processo Via

libera all’apprezzamento, questa tecnica sarebbe una delle più utili da usare adesso.

Il gioco Via libera all’apprezzamento si può fare dappertutto e in qualsiasi momento, perché lo si esegue semplicemente generando pensieri piacevoli nella mente. Se messi per iscritto su un foglio di carta sarebbe ancora meglio, ma non è necessario.

Cominciate guardandovi intorno nelle immediate vicinanze e fissando a poco a poco l’attenzione su qualcosa di piacevole. Cercate di concentrarvi su questo oggetto gradevole mentre dite a voi stessi quanto è bello, meraviglioso o utile. A mano a mano che fissate l’attenzione su di esso, le sensazioni positive nei suoi confronti aumenteranno.

Ora prendete coscienza del fatto che state meglio, e apprezzate quel miglioramento. Poi, una volta che i sentimenti positivi sono sensibilmente più forti di quando avete iniziato l’esercizio, guardatevi attorno e trovate un altro oggetto piacevole su cui concentrare un’attenzione positiva.

Prefiggetevi di scegliere oggetti capaci di suscitare il vostro apprezzamento, perché non si tratta di fissare qualcosa che costituisca una fonte di preoccupazione; state invece cercando di arrivare a vibrazioni più elevate. Più vi concentrate su oggetti che vi fanno stare bene, più vi sarà facile mantenere quelle frequenze vibrazionali che generano benessere. E

più mantenete le frequenze che producono in voi sentimenti positivi, più la Legge dell’Attrazione vi farà arrivare pensieri, esperienze, persone e oggetti corrispondenti alla vibrazione ripetuta.

Dato che il vostro principale obiettivo, nel corso della giornata, è trovare elementi da apprezzare, emettete una vibrazione di minor resistenza, e rendete più forte la connessione con l’Energia della Fonte.

Poiché la vibrazione di apprezzamento è il legame più forte tra il vostro Io fisico e l’Io Non Fisico, questo processo vi metterà anche nella posizione di ricevere una guida più chiara dal vostro Essere Interiore.

Più apprezzate, meno resistenza opporrete nelle vostre frequenze vibrazionali. E meno resistenza avete, migliore sarà la vostra vita. Inoltre, praticando questo processo chiamato Via Libera all’apprezzamento vi abituerete all’effetto delle vibrazioni più elevate, cosicché, se tornate a un vecchio modello di conversazione generatore di resistenza nelle vostre vibrazioni, ve ne accorgerete immediatamente, quindi prima che la vibrazione diventi troppo forte.

Più trovate qualcosa da apprezzare, meglio state; meglio state, più volete ripetere l’esperienza; più lo rifate, meglio state; meglio state… più volete rifarlo. La Legge dell’Attrazione vi assiste con l’impeto inarrestabile

di quei pensieri e sentimenti positivi finché, in poco tempo e con un piccolo sforzo, il vostro cuore sarà colmo di gioia per l’allineamento con la vostra autentica identità.

Durante questa meravigliosa vibrazione, priva di resistenza, potrete permettere senza limiti; sarete nello stato vibrazionale in cui ciò che desiderate può realizzarsi senza difficoltà. Meglio state, meglio va!

Se la vostra vibrazione è abbastanza elevata già all’inizio del gioco, e scoprite di potervi elevare facilmente e rapidamente fino a quei livelli di maggior benessere, continuate il

Via libera all’apprezzamento finché ne avrete il tempo e finché vi farà stare bene.

Se provate a seguire questo processo ma non vi sentite meglio, se non avvertite un’ondata di benessere concentrandovi su un pensiero positivo dopo l’altro – ovvero, se questa tecnica vi risulta in qualche modo sgradevole – smettete e scegliete un processo con un numero superiore.

Anche se non capite affatto la Legge dell’Attrazione né la vostra connessione all’Energia della Fonte, ripetere questo processo vi induce a mettere in pratica l’Arte del Permettere senza che ve ne rendiate conto, e tutti i vostri desideri dovrebbero cominciare a realizzarsi. Quando siete in modalità di apprezzamento, non si manifesta alcuna resistenza nella vostra vibrazione. E la resistenza che voi stessi create è l’unico fattore a impedirvi di realizzare ciò che volete.

Nella Via libera all’apprezzamento la vibrazione che scegliete si sintonizza sulla frequenza che vi permette la realizzazione dei desideri nella vostra vita. Avete chiesto, ogni giorno della vostra vita, e la Fonte vi ha risposto, senza eccezioni. E ora, in fase di apprezzamento, vi abituate a ricevere. State per affrontare l’ultima fase del processo di Creazione (ovvero quella in cui accettate ciò che vi viene dato).

All’inizio sarebbe bene riservare 10 o 15 minuti al giorno esclusivamente a questo processo. Dopo qualche giorno in cui sarete riusciti a raggiungere e a mantenere una vibrazione superiore, vi sorprenderete a farlo molte volte al giorno, per una durata di qualche secondo, in situazioni diverse, solo perché vi risulta piacevole.

Ad esempio, mentre aspettate il vostro turno all’ufficio postale, potete pensare.

  • Questo edificio è molto bello.
  • E un bene che lo tengano così pulito.

» Quell’impiegato è molto gentile, mi piace.

  • Apprezzo il comportamento di quella madre con suo figlio.
  • Che giacca elegante.
  • La mia giornata sta andando proprio bene.

Mentre siete in auto per recarvi al lavoro potete pensare.

  • Adoro la mia auto.
  • Questa nuova superstrada è fantastica.
  • Anche se piove, sto procedendo speditamente.
  • È piacevole avere un veicolo tanto affidabile.
  • Sono contento di avere questo lavoro.

Potrete concentrarvi in modo più specifico su elementi che apprezzate in particolar modo, e trovare ulteriori ragioni per manifestare il vostro apprezzamento. Ad esempio:

Questo edificio è molto bello…

  • C’è molto più spazio qui per parcheggiare che davanti al vecchio ufficio postale.
  • Qui ci sono più sportelli, e la fila si muove più velocemente di prima.
  • Le finestre spaziose fanno entrare molta più luce.

Questa nuova superstrada è fantastica…

  • Non ci sono semafori a rallentarmi.
  • Vado molto più veloce di prima.
  • Durante il percorso il panorama è bellissimo.

Quando cominciate a orientarvi verso la ricerca di elementi da apprezzare, scoprirete che la vostra giornata ne è piena. I pensieri e i sentimenti di apprezzamento nei confronti dell’esterno vi verranno spontanei. E spesso, proprio mentre state apprezzando sinceramente una persona o un oggetto, vi verrà la pelle d’oca: questa sensazione conferma l’allineamento con la Fonte.

Abraham, parlaci ancora della Via libera all’apprezzamento Ogni volta che apprezzate qualcosa, ogni volta che elogiate qualcosa, ogni volta che qualcosa vi fa stare bene, state dicendo all’Universo: «Dammene ancora, per favore». Non avrete mai bisogno di esprimere un desiderio del genere ad alta voce, e se siete in uno stato di apprezzamento generale, tutto ciò che vi fa piacere vi accadrà. Spesso ci viene chiesto: « Ma amore non è un termine migliore di apprezzamento ? Non è una parola più adatta a descrivere l’Energia Non Fìsica? » Noi sosteniamo che amore e apprezzamento corrispondono alla stessa vibrazione. Alcuni usano la

parola gratitudine, o riconoscenza, ma tutti questi vocaboli descrivono il Benessere.

Il desiderio di apprezzare è ottimo come primo passo; successivamente, a mano a mano che trovate altri motivi per dire « grazie », il processo si intensifica. E poiché desiderate trovare altre ragioni di apprezzamento, ne attrarrete voi stessi di nuove. Manifestando il vostro apprezzamento nei confronti di queste ultime, ne attirate ancora altre finché non darete Via libera all’apprezzamento in voi stessi.

Non potete controllare i sentimenti altrui

Nel corso della giornata, può capitarvi di vedere persone scontrose, deluse o sofferenti; quando dirigono le loro emozioni negative verso di voi, può darsi che vi risulti molto difficile apprezzarle. E poi magari finite per sentirvi in colpa per non essere riusciti ad apprezzarle nonostante il loro atteggiamento negativo nei vostri confronti. Non vi suggeriremmo mai di fissare l’attenzione su qualcosa di sgradevole e di trarne giovamento.

Concentratevi invece sulle cose che vi fanno stare bene quando le trovate, e a quel punto la Legge dell’Attrazione ve ne procurerà altre di simili.

Quando cercate elementi da apprezzare, mantenete voi il controllo sulla vostra offerta vibrazionale e sul vostro polo di attrazione, ma quando reagite ai sentimenti che gli altri esprimono nei vostri confronti, non avete nessun controllo. Tuttavia, quando vi concentrate su ciò che voi provate, invece che sulle loro emozioni, allora siete voi ad avere il controllo. Non sapete se il loro cane è stato travolto da un’auto, se il partner ha appena chiesto loro il divorzio o se qualcuno ha sottratto del denaro dal loro conto in banca. Non sapete come vivono, quindi non potete capire perché reagiscono nei vostri confronti in un certo modo, e certo non potete averne il controllo.

Quando decidete che nulla è più importante del vostro benessere, e che intendete cercare consciamente oggetti o situazioni da apprezzare oggi stesso, l’oggetto della vostra attenzione è diventato il sentimento di apprezzamento. Avete stabilito un nesso tra voi e l’oggetto che apprezzate su cui la Legge dell’Attrazione comincerà immediatamente a lavorare, e per questo inizierete da qui a poco a trovare sempre più oggetti da apprezzare.

Non potete stare sulla difensiva mentre apprezzate

Se non capite che l’unico fattore a influenzare la vostra esistenza è il flusso di Energia; se pensate che sia tutto una questione di fortuna, destino, coincidenza, statistiche o medie matematiche, allora quando vedete al telegiornale che c’è un assassino a piede libero, proprio nel vostro quartiere, che spara dalla propria auto, vi sentite vulnerabili perché pensate che la vostra felicità o il Benessere dipendano dal suo comportamento. Ma se il vostro Benessere dipende dai suoi gesti che non siete in grado di controllare, se non sapete neppure dove si trova, se non riuscite a fare in modo che la polizia lo catturi… allora il vostro senso di vulnerabilità sale alle stelle.

Vogliamo che capiate il valore della connessione con l’Energia Non Fisica, e l’apprezzamento è il modo più sicuro e facile. Quando il vostro desiderio di connettervi con l’Energia

Non Fisica è abbastanza forte, troverete decine di modi diversi, in qualsiasi momento, per dimostrare apprezzamento.

Dovete ricordare che ciò che gli altri vi trasmettono è irrilevante, altrimenti finisce che vi mettete sulla difensiva, e non potete stare sulla difensiva e contemporaneamente mostrare apprezzamento. Quando apprezzate, ricevete apprezzamento. Ma non dovete aspettarvi che giunga a voi; dovete avere la sensazione che vi attraversi.

Con il passare del tempo, se vi accorgete di qualcosa che non volete, il desiderio di ciò che invece volete diventa più chiaro. E ora che avete dato Via libera all’apprezzamento potete spostare facilmente l’attenzione da ciò che non desiderate a ciò che desiderate. Ora siete davvero i creatori che eravate destinati a diventare.

La vita non è domani, ma in questo preciso istante. La vita è il modo in cui plasmate l’Energia!

 

Processo 2 La scatola magica della creazione

Quando utilizzare questo processo

  • Quando siete dell’umore giusto per un’attività piacevole capace di indirizzare specificamente l’Energia creatrice di mondi verso le vostre preferenze personali.
  • Quando volete fornire al Direttore Universale delle informazioni ancora più specifiche su ciò che vi piace.

Spettro dell’attuale Punto Chiave Emotivo Il processo La scatola magica della creazione vi risulterà particolarmente utile quando il vostro Punto Chiave Emotivo si trova in un punto tra:

( 1 ) Gioia/Conoscenza/Potere/Libertà/Amore/Apprezzamento (5)

Ottimismo

(Se non siete sicuri di quale sia il vostro attuale Punto Chiave Emotivo, tornate al Capitolo 22 e verificate le 22 categorie sulla Scala di Guida Emotiva.)

Se le vostre emozioni si trovano tra (1) Gioia e (5) Ottimismo, il processo La scatola magica della creazione è ideale da utilizzare in questo momento.

Per iniziare il gioco La scatola magica della creazione, cercate un contenitore che vi piaccia. Sul coperchio, bene in evidenza, scrivete: Tutto ciò che è contenuto in questa scatola ESISTE!

Ora raccogliete riviste, cataloghi, dépliant e sfogliateli alla ricerca di ciò che vi piacerebbe realizzare nella vostra vita. Poi ritagliate le immagini di quello che desiderate: fotografie di mobili, indumenti, paesaggi, edifìci, destinazioni di viaggio, veicoli; immagini di caratteristiche fisiche; foto di persone che interagiscono tra di loro…. tutto ciò che vi piace e vi attira, ritagliatelo e mettetelo nella Scatola della creazione. E così facendo dite: «

Tutto ciò che è contenuto in questa scatola ESISTE! »

Quando siete lontani dalla scatola continuate a raccogliere immagini e infilategliele dentro al vostro ritorno. Se vedete qualcosa che vi piacerebbe provare, scrivetene una descrizione e mettetela nel contenitore.

Più elementi trovate per la vostra scatola, più l’Universo vi suggerirà altre idee analoghe. E più idee infilate nella scatola, più il vostro desiderio sarà preciso. E più il desiderio si preciserà, più vi sentirete vivi, perché questa Energia che vi scorre dentro è la vita stessa.

Se manifestate poca o nessuna resistenza – in altre parole, se non avete nessun dubbio sul fatto di poter realizzare questi desideri – l’esperienza vi riempirà di energia ed entusiasmo. Più ritagliate immagini, meglio vi sentirete, e comincerete a vedere che la realizzazione di questi desideri è sempre più prossima. Cominceranno ad aprirsi le porte per permettere l’arrivo rapido di questi oggetti ed eventi.

Il processo vi aiuterà a individuare meglio i vostri desideri, e in questo modo amplificherete consciamente la Fase 1 (chiedere). Ora, in assenza di

resistenza, cominceranno a verificarsi eventi.

Se di solito siete persone serene e non vi siete mai sentite infelici per ciò che non possedete e che avete infilato nella scatola, vi sentirete subito più concentrati e più entusiasti della vita, e i desideri che avete messo nella Scatola della creazione cominceranno a realizzarsi quanto prima. In altre parole, per chi di voi è privo di pensieri resistenti, questo sarà l’unico processo necessario per avere una vita meravigliosa: voi chiedete, la Fonte risponde, vi aprite per accogliere la sua risposta. Chiedete e vi sarà dato.

Se questo processo vi risulta piacevole, è anche estremamente utile: vi aiuta a individuare meglio ciò che desiderate e vi permette di trasmettere una vibrazione costante in linea con i vostri desideri; vi impegna inoltre in una Creazione Intenzionale, Soprattutto, quell’emozione tanto gradevole vi dice che in questo momento siete nelle condizioni ideali per ricevere.

L’attenzione che prestate a questo processo vi aiuta a mantenere la frequenza vibrazionale necessaria per permettere la realizzazione dei desideri: state praticando l’Arte del Permettere.

 

Abraham, parlaci ancora della Scatola magica della creazione Immaginate di stare seduti su una sedia, e che accanto a voi ci sia una bella scatola. Sapete che siete dei creatori, e che questo contenitore è una vostra creazione; è il vostro mondo, per così dire. Voi, seduti su quella sedia, siete come giganti, e avete la possibilità di afferrare qualunque oggetto di questo Universo fisico e di metterlo nella scatola.

Prendete quindi una bella casa e la collocate in una città che vi piace.

Trovate poi una fonte di reddito, e forse un’entrata di denaro anche per il vostro partner. Riunite tutte le attività a cui amate dedicarvi, gli splendidi oggetti che trovate qua e là, i sentimenti di euforia, di sensualità e tutto ciò che volete, e mettete tutto nella Scatola della creazione.

Potreste svolgere quest’attività come un semplice gioco mentale, ma è molto più divertente se vi procurate realmente una scatola e la riempite con oggetti che rappresentano i vostri desideri. Comincerete a osservare che, quando infilate nella Scatola della creazione un desiderio privo di resistenza, l’Universo ve lo procurerà subito. Quando invece inserite nella scatola un oggetto nei cui confronti avete sviluppato un atteggiamento di resistenza, il desiderio corrispondente impiegherà più tempo a realizzarsi.

Quando visualizzate, acquisite un controllo creativo completo

Questo processo vi può sembrare capriccioso, ma è una tecnica assai efficace perché migliora la vostra capacità di visualizzazione. Molte persone effettuano le proprie offerte vibrazionali reagendo a ciò che osservano, ma non vi è nessun controllo creativo in questo. Il controllo creativo si effettua invece offrendo deliberatamente un pensiero, e quando praticate questo genere di visualizzazione, siete completamente padroni di quel pensiero. Esther giocava al gioco della Scatola della creazione, mentre assieme a Jerry si apprestava a tornare in aereo da New York a San Antonio. Mentre preparava i bagagli e stava per andare all’aeroporto, riempiva mentalmente la scatola: ad esempio, un cielo meraviglioso; una splendida giornata di sole (adora partire dall’aeroporto La Guardia e vedere i monumenti che ormai riconosce). Un posto bellissimo, tanti ponti e tutta quell’acqua scintillante, quegli edifici imponenti. Pensava agli assistenti di volo dall’aria simpatica, ai passeggeri felici che l’avrebbero circondata e al fatto che il viaggio sarebbe stato molto piacevole. Poi ha pensato: Spero che per la riunione delle Nazioni Unite non verranno chiuse le superstrade.

A quel punto ha detto ad alta voce: « E una cosa strana da porre nella scatola; non ce la voglio ».

Ogniqualvolta inserite deliberatamente elementi nella vostra Scatola della creazione, vi accorgete subito quando pensate a qualcosa che non volete provare. Il vostro rapporto con la Scatola della creazione vi aiuterà a riconoscere la forza dei vostri pensieri.

Un altro esempio: Jerry ed Esther cercavano un tappeto orientale per la loro casa. Un giorno, mentre si trovavano in aereo, Esther stava strappando pagine dalle riviste con diverse idee per la sua Scatola della creazione, e ha strappato una pagina con l’immagine di un bel tappeto. Quando sono arrivati a casa avevano diversi scatoloni di posta da evadere. Frugando in uno di questi, Esther ne ha estratto una cartolina inviata da un nuovo negozio di tappeti a San Antonio: l’immagine era quella del « suo »

tappeto. Esclamò: « Guarda come ha fatto in fretta a funzionare! »

L’immagine era nella sua scatola da meno di 24 ore e già le si era presentato un modo facile e rapido per realizzare il desiderio.

Vogliamo che durante questo processo vi divertiate e siate felici. Spesso quando ottenete qualcosa che volete, il senso di euforia che provate è di breve durata, ma questo gioco vi permette di assaporare più a lungo ciò che desiderate. E poi il brivido della sua realizzazione, anche se breve, sarà ancora più piacevole.

Una volta che inizierete a praticare questa tecnica sarete sorpresi dall’efficienza delle entità Non Fisiche nel rispondere alle vostre richieste

vibrazionali. Quando chiedete vi sarà dato, e quando giocate con la Scatola della creazione imparerete ad accogliere ciò che arriva.

Processo 3 Il laboratorio creativo

Quando utilizzare questo processo

  • Quando volete concentrarvi su ciò che è più importante per voi come individui.
  • Quando desiderate assumere un maggiore controllo deliberato sulle aree principali della vostra vita.
  • Quando volete migliorare le vostre capacità di permettere, affinché un numero ancora maggiore di eventi meravigliosi possa realizzarsi nella vostra vita.
  • Quando volete usare un polo di attrazione positivo sino a farlo diventare dominante.

Spettro dell’attuale Punto Chiave Emotivo

Questo procèsso Il laboratorio creativo vi risulterà particolarmente utile quando il vostro Punto Chiave Emotivo si trova in un punto tra:

( 1 ) Gioia/Conoscenza/Potere/Libertà/Amore/Apprezzamento (5)

Ottimismo

(Se non siete sicuri di quale sia il vostro attuale Punto Chiave Emotivo, tornate al Capitolo 22 e verificate le 22 categorie sulla Scala di Guida Emotiva.)

Come molti degli altri processi qui elencati, anche questo è più efficace quando lo mettete in pratica per iscritto, ma può essere utile anche farlo mentalmente mentre guidate o passeggiate, oppure ogni volta che siete da soli e avete a disposizione qualche minuto senza essere disturbati.

Cominciate il processo Il laboratorio creativo preparando davanti a voi quattro fogli di carta; su ogni foglio in alto scrivete uno dei seguenti titoli o categorie: Il Mio Corpo, La Mia Casa, Le Mie Relazioni, Il Mio Lavoro.

Ora concentratevi sul primo argomento Il Mio Corpo) e sulla prima pagina scrivete: Questo è ciò che desidero riguardo al mio corpo. Non sforzatevi troppo per compilare questa lista. Se non vi viene in mente niente, passate alla categoria successiva. Scrivete un breve elenco di idee

che vi vengono in mente su ciò che vorreste riguardo al vostro corpo. Ad esempio:

  • Voglio tornare al mio peso ideale.
  • Voglio un bellissimo taglio di capelli.
  • Voglio meravigliosi vestiti nuovi.
  • Voglio sentirmi forte e in forma.

Ora concentrate l’attenzione su ognuno dei desideri elencati, e scrivete le ragioni per cui desiderate realizzare ciascuno di essi. Ad esempio: Voglio tornare al mio peso forma…

  • … perché mi sento meglio quando ho quel peso.
  • … perché potrò indossare i vestiti che preferisco.
  • … perché sarà divertente acquistare abiti nuovi.

Voglio un bellissimo taglio di capelli…

  • … perché voglio avere un aspetto migliore.
  • … perché quando i capelli sono tagliati bene sono più facili da acconciare.
  • … perché quando ho un buon taglio di capelli, impiego meno tempo a pettinarmi.

Voglio vestiti nuovi meravigliosi…

  • … perché i vestiti nuovi mi fanno sempre stare bene.
  • … perché mi piace essere attraente.
  • … perché mi piace quando la gente mi guarda con ammirazione.
  • … perché mi danno un’aria diversa.

Voglio sentirmi forte e in forma…

  • … perché adoro avere forza e resistenza.
  • … perché mi piace avere l’energia per fare tutto ciò che voglio.
  • … perché star bene fa stare bene!

Questo processo Il laboratorio creativo vi aiuterà a concentrarvi sugli ambiti della vostra vita che ritenete più importanti. Quando identificate i quattro aspetti a cui intendete dare priorità, si crea una concentrazione di Energia. Quando elencate desideri particolarmente specifici, attivate ancora di più l’Energia intorno a quei temi. E quando pensate al motivo per cui nutrite tali desideri, di solito siete in grado di attenuare la resistenza nei loro confronti aggiungendo al contempo chiarezza e forza. La ragione per cui desiderate qualcosa definisce l’essenza del vostro desiderio… l’Universo

vi procura sempre l’essenza vibrazionale del vostro desiderio.

Quando pensate al perché volete qualcosa, di solito riducete la resistenza, ma quando pensate a quando e come il desiderio si realizzerà o a chi vi aiuterà a realizzarlo, in genere aumentate la resistenza, soprattutto se non avete ancora la risposta a quelle domande.

Ora completate con le altre categorie: La Mia Casa, Le Mie Relazioni, Il Mio Lavoro.

Scrivete un breve elenco di desideri che vi vengono subito in mente sulla vostra casa. Ad esempio:

  • Voglio dei bei mobili nuovi.
  • Voglio maggiore organizzazione.
  • Voglio scaffali scorrevoli nella credenza dove tengo le pentole.
  • Voglio piastrelle nuove in bagno.

E ora scrivete i motivi per cui desiderate queste cose.

Voglio trovare dei bei mobili nuovi…

  • … perché è divertente cambiare.
  • … perché mi piace ricevere e voglio che a casa mia si stia bene.
  • … perché sarà più facile essere organizzati.
  • … perché i mobili abbelliscono le case.

Voglio essere più organizzato…

  • … perché mi sento meglio quando ogni cosa è al suo posto.
  • … perché lavoro meglio in un ambiente ordinato.
  • … perché andiamo tutti più d’accordo quando non c’è confusione.
  • … perché riesco a fare molto di più.

Voglio scaffali scorrevoli nella credenza dove tengo le pentole…

  • … perché mi risulterà facile trovare ciò che mi serve.
  • … perché avrò più spesso voglia di cucinare.
  • … perché sarà più facile riporre le pentole quando avrò finito di usarle.
  • … perché in cucina si starà molto meglio.

Voglio delle piastrelle nuove in bagno…

  • … perché così diventerà più originale.
  • … perché darà valore alla casa.
  • … perché sarà più facile tenerlo pulito.
  • … perché guardare queste piastrelle mi farà stare bene.

Scrivete una breve lista di cose che desiderate nel rapporto con un’altra persona (scegliete la relazione più importante che avete in questo momento).

  • Voglio che trascorriamo più tempo insieme.
  • Voglio che ci divertiamo insieme.
  • Voglio che andiamo al ristorante più spesso.
  • Voglio rilassarmi e giocare di più.

Voglio che trascorriamo più tempo insieme…

  • … perché quando siamo insieme do il meglio di me.
  • … perché non c’è nessun altro con cui preferirei stare.
  • … perché abbiamo tanti argomenti interessanti di cui parlare.
  • … perché amo questa persona.

Voglio che ci divertiamo insieme…

  • … perché è la prima cosa che ci è piaciuta l’uno dell’altra.
  • … perché adoro ridere.
  • … perché mi piace trovare nuove attività divertenti.
  • … perché divertirsi fa stare bene.

Voglio che andiamo al ristorante più spesso…

  • … perché mi ricorda i primi tempi della nostra storia.
  • … perché amo il lusso di qualcuno che cucina per me..
  • … perché mi piace rilassarmi in un posto carino e concentrarmi sul mio partner.

» … perché ci sono piatti deliziosi da mangiare.

Voglio rilassarmi e giocare di più…

  • … perché siamo entrambi giocherelloni di natura.
  • … perché amo la sensazione di libertà che provo quando siamo insieme rilassati.
  • … perché in quelle condizioni ci vengono le idee migliori.
  • … perché migliora il nostro rapporto.

Scrivete ora una breve lista di desideri che riguardano la sfera professionale.

  • Voglio guadagnare di più.
  • Voglio entusiasmarmi per quello che faccio.
  • Voglio apprezzare i colleghi.
  • Voglio essere più motivato.

 

Voglio guadagnare di più…

  • … perché voglio acquistare un’auto nuova.
  • … perché sono orgoglioso di ciò che riesco a fare.
  • … perché esistono tanti posti meravigliosi da visitare e attività interessanti a cui dedicarsi.
  • … perché sarà un sollievo riuscire a pagare certe fatture.

Voglio entusiasmarmi per quello che faccio…

  • … perché il lavoro è parte integrante della mia vita, ed essere soddisfatto professionalmente è importante.
  • … perché fa star bene essere interessati a ciò che si fa.
  • … perché la giornata passa velocemente quando mi sento pieno di energia.
  • … perché stare bene fa star bene.

Voglio apprezzare i colleghi…

  • … perché sono una parte importante della mia vita.
  • … perché possiamo esserci reciprocamente molto utili.
  • … perché ogni interazione ha un meraviglioso potenziale.
  • … perché mi piace tirare su di morale gli altri.

Voglio essere più motivato…

  • … perché voglio fare la differenza.
  • … perché mi piace avere un’idea e portarla a termine.
  • … perché mi piace la sensazione di avere voglia di andare al lavoro.
  • … perché mi piace molto avere un’idea brillante.

Questo processo vi aiuterà a concentrare l’Energia sui quattro principali settori della vostra esperienza personale. Vi suggeriamo di ripetere questo gioco una volta alla settimana per circa un mese, e poi una volta al mese.

Non cercate di scrivere tutto ciò che volete per ognuno degli argomenti, ma soltanto le idee che vi vengono subito in mente.

Questo processo rilassante e semplice attiverà maggiormente i vostri desideri, e comincerete subito a notare dei cambiamenti nei vari settori della vostra vita.

Abraham, parlaci ancora del Laboratorio creativo

Attirate come calamite pensieri, persone, eventi, stili di vita, tutto ciò fa parte della vostra vita. E, mentre vedete le cose come sono, ne attirate altre di simili. Ma quando vedete le cose come le volete, le attirate come vorreste che fossero. Ecco perché meglio state, meglio vanno le cose; e peggio state, peggio vi va: la gente tende a guardare soprattutto ciò che la circonda.

Il processo Il laboratorio creativo vi aiuterà a scegliere che sorta di calamita volete essere. Non sarete più dipendenti da ciò che gli altri credono, vogliono o vedono, ma sarete invece i Creatori Intenzionali di voi stessi e della vostra esperienza.

Benvenuto, piccolo, sul pianeta Terra

Se vi avessimo parlato nel primo giorno della vostra vita fisica, vi avremmo detto: Benvenuto, piccolo, sul pianeta Terra. Non c’è nulla che tu non possa essere, fare o avere. Sei un meraviglioso creatore, e sei qui perché questo risponde a un tuo desiderio profondo e deliberato. Hai messo in pratica proprio la meravigliosa legge della Creazione Intenzionale, e grazie alla tua abilità, ora ti trovi qui.

Vai avanti e attrai esperienze, ti aiuteranno a decidere cosa vuoi. Una volta che hai deciso, pensa solo a quello. Trascorrerai quasi tutto il tuo tempo a raccogliere dati che ti aiuteranno a capire cosa vuoi; ma il tuo vero compito consiste nel concentrarti su ciò che vuoi in modo da ottenerlo. Questo è il processo della creazione.

Ma oggi non è il vostro primo giorno di vita. Siete qui già da un po’, e molti di voi non vedono se stessi solo – o principalmente – attraverso i propri occhi, ma soprattutto attraverso gli occhi altrui. E quindi, molti di voi non si trovano attualmente nella situazione in cui vorrebbero essere.

Il processo Il laboratorio creativo vi permette di raggiungere la condizione che preferite per sfruttare il potere dell’Universo e cominciare ad attrarre ciò che desiderate, invece di perpetuare la vostra realtà. Dal nostro punto di vista c’è una bella differenza tra ciò che esiste adesso –

quella che chiamate la vostra realtà – e ciò che la vostra realtà è veramente.

Anche se in questo momento siete in un corpo non sano, oppure in un corpo che non ha le dimensioni o la forma o la vitalità che avreste scelto, anche se avete uno stile di vita che non vi piace, o guidate un veicolo che vi mette in imbarazzo, oppure interagite con persone che non vi danno piacere, vogliamo aiutarvi a capire che, anche se questa potrebbe sembrarvi la vostra condizione naturale, non è necessariamente così.

Ciò che vi proponiamo è un processo a cui dedicare un po’ di tempo, ogni giorno, per attrarre intenzionalmente nella vostra vita salute, vitalità, prosperità e interazioni positive con gli altri: tutti gli elementi che compongono la vostra visione di una vita perfetta.

Un altro esempio di Laboratorio creativo

Vi suggeriamo di frequentare il vostro laboratorio tutti i giorni, ma solo per un breve lasso di tempo. Quindici o venti minuti sono abbastanza. L’ideale sarebbe un luogo in cui potete mettervi a scrivere, anche se è sufficiente fare l’esercizio mentalmente in un luogo privo di distrazioni. Non si tratta di arrivare a uno stato di coscienza alterato; non è uno stato meditativo.

Dovete invece concentrarvi precisamente su ciò che volete, tanto da suscitare emozioni positive in voi. Recatevi al laboratorio con un sentimento ottimista e sereno. Se non siete felici, non è il momento ideale per il Laboratorio creativo.

Il vostro lavoro nel laboratorio consiste nell’assimilare dati che avete raccolto nel corso dell’esistenza, e nel riunirli in un’immagine che vi soddisfa e vi piace. Durante il giorno, qualunque cosa facciate – mentre vi recate al lavoro, vi date da fare in casa, interagite con famigliari e amici –

raccogliete i dati su ciò che vi piace e che potete portare più tardi nel laboratorio.

Magari vedete qualcuno che ha una personalità allegra. Raccogliete quel dato e portatelo successivamente nel laboratorio. Oppure vedete una persona al volante di un’auto che vi piacerebbe; raccogliete quel dato.

Oppure vi imbattete in un’attività che vi ispira… Qualunque cosa vediate che vi piace, ricordatela, o meglio ancora scrivetela, e quando andate nel laboratorio potete cominciare l’assimilazione dei dati. Così facendo, preparate un’immagine dell’identità che comincerete ad attrarre.

Eccovi un esempio per il vostro Laboratorio creativo.

Mi piace stare qui perché riconosco il valore e il potere di questo istante.

Mi sento bene quando sto qui. E quando mi guardo, mi vedo come un tutt’uno, che so essere frutto della mia creazione e di una mìa scelta. Sono pieno di Energia, vedo me stesso muovermi in quest’immagine, salire e scendere dalla macchina, entrare e uscire da edifici, stanze, conversazioni, esperienze. Mi vedo muovere facilmente, piacevolmente e felicemente.

Mi vedo attrarre solo coloro che sono in armonia con il mio obiettivo di questo momento. E sto diventando sempre più consapevole di ciò che desidero. Quando salgo in macchina e mi reco in un posto, mi vedo

arrivare in quel luogo in buona salute, riposato e puntuale, pronto per fare ciò per cui mi sono recato lì. Mi vedo vestito alla perfezione esattamente nel modo in cui volevo.

Ed è bello sapere che non importa quello che fanno gli altri, o ciò che pensano di quello che faccio io. Ciò che importa, invece, è che io sia soddisfatto di me. E quando mi vedo in questa immagine, lo sono certamente.

Riconosco di essere illimitato in tutti gli aspetti della mia vita. Ho un conto in banca illimitato. Non ho alcuna limitazione finanziaria. Sto prendendo tutte le decisioni basandomi solo sul mio desiderio o meno di provare una certa esperienza, senza chiedermi se me la posso permettere.

So che sono una calamita in grado di attrarre tutta la ricchezza e la salute, tutti i rapporti umani che desidero.

Scelgo un’abbondanza assoluta e continua, perché capisco che non ci sono limiti alla ricchezza dell’Universo, e so che attraendo abbondanza non ne privo qualcun altro. Ce n’è abbastanza per tutti. Non si tratta necessariamente di accumulare grosse somme, perché posso facilmente arrivare a ottenere tutto ciò che voglio o di cui ho bisogno. C’è una quantità illimitata di denaro e di prosperità a mia disposizione.

Mi vedo circondato da altri che, come me, desiderano crescere, e che si sentono attratti da me poiché accetto che siano, facciano o abbiano ciò che vogliono. Mi vedo interagire con gli altri: parlare, ridere e apprezzare ciò che hanno di perfetto mentre loro apprezzano ciò che è perfetto in me. Ci apprezziamo a vicenda. Nessuno critica o nota particolari indesiderati.

Mi vedo in perfetta salute, in assoluta prosperità, mentre apprezzo questa esistenza che desideravo tanto quando ho deciso di emergere in questo corpo fisico.

E meraviglioso essere qui, prendere decisioni con il cervello fisico, ma accedere al potere dell’Universo grazie alla forza, della Legge dell’Attrazione. Ed è da questo stato splendido che riesco ad attrarre altri elementi analoghi. E buono. E divertente. Mi piace molto.

Il mio lavoro per oggi è finito. Lascerò il Laboratorio creativo e mi dedicherò, per il resto del giorno, a cercare altri elementi che mi piacciono.

Ho svolto il mio compito.

Quando entrate nel laboratorio sentendovi già bene, e portate con voi aspetti specifici e particolarmente piacevoli della vostra esistenza, quando analizzate in maggiore dettaglio questi elementi la vostra vita al di fuori del laboratorio comincerà a riflettere le immagini che avete creato all’interno

del Laboratorio creativo. Si tratta di uno strumento efficace capace di aiutarvi a crearvi da voi una vita perfetta.

 

 

 

Processo 4 La realtà virtuale

Quando utilizzare questo processo

  • Quando state bene e volete permettere emettendo la vibrazione giusta.
  • Quando vi accorgete di ricordare un’esperienza piacevole, e volete prolungarne la sensazione o riviverla a un altro livello che vi darà sensazioni anche migliori.
  • Quando avete tempo libero e desiderate trascorrerlo in modo piacevole.

Spettro dell’attuale Punto Chiave Emotivo

Questo processo La realtà virtuale vi risulterà particolarmente utile quando il vostro Punto Chiave Emotivo si trova in un punto tra:

( 1 ) Gioia/Conoscenza/Potere/Libertà/Amore/Apprezzamento e (8) Noia

(Se non siete sicuri di quale sia il vostro attuale Punto Chiave Emotivo, tornate al Capitolo 22 e verificate le 22 categorie sulla Scala di Guida Emotiva.)

Non dimenticate che vivete in un Universo vibrazionale, e che tutto viene determinato dalla Legge dell’Attrazione. Attirate quindi ciò a cui pensate, che lo vogliate o no, perché quando arrivate a un’armonia vibrazionale con qualcosa perché le rivolgete la vostra attenzione, essa comincerà ad apparire, in una forma o in un’altra, nella vostra esistenza.

Potremmo, quindi, affermare che l’Universo reagisce alle vostre offerte vibrazionali, al vostro polo di attrazione, ai pensieri e alle emozioni.

L’Universo non reagisce a ciò che si è manifestato nella vostra vita, ma piuttosto alla vibrazione che state emettendo in questo momento.

L’Universo non fa nessuna distinzione tra possedere un milione di dollari e pensare di possedere un milione di dollari. Il polo di attrazione sono i pensieri, non le manifestazioni.

Questo processo La realtà virtuale non vi permette di riparare qualcosa che si è guastato. Vi consente, invece, di attivare nella mente una scena e di offrirne la vibrazione corrispondente: quando imparate a visualizzare

immagini piacevoli nella vostra mente, quelle vibrazioni positive possono diventare il vostro nuovo punto chiave.

Molti offrono vibrazioni come risposta a oggetti, persone e condizioni che osservano. Per questo la vita di molte persone continua a svolgersi nello stesso modo, senza miglioramenti percepibili da un giorno all’altro.

La ragione è che offrono pensieri non molto diversi da ciò che hanno sperimentato fino a quel momento. Tuttavia, grazie al gioco La realtà virtuale, tutto ciò potrà cambiare, perché l’applicazione di tale processo in qualsiasi campo indurrà la vostra vibrazione a spingersi ben più lontano di dove vi trovate adesso. Dato che l’Universo risponde alla vostra vibrazione, e non a ciò che state vivendo in questo momento, possono cominciare a capitare nella vostra vita eventi meravigliosi mai accaduti prima.

Spesso proprio nel contrasto – necessario e utile per aiutarvi a lanciare un missile di desiderio – si attivano tanti tipi diversi di Energia, e questo può causare confusione. Di solito, perché possiate sapere di volere qualcosa dovete avere ripensato a lungo a dettagli o eventi che vi hanno fatto capire cosa non volete. In altre parole, quando esprimete più chiaramente il desiderio di stare bene? Di solito quando state male, giusto?

Quando si manifesta con più prepotenza il vostro desiderio di avere più soldi? Di solito quando il denaro non basta. Quando siete confusi desiderate più chiarezza, no? Quando vi sentite sopraffatti dagli eventi non aspirate alla serenità? E quando vi annoiate non desiderate più stimoli?

Ricordate, il processo Il laboratorio creativo comprende tre fasi: 1. Chiedere (questo è facile, lo fate sempre).

  1. Rispondere alla richiesta (questo non è compito vostro, lo fa l’Energia della Fonte).
  2. Permettere (mettervi nella disposizione di spirito di ricevere ciò che avete chiesto).

È importante capire che la Fase 1 e 3 sono diverse. Quando vi concentrate, o pregate per qualcosa che volete profondamente o di cui avete molto bisogno, spesso non siete in corrispondenza vibrazionale con ciò che volete. Siete invece in corrispondenza con la sua assenza.

Quando tutte le fatture arrivano contemporaneamente e non c’è abbastanza denaro per pagarle, vi sentite spaventati e dite: « Mi servono più soldi », oppure cercate di usare frasi più positive tipo « Voglio più soldi ». Questa è la Fase 1. In questo modo presentate il vostro desiderio.

Ma non siete nella Fase 3, e quindi siete ancora lontani da ciò che state chiedendo.

Chiedete continuamente. Non potete smettere di chiedere; il contrasto suscita il desiderio in voi. Vostro compito è trovare un modo per ricevere.

E un po’ come voler ricevere un segnale da un satellite o da un’emittente radio. Per farlo, dovete sintonizzare il ricevitore sulla stessa lunghezza d’onda del trasmettitore, altrimenti non riuscirete a sentire altro che fruscii; non potrete captare un segnale chiaro. Analogamente, riconoscete l’allineamento dei vostri segnali (trasmessi e ricevuti) avvertendo l’allineamento delle emozioni. In altre parole, quando vi sentite a terra o provate frustrazione, collera o dolore, non siete allineati.

Desideriamo che vi rilassiate e che non siate troppo duri con voi stessi quando provate emozioni negative. Le emozioni negative sono positive in quanto vi fanno sapere che dovete modificare qualcosa per essere in armonia con la vostra vera identità.

Se vi trovate davvero sfasati, ovvero se avvertite chiaramente di non essere in un luogo positivo per le vostre emozioni, c’è un processo più adatto che vi suggeriamo di seguire: quello della Meditazione. Perché quando calmate la mente fermate i pensieri, e quando fermate i pensieri le vostre vibrazioni nascono automaticamente.

Naturalmente se riuscite a trovare qualcosa su cui concentrarvi, qualcosa che apprezzate senza troppi sforzi, la Via libera all’apprezzamento è anche migliore come processo, perché potete effettuarlo in qualsiasi situazione, ovunque vi troviate. Ma il processo della Realtà virtuale vi aiuterà in due modi specifici: vi abituerete a provare la non-resistenza, così vi accorgerete fin dalle prime fasi quando producete un pensiero resistente, e vi risulterà più facile fare marcia indietro. Il secondo vantaggio è che, in qualsiasi momento di non-resistenza, la Legge dell’Attrazione risponderà in modo positivo.

Abraham, parlaci ancora della Realtà virtuale

La Realtà virtuale è un processo in cui imparate a scegliere tutte le componenti di questo preciso istante, proprio come farebbe il regista di un film. Per cominciare dovete decidere: dove si svolge questa scena?

Scegliete un luogo che vi piace particolarmente. Potrebbe essere un luogo che avete visitato, di cui avete sentito parlare, che avete visto in un film o semplicemente immaginato.

E all’aperto o al chiuso? Che ore sono? E mattina, pomeriggio o sera? Il sole sta sorgendo o tramontando? Siete in pieno giorno? Com’è l’aria? Fa caldo o freddo? Come siete vestiti? Chi c’è con voi? Scegliete qualcuno

che vi fa stare bene.

Non importa se siete da soli o con qualcun altro, ma è importante che se scegliete di portare qualcun altro nella vostra Realtà virtuale vi faccia piacere la sua presenza.

Di che umore siete? State ridendo? Siete seduti e in fase di serena contemplazione? Una volta che avrete scelto lo scenario, potete immaginare quello che vi direte.

Lo scopo di questo processo è indurvi ad attivare vibrazioni per permettere il Benessere. Non dovete quindi creare una Realtà virtuale in cui costruite la vostra nuova casa con un tetto non impermeabile per poi chiamare degli operai a ripararlo. Non la decorate con brutta carta da parati per poi chiamare qualcuno a sostituirla. Nella vostra Realtà virtuale, tutto è esattamente come lo desiderate.

Non usate questo processo per cercare di migliorare una situazione già esistente, perché nel vostro tentativo di riparare qualcosa portereste la vibrazione esistente nella Realtà virtuale, e cosi facendo tale processo perderebbe di efficacia.

Niente è più importante dello stare bene

Non c’è motivo che il Benessere non riempia la vostra esistenza dandovi precisamente tutto ciò che avete capito di desiderare; gli unici ostacoli possono essere il vostro cattivo umore, o le emozioni di collera o preoccupazione.

Questo esercizio di Realtà virtuale vi abituerà a stare meglio quasi sempre. E, come accade per i muscoli, più vi esercitate, meglio funziona.

Esther una volta ha fatto questo gioco della Realtà virtuale, mentre guidava il grande autobus su cui lei e Jerry si spostano. Per lei il modo migliore è entrare velocemente in scena, arrivare a un punto di grande benessere e poi uscirne. Se ci resta troppo a lungo, il senso pratico prende il sopravvento spingendola a cambiare le persone o modificare le circostanze. Ma quando decide semplicemente qual è il luogo di benessere scegliendo qualcosa che la fa sentire felice… decidere chi sarebbe stato con lei, scegliere di che umore sarebbero stati, e creare un breve dialogo prima di interrompere la scena le regala sensazioni magnifiche.

Vi suggeriamo di provare questo gioco mentre guidate, o siete in coda, o siete sdraiati a letto, oppure potete dedicare un momento particolare all’esercizio. Mentre create questi scenari che vi procurano benessere, attivate una vibrazione che vi fa davvero stare meglio, e a quel punto la

Legge dell’Attrazione si allinea su quella vibrazione. Non c’è nulla di più importante dello stare bene; e non c’è niente di meglio del creare immagini che vi fanno stare bene.

Quando Esther, guidando, pensava alla qualità dell’aria, a volte immaginava una leggera umidità; altre volte c’era così secco che il vento su di lei era piacevole; a volte c’erano 30 gradi e neanche un po’ di umidità.

Pensava a ogni possibile combinazione di temperatura, umidità e ora del giorno che riusciva a immaginare.

E poi portava cari amici a giocare con lei. E facevano insieme ogni genere di esperienza piacevole. Era diventata così brava al gioco della Realtà virtuale da volerci restare più a lungo, perché quando faceva quel gioco riusciva a tenere sotto controllo tutto.

Ogni pensiero che vi fa stare male è negativo

L’Universo non sa perché in un dato momento la vostra vibrazione è di un certo tipo, o forse non se ne cura. In altre parole, i medici avrebbero potuto diagnosticarvi una malattia ieri, e oggi potreste invece guidare in superstrada (come faceva Esther) in una sorta di Realtà Virtuale immaginaria. In quel momento non vi sarebbe la rappresentazione di nessuna malattia nel vostro corpo. E se poteste mantenere quella vibrazione più a lungo di quanto mantenete la consapevolezza della malattia, questa non potrebbe restare in voi. Sta lì solo perché, in qualche modo, senza saperlo, avete scelto pensieri in corrispondenza vibrazionale con l’essenza della malattia.

Ogni pensiero scelto da voi che ha una corrispondenza vibrazionale con la malattia… vi fa star male quando vi soffermate su di esso. Vi provoca rabbia, frustrazione, risentimento, colpevolezza o paura… Questi pensieri non sono positivi per voi, e potete capire che non vi fanno bene perché vi provocano sensazioni negative quando li concepite. Proprio come toccare un fornello bollente fa male, le emozioni negative vi fanno del male.

Qualcosa che avete vissuto molto tempo fa e che non è più attivo nella vostra vibrazione, o qualcosa che avete vissuto ieri ma a cui non state pensando non hanno nessun peso vibrazionale sul vostro polo di attrazione.

Quindi non dovete liberarvi di ogni pensiero negativo.

A volte, quando interagite con gli altri, udite, vedete o percepite con l’olfatto qualcosa che scatena in voi una vibrazione negativa. È arrivato quindi il momento di dire a voi stessi: «Ah, il mio sistema di guida funziona. Riesco a capire che si è attivato in me qualcosa che non mi fa

stare bene, perché nell’attivazione di questa vibrazione avverto in me una resistenza che mi impedisce di sentire il Benessere altrimenti inevitabile ».

Questo è il momento di scegliere un pensiero che vi fa stare meglio. E

se avete praticato la Realtà virtuale, sarà facile per voi trovare un pensiero che vi procuri benessere. Ma se non avete fatto questo esercizio, quando vi trovate nel bel mezzo di un pensiero negativo, non avete nessun luogo positivo dove andare. Non vi resta quindi che aspettare che quel pensiero si esaurisca.

Un altro esempio del processo della Realtà virtuale Più praticate il processo della Realtà virtuale, più attivate la vibrazione di non resistenza; più attivate la vibrazione di non resistenza meglio state e, naturalmente, ciò che desiderate comincerà a realizzarsi. Ad esempio, immaginate lo scenario seguente.

Luogo: una meravigliosa spiaggia di sabbia bianchissima.

« È inverno, ma il tempo è splendido. Ci sono 21 gradi, qualche nuvoletta sparsa, e l’aria è piacevolissima sulla pelle.

Sono senza scarpe, quindi ho la magnifica sensazione della sabbia fresca e pulita sotto i piedi. Gli indumenti che indosso sono ampi e comodi, e mi sento bene nel mio corpo. Cammino pigramente sulla spiaggia, sentendomi forte, felice e al sicuro.

La mia nipotina di cinque anni è con me, e apprezza quanto me questa bellissima giornata. È felice di stare con me, e sembra non avere bisogno che la faccia giocare; mi piace guardarla mentre corre, scava nella sabbia e si diverte sulla meravigliosa spiaggia. Sono molto contenta di essere venuta in questo posto. E stata un’ottima scelta.

Mia nipote arriva da me di corsa, tenendo in mano una conchiglia che ha appena trovato, e con una vocina dolce e occhi brillanti mi dice: «

Nonna, sono così contenta di essere qui con te. Grazie per essere venute qui». E io le rispondo: « Prego, tesoro. Anch’io adoro stare qui con te ».

Questo è il momento perfetto per uscire.

Preoccupanti o emozionanti, le vostre visualizzazioni sono allineate A Tucson, un caro amico di Esther le ha dato un kit per riparare il parabrezza. Esther ha pensato: « Mi chiedo come funzioni ». Ha letto le istruzioni e ha pensato: « È un oggetto meraviglioso ». E ogni volta che lo

prendeva in mano pensava: «Che invenzione ingegnosa».

Lei e Jerry erano in viaggio e, circa 10 minuti dopo, un camion li ha sorpassati velocemente facendo rimbalzare un sasso sul parabrezza del loro autobus. Quasi immediatamente quindi Esther ha avuto bisogno del kit che aveva appena visualizzato.

Indipendentemente dal fatto che nella Realtà virtuale vi preoccupiate o vi rallegriate, attivate una vibrazione a cui la Legge dell’Attrazione si allinea. Qualcuno ci ha detto: « Abraham, faccio fatica a visualizzare.

Quando penso al fatto di andare nella Realtà virtuale, vedo solo il vuoto.

Non so come fare ».

Abbiamo risposto: Riesci a ricordare eventi accaduti? Se puoi ricordare, puoi anche cimentarti nella Realtà virtuale, perché nulla di tutto ciò sta accadendo qui e adesso; quando ricordi, stai ricreando sulla base di altri elementi.

Lo stesso accade con la visualizzazione o Realtà virtuale. È

un’evocazione, ma con l’intenzione di provare piacere.

Quando vi eserciterete in questo gioco e stimolerete l’immaginazione, scoprirete non solo che si tratta di un fantastico e piacevolissimo passatempo, ma anche che la vostra vibrazione dominante cambierà in moltissimi campi, e la vostra vita comincerà a riflettere quei magnifici mutamenti.

Processo 5 Il gioco della prosperità

Quando utilizzare questo processo

  • Quando volete ampliare la vostra capacità di immaginare.
  • Quando volete rendere il vostro desiderio più chiaro o specifico.
  • Quando volete aumentare l’afflusso di denaro.
  • Quando volete aumentare l’abbondanza in tanti aspetti diversi della vita.

Spettro dell’attuale Punto Chiave Emotivo

Questo Gioco della prosperità vi risulterà particolarmente utile quando il vostro Punto Chiave Emotivo si trova in un punto tra:

( 1 ) Gioia/Conoscenza/Potere/Libertà/Amore/Apprezzamento e (16)

Scoraggiamento

 

(Se non siete sicuri di quale sia il vostro attuale Punto Chiave Emotivo, tornate al Capitolo 22 e verificate le 22 categorie sulla Scala di Guida Emotiva.)

In questo processo comincerete con il creare un conto corrente immaginario. In altre parole, non verrà coinvolta nessuna banca reale, ma farete versamenti e assegni proprio come se si trattasse di un vero conto.

Potete usare un vecchio libretto degli assegni che non vi serve più, o un programma di contabilità sul computer, oppure addirittura creare voi stessi un sistema nuovo usando un blocchetto per gli appunti come registro di entrate e uscite e foglietti di carta come assegni e ricevute di versamenti. È

utile rendere questo processo il più concreto possibile ai vostri occhi.

Il primo giorno, versate 1.000 euro. E spendeteli. In altre parole, registrate un versamento di 1.000 euro sul libretto degli assegni, poi fate gli assegni per spendere quei soldi. Potete spenderli in un colpo solo, usando un solo assegno, oppure utilizzarli per acquisti molteplici, usando assegni diversi. Lo scopo del gioco è divertirsi a pensare a cosa vi piacerebbe comprare, e apprezzare il fatto di compilare gli assegni.

Siate precisi nella pagina del libretto degli assegni con la descrizione delle operazioni. Ad esempio, scrivete Per una bellissima stilografica o Fantastiche scarpe da jogging o Iscrizione in palestra. Potete spenderlo tutto oggi oppure tenerne una parte per un altro giorno. Tuttavia, vi suggeriamo di fare del vostro meglio per spenderlo tutto oggi, perché domani farete un altro meraviglioso versamento.

Il secondo giorno versate 2.000 euro.

Il terzo giorno versate 3.000 euro.

Il quarto giorno versate 4.000 euro.

Quando arrivate al cinquantesimo giorno, versate 50.000 euro. Il giorno numero 300, versate 300.000 euro. Se fate questo gioco ogni giorno per un anno, avrete versato e speso più di 66 milioni di euro.

Il vantaggio per voi è l’aumento dell’immaginazione. In altre parole scoprirete, quando vi sarete cimentati in questo gioco per alcune settimane, che bisogna concentrarsi parecchio per riuscire a spendere tutti quei soldi.

E quindi, la vostra capacità immaginativa crescerà enormemente.

Quasi tutti i nostri amici fisici non esercitano molto l’immaginazione.

Molti offrono le vibrazioni quasi esclusivamente come reazione a ciò che osservano, ma facendo questo gioco avrete nuove idee e, con il tempo, avvertirete i vostri desideri e le aspettative espandersi. Così facendo, riuscirete a modificare il vostro polo di attrazione.

Vedete, l’Universo reagisce alla vostra offerta vibrazionale, non alla vostra situazione attuale. Quindi se state prestando attenzione solo alla situazione attuale, il vostro futuro evolverà sulla stessa falsariga. Ma se vi concentrate sulle meravigliose idee in espansione che questo gioco vi permette di avere, l’Universo risponderà ora alle vibrazioni di questi pensieri.

L’Universo non fa distinzioni tra le vibrazioni che offrite in risposta a ciò che vivete e alle vibrazioni che emettete come reazione a ciò che immaginate, quindi il processo Il gioco della prosperità è uno strumento potente per cambiare il polo di attrazione vibrazionale.

Potete fare questo gioco per un breve periodo di tempo, oppure per un anno o anche più. Qualunque cosa scegliate è appropriata. All’inizio vi può sembrare strano, ma più a lungo ci giocate, più la vostra immaginazione crescerà. E quando l’immaginazione si espande e prestate attenzione al divertimento che provate e all’espansione degli orizzonti, il polo di attrazione si sposta.

Scrivendo gli assegni, usando l’immaginazione, segnandovi le entrate e le uscite, concentrandovi quando scrivete e non avvertendo nessuna resistenza nel momento in cui fate gli assegni perché non avete paura di spendere più del dovuto, conseguite ciò che è necessario per il raggiungimento di qualunque scopo: manifestate il vostro desiderio, mentre siete nello stato di non-resistenza o, meglio, di permettere.

Quindi non solo la vostra immaginazione aumenta, ma il vostro polo di attrazione si sposta, e la vostra vita cambierà anch’essa. Non solo la vostra situazione economica migliorerà, ma anche tutti gli altri vostri desideri cominceranno a manifestarsi.

Potete iniziare il gioco o fermarvi, e potete farlo come volete. Non esistono regole: non c’è nulla che dobbiate o non dobbiate fare. In altre parole, provate a giocarci. Dedicategli il tempo che volete. Ma il consiglio più importante è questo: Fate del vostro meglio per dare libero sfogo all’immaginazione.

Se foste degli scultori al primo giorno di lavoro, non afferrereste un ammasso di argilla per sbatterlo sul tavolo ed esclamare: «Non è venuto bene». Lo plasmereste. Migliorereste. Vi procurereste altra argilla, anche di colori diversi. Trovereste un modo per continuare a crescere nel vostro sforzo creativo. Eppure, quando si tratta di usare l’argilla dell’Energia creatrice di mondi, la maggior parte di voi non fa uno sforzo creativo per indirizzare in modo preciso il pensiero. In altre parole, è come se un’altra persona prendesse l’argilla e la gettasse sul tavolo, e voi passaste la vita a

parlare del suo aspetto,

«Non è venuta bene. I miei genitori avrebbero dovuto rimediare», oppure «L’economia dovrebbe trovare un rimedio», oppure «Non è giusto»

o «Non mi piace il modo in cui qualcun altro se n’è occupato».

Noi rispondiamo: Lavorate voi stessi la vostra argilla! Chiamate a raccolta l’Energia con la forza del vostro desiderio, e plasmatela con la potenza dell’immaginazione.

Un’amica recentemente ci ha detto: «Abraham, non penso che ti importi se il mio amante non viene da me. Penso che tu voglia rendermi così brava a immaginarlo da non accorgermi neppure se c’è o no ».

Noi rispondiamo: E proprio così, perché quando immagini che sia lì, nella tua gioia di quel momento trasmetti una vibrazione che permette alla Forza di DIO – la Forza della Vita – di scorrere in te. E non c’è nulla di più meraviglioso.

E abbiamo continuato dicendo: Ah, a proposito, quando ti trovi in quel luogo, lui non può non venire. Ma finché il tuo desiderio di vederlo è legato alla consapevolezza del fatto che non è venuto, non solo non può venire, ma il dolore che provi in quel momento è dovuto alla vibrazione, scelta da te, che non permette all’Energia di soddisfare il tuo desiderio.

Fare con gioia il Gioco della prosperità non solo migliorerà lo stato delle vostre finanze, ma anche ogni altro aspetto della vostra vita, Non soltanto vi aiuterà ad attivare più vibrazioni intorno a ciò che desiderate, ma vi aiuterà a concentrarvi più spesso favorendo così la realizzazione dei vostri desideri.

Fare questo gioco vi aiuterà a offrire una vibrazione più ampia, più densa di aspettative. E vi promettiamo che in risposta al cambiamento di vibrazione i desideri cominceranno a manifestarsi.

Processo 6. La meditazione

Quando utilizzare questo processo

  • Quando desiderate ridurre la resistenza.
  • Quando cercate un modo più facile per aumentare immediatamente la vibrazione.
  • Quando volete aumentare il livello generale della vibrazione.
  • Quando volete essere consapevoli del vostro Essere Interiore.

Spettro dell’attuale Punto Chiave Emotivo Il processo della Meditazione vi risulterà particolarmente utile quando il vostro Punto Chiave Emotivo si trova in un punto tra:

( 1 ) Gioia/Conoscenza/Potere/Libertà/Amore/Apprezzamento

(22) Paura/Dolore/Depressione/Disperazione/Impotenza

(Se non siete sicuri di quale sia il vostro attuale Punto Chiave Emotivo, tornate al Capitolo 22 e verificate le 22 categorie sulla Scala di Guida Emotiva.)

Ogni pensiero ricorrente si chiama convinzione. E molte delle vostre convinzioni vi sono estremamente utili: pensieri affini alla conoscenza della vostra Fonte, pensieri che corrispondono ai vostri desideri… ma alcune delle vostre convinzioni non vi fanno del bene: i pensieri sulla vostra inadeguatezza o indegnità ne sono degli esempi.

Ora, se capite le Leggi dell’Universo e decidete di scegliere deliberatamente i pensieri potete, col tempo, sostituire tutte le convinzioni che vi ostacolano con altre che invece risultano rigeneranti, ma esiste un processo che vi permette di modificare i pensieri in tempo molto più breve.

Lo chiamiamo il processo della Meditazione.

Diciamo scherzando ai nostri amici fisici che la ragione per cui insegniamo il processo della Meditazione è che per voi è più facile fare il vuoto nella mente, non avere pensieri piuttosto che concepire pensieri puri e positivi. Perché quando mettete a tacere la mente non offrite nessun pensiero; e quando questo accade, non offrite resistenza, e quando non attivate pensieri resistenti la vibrazione del vostro Essere è elevata, veloce e pura. Immaginate un tappo di sughero che galleggia nell’acqua.

(Rappresenta la frequenza di una vibrazione elevata, pura e veloce che sarebbe naturale per voi.) Ora immaginate di spingere il tappo sott’acqua.

(Questa è la resistenza.) E ora immaginate di lasciar andare il tappo, e vederlo riaffiorare in superficie.

Come il tappo che galleggia naturalmente sulla superficie dell’acqua, è naturale che la vostra vibrazione sia sempre elevata, pura e veloce, libera da qualsiasi resistenza. E come il tappo, se non fate qualcosa che vi tiene sott’acqua, tornerete ad affiorare in superficie, dove è giusto che stiate. In altre parole, non dovete compiere sforzi per sintonizzarvi sulla vibrazione elevata che è naturale per voi, appunto perché è la vostra condizione naturale. Dovete però smettere di aggrapparvi a pensieri che vi provocano

un abbassamento della vibrazione. Dovete ignorare gli elementi che non permettono al vostro tappo di galleggiare o che non vi consentono di vibrare in armonia con chi siete veramente. Se non siete concentrati su pensieri sgradevoli che sono il contrario del vostro puro desiderio, non attiverete nessuna vibrazione resistente, e proverete il vostro stato naturale di prosperità e Benessere.

A un certo punto, quando il desiderio è abbastanza intenso, prendete la decisione di precisare la vibrazione del desiderio e di focalizzarvi su di essa. L’unica disciplina da praticare, a nostro avviso, è decidere che nulla è più importante per voi del Benessere, nulla è più importante di trovare pensieri che vi fanno stare bene. Il vostro tappo che galleggia è l’unico elemento che meriti disciplina.

Potreste dire che il processo della Meditazione è una scorciatoia per cambiare le vostre convinzioni, perché in assenza di pensiero c’è resistenza in voi; e il vostro tappo, per così dire, torna in superficie.

Ora, per cominciare il processo della Meditazione, sedetevi in un luogo silenzioso in cui non rischiate di essere disturbati. Indossate indumenti comodi. Non importa se siete su una sedia, seduti per terra, anzi, potete anche coricarvi sul letto (a meno che non rischiate di addormentarvi).

L’importante e che stiate comodi.

Ora chiudete gli occhi, rilassatevi e respirate. Fate entrare lentamente l’aria nei polmoni, e godetevi la piacevole sensazione dell’aria che successivamente espirate (è molto importante il vostro benessere in questa fase).

La vostra mente si distrarrà; cercate di eliminare ogni pensiero, ?

almeno di non concentrarvi su nessuno di essi, e tornate a fissare la mente sulla respirazione.

Avete, per natura, la tendenza a fissare il pensiero su qualcosa, quindi all’inizio questo processo vi risulterà innaturale e scoprirete che i pensieri vorranno ritornare agli argomenti su cui si concentravano prima. Quando accade rilassatevi, respirate e provate a eliminare quell’idea.

Troverete più facile calmare la mente se scegliete pensieri di portata limitata che non hanno il potenziale per espandersi in qualcosa di più interessante: potreste ad esempio concentrarvi sulla vostra respirazione.

Potreste contare i respiri, dentro e fuori. Potete ascoltare lo sgocciolio di un lavandino che perde… Scegliendo pensieri così blandi e neutri vi lascerete alle spalle tutti i pensieri resistenti, e la vostra vibrazione (come il tappo) risalirà naturalmente.

Non si tratta di un processo in cui lavorate sui desideri, si tratta invece

di rasserenare la mente. Così facendo ogni resistenza si elimina, e il vostro stato di vibrazione aumenterà fino a raggiungere il suo stato puro naturale.

Quando calmate la mente, potreste avvertire un senso di distacco fisico.

Ad esempio, potreste non sentire più la differenza tra il vostro alluce e il naso. A volte avvertirete contrazioni o un prurito sotto la pelle. E spesso, una volta che avrete eliminato la resistenza e vi librerete tra le vibrazioni naturali più pure ed elevate, avvertirete un movimento involontario nel vostro corpo. Forse ondeggerà da destra a sinistra, oppure avanti e indietro, o la testa dondolerà lievemente da un lato all’altro. Oppure potreste avvertire semplicemente un movimento non meglio definito, o l’impressione di uno sbadiglio. Ma tutti questi movimenti e sensazioni indicano che siete arrivati a uno stato di Meditazione.

Il vostro polo di attrazione è cambiato, e lo stato di permettere sarà stato attivato. Le cose che avete chiesto – e che vi sono state accordate integralmente – stanno ora fluendo dolcemente nella vostra esistenza. E

quando uscite dallo stato di meditazione, questa condizione di permettere continuerà finché non vi concentrerete su qualcosa che modifica la vostra frequenza vibrazionale. Ma con una pratica adeguata, quelle frequenze superiori vi risulteranno così familiari che sarete in grado di ritrovarle ogni volta che vorrete.

Con il passare del tempo, se meditate regolarmente, diventerete piuttosto sensibili alla sensazione indotta dalle frequenze superiori nel vostro corpo. In altre parole, quando vi concentrate su qualcosa che causa un calo nella vostra vibrazione, è probabile che lo riconosciate nelle prime fasi e quindi prima che questa flessione sia troppo pronunciata: sarete quindi in grado di modificare facilmente il vostro pensiero resistente per conservare l’equilibrio.

Abraham, parlaci ancora della Meditazione

Molti insegnanti, e noi tra loro, insegnano la Meditazione perché è un ottimo processo per aumentare la vibrazione. Una Meditazione efficace è quella che vi distoglie dalla consapevolezza del vostro corpo, causa di resistenza nella vibrazione, e quando distogliete l’attenzione da ciò che mantiene la vibrazione a un livello inferiore, essa si innalzerà naturalmente. Si tratta di una sorta di perdita di Coscienza, ma restando svegli. Anche quando dormite perdete coscienza, ma in quel caso non vi rendete conto di ciò che si prova in presenza di vibrazione superiore. Quando siete svegli e in uno stato di meditazione, potete riconoscere consciamente cosa suscita in voi la vibrazione superiore. E

con il tempo acquisirete una nuova sensibilità alla vibrazione, così da sapere

immediatamente se vi state concentrando su un elemento che causa resistenza.

A volte ci chiedono: « Abraham, è normale che si verifichi un totale sconvolgimento nella vita della gente quando si comincia il processo della Meditazione? » Noi rispondiamo di sì, perché vi state spostando in un luogo di maggiore sensibilità e i vostri schemi precedenti di vibrazione inferiore vi risultano ora meno piacevoli.

Altri modi per aumentare la vibrazione

Ci sono altri modi oltre alla Meditazione per innalzare la vibrazione, come ascoltare musica che vi ispira, correre in un luogo magnifico, accarezzare il gatto, fare una passeggiata Con il cane, eccetera. Queste sono solo alcune delle attività piacevoli che riducono la resistenza e innalzano la vibrazione.

Spesso siete più connessi all’Energia della Fonte quando state guidando.

Questo è il motivo per cui ci sono relativamente pochi incidenti. Il tragitto, la distrazione dalle preoccupazioni e l’idea di andare in un posto nuovo spesso vi inducono a lasciarvi alle spalle i pensieri angoscianti.

Il vostro obiettivo è eliminare ogni pensiero che provoca resistenza, in modo da trovarvi in un luogo di pensiero puro e positivo. Non è un problema se non riuscite a calmare del tutto la mente, a meno che essa non continui a focalizzarsi su pensieri negativi. Se nutrite invece pensieri blandi e piacevoli durante la Meditazione, questo può addirittura risultare positivo.

Ad esempio, dopo aver trascorso del tempo con una famiglia che adorano, Jerry ed Esther hanno passato molte ore piacevoli a pensare e a parlare di quella meravigliosa giornata . Ogni volta che volevano avere un momento di benessere, bastava che ricordassero un particolare di quel giorno, qualcosa che uno di loro aveva detto, il gesto di uno dei bambini, il tempo splendido, il cibo delizioso, la passeggiata rigenerante nei boschi…

In altre parole, è piuttosto facile trovare qualcosa che rappresenti l’Energia pura e positiva. Pensare ai vostri animali domestici può essere una buona fonte di pensiero positivo, perché gli animali amano incondizionatamente. Trovate un pensiero qualsiasi che vi faccia stare bene, e continuate a pensarlo finché quel benessere non si sarà stabilizzato in voi. A quel punto nuovi pensieri altrettanto piacevoli seguiranno.

Un altro esempio del processo della Meditazione Ecco il processo che, se fossimo nei vostri panni fisici, adotteremmo: ogni

giorno, per 10 o 15 minuti e non molto di più, cercheremmo un luogo calmo, solitario, scegliendo un posto gradevole in cui non rischieremmo di essere interrotti: magari sotto un albero, o in macchina, in bagno o in giardino… Faremmo del nostro meglio per ignorare i sensi fisici. In altre parole, chiuderemmo le tende se ci fosse troppa luce; sceglieremmo un luogo silenzioso.

Saremmo consapevoli dell’aria che ci entra nei polmoni, e saremmo consci dell’aria che esce. Ci concentreremmo su lunghe inspirazioni e lunghe espirazioni. Immetteremmo aria e, arrivati al momento di massima capienza dei polmoni, ne avremmo fatta entrare lentamente ancora un po’.

E poi, giunti alla piacevole espansione massima dei polmoni, avremmo trascorso un lungo, meraviglioso e lento istante a espirare. Il nostro unico obiettivo sarebbe essere presenti in questo momento ed essere consapevoli della nostra respirazione, senza fare nient’altro: non preparare la colazione, spazzolarci i capelli, chiederci come sta un’altra persona, pensare al giorno prima, preoccuparci del giorno dopo. In quel momento ci concentreremmo solo sull’aria che entra e che esce.

In quello stato di permettere, per qualche istante non siete più voi a tenere in mano la situazione. Smettete di cercare di provocare eventi. Dite alla vostra Energia della Fonte, al vostro Essere Interiore, al vostro DIO (o in qualunque modo vogliate chiamarlo): Sono qui, pronto a permettere.

Permetto all’Energia della Fonte di scorrere pura dentro di me.

Quindici minuti di sforzo vi cambieranno la vita perché permetteranno all’Energia che è naturale per voi di scorrere. Vi sentirete meglio in quel momento, e vi sentirete pieni di energia dopo, quando ne uscirete.

Quindici minuti possono davvero fare la differenza?

Un grande vantaggio immediato è la manifestazione dei desideri che nutrivate da tempo. Perché? « Dopotutto », potreste dire, « Abraham, non mi sono messo qui a riflettere. O a fissare degli obiettivi. O a chiarire ciò che voglio. Non ho detto all’Universo quello che volevo. Perché quindici minuti di semplice “esistenza” hanno messo in moto tanti eventi? » Perché avevate già chiesto in precedenza, e ora, durante la Meditazione, avete eliminato la resistenza che teneva lontano da voi l’oggetto del desiderio.

Grazie alla Meditazione che avete iniziato a praticare, ora sapete permettere ai desideri di entrare nella vostra esistenza.

Non potete essere parte di questo ambiente fisico senza che nascano continuamente in voi infiniti desideri. E quando nascono in voi i desideri,

l’Universo dà loro risposta. E ora, grazie ai quindici minuti di permettere, che stiate accarezzando il gatto, praticando la respirazione, ascoltando il suono di una cascata o della musica rilassante, o stiate dando Via libera all’apprezzamento, per questo periodo di permettere avete stabilito una vibrazione che non oppone nessuna resistenza a ciò che avete chiesto.

« Abraham, se ho un atteggiamento completamente negativo da cinquantanni, mi ci vorranno altri cinquantanni per cambiare radicalmente?

» No, quindici minuti bastano.

« In quindici minuti posso disfare tutto il “non permettere” fatto finora?

» In quindici minuti potete permettere, non dovete disfare nulla.

« E se ho sviluppato atteggiamenti negativi molto radicati? Quindici minuti possono cambiarmi la vita? » Probabilmente no. Ma la prossima volta che vi aggrappate a uno di quei pensieri negativi, ne sarete maggiormente consapevoli. Il vostro sistema di guida verrà stimolato, cosicché sarete consci – forse per la prima volta in vita vostra – di ciò che state facendo con la vostra Energia Non Fisica.

Questo è di grandissima importanza, perché tutto ciò che accade a voi e a tutti coloro che conoscete è provocato dall’Energia che radunate e a cui permettete o non permettete di fluire. Tutto si basa sulla relazione con l’Energia. Tutti coloro che conoscete hanno esperienze di ogni tipo in base ai desideri precisi che la vita ha realizzato per loro, e a causa del permettere o della resistenza che praticano in ogni dato momento.

Cosa potrei fare in trenta giorni?

Sapete che ora potreste soffrire di tutte le malattie mortali conosciute (e di qualcuna che non è ancora stata scoperta), e che domani potrebbero scomparire tutte se in un giorno imparaste a permettere all’Energia di scorrere? Non vi stiamo incoraggiando in questo genere di balzi in avanti, perché possono farvi paura. Vorremmo, invece, che ogni giorno foste tanto egoisti da dire: « Nulla è più importante del mio benessere. E

oggi troverò il modo di stare bene. Inizierò la giornata meditando e allineandomi con la mia Energia della Fonte. Con il passare delle ore, cercherò opportunità per apprezzare ciò che mi circonda, cosicché per tutto il giorno mi riavvicinerò all’Energia della Fonte. Se ce un’opportunità per tessere elogi, lo farò. Se si presenterà un’opportunità per criticare, terrò la bocca chiusa e cercherò di meditare. Se mi viene voglia di formulare delle critiche dirò: “Vieni micio”, e accarezzerò il gatto finché quella sensazione non sarà passata».

Con trenta giorni di piccoli sforzi, potete trasformarvi dalle persone più resistenti del mondo a individui privi di resistenza. E chi vi osserverà, resterà stupefatto dal numero di manifestazioni che cominceranno a verificarsi nella vostra esistenza.

Vi vediamo, per così dire, dall’alto, ed è come se vi trovaste davanti a una porta chiusa, dietro la quale si trova tutto ciò che avete sempre desiderato, proprio appoggiato all’uscio, in attesa che apriate. Ognuno di quegli oggetti si trova lì dal primo momento in cui l’avete chiesto: amanti, un corpo perfetto, lavoro ideale, tutto il denaro che potete immaginare, tutto ciò che avete sempre voluto. Desideri piccoli e grandi, qualcuno straordinario e notevole, qualcun altro insignificante…. Tutto ciò che avete sempre capito di desiderare si trova dall’altro lato della porta.

Nel momento in cui la aprite, tutto questo arriverà fino a voi. E a quel punto terremo un seminario su « Come accogliere le manifestazioni di tutto ciò che giunge fino a voi ».

Processo 7 Valutazione dei sogni

Quando utilizzare questo processo

  • Quando desiderate capire perché state facendo un sogno particolare.
  • Quando volete capire qual è il vostro polo di attrazione, e cosa state creando anche prima che si manifesti nella vostra vita reale.

Spettro dell’attuale Punto Chiave Emotivo

Questo processo della Valutazione dei sogni vi risulterà particolarmente utile quando il vostro Punto Chiave Emotivo si trova in un punto tra:

( 1 ) Gioia/Conoscenza/Potere/Libertà/Amore/Apprezzamento

(22) Paura/Dolore/Depressione/Disperazione/Impotenza

(Se non siete sicuri di quale sia il vostro attuale Punto Chiave Emotivo, tornate al Capitolo 22 e verificate le 22 categorie sulla Scala di Guida Emotiva.)

I pensieri e le manifestazioni nella vostra vita sono sempre allineati dal punto di vista vibrazionale, e allo stesso modo i pensieri e la materia dei sogni hanno una corrispondenza vibrazionale.

I vostri pensieri dominanti corrispondono sempre alle manifestazioni; quindi, una volta che capite le correlazioni assolute tra i pensieri, le emozioni e le manifestazioni nella vostra esistenza potete predire accuratamente tutto ciò che accadrà nella vostra vita.

È piacevole essere consapevoli dei propri pensieri e quindi di ciò che create prima che si manifesti, ma è anche importante, dopo la sua manifestazione, riconoscere quali sono i pensieri che hanno portato alla sua creazione. In altre parole, potete stabilire l’associazione conscia tra i vostri pensieri, sentimenti e manifestazioni prima che queste ultime si verifichino oppure dopo. Entrambe le cose sono utili.

I sogni corrispondono sempre ai pensieri che avete fatto. Quindi, dato che ognuno dei vostri sogni è, in realtà, opera vostra, non è possibile che sognate qualcosa che non avete creato a partire dai vostri pensieri. Il fatto che ora si sia manifestato durante un sogno significa che gli avete dedicato una parte importante dei vostri pensieri.

Le emozioni riguardo ai vostri pensieri più ricorrenti finiranno per manifestarsi nella vita reale, ma occorre ancora meno tempo e attenzione perché si manifestino nei sogni. Per questo motivo i vostri sogni possono essere estremamente preziosi nell’aiutarvi a capire cosa state creando da svegli. Se siete in procinto di creare qualcosa che non volete, sarebbe più facile cambiare la direzione dei vostri pensieri prima che si manifestino invece di aspettare di modificarli dopo la loro manifestazione.

Il processo della Valutazione dei sogni funziona in questo modo: quando andate a dormire, riconoscete consciamente che i vostri sogni sono un riflesso accurato dei vostri pensieri.

Dite a voi stessi: è mia intenzione dormire bene e svegliarmi riposato. E se c’è qualcosa di davvero importante che devo ricordare dei miei sogni, me lo ricorderò al mio risveglio.

Poi, quando vi svegliate, prima di alzarvi, restate qualche minuto sdraiati e chiedetevi: Ricordo qualcosa dei miei sogni? Anche se potrete forse ricordare aspetti diversi dei vostri sogni nel corso della giornata, di solito il sistema migliore per ricordarli è pensarci al risveglio. E quando iniziano a venirvi in mente, rilassatevi e cercate di ricordare come vi siete sentiti durante la sequenza del sogno, perché ricordare le emozioni vi fornirà informazioni ancora più importanti dei dettagli del sogno.

Dovete prestare attenzione a ogni elemento perché possa diventare abbastanza importante da manifestarsi nella vostra esistenza. E dovete accordargli sufficiente attenzione prima che inizi a presentarsi anche in sogno. Per questo motivo, i vostri sogni più significativi sono sempre

accompagnati da un’emozione profonda. Può trattarsi di un sentimento positivo o negativo, ma sarà sempre così forte che non potrete non riconoscerlo.

« Come mi sentivo? » Se vi siete svegliati da un sogno piacevole, potete essere sicuri che i vostri pensieri dominanti riguardano la manifestazione di cose che desiderate. Quando vi svegliate da un sogno sgradevole, sapete che i pensieri dominanti stanno attraendo qualcosa che non volete; tuttavia, qualunque cosa si stia manifestando nella vostra vita, potete sempre prendere una decisione nuova e modificare la manifestazione per trasformarla in qualcosa di più piacevole.

È indubbiamente più gratificante creare sempre consciamente scenari nella vostra vita invece che creare, spinti dalla forza d’inerzia, degli elementi che non volete. Perché, quando qualcosa si manifesta, dovete subirla anche se non la volete, e oltretutto vi tocca tenervi i pensieri che l’hanno provocata.

Appena cominciate a capire che i vostri sogni sono i meravigliosi riflessi di ciò che provate e di quello che create, potete cominciare a modificare deliberatamente i pensieri in modo da influenzare positivamente i sogni. E appena fate un sogno positivo, saprete di essere sulla strada di manifestazioni ancora più positive nella vita reale.

Se vi svegliate dopo un brutto sogno, non preoccupatevi; apprezzate invece il fatto di esservi accorti che vi stavate focalizzando su qualcosa di sgradito. Proprio come apprezzate i sensori della vostra pelle quando vi danno l’allerta se vi state per scottare, apprezzate quando le emozioni vi dicono che i vostri pensieri si stanno avvicinando a qualcosa di sgradito.

Quando sognate non create. Il sogno è una manifestazione di ciò a cui pensavate da svegli. Tuttavia, una volta che siete svegli e che pensate al sogno o ne parlate, quei pensieri influenzano le vostre creazioni future.

È utile mettere per iscritto ciò che sognate, ma non è necessario essere particolarmente dettagliati nel redigerne il riassunto. Scrivete dove si è svolto il sogno, le persone presenti, cosa facevate voi e cosa facevano gli altri e, soprattutto, come vi sentivate voi nel sogno.

Potreste scoprire più di un’emozione nel sogno, ma quelle emozioni non saranno molto diverse luna dall’altra. Ad esempio, non vi sentirete estatici e insieme arrabbiati nello stesso sogno, perché la frequenza vibrazionale di quelle due emozioni è troppo diversa per manifestarsi in uno stesso sogno.

Quindi, una volta che avrete identificato che sentimenti vi suscitava il sogno, se volete cambiare o modificare quell’emozione potreste passare al Processo 22, Risalire la scala emotiva.

Abraham, parlaci ancora della Valutazione dei sogni I sogni vi permettono di avere una visione chiara del vostro attuale stato vibrazionale. Il ricordo di un sogno è la traduzione fisica di blocchi di pensiero Non Fisico con cui avete interagito mentre sognavate. Quando dormite, tornate a emergere nell’Energia del Non Fisico, e fate delle conversazioni (non a parole ma con le vibrazioni). Poi, al momento del risveglio, traducete quel blocco di pensiero nel suo equivalente fisico.

A volte quando desiderate qualcosa da molto tempo, ma non riuscite a credere alla sua realizzazione, fate un sogno in cui il desiderio si avvera. E

poi, nel piacevole ricordo del sogno, attenuate la vibrazione di resistenza e il vostro desiderio si può realizzare.

Molti anni fa Jerry ed Esther erano soci in un’azienda, ma non avevano una relazione sentimentale. Si stimavano reciprocamente, ma non erano innamorati perché nessuno dei due permetteva a se stesso di provare quelle emozioni. Ciascuno di loro, a causa delle circostanze e delle convinzioni, non si era neanche avvicinato a quel genere di pensiero riguardo all’altro.

Una notte, Esther sognò che Jerry (lo vide chiaramente) si inginocchiava accanto al suo letto e la baciava sulla guancia, come succedeva in tante fiabe che aveva letto da bambina. E quando le sfiorò il viso con le labbra, lei avvertì una sensazione straordinaria: un senso di esaltazione, di benessere totale, impossibile da descrivere. Era una sensazione che non aveva mai provato prima, in sogno o in stato di veglia. E quando si svegliò, non riuscì a smettere di pensare a quel sogno, né riuscì più a pensare a Jerry nello stesso modo in cui pensava a lui prima di quanto era successo. Quel sogno le lasciò dentro una sensazione sconosciuta. Era così bella che cercò di ripeterlo le notti seguenti. E se non riusciva a sognare la stessa scena, cercava semplicemente di ricordarla. Voleva ricatturare le emozioni provate. E quella vibrazione fu il catalizzatore che li unì.

Esther aveva pensieri come Voglio vivere felice e contenta. Voglio un compagno capace di apprezzarmi. Desidero un’esistenza gioiosa. Mentre Esther coltivava quei pensieri, anche se nella sua vita quegli elementi mancavano in gran parte, il suo Essere Interiore, accorgendosi del suo desiderio, le offrì qualcosa di visivo e di sensuale, qualcosa di tangibile che non le permettesse di dimenticarlo, e qualcosa di così intenso da continuare a sollecitare la sua attenzione. Quel periodo in cui faceva scorrere Energia in direzione di quel sogno fu estremamente proficuo!

I sogni come anticipazioni del vostro futuro

Se ci sono cose che desiderate, ma che non vi sono mai capitate… ad esempio desiderate stare bene, ma non siete mai stati bene prima; oppure desiderate avere denaro, ma avete sempre avuto pochi soldi; o volete un compagno che vi ami, ma non lo avete mai incontrato… parlate al vostro Essere Interiore di ciò che volete e del perché lo desiderate. E permettete al vostro Essere Interiore di offrirvi, mentre dormite, delle immagini verso cui potete indirizzare l’Energia, che vi permetteranno di rendere il vostro stato vibrazionale esattamente come lo volete. E a quel punto la Legge dell’Attrazione realizzerà il desiderio.

I vostri sogni sono la manifestazione del polo di attrazione vibrazionale, cosicché potete valutarli per capire cosa state facendo esattamente con la vostra vibrazione. I sogni sono una sorta di anticipazione del futuro, quindi se studiate il contenuto di ciò che sognate, potete spesso determinare qual è il vostro polo di attrazione, e a quel punto, se non desiderate vivere nella vita reale ciò che avete visto in sogno, potete fare qualcosa per modificarlo.

A causa delle influenze esterne può darsi che indirizziate energia verso problemi economici, verso un corpo che non funziona bene, e così via. Per questo il vostro Essere Interiore, consapevole del fatto che state proiettando una condizione di malattia nel vostro futuro, può proporvi un sogno in cui vi mostra ciò che state facendo. Quando vi svegliate e dite: Oh, non è certo quello che voglio; e poi aggiungete Cos’è che voglio, allora? E perché lo voglio? A quel punto cominciate a convogliare la vostra Energia produttivamente verso ciò che desiderate davvero, trasformando l’Energia stessa e, con essa, la vostra esistenza futura.

Processo 8 Il libro degli aspetti positivi

Quando utilizzare questo processo

  • Quando l’emozione positiva scorre in voi come reazione a un vostro pensiero positivo, e desiderate godere più a lungo di quell’ondata tanto piacevole.
  • Quando siete consapevoli che un soggetto su cui vi concentrate regolarmente non vi fa stare bene, e volete migliorare la vostra vibrazione.
  • Quando la maggior parte dei soggetti su cui vi concentrate vi fa star bene, ma ci sono alcuni elementi resistenti che volete plasmare a vostro piacimento perché vi facciano stare meglio.

Spettro dell’attuale Punto Chiave Emotivo Questo Libro degli aspetti positivi vi risulterà particolarmente utile quando il vostro Punto Chiave Emotivo si trova in un punto tra:

( 1 ) Gioia/Conoscenza/Potere/Libertà/Amore/Apprezzamento e (10)

Frustrazione/Irritazione/Impazienza

(Se non siete sicuri di quale sia il vostro attuale Punto Chiave Emotivo, tornate al Capitolo 22 e verificate le 22 categorie sulla Scala di Guida Emotiva.)

Per iniziare il processo del Libro degli aspetti positivi, acquistate un quaderno per gli appunti che vi trasmette una sensazione piacevole quando lo tenete in mano. Scegliete un colore che amate, con delle spaziature che si adattano alla vostra calligrafia, con una qualità di carta perfetta per la vostra biro preferita, che si apra facilmente restando bello piatto.

Grazie a questo processo, non solo migliorerete la vostra concentrazione, ma essa sarà accompagnata anche da un aumento di chiarezza e della sensazione di essere vivi.

Sulla copertina scrivete: Il mio libro degli aspetti positivi.

Il primo giorno sarebbe utile riservare almeno venti minuti a questo processo, mentre dopo potete farlo per periodi più brevi. Potreste però scoprire che è così piacevole, e che i sentimenti che suscita in voi sono tanto gratificanti da volergli dedicare più tempo.

A questo punto, in alto sulla prima pagina del quaderno, scrivete il nome, o una breve descrizione di qualcuno o qualcosa che vi fa sempre stare bene. Potrebbe essere il nome del vostro adorato gatto, della vostra migliore amica o della persona che amate. Potrebbe essere anche il nome della vostra città preferita o del ristorante che prediligete. Mentre vi focalizzate sul nome o titolo che avete scritto, fatevi queste domande: Cosa mi piace di te? Perché ti amo tanto? Quali sono i tuoi aspetti positivi?

Poi cominciate lentamente, senza fretta, a scrivere i pensieri che vi vengono in mente in risposta alle vostre domande. Non cercate di sforzarvi per farvi venire idee, ma lasciatele scorrere liberamente fuori di voi e posarsi sulla carta. Scrivete fino a quando i pensieri vi vengono facilmente, poi leggete quello che avete scritto e godetevi le vostre parole.

Ora voltate pagina e scrivete un altro nome o titolo di qualcuno o qualcosa che vi fa stare bene, e ripetete il processo finché non saranno passati i venti minuti.

Potreste scoprire, già durante la prima seduta, che siete riusciti ad attivare in voi una vibrazione così intensa di apprezzamento e Benessere che continuano a venirvi altre idee di nomi o titoli per il vostro Libro degli aspetti positivi; quando questo accade, prendetevi del tempo, se potete, per inserire quei titoli in cima alle pagine bianche del quaderno. Se ritenete di avere la possibilità di chiedervi: Cosa mi piace di te?, Perché ti amo tanto?, Quali sono i tuoi aspetti positivi? fatelo subito, altrimenti aspettate l’indomani, quando ricomincerete l’esercizio. Più sono gli aspetti positivi che cercate, più ne troverete; e più aspetti positivi trovate, più ne cercherete. In questo processo attiverete in voi un’alta vibrazione di Benessere (corrispondente a ciò che siete veramente). E vi sentirete magnificamente. E c’è di più: questa vibrazione diventerà così abituale per voi da diventare la vostra vibrazione dominante, e tutti gli aspetti della vostra esistenza cominceranno, ora, a riflettere tale vibrazione superiore.

Non appena il vostro quaderno sarà finito, avvertirete probabilmente l’impulso di comprarne un altro e un altro ancora, perché l’esperienza della scrittura esercita un autentico potere di messa a fuoco; inoltre scrivere parole che vi fanno sentire bene ha l’enorme potere di farvi entrare in connessione con la vostra Energia della Fonte.

I vantaggi di questo processo sono molteplici: vi sentirete meravigliosamente bene durante l’esercizio. Il vostro polo di attrazione, per quanto già buono, continuerà a migliorare. Il vostro rapporto con ciascuno dei soggetti su cui scrivete diventerà più profondo e soddisfacente, e la Legge dell’Attrazione vi presenterà ancora più persone, luoghi, esperienze e oggetti meravigliosi, perché li possiate apprezzare.

 

Abraham, parlaci ancora del Libro degli aspetti positivi Immaginate una bella città. Non una metropoli, ma una città perfetta. Il traffico è scorrevole, svariati monumenti da visitare. Vivere e lavorare in quel luogo è un’esperienza meravigliosa. Pensando a questa città come ve l’abbiamo descritta, forse vi direte: Lì potrei vivere per sempre felice e contento. Oh, ma c’è un piccolo dettaglio che abbiamo dimenticato di dirvi: C’è una buca molto profonda sulla Sesta Strada.

Se doveste concentrarvi sugli aspetti positivi di questa città, immaginiamo che sareste felici e contenti di abitarci. Molta gente non viene introdotta alla vita da qualcuno che le indica i suoi aspetti positivi; per quasi tutti, invece, l’introduzione alla vita viene fatta da qualcuno che dice: Attento alla buca sulla Sesta Strada! Di conseguenza, a causa

dell’orientamento negativo che li circonda, molti sono completamente assorbiti dalla buca.

Ammettiamo che a qualcuno sia stata diagnosticata una malattia allo stadio terminale; i medici l’hanno dato per spacciato. Eppure la maggior parte del suo corpo, più del 99 per cento, è simile a quella città magica: funziona alla perfezione. E le arterie di traffico sono perfettamente scorrevoli. Solo a causa dell’attenzione accordata dal medico alla « buca »

anche il paziente è totalmente assorbito da tale problema che finirà per prevalere su ogni altro aspetto.

Distogliete l’attenzione dalle buche della città

« Quando mi concentro su ciò che voglio sto bene. Se penso invece a ciò che mi manca tra le cose che desidero, sto male. »

Approfondiamo il ragionamento. Potete concentrarvi su più di un pensiero alla volta? No. Potete vivere situazioni emotive contrastanti contemporaneamente? Potete stare bene e male nello stesso tempo? No.

Quindi non è forse logico – come lo spiega senza ombra di dubbio la Legge dell’Attrazione – che se vi concentrate su ciò che volete non potete contemporaneamente pensare a quello che non volete? E se, quando pensate a ciò che desiderate, state bene; e se, quando state bene, vi trovate in una modalità d’attrazione positiva, il vostro obiettivo principale non dovrebbe essere quello di individuare l’aspetto migliore di ogni cosa, di cercare in tutto ciò che vi fa stare meglio, e di smettere di pensare alle buche?

A volte, quando per la prima volta vengono a conoscenza della Creazione Intenzionale, i nostri amici fisici si preoccupano. Temono che ogni loro pensiero si diffonda nel cosmo e faccia nascere una sorta di mostro nella loro esperienza. Vogliamo invece tranquillizzarvi, ricordandovi che vivete sull’equilibrio dei vostri pensieri, quindi bisogna davvero pensare a lungo a qualcosa prima che si manifesti nella vostra esistenza. Ma siete membri di una società assai orientata alla critica e a ciò che è sbagliato, sempre desiderosa di affrontare i fatti, e per questo anche nei vostri pensieri individuali tendete a preoccuparvi, invece che a riconoscere che va tutto bene.

Desideriamo incoraggiarvi a prestare maggiormente attenzione a ciò che vi fa stare bene, non intendiamo certo suggerirvi di controllare ogni vostro pensiero. Sforzatevi semplicemente di vedere solo quello che volete. Non è una decisione difficile da prendere, ma può avere un’influenza

determinante su ciò che attirate nella vostra vita.

Prestate attenzione a ciò che vi fa stare bene Un elemento appartenente alla realtà vi sembra meritevole di attenzione. «

Dopotutto è vero, è proprio vero. Non dovrei documentarlo? Non dovrei contarlo? Non dovrei farne delle statistiche? Non dovrei parlarne ad altri?

Non dovrei mettere in guardia i miei figli nei suoi confronti? »

Non dovremmo forse diffondere episodi o situazioni sgraditi per il fatto che appartengono alla realtà, e così facendo renderli ancora più reali? E noi vi chiediamo: perché dovreste fare una cosa del genere? Perché non consultare la banca dati della creazione e vagliare in modo selettivo le realtà che desiderate replicare, e insistere invece su quelle? La vostra risposta non è mai abbastanza soddisfacente. Spesso assomiglia a questa: «

Lo facciamo perché è la realtà. Lo facciamo perché altri l’hanno già fatto ».

Se ci trovassimo nei vostri panni fisici, non permetteremmo alla realtà di un elemento di diventare un criterio di attenzione; ci baseremmo piuttosto sulle sensazioni e vibrazioni che suscita in noi. Cominceremmo quindi col dire a chi desidera conoscere meglio come ragioniamo: « Se ci fa stare bene, gli accordiamo la nostra attenzione completa; se non è così, non lo prendiamo neanche in considerazione ».

Sapete cosa vi risponderanno gli altri? « Dovresti affrontare la realtà. »

E voi ribattete: « Lo faccio, lo faccio sempre. Sono solo diventato più selettivo negli aspetti della realtà a cui voglio pensare. Perché ho scoperto che, qualunque realtà veda, di qualunque realtà parli, a qualunque realtà pensi, qualunque realtà ricordi o ripeta meccanicamente, di qualunque realtà faccia statistiche, qualunque realtà mantenga a lungo nella mia vibrazione, diventa la mia realtà. E sono diventato selettivo nelle realtà che riproduco nella mia esistenza, perché ho scoperto di saper creare io stesso la realtà. Sono capace di creare la realtà! Posso creare la realtà e scegliere la realtà che creo ».

Adoriamo dirvi questo. Siete creatori, e potete creare tutto ciò che volete. Ma possiamo dirlo in modo migliore: Potete creare, e creerete, qualsiasi cosa su cui fermerete l’attenzione.

Ovunque andiate, ci sarete anche voi

 

Jerry ed Esther tenevano dei seminari in un hotel di Austin, in Texas, dove il personale si dimenticava sistematicamente del loro arrivo. Anche se

avevano firmato dei contratti ed Esther chiamava il giorno dell’arrivo per confermare, quando arrivavano la ragazza alla reception sembrava sorpresa. E c’era quindi da improvvisare l’organizzazione del seminario.

Esther ci disse: «Forse dovremmo trovare un altro albergo! ». Noi abbiamo risposto che, effettivamente, quella era una possibile soluzione; però a nostro avviso, ovunque andiate, portate voi stessi con voi, perché vi portate dietro le vostre abitudini e i modelli di comportamento vibrazionali.

Abbiamo consigliato loro di acquistare un quaderno e di scrivere sulla copertina, a grossi caratteri, Il mio libro degli aspetti positivi. Sulla prima pagina dovevano scrivere: Aspetti positivi del Southpark Hotel di Austin.

Esther ha allora cominciato a scrivere: « Si tratta di un bell’albergo. È in una posizione eccellente, facile di accesso per chi arriva dall’autostrada, e semplice da trovare. Il parcheggio è comodo e pratico. La nostra stanza è sempre molto pulita. Ci sono camere di diverso tipo, quindi possiamo sistemarvi gruppi di qualunque dimensione… »

Mentre scriveva queste frasi, si scoprì a chiedersi perché avesse mai preso in considerazione il fatto di cambiare albergo. In altre parole, la sua attenzione sugli aspetti positivi l’aveva messa in una disposizione benevola nei confronti dell’hotel che (a nostra conoscenza) non riusciva più a trovare elementi che non fossero positivi. In altri termini, ha distolto l’attenzione dalla «buca», tramite la scrittura deliberata nel suo quaderno.

Si tratta di ispirazione o di motivazione?

Potete vederlo in due modi diversi: Se faccio questo e quello, si verificheranno questi eventi positivi, oppure Se non faccio questo e quello, succederanno queste cose brutte. Il primo atteggiamento vi ispira a compiere un’azione da un punto di vista positivo. Il secondo vi motiva all’azione da un punto di vista negativo.

Il Libro degli aspetti positivi vi metterà sempre più nella posizione di attrarre – grazie ai vostri sentimenti positivi ispirati – tutto ciò che desiderate.

Processo 9 Scrivere la sceneggiatura

Quando utilizzare questo processo

  • Quando vi sentite bene e volete aggiungere dettagli a ciò che create nella

vostra vita.

  • Quando desiderate provare il brivido di identificare e scrivere cose che vi piacerebbe sperimentare, e poi vedere l’Universo che ve le procura con tutti i dettagli che avete chiesto.
  • Quando volete sperimentare consciamente il potere del vostro pensiero concentrato su qualcosa di specifico.

Spettro dell’attuale Punto Chiave Emotivo

Il processo Scrivere la sceneggiatura vi risulterà particolarmente utile quando il vostro Punto Chiave Emotivo si trova in un punto tra:

(2) Passione e (6) Speranza

(Se non siete sicuri di quale sia il vostro attuale Punto Chiave Emotivo, tornate al Capitolo 22 e verificate le 22 categorie sulla Scala di Guida Emotiva.)

Esther una sera ha acceso il televisore ed è stata immediatamente assorbita da un film che era già cominciato da un pezzo quando si è sintonizzata su quel canale. In questo film uno sceneggiatore apparentemente fallito aveva appena scoperto che la sua macchina per scrivere era magica. Ogni giorno, dopo che aveva scritto le scene e le parole che gli attori avrebbero dovuto pronunciare, queste si manifestavano in modo identico nella sua esistenza.

E quindi, se una situazione non andava nel modo che voleva lui, andava alla macchina per scrivere e redigeva una versione migliorata, e a quel punto lo scenario si svolgeva nello stesso modo nella sua vita.

Mentre Esther guardava il film le dicemmo: «Funziona proprio così.

Quando ti concentri su ciò che desideri, e non ti aggrappi a una vibrazione contraddittoria che causa resistenza, qualunque tuo desiderio si deve realizzare. Perché quando chiedi ti sarà sempre dato, ogni volta, senza eccezioni ». Se qualcosa che desideri non si verifica, il motivo può essere solo che non gli stai permettendo di realizzarsi perché i pensieri che coltivi sono contrari a esso. Nient’altro ti proibisce di realizzare ogni tuo sogno.

Quindi il processo Scrivere la sceneggiatura funziona in questo modo: fingete di essere scrittori e che qualunque cosa scriviate si realizzi esattamente come la scrivete. Il vostro unico compito è descrivere nei dettagli tutto, esattamente come volete che sia.

Se vi divertite a fare questo gioco, e non lo prendete troppo sul serio, è meno probabile che attiviate le convinzioni che rischiano di ostacolarvi. In

altre parole, fingendo che la vostra macchina per scrivere o computer o quaderno sia magico, e che qualunque cosa scriviate si realizzi, ottenete due punti necessari per conseguire qualunque risultato: mettete a fuoco gli obiettivi del vostro desiderio e non offrite nessuna resistenza.

Questo processo vi aiuterà a essere più specifici nei vostri desideri e, con una maggiore chiarezza sui vostri desideri, avvertirete l’efficacia di questa focalizzazione. Più vi concentrate su un argomento, più lo arricchite di dettagli, più velocemente si muove l’Energia. Con la pratica riuscite addirittura ad avvertire l’impulso del vostro desiderio; sentite convergere le Forze Universali. Sarete spesso in grado di capire quando siete sul punto di fare un passo avanti o di avere una manifestazione solo ascoltando ciò che provate.

A causa di questo approccio giocoso, è poco probabile che vi concentriate su pensieri che esprimono dubbi o incredulità. Se mantenete un atteggiamento leggero e scherzoso, sarete in grado di restare concentrati su un pensiero specifico grazie all’assenza di resistenza, e ancora una volta arriverete all’equilibrio perfetto per la creazione di qualunque cosa.

Se ripetete spesso il gioco, e vi divertite facendolo, comincerete a trovare prove incredibili e irrefutabili della sua efficacia. Desideri che avrete scritto cominceranno a realizzarsi nella vostra vita come se steste dirigendo uno spettacolo in scena. E quando qualcuno con cui interagite vi dice parole che avevate scritto nella sceneggiatura, sarete felici di scoprire la forza della vostra volontà.

Siete gli scrittori vibrazionali della sceneggiatura della vostra vita, e tutti gli altri nell’Universo recitano il ruolo che avete loro assegnato. Potete scrivere letteralmente la vita che volete, e l’Universo vi farà avere le persone, i luoghi e gli eventi che desiderate. Siete i creatori della vostra esperienza, dovete solo deciderlo e permetterle di realizzarsi.

Abraham, parlaci ancora dello Scrivere una sceneggiatura Quello di Scrivere una sceneggiatura è uno dei processi che proponiamo per aiutarvi a dire all’Universo cosa desiderate. Se siete già in armonia vibrazionale con il vostro desiderio lo sapete, perché il vostro desiderio è già una realtà fisica. Ma se c’è qualcosa che volete e che non si è ancora realizzata, Scrivere una sceneggiatura è un ottimo sistema per accelerarne la concretizzazione. Scrivere una sceneggiatura vi aiuterà a cominciare a parlare di come vorreste le cose. Scrivere una sceneggiatura vi aiuterà a offrire le vostre vibrazioni in modo deliberato.

 

Scrivete la trama che vorreste vivere

Cominceremmo con l’identificare noi stessi come i protagonisti, poi identificheremmo gli altri personaggi principali nello scenario, infine scriveremmo la trama. (Funziona meglio se scrivete, soprattutto all’inizio, perché mettere per iscritto è il sistema di localizzazione più efficace. Ma non dovete continuare a farlo con il passare del tempo.) Una volta una donna si stava esercitando con una sceneggiatura con noi e ha detto: «Vedo due persone camminare sulla spiaggia». Noi l’abbiamo presa in giro dicendole: «Be’, sei una di loro? » Volevamo sottolineare che lo scopo dello scrivere la sceneggiatura è iniziare a provare esperienze di vita nel modo in cui vi piacerebbe viverle.

L’obiettivo di questo processo è sperimentare che effetto vi farebbe la vita che vorreste avere. L’Universo non sa – e del resto non si cura di sapere – se state vibrando per reazione a qualcosa che state vivendo o a qualcosa che state solo immaginando; in entrambi i casi l’Universo ve lo darà.

Se ripetete abbastanza spesso la vostra sceneggiatura, cominciate ad accettarla come la realtà, e quando l’accettate nel modo in cui accettate la realtà, l’Universo crede a essa e reagisce al vostro copione nello stesso modo.

Processo 10 La tovaglietta

Quando utilizzare questo processo

  • Quando volete utilizzare in modo più efficiente il vostro Direttore Universale.
  • Quando volete sfruttare maggiormente il flusso di Energia per creare la vostra realtà.
  • Quando desiderate ricorrere in minore misura alle azioni per creare la vostra realtà.
  • Quando avete l’impressione di avere troppo da fare.
  • Quando desiderate avere più tempo da dedicare a ciò che vi procura piacere.

Spettro dell’attuale Punto Chiave Emotivo

 

Il processo della Tovaglietta vi risulterà particolarmente utile quando il vostro Punto Chiave Emotivo si trova in un punto tra:

(2) Passione e (11) Senso di sopraffazione

(Se non siete sicuri di quale sia il vostro attuale Punto Chiave Emotivo, tornate al Capitolo 22 e verificate le 22 categorie sulla Scala di Guida Emotiva.)

Col passare del tempo la vita di Esther e Jerry ha avuto un’evoluzione, idee e progetti si sono moltiplicati ed Esther ha cominciato a portare con sé un quaderno dove segnava la lista delle attività da svolgere. L’elenco occupava ormai diverse pagine, ed era ironicamente chiamato « Cose da fare oggi. Neppure dieci persone riunite sarebbero riuscite a fare tutto ciò in un giorno solo.

A ogni aggiunta di una nuova voce, Esther si sentiva più oppressa e meno libera. Il desiderio di aiutare gli altri e la sua disponibilità generavano in lei un profondo senso di responsabilità, e il sentimento di libertà ne restava schiacciato.

Seduta al tavolo di un ristorante, in attesa che la servissero, Esther sfogliava le pagine della lista. Di tanto in tanto cancellava qualcosa che nel frattempo aveva condotto a termine, e immediatamente, a ogni voce sbarrata gliene venivano in mente tre nuove da aggiungere. Fu presa da un senso di sconforto e ci chiese: « Abraham, cosa devo fare? »

Prendi la Tovaglietta di carta, le abbiamo suggerito, e ti guideremo.

Traccia una lìnea verticale che passa per il centro, scrìvi come tìtolo a sinistra Quello che farò oggi, a destra della linea Quello che vorrei facesse l’Universo.

Ora consulta la tua interminabile lista di Cose da fare, oggi, e scegli solo quelle che intendi assolutamente portare a termine entro fine giornata.

Attività imprescindibili. Scegli soltanto ciò che, qualunque cosa accada, vuoi finire entro oggi, e copiale sul lato sinistro della tovaglietta sotto il titolo Quello che farò oggi. Ora inserisci le altre voci sul lato della tovaglietta riservato all’Universo.

Esther rilesse la lista e scelse alcune attività che doveva assolutamente completare entro quel giorno, e le copiò sul suo lato della tovaglietta. Poi iniziò a trasferire la lunga lista delle altre incombenze importanti sul lato dell’Universo. Trasferì le attività una per una sul lato destro e, a ogni voce che spostava, si sentiva più leggera.

Spiegammo a Esther che per realizzare qualsiasi cosa, doveva riuscire a farne solo due: identificare l’oggetto del desiderio e non ostacolarne la realizzazione. In altre parole chiedete, e poi trovate un modo per emettere una vibrazione capace di permetterlo, perché qualunque cosa chiediate, vi sarà data.

Mentre Esther si concentrava sulla lista di importanti attività da svolgere, stava certamente amplificando la componente del chiedere, ma la sua confusione e il senso di sopraffazione indicavano chiaramente che non era nella condizione vibrazionale di permettere ciò che aveva chiesto.

Mentre trasferiva gli elementi sul lato della tovaglietta destinato all’Universo, la sua resistenza cominciò ad affievolirsi e la vibrazione a elevarsi. Anche se in quel momento non se ne rendeva conto, il suo polo di attrazione si era spostato, e lei aveva immediatamente iniziato a permettere la realizzazione dei suoi desideri.

Il cambiamento dei giorni successivi lasciò Esther sbalordita. Non solo riuscì a portare a termine la sua lista, che era più corta e quindi fattibile, ma perfino i punti che si trovavano sul lato dell’Universo erano stati sbrigati, senza neppure che l’attenzione o l’intervento di Esther fossero stati sollecitati. Persone che non era riuscita a sentire al telefono l’avevano chiamata. Alcuni dei suoi dipendenti avevano avuto l’ispirazione di aiutarla e avevano svolto qualcuno degli incarichi della lista dicendolo a Esther solo a cose fatte, cosicché non aveva dovuto occuparsene o chiederlo lei.

Sembrava quasi che il tempo si dilatasse per permettere di fare di più, e le perdite di tempo con le persone, in vari luoghi e nel traffico diminuirono notevolmente.

Il processo della Tovaglietta indusse Esther a esprimere in modo più specifico i suoi desideri e, per la prima volta, ad attenuare la resistenza nei loro confronti. Perché quando chiedete vi sarà sempre dato, dovete semplicemente permettere a ciò che arriva di entrare.

Abraham, parlaci ancora della Tovaglietta

Molto spesso, quando Esther e Jerry pranzano, Esther estrae un grande foglio di carta dalla borsa, traccia una linea nel centro. Sul lato sinistro scrivono Cose da fare oggi: Esther e Jerry. Sul lato destro scrivono Cose da fare: Universo. Sul loro lato scrivono ciò che progettano di condurre a termine quel giorno. Dall’altra parte elencano invece ciò che vorrebbero che facesse l’Universo.

Fare liste è sempre stata la specialità di Esther. Sulla sua lista di Cose da fare oggi compare spesso l’equivalente di dieci giorni di lavoro. E molto

spesso la lista serve come scusa per sentirsi sopraffatta. In altri termini, quando la lista comprende così tante voci che è impossibile evaderle tutte, finisce per demoralizzarla. Ma ora ha scoperto che mette sulla lista solo quello che intende fare veramente. In questo modo incontra pochissima resistenza, anche nelle cose che intende sbrigare entro fine giornata. E tutto il resto, quello che vuole portare a termine, oggi, tra un anno o tra dieci, lo scrive sul lato destro della lista e lascia che sia l’Universo a occuparsene.

Un giorno, mentre uscivano dal ristorante, Jerry le chiese: « Vuoi portare con te la tovaglietta? » Esther replicò: « Questa è la parte migliore, il lavoro finisce qui ». Lasciò la lista sul tavolo; la lasciò lì perché l’Universo se ne occupasse. Finisce tutto lì, capite? Non c’è niente da trascinarsi dietro che vi tormenti. Queste sono le scelte che fate quando capite che esiste un costante Flusso di Benessere che scorre fino a voi.

Nell’attimo in cui dite « Preferisco » o « Mi piace » o «Apprezzo » o

«Voglio», il cielo si apre per voi, e le Energie Non Fisiche, in quell’istante, cominciano a organizzare la manifestazione del vostro desiderio. In quell’istante preciso! Ancora più rapidamente delle parole, l’Energia comincia a scorrere e le circostanze e gli eventi, secondo un’organizzazione che non possiamo neanche iniziare a descrivere, iniziano a disporsi secondo un ordine che vi permette di ottenere da loro esattamente ciò che desiderate. E se non fosse per la vostra resistenza, tutto accadrebbe molto più velocemente.

Avete ben chiaro ciò che volete?

Non dovete chiedere continuamente all’Universo ciò che desiderate; basta che glielo diciate una volta. Ma il vantaggio di continuare a parlarne è che così facendo chiarite a voi stessi ciò che desiderate. Di solito vi risulta difficile spiegare chiaramente tutto ciò che volete la prima volta che ci provate, quindi, più ne parlate, più vi perfezionate. Ma quando dite « Lo voglio», l’Universo comincia a manifestarlo, e quando dite « Vorrei che andasse in questo modo », l’Universo lo modifica. Se dite « Un po’ di questo non sarebbe male », l’Universo… capite dove vogliamo arrivare?

Una volta che avete ben chiaro in testa cosa desiderate; una volta che l’avete messo bene a fuoco e l’avete capito senza esitazioni, sta per giungere a voi. E cosa fatta. La sua manifestazione seguirà probabilmente più tardi, però, perché spesso la resistenza che opponete è tanto forte da impedirvi di riceverla immediatamente.

Processo11 Progettare i segmenti Quando utilizzare questo processo

  • Quando volete che la vostra influenza sia dominante in un particolare momento del giorno.
  • Quando riconoscete che qualcosa non sta andando per il verso giusto, e volete assicurarvi che abbia invece l’esito da voi sperato.
  • Quando il tempo o il denaro risultano particolarmente importanti ai vostri occhi, e volete averne il più possibile.

Spettro dell’attuale Punto Chiave Emotivo

Il processo Progettare i segmenti vi risulterà particolarmente utile quando il vostro Punto Chiave Emotivo si trova in un punto tra:

(4) Attesa positiva/Convinzione e (11) Senso di sopraffazione

(Se non siete sicuri di quale sia il vostro attuale Punto Chiave Emotivo, tornate al Capitolo 22 e verificate le 22 categorie sulla Scala di Guida Emotiva.)

È più facile iniziare con un pensiero nuovo, superficiale, e concentrarsi su di esso e indurlo ad approfondirsi, piuttosto che cercare di modificare un pensiero già complesso e profondo. In altre parole, è più semplice creare un’esperienza futura migliore che modificare un’esperienza attualmente esistente.

Se concentrate il pensiero sulla vostra condizione fisica la state proiettando nel futuro. Concentrandovi invece su un’esperienza futura diversa, attivate quell’esperienza diversa e, proiettandola nel futuro, vi lasciate alle spalle l’esperienza attuale.

Questa è la forza del processo Progettare i segmenti. E il processo con cui definite le caratteristiche vibrazionali del segmento temporale in cui state per entrare. E un modo per preparare il terreno vibrazionale, per così dire, per un viaggio più facile e piacevole.

Se siete di cattivo umore, ovvero c’è una notevole resistenza nella vostra frequenza vibrazionale, poiché non avete accesso a pensieri molto diversi da quelli che state coltivando ora, di solito proiettate la stessa aspettativa vibrazionale nel segmento in cui vi apprestate a entrare. Per questo motivo vi suggeriamo di applicare il processo Progettare i segmenti quando state

già bene. Se ora state male, provate uno degli altri processi per migliorare il vostro attuale umore e polo di attrazione. E una volta che vi sentite meglio, potete ritornare a questo efficace processo Progettare i segmenti.

Vi aiuterà a essere più abili nel concentrare i pensieri. Contribuirà a farvi conoscere meglio lo stato attuale dei vostri pensieri e vi darà una mano a scegliere con maggiore consapevolezza i pensieri da trasmettere.

Con il passare del tempo vi risulterà estremamente naturale fermarvi un attimo quando entrate in un nuovo segmento e imprimere la direzione voluta a intenti e aspettative.

Entrate in un nuovo segmento ogni volta che le vostre intenzioni cambiano: se state lavando i piatti e squilla il telefono, enträte in un nuovo segmento. Quando salite in macchina, entrate in un nuovo segmento.

Quando un’altra persona arriva nella stanza dove state, entrate in un nuovo segmento.

Se pensate ai vostri desideri prima dell’inizio del nuovo segmento, potrete impostare il tono del segmento più precisamente rispetto a chi entra nel segmento stesso e comincia solo allora a osservarlo.

Ad esempio, state preparando la cena e apprezzando il ritmo e i tempi decisi da voi. Tutto procede in orario, e vi aspettate che il pasto riesca perfettamente.

Squilla il telefono. (Entrate in un nuovo segmento.) Prendete la decisione di non rispondere. Stabilite di lasciar scattare la segreteria telefonica e di richiamare più tardi quando ne avrete il tempo.

Il ritmo e il flusso della preparazione della cena non sono quindi disturbati; il segmento è cambiato leggermente, ma avete mantenuto l’equilibrio, e tutto va bene.

Altro scenario: squilla il telefono. (Entrate in un nuovo segmento.) Ricordate che aspettavate una telefonata importante e non volete perderla.

Decidete che quel segmento deve essere efficace e breve, e di raccogliere le informazioni in modo rapido ed educato. La vostra attesa positiva si inserisce perfettamente nel flusso positivo che stavate già seguendo da prima, quindi avete preparato la conversazione prima ancora di prendere in mano il ricevitore, per fare in modo che assecondi le vostre intenzioni positive.

Già adesso preparate costantemente le vostre esperienze future anche senza saperlo. Proiettate continuamente le vostre aspettative nella vita futura, e questo processo Progettare i segmenti vi aiuta a prendere consapevolmente visione di ciò che proiettate, e vi conferisce il controllo dei segmenti futuri.

Potete preparare le esperienze del futuro immediato o quelle più lontane nel tempo, e vedere l’impatto positivo del pensiero intenzionale sulla vostra vita vi indurrà a praticarlo ancora di più. Come tutti i processi, più lo praticate, più diventate abili e vi divertite, e migliori sono i risultati.

Se il nuovo segmento include qualcosa che non vi è mai piaciuto fare, Progettare i segmenti non è il miglior processo da applicare.

Naturalmente è sempre meglio questo che astenersi dalla manifestazione delle intenzioni ma, quando ne avete l’opportunità, sarebbe utile ricorrere a uno dei processi più profondi (dal Processo 13 al 22) su questo tema.

Ad esempio, progettate una visita a vostra suocera a cui sapete di non andare a genio, oppure vi state recando al lavoro, nell’ufficio che dividete con un collega che vi esaspera per tanti motivi diversi…

Quando esprimete dei desideri su come volete sentirvi e come vorreste che si svolgesse il segmento, è sempre opportuno che interrompiate il processo se vi accorgete che avete difficoltà a concepire uno scenario positivo. Cambiate direzione ai pensieri, pensate a qualcosa di piacevole e applicate un altro processo più tardi.

Abraham, parlaci ancora del Progettare i segmenti Vivete in un periodo fisico meraviglioso. Vivete in una società altamente tecnologica e avete accesso a innumerevoli fonti di stimoli mentali. Tutti questi stimoli vi forniscono ottime opportunità di crescita, ma vi creano anche alcuni inconvenienti: la confusione. Anche se la capacità di concentrarvi su un argomento preciso e circoscritto produce chiarezza, l’abilità di fissare la mente su diversi soggetti contemporaneamente causa confusione.

Siete Esseri ricettivi. I vostri processi mentali sono molto veloci. E

quando considerate un tema avete la capacità, tramite la Legge dell’Attrazione, di renderlo sempre più chiaro finche non riuscite a sviscerarlo in ogni suo aspetto. Ma poiché sono disponibili molteplici stimoli, pochi di voi restano concentrati abbastanza a lungo su un tema.

Molti di voi sono così distratti dai troppi pensieri da non riuscire a svilupparne nessuno approfonditamente.

Il segreto per la Creazione intenzionale

Lo scopo del processo Progettare i segmenti consiste nell’identificare chiaramente ciò che volete per poter cominciare deliberatamente ad

attivare l’attrazione dei desideri.

Ecco il segreto della Creazione Intenzionale: immaginate voi stessi come calamite che attraggono in ogni istante elementi analoghi alle proprie emozioni. Quando vi sentite lucidi e padroni della situazione, attrarrete circostanze chiare. quando siete felici, attrarrete circostanze felici. Quando vi sentite in buona salute, attrarrete salute. Quando vi sentite ricchi, attrarrete ricchezza. Quando vi sentite amati, attrarrete amore. Ciò che provate rappresenta il vostro polo di attrazione.

Il processo Progettare i segmenti è prezioso perché vi induce a fermarvi, diverse volte al giorno, per dire a voi stessi: Questo è ciò che voglio in questo momento. Lo voglio e me lo aspetto ». E quando pronunciate queste parole così efficaci, diventate quello che chiamiamo un Selezionatore.

Attraete nella vostra esperienza ciò che volete.

Tuttavia, la ragione per cui i segmenti sono così efficaci è che, anche se molti sono gli elementi che vi interessano, prendendoli in considerazione tutti insieme rischiate di essere confusi e oberati. Progettare i segmenti uno per uno vi permette di non affrontarli o valutarli tutti contemporaneamente.

Dite invece a voi stessi: « Cosa voglio adesso? »

Se desiderate molte cose tutte insieme, non fate che creare confusione.

Ma quando pensate solo agli aspetti specifici di ciò che volete in ogni istante, rendete più chiara ed efficace la vostra creazione, e di conseguenza l’accelerate. Questo significa Progettare i segmenti: fermarvi, quando siete in procìnto di entrare in un segmento, per capire cosa volete di più, in modo da poter concentrare su quello l’attenzione allo scopo di realizzarlo.

Alcuni di voi sono più concentrati su alcuni segmenti, durante il giorno.

Ma pochi di voi vi restano concentrati per tutto il giorno. E quindi, l’identificazione dei segmenti – e di ciò che hanno di importante – vi permetterà di attrarre magneticamente, deliberatamente, e di creare, in ognuno di essi.

Scoprirete di essere non solo più produttivi, ma anche più felici perché, quando progettate deliberatamente, e poi permettete e ricevete la risposta alla vostra richiesta, ne trarrete grande soddisfazione. Siete Esseri che aspirano a crescere, e quando avanzate siete più felici che mai. Quando, invece, avete l’impressione di restare fermi in un posto, non siete al massimo della felicità.

Un esempio di giornata in cui progettate i segmenti Vorremmo mostrarvi un esempio di giornata in cui progettate

deliberatamente i segmenti quando state per affrontarli. Diciamo che avete deciso di mettere in pratica questo processo prima di andare a letto la sera, e riconoscete che addormentarvi costituisce un segmento nuovo. Quindi, mentre state lì sdraiati, in attesa di prendere sonno, vi prefiggete di dormire bene. Prendete la decisione di riposare l’organismo, e vi immaginate quando vi sveglierete, il giorno dopo, sentendovi riposati.

Quando aprite gli occhi il mattino dopo, riconoscete di essere entrati in un nuovo segmento, che durerà fino al momento di alzarvi. Scegliete il vostro intento per quel segmento: « Mentre sto coricato, voglio farmi un’immagine precisa di questo giorno. Voglio essere entusiasta ed emozionato per questa giornata che mi aspetta ». A quel punto, stando coricati a letto, comincerete ad avvertire benessere ed esuberanza per il giorno che arriva.

Quando vi alzate comincia un nuovo segmento. Potrebbe essere quello in cui vi state preparando per la vostra giornata, E quindi, mentre vi lavate i denti, o fate il bagno, o vi dedicate alle vostre solite occupazioni di quel segmento, prefiggetevi di farlo in modo efficiente, di godervi quel momento, di sfruttarlo come pausa rigenerante che vi predispone per la giornata.

Mentre preparate la colazione, dovreste prefiggervi di farlo con efficienza, e di scegliere i piatti più equilibrati dal punto di vista nutrizionale per il vostro organismo in quel momento della giornata. Decidete di sentirvi sazi o rigenerati da quella colazione, e di apprezzarla. Quando vi prefissate quell’intenzione, noterete che mentre mangiate vi sentirete ringiovaniti, sazi e rinfrancati. E quello che mangiate vi piacerà di più.

Quando squilla il telefono, riconoscete che state per entrare in un nuovo segmento. Voi rispondete, sentite chi è e manifestate chiaramente l’intento di cominciare a parlare. Quando salite in auto, oppure vi recate in altro modo sul posto di lavoro o alla vostra meta, prefiggetevi di spostarvi da un punto all’altro in tutta sicurezza, di sentirvi pieni di energia e felici mentre viaggiate, di essere consapevoli delle intenzioni degli altri guidatori in modo da spostarvi nel traffico con scorrevolezza, senza rischi e in modo efficiente.

Quando scendete dal vostro mezzo di trasporto, affrontate un nuovo segmento. Fermatevi un attimo e immaginatevi mentre camminate da dove vi trovate alla vostra destinazione, vedetevi compiere quel tragitto in ottima forma, decidete di spostarvi in modo efficace e sicuro da un punto all’altro, prefiggetevi di avvertire la vitalità del vostro organismo, la lucidità del pensiero, e preparate la visione o intenzione per il segmento

successivo, quello in cui state per entrare. Immaginate di salutare la segretaria, i colleghi o il vostro capo. Immaginate di vedere voi stessi come persone che consolano gli altri, che hanno sempre il sorriso pronto, riconoscete che non tutti i vostri interlocutori agiscono deliberatamente nel portare avanti i loro progetti; ma sapendo che voi, con la vostra organizzazione deliberata, avete il controllo della vostra vita, non sarete toccati dalla loro confusione, dai loro intenti né dalla loro influenza.

Naturalmente i vostri segmenti non saranno esattamente quelli che vi abbiamo suggerito qui. E non saranno uguali un giorno dopo l’altro.

All’inizio non sarete tanto veloci nell’identificare i vari segmenti, ma vedrete che con il tempo diventerete più rapidi. Per alcuni di voi potrebbe risultare più pratico portarsi in giro un blocchetto e identificare il segmento scrivendo una lista di intenzioni sul taccuino, perché scrivendo diventa molto più semplice vedere la situazione con chiarezza e concentrarsi.

Quando cominciate a Progettare i segmenti in modo deliberato, potreste scoprire che il blocchetto per gli appunti è un accessorio utilissimo.

Con il passare delle ore sentirete aumentare il potere e la forza delle vostre intenzioni; vi sentirete meravigliosamente invincibili; avrete l’impressione che non ci sia niente che non possiate essere, fare o avere sapendo di avere in mano, in ogni istante, il controllo creativo della vostra esistenza.

Processo 12 Non sarebbe bello se…?

Quando utilizzare questo processo

  • Quando vi accorgete di avere tendenze negative, e offrite quindi resistenza, mentre desiderate trasformare la situazione in qualcosa di positivo.
  • Quando vi sentite già bene, e desiderate concentrarvi più precisamente su certe zone della vostra vita per migliorarle ulteriormente.
  • Quando volete orientare dolcemente a vostro vantaggio una conversazione

negativa,

o

potenzialmente

negativa,

o

guidare

delicatamente un’altra persona.

Spettro dell’attuale Punto Chiave Emotivo

Il processo Non sarebbe bello se…? vi risulterà particolarmente utile

quando il vostro Punto Chiave Emotivo si trova in un punto tra:

(4) Attesa positiva/Convinzione e (16) Scoraggiamento

(Se non siete sicuri di quale sia il vostro attuale Punto Chiave Emotivo, tornate al Capitolo 22 e verificate le 22 categorie sulla Scala di Guida Emotiva.)

Quando dite: « Voglio che si realizzi questo evento che finora non si è manifestato » non state solamente attivando la vibrazione del vostro desiderio, ma anche la vibrazione della sua assenza, quindi non cambia nulla per voi. E spesso, anche quando non esprimete ad alta voce la seconda parte della frase e dite solo: «Voglio che questo accada», emettete una vibrazione implicita che continua a non permettere la realizzazione del desiderio.

Ma quando dite: « Non sarebbe bello se questo desiderio arrivasse fino a me? » manifestate un diverso tipo di aspettativa che ha una resistenza molto minore.

La domanda che rivolgete a voi stessi ottiene naturalmente una risposta più positiva e densa di attese. E quindi questo gioco semplice, ma efficace eleverà la vostra vibrazione e provocherà un miglioramento nel polo di attrazione perché vi orienta naturalmente verso ciò che volete. Il processo Non sarebbe bello se…? vi aiuterà a ottenere ciò che avete chiesto, in tutti i settori.

  • Non sarebbe bello se passassimo un momento indimenticabile con questi amici?
  • Non sarebbe bello se non ci fosse traffico e il tragitto fosse meraviglioso?
  • Non sarebbe bello passare una giornata produttiva in ufficio?

Altrimenti l’argomento può essere una nuova bellissima relazione.

  • Non sarebbe bello se trovassi il compagno migliore del mondo, capace di adorarmi come io adorerei lui?
  • Non sarebbe bello se trovassi una persona con cui incamminarmi sul viale del tramonto?
  • Non sarebbe bello se ci fosse là fuori qualcuno in cerca di una persona come me?

Il motivo per cui il gioco Non sarebbe bello se…? è tanto importante ed efficace è che quando dite «Non sarebbe bello se…? » scegliete qualcosa che volete davvero, e lo chiedete con dolcezza e leggerezza. In altre parole, non è la fine del mondo. Si tratta di una vibrazione molto più lieve.

Ad esempio, ammettiamo che vogliate dimagrire. Ecco un esempio di

come usare il Non sarebbe bello se…?:

  • Non sarebbe bello se trovassi un sistema davvero efficace su di me?
  • Non sarebbe bello se il mio metabolismo iniziasse a cooperare un po’ di più?
  • Non sarebbe bello se i desideri che ho da tanto tempo si manifestassero, diventando una sorta di faro in grado di guidarmi?
  • Non sarebbe bello se incontrassi una persona che ha trovato un metodo efficace e questo mi stimolasse?
  • Non sarebbe bello se potessi ritrovare il peso che avevo a quell’età?
  • Non sarebbe bello se ricominciassi ad assomigliare a com’ero in questa fotografia?

La logica vi suggerirebbe di replicare: « Be’, ci sto provando da tanto tempo. Se sapessi come fare, o se fossi in grado di farlo, l’avrei già fatto ».

In questo modo contraddite il vostro desiderio. E quindi vi mantenete in quella vibrazione. Invece, quando giocate a Non sarebbe bello se…?, gran parte di quella vibrazione si diluisce.

  • Non sarebbe bello se il mio corpo fisico si allineasse con ciò che sogno?
  • Non sarebbe bello se scoprissi che è molto più facile di quanto sia mai stato finora?
  • Non sarebbe bello se mi allineassi con l’Energia e tutto ciò che mi circonda entrasse in armonia vibrazionale col mio desiderio?
  • Non sarebbe bello se le cellule del mio corpo cooperassero con l’immagine mentale di me stesso?
  • Non sarebbe bello se il mio corpo fisico cominciasse a rispondere in modo diverso al cibo?
  • Non sarebbe bello se cominciasse a ispirarmi l’idea di fare esercizio fisico?
  • Non sarebbe bello se il mio organismo cominciasse a bruciare le calorie più rapidamente e questo processo diventasse facile e privo di sforzi?
  • Non sarebbe bello se le mie idee sul cibo si allineassero in modo da scoprire il piacere dei cibi che sono realmente in armonia vibrazionale con i desideri e le esigenze del mìo corpo?

Facendo questo gioco con atteggiamento leggero, vi mantenete in quella forma di allineamento. L’altra cosa che potete fare è smettere di pensarci.

Ma questo è piuttosto difficile, perché il vostro corpo vi segue ovunque andiate. In altre parole, è difficile pensare ad altro. Quindi, dato che è complicato eliminarlo dai vostri pensieri, siete quasi obbligati a scegliere pensieri come quelli che si concepiscono con il gioco Non sarebbe bello

se…?.

Un ultimo avvertimento: non aspettatevi risultati immediati. Sappiate che il desiderio si realizzerà al momento ideale. In altre parole, avete incoraggiato per un certo periodo, con i pensieri e il vostro comportamento, un insieme di cellule che vi state apprestando a eliminare in gran parte. Si manifesterà quindi una cooperazione da parte di queste cellule. Non si tratta di un sacrificio da parte loro: non stanno celebrando in anticipo il loro funerale. Non stanno piangendo la loro scomparsa, come se pensassero: « Ah, sta per uccidere il 25 per cento di noi ».

Si verifica, invece, una sorta di allineamento collettivo. Le vostre cellule si stanno preparando. E in quella preparazione tutto si sta allineando, anche elementi che non potreste modificare se lo voleste. Il vostro corpo sa cosa fare. Il vostro organismo ha deciso di allinearsi attivamente a tutto ciò.

Quindi quando fate questo gioco Non sarebbe bello se… ?, affidate il resto del vostro corpo alle competenze delle cellule: non è vostro compito comportarvi come una sorta di poliziotto nei confronti del cibo né dell’attività fisica, proprio come non è vostro compito decidere quali cellule devono scomparire.

Qualunque sia l’oggetto del vostro desiderio, c’è un’organizzazione che si svolge in risposta al gioco Non sarebbe bello se…? a cui vi siete dedicati.

Quando fate questo gioco e vi convincete che tutto si allineerà, questo accadrà davvero.

Processo 13 Quale pensiero fa stare meglio?

Quando utilizzare questo processo

  • Quando desiderate essere consapevoli delle vostre emozioni in questo preciso momento.
  • Quando dovete prendere una decisione e volete seguire la migliore direzione possibile.
  • Quando volete determinare il vostro attuale Punto Chiave Emotivo.
  • Quando volete prendere coscienza del vostro Sistema di Guida Emotiva.

Spettro dell’attuale Punto Chiave Emotivo

Il processo Quale pensiero fa stare meglio? vi risulterà particolarmente utile quando il vostro Punto Chiave Emotivo si trova in un punto tra:

 

(4) Attesa positiva/Convinzione e (17) Collera

(Se non siete sicuri di quale sia il vostro attuale Punto Chiave Emotivo, tornate al Capitolo 22 e verificate le 22 categorie sulla Scala di Guida Emotiva.)

Ogni soggetto in realtà è formato da due soggetti distinti: ciò che desiderate e l’assenza di ciò che desiderate. Se non capite che si tratta di due frequenze vibrazionali completamente diverse, potreste credere di essere concentrati su qualcosa che desiderate quando, invece, siete focalizzati esattamente sul suo contrario.

Alcuni credono di essere focalizzati sul tema di un corpo sano, quando invece il loro pensiero si concentra sulla paura di un corpo malato. Alcuni credono di pensare al miglioramento della loro situazione economica, quando invece pensano continuamente al fatto di non avere abbastanza denaro.

Pensano, cioè, che basti essere concentrati su quell’argomento per pensare a ciò che vogliono. Spesso, invece, non è così. Molte persone dicono: « Desidero questo da tempo immemorabile. Perché non si è ancora realizzato? » Perché non erano consapevoli che ogni tema ne comprende in realtà due: ciò che si desidera e la sua assenza… Ad esempio, riferendosi al denaro pensavano di parlare di ciò che desideravano, invece si erano focalizzati sull’opposto di ciò che volevano. Solo quando siete sensibili a ciò che provate conoscete davvero il contenuto della vostra vibrazione. Ma con un po’ di pratica, diventerete abilissimi nel sapere esattamente su cosa siete concentrati.

Il processo Quale pensiero fa stare meglio? vi aiuterà a identificare consapevolmente la frequenza vibrazionale del vostro pensiero attuale. È

opportuno svolgere l’esercizio da soli, perché nessun altro può davvero sapere o capire quali pensieri vi fanno stare meglio. Spesso, quando interagite con altre persone, potete non capire bene se il pensiero vi fa effettivamente stare meglio, oppure se lo state offrendo perché pensate che gli altri si aspettano questo da voi.

E importante lasciare da parte le idee, i desideri, le opinioni e le convinzioni altrui quando dovete identificare come vi sentite.

Quando si fa questo gioco?

Le possibilità di pensiero su argomenti infiniti sono naturalmente infinite,

ma la vostra esperienza di vita e il contrasto in cui vivete vi aiuteranno a identificare gli argomenti su cui è opportuno concentrarsi.

Questo gioco è particolarmente utile quando è accaduto qualcosa nella vostra esperienza che causa una notevole quantità di emozioni negative.

Dopo avere capito che le emozioni negative sono un indicatore di resistenza, e che questa resistenza è l’unico fattore a impedirvi di ottenere ciò che desiderate veramente, potete decidere di intervenire riducendo la resistenza in questo campo.

Esempio del gioco Quale pensiero fa stare meglio?

Questo processo funziona in modo ottimale se avete la possibilità di sedervi qualche minuto e scrivere i vostri pensieri. Con il passare del tempo, quando avrete fatto il gioco a sufficienza, per renderlo efficace basterà pensare a certe cose senza metterle per iscritto; metterle nero su bianco, però, vi induce a concentrarvi più profondamente, e questo vi permette di sentire meglio la direzione del pensiero scelto.

Per iniziare: cominciate con lo scrivere una breve frase su ciò che provate su quel tema. Potete descrivere ciò che è successo, ma soprattutto dovete descrivere i vostri sentimenti.

Poi scrivete un’altra frase che spiega meglio ciò che provate. Questo vi aiuta a riconoscere ogni miglioramento durante lo svolgimento del processo.

Ad esempio, avete appena litigato con vostra figlia perché non fa nessuno sforzo per darvi una mano in casa. Non si occupa neppure dei propri effetti personali, e la sua stanza è immersa nel disordine. Sembra che non si curi affatto dei vostri sforzi per mantenere ordinata la casa. Non solo non vi aiuta, ma sembra perfino che faccia del suo meglio per rendervi la vita difficile. Allora scrivete:

  • Lei [o scrivete il suo nome] sta deliberatamente cercando di complicarmi la vita.
  • Non le importa affatto di me.
  • Non svolge neanche una parte delle mansioni che le spettano.

Una volta che avrete scritto qualche frase per indicare come vi sentite in questo momento, ripetetevi queste parole: Cercherò qualche pensiero a questo proposito e mi sentirò un po’ meglio. Ora, dopo aver scritto i pensieri, valutate se vi fanno sentire meglio, peggio o come quando avete iniziato. Scrivete nel modo seguente:

  • Non mi dà mai ascolto, (uguale)
  • Voglio che diventi più responsabile, (uguale)
  • Non dovrei mettermi a riordinare al suo passaggio, (uguale)
  • Avrei dovuto insegnarle meglio, (peggio)
  • Vorrei che suo padre mi sostenesse di più. (peggio)
  • Una casa pulita è importante per me. (leggermente meglio)
  • So che ha tanti pensieri per la testa, (meglio)
  • Ricordo cosa significa essere adolescenti, (meglio)
  • Ricordo quando era una bambina piccola e dolce, (meglio)
  • Vorrei che fosse ancora quella bambina piccola e dolce. (peggio)
  • Non so cosa fare, (peggio)
  • Be’, non devo decidere proprio oggi, (meglio)
  • Ci sono molti particolari di lei che adoro, (meglio)
  • So che nella vita ci sono molte cose più importanti di una casa pulita, (meglio)
  • Dovrebbe essere accettabile volere una casa pulita, (peggio) » Va benissimo desiderare che casa mia sia pulita, (meglio)
  • E normale che la cosa non le interessi adesso, (meglio) Ricordate, qui non esistono risposte giuste o sbagliate, e nessun altro può realmente sapere quali dei vostri pensieri vi provocano sentimenti migliori o peggiori. Il valore di questo pròcesso sta nel fatto che diventerete consapevoli delle emozioni indotte dai pensieri, e diventerete più abili nello scegliere pensieri che vi fanno sentire meglio.

Molti chiederebbero: «A cosa serve sentirmi meglio nei confronti di quella disordinata di mia figlia? Quello che penso non cambierà il suo comportamento ».

Vogliamo dirvi che i vostri pensieri cambiano il comportamento di tutti e tutto ciò che ha a che fare con voi. Perché i vostri pensieri corrispondono esattamente al vostro polo di attrazione, e meglio state, più le persone e gli oggetti che vi circondano migliorano. Nel momento in cui vi sentite meglio, le condizioni e circostanze cambiano per corrispondere maggiormente alle vostre emozioni.

Il gioco Quale pensiero fa stare meglio? vi aiuterà a capire il potere dei vostri pensieri nell’influenzare tutto ciò che vi circonda.

Abraham, parlaci ancora di Quale pensiero fa stare meglio?

« Smetterò mai di aspirare a qualcosa di meglio? » No. E quando eliminate dall’equazione i limiti imposti dal tempo o dal denaro, e credete che

l’Universo riuscirà a soddisfare ogni vostra idea, queste ultime sgorgheranno da voi liberamente. Ma finché sentirete dei limiti, cercherete continuamente di trattenerle, trattenerle e ancora trattenerle.

Forse dite: « Be’, le nostre circostanze attuali non ci permettono, economicamente parlando, di fare tutto quello che vorremmo. Vogliamo rifare la cucina, e la nostra decisione di non indebitarci è molto chiara e non intendiamo andare contro a essa. Allora cosa facciamo di questa esplosione di idee? »

Noi rispondiamo: devono proprio manifestarsi tutte adesso? O potete cominciare a provare piacere per l’idea di per sé? Potete dire: « Be’, se non adesso, almeno tra poco faremo questo e questo e quest’altro »? Potete quindi cominciare a derivare piacere dalla crescita dell’idea, ma quando vi ponete delle scadenze, molto spesso la mancanza di tempo o denaro vi assillano e contraddicono l’Energia, rendendovi tristi. Vi fanno inoltre desiderare di non aver mai avuto l’idea. Poi, però, potete pensare: «

Abbiamo una vita di cucine davanti a noi, e per ora siamo contenti di questa; intanto ci facciamo venire delle belle idee per il futuro! » Poi, un giorno, può accadere che vi trasferiate in una nuova casa e che scopriate che contenga tutto ciò che avete sempre immaginato. Arriverà a voi quando avrete abbastanza soldi, abbastanza tempo. In altre parole, l’Universo vi darà ciò che volete in risposta alle idee che producete e che lasciate scorrere liberamente.

Non c’è nulla di giusto o di sbagliato in questo Un buon approccio sarebbe il seguente: se il desiderio vi fa stare bene, è tutto a posto. Se il desiderio vi risulta scomodo, o fastidioso, significa che al momento non è alla portata delle vostre convinzioni, e potete stare meglio dicendo: « Non dobbiamo realizzarlo proprio in questo preciso istante. La terremo in mente solo come idea futura. Non siamo obbligati a scartarla, perché sappiamo che è valida. Non corrisponde perfettamente alla nostra situazione attuale, ma un giorno questa idea farà parte della mia esperienza. Per ora, questo mi basta e mi soddisfa ».

Quale pensiero fa stare meglio? Realizzare subito il desiderio e indebitarsi o dire a se stessi: « Si tratta di un desiderio che dobbiamo tenere in serbo per il futuro »?

Jerry ed Esther seguono continuamente questo processo, perché Esther vorrebbe sempre tutto e subito. E non c’è motivo per cui non dovrebbe ottenerlo immediatamente, se non il fatto che suo marito invece ama

assaporare le esperienze piano piano. Lui non ha paura di restare senza denaro; teme invece di esaurire le idee. In altre parole, non vuole consumarle troppo velocemente. Vuole spremere ogni desiderio e ottenere tutto ciò che può da esso. Esther, invece, vorrebbe schizzare direttamente in cima. Esther mangia per prima la punta della torta, mentre Jerry la tiene in serbo fino all’ultimo boccone. Ma Esther ha paura che, se la tiene per ultima, forse giunta alla fine non ne avrà più voglia, quindi la mangia subito.

Jerry ed Esther procedono quindi in modo diverso. Non esiste una formula giusta o sbagliata in questo caso. Potremmo dire a Jerry che non esaurirà mai le idee, e di passare subito alla loro realizzazione se lo desidera. Lui però replicherebbe: « Ma io adoro mettere qualcosa di mio nella loro realizzazione; più sono coinvolto profondamente nelle mie creazioni, più mi danno soddisfazione ».

Allora gli rispondiamo: Questo è quindi il modo di procedere più adatto a te. Non c’è un metodo giusto o sbagliato. Cosa ti fa stare meglio?

Quale pensiero fa stare meglio? Indebitarvi o aspettare un po’?

Aspettare un po’. Quale pensiero vi fa stare meglio? Ammettere che vi siete accontentati di qualcosa che non è all’altezza delle vostre aspettative, o dire a voi stessi che questo desiderio fa semplicemente parte delle vostre esperienze future? Dire che fa parte della mia esperienza futura. Quale pensiero vi fa stare meglio? Essere furiosi con voi stessi perché la vostra cucina non è moderna come potrebbe essere, o riconoscere che per ora la cucina è perfetta e che migliorerà col tempo, così come anche voi migliorerete sempre? Quale pensiero vi fa stare meglio?

Cosa vi fa stare meglio, apprezzare o condannare? Cosa vi fa stare meglio, felicitarvi per quanto avete conseguito finora o essere critici perché non avete fatto abbastanza?

Rifletteteci: Quale pensiero vi fa stare meglio?

Processo 14 Riordinare per fare chiarezza

Quando utilizzare questo processo

» Quando la vostra disorganizzazione provoca stress in voi.

  • Quando avete l’impressione di passare troppo tempo a cercare degli oggetti.
  • Quando scoprite di evitare casa vostra perché state meglio altrove.
  • Quando avete la sensazione di non avere abbastanza tempo per fare tutto quello che dovete.

Spettro dell’attuale Punto Chiave Emotivo

Questo processo del Riordinare per fare chiarezza vi risulterà particolarmente utile quando il vostro Punto Chiave Emotivo si trova in un punto tra:

(4) Attesa positiva/Convinzione (17) Collera

(Se non siete sicuri di quale sia il vostro attuale Punto Chiave Emotivo, tornate al Capitolo 22 e verificate le 22 categorie sulla Scala di Guida Emotiva.)

Un ambiente disordinato può produrre un polo di attrazione disordinato.

Se siete circondati da lavoro non terminato, lettere a cui non avete ancora risposto, progetti incompleti, fatture non pagate, impegni non evasi; montagne di lavoro non organizzate; riviste e cataloghi sparsi e oggetti dappertutto, questi possono influenzare negativamente la vostra vita.

Poiché ogni oggetto ha la propria vibrazione, e poiché sviluppate una relazione vibrazionale con tutto ciò che vi circonda, i vostri effetti personali hanno un impatto sulle vostre emozioni e sul polo di attrazione.

Due possono essere le cause per cui esitate a riordinare: primo, ricordate di aver gettato via qualcosa che in seguito vi era servito. E quindi ora siete riluttanti a disfarvi di qualsiasi cosa.

Secondo, vi accorgete che una riorganizzazione efficace richiederebbe molto più tempo di quello che avete a disposizione per il progetto in corso, perché ogni volta che avete fatto il tentativo di riordinare vi siete persi in quel processo di riorganizzazione e avete finito per trovarvi in una confusione ancora maggiore.

Il processo del Riordinare per fare chiarezza risolve entrambi i problemi perché può essere effettuato molto rapidamente, senza rischiare di gettare via oggetti di valore che vi potrebbero risultare utili più avanti.

Per iniziare: procuratevi diversi scatoloni di cartone con i coperchi.

Meglio se hanno colori e dimensioni identici. In questo modo si potranno archiviare ordinatamente e saranno perfino belli da vedere. Vi suggeriamo di cominciare con un minimo di venti scatoloni, ma forse ve ne procurerete di più quando scoprirete l’efficacia di questo processo. (Procuratevi anche un pacchetto di schede per la classificazione alfabetica e un piccolo

registratore portatile.)

Per cominciare, radunate le scatole e collocatene cinque o sei al centro della stanza che desiderate ordinare. Date, poi, a ogni scatolone un numero da 1 a 20. Ora guardatevi intorno, fissate un oggetto e chiedete a voi stessi: « Questo oggetto è importante nella mia vita di ogni giorno? »

Se la risposta è affermativa, lasciatelo dov’è. Se invece la risposta è no, mettetelo in una delle scatole. Poi prendetene un altro e continuate il processo con tutto ciò che si trova nella stanza.

Un grande vantaggio di questo processo è che per cominciare non state facendo nessuna selezione. Per ora si tratta solo di eliminare il disordine dall’ambiente che vi circonda.

Mentre riponete gli oggetti nei contenitori di cartone, parlate nel registratore; ad esempio, dite: « Confezione ancora chiusa di corde da chitarra, scatola 1, oppure «Vecchio cellulare, scatola 1. Con cinque o sei scatoloni aperti davanti a voi, potete fare una prima selezione. In altre parole, tutte le riviste possono andare nella stessa scatola, gli indumenti nello stesso scatolone, altri piccoli oggetti disparati in un unico contenitore.

Però non disperdetevi in questo processo. Limitatevi a prendere in mano l’oggetto in questione, decidete se è necessario per la vostra esistenza quotidiana, in caso negativo, infilatelo in uno scatolone, e registrate di cosa si tratta e in che scatola è. Più tardi potete dedicare un’ora per trasferire le informazioni dal registratore alle schede alfabetiche. Ad esempio, sotto « A

» potete scrivere album di foto; sotto « B » bambole; sotto « C » costume da bagno…

Dato che non state facendo una selezione, il processo sarà veloce.

Vedrete che vi sentirete meglio a mano a mano che lo spazio intorno a voi si svuoterà; e non avrete la solita preoccupazione di non riuscire a trovare qualcosa, perché avrete registrato la collocazione esatta di ogni oggetto.

Ora trovate una parete in casa, in garage o in cantina contro cui sistemare gli scatoloni, e tranquillizzatevi poiché potete ritrovare ciò che è importante. Se vi servono le corde da chitarra non aperte, le schede alfabetiche vi riveleranno in quale scatolone si trovano.

Dopo qualche settimana, quando vi accorgete che non vi è servito nulla dello scatolone numero 3, ad esempio, potete spostare quel contenitore e trasferirlo fuori casa, magari in un magazzino esterno, oppure potreste avere voglia di eliminarne il contenuto, lasciando libero lo scatolone numero 3 per altri oggetti da riordinare. Mentre proseguirete nell’operazione, comincerete a rilassarvi sapendo che ora avete acquisito il controllo sul vostro ambiente.

A volte qualcuno ci dice che il disordine non gli dà nessun fastidio; gli rispondiamo, allora, che questo progetto è inutile nel suo caso. Tuttavia, poiché ogni elemento ha una vibrazione, quasi tutti si sentono meglio in un ambiente ordinato.

Abraham, parlaci ancora del Riordinare per fare chiarezza Gli Esseri Fisici hanno l’abitudine di circondarsi di oggetti. Quasi tutti voi accumulate oggetti perché questo vi permette di misurarvi con gli altri, di occupare il tempo. In altri termini, vivete in un mondo fisico, e le manifestazioni fisiche sono diventate importanti per voi, ma poi finite per essere seppelliti da roba inutile.

Molti di voi passano parecchio tempo a cercare oggetti; non solo perché sono troppi, ma anche perché l’accumulo di roba è contrario alla libertà insita in ognuno. Abbiamo parlato del senso di vuoto che fa sentire tristi.

Spesso la gente prova a colmare quel senso di vuoto con della roba.

Comprano un oggetto di più e lo portano a casa, o mangiano qualcosa; in altre parole, ci sono molti modi per cercare di colmare quel vuoto. Il nostro incoraggiamento è spesso questo: Eliminate tutto ciò che non è essenziale per voi adesso.

Se poteste selezionare ed eliminare tutti gli indumenti che non mettete più, gli oggetti che non usate, rinunciare a essi e vivere, così, in un luogo più ordinato, ciò che è veramente in armonia con la vostra essenza arriverebbe più facilmente a voi. Avete tutti capacità di attrazione, e quando il processo è ostacolato da oggetti indesiderati, la nuova attrazione è più lenta, e potreste provare una sensazione di frustrazione o sopraffazione.

Immaginatevi in un ambiente privo di disordine Jerry ed Esther recentemente hanno scoperto e parlato del fatto che, quando l’Energia si muove più velocemente, anche le loro idee si concretizzano più rapidamente; questo significa che vengono sepolti da una valanga di oggetti. In altre parole, tutto giunge a loro a grande velocità.

Cose di ogni genere. E quella roba dev’essere trattata. Bisogna vagliarla, classificarla, leggerla o scartarla, ma in ogni caso se ne devono occupare.

È più che mai importante visualizzare nella mente un’immagine del vostro spazio vitale. Immaginatevi in un ambiente di grande chiarezza –

uno spazio in un ordine estremo – e immaginate di sapere dove si trova

ogni cosa. Immaginatevi di organizzarlo in modo pratico. In altre parole, limitatevi a immaginare. Questo è il vostro obiettivo ora: avere una sensazione di sollievo.

Esther, di tanto in tanto, evoca un’immagine mentale di sua madre. Sua madre lavorava a tempo pieno durante la sua infanzia, e la loro casa si trovava su una grande proprietà. Era soprattutto sua madre a tagliare l’erba dello sterminato prato, e a quei tempi non esistevano i tagliaerba con il posto a sedere; o almeno loro non ne avevano mai visti, ma Esther ricorda sua madre che tagliava l’erba. Il particolare che Esther ricorda meglio è questo: dopo che l’erba era stata tagliata ed era stato avviato il sistema di irrigazione per innaffiare il prato, sua madre sedeva sulla veranda a guardare. Ed Esther si sedeva accanto a lei ad annusare l’erba appena tagliata, ed era invasa da un senso irresistibile di soddisfazione che sua madre le trasmetteva.

Il giorno in cui si tagliava il prato era sempre un giorno felice per Esther perché, una volta che il lavoro era finito e si sedeva ad apprezzarlo, sua madre era estremamente soddisfatta. Analogamente, Jerry ed Esther spesso si sentono in questo modo al termine di uno dei loro seminari. Stanno bene.

Il lavoro è stato svolto egregiamente. E come se tutto si allineasse.

Ciò che dovete fare in anticipo, quindi, è trovare quel luogo emotivo. Se ci riuscite, e l’Energia comincia a scorrere, la chiarezza, le idee e l’aiuto altrui contribuiscono tutti a fare in modo che la realtà fisica prenda la forma che voi desiderate.

In un paio d’ore potete chiudere negli scatoloni il disordine di una stanza, basta che prendiate un oggetto per volta e che lo infiliate in un contenitore. Dato che avete registrato la collocazione di ogni oggetto, una sera in cui cercate un’occupazione leggera potete ascoltare la registrazione.

Usando le schede potete scrivere che il costume da bagno si trova nella scatola numero 1, così, quando vi serve, potete andare a consultare le schede e scoprire in quale scatola si trova.

La forza di questo processo è la sua rapidità. E non susciterà grande resistenza in voi perché tutto ciò che volete si trova a portata di mano. In altre parole, avete scritto la collocazione di ogni oggetto.

Ciò che abbiamo notato nella maggioranza delle persone che hanno applicato questo sistema è che, una volta che hanno infilato un oggetto in una scatola, raramente se ne servono un’altra volta. Quindi, quando vi accorgete di avere lasciato qualcosa in uno scatolone per un anno o due senza averne mai avuto bisogno, potete sentirvi liberi di regalarlo a qualcuno o di disfarvene in altro modo, ma nel frattempo la vostra vita è

stata priva di disordine e, quindi, di resistenza per quel lasso di tempo.

Processo 15 Il portafoglio

Quando utilizzare questo processo

  • Quando volete attrarre più denaro nella vostra vita.
  • Quando volete migliorare le vostre emozioni riguardo ai soldi per permettere a una quantità maggiore di denaro di scorrere nella vostra vita.
  • Quando volete attivarvi maggiormente per la realizzazione del vostro desiderio.
  • Quando avete l’impressione che vi sia scarsità di denaro nella vostra vita.

Spettro dell’attuale Punto Chiave Emotivo

Il processo del Portafoglio vi risulterà particolarmente utile quando il vostro Punto Chiave Emotivo si trova in un punto tra:

(6) Speranza e (16) Scoraggiamento

(Se non siete sicuri di quale sia il vostro attuale Punto Chiave Emotivo, tornate al Capitolo 22 e verificate le 22 categorie sulla Scala di Guida Emotiva.)

Nella vostra cultura non esistono forse vibrazioni più frequenti di quelle legate al tema del denaro, perché molti lo vedono come un mezzo per ottenere gran parte del benessere fisico.

Parecchie persone, tuttavia, senza rendersene conto, si focalizzano sulla mancanza di denaro invece che sulla presenza di denaro nella loro vita.

Quindi, anche se riescono spesso a identificare ciò che desiderano, si tengono a distanza dai loro desideri perché sono più abituati a notare la scarsità di soldi che la loro abbondanza. Ancora una volta, tutto si riconduce al fatto che ogni soggetto è composto in realtà da due soggetti: ciò che è desiderato e la sua mancanza.

È naturale che ogni sorta di ricchezza giunga naturalmente e facilmente nella vostra esperienza, e il processo del Portafoglio vi aiuterà a offrire una vibrazione per farvi ricevere denaro invece di respingerlo.

Ecco come funziona. Per prima cosa procuratevi una banconota da 100

euro e infilatela nel portafoglio o nella borsa. Tenetela sempre con voi e,

quando stringete il portafoglio o la borsa, ricordate che la vostra banconota da 100 euro sta lì dentro. Avvertite il piacere di saperla lì, e ricordate spesso a voi stessi del maggior senso di sicurezza che questo suscita in voi.

Ora, nel corso della giornata, pensate a tutti gli oggetti che potreste acquistare con quei 100 euro: passando accanto a un ristorante carino dite a voi stessi che, se voleste, potreste entrare e consumare un ottimo pasto.

Quando vedete un articolo in un grande magazzino, ricordate a voi stessi che, se lo voleste davvero, potreste acquistarlo perché avete 100 euro nel portafoglio.

Tenendo con voi la banconota senza spenderla, ricevete il suo beneficio vibrazionale ogni volta che vi limitate a pensarla. In altri termini, se doveste ricordare i 100 euro e spenderli nella prima cosa che vedete, ricevereste il beneficio di provare il benessere economico solo una volta.

Ma se spendete mentalmente quei 100 euro, venti o trenta volte durante il giorno, avrete ricevuto l’emozione vibrazionale di avere speso duemila o tremila euro.

Ogni volta che riconoscete di avere il potere, proprio lì nel vostro portafoglio, di acquistare un oggetto o di fare qualcosa, aumentate progressivamente il vostro senso di benessere finanziario, e il vostro polo di attrazione comincia a spostarsi.

Vedete, non dovete essere ricchi per attirare ricchezza, ma dovete sentirvi ricchi. Per dirlo più chiaramente, il sentimento di mancanza di ricchezza causa una resistenza che non permette la ricchezza. Spendendo mentalmente quei soldi più volte, praticate la vibrazione del Benessere, della sicurezza, dell’abbondanza e della tranquillità economica, e l’Universo risponde alla vibrazione che avete raggiunto facendole corrispondere una manifestazione di ricchezza.

Eventi apparentemente magici cominceranno a verificarsi non appena proverete quella meravigliosa sensazione di abbondanza economica: il denaro che state attualmente guadagnando sembrerà permettervi di fare più cose. Il vostro datore di lavoro vi concederà un aumento. Alcuni prodotti che avete acquistato vi permetteranno di ricevere sconti. Persone che non conoscete neanche in questo momento cominceranno a offrirvi denaro.

Oggetti che desiderate, e che sareste stati disposti a pagare, entreranno in vostro possesso senza nessuna spesa. Vi saranno offerte opportunità di «

guadagnare » tutta la ricchezza che credete sia possibile… Con il passare del tempo avrete l’impressione che si sia spalancata la porta della ricchezza e vi chiedete dove si era nascosta tutta quell’abbondanza sino a quel momento.

Potrei avere quello. Potrei avere quell’altra cosa. Ho la possibilità di acquistare quell’oggetto…

E poiché ne avete effettivamente i mezzi, poiché non state fingendo qualcosa che invece non esiste, non ci sono dubbi o perplessità a ostacolare il flusso finanziario che deve giungere fino a voi.

Questo è un processo semplice, ma efficace che cambierà il vostro polo di attrazione finanziario. Quando la vostra posizione finanziaria migliorerà, i vostri 100 euro o i vostri risparmi potrebbero aumentare fino ad arrivare a 1.000 euro, poi a 10.000 euro, poi a 100.000 euro e ancora di più. Anche se non ci sono limiti a ciò che l’Universo vi può offrire, il denaro deve ispirare in voi buoni sentimenti perché i soldi possano manifestarsi nella vostra esperienza.

Dovete essere disposti ad accettare grandi ricchezze per permettere al piacere di una grande ricchezza di manifestarsi nella vostra vita.

Abraham, parlaci ancora del Portafoglio

Ricordate, siete in equilibrio su una specie di altalena, quindi non è necessario bandire tutti i pensieri di indigenza perché comunque essi riusciranno a insinuarsi nella vostra mente; la loro influenza vi circonda.

Dovete semplicemente concentrare i pensieri sull’azione di attirare l’Energia dalla parte della ricchezza; offrire maggiori pensieri deliberati, un uso più consapevole dell’Energia Non Fisica per la prosperità che desiderate. E quindi, quando nel corso della giornata osservate in quanti modi diversi potete spendere 100 euro, utilizzate consapevolmente l’Energia Non Fisica per aumentare la sensazione di prosperità.

Qualcuno una volta ha detto: « Abraham, evidentemente è da molto che non venite nel mondo fisico, non si va molto lontano con 100 euro».

Abbiamo risposto: Vi è sfuggito lo scopo del gioco. Spendete 100 euro mille volte al giorno, e avrete speso l’equivalente di 100.000 euro. Questo incoraggerà la vostra sensazione di prosperità, vedrete. È ciò che provate a costituire il vostro polo di attrazione.

Qualcuno ci ha rivelato: « Non ho messo 100 euro nel portafoglio. Ci ho infilato invece “un pagherò”».

Noi abbiamo replicato: Allora non devi credere nel tuo “pagherò”, perché non incoraggia il senso di prosperità. Il “pagherò” è una sorta di altro debito che ti porti in giro.

Il Processo del Portafoglio è un altro modo per prestare consapevolmente attenzione a ciò che vi fa stare bene.

Processo 16 Il Perno

Quando utilizzare questo processo

  • Quando siete consapevoli che la dichiarazione appena fatta è l’opposto di ciò che volete attrarre nella vostra vita.
  • Quando volete migliorare il polo di attrazione.
  • Quando state abbastanza bene ma sapete che potreste stare ancora meglio, e siete disposti a trovare il tempo per dedicarvi immediatamente a questo obiettivo.

Spettro dell’attuale Punto Chiave Emotivo

Il processo del Perno vi risulterà particolarmente utile quando il vostro Punto Chiave Emotivo si trova in un punto tra:

(8) Noia (17) Collera

(Se non siete sicuri di quale sia il vostro attuale Punto Chiave Emotivo, tornate al Capitolo 22 e verificate le 22 categorie sulla Scala di Guida Emotiva.)

È possibile essere concentrati su qualcosa che dal punto di vista vibrazionale è l’opposto di ciò che desiderate veramente, senza esserne consapevoli. È come un bastone con le sue due estremità. Quando lo prendete in mano, ci sono entrambe. Questo processo del Perno vi aiuterà a capire meglio quale estremità del bastone state attivando in questo momento: l’estremità di ciò che volete o l’estremità dell’assenza di ciò che volete.

Il contrasto presente nella vostra realtà spazio-temporale è estremamente utile, perché vi aiuta a concentrare i pensieri: quando sapete ciò che non volete, sapete anche più chiaramente quello che volete; e quando prendete coscienza di ciò che volete, capite con più chiarezza quello che non volete. La vostra esposizione al contrasto acuisce la concentrazione e produce nuove preferenze e nuovi desideri. Anzi, questo prezioso contrasto assicura l’eterna espansione di Tutto Ciò che È.

Il processo del Perno spesso è il primo passo per cominciare a modificare la vostra abitudine vibrazionale, perché vi aiuta a definire più chiaramente e con più esattezza ciò che desiderate. Ma poiché c’è spesso una grande differenza nella vibrazione a un’estremità del bastone rispetto

all’altra, di solito non riuscite a modificare immediatamente la vibrazione solo perché dichiarate di desiderarlo.

Ad esempio, quando siete malati vi è estremamente chiaro che desiderate guarire. O quando non avete abbastanza soldi, sapete chiaramente che desiderate avere più denaro. Ora, rivolgendo l’attenzione a ciò che volete veramente, e mantenendo l’attenzione su ciò che volete veramente, comincerete a vibrare in quella direzione.

All’inizio la vostra consapevolezza di ciò che non volete vi aiuta a capire cosa desiderate; in altre parole, quando formulate il desiderio la vostra vibrazione può non corrispondere alle parole, ma se continuate il processo del Perno – ovvero se, quando avvertite un’emozione negativa che vi mostra di essere concentrati su qualcosa di indesiderato, vi fermate e dite: So cosa non voglio, quindi cosa voglio invece? – con il passare del tempo cambierete la vostra vibrazione su questo soggetto! A poco a poco darete una nuova direzione alla vibrazione e alla fine la vibrazione migliorata diventerà il vostro pensiero dominante.

Vedete il processo del Perno come uno spostamento graduale del vostro polo di attrazione, e godete dei risultati positivi che seguiranno. Non è possibile che vi concentriate sistematicamente su ciò che volete senza riuscire a ottenerlo, perché la Legge dell’Attrazione garantisce la sua realizzazione.

Abraham, parlaci ancora del Perno

Il particolare più importante da ricordare è che siete voi ad attrarre le vostre esperienze, e che le attraete grazie ai pensieri che offrite. I pensieri sono magnetici, e quando concepite un pensiero, esso ne attrarrà un altro e un altro ancora e poi ancora un altro, finché alla fine otterrete la manifestazione fisica dell’oggetto dei vostri pensieri.

Se avete già sperimentato (e sappiamo che è così) un’emozione negativa (come paura, dubbio, frustrazione o solitudine: esistono molti modi per descriverla), dovete sapere che si tratta di un pensiero che vibra a una frequenza diversa dalla posizione o dall’essenza del vostro Essere Interiore.

Vedete, in seguito a tutte le vostre esperienze di vita, fisiche e Non Fisiche, il vostro Essere Interiore, o Totale, è arrivato in un luogo caratterizzato da conoscenza e da desiderio. Quando vi trovate in questo corpo fisico, concentrati su un pensiero in contrasto con ciò che il vostro Essere Interiore ha conosciuto, il sentimento risultante è negativo.

Se doveste sedervi con una gamba flessa sotto il corpo e interrompere la

circolazione, o mettervi un laccio emostatico intorno al collo e limitare così il flusso di ossigeno, otterreste immediatamente delle prove di quelle restrizioni. Analogamente, quando avete pensieri che non sono in armonia con le vostre conoscenze superiori, il flusso di Forza Vitale – l’Energia che viene dal vostro Essere Interiore ed entra nel vostro organismo – è soffocata o limitata. Il risultato è che sperimentate emozioni negative. Se lasciate che succeda a lungo, il vostro organismo ne risulta danneggiato.

Ecco perché diciamo che ogni malattia è causata dal fatto di avere permesso un’emozione negativa.

Poiché capite che un sentimento di energia negativa indica la mancanza di armonia con la vostra conoscenza superiore, molti di voi sono arrivati a dire, Voglio stare bene più spesso. Noi diciamo che è un’eccellente conclusione, perché quando sostenete, Voglio stare bene, ciò che intendete è: Voglio essere nel luogo dell’attrazione positiva, oppure Voglio essere in un luogo dove i pensieri che concepisco nel benessere sono in armonia con la mia conoscenza superiore.

Passate da ciò che non volete a ciò che volete Molti di voi non farebbero fatica a stare bene se fossero in un ambiente privo di tante influenze negative (questo era sicuramente vero il giorno in cui siete emersi in questo corpo fisico). Ma dato che il vostro pensiero è sottoposto a molte influenze, vi risultano utili i processi che vi aiutano a passare dal luogo in cui non volete essere a quello in cui volete essere, e il processo del Perno è proprio uno di quelli.

Quando avvertite un’emozione negativa, siete in un’ottima posizione per identificare ciò che desiderate, poiché il momento in cui sperimentate qualcosa di indesiderato è ideale per capire chiaramente ciò che desiderate.

Quindi se vi fermate in quell’istante e dite a voi stessi: Qui sta succedendo qualcosa di importante, altrimenti non avvertirei questa emozione negativa; devo concentrarmi su ciò che voglio. A quel punto rivolgete l’attenzione a ciò che volete: in quell’istante l’emozione negativa e l’attrazione negativa cesseranno. E nel momento in cui l’attrazione negativa cessa, comincia l’attrazione positiva. E i vostri sentimenti cambieranno: se prima non stavate bene, adesso vi sentirete molto meglio. E questo, grazie al processo del Perno.

Non vi troverete mai in un luogo in cui esiste solo la purezza di un’emozione positiva o la purezza dell’Energia positiva, perché ogni vostro desiderio è controbilanciato in modo automatico e naturale dalla mancanza

di ciò che volete. Vostro compito è quindi identificare ciò che desiderate, e cercare in modo deliberato di indirizzare i pensieri nella direzione dei vostri desideri. La guida emotiva del vostro Essere Interiore che si manifesta a voi sotto forma di emozioni positive o negative vi aiuterà a capire da quale parte dell’equazione vi trovate: state pensando a ciò che volete o alla sua mancanza?

Un giovane padre ci ha detto: « Abraham, mio figlio fa pipì a letto, anche se ormai è grande. Ho provato in tutti i modi a farlo smettere, non so più che pesci pigliare. Che devo fare? » Abbiamo risposto: Quando vai nella sua camera da letto, al mattino, cosa succede? Ha replicato: « Entro, e so immediatamente che è successo di nuovo; lo capisco dall’odore nella stanza ». Noi abbiamo chiesto: Come ti senti in quel momento? Ha risposto: « Mi sento deluso, poi arrabbiato, e quindi frustrato, perché continua a succedere e non so cosa fare ».

Abbiamo concluso: Sei tu che stai perpetuando l’abitudine di fare pipì a letto. Ci ha chiesto: « Cosa devo fare? » Abbiamo voluto sapere: Cosa dici a tuo figlio? Ha replicato: « Gli dico di togliersi quegli indumenti bagnati e di entrare nella vasca da bagno. Gli dico che è troppo grande per farsela addosso; ne abbiamo già parlato ». Abbiamo risposto: Quando entri nella stanza e avverti l’emozione negativa nel momento in cui ti accorgi che ciò che non vuoi si è verificato di nuovo, fermati e chiedi a te stesso cos’è che vuoi. Focalizza i tuoi pensieri su quello prima di avvicinarti ulteriormente a tuo figlio, e a quel punto vedrai un miglioramento.

Poi gli abbiamo chiesto cosa gli avesse rivelato quell’esperienza a proposito dei suoi desideri. Ha detto: « Voglio che il mio bambino si svegli felice e asciutto e orgoglioso di sé, e non imbarazzato ». Abbiamo replicato: Bene. Quando concepisci quei pensieri le tue vibrazioni saranno in armonia con ciò che vuoi, non in contrasto con esso. E potrai influenzare tuo figlio in modo più profondo e positivo. A quel punto ti verranno spontanee espressioni tipo: « Oh, è un aspetto normale della crescita. Ci siamo passati tutti. E tu stai crescendo molto velocemente ». Ora togliti quei vestiti bagnati e salta nella vasca da bagno. Il giovane padre ci ha detto, qualche settimana dopo, che il bambino aveva smesso di bagnare il letto.

Vedete, è semplicissimo. Quando state male, state attraendo qualcosa che non vi farà piacere, e il motivo è sempre che siete concentrati sulla mancanza di qualcosa che volete. Il processo del Perno è la decisione consapevole di identificare ciò che desiderate veramente. Non vogliamo affermare che l’emozione negativa sia da evitare a ogni costo, perché

spesso la sensazione di provare un sentimento sgradevole vi fa capire proprio che state esercitando un’attrazione negativa. È una sorta di campanello d’allarme. Parte dal vostro sistema di guida. Vi incoraggiamo caldamente a non sentirvi in colpa quando riconoscete di provare un’emozione negativa. Ma smettete appena potete e dite a voi stessi: Sto provando un’emozione negativa, e questo significa che sto attraendo ciò che non voglio. Cos’è che voglio, invece?

Un modo molto semplice per applicare il processo del Perno sarebbe il seguente. Dite: Voglio stare bene. Ogni volta che state male, fermatevi e dite: Ciò che voglio è stare bene. E se offrite quell’idea, i pensieri cominceranno ad affluire al lato positivo dell’equazione. Dato che un pensiero ne attira un altro, poi un altro e un altro ancora, presto vibrerete alla frequenza in armonia con la vostra conoscenza superiore. E a quel punto la creazione positiva emanerà da voi con grande facilità.

I pensieri si connettono ai pensieri che si connettono ai pensieri Il nostro amico Jerry ci ha suggerito un’eccellente analogia per il modo in cui i pensieri si connettono l’un altro. Ha descritto una grossa nave che entra in porto. Per attraccare bisognava utilizzare una cima molto spessa, del diametro di quasi 30 centimetri, troppo grossa e ingombrante per essere gettata fino a riva. Allora è stato invece lanciato un gomitolo di spago, legato a una corda più grande, a un’altra più spessa ancora, e così via.

Finché alla fine la grossa cima è stata utilizzata senza problemi. In questo stesso modo i vostri pensieri si incastrano l’uno nell’altro, legandosi a vicenda.

In qualche campo della vita, poiché avete tirato troppo a lungo sulla corda negativa, è molto facile che vi facciate sviare e che imbocchiate una tangente negativa. Può bastare una frase sentita dire da qualcuno, il ricordo di qualcosa o un suggerimento per farvi prendere dalla negatività. A volte è difficile per voi lasciare andare quella cima negativa, perché la stringete da tanto tempo. Ma se, quando avvertite un’emozione negativa, realizzate che state esercitando un’attrazione negativa, e permettete a voi stessi di aspirare al benessere, scoprirete di poter lasciare andare facilmente la corda.

Sia il processo del Perno che quello del Libro degli aspetti positivi vi vengono offerti per aiutarvi a riconoscere (nelle prime fasi quasi impercettibili) che state tirando proprio le estremità del gomitolo negativo, quindi dovreste lasciarlo andare subito e afferrare invece il gomitolo positivo.

Poiché stiamo parlando del legame tra i pensieri, vogliamo sottolineare un punto che forse vi è sfuggito: E molto più facile passare da un pensiero anche debole che vi fa stare bene ad altri pensieri analoghi, che vi fanno stare sempre meglio, piuttosto che essere in un luogo che vi fa stare male e da lì passare a un luogo di benessere.

Non cercate di salvare il mondo: salvate voi stessi Dato che i pensieri hanno una tale forza di attrazione (ovvero la capacità di attrarre altri pensieri analoghi) una volta che avete in mente un pensiero sgradevole è più facile per voi continuare su quella falsariga e accumulare così una grande quantità di energia negativa piuttosto che usare il Perno e invertire la direzione.

Per questo motivo vi suggeriamo di esercitarvi al massimo nel processo del Perno. In altre parole, invece di affrontare la giornata senza avere un’idea chiara di ciò che volete, e aspettando di essere toccati da un’influenza sgradevole e avvertire la risposta negativa prima di invertire la rotta, è molto più produttivo affrontare la vostra giornata prendendo la decisione di cercare aspetti positivi.

Non cercate di salvare il mondo: salvate voi stessi. Questo significa che dovete concentrarvi su ciò che fa stare bene voi. Il processo del Perno è lo strumento che vi procurerà ciò che desiderate. Si tratta del processo con cui decidete: Sì, intendo cercare ciò che voglio e non guarderò mai più nella direzione della mancanza di ciò che voglio.

Quello del Perno è il processo per cui continuamente, ora dopo ora, segmento dopo segmento scegliete il positivo. E il modo per sentirvi bene, e il metodo che vi consente di ottenere tutto ciò che volete.

Processo 17 La ruota della concentrazione

Quando utilizzare questo processo

  • Quando capite che il vostro attuale Polo di Attrazione Vibrazionale non è dove lo vorreste.
  • Quando siete consapevoli di provare emozioni negative in qualcosa di importante, e volete riuscire invece a provare emozioni positive.
  • Quando è appena accaduto qualcosa che non vi piace, e volete pensarci intanto che ce l’avete in mente, per poi modificare il vostro polo di

attrazione in modo che non si verifichi di nuovo.

  • Quando desiderate provare sollievo.

Spettro dell’attuale Punto Chiave Emotivo

Il processo della Ruota della concentrazione vi risulterà particolarmente utile quando il vostro Punto Chiave Emotivo si trova in un punto tra:

(8) Noia e (17) Collera

(Se non siete sicuri di quale sia il vostro attuale Punto Chiave Emotivo, tornate al Capitolo 22 e verifícate le 22 categorie sulla Scala di Guida Emotiva.)

Nel corso dell’esistenza, la gente spesso acquisisce convinzioni che inducono comportamenti vibrazionali incompatibili con la realizzazione dei desideri. E anche se queste convinzioni vanno contro i loro interessi, molte persone difendono il continuo ricorso a quegli elementi sgradevoli affermando che «dopotutto sono veri».

Desideriamo ricordarvi che l’unico motivo per cui qualcosa si manifesta in una verità fisica, tangibile e definibile è che qualcuno le ha accordato abbastanza attenzione. Ma solo perché qualcun altro ha creato la propria verità, non significa che questa abbia un rapporto con voi o con ciò che voi creerete.

Nel vostro tentativo di documentare i fatti e gli eventi del vostro tempo, senza esserne consapevoli spesso perpetuate schemi vibrazionali che vi inducono a confermare la « verità» (o un fatto che state analizzando) in prima persona. Questo non accade perché vi trovate davanti a una verità innegabile, ma perché, nell’attenzione che le accordate, siete entrati in armonia vibrázionale con essa, quindi la Legge dell’Attrazione vi procura un’esperienza affine.

A volte qualcuno ci dice: « Ma Abraham, non posso ignorarlo, è vero! »

Noi rispondiamo: Solo perché qualcuno l’ha reso vero prestandogli attenzione. Vedete, in realtà state dicendo questo: « Poiché qualcun altro ha accordato attenzione a questo evento e, quindi, in virtù della Legge dell’Attrazione, l’ha invitato nella propria esperienza, penso che farò lo stesso. In altre parole, anche se non lo voglio, sono obbligato a crearlo nella mia realtà perché l’ha già fatto qualcun altro ».

Esistono molte cose vere che desiderate. E vi sono molte verità che, invece, non desiderate. Vi incoraggiamo a prestare attenzione a ciò che

desiderate, e a fare di quegli elementi meravigliosi la verità della vostra esistenza.

La maggior parte della gente, tuttavia, non guida deliberatamente i pensieri verso ciò che la fa stare bene e quindi, senza saperlo, sviluppa schemi di pensiero ripetitivi.

Naturalmente, alcuni schemi di pensiero sono estremamente benefici per voi. Altri non lo sono. Quindi questo processo intende aiutarvi a modificare i modelli vibrazionali su soggetti negativi specifici. E un processo con cui potete trasformare i vostri pensieri in un’emozione migliore, e quindi in un polo di attrazione più vantaggioso.

Vi suggeriamo di dedicare a questo processo 15 o 20 minuti ogni volta che avvertite una forte emozione negativa su qualcosa che è accaduto, o quando desiderate migliorare la sensazione di chiarezza.

Un’intensa emozione negativa è sempre una buona opportunità per modificare la vostra Energia su un tema, perché qualcosa che avete vissuto ha attirato la vostra attenzione su di esso. Ora, mentre applicate il processo La ruota della concentrazione, sarete in grado di avvertire meglio ogni vostro miglioramento. Vi suggeriamo di ricorrervi ogni volta che vi accorgete di qualcosa che non volete.

In questo processo dovete fare una dichiarazione generale corrispondente al vostro desiderio. In altre parole, il vostro obiettivo è l’allineamento. Come capirete di averlo trovato? Perché avvertirete un senso di sollievo. Questa dichiarazione, insomma, vi dà sollievo; vi fa stare un po’ meglio. E una volta che l’avete trovata potete concentrarvi su di essa per un po’, anche amplificarla o esagerarla, oppure ricordare qualcosa legata a essa… Ovvero, se riuscite, una volta trovata quella frase vagamente confortante, a concentrarvi su di essa per almeno 17 secondi così da permettere a un altro pensiero affine di rafforzarla… la vostra convinzione appena espressa ne risulterà intensificata.

Un esempio del processo della Ruota della concentrazione Ecco come iniziare il processo La ruota della concentrazione: disegnate un grosso cerchio su un foglio di carta. Poi tracciate un cerchio più piccolo, con un diametro di circa cinque centimetri, al centro di quello grande.

Guardate il cerchio più piccolo, fissate lo sguardo su di esso.

Ora chiudete un attimo gli occhi e rivolgete l’attenzione a ciò che è successo e che ha provocato in voi l’emozione negativa. Identificate esattamente ciò che non volete.

A questo punto dite a voi stessi: Ora so chiaramente ciò che non voglio.

Ma cosa voglio, allora?

Risulta utile cercare di identificare ciò che non volete, oltre a quello che volete, in base alle emozioni che provate.

Ad esempio:

  • Mi sento grasso e voglio sentirmi più magro.
  • Mi sento povero e voglio sentirmi ricco.
  • Non mi sento amato e desidero sentirmi amato.
  • Mi sento tradito e voglio sentirmi rispettato.
  • Mi sento malato e voglio sentirmi bene.
  • Mi sento impotente e voglio sentire il mio potere.

Ora lungo il bordo esterno del cerchio più grande cercate di scrivere delle frasi che corrispondono a ciò che desiderate. Quando trovate una frase che corrisponde davvero ai vostri desideri, lo capirete da soli. In altre parole, le emozioni vi diranno se la vostra frase non corrisponde e rischia quindi di farvi perdere presa sulla ruota e finire fuori strada nei cespugli, per così dire, oppure se è abbastanza vicina al vostro desiderio da poter restare.

L’efficacia del processo La ruota della concentrazione è dovuta al fatto che le frasi che scrivete le avete scelte proprio voi. Sono frasi generali in cui credete già e che corrispondono al vostro desiderio. Il motivo per cui questo processo funziona è che la Legge dell’Attrazione è così potente che, quando restate concentrati su un pensiero per appena 17 secondi, un altro pensiero analogo si unisce al primo; e quando quei due pensieri si trovano, generano una reazione che li rende entrambi ancora più efficaci.

Quando fate un’affermazione generica, è probabile che il vostro pensiero sia più puro di quando pronunciate una frase specifica, quindi il potere della Ruota della concentrazione sta nell’indurvi a fare dichiarazioni generali in cui credete già, e se vi concentrate su ciascuna di esse per 17

secondi almeno, potrete offrire una vibrazione pura sempre più specifica riguardo al vostro desiderio.

Diciamo che vi state preparando a fare questo esercizio e che sapete di voler scrivere: « Il mio corpo mi piace » o « Il mio ginocchio sta bene ».

Ma se cominciate da lì, se la prima frase che scrivete è « Il mio corpo sta bene », le emozioni vi dicono che l’Energia non è allineata, perché l’unico risultato è stato quello di irritarvi e di acuire la sensazione che vi sentiate grassi o che il ginocchio vi faccia male. Quella frase, quindi, era troppo specifica.

In altre parole, è come cercare di saltare su un treno che va troppo

veloce: tutto quello che riuscite a fare è rimbalzarci contro. Potete immaginare di salire su una giostra che va troppo veloce? Non riuscite a salirci, mentre se rallenta non ci sono problemi; dopo può accelerare di nuovo, e quando accade starete benissimo lì sopra. Ciò che dovete fare è «

rallentare » la giostra, rallentare la vostra convinzione in modo da poterci salire. Poi, una volta che siete a bordo, potete aumentare la velocità di crociera.

Per tentativi ed errori potete scegliere un’altra affermazione. Potete dire qualcosa del tipo: « So che il mio corpo fisico corrisponde ai miei pensieri

». Si tratta di una frase meno decisa, e sicuramente credete alla sua veridicità, ma vi induce comunque ad arrabbiarvi leggermente con voi stessi. Quindi neanche quello è un buon punto di partenza. Vi guardate intorno alla ricerca di qualcosa d’altro, e pronunciate una frase del tipo: «

Globalmente il mio corpo sta bene ». A questo credete di sicuro. Questa frase vi suona bene. Non rischiate di cadere dalla giostra.

Quando scrivete la frase intorno al cerchio e vi concentrate su di essa, vi fa stare bene. Poi dite un’altra frase. Potrebbe essere qualcosa tipo: « Credo che l’Universo si allinei alla nostra vibrazione». Ne siete assolutamente convinti, quindi la frase resta. Poi dite: « Questo corpo fisico è stato eccellente per me ». Ci credete. La frase non viene eliminata. State cominciando a sentirvi meglio. Iniziate ad avvertire un vago sollievo. Non siete più così arrabbiati con voi stessi. La vibrazione si sta elevando.

Continuiamo quindi ad aggiungere efficacia a questo processo: a mano a mano che trovate dei pensieri che vi fanno stare bene, continuate a scriverli intorno al perimetro del cerchio più grande. Cominciate a scrivere al punto che corrisponderebbe alle ore 12.00 se si trattasse di un orologio, e continuate facendo il giro spostandovi sull’una, le due e così via fino a totalizzare 12 dichiarazioni che vi fanno stare bene.

Dato che i vostri pensieri a volte sono così intensi e vorticano a tale velocità che, pur volendolo, non siete in grado di intervenire per modificarli, questo gioco della Ruota della concentrazione vi aiuta a trovare un pensiero abbastanza vicino a dove vi trovate adesso in modo che non finiate fuori strada, un pensiero da cui potete gradualmente cominciare a spostarvi verso il modo in cui volete sentirvi. Si tratta di una meravigliosa passerella vibrazionale.

Ad esempio, ammettiamo che vi sentiate grassi. È accaduto qualcosa nella vostra esperienza che ha portato questo pensiero alla vostra attenzione, e in questo momento avvertite una forte emozione negativa nei suoi confronti. Prendete un foglio di carta, disegnate un cerchio al centro

della pagina e dentro al cerchio scrivete le parole: Voglio sentirmi più magra.

Ora concentratevi su questa idea e cercate di trovare pensieri che corrispondono a come vorreste sentirvi, pensieri che vi facciano stare bene mentre fissate la mente su di essi. Cercate di trovare un pensiero che non vi getti fuori strada, tra i cespugli.

Posso tornare a essere magra.

(Questo pensiero è troppo distante dalle vostre convinzioni e, anche se desiderereste tanto crederlo, non è possibile. E vi accorgete di non crederci.

Quindi poiché questo pensiero non vi fa stare bene, è una di quelle frasi che vi può scaraventare tra i cespugli.)

Le mie sorelle sono snelle e carine.

(Neanche questo pensiero vi fa stare bene. Mette in evidenza la loro posizione vantaggiosa e vi fa sentire ancora di più ciò che a voi invece manca. Anche questo pensiero vi fa finire tra i cespugli).

Troverò qualcosa che sia efficace anche per me.

(Anche se questo pensiero vi fa stare un po’ meglio dei precedenti, neanche questo vi fa stare bene. Avete provato molti metodi, ma credete di non aver trovato nulla che funzioni nel vostro caso, quindi questo pensiero vi fa semplicemente pensare ad altri insuccessi futuri. Anche questo vi fa cadere tra i cespugli).

So che altri sono stati nella mia stessa situazione e hanno trovato un sistema efficace.

(Con questo pensiero potreste avvertire un certo sollievo. Vi sentite leggermente meglio. Non dimenticate che non siete alla ricerca di una soluzione miracolosa in questo momento. State semplicemente cercando un pensiero abbastanza positivo da restare lì attaccato. E questo pensiero non vi butta tra i cespugli. Quindi scrivetelo sulla vostra pagina in corrispondenza delle ore 12:00, e sforzatevi di trovare altri pensieri che vi facciano stare bene).

  • Non devo trovare una soluzione radicale oggi stesso.
  • (Questo è un altro pensiero che va bene. Scrivetelo al posto dell’una.)
  • Troverò una dieta che funzioni.
  • (Nei cespugli.)
  • Non mi sento bene nei miei indumenti.
  • (Nei cespugli.)
  • Sarà divertente acquistare vestiti nuovi. (2:00)
  • (Rimane.)
  • Il mio corpo si sentirà rigenerato. (3:00)
  • (Resta.)
  • Sentirò una maggiore vitalità. (4:00)
  • (Resta.)
  • Avrò nuove idee. (5:00)
  • (Ormai avete preso il via.)
  • Ho già alcune idee per facilitare il progetto. (6:00)
  • (Sì, state meglio.)
  • Mi piace assumere il controllo della mia esistenza. (7:00)
  • (Resta.)
  • Desidero fare questo cambiamento. (8:00)
  • (Resta.)
  • Mi piace stare bene.
  • (Anche questa frase rimane. Scrivetela al posto delle 9:00.)
  • Mi piace star bene nel mio corpo. (10:00)
  • (Resta.)
  • Mi sento bene nel mio corpo. (11:00)

(Sì! Ora, dopo aver scritto la frase al posto delle 11:00, circondate più volte le parole che avevate scritto al centro della vostra Ruota della concentrazione, e vedrete che adesso avvertite un maggiore allineamento vibrazionale con quel pensiero, quando solo pochi minuti prima eravate ben distanti da tale vibrazione.)

Abraham, parlaci ancora della Ruota della concentrazione Abbiamo detto che il vostro centro di potere è nel presente perché, che pensiate al passato, al presente o al futuro lo state facendo proprio adesso.

State vibrando ora. Il pulsare della vibrazione si verifica in questo istante.

L’offerta vibrazionale è adesso. La tensione creativa tra il chiamare a raccolta la Forza Vitale e il permetterle di scorrere in voi (evocare e permettere) si verifica in questo momento.

Questa è la parola sulla quale vogliamo che vi focalizziate nei prossimi giorni. Vi trovate in un luogo nuovo. Amiamo la novità di questo posto. E

vogliamo mostrarvi come restare in questo luogo nuovo e allineare la nuova Energia con un nuovo desiderio che porterà risultati nuovi e facili.

La Ruota della concentrazione è il miglior strumento per aiutarvi a trovare una convinzione adatta al vostro desiderio. In altre parole: la formula per creare qualunque cosa, anche, ammettiamo, una dichiarazione dei redditi fatta con allegria, è: Identificare il desiderio e arrivare a un allineaménto vibrazionale con esso.

 

Un altro esempio del processo della Ruota della concentrazione Cominciate a cercare una frase che vi farà salire sulla Ruota. Scrivete frasi abbastanza vicine a ciò che pensate già, in modo che non vi facciano precipitare tra i cespugli, per così dire. In altre parole, se scriveste « Mi piace fare la dichiarazione dei redditi » finireste tra i cespugli. Se scriveste

« Credo che sia fantastico che il governo prenda i miei soldi e li sprechi in modo inutile » finireste tra i cespugli. L’obiettivo sta nel trovare qualcosa di corrispondente al vostro desiderio e che vi faccia stare meglio. Potreste scrivere qualcosa tipo « Mi piace mantenere il controllo sulla mia vita. Sto bene quando mantengo gli impegni. Ci tengo a essere puntuale nello svolgere i miei compiti. Amo il senso di ordine e organizzazione nella mia esperienza ».

Ora, questa può essere una frase troppo precisa. Solo voi potete saperlo.

Potete capire dalle emozioni che suscita se può restare oppure no. Con tentativi ed errori dovete continuare. Potreste dire una cosa come «

Immagino che vi siano tante altre persone che si sentono come me e che hanno sbrigato questa incombenza». Siete sulla ruota! «Anche se il sistema fiscale non è perfetto, è il meccanismo che permette al nostro governo di funzionare. » Ora, siete finiti nei cespugli con quest’ultima frase oppure siete riusciti a restare sulla ruota? « Ogni anno miglioro. Riesco a farlo più facilmente. Troverò modi per facilitarmi il compito. La dichiarazione dei redditi costituisce un buon incentivo a organizzarmi e a fare il punto della situazione. ». Meglio state, meglio starete

Vogliamo dirvi qualcosa: non abbiamo risolto nulla. Ovvero, non è cambiato nulla. Avete ancora la dichiarazione dei redditi da fare, ma vogliamo soprattutto mostrarvi che vi trovate in una posizione molto diversa da prima. In altri termini, sarete più lucidi. Avrete più memoria. Vi risulterà più facile ricordare dove avete lasciato qualcosa. In altre parole, tutti i frammenti della vostra vita che si trovano ammassati in scatole, cartelline e in fondo alle borse, si stanno ricomponendo nella vostra mente.

La vostra Mente Interiore comincerà a fornirvi spunti costanti, come non accadeva prima di allineare l’Energia con il vostro desiderio.

Che si tratti di un castello o di un bottone, se concentrate su di esso l’attenzione, significa che sta raccogliendo per voi la Forza Vitale, e la vita si basa proprio su questo, sulla sensazione della presenza della Forza Vitale. L’occasione di questa raccolta di energia è indifferente. In altre parole, è possibile provare la stessa gioia nel redigere la dichiarazione dei

redditi e nel programmare una crociera.

Forse non ci crederete, ma questo è dovuto al fatto che non avete permesso all’Energia di scorrere in voi senza ostacoli verso quel centro di attenzione. Chiamate a raccolta l’Energia perché volete fare ciò che dovete, ma poi l’allontanate perché avete tante abitudini o convinzioni che non la lasciano fluire. Quando avete l’Energia che vi scorre dentro e non le permettete di fluire, state male. E ora, poiché il processo La ruota della concentrazione vi induce a concentrarvi più del solito su un argomento preciso mentre state deliberatamente cercando pensieri positivi, il vostro polo di attrazione cambia.

Applicando questo semplice ma efficace processo La ruota della concentrazione a una varietà di soggetti, potete effettivamente migliorare il vostro polo di attrazione in tutto ciò che è importante per voi.

Processo 18 La ricerca del luogo emotivo

Quando utilizzare questo processo

  • Quando volete migliorare una situazione.
  • Quando desiderate più soldi.
  • Quando volete un lavoro migliore.
  • Quando desiderate un rapporto più felice.
  • Quando desiderate un corpo che vi fa stare meglio.

Spettro dell’attuale Punto Chiave Emotivo

Il processo La ricerca del luogo emotivo vi risulterà particolarmente utile quando il vostro Punto Chiave Emotivo si trova in un punto tra:

(9) Pessimismo (17) Collera

(Se non siete sicuri di quale sia il vostro attuale Punto Chiave Emotivo, tornate al Capitolo 22 e verificate le 22 categorie sulla Scala di Guida Emotiva.)

Poiché di solito attribuite una maggiore importanza agli aspetti presenti della vostra vita, ciò che state sperimentando adesso ha un maggior peso vibrazionale, per così dire, di ciò che desiderate o immaginate. In altre parole, se nutrite il desiderio di essere magri anche se siete decisamente

sovrappeso in questo momento, gli aspetti della vostra esperienza dell’ora sono probabilmente più forti delle vibrazioni delle vostre visualizzazioni.

Spesso la gente dice: « Non sono felice qui. Vorrei essere altrove ». Ma quando si chiede a qualcuno cosa suscita in lui quel desiderio, spesso replica semplicemente elencando ciò che non va qui. Anche se usa parole come « Voglio essere lì» o «Voglio quello che si trova lì», le sue vibrazioni sono molto più legate al qui che non al luogo dove vorrebbe essere.

Come nell’esempio della « spia del carburante », in cui abbiamo visto l’inutilità di incollare l’adesivo di una faccina sorridente sul cruscotto per coprire la spia che vi segnala il serbatoio vuoto, non serve a niente usare parole felici se non vi sentite felici. La Legge dell’Attrazione non risponde alle vostre parole ma reagisce invece alle vibrazioni che emanano da voi. E

possibile che usiate parole apparentemente giuste proprio mentre opponete una strenua resistenza al vostro stesso Benessere, perché non sono importanti le parole che usate, ma ciò che provate.

Il processo La ricerca del luogo emotivo è estremamente utile per farvi trasmettere una vibrazione utile per voi, affinché capiate cosa state effettivamente attraendo. Dovete usare l’immaginazione per fingere che il vostro desiderio si sia già realizzato e lo stiate sperimentando nei dettagli.

Quando vi concentrate sulle emozioni che vi dà la realizzazione del vostro desiderio, non potete contemporaneamente avvertirne l’assenza, quindi con la pratica potete far pendere la bilancia, per così dire: anche se il desiderio non si è ancora manifestato, state offrendo la stessa vibrazione che usereste se si fosse realizzato, e quindi dovrà realizzarsi per forza.

Lo ripetiamo, l’Universo non sa se state offrendo la vibrazione perché state vivendo certe situazioni o perché state solo immaginando di viverle.

In ogni caso, risponde alla vibrazione, e la manifestazione non tarderà.

Ad esempio, ammettiamo che apriate la cassetta delle lettere e che scopriate il secondo avviso di una bolletta non pagata; aprendo la busta vi sentite male perché in quel momento non sapete come la pagherete. La bolletta è già scaduta così come diverse altre che avete ricevuto, e vi sentite oppressi e scoraggiati. « Voglio più soldi » dite. « Voglio molti più soldi », ripetete, con ancora più enfasi. Ma state offrendo parole vuote – che non hanno nessun impatto sul vostro polo di attrazione – perché non sono le vostre parole a essere il polo di attrazione. Questo è costituito dalle offerte vibrazionali ripetute, e ciò che provate è il vero indicatore del vostro polo di attrazione. In questo momento state trasmettendo emozioni che chiaramente corrispondono alla vostra situazione di mancanza di denaro.

Il vostro obiettivo, in questo processo, è evocare immagini che vi inducono a offrire una vibrazione di apertura al denaro. Lo scopo è creare immagini che vi fanno stare bene. Trovare le emozioni che provereste ad avere più soldi, invece di trovare il luogo emotivo corrispondente alla mancanza di denaro.

Sicuramente ricordate un momento in cui avevate più denaro, o un periodo in cui, pur non essendo necessariamente più agiati, almeno non avvertivate lo stress di tutte quelle bollette. E quando trovate quel ricordo, cercate di evocare più dettagli che potete per avvertire in modo più profondo quell’emozione.

Potreste fingere di avere molti più soldi di quelli che vi servono; fingere di avere tali somme di denaro da non sapere come impiegarlo, e immaginare di tenerne mucchi interi nella dispensa e sotto il letto.

Immaginate di recarvi in banca con secchi pieni di monete che trasformate in banconote; di portare in banca banconote da 5, 10 e 20 euro per farvele cambiare in banconote da 100 euro, solo per poterle conservare più facilmente.

Potete fingere di avere una carta di credito senza limiti di spesa, una sorta di carta magica che usate diverse volte al giorno perché è estremamente pratica, e poi una volta al mese scrivete un assegno che paga tutte le spese fatte. Fingete di avere in banca così tanti soldi che pagare le spese mensili della carta non faccia nessuna differenza.

Più spesso farete questo gioco della Ricerca del luogo emotivo, meglio ci saprete giocare, e più sarà divertente. Quando fingete, o ricordate selettivamente, attivate nuove vibrazioni, e il vostro polo di attrazione si sposta. E quando il polo di attrazione si sposta, la vostra vita migliora in ogni aspetto per il quale avete trovato un nuovo luogo emotivo.

Processo 19 Eliminare la resistenza per liberarsi dai debiti

Quando utilizzare questo processo

  • Quando volete sperimentare il sollievo di non avere debiti.
  • Quando volete creare un maggiore divario tra ciò che guadagnate e quello che spendete.
  • Quando volete aumentare l’afflusso di denaro nella vostra vita.

 

Spettro dell’attuale Punto Chiave Emotivo

Il processo Eliminare la resistenza per liberarsi dai debiti vi risulterà particolarmente utile quando il vostro Punto Chiave Emotivo si trova in un punto tra:

(10) Frustrazione/Irritazione/Impazienza (22)

Paura/Dolore/Depressione/Disperazione/Impotenza

(Se non siete sicuri di quale sia il vostro attuale Punto Chiave Emotivo, tornate al Capitolo 22 e verificate le 22 categorie sulla Scala di Guida Emotiva.)

Per cominciare il processo procuratevi un blocco di appunti a colonne, con tante colonne quante sono le vostre categorie di spese mensili. Cominciate dalla colonna all’estrema sinistra, scrivete un titolo che descrive la vostra maggiore spesa mensile. Ad esempio, se l’assegno più cospicuo che scrivete ogni mese è quello del mutuo della casa, scrivete come intestazione: « Pagamento della casa ». Poi, nella prima riga sotto il titolo, scrivete il totale in euro del pagamento del mutuo. Ora circondate con un tratto di biro questa somma, che rappresenta la quantità di denaro che siete costretti a pagare ogni mese, e sulla terza riga scrivete quanto vi resta ancora da pagare per questa categoria « Pagamento della casa ».

Ora inserite la seconda voce di spesa nella seconda colonna, la terza nella terza e così via. In cima al blocco scrivete la seguente frase: Desidero mantenere le promesse riguardo a tutti questi impegni finanziari, e in qualche caso farò il doppio di quanto mi verrà richiesto.

La prima volta che ricevete una bolletta, o quando è arrivato il momento di effettuare il pagamento per la categoria che si trova nella colonna più a destra del blocco (in altre parole, il pagamento meno cospicuo che fate ogni mese), scrivete un assegno di una somma doppia di quella richiesta. A questo punto scrivete la nuova somma che dovete nell’ultima colonna.

Le prime volte che farete il gioco questo potrebbe sembrarvi un po’

strano, ma anche se non avete abbastanza soldi per pagare tutte le somme che dovete e che sono riportate nelle varie colonne, raddoppiate comunque il pagamento nella colonna più a destra. Felicitatevi con voi stessi per avere mantenuto la promessa di fare del vostro meglio per pagare tutto ciò che dovete, e di pagare perfino il doppio della somma in alcuni casi.

Poiché state guardando le vostre finanze in un modo nuovo, la vostra

vibrazione comincerà a cambiare immediatamente. Non appena avvertirete un minimo di orgoglio per aver mantenuto la parola, la vibrazione cambierà. Quando manterrete la parola sulla promessa di raddoppiare i pagamenti, la vibrazione muterà. E con questo mutamento, per quanto lieve, anche nella vostra situazione finanziaria cominceranno a verificarsi dei cambiamenti.

Se prendete il tempo per riportare davvero tutte le somme che dovete sul blocco, la vostra attenzione concentrata su tale attività comincerà ad attivare circostanze positive in campo finanziario per voi. Invece di sentirvi scoraggiati quando trovate l’ennesima bolletta nella cassetta delle lettere, sarete impazienti di riportarla nella colonna corrispondente. E con questo cambiamento di atteggiamento e di vibrazione, le cose cominceranno a cambiare nel vostro panorama finanziario.

Riceverete denaro che non aspettavate. Vi capiteranno occasioni interessanti, cosicché con lo stesso denaro potrete fare di più. Le colonne scompariranno, una dopo l’altra, quando il divario economico tra entrate e uscite si allargherà. Il vostro senso di benessere finanziario migliorerà già dal primo giorno in cui farete il gioco. E se lo prendete sul serio, la vostra vibrazione sul denaro cambierà in modo così significativo che potrete liberarvi dei debiti in poco tempo, se è questo che desiderate.

Non c’è nulla di male a essere indebitati, ma se i debiti sono per voi un peso, allora la vostra vibrazione intorno al tema dei soldi esprime resistenza. Una volta che quel peso è stato eliminato, quando vi sentite più leggeri e liberi, la resistenza è stata eliminata, e potete ora permettere al Benessere di affluire liberamente nella vostra esistenza.

Abraham, parlaci ancora di denaro ed economia

Come abbiamo detto a proposito del Processo 17, è facile creare un castello tanto quanto un bottone. Si tratta semplicemente di essere concentrati sull’uno o sull’altro, ma può darvi la stessa soddisfazione creare un bottone e un castello. E che si tratti di un castello o di un bottone, se lo state usando come fulcro dell’attenzione esso sta concentrando la Forza Vitale, e sentire la Forza Vitale è l’essenza della vita; il motivo per cui l’evocate non ha nessuna importanza.

Non sarebbe allora il caso di creare una corrente positiva di ricchezza?

Di diventare così bravi nel processo di visualizzazione che il denaro possa giungere a voi facilmente? DI spendere denaro e di dare alla gente maggiori opportunità? Quale modo migliore di spendere denaro che

immetterlo di nuovo nell’economia creando così nuovi posti di lavoro? Più spendete, più la gente ne trae vantaggio e si dedica come voi a questo gioco, unendo le sue forze alle vostre.

Il vostro ruolo è quello di utilizzare Energia. Per questo esistete. Siete Esseri caratterizzati dal flusso di Energia: esseri il cui scopo è focalizzare, percepire. Siete creatori, e in tutto l’Universo non c’è niente di peggio che vivere in un ambiente di grandi contrasti, in cui i desideri nascono con facilità, e non permettere all’Energia di soddisfare il vostro desiderio.

Sarebbe un vero spreco.

Non ci sono impieghi di serie A e di serie B. Ci sono solo opportunità da cogliere. Potete sentirvi gratificati e soddisfatti dedicandovi a un’attività piuttosto che a un’altra, perché siete all’Avanguardia del Pensiero, e la Fonte scorre attraverso di voi, indipendentemente dalla vostra occupazione.

Potete essere felici nello svolgere qualunque mansione in cui permettete all’Energia di fluire. Non si tratta di scegliere tra spirituale e materiale.

Tutto ciò che riguarda l’esperienza fisica e le sue manifestazioni è spirituale. Alla fine tutto è prodotto dallo Spirito. Non avete nulla da dimostrare. Siate Esseri Spirituali e create come fenomeni fisici quali siete.

Il vostro peggioramento economico non migliorerà le condizioni dei poveri

Pensate a com’era l’economia qualche centinaio di anni fa. Cos’è cambiato?

Vi sono state immesse nuove risorse provenienti da altri pianeti? Oppure semplicemente sempre più persone, con il passare del tempo, hanno identificato nuovi desideri e l’Energia Non fisica, infinita, li ha realizzati?

Non abbiamo mai sentito nessuno di voi dire: « Sono stato bene per tanti di quegli anni che ora ho deciso di ammalarmi per un po’ per permettere a qualcun altro di stare bene », perchè sapete che la vostra salute più o meno buona non ha nulla a che vedere con le malattie altrui.

Non state usando tutta la salute privandone gli altri. Lo stesso vale per la ricchezza. Le persone che sono riuscite a trovare un’armonia vibrazionale con la ricchezza – che giunge fino a loro e scorre in loro – non stanno privando nessun altro di denaro. Non è diventando poveri che aiuterete gli indigenti ad arricchirsi. Solo arricchendovi voi stessi avrete qualcosa da offrire agli altri. Se desiderate essere di aiuto al prossimo, siate allineati, sintonizzati e aperti più che potete.

Apprezzate coloro che sono esempi di benessere economico. Come sapreste che è possibile diventare ricchi se non ve ne fossero delle

dimostrazioni intorno a voi? E tutto parte del contrasto che vi aiuta ad affinare il vostro desiderio. Il denaro non è la base della felicità, ma non è neanche all’origine del male. La ricchezza è semplicemente il risultato del modo in cui la gente allinea l’Energia. Se non volete del denaro, non attiratelo. Ma vi vorremmo far notare che le vostre critiche nei confronti di chi ha denaro vi mantengono in un luogo dove ciò che desiderate, ovvero salute, lucidità e Benessere, non possono arrivarvi.

Se pensare al tema dei soldi vi mette a disagio, significa che c’è un forte desiderio legato a esso e che è un tema davvero importante per voi. Vostro compito è trovare un modo per pensarci che vi faccia stare bene. Così come è efficace pensare a qualunque altro tema, stare bene e lasciare che il denaro giunga a voi. Non siete obbligati a pensare ai soldi per riceverli.

L’importante, per poterli avere, è non pensare alla mancanza di denaro.

Il successo è dato dalla gioia che provate

Amiamo vedervi contenti per il successo di qualcun altro perché, quando ne siete realmente entusiasti, significa che anche voi siete sulla strada giusta verso la riuscita. Molti pensano che riuscire significhi ottenere tutto ciò che si vuole. Noi diciamo che questo significa invece essere spenti, e anzi questa condizione di mancanza di attività non esiste neppure. Riuscire non significa avere tutto. Significa continuare a sognare e sentirsi positivi durante il processo. Ciò che determina il successo, nella vita, non sono il denaro o i beni materiali, ma la quantità di gioia che provate.

Potete dire cose del tipo: « Quando guardo persone di successo – e con questo intendo gente ricca, ma anche gente felice – a volte si tratta di persone che sono ricche e felici. Quando parlo di persone di successo, quello che intendo sono gli individui davvero felici, pieni di gioia, desiderosi di arrivare in fondo alla loro giornata. Quasi tutti questi individui hanno avuto inizi difficili che li hanno trasformati in ribelli pieni di determinazione. Poi hanno trovato il modo di rilassarsi e di tornare allo stato naturale di Benessere ». (Il successo significa una vita felice, e una vita felice è una successione di momenti felici. Ma molta gente non permette la realizzazione di momenti gioiosi, impegnata come nella ricerca di una vita caratterizzata dalla gioia.)

Invece di « guadagnare » ricchezza, provate a « permettere » ricchezza Le vostre azioni non hanno nulla a che vedere con la ricchezza! La

ricchezza è una risposta alla vibrazione. Naturalmente la vostra convinzione è parte della vibrazione, così se siete convinti che le azioni contribuiscano a rendervi ricchi, sarà così. Vorremmo che eliminaste il termine guadagnare dal vostro vocabolario e dalla vostra mente, e ci piacerebbe che lo sostituiste con permettere. Volete permettere il Benessere; non è qualcosa che vi dovete guadagnare. Tutto ciò che dovete fare è decidere quello che volete sperimentare, e permetterlo per poterlo ricevere. Non è qualcosa per cui dovete battervi o lottare. Siete tutti Esseri meritevoli, e meritate quindi il Benessere.

Tutte le risorse che desiderate o di cui avete bisogno sono a portata di mano. Dovete semplicemente identificare ciò che desiderate fare con esse e fare esperienza del luogo emotivo che si presenterà quando i desideri si avvereranno. Non c’è nulla che non possiate essere, fare o avere; siete Esseri benedetti, e siete emersi in questo mondo fisico per creare. Non c’è nulla che vi trattenga dal farlo, se non i vostri pensieri contraddittori. E le vostre emozioni vi dicono quando state coltivando pensieri del genere. La vita dovrebbe essere divertente, dovrebbe essere gioiosa! Siete creatori potenti, e arrivate proprio al momento giusto.

Gustatevi di più la vita, invece di cercare di ripararla. Ridete di più, piangete meno. Concentratevi sulle anticipazioni positive piuttosto che su quelle negative. Nulla è più importante del vostro benessere. Fate un po’

d’esercizio e vedrete cosa accadrà.

Processo 20 Ditelo al direttore

Quando utilizzare questo processo

  • Quando avete l’impressione di avere troppo da fare.
  • Quando desiderate avere più tempo da dedicare alle attività che vi piacciono.
  • Quando volete diventare i potenti creatori che siete nati per diventare.

Spettro dell’attuale Punto Chiave Emotivo

Il processo Ditelo al direttore vi risulterà particolarmente utile quando il vostro Punto Chiave Emotivo si trova in un punto tra:

(10) Frustrazione/Irritazione/Impazienza e (17) Collera

 

(Se non siete sicuri di quale sia il vostro attuale Punto Chiave Emotivo, tornate al Capitolo 22 e verifícate le 22 categorie sulla Scala di Guida Emotiva.)

Immaginate di essere i proprietari di una grande azienda e di avere migliaia di dipendenti. Vi sono persone che si occupano della fabbricazione e della commercializzazione dei vostri prodotti, contabili, amministratori e consulenti. Vi sono artisti, esperti di pubblicità… Migliaia di persone tutte impegnate nel successo della vostra azienda.

Ora immaginate di non lavorare personalmente con nessuna di queste persone, ma di avere un direttore che lavora a contatto con loro e le capisce, le consiglia e le dirige. Quindi quando vi viene un’idea ne parlate con il direttore che dice: « Me ne occupo subito ». E lo fa. Con efficienza.

In modo efficace. Con precisione. Proprio come piace a voi.

Forse in questo momento state dicendo a voi stessi: « Vorrei tanto avere un direttore come quello. Qualcuno su cui contare, qualcuno che lavori per me ».

Noi vi diciamo: ce l’avete, un direttore che fa questo e molto di più.

Avete un direttore che lavora continuamente per voi, si tratta della Legge dell’Attrazione, e basta chiedere perché questo Direttore Universale si precipiti a realizzare la vostra richiesta.

Molti di voi, però, non lo vedono nello stesso modo. Avete un simile direttore, ma continuate a pensare che la responsabilità sia vostra. In altre parole dite: « Certo, la Legge dell’Attrazione esiste, ma sono io a dover sbrigare tutto il lavoro ». Noi ribattiamo: Ma allora a cosa serve la Legge dell’Attrazione? Sarebbe come avere un direttore che pagate 500.000 euro all’anno e, quando vi chiede se può fare qualcosa per voi, gli rispondete: «

No, grazie, ti pago solo per fregiarti di quel titolo ». Nel frattempo voi vi date da fare senza sosta, vi occupate dell’informatica, della fabbricazione…

Vi ammazzate di lavoro e siete sempre esausti, mentre il direttore sta su una spiaggia, da qualche parte, ad abbronzarsi.

Non lo fareste mai, vero? Fareste lavorare quel direttore. Gli deleghereste degli incarichi, fareste delle richieste aspettandovi che vi obbedisca. Nello stesso modo dovete trattare la Legge dell’Attrazione. Fate delle richieste aspettandovi che queste sortiscano risultati. E quando delegate in questo modo, state compiendo le uniche due azioni necessarie per la Creazione Intenzionale: state identificando l’oggetto del vostro desiderio e state permettendo all’Universo di procurarvelo.

Quindi stabilire obiettivi è come dare una delega al Direttore

Universale. E giungere alla vibrazione del permettere è come tirarsi indietro e affidare al vostro direttore l’incarico di organizzare tutto, sicuri che, quando avrà bisogno di voi, ve lo chiederà. In altre parole, quando sarà necessario che prendiate una decisione, ne sarete avvertiti.

Non state delegando la vostra vita, la state creando. State diventando uomini di visione, impegnati nella creazione, invece che uomini d’azione.

Ma ci saranno molte altre cose che vorrete fare. Non intendiamo assolutamente allontanarvi dall’azione. L’azione è divertente. In tutto l’Universo non esiste niente di più piacevole di avere un desiderio con cui avete un allineamento vibrazionale – sintomatico della connessione con l’Energia della Fonte – e di essere ispirati nel compiere un’azione. Questo è il punto estremo del Processo di Creazione: nessuna azione nell’Universo è più meravigliosa di un’azione ispirata.

Processo 21 Rivendicare il proprio stato naturale di salute

Quando utilizzare questo processo

  • Quando non state bene.
  • Quando vi è stata fatta una diagnosi preoccupante.
  • Quando sentite male.
  • Quando vorreste una maggiore vitalità.
  • Quando avvertite un vago senso di paura associato al vostro corpo.

Spettro dell’attuale Punto Chiave Emotivo

Il processo Rivendicare il proprio stato naturale di salute vi risulterà particolarmente utile quando il vostro Punto Chiave Emotivo si trova in un punto tra:

(10) Frustrazione/Irritazione/Impazienza e (22)

Paura/Dolore/Depressione/Disperazione/Impotenza

(Se non siete sicuri di quale sia il vostro attuale Punto Chiave Emotivo, tornate al Capitolo 22 e verificate le 22 categorie sulla Scala di Guida Emotiva.)

Praticate questo processo stando distesi comodamente: meglio state, meglio è. Scegliete un momento in cui avete a disposizione circa 15 minuti senza essere disturbati.

Ora scrivete una breve lista e, quando vi coricate, leggetela lentamente.

  • È normale che il mio corpo stia bene.
  • Anche se non so cosa fare per stare meglio, il mio corpo lo sa.
  • Ho trilioni di cellule ciascuna con una Coscienza propria, e sanno come arrivare al loro equilibrio individuale.
  • Quando questa malattia è iniziata, non sapevo quello che so adesso.
  • Se avessi saputo ciò che so adesso, questa malattia non sarebbe iniziata.
  • Non ho bisogno di conoscere la causa di questa malattia.
  • Non ho bisogno di spiegare come mai ho questa malattia.
  • Devo semplicemente eliminare, dolcemente, prima o poi, questa malattia.
  • Non importa che sia iniziata, perché sta regredendo proprio adesso.
  • E naturale che ci voglia un po’ di tempo perché il corpo cominci ad allinearsi ai miei pensieri migliorati pieni di Benessere.
  • Non c’è nessuna fretta.
  • Il mio corpo sa cosa fare.
  • Il Benessere mi risulta naturale.
  • Il mio Essere Interiore è profondamente consapevole del mio corpo fisico.
  • Le mie cellule stanno chiedendo ciò di cui hanno bisogno per stare bene, e l’Energia della Fonte sta rispondendo alle loro richieste.
  • Sono in ottime mani.
  • Ora mi rilasserò, per permettere la comunicazione tra il mio corpo e la Fonte.
  • Il mio unico compito consiste nel rilassarmi e nel respirare.
  • Posso riuscirci.
  • Posso riuscirci facilmente. Ora restate sdraiati e apprezzate la comodità del materasso sotto di Voi. Concentratevi sulla vostra respirazione: dentro e fuori, dentro e fuori. Dovete prefissarvi di essere più comodi che potete.

Respirate il più profondamente possibile purché restiate comodi. Non forzate. Non cercate di fare accadere qualcosa. Non dovete fare nient’altro se non rilassarvi e respirare.

Molto probabilmente comincerete ad avvertire vaghe e leggere sensazioni nel vostro corpo. Sorridete e riconoscete che si tratta dell’Energia della Fonte che sta rispondendo alla richiesta delle vostre cellule. Non fate nulla per aiutare o intensificare il processo. Rilassatevi e respirate, e permettete.

Se sentivate dolore quando vi siete sdraiati, seguite lo stesso procedimento. Tuttavia, se avevate male, sarebbe utile aggiungere queste parole alla vostra lista da scrivere e leggere:

  • Questa sensazione di dolore indica che la Fonte sta rispondendo alla richiesta di Energìa fatta dalle mie cellule.
  • Questa sensazione di dolore è un ottimo indicatore del fatto che mi sta arrivando un aiuto.
  • Mi rilasserò per godermi questa sensazione di dolore perché capisco che indica un miglioramento.

Ora, se potete, lasciatevi scivolare nel sonno. Sorridete pensando che Tutto è Bene. Sorridete e rilassatevi, e abbiate fiducia.

Abraham, parlaci ancora del nostro corpo fisico La prossima volta che avvertite un fastidio, fermatevi subito e dite a voi stessi: « Questo fastidio che provo non è niente più della consapevolezza della mia resistenza. E arrivato il momento di rilassarmi e respirare, rilassarmi e respirare, rilassarmi e respirare ». E in pochi secondi potrete riprendere a stare bene.

Ogni cellula del vostro corpo ha un rapporto diretto con la Forza Vitale Creativa, e ogni cellula risponde in modo indipendente. Quando provate gioia tutti i circuiti sono aperti, quindi la Forza Vitale può essere ricevuta per intero. Quando sentite colpevolezza, vergogna, paura o collera, i circuiti sono ostacolati e la Forza Vitale non può scorrere altrettanto efficacemente. L’esistenza fisica consiste nel tenere sotto controllo quei circuiti e nel mantenerli il più possibile aperti. Le vostre cellule sanno cosa fare; stanno chiamando a raccolta l’Energia.

Non ci sono malattie che non possiate modificare trasformandole in qualcosa di meglio, così come non ci sono dipinti che non possiate ridipingere. Nell’ambiente umano esistono molti pensieri limitanti che possono far apparire le cosiddette malattie incurabili come immutabili.

Noi, invece, diciamo che sono impossibili da modificare solo se voi credete che lo siano. Qualcuno di recente ci ha chiesto: « Vi sono limiti alla capacità del corpo di guarire? » Noi rispondiamo: No, nessuno, a parte le vostre convinzioni. Quella persona ci ha poi chiesto: «Allora perché non crescono altre braccia e gambe alla gente? » Abbiamo replicato: Perché nessuno crede che sia possibile.

Cosa dire dei neonati malati?

 

La domanda che ci viene spesso fatta è: « E i bambini piccoli? Cosa dire dei neonati malati? » Diciamo che sono stati esposti a una vibrazione, anche nel ventre materno, che ha causato un disallineamento dal Benessere che altrimenti avrebbero sperimentato. Una volta che sono nati, però, indipendentemente dalla malattia di cui soffrono, se possono essere aiutati ad avvicinarsi al pensiero che permette il Benessere, anche dopo che il corpo si è formato del tutto, potrebbero guarire.

È naturale che stiate perfettamente bene. E naturale che siate ricchi. È

naturale che tutto vi risulti chiaro. Non è naturale che avvertiate confusione o che non abbiate abbastanza o che soffriate per la mancanza di qualcosa o che vi sentiate in colpa. Queste sensazioni non sono naturali per il vostro Io più autentico. Ma sembrano più o meno naturali secondo gli schemi umani che la maggior parte di voi ha raccolto lungo il cammino fisico.

Ogni volta che provate un disagio fisico di qualsiasi tipo, che lo definiate un dolore emotivo o fisico, significa sempre, sempre, la stessa cosa: « Ho un desiderio che sta cercando di attirare Energia, ma ho una convinzione che non lo permette, quindi ho creato resistenza nel mio corpo

». La soluzione, ogni volta, per eliminare il fastidio o dolore è il rilassamento e il raggiungimento di uno stato di sollievo.

Ci viene chiesto: « Se non esiste una fonte di malattie, perché ci sono tante persone malate? » Perché hanno trovato tante scuse per restare in contrasto vibrazionale con la salute. Non la stanno lasciando entrare. E

quando non lasciano entrare il Benessere, l’assenza di quest’ultimo sembra una malattia. E quando le persone che lo fanno sono abbastanza numerose, dite: « Oh, ci dev’essere una fonte di malattie. Anzi, diamole un nome.

Chiamiamola cancro. Chiamiamola in tanti modi terribili e facciamo credere che si manifesti nella vita delle persone ». Noi diciamo invece che non appare nulla del genere nella vita delle persone. Solo che la gente impara, attraverso tentativi ed errori e scontri reciproci, degli schemi di pensiero che non lasciano entrare il Benessere.

Quando non permettete al Benessere di entrare, questo si mostra nelle zone d’ombra della vostra vita e si manifesta come malattia nel vostro corpo e come privazione di ciò che desiderate. Con il passare del tempo, giungete alla conclusione che quella realtà deve pur avere un’origine. E

sviluppate grandi quantità di informazioni per proteggervi dalla « fonte del male » che non è mai esistita.

Se vi è stata fatta una diagnosi spaventosa

 

Se vi viene fatta una diagnosi che non era quella sperata, avete la tendenza a dire: « Oh mio Dio! Come mai sono COSÌ lontano da ciò che desidero tanto? » Noi diciamo che non si tratta di un grosso problema, ma solo di una serie di piccoli problemi. Questo è ciò che avviene in voi. Vedetela in questo modo: « Potrei scegliere questo pensiero che mi fa stare bene o quest’altro che non mi fa stare tanto bene, ma ho sviluppato uno schema che predilige quello che non fa stare bene. Astenermi quindi ogni giorno dall’essere ricettivo mi impedisce di ricevere ciò che ho chiesto ».

Tutto qui! Quindi, non permettete alla vostra situazione attuale di spaventarvi. Si tratta semplicemente di una conseguenza dell’allineamento di Energia che vi permette di capire più chiaramente ciò che volete, e soprattutto vi mostra con chiarezza se siete in una modalità ricettiva o se vi state invece privando di ricevere.

La salute che permettete o che vi negate è legata all’atteggiamento mentale, all’umore, a come siete disposti, ai pensieri ricorrenti che fate.

Non esistono eccezioni, negli uomini come negli animali, perché potete curare entrambi alla belle meglio ma continueranno a tornare al ritmo naturale della loro mente. Per curare il corpo bisogna curare la mente. È

tutto psicosomatico, tutto. Nessuna eccezione.

Non c’è nulla che non possa essere ricondotto al Benessere. Ma dovete essere determinati a fissare i vostri pensieri su qualcosa che vi fa stare bene. Dovete quindi trovare la forza di fare una dichiarazione coraggiosa: Ogni malattia può essere curata nello spazio di giorni – ogni malattia – se si riesce a distogliere il pensiero da essa e a incoraggiare invece una vibrazione diversa. Il tempo necessario per guarire dipende da quanta confusione c’è a livello mentale, perché ogni malattia nel corpo fisico impiega molto più tempo a manifestarsi che non a scomparire.

La malattia come estensione di un’emozione negativa Il dolore fisico è solo un’estensione delle emozioni. Si tratta del solito principio; esistono due emozioni, una che vi fa stare bene, l’altra che vi fa stare male. Questo significa che siete connessi al Flusso di Energia oppure che, invece, non lo permettete. Il dolore o la malattia sono solo estensioni di un’emozione negativa, e quando non avvertite più nessuna resistenza al Flusso di Energia, il problema non esiste più.

Dovete coltivare pensieri positivi specifici sul vostro corpo per fare in modo che sia come lo desiderate? No. Dovete però astenervi dal coltivare

pensieri negativi specifici. Se poteste evitare di pensare al vostro corpo e, invece, avere solo pensieri gradevoli, il vostro corpo ritroverebbe il suo naturale stato di benessere.

Potete vivere stando bene, essendo sani, felici, reagendo bene alle malattie finché provate il desiderio di far scorrere la vita in voi. La gente non muore di vecchiaia. Muore invece perché non permette più all’ambiente circostante di stimolare in lei delle decisioni. L’unico motivo per cui le persone muoiono è che hanno smesso di decidere di trovarsi qui, oppure hanno preso la decisione di essere Non Fisiche.

Potreste rimanere in quei corpi per sempre

Stiamo forse dicendo che potreste giungere a una condizione umana che considerate eccellente e che potreste conservarla finché restate fisicamente presenti in quel corpo? La risposta è… sì, assolutamente. E non stiamo parlando di arrivare a uno stato fisico ideale e saltare giù da un dirupo lo stesso giorno, ma di arrivare a uno stato di salute ottimo e di godervi quella condizione meravigliosa. Ora, perché è raro vedere realizzate queste condizioni? Perché quasi tutti si guardano intorno e vibrano reagendo a ciò che vedono. Allora, qual è la soluzione? Guardatevi meno intorno.

Immaginate di più. Guardatevi meno intorno. Immaginate di più. Finché il vostro immaginario non corrisponderà alla vostra vibrazione più praticata.

Potreste restare nei vostri corpi per sempre se permetteste al vostro ambiente di continuare a produrre un desiderio nuovo, continuo, evocatore di vita, puro, privo di resistenze. Potreste continuare a trovare nuovi desideri, e questi continuerebbero a chiamare a raccolta Forza Vitale in voi. In altre parole, vivete con gioia, passione, entusiasmo, esuberanza…

poi, partendo da quello stesso quadro, prendete la decisione consapevole di effettuare la transizione.

La morte è decisa da voi

Il motivo più valido per effettuare la transizione nel Non Fisico non è la malattia del corpo. Si tratta invece del fatto che sentite di avere compiuto il vostro cammino nel mondo fisico e cercate ora un nuovo punto di vista. La morte è un ritiro della Consapevolezza, è come prendere l’attenzione da qui per spostarla altrove.

Ogni morte è causata dal culmine della vibrazione dell’Essere. Non ci sono eccezioni. Nessuno, uomo o animale, fa la transizione nel Non Fisico

senza il proprio consenso vibrazionale, quindi ogni morte è un suicidio perché ogni morte è voluta da ciascuno.

Siete esseri Eterni che emanano le loro proiezioni partendo dal Non Fisico, e a volte quella proiezione si concretizza in una persona fisica.

Quando la persona fisica giunge a compimento per questa volta, viene ritirata la concentrazione. Si svolge un processo di questo tipo: state seduti qui, a volte entrate in un film, a volte ne uscite, ma siete sempre voi a essere entrati nel film, che ora siate dentro oppure no.

Ecco una regola pratica che vi può essere d’aiuto: se credete che qualcosa sia positiva e la fate, questa vi fa del bene. Se credete che qualcosa sia negativa e la fate, può essere un’esperienza molto negativa.

Non ce nulla di peggiore per voi di fare qualcosa che considerate sbagliato, quindi valutate con chiarezza e serenità le vostre scelte, perché è quell’opposizione che causa quasi sempre l’opposizione nella vibrazione.

Prendete una decisione su ciò che volete, concentrate lì la vostra attenzione e trovate il suo luogo emotivo: vi troverete lì istantaneamente.

Non c’è motivo che dobbiate lottare o faticare per andare dove volete.

Processo 22 Risalire la scala emotiva

Quando utilizzare questo processo

  • Quando state male e trovate difficoltà a stare meglio.
  • Quando è successo qualcosa a voi o a qualcuno vicino a voi che vi ha sconvolto (ad esempio, qualcuno è morto, il vostro compagno vi ha lasciato, il vostro cane è stato investito da un’auto e così via).
  • Quando avete dovuto affrontare una crisi.
  • Quando vi è stata diagnosticata una malattia che vi spaventa.
  • Quando a qualcuno che amate è stata diagnosticata una malattia che vi fa paura.
  • Quando vostro figlio, o un’altra persona cara, sta attraversando un trauma o una crisi.

Spettro dell’attuale Punto Chiave Emotivo

Il processo Risalire la scala emotiva vi risulterà particolarmente utile quando il vostro Punto Chiave Emotivo si trova in un punto tra:

(17) Collera e (22 ) Paura/Dolore/Depressione/Disperazione/Impotenza

(Se non siete sicuri di quale sia il vostro attuale Punto Chiave Emotivo, tornate al Capitolo 22 e verificate le 22 categorie sulla Scala di Guida Emotiva.)

Il contrasto presente nella vostra vita vi ha aiutato a identificare preferenze e desideri. Che li esprimiate ad alta voce oppure no, la Fonte li ha ricevuti tutti, grandi o piccoli che siano, e ha dato loro risposta. Il direttore, che si chiama Legge dell’Attrazione, ha preparato circostanze, eventi, altre persone e ogni sorta di oggetti per assistervi nella soddisfazione dei vostri desideri. In altre parole, avete chiesto e vi è stato dato, ma ora dovete lasciare entrare tutto ciò.

Ricordate, non esiste una Fonte Non Fisica di oscurità, malattia, confusione o male. C’è solo un Flusso di Benessere che scorre verso di voi continuamente. A meno che non offriate resistenza, in un modo o nell’altro, lo ricevete per intero, e le vostre emozioni vi aiutano a capire quanto state accettando o resistendo al Flusso. In altre parole, meglio vi sentite, meno state resistendo; peggio vi sentite, più state resistendo.

Il processo Risalire la scala emotiva vi aiuterà, ovunque vi troviate, indipendentemente da ciò che state creando e da come vi sentite, a ridurre la resistenza e quindi a migliorare la condizione di permettere; ogni senso di sollievo sarà indicativo dell’eliminazione della resistenza.

Vogliamo aiutarvi a capire che la Creazione Intenzionale comporta il raggiungimento deliberato di una certa emozione. Ad esempio:

  • Quando non avete abbastanza denaro ne desiderate di più. Ma dovete capire che la distanza da coprire non è quella tra insufficienza e abbondanza di denaro, ma è la distanza tra una sensazione di insicurezza a una di sicurezza. Una volta che vi abituate a praticare il pensiero che vi fa sentire sistematicamente più sicuri, il denaro seguirà.
  • Quando state male volete guarire, ma la distanza da percorrere non è quella dalla malattia alla guarigione, bensì quella dalla paura alla fiducia.

Una volta che praticate pensieri capaci di farvi provare maggiore fiducia, ne conseguirà un miglioramento fisico.

  • Quando non avete un compagno e desiderate trovarne uno, la distanza che dovete percorrere è quella dal sentimento di solitudine al senso di eccitazione o soddisfazione. Se praticherete i pensieri che vi fanno sentire eccitazione o anticipazione, il compagno perfetto arriverà.

Potreste dire, Desidero un’auto nuova, ma l’Universo capisce invece:

  • Non sono contento della mia auto attuale.
  • La mia macchina mi mette in imbarazzo.
  • Sono deluso di non avere un’auto migliore.
  • Sono geloso perché il mio vicino ha un’auto più bella.
  • Sono arrabbiato perché non mi posso permettere un veicolo migliore.

Potreste dire, Voglio stare bene, ma l’Universo capisce invece:

  • Il mio corpo mi preoccupa.
  • Sono deluso da me stesso.
  • Sono preoccupato dal mio stato di salute.
  • Temo di avere una brutta esperienza come è capitato a mia madre.
  • Sono arrabbiato per non essermi preso maggiormente cura di me.

Potreste dire, Voglio trovare un altro lavoro, ma ciò che l’Universo capisce è:

  • Sono furioso perché il mio datore di lavoro non capisce quanto valgo.
  • Mi annoio.
  • Sono scontento del mio stipendio attuale.
  • Sono frustrato perché non riesco a farmi capire.
  • Sono oberato di lavoro.

Tutto ciò che volete esiste solo perché pensate che vi sentirete meglio quando lo avrete. Una volta che avrete identificato consciamente le vostre emozioni attuali, diventa più facile per voi capire se state scegliendo pensieri che vi fanno avvicinare alla destinazione desiderata o vi stanno allontanando da essa. Se fate in modo che il sentimento o l’emozione voluti diventino la vostra vera destinazione, tutto ciò che vorrete si realizzerà facilmente.

Qui di seguito troverete la lista delle emozioni fondamentali (già proposta al Capitolo 22), partendo da quelle che comportano la resistenza minore fino ad arrivare a quelle con la maggiore resistenza. Quando delle emozioni hanno vibrazioni molto simili, le abbiamo indicate sulla stessa riga. Queste emozioni si trovano tra due estremi: permettere totalmente l’Energia della Fonte e non permetterla affatto. Questi estremi sono indicati dalle parole Potere o Gioia, a un estremo della scala, fino a scendere a Depressione o Impotenza all’altro estremo.

Le parole o definizioni attribuite a queste emozioni non sono del tutto accurate perché persone diverse percepiscono le emozioni in modo diverso anche quando usano parole simili. Tuttavia, l’Universo non reagisce alle vostre parole; reagisce alle offerte vibrazionali che sono un riflesso accurato delle vostre emozioni e che sempre le accompagnano.

Quindi, trovare il vocabolo perfetto per descrìvere ciò che provate non è

essenziale per questo processo, mentre è importante provare l’emozione; e trovare modi per migliorare le emozioni è ancora più importante. In altre parole, lo scopo del gioco è scoprire pensieri che vi danno sensazioni di sollievo.

La vostra scala di emozioni potrebbe assomigliare a questa: 1. Gioia/Conoscenza/Potere/Libertà/Amore/Apprezzamento 2. Passione

  1. Entusiasmo/Desiderio ardente/Contentezza
  2. Attesa positiva/Convinzione
  3. Ottimismo
  4. Speranza
  5. Soddisfazione
  6. Noia
  7. Pessimismo

10.Frustrazione/Irritazione/Impazienza

  1. Senso di sopraffazione

12.delusione

  1. Dubbio
  2. Preoccupazione
  3. Biasimo
  4. Scoraggiamento
  5. Collera
  6. Desiderio di vendetta
  7. Odio/furore
  8. Invidia

21.Insicurezza/Colpevolezza/Indegnità

22.Paura/Dolore/Depressione/Disperazione/Impotenza Noi seguiremmo questo processo estremamente efficace nel modo seguente: quando siete consapevoli di avvertire un’emozione negativa forte, cercate di identificarla. Pensate consciamente a ciò che vi turba finché non riuscite a capire esattamente cosa provate.

Considerando i due estremi di questa scala emotiva, potreste chiedere a voi stessi: mi sento forte e potente o impotente? Anche se forse non sono precisamente questi i vostri sentimenti, sarete in grado di capire qual è l’orientamento del vostro stato emotivo. In questo esempio, se la vostra risposta è impotente, potete restringere il campo di ricerca e chiedere a voi stessi: si tratta più di impotenza o di frustrazione? Assomiglia di più

all’impotenza. Allora riducete ulteriormente il ventaglio di possibilità. È

impotenza o preoccupazione? A mano a mano che continuate (non ci sono modi giusti o sbagliati di procedere) finirete per poter affermare con precisione cosa provate riguardo alla situazione presente.

Una volta che avete trovato l’emozione corrispondente sulla scala emotiva, il vostro compito consiste nel cercare di trovare pensieri che vi suscitano emozioni più piacevoli. Parlare ad alta voce o scrivere i vostri pensieri vi aiuterà a capire ciò che sentite. Quando dite delle frasi con la precisa intenzione di provare un’emozione più piacevole, comincerete a ridurre la resistenza e potrete risalire sulla scala vibrazionale per arrivare a un punto di maggior Benessere. Ricordate, una sensazione migliore implica un rilascio di resistenza, e la riduzione della resistenza significa permettere maggiormente ai vostri desideri di giungere fino a voi.

Quindi, usando la scala emotiva, trovate l’emozione che corrisponde al vostro stato d’animo attuale e cercate di trovare parole che vi portino a un sentimento di minore resistenza.

Ad esempio, una donna si è trovata in uno stato di resistenza e dolore terribili per la morte di suo padre. Anche se era gravemente malato e la sua morte era attesa, alla sua scomparsa la figlia si è trovata in una profonda depressione. Si sentiva impotente e disperata pensando alla morte (impossibile da controllare) del padre.

Nei giorni precedenti la scomparsa del padre, questa donna era rimasta quasi sempre al suo capezzale, ma in uno dei brevi momenti in cui si era assentata lui aveva perso conoscenza e non si era più risvegliato fino alla morte. Quando si mise a pensare al fatto di non avergli parlato un’ultima volta, cominciò ad avvertire una profonda colpevolezza. E anche se non ne prese coscienza, quel cambiamento vibrazionale verso un’emozione migliore fu di grande importanza per lei. Poi i suoi pensieri furono permeati di collera. Si concentrò sulla donna che si trovava con suo padre quando aveva perso conoscenza, e divenne furibonda con lei per aver somministrato a suo padre una dose tanto forte di farmaco (per farlo stare meglio), poi la biasimò per averla privata dell’ultima conversazione con suo padre.

Non se ne rese conto in quel momento, ma i sentimenti di colpevolezza, rabbia, collera e biasimo costituivano tutti degli importanti miglioramenti rispetto al suo stato vibrazionale di resistenza dettata dal dolore inconsolabile. Si sentì meglio biasimando l’altra donna; anzi, molto meglio.

Almeno poteva riprendere a respirare e ritrovò il sonno.

Naturalmente è preferibile essere consapevoli di sentirsi meglio. Ma

anche quando, come in questo caso, il cambiamento avviene naturalmente e inconsciamente, ogni miglioramento ne provoca di successivi.

Una volta che provate collera e biasimo, un miglioramento rispetto alle emozioni soffocanti di dolore e impotenza, potete salire ancora più velocemente la scala vibrazionale. E anche se può essere necessario un giorno o due per salire anche di un solo livello, da (22) Disperazione a (21) Colpevolezza a (18) Desidèrio di vendetta a (15) Biasimo, potreste impiegare meno del previsto per rivendicare la connessione alla Fonte e tornare a sentirvi padroni di voi stessi.

Ecco alcune frasi che questa donna avrebbe potuto usare per stare meglio:

  • Ho fatto tutto ciò che ho potuto per aiutare mio padre, ma non è bastato.

(Dolore)

  • Mi manca tanto. Non riesco a sopportare che se ne sia andato. (Dolore)
  • Come potrò consolare mia madre? (Disperazione)
  • Ogni mattina quando mi sveglio, la prima cosa a cui penso è che papà se ne andato. (Dolore)
  • Non sarei dovuta andare a casa a farmi una doccia. (Senso di colpa)
  • Sarei dovuta restare lì per dirgli addio. (Senso di colpa)
  • Avrei dovuto capire che stava per morire. (Senso di colpa)
  • Stavo lì giorno e notte, giorno e notte, e non sono riuscita a dirgli addio.

(Collera)

  • La donna che stava con lui sapeva bene cosa stava succedendo.

(Collera)

  • Cos’avrebbe provato se la situazione fosse stata al contrario e per causa mia suo padre fosse finito in coma? (Desiderio di vendetta)
  • Ha visto morire molta gente, e avrebbe dovuto avvisarmi che c’eravamo quasi. (Collera)
  • Penso che lo sapesse e che non mi volesse lì. (Collera)
  • Gli ha dato più farmaci di quelli che gli servivano solo per facilitarsi la vita. (Biasimo)
  • Avrei voluto salutarlo. (Delusione)
  • Vi sono molti dettagli di cui dovrei occuparmi, e non ho voglia di fare niente. (Senso di sopraffazione)
  • Ho trascurato molte cose nella mia vita; devo riprendermi e organizzarmi.

(Senso di sopraffazione)

  • Medici e infermieri sono insensibili nei confronti delle famiglie delle persone malate e morenti. (Frustrazione)
  • Si preoccupano maggiormente delle bombole di ossigeno che dei miei

sentimenti. (Irritazione)

  • Sarà meraviglioso trascorrere più tempo con la mia famiglia. (Speranza)
  • Sarà piacevole ricominciare a dedicarmi seriamente al lavoro. (Attesa positiva)
  • So che col tempo starò meglio. (Attesa positiva)
  • Non so se mi sentirò mai come prima, ma so che col tempo starò meglio.

(Attesa positiva)

  • Ci sono tante cose da fare, e tante cose che ho voglia di fare. (Attesa positiva)

Ho tanta voglia di sorridere spontaneamente, di ridere provando gioia anche dentro, (Attesa positiva)

Apprezzo tanto mio marito. Mi ha aiutato in tantissimi modi.

(Apprezzamento)

Apprezzo tutte le persone che si sono occupate di mamma e papà.

(Apprezzamento)

Apprezzo le mie sorelle. Amiamo tutte i nostri genitori e ci vogliamo bene tra noi. (Apprezzamento) (Amore)

Tutto sommato, abbiamo vissuto, e stiamo vivendo, esistenze davvero meravigliose. (Apprezzamento) (Amore) La morte è una parte della vita.

(Conoscenza)

Papà non se ne andato, perché la morte non esiste. (Conoscenza) Si trova in un luogo dove la tristezza non esiste. (Conoscenza) Si tratta di un luogo magnifico. (Gioia)

Sono felice di sapere che è in un luogo dove regnano la gioia e l’armonia.

(Gioia)

Adoro questa meravigliosa esperienza sulla Terra. (Gioia) Amo sapere che tutto questo è legato. (Gioia)

Sono felice di avere avuto quell’uomo magnifico come padre. (Gioia) È stato tutto molto bello. (Gioia)

È tutto molto bello. (Gioia)

Ricordate, non potete provare emozioni troppo lontane dal vostro attuale luogo di vibrazione. Anche se per un giorno intero non riuscite ad allontanarvi dalla stessa emozione, il giorno dopo se cercherete un punto chiave diverso potreste avvertire un lieve miglioramento.

Se l’emozione negativa che avvertite non è molto intensa, risalirete velocemente sulla scala emotiva. Se l’emozione che sentite è iniziata solo da poco, salirete i gradini a grande velocità. Se state sperimentando qualcosa di molto grave, oppure una situazione che dura da anni, è

possibile che impieghiate ventidue giorni per risalire lungo la scala emotiva: ogni giorno sceglierete deliberatamente l’emozione migliore immediatamente superiore a quella che provate attualmente. Ma ventidue giorni da Impotenza a Potere non sono tanti quando pensate che certe persone restano in uno stato di Dolore, Insicurezza o Impotenza per molti anni.

Ora che avete capito che il vostro obiettivo è giungere a un’emozione che vi fa stare meglio, ci aspettiamo che questo processo vi liberi dai sentimenti negativi che vi assillano e che sperimentate da anni. A mano a mano che eliminate la resistenza accumulata inconsapevolmente, comincerete a notare dei miglioramenti nella vostra vita… in tutti i campi difficili dell’esistenza.

Un’ultima cosa

Prendetela con filosofia. Avete la tendenza a prendere la vita troppo seriamente. La vita dovrebbe essere divertente, sapete?

Quando vi osserviamo creare la vostra esistenza, sentiamo solo amore per voi e apprezziamo tutto ciò che siete. Siete creatori all’Avanguardia, che selezionano elementi nel meraviglioso contrasto di questo ambiente all’Avanguardia e giungono a nuove conclusioni che fanno avanzare la Forza Vitale. Non ci sono parole adeguate per descrivere il vostro valore.

Desideriamo fortemente che ritorniate ad apprezzare voi stessi. Vogliamo che proviate amore per la vostra vita, per le persone che popolano il vostro mondo e, soprattutto, per voi stessi.

Qui c’è un amore immenso per voi. E… per ora… abbiamo finito.

 

Glossario

Allineamento Vibrazionale. Armonia di visioni.

Armonia Vibrazionale. Armonia di visioni.

Arte del Permettere. L’abile processo in virtù del quale scegliete deliberatamente l’oggetto dell’attenzione, con un’attenta consapevolezza a ciò che quella prospettiva provoca in voi. Selezionando consapevolmente i pensieri che vi fanno stare meglio, arrivate a un allineamento di vibrazioni con la vostra Fonte di Benessere.

Avanguardia del Pensiero. Una riflessione rilassata e deliberata con l’intenzione di fare nuove scoperte.

Benessere. Lo stato naturale universale del «sentirsi bene».

Confusione. La condizione di chi cerca di perseguire ciò che vuole senza riuscirci.

Connessione. Stato di allineamento vibrazionale con la propria Fonte.

Corrispondenza

Vibrazionale.

Armonia

di

visioni.

Coscienza.

Consapevolezza.

Coscienza Collettiva. Tutti i pensieri che sono stati pensati finora continuano a esistere. Tutti gli esseri consapevoli hanno accesso a tutto ciò che è, ed è stato, percepito. Questo insieme di pensieri esiste sotto forma di Coscienza Collettiva.

Coscienza di Massa. La consapevolezza combinata di un grande numero di individui coscienti. Di solito si riferisce alla coscienza umana nei confronti della Terra.

Creatore. Persona che riesce a concentrare Energia Creativa.

Creazione Intenzionale. Concentrazione su ciò che si desidera fare essendo consapevoli dello stato delle proprie vibrazioni e della connessione alla propria Fonte.

Desiderio. Il risultato naturale della vita in un ambiente pieno di contrasti (che include tutti gli ambienti).

Emozione. La risposta fisica, viscerale del corpo al tipo di vibrazioni causate dall’oggetto della vostra attenzione.

Energia Creativa. La corrente elettrica alla base di tutto ciò che esiste.

Energia della Fonte. Il flusso di Benessere, composto di vibrazioni e perennemente in espansione, da cui deriva tutto ciò che è.

Energia (Non Fisica). La corrente elettrica alla base di tutto ciò che esiste.

Essenza. Emette vibrazioni con caratteristiche analoghe.

Essere. Energia della Fonte concentrata in un’idea precisa. L’Essere Non Fisico è Coscienza che coglie la realtà da una prospettiva Non Fisica.

L’Essere Fisico, o Essere umano, è

Energia Non Fisica che percepisce attraverso la prospettiva fisica.

Flusso di Benessere. Il flusso, composto di vibrazioni e perennemente in espansione, da cui deriva tutto.

Flusso di Coscienza. Il flusso, composto di vibrazioni e perennemente in espansione, da cui deriva tutto.

Flusso di Energia. Il flusso di corrente elettrica alla base di tutto ciò che esiste.

Fonte. Il flusso di Benessere, composto di vibrazioni e perennemente in espansione, da cui deriva tutto ciò che è.

Forza Vitale. Consapevolezza Eterna concentrata su un elemento specifico.

Forza Vitale Creativa. La corrente elettrica alla base di tutto ciò che esiste.

Frequenza di Vibrazioni. Un aspetto delle vibrazioni.

Guida Emotiva. Consapevolezza basata sulle emozioni del vostro stato di attrazione quando vi interessate a soggetti diversi.

Io. Una Coscienza Eterna che coglie la realtà dal più vasto punto di vista Non Fisico, dalla prospettiva fisica e anche dalla prospettiva cellulare.

Io Interiore. La parte Eterna di voi che coglie tutto ciò che siete mai stati e quello che siete ora. Una visione sempre a vostra disposizione se manifestate « apertura » nei suoi confronti.

Io Totale. Il vostro Io, nella sua forma umana, in uno stato di benessere e quindi privo della resistenza che vi allontanerebbe da chi siete veramente.

Legge della Creazione Intenzionale. La concentrazione intenzionale del pensiero con l’intenzione di allinearsi al proprio desiderio.

Legge dell’Attrazione. La base del vostro mondo, del vostro Universo e di Tutto ciò che è. Elementi con vibrazioni analoghe si attirano reciprocamente.

Leggi. Risposte eternamente coerenti.

Mancanza. Desiderio naturale nato da ogni esperienza comparativa.

Meditazione. Lo stato di chi mette a tacere la mente, interrompendo così i pensieri che ostacolano l’allineamento di vibrazioni con la propria Fonte.

Modalità di Ricezione. Essere privi di resistenza nei confronti delle vibrazioni e quindi perfettamente allineati alla Fonte.

Non Fisico. Coscienza Eterna, alla base di tutto ciò che è fisico e di ciò che è Non Fisico.

Permettere. Lo stato di allineamento con il Benessere che deriva dalla Fonte. Significa concentrare l’attenzione su elementi che vi inducono a emettere una vibrazione di « apertura » alla fonte naturale di Benessere.

Sopportare è molto diverso da permettere. Sopportare significa vedere ciò che è indesiderato, avvertirne la conferma sotto forma di vibrazioni ma scegliere deliberatamente di non prendere l’iniziativa. Permettere invece significa prestare volontariamente attenzione solo a ciò che provoca una vibrazione di allineamento con la Sorgente. Quando permettete, vi sentite sempre bene.

Processo Creativo. La corrente elettrica alla base di tutto ciò che esiste, attratta principalmente da argomenti o idee.

Punto Chiave Emotivo. L’emozione che provate più spesso.

Sé. Qualunque punto della coscienza. Il punto da cui deriva ogni percezione.

Sistema di Guida. Il confronto tra ciò che provate a livello energetico quando siete allineati alla vostra Fonte rispetto a quando non lo siete.

Tutto è bene. La base del Tutto è il Benessere. All’origine di tutto c’è sempre il Benessere, nient’altro. Se credete di provare qualcosa che non sia Benessere, è solo perché avete scelto, per qualche motivo, una visione che allontana temporaneamente da voi il naturale flusso di Benessere.

Universo. Un’esperienza spaziale parzialmente quantificabile.

Vibrazione. La risposta di armonia o discordia di tutto nei confronti di tutto.

Sugli Autori

Abraham, un gruppo di evoluti maestri incorporei, cominciarono a veicolare la loro visione del mondo attraverso Esther Hicks all’inizio degli anni Ottanta. Parlando a un livello estremamente comprensibile cercarono di offrire una serie di messaggi amorevoli, acuti, ma nel complesso semplici per guidare le persone verso una chiara connessione al proprio benevolo Essere Interiore e all’elevante presa di coscienza del proprio Io Totale.

Entusiasti della chiarezza e praticabilità delle parole trasmesse da Abraham, Esther e il marito Jerry iniziarono a rivelare la loro meravigliosa scoperta a una manciata di conoscenti e soci d’affari a partire dal 1986.

Consapevoli dei risultati pratici ottenuti sia da loro stessi sia da altre persone, che ponevano domande cruciali su finanze, salute e relazioni, e poi applicando con successo alla loro situazione le risposte di Abraham, Esther e Jerry decisero di permettere che questi insegnamenti diventassero accessibili a una cerchia sempre più ampia di persone in cerca di risposte su come vivere una vita migliore.

Usando come base il loro Centro Conferenze a San Antonio, in Texas, dal 1989 Esther e Jerry visitano circa cinquanta città ogni anno, presentando i loro laboratori interattivi sull’Arte del Permettere ai precursori che si raccolgono per partecipare a questa innovativa corrente di pensiero. E, benché ormai questa filosofia del benessere abbia ricevuto un’attenzione mondiale da parte di pensatori e insegnanti all’avanguardia, che

a loro volta hanno incorporato molti dei concetti di Abraham nei loro best seller, pubblicazioni, seminari e via discorrendo, la prima diffusione di questo materiale è avvenuta tramite passaparola, nascendo come scoperta e applicazione individuale di questa forma di spiritualità alla propria esistenza.

Gli Hicks hanno ormai pubblicato con Abraham più di seicento tra libri, cassette, cd, videocassette e dvd, e possono essere contattati attraverso il loro sito Internet interattivo: http://www.abraham-hicks.com (in inglese).

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341 Halls, Cat confidential

342 Huber, La strategia dell’orso bianco

343 Hirschberger, Il grande libro della danza del ventre 344 Paungger e Poppe, L’agenda della luna 2010

345 Ford, Il primo anno del mio bambino

346 Reynaud, L’amore è una droga leggera

347 Berg, La Kabbalah e le leggi spirituali per la coppia felice 348 Paungger e Poppe, // codice segreto della data di nascita 349 E. e J. Hicks, La legge dell’Attrazione. 365 risposte per realizzare i tuoi desideri

350 E. e J. Hicks, La legge dell’Attrazione e l’incredibile potere delle emozioni

351 Fuster, La vostra salute mi sta a cuore

352 André, Imperfetti e felici

353 Nardone, Paura, panico, fobie

354 Nardone, L’arte del cambiamento

355 Goddard, Accetta la sfida

356 Carter, Difendersi dai narcisisti

357 Kabat-Zinn, Vivere momento per momento

358 Goldstein, Martin e Cialdini, 50 segreti della scienza della persuasione 359 Lee, La sindrome da superstress

360 Winterhoff, Figli ? tiranni?

361 Bay, Sorrentino, La dieta Baso

362 McKenna, Dormire è facile

363 Ford, Perché le persone buone a volte si comportano male 364 Pohle, La strategia del topo

365 GIII, The Meta Secret

342 Esther e Jerry Hicks

La Legge dell’Attrazione e l’incredibile potere delle emozioni Con questo libro, Esther e Jerry Hicks, autorevoli portavoce degli insegnamenti di Abraham, vi aiuteranno a comprendere il significato più autentico delle emozioni che sperimentate ogni giorno della vostra vita.

Collocandole in un contesto più ampio, quello regolato dalle Leggi Universali, espressione più pura e perfetta d’amore, ne scoprirete l’intrinseco valore in accordo con la potente Legge dell’Attrazione, e imparerete a utilizzarle in piena e compiuta consapevolezza. Pagina dopo pagina non solo comincerete ad apprezzare ciò che siete e ciò che state facendo nell’istante presente, ma a scoprire anche il vostro Io più profondo, riuscendo così a dischiudere definitivamente le porte del vostro cuore ai desideri più intimi e sentiti. E al termine della lettura potrete finalmente affermare: « L’ho sempre saputo, ma adesso lo so per davvero. »

Esther e Jerry Hicks

La Legge dell’Attrazione

365 risposte per realizzare i tuoi desideri

« In questo piccolo libro, ricco di informazioni, abbiamo raccolto gli

insegnamenti di Abraham per aiutarvi a imparare come manifestare i vostri desideri in modo da poter raggiungere la vita piena e soddisfacente che meritate.

Ogni giorno imparerete come i vostri rapporti, la vostra salute, le vostre finanze, la vostra carriera e tanto altro, vengano influenzate dalle Leggi Universali che governano la nostra realtà spazio-temporale. Scoprirete dei processi potenti che vi aiuteranno a seguire il flusso positivo della vita.

Cominciate a realizzare i vostri sogni… Cominciate ora! »

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State per scoprire come ogni evento, voluto o no, si verifichi grazie alla più potente delle Leggi Universali, la Legge dell’Attrazione. Una legge che si basa su alcuni principi semplici ed essenziali…

Scopri l’entusiasmo per ciò che vuoi davvero raggiungere nella tua vita.

Una volta individuato l’obiettivo, decidi di essere pronto a un impegno spirituale profondo. Raggiunti la certezza e l’entusiasmo necessari, chiedi con parole semplici e concise. Credi nel raggiungimento del risultato a livello consapevole e anche a livello inconsapevole. Lavora per ottenere ciò che vuoi ogni giorno. Immaginati già arrivato. Ricordati sempre di ringraziare l’Universo e senti la gratitudine nel tuo cuore.

«Qui avete tutto ciò che vi serve sapere sulla vita e su come farla funzionare. Tutti gli strumenti che vi servono per creare le esperienze che avete sempre voluto.» Dall’Introduzione di Neale Donald Walsch Rossella Panigatti

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  • Sentite di essere al limite della malattia o del fallimento affettivo o professionale e siete determinati a risolvere questa situazione?
  • Volete individuare e rimuovere gli ostacoli che si frappongono tra voi e la realizzazione delle vostre aspirazioni?
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E allora fatelo nel modo diretto e immediato tipico dell’energia! Questo libro e il CD audio con la meditazione « Intensità di luce » possono aiutarvi. Vi troverete un metodo innovativo che insegna a usare l’energia per trasformare i conflitti in relazioni con voi stessi, con gli altri e con l’ambiente.

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« Quello che avete tra le mani è un libro che ha il potere di cambiarvi la vita per sempre. Vi pare un’affermazione esagerata? Molte delle persone che ho guidato nella realizzazione dei loro desideri hanno cominciato chiedendosi come fosse possibile e hanno finito per stupirsi di se stesse.

Ora tocca a voi. Non sottovalutate la forza del mio sistema. Ve lo prometto: vi cambierà la vita! Il successo e la felicità non sono cose che semplicemente “capitano” ad alcuni e ad altri no: si tratta invece di risultati prevedibili generati da un modo di pensare e di agire consapevole che vi illustrerò nel corso dei prossimi sette giorni.

Fine

Esther e Jerry Hicks La Legge dell’Attrazione The Law of Attraction

La legge dell’attrazione

Jerry Hicks

Esther Hicks

2014-05-14T22:00:00+00:00

 

 

 

Esther e Jerry Hicks

La Legge dell’Attrazione

The Law of Attraction

 

Traduzione di Dario Leccacorvi

 

Sommario

 

Premessa, di Neale Donald Walsch

Prefazione, di Jerry Hicks

 

Parte Prima Il nostro cammino verso Abraham

 

Introduzione, di Jerry Hicks

Una serie infinita di gruppi religiosi

Parla una tavola Ouija

Pensa e arricchisci te stesso

Seth parla della creazione della propria realtà

Le mie paure risolte, di Esther Hicks

Sheila «veicola» Theo

Dovrei meditare?

Qualcosa comincia a «Respirarmi»

Il mio naso parla

Abraham comincia a scrivere

La dattilografa diventa interprete

La squisita esperienza di Abraham si evolve

Una conversazione con Abraham, di Jerry Hicks

Noi (Abraham) ci descriviamo come Maestri

Avete un Essere Interiore

Non vogliamo alterare le vostre credenze

Voi siete preziosi per il Tutto

Un’introduzione all’Essere Benessere

Le Leggi Universali: definizione

 

Parte Seconda La Legge dell’Attrazione

 

L’Universale Legge dell’Attrazione: definizione

Pensare è invitare

I pensieri hanno forza magnetica

L’Essere Interiore comunica attraverso le emozioni

L’onnipresente Sistema di Guida Emotivo

Che fare per farlo accadere più in fretta?

Come voglio vedere me stesso?

Benvenuto, piccolo, sul pianeta Terra

La mia «realtà» è realmente tutto il reale?

Come aumentare la forza magnetica?

Il Metodo del Laboratorio Creativo

Ora sono nel mio Laboratorio Creativo

Le Leggi non sono tutte Leggi Universali?

Qual è il modo migliore di usare la Legge dell’Attrazione?

Si può invertire all’istante lo slancio creativo?

Come si può superare la delusione?

Che cosa provoca ondate di sciagure su scala mondiale?

L’attenzione verso cure mediche può attirarne altre?

Bisogna cercare la causa delle proprie emozioni negative?

Un esempio di superamento di un’aspettativa indesiderata

I pensieri creano anche nel sonno?

Si deve prendere il buono e il cattivo?

Devo «oppormi al malvagio»?

Come scoprire che cosa si vuole veramente?

Volevo il blu e il giallo e ora ho il verde

La vittima attira il rapinatore?

Ho deciso di correggere la mia vita

Che cosa c’è dietro i pregiudizi religiosi e razziali?

«I simili si attraggono» o «Gli opposti si attraggono»?

Quando una cosa non è come ce l’aspettavamo?

Ogni cosa è fatta di pensieri?

Voglio più gioia, felicità e armonia

Non è egoista desiderare più gioia?

Che cosa è più morale, dare o ricevere?

E se tutti ottenessero ciò che vogliono?

Come aiutare le persone che soffrono?

La soluzione è proporre un esempio di gioia?

Si possono pensare cose negative sentendosi bene?

Qualche parola frase per migliorare, il proprio Essere Benessere

Qual è la misura del successo?

 

Parte Terza La Scienza della Creazione Intenzionale

 

La Scienza della Creazione Intenzionale: definizione

Si invita pensando

L’Essere Interiore comunica con noi

Tutte le emozioni sono buone o cattive

Posso fidarmi della mia Guida Interiore

Come si ottiene quello che si ottiene?

Sono il solo creatore della mia esperienza

Si attirano magneticamente pensieri in armonia vibrazionale

Si crea pensando e parlando

Il delicato equilibrio tra Volere e Permettere

Come mi sento, bene o male?

Un esercizio per aiutare la Creazione Intenzionale

I pensieri che evocano grandi emozioni si materializzano presto

Una sintesi del Metodo di Creazione Intenzionale

L’attenzione verso l’esistente crea solo altro esistente

Apprezzando si attira

Le Leggi Universali funzionano anche se non ci si crede?

Come non ricevere ciò che non si vuole?

Questa società tanto evoluta sembra povera di gioia

Come volere con più passione?

Si possono lasciare alle spalle opinioni controproducenti?

Le convinzioni delle vite passate possono influenzare la vita attuale?

Le aspettative negative possono influenzare il benessere di altri?

Posso liberarmi dell’educazione ricevuta da altri?

Il potere è in questo preciso momento?

Come è successa la prima sventura?

Immaginazione e visualizzazione non sono la stessa cosa?

Essere pazienti non è una virtù?

Voglio un balzo in avanti

Le cose più grandi non sono più difficili da realizzare?

Si possono dimostrare questi principi ad altri?

Perché si sente il bisogno di giustificare il proprio valore?

Che posto hanno azione e lavoro nella ricetta di Abraham?

Aprire la strada al futuro

Come l’Universo realizza i diversi desideri

In che cosa differiscono la vita fisica e quella Non Fisica?

Come s’impedisce la manifestazione delle cose indesiderate?

Non si dovrebbero visualizzare anche i mezzi della manifestazione?

I miei desideri sono troppo specifici?

Si possono cancellare pensieri dannosi relativi al passato?

Come si può invertire una spirale negativa?

Quando due persone si contendono lo stesso premio?

Ciò che immagino è realistico

Si possono usare questi principi a scopi «malvagi»?

Creare in gruppo è più potente?

Se gli altri si oppongono ai miei desideri?

Come si può usare lo slancio creativo per crescere?

 

Parte Quarta L’Arte del Permettere

 

L’Arte del Permettere: definizione

Non ci si dovrebbe proteggere dai pensieri altrui?

Non siamo soggetti al comportamento altrui

Le regole del gioco della vita

A insegnare sono le esperienze di vita, non le parole

Piuttosto che monitorare i vostri pensieri, badate a come state

Tollerare non significa Permettere

Sto cercando soluzioni o sto solamente osservando problemi?

Diventare un modello di Benessere

La sottile differenza tra Volere e Avere bisogno

Creare in modo consapevole, intenzionale e gioioso

Vivere l’Arte del Permettere

Come distinguere il giusto dallo sbagliato?

Quando vedo gli altri sbagliare?

Ignorando l’indesiderato si attira il desiderato?

Vogliamo tutti Permettere la gioia?

Se gli altri stanno vivendo esperienze negative?

Bisogna cercare solo ciò che si vuole

Un setaccio selettivo

Passato, presente e futuro sono una cosa sola

Bisogna Permettere le ingiustizie cui si assiste?

L’attenzione per l’indesiderato crea altro indesiderato

L’Arte del Permettere influenza lo stato di salute?

Permettere il passaggio da povertà a ricchezza

Il Permettere, i rapporti interpersonali e l’Arte dell’Egoismo

L’Arte dell’Egoismo non è immorale?

In difetto è chi disapprova

Che cosa succede quando qualcuno viola i diritti altrui?

Non v’è scarsità di nulla

Che senso c’è nel perdere la vita?

Siamo il culmine di molte vite

Perché non ricordo le vite passate?

Quando la sessualità diventa un’esperienza violenta?

Qual è la mia aspettativa riguardo a un problema?

Sto preparando il futuro proprio in questo momento

Ma i bambini innocenti?

Non si dovrebbero rispettare i patti?

Nulla è sbagliato né definitivo

 

Parte Quinta Finalizzare i Segmenti

 

Il magico Metodo del Finalizzare i Segmenti

Desiderare il successo per segmenti

Quest’epoca è la migliore di tutte

Obiettivi e significato del Finalizzare i Segmenti

La società offre molti stimoli

Dalla confusione alla Creazione Intenzionale

Dividere le giornate in segmenti di fini

Si opera e si crea a livelli diversi

I pensieri di oggi aprono la strada al futuro

Posso preparare la mia vita o vivere a caso

Si attira ciò che si sente

Che cosa voglio ora?

Un esempio di giornata dai segmenti finalizzati

Un piccolo taccuino per Finalizzare i Segmenti

Non c’è un obiettivo da raggiungere?

La felicità è un obiettivo abbastanza importante?

Come riconoscere la crescita?

Come si può misurare il successo?

Il Metodo del Finalizzare i Segmenti accelera le nostre realizzazioni?

I Metodi: Meditazione, Laboratorio e Finalizzare i Segmenti

Come cominciare a sentirsi intenzionalmente felici?

Che cosa accade quando chi ci circonda è infelice?

Si possono Finalizzare i Segmenti nonostante le interruzioni impreviste?

Finalizzare i Segmenti può aumentare il tempo a nostra disposizione?

Perché non tutti creano intenzionalmente?

Quanto è importante Volere per la nostra esperienza?

Perché la maggior parte delle persone si accontenta di così poco?

La priorità dei nostri obiettivi

Quanto devono essere particolareggiati i nostri obiettivi creativi?

Bisogna ripetere regolarmente il Finalizzare i Segmenti?

Il Sistema del Finalizzare i Segmenti può ostacolare le reazioni spontanee?

Il delicato equilibrio tra fede e desiderio

Quando il Finalizzare i Segmenti porta all’azione?

Qual è la migliore scelta d’azione?

Quanto bisogna attendere la manifestazione?

Si può utilizzare il Finalizzare i Segmenti per co-creare?

Come convogliare con maggiore precisione il proprio desiderio?

Si può essere ricchi senza lavorare?

Le offerte di lavoro non arrivano mai da sole

Alle adozioni seguono spesso gravidanze

In questo quadro, che posto ha la competizione?

È utile rafforzare la forza di volontà?

Perché la maggioranza degli Esseri smette di crescere?

Come si può evitare l’influsso delle vecchie opinioni e abitudini?

È giusto stabilire anche ciò che non si vuole?

Indagare sui propri pensieri negativi ha un’utilità?

Che fare quando gli altri non considerano realistici i nostri desideri?

Com’è possibile «avere tutto in sessanta giorni»?

Ora comprendete

 

Sugli Autori

 

 

 

 

Questo libro è dedicato a tutti voi che, desiderando illuminazione e Benessere, avete posto le domande cui risponde questo libro; e ai quattro meravigliosi figli dei nostri figli, che sono modelli di ciò che vi viene insegnato: Laurei (8), Kevin (5), Kate (4) e Luke (1), che ancora non chiedono perché ancora non hanno dimenticato.

 

E questi insegnamenti sono dedicati in particolare a Louise Hay, il cui desiderio di chiedere, imparare e diffondere in tutto il pianeta questi principi di benessere ha portato a creare la casa editrice Hay House, che ha reso possibile seminare tanta gioia nel mondo.

 

 

 

 

PREMESSA DI NEALE DONALD WALSCH

 

Eccovi qua. Siete arrivati. Non dovete andare oltre.

Mettete giù tutti gli altri libri, disdite l’iscrizione a tutti i laboratori e seminari cui siete iscritti e dite alla vostra guida spirituale che non avrete più bisogno di lei. Perché qui avete tutto ciò che c’è bisogno di sapere sulla vita e su come farla funzionare. Tutte le regole per percorrere questa strada e intraprendere questo viaggio straordinario. Tutti gli strumenti che vi servono per creare le esperienze che avete sempre voluto. Non dovrete andare oltre il punto in cui vi trovate proprio adesso. Guardate invece ciò che avete appena fatto.

Guardatelo.

Intendo dire, guardate ciò che state tenendo in mano in questo istante.

L’avete fatto: avete messo questo libro proprio qui, davanti ai vostri occhi. Lo avete creato, è lampante.

Questo fatto, da solo, basta a provare che questo libro funziona.

Capite? No, non saltate questa parte. È importante che capiate davvero ciò che vi sto dicendo. Vi sto dicendo che state tenendo in mano la migliore prova che potrete mai avere del fatto che la Legge dell’Attrazione è vera, funziona e produce risultati fisici nel mondo reale.

Lasciate che mi spieghi.

Da qualche parte, nei profondi recessi della vostra conoscenza, in un qualche posto importante della Vostra mente, voi avete desiderato ricevere questo messaggio, altrimenti questo libro non sarebbe mai riuscito ad arrivare a voi.

Non stiamo parlando di una cosa di poco conto, anzi è molto importante. Credetemi, è davvero molto importante. Perché state per creare esattamente quello che avevate intenzione di creare: un grande cambiamento nella vostra vita.

È questo che volevate fare, non è vero? Certo che sì. Ciò che sta accadendo mentre leggete queste parole non sarebbe mai successo se un profondo desiderio di elevare la vostra esperienza quotidiana a un nuovo livello non avesse attratto la vostra attenzione.

È da molto tempo che volevate farlo. Il vostro solo problema era: Come? Quali sono le regole? Quali gli strumenti?

Bè, sono qui. Li avete chiesti, vi sono stati dati. E questa è per altro la vera prima regola: quanto chiedete, vi sarà dato. Ma c’è anche dell’altro, molto altro. È l’argomento di questo libro. Qui vi saranno date non solo alcune regole straordinarie, ma anche le istruzioni per usarle.

Non avete mai desiderato che la vita avesse un libretto di istruzioni?

Eh, bel desiderio… Ora è divenuto realtà.

Per questo dobbiamo ringraziare Esther e Jerry Hicks; e Abraham, naturalmente (del quale vi verrà spiegato tutto nell’affascinante e entusiasmante testo che segue). Esther e Jerry stanno dedicando la loro vita alla gioia di condividere il meraviglioso messaggio che Abraham ha trasmesso loro. Per questo li ammiro e amo molto e sono loro immensamente grato, perché sono persone davvero straordinarie, dedite alla missione di glorificare ciò cui tutti siamo destinati: vivere e assaporare lo splendore della vita stessa e del Chi Siamo Veramente.

So che rimarrete molto impressionati, e benedetti, da quello che troverete in questo libro. So che la lettura di questo volume costituirà una svolta nella vostra vita. Qui non solo è contenuta la descrizione della più importante legge dell’universo (la sola che davvero avreste sempre dovuto conoscere), ma una spiegazione, facile da comprendere, dei meccanismi della vita: si tratta di una conoscenza da mozzare il fiato. Sono informazioni di enorme portata. È un’intuizione splendente e sbalorditiva.

Esistono ben pochi libri di cui direi quanto sto per dirvi. Leggetene ogni parola e fate tutto ciò che vi dice. Questo libro risponde a tutte le domande che fervevano nel vostro cuore. Quindi, se mi è permesso essere diretto, fate attenzione.

Questo libro riguarda il come si fa attenzione, e se farete attenzione a come si fa attenzione, ogni vostro desiderio potrà manifestarsi nella realtà, e questo cambierà la vostra vita per sempre.

 

Neale Donald Walsch,. autore dei bestseller Conversazioni con Dio e Accanto a Dio.

 

 

 

 

PREFAZIONE DI JERRY HICKS

 

La filosofia spirituale innovativa che state per scoprire in questo libro è stata rivelata a Esther e a me per la prima volta nel 1986, in risposta a una lunga lista di domande da me poste e rimaste inevase per molti, molti anni.

In queste pagine troverete gli elementi basilari degli Insegnamenti di Abraham™, come ci sono stati amorevolmente rivelati nei primissimi giorni della nostra interazione con loro (vi prego di notare che, dal momento che il nome singolare “Abraham” indica un gruppo di entità benevole, vi facciamo riferimento al plurale).

Le registrazioni da cui in seguito è nato questo libro vennero pubblicate formalmente per la prima volta nel 1988, come parte di una collana di dieci cassette. Ma, da allora, molti aspetti dei precetti basilari concernenti l’Universale Legge dell’Attrazione sono stati pubblicati sotto varia forma: libri, cd, dvd, carte, calendari, articoli, trasmissioni radio e televisive, laboratori, così come da molti altri autori di bestseller che hanno inglobato gli insegnamenti di Abraham nei loro. Tuttavia, prima di questo libro, La Legge dell’Attrazione, questi insegnamenti originali non erano mai stati pubblicati integralmente in un singolo volume (se vi interessasse ascoltare una delle registrazioni originali della serie, potrete scaricarne gratuitamente dal nostro sito, www. abraham-hicks.com, uno stralcio di settanta minuti).

Questo libro è stato creato trascrivendo il nostro “Abraham Basics” Starter Set di cinque cd e poi chiedendo ad Abraham di rielaborare leggermente il testo, per migliorarne la leggibilità rispetto alla parola parlata. Per amor di chiarezza e coerenza, Abraham ha anche aggiunto numerosi nuovi passaggi.

Milioni di lettori, ascoltatori e spettatori hanno goduto dell’utilità di questi insegnamenti. Perciò Esther e io siamo entusiasti di offrirvi, in questa versione della Legge dell’Attrazione, gli originali insegnamenti basilari di Abraham.

Ma che relazione c’è tra questo libro e Ask and it is given di Abraham? Bè, considerate che La Legge dell’Attrazione è il testo fondamentale da cui sono discesi tutti gli altri insegnamenti, mentre Ask and it is given è il testo più completo riguardo agli insegnamenti di Abraham che sia stato scritto negli ultimi vent’anni.

Rivisitare questo materiale, che ha cambiato la nostra vita, per preparare la pubblicazione di un nuovo libro è stato per Esther e me un’esperienza magnifica, perché ci ha ricordato le Leggi, fondamentali e semplici, che Abraham ci ha spiegato molti anni fa.

Da quando abbiamo ricevuto questo materiale, Esther e io abbiamo fatto del nostro meglio per applicare alle nostre vite quanto abbiamo appreso sulle Leggi, e i meravigliosi progressi fatti dalle nostre gioiose esistenze sono sbalorditivi. Abbiamo preso Abraham alla lettera, perché ogni cosa che ci aveva detto ci pareva molto sensata, ma l’applicazione di questi insegnamenti è stata poi provata nella nostra esperienza quotidiana. Ed è con straordinaria gioia che possiamo dirvi, per esperienza personale, che funziona.

 

Nota del curatore: Vi preghiamo di notare che, dal momento che non ci sono sempre parole fisiche che esprimano perfettamente i pensieri non fisici ricevuti da Esther, quest’ultima a volte formula nuove combinazioni di parole, oppure usa parole comuni in modo nuovo, per esempio, scrivendole in corsivo e con l’iniziale maiuscola, in modo da esprimere modi nuovi di guardare alla vita.

 

 

 

 

PARTE PRIMA IL NOSTRO CAMMINO VERSO ABRAHAM

Introduzione di Jerry Hicks

 

Abbiamo scritto questo libro per introdurvi alle Leggi Universali e ai procedimenti pratici che vi guideranno, con chiarezza e precisione, nella realizzazione del vostro naturale stato di Benessere. La lettura di questo libro vi offrirà l’occasione unica e straordinaria di leggere le risposte precise e potenti ricevute alle domande che ho accumulato lungo una vita trascorsa ponendomi questioni. E utilizzare con successo questa filosofia di spiritualità pratica, basata sulla gioia, vi aiuterà anche a guidare altri a vivere la vita che loro considerano perfetta, qualunque essa sia.

Molti mi hanno detto che le mie domande rispecchiavano per parecchi versi le loro. Per questo, quando avrete conosciuto la chiarezza e l’intelligenza delle risposte di Abraham, non solo comincerete probabilmente a provare la profonda soddisfazione di chi trova risposte alle proprie domande ma, come noi (Esther e io), scoprirete un rinnovato entusiasmo per la vostra esistenza. E quando, grazie alla nuova visione che avrete della vita, comincerete ad applicare i procedimenti pratici offerti qui, scoprirete che voi potete creare intenzionalmente qualsiasi cosa vogliate fare, essere o avere.

Fin da che ho ricordi, ho l’impressione che la mia vita abbia sempre prodotto un flusso, apparentemente infinito, di domande cui non ero in grado di trovare risposte soddisfacenti; infatti ho sempre desiderato individuare una filosofia di vita che fosse basata sulla verità assoluta. Ma quando Abraham è entrato nella nostra esperienza, rivelando a Esther e me la sua spiegazione delle potenti Leggi dell’Universo, abbinandola a metodi pratici che ci hanno aiutati a tradurre la dottrina e la teoria in risultati concreti, sono giunto a comprendere che quel flusso ininterrotto di libri, insegnanti ed esperienze di vita che ho incontrato lungo il mio cammino erano i passi perfetti sulla via che mi ha infine portato a scoprire Abraham.

Mi piace pensare all’opportunità che avete ora, mentre leggete questo libro, di scoprire per voi stessi l’importanza di ciò che offre Abraham, perché so quanto questi insegnamenti hanno migliorato la nostra vita. Sono anche consapevole che ora non stareste tenendo in mano questo libro se la vostra vita non vi avesse preparati a ricevere queste informazioni, esattamente come la mia vita ha preparato me.

Non vedo l’ora che v’immergiate in questo libro per scoprire le Leggi, semplici e potenti, e i metodi pratici offerti da Abraham, affinché cominciate ad attrarre intenzionalmente nella vostra vita tutto ciò che desiderate, e in modo che possiate liberare la vostra esistenza da tutto ciò che non volete.

 

 

 

UNA SERIE INFINITA DI GRUPPI RELIGIOSI

 

I miei genitori non erano religiosi, perciò mi è difficile spiegare perché io abbia sempre sentito una forte spinta a cercare una chiesa e a farmi coinvolgere dalle dottrine della sua religione; tuttavia, mentre crescevo, questa spinta in me era potente. Forse stavo tentando di colmare il profondo vuoto che sentivo dentro di me, o forse dipendeva dal fatto che tante persone, intorno a me, esibivano una fervente religiosità e la sicurezza di aver scoperto la verità.

Nei miei primi quattordici anni di vita ho vissuto in diciotto case, in sei diversi Stati, per cui ho avuto l’opportunità di vagliare un’ampia gamma di filosofie. In ogni caso, frequentavo sistematicamente una chiesa dopo l’altra, sperando ogni volta con tutto il mio cuore che dietro a quelle porte avrei trovato ciò che stavo cercando. Ma mentre mi spostavo da un gruppo religioso o filosofico all’altro, la mia delusione cresceva nel sentore che tutti declamavano di essere nel giusto, mentre allo stesso tempo dichiaravano che tutti gli altri erano nel torto. E mentre il mio cuore sprofondava sempre più, capii che in ambienti del genere non avrei trovato le risposte che stavo cercando (è stato soltanto dopo aver scoperto gli insegnamenti di Abraham che sono giunto a comprendere queste apparenti contraddizioni filosofiche e a non provare più emozioni negative al riguardo).

Quindi la mia ricerca continuava.

 

 

 

PARLA UNA TAVOLA OUIJA

 

Sebbene non avessi avuto alcuna esperienza diretta con una tavola Ouija, ne avevo comunque una pessima opinione. Credevo che, al meglio, si trattasse di un gioco o che, al peggio, fosse una vera e propria truffa. Così, quando, nel 1959, alcuni amici di Spokane, Washington, mi proposero di usarla, respinsi subito l’idea come qualcosa di ridicolo. I miei amici però insistettero e alla fine mi guidarono nella mia prima esperienza di questo genere, durante la quale dovetti constatare che in effetti qualcosa succedeva.

Così, visto che stavo ancora cercando risposta alla mia lista di domande lunga una vita, chiesi alla tavola:

“Come posso stare veramente bene?”. Subito, e a velocità impressionante, questa iniziò a indicare lettere dell’alfabeto, e ne risultò la parola le-g-g-i.

“Che cosa devo leggere?” chiesi. La tavoletta rispose li-b-ri. E quando chiesi quali libri, venne fuori (di nuovo a velocità impressionante): tutti quelli di Albert schweitzer. I miei amici non avevano mai sentito parlare di Albert Schweitzer e, benché io sapessi ben poco di lui, l’episodio aveva solleticato molto la mia curiosità; quindi decisi di fare qualche ricerca su quell’uomo, giunto alla mia attenzione in modo tanto fuori dall’ordinario.

Nella prima libreria in cui entrai rinvenni una lunga serie di libri scritti da Albert Schweitzer e li lessi sistematicamente tutti. Sebbene non possa dire di aver trovato alcuna risposta specifica alla mia lunga lista di domande, in particolare il suo libro Storia della ricerca sulla vita di Gesù aprì la mia mente, rendendomi consapevole che, per guardare le cose, ci sono molti più punti di vista di quanti prima fossi solito considerare.

Avevo sperato che la tavola potesse costituire una finestra verso una potente illuminazione e la risposta a tutte le mie domande, ma il mio entusiasmo fu alla fine spazzato via, poiché non trovai nella tavoletta Ouija né una potente illuminazione né la risposta ad alcuna domanda; ma certo mi diede la consapevolezza che esisteva un mezzo di comunicazione intelligente che, prima d’allora, non avrei mai creduto possibile.

La tavoletta Ouija non funzionava quando la usavo da solo, ma dopo averla provata con centinaia di persone durante i miei viaggi di lavoro, ne ho trovate tre con cui funzionava. Insieme con alcuni amici di Portland, nell’Oregon (con cui la tavola funzionava) ho “parlato” per centinaia di ore con quelle che noi supponevamo essere Entità Non Fisiche. Con quale divertente sfilata di pirati, sacerdoti, politici e rabbini abbiamo chiacchierato! Parlare con loro ricordava più che altro le interessanti conversazioni che si possono avere durante una festa cui partecipino molte persone diverse per abitudini, intelligenza e attività.

Devo dire che non ho appreso dalla tavola nulla di importante che potesse servirmi nella vita, o che meritasse di essere insegnato ad altri, così un giorno l’ho semplicemente buttata via, decretando la fine di ogni mio interesse e attività con la tavoletta Ouja. Tuttavia, quell’esperienza, e in particolare quella con l’Intelligenza che mi incoraggiò a leggere i libri di Schweitzer, non solo mi fece comprendere che “là fuori” c’è molto più di quanto pensassi all’epoca, ma provocò in me un desiderio ancora più potente di trovare risposte. Finii col credere che fosse possibile comunicare con un’Intelligenza dotata di risposte concrete alle domande sul funzionamento dell’Universo, sul perché della nostra esistenza, su come vivere vite più felici e come realizzare i motivi della nostra presenza qui.

 

 

 

PENSA E ARRICCHISCI TE STESSO

 

Forse la prima occasione in cui mi capitò di trovare risposte concrete alla mia crescente lista di domande si presentò nel 1965, mentre tenevo una serie di concerti nei college e nelle università. Su un tavolino nell’atrio di un piccolo motel, da qualche parte nel Montana, trovai un libro affascinante.

Ricordo bene i sentimenti contrastanti che provai mentre lo tenevo in mano e guardavo le parole scritte sulla copertina: Pensa e arricchisci te stesso, di Napoleon Hill.

Trovavo il titolo poco invitante, perché a me, come a molti altri, mancando in famiglia risorse finanziarie acquisite senza fatica, era stato insegnato a nutrire una certa avversione per i ricchi. Tuttavia quel libro aveva qualcosa di irresistibilmente attraente e, dopo averne lette soltanto dodici pagine, avevo la pelle d’oca e i brividi su e giù lungo la schiena.

Soltanto ora comprendo che, quando ci capita di provare sensazioni fisiche simili, così viscerali, è segno che ci troviamo sulle tracce di qualcosa di estremamente importante; tuttavia, fin da subito sentii che quel libro stava svegliando in me la consapevolezza che i miei pensieri sono importanti e che la mia esperienza di vita rifletteva in qualche modo il contenuto dei miei pensieri. Era un libro trascinante e interessante e volli tentare di seguire i consigli che dava. E così feci.

L’utilizzo di quegli insegnamenti funzionò per me così bene che in ben poco tempo riuscii a costruire un business multinazionale ed ebbi l’opportunità di entrare nella vita di migliaia di persone in modo significativo. Ma, benché avessi ricevuto incredibili benefici dal libro di Napoleon Hill, che era di fatto riuscito a cambiarmi la vita, l’esistenza di molte delle persone cui andavo insegnando non era stata migliorata quanto la mia, a prescindere da quanti corsi seguissero, perciò la mia ricerca di risposte più specifiche proseguì.

 

 

 

SETH PARLA DELLA CREAZIONE DELLA PROPRIA REALTA

 

Mentre proseguivo la mia ricerca, lunga una vita, di risposte valide alle mie domande, e il mio desiderio di aiutare gli altri a raggiungere in modo più efficace i propri obiettivi cresceva, venni temporaneamente distratto dalla nuova vita cominciata insieme a Esther a Phoenix, in Arizona. Ci eravamo sposati nel 1980, dopo qualche anno di frequentazione, e ci trovavamo inspiegabilmente compatibili. Un meraviglioso giorno dopo l’altro, provavamo gioia nell’esplorare la nostra nuova città, tirando su la nostra casa e scoprendo la nostra nuova vita insieme. E anche se Esther non condivideva del tutto la mia sete di conoscenza o la mia fame di risposte, era una compagnia molto piacevole, sempre allegra e avida di vita.

Un giorno, in una biblioteca, scoprii un libro intitolato Dialoghi con Seth, di Jane Roberts, e prima ancora di averlo estratto dallo scaffale ebbi di nuovo la sensazione di brividi e che mi si rizzassero i capelli. Sfogliai le pagine di quel libro, chiedendomi se potesse mai contenere qualcosa da giustificare una tale risposta emotiva.

In tutto il tempo che Esther e io avevamo trascorso insieme, avevo individuato un solo punto di disaccordo tra noi: lei non ne voleva sapere delle mie esperienze con la tavoletta Ouija. Ogni volta che tentavo di lanciarmi in un divertentissimo resoconto (almeno così io lo consideravo), lei lasciava la stanza. Durante l’infanzia le era stato insegnato ad avere una paura terribile di ogni cosa non fisica e, dal momento che non volevo turbarla, smisi di raccontare quelle storie, se non altro quando lei era nei paraggi. Non mi sorprese molto quindi il fatto che Esther non ne volesse neanche sapere dei Dialoghi con Seth…

L’autrice, Jane Roberts, usava andare in una sorta di trance e permettere così a Seth, una persona Non-Fisica, di parlare attraverso di lei per dettare i suoi autorevoli libri che costituivano ormai una serie. Trovai quelle opere stimolanti e affascinanti e cominciai a intravedere una strada per rispondere ad alcune delle mie numerose domande. Ma Esther era spaventata da quel libro. Il suo disagio emerse non appena ebbe saputo in che modo il libro era stato scritto e crebbe con forza quando vide la strana foto sul retro del libro, in cui si vedeva Jane, in trance, parlare per conto di Seth.

“Puoi leggere quel libro, se vuoi”, mi disse Esther.

“Ma, per favore, non portarlo nella nostra camera da letto.”

Ho sempre creduto che l’albero vada giudicato dai suoi frutti, così, ogni volta che prendo qualcosa in considerazione, lo faccio partendo da come io mi sento al riguardo… e molto del materiale offerto da Seth mi andava perfettamente a genio. Per questo motivo per me non avevano alcuna rilevanza il da dove venisse e il come fosse presentato. Sostanzialmente, sentivo di aver trovato valide informazioni che io potevo usare e quindi comunicare ad altre persone che, speravo, avrebbero potuto avvalersene. Era emozionante!

 

 

 

LE MIE PAURE RISOLTE. DI ESTHER HICKS

 

Ritenevo molto saggio e molto gentile da parte di Jerry non spingermi verso i libri di Seth, perché provavo davvero una forte avversione per quelle cose. La sola idea di una persona in contatto con un’Entità Non Fisica mi metteva terribilmente a disagio, così, dal momento che Jerry non voleva turbarmi, si alzava presto al mattino e, mentre io stavo ancora dormendo, leggeva quei libri per conto suo. Quando trovava qualcosa che lo interessava particolarmente, lo faceva scivolare con delicatezza nelle nostre conversazioni e io, trovandomi in uno stato di minore resistenza, spesso allora riuscivo ad avvertire il valore di quelle idee. A poco a poco, Jerry introduceva un concetto dopo l’altro, finché anch’io cominciai a provare interesse per quelle opere meravigliose e a un certo punto divenne il nostro rituale mattutino: ci sedevamo vicini e Jerry mi leggeva estratti dei libri di Seth.

Le mie paure non erano basate su alcuna esperienza personale, ma su qualcosa che avevo sentito dire, probabilmente da altri che, a loro volta, lo avevano sentito dire. Ripensandoci oggi, sembra davvero illogico che avessi quelle paure. In ogni caso, il mio atteggiamento cambiò in modo radicale quando compresi che, per quanto riguardava la mia esperienza personale… andava tutto bene.

Col passare del tempo, la mia paura per il sistema con cui Jane riceveva le informazioni da Seth si acquietò e cominciai ad apprezzare immensamente quei magnifici libri. Infatti ne eravamo tanto entusiasti da pensare di fare un viaggio a New York per incontrare Jane e suo marito, Robert. E anche Seth! Il mio punto di vista era sostanzialmente cambiato, tanto che ormai ero ansiosa di incontrare quell’Entità Non Fisica. Il problema era che il numero di telefono degli autori non era pubblico, per cui non sapevamo come procedere per combinare l’incontro.

Un giorno stavamo pranzando in un piccolo caffè, accanto a una libreria di Scottsdale, in Arizona, e Jerry stava sfogliando un libro nuovo che aveva appena comprato, quando uno sconosciuto, seduto accanto a noi, ci chiese: “Avete letto uno dei libri di Seth?”.

Stentammo a credere alle nostre orecchie, perché non avevamo detto a nessuno che stavamo leggendo quei libri. Poi l’uomo aggiunse: “Sapevate che Jane Roberts è morta?”.

Ricordo che a quelle parole gli occhi mi si riempirono di lacrime. Era come se qualcuno mi avesse detto che mia sorella era morta, senza che io nemmeno lo sapessi.

Fu traumatico. Provammo un immenso dispiacere comprendendo che, a quel punto, non ci sarebbe stato per noi alcun modo di incontrare Jane e Rob… o Seth.

 

 

 

SHEILA “VEICOLA” THEO

 

Dopo un giorno o poco più dalla notizia della morte di Jane, incontrammo a cena i nostri amici e soci in affari, Nancy e suo marito Wes. “Abbiamo una cosa che vorremmo ascoltaste”, disse Nancy mettendomi in mano una cassetta. Il loro comportamento mi parve strano; avvertivo qualcosa di insolito. Infatti provavo la stessa sensazione descritta da Jerry quando mi raccontava della sua scoperta dei libri di Seth. Sembrava che i due avessero un segreto che volevano condividere, ma che fossero preoccupati di come avremmo reagito una volta che lo avessero fatto.

“Che cos’è?” chiesi.

“È veicolato”, sussurrò Nancy.

Non credo che né Jerry né io avessimo mai sentito la parola veicolato in un simile contesto. “Che cosa intendi per “veicolato”?”

Quando Nancy e Wes ebbero dato la loro breve e un Po sconnessa spiegazione, Jerry e io comprendemmo che stavano parlando dello stesso processo con cui erano stati scritti i libri di Seth. “Si chiama Sheila”, continuarono. “Parla per un’entità di nome Theo. Sta venendo a Phoenix e potete prendere un appuntamento per parlare con lei, se volete.”

Decidemmo di prendere quell’appuntamento e ricordo ancora perfettamente quanto eravamo eccitati.

C’incontrammo in una magnifica casa di Phoenix (progettata da Frank Lloyd Wright). Era pieno giorno e, con mio grande sollievo, non accadde nulla di neppure lontanamente spettrale. Fu un’esperienza del tutto serena e piacevole. Quando ci sedemmo e facemmo visita a Theo (bè, dovrei dire, quando Jerry fece visita a Theo, perché penso di non aver detto una parola, durante quell’incontro), restai sbalordita!

Jerry aveva un taccuino pieno di domande, alcune delle quali scritte quando aveva sei anni. Era eccitatissimo, poneva una domanda dopo l’altra, a volte interrompendo Theo nel bel mezzo di una risposta per farne un’altra prima che il nostro tempo scadesse. La mezz’ora trascorse molto in fretta e alla fine ci sentivamo magnificamente!

“Possiamo tornare domani?” chiesi, perché a quel punto stavo sviluppando una lista di domande che io volevo porre a Theo.

 

 

 

DOVREI MEDITARE?

 

Quando tornammo il giorno successivo, chiesi a Theo (tramite Sheila) che cosa potevamo fare per raggiungere più in fretta i nostri obiettivi. Theo disse: Formulateli; e poi mi disse qualcosa di stupefacente:

Io, Esther Hicks, vedo e attiro a me, attraverso il Divino Amore, gli Esseri che cercano l’illuminazione attraverso questo metodo. La condivisione, ora, eleverà entrambi. Jerry e io conoscevamo il metodo delle formulazioni e lo stavamo già usando. “Che altro?” domandai.

Theo rispose: Meditate. Ora, personalmente non conoscevo nessuno che meditasse, ma l’idea nel suo complesso mi sembrava strampalata. Non mi ci vedevo. Jerry disse che associava la pratica della meditazione a quelle persone che vedono quanto possa diventare cattiva la vita e quanto dolore o miseria sia possibile sopportare senza per questo cessare di esistere. Nella mia mente, la meditazione apparteneva alla stessa categoria misteriosa e bizzarra di cui facevano parte il camminare sui carboni ardenti, il giacere su un letto di chiodi o lo stare su un piede tutto il giorno con la mano protesa a ricevere l’elemosina.

Chiesi quindi a Theo: “Bè, che cosa intendi per “meditare”?”.

Per quindici minuti al giorno sedete in una stanza tranquilla, indossando abiti comodi, e concentratevi sul vostro respiro. Quando la vostra mente devierà dalla giusta direzione, e lo farà, dovrete solo abbandonare quel pensiero e tornare a concentrarvi sul vostro respiro, rispose. Allora pensai: Bè, non sembra così strampalato.

Chiesi poi a Theo se potevo portare la mia figlia di quattordici anni, Tracy, a incontrarlo e la risposta fu: Se lo chiede lei. Ma non è necessario, perché anche voi siete veicoli. Ricordo bene quanto mi sembrò poco plausibile che una cosa così strana, o così importante, cioè essere un veicolo del genere, potesse esserci rimasta ignota fino a quel momento. A quel punto però il nastro finì, indicando che, ancora una volta, il nostro tempo era terminato.

Non riuscivo a credere quanto quella mezz’ora fosse passata velocemente. E così, mentre guardavo la mia lista di domande non risposte, Stevie, l’amica di Sheila, che usava il registratore e prendeva appunti durante le conversazioni con Theo, forse notò la mia leggera frustrazione, perché mi chiese: “Vuoi fare ancora una domanda? Vuoi sapere il nome del tuo spirito-guida?”

Quella non era esattamente la domanda che avrei voluto porre, se non altro perché non avevo mai sentito l’espressione spirito-guida, ma mi piacque il modo in cui suonava, per cui chiesi: “Sì, chi è il mio spirito-guida?”

Theo disse: Ci è stato detto che ti verrà indicato direttamente. Avrai un’esperienza medianica, e saprai.

Quel giorno lasciammo la magnifica casa sentendoci meglio di quanto ci fossimo mai sentiti prima.

Theo ci aveva incoraggiati a meditare insieme. Poiché siete compatibili, sarà più potente. E così, seguendo i suggerimenti di Theo, andammo dritti a casa, ci mettemmo i nostri accappatoi (gli abiti più comodi di cui disponessimo), chiudemmo le tende del soggiorno e ci sedemmo con l’intenzione di meditare (qualunque cosa volesse dire). Ricordo che pensavo: Sto per meditare quindici minuti al giorno e sto per scoprire il nome del mio spirito-guida. Poiché ci pareva strano fare questa cosa bizzarra insieme, ci accomodammo in due grandi poltrone con un mobile tra noi, in modo da non poterci vedere.

 

 

 

QUALCOSA COMINCIA A “RESPIRARMI”

 

Le istruzioni di Theo su come meditare erano state molto brevi: Per quindici minuti al giorno sedete in una stanza tranquilla, indossando abiti comodi, e concentratevi sul vostro respiro. Quando la vostra mente devierà dalla giusta direzione, e lo farà, dovrete solo abbandonare quel pensiero e tornare a concentrarvi sul vostro respiro.

Così impostammo un timer su quindici minuti, quindi sprofondai nella mia larga e comoda sedia, concentrandomi sul mio respiro. Cominciai a contare le inspirazioni e le espirazioni e, quasi immediatamente, avvertii una specie di torpore calare su di me. Era una sensazione molto gradevole. Mi piacque.

Il timer suonò, facendomi sobbalzare. Quando ritornai cosciente della presenza di Jerry e della stanza, esclamai: “Facciamolo di nuovo!”. Reimpostammo il timer per altri quindici minuti e sentii di nuovo quella magnifica sensazione di distacco, o torpore. Quella volta non riuscii a sentire la sedia sotto di me. Era come essere sospesa nella stanza, senza null’altro intorno.

Allora impostammo il timer per altri quindici minuti e di nuovo mi ritrovai in quella squisita sensazione di distacco e a quel punto provai l’incredibile sensazione di essere “respirata”. Era come se qualcosa di potente e amorevole inspirasse l’aria nei miei polmoni e poi l’espirasse. Comprendo ora che quello fu il mio primo, potente incontro con Abraham, ma all’epoca tutto ciò che sapevo era che una cosa più amorevole di qualunque altra avessi provato prima stava scorrendo attraverso tutto il mio corpo. Jerry disse che aveva udito la differenza nel suono del mio respiro, aveva fatto il giro del mobile per guardarmi e gli ero apparsa come in uno stato di estasi.

Quando il timer suonò e cominciai a riprendere coscienza di ciò che mi circondava, ebbi l’impressione che dell’Energia si muovesse attraverso di me; era una sensazione diversa da ogni altra che avessi mai provato prima. Era la più straordinaria esperienza della mia vita e i denti mi si mossero involontariamente (non batterono) per diversi minuti.

Che meravigliosa serie di eventi aveva condotto a quell’incontro, ancora oggi incredibile, con Abraham: le paure irrazionali che avevo portato in me per tutta la vita, e che non avevano alcuna base concreta nella mia esperienza, erano state risolte e rimpiazzate da un più amorevole e personale incontro con Energia della Fonte. Non avevo mai letto nulla che mi avesse dato una reale comprensione di cosa o chi fosse Dio, ma sapevo che ciò che avevo provato non poteva essere nient’altro.

 

 

 

IL MIO NASO PARLA

 

Per via della potenza e dell’intensità dell’esperienza che avevamo provato al nostro primo tentativo, decidemmo di prenderci quindici o venti minuti al giorno per meditare. E così, per circa nove mesi, Jerry e io sedemmo sulle rispettive poltrone, respirando silenziosamente e sentendo Benessere. Fu subito dopo la festa del

Ringraziamento del 1985 che, durante la meditazione, provai qualcosa di nuovo: la mia testa cominciò a muoversi da sola, molto lentamente. Nello stato di distaccamento in cui mi trovavo, quel leggero movimento mi diede una sensazione molto piacevole. Mi sembrava quasi di volare.

Non pensai niente, ma sapevo che non ero io a muovermi e che era un’esperienza estremamente piacevole. La mia testa si mosse così per due o tre giorni finché, credo intorno al terzo giorno, compresi che non si stava muovendo senza senso; in realtà col naso scrivevo delle lettere, come su una lavagna. Meravigliata, esclamai: “Jerry, sto scrivendo col naso!”.

Comprendendo appieno che stava succedendo qualcosa di importante e che qualcuno stava cercando di comunicare con me, forti ondate di tremiti cominciarono ad attraversarmi il corpo. Né prima né dopo quel momento provai mai una sensazione altrettanto intensa, quei meravigliosi brividi che fremevano attraverso il mio corpo. Loro scrivevano: Io sono Abraham. Sono il tuo spirito-guida. Ti amo. Sono qui per lavorare con te.

Jerry prese il suo taccuino e cominciò ad annotare tutto ciò che, in quello strano modo, stavo trasmettendo col naso. Lettera per lettera, Abraham cominciò a rispondere alle domande di Jerry, talvolta anche per diverse ore di seguito. Eravamo così eccitati di essere entrati in contatto con Abraham in quel modo!

 

 

 

ABRAHAM COMINCIA A SCRIVERE

 

Era un sistema di comunicazione un Po lento e goffo, in effetti, ma Jerry otteneva finalmente le risposte alle sue domande e l’esperienza era a dir poco entusiasmante per entrambi. Così, per circa due mesi, Jerry poneva domande, Abraham rispondeva, compitando le parole attraverso i movimenti del mio naso, e Jerry a sua volta trascriveva tutto. Poi, una notte, mentre eravamo coricati a letto, la mia mano cominciò a battere leggermente sul petto di Jerry. La cosa mi sorprese e spiegai a mio marito: “Non sono io. Devono essere loro”. Poi sentii un forte impulso a battere a macchina.

Andai quindi alla mia macchina da scrivere e tenni le mani sopra la tastiera e, allo stesso modo in cui la mia testa si era mossa involontariamente per descrivere in aria le lettere col naso, così le mie mani cominciarono a muoversi sulla tastiera. Si muovevano così velocemente e con tanta forza che Jerry ne fu un Po allarmato. Era pronto ad afferrarmi le mani, se necessario, per evitare che mi ferissi le dita. Disse che si stavano muovendo così in fretta che faticava a vederle. Ma non c’era nulla di cui preoccuparsi.

Le mie dita toccarono ogni tasto moltissime volte prima di cominciare a scrivere, poi iniziarono a battere riempiendo quasi una pagina intera di voglio scrivere voglio scrivere, senza maiuscole né spazi tra le parole; quindi digitarono un messaggio, lentamente e metodicamente, nel quale mi chiesero di stare alla macchina da scrivere quindici minuti al giorno. Nei due mesi successivi comunicammo in quella maniera.

 

 

 

LA DATTILOGRAFA DIVENTA INTERPRETE

 

Un giorno stavamo viaggiando in autostrada sulla nostra piccola Cadillac Seville e sia a sinistra che a destra avevamo due grandi camion a diciotto ruote. Quel tratto di strada non sembrava tratteggiato in modo appropriato e quando ci ritrovammo a fare una curva tutti e tre contemporaneamente, ci sembrò che i due tir oltrepassassero le linee divisorie e ci colse la paura di fare un incidente. Proprio nel bel mezzo di quell’intensa emozione, Abraham cominciò a parlare: sentii le mie mandibole muoversi, non molto diversamente da quando si sbadiglia, e la mia bocca si mise involontariamente a formare queste parole: Prendete la prossima uscita. E così facemmo. Ci fermammo al sottopasso e quel giorno Jerry parlò con Abraham parecchie ore. Fu un’emozione straordinaria!

Benché ogni giorno, a mano a mano che il processo di trasmissione di Abraham si evolveva, mi sentissi più a mio agio, chiesi a Jerry di mantenere il nostro segreto, perché ero spaventata da come gli altri avrebbero reagito scoprendo quello che mi era successo. Nel tempo, però, una manciata di amici intimi cominciò a raccogliersi intorno a noi per dialogare con

Abraham e, circa un anno dopo, decidemmo di rendere pubblici questi insegnamenti, come stiamo continuando a fare.

L’evoluzione della mia esperienza nella traduzione della vibrazione di Abraham continua giorno dopo giorno. Ogni seminario lascia Jerry e me sbalorditi dalla loro chiarezza, saggezza e amore.

Un giorno ripensando alla tavola Ouija, risi tra me: “Ero così spaventata dall’idea della tavola Ouija, e ora sono la stessa cosa”.

 

 

 

LA SQUISITA ESPERIENZA DI ABRAHAM SI EVOLVE

 

Non siamo mai riusciti a trovare parole capaci di esprimere quello che proviamo lavorando con Abraham. Jerry sembra aver sempre saputo cosa voleva nella vita e, già prima di incontrare Abraham, aveva trovato delle strade per ottenerlo. Ma dice che Abraham gli ha portato una consapevolezza d’intenti e un’assoluta chiarezza su come questi si possono o non possono conseguire e, con ciò, la coscienza del nostro assoluto controllo sulla nostra vita.

Non ci sono brutte “interruzioni”, né giorni “sfortunati”, né alcun bisogno di muoversi a ondate secondo i capricci di qualcun altro. Insomma, siamo liberi… siamo i creatori assoluti della nostra esperienza, e l’amiamo!

Abraham ci ha spiegato che mio marito e io siamo la combinazione perfetta per presentare questa dottrina, perché Jerry, con la sua brama di trovare risposte, ha evocato a noi Abraham, mentre io sono stata in grado di acquietare la mia mente e abbandonare ogni resistenza per permettere alle risposte di arrivare.

Ora ci metto ben poco tempo per permettere ad Abraham di parlare attraverso di me. Basta che ne dichiari l’intenzione: Abraham, voglio che voi parliate con chiarezza attraverso di me, e poi mi concentro sul respiro.

In pochi secondi, riesco a sentire la chiarezza, l’amore e il potere di Abraham sorgere dentro di me, e poi si comincia…

 

 

 

UNA CONVERSAZIONE CON ABRAHAM. DI JERRY HICKS

 

Quest’avventura con Abraham, attraverso Esther, continua a entusiasmarmi, perché costituisce una sorgente inesauribile di risposte per le apparentemente infinite domande che la mia esperienza di vita continua a partorire.

Per parecchi mesi, all’inizio dei nostri incontri con Abraham, Esther e io ci ritagliavamo sempre un Po di tempo per parlare con Abraham, mentre io cominciavo a sbrogliare la mia lista di domande in evoluzione. In seguito, mentre Esther si abituava sempre più all’idea di poter acquietare la propria mente e permettere all’Infinita Intelligenza di fluire attraverso di lei, iniziammo gradualmente a estendere il circolo di amici e associati che si raccoglieva per discutere i particolari della loro esistenza con Abraham.

Presentai ad Abraham la mia lista di ardenti domande molto presto. La mia speranza è che le risposte a quelle mie prime domande possano soddisfare anche voi. Naturalmente, da quando ho cominciato ad assediare Abraham con le mie domande, abbiamo incontrato migliaia di persone che le hanno ulteriormente approfondite e che hanno aggiunto alla lista i loro interrogativi più importanti, e cui Abraham ha offerto il suo amore e la sua intelligenza. Ma questo che vi descrivo è il modo in cui ho cominciato le mie conversazioni con Abraham.

(Non riesco proprio a comprendere come Esther sia in grado di permettere ad Abraham di parlare attraverso di lei. Io vedo soltanto che chiude gli occhi, fa qualche respiro profondo, la testa le ciondola delicatamente per qualche istante, poi riapre gli occhi e Abraham si rivolge a me come segue.)

 

 

 

NOI (ABRAHAM) CI DESCRIVIAMO COME MAESTRI

 

Abraham: Buongiorno! È bello avere l’opportunità di farvi visita. Siamo felici che Esther permetta questa comunicazione e che tu l’abbia sollecitata. Rispettiamo l’immenso valore di questa interazione, dal momento che fornirà ai nostri amici fisici una prima spiegazione di ciò che noi siamo. Ma ancor più che introdurre la conoscenza di Abraham nel vostro mondo fisico, questo libro fornirà un primo chiarimento sul ruolo che il mondo Non Fisico esercita su quello fisico, dal momento che, vedete, questi due mondi sono legati reciprocamente in maniera indissolubile. Non c’è modo di separarli.

Quindi, scrivendo questo libro, stiamo tutti onorando un accordo formulato molto prima che voi entraste nei vostri corpi fisici. Noi, Abraham, concordammo che saremmo rimasti concentrati nella più ampia, chiara e potente prospettiva Non Fisica, mentre voi,

Jerry ed Esther, concordaste di entrare nei vostri magnifici corpi fisici e nel cuore del processo di pensiero e creazione. Il nostro accordo prevedeva che, una volta che le vostre esperienze ne avessero stimolato in voi il desiderio nitido e potente, ci saremmo rincontrati per generare insieme una potente co-creazione.

Jerry, siamo ansiosi di rispondere alla tua lunga lista di questioni (intenzionalmente preparate e affinate dalle tue contrastanti esperienze di vita), perché ci sono molte informazioni che vogliamo trasmettere ai nostri amici fisici. Vogliamo che voi comprendiate lo splendore del vostro Essere e cosa siete realmente e perché siete finiti in questa dimensione fisica.

È sempre un’esperienza interessante spiegare ai nostri amici fisici la natura di ciò che è Non Fisico, perché ogni idea che vi presentiamo dev’essere tradotta attraverso le lenti del vostro mondo fisico. In altre parole, Esther riceve i nostri pensieri a un livello inconscio del suo Essere, come se fossero segnali radio, e poi li traduce in parole e concetti fisici. Ciò che accade qui è una perfetta miscela di fisico e Non Fisico.

Come siamo in grado di aiutarvi a comprendere l’esistenza del dominio Non

Fisico di cui stiamo parlando, vi aiuteremo anche a comprendere più chiaramente che cosa siete, dal momento che, infatti, voi siete un’estensione di ciò che siamo noi.

Qui noi siamo in molti e ci siamo raccolti insieme grazie all’armonia dei nostri attuali intenti e desideri. Nel vostro ambiente fisico siamo chiamati Abraham e siamo noti come Maestri, cioè coloro che, in questo momento, hanno una comprensione più ampia e che possono guidare altri verso questa comprensione più ampia. Sappiamo che non sono le parole a insegnare, ma solo la vita vissuta, però la combinazione di vita vissuta e parole che la definiscano e spieghino può migliorare l’esperienza dell’apprendimento, ed è con questo spirito che vi offriamo queste parole.

Esistono Leggi Universali che agiscono su tutto quanto c’è nell’Universo, su ogni cosa Non Fisica e ogni cosa fisica. Queste Leggi sono assolute, sono Eterne e sono onnipresenti (o ovunque). Quando avrete una consapevole conoscenza di queste Leggi, e agirete comprendendole, la vostra vita migliorerà incredibilmente. Infatti, soltanto con una conoscenza operativa e consapevole di queste Leggi sarete in grado di diventare i Creatori Intenzionali delle vostre vite.

 

 

 

AVETE UN ESSERE INTERIORE

 

Se è certamente vero che siete gli Esseri fisici che vedete qui nel vostro contesto fisico, è altrettanto vero che siete molto più di quanto vediate coi vostri occhi: voi siete in realtà un’estensione della Non Fisica Energia della Fonte. In altre parole, un più grande, vecchio e saggio voi Non Fisico è ora concentrato nell’Essere fisico che conoscete come “voi”. Chiamiamo la parte Non Fisica di voi il vostro Essere Interiore.

Gli Esseri fisici intendono spesso se stessi come morti o vivi, e in questa prospettiva a volte riconoscono di esistere nel dominio del Non Fisico prima di emergere nei loro corpi e che, dopo la loro morte fisica, ritorneranno in quel dominio. Poche persone però capiscono davvero che la parte Non Fisica di loro rimane sempre potentemente e in modo predominante concentrata nel dominio Non Fisico, mentre soltanto una parte fluisce in questa prospettiva fisica e nei loro attuali corpi.

Una comprensione di entrambe queste prospettive, fisica e Non Fisica, e delle loro reciproche relazioni è essenziale per comprendere appieno chi siete e in che modo siete finiti in questo corpo. Alcuni chiamano la parte Non Fisica “Io Divino” o “Anima”. Non importa come la chiamiate, ma è di grande importanza invece per voi sapere che il vostro Essere Interiore esiste, perché soltanto dopo aver compreso consapevolmente la relazione tra voi e il vostro Essere Interiore guiderete voi stessi in modo giusto.

 

 

 

NON VOGLIAMO ALTERARE LE VOSTRE CREDENZE

 

Noi non giungiamo per alterare le vostre credenze, ma per ricordarvi le Eterne Leggi dell’Universo in modo che possiate essere intenzionalmente i creatori che siete nati per essere, dal momento che non v’è nessun altro che attiri nella vostra vita ciò che state vivendo. Siete voi a farlo.

Non giungiamo per indurvi a credere nulla, dal momento che non v’è alcuna cosa in cui credete in cui non vogliamo che crediate. E mentre osserviamo questa mirabile Terra fisica, vediamo grande diversità in ciò che credete; e in tutta questa diversità c’è un perfetto equilibrio.

Vi presenteremo queste Leggi Universali in modo semplice e vi offriremo anche metodi pratici attraverso cui potrete deliberatamente avere accesso alle Leggi per ottenere qualunque cosa sia importante per voi. E anche se sappiamo che proverete gioia nel controllo creativo che scoprirete di possedere sulla vostra esperienza di vita, sappiamo anche che la cosa più preziosa di tutte sarà la libertà che scoprirete imparando ad applicare l’Arte del Permettere.

Dal momento che la maggior parte di voi sa già tutto questo, consideriamo che il nostro lavoro consista nel rammentarvi ciò che, a un livello più profondo, già sapete. Ciò che ci aspettiamo è che, se lo desiderate, leggendo queste parole verrete guidati passo dopo passo al Risveglio, al riconoscimento del vostro Io Totale.

 

 

 

VOI SIETE PREZIOSI PER IL TUTTO

 

E nostro desiderio che ritorniate a comprendere l’immenso valore che rappresentate per il Tutto, dal momento che voi siete davvero la punta del pensiero e incrementate l’Universo con ogni vostro pensiero, parola o azione. Qui non siete Esseri di scarso valore che cercano in qualche modo di tirare avanti, ma al contrario indispensabili creatori che hanno tutte le risorse dell’Universo a disposizione.

Noi vogliamo che siate consapevoli del vostro valore, perché, senza questa consapevolezza, non attirerete a voi l’eredità che vi appartiene. Nel vostro difetto di autostima, vi negherete da soli il vostro naturale e legittimo retaggio di gioia continua. E mentre l’Universo va avanti a beneficiare di ogni cosa che esperite, è nostro desiderio che anche voi cominciate a raccogliere qui e ora i frutti della vostra fatica.

Siamo assolutamente certi che troverete le chiavi necessarie a dischiudervi l’esperienza di vita che vi prefiggevate ancor prima di emergere in questo corpo. Noi vi aiuteremo a realizzare gli scopi della vostra vita e sappiamo che questo è importante per voi, perché vi abbiamo sentito chiedere: Perché sono qui? Che cosa posso fare per migliorare la mia vita? Come faccio a sapere che cosa è giusto? Noi siamo qui per rispondere a ogni vostra domanda in maniera esauriente.

Siamo pronti.

 

 

 

UN’INTRODUZIONE ALL’ESSERE BENESSERE

 

Jerry: Quello che vorrei, Abraham, è un libro introduttivo, scritto appositamente per tutti coloro che vogliono avere un controllo consapevole sulla loro esperienza di vita. Mi piacerebbe che questo libro contenesse informazioni e principi sufficienti perché ogni lettore possa cominciare a mettere subito in pratica queste idee e quindi vivere da subito un incremento di felicità o Benessere… Senza nulla togliere al fatto che forse, più avanti, molti vorranno ulteriori spiegazioni su alcuni punti particolari.

 

Abraham: Ognuno di voi potrà cominciare esattamente dalla situazione in cui si trova e ci aspettiamo che quelli che stanno cercando risposte le troveranno qui in questo libro. Nessuno di noi può offrire tutto ciò che sappiamo o che vogliamo convogliare in un solo istante. Quindi, offriremo qui le informazioni basilari che permettono di comprendere con chiarezza le Leggi dell’Universo, sapendo che ad alcuni interesserà andare oltre quanto scritto qui, e ad altri no. Il nostro lavoro evolve continuamente attraverso le questioni che ci vengono poste ed è il risultato degli stimoli che ci offrite e delle nostre discussioni con voi. Non c’è fine all’evoluzione, ed essa coinvolge tutti noi.

 

 

 

LE LEGGI UNIVERSALI: DEFINIZIONE

 

Esistono tre Eterne Leggi Universali che vi vogliamo aiutare a comprendere con maggiore chiarezza, affinché possiate applicarle alla vostra manifestazione di vita fisica in modo intenzionale, efficace e soddisfacente. La Legge dell’Attrazione è la prima delle leggi che vi presenteremo, dal momento che, se non la si comprende e non si è in grado di applicarla concretamente, allora la seconda Legge, cioè la Scienza della Creazione Intenzionale, e la terza, cioè l’Arte del Permettere, non possono essere utilizzate.

Dovrete prima comprendere e utilizzare la prima Legge per comprendere e utilizzare la seconda; e dovrete essere in grado di comprendere e utilizzare la seconda, prima di essere in grado di comprendere e utilizzare la terza.

La prima Legge, la Legge dell’Attrazione, dice: Si attira ciò che è simile a sé. Anche se può sembrare un principio abbastanza semplice, in effetti definisce la più potente Legge dell’Universo, una Legge che agisce su ogni cosa in ogni momento. Non v’è nulla che non sia soggetto a questa potente legge.

La seconda Legge, la Scienza della Creazione Intenzionale, dice: Esiste tutto ciò che penso e che credo o aspetto. In breve, si ottiene ciò che si sta pensando, che lo si voglia o meno. Un’intenzionale applicazione del pensiero è il tema sostanziale trattato dalla Scienza della Creazione Intenzionale, dal momento che, se non si comprendono queste Leggi e non le si applica intenzionalmente, allora accade che si crea in modo casuale.

La terza Legge, l’Arte del Permettere, dice: Io sono ciò che sono, e permetterò a tutti gli altri di essere ciò che sono. Se si vuole permettere agli altri di essere ciò che sono, perfino se loro non permettono a noi altrettanto, allora si diventa Permettenti, ma è improbabile raggiungere questo stato se prima non si è compreso com’è che si ottiene ciò che si ha.

Soltanto quando si comprende che un altro non può essere parte della nostra esperienza fino a che non lo invitiamo attraverso i nostri pensieri (o attraverso la nostra attenzione verso di lui) e che gli eventi non possono fare parte della nostra esperienza finché non li invitiamo attraverso i nostri pensieri (o attraverso la nostra osservazione), si può diventare i Permettenti che miravamo a essere quando siamo emersi in questa forma di vita.

Comprendendo queste tre potenti Leggi Universali e applicandole intenzionalmente, raggiungerete la gioiosa libertà di poter creare la vostra esperienza di vita esattamente nella forma che volete. Una volta acquisito che tutte le persone, le situazioni e gli eventi in cui vi imbattete sono invitati nella vostra esperienza da voi stessi, attraverso i vostri pensieri, comincerete a vivere la vita come intendevate quando avete deciso di emergere nei vostri corpi. E così, una comprensione della potente Legge dell’Attrazione, associata alla volontà di Creare Intenzionalmente la vostra esperienza di vita, vi guiderà alla fine all’incomparabile libertà che può assumere la sua forma più completa soltanto comprendendo e applicando l’Arte del Permettere.

 

 

 

 

PARTE SECONDA LA LEGGE DELL’ATTRAZIONE

 

L’UNIVERSALE LEGGE DELL’ATTRAZIONE: DEFINIZIONE

 

Jerry: Bene, Abraham, suppongo che il primo tema che discuterete con noi in dettaglio sia la Legge dell’Attrazione. So che avete detto che è la Legge più potente.

 

Abraham: La Legge dell’Attrazione non è solo la più potente Legge dell’Universo, ma è necessario comprenderla prima che qualunque altra dottrina che vi offriamo possa essere di qualche utilità. È indispensabile comprenderla per capire il senso di ogni cosa che si sta vivendo o che si osserva nella vita altrui. Ogni elemento della vita vostra e di chi vi circonda è influenzato dalla Legge dell’Attrazione. Questa sta alla base di tutto ciò che vedete manifestarsi nel mondo fisico, di tutto ciò che entra nella vostra esperienza. Essere consapevoli della sua esistenza e comprenderne il funzionamento è essenziale per vivere una vita in modo consapevole. È essenziale per vivere la vita di gioia per cui siete giunti qui.

La Legge dell’Attrazione dice: Si attira ciò che è simile a sé. Modi di dire come “Chi si somiglia si piglia”, in effetti sono emanazioni della Legge dell’Attrazione. Ne avete prova in quelle giornate in cui vi svegliate con un senso d’infelicità, nell’arco della giornata le cose vanno di male in peggio e a sera vi dite: “Oggi non avrei dovuto uscire dal letto”; vedete la Legge dell’Attrazione operare quando vi accorgete che chi parla per lo più di malattie è malato e chi parla per lo più di ricchezze è ricco; la Legge dell’Attrazione è evidente per esempio anche quando impostate la vostra radio su una certa frequenza aspettandovi di ricevere la programmazione di quella frequenza, perché capite che i segnali radio della torre di trasmissione e quelli del vostro ricevitore devono corrispondere.

Quando cominciate a comprendere o, meglio, a ricordare la potente Legge dell’Attrazione, la spiegazione di tutto quanto vi circonda diventerà per voi ovvia, dal momento che riconoscerete l’esatta correlazione che intercorre tra ciò che avete pensato e ciò che effettivamente sta entrando nella vostra esperienza. Nulla di ciò che vi accade appare dal nulla. Siete voi ad attrarlo, ad attrarre tutto. Senza eccezioni.

Poiché la Legge dell’Attrazione risponde sempre ai pensieri, è appropriato dire che ciascuno crea la propria realtà. Qualunque cosa viviate, viene a voi perché la Legge dell’Attrazione sta rispondendo ai pensieri che state facendo. Che stiate ricordando il passato, osservando il presente o immaginando il futuro, il pensiero su cui siete concentrati nel vostro potente “ora” attiva dentro di voi una vibrazione alla quale la Legge dell’Attrazione risponde immediatamente.

Chi si ritrova a vivere esperienze non volute, spesso tende a dirsi che di certo non è stato lui a crearle:

“Non potrei mai aver creato io una cosa del genere! Non la volevo!” dice. Ma, se da una parte sappiamo che in effetti non ha portato intenzionalmente queste esperienze indesiderate nella sua vita, d’altra parte però noi dobbiamo spiegargli che soltanto lui può averle causate, poiché nessuno ha il potere di attirare le cose che gli capitano, se non lui stesso. Siete voi che, concentrandovi sulle cose indesiderate, le create, anche se in modo casuale. Non comprendendo le Leggi dell’Universo o, per così dire, le regole del gioco, infatti, invitate nella vostra esperienza cose indesiderate attraverso l’attenzione che dedicate a queste.

Per meglio comprendere la Legge dell’Attrazione, immaginate di essere dei magneti e che attirate l’essenza di ciò che state pensando e sentendo: così, se vi sentite grassi, non potrete attrarre il magro; se vi sentite poveri, non potrete attrarre ricchezza, e così via. Questo infatti sfiderebbe la Legge.

 

 

 

PENSARE E INVITARE

 

Più si comprende il potere della Legge dell’Attrazione, più si ha interesse a dirigere i propri pensieri in modo intenzionale, dal momento che si riceve ciò che si sta pensando, che lo si voglia o no.

Senza eccezioni, nel momento in cui si pensa una certa cosa, di fatto la si invita nella propria esperienza.

Quando si pensa a qualcosa che si desidera, attraverso la Legge dell’Attrazione questo pensiero diventa sempre più intenso e più potente. Perciò quando sviluppate un pensiero concernente qualcosa che volete, la Legge dell’Attrazione ne attira altri simili e lo fa diventare sempre più grande; e più grande diventa il pensiero, più potente sarà la sua attrazione e più probabile sarà che riceviate l’esperienza relativa.

Quando vedete qualcosa che vi piacerebbe provare e dite “Mi piacerebbe averlo”, lo invitate nella vostra esperienza attraverso l’attenzione che gli prestate. Tuttavia, anche se vedete qualcosa che non volete provare e gridate “No, no, non lo voglio!”, attraverso la vostra attenzione lo invitate nella vostra esperienza. In questo Universo basato sull’attrazione, non esistono cose come l’esclusione. L’oggetto della nostra attenzione viene incluso nelle nostre vibrazioni, e se manteniamo l’attenzione, o coscienza, abbastanza a lungo, la Legge dell’Attrazione porterà quell’oggetto nella nostra esperienza; i “No” non esistono. Per spiegarci meglio, quando guardate qualcosa e gridate “No, io non voglio provarla, che se ne vada!”, in realtà la state chiamando nella vostra esperienza, perché in un Universo basato sull’attrazione il “No” non esiste. È la vostra stessa attenzione a dire in effetti: “Sì, vieni a me, cosa che non voglio!”.

Per fortuna, nella vostra realtà fisica spaziotemporale, gli eventi non si manifestano nella vostra esperienza istantaneamente; infatti, intercorre un magnifico lasso temporale tra il momento in cui incominciate a pensare a qualcosa e quello in cui questo qualcosa si materializza. Questo lasso temporale vi dà l’opportunità di cambiare via via indirizzo alla vostra attenzione, dirigendola verso ciò che davvero volete si manifesti nella vostra esperienza e, ben prima che ciò si manifesti (precisamente, quando si comincia per la prima volta a pensarlo), potete rendervi conto se è qualcosa di cui desiderate la manifestazione oppure no. Se però continuate a concentrarvi l’attenzione, che sia qualcosa che desiderate oppure no, comunque giungerà nella vostra esperienza.

Queste Leggi agiscono in ogni caso sulla vostra vita, anche se non le comprendete o le ignorate. E se anche potete credere di non aver mai sentito parlare della Legge dell’Attrazione, la sua potente influenza è evidente in ogni aspetto della vostra esistenza.

Tenendo conto di quanto abbiamo detto e cominciando a osservare il rapporto tra ciò che state pensando e dicendo e ciò che state ricevendo, comincerete a comprendere il potere della Legge dell’Attrazione; quindi, dirigendo intenzionalmente i vostri pensieri, concentrandovi su ciò che volete attrarre nella vostra esperienza, comincerete a ricevere le esperienze che desiderate, in ogni campo.

Il vostro mondo fisico è un ambiente immenso e variegato, ricco di una strabiliante varietà di fatti ed eventi, alcuni approvati da voi (e che vi piacerebbe provare) e altri disapprovati da voi (e che non vi piacerebbe provare). Quando siete emersi in questa esperienza fisica, non era vostra intenzione chiedere al mondo di cambiare soltanto per soddisfare le vostre opinioni sul modo in cui le cose dovrebbero andare, eliminando tutto ciò che non approvate e aumentando ciò che approvate.

Voi siete invece qui per creare intorno a voi il mondo che voi vi siete scelti, permettendo di esistere al mondo di cui altri hanno deciso l’esistenza. E, mentre le loro scelte non impediscono in alcun modo le vostre, la vostra attenzione a esse influenza la vostra vibrazione e quindi il vostro polo di attrazione.

 

 

 

I PENSIERI HANNO FORZA MAGNETICA

 

La Legge dell’Attrazione e la sua forza magnetica raggiungono ogni angolo dell’Universo e attirano altri pensieri che vibrano allo stesso modo… e li portano a voi: la vostra attenzione dedicata a determinati oggetti, la vostra attivazione di determinati pensieri e la risposta della Legge dell’Attrazione a quei pensieri sono responsabili di ogni persona, evento o fatto che giunge nella vostra esperienza.

Tutto questo viene portato nelle vostre vite attraverso una sorta di potente imbuto magnetico ogni volta che le vibrazioni di quella persona, evento o fatto corrispondono ai vostri pensieri.

Si ottiene l’essenza di ciò che si sta pensando, che sia qualcosa che si vuole o che sia qualcosa che non si vuole. Questo dapprima può risultare disorientante, ma nel tempo ci aspettiamo che apprezzerete la bellezza, la coerenza e l’assolutezza della potente Legge dell’Attrazione. Una volta compresa questa Legge e cominciato a badare a che cosa si sta prestando attenzione, riguadagnerete il controllo sulla vostra esistenza; e possedendo quel controllo vi ricorderete che non esiste nulla di ciò che desiderate che non possiate ottenere, e che non c’è nulla di ciò che non desiderate che non possiate tenere lontano dalla vostra esperienza.

Comprendere la Legge dell’Attrazione e riconoscere l’assoluta coerenza tra ciò che state pensando e sentendo e ciò che si sta manifestando nella vostra esperienza di vita vi porterà a essere più consapevoli degli stimoli esercitati sui vostri pensieri. Comincerete a notare che i vostri pensieri possono essere stimolati da qualcosa che avete letto, visto in televisione o sentito e osservato nell’esperienza di altri. E una volta riconosciuto l’effetto che la Legge dell’Attrazione esercita sui pensieri, all’inizio piccoli e poi sempre più grandi e potenti a causa dell’attenzione prestata, sentirete in voi nascere il desiderio di dirigere i pensieri su ciò che volete provare. Perché qualunque cosa stiate considerando, e a prescindere da quale sia la fonte che ha stimolato quel pensiero, nel momento in cui la prendete in considerazione, la Legge dell’Attrazione entra in funzione e comincia a offrirvi altri pensieri, conversazioni ed esperienze di natura analoga.

Che stiate ricordando il passato, osservando il presente o immaginando il futuro, lo state facendo proprio adesso e qualunque cosa, su cui vi state concentrando, attiva una vibrazione cui la Legge dell’Attrazione risponde. Dapprima potete ponderare un certo oggetto per conto vostro, ma se vi pensate sufficientemente a lungo, inizierete a notare che altre persone cominciano a parlarne con voi, poiché la Legge dell’Attrazione sta trovando altre persone che offrano una vibrazione simile e le sta portando proprio da voi. Più a lungo ci si concentra su qualcosa, più questa diventa potente, più forte diventa il polo di attrazione in quella direzione, più l’oggetto del pensiero si manifesta nell’esperienza di vita. Che vi stiate concentrando su qualcosa che vogliate oppure no, la materializzazione dei vostri pensieri scorre costantemente verso di voi.

 

 

 

L’ESSERE INTERIORE COMUNICA ATTRAVERSO LE EMOZIONI

 

Voi siete molto di più di quanto vediate qui nei vostri corpi fisici perché, mentre siete meravigliosi creatori in questo mondo fisico, esistete simultaneamente in un’altra dimensione: c’è una parte di voi, quella Non Fisica, che noi chiamiamo Essere Interiore, che esiste anche adesso, mentre siete concentrati nei vostri corpi.

Le emozioni sono la manifestazione fisica del rapporto col proprio Essere Interiore. In altre parole, quando siete concentrati su un oggetto e avete un particolare punto di vista e opinione su di esso, anche il vostro Essere Interiore è concentrato su di esso e ha un suo punto di vista e una sua opinione al riguardo. Le emozioni che provate indicano se queste opinioni corrispondono o meno. Per esempio, poniamo vi sia capitato qualcosa e che la vostra attuale opinione sia che avreste dovuto fare di meglio o che non siete in gamba o che non valete niente; se l’opinione attuale del vostro Essere Interiore è che vi siete comportati bene e che siete in gamba e d’infinito valore, si crea un disaccordo netto tra le vostre opinioni e voi percepirete questo disaccordo sotto forma di emozione negativa. D’altro canto, se invece vi sentite fieri di voi o amate voi stessi o qualcun altro, la vostra opinione è più vicina a quella che il vostro Essere Interiore sta provando nello stesso momento e, in quel caso, sentirete emozioni positive di orgoglio, amore e apprezzamento.

Il vostro Essere Interiore, o Energia della Fonte, offre sempre un punto di vista che è per voi di grande vantaggio, e quando il vostro punto di vista concorda col suo, si verifica un’attrazione positiva. In altre parole, meglio vi sentite, meglio sta il vostro polo di attrazione e migliore sarà la piega che le cose prenderanno per voi. La comparazione tra le vibrazioni del vostro punto di vista e quelle del vostro Essere Interiore genera la magnifica Guida sempre a vostra disposizione. Spieghiamoci meglio.

Dal momento che la Legge dell’Attrazione risponde sempre alle vibrazioni che state presentando e agisce sempre su queste, è di estremo aiuto comprendere che le vostre emozioni vi comunicano se, nel vostro processo di creazione, state creando qualcosa che volete o qualcosa che non volete.

Spesso, quando i nostri amici imparano la potente Legge dell’Attrazione e iniziano a comprendere che sono loro ad attrarre le cose a sé attraverso ciò che stanno pensando, cercano di controllare ogni loro pensiero, sentendosene minacciati. Ma il controllo dei propri pensieri è un’impresa ardua, perché sono moltissime le cose alle quali si può pensare, e la Legge dell’Attrazione ne porta altre in continuazione.

Piuttosto che tentare di monitorare i vostri pensieri, vi incoraggiamo a prestare semplicemente attenzione al vostro stato d’animo. Infatti, quando scegliete un pensiero che non è in armonia col modo di vedere della parte più grande, vecchia, saggia e amorevole di voi, l’Essere Interiore, avvertite questo dissidio e potete quindi reindirizzare facilmente il vostro pensiero verso qualcosa che vi faccia sentire meglio e che vi sia anche più utile.

Quando decideste di emergere nei vostri corpi, sapevate che avreste avuto a disposizione questo eccellente Sistema di Guida Emotivo, dal momento che sapevate che, attraverso le vostre magnifiche e sempre presenti emozioni, sareste stati in grado di determinare se stavate deviando dalla vostra più ampia consapevolezza o se la stavate seguendo.

Se si sta pensando in direzione di qualcosa che si desidera, si prova emozione positiva. Se si sta pensando in direzione di qualcosa che non si desidera, si prova emozione negativa. E così, semplicemente prestando attenzione al proprio stato d’animo, si conoscerà sempre la direzione da cui proviene ciò che il proprio potente Essere magnetico sta attirando e quindi se lo si vuole davvero.

 

 

 

L’ONNIPRESENTE SISTEMA DI GUIDA EMOTIVO

 

Il vostro magnifico Sistema di Guida Emotivo è per voi di grande utilità, perché la Legge dell’Attrazione lavora sempre, che lo sappiate o no. Perciò, ogni volta che pensate a qualcosa che non volete e rimanete concentrati su quel pensiero, per Legge ne attirate altri simili e altri ancora, fino magari ad attrarre nella vostra esperienza eventi o fatti corrispondenti.

Viceversa, se siete consapevoli del vostro Sistema di Guida Emotivo e badate al vostro stato d’animo, avvertirete già nei primi sottili stadi che siete concentrati su qualcosa che non volete e potrete facilmente cambiare direzione di pensiero, iniziando ad attrarre qualcosa che volete. Se invece non prestate attenzione al vostro stato d’animo, non avvertirete a livello conscio che state pensando nella direzione di ciò che non volete e magari in tutta tranquillità attrarrete nella vostra esistenza qualcosa di grande, potente e indesiderato, che in seguito avrete problemi a gestire.

Quando vi viene in mente qualcosa e sentite di bramarlo, questo significa che il vostro Essere Interiore è in corrispondenza vibrazionale rispetto a quell’idea e la vostra emozione positiva indica che le vibrazioni del vostro pensiero, in quel momento, concordano con quelle del vostro Essere Interiore. Questo fenomeno viene detto ispirazione: in un dato momento si verifica una perfetta corrispondenza vibrazionale col punto di vista più ampio del proprio Essere Interiore e, grazie a questo allineamento, si riceve una chiara comunicazione, o Guida, dal proprio Essere Interiore.

 

 

 

CHE FARE PER FARLO ACCADERE PIÙ IN FRETTA?

 

Per via della Legge dell’Attrazione, si attraggono pensieri corrispondenti e, così facendo, li si rende più potenti; quando i pensieri diventano più potenti, e quindi più vicini alla loro manifestazione, l’emozione che si avverte diventa a sua volta proporzionalmente più grande. Se siete concentrati su qualcosa che desiderate, attraverso la Legge dell’Attrazione verranno attratti sempre più pensieri che riguardano ciò che desiderate e voi proverete una crescente emozione positiva. Si può accelerare la creazione di qualcosa semplicemente prestandovi maggiore attenzione; la Legge dell’Attrazione si occuperà del resto e realizzerà l’essenza dell’oggetto del proprio pensiero.

Definiamo le parole volere o desiderare come segue: concentrare l’attenzione o pensare a un oggetto provando in quel momento un’emozione positiva. Se prestando attenzione a un oggetto si provano emozioni soltanto positive, questo entrerà presto nella propria esperienza. Talvolta sentiamo che i nostri amici fisici usano le parole volere o desiderare provando allo stesso tempo dubbio o paura che i desideri non possano essere raggiunti. Dal nostro punto di vista, non è possibile desiderare in modo puro qualcosa mentre si prova un’emozione negativa.

Il puro desiderio è sempre accompagnato da emozione positiva. Forse questo è il motivo per cui alcune persone non concordano sul nostro uso delle parole volere e desiderare: spesso sostengono che “volere” implica un senso di mancanza che contraddice la possibilità di provare emozioni positive, e su questo siamo d’accordo; ma il problema non sta nel termine o nella sua definizione, bensì piuttosto nello stato emotivo espresso usando quella parola.

E nostro desiderio aiutarvi a comprendere che potete arrivare ovunque vogliate, qualunque sia la vostra situazione di partenza; non importa chi siate o quale sia l’attuale condizione della vostra Esistenza. La cosa più importante da capire è che lo stato mentale del vostro Essere, o il vostro atteggiamento, è sempre alla base di ciò che attirerete. Così, la potente e coerente Legge dell’Attrazione risponde a ogni vibrazione di questo Universo vibrazionale, mettendo insieme persone, situazioni e pensieri che hanno vibrazioni coincidenti. Per questo, tutto quanto accade nella vostra vita, dal modo in cui i pensieri fluiscono nella vostra mente alle persone che incrociate nel traffico, accade per via della Legge dell’Attrazione.

 

 

 

COME VOGLIO VEDERE ME STESSO?

 

Per la maggior parte di voi, molti aspetti della vostra vita vanno già bene e volete che rimangano così come sono, ma magari ce ne sono altri che vorreste fossero diversi. Per cambiare le cose, dovete vederle come volete che siano, piuttosto che continuare a osservarle per come sono ora. Probabilmente la maggioranza dei vostri pensieri riguardano quanto osservate, il che significa che l’esistente domina la vostra concentrazione, la vostra attenzione, la vostra vibrazione e quindi il vostro polo d’attrazione, che si concilia con quanto pensa chi osserva voi.

Così, come risultato della schiacciante quantità di attenzione che la maggior parte di voi dedica alla situazione attuale (l’esistente), i cambiamenti avvengono molto lentamente o non avvengono affatto. Un flusso continuo di persone diverse scorre nella vostra vita, ma l’essenza o tema di queste esperienze non cambia granché.

Per effettuare cambiamenti positivi nelle vostre esistenze, dovete non fare caso a come stanno le cose e al modo in cui gli altri vi vedono, e invece prestare maggiore attenzione al modo in cui preferireste che fossero. Con la pratica, cambierete il vostro polo di attrazione e osserverete un sostanziale cambiamento nelle vostre vite. La malattia può diventare salute, una mancanza di beni può diventare ricchezza, cattivi rapporti possono essere rimpiazzati da buoni rapporti, la confusione dalla chiarezza e così via.

Indirizzando intenzionalmente i propri pensieri, piuttosto che limitandovi a osservare che cos’accade, comincerete a cambiare i modelli vibrazionali cui risponde e reagisce la Legge dell’Attrazione. E, col tempo, ma con meno sforzo di quanto crediate adesso, non creerete più un futuro simile al vostro presente e al vostro passato rispondendo al modo in cui gli altri vi percepiscono. Sarete invece i potenti creatori intenzionali delle vostre esperienze.

Non capita spesso di vedere uno scultore gettare un grosso mucchio di argilla giù dal tavolo da lavoro esclamando: “Oh, questo lavoro non voleva proprio venire!”. Lo scultore sa che è lui a dover mettere le mani nell’argilla, lavorarla e plasmarla fino a che ciò che vede nella mente non corrisponde all’argilla che ha sul tavolo. La varietà della vostra esperienza di vita vi offre l’argilla da cui voi plasmerete la vostra esperienza di vita e limitarvi a guardarla così com’è, senza andare al di là e plasmarla intenzionalmente affinché corrisponda ai vostri desideri, non dà soddisfazione e non è certo ciò che avevate in mente quando avete deciso di giungere in questa realtà spaziotemporale. Vogliamo che comprendiate che la vostra “argilla”, a prescindere dall’aspetto che ha adesso, è plasmabile. Senza eccezioni.

 

 

 

BENVENUTO, PICCOLO, SUL PIANETA TERRA

 

Potreste pensare che vi sarebbe stato più semplice ascoltare queste parole se vi fossero giunte nel primo giorno della vostra esperienza su questo pianeta; e se noi vi avessimo parlato il vostro primo giorno di vita fisica, vi avremmo detto questo:

Benvenuto, piccolo, sul pianeta Terra… Non c’è nulla che tu non possa essere, fare o avere. Tu sei un magnifico creatore e sei qui perché hai voluto essere qui in modo potente e intenzionale. Per farlo sei ricorso alla meravigliosa Scienza della Creazione Intenzionale e, essendo in grado di farlo, sei qui.

Và avanti pensando a ciò che desideri, attirando esperienze di vita che ti aiutino a decidere che cosa vuoi e, una volta che avrai deciso, pensa soltanto a quello.

Spenderai la maggior parte del tuo tempo raccogliendo informazioni; informazioni che ti aiuteranno a trovare le tue aspirazioni… Il tuo vero lavoro consisterà nel decidere che cosa vuoi e poi concentrarti su questo, dal momento che è concentrandoti su ciò che desideri che lo attirerai a te. Questo è il processo di creazione: pensare a ciò che desideri, pensarci tanto e con una tale chiarezza da far generare emozioni al tuo Essere Interiore. Pensando con tale emozione, diventerai il più potente di tutti i magneti.

Questo è il metodo con cui attirerai nella tua esperienza ciò che desideri.

Molti dei pensieri che farai non attireranno nulla in modo potente, non all’inizio né finché non starai concentrato su di essi abbastanza a lungo da farli crescere di numero, poiché, diventando maggiori in quantità, diventeranno maggiori in potere; e quando saranno cresciuti in quantità e potere, l’emozione che sentirai provenire dal tuo Essere Interiore diventerà più grande.

Quando pensi pensieri che portano con sé emozioni, stai attingendo al potere dell’Universo. Prosegui (diremmo) in questo primo giorno di esistenza sapendo che il tuo compito sarà decidere ciò che vuoi e poi concentrarti su questo.

Ma non vi stiamo parlando dal primo giorno della vostra esperienza di vita. Siete qui già da un Po. La maggior parte di voi si è vista, e non solo attraverso i propri occhi (a dire la verità, soprattutto non attraverso i propri occhi), ma anche attraverso gli occhi degli altri; quindi, molti di voi non sono attualmente nella condizione di Esistenza in cui vorrebbero trovarsi.

 

 

 

LA MIA “REALTA” E REALMENTE TUTTO IL REALE?

 

Noi vogliamo mostrarvi una strada per raggiungere lo stato di Essere che è di vostra scelta, cosicché potrete attingere al potere dell’Universo e iniziare ad attirare gli oggetti della vostra volontà, piuttosto che gli oggetti che appartengono alla vostra condizione di Esistenza attuale. Dal nostro punto di vista, infatti, c’è un’enorme differenza tra ciò che ora esiste, che voi chiamate la vostra “realtà”, e ciò che la vostra realtà è realmente.

Perfino se vi trovate in un corpo non sano o in uno che non ha le dimensioni, la forma o l’energia che volete; in uno stile di vita che non vi piace; se state guidando un’automobile che vi imbarazza o interagendo con altri che non vi allietano… noi siamo qui per aiutarvi a comprendere che, se anche tutto questo può sembrarvi la vostra condizione di Esistenza, non è detto che lo sia. La vostra condizione di Esistenza è il modo in cui percepite voi stessi in un qualunque momento.

 

 

 

COME AUMENTARE LA FORZA MAGNETICA?

 

I pensieri che non provocano forti emozioni non hanno grande forza magnetica. In altri termini, benché ogni pensiero abbia un potenziale creativo, o una potenziale forza d’attrazione, quelli che si accompagnano a una forte emozione sono i più potenti. Certamente, la maggior parte dei vostri pensieri non ha una grande forza d’attrazione; mantengono più o meno ciò che state già attirando.

Come si può allora non vedere l’importanza di dedicare dieci o quindici minuti al giorno a formulare intenzionalmente pensieri potenti che evochino emozioni grandi, intense, appassionate e positive, al fine di attirare nella propria esistenza fatti ed eventi desiderati? Noi lo consideriamo molto importante.

Vi presenteremo un metodo con cui potete spendere intenzionalmente un poco di tempo, ogni giorno, per attirare nella vostra esperienza salute, energia, prosperità, interazioni positive con gli altri… tutti gli aspetti che formano l’immagine di vita che sarebbe perfetta per voi. E sarà una svolta, amici, poiché, volendo e ricevendo, otterrete non solo il beneficio di ciò che avete creato, ma anche una nuova prospettiva che renderà diversi i vostri desideri. Stiamo parlando di evoluzione e crescita.

 

 

 

IL METODO DEL LABORATORIO CREATIVO

 

Ecco il metodo: entrerete in una sorta di Laboratorio Creativo ogni giorno, non per molto tempo, quindici minuti vanno già bene, venti sono già abbondanti. Questo Laboratorio non deve aver luogo necessariamente sempre nello stesso posto, ma comunque dove non sarete distratti o interrotti. Non entrerete in questo luogo in uno stato alterato di coscienza; non si tratta di una sorta di meditazione. In questo luogo anzi penserete a ciò che volete con tanta chiarezza che il vostro Essere Interiore vi risponderà con emozioni positive.

Prima di intraprendere il procedimento, è importante essere felici, dal momento che, se vi andrete sentendovi infelici o apatici, il vostro lavoro non sarà di grande portata, dal momento che la vostra forza di attrazione non entrerà in gioco. Quando diciamo “felici” non intendiamo in alcun modo dire che dovete saltare dall’eccitazione, bensì che dovete sentirvi pervasi di un sentimento elevato e sereno, quel tipo di sensazione che si prova quando tutto va bene. Dunque vi consigliamo di fare qualunque cosa vi renda felici in questo senso. Per ciascuno di voi si tratterà di una cosa diversa: per Esther, per esempio, ascoltare musica è un modo molto veloce di raggiungere questa sensazione elevata e gioiosa, ma non tutti i tipi di musica sono adatti, e neppure la stessa musica ogni volta; per altri sarà giocare col proprio animale domestico o stare accanto a un torrente. In ogni caso, quando avrete raggiunto questo sentimento positivo, sedetevi e cominciate il vostro Laboratorio.

Quello che dovrete fare in questo Laboratorio è assimilare le informazioni che avete raccolto dalla vostra esperienza di vita quotidiana (interagendo con gli altri e muovendovi nel vostro ambiente fisico). Il vostro compito qui è assemblare le informazioni ottenute in una specie di immagine di voi che vi soddisfi e che sia di vostro gradimento.

La vostra esistenza fuori dal Laboratorio sarà di grande importanza, perché, mentre vi muovete nel corso della giornata, non importa che cosa stiate facendo – se stiate andando al lavoro, sbrigando faccende di casa, interagendo col partner, gli amici, i figli o i genitori -, se impiegherete il vostro tempo mirando, tra l’altro, a raccogliere dati e cercare ciò che vi piace da portare nel vostro Laboratorio, allora troverete che ogni giorno sarà divertente.

Non siete mai andati in un centro commerciale con qualche soldo in tasca e l’intenzione di trovare qualcosa da comprare? E mentre vi guardavate intorno, benché ci fossero molte cose che non vi interessavano, voi volevate trovare qualcosa da scambiare col vostro denaro? Ebbene, questo è il modo in cui vorremmo che guardaste ogni giorno della vostra vita… Come se aveste un mucchio di soldi con cui comprare le informazioni che state cercando.

Per esempio, potreste vedere qualcuno dotato di un carattere allegro; raccogliete quell’informazione e, più tardi, portatela nel vostro Laboratorio. Potreste vedere qualcuno alla guida di un’auto che vi piacerebbe conoscere; raccogliete l’informazione. Potreste vedere un impiego che vi piace… Qualunque cosa vediate che vi piaccia, ricordatela (potete anche prendere un appunto). Quando trovate qualcosa che pensate vi piacerebbe vedere nella vostra esistenza, immaginate di raccogliere quel dato in una specie di archivio mentale; poi, quando andrete nel vostro Laboratorio, comincerete ad assimilare le informazioni e, facendo così, preparerete un’immagine di voi stessi che inizierà ad attrarre nella vostra esperienza l’essenza delle cose che vi sono piaciute.

Se siete in grado di afferrare che il vostro lavoro reale, non importa quali altre attività esercitiate, è guardarvi intorno alla ricerca di cose che volete, con l’obiettivo di portarle poi nel vostro Laboratorio e creare una visione di voi stessi che vi attragga, allora giungerete a comprendere che non c’è nulla che non possiate essere, fare o avere.

 

 

 

ORA SONO NEL MIO LABORATORIO CREATIVO

 

Immaginiamo dunque che ora vi sentiate felici e siate seduti da qualche parte nel vostro Laboratorio. Qui c’è un esempio del lavoro che potete fare nel vostro Laboratorio Creativo:

Mi piace esser qui; riconosco l’importanza e il potere di questo momento. Mi sento molto bene quando sono qui.

Mi vedo avvolto in una sorta di involucro, un involucro di mia scelta che so di aver creato io. In questa immagine di me mi sento pieno di energia, non provo stanchezza e mi muovo attraverso l’esistenza, senza incontrare alcuna resistenza. Mi vedo scorrere lungo la giornata, entrando e uscendo dall’auto, da edifici, stanze, conversazioni ed esperienze di vita; mi vedo fluire in modo disinvolto, agile e felice.

Mi vedo attrarre soltanto da ciò che è in armonia coi miei attuali desideri. Ogni istante sono sempre più lucido riguardo a quello che voglio. Quando salgo in macchina, mi vedo arrivare a destinazione sano, ristorato e puntuale, pronto a qualunque cosa debba fare. Mi vedo vestito alla perfezione, esattamente nella maniera che ho scelto. È bello sapere che non ha importanza il modo che hanno scelto gli altri e neanche quello che gli altri pensano riguardo al modo che ho scelto io.

Ciò che conta è che io piaccia a me stesso e, guardandomi, è certamente così.

Riconosco che ogni aspetto della mia vita non ha confini… Ho un conto in banca con credito illimitato e, vedendomi muovere attraverso l’esistenza, è divertente sapere che nulla di ciò che scelgo è limitato dalla mia disponibilità economica. Prendo tutte le decisioni sulla base di ciò che voglio provare e ciò che non voglio provare, non sulla base di ciò che credo di potermi permettere, perché sono un magnete che attira, in ogni istante, ricchezza, salute, relazione o qualunque altra cosa scelga.

Io scelgo l’abbondanza assoluta e continua, perché comprendo che non c’è limite alla ricchezza dell’Universo e che, attirando questa ricchezza verso di me, non ne sto privando altri… Ce n’è abbastanza per tutti. La cosa fondamentale, per ognuno di noi, è capire e volere, e allora ognuno di noi attirerà ciò che desidera. Quindi scelgo senza pormi limiti e senza dover mettere da parte grossi risparmi, perché capisco di avere il potere di attrarre quando voglio qualunque cosa voglio. E se mi viene in mente qualcos’altro che voglio, il “denaro” mi arriva facilmente, ho una scorta illimitata di ricchezza e prosperità.

C’è ricchezza in ogni aspetto della mia esistenza… Mi vedo circondato da altre persone che, come me, vogliono crescere e che sono state attratte a me perché permetto loro di essere, fare e avere qualunque cosa vogliano, senza che io debba per forza attirare nella mia esperienza quelle cose che, tra quelle che loro hanno scelto, possono non piacermi. Mi vedo interagire con gli altri; e parlare, ridere e gustare ciò che v’è di perfetto in loro, mentre loro gustano ciò che v’è di perfetto in me. Ognuno di noi apprezza l’altro e nessuno di noi critica o fa notare le cose che non ci piacciono.

Mi vedo in perfetta salute. Mi vedo in assoluta prosperità. Mi vedo corroborato dalla vita, mentre apprezzo questa esperienza di vita fisica che ho desiderato tanto da decidere di concentrarmi in un Essere fisico. E splendido trovarsi qui come Essere fisico, decidendo con la mia mente ma attingendo al potere dell’Universo attraverso il potere della Legge dell’Attrazione. Partendo da una meravigliosa condizione di Esistenza, continuo ad attrarre altra meravigliosa Esistenza. Tutto ciò è buono. È divertente. E mi piace molto.

Lascerò questo Laboratorio e baderò, durante il resto della giornata, a cercare altre cose che mi piacciono. E bello sapere che, se vedo una persona ricca, ma malata, non avrò bisogno di portare l’intera informazione nel mio Laboratorio, ma solo la parte che mi piace. Così, per esempio, ci porterò la ricchezza, e lascerò fuori la malattia. Il mio lavoro, per ora, è svolto.

 

 

 

LE LEGGI NON SONO TUTTE LEGGI UNIVERSALI?

 

Jerry: Abraham, ci avete parlato di tre grandi Leggi Universali. Ci sono altre Leggi che non sono Universali?

 

Abraham: Ci sono molte cose che potreste chiamare Leggi. Noi però riserviamo la definizione di Legge a quelle che sono Universali. In altri termini, entrando in questa dimensione fisica, si hanno quelle che noi chiamiamo convenzioni del tempo, della gravità e della percezione dello spazio; ma queste convenzioni non sono Universali, dal momento che ci sono altre dimensioni che non condividono esperienze di questo tipo. In molti casi, laddove voi usereste la parola Legge, noi usiamo la parola convenzione. Non ci sono altre Leggi Universali che intendiamo rivelarvi più avanti.

 

 

 

QUAL E IL MODO MIGLIORE DI USARE LA LEGGE DELL’ATTRAZIONE?

 

Jerry: Ci sono molti modi diversi di usare consapevolmente o intenzionalmente questa Legge dell’Attrazione?

Abraham: Inizieremo col dire che la state sempre utilizzando, che ne siate consapevoli o no. Non potete smettere di usarla, dal momento che è insita in tutto ciò che fate. Ma apprezziamo la tua domanda, perché vuoi capire come la si può usare intenzionalmente per raggiungere ciò che si desidera consapevolmente.

Essere consapevoli dell’esistenza della Legge dell’Attrazione è il passo più importante da fare per poterla utilizzare in modo intenzionale. Poiché la Legge dell’Attrazione risponde sempre ai vostri pensieri, una concentrazione intenzionale dei vostri pensieri è importante.

Scegliete oggetti che vi interessano e pensateci in un modo che sia di giovamento. In altre parole, guardate gli aspetti positivi degli oggetti che ritenete importanti. Quando scegliete un pensiero, la Legge dell’Attrazione agirà su questo, attirandone altri simili e rendendo più potente il pensiero di partenza.

Rimanendo concentrati su un oggetto di vostra scelta, il vostro polo d’attrazione diverrà molto più potente rispetto a quando la vostra mente si muove da un oggetto all’altro. C’è un potere immenso insito nella concentrazione.

Quando si scelgono intenzionalmente i pensieri, le azioni e perfino le persone con cui si trascorre il tempo, si avvertono subito i benefici della Legge dell’Attrazione: stare con persone che vi apprezzano stimola l’apprezzamento che avete di voi stessi; al contrario, stando con persone che guardano i vostri difetti, spesso accade che la loro percezione dei vostri difetti influenza negativamente il vostro polo di attrazione.

Quando si giunge a comprendere che qualunque cosa cui si presta attenzione diventa più grande (perché la Legge dell’Attrazione dice che così deve essere), si possono cogliere molti più particolari riguardo a ciò a cui si è prestato inizialmente attenzione. È molto più facile cambiare la direzione dei propri pensieri nei primi stadi, cioè prima che abbiano raccolto troppo slancio. Tutta via è possibile cambiare la direzione dei pensieri in qualunque momento.

 

 

 

SI PUÒ INVERTIRE ALL’ISTANTE LO SLANCIO CREATIVO?

 

Jerry: Diciamo che nella vita di un individuo, a causa dei suoi pensieri precedenti, si sta già manifestando qualcosa e che adesso questi decide di cambiare improvvisamente la direzione della sua creazione. Non c’è un elemento di slancio? Non si deve prima rallentare in qualche modo ciò che si è iniziato a creare? O si può istantaneamente creare in un’altra direzione?

 

Abraham: Esiste un fattore di slancio, e deriva anch’esso dalla Legge dell’Attrazione. La Legge dell’Attrazione dice: Si attira ciò che è simile a sé. Così, qualunque pensiero si sia attivato, lo si incrementa con la propria attenzione. Ma vogliamo che capiate che l’accumulo di slancio è una faccenda graduale.

Quindi, piuttosto che cercare di distogliervi dal pensiero di cui non volete materializzare l’essenza, pensate a concentrarvi su un altro pensiero.

Diciamo che avete pensato qualcosa che non volete, e che l’avete fatto per un Po, per cui avete creato uno slancio negativo alquanto forte. Non potreste iniziare improvvisamente a pensare il pensiero opposto. Infatti, dalla condizione in cui vi trovate, non riuscireste nemmeno a raggiungere pensieri di segno opposto; ma potreste scegliere un pensiero leggermente migliore rispetto a quelli che avete fatto fino a quel momento, e poi altri e altri ancora, fino a cambiare gradualmente la direzione dei vostri pensieri.

Un altro metodo efficace per cambiare la direzione del proprio pensiero è cambiare completamente l’oggetto, guardando intenzionalmente il lato positivo di qualcos’altro. Se si è in grado di farlo e si prova a stare concentrati sul pensiero migliore per un Po, allora, poiché la Legge dell’Attrazione risponde ora a quel pensiero, l’equilibrio dei propri pensieri sta migliorando. Ora, poiché si è in un differente stato di vibrazione, tornando a visitare il precedente pensiero negativo, esso sarà leggermente influenzato dal miglioramento della propria vibrazione. Poco per volta si migliorerà il contenuto vibrazionale dell’oggetto che si è scelto di pensare e, quando ciò accade, ogni cosa nella vita inizia a scorrere in una direzione migliore.

 

 

 

COME SI PUÒ SUPERARE LA DELUSIONE?

 

Jerry: A una persona che sta cercando di dare una forte svolta positiva al proprio benessere e alla propria salute, e che ha già un fattore di slancio in senso contrario, quanta fede o fiducia è richiesta per superare la delusione e dire: “Va bene, so che da adesso le cose miglioreranno”, anche se ora come ora non migliorano?

 

Abraham: Vedi, dal vostro stato di delusione attirate soltanto altra delusione… Comprendere il processo di creazione è davvero la cosa migliore da fare. Questo è il senso del Laboratorio Creativo, dell’essere felici e del visualizzare, come fosse già realizzato, ciò che state aspettando: bisogna immaginarlo e pensarlo fino a crederci con tanta nitidezza da provare emozioni positive; da questa condizione di Esistenza si attira la realizzazione di ciò che si desidera.

La delusione è una comunicazione del vostro Essere Interiore, che vi fa sapere che ciò su cui siete concentrati in questo momento non è quello che volete. Se siete attenti al vostro stato d’animo, allora sarà la vostra stessa delusione a farvi sapere che ciò a cui state pensando non è quello che volete provare.

 

 

 

CHE COSA PROVOCA ONDATE DI SCIAGURE SU SCALA MONDIALE?

 

Jerry: Nel corso degli anni, quando vedevo telegiornali o altri media riportare notizie di dirottamenti di aerei o atti di terrorismo, casi di abusi sui bambini, omicidi di massa o cose del genere, poi notavo che in genere iniziavano a verificarsi ondate di eventi simili su scala mondiale. La ragione è la stessa?

 

Abraham: Prestare attenzione a un qualunque oggetto non fa che amplificarlo, perché l’attenzione rivoltagli attiva una vibrazione corrispondente alla quale la Legge dell’Attrazione risponde.

Coloro che stanno pianificando il dirottamento di un aereo aggiungono potere a un simile pensiero, ma ne aggiungono anche le persone spaventate dalla prospettiva di un dirottamento, perché è prestandovi attenzione che si aumenta il potere delle cose che non si vogliono. Vedi, coloro che non desiderano attirare alcun tipo d’informazione negativa nella loro esperienza probabilmente cominciano col non guardare certe trasmissioni.

La varietà d’intenzioni e combinazioni d’intenzioni è tale che è molto difficile indicare, in generale, come nasce un particolare fenomeno… Certo, i notiziari incrementano e potenziano le situazioni spiacevoli dando informazioni di questo tipo, in quanto in questo modo un numero molto maggiore di persone si concentra su eventi indesiderati contribuendo involontariamente alla loro creazione. Il potere emozionale degli individui infatti aggiunge grande influenza a tutti gli eventi del vostro mondo. Questo fenomeno è quel che si chiama coscienza di massa.

 

 

 

L’ATTENZIONE VERSO CURE MEDICHE PUÒ ATTIRARNE ALTRE?

 

Jerry: Oggigiorno in televisione ci sono molti programmi dedicati alla chirurgia.

Ritenete che possa incrementare il numero d’interventi chirurgici futuri? In altre parole, quando si osservano interventi medici in televisione, si può diventare già soltanto così vibrazionalmente corrispondenti alla manifestazione di procedure mediche?

 

Abraham: Quando si dedica attenzione a una cosa, la capacità di attrarla incrementa. Più il pensiero è ricco di dettagli e più vi si presta attenzione, più è probabile che se ne attragga l’essenza, o il contenuto, nella propria esperienza; e ogni emozione negativa provata guardando cose del genere indica che si sta attirando qualcosa di negativo.

Naturalmente, la malattia non emerge all’istante, quindi spesso non si coglie il rapporto tra i propri pensieri, la conseguente emozione negativa e la malattia che ne risulta, ma questi elementi sono senza dubbio correlati tra loro. L’attenzione verso una qualunque cosa la avvicina a voi.

Per fortuna, grazie al lasso temporale, i pensieri non diventano subito realtà, per cui avete molte occasioni per considerare la direzione del vostro pensiero (grazie al modo in cui vi sentite) e cambiarla quando vi ritrovate a provare emozioni negative.

La continua e particolareggiata presentazione di casi di malattia influenza molto l’incremento della malattia nella vostra società. Se permettete alla vostra attenzione di concentrarsi sulla serie ininterrotta di spiacevoli statistiche concernenti l’infinita serie di possibili patologie, questo influenzerà negativamente il vostro polo di attrazione.

Dovreste invece trovare il modo di concentrare la vostra attenzione sulle cose che volete attrarre nella vostra esperienza, perché attirate ciò a cui badate… Più si pensa alla malattia, e più ce ne si preoccupa, più la si attira.

 

 

 

BISOGNA CERCARE LA CAUSA DELLE PROPRIE EMOZIONI NEGATIVE?

 

Jerry: Supponiamo che io stia usando il Metodo del Laboratorio Creativo per concentrarmi su ciò che desidero ma che, più tardi, mi trovi fuori dal Laboratorio e provi un’emozione negativa; voi mi consigliereste di cercare di scoprire quale pensiero ha causato quell’emozione? O mi consigliereste solo di pensare a una delle cose che voglio e che ho pensato nel Laboratorio?

 

Abraham: Il potere del Metodo del Laboratorio Creativo sta nel fatto che, più attenzione si attribuisce a un oggetto, più potente esso diventa; più è facile pensarvi, più comincia a manifestarsi o materializzarsi nella propria esperienza. Ogni volta che avvertite consapevolmente un’emozione negativa, è importante sapere che, anche se potete non esserne consapevoli, avete condotto un Laboratorio negativo.

Ogni volta in cui vi sorprendete a provare emozioni negative, vi suggeriamo di cercare di guidare delicatamente i vostri pensieri verso qualcosa che volete provare, e poco a poco perderete l’abitudine a pensare alle cose negative. Se riuscite a individuare qualcosa che non volete, potete sempre individuare qualcosa che volete, se non altro per contrasto; facendo questo con perseveranza, il vostro modo di pensare, riguardo a qualunque cosa sia importante per voi, slitterà sempre più nella direzione che volete. In altri termini, creerete progressivamente dei ponti che vi permetteranno di superare i vostri attuali convincimenti (o aspettative) riguardo a cose che non volete e raggiungerne altri riguardo a cose che volete.

 

 

 

UN ESEMPIO DI SUPERAMENTO DI UN’ASPETTATIVA INDESIDERATA

 

Jerry: Potete fare un esempio di come si superano un convincimento o un’aspettativa?

 

Abraham: Il Sistema di Guida Emotivo lavora meglio quando si manifestano in modo continuo propositi chiari riguardo a ciò che si desidera. Supponiamo, per esempio, che nel vostro Laboratorio vi siate posti come scopo la perfetta salute; vi siete visualizzati come Esseri sani e vitali. Ora state trascorrendo la vostra giornata e, a mezzogiorno, pranzate con un’amica che vi parla della sua malattia; mentre lei parla del suo problema, voi sentite che la conversazione vi mette a disagio e v’inquieta… Ora, il vostro Sistema di Guida vi sta indicando che quello che state sentendo e pensando, ciò di cui parla la vostra amica, non è in armonia coi vostri propositi. A quel punto decidete fermamente d’impedire che la conversazione prosegua ancora in quella direzione, e così tentate di cambiare argomento, ma la vostra amica è molto accalorata e avvinta da quel tema, perciò riporta la conversazione sulla sua malattia. I campanelli d’allarme del vostro Sistema di Guida riprendono a suonare.

Il motivo per cui sentite emozioni negative non sta solo nel fatto che la vostra amica sta parlando di qualcosa che non volete: l’emozione negativa indica che avete convincimenti (o aspettative) che sono contrari al vostro desiderio. La conversazione con la vostra amica non fa altro che attivare in voi aspettative che contraddicono il vostro desiderio di stare bene, per cui non basterà allontanarsi dalla vostra amica e da quella conversazione per cambiare i vostri convincimenti. È invece necessario partire da dove siete, dal mezzo di quel convincimento, e muoversi gradualmente, costruendo un ponte, per così dire, che vi porti a un altro pensiero più in armonia col vostro desiderio di benessere.

Ogni volta che provate un’emozione negativa, è utile fermarsi e riconoscere che cosa si stava pensando quando è affiorata quell’emozione. Ogni volta che provate un’emozione negativa, il vostro Essere Interiore vi sta dicendo che quello cui state pensando è importante, e che state pensando il contrario di quello che desiderate in realtà. Domande come: “Che cosa stavo pensando quando è emersa quest’emozione negativa?” e “Che cosa voglio a questo riguardo?” vi aiuteranno a comprendere che, in quel momento, siete concentrati nella direzione opposta rispetto a ciò che in realtà volete attrarre nella vostra esperienza.

Per esempio: “Che cosa stavo pensando quando è emersa quest’emozione negativa?

Stavo pensando che questa è la stagione dell’influenza e stavo ricordando quanto mi ha fatto stare male in passato. Non solo sono mancato al lavoro e non ho potuto fare molte cose che volevo fare, ma mi sono sentito malissimo per parecchi giorni. Che cos’è che voglio? Quest’anno voglio rimanere in salute”.

Ma in genere limitarsi a dire: “Voglio rimanere in salute” è, a queste condizioni, insufficiente, perché il vostro ricordo dell’influenza, unito alla vostra aspettativa riguardo alle probabilità di prendersela anche quest’anno, sono molto più forti del vostro desiderio di rimanere in salute.

Noi tenteremmo di superare il vostro convincimento in questa maniera:

 

Questo è il periodo dell’anno in cui in genere prendo l’influenza.

Quest’anno non voglio prendere l’influenza.

Spero di non prendere l’influenza quest’anno.

Sembra che tutti la prendano.

Questa dev’essere un’esagerazione. Non tutti la prendono.

Infatti, ci sono stati molti anni in cui io stesso non l’ho presa.

Non ho sempre preso l’influenza.

E possibile che quest’anno l’influenza venga e se ne vada senza neanche sfiorarmi.

Mi piace l’idea di essere sano.

Le esperienze che ho avuto con l’influenza mi sono capitate prima di capire che io posso controllare la mia esperienza.

Ora che capisco il potere dei miei pensieri, le cose sono cambiate.

Ora che capisco il potere della Legge dell’Attrazione, le cose sono cambiate.

Non è necessario che io prenda l’influenza, quest’anno.

Non è necessario che prenda nulla che non voglio.

Sono in grado di dirigere i miei pensieri verso ciò che voglio provare.

Mi piace l’idea di guidare la mia vita verso ciò che voglio.

 

A questo punto avete superato il convincimento negativo. Se questo pensiero dovesse ritornare, e potrebbe succedere per qualche tempo, basta che guidiate i vostri pensieri in modo più consapevole, e alla fine non apparirà più.

 

 

 

I PENSIERI CREANO ANCHE NEL SONNO?

 

Jerry: Vorrei capire il mondo dei sogni. Mentre sogniamo, creiamo? Attiriamo qualcosa attraverso i pensieri che facciamo nei sogni?

 

Abraham: No. Mentre si dorme, la coscienza si ritrae dalla realtà spaziotemporale e nel sonno non si attira nulla.

Detto questo, ciò che state pensando (e anche sentendo) è sempre molto vicino a ciò che attirate a voi; perciò, quello che state pensando e sentendo mentre sognate e quello che si manifesta nella vostra esperienza di vita sono sempre quasi coincidenti. I sogni vi permettono un’occhiata su ciò che avete creato o su ciò che state creando, ma mentre sognate non siete di per sé coinvolti nel processo di creazione.

Avendo sviluppato il vostro modo di pensare lentamente, su un lungo periodo, spesso siete inconsapevoli del modo in cui pensate fino a che le conseguenze non si manifestano in modo reale nella vostra esperienza; inoltre, sebbene sia possibile concentrarsi e tramutare qualcosa di indesiderato in qualcosa di desiderato anche una volta che si è manifestato, è comunque più difficile. Una comprensione di ciò che sono in effetti i sogni può aiutare a riconoscere la direzione dei propri pensieri prima che si materializzino nella propria esperienza. E molto più facile correggere la direzione dei propri pensieri quando a indicarla sono i sogni, rispetto a quando a farlo è una manifestazione interna alla vita reale.

 

 

 

SI DEVE PRENDERE IL BUONO E IL CATTIVO?

 

Jerry: A che livello condividiamo una cosa attirata (consapevolmente o meno) da qualcuno cui siamo legati? In altri termini, in che misura le altre persone che sono legate a noi portano nella nostra vita ciò che hanno attratto, desiderato o indesiderato che fosse?

 

Abraham: Nulla può entrare nella vostra vita senza che vi abbiate rivolto attenzione. La maggior parte delle persone, comunque, non è molto selettiva nello scegliere su quali aspetti degli altri porre la propria attenzione. In altre parole, se vi interessate a tutto ciò che riguarda una certa persona, allora state invitando nella vostra esperienza tutto ciò che la riguarda; se invece prestate attenzione soltanto a quanto di lei vi piace di più, inviterete nella vostra esperienza soltanto questo.

Se qualcuno è nella vostra vita, è perché ce lo avete attratto e, sebbene per alcuni sia difficile da ammettere, attirate ogni vostra esperienza che lo riguardi, poiché nulla entra nella vostra esistenza senza che l’abbiate attirato di persona.

 

 

 

DEVO “OPPORMI AL MALVAGIO”?

 

Jerry: Così non abbiamo alcun bisogno di respingere le cose negative? Dobbiamo limitarci ad attirare quelle positive?

 

Abraham: Non è possibile spingere lontano da sé le cose che non si vogliono, perché mettendosi contro di esse in realtà non si fa altro che attivarne la vibrazione e quindi attirarle. Ogni cosa in questo Universo è regolata dall’attrazione. In altre parole, non esiste l’esclusione. Quando si urla “No!” a una cosa indesiderata, in realtà la si sta invitando nella propria vita; quando si urla “Sì!” a una cosa desiderata, la si sta invitando nella propria vita.

Jerry: Il detto “Non opporti al malvagio” probabilmente deriva da questo.

 

Abraham: Se si resiste a qualcosa, ci si concentra su questa; opponendosi se ne attiva la vibrazione, quindi la si attira. Non è una buona idea opporsi a ciò che non si vuole.

Le parole “Non opponetevi al malvagio” quindi devono essere state dette da qualcuno abbastanza saggio da comprendere che ciò che gli umani chiamano “male” non esiste.

 

Jerry: Abraham, quale sarebbe la vostra definizione della parola male?

 

Abraham: Non c’è ragione per cui la parola male debba esistere nel nostro vocabolario, perché non v’è nulla che conosciamo cui daremmo una simile etichetta.

Quando gli umani usano questa parola, in genere intendono “ciò che è opposto al bene”. Abbiamo notato che, quando gli umani usano la parola male, intendono qualcosa di opposto alla loro idea di ciò che è buono, o di ciò che è Dio. Male è tutto ciò che si ritiene non in armonia con quello che si desidera.

 

Jerry: E bene?

 

Abraham: Bene è ciò che si crede di volere. Vedi, bene e male sono solo modi per dire voluto e non voluto.

E voluto e non voluto si applicano soltanto a ciò che si desidera a livello individuale. La questione, di per sé semplice, diventa insidiosa quando gli umani si immischiano nei desideri altrui, e ancora più insidiosa quando tentano di controllarli.

 

 

 

COME SCOPRIRE CHE COSA SI VUOLE VERAMENTE?

 

Jerry: Una delle preoccupazioni che più spesso ho sentito esprimere nel corso degli anni è “Bè, io non so nemmeno che cosa voglio”. Come facciamo a scoprire che cosa vogliamo?

 

Abraham: Siete giunti in questa esperienza di vita fisica con lo scopo di provare la varietà e il contrasto, per scoprire le vostre preferenze e i vostri desideri personali.

 

Jerry: Potete darci un’idea di come possiamo procedere per scoprire ciò che vogliamo?

 

Abraham: La vostra esperienza di vita vi aiuta continuamente a identificare ciò che volete. Se siete ben consapevoli anche soltanto di cosa non volete, in quel momento state già venendo in chiaro di ciò che volete. Ed è utile formulare il proposito “Voglio sapere che cosa voglio”, perché, quando vi ponete quest’obiettivo in modo consapevole, il processo di attrazione viene intensificato.

 

Jerry: Quindi la persona che dice “Voglio sapere che cosa voglio”, in quello stesso momento sta cominciando a scoprirlo?

 

Abraham: Attraverso le vostre esperienze non potete fare altro che maturare, dal vostro punto di vista, opinioni e preferenze personali: “Preferisco questo a quello, mi piace più quello di questo, voglio provare questo, non voglio provare quello”. Setacciando i dettagli delle vostre esperienze è inevitabile che giungiate alle vostre conclusioni.

Non crediamo che, nel decidere che cosa vogliono, le persone siano tanto in difficoltà quanto lo sono quando non credono di poterlo ottenere… In questo caso, dal momento che non hanno compreso il potere della Legge dell’Attrazione, e poiché non sono consapevoli delle vibrazioni che stanno emettendo, non hanno mai provato alcun controllo consapevole sulle cose che entrano nella loro esistenza. Al contrario, molti hanno provato il disagio di volere davvero qualcosa e di lavorare molto duro per cercare di ottenerlo, solo per continuare a restarne privi; questo perché pensano più all’assenza di quel qualcosa piuttosto che al fatto che presto lo otterranno. Così, col tempo, associano il cercare di ottenere qualcosa di desiderato col lavoro, le fatiche e le delusioni.

Così, quando dicono “Non so che cosa voglio”, in realtà intendono dire “Non so come ottenere quello che voglio” o “Non voglio fare ciò che penso sia necessario per cercare di ottenere quello che voglio” e “Non ho più nessuna voglia di lavorare duro solo per poi non ottenere quello che voglio e rimanere un’altra volta deluso!”.

Dire “Voglio sapere che cosa voglio!” è un primo e potente passo nel processo di Creazione Intenzionale.

Ma poi occorre dirigere intenzionalmente la propria attenzione verso le cose che si vogliono attirare nella propria vita.

La maggior parte delle persone non ha mai diretto intenzionalmente i propri pensieri verso ciò che davvero vuole, e si limita invece a osservare ciò che accade intorno a sé. Così queste persone, quando vedono qualcosa che piace a loro, provano un’emozione positiva, ma quando vedono qualcosa che non piace a loro, provano un’equivalente emozione negativa. Pochi comprendono di poter controllare il loro stato d’animo e poter determinare le esperienze che entrano nella loro vita, semplicemente dirigendo i propri pensieri in modo intenzionale. Poiché non sono abituati a farlo, occorre pratica. Questo è il motivo per cui incoraggiamo il Metodo del Laboratorio Creativo. Dirigendo intenzionalmente i propri pensieri e creando nella mente scenari piacevoli che evocano dentro di voi emozioni positive, iniziate a cambiare il vostro polo di attrazione.

L’Universo risponde ai pensieri che state facendo e non distingue tra quelli che fate osservando qualcosa di reale di cui siete stati testimoni e quelli elaborati dalla vostra immaginazione. In entrambi i casi, quei pensieri corrispondono al vostro polo di attrazione, e se vi concentrate sufficientemente a lungo su di essi, diventeranno la vostra realtà.

 

 

 

VOLEVO IL BLU E IL GIALLO E ORA HO IL VERDE

 

Quando avete le idee chiare su qualunque cosa vogliate, la otterrete in tutto e per tutto. Tuttavia spesso non avete le idee chiarissime. Per esempio, uno potrebbe dire “Voglio il colore giallo e voglio il colore blu”, ma poi finisce col ritrovarsi il verde; al che pensa “Come ho fatto a ottenere il verde? Non era affatto quello che intendevo”. Ma quel verde non è altro che la combinazione dei due desideri che aveva formulato (mescolando il giallo e il blu infatti si ottiene il verde).

In modo analogo (a livello inconscio), dentro di voi c’è un continuo mescolio di desideri, tanto complesso che i vostri meccanismi di pensiero cosciente non sono sempre in grado di metterli in ordine. Ma il vostro Essere Interiore può farlo, e può offrirvi emozioni-guida. Dovete soltanto prestare attenzione al vostro stato d’animo e lasciarvi attrarre da quanto vi sembra buono e giusto, allontanandovi da quanto non lo è.

Una volta presa confidenza col processo di chiarificazione dei propri desideri, fin da subito nel corso delle interazioni con gli altri comprenderete se quello che vi stanno offrendo merita. Saprete sempre se volete invitarli nella vostra esperienza o farne a meno.

 

 

 

LA VITTIMA ATTIRA IL RAPINATORE?

 

Jerry: Posso immaginare che un rapinatore sia attratto da altre persone che rapinano, ma è più difficile pensare che le vittime innocenti (come vengono chiamate) attirino i rapinatori, o che le persone discriminate attirino il pregiudizio.

 

Abraham: Invece lo fanno. Aggressore e aggredito sono co-creatori dell’aggressione.

 

Jerry: Ovvero sia questo sta pensando a una cosa che non vuole, e la ottiene, quello a una cosa che vuole e la ottiene (ne ottiene l’essenza in termini vibrazionali). Detto altrimenti, si tratta di quella che voi chiamate una corrispondenza vibrazionale?

 

Abraham: Il fatto che si voglia o no l’esperienza in questione non fa alcuna differenza; a essere attratta è l’essenza vibrazionale dell’oggetto cui è rivolta l’attenzione (cioè la materializzazione corrispondente). Si ottiene quello che si desidera intensamente e quello che non si vuole altrettanto intensamente.

L’unico modo per evitare lo sviluppo di un potente pensiero emozionale riguardo a una certa esperienza è non dare peso al primo pensiero che se ne fa, di per sé non molto potente.

Poniamo caso che tu legga sul giornale che qualcuno è stato rapinato. Finché non ne leggi un resoconto dettagliato che susciti in te una grande emozione, leggere o sentire qualcosa non necessariamente ti “regolerà in modalità attrattiva”. Ma se ne leggi, vedi in televisione o parli con altri fino a sviluppare una risposta emotiva verso questo fatto, allora stai cominciando ad attirare a te un’esperienza analoga.

Quando si valutano le statistiche relative al numero di rapine verificatesi ogni anno, bisogna comprendere che è così alto, e cresce sempre più, perché molte persone sono state stimolate da questo pensiero. Ammonimenti di questo tipo non proteggono dalle rapine, le rendono invece più probabili: riescono così bene a rendervi consapevoli della diffusione delle aggressioni, portandole continuamente alla vostra attenzione, che non solo vi pensate con emozione, ma arrivate anche ad aspettarvele. Non c’è da stupirsi se in questo modo si ottengono cose che non si vogliono: dipende dal fatto che si presta tanta attenzione a ciò che non si vuole…

Quando sentite parlare di un’aggressione, vi consigliamo di pensare: “Questa è la loro esperienza. Io non ho scelto nulla del genere”. Poi smettete di pensare a quello che non volete, perché si ottiene ciò che si sta pensando, che lo si voglia o meno.

Siete emersi in questo ambiente, pieno di altre persone, perché volevate provare la magnifica esperienza della co-creazione. Tra tutte le persone esistenti, voi potete attrarre nella vostra vita quelle con cui vi piacerebbe creare positivamente, e potete attrarre da loro soltanto le esperienze che vi piacerebbe creare. Non è necessario, né possibile, nascondersi o evitare intenzionalmente persone o esperienze indesiderate, ma è possibile attrarre intenzionalmente soltanto le persone e le esperienze che vi piacciono.

 

 

 

HO DECISO DI CORREGGERE LA MIA VITA

 

Jerry: Ricordo che, quand’ero ragazzino, ero fisicamente molto debole e cagionevole di salute. Una volta adolescente decisi di diventare fisicamente più forte e imparare a difendermi da me, e così praticai arti marziali e divenni molto bravo nell’autodifesa.

Dall’adolescenza fino ai trentatré anni, trascorrevo raramente una settimana senza aver fatto una “scazzottata”, senza aver dato un pugno a nessuno. Poi, compiuti trentatré anni, dopo aver letto, su The Talmudic Anthology, quanto fosse controproducente farsi giustizia da sé, presi alcune importanti decisioni, una delle quali fu quella di non farmi più giustizia in quel modo. Da allora non ho mai più dovuto alzare una mano. In altri termini, tutti i facinorosi che vedevo prendere di mira qualcuno e con cui mi capitava di battermi smisero di incrociare la mia strada dal giorno in cui smisi (fisicamente e mentalmente) di praticare la lotta.

 

Abraham: Quindi, compiuti i trentatré anni, hai reindirizzato la tua attenzione. Vedi, mentre vivevi la tua vita e partecipavi a queste risse, una settimana dopo l’altra, stavi maturando molte conclusioni su ciò che volevi e ciò che non volevi. E se anche potevi non esserne perfettamente consapevole, a ogni rissa cui partecipavi, stavi comprendendo che non la volevi.

Non ti piaceva rimanere ferito; non ti piaceva ferire gli altri; e benché tu ti sentissi sempre del tutto giustificato in ciò che facevi, dentro di te stavano maturando precise preferenze. Il libro che hai menzionato ha esercitato un’attrazione su di te per via di quei propositi; leggendolo, hai trovato risposta alle domande che stavi formulando dentro di te a diversi livelli del tuo Essere. Così, giunte quelle risposte, hai chiarito i tuoi nuovi scopi e un nuovo polo di attrazione è nato dentro di te.

 

 

 

CHE COSA CE DIETRO I PREGIUDIZI RELIGIOSI E RAZZIALI?

 

Jerry: Perché esistono i pregiudizi?

 

Abraham: Si ha spesso la percezione che alcuni esseri non amino certe caratteristiche di altri esseri e, nella loro avversione per tali caratteristiche, siano responsabili del pregiudizio. Vogliamo però sottolineare che non è in gioco soltanto il comportamento di chi è accusato di avere pregiudizi. Più spesso il più potente creatore di quell’esperienza è proprio la persona che si sente discriminata.

L’Essere che sente di non piacere agli altri, per qualunque ragione, che si tratti di religione, razza, genere, condizione sociale… (non importa quale sia il motivo per cui si senta discriminato) attira a sé i guai con la sua attenzione verso il pregiudizio.

 

 

 

“I SIMILI SI ATTRAGGONO” O “GLI OPPOSTI SI ATTRAGGONO”?

 

Jerry: Abraham, c’è un detto che non sembra compatibile con ciò che ci state insegnando, ed è: “Gli opposti si attraggono”, che appare in diretto contrasto con quanto c’insegnate, se è vero che per voi “I simili si attraggono”. Per esempio, sembra che gli opposti si attraggano quando un uomo espansivo sposa una donna timida o una donna espansiva è attratta da un uomo timido.

 

Abraham: Tutte le cose e tutte le persone che conoscete emettono segnali vibrazionali, e questi segnali devono corrispondersi prima che abbia luogo l’attrazione tra due cose o persone. Così, perfino in una situazione in cui le persone in causa sembrano diverse, ci dev’essere alla base una dominante somiglianza vibrazionale, altrimenti non potrebbero stare insieme. Questa è Legge. In tutte le persone nascono vibrazioni che rispondono a ciò che vogliono e vibrazioni corrispondenti alla mancanza di ciò che vogliono, e ogni evento della loro vita corrisponde alle vibrazioni di volta in volta dominanti nel loro polo di attrazione. Senza eccezioni.

Introduciamo la parola armonia. Quando due persone sono perfettamente identiche, i loro desideri non si possono realizzare. In altri termini, chi vuole vendere non attirerà un altro venditore; è attirando un compratore che nascerà l’armonia.

L’uomo schivo attira una donna espansiva perché ciò che desidera è essere più espansivo; quindi in realtà sta attirando l’oggetto del suo desiderio.

Una padella di ferro che sia stata magnetizzata attirerà a sé altri oggetti di ferro (bulloni, catene o un’altra padella di ferro), ma non attrarrà un’altra padella fatta di rame o alluminio.

Se impostate la radio sulla frequenza 98.7 fm, non coglierete il segnale emesso da un ripetitore sul 630 am. Le due frequenze devono corrispondere.

Osservando le vibrazioni, si evince che in tutto l’Universo non c’è alcuna prova a sostegno che gli opposti, di per sé, si attraggano. Infatti, non lo fanno.

 

 

 

QUANDO UNA COSA NON E COME CE L’ASPETTAVAMO?

 

Jerry: Come può accadere che a volte quando qualcosa che si è desiderato a lungo arriva, si scopre che in realtà è un’esperienza negativa? Questo è un grande motivo di sofferenza.

 

Abraham: Spesso, le persone decidono di volere cose molto lontane dalla loro situazione attuale, ma invece di concentrarsi su quel desiderio ed esercitare la vibrazione corrispondente fino ad aver allineato le proprie vibrazioni con quelle del loro intimo desiderio, e permettere alla Legge dell’Attrazione di estendersi per l’Universo e portare loro risultati perfettamente corrispondenti, diventano impazienti e cercano di realizzare il loro desiderio passando all’azione. Tuttavia, passando all’azione prima di aver corretto il contenuto delle loro vibrazioni, ciò che otterranno sarà sempre qualcosa di corrispondente alla loro attuale vibrazione, e non al loro desiderio.

Finché non si fa pratica col controllo delle proprie vibrazioni, spesso si crea un ampio scarto tra la vibrazione di ciò che si vuole e quella che si sta presentando. In ogni caso, e senza eccezioni, ciò che ci arriva corrisponde alla vibrazione che stiamo presentando.

Per esempio, immaginiamo che una donna sia uscita di recente da una brutta relazione in cui il partner la maltrattava fisicamente e verbalmente. Lei non lo voleva, non le piaceva, addirittura odiava vivere con quella persona. Così, sapendo perfettamente che cosa non vuole, formula un chiaro proposito su ciò che vuole: vuole un compagno che la ami e la tratti con gentilezza e rispetto. Ma senza un partner si sente molto insicura e vuole subito un nuovo compagno, perciò va in un posto abituale e incontra una persona che le piace. Tuttavia la donna forse non comprende che la Legge dell’Attrazione sta ancora agendo attirando eventi e persone corrispondenti alla vibrazione in lei dominante; e in questo momento la vibrazione ancora dominante in lei è quella relativa a ciò che non vuole, perché gli strascichi non voluti della sua ultima relazione sono molto più attivi nei suoi pensieri rispetto ai nuovi obiettivi che si è appena proposta. Nell’ansia di colmare il suo senso di insicurezza, prende l’iniziativa e si lancia nella nuova relazione… e ottiene di nuovo l’elemento dominante nella sua vibrazione, cioè un compagno che la maltratta.

Noi la incoraggeremmo a prendere le cose con più calma e a trascorrere più tempo a pensare a ciò che vuole, finché questi pensieri non diventino la base della vibrazione che domina in lei. Soltanto allora la Legge dell’Attrazione le porterà il suo nuovo, magnifico compagno.

 

Jerry: Va bene, capisco che cosa intendete. È un Po come comprare una casa e trovarci già dentro un inquilino.

 

Abraham: Per questo il Metodo del Laboratorio Creativo è tanto importante. Quando entrate nel vostro Laboratorio, visualizzate tutte le magnifiche possibilità, lasciate che le vostre emozioni emergano mentre sfiorate col pensiero ciò che volete veramente e poi elaboratele concentrandovi laddove vi sentite meglio; vedrete che poi non avrete esperienze di quel tipo. Scoprirete come trasformare ciò che volete nella vostra vibrazione dominante e poi, quando la Legge dell’Attrazione corrisponderà ai pensieri formulati, non avrete sorprese. Infatti, comincerete a scorgere le manifestazioni delle cose meravigliose che avete inseguito nella vostra mente.

 

 

 

OGNI COSA E FATTA DI PENSIERI?

 

Jerry: Ogni cosa è fatta di pensieri o dai pensieri? O nessuna delle due?

 

Abraham: Entrambe. Il pensiero può essere attratto da altri pensieri attraverso il potere della Legge dell’Attrazione. È la vibrazione cui risponde la Legge dell’Attrazione. Il pensiero è la materia, o la manifestazione, e anche il veicolo attraverso cui ogni cosa viene attratta o creata. Dovete immaginare il vostro mondo come una specie di cucina ben fornita, in cui esistono in misura abbondante, anzi infinita, tutti i possibili ingredienti che siano stati pensati o immaginati; e dovete immaginare voi stessi come i cuochi che prendono dagli scaffali della cucina qualunque ingrediente desideriate, in qualunque quantità, e li uniscono per creare la torta che in quel momento vi va di fare.

 

 

 

VOGLIO PIÙ GIOIA, FELICITA E ARMONIA

 

Jerry: Che cosa rispondereste se qualcuno vi chiedesse “Abraham, voglio essere più gioioso. Come posso usare i vostri precetti per attrarre nella mia vita più gioia, felicità e armonia?”.

 

Abraham: Innanzitutto, ci congratuleremmo con quella persona, perché ha scoperto il desiderio più importante di tutti: la ricerca della gioia. Perché nella ricerca e nella scoperta della gioia non solo si trova il perfetto allineamento con il proprio Essere Interiore e con ciò che si è realmente, ma si trova anche l’allineamento vibrazionale con tutto ciò che si desidera.

Quando per voi ciò che conta è la gioia, non dovete permettervi di concentrarvi su cose che non vi facciano sentire bene; pensando solo a cose che vi facciano sentire bene, creerete una vita magnifica, piena di tutto ciò che desiderate.

Se continuate a desiderare di essere gioiosi e siete sensibili verso il vostro stato d’animo, e quindi guiderete i vostri pensieri verso cose che vi facciano sentire sempre meglio, migliorerete la vostra vibrazione e il vostro polo di attrazione attirerà, attraverso la Legge dell’Attrazione, soltanto ciò che desiderate.

Guidare intenzionalmente i propri pensieri è la chiave per una vita gioiosa, ma desiderare di provare gioia è il proposito migliore di tutti… perché nel cercare la gioia troverete i pensieri che attirano la vita meravigliosa che desiderate.

 

 

 

NON E EGOISTA DESIDERARE PIÙ GIOIA?

 

Jerry: Alcuni direbbero che voler essere gioioso sia un modo molto egoistico di vivere la propria vita, come se desiderare la gioia fosse un male.

 

Abraham: Siamo spesso accusati di insegnare l’egoismo, e certo ammettiamo che è così, dal momento che la vita non può essere percepita se non dalla prospettiva individuale. Egoismo è la percezione incentrata sull’Ego; è l’immagine che si ha di se stessi; che ci si stia concentrando su di sé o su di un altro, lo si fa inevitabilmente dal proprio punto di vista vibrazionale, e qualunque cosa si stia sentendo è il proprio polo di attrazione.

Quindi, se partendo dalla vostra visione di voi siete concentrati in un modo che vi fa sentire bene, allora il vostro polo di attrazione è tale che, attraverso la Legge dell’Attrazione, ciò che state attirando, una volta ottenuto, vi piacerà.

Se però non siete abbastanza egoisti da continuare a concentrarvi in un modo che vi faccia sentire bene, e siete concentrati su qualcosa che vi fa sentire male, allora il vostro polo di attrazione sarà tale da attrarre cose negative, e quello che otterrete non vi piacerà.

A meno che non siate abbastanza egoisti da badare al vostro stato d’animo e dirigere i vostri pensieri in modo da permettere un’autentica connessione col vostro Essere Interiore, non avrete comunque nulla da dare a nessuno.

Tutti sono egoisti. Non è possibile essere diversamente.

 

 

 

CHE COSA E PIÙ MORALE, DARE O RICEVERE?

 

Jerry: Stando così le cose, parrebbe che sia il dare sia il ricevere siano cose giuste e gioiose. Insomma, non considerate l’uno superiore all’altro?

 

Abraham: Per via della potente Legge dell’Attrazione, attraverso la vibrazione che si presenta, si riceve quello che si sta dando… La Legge dell’Attrazione ordina sempre ogni cosa con cura e porta a ognuno il prodotto corrispondente ai suoi pensieri. Così, quando pensate al Benessere, ricevete sempre qualcosa di corrispondente; se avete un pensiero astioso, la Legge dell’Attrazione non può portarvi nulla di amorevole. Questo infatti sfiderebbe la Legge.

Spesso, quando parlano di dare e ricevere, le persone si riferiscono a gesti generosi o a doni materiali, ma la Legge dell’Attrazione non risponde alle vostre parole o alle vostre azioni, bensì alla vibrazione che è alla base di quelle parole e di quelle azioni.

Immaginiamo che vediate qualcuno bisognoso di una certa cosa. Potrebbe non avere denaro, da mangiare o non sapere con che mezzo raggiungere un dato posto. Mentre lo vedete, vi sentite tristi (perché siete concentrati sul suo stato di bisogno, che causa in voi una vibrazione analoga) e dalla vostra condizione di tristezza gli offrite denaro o cibo. La vibrazione che state trasmettendo, in realtà, dice Lo faccio per te, perché vedo che tu, da solo, non sei in grado di farlo. La vostra vibrazione è concentrata sulla sua mancanza di Benessere e, anche se gli avete offerto denaro o cibo, il vostro gesto scaturisce da una vibrazione che perpetua il suo stato di bisogno.

Noi vi consigliamo invece di prendervi un Po di tempo per immaginare quelle persone in una situazione migliore. Nella vostra mente, pensateli felici e soddisfatti e, una volta che questa sarà la vostra vibrazione dominante, allora fate qualunque gesto ispirato al vostro nuovo stato d’animo. Così facendo, per via della nuova vibrazione dominante del vostro Essere, quando queste persone bisognose saranno oggetto della vostra attenzione, voi attirerete da loro una corrispondente vibrazione di Benessere. In altri termini, li eleverete, li aiuterete a trovare la vibrazione corrispondente al loro desiderio di benessere, invece che “aiutarli” a perpetrare la vibrazione corrispondente alla loro situazione attuale. Dal nostro punto di vista, questo è l’unico modo di dare che abbia valore.

Quindi la domanda non è “Che cosa è meglio, dare o ricevere?”. La domanda è “Che cosa è meglio, concentrarsi su ciò che si vuole o su ciò che non si vuole?”; “Che cosa è meglio, elevare qualcuno dalla sua condizione di disagio confidando nel suo successo o peggiorare il suo scoramento prendendo atto della disgrazia in cui versa?”; “Che cosa è meglio, essere allineato al mio Essere Interiore e poi agire o essere non allineato e agire?”; “Che cosa è meglio, incoraggiare il successo di qualcuno o assecondarne il fallimento?”.

Il più grande dono che si possa fare al prossimo è credere nel suo successo.

Ci sono tanti mondi quanti sono i soggetti senzienti, gli Esseri, gli individui. Non siete qui per creare un mondo in cui tutti siano uguali, in cui tutti vogliano e ottengano le stesse cose. Voi siete qui per essere ciò che volete essere, permettendo agli altri di essere ciò che loro vogliono essere.

 

 

 

E SE TUTTI OTTENESSERO CIÒ CHE VOGLIONO?

 

Jerry: Permettete che qui faccia l’avvocato del diavolo: se tutti gli esseri egoisti che vivono su questo pianeta ottenessero tutto ciò che vogliono, che brutto pasticcio sarebbe questo mondo?

 

Abraham: Non sarebbe affatto, e non è, un “pasticcio”. Questo perché, attraverso la Legge dell’Attrazione, ciascuno sarebbe attratto dalle persone che vivono in armonia coi loro desideri. Vedi, il luogo in cui vivete è molto ben bilanciato. C’è un Po di tutto, qui, in proporzione, abbondanza e varietà sufficiente a fornirvi tutti gli ingredienti di cui avete bisogno per lavorare nella grande e meravigliosa cucina cui avete desiderato unirvi.

 

 

 

COME AIUTARE LE PERSONE CHE SOFFRONO?

 

Jerry: Io ho una vita bella e piena di gioia, ma sono spesso consapevole che nel mondo circostante esistono molto dolore e molta angoscia. Che cosa posso fare perché la vita di tutti sia priva di dolore?

 

Abraham: Non si possono creare eventi nella vita degli altri, perché non si può pensare al posto loro… Sono i pensieri che stanno pensando, le parole che stanno dicendo e le cose che stanno facendo a produrre la risposta emozionale (la sofferenza) del loro Essere Interiore. Stanno creando con le loro mani il proprio dolore, pensando a cose che non vogliono.

Ora, ciò che si può fare per loro è proporre un esempio di gioia, diventare un Essere che pensa solo a ciò che desidera, che parla solo di ciò che desidera, che fa solo ciò che desidera, generando così dentro di sé soltanto emozioni gioiose.

 

Jerry: Questo lo posso fare. Posso concentrarmi su ciò che voglio, sulla mia gioia, e posso imparare a permettere loro di vivere qualunque esperienza creino. Quindi sarebbe corretto dire che, concentrandomi sulle loro sofferenze, sto solo creando sofferenza nella mia vita? E in questo caso proporrei un esempio corrispondente, un esempio di vita dolorosa.

 

Abraham: Poniamo che giunga alla tua esperienza una persona che soffre e che, vedendola nella sua difficile situazione, nasca in te il desiderio che quella persona trovi un modo per uscire dalle sue ambasce; in questo modo, il dolore ti sfiorerà appena e scomparirà subito nel momento in cui in te si prospetterà il desiderio di una soluzione felice per lei. Se rivolgete tutta la vostra attenzione alla felice soluzione di una situazione scabrosa, non sentirete davvero dolore e potrete ispirare una vera soluzione.

Questo è un esempio di vero elevamento. Se invece ci si limita a concentrarsi sul dolore altrui, o sulla situazione che l’ha causato, si attiva dentro di sé la vibrazione corrispondente, e s’inizia a nostra volta a provare dolore, cominciando ad attrarre una cosa che non si vuole.

 

 

 

LA SOLUZIONE E PROPORRE UN ESEMPIO DI GIOIA?

 

Jerry: Quindi la chiave è continuare a cercare la gioia per se stessi? Proporre un esempio e permettere agli altri, permettere loro realmente, di avere per sé qualunque esperienza scelgano (in qualunque modo la scelgano)?

 

Abraham: Non avete davvero altra scelta che permettere agli altri di vivere qualunque esperienza stiano attirando, perché non si può pensare al posto loro o vibrare al posto loro; insomma, non si può attirare per loro. Il vero Permettere significa mantenere il proprio equilibrio, la propria gioia, a prescindere da quello che fanno gli altri. L’aiuto che si offre così è che, rimanendo in equilibrio e connessi al proprio Essere Interiore, allineati con le magnifiche sorgenti vitali dell’Universo, e mantenendole come oggetto della propria attenzione, anche gli altri ne traggono vantaggio. Meglio vi sentite mentre pensate agli altri, più forte sarà la vostra influenza positiva.

Saprete di aver raggiunto il punto di Permettere agli altri di essere, fare o avere ciò che vogliono (o non vogliono) quando, pur essendo consapevoli di ciò che stanno facendo, non proverete emozioni negative. A quel punto sarete un

Permettente, capace di provare gioia osservando la vita di tutti.

Con le tue domande abbiamo fatto il giro completo e ci hai aiutati a spiegare queste tre Leggi tanto importanti.

La Legge dell’Attrazione risponde alla vibrazione dei vostri pensieri.

Quando formulate intenzionalmente dei pensieri scegliendo quelli che vi fanno sentire bene, state permettendo la vostra connessione all’Essere Interiore, a ciò che siete realmente. E quando siete connessi a ciò che siete realmente, ne trae beneficio chiunque sia oggetto della vostra attenzione. E ovviamente, in tutto ciò, provate gioia!

Col tempo si diventa così consapevoli del proprio stato emotivo e si diventa tanto coerenti nel pensare intenzionalmente da esercitare in modo predominante un’attrazione positiva. E a quel punto (davvero, solo allora), vi sentirete a vostro agio nel permettere agli altri di creare ciò che scelgono di creare.

Quando comprendete che le cose non desiderate non possono in alcun modo arrogarsi il diritto di entrare nella vostra vita, ma che ogni evento viene invitato da voi attraverso i vostri pensieri, non ci si sentirà mai più minacciati dalle vite che possono aver scelto gli altri, neppure se ci sono molto vicini, perché, se non lo vogliamo, non possono essere parte della nostra esperienza.

 

 

 

SI POSSONO PENSARE COSE NEGATIVE SENTENDOSI BENE?

 

Jerry: Allora come si può rivolgere la propria attenzione o pensare a qualcosa di brutto e non reagire con una sensazione negativa?

 

Abraham: Non si può, e non vi suggeriamo di provarci. In altre parole, dire che non si devono avere mai emozioni negative equivarrebbe a dire “Non dovete avere un Sistema di Guida. Non prestate attenzione al vostro Sistema di Guida Emotivo”, il che è esattamente il contrario di quello che vi stiamo dicendo. Noi vogliamo che siate consapevoli delle vostre emozioni e che guidiate i vostri pensieri fino a farvi sentire bene.

Quando si è concentrati su un piccolo pensiero negativo, si avverte una leggera emozione negativa. Se si è sensibili al proprio stato d’animo e ci si vuole sentire meglio, si deve cambiare pensiero. Ciò è facile da fare quando si tratta di piccoli pensieri e piccole emozioni. È molto più difficile farlo quando si tratta di grandi pensieri e di emozioni altrettanto grandi. L’intensità della vostra emozione sarà proporzionata alla quantità di pensiero che avete accumulato attraverso la Legge dell’Attrazione. Più si sta concentrati su ciò che non si vuole, più grande e più potente sarà il pensiero che ne scaturirà. Ma badando alle proprie emozioni e distogliendo la propria attenzione molto in fretta dagli oggetti indesiderati, si comincerà a sentirsi meglio e si smetterà di attrarre ciò che non si desidera.

 

 

 

QUALCHE PAROLA FRASE PER MIGLIORARE IL PROPRIO ESSERE BENESSERE

 

Jerry: Potete suggerirci qualche parola da usare per aiutarci ad attrarre le cose che desideriamo, per esempio una salute perfetta?

 

Abraham: Voglio una salute perfetta! Mi piace sentirmi bene. Mi piace il mio corpo, quando sta bene. Ricordo con piacere tutte le volte che il mio corpo è stato bene. Vedo intorno a me molte persone in ottima salute ed è evidente che a loro piace avere un corpo che sta bene. Quando faccio simili pensieri, sto bene. Questi pensieri sono in armonia con un corpo sano.

 

Jerry: Qualche parola sul benessere economico?

 

Abraham: Voglio essere ricco! Ci sono molte cose meravigliose a portata di mano in questo mondo magnifico e il benessere economico rende accessibili molte di queste. Poiché la Legge dell’Attrazione reagisce ai miei pensieri, ho deciso di concentrarmi soprattutto sulla prosperità economica, perché comprendo che è soltanto questione di tempo e poi i miei pensieri sulla prosperità troveranno risposta in un flusso incessante di ricchezza. La Legge dell’Attrazione mi porterà gli oggetti della mia attenzione, e io ho scelto il benessere materiale.

 

Jerry: Ottime relazioni?

 

Abraham: Voglio ottime relazioni. Mi piacciono tanto le persone simpatiche, intelligenti, divertenti, vitali e stimolanti, e mi rallegra sapere che questo pianeta ne è pieno. Ho incontrato molte persone interessanti e amo scoprirne le qualità che mi affascinano. Sembra che più mi piacciono le persone, più persone che mi piacciono entrano nella mia vita. Adoro la magia di questa spettacolare co-creazione.

 

Jerry: Esperienze Non Fisiche positive?

 

Abraham: Voglio attrarre chi è in armonia con me, che sia fisico o Non Fisico. Sono affascinato dalla Legge dell’Attrazione e mi conforta sapere che, quando mi sento bene, posso attirare soltanto cose che mi fanno sentire bene. Sono contento di comprendere che la base di ciò che non è fisico è pura energia positiva. Mi piace utilizzare il mio Sistema di Guida Emotivo in modo da entrare in contatto con la Sorgente.

 

Jerry: Una crescita continua e piena di gioia?

 

Abraham: Sono un Essere che cerca la crescita ed è entusiasmante sapere che questo sviluppo non solo è naturale, ma necessario. Mi piace sapere che la gioia dipende soltanto da una scelta. Quindi, dal momento che il mio sviluppo è inevitabile, ho deciso di viverlo tutto, con gioia.

 

Jerry: E queste parole funzioneranno?

 

Abraham: Le parole non portano l’immediata manifestazione di ciò che si è chiesto, ma più spesso le si pronuncia, e meglio ci si sente mentre lo si fa, più pura e più coerente sarà la propria vibrazione. E presto il vostro mondo sarà pieno delle cose di cui avete parlato… Le parole, da sole, non attirano ma, quando parlando si provano forti emozioni, questo significa che la vibrazione è altrettanto forte, e che la Legge dell’Attrazione deve rispondere.

 

 

 

QUAL E LA MISURA DEL SUCCESSO?

 

Jerry: Che cosa considerate un successo? Quale indichereste come il marchio del successo?

 

Abraham: Si deve considerare un successo l’ottenimento di qualunque cosa desideriate, che si tratti di premi, denaro, relazioni o altre cose. Ma se userete come parametro per misurare il vostro successo la gioia che avete ottenuto, ogni cosa troverà facilmente il suo posto, perché, trovando la gioia, trovate anche l’allineamento vibrazionale con le risorse dell’Universo.

Non si può provare gioia mentre si è concentrati su qualcosa che non si vuole; quindi, mentre si prova gioia, non si può essere in uno stato di vibrazione non coerente. Soltanto la contraddizione tra i vostri pensieri e la vostra vibrazione può tenervi lontani da ciò che desiderate.

Troviamo buffo che la maggioranza delle persone trascorra gran parte dell’esistenza cercando un insieme di regole con cui misurare la qualità della propria vita, cercando al di fuori di sé qualcosa che indichi che cosa è giusto e che cosa è sbagliato, quando ha sempre a disposizione, dentro di sé, un Sistema di Guida così raffinato, complesso, preciso e a portata di mano.

Quando prestate attenzione a questo Sistema di Guida Emotivo e vi concentrate sui pensieri che vi fanno sentire meglio, a prescindere dalla situazione in cui versate, permettete alla vostra prospettiva più ampia di aiutarvi a muovervi verso ciò che volete veramente.

Passando al setaccio la magnifica varietà della vostra dimensione fisica spaziotemporale, consapevoli del vostro stato d’animo e guidando intenzionalmente i propri pensieri verso ciò che vi fa sentire sempre meglio, col tempo comincerete a vedere la vita attraverso gli occhi del più grande Essere Interiore. Così facendo, proverete la soddisfazione di essere sulla strada che sceglieste dalla vostra prospettiva Non Fisica, quando decideste di emergere nel vostro magnifico corpo. Infatti, dalla prospettiva Non Fisica avvantaggiata comprendeste che la natura del vostro Essere è in eterna evoluzione e che questo ambiente contrastato ha mantenuto la sua promessa. Comprendeste la natura del vostro magnifico sistema di guida e il modo in cui, con la pratica, potevate vedere il mondo come lo vede il vostro Essere Interiore. Comprendeste il potere della Legge dell’Attrazione e l’equità e la precisione con cui risponde alla libera volontà di tutti i creatori.

Cercando il pensiero che suscita le emozioni migliori tra quelli a disposizione, vi ricongiungete a quella prospettiva più ampia e, ricongiungendovi con quel vostro antico proposito, con il vostro gusto per la vita e con voi stessi, proverete una gioia indescrivibile!

 

 

PARTE TERZA LA SCIENZA DELLA CREAZIONE INTENZIONALE

 

LA SCIENZA DELLA CREAZIONE INTENZIONALE: DEFINIZIONE

 

Jerry: Abraham, ci avete parlato della Creazione intenzionale. Volete spiegarci che cosa intendete per Creazione Intenzionale e l’importanza che ha per noi?

 

Abraham: L’abbiamo chiamata Scienza della Creazione Intenzionale perché partiamo dal presupposto che voi vogliate creare di proposito. Ma in realtà, sarebbe più appropriato chiamarla Legge della Creazione, perché di per sé funziona sia che stiate pensando a ciò che desiderate sia che stiate pensando a ciò che non desiderate. Che stiate pensando a qualcosa che volete o alla mancanza di ciò che volete (la direzione dei vostri pensieri dipende da voi), la Legge della Creazione esercita comunque il suo influsso.

Dal vostro punto di vista fisico, questo processo è una specie di equazione composta da due parti fondamentali: il lancio del pensiero e l’aspettativa del pensiero; cioè il desiderare la creazione e il permetterla. Dal nostro punto di vista Non Fisico, noi percepiamo le due parti di questo processo simultaneamente, perché non c’è scarto tra ciò che desideriamo e ciò che ci aspettiamo si realizzi.

La maggior parte degli esseri umani non è consapevole del potere dei propri pensieri, della natura vibrazionale del loro Essere o del potere della Legge dell’Attrazione, per cui confida nelle azioni per far accadere qualunque cosa. Se da una parte noi concordiamo sul fatto che l’azione sia una componente importante del mondo fisico in cui vi ritrovate, non è però attraverso l’azione che si possono creare le esperienze fisiche.

Quando si comprende il potere dei pensieri e si esercita in modo intenzionale la loro formulazione, si scopre la potente azione creativa che scaturisce dai soli atti di desiderare e permettere. Se ci si apre la strada anticipando l’azione propriamente detta attraverso pensieri positivi, la quantità di azione necessaria sarà molto minore e sarà molto più gratificante. Se non ci si prende il tempo necessario per allineare i pensieri, sarà necessaria molta più azione e non se ne trarrà soddisfazione.

I vostri ospedali sono colmi di persone che ora stanno agendo per cercare di porre rimedio a precedenti pensieri inappropriati. Queste persone non hanno creato la malattia di proposito, eppure l’hanno fatto, e poi sono andate in ospedale per rimediare con un’azione fisica al danno fatto pensando. Vediamo molte persone che trascorrono le loro giornate scambiando le azioni per denaro (cioè lavorano), perché il denaro, in questa società, è fondamentale per vivere liberi. Eppure, nella maggior parte dei casi, queste azioni non sono fatte con gioia, perché sono un tentativo di rimediare a pensieri non allineati all’Essere Interiore.

Prima di venire in questo mondo, avete desiderato la possibilità di agire; l’azione è una delle cose sublimi del mondo fisico in cui vivete. Ma non avete desiderato creare attraverso l’azione fisica, bensì usare il vostro corpo per godere di ciò che avete creato col vostro pensiero.

Quando formulate i pensieri in anticipo e avvertite emozioni positive, state “lanciando” la vostra creazione e, quando attraverso lo spazio e il tempo camminate incontro alla manifestazione futura di ciò che state creando, aspettandovi che avverrà, allora, partendo dalla gioiosa creazione che avete lanciato nel futuro, sarete ispirati ad agire in modo gioioso.

Se ora prendete un’iniziativa e agite senza gioia, vi garantiamo con assoluta certezza che la vostra azione non vi condurrà a un esito lieto. Non può farlo; sarebbe in contrasto con la Legge.

Piuttosto che cercare di ottenere ciò che volete passando subito all’azione, noi vi invitiamo a pensare alla sua realizzazione; lo dovete vedere, visualizzare, attendere, e il vostro desiderio si realizzerà. Soltanto allora sarete guidati, ispirati o condotti al perfetto agire, che originerà il processo che porta materialmente a ciò che cercate… C’è una grande differenza tra ciò che abbiamo detto e il modo in cui la gran parte del mondo procede.

 

 

 

SI INVITA PENSANDO

 

Spesso, quando cominciamo a condividere coi nostri amici fisici le nostre conoscenze riguardo al Metodo di Creazione Intenzionale, incontriamo una certa resistenza, perché ci sono persone che nella vita hanno esperienze che non vogliono e, quando ci sentono dire “Siete voi a invitare ogni cosa”, protestano:

“Abraham, io non posso avere invitato una cosa del genere nella mia vita, perché non la voglio!”

Così siamo ansiosi di offrirvi le informazioni in nostro possesso e aiutarvi a comprendere in che modo ottenete quello che avete, affinché possiate essere più consapevoli di ciò che attirate e possiate quindi attrarre intenzionalmente ciò che volete, evitando al contempo quanto non volete.

Sappiamo che non state invitando, attirando o creando cose indesiderate di proposito; tuttavia siete voi a invitare, attirare o creare ciò che non desiderate… e lo fate pensandolo. Per caso, offrite certi pensieri e le Leggi, che ancora non capite, reagiscono ai vostri pensieri generando risultati che capite altrettanto poco. Questo è il motivo per cui siamo venuti qui: per spiegarvi le Leggi Universali, affinché riusciate a comprendere il modo in cui state ottenendo ciò che state ricevendo, in che modo ottenere il completo controllo sulla vostra esistenza.

La maggior parte degli Esseri fisici è così integrata nel mondo fisico da essere ben poco consapevole del rapporto col mondo Non Fisico. Facciamo un esempio: se si vuole luce in camera da letto, si allunga la mano verso la lampada sul comodino, si preme un piccolo interruttore e la luce fluisce nella stanza. Per spiegare ciò che è successo, si può dire: “Ho illuminato la stanza premendo l’interruttore”. Ma è facile capire, senza bisogno di ulteriori spiegazioni, che si potrebbe aggiungere molto altro per chiarire in modo più appropriato da dove sia venuta la luce. Lo stesso si può dire di tutto ciò che esperite nel vostro mondo fisico. Riuscite a spiegare soltanto in minima parte perché le cose accadono come accadono. Noi siamo qui appunto per spiegarvi la parte mancante.

Siete emersi in questa dimensione fisica, abbandonando la vostra più ampia prospettiva Non Fisica, con grandi desideri e propositi. Siete giunti qui perché desideravate molto quest’esperienza fisica. Per voi non si tratta della prima esperienza di questo tipo. Avete vissuto molte esistenze, fisiche e Non Fisiche, e siete emersi in questa perché volevate accrescere l’Essere in continua evoluzione che voi siete veramente, quell’Essere che potete non conoscere attraverso il vostro corpo e i vostri sensi, ma che è comunque la parte di voi più vasta, ampia, desiderosa di crescere e amante della gioia.

 

 

 

L’ESSERE INTERIORE COMUNICA CON NOI

 

Vogliamo aiutarvi a ricordare che voi siete i creatori della vostra esperienza e che c’è una gioia immensa nell’esserlo intenzionalmente. Vogliamo aiutarvi a ricordare il vostro rapporto con la parte Non Fisica di voi, il vostro Essere Interiore, che è consapevole di voi e partecipe di ogni cosa facciate.

Voi non ricordate i dettagli di ciò che avete vissuto prima di emergere in questi corpi fisici, ma il vostro Essere Interiore è perfettamente consapevole di tutto quanto avete vissuto e vi offre senza sosta indicazioni per aiutarvi a vivere nel modo più gioioso possibile, in ogni istante della vostra vita.

Quando siete emersi in questa esistenza, non avete portato con voi il ricordo di ciò che avete vissuto in precedenza, perché sarebbe servito soltanto a distrarvi dall’intensità del vostro ora. Tuttavia, attraverso il vostro rapporto con l’Essere Interiore, avete ancora accesso alle conoscenze di quella prospettiva più ampia, o Io Totale. La parte Non Fisica di voi, che è più vasta, comunica con voi e lo fa dal giorno in cui siete emersi nel vostro corpo fisico. Le modalità di questa comunicazione possono variare da individuo a individuo, ma tutti voi ricevete le comunicazioni fondamentali sotto forma di emozioni.

 

 

 

TUTTE LE EMOZIONI SONO BUONE O CATTIVE

 

Tutte le emozioni che provate, senza eccezioni, sono comunicazioni da parte del vostro Essere Interiore, il quale vi fa sapere se quello che di volta in volta pensate, dite o fate è appropriato. In altri termini, quando pensate qualcosa la cui vibrazione non è in armonia coi vostri intenti complessivi, il vostro Essere Interiore vi trasmette un’emozione negativa. Quando fate o dite qualcosa la cui vibrazione non è in armonia con ciò che realmente siete e volete, il vostro Essere Interiore vi trasmette un’emozione negativa. In modo analogo ma inverso, quando dite, pensate o agite in direzione di ciò che è in armonia coi vostri desideri, il vostro Essere Interiore vi trasmette emozioni positive.

Ci sono due soli tipi di emozione: una vi fa sentire bene, l’altra vi fa sentire male.

Voi attribuite loro una quantità di nomi diversi, a seconda nella situazione che le ha provocate, ma se comprendete che questo Sistema di Guida (che giunge dal vostro interno sotto forma di emozione) parla dalla vostra prospettiva più ampia e onnicomprensiva, siete in grado di capire che traete beneficio da tutti i desideri che vi animano proprio oggi e da tutti i desideri con cui siete emersi in questo corpo fisico, e che avete la facoltà di scomporre in tutti i loro elementi tutti i vostri desideri e le vostre opinioni. Questo vi permette di prendere la decisione migliore in qualunque momento.

 

 

 

POSSO FIDARMI DELLA MIA GUIDA INTERIORE

 

Molte persone hanno messo da parte la propria guida intuitiva sostituendola con le opinioni di genitori, insegnanti, esperti o luminari. Ma più si cerca negli altri una guida, più si viene allontanati dal proprio saggio consiglio interiore. Molto spesso, quando iniziamo a ricordare ai nostri amici fisici ciò che realmente sono, aiutandoli a riconnettersi al Sistema di Guida che hanno dentro di sé, provano esitazione. Non di rado sono stati persuasi di valere poco o di essere nel torto, per cui hanno paura di andare avanti confidando soltanto nel proprio giudizio e nella loro sola coscienza, perché credono che possa esistere qualcuno che sa meglio di loro che cosa è bene per loro.

Ma noi vogliamo aiutarvi a ricordare quali Esseri preziosi e potenti siete e il motivo per cui siete entrati in questa realtà spaziotemporale. Vogliamo ricordarvi il vostro obiettivo: esplorare la varietà di questo ambiente magnifico, sapendo che avrebbe generato in voi un flusso continuo di nuovi desideri; e vogliamo ricordarvi chi siete realmente, il vostro Essere Interiore, Io Totale o Sorgente, che gioisce della crescita in cui siete intenti. Vogliamo ricordarvi che in ogni istante, attraverso il potere delle vostre emozioni, potete sentire se state guardando la vostra situazione attuale dal punto di vista più ampio o se vi state isolando da quella Sorgente scegliendo pensieri non in armonia con questa. In altri termini, se provate amore, questo significa che il modo in cui state vedendo l’oggetto della vostra attenzione corrisponde al modo in cui lo vede il vostro Io Interiore; se provate odio, lo state vedendo senza questa Connessione Interiore.

Voi sapevate intuitivamente tutto questo, in particolare quando eravate giovani, ma la maggior parte di voi è stata via via logorata dall’insistenza di persone più vecchie, che si definivano “più sagge”, che vi stavano intorno e che hanno lavorato molto per convincervi a non credere ai vostri impulsi.

Così, la maggior parte dei vostri Esseri fisici non crede in se stessa, fatto che troviamo sbalorditivo, perché ciò che emerge dal vostro interno è la sola cosa su cui potete confidare. Ciò nonostante, trascorrete la maggior parte della vostra vita cercando un insieme di regole o un gruppo di persone (un gruppo religioso o un partito politico, per dire) che vi dica che cosa è giusto e che cosa è sbagliato.

Dopodiché passate il resto della vostra vita a cercare di far passare il vostro cammello per la cruna dell’ago impostavi da qualcun altro e di adattare quelle vecchie regole, in genere scritte migliaia di anni prima della vostra nascita, a questa nuova esperienza di vita. Il risultato è che la maggior parte di voi è frustrata e, nella migliore delle ipotesi, confusa. Abbiamo anche notato che ogni anno molti di voi muoiono litigando su quale insieme di regole sia più giusto. Noi vi diciamo: un simile insieme di regole assolute ed eterne non esiste, perché voi siete Esseri in eterno cambiamento e in cerca di crescita.

Se la vostra casa fosse in fiamme e i pompieri venissero col camion attrezzato di tutto punto, con le pompe e l’acqua necessaria, ed estinguessero le fiamme, voi direste: “Così si fa!”. Ma se la vostra casa non fosse in fiamme e venissero quegli stessi pompieri e con quelle stesse pompe inondassero la vostra casa spruzzando acqua in giro, direste: “

Non è così che si fa!”.

Lo stesso vale con le leggi che gli esseri umani si tramandano da una generazione all’altra: la maggior parte delle vostre antiche leggi e norme non sono adatte a ciò che state vivendo ora. Se non aveste desiderato crescere, non sareste in questa esperienza di vita fisica. Infatti voi siete qui in quanto Esseri in evoluzione, in continuo mutamento e alla costante ricerca di sviluppo, perché volete aggiungere elementi nuovi alle vostre conoscenze; e volete aggiungere elementi nuovi al Tutto. Se quella esistente molto tempo fa fosse stata la configurazione definitiva del mondo, allora non avreste alcun motivo di esistere oggi.

 

 

 

COME SI OTTIENE QUELLO CHE SI OTTIENE?

 

Di primo acchito, quando insistiamo a dire che ciascuno è creatore della propria realtà, veniamo accolti con gioia, perché la maggior parte delle persone brama controllare le proprie esperienze. Ma quando si arriva a comprendere che ogni cosa che ci accade è stata attratta da un nostro pensiero (si ottiene ciò cui si sta pensando, che lo si voglia o meno), alcuni si sentono a disagio. Temono quello che sembra essere un compito immane, cioè monitorare i propri pensieri, selezionarli con cura e formulare soltanto quelli che producono ciò che si vuole.

Non v’incoraggiamo a controllare i vostri pensieri in questo modo, perché anche noi crediamo che sarebbe scomodo ed estenuante; consigliamo invece di utilizzare consapevolmente il Sistema di Guida Emotivo.

Se si presta attenzione al proprio stato d’animo, un monitoraggio dei pensieri non è necessario. Se vi sentite bene, sappiate che ciò che state dicendo, pensando o facendo in quel momento è conforme ai vostri obiettivi e sappiate che, ogni volta che vi sentite male, non siete in linea coi vostri scopi. In breve, quando dentro di voi avvertite una sensazione negativa, significa che, attraverso pensieri, parole o azioni, in quel momento state creando qualcosa che non volete.

Così, la combinazione tra una maggiore consapevolezza riguardo a ciò che volete, una maggiore chiarezza riguardo ai vostri intenti e una maggiore sensibilità verso il vostro stato d’animo è, in sostanza, tutto ciò che serve al Metodo di Creazione Intenzionale.

 

 

 

SONO IL SOLO CREATORE DELLA MIA ESPERIENZA

 

La grande domanda che in genere emerge a questo punto del nostro discorso è: “Abraham, come faccio a sapere che quello che emerge da dentro di me può essere creduto? Non c’è qualcuno più grande che detta le regole e che vuole che io sia o mi comporti in un certo modo?”. Noi vi diciamo che voi siete i creatori della vostra esperienza e che siete emersi in questo corpo fisico perché lo desideravate intensamente e avevate il potere di farlo.

Non siete qui per dimostrarvi degni di qualcos’altro; non siete qui in cerca di una redenzione su un altro piano. Voi siete qui perché vi siete espressamente proposti di essere qui. Volevate essere dei Creatori Intenzionali e avete scelto questa dimensione fisica, in cui esistono spazio e tempo, per accordare alla perfezione la vostra comprensione e poi trarre i benefici di qualunque cosa abbiate creato attraverso il pensiero, permettendogli di entrare nella vostra esperienza fisica. Voi state contribuendo all’incremento dell’Universo, e il Tutto trae beneficio dalla vostra esistenza, dalla vostra esposizione a questa esperienza e dalla vostra crescita.

Non correte il rischio di dispiacere nessuno, né di sbagliare. Non c’è una lista di cose giuste e una di cose sbagliate; ci sono soltanto cose conformi ai vostri veri desideri e propositi e cose che non lo sono. Per sapere quando siete allineati allo stato di Benessere che vi è connaturato, dovete soltanto confidare nella Guida che viene da dentro di voi.

 

 

 

SI ATTIRANO MAGNETICAMENTE PENSIERI IN ARMONIA VIBRAZIONALE

 

L’azione della Legge dell’Attrazione è evidente in molti aspetti della vostra vita. Gli esseri umani hanno coniato molte locuzioni che esprimono la loro parziale comprensione di questa Legge, per esempio: “Il simile attira il simile”; “Di bene in meglio, di male in peggio”; “La giornata è cominciata male ed è finita anche peggio”; tuttavia, la maggior parte delle persone non comprende davvero quanto sia potente la Legge dell’Attrazione. Eppure gli individui s’incontrano proprio grazie a lei; ogni situazione ed evento ne sono una conseguenza… Per via della Legge dell’Attrazione, pensieri simili a livello vibrazionale sono attratti magneticamente uno dall’altro; le persone che si sentono in un certo modo ne attirano magneticamente altre che si sentono allo stesso modo; i pensieri si sommano l’un l’altro e si accrescono, tanto che quello che in origine era un pensiero piccolissimo, insignificante e poco influente, può diventare, se vi si concentra abbastanza, molto potente.

A causa della Legge dell’Attrazione, ogni individuo è come un potente magnete, che in ogni momento attira a sé ciò che corrisponde al suo stato d’animo.

 

 

 

SI CREA PENSANDO E PARLANDO

 

Nessun altro crea la vostra esperienza. Siete voi i soli a farlo; siete voi i soli responsabili. Mentre osservate la vostra esistenza e quella delle persone che vi circondano, vorremmo che comprendeste che non c’è uno straccio di prova che contraddica le potenti Leggi di cui vi stiamo parlando. Quando s’inizia a scorgere l’assoluta relazione tra quello che si pensa e si dice e quello che si riceve, la comprensione della Legge dell’Attrazione avanza e cresce il desiderio di utilizzare il

Sistema di Guida per dirigere intenzionalmente i pensieri. Di conseguenza si comprendono sempre più le vite delle persone che ci circondano (infatti, spesso è più facile per voi notare l’azione della legge sugli altri).

Non avete mai notato che chi parla per lo più di malattia è malato, e lo diventa sempre più? Non avete mai notato che chi parla di povertà è sempre più povero, mentre chi parla di ricchezza è sempre più ricco? Se si comprende che i pensieri sono magnetici e che l’attenzione che si presta loro li porta a crescere in potenza finché, a un certo punto, l’oggetto del pensiero diventa l’oggetto dell’esperienza, la crescente propensione a badare al modo in cui ci si sente aiuterà a scegliere più intenzionalmente la direzione dei propri pensieri.

È facile vedere la Legge dell’Attrazione in azione quando si conversa con qualcuno: per esempio, immaginate che una vostra amica stia parlando di qualcosa che le sta capitando e che voi vogliate comportarvi da buoni amici, per cui vi concentrate su quello che vi sta dicendo e ascoltate il suo racconto. Se la vostra concentrazione rimane fissata a lungo su quanto vi dice, vi torneranno in mente casi analoghi della vostra vita e, se partecipate alla conversazione aggiungendo episodi dello stesso tenore tratti dalla vostra esperienza, la vibrazione relativa a quel vostro pensiero crescerà. Un certo livello di attenzione verso questi ricordi e un certo numero di conversazioni sul tema porteranno nuove esperienze analoghe nella vostra vita e più pensieri verranno generati riguardo a ciò che non volete, più, alla fine, vi troverete circondati da pensieri, parole ed esperienze che vanno in una direzione che non volete (voi e la vostra amica, adesso, avrete molte spiacevoli occasioni per discutere delle vostre sventure…).

Ora, se voi foste stati sensibili al modo in cui vi sentivate nell’istante in cui quella prima conversazione prendeva una piega indesiderata, vi sareste accorti di provare fastidio alla bocca dello stomaco, avreste riconosciuto il messaggio della vostra Guida, che, in sostanza, vi stava dicendo Stai pensando e parlando di cose che non vuoi. Il motivo di questo segnale, questo “campanello d’allarme”, indicava la divergenza tra chi siete davvero, da una parte, e ciò che desiderate e su cui eravate concentrati in quel momento, dall’altra. Le vostre emozioni segnalavano la mancanza di allineamento. La vostra Guida vi sta avvisando del fatto che, mentre pensate e parlate di cose non volute, siete come dei magneti che attirano a sé situazioni, eventi e altri Esseri dello stesso segno e che presto, nella vostra esperienza, vi ritroverete l’essenza di ciò di cui state parlando, e che non volete.

In modo analogo, se si parla di cose che si vogliono, si attirano pensieri corrispondenti. Si attireranno persone che vogliono parlare di ciò che volete anche voi e, per tutto il tempo in cui parlerete di ciò che desiderate, il vostro Essere Interiore vi offrirà un’emozione positiva, per comunicarvi che siete in armonia con ciò che realmente desiderate, e che lo è anche ciò che state attirando.

 

 

 

IL DELICATO EQUILIBRIO TRA VOLERE E PERMETTERE

 

La Scienza della Creazione Intenzionale è una Legge dal delicato equilibrio. Consta di due momenti: da una parte, abbiamo il pensare a ciò che si vuole; dall’altra, c’è l’attesa, fede o aspettativa di ciò che si è creato col proprio pensiero o, se preferite, il permetterne l’ingresso nella propria esperienza.

Così, se si dice: “Voglio un’auto rossa nuova”, attraverso il pensiero si sta effettivamente avviando la creazione di un’auto rossa nuova nella propria vita; e più attenzione si presta a quel pensiero, più si è in grado d’immaginare la macchina rossa all’interno della propria esperienza, più si diventa entusiasti; e più si diventa entusiasti, o migliori sono le emozioni che si provano pensando all’auto rossa, meno tempo ci vorrà perché l’auto entri nella propria esperienza. Una volta che la si è creata attraverso il pensiero, e una volta iniziato a provare forti emozioni positive quando ci si pensa, l’auto si avvicina rapidamente alla propria vita. È stata creata, ora esiste e, perché entri nell’esperienza, basta permetterglielo, e glielo si permette aspettandola, credendoci e “lasciandola essere”.

Quando si nutrono dubbi sulla propria possibilità di avere un’auto rossa nuova, si soffoca la creazione. Se dite “Voglio un’auto rossa nuova” state iniziando la creazione, ma se poi aggiungete “Ma è troppo cara”, vi state chiamando fuori dal processo creativo. In altri termini, con la vostra volontà avete lanciato la prima parte del processo creativo, ma poi avete impedito la creazione di ciò che volevate non credendovi, non attendendolo e non permettendolo. Per portare la creazione nella propria esperienza fisica sono necessari entrambi i momenti dell’equazione.

Il fatto che stiate parlando dell’oggetto della vostra creazione non significa necessariamente che lo stiate permettendo. Se pensate alla vostra nuova auto rossa e vi sentite eccitati all’idea, le state permettendo di entrare nella vostra vita, ma se pensate alla vostra nuova auto considerando, dispiaciuti e frustrati, che non ve la potete permettere (o che non è ancora arrivata), in quel momento siete concentrati sull’assenza della macchina e non le state permettendo di entrare nella vostra esperienza.

A volte, nei primi stadi della creazione di qualcosa che si desidera, si è sulla strada giusta per riceverla, perché ci si sente entusiasti e la si aspetta con fiducia, ma poi magari si racconta il desiderio a qualcun altro che comincia a dare una serie di ragioni per cui quel desiderio non è possibile o è sbagliato e allora l’influsso pessimista dell’amico ferma il processo creativo. Questo non serve a nulla, perché, quando ci si concentra sull’essenza di ciò che si desidera, lo si sta attirando, ma nel momento in cui ci si concentra sull’assenza di ciò che si desidera, lo si sta allontanando.

 

 

 

COME MI SENTO, BENE O MALE?

 

Quindi, quando si dice “Voglio una nuova auto rossa e so che sta venendo da me”, questa sta arrivando. Se invece si dice “Ma dov’è? La desidero da molto tempo. Io credo in ciò che dice Abraham, ma i miei desideri non si stanno avverando”, allora non si è concentrati su quello che si desidera; al contrario, si è concentrati sull’assenza di ciò che si desidera e, per via della Legge dell’Attrazione, si sta ricevendo ciò su cui si è concentrati, cioè l’assenza del desiderio.

Se ci si concentra su ciò che si vuole, lo si attrae. Se ci si concentra sulla mancanza di ciò che si vuole, si attirerà altra mancanza (ogni oggetto in realtà ha due facce: quello che si vuole e la mancanza, o assenza, di quello che si vuole). Se si sta prestando attenzione al proprio stato d’animo, si sa sempre se si è concentrati su ciò che si vuole o sulla sua mancanza, perché, quando si pensa a ciò che si desidera, ci si sente bene, quando si pensa alla mancanza di ciò che si desidera, ci si sente male.

Quando dite “Voglio il denaro che mi serve a sostenere il mio stile di vita”, state attirando denaro, ma se vi concentrate sui beni che non avete ancora, notandone la mancanza, state allontanando la ricchezza.

 

 

 

UN ESERCIZIO PER AIUTARE LA CREAZIONE INTENZIONALE

 

Qui di seguito vi proponiamo un esercizio che vi aiuterà nella Creazione Intenzionale:

 

Prendete tre fogli di carta separati e, in cima a ognuno, scrivete una cosa che desiderate. Ora prendete il primo foglio e, sotto l’oggetto che avete indicato, scrivete: “Queste sono le ragioni per cui lo voglio”, e elencate tutto ciò che vi viene in mente, buttando giù di getto tutto ciò che sentite, senza forzarvi. Quando non vi viene in mente altro, per il momento avete finito.

Ora girate il foglio e scrivete sul retro della pagina: “Questi sono i motivi per cui credo che l’avrò”.

 

La prima pagina del vostro foglio accresce la volontà che qualcosa accada (la prima parte del processo di Creazione Intenzionale); la seconda pagina accresce la fiducia nel fatto che l’otterrete (la seconda parte del processo). Ora che siete concentrati e avete attivato la giusta vibrazione per entrambi i momenti del processo, siete nella condizione adatta a ricevere la manifestazione del vostro desiderio, perché avete svolto con successo entrambe le parti dell’equazione creativa. Tutto ciò che dovete fare adesso è volerlo e continuare ad attendere finché non l’avrete, e alla fine sarà vostro. Non c’è limite al numero di cose che si possono creare contemporaneamente, perché non è difficile mantenere un desiderio e allo stesso tempo l’attesa della sua realizzazione. Tuttavia all’inizio, quando si sta ancora imparando a focalizzare i propri pensieri, potrebbe essere d’aiuto concentrarsi soltanto su due o tre desideri per volta, perché più lunga è la lista dei desideri su cui state lavorando, più è probabile che un dubbio s’insinui in voi mentre guardate a tutto ciò che non avete ancora concluso. Facendo pratica però e migliorando la vostra capacità di indirizzare i pensieri, alla fine non ci sarà alcun motivo di limitare l’elenco dei desideri.

Prima che possiate esperire qualcosa nella vostra vita fisica, dovete pensarlo; è il vostro pensiero a invitare le cose, perciò senza pensiero nulla verrà. Noi v’incoraggiamo a decidere intenzionalmente che cosa volete, quindi a pensare intenzionalmente a ciò che volete e a non pensare intenzionalmente a ciò che non volete. Vi invitiamo inoltre a mettere da parte un Po di tempo ogni giorno per sedervi e raccogliere intenzionalmente i vostri pensieri in una sorta di visione complessiva di ciò che volete vivere nella vostra vita, e abbiamo chiamato questo momento Laboratorio di Creazione Intenzionale.

Muovendovi attraverso la vostra esperienza quotidiana, proponetevi di fare caso a ciò che vi piace: Oggi, non importa che cosa faccia o con chi, il mio scopo principale è cercare cose che mi piacciano. E, raccogliendo intenzionalmente queste informazioni, avrete a disposizione risorse con cui creare quando siete nel vostro Laboratorio.

 

 

 

I PENSIERI CHE EVOCANO GRANDI EMOZIONI SI MATERIALIZZANO PRESTO

 

Abbiamo detto che i pensieri sono magnetici. Ma a questo punto vogliamo chiarire una cosa: Benché ogni pensiero sia potenzialmente creativo, i pensieri che non portano con sé grandi emozioni non portano il loro oggetto nella vostra esperienza, né in fretta né lentamente. Quando invece capitano pensieri che provocano grandi emozioni, sia positive che negative, l’essenza di quei pensieri si manifesterà presto nell’esperienza fisica. L’emozione che si prova infatti è una comunicazione dell’Essere Interiore, che ci avverte che si sta attingendo al potere dell’Universo.

Se andate a vedere un film dell’orrore e sedete al cinema con un amico assorbendo tutti i particolari paurosi trasmessi dalle immagini e dai suoni, state facendo, in quel momento, un Laboratorio negativo. Dal momento che state guardando cose che non volete, le emozioni che state provando significano che il vostro Essere Interiore vi sta dicendo: Stai guardando qualcosa di tanto vivido che l’Universo sta attivando il suo potere.

Ma per fortuna, quando uscite dal cinema, in genere dite “Era solo un film”, per cui non vi aspettate che quelle cose orribili si realizzino.

Non credete che succederanno a voi, per cui non completate la seconda parte del processo di creazione. Ci avete pensato provando forti emozioni, quindi avete iniziato a crearle, ma non permettete loro di entrare nella vostra esperienza perché non vi aspettate che si avverino. Se tuttavia, uscendo dal cinema, il vostro amico vi dicesse: “Sarà anche soltanto un film, ma una volta è successo a me”, allora comincereste a considerare la possibilità di quel pensiero e, così facendo, stareste iniziando a credere o aspettarvi che cose del genere possano accadere a voi. E alla lunga sarà così. Da una parte pensare, dall’altra credere e aspettarsi sono i due fattori che, quando sono in equilibrio, vi portano quello che ricevete.

Se volete una cosa e l’attendete, presto sarà vostra. Tuttavia, non è frequente che i due fattori, il volere e l’aspettarsi, siano in equilibrio. A volte si desidera molto intensamente qualcosa, ma non si crede affatto di poterla ottenere; per esempio, nella nota storia della madre il cui figlio è rimasto intrappolato sotto una macchina, la donna non crede di poter sollevare un mezzo tanto pesante, ma lo desidera tanto da riuscirvi.

D’altra parte, ci sono molti esempi di casi in cui, se ci si aspetta fortemente qualcosa che non si vuole, lo si attira. La creazione di una malattia, come il cancro, è un esempio d’intensa aspettativa di qualcosa che non si desidera affatto.

A molti di voi capita più volte al giorno di svolgere quelli che noi chiameremmo Laboratori negativi. Se sedete alla scrivania con di fronte una montagna di conti da pagare, sentendovi nervosi o addirittura spaventati perché non avete abbastanza soldi per pagarli, state facendo un Laboratorio negativo, perché stando seduti a pensare che non avete abbastanza denaro, siete nella condizione “ottimale” per peggiorare una situazione che non desiderate. Il vostro stato d’animo è un messaggio del vostro Essere Interiore che, in quel momento, vi sta dicendo che quello cui state pensando non è in armonia con ciò che desiderate.

 

 

 

UNA SINTESI DEL METODO DI CREAZIONE INTENZIONALE

 

Ora riassumiamo quanto abbiamo spiegato, in modo che abbiate un’idea chiara e precisa di come potete controllare intenzionalmente la vostra esistenza: in primo luogo, dovete riconoscere che siete più di ciò che vedete qui nel vostro corpo fisico e che esiste una parte di voi, più vasta, saggia e certo anziana, che ricorda tutto ciò che avete vissuto e, ancora più importante, che sa chi siete. Questa parte di voi dalla sua prospettiva che tutto include può offrirvi informazioni precise e certe riguardo all’adeguatezza e alla bontà di ciò che state facendo, dicendo o pensando, o di ciò che state per fare, dire, pensare.

Ora, se siete in grado di esporre chiaramente gli obiettivi che avete in questo momento, allora il vostro Sistema di Guida può lavorare in modo ancora più efficiente, dal momento che ha la facoltà di raccogliere ogni informazione derivata da tutte le vostre esperienze (tutti i vostri desideri, obiettivi, convincimenti) e confrontarla con quanto state facendo o state per fare, al fine di guidarvi in modo sicuro.

Poi, mentre vivete la vostra giornata, dovete essere attenti al vostro stato d’animo e, quando vi ritrovate a provare emozioni negative, dovete smettere di fare ciò che sta causando quell’emozione, perché significa che, in quel momento, state creando qualcosa di negativo. Le emozioni negative si presentano soltanto quando state creando qualcosa che non volete. Quindi, quando capite che state provando una sensazione negativa, non importa perché, come o in quale situazione, dovete smettere di fare qualunque cosa stiate facendo e focalizzare i vostri pensieri su qualcosa che vi faccia sentire meglio.

Esercitate il Metodo di Creazione Intenzionale quindici o venti minuti al giorno, sedendovi in un posto tranquillo, in cui nulla di ciò che vi circonda vi disturbi o distragga. Sognate a occhi aperti e visualizzatevi come volete essere e circondati da ciò che vi piace.

 

 

 

L’ATTENZIONE VERSO L’ESISTENTE CREA SOLO ALTRO ESISTENTE

 

La Legge dell’Attrazione risponde a voi, al vostro polo di attrazione; il vostro polo di attrazione è a sua volta determinato dai vostri pensieri i quali ancora danno origine al vostro stato d’animo. Quindi il modo in cui vi sentite corrisponde al vostro potente e magnetico polo di attrazione. Quando vi sentite poveri, non potete attrarre ricchezza; quando vi sentite grassi, non potete attrarre la magrezza; quando vi sentite soli, non potete attrarre compagnia. Tutto ciò infatti sfiderebbe la Legge. Molti intorno a voi vogliono mettervi di fronte alla “realtà” e vi dicono: “Guarda ai fatti. Guarda l’esistente”. Noi invece vi diciamo: se riuscite a vedere soltanto l’esistente, allora, attraverso la Legge dell’Attrazione, creerete solamente altro esistente… Dovete riuscire a spingere i vostri pensieri oltre l’esistente per attrarre qualcosa di diverso o di migliore.

La vostra attenzione emotiva verso l’esistente vi farà mettere radici, come un albero, nel punto in cui siete, ma una visione emotiva (felice) di ciò che vi piacerebbe attrarre porterà nella vostra vita cambiamenti positivi. Molte delle cose che state vivendo attualmente non vi dispiacciono e vorreste che continuassero così come sono, per cui mantenete la vostra attenzione su di esse e continuerete ad averle nella vostra esperienza.

Dovete invece distogliere la vostra attenzione da tutto ciò che non volete.

 

 

 

APPREZZANDO SI ATTIRA

 

I pensieri capaci di suscitare emozioni sono quelli che nella vita causano più in fretta cambiamenti. I pensieri che si formulano senza provare particolari emozioni tendono a mantenere la situazione preesistente. Così, le esperienze che avete già creato e che apprezzate possono essere mantenute semplicemente continuando ad apprezzarle. Ma a ciò che ancora non avete e che desiderate avere molto in fretta (e con molta intensità), dovete attribuire pensieri chiari, consapevoli, intenzionali e ricchi di emozioni.

Un uso estremamente efficace del Laboratorio Creativo consiste nel riflettere sugli aspetti che apprezzate di più delle cose per voi più importanti. Ogni volta che riconsiderate un oggetto, la vostra attenzione per i suoi dettagli cresce e, col tempo e con l’aggiunta di dettagli, cresce anche l’intensità dell’emozione che provate in relazione a quell’oggetto. Usare in questo modo il Laboratorio Creativo è tutto ciò che è richiesto per la Creazione Intenzionale, poiché, pensando a qualcosa che si vuole e apprezzandolo emotivamente, si permette ai propri desideri di manifestarsi nella propria esperienza.

Entrando spesso nel proprio Laboratorio Creativo, si comincia a notare l’evidente relazione tra ciò che si contempla nel Laboratorio e le manifestazioni che si realizzano nell’esperienza di vita.

 

 

 

LE LEGGI UNIVERSALI FUNZIONANO ANCHE SE NON CI SI CREDE?

 

Jerry: Ditemi, Abraham, queste Leggi di cui parlate, queste Leggi Universali, funzionano anche se non si crede alla loro azione?

 

Abraham: Certamente. Le persone emettono vibrazioni anche quando non sanno che lo stanno facendo; questo è il motivo per cui si crea a caso. Non si può spegnere il

Meccanismo creativo; funziona sempre e le Leggi reagiscono incessantemente alle vibrazioni. Questo è il motivo per cui è tanto importante comprendere le Leggi: non comprenderle è un Po come partecipare a un gioco senza conoscerne le regole. Così, mentre si gioca, non si capisce perché la partita sta andando come sta andando. Giocare in questo modo risulta frustrante e succede che la maggior parte delle persone vuole smettere.

 

 

 

COME NON RICEVERE CIÒ CHE NON SI VUOLE?

 

Jerry: Abraham, come si può spiegare come si fa a non ricevere ciò che non si vuole?

 

Abraham: Non si deve pensare a ciò che non si vuole. Non si devono indirizzare i propri pensieri verso le cose che non si vogliono, perché l’attenzione loro rivolta finisce per attrarle. Più ci pensate, più quel pensiero diventa potente e genera emozione.

Comunque, quando si dice “Non penserò più a questo o quello”, nello stesso momento lo si sta ancora pensando. Per cui, la soluzione è pensare a qualcos’altro, qualcosa di desiderato. Con un Po di esercizio, si diventa in grado di dire, in base al proprio stato d’animo, se si sta pensando a qualcosa di voluto o di non voluto.

 

 

 

QUESTA SOCIETÀ TANTO EVOLUTA SEMBRA POVERA DI GIOIA

 

Jerry: Noi viviamo in una società che consideriamo molto evoluta, e da un punto di vista economico e materiale stiamo relativamente bene, eppure non vedo molta gioia nelle persone che incontro per strada, sul lavoro e via dicendo. Dipende dall’equilibrio dei due fattori di cui avete parlato? Aspettano molto cose che desiderano poco?

 

Abraham: La maggior parte delle persone emette vibrazioni soprattutto in reazione a ciò che sta osservando.

Così, quando queste persone osservano qualcosa che le fa sentire bene, provano gioia, ma quando osservano qualcosa che le fa sentire male, non riescono a provarla. La maggior parte di loro non crede di avere alcun controllo sul proprio stato d’animo, perché non riesce ad assumere il controllo delle situazioni cui lo stato d’animo non fa che rispondere. È la loro sfiducia nel controllo della loro esperienza a essere responsabile dell’assenza di gioia cui ti riferisci. Ma dobbiamo ricordarci che, se continui a occuparti della loro assenza di gioia, anche la tua gioia svanirà.

 

 

 

COME VOLERE CON PIÙ PASSIONE?

 

Jerry: Avete detto che se il nostro desiderio è appassionato, la nostra fede o aspettativa non dev’essere necessariamente molto forte. Per cui vi chiedo: nel Laboratorio di cui ci parlate, come possiamo sviluppare un desiderio appassionato?

 

Abraham: Da qualche parte bisogna pur cominciare. In altri termini, molti di quelli che interagiscono con noi ci dicono: “Abraham, capisco quello che dite, ma io non so ancora che cosa voglio”. E allora noi li invitiamo a cominciare dicendo a se stessi: Io voglio sapere che cosa voglio, perché, manifestando quest’intenzione, si diventa magneti che attirano ogni sorta d’informazione da cui partire per prendere le proprie decisioni. L’importante è che cominciate; poi lasciate che sia la Legge dell’Attrazione a proporvi esempi e scelte; quindi, più penserete a queste scelte, più desidererete con passione.

Pensare a qualcosa rende l’oggetto del pensiero più forte, e l’emozione relativa crescerà di pari passo. Quando si pensa a ciò che si desidera e si aggiungono particolari all’immagine, i pensieri diventano più forti. Se invece si pensa a qualcosa che si desidera ma poi si considera che non è ancora arrivato… o si pensa a quanto sarebbe bello averlo, ma poi ci si ricorda quanto costa e che al momento non ce lo si può permettere… questo altalenare diluisce la passione e rallenta il potere del pensiero.

 

 

 

SI POSSONO LASCIARE ALLE SPALLE OPINIONI CONTROPRODUCENTI?

 

Jerry: Si può creare nella direzione desiderata anche se si è stati indotti (dagli altri) a credere che si è destinati a creare in una direzione diversa?

 

Abraham: Se lo si desidera abbastanza, si può. In altri termini, alla madre che abbiamo citato in precedenza la società, e la sua stessa esperienza, avevano insegnato a credere di non essere in grado di sollevare un’automobile, eppure, quando la sua volontà è stata abbastanza intensa (cioè quando suo figlio si è trovato in pericolo), ci è riuscita. Insomma, se il desiderio è abbastanza grande, può vincere le nostre convinzioni.

Le opinioni sono molto potenti e cambiano lentamente, ma possono essere cambiate. Continuando a coltivare pensieri che vi facciano sentire meglio, ne troverete sempre di nuovi, li attiverete, e la Legge dell’Attrazione risponderà loro e, col tempo, la vostra nuova vita rifletterà questi cambiamenti nel vostro modo di pensare. Se vi aggrappate all’idea che si può credere soltanto a ciò che è basato su “ prove di fatto”, allora nulla potrà mai cambiare per voi; ma se capite che reindirizzando il pensiero e lasciando che la Legge dell’Attrazione risponda al nuovo pensiero emergeranno nuove prove, allora comprenderete il potere della Creazione Intenzionale.

 

 

 

LE CONVINZIONI DELLE VITE PASSATE POSSONO INFLUENZARE LA VITA ATTUALE?

 

Jerry: Ci sono pensieri o opinioni delle nostre vite passate che ancora creano o sono in grado di creare nella nostra attuale esperienza fisica?

 

Abraham: Voi siete Esseri in continua crescita e il vostro Essere Interiore è l’apoteosi di tutto ciò che avete vissuto. Il vostro Essere Interiore non solo crede, ma conosce la dignità e il valore del vostro Essere; così, quando scegliete pensieri in accordo con quelli del vostro Essere Interiore, condividete con chiarezza quella sua conoscenza.

Tuttavia, i particolari di ogni esperienza fisica passata non influenzano la vostra attuale esistenza fisica. C’è molta confusione su questo argomento, e questo dipende largamente dal fatto che ci sono persone che non vogliono accettare l’idea di essere creatori della loro esperienza. Dicono: “In questa vita sono grasso perché nell’ultima sono morto di fame”. Noi invece vi diciamo:

Non c’è nulla delle vostre esperienze pregresse che influenzi le vostre esistenze attuali, a meno che, in qualche modo, non ne siate divenuti consapevoli e ora stiate prestando loro la vostra attenzione.

 

 

 

LE ASPETTATIVE NEGATIVE POSSONO INFLUENZARE IL BENESSERE DI ALTRI?

 

Jerry: Se, preoccupati per il benessere delle persone cui vogliamo veramente bene, vediamo che i nostri pensieri stanno scivolando verso una qualche aspettativa negativa riguardo al loro futuro, possiamo danneggiarle anche soltanto prendendo in considerazione i problemi che possono incontrare?

 

Abraham: Non potete creare nulla all’interno dell’esperienza altrui, perché non potete vibrare al posto loro né sostituirvi al loro polo d’attrazione. Se però vi concentrate su qualcosa fino a farlo diventare abbastanza forte, e ciò vi fa provare emozioni intense, potete influenzare i pensieri dei vostri cari.

Ricordate che la maggior parte delle persone emette vibrazioni in risposta a ciò che sta osservando, per cui, se i vostri cari vi stanno osservando e vi leggono in faccia che siete angosciati, o se ascoltano i vostri commenti preoccupati, possono inclinare in una direzione di pensiero non desiderata.

Se volete essere d’aiuto agli altri, vedeteli come sapete che loro vogliono essere. Questo è l’unico influsso che vorreste intenzionalmente avere su di loro.

 

 

 

POSSO LIBERARMI DELL’EDUCAZIONE RICEVUTA DA ALTRI?

 

Jerry: Se una persona è stata educata da altri a certi convincimenti e ritiene che questi convincimenti non siano più adatti alla sua vita, come se ne può liberare?

 

Abraham: Voi siete rallentati da due principali ostacoli: uno è l’influenza altrui; l’altro è l’influenza delle vostre vecchie abitudini… Avete sviluppato modi di pensare, per cui è facile ricadere nelle vecchie abitudini piuttosto che pensare in modo nuovo che sia in armonia coi vostri nuovi desideri. Si tratta di esercitare intenzionalmente un poco di forza, quella che voi chiamate “forza di volontà”, e reindirizzare la vostra attenzione in una nuova direzione.

L”“educazione” di cui parli deriva dall’essere stati concentrati su qualcosa e dalla risposta della Legge dell’Attrazione a questa concentrazione, che, come sempre, rende più forte ogni cosa su cui vi concentriate. Una parte di ciò che voi chiamate “educazione” è soltanto un sistema salutare d’integrazione nella vostra attuale società, ma una parte di questa in effetti ostacola la vostra crescita personale. Col tempo, e con l’esercizio, sarete in grado di cogliere la differenza tra queste due componenti e di guidare i pensieri verso le vostre scelte personali. E questo è davvero il cuore della Creazione Intenzionale.

 

 

 

IL POTERE E IN QUESTO PRECISO MOMENTO?

 

Jerry: Abraham, nei libri di Seth c’è una frase che dice: Il vostro punto di potere è nel presente. Che cosa significa secondo voi?

Abraham: Che stiate pensando a qualcosa che accade proprio ora o a qualcosa che è accaduto in passato o a qualcosa che vorreste accadesse in futuro, lo state facendo pensandolo in questo preciso momento. State emettendo la vostra vibrazione di pensiero nel presente, ed è a questa attuale vibrazione che risponde la Legge dell’Attrazione; quindi, il vostro potere creativo è adesso.

È anche importante notare che le emozioni sorgono in reazione al pensiero attuale, che esso riguardi il vostro passato, presente o futuro. Più forte è l’emozione che si prova, più potente è il pensiero e più rapidamente si attrae nella propria esistenza ciò che corrisponde all’essenza del pensiero.

Che stiate richiamando alla memoria una discussione avuta con qualcuno anni fa o con qualcuno che sia morto dieci anni fa, state ricordando quella discussione ora, ne attivate la vibrazione corrispondente ora, e il vostro attuale polo di attrazione ne è influenzato ora.

 

 

 

COME È SUCCESSA LA PRIMA SVENTURA?

 

Jerry: Mi sono chiesto spesso come sia capitata la prima malattia, o la prima sventura. È vero che quasi ogni cosa è accaduta perché la si è pensata? In altri termini: quando è nata la luce elettrica, prima è venuto il pensiero, poi è seguita la luce elettrica; sicché il nostro progredire nella malattia o in cose buone ed emozionanti sarebbe solo un passo, o un nuovo pensiero, al di là di qualcosa che è stato già pensato in precedenza.

 

Abraham: Tutte le cose, che le giudichiate buone o cattive, sono il passo logico successivo alla situazione in cui attualmente vi trovate.

Hai ragione quando dici che il pensiero viene prima.

Prima c’è il pensiero, poi l’elaborazione del pensiero, infine la sua manifestazione. La vostra condizione attuale è una piattaforma che ispira il pensiero successivo e quello ancora seguente.

Quando si comprende che si può scegliere tra pensare cose positive o pensare cose negative, ma che, in ogni caso, la Legge dell’Attrazione incrementerà il potere del pensiero fino a farlo infine realizzare, si può desiderare un controllo più intenzionale della direzione che esso prende. Nulla si realizza partendo dalla prima, sottile attenzione che gli si rivolge. Ci vogliono tempo e attenzione per attirare il potere del pensiero e causarne la manifestazione. Questo è il motivo per cui tutto, voluto o non voluto che sia, cresce. In altri termini, le malattie crescono e diventano più diffuse quando gli umani vi si concentrano di più.

 

 

 

IMMAGINAZIONE E VISUALIZZAZIONE NON SONO LA STESSA COSA?

 

Jerry: Abraham, come spieghereste la parola immaginazione? Che cosa significa per voi?

 

Abraham: Immaginazione è un miscuglio e un’alterazione di pensieri combinati in modo variabile. È simile a quanto si vede osservando una certa situazione; nell’immaginazione, però, si creano immagini piuttosto che vedere qualcosa che esiste nella realtà attuale. Alcuni usano altre parole, come visualizzazione, o vista mentale, ma noi vorremmo proporre una sottile distinzione: la visualizzazione spesso è soltanto il ricordo di qualcosa che si è visto in passato; per immaginazione noi intendiamo la combinazione intenzionale, nella vostra mente, di elementi desiderati, al fine di creare uno scenario desiderato. In altre parole, significa concentrarsi con lo scopo di suscitare in se stessi emozioni positive. Quando noi usiamo la parola immaginazione, stiamo parlando della Creazione Intenzionale della vostra realtà.

 

Jerry: Ma come possiamo immaginare o visualizzare qualcosa che non abbiamo ancora visto, come il compagno con cui vorremmo vivere, il bambino che vorremmo avere o un lavoro che non abbiamo mai preso in considerazione?

 

Abraham: Osservando il mondo che vi circonda, raccogliendo e valutando intenzionalmente gli aspetti della vita che vi piacciono. Notate il sorriso magnifico che vi viene rivolto da qualcuno o la casa magnifica in cui vive un altro. Prendete nota a mente o per iscritto delle cose che vi piacciono, poi mescolate tra loro questi elementi, creando scenari e modelli di vita che vi piacciano. Non cercate modelli perfetti, perché voi siete unici e creatori della vostra realtà, che è altrettanto unica.

Col tempo, scoprirete, o ricorderete, che quest’arte dell’immaginare permette a risultati gradevoli di farsi strada nella vostra esperienza, ma anche che è molto divertente in sé. Quando si dice “Voglio sapere che cosa voglio” si comincia ad attirare, per Legge, ogni sorta di modello. E mentre raccogliete le informazioni che vi stanno arrivando, fate in modo che il vostro scopo principale, ogni giorno, sia cercare cose che desiderate. A quel punto potrete guardarvi intorno e vedere in altre persone caratteristiche o elementi che vi piacerebbe ritrovare nel vostro compagno, in un vostro amico o nel vostro lavoro. Ricordate che non esiste il modello di comportamento perfetto per voi; dovete essere voi a crearlo.

Talvolta sentiamo dire: “Volevo essere benestante, poi ho incontrato un uomo che era benestante ma che aveva una salute precaria e un pessimo matrimonio, per cui ho associato il benessere economico coi pessimi matrimoni e la salute precaria, e ho smesso di desiderare la ricchezza”. Noi vi diciamo: raccogliete l’informazione relativa alla ricchezza, se la desiderate, e lasciate da parte la salute precaria e il pessimo matrimonio.

 

Jerry: Quindi, quando visualizziamo, possiamo mettere insieme tutte le caratteristiche che desideriamo nel nostro partner, in nostro figlio o nel nostro lavoro?

 

Abraham: Sì. Proprio questo è il cuore del Laboratorio: è un luogo dove si va per cominciare a elaborare immagini mentali di ciò che si vuole, senza essere disturbati.

 

Jerry: Quindi non dev’essere qualcosa che già esiste; basta che sia quello che vogliamo provare ora?

 

Abraham: E, mentre state lavorando nel vostro Laboratorio, scoprirete che, nella maggior parte dei casi, la vostra visualizzazione non giunge all’istante. Saprete quando vi sarà chiara perché vi sentirete eccitati… Vi è mai successo di lavorare a un progetto e di averci pensato, di averci pensato molto, e poi improvvisamente di dire “Mi è venuta un’idea!”? Questo sentimento, quello che si prova quando si ha una buona idea, è il trampolino di lancio della vostra creazione. In altri termini, avete rimuginato i vostri pensieri fino a diventare abbastanza precisi e azzeccare la perfetta combinazione di pensieri che fa dire al vostro Essere Interiore, attraverso un’emozione: “Sì, così! Ci siamo!”. Quindi, la chiave del

Laboratorio è pensare fino a provare la sensazione che accompagna una buona idea.

 

Jerry: Qual è la causa più frequente del fatto che un forte desiderio visualizzato non si materializza?

Abraham: Se avete visualizzato soltanto il vostro desiderio, deve arrivare, e in fretta.

Il punto focale è la purezza della visualizzazione, e con questo intendiamo che dovete formulare soltanto pensieri che vadano nella direzione di ciò che volete. Quando dite “Io lo voglio, ma…”, aggiungendo il ma, cancellate il desiderio o lo vanificate alla nascita. Spesso fate molti o più pensieri sull’assenza di ciò che desiderate piuttosto che sulla sua presenza. Se qualcosa che volete ci mette molto ad arrivare, può dipendere da una sola ragione: state trascorrendo più tempo concentrati sulla sua assenza che non sulla sua presenza.

Se riuscite a identificare quello che volete e poi a pensarvi intenzionalmente fino a che non lo otterrete, l’essenza di tutto ciò che desiderate sarà vostra molto presto. Se riuscite a passare il vostro tempo visualizzando soltanto ciò che volete, piuttosto che prestando attenzione all’attuale esistente, attirerete ciò che volete, non l’esistente. Si tratta di cambiare il proprio magnetico polo di attrazione.

Distogliete il vostro sguardo, le vostre parole e i vostri pensieri dall’esistente e puntateli soltanto su ciò che volete. Più pensate e parlate di ciò che volete, più in fretta sarà vostro.

 

 

 

ESSERE PAZIENTI NON E UNA VIRTÙ?

 

Jerry: Abraham, che cosa pensate quando sentite gli umani dire “Devi solo avere pazienza”?

 

Abraham: Se si comprende la Legge dell’Attrazione e si comincia a indirizzare intenzionalmente i propri pensieri, ciò che si desidera fluisce rapidamente e incessantemente nella propria esistenza, e la pazienza non è necessaria.

Non ci entusiasma l’idea che qualcuno impari la pazienza, perché quest’atteggiamento sottintende che per natura alle cose occorra molto tempo, e questo non è vero. Ci mettono molto tempo ad arrivare soltanto quando i nostri pensieri sono incoerenti. Se si fa un passo avanti e uno indietro, poi ancora uno avanti e di nuovo uno indietro, si può anche non arrivare mai dove si vuole andare. Ma se si smette di fare quel passo indietro e ci si limita a camminare in avanti, ci si arriva in fretta. E questo non richiede pazienza.

 

 

 

VOGLIO UN BALZO IN AVANTI

 

Jerry: Bè, è facile fare un piccolo passo in avanti rispetto alla nostra attuale condizione e fare un poco di più di quello che stiamo facendo, essere un Po di più di quello che siamo e avere un poco di più di quanto abbiamo, ma che cosa ci dite riguardo a ciò che chiamiamo un “balzo in avanti”, cioè raggiungere un obiettivo quasi al di là di qualunque cosa abbiamo visto prima? Come si può intraprendere la creazione di qualcosa di simile?

 

Abraham: Bene… hai colto un punto cruciale. Per voi è facile fare i piccoli passi in avanti che hai menzionato, perché vi è facile stiracchiare un pochino i convincimenti che avete in un dato momento senza disconoscerli; in questo modo non state cambiando radicalmente le vostre aspettative o le vostre opinioni, le state allargando appena un poco. Un “balzo in avanti” invece spesso implica il dover abbandonare del tutto le proprie convinzioni attuali e adottarne di nuove.

I grandi progressi non si ottengono incrementando il fattore di attesa, fede o permesso del processo di creazione. Si fa un grande balzo in avanti incrementando il desiderio.

Non credete che la madre che abbiamo citato prima, sollevando l’automobile dal figlio, abbia fatto un “ balzo in avanti” ? Se avesse frequentato una palestra, avrebbe impiegato molto tempo per convincersi piano piano di poter sollevare un oggetto tanto pesante, ma in quel momento il suo potente desiderio ha innescato un “balzo in avanti”.

Noi non incoraggiamo simili balzi in avanti, perché implicano contrasti traumatici che aumentano con violenza il desiderio e che possono portare a risultati sì sorprendenti, ma quasi sempre temporanei, perché l’equilibrio delle vostre convinzioni alla fine vi ricondurrà al punto di partenza. Superare in modo graduale le proprie convinzioni, credendo nella realizzazione progressiva dei propri desideri, è un modo assai più gratificante di creare.

 

Jerry: E ditemi ancora una volta: come possiamo stimolare i nostri desideri? Come possiamo indurci a volere di più?

 

Abraham: Concentrate i vostri pensieri su ciò che credete di volere e la Legge dell’Attrazione attirerà maggiori informazioni e più dati e situazioni utili alla vostra creazione.

Osservando ciò che si vuole, è naturale provare una potente emozione positiva. Si tratta soltanto di mantenere i pensieri concentrati su ciò che si vuole. Se è possibile, andate in posti dove già potete vedere gli oggetti dei vostri desideri, in modo da mettervi deliberatamente in condizione di sentirvi bene; poi, quando vi sentite bene, tutto ciò che (secondo voi) vi è di buono inizierà a entrare nella vostra vita.

Quando siete concentrati su qualcosa, sarà la Legge dell’Attrazione a stimolare il vostro desiderio. Per cui, se vi sembra che ci voglia molto lavoro per accrescere i vostri desideri e rafforzare le vostre emozioni positive, è perché state pensando a ciò che volete e insieme al suo opposto (l’attuale assenza di ciò che volete), ragion per cui non state permettendo un continuo progresso.

 

 

 

LE COSE PIÙ GRANDI NON SONO PIÙ DIFFICILI DA REALIZZARE?

 

Jerry: Secondo voi qual è il motivo per cui quasi tutti sentono di poter creare o realizzare piccole cose, ma non si sentono in grado di crearne di più grandi?

 

Abraham: Capita perché non comprendono la Legge e permettono che ciò che già è circoscriva ciò che è possibile… Se si comprendono le Leggi, si comprende che non è più difficile creare un castello piuttosto che un bottone. Sono la stessa cosa. Creare dieci milioni di dollari non è più difficile che crearne centomila. Si tratta di applicare la stessa Legge, allo stesso modo, a due diversi scopi.

 

 

 

SI POSSONO DIMOSTRARE QUESTI PRINCIPI AD ALTRI?

 

Jerry: Quando una persona vuole mettere alla prova queste Leggi o principi per cercare di verificarne la validità e dice: “Mostrami che cosa si può fare con questo”, in qualche modo influenza l’efficacia della Legge dell’Attrazione?

 

Abraham: Cercare di provare qualcosa presenta un problema: spesso vi induce a fare qualcosa che non volete e, così facendo, attivate nella vostra vibrazione proprio ciò che non volete, il che rende più difficile ottenere quello che invece volete. Può anche essere molto scoraggiante, perché, se i vostri interlocutori sono davvero scettici, potrebbero instillare dubbi anche in voi.

Non c’è alcun bisogno di provare nulla a nessuno. Siate voi stessi, vivete quello che state vivendo e lasciate che sia il vostro esempio di vita a convincere gli altri.

 

 

 

PERCHÉ SI SENTE IL BISOGNO DI GIUSTIFICARE IL PROPRIO VALORE?

 

Jerry: Abraham, come interpretate che molti di noi, in forma fisica, sembrino sentire il bisogno di giustificare la propria fortuna?

 

Abraham: Ciò si spiega in parte considerando che gli esseri umani credono, a torto, che le risorse siano limitate, per cui si sentono in dovere di spiegare agli altri il perché dovrebbero riceverle loro anziché altri. Altro fattore è che credete di essere “limitati”.

Qui nel vostro mondo fisico circola un pensiero molto potente che dice: “Di per sé tu non sei degno; sei qui per dimostrare se lo sei”.

Voi non siete qui per provare il vostro valore o la vostra dignità. Voi valete eccome! E siete qui per provare la gioia della crescita. È attraverso il potere del vostro desiderio e del vostro permettere, applicando le vere Leggi di cui stiamo discutendo, che siete emersi in questa realtà spaziotemporale. Dunque la vostra stessa esistenza fisica basta a provare il vostro valore e il vostro diritto di essere, fare e avere qualunque cosa desideriate.

Se comprenderete che il motivo per cui il pensare alla vostra “indegnità” vi fa sentire così male è che tale pensiero è in totale disaccordo col modo in cui si sente il vostro Essere Interiore, potrete allora cercare di migliorare la direzione del vostro pensiero. Se però non capite questo punto, vi affannerete per cercare di piacere agli altri ma, poiché ciò che gli altri pretendono da voi non è mai coerente, alla fine perderete la vostra retta via.

Quando vi giustificate, le vostre vibrazioni sono negative, perché non siete concentrati su ciò che desiderate. State cercando di convincere gli altri che è giusto che voi desideriate qualcosa, e questo non è affatto necessario. È giusto e basta.

 

 

 

CHE POSTO HANNO AZIONE E LAVORO NELLA RICETTA DI ABRAHAM?

 

Jerry: Tra le persone che ho conosciuto, molte di quelle che hanno ottenuto nella loro vita risultati straordinari, persone che hanno la gioia di possedere beni materiali, relazioni gratificanti e salute, non sembrano essersi prese la briga di investire molte energie per ricevere tutto questo; anzi ho avuto l’impressione che lavorino assai meno rispetto a tante altre che, pur lavorando molto più duramente, hanno molto meno. Quindi quale posto hanno il lavoro materiale e l’azione nella vostra ricetta per creare ciò che vogliamo?

 

Abraham: Non siete entrati in questo ambiente fisico per creare attraverso l’azione.

La vostra azione è intesa come un modo per apprezzare ciò che avete creato col pensiero. Quando vi prendete del tempo per formulare intenzionalmente pensieri, scoprendo il potere di allineare i pensieri relativi ai vostri desideri con le aspettative corrispondenti, la Legge dell’Attrazione produrrà i risultati che state cercando.

Tuttavia, se non vi prendete il tempo per mettere in linea i vostri pensieri, in questo mondo non c’è azione che possa compensare l’allineamento sbagliato.

L’azione ispirata a pensieri conformi all’Essere Interiore è gioiosa. L’azione condotta partendo da pensieri contraddittori è fatica che non dà soddisfazione né porta buoni risultati. Quando vi sentite davvero pronti a passare all’azione, è un chiaro segno che la vostra vibrazione è pura e non avete pensieri incoerenti rispetto ai vostri desideri. Se vi costringete a fare qualcosa controvoglia o se l’azione intrapresa non produce i risultati che cercate, è sempre perché state facendo pensieri contrari rispetto ai vostri desideri.

La maggior parte degli Esseri fisici è orientata verso l’azione perché non ha ancora compreso il potere dei pensieri. Quando si esercita correttamente il pensiero intenzionale, non c’è bisogno di propendere tanto all’azione.

 

 

 

APRIRE LA STRADA AL FUTURO

 

Spesso le persone ci dicono: “Bè, Abraham, io devo agire, oggi non posso starmene seduto a pensare”. Noi concordiamo sul fatto che la vostra vita è in movimento e richiede azione, ma se fossimo nei nostri panni fisici, oggi cominceremmo a pensare intenzionalmente il più possibile alle cose che sono importanti per noi; e se ci sorprendessimo a pensare a cose che non vogliamo (pensieri sempre accompagnati da sensazioni negative), ci fermeremmo e cercheremmo un modo di pensare a ciò che invece ci fa sentire meglio. Quindi, col tempo, le cose comincerebbero a migliorare in ogni ambito.

Immaginiamo che stiate camminando per la strada e vediate un grosso bullo picchiare un uomo mingherlino. In momenti del genere è richiesta l’azione! Le opzioni davanti a voi sono: continuare a camminare e lasciare che il poveretto venga ferito oppure intervenire e forse rischiare di rimanere feriti a vostra volta. Nessuna delle due soluzioni è soddisfacente.

Potete quindi intraprendere l’azione che preferite, ma non dovete lasciare che i vostri pensieri procedano in questa direzione. Raccogliete allora delle immagini positive dalle esperienze di vita di coloro che vivono in modo più armonioso, portatele nel vostro Laboratorio e fate sì che quelli siano i pensieri che vibrano più attivamente in voi. Col tempo, la Legge dell’Attrazione non vi metterà più in situazioni che non presentano opzioni soddisfacenti.

Chi vede se stesso come un “salvatore”, uno che difende i deboli dai prepotenti, incrocerà spesso persone che hanno bisogno di essere salvate… Se desiderate avere questo tipo di esperienze, allora continuate a pensare in questa direzione, e la Legge dell’Attrazione continuerà a portarvele. Se invece desiderate altro, pensateci, e la Legge dell’Attrazione vi porterà altro. Gli oggetti dei vostri pensieri aprono la strada alle vostre esperienze future.

 

 

 

COME L’UNIVERSO REALIZZA I DIVERSI DESIDERI

 

Jerry: Come ho spesso detto, le mie osservazioni mi hanno indotto a concludere che le persone che nella loro vita lavorano di più ottengono di meno e quelle che lavorano di meno ottengono di più. Eppure, qualcuno deve raccogliere le patate, mungere le mucche, trivellare i pozzi di petrolio e fare quello che noi chiamiamo un duro lavoro. Allora spiegatemi, Abraham, come possiamo fare in modo che ciascuno di noi possa avere, fare ed essere ciò che vuole e allo stesso tempo espletare tutti i lavori di cui c’è bisogno?

 

Abraham: Voi vivete in un Universo che, ai nostri occhi, è in perfetto equilibrio. Siete come cuochi in una cucina ben fornita di tutti gli ingredienti immaginabili in abbondanza tale da permettervi di creare qualunque ricetta vogliate. Quando non volete davvero fare una cosa, vi riesce difficile immaginare altri che possano volerla fare o ai quali non importi farla.

Sappiamo con certezza che, se l’intera società decidesse di non svolgere più un certo compito, o comunque non in un certo modo, grazie al potere del vostro desiderio sorgerebbe un modo nuovo di svolgerlo, o vi arrangereste senza. È normale per una società arrivare al punto in cui non si desidera più qualcosa, al che questo cessa di esistere, rimpiazzato da un desiderio nuovo e migliore.

 

 

 

IN CHE COSA DIFFERISCONO LA VITA FISICA E QUELLA NON FISICA?

 

Jerry: Quali sono le differenze principali tra la nostra vita, qui nella nostra esperienza fisica, e la vostra, nella vostra dimensione Non Fisica? Che cosa abbiamo noi qui sulla Terra che voi non avete?

 

Abraham: Dal momento che voi siete estensioni fisiche di ciò che realmente siete, molto di quello che provate lo proviamo anche noi. Tuttavia, noi non ci permettiamo di concentrarci sulle cose che a voi portano disagio. Siamo concentrati più intensamente su ciò che vogliamo e quindi non proviamo le sensazioni negative che provate voi.

Voi siete in grado di sentirvi come ci sentiamo noi e, infatti, quando apprezzate o amate, quelle emozioni autentiche che state provando indicano che state guardando alla situazione in cui vi trovate nello stesso modo in cui la guardiamo noi.

Non c’è discontinuità tra quello che conoscete come mondo fisico e quello che considerate il mondo Non Fisico; tuttavia, nel mondo Non Fisico i nostri pensieri sono più puri. Non c’impigliamo in cose che non vogliamo, non pensiamo alla mancanza di ciò che vogliamo. Noi prestiamo la nostra intera attenzione a desideri in continuo sviluppo.

Il vostro mondo fisico, la Terra, è un buon ambiente per affinare la conoscenza dei vostri desideri, poiché qui ciò che pensate non si materializza istantaneamente; avete infatti un lasso temporale. Quando pensate cose che desiderate, dovete averle ben chiare nella mente (abbastanza da far sorgere delle emozioni), prima di cominciare il processo di attrazione. E, anche allora, dovete comunque permetterlo e aspettarvi che il processo si manifesti nella vostra esperienza, prima che avvenga davvero. Il lasso temporale vi offre l’occasione di appurare in tempo se sentite desiderabile ciò che pensate.

Se foste in una dimensione in cui i pensieri si concretizzano istantaneamente, passereste più tempo a cercare di venire a capo dei vostri errori (come molti di voi devono comunque fare) che a creare ciò che desiderate.

 

 

 

COME S’IMPEDISCE LA MANIFESTAZIONE DELLE COSE INDESIDERATE?

 

Jerry: In questo ambiente dotato di lasso temporale, che cosa permette di allontanare i pensieri indesiderati prima che si manifestino fisicamente?

 

Abraham: Di solito, non vengono del tutto allontanati. La gran parte delle persone vive alcune esperienze gradite e alcune sgradite. La maggior parte di voi, nella vita, crea quasi tutto per caso, perché non comprende le regole del gioco. Non comprende ancora le Leggi.

Ci sono però alcuni che cominciano a comprendere queste Eterne Leggi Universali (e il fatto che esistono anche quando le s’ignora e in tutte le dimensioni). Per costoro, la coscienza del loro stato d’animo è dunque l’elemento decisivo per determinare quali dei loro pensieri si materializzeranno.

 

 

 

NON SI DOVREBBERO VISUALIZZARE ANCHE I MEZZI DELLA MANIFESTAZIONE?

 

Jerry: Abraham, quando stiamo visualizzando o pensando qualcosa che vogliamo, dobbiamo anche guardare i mezzi con cui lo otterremo (o come lo otterremo)? O sarebbe più intelligente limitarsi a visualizzare soltanto il risultato finale e lasciare che il modo venga da sé?

 

Abraham: Se avete già stabilito in che modo otterrete ciò che desiderate, allora è giusto che vi prestiate attenzione.

Il semplice sistema per comprendere se, nei vostri desideri, siete troppo specifici o troppo vaghi è ancora una volta il vostro stato d’animo. In altri termini, quando siete nel

Laboratorio, i dettagli del vostro pensiero porteranno entusiasmo, o emozione positiva; se però scendete troppo nei dettagli prima di aver raccolto informazioni sufficienti, allora vi sentirete dubbiosi o preoccupati. Così, anche riconoscere l’equilibrio dei propri desideri consiste nel prestare attenzione allo stato d’animo… Siate abbastanza specifici da provare emozioni positive, ma non tanto da iniziare a provarne di negative.

Quando si parla di cosa si vuole e del perché lo si vuole, in genere ci si sente bene.

Invece, quando si parla di cosa si vuole e di come lo si otterrà, se in quel momento ancora non s’intravede il modo in cui esso si potrà manifestare fisicamente, questo pensiero, troppo dettagliato, fa sentire male. Se si parla di chi contribuirà alla realizzazione del desiderio o di quando avverrà, e non si sa ancora rispondere, allora questi particolari saranno di ostacolo più che d’aiuto. La chiave è essere il più dettagliati possibile continuando a sentirsi bene.

 

 

 

I MIEI DESIDERI SONO TROPPO SPECIFICI?

 

Jerry: Supponiamo che mi piacerebbe essere un insegnante in una situazione molto gioiosa. Sarebbe utile dire: “Bè, ora devo decidere se desidero insegnare storia, matematica o filosofia e se in una scuola superiore o d’altro tipo”?

 

Abraham: Quando pensi al motivo per cui vuoi essere un insegnante, e cioè: “Voglio elevare gli altri alla gioia che ho scoperto nel conoscere una determinata disciplina”, la tua emozione positiva indica che quel pensiero ti sta aiutando a creare positivamente. Ma se poi tu pensassi: “Ma non sono abbastanza portato verso questa materia?” o “L’attuale sistema scolastico non offre alcuna libertà agli studenti” o “Ricordo quanto mi sentivo soffocare quando ero studente” o “Non ho mai avuto un insegnante che mi piacesse”, pensieri simili non genererebbero emozioni positive, e questi dettagli intralcerebbero la tua gioiosa creazione.

Il punto non è essere specifici o generici. Il punto è la direzione del pensiero. Dovete cercare pensieri che vi facciano sentire bene. Cercandoli, vi renderete conto che, in genere, li si trova più facilmente mantenendo un approccio generico; soltanto in seguito, partendo da questa condizione di benessere, dovete aggiungere via via sempre più dettagli, che però non appannino il vostro buonumore, finché potrete con facilità essere molto dettagliati senza per questo smettere di sentirvi bene. Questa è la maniera migliore di creare.

 

Jerry: Non sarebbe forse meglio limitarsi a visualizzare l’essenza del risultato finale e lasciare i dettagli completamente a se stessi?

 

Abraham: Sarebbe un buon modo di procedere. Ciò che state cercando è muovervi speditamente verso risultati felici. Immaginate di aver già raggiunto tutto ciò che desiderate; da quella condizione di benessere interiore attirerete pensieri dettagliati che causeranno le persone, le situazioni e gli eventi che desiderate.

 

Jerry: Allora quanto dovrebbero essere dettagliati i nostri pensieri riguardo al risultato finale del nostro processo creativo?

 

Abraham: Pensando a ciò che desiderate, siate dettagliati quanto potete senza smettere di sentirvi bene.

 

 

 

SI POSSONO CANCELLARE PENSIERI DANNOSI RELATIVI AL PASSATO?

 

Jerry: In qualche modo è possibile fare tabula rasa di tutte le esperienze, i pensieri e le opinioni passati che non aiutano in alcun modo a creare gioiosamente nel presente?

 

Abraham: Non si può guardare a un’esperienza indesiderata e annunciare che non vi si vuole più pensare, perché, perfino in quel momento, in realtà la si sta pensando. Si può invece pensare ad altro; così facendo, l’oggetto indesiderato appartenente al passato perderà potere e, col tempo, non ci si penserà più. Piuttosto che sforzarsi di cancellare il passato, è meglio concentrarsi sul presente. Pensate a quello che ora volete.

 

 

 

COME SI PUÒ INVERTIRE UNA SPIRALE NEGATIVA?

 

Jerry: Se ci si trova in una “spirale negativa”, nella quale tutto ciò che un tempo era per noi importante sembra fallire o svilirsi, come si può fermare questo circolo vizioso e tornare a muoversi in direzione positiva?

 

Abraham: Ecco un’ottima domanda. La “spirale negativa” è opera della Legge dell’Attrazione. In altri termini, è iniziata con un piccolo pensiero negativo al quale poi si sono aggiunti altri pensieri, altre persone, altre conversazioni dello stesso segno, finché quel piccolo pensiero di scarso potere è diventato una spirale negativa molto potente. Se si tratta di problemi molto seri, è necessario essere molto forti per allontanare il pensiero da ciò che non si vuole. Insomma, è difficile pensare a un piede sano se le dita dei piedi fanno male. In situazioni estremamente negative, suggeriamo di distrarsi piuttosto che cercare d’invertire la direzione del pensiero. Per esempio, andate a dormire o guardate un film, ascoltate della musica, accarezzate il gatto… fate qualcosa che vi faccia pensare ad altro.

Perfino quando ci si trova in quella che hai chiamato “spirale negativa”, però, alcuni aspetti della vita vanno meglio di altri; concentrandovi sulle cose migliori, anche se costituiscono una piccola parte di quanto vi sta accadendo, la Legge dell’Attrazione ve ne porterà altre. Per sostituire una rapida “ spirale negativa” con un altrettanto rapida “spirale positiva” è sufficiente indirizzare i propri pensieri sulle cose desiderate.

 

 

 

QUANDO DUE PERSONE SI CONTENDONO LO STESSO PREMIO?

 

Jerry: In una situazione competitiva, in cui una persona vince un premio e quindi un’altra lo perde, come può ognuno ottenere ciò che vuole?

 

Abraham: Comprendendo che esiste un’infinità di “premi”. Quando ci si mette in una competizione in cui c’è un solo premio, ci si sta infilando automaticamente in una situazione in cui è manifesto che solo uno vincerà; e vincerà la persona dagli intenti più chiari, dal desiderio più intenso e con maggiore fede nella vittoria.

La competizione può giovare, perché stimola i vostri desideri, ma può essere nociva se intacca la fiducia che avete nel vostro successo. In una competizione, trovate il modo di divertirvi: guardate i vantaggi che comporta, anche se non tornerete a casa con un premio. Se vi sentite bene, dal nostro punto di vista avrete comunque vinto il premio più grande di tutti: Armonia, chiarezza, vitalità, allineamento col vostro Essere Interiore. In questa disposizione d’animo, porterete a casa molti premi.

In questo Universo illimitato, non c’è bisogno di competere per le risorse, poiché sono illimitate. Ci si può privare della possibilità di attingerne e, di conseguenza, si avrà l’impressione di penuria, ma questo dipende da voi.

 

 

 

CIÒ CHE IMMAGINO E REALISTICO

 

Jerry: Tra le cose che possiamo desiderare, ce n’è qualcuna che voi considerereste irrealistica?

 

Abraham: Se si è in grado di immaginarla, non è mai “irrealistica”. Se, in questa realtà spaziotemporale, siete riusciti a creare un desiderio, questa stessa realtà spaziotemporale ha le risorse per esaudirlo. Tutto ciò che dovete fare è allinearvi a livello vibrazionale col desiderio stesso.

 

Jerry: Se posso visualizzare una cosa, questo significa che l’ho immaginata?

 

Abraham: Se state visualizzando voi stessi all’interno di ciò che state immaginando, state attirando a voi la situazione nella quale troverete i mezzi per creare ciò che state immaginando.

 

 

 

SI POSSONO USARE QUESTI PRINCIPI A SCOPI “MALVAGI”?

 

Jerry: È possibile usare questo processo di creazione che ci state insegnando per fare qualcosa di “ male”, come alcuni direbbero? Per esempio, togliere la vita a qualcuno o prendere cose da altri contro la loro volontà?

 

Abraham: Una persona può creare ciò che vuole, anche se tu non vuoi che lo faccia?

 

Jerry: Sì.

 

Abraham: Appunto. Perché ciascuno attrae tutto quello che vuole.

 

 

 

CREARE IN GRUPPO E PIÙ POTENTE?

 

Jerry: Possiamo combinare il nostro potere, o la nostra facoltà di creare, riunendoci in gruppo?

Abraham: Il vantaggio di riunirsi per creare qualcosa è che così si può stimolare e aumentare il desiderio. Lo svantaggio è che, quando si è in molti, diventa più difficile rimanere concentrati soltanto su ciò che si vuole. Individualmente, avete sufficiente potere per creare qualunque cosa possiate immaginare, per cui non è necessario unirsi ad altri. Però può essere divertente!

 

 

 

SE GLI ALTRI SI OPPONGONO AI MIEI DESIDERI?

 

Jerry: È possibile creare quando si è in compagnia di persone che si oppongono strenuamente a ciò che desideriamo?

 

Abraham: Concentrandosi sul proprio desiderio, è possibile ignorare la loro opposizione. Se però ci si oppone alla loro opposizione, allora non si rimane concentrati su quello che si desidera e il processo di creazione ne viene negativamente influenzato. Quando si vuole rimanere concentrati sul proprio desiderio, è più facile allontanarsi e non trovarsi costretti a concentrarsi sull’opposizione. Ma, se avvertite il bisogno di allontanarvi da qualcuno a causa del suo potenziale di opposizione, allora dovrete poi anche uscire dalla città, perché in città ci sarà sicuramente qualcuno che non è in totale accordo con le vostre idee; e poi dovrete uscire dal Paese e alla fine scomparire dalla faccia della Terra. Non è necessario sottrarsi alle opposizioni.

Basta concentrarsi su ciò che si vuole e, col potere della chiarezza, si sarà in grado di creare con successo in ogni circostanza.

 

Jerry: State dicendo che riceveremo l’essenza di qualunque cosa stiamo pensando, che sia qualcosa che vogliamo o che non vogliamo, nel momento in cui il pensiero è connesso a emozioni?

 

Abraham: Se si pensa qualcosa e si rimane concentrati abbastanza a lungo, la Legge dell’Attrazione porterà altri pensieri simili, fino a che il pensiero iniziale non diverrà tanto vivido da provocare emozioni. Ogni pensiero che pensate, se mantenete la concentrazione, alla fine diventerà abbastanza potente da attirare la sua essenza nella vostra esperienza.

 

 

 

COME SI PUÒ USARE LO SLANCIO CREATIVO PER CRESCERE?

 

Jerry: Abraham, come si può far sì che lo slancio che abbiamo creato incrementi la nostra crescita, cioè il nostro progresso?

 

Abraham: Trovando un piccolo pensiero che vi renda felici e poi concentrandovi su questo finché la Legge dell’Attrazione non ve ne porterà sempre più. Più pensate a ciò che volete, più emozioni positive nascono… e più emozioni positive nascono, meglio saprete che state pensando a ciò che desiderate.

Quindi, sta a voi decidere, intenzionalmente e consapevolmente, quale direzione di moto scegliere.

Tutti, senza eccezione, attirano ogni cosa entri nella loro esperienza, ma quando si sceglie deliberatamente la direzione dei propri pensieri, guidando la propria attenzione verso pensieri che facciano sentire meglio, non si creano più a caso eventi indesiderati. La vostra consapevolezza riguardo al potere della Legge dell’Attrazione, unita all’attenzione intenzionale verso le vostre emozioni e al desiderio di sentirvi bene, vi porterà a provare l’immensa gioia della Creazione Intenzionale.

 

 

PARTE QUARTA L’ARTE DEL PERMETTERE

 

L’ARTE DEL PERMETTERE: DEFINIZIONE

 

Jerry: Abraham, direi che questo nostro prossimo argomento, l’Arte del Permettere, è quello che ha avuto il maggiore impatto nella mia nuova comprensione del mondo, perché non avevo mai pensato a niente del genere nella prospettiva e con la chiarezza che avete voi. Ne volete parlare?

 

Abraham: Siamo molto ansiosi di aiutarvi a ricordare l’importanza dell’Arte del

Permettere, perché, comprendendo e applicando intenzionalmente questa Legge, ogni cosa andrà al suo posto. In altri termini, la Legge dell’Attrazione esiste, che la si comprenda o meno. Reagisce sempre a quello che pensate, dando risultati appropriati, che corrispondono sempre all’essenza di ciò che pensate. Ma l’applicazione intenzionale dell’Arte del Permettere richiede che si sia consapevoli del proprio stato d’animo e che si scelga in base a questo la direzione dei propri pensieri. Comprendere questa Legge determina se si crea intenzionalmente o a caso.

Abbiamo collocato per ultima l’Arte del Permettere, in coda alla Legge dell’Attrazione e alla Scienza della Creazione Intenzionale, perché l’Arte del Permettere non può essere compresa finché non siano state comprese le altre due.

Per Arte del Permettere intendiamo questo: Io sono ciò che sono e questo mi piace e mi dà gioia. Voi siete quello che siete e, se anche siete diversi da quello che sono io, va comunque bene… Perché io sono in grado di concentrarmi su quello che desidero; anche se tra noi ci sono differenze abissali, io non provo emozioni negative, perché sono saggio abbastanza da non concentrarmi su ciò che mi turba. Applicando l’Arte del

Permettere, sono giunto a comprendere che non sono venuto in questo mondo fisico per fare in modo che tutti seguano quella che io ritengo essere la “verità”. Non sono emerso per incoraggiare conformismo e uniformità, perché sono saggio abbastanza da comprendere che nel conformismo, nell’uniformità, non c’è la varietà che stimola il processo creativo. Concentrandomi sull’uniformità, agirei a favore della fine della creazione, piuttosto che della sua continuazione.

L’Arte del Permettere è parte essenziale della continuazione o sopravvivenza di questa specie, di questo pianeta e di questo Universo, e questa continuazione è potentemente permessa dall’ampia prospettiva della Sorgente. Voi, dalla vostra prospettiva fisica, potete anche non permettere la vostra espansione e, quando non lo fate, vi sentite malissimo, così come quando non lo permettete ad altri.

Se, nel momento in cui vedete una situazione che vi dà dispiacere, decidete di non provare a fare nulla per fermarla o cambiarla, state sopportando questa situazione. Ma questo è molto diverso da quello che intendiamo per permettere. Permettere è l’arte di trovare un modo di guardare le cose che vi permetta allo stesso tempo di connettervi al vostro Essere Interiore. Questo si raggiunge setacciando intenzionalmente le informazioni offerte dalla vostra realtà spaziotemporale e concentrandovi sulle cose che vi fanno sentire bene. Si tratta di usare il vostro Sistema di Guida Emotivo affinché vi aiuti a decidere la direzione dei vostri pensieri.

 

 

 

NON CI SI DOVREBBE PROTEGGERE DAI PENSIERI ALTRUI?

 

Jerry: Una domanda per me difficile è sempre stata: come possiamo proteggerci da coloro che pensano in modo tanto diverso da noi da poter invadere in qualche maniera il nostro spazio, se così si può dire?

 

Abraham: Bene, questo è il motivo per cui abbiamo detto che, prima di poter comprendere e accettare l’Arte del Permettere, occorre aver capito la Legge dell’Attrazione e la Scienza della Creazione Intenzionale. Infatti, è chiaro che, se non si comprende cosa sta succedendo, si può essere intimoriti. Se non comprendete che gli altri non possono entrare nella vostra esperienza senza che li abbiate invitati con i vostri pensieri, allora è naturale che vi preoccupiate di che cosa fanno. Ma ora comprendete che nulla entra nella vostra esperienza a meno che non sia stato invitato dal vostro pensiero o, meglio, da pensieri accompagnati da emozione e grande aspettativa. A meno che non raggiungiate questo delicato equilibrio creativo, non riceverete nulla.

Quando si comprendono le potenti Leggi Universali, non si sente più bisogno di mura, barricate, eserciti, guerre o prigioni, perché si diventa consapevoli di essere liberi di creare il mondo che si desidera, mentre gli altri creano il mondo che loro hanno scelto, e le loro scelte non sono una minaccia per noi. Se non riconoscete questo, non potrete gustare la gioia della libertà assoluta.

In questo mondo fisico, ci sono cose con cui siete in perfetta armonia, altre con cui siete in assoluta disarmonia e altre che sono più o meno nel mezzo. Ma non siete giunti qui per distruggere o frenare ciò con cui non siete d’accordo, perché si tratta di cose in continuo mutamento. Siete invece giunti qui per identificare, istante dopo istante, ciò che voi volete e per usare il potere del vostro pensiero per concentrarvi in modo da permettere alla Legge dell’Attrazione di attirare ciò che volete verso di voi.

 

 

 

NON SIAMO SOGGETTI AL COMPORTAMENTO ALTRUI

 

Il motivo per cui la maggior parte delle persone non vuole permettere agli altri di agire è che, non comprendendo la Legge dell’Attrazione, crede a torto che esperienze indesiderate possano filtrare o balzare nella loro vita. Poiché vivono esperienze indesiderate o vedono che capitano ad altri, suppongono che, poiché nessuno sceglierebbe intenzionalmente simili brutte esperienze, la minaccia debba essere concreta. Temono che, permettendo ad altri di comportarsi in quel modo, anche la loro esperienza possa esserne “contaminata”. Non comprendendo la Legge dell’Attrazione, si mettono sulla difensiva e si sentono vulnerabili; questo il motivo per cui, in questa situazione di vulnerabilità apparente, si costruiscono mura e si raccolgono eserciti, ma inutilmente, perché opporsi strenuamente alle cose indesiderate non fa altro che produrne di più.

Con questo non vogliamo negare che esistano contrasti; anzi proprio i contrasti che vorreste eliminare sono il motore dell’espansione del Tutto. Però sappiamo che per voi è possibile vivere una vita di gioia nell’immensa varietà esistente, quindi vi diciamo tutto questo per aiutarvi a trovare la vostra libertà personale, che raggiungerete soltanto quando comprenderete e applicherete le Leggi dell’Universo.

Finché non siano state comprese e applicate le prime due Leggi, l’Arte del

Permettere non può essere compresa né applicata, poiché non è possibile voler davvero permettere che gli altri facciano ciò che desiderano finché non si è compreso che quello che fanno e quello che dicono non ha di per sé alcuna influenza su di voi, in quanto i vostri sentimenti, quelli che vengono dal cuore del vostro Essere, sono così potenti che non vorrebbero né potrebbero permettere agli altri di minacciarvi; perché voi volete innanzitutto conservarvi.

Le Leggi che vi abbiamo descritto sono Eterne, il che significa che durano per sempre; sono Universali, cioè valgono ovunque; e sono Assolute, cioè, che se ne conosca l’esistenza oppure no, che le si accetti oppure no, esistono e influenzano la vostra vita, che lo sappiate o meno.

 

 

 

LE REGOLE DEL GIOCO DELLA VITA

 

Quando usiamo la parola Legge, non intendiamo le convenzioni terrestri che molti di voi chiamano leggi. Voi avete la legge di gravità, le leggi dello spazio e del tempo e molte altre, perfino quelle che riguardano il controllo del traffico e il comportamento dei cittadini. Ma quando noi usiamo la parola Legge, stiamo parlando di eterne e onnipresenti Leggi Universali e sono meno di quante si potrebbe pensare.

Se arriverete a comprendere e applicare le tre Leggi fondamentali, comprenderete come funziona l’Universo e come giunge a voi qualunque cosa entri nella vostra esperienza, riconoscerete che siete voi a invitare, creare e attrarre tutto ciò che viene a voi e avrete il controllo consapevole delle vostre esperienze di vita. Allora, e soltanto allora, vi sentirete liberi, perché la libertà nasce dalla comprensione di come si riceve quello che si riceve.

Qui vi spiegheremo le regole del gioco della vita fisica, e siamo tanto felici di farlo, perché sono le regole del gioco di qualunque vita, fisica e Non Fisica.

La Legge più potente dell’Universo, la Legge dell’Attrazione, dice semplicemente che si attira ciò che è simile a sé. Avrete forse notato che quando nella vostra vita cominciano ad accadere cose spiacevoli, sembra che a un tratto tutto vada male o che, quando la mattina vi svegliate sentendovi bene, la giornata sarà felice, mentre se la cominciate litigando con qualcuno, spesso anche il resto del giorno è negativo. Tutto questo è diretta conseguenza della Legge dell’Attrazione. Ogni esperienza che state vivendo, quale in modo lampante quale in modo più sottile, è determinata da questa potente Legge… Quando si pensa a qualcosa che non piace, grazie alla Legge iniziano a giungere altri pensieri simili, ci si sorprende a cercare pensieri analoghi nel passato e a discuterne con altri, fino a che non ci si ritrova in un certo senso avviluppati da un pensiero sempre più grande e ingombrante che, crescendo, acquista slancio, e quindi potere… potere attrattivo. Comprendere questa Legge vi metterà in condizione di decidere di concentrare i vostri pensieri solo verso le cose che volete attrarre nella vostra esperienza, e di distogliere invece la vostra attenzione da ciò che non volete attrarre nella vostra esperienza.

Ora, la Legge della Creazione Intenzionale recita così: Comincio ad attrarre qualcosa pensandovi. Attraggo più rapidamente ciò a cui penso, se provo forti emozioni. Una volta che ho lanciato il pensiero, e lo penso in modo da evocare emozioni, allora, se mi aspetto ciò a cui ho pensato, l’avrò.

La Creazione Intenzionale ha due elementi, come un’equazione: da una parte il pensiero, dall’altra l’aspettativa o fede, o ancora il Permettere. Quindi, una volta che si è pensato qualcosa e ci si aspetta o si crede che sarà, si è nella condizione ottimale per ricevere l’oggetto o l’essenza di quel pensiero. Questo è il motivo per cui si riceve ciò che si pensa, che lo si voglia o meno. I pensieri sono potenti magneti che si attraggono. I pensieri si attraggono tra loro e voi li attirate prestandovi attenzione.

In genere è più facile comprendere il funzionamento di queste Leggi osservando le esperienze altrui: noterete che chi parla spesso di ricchezza, è ricco; chi parla spesso di salute, è sano; chi parla spesso di malattia, è malato; chi parla spesso di povertà, è povero. È la Legge. Non potrebbe essere diversamente. Il vostro stato d’animo è il vostro polo di attrazione, perciò si capisce meglio la Legge dell’Attrazione se immaginate di essere dei magneti e che ricevete un numero sempre maggiore di più cose corrispondenti al vostro modo di sentirvi. Se vi sentite soli, attirate altra solitudine; se vi sentite poveri, attirate altra povertà; se vi sentite malati, attirate altra malattia; se vi sentite infelici, attirate altra infelicità; se invece vi sentite sani, vivaci, vitali e prosperi, attirate tutto questo.

 

 

 

A INSEGNARE SONO LE ESPERIENZE DI VITA, NON LE PAROLE

 

Noi siamo insegnanti e in tutta la nostra esperienza d’insegnamento abbiamo imparato una regola importante: le parole non insegnano. E l’esperienza di vita a insegnare. Quindi v’invitiamo a considerare e ricordare ciò che avete vissuto in passato e guardare, da questo momento in avanti, l’inscindibile correlazione tra le parole che state leggendo in questo libro e la vostra esperienza di vita.

Così, cominciando a notare che si ottiene ciò cui si pensa, allora e solo allora, vorrete prestare attenzione ai vostri pensieri fino a controllarli intenzionalmente.

Controllare i pensieri diventa più facile quando si è decisi a farlo. Quando vi capita di pensare a cose che non volete, il più delle volte è perché non avete ancora compreso quanto sia dannoso per la vostra vita. Per chi non vuole cose negative e vuole cose positive, una volta che si è riconosciuto che pensare a ciò che non si vuole non serve ad altro che attrarne ancor di più nella propria vita, controllare i propri pensieri non sarà difficile; perché il vostro desiderio di farlo sarà molto forte.

 

 

 

PIUTTOSTO CHE MONITORARE I VOSTRI PENSIERI, BADATE A COME STATE

 

Monitorare i pensieri non è una cosa facile, perché, mentre si stanno controllando i propri pensieri, non si ha in effetti tempo di pensare. Vi proponiamo quindi un’alternativa efficace. Pochissimi di voi comprendono che, mentre siete Esseri fisici concentrati in questo organismo fisico, simultaneamente avete una parte di voi, più ampia, saggia e senz’altro più anziana (che noi chiamiamo Essere Interiore) che continua a esistere e comunica con voi. Questa comunicazione può assumere forme differenti: può trattarsi di un pensiero chiaro e vivido, a volte addirittura espresso con parole udibili, ma comunque avviene attraverso le emozioni.

Prima di emergere in questo mondo concordaste una possibilità di comunicazione col vostro Essere Interiore. Concordaste che avreste provato delle sensazioni, sensazioni impossibili da non notare, piuttosto che pensieri o parole che avreste potuto perdere o fraintendere. Infatti, quando si pensa, non si è sempre recettivi verso un pensiero di segno diverso rispetto a quello che si sta facendo in quel momento; succede, per esempio, quando si è soprappensiero, di non sentire qualcuno che, nella stessa stanza, sta parlando. Per questo il sistema basato sulle emozioni è molto valido per comunicare.

Ci sono due tipi di emozioni: quelle che fanno sentire bene e quelle che fanno sentire male. L’accordo prevedeva che la sensazione positiva si sarebbe presentata quando aveste pensato, detto o fatto cose in armonia con ciò che volete; mentre l’emozione negativa si sarebbe presentata quando aveste detto, pensato o fatto cose non in armonia coi vostri desideri. Quindi non è necessario monitorare i propri pensieri; basta prestare attenzione al proprio stato d’animo e, ogni volta che si sta male, riconoscere che, nell’istante in cui si sta provando quella sensazione, si sta creando negativamente. Nell’istante in cui sentite emozioni negative, state pensando qualcosa che non volete, e così facendo ne state attirando l’essenza nella vostra vita. La creazione è il processo di attrazione; quando pensate, attirate l’oggetto del vostro pensiero.

 

 

 

TOLLERARE NON SIGNIFICA PERMETTERE

 

Vi parliamo perché possiate capire che nessuno può essere né creare una minaccia per voi; infatti, siete voi a controllare la vostra esperienza. L’Arte del Permettere, che dice Io sono ciò che sono e io voglio permettere a tutti gli altri di essere ciò che sono, è la Legge che vi condurrà alla libertà assoluta, libertà da ogni esperienza che non desiderate e da ogni reazione a esperienze che non approvate.

Quando diciamo che è un bene essere un Permettente, molti di voi fraintendono ciò che intendiamo, perché pensano che Permettere significhi tollerare. Tollerare significa che voi sarete quello che siete (ciò che secondo voi è adeguato) e lascerete che anche gli altri siano ciò che vogliono essere, anche se non vi piace. Ma questa situazione non vi farebbe sentire bene: sareste dispiaciuti per gli altri e potreste anche avere timore per voi stessi, sebbene, comunque, li lascerete essere ciò che vogliono, in modo appunto tollerante.

Ma è sbagliato.

Quando si tollera, non si Permette. Tollerare e Permettere sono due cose diverse: chi tollera prova una sensazione negativa; un Permettente non prova sensazioni simili. È una bella differenza, perché la libertà è assenza di emozioni negative. Non si può essere liberi se si avvertono emozioni simili.

La tolleranza sembra un vantaggio per gli altri, perché il tollerante non li ostacola nel fare ciò che vogliono, ma non è un vantaggio per il tollerante, perché questi continua a non sentirsi bene e, quindi, sta ancora attirando negativamente. Una volta diventati Permettenti, non si attirano più cose indesiderate nella propria esperienza, e si provano libertà e gioia assolute.

 

 

 

STO CERCANDO SOLUZIONI O STO SOLAMENTE OSSERVANDO PROBLEMI?

 

Molti diranno: “Abraham, mi state dicendo che dovrei infilare la testa sotto la sabbia?

Non dovrei guardare e vedere le persone che stanno male? Non dovrei cercare di aiutarle?” Noi vi diciamo che, quando si vuole essere d’aiuto, lo sguardo non dev’essere puntato sui guai, ma sull’aiuto, ed è molto diverso. Quando si cerca una soluzione, si avvertono emozioni positive, ma quando si guarda un problema, si provano emozioni negative.

Potete essere di grande aiuto agli altri guardando a ciò che vogliono essere ed elevandoli a quello che vogliono avere attraverso le vostre parole e rivolgendo la vostra attenzione in quella direzione. Ma quando vedete una persona che sta attraversando un brutto periodo o gravemente malata o estremamente povera, e le parlate con pietà ed empatia di ciò che non vuole, sentirete un’emozione negativa, perché in realtà state contribuendo al problema. Quando si parla agli altri di ciò che non vogliono, li si aiuta a creare negativamente, perché si amplifica la vibrazione che sta attirando le loro ambasce. Se vedete un amico che sta attraversando una malattia, cercate di immaginarlo sano. Fate attenzione che, concentrandovi sulla sua malattia, vi sentite male; mentre se vi concentrate sulla sua possibile guarigione, vi sentite bene. Concentrandovi sul suo Benessere state permettendo la connessione col vostro Essere Interiore, che li vede sani, e così potete contribuire al miglioramento della situazione. Quando si è in connessione col proprio Essere Interiore, l’influsso del pensiero è molto maggiore. Forse il vostro amico continuerà a concentrarsi sempre più sulla sua malattia, piuttosto che sulla sua guarigione e, così facendo, forse continuerà a stare male; ma se permettete che lui influenzi anche i vostri pensieri facendovi sentire emozioni negative, allora l’influsso del suo pensiero in direzione del non voluto sarà più forte del vostro in direzione del voluto.

 

 

 

DIVENTARE UN MODELLO DI BENESSERE

 

Non eleverete né aiuterete gli altri esprimendo il vostro dispiacere né li eleverete riconoscendo che quello che hanno non è quello che vogliono. Li eleverete invece essendo voi stessi qualcosa di diverso.

Li eleverete attraverso il potere e la nitidezza del vostro esempio. Quando siete sani, potete stimolare la loro voglia di salute; quando siete ricchi, potete stimolare il loro desiderio di ricchezza. Lasciate che sia il vostro esempio a elevarli e, quindi, ad aiutarli. Lasciate che sia il vostro animo a farlo. Eleverete gli altri quando i vostri pensieri vi faranno stare bene. Quando i vostri pensieri vi fanno sentire male, invece, deprimete il vostro prossimo e potenziate la sua creazione negativa. Il vostro stato d’animo vi permette di capire se li state aiutando o meno.

Saprete di aver raggiunto lo stato di Permettente quando vorrete permettere a un altro anche se questi non permette a voi; quando sarete in grado di essere ciò che siete anche quando gli altri non l’approvano; e quando sarete in grado di continuare a essere quello che siete senza provare emozioni negative per via di quello che gli altri pensano di voi. Quando potrete osservare questo mondo e provare gioia tutto il tempo, sarete dei Permettenti.

Quando sarete in grado di riconoscere quale esperienza porta gioia e quale no e saprete imporvi di partecipare soltanto a ciò che è gioioso, allora avrete raggiunto il Permettere.

 

 

 

LA SOTTILE DIFFERENZA TRA VOLERE E AVERE BISOGNO

 

Proprio come talvolta quella tra emozione positiva ed emozione positiva, anche la differenza tra desiderio e bisogno può essere molto sottile.

Quando si è concentrati su ciò che si desidera, l’Essere Interiore emette emozioni positive; quando si è concentrati su ciò di cui si ha bisogno, l’Essere Interiore emette emozioni negative, perché non si è concentrati su quello che si vuole, bensì sull’assenza di ciò che si vuole, e l’Essere Interiore sa che si attrae ciò cui si pensa, sa che non volete l’assenza e sa che volete ciò che desiderate, per cui vi guida in modo da farvi riconoscere questa differenza.

Concentrarsi su una soluzione fa stare bene. Concentrarsi su un problema fa sentire male. Benché possa sembrare una differenza sottile, è molto importante, perché, quando si provano emozioni positive, si attira nella propria esperienza ciò che si vuole; quando si provano emozioni negative, invece, si attira nella propria esperienza ciò che non si vuole.

 

 

 

CREARE IN MODO CONSAPEVOLE, INTENZIONALE E GIOIOSO

 

Possiamo dunque dire che un Permettente è una persona che ha imparato la Legge della Creazione Intenzionale ed e in grado di non creare in modo negativo. Crea invece in modo consapevole, intenzionale e gioioso. L’appagamento può venire in un modo solo: desiderando, poi permettendo e infine ricevendo. Così, muovendosi attraverso questa esistenza fisica, mantenendo i pensieri nella direzione di ciò che è voluto e lasciando che la potente Legge dell’Attrazione lavori per noi, portando nella nostra esperienza sempre più eventi, situazioni e altri Esseri compatibili con noi, allora si raggiungerà una vita che è una spirale positiva di gioia e libertà.

Hai qualche domanda da farci riguardo all’Arte del Permettere?

 

 

 

VIVERE L’ARTE DEL PERMETTERE

 

Jerry: Sì, ne ho, Abraham. Per me, l’Arte del Permettere è l’argomento più interessante di tutti.

 

Abraham: Sei emerso in questa esistenza per insegnare il Permettere. Ma, prima di insegnare, devi imparare. In genere, voi umani ponete la questione in questi termini: “Qualcuno sta facendo cose che non mi piacciono; come posso fare in modo che invece faccia cose che mi piacciono?” Dovete invece arrivare a comprendere che, piuttosto che cercare di fare in modo che tutto il mondo faccia la stessa cosa o le cose che piacciono a voi, è molto meglio mettersi semplicemente nella condizione di accettare che ognuno ha il diritto di essere, fare e avere qualunque cosa voglia; e che voi, attraverso il potere dei vostri pensieri, attirerete soltanto ciò che è in armonia con voi.

 

 

 

COME DISTINGUERE IL GIUSTO DALLO SBAGLIATO?

 

Jerry: Prima di incontrare voi, non conoscevo l’Arte del Permettere, per cui, quando consideravo una determinata azione, decidevo se per me era giusta o sbagliata in questo modo: cercavo d’immaginare come sarebbe diventato il mondo se tutti si fossero comportati in quella maniera; se il mondo così concepito mi sembrava gioioso e vivibile, agivo; se invece mi sembrava che, se tutti avessero agito in quei termini, il mondo non sarebbe stato un posto in cui avrei voluto vivere, allora ci rinunciavo.

Vi faccio un esempio: all’epoca mi piaceva pescare trote e all’inizio, come chiunque altro, pescavo tutti i pesci che riuscivo a prendere. A un certo punto, però, cominciai a chiedermi se quello che stavo facendo fosse giusto o sbagliato, e pensai: Che cosa accadrebbe se tutto il mondo si comportasse così? In questo modo, compresi che se tutti avessero pescato alla mia maniera, presto tutti i torrenti sarebbero stati svuotati e non sarebbe rimasto nessun pesce per chi volesse provare lo straordinario piacere che provavo io. Stando così le cose, decisi che non avrei più ucciso alcun pesce; li avrei pescati (con esche senza barbigli) per poi liberarli. Insomma, tiravo il pesce fuori dall’acqua soltanto quando qualcuno me lo chiedeva espressamente per mangiarselo.

Abraham: Bene. Le cose cui attribuiamo grande importanza sono l’esempio di ciò che siamo. Possiamo rafforzare questo esempio con le parole, coi pensieri e di certo con le azioni, ma per ognuno di noi la chiave, nel nostro desiderio di migliorare il mondo, è prendere decisioni più chiare riguardo a ciò che vogliamo essere, e poi esserlo.

Ciò che facevi, nel caso che hai menzionato, è in armonia con quello che stiamo insegnando adesso, per il fatto che, decidendo che cosa desideravi, il tuo Essere Interiore presentava emozioni che ti aiutavano a capire se ciò che stavi per fare era adeguato. Detto altrimenti, una volta deciso che volevi migliorare questo mondo, che volevi accrescerlo e non sfruttarlo in modo esagerato, ogni azione che iniziavi a fare o che immaginavi di fare, se non era in armonia con quel tuo desiderio, ti faceva sentire a disagio.

Hai potenziato il tuo desiderio di rendere il mondo un posto migliore, immaginando che tutti facessero ciò che pensavi di fare, e questo, a sua volta, ha potenziato la tua guida morale. Questo è un buon modo di procedere. Non stavi cercando di fare in modo che tutti si comportassero come te; stavi soltanto usando quell’idea, cioè che tutti facessero una data cosa, per aiutarti a comprendere cosa fosse bene o male per te. Ed era un buon sistema.

 

 

 

QUANDO VEDO GLI ALTRI SBAGLIARE?

 

Jerry: Per me ha funzionato, così le mie giornate di pesca sono diventate piene di gioia. Eppure, continuavo a sentirmi a disagio quando vedevo altri che sprecavano pesci uccidendoli per il gusto di farlo… o per qualunque altra ragione.

Abraham: Bene. Qui stiamo toccando un punto molto importante. Quando le tue azioni erano in armonia coi tuoi desideri, provavi gioia; ma non la provavi quando le azioni di altri non erano in armonia coi tuoi desideri. Quindi, occorre riformulare i propri desideri riguardo agli altri. Una buona impostazione da seguire sui desideri relativi agli altri è questa: Essi sono ciò che sono, creatori della loro esperienza di vita, e attirano su di sé, mentre io sono creatore della mia esperienza, e attiro su di me.

Questa è l’Arte del Permettere… Ripetendovi queste parole più e più volte, presto arriverete a riconoscere che gli altri non stanno guastando il vostro mondo come siete portati a credere; stanno semplicemente creando il loro, e per loro potrebbe non essere un mondo guasto.

La situazione si complica quando si considera il mondo come povero di risorse… quando cioè si comincia a ragionare sul numero di pesci che ci sono o sul quantitativo di ricchezze e risorse presenti. A quel punto infatti si incomincia a preoccuparsi del fatto che qualcun altro possa sprecarle e dilapidarle, senza lasciarne abbastanza per gli altri o per voi.

Quando si arriva a comprendere che questo Universo, quest’esperienza fisica di cui siete parte, è ricco di risorse e che non c’è fine a questa abbondanza, allora la preoccupazione cessa e si lascia che gli altri creino e attraggano per loro, continuando a creare e attrarre per se.

 

 

 

IGNORANDO L’INDESIDERATO SI ATTIRA IL DESIDERATO?

 

Jerry: Bè, il modo in cui io risolsi questo dilemma risale al 1970: nei successivi nove anni tagliai tutti i ponti col cosiddetto mondo esterno: spensi televisione e radio, smisi di leggere i giornali e di frequentare molte persone che parlavano di cose che non volevo sentire. Anche in quell’occasione, il sistema per me funzionò. Funzionò così bene che in quei nove anni raggiunsi quelli che per me erano magnifici risultati nel campo delle relazioni con gli altri, acquistai e mantenni una perfetta salute fisica e maturai consistenti risorse finanziarie. Ero appagato come mai prima nella mia vita. Eppure, tagliando fuori in quel modo tutte le informazioni negative e mantenendo l’attenzione soltanto sui miei obiettivi, stavo davvero nascondendo la testa sotto la sabbia, piuttosto che raggiungere il Permettere di cui parlate.

 

Abraham: È molto importante prestare attenzione a ciò che conta per noi.

Nascondendo per così dire la testa nella sabbia e tagliando fuori molte influenze esterne, riuscisti a concentrarti su ciò che era importante per te. Prestando attenzione a cose positive, attirasti potere, chiarezza e risultati, e così facendo, ci si sente appagati, di quell’appagamento che sanno dare soltanto il desiderare, il permettere e il ricevere.

Per quanto nascondere la testa nella sabbia e non prestare attenzione al mondo esterno non siano propriamente Permettere, forse questi due concetti sono però più vicini al Permettere di quanto pensi… Prestare attenzione a ciò che è importante per voi è il sistema attraverso cui permetterete agli altri di essere ciò che vogliono essere. Prestare attenzione a se stessi, permettendo agli altri di fare altrettanto, è fondamentale per diventare Permettenti.

 

Jerry: In altre parole, poiché mi aspettavo (anche se non avevo mai sentito le vostre parole) che la Legge dell’Attrazione e il Metodo di Creazione Intenzionale lavorassero per me, in un certo senso sono scivolato involontariamente allo stadio di Permettere?

 

Abraham: Esattamente. Stavi prestando attenzione a ciò che era importante per te e lo attiravi sempre più; così perdevi interesse per televisione e giornali. Non ti stavi privando di qualcosa che volevi; al contrario, attraverso la Legge dell’Attrazione, stavi attirando maggiormente ciò che più volevi. Guardando in televisione o leggendo sui giornali cose che non si vogliono, si provano emozioni negative, che ostacolano il permettere ciò che si vuole.

 

 

 

VOGLIAMO TUTTI PERMETTERE LA GIOIA?

 

Jerry: La maggior parte di noi cerca di comprendere l’Arte del Permettere? O credete che soltanto coloro che ora stanno parlando con voi vogliono comprenderla?

 

Abraham: Tutti coloro che esistono oggi su questa Terra, prima di emergere in questi corpi, desideravano comprendere l’Arte del Permettere e diventare Permettenti. Ma la maggior parte di voi, dal vostro punto di vista fisico, è molto lontana dal comprenderlo o dal volerlo; spesso anzi cerca di controllare gli altri piuttosto che permettere loro. Non è difficile imparare a controllare la direzione dei propri pensieri, ma è assolutamente impossibile controllare quella degli altri.

 

 

 

SE GLI ALTRI STANNO VIVENDO ESPERIENZE NEGATIVE?

 

Jerry: Dunque questa condizione di Permettere che, in misure diverse, stiamo cercando, è uno stato in cui si può essere consapevoli delle cose negative (o che ci sembrano negative) che ci circondano eppure rimanere gioiosi? O non le si vede affatto? O non le si vede come negative?

Abraham: Tutt’e tre le cose. Quand’eri concentrato sulle cose importanti per te, non guardavi la televisione né leggevi i giornali; ti godevi ciò che facevi, prestavi attenzione a ciò che era importante per te e, mentre lo facevi, la Legge dell’Attrazione ti portava sempre più potere e chiarezza. In questo modo, tutto il resto non era tratto nella tua esperienza, perché non corrispondeva al tuo desiderio di crescita e successo.

Quando si hanno le idee chiare riguardo a ciò che si vuole, non c’è bisogno di inseguirlo affannosamente, perché, per via della Legge dell’Attrazione, capiterà.

Quindi non è difficile essere un Permettente; è semplice perché, se si è assorbiti da ciò che si sta facendo, non si può esserlo dalle cose con cui non si ha niente a che fare.

La televisione, se pure offre molte informazioni di valore, ne offre molte, molte di più che hanno davvero poco a che fare con ciò che desiderate nella vostra esperienza di vita. Molti di voi se ne stanno seduti a guardare la televisione soltanto perché c’è e perché non hanno preso altre decisioni, per cui guardare la televisione di solito non è tanto un’azione intenzionale quanto un’azione casuale. In questo vuoto di decisioni e intenzioni, ci si apre all’influenza di tutto ciò che ci circonda.

Così, quando venite letteralmente bombardati da pensieri di eventi indesiderati che accadono in ogni angolo del mondo e non avete deciso nulla riguardo a ciò che voi volete pensare, vi ritroverete ad accogliere nella vostra esperienza, attraverso il pensiero, molte cose che intenzionalmente non avreste scelto.

Questo è ciò che chiamiamo creare a caso: pensare a qualcosa senza farlo intenzionalmente… pensarlo e attrarlo, che lo si voglia o meno.

 

 

 

BISOGNA CERCARE SOLO CIÒ CHE SI VUOLE

 

Jerry: Abraham, come mi consigliereste di raggiungere e mantenere questa condizione di Permettere, sebbene sia consapevole che molti intorno a me stanno provando dolore o quelle che io chiamo negatività?

 

Abraham: Ti suggeriremmo di prendere una decisione: non importa che cosa stai facendo oggi, non importa con chi stai interagendo né dove ti trovi; il tuo scopo principale sarà cercare le cose che vuoi vedere.

Quando questo diverrà il tuo scopo principale, attraverso la Legge dell’Attrazione, attirerai soltanto ciò che vuoi attrarre, e vedrai soltanto ciò che vorrai vedere.

 

 

 

UN SETACCIO SELETTIVO

 

Quando lo scopo principale è attrarre soltanto ciò che si desidera, si diventa un setaccio più selettivo, si attrae in modo più selettivo, si osserva in modo più selettivo. All’inizio si attireranno anche cose che non piacciono, perché i pensieri e le aspettative precedenti avranno ancora un certo slancio. Ma, col tempo, una volta che il

Benessere sia diventato l’obiettivo principale all’inizio della giornata, in un mese o due si comincerà a notare che nell’esperienza di vita c’è ben poco che non sia piacevole; questo perché lo slancio e il pensiero avranno portato al di là di ciò che ora sta capitando.

È difficile essere Permettenti quando vedete qualcuno che vi è molto vicino fare qualcosa che credete possa minacciare voi o qualcun altro, e così dite: “Abraham, non capisco che cosa intendete quando dite che posso scacciare i pensieri negativi, che posso creare attraverso i miei pensieri e che per creare non c’è bisogno di agire in alcun modo”. Noi allora vi ripetiamo che è attraverso i pensieri che invitate le cose, ma che ciò che state vivendo oggi è il risultato di pensieri fatti prima di oggi, proprio come state proiettando nel futuro i pensieri che state facendo oggi. I vostri pensieri di oggi aprono la strada al vostro futuro, e un giorno raggiungerete quel posto futuro e vivrete allora i risultati dei pensieri che state facendo ora, esattamente come oggi state vivendo i risultati dei pensieri che avete fatto in precedenza.

 

 

 

PASSATO, PRESENTE E FUTURO SONO UNA COSA SOLA

 

Si pensa in continuazione e non si possono separare passato, presente e futuro, perché sono una cosa sola; sono tutti legati in un continuum di pensiero. Immaginiamo dunque che stiate camminando per strada e che vediate un pestaggio: c’è un grosso energumeno che sta picchiando un tipo mingherlino. Mentre vi avvicinate, vi sentite colmi di emozione negativa, allora vi dite: Distoglierò lo sguardo; passerò oltre e farò finta che non sia successo niente. Ma questo pensiero vi fa sentire malissimo, perché vi spiace che quel poveretto venga ferito; così, pensate: Va bene. Mi metto in mezzo e l’aiuto. Ma anche così sentite una sensazione negativa, perché non volete trovarvi con la faccia rotta o, peggio ancora, morti. Perciò pensate:

“Abraham, che cosa devo fare?”. E noi vi rispondiamo che comprendiamo il vostro dilemma; in questo caso, infatti, nessuna delle due opzioni sembra valida. In questo momento vi trovate in grosse difficoltà perché non avete preparato in modo adeguato il vostro futuro.

Se in passato, al principio di ogni giorno, aveste desiderato sicurezza e armonia, aveste desiderato interagire con persone che siano in armonia coi vostri scopi, vi garantiamo che non vi sareste trovati in questa situazione spiacevole. Quindi vi diciamo di affrontare ora il problema nel modo che preferite, ma che, se da oggi comincerete a formulare intenzionalmente pensieri su ciò che volete in futuro, non vi ritroverete più nella situazione di sentirvi comunque in difficoltà, qualunque cosa facciate.

 

 

 

BISOGNA PERMETTERE LE INGIUSTIZIE CUI SI ASSISTE?

 

Finché non comprendete come ottenete quello che avete, è molto difficile accettare l’idea del Permettere, perché nel mondo vedete tante cose che non vi piacciono, e dite: “Come posso permettere una simile ingiustizia?” Noi però vi rispondiamo che potete permetterle riconoscendo che non fanno parte della vostra esperienza e che, nella maggior parte dei casi, non sono davvero affari vostri. Non è opera vostra. Si tratta della creazione, dell’attrazione e dell’esperienza di altri.

Piuttosto che cercare di controllare la vita degli altri (cosa che, per quanto ci possiate provare, non potete fare), proponetevi di controllare la vostra partecipazione a quelle esistenze, ed elaborando la nitida immagine della vita che vorreste vivere, vi aprirete un piano e gradevole sentiero.

 

 

 

L’INDESIDERATO CREA ALTRO INDESIDERATO

 

Si attira attraverso il pensiero. Si ottiene ciò che si sta pensando, che lo si voglia o meno. Così, se prestate attenzione agli automobilisti maleducati, ne attirerete altri nella vostra esperienza; se sul lavoro prestate attenzione a coloro che non vi stanno rendendo buoni servizi, attirerete altre esperienze simili. Viene attratto nella vostra esperienza ciò a cui prestate attenzione, specie se all’attenzione è unita una risposta emotiva.

 

 

 

L’ARTE DEL PERMETTERE INFLUENZA LO STATO DI SALUTE?

 

Jerry: Abraham, vorrei affrontare alcune di quelle che potremmo chiamare quotidiane esperienze di vita e voi potreste, se volete, dirmi come vedete applicata l’Arte del Permettere in determinate situazioni. Innanzitutto, per quanto riguarda la salute, ricordo di essere stato molto malato per diversi anni della mia infanzia. Poi, un giorno, decisi di rifiutare quella situazione e, in effetti, da allora ho goduto di ottima salute. Com’è implicata l’Arte del Permettere in queste due situazioni estreme, la malattia grave e la perfetta salute?

 

Abraham: Quando si decide che cosa si vuole, si è risolta metà dell’equazione della Creazione Intenzionale. Si è pensato qualcosa provando un’emozione positiva, che è l’essenza del volere qualcosa.

L’altra metà della Creazione Intenzionale è il Permettere o, se preferite, l’attendersi qualcosa o il lasciare che sia… Sicché, quando si dice: Io lo voglio, io lo permetto, per cui sarà, si crea molto rapidamente qualunque cosa si desideri. Non opponendosi, cioè non lasciando che un pensiero venga allontanato da altri, si sta permettendo a se stessi di ottenere qualcosa.

Come abbiamo detto, quando si è nella condizione di Permettere non si provano emozioni negative.

Il Permettere è libertà da ogni negatività; quando dunque si è formulato il desiderio intenzionale di avere qualcosa, si è in condizione di Permettere che sia. E infatti lo avrete.

Per essere sani, e non malati, occorre pensare alla salute. Se il vostro corpo è malato, è più facile notare la malattia, perciò occorrono desiderio, concentrazione e volontà per vedere al di là di quanto sta succedendo adesso.

Immaginando nel futuro un corpo sano, o ricordando quando si era sani in passato, il pensiero, in quel momento, va a corrispondere al desiderio, e allora permetterete un miglioramento della situazione. La chiave è cercare pensieri che vi facciano sentire meglio.

 

 

 

PERMETTERE IL PASSAGGIO DA POVERTÀ A RICCHEZZA

 

Jerry: Il prossimo argomento che vorrei discutere è la sfera della prosperità economica e della ricchezza.

Durante la mia infanzia, ho vissuto la povertà più estrema, vivendo in pollai, tende, grotte, e vi lascio immaginare il resto. Poi, nel 1965, trovai il libro Pensa e arricchisci te stesso!, che mi spinse a considerare il problema da una diversa prospettiva e, a partire da quel giorno, la mia vita economica è stata un continuo crescendo. Dal furgoncino Volkswagen in cui vivevo sono passato a guadagnare numeri a sette cifre.

 

Abraham: In che misura pensi che la lettura di quel libro abbia contribuito al cambiamento?

 

Jerry: Bè, ricordo più che altro che, per la prima volta nella mia vita adulta, cominciai a concentrarmi, con più o meno successo, soltanto su ciò che volevo. Ma vorrei sentire la vostra opinione riguardo a ciò che mi è accaduto.

 

Abraham: Giungesti a comprendere che potevi avere quello che volevi. Il desiderio c’era già, ti derivava da ciò che stavi vivendo, ma leggendo quel libro arrivasti a credere che era possibile realizzarlo. Il libro ha fatto in modo che cominciassi a permettere la realizzazione del tuo desiderio.

 

 

 

IL PERMETTERE, I RAPPORTI INTERPERSONALI E L’ARTE DELL’EGOISMO

 

Jerry: Un’altra grande sfera di cui mi piacerebbe parlare è quella delle relazioni con gli altri. Nella mia vita ci sono stati periodi in cui trovavo difficile permettere agli amici di avere i loro pensieri e le loro opinioni e di svolgere attività che ritenevo “inappropriate”.

 

Abraham: Usando qui la parola permettere, che cosa intendi dire?

 

Jerry: Mi sentivo come se dovessero pensare e agire come volevo io; e, quando non lo facevano, mi sentivo terribilmente a disagio e spesso arrivavo ad arrabbiarmi.

 

Abraham: Quindi, osservando quello che facevano e dicevano, sentivi una sensazione negativa; questa sensazione indicava che non ti trovavi nella condizione di Permettere.

 

 

 

L’ARTE DELL’EGOISMO NON E IMMORALE?

 

Jerry: A quel tempo pensavo di essere molto altruista e generoso. In altre parole, non avrei mai voluto essere considerato una persona egoista e quindi mi aspettavo che anche gli altri fossero meno egoisti e più generosi, e il fatto che potessero non esserlo mi turbava molto.

Poi scoprii il libro di David Seabury, L’arte dell’egoismo, che mi fece guardare l’egoismo da un altro punto di vista. Grazie a questa prospettiva, riuscii a comprendere molta della mia negatività.

 

Abraham: È importante che vi permettiate di prestare attenzione a ciò che volete. Ci sono persone che chiamano quest’attitudine egoismo e lo fanno con disapprovazione e in modo critico. Noi vi diciamo che, se non si ha una corretta visione di sé, se non ci si permette ciò che si desidera e non ci si aspetta di riceverlo, non si sarà mai intenzionali nella propria creazione, e non si vivrà mai una vita soddisfacente.

Di norma, chi non permette a sé non permette neppure agli altri. In genere, chi disapprova molto una certa caratteristica di sé, la nota anche negli altri e la disapprova allo stesso modo. Quindi, accettare, approvare, apprezzare e permettere a se stessi è il primo passo per apprezzare, approvare e permettere agli altri. Questo non significa illudersi di essere perfetti secondo i propri standard, né significa che gli altri siano, per i loro standard, perfetti, perché la perfezione assoluta e definitiva non esiste; voi siete infatti Esseri in eterno mutamento e crescita. Significa invece guardare e desiderare di vedere in se stessi quello che si vuole vedere e desiderare di vedere negli altri.

Veniamo spesso accusati di insegnare l’egoismo, e ammettiamo in effetti di farlo. Tutto ciò che percepite, lo percepite dalla prospettiva del vostro ego; e, se non si è abbastanza egoisti da cercare con determinazione la connessione o l’allineamento col proprio più ampio e saggio Essere Interiore, allora non si ha nulla da offrire neppure agli altri.

Quando siete abbastanza egoisti da preoccuparvi di come vi sentite, allora potete utilizzare il vostro Sistema di Guida per allinearvi alla vostra potente Energia di Fonte, e ne trarrà beneficio chiunque sarà abbastanza fortunato da essere oggetto della vostra attenzione.

 

 

 

IN DIFETTO E CHI DISAPPROVA

 

Quando gli altri vedono in voi qualcosa che non approvano, la maggior parte delle volte voi cogliete quella disapprovazione riflessa nei loro occhi e sentite di aver sbagliato qualcosa. Ma noi vi diciamo che non siete voi a essere in difetto, bensì loro. È la loro incapacità di essere Permettenti a far nascere in loro una sensazione negativa; non dipende dal fatto che voi siete imperfetti. In modo analogo, quando vi sentite male perché vedete negli altri qualcosa che non volete vedere, non sono loro a essere in difetto, ma voi.

Così, quando si decide di voler vedere solo ciò che piace, si inizia a vedere soltanto quello, e tutta la vita produce emozioni positive, perché, per la Legge dell’Attrazione, si attira a sé soltanto ciò che è in armonia con ciò che si vuole. Comprendendo il potere delle emozioni, si può dirigere il pensiero e per sentirsi bene non si ha più bisogno che gli altri si comportino in modo diverso.

 

 

 

CHE COSA SUCCEDE QUANDO QUALCUNO VIOLA I DIRITTI ALTRUI?

 

Jerry: Un’altra sfera che in passato mi ha messo molto a disagio è quella che riguarda i diritti delle persone: diritti di proprietà, diritti territoriali, diritti relativi alla pace. In altre parole, rimanevo molto turbato quando vedevo i diritti di qualcuno violati dalla violenza di un altro. Ero anche incerto riguardo ai diritti territoriali, per esempio al fatto che a qualcuno venisse permesso entrare nel nostro Paese e ad altri no. Perché a qualcuno viene concesso e ad altri no? Ma poi, dopo che vi ho incontrati, sono arrivato a considerare tutto questo “ giochi” o, in qualche misura, “accordi”, impliciti o espliciti, tra le persone. Non avvertendo più il dolore altrui, mi sono sentito in qualche misura meglio. Ma posso arrivare a non sentire la minima emozione negativa vedendo qualcuno violare i diritti di un altro? Posso limitarmi a guardare ciò che stanno facendo lontano da me e pensare: Vi state facendo l’un l’altro ciò che, in qualche modo, avete deciso di farvi?

 

Abraham: Puoi. Comprendendo che si stanno attraendo reciprocamente, invece di provare dolore per loro, al contrario ti sentirai benissimo, poiché capirai che stanno raccogliendo emozioni positive o negative in base ai pensieri che hanno scelto.

Ovviamente, molti di loro non comprendono affatto in che modo ottengono ciò che hanno. Questo è il motivo per cui molte persone si sentono vittime; credono di essere vittime perché non comprendono in che modo ricevono quello che ricevono, non comprendono che stanno invitando quegli eventi attraverso il loro pensiero o la loro attenzione. Questo forse vi aiuterà a capire che ogni esperienza causa un chiarimento dei propri desideri.

 

 

 

NON VE SCARSITÀ DI NULLA

 

Hai appena citato i diritti territoriali. Noi abbiamo un modo molto diverso d’intendere la parola “territorio” rispetto a voi che avete forma fisica, perché nel vostro mondo fisico vedete sempre limiti, avete l’impressione che ci sia un certo quantitativo di spazio, che alla fine verrà accaparrato, e quindi credete che non ce ne sia abbastanza.

Tendendo a porre limiti, percependo scarsità anziché abbondanza, ritenendo che non ci siano spazio, denaro o salute a sufficienza, credete di dovervi proteggere. Dalla nostra prospettiva, nessuna risorsa è limitata, c’è invece una ricchezza inesauribile di ogni bene. Ce ne abbastanza per tutti voi. Se arrivate a comprenderlo, il senso di limitatezza, penuria, bisogno di protezione o difesa dei diritti territoriali cesserà di essere un problema.

Noi siamo stati attirati l’uno verso l’altro dalla Legge dell’Attrazione. Qui, nella nostra prospettiva Non Fisica, la “Famiglia di Abraham” è unita perché siamo, in sostanza, uguali e, nella nostra uguaglianza, siamo attratti gli uni dagli altri. Non abbiamo bisogno di avere un guardiano alla porta. Non ci sono guardie che tengano lontano ciò che non è in armonia con noi, perché, non prestandovi attenzione, non lo attiriamo. La stessa Legge vale nel vostro ambiente. Anche se non lo vedete con la stessa chiarezza con cui possiamo vederlo noi, le Leggi funzionano alla perfezione da voi come da noi. Il punto è che voi elaborate spiegazioni fisiche su ogni cosa, spiegazioni che possono anche essere giuste, almeno in parte, ma che non sono complete. Detto altrimenti, quando spiegate che, girando la manopola del rubinetto, l’acqua riempie il bicchiere, noi vi facciamo presente che ci sarebbe molto altro da aggiungere; così, quando cercate di spiegarci che da voi ci sono persone violente che vi vorrebbero strappare i vostri beni, noi vi rispondiamo che non possono farlo, perché se non li invitate col vostro pensiero, furti e aggressioni non faranno mai parte della vostra esperienza. Questa è la Legge, nel vostro ambiente fisico come nel nostro Non Fisico.

 

 

 

CHE SENSO CE NEL PERDERE LA VITA?

 

Jerry: Prima avete detto che le nostre esperienze ci servono per imparare. Ma se una persona perde la vita in modo violento, può aver imparato qualcosa?

 

Abraham: Non è che vi vengono impartite delle lezioni. È un’espressione che non amiamo, perché sembra suggerire che in qualche modo vi sia imposto quello che dovreste o dovete imparare, mentre non è affatto così. È la vostra esperienza di vita a farvi capire e voi, attraverso questa comprensione, diventate più saggi e più vasti.

Prima di poter apprezzare il senso della vita fisica, e perfino della sua perdita, dovete comprendere che state incrementando un’esperienza più grande e ampia di quella che conoscete come la vostra esistenza attuale, qui in questo corpo. Tutto ciò che state vivendo adesso incrementa quella vostra conoscenza più ampia. Quindi, anche se l’esistenza in questo corpo ve lo fa scordare, ogni esperienza che avete vissuto qui sarà parte della conoscenza più grande che possedete nel vostro Essere Interiore. Per cui, sì, c’è senso perfino in un’esperienza che vi sottragga dal vostro corpo fisico. Non è gratuita.

 

 

 

SIAMO IL CULMINE DI MOLTE VITE

 

Jerry: State dicendo che, in qualche modo, perdere la vita è un’esperienza che si aggiunge a tutte quelle del nostro Essere più vasto?

 

Abraham: Sì, è così. Avete perso la vostra vita fisica molte volte. Avete vissuto migliaia di vite. Questo è il motivo per cui il vostro gusto per la vita è così grande.

Non possiamo esprimere a parole il numero di vite che avete vissuto, figuriamoci i particolari di ciascuna; avete un’esperienza tanto vasta che ricordarla per intero vi confonderebbe e intralcerebbe la vostra attuale esistenza. Così, quando siete nati in questo corpo, siete emersi senza ricordare ciò che vi era accaduto in precedenza, perché non desideravate che tutti quei ricordi vi distraessero. Ma avete qualcosa di molto meglio: un Essere Interiore che è il culmine di tutte le vite che avete vissuto.

Poiché ora siete il culmine di tutte le vostre esperienze passate, non è molto significativo stare qui a discutere di ciò che avete fatto nella vita numero 3, 10 o 12.

Naturalmente, siete ciò che siete ora anche a causa di quelle vite… ma continuare a guardarvi indietro e snocciolare il passato non aggiungerebbe molto a ciò che siete ora.

Così, quando accettate l’idea di essere il magnifico Essere, altamente evoluto, che siete e prestate attenzione al vostro stato d’animo, potete avvalervi del vostro Sistema di Guida Emotivo, per giudicare, sulla base di come vi sentite, l’adeguatezza di tutto ciò che state facendo.

Voi siete Esseri fisici e conoscete la vostra dimensione spaziotemporale, ma la maggior parte di voi non si conosce dalla propria prospettiva più ampia. Il vostro Io fisico è magnifico e importante, ma è soltanto un’estensione del vostro io più vasto, grande, saggio e sicuramente più vecchio. Ed è stato questo Io Interiore a decidere di emergere e concentrarsi in questo corpo, perché desiderava aggiungere l’esperienza di questa vita alla conoscenza del più grande e ampio Io Interiore.

 

 

 

PERCHE NON RICORDO LE VITE PASSATE?

 

Prima di nascere concordaste che non avreste avuto memoria, non avreste avuto il ricordo frastornante di ciò che avevate vissuto in precedenza, perché vi avrebbe confuso e intralciato; ma concordaste che avreste avuto un senso, una Guida, proveniente dall’interno. Fu quindi stabilito che questa Guida avrebbe assunto la forma di emozione, che si sarebbe manifestata a voi attraverso le vostre sensazioni. Il vostro Essere Interiore non può reagire con un pensiero a ciò che state pensando, così decise di offrirvi una sensazione o emozione che vi comunicasse se ciò che state provando, parlando o facendo è appropriato rispetto ai vostri scopi più grandi e vasti.

Ogni volta che vi proponete intenzionalmente come obiettivo qualcosa che volete, il vostro Essere Interiore prende in considerazione tutte le vostre vite precedenti. Così, quando siete più intenzionali in ciò che presentate sotto forma di scopo, dicendo “Io voglio, io desidero, io mi aspetto”, il vostro Essere Interiore può darvi una Guida più chiara, più specifica e più appropriata avvalendosi di tutte le vostre esperienze.

Molti Esseri fisici, non capendo che sono i creatori della loro esperienza, non hanno scopi intenzionali. Si rassegnano a prendere ciò che viene, senza capire che sono loro ad attrarre ciò che viene. Ma in questa situazione è più difficile permettere, perché ci si sente vittime, ci si sente vulnerabili, in balia degli eventi, per cui si crede di doversi difendere da ciò che può capitare, non comprendendo che in effetti lo si sta invitando.

Questo è il motivo per cui diciamo che comprendere come ottenete ciò che avete è la condizione fondamentale per essere in grado di voler permettere a se stessi e agli altri.

 

 

 

QUANDO LA SESSUALITÀ DIVENTA UN’ESPERIENZA VIOLENTA?

 

Jerry: Un’altra sfera in cui mi sentivo a disagio era quella della moralità relativa alle pratiche sessuali. Ora sono arrivato a permettere agli altri di avere le loro scelte sessuali, ma mi sento ancora a disagio quando qualcuno fa violenza a un’altra persona, in qualunque ambito. Anche questa è una sfera in cui posso arrivare al punto di non lasciar influenzare il mio pensiero, qualunque cosa facciano gli altri, anche qualora usino la violenza?

 

Abraham: A prescindere dall’argomento, è importante comprendere che non esistono vittime, ma solo co-creatori.

Tutti voi, come magneti, attirate l’oggetto dei vostri pensieri. Così, se qualcuno pensa molto o parla molto di stupro, è molto probabile che diventi “vittima”, come dicono loro, di una simile esperienza. Questo perché, per Legge, si attira l’essenza di ciò che si sta pensando.

Quando si pensa provando emozione, si lancia una creazione; se poi ce la si aspetta, diventerà parte della propria esperienza. Quindi ci sono molte persone che lanciano creazioni che poi in realtà non ricevono, perché hanno svolto il processo solo a metà: cioè lanciano la creazione pensandoci, anche con emozione, ma non si attendono che si verifichi, per cui non la ricevono. Questo vale sia per le cose che desiderate sia per le cose che non desiderate.

 

 

 

QUAL E LA MIA ASPETTATIVA RIGUARDO A UN PROBLEMA?

 

Prima vi abbiamo fatto l’esempio del film dell’orrore che, attraverso suono e immagine, stimola pensieri netti e vividi. Vedendolo, si lancia la creazione dello scenario che si sta pensando, in genere con grande emozione, ma, lasciando il cinema, si dice: “

Era soltanto un film; una cosa del genere non può accadere a me”. Così non si espleta l’aspettativa.

Notate che, nella vostra società, più si diffonde un certo tema, maggiore è l’aspettativa che le persone hanno al riguardo; e più grande è l’aspettativa degli individui, maggiore è la probabilità che questi attraggano nella propria esistenza l’essenza della loro aspettativa.

Non datevi pensiero delle cose che non volete e non le ritroverete nella vostra esperienza. Non parlate di ciò che non volete e non l’attirerete nella vostra esperienza.

Compreso questo, quando osserverete qualcuno che sta vivendo esperienze che non vuole, non sarete investiti da troppe emozioni negative, perché capirete che è sulla via di comprendere come gli giungono le cose.

Ora, è ovvio che nessuno di noi prova gioia vedendo una persona stuprata o rapinata o uccisa. Non sono esperienze piacevoli. Ma quando si arriva al punto di comprendere il modo in cui si attirano questi eventi nella propria esistenza, non ci si pensa più, e presto non vedrete neanche più episodi del genere.

Si attira nella propria esperienza quello che si pensa. La televisione è disorientante, perché, accendendola, vi prefiggete di svagarvi, ma poi a tradimento i telegiornali trasmettono bollettini atroci. Se però vi proponete di vedere, a prescindere da ciò che state facendo, soltanto quello che volete vedere, vi allontanerete dalla televisione prima che vada in onda un simile bollettino.

 

 

 

STO PREPARANDO IL FUTURO PROPRIO IN QUESTO MOMENTO

 

Quando su un giornale o una rivista leggete qualcosa che vi induce una leggera emozione negativa, potete metterli immediatamente da parte, piuttosto che continuare a leggere e incrementare, per effetto della Legge dell’Attrazione, quell’emozione. Al di là di questo, proprio ora, desiderando attrarre soltanto ciò che volete, state cominciando ad aprirvi la strada in modo tale che la vostra azione futura non avrà bisogno di essere particolarmente decisa: non sarete attratti dalla televisione, non sarete attratti dai giornali; invece, attraverso la Legge dell’Attrazione, sarete attratti dall’oggetto del vostro desiderio intenzionale.

Il motivo per cui tanti di voi sono attratti da oggetti non intenzionali è che non hanno desideri intenzionali. Non ripetete abbastanza spesso che cosa volete, e così attirate un Po di tutto. Più sarete intenzionali in ciò che volete, meglio aprirete la strada al vostro futuro, o lo preparerete, in modo che vi occorrerà meno azione per allontanare dalla vostra vita ciò che non volete.

Non cadrete nelle imboscate della televisione o dei predatori, poiché l’Universo avrà in serbo per voi qualcosa di diverso.

 

 

 

MA I BAMBINI INNOCENTI?

 

Jerry: Abraham, molte persone accettano i vostri assiomi fondamentali riguardo alla creazione attraverso il pensiero; ma il gradino contro cui, per così dire, inciampano, o il punto della vostra dottrina su cui incontrano difficoltà, è quello dei bambini innocenti. Chiedono: “Ma che cosa dite dei bimbi piccoli? Come può un bambino appena nato pensare cose che gli portano malformazioni, malattia o violenza di qualunque genere sul corpo?”.

 

Abraham: Succede perché i bambini sono circondati da persone che fanno quei pensieri, per cui ne ricevono l’essenza.

Jerry: Una sorta di telepatia?

 

Abraham: Esattamente. Molto prima d’imparare a parlare, i bambini pensano. Ma non è possibile sapere quanto nitidi siano i loro pensieri, perché non hanno ancora imparato a comunicare verbalmente con gli altri. Non esplicitano ancora i loro pensieri.

 

Jerry: Il bambino non pensa parole. Posso insomma sentire che il bambino pensa molto prima di esprimersi a parole.

 

Abraham: Dal giorno in cui entra nel vostro ambiente, il bambino pensa e riceve le vibrazioni dei pensieri altrui. Questo è il motivo per cui le opinioni e le credenze si trasmettono così facilmente dai genitori ai figli. Il bambino riceve le vibrazioni delle vostre paure e delle vostre aspettative, anche senza che venga detta una sola parola. Se volete prendervi cura nel modo migliore del vostro bambino, pensate solo a ciò che desiderate, e lui riceverà solo le vibrazioni di quei pensieri.

 

 

 

NON SI DOVREBBERO RISPETTARE I PATTI?

 

Jerry: Abraham, riguardo al Permettere, un vecchio pensiero che striscia ancora nella mia mente:

Ognuno ha il diritto di stiracchiare le braccia quanto vuole (che per me equivale a “Permettere”) nella misura in cui non m’impedisce di fare altrettanto o non mi dà una gomitata sul naso.

Detto altrimenti, se, vivendo io la mia vita e permettendo agli altri di essere, fare e avere tutto ciò che vogliono, questi poi interferiscono con qualcosa che, per esempio in affari, avevamo precedentemente accordato, mi riesce un Po difficile non richiamarli al rispetto del nostro accordo e alle responsabilità che avevamo concordato.

 

Abraham: Finché credi che un altro possa interferire nella tua esperienza o che, stiracchiandosi, possa colpirti sul naso, non stai ancora capendo realmente come hai ottenuto quello che hai. Oggi puoi cominciare a pensare soltanto a ciò che desideri e allora, da oggi, attirerai quello e basta. I tuoi problemi nascono perché ieri, o in qualche punto del tuo passato, non lo comprendevi e invitavi, col pensiero, gli altri a darti una gomitata in faccia. Ecco perché ora, in questo momento, ti chiedi: “Che cosa devo fare?”

Se nella vostra esperienza ci sono persone che vi danno fastidio, distogliete la vostra attenzione da loro e vedrete che spariranno e al loro posto verranno persone che vi fanno sentire bene e sono in armonia con voi. Tuttavia di solito capita che, quando gli altri fanno cose che voi non vorreste facessero, ci prestate attenzione.

Questo vi fa arrabbiare e vi turba e, per la Legge dell’Attrazione, questa vostra reazione attirerà ancor di più l’essenza di ciò che è successo, fino a che vivrete molti casi analoghi, due, tre o più volte… Dovete dunque distogliere la vostra attenzione da ciò che non vi piace e concentrarvi su ciò che vi piace, e allora cambierà il vostro slancio creativo; non subito, ma comincerà a cambiare.

Se tutte le mattine, per i prossimi trenta giorni, comincerete la giornata dicendo:

A prescindere dalle persone con cui lavoro, con cui parlo, dal posto in cui mi trovo e da quello che faccio, desidero, voglio e mi aspetto dì vedere ciò che voglio vedere, cambierete lo slancio creativo della vostra esistenza: tutto ciò che, nella vostra esperienza, vi dispiace, se ne andrà e verrà rimpiazzato da cose che vi piacciono. È inevitabile. È la Legge.

 

 

 

NULLA E SBAGLIATO NE DEFINITIVO

 

Quando diciamo che dalla vostra prospettiva Non Fisica, di quello che eravate prima di concentrarvi in questi corpi, era vostra intenzione diventare un Permettente e comprendere l’Arte del Permettere, diciamo il vero. Vorremmo che capiste che non c’è un finale. Non siete come un tavolo che, una volta ideato e creato, poi è finito. Voi siete in un continuo stato di divenire. Siete in un eterno processo di crescita. Ma siete sempre ciò che siete in questo momento.

Voi volete comprendere le Leggi dell’Universo fino a diventare tutt’uno con esse.

Volete comprendere in che modo le cose vengono a voi, per non sentirvi vittime o in balia dei capricci di chi si muove vicino a voi, incurante.

Per voi tutto questo è difficile da capire perché vi trovate nel bel mezzo di due mondi apparentemente diversi: il mondo che avete creato prima di comprendere le cose che vi abbiamo spiegato qui e il mondo che state creando adesso che vedete tutto più chiaramente. Così, alcune delle esperienze che vivete a causa di ciò che avete seminato e pensato nel passato, non si adattano bene a ciò che volete ora. Sappiamo che si prova disagio in questo stadio di transizione, ma è una sensazione che andrà diminuendo, a mano a mano che i vostri desideri diventeranno più chiari. La confusione che caratterizzava il vostro slancio creativo passato sta sparendo dalla vostra esistenza.

Quando si provano emozioni positive e si considera soltanto ciò che si sta facendo, pensando o dicendo, si sta permettendo se stessi. Quando si provano emozioni positive riguardo all’esperienza altrui, si stanno permettendo gli altri. È così semplice… Non si può allo stesso tempo provare emozioni negative su se stessi ed essere in condizione di permettere se stessi.

Essere un Permettente significa essere una persona che si sente bene, il che implica avere il controllo su ciò a cui si sta prestando attenzione. Questo non vuole dire che dovete plasmare a forza tutto ciò che è nel vostro mondo in modo che tutto e tutti siano esattamente come li volete, bensì che siete in grado di vedere nell’Universo, nel vostro mondo e nei vostri amici, e quindi sollecitare da loro, ciò che è in armonia con voi, senza neppure notare il resto, e quindi non attrarlo, e quindi non invitarlo. Questo è Permettere, capite?

E noi vi diremo, amici, che Permettere è il più splendido livello di Essere che, crescendo, possiate raggiungere. Poiché, una volta diventati Permettenti, vi ritroverete in una spirale sempre più positiva, perché nessuna emozione sarà capace di farvi perdere l’equilibrio e riportarvi giù. Non conoscerete l’oscillazione del pendolo. Vi muoverete per sempre e gloriosamente in avanti, e verso l’alto!

 

 

PARTE QUINTA FINALIZZARE I SEGMENTI

 

IL MAGICO METODO DEL FINALIZZARE I SEGMENTI

 

Jerry: Abraham, io credo che combinare la Legge dell’Attrazione, la Scienza della Creazione Intenzionale e l’Arte del Permettere, unendovi poi il nostro prossimo argomento, cioè il Metodo del Finalizzare i Segmenti, includa tutto ciò che serve per controllare la propria esistenza. Vorreste parlarci di quest’ultimo metodo?

 

Abraham: Una volta che si è capito di essere i creatori della propria esperienza, si desidera identificare con maggior chiarezza ciò che si desidera, in modo da permetterne l’ingresso nella propria esperienza. Finché non si arriva a capire che cosa si vuole davvero, non c’è alcuna possibilità di Creazione Intenzionale.

Non si vuole la stessa cosa in ogni segmento della vita. Ogni giorno infatti è composto di molteplici segmenti temporali nei quali si provano desideri differenti. L’obiettivo di questa dissertazione sul Finalizzare i Segmenti è aiutarvi a comprendere l’importanza di fermarsi ogni tanto nel corso della giornata per identificare che cosa di volta in volta desiderate maggiormente, per aggiungere forza e quindi potere a ogni singolo desiderio.

Ben poche delle cose che si vivono nell’arco di una giornata derivano esclusivamente da quanto si è pensato in quello stesso giorno. Ogni volta che vi fermate, segmento dopo segmento, e identificate che cosa volete in quel preciso momento, state formulando pensieri che preparano la vostra esperienza futura relativa a ogni segmento analogo.

Facciamo un esempio: immaginiamo che stiate salendo in macchina da soli, quindi non dovete concentrarvi sulla comunicazione con qualcuno. Quando si viaggia da soli, sono desideri molto pertinenti attraversare senza danni e senza intoppi il traffico e arrivare puntuali e riposati a destinazione. Ma identificare i fini che maturate entrando in questo segmento non solo influenza questo particolare segmento, ma comincia a preparare il vostro futuro in modo tale che, tutte le volte che salirete sulla vostra macchina, avrete preparato o creato situazioni ed eventi che siano di vostro gradimento.

Benché stiate identificando segmento per segmento ciò che desiderate, all’inizio è possibile che subiate ancora un certo slancio accumulato in precedenza. Ma, col tempo, vi aprirete in anticipo un sentiero che vi piacerà molto, e allora non avrete bisogno di fare chissà cosa perché le cose vadano nel modo a voi congeniale.

 

 

 

DESIDERARE IL SUCCESSO PER SEGMENTI

 

Tecnicamente, tutto il vostro potere creativo è concentrato in questo momento. Tuttavia il vostro potere non agisce solo su questo momento, ma anche sul futuro che vi attende.

Così, più vi soffermate a decidere ciò che volete in questo istante, più grande, limpido e magnifico sarà il vostro cammino futuro e tutti i vostri momenti saranno sempre migliori.

Il proposito di questo saggio è offrire, a chi lo desidera, un metodo pratico attraverso il quale servirsi a proprio beneficio e in modo immediato delle fondamentali Leggi dell’Universo, per assumere un controllo assoluto e intenzionale sulla propria esistenza. Benché ad alcuni di voi possa sembrare un’affermazione esagerata, perché alla maggior parte delle persone sembra impossibile controllare le esperienze della propria vita, noi vogliamo che siate consapevoli di questa possibilità.

Noi siamo giunti qui per aiutare voi, che siete ora concentrati in corpi, a comprendere in dettaglio come attirate ciò che state attirando e per aiutarvi a comprendere che nulla giunge a voi senza che l’abbiate invitato attraverso il pensiero. Una volta che avrete guardato la vostra esistenza e avrete colto l’assoluta corrispondenza tra ciò che state dicendo e pensando e ciò che state ricevendo, allora comprenderete con chiarezza che siete davvero voi a invitare, attrarre e creare la vostra esperienza fisica.

 

 

 

QUEST’EPOCA E LA MIGLIORE DI TUTTE

 

Vivete in un’epoca meravigliosa, in una società tecnologicamente molto avanzata in cui si può accedere a stimoli provenienti da tutto il mondo. L’accesso a questa grande varietà d’informazioni è benefico, perché vi offre l’opportunità di crescere, ma può anche causare immensa confusione.

Concentrarsi su un campo più ristretto genera maggiore chiarezza, mentre, molto spesso, concentrarsi su molte cose contemporaneamente porta confusione. Voi siete Esseri ricettivi; processate pensieri molto velocemente e, quando considerate un solo oggetto, riuscite, grazie alla Legge dell’Attrazione, a sviluppare una chiarezza sempre maggiore, fino a portare a termine qualunque cosa vi prefiggiate. Ma poiché nella vostra società il pensiero è iperstimolato, ben pochi rimangono concentrati su qualcosa abbastanza a lungo da progredire molto velocemente. La maggior parte di voi viene distratta così in fretta da non riuscire a portare alcun pensiero a un certo livello.

 

 

 

OBIETTIVI E SIGNIFICATO DEL FINALIZZARE I SEGMENTI

 

Quindi Finalizzare i Segmenti e il metodo che vi permette di identificare intenzionalmente ciò che desiderate in modo specifico in un dato momento e si pratica al fine di astrarre dal caos di quella che è considerata la vita nel suo complesso la consapevolezza di ciò che si desidera maggiormente in un momento preciso. Se ci si prende un istante per comprendere qual è il proprio fine, si attinge al potere immenso dell’Universo e lo si incanala interamente nel momento in cui ci si trova.

Dovete pensare che i vostri pensieri sono magnetici (d’altra parte, tutto, in questo Universo, è magnetico e attira a sé ciò che gli è simile). Perciò, ogni volta che si considera un piccolo pensiero negativo, per il potere della Legge dell’Attrazione questo pensiero diventerà più grande. Se vi sentite particolarmente delusi o tristi, vi ritroverete ad attirare altre persone che si sentono in modo simile, perché il vostro stato d’animo è anche il vostro polo di attrazione. Così, se vi sentite infelici, attirerete altre cose che vi rendono infelici. Invece, se vi sentite bene, continuerete ad attirare ciò che considerate buono.

Dal momento che siete voi ad attirare o invitare nella vostra esperienza le persone e le cose con cui interagite – quelle che vi circondano quando siete nel traffico, quelle che incontrate facendo compere, quelle che incrociate passeggiando, gli argomenti di cui gli altri parlano con voi, il modo in cui, al ristorante, venite trattati dal cameriere, il cameriere cui siete assegnati, il denaro che guadagnate, il vostro aspetto fisico e la vostra salute, le persone con cui uscite (questo elenco potrebbe comprendere tutto ciò che fa parte della vostra esistenza) è molto importante comprendere il potere del vostro presente. La chiave del Metodo del Finalizzare i Segmenti è indirizzare con chiarezza i pensieri verso le esperienze che si vogliono vivere, individuando gli elementi che, in questo specifico segmento della vostra esistenza, sono più importanti per voi.

Quando vi diciamo che siete i creatori della vostra esperienza e che non c’è nulla nella vostra vita che non abbiate invitato, a volte incontriamo una certa resistenza, dovuta al fatto che molti di voi vivono nella loro vita esperienze che non vogliono, perciò ci dicono: “Abraham, io non posso aver creato una cosa che non voglio”. Noi concediamo che non l’abbiano creata di proposito, ma non concediamo che non l’abbiano creata affatto, perché è attraverso i vostri pensieri, e soltanto attraverso e a causa di essi, che ricevete ciò che ricevete. Tuttavia, finché non si è pronti ad accettare di essere i creatori della propria esperienza, gl’insegnamenti che offriamo qui non possono essere molto utili.

La Legge dell’Attrazione agisce su di voi, che ne siate consapevoli o meno; e il

Finalizzare i Segmenti vi aiuterà a essere più consapevoli del potere dei vostri pensieri, perché, più intenzionalmente lo applicherete, più la vostra vita rifletterà i vostri Fini Intenzionali anche nei più piccoli particolari.

 

 

 

LA SOCIETÀ OFFRE MOLTI STIMOLI

 

Voi vivete in una società che stimola molto il pensiero e, quando siete aperti e ricettivi, attirerete davvero molti pensieri, e di conseguenza anche situazioni, eventi e persone con le quali avete il tempo e il desiderio di avere a che fare.

In una sola ora di esposizione ai media siete oggetto di un’immensa stimolazione, e non c’è da stupirsi se spesso ve ne sentite sopraffatti e molti di voi hanno tagliato i ponti con tutto, perché le informazioni che vi giungono sono spesso troppe e troppo veloci.

Il Metodo del Finalizzare i Segmenti vi offrirà la soluzione, perché, dopo che avrete letto queste righe, la confusione che provate verrà rimpiazzata da un’assoluta chiarezza; la vostra sensazione di aver perso il controllo verrà sostituita dalla sensazione di avere il controllo di ogni cosa; e, per molti di voi, il senso di stagnazione cederà il posto a una splendida e rinvigorente percezione di progresso e avanzamento.

La confusione nasce quando si considerano troppe cose contemporaneamente, mentre la chiarezza scaturisce dalla concentrazione sul singolo pensiero, e tutto ciò dipende sempre dalla Legge dell’Attrazione. Quando formulate un pensiero, la Legge dell’Attrazione si mette subito in funzione per sottoporvi maggiori stimoli concernenti quel tema. Quando si salta da un pensiero all’altro, la Legge dell’Attrazione porta stimoli per ciascuno di quei pensieri, e questa è la ragione per cui spesso vi sentite sopraffatti, perché, attraverso la Legge dell’Attrazione, avete raccolto informazioni su una varietà troppo grande di oggetti.

In molti casi, l’informazione emerge dal passato, in molti altri, proviene dalle persone che vi sono vicine; ma il risultato finale è lo stesso: state ponderando troppe cose e vi state muovendo senza una direzione precisa. Ne conseguirà, ovviamente, che vi sentirete frustrati e confusi.

 

 

 

DALLA CONFUSIONE ALLA CREAZIONE INTENZIONALE

 

Quando scegliete di considerare un oggetto primario, la Legge e l’Universo vi porteranno altri pensieri che lo riguardano. A quel punto, i pensieri e gli eventi che vi giungeranno saranno in armonia col pensiero primario che avrete formulato, anziché disperdersi in molte direzioni, anche conflittuali e opposte. Avvertirete inoltre una sensazione di chiarezza e, cosa ancor più importante, comprenderete che state progredendo nel vostro processo di creazione. Quando si considerano molti oggetti allo stesso tempo, in genere non si avanza rapidamente verso nessuno di essi, perché non si è concentrati e il potere risulta disperso; se invece si è concentrati su ciò che è più importante in un dato momento, ci si muove velocemente in quella direzione.

 

 

 

DIVIDERE LE GIORNATE IN SEGMENTI DI FINI

 

Il momento in cui siete ora e in cui ora state consapevolmente percependo è un segmento. Una giornata può essere divisa in molti segmenti e non esistono due persone che abbiano precisamente gli stessi.

Inoltre possono variare da un giorno all’altro, è normale. Non è necessario avere una rigida programmazione. L’importante è comprendere quando si sta passando da un segmento, e quindi da un gruppo di obiettivi e desideri, a un altro.

Per esempio, quando vi svegliate al mattino, state entrando in un nuovo segmento. Il lasso di tempo in cui siete svegli, ma non siete ancora usciti dal letto è un segmento. Il momento in cui vi preparate per le attività della giornata è un altro. Quando salite in macchina, aprite un nuovo segmento e così via.

Quando capite che state entrando in un nuovo segmento, se vi fermate un istante e formulate ad alta voce o mentalmente quanto desiderate di più in quel momento, attraverso la potente Legge dell’Attrazione comincerete a stimolare pensieri, situazioni, eventi e perfino conversazioni e azioni altrui che saranno in armonia coi vostri fini.

Se vi prendete il tempo di riconoscere quando state entrando in un nuovo segmento e proseguite individuando qual è il vostro desiderio più importante in relazione a quel momento, eviterete di essere sballottati dalle influenze esterne o di essere guidati dalle vostre abitudini mentali del tutto non intenzionali.

 

 

 

SI OPERA E SI CREA A LIVELLI DIVERSI

 

In ogni segmento dell’esperienza si opera a livelli diversi. In un dato segmento ci sono cose che si stanno facendo, cose di cui si sta parlando e cose che si stanno pensando (e fare, parlare e pensare sono potenti mezzi creativi). D’altra parte, in ogni segmento, si possono considerare le cose che stanno succedendo nel presente, cose già accadute nel passato o cose che si pensa accadranno in futuro.

Quando pensate a ciò che volete, ne attirate l’essenza nel vostro futuro. Ma poiché ci state pensando adesso e il vostro presente non è stato ancora preparato, probabilmente non attirerete ciò che volete già per il presente, però comincerete a muovervi in quella direzione e, mentre avanzate verso quel futuro, ritroverete gli eventi e le situazioni cui avete pensato.

 

 

 

I PENSIERI DI OGGI APRONO LA STRADA AL FUTURO

 

Questo è il processo che abbiamo indicato con le espressioni aprire la strada e preparare: nel presente si può pensare al futuro in modo tale che, una volta raggiuntolo, si scoprirà che gli è stata aperta la strada, o che è stato preparato, da voi e per voi. Così, molto di ciò che state vivendo oggi è il risultato di ciò che ieri, l’altro ieri e negli anni precedenti avete pensato riguardo a oggi.

Ogni pensiero che fate in direzione di ciò che volete nel vostro futuro vi è di grande beneficio. Allo stesso modo, qualunque pensiero facciate in direzione di ciò che non volete nel vostro futuro vi è di grande svantaggio.

Quando pensate a vitalità e salute, e le volete e ve le aspettate nel futuro, state aprendo loro la strada per voi, le state preparando. Se invece vi preoccupate della vecchiaia e della malattia, state preparando o aprendo la strada a quel futuro indesiderato.

Finalizzare i segmenti vi aiuterà sia a pensare ora in funzione del vostro presente sia a pensare ora in funzione del vostro futuro, poiché, in ogni caso, dovete essere consapevoli ora della vostra creazione.

Questa è la chiave del Metodo del Finalizzare i Segmenti. Che si desideri specificamente fare o dire qualcosa adesso o che si stia preparando il proprio futuro, è molto importante farlo di proposito.

Quando salite in macchina, se formulate deliberatamente il vostro desiderio di viaggiare in tutta sicurezza, attirerete situazioni che ve lo permetteranno. Questo, ovviamente, se lo avete già desiderato all’inizio di molti altri viaggi… Se, nel passato, guardando al futuro, avete desiderato sicurezza e ve la siete aspettati, allora quei desideri formulati in anticipo hanno già iniziato a preparare il futuro, e il vostro attuale finalizzare i segmenti non farà altro che incrementare quel desiderio e rafforzarne la realizzazione.

 

 

 

POSSO PREPARARE LA MIA VITA O VIVERE A CASO

 

Se non avete preparato il vostro futuro e non state desiderando intenzionalmente in questo segmento, allora state vivendo a caso, quindi la possibilità di essere sballottati dal caos o dai desideri di qualcun altro è maggiore.

Due Esseri che viaggiano su macchine separate, che arrivano nello stesso posto nello stesso momento e che collidono, sono due Esseri che non hanno desiderato intenzionalmente sicurezza. Vivendo la vita a caso, nella loro confusione si sono ritrovati ad attrarsi l’un l’altro.

Se volete e vi aspettate di ricevere l’oggetto dei vostri desideri, esso verrà. Ma se non vi prendete il tempo necessario per stabilire ciò che volete, allora, per l’influenza degli altri o delle vostre vecchie abitudini, attirate ogni sorta di esperienze, che le vogliate o meno. È vero che attirate casualmente anche cose che vi piacciono, proprio come non intenzionalmente, ma a caso, ne attirate anche che non vi piacciono; ma in ogni caso non c’è molta soddisfazione nell’attrarre a caso. L’autentica gioia della vita sta nella Creazione Intenzionale.

 

 

 

SI ATTIRA CIÒ CHE SI SENTE

 

Ora, il punto fondamentale della Creazione Intenzionale e il seguente: dovete vedervi come magneti, che in ogni istante attirano ciò che si sentono. Quando sentite di possedere chiarezza d’intenti e controllo della vostra vita, attirate chiarezza e controllo. Quando vi sentite felici, attirate situazioni felici. Quando vi sentite sani, attirate salute. Quando vi sentite ricchi, attirate ricchezze. Quando vi sentite amati, attirate amore. Il vostro stato d’animo è esattamente il vostro polo di attrazione, per cui, l’importanza del

Finalizzare per segmenti sta nel fermarsi diverse volte al giorno e dire: Questo è ciò che desidero da questo segmento della mia esistenza. Io lo voglio e mi aspetto che sia. Formulando queste potenti parole, si diventa ciò che noi chiamiamo un setaccio selettivo e si attira nella propria esperienza ciò che si vuole.

L’Universo, il mondo in cui vivete, è colmo di ogni sorta di cose, alcune che vi piacciono molto e altre che non vi piacciono per niente. Ma tutto ciò che giunge nella vostra esperienza arriva soltanto su vostro invito e attraverso il vostro pensiero. Così, se, diverse volte al giorno, vi prendete il tempo per individuare ciò che volete e formulare il vostro desiderio e la vostra aspettativa, otterrete il controllo magnetico della vostra esistenza. Non sarete più “vittime” (in realtà non esiste nulla del genere) e non attirerete più in modo non intenzionale o a caso. Una volta che abbiate cominciato a suddividere la vostra giornata e a stabilire più volte al giorno che cosa volete, siete un Magnete Intenzionale. Ed è un’esperienza piena di gioia.

 

 

 

CHE COSA VOGLIO ORA?

 

Finalizzare i segmenti è tanto efficace perché si possono considerare molti oggetti ma, quando si prova a considerarli tutti insieme, ci si sente sopraffatti e confusi. Il valore del desiderare segmento per segmento è che, quando ci si concentra con più precisione su un numero limitato di elementi per volta, si permette alla Legge dell’Attrazione di rispondere con maggiore forza e ci sono meno probabilità di confondere la vibrazione coi pensieri contraddittori, i dubbi, le preoccupazioni e la consapevolezza dell’attuale mancanza.

Per esempio, quando suona il telefono, potete sollevare la cornetta, salutare e, dopo aver sentito di chi si tratta, dire: “Buongiorno, aspetti un istante, per favore”, dopodiché pensate: Qual è l’obiettivo più importante che intendo raggiungere con questa conversazione? Voglio elevare il mio interlocutore. Voglio essere capito. Voglio che l’altro mi capisca e voglio influenzarlo positivamente verso ciò che desidero.

Voglio che sia stimolato e incoraggiato dalle mie parole. Certo, voglio che questa conversazione sia per me un successo. Quando tornerete al telefono, vi sarete aperti la strada e l’altra persona interagirà con voi in modo più corrispondente ai vostri desideri rispetto a come avrebbe fatto se non vi foste presi un istante per raccogliere le idee.

Quando l’altro ha composto il numero, sapeva che cosa voleva. Allo stesso modo, voi avete bisogno di un momento per capire che cosa volete voi. Altrimenti, grazie al potere della sua influenza, l’altro potrebbe raggiungere quello che vuole e voi potreste non raggiungere ciò che volete voi.

Volere molte cose tutte nello stesso momento genera confusione. Se invece ci si concentra sulle cose più specifiche che si vogliono in un particolare momento, si generano chiarezza, potere e rapidità. Questa è la chiave del metodo di Finalizzare i segmenti: fermarvi quando entrate in un nuovo segmento e identificare ciò che desiderate di più, in modo da potervi prestare maggiore attenzione e quindi attrarre a voi potere.

Molti di voi sono concentrati durante alcuni segmenti della giornata, ma ben pochi lo sono durante la maggior parte della giornata. Così, individuando i segmenti e identificando l’obiettivo più importante di un dato segmento, vi eleverete a magneti, o creatori, intenzionali durante ogni singolo segmento della giornata e scoprirete di essere non solo più produttivi, ma anche più felici. Quando si desidera intenzionalmente, infatti, e poi si permette e si riceve, si prova grande appagamento.

Siete Esseri che cercano la crescita e, quando progredite, raggiungete le vette della felicità, mentre, quando sentite stagnazione, siete infelici.

 

 

 

UN ESEMPIO DI GIORNATA DAI SEGMENTI FINALIZZATI

 

Qui vi diamo un esempio di giornata in cui non solo si è consapevoli dei nuovi segmenti in cui si entra, ma si formulano desideri appropriati per ciascuno di essi.

Immaginiamo che cominciate il processo alla fine di una giornata, prima di andare a dormire: riconoscete che addormentarvi implica l’ingresso in un nuovo segmento di vita, così, stando sdraiati con la testa sul cuscino e preparandovi a dormire, formulate il desiderio relativo a quel momento: Desidero che il mio corpo si distenda completamente. Desidero svegliarmi riposato e rinvigorito, ansioso di cominciare una nuova giornata.

Il mattino successivo, aprendo gli occhi, riconoscete che state entrando in un nuovo segmento di vita e che il tempo in cui rimanete svegli nel letto prima di alzarvi è un segmento. Formulate il desiderio adatto a quell’istante: Mentre sto sdraiato nel letto, desidero avere una chiara immagine di questa giornata. Desidero affrontare questo nuovo giorno con entusiasmo ed esserne stimolato. Allora, stando sdraiati nel letto, vi sentirete rinfrescati e proverete un entusiasmo crescente per il giorno appena cominciato.

Uscendo dal letto, entrate in un nuovo segmento, quello in cui vi preparate per la giornata. Allora, mentre vi pettinate o vi fate una doccia, lasciate che il vostro desiderio sia: Desidero riconoscere la bellezza del mio corpo e apprezzare il modo splendido in cui funziona. Voglio prendermene cura in modo efficiente e mostrarmi al meglio.

Mentre vi preparate la colazione, il vostro desiderio per questo segmento sia:

Sceglierò e preparerò quest’ottimo cibo nutriente. Mi rilasserò e lo mangerò con gusto, permettendo al mio corpo di digerirlo e di metabolizzarlo in modo perfetto.

Sceglierò il cibo più adatto alle esigenze del mio corpo. Questo cibo mi sazierà e mi rinvigorirà. Formulando questo proposito, noterete che, mangiando, vi sentite ringiovaniti, sazi e tonificati e gusterete il cibo ben più di quanto non avreste fatto senza formulare questo proposito.

Salendo in auto e viaggiando verso la vostra destinazione, che il vostro desiderio per questo segmento sia spostarvi da un posto a un altro in tutta sicurezza, sentendovi corroborati e felici e consapevoli di ciò che gli altri automobilisti vogliono e non vogliono, in modo da potervi muovere attraverso il traffico in maniera fluida, con sicurezza ed efficienza.

Scendendo dall’auto, entrate in un nuovo segmento. Fermatevi un istante e immaginatevi mentre camminate verso il luogo in cui siete diretti. Vedetevi passeggiare di buon umore; desiderate muovervi con efficienza e sicurezza da un posto all’altro; desiderate respirare profondamente, avvertendo la vitalità del vostro organismo e la lucidità del vostro pensiero. Ora formulate la vostra visione o il vostro desiderio per il segmento in cui state per entrare: immaginatevi mentre salutate i vostri dipendenti o il vostro datore di lavoro… Vedetevi come una persona che eleva gli altri e che ha il sorriso pronto. Riconoscete che non tutte le persone che incontrate sono intenzionali nei loro desideri, ma ricordatevi che voi lo siete e che avete il controllo della vostra vita, per cui non sarete in balia della loro confusione, dei loro desideri o del loro influsso.

Muovendovi attraverso una giornata dai segmenti finalizzati, sentirete il potere e lo slancio creativo scaturito dai desideri che avete formulato e vi sentirete invincibili. Vedendovi in continuo possesso del controllo creativo della vostra esistenza, sentirete che non v’è nulla che non possiate essere, fare o avere.

 

 

 

UN PICCOLO TACCUINO PER FINALIZZARE I SEGMENTI

 

Naturalmente, i vostri segmenti non saranno esattamente quelli che vi abbiamo proposto e non saranno gli stessi da un giorno all’altro. In pochi giorni comunque vi diventerà facile individuare ogni nuovo segmento e la cosa che più desiderate, finché, molto presto, sarete in grado di aspettarvi con sicurezza buoni risultati da ogni segmento della vostra giornata.

Molti di voi trovano utile ed efficace portare con sé un piccolo taccuino, fermarsi anche fisicamente per sottolineare il passaggio da un segmento a un altro e annotare sul taccuino una lista di desideri adeguati. Poiché scrivere qualcosa su carta è spesso il vostro modo per concentrarvi, un taccuino può risultare molto utile quando iniziate ad applicare il Metodo di Finalizzare i Segmenti.

Hai qualche domanda su questo argomento?

 

 

 

NON CE UN OBIETTIVO DA RAGGIUNGERE?

 

Jerry: Abraham, secondo me quello di Finalizzare i Segmenti è il mezzo ideale per mettere istantaneamente in pratica (e realizzare) la Legge dell’Attrazione, la Scienza della Creazione Intenzionale e l’Arte del Permettere. Detto altrimenti, unendo la nostra nuova consapevolezza di queste Leggi (che i vostri insegnamenti ci hanno spiegato) col Metodo del

Finalizzare i Segmenti, ognuno di noi può scoprire fin da subito come i nostri pensieri causano le manifestazioni della nostra esistenza.

Ho paragonato il Finalizzare i Segmenti al proporsi una serie di piccoli obiettivi (o desideri) di cui possiamo quasi istantaneamente e consapevolmente esperire la manifestazione. Questo mi porta alla mia domanda successiva: non esiste un obiettivo (o desiderio) fondamentale e onnicomprensivo che, da solo, ci permetta di completarci in questa vita fisica?

 

Abraham: Sì. Il Finalizzare i Segmenti concerne i desideri più immediati rispetto al momento che state vivendo ora; invece, il desiderio di cui parli, quello con cui siete emersi in questa forma fisica, sta per così dire all’altra estremità. In altri termini, ora voi siete qui, desiderando ciò che più volete in questo momento, ma questo momento è influenzato dai pensieri che avevate perfino prima di nascere in questo corpo fisico. Uscendo da quella prospettiva più ampia e profonda ed emergendo in questo corpo fisico avevate degli obiettivi, ma i desideri formulati dalla vostra attuale e consapevole prospettiva fisica sono ora dominanti.

Non siete marionette che interpretano un ruolo già scritto. In ogni istante, dalla vostra prospettiva, che è in eterna evoluzione, potete scegliere ciò che è più appropriato, perché voi siete già più vasti e saggi di quanto eravate quando emergeste in questo corpo; la vostra attuale esperienza di vita, infatti, si è aggiunta alla vostra esperienza complessiva.

 

 

 

LA FELICITA E UN OBIETTIVO ABBASTANZA IMPORTANTE?

 

Jerry: Quindi, non sapendo a livello consapevole quali siano questi obiettivi specifici, individuali e onnicomprensivi, il fine più importante potrebbe essere semplicemente la felicità?

 

Abraham: Hai colto come scoprire che cosa desideravate quando siete emersi dalla vostra prospettiva interiore, quando hai detto: “Non sapendo a livello consapevole quali siano questi obiettivi specifici, individuali e onnicomprensivi”. Il motivo per cui non sapete a livello consapevole quali siano questi obiettivi specifici è che in realtà non esistono. Prima di nascere fisicamente, avevate desideri di ordine generale, come essere felici, elevare gli altri, crescere in modo continuo… Ma sta a voi decidere i modi e i mezzi specifici con cui raggiungere queste mete, qui e adesso. In questo momento, siete voi i creatori.

 

 

 

COME RICONOSCERE LA CRESCITA?

 

Jerry: Prendiamo l’obiettivo che avete menzionato: la crescita. Come possiamo capire che stiamo crescendo?

 

Abraham: Poiché siete Esseri che cercano la crescita, proverete emozioni positive ogni volta che sentirete di stare crescendo, e proverete emozioni negative ogni volta che avvertirete stagnazione. Non è necessario conoscere esplicitamente i pensieri e i desideri della vostra prospettiva interiore o più vasta; ma potete comunicare con essa. Tutti gli Esseri fisici comunicano con il loro Essere Interiore attraverso le emozioni, così, quando le vostre emozioni sono positive, sapete che siete in armonia coi vostri desideri interiori.

 

 

 

COME SI PUÒ MISURARE IL SUCCESSO?

 

Jerry: Dunque, Abraham, dalla vostra prospettiva Non Fisica, quale credete che possa essere una misura valida del successo in quello che stiamo facendo qui?

 

Abraham: Ci sono molti modi per misurare il vostro successo. Nella vostra società, un modo è il denaro; i premi e i trofei un altro; ma, dalla nostra prospettiva, il modo migliore per misurare il vostro successo sono le vostre emozioni positive.

 

 

 

IL METODO DEL FINALIZZARE I SEGMENTI ACCELERA LE NOSTRE REALIZZAZIONI?

 

Jerry: Dunque questo metodo di Finalizzare i Segmenti non solo ci fa ottenere più rapidamente ciò che vogliamo, ma può anche rendere più piacevoli le esperienze che stiamo vivendo e più intimo (e quindi più efficace) il nostro controllo intenzionale. È di questo che si tratta?

 

Abraham: Quando formulate consapevolmente i vostri desideri, è senz’altro vero che “è più intimo il vostro controllo intenzionale”. L’alternativa è non decidere che cosa volete e, quindi, nella vostra confusione, attirare un poco di tutto; e, attirando un poco di tutto, vi arriveranno alcune cose che vi piacciono e altre che non vi piacciono. Il punto cruciale del Metodo del Finalizzare i Segmenti e che, seguendolo, si attira sempre qualcosa che si vuole intenzionalmente. Non si crea più a caso; quindi non si attira più ciò che non si vuole.

Hai ragione quando dici che questo metodo può accelerare il processo di creazione, perché la vostra chiarezza di intenti lo rende più rapido. Naturalmente, quando si spostano mucchi di spazzatura da un posto all’altro si sta creando fisicamente (per fare un esempio), ma non si è attinto al potere dell’Universo, se i propri pensieri non hanno suscitato emozione. Quando è presente l’emozione, che sia positiva o negativa, si sta attingendo al potere dell’Universo.

Quando volete davvero qualcosa, viene a voi velocemente. Ma quando non volete davvero qualcosa, viene a voi altrettanto velocemente. L’idea del Finalizzare i Segmenti sta nel formulare pensieri che riguardano ciò che si vuole, concentrandosi, in ogni momento, con chiarezza sufficiente a generare un’emozione. La velocità delle vostre realizzazioni dipende dalla vostra chiarezza d’intenti.

 

 

 

I METODI: MEDITAZIONE, LABORATORIO E FINALIZZARE I SEGMENTI

 

Jerry: Permettete che chiariamo insieme alcune questioni terminologiche. Abbiamo tre diversi Metodi: uno lo state chiamando Finalizzare i Segmenti, un altro Laboratorio e il terzo, di cui di tanto in tanto parlate usando un termine che usano anche altri, è la Meditazione. Potreste chiarire quali sono le differenze e gli obiettivi dei tre metodi?

 

Abraham: Ognuno di questi metodi mira a un diverso obiettivo. Quindi la tua questione è assolutamente pertinente al nostro argomento principale, il Finalizzare i Segmenti, perché, quando ci si serve di uno dei tre metodi, è bene sapere perché lo si sta facendo e che cosa ci si aspetta di ottenere, proprio come quando si entra in un segmento.

La Meditazione, usando un vostro termine, è un segmento in cui desideriamo acquietare i nostri meccanismi di pensiero e ascoltare il nostro Mondo Interiore. È un metodo per distrarsi e distaccarsi dal fisico, in modo da avvertire ciò che c’è al di là di esso. Ci sono motivi diversi per cercare questo distacco, ed è importante che, quando si entra in questo segmento, si individui il proprio. Potreste desiderare un segmento di Meditazione semplicemente perché volete staccarvi da un mondo che vi sta confondendo o affliggendo o perché desiderate un istante di riposo. Noi incoraggiamo la Meditazione perché apre un passaggio che vi permette di collegare l’Io Interiore, che esiste nella Dimensione Interiore, col vostro io, consapevole e fisico, che sta nel vostro corpo, e questo per noi è positivo. La Meditazione vi permette di distogliere la vostra attenzione dal mondo fisico e di allineare la vostra concentrazione con quella del

Mondo Interiore.

Ora, usando il Metodo del Laboratorio, entrate invece in un segmento in cui volete pensare in modo dettagliato e preciso a ciò che volete e, attraverso la Legge dell’Attrazione, generare quindi chiarezza. In altre parole, volete considerare ciò che desiderate in modo tanto specifico da indurre il potere dell’Universo ad accelerare la vostra creazione. Durante il Laboratorio, guidate i vostri pensieri nella direzione di ciò che desiderate, allineando i vostri pensieri coi desideri che, in questo momento, la vita vi ha aiutato a identificare. Nel vostro mondo fisico, non si può avere un’esperienza fisica finché non la si è creata nel pensiero. Così, il Laboratorio è il luogo in cui si pensa intenzionalmente e si comincia ad attrarre deliberatamente ciò che si vuole.

Il metodo del Finalizzare i Segmenti sta nel riconoscere che, uscendo da un segmento ed entrando in un altro, gli obiettivi cambiano e quindi ci si ferma per individuare che cosa si vuole ora. Il Finalizzare i Segmenti è il metodo con cui si eliminano gli ostacoli più insidiosi per la vostra Creazione Intenzionale: l’influenza di altri, che possono avere scopi differenti dai vostri, e l’influenza delle vostre stesse vecchie abitudini.

 

 

 

COME COMINCIARE A SENTIRSI INTENZIONALMENTE FELICI?

 

Jerry: Prima di cominciare a desiderare qualcosa, avete suggerito di raggiungere uno stato di felicità. Potete indicarci alcuni sistemi diversi per generare intenzionalmente il sentimento di gioia o per generare sensazioni positive?

 

Abraham: Prima di farlo, vogliamo sottolineare ancora una volta l’importanza di essere felici. Voi siete come magneti e il vostro stato d’animo è il vostro polo di attrazione. Quindi, se vi sentite infelici, se pensate a ciò che non volete (che è ciò che genera il sentimento d’infelicità), allora attirate ancor di più ciò che non si vuole. È molto importante essere felici, perché soltanto dallo stato di felicità si può attrarre ciò che si desidera; inoltre, è la vostra condizione di esistenza più connaturata a voi. Se non vi permettete di essere felici, vi state tenendo lontano da chi siete realmente, cioè creature destinate alla gioia.

Quando notate di essere felici, prendetevi un istante per individuare ciò che può aver causato questo stato d’animo. Per molti di voi può essere ascoltare musica in armonia con quel momento; per altri accarezzare il gatto, fare una passeggiata, fare l’amore o giocare col proprio figlio; per altri ancora leggere un libro o telefonare a un amico che sa essere di sollievo. Ci sono molti modi per essere felici.

È molto utile trovare più sistemi per generare il sentimento di felicità, in modo che, se un approccio non dovesse per qualche ragione funzionare, potrete sempre usarne un altro. Prendete nota di che cosa vi solleva e ricordatevelo; poi, quando vorrete sentirvi gioiosi, usatelo come pietra di paragone della vostra felicità.

 

 

 

CHE COSA ACCADE QUANDO CHI CI CIRCONDA E INFELICE?

 

Jerry: Avete detto che si può essere felici in quasi tutte le circostanze. Ma come ci si può riuscire quando osserviamo qualcuno che versa in una situazione estremamente negativa?

 

Abraham: Si può essere felici solo a condizione di pensare a ciò che si vuole. Così, si può essere felici in tutte le circostanze, se, riguardo a ciò che si vuole, si è sicuri e forti abbastanza da prestare attenzione solo a ciò che si vuole.

 

Jerry: Ma che cosa succede se ci sono persone con cui ci sentiamo in obbligo di stare insieme che fanno e dicono cose che ci fanno sentire estremamente a disagio, ma che vogliamo cercare di compiacere, perché ci sentiamo in colpa se non facciamo o siamo quello che loro vogliono? Come si potrebbe essere felici in una situazione del genere?

 

Abraham: Stai toccando un punto importante. È più difficile rimanere felici o positivi quando si è circondati da persone infelici o quando si è circondati o coinvolti emotivamente da persone che da voi vogliono qualcosa di diverso rispetto a ciò che voi volete dare loro. Ma, interagendo con gli Esseri fisici, abbiamo notato che, quando avete un’esperienza di cinque o dieci minuti, per quanto possa essere spiacevole e negativa, la maggioranza delle vostre emozioni negative non nascono durante i minuti in cui vivete quell’esperienza spiacevole, ma in tutte le ore in cui ci ripensate e rimuginate dopo averla avuta. In genere, spendete molto più tempo a pensare alle cose negative dopo che sono successe piuttosto che nel momento in cui succedono.

La maggior parte delle vostre emozioni negative può essere eliminata se, mentre siete da soli, vi concentrate su ciò cui volete pensare ora. Allora, rafforzerete la vostra abilità a non dedicare troppa attenzione a quei brevi incontri, quei brevi istanti della vostra vita in cui venite effettivamente incupiti dagli altri e, col tempo, la Legge dell’Attrazione non vi porterà più simili esperienze, perché i pensieri corrispondenti non saranno più attivi dentro di voi.

 

 

 

SI POSSONO FINALIZZARE I SEGMENTI NONOSTANTE LE INTERRUZIONI IMPREVISTE?

 

Jerry: Allora, immaginiamo una situazione in cui una persona voglia davvero sentire il proprio progresso, ma i suoi desideri vengano spesso distratti da quelle che io chiamo interruzioni impreviste. In una situazione del genere, come suggerite di procedere col Finalizzare i Segmenti?

 

Abraham: Naturalmente, a mano a mano che il vostro Finalizzare i Segmenti si affina e migliora, le interruzioni diventeranno sempre meno. Siete stati voi a incoraggiare le interruzioni quando, in passato, non praticavate il

Finalizzare i Segmenti.

Quando cominciate il vostro giorno visualizzando esperienze fluide e piane, avete già eliminato alcune di quelle interruzioni e potrete affrontare le interruzioni che insorgono segmento dopo segmento, dicendovi:

Sarà breve e io non perderò il filo dei miei pensieri. Non perderò lo slancio creativo che ho avviato.

Affronterò la cosa in modo rapido ed efficace e tornerò a quello che stavo facendo.

 

 

 

FINALIZZARE I SEGMENTI PUÒ AUMENTARE IL TEMPO A NOSTRA DISPOSIZIONE?

 

Jerry: Negli anni mi è capitato di dire: Mi piacerebbe che ci fossero molti me, così avrei il tempo di vivere tutte le magnifiche esperienze che mi piacerebbe provare. C’è un modo per sfruttare il Finalizzare i Segmenti allo scopo di vivere più esperienze e fare più cose desiderate?

 

Abraham: Diventando più efficienti nel Finalizzare i Segmenti, scoprirete che nella vostra giornata avrete molte più ore per fare ciò che volete.

Molte delle cose che volete non sono ancora giunte a voi perché non ci avete pensato abbastanza lucidamente e quindi non le avete attirate. Così, il Finalizzare i Segmenti stesso vi darà la risposta che cercate in questo campo. Essendo chiari in ciò che volete e smettendo di fare pensieri contraddittori e confusi, metterete le Leggi dell’Universo in condizione di funzionare per voi e non sentirete più la necessità di intraprendere tante azioni per supplire ai vostri pensieri inappropriati. Offrendo pensieri intenzionali, imbriglierete il potere dell’Universo e in molto meno tempo otterrete molto, molto di più.

 

 

 

PERCHE NON TUTTI CREANO INTENZIONALMENTE?

 

Jerry: Dunque abbiamo tutti la possibilità di scegliere tra creare di proposito e ricevere ciò che vogliamo davvero e creare a caso e ricevere indiscriminatamente cose che vogliamo e cose che non vogliamo. Perché allora sembra che la maggior parte delle persone scelga a caso?

 

Abraham: La maggior parte di voi crea le proprie esperienze a caso perché non comprende le Leggi; non comprende proprio il fatto di avere questa possibilità di scelta. Molti sono giunti a credere nel destino o nella fortuna e dicono: “Questa è la realtà; è fatta così”. Non comprendono che, attraverso il loro pensiero, hanno il pieno controllo della propria esistenza. È come se giocassero a un gioco di cui non conoscono le regole, perciò si stancano presto, perché non credono di avere alcun controllo.

Per voi è molto importante prestare intenzionalmente attenzione a ciò che volete, altrimenti sarete in balia dell’influenza di chi vi circonda. Così, a meno che non vi mettiate a pensare ciò che per voi è importante, sarete stimolati dai pensieri altrui, che possono essere o non essere importanti per voi.

Se non sapete che cosa volete, allora dovete dirvi: Voglio sapere che cosa voglio.

Formulando questo desiderio, comincerete ad attrarre informazioni, occasioni, molte cose tra cui scegliere e, grazie al flusso continuo di idee che v’investirà, vi farete un’idea più precisa di ciò che desiderate.

Per via della Legge dell’Attrazione, è più semplice limitarsi a osservare le cose così come sono piuttosto che scegliere un pensiero differente ma, mentre osservate le cose così come sono, la Legge dell’Attrazione vi porta sempre le stesse cose e, col tempo, cominciate a credere di non avere alcun controllo.

A molti è stato insegnato che non è permesso loro scegliere, o che non sono degni di farlo, o che non sono in grado di sapere se le loro scelte siano giuste. Col tempo, e con la pratica, arriverete a comprendere che siete in grado di stabilire, in base al vostro stato d’animo, se le vostre scelte sono adeguate o meno, perché, scegliendo una direzione di pensiero che concordi con la vostra prospettiva più ampia, sarà la vostra gioia a confermare l’adeguatezza dei vostri pensieri.

 

 

 

QUANTO È IMPORTANTE VOLERE PER LA NOSTRA ESPERIENZA?

 

Jerry: Avreste qualcosa da dire alle persone che non dicono: “Voglio sapere che cosa voglio”, ma: “Per quanto ne so, non voglio niente”, o “Mi hanno insegnato che è sbagliato desiderare qualcosa” e che vivono in una sorta di stato di apatia e piattezza?

 

Abraham: Il desiderio di non avere desideri, al fine di raggiungere uno stato di maggiore dignità, non è forse un desiderio a sua volta? Volere è il principio di tutta la Creazione Intenzionale. Quindi, se non vi permettete di volere, allora state davvero rifiutando il controllo intenzionale della vostra esperienza di vita.

Voi siete Esseri fisici, certo, ma in voi c’è una Forza Vitale, una Forza Energetica, una Forza Divina, una Forza Creatrice, che fluisce in voi dalla vostra Dimensione Interiore.

I vostri dottori, pur avendola costantemente sotto gli occhi, non ne sanno molto; sanno che alcuni ne sono provvisti e altri no, per esempio quando dicono: “Quest’uomo è morto; non ha Forza Vitale”. La Forza Creatrice scorre in voi e da voi verso qualunque cosa cui stiate prestando attenzione. In altre parole, è il sistema attraverso il quale il pensiero realizza qualunque desiderio stiate pensando.

Più si pensa a ciò che si desidera, maggiore è la forza con cui la Legge dell’Attrazione mette in moto la creazione e si riesce a sentire lo slancio creativo dei propri pensieri. Quando non si pensa a ciò che si desidera o si pensa a ciò che si vuole e subito dopo alla sua mancanza, s’intralcia il naturale slancio dei pensieri.

Questo “stato di apatia e piattezza” che hai descritto deriva dal fatto che lo slancio creativo del pensiero viene rallentato da asserzioni di senso contrario.

 

 

 

PERCHE LA MAGGIOR PARTE DELLE PERSONE SI ACCONTENTA DI COSÌ POCO?

 

Jerry: Abraham, noi viviamo in un Paese in cui quasi tutti sono in condizione di mangiare ogni giorno, hanno un posto in cui vivere e abiti da indossare. Quasi tutti se la cavano, in un modo o nell’altro. Mi capita di incontrare persone che mi dicono: “Sai, io ho abbastanza per arrangiarmi, ma, per qualche ragione, non riesco a far crescere i miei desideri tanto da attirare qualcosa di meglio o di speciale nella mia vita”. Che cosa direste a una persona in una situazione simile?

 

Abraham: Non è che questa persona non desideri di meglio, è che in qualche modo si è convinta di non poterlo avere, quindi preferisce evitare la delusione di volere qualcosa e poi non ottenerlo. Se non si ottiene qualcosa, non è perché non lo si desideri, ma perché si è concentrati sulla sua assenza e, per la Legge dell’Attrazione, si attira l’oggetto del proprio pensiero (in questo caso l’assenza di ciò che si vuole).

Quando si vuole una cosa e si dice: “Ma io la volevo e non l’ho ottenuta”, l’attenzione continua a essere concentrata sull’assenza di ciò che si desidera, per cui, per Legge, si continua ad attirarne la mancanza. Quando si pensa a qualcosa che si vuole, ci si sente entusiasti, eccitati e si provano emozioni positive; ma se si pensa alla mancanza di ciò che si vuole, si provano emozioni negative, delusione e sconforto. Questo sconforto è il Sistema di Guida Emotivo che vi dice: “Ciò a cui stai pensando non è quello che vuoi”. Per questo vi diciamo di permettervi di volere qualcosa di più, di indirizzare il vostro pensiero verso qualcosa che volete, di provare l’emozione positiva che nasce dal volere e lasciare che il disappunto se ne vada. E, pensando a ciò che volete, lo attirerete.

 

 

 

LA PRIORITÀ DEI NOSTRI OBIETTIVI

 

Jerry: Avete dato a Esther e me un sistema con cui abbiamo ottenuto grandi risultati e mi piacerebbe che lo sviluppaste ulteriormente. È il sistema che avete chiamato Ordinare gli obiettivi.

 

Abraham: Anche se non li considerate tutti in ogni momento, spesso avete molti desideri o obiettivi tutti relativi a uno stesso istante. Per esempio, quando interagite col vostro compagno o la vostra compagna, volete una comunicazione chiara, volete elevare voi stessi, elevare l’altro… e potreste voler influenzare il vostro partner a volere la stessa cosa. In altri termini, volete armonia.

Per voi è importante individuare quali sono gli obiettivi che volete maggiormente raggiungere, perché, dandovi delle priorità, rivolgete la vostra intera attenzione verso la cosa più importante; e, così facendo, attirate su questa potere.

Immaginiamo dunque che abbiate cominciato la vostra giornata senza aver individuato chiaramente i vostri segmenti; vi siete barcamenati alla cieca per tutto il giorno, come fa la maggior parte delle persone, muovendovi da una situazione all’altra, facendovi strada alla meno peggio tra gli impulsi e i desideri degli altri, o tra le vostre vecchie abitudini.

Il telefono squilla, i figli vi chiedono questo e quello, il partner vi fa il terzo grado e voi non vi sentite sicuri di niente e vivete una giornata, come molti direbbero, normale.

Ora vi trovate coinvolti in una discussione per la quale non avete avuto il tempo d’individuare ciò che volete e immaginiamo che vi troviate in disaccordo con qualcuno cui tenete: i vostri figli, il vostro partner o chiunque altro, non importa.

Sentite il “campanello d’allarme” proveniente dal vostro Essere Interiore: in voi sta sorgendo una sensazione negativa per una quantità di ragioni; state diventando matti per uscire da questo groviglio perché non avete desiderato in modo chiaro, ma, al di là di questo, siete anche turbati perché siete in disaccordo con ciò che l’altra persona in questo momento vuole, dice, desidera.

Se in questo segmento riuscite a riscuotervi e a chiedervi: Che cosa desidero di più in questo preciso istante? potreste riconoscere che il vostro desiderio dominante è proprio sentire armonia, andare d’accordo col partner, il figlio o chi altri sia.

Insomma, avere un rapporto armonioso è per voi molto più importante della questione insignificante su cui state litigando e, quando comprendete che ciò che più desiderate è armonia, improvvisamente le vostre idee diventano chiare; allora l’emozione negativa se ne va e riuscite a dire, per esempio: Aspetta, parliamone.

Non ho voglia di litigare, perché tu sei il mio migliore amico. Voglio che tra di noi ci sia armonia. Voglio che siamo felici insieme. A questo punto l’interlocutore si troverà disarmato. Voi allora ricorderete all’altra persona che questa è la cosa più importante anche per lei o lui e ora, concentrati su questo nuovo obiettivo I prioritario, che è l’armonia, potrete guardare in modo diverso e più lucido la questione secondaria che avete per le mani.

Adesso vi daremo un’indicazione che, se formulata all’inizio di ogni segmento della vostra esperienza, vi sarà di grande aiuto: Entrando in questo segmento della mia vita, è mio obiettivo vedere ciò che voglio vedere. Così, tutto ciò che farete, interagendo con gli altri, vi aiuterà a capire che voi volete armonia; che volete elevare gli altri; che volete trasmettere in modo efficace le vostre idee e stimolare i loro desideri affinché si armonizzino coi vostri. Questa indicazione vi sarà di grande aiuto.

 

 

 

QUANTO DEVONO ESSERE PARTICOLAREGGIATI I NOSTRI OBIETTIVI CREATIVI?

 

Jerry: Quando miriamo a progredire, quanto dobbiamo essere particolareggiati riguardo al modo o ai mezzi e quanto dobbiamo essere dettagliati nell’immaginare il risultato o la manifestazione dei nostri desideri?

 

Abraham: Nel pensare ciò che volete dovete essere abbastanza dettagliati da generare emozioni positive, ma non tanto da generare emozioni negative. Quando si desidera qualcosa in modo vago, non si è abbastanza specifici e quindi non si raccoglie abbastanza potere da mettere in moto l’Universo. D’altra parte, si può diventare troppo dettagliati prima di aver raccolto sufficienti informazioni a supporto della propria aspettativa. In altri termini, quando l’elaborazione dei dettagli mette in dubbio la fattibilità del desiderio, si può provare un’emozione negativa. Per questo, nei vostri obiettivi siate abbastanza particolareggiati da generare emozioni positive, ma non tanto da generare emozioni negative.

 

 

 

BISOGNA RIPETERE REGOLARMENTE IL FINALIZZARE I SEGMENTI?

 

Jerry: Abraham, parliamo ancora del Finalizzare i Segmenti. Poiché sarebbe molto noioso pensare in ogni istante a ogni minimo dettaglio, non potremmo limitarci per esempio a desiderare, come prima cosa al mattino, la sicurezza? Questo non basterebbe a tenerci al sicuro per tutta la giornata?

 

Abraham: Non è necessario finalizzare in continuazione i segmenti, anche se è importante ripetersi ogni momento qual è la cosa più importante. Una volta che abbiate formulato il vostro desiderio di sicurezza e cominciate a sentirvi sicuri, siete in condizione di attirare sempre sicurezza. Ogni volta che cominciate a sentirvi poco al sicuro, è giunto il momento di rafforzare di nuovo il vostro desiderio di sicurezza.

 

 

 

IL SISTEMA DEL FINALIZZARE I SEGMENTI PUÒ OSTACOLARE LE REAZIONI SPONTANEE?

 

Jerry: Il Finalizzare i Segmenti può in qualche modo ostacolare la nostra spontaneità o la nostra capacità di reagire a una situazione con prontezza di spirito?

 

Abraham: Finalizzare i Segmenti ostacola la vostra capacità di reagire a caso, ma rafforza quella di reagire deliberatamente. La spontaneità è una cosa meravigliosa nella misura in cui si attira spontaneamente ciò che si vuole; non è altrettanto meravigliosa quando si attira spontaneamente ciò che non si vuole. Non bisogna mai sostituire la Creazione Intenzionale con una spontanea creazione casuale.

 

 

 

IL DELICATO EQUILIBRIO TRA FEDE E DESIDERIO

 

Jerry: Abraham, vorrei che per un istante ci parlaste di ciò che avete chiamato il delicato equilibrio creativo tra volere e attendere.

 

Abraham: I due elementi dell’equilibrio della creazione sono il volere e il permettere.

Si potrebbe anche dire volere e aspettarsi. O pensare e attendersi.

La cosa migliore è desiderare qualcosa e credere o aspettarsi di ottenerlo. Questo è il vertice della creazione. Se si ha un leggero desiderio di qualcosa e si crede di poterlo ottenere, l’equilibrio è perfetto ed esso sarà vostro; se si ha un forte desiderio, ma si dubita di essere in condizione di riceverne l’essenza, questa non può giungere, quantomeno non adesso, perché prima è necessario allineare desiderio e aspettativa.

Forse siete stati indotti a pensare qualcosa che non desiderate e, avendo sentito spesso che è successo ad altri, credete che possa capitare anche a voi. In questa situazione, il pensare anche poco a una cosa indesiderata, unito all’aspettarsi che possa accadere, vi candida a ricevere un’esperienza di questo tipo.

Più pensate a qualcosa che volete, più la Legge dell’Attrazione vi darà segnali che ne anticiperanno l’arrivo, finché non ne aspetterete la manifestazione. E, quando comprenderete la Legge dell’Attrazione (che è facile da comprendere, vista la sua eterna coerenza) e inizierete a dirigere intenzionalmente i vostri pensieri, crederete nella vostra capacità di essere, fare o avere qualunque cosa vogliate.

 

 

 

QUANDO IL FINALIZZARE I SEGMENTI PORTA ALL’AZIONE?

 

Jerry: Noi siamo Esseri fisici e ci è stato insegnato a credere che, per avere un ritorno economico, il nostro lavoro è importante. Ma voi non parlate spesso dell’azione. Che posto hanno il duro lavoro e l’azione fisica nell’equazione creativa di cui parlate?

 

Abraham: Più attenzione si presta a un’idea attraverso il pensiero, più la Legge dell’Attrazione risponde e più il pensiero diventa potente. Attraverso la preparazione, il Finalizzare i Segmenti e l’immaginazione esercitata nel Laboratorio Creativo, si comincia a sentirsi ispirati all’azione. L’azione che deriva dall’ispirazione è un’azione che produrrà buoni risultati, perché si sta permettendo alle Leggi dell’Universo di sostenerci. Se si passa all’azione senza preparazione intenzionale, però, spesso l’agire si limita a essere duro lavoro, perché state cercando di fare accadere, in questo momento, più di quanto possiate ottenere col puro agire.

Se penserete alla realizzazione del vostro pensiero e poi farete seguire un’azione ispirata, scoprirete che il vostro futuro è pronto e che sta solo aspettando voi e potrete agire per gustare i frutti del vostro autentico potere creativo, invece che cercare invano di creare attraverso l’azione.

 

 

 

QUAL E LA MIGLIORE SCELTA D’AZIONE?

 

Jerry: Allora, quando ci sono molte differenti azioni che potremmo intraprendere per compiere qualcosa, come possiamo decidere, all’ultimo momento, quale di queste diverse opzioni sarà la più efficace per noi?

Abraham: Immaginandovi mentre compite un’azione e facendo caso a come vi sentite mentre lo fate. Se avete due possibilità, visualizzatevi mentre fate una scelta e osservate come vi sentite, quindi visualizzatevi mentre fate la seconda scelta e di nuovo osservatevi; il vostro stato d’animo riguardo all’azione da intraprendere non vi sarà chiaro, comunque, a meno che non vi siate prima presi il tempo per individuare i vostri obiettivi e metterli in ordine di priorità. Una volta fatto ciò, allora decidere quale sarà l’azione più appropriata sarà molto facile: basterà usare il vostro Sistema di Guida Emotivo.

 

 

 

QUANTO BISOGNA ATTENDERE LA MANIFESTAZIONE?

 

Jerry: Immaginiamo che qualcuno, in questo preciso momento, stia aspettando la manifestazione di un suo desiderio e si ritrovi un Po scoraggiato perché ciò che voleva non è ancora arrivato. Quanto si deve aspettare prima di scorgere segnali concreti di successo? E che cosa potrebbe farci capire che il nostro desiderio si sta per realizzare?

 

Abraham: Quando formulate il desiderio di avere qualcosa e lo attendete con fiducia, il vostro desiderio sta venendo da voi e voi potete scorgerne numerosi indizi: vedrete altri che hanno ottenuto cose simili, il che stimolerà ulteriormente la vostra volontà; noterete numerosi dettagli e aspetti che lo riguardano; vi ritroverete spesso a pensarlo, provando entusiasmo; e vi sentirete molto bene. Questi e altri segnali vi annunceranno che il vostro desiderio sta per avverarsi.

Quando comprendete che la maggioranza dei vostri sforzi creativi è investita nel definire ciò che volete e poi nell’allineare i vostri pensieri a questo desiderio, comprenderete che gran parte del processo creativo viene compiuto a livello vibrazionale. Ragion per cui, la vostra creazione è quasi completa, diciamo al novantanove per cento, prima ancora di poterla vedere fisicamente. Se terrete a mente che le emozioni positive avvertite riguardo alla vostra creazione, prima ancora che si manifesti, sono la prova del suo avvicinamento, allora sarete in grado di muovervi in modo veloce e costante verso i risultati che desiderate.

 

 

 

SI PUÒ UTILIZZARE IL FINALIZZARE I SEGMENTI PER CO-CREARE?

 

Jerry: Abraham, come possiamo usare questo Metodo del Finalizzare i Segmenti per raggiungere un obiettivo condiviso con un’altra persona?

 

Abraham: Meglio avrete svolto il vostro lavoro nel Finalizzare i Segmenti, più potenti saranno i vostri pensieri riguardo a ciò che desiderate, e quindi il vostro potere d’influenza sarà più forte. Così, interagendo con gli altri, sarà più facile per loro cogliere lo spirito della vostra idea.

Vi sarà di enorme aiuto anche il Metodo del Finalizzare i Segmenti per trarre il meglio dagli altri. Se vi aspettate che questi siano di nessun aiuto o poco concentrati, questo attirerete da loro; se invece vi aspettate che siano brillanti e propositivi, attirerete da loro questo spirito. Se, prima d’incontrare queste persone, avrete trascorso un Po di tempo a rafforzare i vostri pensieri, vivrete un’esperienza di co-creazione molto più soddisfacente per voi e per loro.

 

 

 

COME CONVOGLIARE CON MAGGIORE PRECISIONE IL PROPRIO DESIDERIO?

 

Jerry: Ricordo che, negli anni passati, mi capitava molto spesso di avere appuntamenti che ritenevo molto importanti, ma poi, dopo aver parlato di questo e quello, alla fine pensavo con rammarico: Accidenti, avrei potuto dire… e avrei dovuto dire… e volevo dire…, ma non l’avevo detto. Per cui, quando l’interazione era finita, anziché sentirmi soddisfatto, spesso mi sentivo frustrato. Come avrei potuto evitarlo?

 

Abraham: Pensando al risultato che desideravi prima di cominciare la conversazione, avresti ricevuto uno slancio creativo che ti avrebbe aiutato a veicolare con più chiarezza quello che desideravi dire. È importante ricordare che, combinando pensieri, idee ed esperienze, avete il potere di creare qualcosa di ancor più grande di ciò che potete creare per conto vostro. Quindi, quando si ha un’aspettativa positiva riguardo al contributo altrui, ci si mette in condizione di incontrarsi con la chiarezza, il potere e il valore degli altri. In un simile allineamento positivo vi sentirete bene, la vostra mente sarà lucida, susciterete lucidità negli altri e, insieme, esperirete una magnifica co-creazione.

 

Jerry: Che cos’accade quando l’oggetto di un’interazione può essere una questione controversa e non si vuole turbare gli altri, o ferirne i sentimenti, o farli arrabbiare? In altre parole, poniamo d’interagire con qualcuno che ha desideri in contrasto coi nostri, ma al contempo di scorgere che, se si potesse evitare una disputa, si potrebbero raggiungere obiettivi positivi per entrambi. Come si può risolvere una situazione del genere con beneficio di tutte le persone coinvolte?

Abraham: Mirando, mentre si entra nel segmento, a badare a quanto avete in comune; concentrandovi sugli elementi in armonia; prestando scarsa attenzione a ciò su cui non siete d’accordo e molta su ciò su cui siete d’accordo. Questa è la soluzione di tutti i rapporti. Il guaio nella maggior parte dei rapporti è che spesso si scorge l’unico dettaglio che non piace e vi si presta quasi tutta la propria attenzione. Quindi, per la Legge dell’Attrazione, si sollecita soltanto ciò che non si vuole.

 

 

 

SI PUÒ ESSERE RICCHI SENZA LAVORARE?

 

Jerry: Ci avete ri